La Juve Stabia esce sconfitta dal “Veneziani” di Monopoli dopo una prestazione scialba e poco incisiva in avanti. A condannare le Vespe è l’errore di Altobelli che commette un fallo ingenuo in area di rigore. Penalty poi trasformato da Mercadante. Terza sconfitta consecutiva per le Vespe con la classifica che ora si fa pericolosa in quanto la zona retrocessione dista solo due punti ed è occupata dal Messina prossima avversaria della Juve Stabia.
Questi i voti ai calciatori in gialloblè dopo la gara Monopoli – Juve Stabia:
RUSSO 6: Torna in campo da titolare e nelle poche volte impegnato dagli avversari se la cava bene.
TROEST 5,5: Inizia con un buon piglio ma alla distanza cala e genera solo confusione.
TONUCCI 5,5: Anche lui ci mette grinta inizialmente e da l’impressione di poter essere determinante, poi invece anche lui rientra nella mediocrità.
CALDORE 5,5: Forse del pacchetto arretrato è quello che ha deluso di meno, ma nel totale non dà il giusto apporto.
DONATI 5: Altra prestazione sottotono come il resto dei compagni, in situazioni come queste la gioventù può fare poco.
DAVI 5: Non è tranquillo e si vede, avremmo voluto vedere da lui un po’ più di carisma in queste situazioni.
ALTOBELLI 4,5 : Provoca il rigore decisivo e fa di tutto per essere ammonito, non è stato di aiuto alla causa.
RIZZO 5: Prova anche stasera a fare il suo gioco sulla fascia, ma proprio non gli riesce e alla lunga perde tutti i duelli.
PANICO 5: Non finisce tutta la gara e a giusta ragione perché finché rimane in campo non ne imbecca una.
EUSEPI 5: Servito male si, pochi palloni giocabili altrettanto, però quei pochi giocabili vanno gestiti e sfruttati meglio.
BENTIVEGNA 5: Ormai è un lontano ricordo il buon inizio di stagione, anche stasera non entra in partita.
SQUIZZATO ( DAL 67) 5: Purtroppo il suo ingresso non è valso il cambio di passo si perde nella confusione generale.
STOPPA ( DAL 67) 4,5: Chi l’ha visto? Praticamente corre per darsi da fare ma combina poco o nulla.
EVACUO ( DAL 46) 5,5: Cerca di conquistare palloni e correre vicino ad Eusepi, alla fine segna anche un gol poi annullato.
LIPARI ( DAL 80 ) S.V.
SCACCABAROZZI ( dal 80) S.V.
Mr. IMBIMBO 5: Ha fatto quello che poteva, catapultato in prima linea si è affidato ai senatori che però non gli hanno garantito né prestazione e né risultato. Forse qualche scelta andava fatta diversamente, Scaccabarozzi ancora out fa pensare. Non ce ne voglia il mister ma a questo punto ci vuole un taglio netto con il passato e soprattutto scelte coraggiose e ponderate dalla società.
Alberto Colombo, allenatore del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto al “Veneziani” contro la Juve Stabia per 1-0 con gol di Mercadante su rigore.
Le dichiarazioni di Colombo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.
“Questo è il calcio. Tre giorni fa avevamo tutti i difetti possibili, tre giorni dopo cambia tutto. Le nostre caratteristiche sono queste. Oggi è stata la vittoria del gruppo e del cuore del gruppo. Ci permetterà di uscire da un momento brutto. La risposta è stata quella che mi aspettavo. La mia è una squadra di grande carattere. Poi dobbiamo avere un pizzico di bravura e fortuna per sbloccare la gara e metterla sui binari a noi congeniali.
Quando le cose non vanno bene, prima di cambiare modulo si può cambiare qualche uomo in qualche zona del campo. Quando trovi il bandolo della matassa siamo tutti più felici. Siamo partiti così così anche per capire le uscite difensive e come doveva essere fatta la costruzione perchè non avevamo capito bene quale fosse il loro modulo tattico.
Una volta trovato il gol del vantaggio abbiamo difeso meglio delle altre volte perchè siamo riusciti a tenere la linea molto alta e un pò più coraggiosa. Quando la squadra avversaria ti impone di stare bassa, ci si difende ma non in braccio al portiere.
E’ una vittoria che vale tantissimo. Devo dire che c’è un’unità di gruppo importante. Tutti stavamo remando dalla stessa parte ma in certi momenti sono stati loro a farmi trovare la forza. Questo è un gruppo che ha anche valori morali di alto livello.
Ho fatto solo due cambi e sono stati preziosi. Non potevo togliere sia Vassallo che Morrone perchè poi non avevo chi facesse il play-maker. Ho toccato il meno possibile perchè oggi era estremamente importante il risultato. Langella è stato bravissimo a conquistare tanti palloni in mezzo al campo.
Siamo più liberi di testa ora. la pressione non c’è ambientale ma te la crei quando le cose non vanno bene. Con questa vittoria abbiamo allentato la tensione. Domenica abbiamo un avversario importante, sarà una gara tosta e difficile ma è da giocare
Fornasier ha fatto una grandissima partita. ha anticipato e letto prima tutte le situazioni che si venivano a creare”.
Oggi il discorso di Draghi alla Camera e al Senat, e la replica del Presidente ai Senatori, in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre. VIDEO
Nella giornata di oggi il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è rivolto al Senato in previsione del Consiglio Europeo previsto nelle giornate di domani e del 22 ottobre.
Nell’intervento di oggi ha affrontato i temi che saranno in discussione nel Consiglio europeo di questa settimana: pandemia e vaccini; transizione digitale; costo dell’energia; migrazioni; commercio estero; impegni internazionali e in particolare la COP26.
Pandemia e Vaccini
La campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti.
Nell’Unione europea, sono 307 milioni le persone.
In Italia, la campagna procede più spedita della media europea.
A oggi, l’86% della popolazione sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata.
Negli ultimi tre mesi e mezzo, l’Italia ha dunque vaccinato metà della popolazione con più di 12 anni: un risultato straordinario, per cui va reso onore al sistema sanitario, a partire da medici e infermieri, e all’immane opera logistica che è stata compiuta sin dall’inizio di questo governo.
Il Presidente ha poi espresso gratitudine verso tutti i cittadini che hanno scelto di vaccinarsi, in particolare i giovani e i giovanissimi; ha poi rimarcato come il Consiglio europeo riaffermerà il proprio impegno a contribuire alla solidarietà internazionale in materia di vaccini.
Tutelare i Paesi fragili
Per il Presidente Draghi è necessario incrementare la fornitura di dosi ai Paesi più fragili, perché possano proteggere i loro cittadini e per impedire l’insorgenza e la diffusione di nuove e pericolose varianti.
Solo il 2,8% di chi vive in un Paese a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino, a fronte di quasi il 50% della popolazione mondiale.
L’Italia ha recentemente triplicato le donazioni di vaccino, da 15 a 45 milioni di dosi, da distribuire principalmente attraverso il meccanismo COVAX.
A oggi, sono stati assegnati più di 11 milioni: circa tre milioni ciascuno a Vietnam e Indonesia, 1,5 milioni all’Iran e 700 mila a Libano, Yemen e Iraq. Segue anche un lungo elenco di stati. L’Albania con 188mila, l’Uganda con 488mila, la Libia con 261mila, e poi la Macedonia, la Costa d’Avorio, l’Algeria.
Al Consiglio, verrà discusso inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie.
La Dichiarazione di Roma
Al Global Health Summit dello scorso maggio é stata firmata la “Dichiarazione di Roma”, che ci impegna a migliorare la condivisione di dati e conoscenze a livello globale.
Sono necessari investimenti nella scienza e nella ricerca, senza i quali non sarebbe stato possibile avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi.
HERA
A settembre, la Commissione europea ha inaugurato HERA, l’autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.
Il suo scopo è migliorare il coordinamento interno all’Unione sia nella preparazione che nella gestione di crisi future.
Si occuperà ad esempio dell’attivazione di misure di emergenza per lo sviluppo, l’approvvigionamento e la distribuzione di prodotti medici e sanitari.
L’AGENDA DIGITALE
Per quanto riguarda l’agenda digitale, il Consiglio intende definire la tabella di marcia per gli obiettivi del 2030, anche con l’indicazione di scadenze e di un sistema di monitoraggio.
Gli obiettivi europei per il 2030 riguardano quattro aree prioritarie: infrastrutture digitali sicure, efficienti e sostenibili; trasformazione digitale delle imprese; digitalizzazione dei servizi pubblici; la formazione di competenze digitali.
L’Italia ha fatto propri questi obiettivi e ne ha anticipato il raggiungimento al 2026, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Siamo ancora indietro su questo campo, molto indietro, ma è intenzione del governo colmare rapidamente il divario che ci separa dal resto d’Europa, e in alcuni settori arrivare a guidare la transizione digitale europea.
Per farlo sono stati stanziati 50 miliardi di euro, oltre un quarto della dotazione complessiva del Piano.
La Presidenza del Consiglio e i Ministri coinvolti hanno già predisposto meccanismi di verifica sui progressi compiuti.
Questi non saranno eccessivamente gravosi, questi meccanismi di verifica, e saranno basati su indicatori attendibili su cui mi aspetto anche di riferire in Parlamento.
Collaborazione con gli Stati MEMBRI DELL’ UE
Si vogliono trovare soluzioni condivise su quattro versanti: prima di tutto la sicurezza cibernetica, la concorrenza, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale.
Sul fronte della cybersicurezza, l’obiettivo dell’Italia è garantire un quadro normativo chiaro e identificare risposte rapide e coordinate.
L’Italia, si è dotata recentemente di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che promuove lo sviluppo di capacità di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione.
È un tema prioritario per l’Europa, che metterà in campo degli strumenti legislativi appositi.
L’Italia sostiene la proposta di Regolamento sui mercati digitali e ne auspica la pronta adozione.
Occorre assicurare al contempo la non discriminazione e la corretta attribuzione delle responsabilità sulla distribuzione e pubblicazione di contenuti e prodotti on line.
L’Italia sostiene il Regolamento UE sui servizi digitali, anche per proteggere efficacemente prodotti e contenuti realizzati in Italia.
LECITO e ILLECITO
Nel suo discorso Draghi è stato chiaro:
La nostra convinzione è che quello che è illecito off line debba essere illecito anche on line.
Infine, sull’intelligenza artificiale, l’obiettivo è promuoverne la sperimentazione e soprattutto renderne l’utilizzo più sicuro e trasparente.
Allo stesso tempo, è necessario alimentare la fiducia dei cittadini per queste nuove soluzioni tecnologiche.
La Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale adottata dal Comitato Interministeriale per la Transizione Digitale costituisce il quadro per migliorare il posizionamento competitivo del nostro Paese.
Una sfida decisiva per l’Europa è raggiungere l’autonomia tecnologica nei semiconduttori e nelle tecnologie quantistiche
L’Unione europea intende produrre il 20% della produzione mondiale dei semiconduttori entro il 2030.
La Cina e gli Stati Uniti lo stanno già facendo, investendo decine di miliardi ciascuno in questo settore.
L’Unione europea deve mettere insieme le capacità di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione di tutti i Paesi europei per creare, ad esempio, un ecosistema europeo di microchip all’avanguardia.
Risulta importante dunque la proposta della Commissione UE di adottare uno European Chips Act, che è esattamente quel che han già fatto gli Stati Uniti, per coordinare investimenti e produzione europei di microchip e circuiti integrati.
Il costo dell’energia
Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un forte aumento del costo del gas e dell’elettricità.
Il Governo si è impegnato a contenere il rincaro delle bollette.
Il 13 ottobre, la Commissione ha pubblicato una Comunicazione sul tema dell’aumento del costo dell’energia.
Il Governo italiano ha sollecitato la Commissione a esplorare rapidamente l’opzione di acquisti e stoccaggi congiunti di gas naturale su base volontaria con misure di medio periodo.
Questa strategia può essere utile per resistere meglio agli shock e sviluppare le capacità industriali di deposito.
La Commissione presenterà una proposta di revisione del quadro normativo entro dicembre.
Allo stesso tempo, lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione, dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende.
MIGRAZIONI
Per quanto riguarda le migrazioni, l’Italia aveva promosso una discussione sul tema nel Consiglio europeo di giugno, con l’obiettivo di incoraggiare una gestione davvero europea dei flussi.
Anche i Paesi preoccupati dai cosiddetti “movimenti secondari” hanno preso atto dell’importanza di prevenire e contenere i flussi irregolari e di incentivare i canali di migrazione legale.
Su quest’ultimo aspetto, l’Europa dovrebbe impegnarsi di più, seguendo ad esempio il modello dei cosiddetti corridoi umanitari.
Il Consiglio di giugno si è impegnato a lavorare con i Paesi di origine e di transito, in collaborazione con l’Alto Commissariato ONU per i Rifugiati e l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione.
Questa prospettiva concordata ora necessita di un’attuazione puntuale.
Due degli impegni previsti hanno scadenza questo autunno.
Il primo è la presentazione da parte della Commissione e dell’Alto Rappresentante Borrell, in collaborazione con gli Stati Membri, di piani d’azione per i Paesi di origine e transito prioritari.
Questi piani devono includere obiettivi, misure di sostegno, tempistiche precise.
Il secondo è la presentazione di un rapporto al Consiglio sul miglior utilizzo possibile di almeno il 10% dei fondi dello strumento di Vicinato, Sviluppo e Cooperazione Internazionale.
Quest’estate, l’Italia ha continuato a far fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
E’ essenziale che, già a questo Consiglio, la Commissione presenti piani d’azione chiari, adeguatamente finanziati, e rivolti con pari priorità a tutte le rotte del Mediterraneo, compresa quella meridionale.
A questi piani andrà poi data una rapida attuazione.
L’Unione europea deve inoltre prestare attenzione alla specificità delle frontiere marittime e all’effettiva stabilità politica della Libia e della Tunisia.
L’Italia intende proporre che la Commissione europea aggiorni i capi di Stato e di Governo in ciascun Consiglio europeo sul grado di attuazione e di avanzamento degli impegni assunti.
Contrasto al Protezionismo
Un tema fondamentale per la politica commerciale europea è quello del contrasto al protezionismo.
Vanno migliorati i meccanismi multilaterali esistenti basati sulle regole e incoraggiarne l’utilizzo ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ci si augura che la Dodicesima Conferenza Ministeriale di fine novembre abbia successo, e che si superino le criticità nei negoziati sui sussidi alla pesca e sulla politica commerciale e sanitaria post-Covid-19.
Infine, il Consiglio europeo discuterà di relazioni esterne.
Il 30 e 31 ottobre si terrà a Roma il vertice del G20, che concluderà l’anno della presidenza italiana.
A Roma, ci si occuperà principalmente dei temi della Presidenza italiana: dalla lotta al cambiamento climatico, alla pandemia, al sostegno della ripresa globale.
In particolare, verranno anticipate alcune delle negoziazioni che si terranno durante la COP26 di Glasgow per la quale l’Italia è in partenariato con il Regno Unito.
L’Italia e il Regno Unito co-presiedono la conferenza di Glasgow.
L’Unione europea si è posta obiettivi ambiziosi.
Questi includono la riduzione delle emissioni di gas climalteranti del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030, e il raggiungimento di zero emissioni nette nel 2050.
L’ Unione europea è responsabile di appena l’8% delle emissioni globali.
I Paesi del G20 nel loro complesso producono circa tre quarti del totale mondiale delle emissioni.
La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo.
In tutti questi ambiti, l’Italia intende muoversi con convinzione per tutelare l’interesse dei cittadini italiani e di quelli europei.
LA REPLICA DEL PRESIDENTE DRAGHI ai Senatori
Non sono mancati gli interventi da parte di esponenti per chiedere ulteriori delucidazioni su quanto esposto dal Presidente. La risposta del Presidente del Consiglio dei Ministri:
Vorrei ringraziare tutti i Senatori per il contributo dato a questa discussione che certamente informerà i miei interventi in sede di Consiglio europeo.
In particolare il tema Europa è stato sollevato da molti senatori.
In merito sono tre le questioni principali.
La prima è come si affronta questa sfida all’integrità europea che viene dalle sentenze delle Corti costituzionali nazionali le quali rivendicano la primazia della giurisdizione sulla Corte di giustizia europea. La posizione non può che essere di fermo, fermissimo, convinto sostegno alla Commissione nella sua azione.
Ricordiamoci che la prima sentenza che sfidò la primazia della Corte di Giustizia europea venne dalla Corte costituzionale tedesca che metteva in discussione l’efficacia della politica monetaria della Bce. La Bce vinse in Corte di Giustizia europea, in questo modo contribuendo alla formulazione di una politica monetaria la cui strumentazione sarà diversa per sempre da allora in poi, ma la Corte di giustizia tedesca riaffermò in maniera non diretta comunque una primazia.
Questa strategia, questo atteggiamento è stato ancor più confermato e drammatizzato da quello che è successo in Polonia e per altri aspetti in Ungheria. La Commissione europea sta reagendo con fermezza a queste posizioni, credo che bisogna semplicemente sostenere quello che sta facendo seguendo le procedure previste in questi casi. Vedremo come andrà a finire. Certamente si tratta di momenti di tensioni. Il nostro auspicio è che si rientri nell’alveo della giurisdizione della Corte di Giustizia europea, come è avvenuto in tanti altri casi. Questo, però, senza minare l’Unione europea nella sua politica di solidarietà, responsabilità e universalità della giurisdizione della Corte di Giustizia europea. E’ un percorso difficile politicamente prima che giuridicamente.
Il secondo punto è il ruolo unico dell’Europa. Effettivamente più si va avanti e più si scopre che non riusciamo a vincere queste sfide globali che superano i confini nazionali. Non saremo riusciti a vincere le sfide della pandemia, certamente non saremo riusciti a vincere la sfida di costruire una ripresa dopo il disastro provocato dalla pandemia. È impossibile vincere la sfida del digitale, della transizione ecologica.
A questo devo aggiungere, che visti gli ultimi sviluppi internazionali, non potremmo mai vincere sul piano nazionale la sfida della difesa. Gli ultimi sviluppi hanno mostrato come inevitabile, necessaria, la costruzione di una difesa europea. Ciò richiede un’enormità di mezzi, che certamente un paese singolo non ha.
Per darvi un’idea (queste sono cifre da una conferenza stampa del commissario Gentiloni che ha avuto luogo il 19 ottobre): la stima della Commissione europea di fabbisogno di investimento addizionale, privato e pubblico, riguardo alla transizione verde e a quella digitale sarà di circa 650 miliardi di euro all’anno fino al 2030. La transizione verde soltanto comporterà investimenti per 520 miliardi per anno. I settori dell’energia e dei trasporti richiederanno una stima di investimenti di 390 miliardi di euro per anno, cioè a dire il 50 per cento superiore che non in passato. Sono dimensioni che non riusciamo semplicemente ad affrontare a livello nazionale. Per cui L’Europa svolgerà necessariamente un ruolo unico, insostituibile, sia per le dimensioni degli interventi sia per le molte circostanze in cui la solidarietà sarà necessaria, come è stato in passato.
Questi sono i fatti che in un certo senso accompagnano le nostre convinzioni ideali. Non è solo per bisogno che si sta in Europa, è per realismo e per idealismo.
In ultimo, questa convergenza di idealismo e realismo non può che portare, a mio avviso, a una risposta alla questione istituzionale che veniva sollevata dalla senatrice Bonino e anche da altri. Come questo possa avvenire, non riusciamo a saperlo ora. Questo è un momento, come avete detto, di grande transizione politica, nei maggiori Paesi dell’Ue, quindi ci vuole certamente una situazione politica con un orizzonte davanti che permetta di riavviare questo processo di ricostruzione dei meccanismi di decisione a livello europeo.
Il secondo punto – affrontato dal Senatore Arrigoni e dal senatore Girotto, dalla Senatrice Nastri – riguarda l’energia.
Siamo in un momento molto difficile. Prima di tutto, fatemi dire brevemente che cosa ha fatto il governo sul fronte dell’energia finora. Era già intervenuto a giugno con 1,2 miliardi, a fine settembre altri tre. Queste misure intervengono a vantaggio di oltre tre milioni di famiglie, che beneficiano del bonus sociale elettrico. Sono le famiglie più povere e per costoro sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento in bolletta. Per sei milioni di piccolissime e piccole imprese e per circa 29 milioni di utenze domestiche, sono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il quarto trimestre di quest’anno.
Per quanto riguarda il gas, per due milioni e mezzo di famiglie che beneficiano del bonus, sono state tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta nell’ultimo trimestre di quest’anno.
Per tutti gli utenti di gas, e le famiglie e imprese, nello stesso periodo, l’Iva è stata ridotta al 5% e gli oneri di sistema sono stati azzerati. Quindi seguiremo con enorme interesse e grande partecipazione l’iniziativa della Commissione che ha indicato la possibilità di consorziarci in acquisti comuni per avere maggior potere contrattuale.
Inoltre ha anche pubblicato una lista di strumenti con l’indicazione di misure nel breve periodo di alleggerimento degli oneri e proposte di medio periodo con riferimento allo stoccaggio, l’integrazione del mercato, le comunità energetiche. Qui c’è, quindi, una proposta di considerare acquisti congiunti di gas sostenuta dall’Italia.
Una ultima parola sulla riduzione dei combustibili fossili: noi abbiamo fatto molto bene finora. Nel 2019 in Italia il 18,2% del consumo finale di energia era prodotta con fonti rinnovabili: più della Francia e della Germania.
Questo è stato l’effetto di un forte aumento nell’uso dei rinnovabili rispetto al 12,8% di 10 anni prima. Abbiamo quindi fatto bene ma dobbiamo fare ancora molto. Bisogna però riconoscere che si tratta di una partita difficile.
Le considerazioni dei senatori Arrigoni e Girotto, pur da prospettive diverse, pongono una questione molto difficile. Intanto la prima domanda da farsi è se l’aumento del prezzo del gas è temporaneo o strutturale.
Ci sono molte ragioni per pensare che una parte di questo aumento sia temporaneo. In tal senso, il senatore Arrigoni ha citato vari aspetti come il non utilizzo dell’eolico nel Mar Baltico, la siccità che ha inaridito le fonti Idro-elettriche, ma ce ne sono alcune che sono probabilmente strutturali.
Si tratta ad esempio della conversione delle centrali a carbone cinesi in centrali a gas. Pensate che la Cina produce circa il 50% dell’acciaio mondiale e gran parte di questo va a produzione ancora alimentata a carbone. La loro conversione a gas, quindi, significa che la Cina si fornirà con il gas necessariamente europeo, perché, ad oggi, non dispone di grandi produzioni di gas a livello nazionale.
Noi continueremo con la politica di sostegno, soprattutto per i più deboli e le piccole imprese, ma è necessario trovare delle soluzioni strutturali. Questo perché evidentemente la transizione verde prenderà tempo e nel frattempo noi siamo molto dipendenti, come gli altri Paesi europei, dal gas. Ed è una dipendenza drammatica. E grandissima parte di questo gas è importata.
È anche vero il fatto che se noi tirassimo oggi più gas questo sarebbe venduto ai prezzi internazionali, quindi a un prezzo che è quello più o meno mondiale, al netto però di costi di trasporto e altri oneri. Quindi questo è il conto che bisogna fare, ma attualmente credo che dovremmo continuare percorrere con decisione la strada della transizione verde, affrontare la mitigazione degli oneri che questo aumento del prezzo del gas impone soprattutto ai più fragili e nello steso tempo costruire soluzioni strutturali.
Non è facile, ma è l’unica strada da percorrere.
Una discussione di questo tipo in Europa, che avverrà domani e dopodomani, sarà una prima importantissima occasione per vedere un po’ di luce in fondo a questo tunnel.
Sulle migrazioni vorrei dare informazioni che forse già conoscete. La senatrice Bonino, la senatrice Biti e la Senatrice Giammanco hanno toccato questo punto.
Per quanto riguarda l’Afghanistan, attualmente sono stati presentati otto piani di azione dalla commissione per i Paesi prioritari: si tratta di Afghanistan, Bosnia-Erzegovina, Iraq, Libia, Marocco, Niger, Nigeria e Tunisia. Possono essere migliorati per quanto concerne le tempistiche e l’identificazione delle risorse finanziarie del bilancio dell’Unione Europea.
Come ho detto in altre occasioni, mi aspetto che la Commissione europea e il Servizio europeo per l’azione esterna assicurino al Consiglio europeo un costante aggiornamento sull’attuazione degli impegni e sulle risorse finanziarie, anche per una questione di trasparenza verso il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali.
Sui rimpatri ripeto quello che ho detto. È inoltre opportuno dare seguito all’impegno di progressi europei sui rimpatri troppo spesso e troppo poco attuati. Questi progressi richiedono più Europa.
Anche qui, l’azione dell’Unione europea su questa questione è incomparabilmente più vigorosa, più efficace, più penetrante dell’azione svolta da un singolo paese.
Due parole sull’autunno che stiamo vivendo. Questa estate abbiamo continuato a fare fronte agli obblighi internazionali di salvataggio in mare e di garanzia di protezione internazionale agli aventi diritto.
Abbiamo fatto fronte a sbarchi, registrazioni e prima accoglienza a dispetto della perdurante emergenza del Covid e le cifre attuali indicano sbarchi di fatto doppi rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso.
Al 19 ottobre sono stati 50.500 a fronte di 26.000 dell’anno scorso. Circa 87.500 persone sono arrivate nell’Unione europea dal Mediterraneo via terra e via mare. Di queste circa 49.000 in Italia.
Infine, nella rotta del Mediterraneo centrale, dall’inizio dell’anno all’11 ottobre, sono morte circa 1.106 persone.
Quindi, di fronte a questi dati, mi trovo a ripetere quel che dissi credo fin dal discorso iniziale di questo governo: l’approccio del governo non può che essere equilibrato, efficace ma anche umano.
Efficace lo deve essere in due sensi: nel proteggere i confini nazionali dall’immigrazione illegale e dai traffici di immigrazione. Ma anche nell’accoglienza, e qui è il punto secondo me. Ricordo che proprio in quest’Aula dissi che per trasformare gli emigrati in fratelli occorre saperli accogliere, accoglierli bene ma con senso dell’importanza che significa essere italiani. Se no non riusciremo ad accoglierli e ne faremo dei nemici, ne abbiamo già fatto dei nemici.
Sulla ricerca: anche questo è un tema sollevato dal Senatore Renzi e dalla Senatrice Piro. Intendiamo investire in ricerca e competenze nella strategia appena adottata dal comitato per la transizione digitale e prevediamo di potenziare il numero dei dottorati di ricerca da 9 a 20 mila, così come le cattedre, i centri di ricerca, i centri di trasferimento tecnologico, ricerca di base individuale.
Specificatamente, sul “quantum research”, abbiamo due progetti nel Pnrr: ricerca di base ricerca applicata.
Al Senatore Toninelli, sulla puntualità del governo nell’informare il Parlamento, c’è un dl 77 del 31 maggio del 2021, articolo 2: il Governo trasmette alle Camere relazione semestrale sull’attuazione del Pnrr con focus sull’efficacia per l’occupazione, i giovani, la parità di genere e partecipazione delle donne al lavoro.
Il governo certamente predisporrà la relazione nei tempi previsti e i ministri sono a disposizione per ogni informazione.
Tra l’altro, il 23 settembre, è stata data un’informativa nel Consiglio dei Ministri sullo stato di attuazione e una cabina di regia presta attenzione specifica ai divari territoriali.
Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in vista del match di UEFA Europa League tra Napoli e Legia Varsavia in programma domani 21 ottobre 2021 alle 21:00.
Luciano Spalletti: “Questa gara è decisiva”
Ecco di seguito sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Luciano Spalletti in conferenza stampa:
Gara decisiva?
“Questa gara è decisiva, sono convinto che se non riusciamo a vincere sarà durissima poter rimanere in questa competizione, per cui porteremo nella partita tutte le attenzioni e tutte le motivazioni possibili”.
“Dalla vittoria può derivare anche un rafforzamento alla mentalità di squadra tosta, di squadra che dà continuità ai risultati anche nelle altre competizioni”.
Il turnover
“Parlare di turnover è abbastanza offensivo per i miei calciatori, per cui io non parlo di turnover”.
“Voi parlate di turnover mentre io preferisco parlare di passà o’ turn, perché abbiamo una rosa che ce lo permette”.
“Io scelgo dei titolari che sono adatti per giocare questa partita qui”
“Turnover è un modo di dire che non è corretto perché va ad intaccare il livello di qualità e professionalità dei giocatori che ho a disposizione; Mertens per esempio non gioca perché si fa turnover, ma perché è un altro titolare che gioca”.
Il recupero di Mertens
“Il ritorno di Mertens è importante perché ci permette di avere più formazioni titolari, è importante perché c’è bisogno di certezze, di leader per ambire a fare grandi risultati e lui lo è”.
“Mertens è uno a cui piace prendersi le responsabilità, per cui il suo recupero ci fa enormemente piacere, ci permette di sopperire al problemino di Zielinski che non sarà della partita”.
“Mertens sarà sicuramente della partita dall’inizio oppure a partita in corso, si vedrà in campo”.
Osimhen
“Ci sono calciatori come Osimhen che hanno dei muscoli che sono differenti rispetto agli altri calciatori, soprattutto i calciatori africani hanno questa potenzialità qui, nel senso che riescono a rigenerarsi in poco tempo e lo stesso discorso vale per Koulibaly”.
“Osimhen domani potrebbe essere della partita, però vista la qualità che abbiamo li davanti non lo faccio partire titolare”.
Insigne
“Il capitano è sereno, può capitare anche a un leader di sbagliare un rigore. Ha qualità ed intelligenza, sa che in certi momenti bisogna reagire. Cambiare rigorista non ci darebbe certezza di fare gol”.
Monopoli è una tappa molto importante per la Juve Stabia del dopo-Novellino: sarà la prima in panchina di Eduardo Imbimbo che da vice allenatore diventa la nuova guida tecnica delle Vespe.
Una gara tra due squadre che provano a leccarsi le ferite dopo le ultime vicissitudini. Il Monopoli di mister Alberto Colombo, dopo un ottimo avvio di campionato (nelle prime giornate era addirittura primo in classifica) sta attraversando un periodo decisamente no ed è reduce da tre sconfitte consecutive.
I problemi per il Monopoli riguardano soprattutto il reparto offensivo dove in pratica a parte Starita autore di 6 reti finora, non c’è un attaccante di peso e la squadra fa fatica ultimamente a tirare in porta, complice anche il doppio infortunio al piede (frattura al metatarso) che ha privato la squadra del Gabbiano di un importante ariete da area di rigore quale è Gennaro Borrelli ex Pescara ma soprattutto ex Juve Stabia lo scorso anno.
Nel Monopoli sarà assente per squalifica Bizzotto.
Ma se il Monopoli cerca di invertire il trend nella gara con la Juve Stabia, stessa cosa può dirsi anche per le Vespe di Imbimbo che per la prima volta siederà sulla panchina gialloblè al posto di Novellino, esonerato dopo la bruttissima sconfitta col Picerno.
Curiosità per capire se Imbimbo proseguirà con lo stesso ultimo atteggiamento tattico di Novellino e cioè vale a dire col 3-5-2 mettendosi a specchio rispetto al Monopoli o se ci sarà qualche variazione anche sotto questo aspetto.
Nella Juve Stabia saranno assenti Berardocco, Lazzari e Schiavi.
La gara sarà diretta dal sig. Andrea BORDIN della sezione di Bassano del Grappa. L’assistente numero uno sarà: Simone PIAZZINI della sezione di Prato. L’assistente numero due: Andrea ZEZZA della sezione di Ostia Lido. Quarto ufficiale: Antonio MONESI della sezione di Crotone.
10° Buon inizio della Juve Stabia in campo con un inedito 3-4-3, modulo che ha fatto la fortuna delle Vespe nello scorso campionato nel girone di ritorno.
21° ammonito Davì per un fallo sulla trequarti.
23° tira Starita per il Monopoli dal limite ma la palla va fuori di poco.
24° risponde la Juve Stabia con un contropiede di Panico e tiro deviato in angolo.
30° Monopoli in vantaggio su rigore per fallo di Altobelli su Fornasier dopo una palla persa ingenuamente al limite dell’area di rigore da Caldore. Dal dischetto Mercadante non perdona.
33° ammonito Morrone per il Monopoli per fallo su Bentivegna al limite.
45° Finisce il primo tempo con il vantaggio del Monopoli per 1-0. Primo tempo con zero tiri in porta da ambo le parti. la differenza la fa fino a questo momento il rigore regalato al Monopoli per un’ingenuità di Altobelli da suddividere con Caldore che ha preso una palla sanguinosa al limite dell’area di rigore facendo partire l’azione del rigore trasformato da Mercadante.
SECONDO TEMPO MONOPOLI-JUVE STABIA.
1° Tiro di Guiebre dal limite e parata di Russo.
7° Gol annullato ad Evacuo della Juve Stabia: cross di Bentivegna, contrasto tra Eusepi e Guiebre con la palla che perviene ad Evacuo che la mette dentro di piatto destro. L’arbitro Bordin di Bassano del Grappa annulla per fallo di Eusepi su Guiebre.
20° Eusepi approfitta di un maldestro retropassaggio dei difensori monopolitani per tirare di destro ma la palla va alta sulla traversa.
27° Colpo di testa di Evacuo di poco fuori.
29° ammoniti Altobelli per la Juve Stabia e Piccinni per il Monopoli.
41° ammonito Evacuo per aver scalciato un avversario.
47° dopo un bel dribbling in area va al tiro Guiebre per il Monopoli con bella parata a terra di Russo.
49° Finisce 1-0 il match a favore del Monopoli. Brutta partita nella quale il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio anche perchè i pugliesi hanno fatto davvero poco per vincere la gara e ci sono riusciti solo grazie ad un rigore regalato da Altobelli per un fallo ingenuo su Fornasier. Juve Stabia con scarsi rifornimenti agli attaccanti che sarebbe arrivata anche al pari se non fosse stato per l’annullamento molto dubbio del gol di Evacuo al 7° del secondo tempo per presunto fallo di Eusepi.
La Polizia Postale ha notificato la chiusura indagine a 14 palermitani tra cui commercianti per transazioni illecite carpendo i dati dai POS
Nelle scorse settimane, la Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Sicilia Occidentale, nell’ambito di un’operazione denominata “Easy Merchant for Money”, ha notificato 14 avvisi di conclusione indagini della Procura di Palermo, nei confronti di cittadini palermitani indagati per avere creato false società di autonoleggio e B&B al fine di entrare in possesso di POS abilitati ad operare sui più importanti circuiti di pagamento – le cui relative società sono state particolarmente attente e collaborative nelle attività antifrode – allo scopo di effettuare transazioni fittizie con codici rubati di carte di credito, per lo più estere.
Gli indagati avevano conoscenze specifiche sulle cautele adottate dagli acquirer – ossia le società che davano in gestione POS – tanto da riuscire ad aggirarne le misure di prevenzione e le restrizioni più severe.
Secondo le ricostruzioni investigative, i codici delle carte di credito, di provenienza delittuosa, venivano reperiti sul dark web ed in alcuni casi venivano stampati in supporti fisici che diventavano un clone della carta originaria.
I POS venivano ottenuti grazie a contratti di affiliazione tra gli acquirer e le false società di autonoleggio e B&B costituite solo a tale scopo; nella maggior parte dei casi permettevano l’inserimento manuale dei codici, a mezzo digitazione sul terminale, dei numeri delle carte e dei relativi codici autorizzativi. Gli indagati esplicitamente chiedevano in concessione questo tipo di POS, così da poter utilizzare i codici delle carte anche senza supporto fisico, velocizzando i tempi di perpetrazione dell’illecito.
Al fine di rendere immediato l’incasso delle somme illecitamente ottenute ed evitare che venissero bloccate e recuperate dagli acquirer, gli indagati utilizzavano dei conti correnti cosiddetti a “monte” dai quali le somme venivano spostate su altri conti correnti o strumenti di pagamento del tipo prepagato cosiddetti a “valle”, appositamente attivati in numero consistente, per distrarre le somme, in modo da non “appesantire” il conto corrente cosiddetto a monte e poter dividere velocemente i profitti illeciti.
Transazioni fittizie con codici rubati dai POS frodando oltre 140 mila euro
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno svelato anche alcuni dettagli che hanno coinvolto compiacenti esercizi commerciali regolari, attivi sul territorio del capoluogo siciliano.
Infatti le transazioni in frode di centinaia e migliaia di euro effettuate con carte di credito di provenienza estera, su POS appena attivati, facilmente insospettivano gli acquirer che immediatamente bloccavano l’operatività dei terminali in uso.
Per tale ragione gli indagati chiedevano la collaborazione di esercizi commerciali compiacenti, quali bar, mercerie, parrucchieri, pescherie, pizzerie e negozi di articoli sportivi di Palermo a cui prestavano i POS che registravano le relative micro operazioni fatte per i reali acquisti dei consumatori. In questo modo i POS venivano “auto-accreditati” e riconosciuti come affidabili dal sistema di pagamento.
In altri casi gli indagati si recavano presso gli stessi esercizi commerciali per “provare” le carte di credito clonate con micro pagamenti.
Nel caso in cui la carta di credito clonata risultasse operativa, subito dopo veniva fatta la transazione in frode con importo elevato che andava a finire nel conto del commerciante stesso che provvedeva subito a prelevarne la somma.
Anche tale attività di collaborazione scoperta dalla Polizia di Stato è stata segnalata alla Procura e i titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati.
Gli eventi hanno portato ai soggetti coinvolti profitti per oltre € 140.000, cifra che sarebbe stata destinata ad essere più considerevole se non fosse stato per gli interventi tempestivi degli acquirer che, in taluni casi, agivano per tempo e grazie alle attività informative e di prevenzione, nonché alle perquisizioni effettuate dalla stessa Polizia Postale e delle Comunicazioni di Palermo che già nei primi momenti delle investigazioni avevano permesso di individuare e sequestrare i POS utilizzati in frode.
Nel corso delle indagini sono stati eseguiti principalmente approfondimenti informatici, accertamenti bancari, pedinamenti ed attività di sorveglianza elettronica.
Dopo la notifica degli avvisi di conclusione indagini, alcuni indagati sono stati pure sottoposti ad interrogatorio, ultima attività investigativa a cui seguirà l’udienza davanti al giudice competente del Tribunale di Palermo.
Nel corso delle perquisizioni erano state anche rinvenute copie di documenti di identità di cittadini palermitani, a volte del tutto inconsapevoli, che servivano per l’attivazione di strumenti di pagamento – soprattutto carte prepagate – per commettere gli ulteriori reati, a nome quindi di altre persone.
NOTA
A tale riguardo appare opportuno consigliare soprattutto gli utenti del web, a non fornire copia dei propri documenti personali a soggetti, diversi da istituzioni ed enti pubblici, che non possono garantire la propria affidabilità. Per esempio sono tanti i casi di utenti che mandano copia della propria carta di identità per rispondere alle richieste inserite in annunci sul web di finte offerte di lavoro, pubblicati in realtà al solo fine di acquisire copia di un documento di identità che verrà poi utilizzato per scopi illeciti.
Allo stesso modo si consiglia di non fornire mai copia del proprio strumento di pagamento, né di comunicare ad alcuno il PAN della carta o i codici di sicurezza ad essa collegati e di comunicare subito al proprio istituto di credito le movimentazioni sospette.
Vale la pena di segnalare che elementi informativi particolarmente preziosi sui crimini informatici e sulle attività predatorie condotte da malviventi, sono costantemente illustrati nelle campagne di prevenzione condotte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con particolare riferimento a “Una vita da Social” che da anni conduce un’attività di informazione e prevenzione sulla navigazione sul web con consigli particolarmente utili agli utenti.
Allo stesso modo il Commissariato P.S. Online diffonde una serie di preziosi consigli anche rispetto a siti sospetti o sui quali è stata richiamata l’attenzione degli utenti che hanno subito frodi informatiche e truffe perpetrate con mezzi telematici.
La GdF di Palermo ha sanzionato e denunciato il titolare che la gestiva senza alcuna autorizzazione prevista dalla legge e senza p.Iva
Nei giorni scorsi, nell’ambito del dispositivo di contrasto dell’abusivismo commerciale disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno individuato un’officina meccanica che operava senza alcuna autorizzazione prevista dalla legge.
In particolare le Fiamme Gialle hanno effettuato un accesso presso un deposito ubicato nel quartiere Montegrappa-Santa Rosalia rinvenendo al suo interno attrezzature (ponte sollevatore, compressore, crick mobili, parete con chiavi da lavoro) utili per lo svolgimento dell’attività di riparazioni meccaniche.
Il titolare dell’officina non è stato in grado di esibire alcuna licenza o autorizzazione per l’esercizio dell’attività.
Inoltre, dagli accertamenti immediatamente svolti, lo stesso è risultato sprovvisto di partita IVA.
Pertanto i militari operanti hanno segnalato il meccanico abusivo, M.S., alla locale Camera di Commercio per la mancata iscrizione nel Registro delle Imprese esercenti attività di autoriparazione (art. 2 della Legge 122/1992) che prevede oltre al sequestro dei locali e delle attrezzature ivi contenute, l’irrogazione di una sanzione pecuniaria che va da un minimo di € 5.164 a un massimo di €15.493.
Gestiva un’officina abusiva e percepiva il reddito di cittadinanza
Da successivi accertamenti posti in essere dai Finanzieri, in sinergia e collaborazione con INPS, mediante verificazioni dirette presso il Comune di residenza, è emerso che il soggetto era percettore del reddito di cittadinanza, ottenuto illecitamente non avendo lo stesso dichiarato la propria attività lavorativa ed i redditi a questa connessi.
Lo stesso, è stato segnalato all’Ufficio I.N.P.S. competente per territorio per l’irrogazione della sanzione amministrativa di revoca del beneficio e denunciato alla locale Procura della Repubblica per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
NOTA
L’operazione rientra tra i compiti istituzionali propri della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione delle attività commerciali abusive e a tutela dell’economia sana.
Sanzionati e denunciati dai CC di Palermo congiuntamente alla Polizia municipale l’amministratore e gestore di un locale del centro storico
I Carabinieri della Stazione Palermo Centro, in collaborazione con la Polizia Municipale, hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica una 36enne e un 35enne, per invasione di terreni e deturpamento di cose d’interesse storico-artistico.
I due, amministratori e gestori di un locale del centro storico, avevano occupato arbitrariamente del suolo pubblico attiguo all’attività commerciale con arredi di vario tipo, al fine di trarne profitto.
Sanzionati e denunciati titolari di un locale per occupazione di suolo pubblico
Il controllo ha fatto rilevare anche varie violazioni amministrative, come l’assenza di SCIA esterna, l’occupazione del suolo pubblico, l’utilizzo di sistemi di diffusione del suono difformi da quelli previsti da perizia e mancato aggiornamento del manuale di autocontrollo.
Sono state, conseguentemente, elevate sanzioni per oltre 3.500 euro.
NOTA
I controlli congiunti dei Carabinieri e della Polizia Municipale proseguiranno nei prossimi giorni, in special modo nel fine settimana, per l’attenta verifica delle normative di settore e per prevenire i fenomeni connessi alla cosiddetta “malamovida”.
4 indagati, 2.666 persone controllate, 58 treni presenziati, 19 veicoli ispezionati e impegnate 310 pattuglie della Polizia ferroviaria siciliana
4 indagati, 2.666 persone controllate, 58 treni presenziati, 19 veicoli ispezionati e 310 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo svolta nella settimana dall’11 al 17 ottobre scorso dalla Polizia ferroviaria in tutta la Sicilia.
A Catania gli agenti Polfer, unitamente alla Polizia Provinciale, il 12 ottobre scorso, nell’ambito dei controlli straordinari effettuati durante l’operazione “Oro Rosso”, hanno sequestrato un deposito di una ditta dedita al commercio all’ingrosso di materiale ferroso e non, e hanno indagato l’amministratore unico poiché è stata riscontrata la mancanza di autorizzazione per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti nonché per la difformità nello stoccaggio dei materiali.
A Messina, gli operatori della Polfer hanno rinvenuto, a bordo di un convoglio regionale, uno zaino contenente 2 armi da fuoco. Il proprietario, un 48 enne nativo di Catania, una volta rintracciato è stato denunciato per porto illegale di arma da fuoco.
4 indagati e circa 2.700 persone controllate dalla Polfer
Sempre a Messina, i poliziotti hanno denunciato un tunisino di anni 29, perché, durante i controlli, ha esibito un Green Pass risultato intestato ad altro soggetto.
A Palermo, gli agenti hanno rintracciato e denunciato un 23 enne originario della Guinea Bissau che dagli accertamenti è risultato inottemperante all’ordine di allontanamento dal territorio italiano emesso dalla Questura di Foggia nello scorso anno 2020.
Infine, lunedì, il Compartimento Polfer di Palermo ha partecipato, con il progetto “Train…to be cool”, al secondo appuntamento dell’iniziativa denominata “Domenica Favorita”. Nello stand, gli agenti della Polfer si sono confrontati con i cittadini, grandi e piccoli, sui temi della legalità e della sicurezza in ambito ferroviario.
Sequestrati dalla GdF di Bagheria (PA) nel centro storico ad un commerciante di origine cinese oltre 4.700 articoli non sicuri
I Finanzieri della Compagnia di Bagheria (PA), nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale di Palermo in materia di sicurezza prodotti, hanno sequestrato nel centro storico di Bagheria oltre 4.700 articoli non sicuri.
Sequestrati oltre 4.700 prodotti non sicuri: sanzionato commerciante
In particolare, le Fiamme Gialle hanno individuato un esercizio commerciale gestito da un cittadino di origini cinesi, all’interno del quale erano posti in vendita materiali elettrici (droni e lampade privi del marchio CE, batterie non riportanti gli estremi identificativi dell’importatore) e articoli di bigiotteria (orecchini e bracciali) non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti e, quindi, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
Pertanto i Finanzieri, al termine del controllo, procedevano al sequestro amministrativo di tutta la merce per le violazioni in materia di Codice del Consumo e Sicurezza Prodotti (art. 6 del D.Lgs. 206/2005 e art. 6 del D.Lgs. 86/2016), mentre al rappresentante legale dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa che varia da un minimo di € 6.036 a un massimo di € 576.623.
NOTA
Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana al fine di contrastare ogni forma di illegalità economica, a tutela dei consumatori e degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle norme.
La prima dello spettacolo “Il Delirio del Particolare”, produzione del CTB, ha riscosso un ottimo consenso da parte degli spettatori.
Gli appassionati di teatro, che da tempo aspettavano questo momento di ritorno, hanno assistito ad una interpretazione magistrale da parte degli attori.
Il sipario si apre su una scena monocromatica, tutto l’arredamento è coperto da lenzuola .
La protagonista Maria Paiato , anziana vedova, con l’aiuto del badante Cecchin, interpretato splendidamente da Alessandro Mor, individua in una vecchia poltrona il punto dove sedersi per dare vita ad una narrazione ,rievocando un passato che credeva ormai morto e dimenticato, un passato che emerge rivivendo quegli ambienti . In questo monologo , la vedova a tratti coinvolge il badante Cecchin impartendogli dei piccoli compiti .
Mentre esprime a voce alta i propri pensieri , entra in scena il professor Bernardi, studioso di storia dell’architettura, interpretato da uno straordinario attore come Carlo Valli, che sta scrivendo un saggio su Scarpa ( l’architetto che ha progettato sia la villa che il cimitero di famiglia della vedova). Bernardi svelerà alla signora l’enigma di Sendai -Città del Giappone dove è morto l’Architetto Carlo Scarpa- e lei gli consegnerà alcuni disegni del maestro .
Uno spettacolo che vede come protagonista principale la “casa abbandonata”, e i “ricordi”. “Ricordi” che non svaniscono mai, che emergono dal profondo dell’inconscio ogni qualvolta si ripresenta un luogo, un ambiente, una persona cara o un conoscente . “Ricordi” che a volte fanno soffrire e riaprire vecchie ferite . L’autore , Vitaliano Trevisan ha voluto dare forma ad un’analisi attenta e meditata sul senso dell’arte e sulla fine della vita .
Una nota di merito va al regista Giorgio Sangati che ha diretto abilmente un ottimo gruppo di talentosi attori.
Repliche al Teatro Sociale di Brescia fino al 31 ottobre .
CTB – Grande successo alla prima dello spettacolo “Il delirio del particolare” / Elena Cecoro / Redazione
La Formula Uno è pronta a tornare con la classica sfida tra Hamilton e Verstappen. Prossima tappa ad Austin, Stati Uniti. Scopriamo insieme gli appuntamenti
Formula Uno, gli appuntamenti del Gran Premio degli USA
Pronti via e…let’s go. Dopo la classica sosta di una settimana, la Formula Uno riparte con una delle gare più affascinanti: il Gran Premio degli Stati Uniti.
Sempre loro
Se, da un lato, in America negli ultimi anni ci sono sempre state gare molto affascinanti, mai nessuna aveva la situazione di quest’anno. La lotta al titolo infatti tra Hamilton e Verstappen può, da domenica in poi, decidersi in qualsiasi momento. Cosa farà la differenza? Un po’ tutto. Gli aspetti e i fattori che possono determinare un mondiale infatti sono tantissimi: non si tratta solo di avere la miglior vettura, ma tanto dipende dal pilota, dalla sua forza mentale. Su questo Hamilton è un fenomeno, lo sappiamo, ma occhio a Verstappen che sta dimostrando di aver forse raggiunto quel grado di maturazione determinante per poter anche portare a casa il titolo a fine stagione. I dati e la classifica lo dicono dopotutto.
Dammi una mano
Attenzione anche all’aiuto che possono dare i due compagni di squadra. In questa lotta mondiale infatti, Perez e Bottas ricoprono un ruolo che può diventare anche in alcuni tratti determinante. Basti pensare a due settimane fa in Turchia, alla super difesa di Segio Perez su Lewis Hamilton. Al messicano era stato chiesto solo quello e lo ha fatto prendendosi anche l’ultimo gradino del podio. Tale richiesta sarà fatta(o come in Russia già fatta) a Valtteri Bottas che vuole chiudere al meglio la sua stagione in Mercedes prima di andare a sostituire Raikkonen in Alfa Romeo.
Gli appuntamenti
Da venerdì dunque si parte con il Gran Premio degli Stati Uniti! Tutto da seguire, ma attenzione agli orali, che riportiamo di seguito:
Un 32enne originario del Mali, regolare sul territorio nazionale ma senza fissa dimora, ha tentato di rapire un bambino e poi ha palpeggiato la madre
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelvetrano (TP) hanno eseguito un fermo giudiziario di indiziato di delitto a carico di un 32enne originario del Mali, regolare sul territorio nazionale ma senza fissa dimora.
L’uomo è accusato di violenza sessuale, tentato sequestro di persona e lesioni personali.
i Carabinieri sono intervenuti su richiesta della vittima, una donna del paese, che ha raccontato ai militari dell’Arma che un extracomunitario aveva tentato di rapire il proprio figlio di 5 anni e poi l’aveva aggredita.
Nonostante lo stato di shock in cui si trovava, la donna è riuscita a difendere il piccolo con tutte le proprie forze e poi ha respinto l’assalto dell’uomo che l’ha anche palpeggiata.
Nella circostanza il bambino ha riportato contusioni ad entrambe le gambe mentre la donna è rimasta incolume.
Ha tentato di rapire un bimbo di 5 anni: arrestato in carcere
Raccolta la descrizione della donna i Carabinieri di sono messi sulle tracce del soggetto che nel frattempo si era dato alla fuga a piedi ma è stato tempestivamente individuato e bloccato.
Da quello che hanno accertato i militari dell’Arma, il fermato, solo poche ore prima, era stato soccorso da una ambulanza del 118 che l’aveva trovato riverso per terra. Nel tragitto per raggiungere l’ospedale lo stesso aveva compiuto atti autoerotici davanti al personale medico, composto anche da una donna, oltre ad aver danneggiato l’interno dell’ambulanza stessa.
In considerazione della gravità dei reati contestati e del pericolo di fuga, i Carabinieri, in accordo con la Procura della Repubblica di Marsala, hanno condotto l’uomo in carcere.
Stamattina, il Gip del Tribunale di Marsala, condividendo gli esiti delle indagini dei Carabinieri, ha convalidato il fermo. Adesso il 32enne si trova presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.
Il Barano nella trasferta persa in casa del Napoli United (giocata a Pomigliano) con un pesante 5-1, nel primo tempo ha sfruttato al meglio l’unica palla gol che ha avuto con De Stefano che ha timbrato l’1-1 che ha chiuso così momentaneamente la prima frazione di gioco.
Nella ripresa invece tra il 10’ e il 13’ Navarrete e Ciranna hanno condannato il Barano alla terza sconfitta consecutiva. La sconfitta in casa dei leoni ci può anche stare ma non subire la bellezza di ben cinque gol. E’ stato fatto un passo indietro rispetto al secondo tempo giocato in casa del Sant’Antonio Abate, così la partita nel derby contro il Real Forio.
Il Barano deve invertire la rotta e lo deve fare al più presto, anche perché i bianconeri sono penultimi in classifica dopo cinque giornate e con appena una sola vittoria. Il tecnico Isidoro Di Meglio non si abbatte ma di certo non ha la bacchetta magica.
“Anche domenica abbiamo giocato con tanti under ma nel primo tempo abbiamo fatto discretamente bene. E’ normale concedere qualcosa sotto il profilo del palleggio ad un Napoli United che ha giocatori importanti. Stavamo giocando così come previsto, disputando una partita di sofferenza, cercando gli spunti per colpire.
Pensavamo che l’impegno di coppa degli avversari potesse incidere dal punto di vista atletico, ho chiesto ai ragazzi di lottare con i denti nei primi dieci minuti perché poi nella ricerca spasmodica del gol, i napoletani avrebbero potuto innervosirsi.
Mi ero raccomandato di fare attenzione, evitando distrazioni, purtroppo visto come sono andati in gol i nostri avversari, è accaduto l’esatto contrario. Tuttavia la partita si poteva anche recuperare, ma non ho visto l’atteggiamento giusto.
Sabato al “Di Iorio” arriva un altro avversario difficile, l’Albanova rinfrancato dal successo sul Real Forio. Un altro osso duro-chiosa Isidoro Di Meglio.
Si è discusso, in diverse sedi parlamentari, delle manifestazioni no green pass che si sono svolte nelle ultime settimane nel paese
La protesta contro il governo e le sue misure anti contagio continua; scontri e manifestazioni a difesa delle libertà
Proteste e disagi
Negli ultimi tempi si sono svolte numerose manifestazioni di protesta contro le nuove misure riguardanti l’obbligo di green pass e le nuove restrizioni per contenere i contagi che ancora si verificano in tutto il territorio; i manifestanti chiedono a gran voce il rispetto delle loro libertà, affermando che tutto ciò che sta succedendo è uno strumento per tenere sotto controllo il popolo, insomma un insieme di assurdità senza nessun reale fondamento.
I manifestanti non si sono limitati ad una protesta pacifica ed hanno iniziato ad aggredire pubblici ufficiali nel tentativo unico di creare inutile scompiglio; non solo, quindi, credono agli asini volanti, ma coinvolgono soggetti che in quel momento facevano soltanto il loro dovere.
Tali protesta si sono verificate in diverse città, come Roma e Milano, così il governo è stato costretto ad intervenire per discutere sulla linea da adottare per gestire la situazione senza creare ulteriori disagi.
L’intervento della Lamorgese
In sedi parlamentari diverse, il Ministro dell’interno ha espresso la sua sulla questione <<Prima di entrare nel merito degli episodi di violenza accaduti a Roma, riguardo ai quali rinnovo la mia solidarietà alla CGIL e la mia vicinanza alle Forze di polizia>> ha esordito la ministra, soffermandosi poi sulla gestione da parte degli italiani (la parte intelligente) che ha osservato le direttive ed ha contribuito al superamento dell’emergenza.
La Lamorgese ha inoltre smentito le voci che vogliono le forze di polizia manovrate per oscure e ambigue dinamiche politiche, difendendo a spada tratta l’operato degli agenti che mettono a rischio la loro incolumità in nome della sicurezza pubblica; la titolare del Viminale ha infine dichiarato che molte delle manifestazioni svoltesi negli ultimi tempi hanno rappresentato dei grossi problemi per l’ordine pubblico, quindi ella ha invitato le forze dell’ordine a non prendere sottogamba queste manifestazioni e a fare in modo che esse non arrechino più danni; siamo tutti d’accordo sul fatto che certe menti non debbano creare così tanti problemi… e se credono di vivere in un paese che li limita esiste sempre l’emigrazione.
Manifestazioni no green pass; complottisti contro il governo/Antonio Cascone/redazione
Durante il Consiglio dei Ministri è stata affrontata la questione relativa al bilancio di stato e sono stati decisi vari interventi
Nel consiglio di ieri sono stati decisi i settori in cui operare per gestire al meglio l’economia in fase di uscita dalla pandemia
Sintesi degli avvenimenti
Nella giornata di ieri si è tenuto presso Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri; l’evento, presenziato da Mario Draghi, è servito per studiare e valutare le aree di intervento per gestire al meglio l’economia in fase di uscita dalla pandemia per riportare lo stato in una situazione più stabile e meno incerta.
Piano per il nuovo anno
Durante il Consiglio è stato approvato il Documento programmatico di bilancio per il 2022, il quale prevede l’illustrazione dei principali settori d’azione per la ripresa economica; si parte con la riduzione degli oneri fiscali e un calo dell’Iva sui prodotti di igiene intima femminile.
Ci saranno inoltre nuovi stanziamenti per le amministrazioni centrali e locali, con particolare interesse verso il Fondo di Sviluppo e Coesione; si interverrà anche nel settore degli investimenti immobiliari privati con la riorganizzazione delle misure di transizione 4.0.
La sanità verrà potenziata attraverso nuovi fondi per la dotazione di farmaci innovativi e per arginare le spese esose fatte in periodo di pandemia; anche l’ambito scolastico e universitario otterrà benefici dal piano attraverso nuovi fondi per la ricerca, per le borse di studio e la proroga dei contratti a tempo determinato dei docenti che sono stati assunti durante la pandemia.
Il trasporto pubblico e la viabilità provinciale è stata anch’essa inclusa nel programma per migliorare i servizi primari resi ai cittadini e infine si interverrà anche in materia di politiche sociali quali materia pensionistica, reddito di cittadinanza e ammortizzatori sociali.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, interviene oggi in Parlamento per le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre a Bruxelles; previsti due interventi diversi, uno al Senato della Repubblica e uno alla Camera dei deputati.
Bilancio di stato; resoconto del Consiglio dei Ministri/Antonio Cascone/redazione
Il Beagle o Bracchetto è una razza di cani da caccia di taglia media (di origine inglese) piuttosto antica: già nel secolo XIII veniva menzionato come cane di maggior bellezza.
In origine usati per lo più per cacciare animali come conigli, fagiani, volpi e cinghiali per cui, per le loro attitudini venatorie, sono definiti cani da lavoro e quindi, nei concorsi, sono una razza sottoposta a prova di lavoro anche per la proclamazione di campione italiano di bellezza.
Oggi Il Beagle o Bracchetto sono abbastanza diffusi, soprattutto in Italia, anche come cani da compagnia per cui ci sono allevamenti che li selezionano proprio come cani da esposizione e compagnia.
l Beagle appaiono robusti, di struttura compatta ed elegante di taglia medio piccola (da 20 a 35/40 cm). È un Cane molto allegro, curioso e intelligente che suscita tanta dolcezza e simpatia ma non fatevi ingannare.
Anche se in ogni suo movimento esprime la sua “gioia di vivere”, si possono incontrare molti problemi nell’educarlo in quanto il beagle può avere un carattere un po’ frettoloso e data la sua selezione è generalmente una razza molto ostinata e testarda come ben potranno confermarvi chi ne possiede uno, e lo tiene in casa come cane da compagnia.
Altra caratteristica è che si attaccano molto al padrone, seguendolo continuamente in ogni sua attività tanto da esser definiti “cani-ombra”, proprio a causa di questo attaccamento quasi morboso al proprietario per cui, se non potrete prestargli attenzione e ricambiargli l’affetto e la compagnia, sarà meglio desistere e scegliere altra razza.
Lo standard Standard ENCI/FCI di razza evidenzia:
Classificazione FCI – n. 161
Gruppo 6 Segugi e cani per pista di sangue
Sezione 1 Cani da seguita
Sottosezione 1.3 Di taglia piccola
Standard n. 161 del 24/06/1987 (en )
Nome originale Beagle
Tipo Cane da seguita
Origine Inghilterra
Altezza al garrese Femmina 33 – 39 cm Maschio 38 – 46 cm
Peso ideale Femmina 11.5 – 16 kg Maschio 12 – 15.6 kg
Riassumendo abbiamo:
ASPETTO GENERALE DEL BEAGLE
Segugio di struttura compatta ed elegante. La taglia è medio piccola (da 20 a 35/40 cm). È importante tenere ben presente che questo, in origine, è un segugio da lavoro adattato a cane da compagnia.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Per la sua mole ridotta può stare anche in appartamento, purché gli si dia l’opportunità quotidiana di camminare, concedendogli delle lunghe corse.
Il beagle, generalmente, è molto socievole sia con gli altri cani sia con le persone per cui, da alcuni, è considerato il cane ideale per famiglie con bambini piccoli dal momento che è sempre disponibile al gioco e mai aggressivo, ma è sconsigliato per persone anziane che cercano cani “da passeggio” perché è più avvezzo a scattare o a rimanere fermo in un punto.
Bisogna prestare molta attenzione anche quando si avvicinano persone estranee: il beagle è propenso a fidarsi di chiunque dato il suo carattere socievole e quindi portato a saltare addosso per manifestare la sua gioia. Per questo è del tutto limitarlo ad assolvere anche una funzione di cane da guardia.
TESTA
La testa è di medio-piccola lunghezza. Lo stop, ben marcato, è equidistan-te dall’occipite e dall’estremità del naso. Il muso non è smussato e le labbra sono ben cascanti. Tartufo largo, nero, con minor pigmentazione nei soggetti a mantello più chiaro; narici ben aperte.
Gli occhi sono abbastanza grandi, ben distanziati, marrone scuro o nocciola, presentano sempre un’espressione dolce e maliziosa. Le orecchie sono lunghe, con le estremità arrotondate, scendono sulle guance con grazia e, distese, raggiungono la punta del naso. L’inarcatura è bassa, di tessuto sottile. La coda è robusta e di media lunghezza attaccata alta, mai arrotolata verso il dorso né inclinata sul davanti. Ben piumata, in particolare nella parte inferiore (spigata). Negli esemplari più chiari i cuscinetti dei piedi sono rosa.
ANDATURA
Il dorso resta orizzontale, fermo e senza alcun rollio. Passo libero, con anteriore che ha buon allungo e muove diritto in avanti senza alzare troppo gli arti; posteriori con buona spinta. Non deve stringere il posteriore né tenere aperto o incrociare l’anteriore.
TAGLIA
da 20 a 35/40 cm
LE 5 CARATTERISTICHE MIGLIORI:
Amichevole con i bambini.
Livello di energia.
Tendenza al gioco.
Rapporto con gli sconosciuti.
Socialità con altri cani.
LE 5 CARATTERISTICHE PIÙ PROBLEMATICHE:
Energico e ha bisogno di attività quotidiana.
Socievole e affettuoso.
Forte istinto predatorio.
Va d’accordo con i bambini
Difficile abituarlo agli ordini
RAZZE SIMILI Basset Hound, Golden Retriever, Setter Inglese, Segugio Italiano, Dalmata
PREZZI E MANTENIMENTO
Il prezzo di un cucciolo può variare tra i 600 ed i 1200 euro.
Ovviamente ci riferiamo ad un beagle con pedigree e approfittiamo di que-sto per ricordare che vendere un cane senza pedigree è illegale. Per legge, nella cessione di un cane senza pedigree è possibile richiedere solamente un piccolo contributo spese.
ASSOLUTAMENTE da evitare, come già detto sin dall’inizio di questa serie dedicata agli animali da compagnia e/o da difesa, acquisti via internet.
Ma non facciamo l’errore di credere che fatta la prima spesa per l’acquisto poi tutto è semplice e poco o niente oneroso perché vivere bene con il proprio animale non è mai cosa da costi nulli, ed i costi variano anche di molto a seconda delle diverse fasi della vita del cane che, a larghe fasce, si possono suddividere in cane cucciolo, adulto, anziano.
Partiamo dall’inizio e quindi da un cucciolo di Beagle e annotiamo subito che le spese, in questa fase, sono maggiori rispetto a quando sarà adulto perché necessita di un più alto numero di visite dal veterinario.
Altra spesa deriva dal fatto che è “un distruttore” e “un divoratore” di ogni cosa” per cui, in questa fase della sua crescita, inevitabilmente distrugge più giochi e oggetti, dato si trova in quella fase della vita dove «assaggia» qualsiasi cosa con la bocca e non ha ancora imparato a controllare bene le proprie emozioni.
Poi c’è la guinzaglieria che si deve adattare alla sua continua crescita. Inoltre si usa un più alto numero di accessori come cappottini, impermeabili, ecc. vista la costituzione inizialmente più delicata del cucciolo.
La pappa per i cuccioli è mediamente più costosa. Inoltre, di solito in questa fase della vita si acquistano anche le cucce per interni ed esterni, il trasportino e gli altri accessori necessari come ciotole, materiale per la pulizia, ecc.
In più in questa età spesso si iniziano i corsi di educazione di base che sarebbero necessarie visto il suo istinto di cacciatore, e quindi di agire per proprio conto.
Quando finalmente sarà adulto, le spese diminuiranno e si stabilizzeranano
Raggiunta l’età adulta, solitamente dal veterinario ci si va solo per le vaccinazioni e le visite regolari, salvo incidenti o problemi particolari.
• Rimangono i costi periodici per gli antiparassitari.
• La pappa di mantenimento per cani adulti mediamente costa meno.
• Il cane smette di distruggere giochi e oggetti, oppure ne distrugge molti meno, quindi questi hanno una durata più lunga.
• Una volta raggiunte le dimensioni dell’adulto, la guinzaglieria ed i vari accessori si cambiano solo per usura.
Ma poi gli anni passeranno, diventerà anziano, e le spese aumenteranno di nuovo
Quando gli anni sulle spalle cominciano a diventare tanti, è di nuovo necessario sottoporre il cane a più visite dal veterinario.
Prendersi cura della sua alimentazione può diventare più costoso per andare incontro alle nuove esigenze metaboliche dell’anziano. Inoltre possono essere necessari medicinali ed integratori da prendere regolarmente.
In generale, le spese veterinarie sono sicuramente quelle che possono incidere di più sul bilancio. Basta un imprevisto, un incidente o un’urgenza (ad esempio la necessità di farlo operare perché ha ingoiato un calzino trovato, chissà come, in casa) per avere un’importante spesa extra.
Come si può vedere ci sono davvero un sacco di variabili e non si possono dare a priori indicazioni precise sulle spese complessive.
Diciamo però che per un cane adulto tenuto bene e senza nessun tipo di imprevisto, le spese possono aggirarsi, in generale, sui 1500 euro all’anno.
E’ tornata la Nebbia, ma da Giovedì perturbazione fino al Weekend. Alta pressione delle Azzorre sul Paese. Clima mite di giorno, ma tornano le nebbie al Nord. Iniziano a soffiare venti meridionali con nubi in aumento su molte regioni. Da Giovedì il tempo tornerà a cambiare per l’arrivo di una perturbazione atlantica che porterà piogge a partire dal Nord verso il Centro-Sud entro il weekend.
PROSSIMA SETTIMANA: avviso di estremo maltempo al Sud, poi alta pressione.
Arriva un fronte perturbato sull’Italia e tra giovedì e venerdì torneranno dunque le piogge e i temporali su molte zone.
L’alta pressione che in questi giorni ci ha regalato una parentesi molto mite nelle ore centrali del giorno e nel pomeriggio, perde di energia lasciando campo aperto ad una perturbazione atlantica pronta ad investire il nostro Paese con l’intento di riportare un contesto meteorologico forse un po’ più consono al calendario.
Vediamo allora più nel dettaglio cosa ci propongono le previsioni fino a venerdì.
Dopo i primi timidi segnali di un peggioramento in quel di mercoledì, ecco che il fronte perturbato avanzerà senza particolari ostacoli. Giovedì infatti, già delle prime luci del giorno, nubi e piogge sparse bagneranno molte aree del Nord e alcuni tratti di quelle centrali. Ombrelli a portata di mano specialmente sulle zone del Nordovest e su tutto il comparto alpino e prealpino. Al Centro la pioggia sarà protagonista solo su Toscana, Umbria e Lazio, mentre sul resto del Paese l’atmosfera risulterà più asciutta a tratti pure soleggiata specie sul comparto adriatico e su molti angoli del Sud.
La giornata proseguirà poi senza particolari cambiamenti anche se i fenomeni abbandoneranno le regioni di Nordovest, fatta eccezione per la Liguria, per poi spostarsi verso il Triveneto specie su Friuli Venezia Giulia, mentre al Centro qualche piovasco bagnerà il nord della Toscana, il Lazio fino ai comparti più settentrionali della Campania.
Arriviamo così alla vigilia del fine settimana. Venerdì la perturbazione avanzerà ulteriormente verso levante. Mentre al Nord tornerà a fare capolino il sole, al Centro e anche al Sud l’atmosfera si manterrà più agitata. Sarà infatti d’obbligo un ombrello nel sud della Toscana, sulle Marche e ancora nel Lazio in Campania e in Sicilia. Saranno questi i settori dove si manterrà più elevato il rischio di piogge e qualche isolato temporale.
Solo a fine giornata il quadro meteorologico inizierà a dare segnali di miglioramento su queste regioni, nonostante l’inizio del weekend non sarà di certo stabile per tutti.
Meteo – meE’ tornata la Nebbia, ma da Giovedì perturbazione fino al Weekend / Cristina Adriana Botis / Redazione
Meteo Castellammare di Stabia 20-23 Ottobre. Oggi si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo, temperatura minima 12°C, massima 23°C.
Castellammare di Stabia, Mercoledì 20 Ottobre: giornata caratterizzata da cielo sereno o poco nuvoloso, temperatura minima 12°C, massima 23°C. In particolare avremo cielo sereno al mattino e al pomeriggio, qualche nube sparsa alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 23°C, la minima di 12°C alle ore 7. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h, moderati da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 13km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 5km/h e 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 4.3, corrispondente a 684W/mq.
Giovedì 21 Ottobre: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 15°C, massima 24°C. In particolare avremo diffusa nuvolosità al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 24°C alle ore 15, mentre la minima a mezzanotte sarà di 15°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 24km/h e 30km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 19km/h e 29km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 3.3, corrispondente a 601W/mq.
Venerdì 22 Ottobre: giornata caratterizzata da pioggia moderata o forte, temperatura minima di 17°C e massima di 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia al mattino e al pomeriggio, diffusa nuvolosità alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 20°C, la minima di 17°C alle ore 2, lo zero termico più basso si attesterà a 3150m alle ore 18 e la quota neve più bassa, 2780m, alle ore 14. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità tra 19km/h e 26km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 152W/mq.
Sabato 23 Ottobre: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura minima 16°C, massima 26°C. In particolare avremo poche nubi al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 16°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Est con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 11km/h, alla sera deboli da Nord-Est con intensità tra 7km/h e 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.8, corrispondente a 643W/mq.
LE PAGELLE DI INTER-SHERIFF – L’Inter torna a vincere a San Siro dopo due anni giocando una gran partita. Dzeko domina là davanti; De Vrij un leader, Dimarco pennella.
Inter 3-1 Sheriff Tiraspol, le pagelle
Dopo una sconfitta e un pareggio, l’Inter guadagna i primi tre punti in Champions League, battendo per 3-1 lo Sheriff. Dzeko, con un gol e un assist, è il migliore in campo. Bene in toto i nerazzurri di Inzaghi, che non mollano un centimetro. Ecco le pagelle di Inter-Sheriff.
Inter
Handanovic 6,5: nel primo tempo è attento e para su Cristiano. Non può nulla sulla punizione di Thill.
Skriniar 6,5: partita gagliarda. Costretto sempre a correre all’indietro, ma con il compagno di reparto è un muro.
De Vrij 7: stesso discorso di Skriniar, ma condito con un gol stupendo. Leader.
Dimarco 7: partita incredibile la sua. Calcia ogni palla da fermo che capita nel primo tempo e trova la parabola perfetta per il sinistro di Dzeko. Esce perché ammonito. (dal 52′ Bastoni 6,5: mette esperienza e corsa.)
Dumfries 7: non parte benissimo, si divora un gol allungandosi palla. Nella ripresa sale in cattedra e fornisce un assist.
Barella 7: corsa, corsa, corsa. È ovunque. Chiude la gara da regista arretrato al posto di Brozovic.
Brozovic 7,5: percorre più chilometri di tutti e fa correre la palla, recupera, lancia e qualche volta arriva pure al tiro. Tuttofare.(dall’85’ Sensi SV)
Vidal 7: il cileno torna a segna in Champions dopo e segna un gol pesantissimo, che riporta in vantaggio l’Inter. Per il resto, partita di spessore.(dal 75′ Gagliardini SV)
Perisic 7: la traversa di San Siro grida ancora vendetta. Il croato si impossessa della fascia sinistra e domina dal primo all’ultimo minuto. (dall’85’ Kolarov SV)
Lautaro 6,5: generoso, generosissimo. L’argentino pare indemoniato e lotta su ogni pallone. Molto bravo a recuperare quando perde palla.
Dzeko 8: un gol, un assist e un’altra prestazione di altissimo livello. La prima rete in Champions dell’Inter quest’anno è sua. E anche il premio di migliore in campo. (dal 75′ Sanchez SV)
All. Inzaghi 7,5: non poteva sbagliare e non ha sbagliato. La sua Inter si riprende la vittoria (la più importante in stagione fino ad ora) e rimette in discussione il discorso ottavi.
Sheriff
Celeadnic 6; Fernando Costanza 5,5, Arboleda 5, Dulanto 5, Cristiano 6; Addo 5,5 (dal 75′ Nikolov B SV.), Thill 6,5; Traoré 5,5 (dall’89’ Cojocari SV), Kolovos 6 (dall’83 Cojocaru SV), Castañeda 5(dal 46′ Radeljic S. 5,5); Felipe 5.All. Vernydub 5,5.