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Sequestrate dall’inizio dell’anno oltre tre tonnellate di prodotti alimentari non a norma

La vigilanza congiunta nello scalo portuale di Palermo composta dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dai militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Palermo, ha consentito di individuare e sottoporre a sequestro oltre 3 tonnellate di alimenti di incerta provenienza potenzialmente dannosi per la salute umana.

La maggior parte dei controlli doganali sono stati eseguiti sulle merci e prodotti provenienti dal Nord Africa, spesso rinvenuti anche all’interno delle valigie dei passeggeri che viaggiavano sulla M/N con tratta Tunisi-Palermo.

Le illecite importazioni di derrate alimentari, sia di origine vegetale che animale, rappresentano un vero e proprio business che incrementa il mercato illecito “parallelo”, per lo più destinato ai negozi etnici presenti sul territorio.

Nel decorso periodo estivo, la merce complessivamente sequestrata ai passeggeri in ingresso nel territorio unionale ha superato la tonnellata.

Dall’inizio dell’anno sono state sequestrate oltre 3 tonnellate di alimenti.

NOTA

L’attività di servizio – assicurata dal congiunto dispositivo doganale – si inquadra nell’ambito della costante azione di controllo a tutela del “Made in Italy”, della sicurezza prodotti e della salute dei consumatori.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestata quarantasettenne ceca in stato di ebbrezza per tentato omicidio e furto

I poliziotti delle Volanti della Questura di Messina hanno proceduto ieri, nel pomeriggio, all’arresto di una quarantasettenne di nazionalità ceca, in Italia senza fissa dimora, ritenuta responsabile dei reati di tentato omicidio e furto aggravato.

Vittime due cittadini di nazionalità nigeriana che la donna avrebbe avvicinato, chiedendo una sigaretta, e poi tentato di colpire più volte con un’accetta.

Gli agenti, allertati dalla sala operativa, hanno rapidamente raggiunto il luogo in cui si era consumata l’aggressione, Piazza della Repubblica, e individuato la donna, in evidente stato di ebbrezza. Notata l’accetta il cui manico fuoriusciva dalla borsa, riuscivano quindi, con un espediente, a distrarla e a sottrarle l’arma.

Si procedeva quindi con la ricostruzione della surreale vicenda appurando che l’accetta, insieme ad una catena in plastica e acciaio con lucchetto, era stata rubata dalla donna nella stessa giornata in un esercizio commerciale poco distante e che, senza alcun apparente motivo, la stessa era stata brandita per colpire ripetutamente le ignare vittime che, fortunatamente, erano riuscite a scansare i colpi e a scappare.

Un testimone attonito avrebbe confermato quanto raccontato dalle vittime. Ancora visibili sull’accetta e sulla panchina su cui le vittime erano sedute, segni compatibili con un colpo inferto con violenza.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna veniva trasferita presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

Adduso Sebastiano

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Sequestrati: oltre 237 kg di caffè in cialde senza tracciabilità e un esercizio senza autorizzazioni e p.Iva

Nei giorni scorsi, nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo hanno sequestrato oltre 237 kg di caffè sprovvisti delle informazioni relative alla tracciabilità dei generi alimentari.

In particolare, le Fiamme Gialle durante un controllo presso un’attività commerciale di rivendita di acqua e caffè in cialde monouso ubicata a Palermo, constatavano che il titolare, sprovvisto di partita IVA, non era in grado di esibire alcuna licenza o autorizzazione rilasciata dal Comune, ed individuavano inoltre 7.100 cialde di caffè, pari a 56,800 Kg., privi di tracciabilità relativa ai generi alimentari, quindi senza le indicazioni che permettono la possibilità di seguire ogni fase del percorso produttivo, partendo dalle materie prime impiegate, fino ad arrivare al prodotto finito, pronto per essere consumato, così come previsto dalla vigente normativa dell’Unione Europea.

Da un successivo controllo effettuato presso l’impresa di torrefazione fornitrice della rivendita abusiva, si individuavano ulteriori 180 kg di caffè suddivisi in 22.600 cialde prive delle informazioni necessarie per l’immissione in commercio.

In relazione alle violazioni accertate nel corso del controllo i Finanzieri hanno segnalato il titolare della rivendita abusiva:

all’ Assessorato delle attività produttive, per violazione alle norme comunitarie in materia di sicurezza alimentare (Regolamento CE 178/2002) per l’applicazione di una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di € 750 ad un massimo € 4500;

allo Sportello Unico Attività Produttive del Comune, per esercizio abusivo di attività (ex art. 7 della Legge Regionale n. 28/1999 – Riforma della disciplina del commercio) che prevede, oltre al sequestro amministrativo dei locali e delle attrezzature trovate al loro interno, l’irrogazione di una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di €. 1.549 a un massimo di €. 15.493.

all’Agenzia delle Entrate, per l’apertura della partita IVA.

I Finanzieri hanno inoltre provveduto a segnalare il titolare della torrefazione fornitrice al “Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari” per violazione alle norme comunitarie in materia di tracciabilità degli alimenti (Regolamento UE 1169/2011) che prevede l’applicazione di una sanzione pecuniaria che varia da un minimo di € 1.000 ad un massimo € 8.000.

NOTA

Continua incessante l’azione di controllo economico del territorio da parte delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di garantire la legalità nelle fasi del commercio, soprattutto di generi alimentari, con lo scopo di tutelare la salute dei consumatori e nel contempo salvaguardare i commercianti provvisti delle prescritte autorizzazioni che operano in maniera lecita.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Si amplia la flotta navale della G. Costiera: opportunità per Stabia?

Si amplia la flotta navale della Guardia Costiera: al via la progettazione e costruzione di una nuova nave d’altura multiruolo “green” della famiglia delle navi Dattilo e Diciotti costruite e varate, nel 2013, nei Cantieri di Castellammare di Stabia (NA) per cui si potrà, verosimilmente, sperare che anche la nuova unità sia affidata alla consolidata esperienza di questo storico Cantiere navale (che, tra tante famose ed importanti navi, ha dato i natali anche al notissimo Amerigo Vespucci) e delle sue maestranze.

La notizia dell’ampliamento della flotta navale della Guardia Costiera è stata data oggi, 15 novembre 2021, a Roma dove  è stato firmato, nella sede del Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il contratto per la progettazione e la costruzione, come su segnalato, di un’unità d’altura multiruolo (UAM).

La firma è avvenuta tra il Comandante generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, e l’Amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, quest’ultimo in rappresentanza delle due società, Fincantieri e Cantiere Navale Vittoria, che opereranno attraverso un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI).

L’ordine, che conclude la procedura di gara di appalto ed ha un valore di circa 80 milioni di euro, prevede la costruzione di una unità d’altura multiruolo e il relativo servizio di temporary support per la durata di 5 anni, oltre alla possibilità dell’esercizio del diritto di opzione per la realizzazione di ulteriori 2 unità.

Il progetto coniuga le esigenze operative della Guardia Costiera con l’esperienza maturata con le navi “Dattilo” e “Diciotti”, consegnate da Fincantieri nel 2013 e 2014 e costruite nei Cantieri di Castellammare di Stabia (NA).

La nuova nave, grazie alle sue peculiari caratteristiche, potrà operare nell’assolvimento delle diverse mission affidate dalle leggi dello Stato alla Guardia Costiera, dal soccorso in mare alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell’ambiente marino a quella delle risorse ittiche, fino ad arrivare all’impiego nell’ambito dei dispositivi di protezione civile.

L’unità navale potrà essere impiegata in missioni d’altura a lungo raggio, con un’autonomia logistica di almeno 20 giorni, superiore a 4.800 miglia, nelle quali potrà assumere, grazie alle tecnologie e ad avanzati sistemi di comunicazione e scoperta presenti a bordo, anche il ruolo di comando e controllo per il coordinamento di mezzi aeronavali nelle aree di operazione.

Con una lunghezza totale di circa 85 metri, la nave sarà caratterizzata da eccellenti qualità in termini di tenuta del mare nonché di elevata manovrabilità, garantita da un sistema di propulsione elettrico di tipo azimutale (due azipod) alimentati da una centrale di generazione elettrica e da due eliche di manovra prodiere per il posizionamento dinamico, che garantiscono la sostenibilità ambientale della nave. La presenza di un ampio ponte di lavoro con gru off-shore e una rampa di imbarco per veicoli ruotati, insieme al ponte di volo per l’appontaggio e il decollo di elicotteri, a dedicate rescue zone con relativi battelli gonfiabili a chiglia rigida (Rigid Hull Inflatable Boat), ai sistemi antinquinamento (rec-oil), alla zona ospedale e altre dotazioni, favoriscono l’elevata versatilità e la necessaria capacità multiruolo dell’unità navale.

La Guardia costiera cresce al passo con lo sviluppo della cantieristica italiana” ha dichiarato l’Ammiraglio Carlone, Comandante Generale della Guardia Costiera “uno sviluppo necessario per un’organizzazione con un forte carattere tecnologico, professionale e operativo che è arrivata ad affermarsi come un’eccellenza del nostro Paese, riconosciuta anche a livello internazionale”.

A pochi mesi – dichiara Paolo Duò, Presidente del Cantiere Navale Vittoria – dalla consegna delle ultime unità realizzate per la Guardia Costiera, fiore all’occhiello della nostra flotta, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto ha nuovamente riconosciuto alla nostra azienda il know how maturato nella progettazione e costruzione di unità militari e paramilitari e di questo siamo onorati. In questa nuova avventura saremo partner di uno dei principali player mondiali della cantieristica navale al quale ci unisce da tempo un importante rapporto di collaborazione. Insieme a Fincantieri, infatti, andremo a rafforzare le capacità operative del corpo delle Capitanerie di Porto garantendo, come sempre, massima affidabilità e il rispetto dei più elevati standard qualitativi”.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato:

Siamo orgogliosi di poter nuovamente contribuire ad ampliare e potenziare le capacità operative della nostra Guardia Costiera con una nave realizzata per assolvere una varietà di missioni eterogenee. Questo ordine, infatti, conferma la grande versatilità del Gruppo, che oggi è in grado di offrire prodotti che rispondono con più alto grado tecnologico sul mercato alle esigenze specifiche di clienti diversi, in ciascun settore in cui operiamo”.

Cristina Adriana Botis / RedazioneRedazione Campania

Juve Stabia, vittorie per l’Under 17 e l’Under 15 a Campobasso

Juve Stabia, vittorie con tanti gol a Campobasso sia per l’Under 15 allenata da mister Riccio che per l’Under 17 di mister Michele Sacco.

Per l’Under 15 hanno deciso le reti di Sarappo, Mauro e De Martino.

Di seguito il tabellino del match vinto dalla Juve Stabia Under 15 a Campobasso per 0-3.

Campobasso – Cesare, Nigro, Antenucci, Braccia, Della Ventura, De Luca, Mesisca, Caruso, Lubrano, Antinucci, Valiante (54’ Mercuri). A disp. Zitani, Capuano, Vasile, Ricciardi, Fratamico, Pirozzi, Fazioli, Di Biase.

Juve Stabia – Piccolo (69’ Imperato), Buonfiglio (63′ Avino), Malafronte, Esposito (69’ Cesario), Avolio, Trotta (69’ Nambuletto), Di Pasquale, Capasso (63’ Romano), Mauro (65’ Somma), De Martino, Morra (35′ Sarappo). A disp. Villani, DI Maiolo. All: Riccio.

GOL – 48’ Sarappo (J), 52’ Mauro (J), 60’ De Martino (J).

Arbitro – Luca di Monteodorisio.

Assistenti – Nicola Giancristofaro – Niko Ricci.

AMMONIZIONI – Di Pasquale (J), Lubrano (C).

ESPULSIONI – /

 

Nel campionato Under 17 altra vittoria netta delle Vespette per 0-4 a Campobasso. Hanno deciso il match le reti siglate da Schettino, Aprea, Saviano e Provvisiero.

Di seguito il tabellino del match vinto dall’Under 17 per 0-4 a Campobasso.

Campobasso – Caravano, Gioffrè (46’ Ruggiero), Magnocavallo, Russo (76’ Ricciuti), Vaselva, Manuzzi (76’ D’Avanti), Centrella (62’ Pirozzi), Riccio (81’ Felice), Scafa (46’ Pipoli), Pizzi (62’ Nastrocinque), Leso. A disp. Ragni, Nastrocinque, Pipoli, Iacovetta.

Juve Stabia – Diglio (46’ Belardo), Borrelli (46’ Secondulfo), Fravola, Ceccarini, Celentano, Provvisiero (55’ Faccetti), Del Mondo (62’ Marcuccio), Piccolo (62’ Granatello), Saviano (65’ Chiantese), Aprea, Schettino (46’ Caropreso). A disp. Noletta, Dello Iacono. All. Sacco.

GOL – 7’ Schettino (J), 38’ Aprea (J), 45’ Saviano (J), 48’ Provvisiero (J).

AMMONIZIONI – Manuzzi (C), Centrella (C), Marcuccio (J).

ESPULSIONI – D’Avanti (C).

 

Foto: ssjuvestabia.it

 

 

Formula Uno, GP del Brasile 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP del Brasile vinto da Lewis Hamilton

 

Formula Uno, GP del Brasile 2021: le pagelle di Carlo Ametrano: “Hamilton una leggenda guidata da Senna”

 

Una gara bellissima da parte di due fenomeni: Hamilton e Verstappen. Sempre loro, pronti a regalare spettacolo, anche in Brasile dove a vincere è l’inglese che chiude davanti al suo rivale e al suo compagno di squadra Bottas. Incredibile prestazione da parte di Hamilton che, partito decimo, è riuscito in una super rimonta che gli permette, a tre gare dalle fine, di tornare di forza in lotta per il mondiale, con la variante Qatar e Arabia Saudita: due piste nuove pronte a decretare chi sarà campione in questa stagione.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Non ci sono parole. Sono commosso. Parliamo di un Hamilton davvero eccezionale… mi ha lasciato senza commento!”  

 

 

Vince dunque Hamilton, che voto gli diamo?

“Il voto più alto che esiste qual è? Fai una cosa: non ti dico né 100 e né 1000, ma infinito! Perché è questo il voto che si merita a termine di un weekend svolto da padrone. Non ho davvero mai visto un pilota così”.

 

Segue il suo grande rivale Max Verstappen, voto?

“Ha fatto il suo, è stato bravo ed è comunque leader del mondiale. Do un consiglio alla Red Bull, inerente al motore: perché non cambiarlo se la Mercedes vola e le gare al termine sono solo tre? Comunque voto 9 all’olandese”.

 

Come valuti la prestazione di Bottas?

“Ha fatto un buon weekend. Ha vinto la Sprint e ha portato punti importanti per i costruttori. Voto 7.5”.

Fuori dal podio, dopo tre gare consecutive, Sergio Perez. Che gara ha fatto?

“Una buona gara, niente di che anche perché chiude dietro a Bottas, ma comunque un buon quarto posto. Voto 6.5”

 

Quinta la prima Ferrari, quella di Charles Leclerc: voto?

“Non vorrei parlarne. Hanno recuperato sulla McLaren, in questo  momento in grossa difficoltà, ma non basta. Se ti chiami Ferrari non puoi arrivare a un minuto dai top team. La Rossa deve essere uno dei top team. Voto 5”.

 

Importante per la Rossa anche la sesta piazza di  Sainz.

“Stesso discorso fatto con Leclerc, la vettura così non va. Voto 5”.

 

Settimo Gasly, sempre in top dieci.

“E’ un ragazzo eccezionale, ne sentiremo parlare per molto molto tempo. Buona gara ma non top come le altre. Voto 7”.

 

Ottavo Fernando Alonso su Alpine.

“Anche da parte sua una buona gara.  Un GP di ripresa per l’Alpine vista anche la nona posizione di Ocon. Voto 7”.

 

Buona gara anche per il  compagno Ocon: voto?

“Anche per Esteban stesso discorso. Voto 7”.

 

Chiude la top ten una deludente McLaren con Lando Norris.

“E’ tempo di svegliarsi. Vediamo cosa combinando in questi due Gran Premi nuovi, anche perché stanno iniziando a perdere troppi punti per i costruttori. Voto 6”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Qatar settimana prossima. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Voglio ringraziare di cuore la famiglia Odeon con Filippo Gherardi e Martina Renna che sono delle persone davvero speciali. Essere ospite, giovedì alle ore 23.00, in un’emittente internazionale come Odeon per me può essere solo motivo di orgoglio. Detto questo… non dimentichiamo il Senna Day che si terrà il 30 aprile all’Agriturismo Cantine Zuffa che sarà un grande spettacolo. Avremo un super pilota, che ha corso tanti anni in Formula Uno…ma non dico più niente!”

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue:  https://chirb.it/z5EFk6

Juve Stabia – Monterosi Tuscia, la fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Monterosi Tuscia  la puoi rivivere attraverso gli scatti fotografici realizzati dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Mister Stefano Sottili con i ragazzi di Mister Leonardo Menichini allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Juve Stabia – Monterosi Tuscia, il tabellino ufficiale:

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Esposito (Berardocco dal 1° s.t.), Caldore, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Bentivegna (Evacuo dal 31° s.t.), Stoppa (Guarracino dal 38° s.t.), Panico (Lipari dal 38° s.t.); Eusepi (Della Pietra dal 44° s.t.).

A disposizione: Russo; Pozzer, Todisco, Schiavi, Squizzato, Guarracino, Della Pietra, Lipari, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

MONTEROSI TUSCIA (5-3-2): Alia; Verde, Tartaglia, Rocchi (Borri dal 42° s.t.), Piroli, Tonetto; Franchini, Parlati (Buono dal 22° s.t.), Adamo; Buglio (Caon dal 27° s.t.), Polidori.

A disposizione: Marcianò, Borri, Polito, Tripoli, Nasini, Follo, Sdaigui, Del Vescovo, Caon, Basile.

Allenatore: sig. Leonardo Menichini.

Angoli: 5-1

Ammoniti: 8° Piroli (M), 9° Esposito (J), 13° Parlati (M), 30° Rocchi (M), 44° Scaccabarozzi (J), 46° s.t. Alia (M).

Espulsi: –

Spettatori: 1.000 circa. In tribuna al fianco del presidente della Juve Stabia Andrea Langella il vice presidente della Lega Pro.

 

Givova Scafati, la striscia vincente termina contro Forlì

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Alla Unieuro Arena il team gialloblu va incontro alla prima sconfitta dopo sei vittorie consecutive. Rossi: “Mostrata comunque compattezza, partita difficile da analizzare”.

Si è fermata in Romagna la marcia vincente della Givova Scafati nel campionato nazionale maschile di Serie A2 Old Wild West. Dopo sei successi consecutivi nelle prime sei giornate del girone rosso, nella sfida odierna del PalaFiera si è invece imposta l’Unieuro Forlì con il risultato di 74-64.

La classifica continua comunque a sorridere alla compagine dell’Agro, che resta in vetta al raggruppamento, seppur a braccetto con l’OraSì Ravenna ed a sole due lunghezze di distanza proprio dall’Unieuro Forlì. Ma nella sfida esterna contro quest’ultima non si è vista in campo la consueta Givova Scafati, soprattutto per quanto concerne la prestazione offensiva, macchiata da percentuali di realizzazione nettamente al di sotto delle medie stagionali da ogni posizione del campo. Anche le prove dei singoli sono apparse incolore o comunque appannate dal cattivo rendimento generale, appalesatosi come il frutto della più eloquente delle giornate storte, nonostante il predominio sotto i tabelloni.

Sul fronte opposto, gli uomini di coach Dell’Agnello, autori di una buona prestazione, hanno avuto il merito di giocare con lucidità per tutto l’arco del match e di tenere sempre in mano il pallino del gioco, trascinati dal solito indomito Hayes, autore di ben 23 punti.

Givova Scafati da sogno: contro Chiusi la sesta vittoria

LA PARTITA

Rossato al tiro contro Unieuro Forlì

I locali hanno un ottimo impatto col match (6-2 al 3’), ma si ritrovano sin da subito con l’ex di turno Palumbo gravato di due falli e richiamato quindi precauzionalmente in panchina da coach Dell’Agnello. La buona difesa di Ikangi sul fromboliere avversario Hayes è l’elemento aggiunto per gli ospiti, che lentamente assottigliano il divario e mettono addirittura la freccia (8-9 al 5’). I biancorossi sono però determinati e, con Bruttini sugli scudi, si portano avanti 15-11 al 7’, mentre il campano Cucci si macchia del suo secondo fallo personale. Al suo posto entra De Laurentiis, che bagna più che positivamente la contesa (15-15 all’8’). La girandola dei cambi attuata da ambedue i tecnici non muta l’andazzo della sfida che, in questo frangente, resta equilibrata (19-17 al 9’), nonostante le scorribande finali del solito Heyes (23-19).

Polveri bagnate e numerosi errori da una parte e dall’altra condizionano l’avvio della seconda frazione di gioco, in cui le difese hanno la meglio sui rispettivi attacchi: nei primi 5’sono, infatti, soltanto due i canestri realizzati da entrambi i quintetti (25-21). I centri dei due statunitensi di casa fanno da contraltare alla spinta di capitan Rossato (30-23 al 17’). Le basse percentuali di tiro da tre punti condizionano però il rendimento dei gialloblù, che mostrano qualche falla in difesa e faticano a riportare la sfida in equilibrio, chiudendo sotto 35-27 la prima parte di gara.

Rotnei Clarke in penetrazione contro Unieuro Forlì

Le due triple di fila di Carroll in avvio di ripresa spingono la Unieuro Forlì avanti 40-27 al 22’: punteggio penalizza i viaggianti, autori di innumerevoli errori in fase realizzativa, sia da sotto, sia dall’arco, che dalla linea della carità. L’ex Palumbo, particolarmente nervoso, commette il suo quarto fallo al 24’ e viene nuovamente richiamato in panchina dal proprio allenatore. Gli avversari (bene Mobio), aumentando la pressione difensiva, provano a ridurre le distanze (44-34 al 25’) e riescono lentamente a portale sotto la doppia cifra (46-37 al 27’). É però solo un fuoco di paglia, perché l’ex Benvenuti rimette nettamente avanti i suoi (53-38 al 29’), anche se al termine del terzo periodo, in virtù dei problemi ad attaccare la difesa a zona ospite, sono nuovamente in vantaggio di dieci lunghezze (55-45).

I canestri di Cucci e la difesa a zona sembrano dare una nuova spinta al gioco degli scafatesi, che, nonostante l’impegno, non riescono però a concretizzare lo sforzo profuso: alla Givova Scafati mancano infatti i canestri necessari per riaprire i giochi (65-52 al 35’). Ma al di là delle basse percentuali, ciò che non consente ai salernitani di rosicchiare qualche punto sono i numerosi errori sia in fase di impostazione che in difesa (68-55 al 36’). Pressando a tutto campo, capitan Rossato e compagni provano a profondere l’ultimo sforzo, che però non sortisce gli effetti desiderati, nonostante un ritrovato Clarke (70-61 al 39’). Il ricorso al fallo sistematico nelle ultime battute serve solo per le statistiche finali di una sfida che vede uscire vittoriosa per 74-64 l’Unieuro Forlì.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «É una partita difficile da analizzare, perché pur avendo tirato venti volte in più degli avversari dal campo, abbiamo invece perso di ben dieci punti. Le motivazioni sono molteplici. Innanzitutto per merito degli avversari, che hanno difeso con grande energia e fisicità, ma soprattutto per demerito delle nostre percentuali al di sotto della media. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, dalla quale dobbiamo trarre tutti gli spunti necessari per proseguire nel nostro cammino stagionale con la giusta determinazione. Ci sono stati dei momenti in cui la partita sarebbe potuta girare dalla nostra parte, ma non siamo stati sempre lucidi. Ci portiamo comunque a casa qualcosa di positivo, in particolare la compattezza mostrata anche nei momenti difficili di una partita in cui abbiamo lottato sempre e nella quale abbiamo permesso ad Hayes di accendersi troppo presto e troppo facilmente. Daniel? Ci sta mettendo tanto impegno, ma ha giocato anche lui sotto le righe: cercheremo di portarlo prima possibile ai livelli ottimali che gli competono».

I TABELLINI

UNIEURO FORLI’ – GIVOVA SCAFATI 74-64

 UNIERURO FORLI’: Giachetti 10, Natali, Palumbo 2, Bolpin 9, Hayes 23, Sampieri n. e., Bandini n. e., Ndour n. e., Benvenuti 8, Carroll 10, Bruttini 10, Pullazi 2. Allenatore: Dell’Agnello Sandro. Assistente Allenatore: Luise Sergio.

GIVOVA SCAFATI: Mobio 4, Daniel 2, Parravicini 2, De Laurentiis 8, Ambrosin, Clarke 17, Rossato 14, Monaldi 3, Cucci 10, Ikangi 4. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

ARBITRI: Maschio Duccio di Firenze, Valleriani Daniele di Ferentino (Fr), Salustri Valerio di Roma.

NOTE: Parziali: 23-19; 12-8; 20-18; 19-19. Falli: Unieuro Forlì 20; Givova Scafati 22. Usciti per cinque falli: Rossato. Tiri dal campo: Unieuro Forlì 25/57 (43,9%); Givova Scafati 25/77 (32,5%). Tiri da due: Unieuro Forlì 17/34 (50,0%); Givova Scafati 20/57 (35,1%). Tiri da tre: Forlì 8/23 (34,8%); Scafati 5/20 (25,0%). Tiri liberi: Forlì 16/17 (94,1%); Scafati 9/13 (69,2%). Rimbalzi: Forlì 37 (5 off.; 32 dif.); Scafati 46 (19 off.; 27 dif.). Assist: Forlì 9; Scafati 13. Palle perse: Forlì 16; Scafati 11. Palle recuperate: Forlì 7; Scafati 6. Stoppate: Forlì 2; Scafati 0.

Le città siciliane tra le ultime per vivibilità: eloquente annoso trasversale fallimento socio-politico

La classifica annuale giunta alla 23ª edizione redatta da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, vede quest’anno una sostanziale conferma, con le città del Sud sprofondare agli ultimi posti per vivibilità della vita.

I parametri principali sono stati: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, tempo libero.

Sicilia e Calabria purtroppo continuano ad essere i fanalini di coda della Penisola. L’ultima è Crotone (cittadina della Calabria ionica). Napoli la più popolosa città del Meridione scivola al 103° posto, seguita da Foggia.

Le città siciliane rimangono tutte in basso: Siracusa 104; Caltanissetta 101; Catania 100; Palermo 99; Messina 98; Enna 96; Agrigento 95; Trapani 92; Ragusa 84.

Al contrario si distinguono le città del Nord. Quest’anno è la provincia di Parma a conquistare la vetta (nella scorsa edizione era al 39° posto). Bolzano scala la classifica, dall’ottava alla terza posizione; Bologna che era 27ª ora è quarta; Milano, guadagna quaranta posizioni dalla 45ª alla quinta; così come Trieste dal settimo posto dal 40°;. Non da meno il salto che ha fatto Firenze da 31ª a sesta.

L’OPINIONE

Non andiamo oltre nell’illustrazione della sopra citata classifica – tra l’altro sarebbe una prolissità non essendoci stati negli anni discostamenti in positivo – poiché da siciliani ci si fa il “sangue” fradicio” a leggere le analoghe condizioni negative da oltre cinquant’anni.

Purtroppo si continua ad assistere all’ennesimo eloquente trasversale fallimento socio-politico nel Sud e più in particolare in Sicilia.

Da queste pagine più volte si sono riassunte delle indicazioni che, forse, potrebbero gradualmente riportare ad una condizione di civiltà e progresso questo Sud, tanto raccontato, nominato, propagandato, enfatizzato ma fondamentalmente rimasto nelle grinfie della trasversale tracotanza (per usare un eufemismo) e suddivisione pubblico-politica legalizzatasi negli anni attraverso norme subdole (e gabelle vessatorie) su cui poi, dietro l’ufficialità e le retoriche di facciata, s’innesta corrompendo anche l’attività criminale.

Il criterio di base da noi seguito è stato riconsiderare la complessa quanto opaca “piramide” del sistematico sistema pubblico-politico, italiano e specialmente siciliano.

Spezzarne la cima (la testa) è pressocché impossibile, in quanto troppo in alto e ben protetta da quasi inscalfibili quanto premeditate norme dei Governi e Parlamenti. Ma sarebbe anche inutile farlo, stante che la “testa” come regolarmente è accaduto, verrebbe tempestivamente surrogata dai tanti, vari e trasversali interessi, con un’altra, magari ancora più “consolidata e allargata”.

È alla “base” che si dovrebbe operare, ridando il legittimo, costituzionale e civile diritto ai cittadini di potere partecipare efficacemente alla gestione della Cosa pubblica ad iniziare dai propri Enti locali.

Ma quando si è sottoposta tale necessità progressista, tutti: destra, sinistra, centro e movimento; hanno fatto “orecchio da mercante”.

In un recente articolo “31 Luglio 2021 I comuni siciliani in gravi difficoltà finanziarie ma un report denota inadatte gestionisono esposte alcune delle generali indicazioni con cui, si ritiene, si possa lentamente cercare dal basso di recuperare un po’ di etica che, poi, dovrebbe permeare il centro e infine la “testa”, in quanto di certo, una tale efficiente partecipazione cittadina influirebbe anche nella elezione dei candidati ai Comuni e quindi, a salire, in quelli regionali, nazionali ed europei.

Ma probabilmente è proprio quest’ultimo aspetto per cui non si vuole più ridare la facoltà concreta di presenza attiva al cittadino per come l’abbiamo proposta.

Insomma, sembra che la cultura mafiosa abbia almeno vinto in un aspetto: la politica, le istituzioni, la burocrazia, ecc. in Italia e soprattutto in Sicilia, hanno ormai incarnato quando altrettanto mistificato una visione assoggettante – per carità costituzionalizzatasi, pertanto tutto regolare.

Non potrà tuttavia durare ancora a lungo questo “acquitrino” politico-mentale che causa anche un lampante regresso socio-economico. Il tanto declamato attuale PNRR, in alcuni anni passerà e, sperando che rimanga praticamente qualcosa di esso sui territori (che non se lo “spartiscano” tutto come, notoriamente quanto rimosso, accade da sempre per ogni piano d’interventi), comunque non potrà presumibilmente risolvere granché in assenza di un radicale cambio di passo normativo-culturale.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il Rione Terra cala una pesante “manita” al Lacco Ameno

La pesante sconfitta sul campo del Rione Terra certifica la crisi profonda di risultati del Lacco Ameno. I rossoneri non hanno mai impensierito la formazione flegrea. Gli isolani domenica prossima saranno impegnati in casa in un altro scontro salvezza contro il Montecalcio, con la speranza di qualche rientro in rosa e di qualche operazione di mercato visto che in tanti sono passati a giocare con la maglia del Casamicciola Terme impegnato nel campionato di 2^ categoria.

LA PARTITA- Il Rione Terra parte fortissimo e fa capire subito agli ospiti isolani che oggi al Chiovato non ci saranno né negali né sconti, proprio come ormai ha trasmesso Marasco ai suoi. Passano soli 4 minuti e Corace porta subito avanti gli azzurri flegrei con una velenosa punizione che non lascia scampo a Di Maio.

Dopo il gol i flegrei non calano di intensità e trovano ancora la via della rete con lo stesso Corace e con Marasco, oggi capitano dei suoi. Si va al riposo sul 3 – 0, con mister Monaco soddisfatto della prova dei suoi. La ripresa rispecchia la prima frazione con il Rione Terra a tenere alti i ritmi e gli ospiti a difendersi con affanno.

I padroni di casa non calano nemmeno dopo i cambi e proprio dai subentrati nella ripresa nasce il 4 – 0. Lanuto (subentrato a Regio) imbecca perfettamente Lucignano (che aveva preso il posto di Marasco), il puntero non si lascia pregare, palo rete e cala il poker. I flegrei non mollano la presa e Carandente, una vera e propria spina nel fianco della difesa isolana, fa cinquina con una precisa e forte conclusione. Finisce così con una “manita.

RIONE TERRA 5

LACCO AMENO 0

RIONE TERRA: Navarra, Regio (46’ Lanuto), Del Giudice, Cirino, Granata, Capogrosso, Ranieri, Gallo (46’Mennella), Granata (70’Cammarota), Marasco (70’ Lucignano), Corace (65’ Scherillo), Carandente. Panchina: De Bellis, Testa, Colestanti, Di Costanzo. All. Monaco

LACCO AMENO: Di Maio, Di Meglio F., De Siano, Iacono, Tessitore, Coppa, Seprano, Boria, Oratore, Iovene, Riccio. Panchina: Di Meglio S.,Di Meglio C., Schiano, Porto, Muscariello. All. Castagna

Ammoniti: Del Giudice e Lucignano (RT), Seprato (LA)

Reti: 4’ Corace, 12’ Marasco, 32’ Corace, 72’ Lucignano, 85’ Carandente

MISTER MONACO – E’ soddisfatto della prova dei suoi il condottiero flegreo: “Abbiamo fatto più di un’ora di grande calcio, non è mai facile restare concentrati e noi ci siamo riusciti, abbiamo approcciato bene e continuato meglio. Sono molto soddisfatto anche di chi è subentrato. Chi è entrato ha dato il su contributo dimostrando che siamo un grande gruppo e un’ottima squadra. Sono felice anche che vanno in rete tutti, oggi ad esempio sono andati in gol 4 attaccanti schierati”.

Ufficio stampa Rione Terra

Maneskin vincitori agli Mtv Ema Awards come miglior rock band

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Battuta la concorrenza di Imagine Dragons, Foo Fighters e Coldplay, I Maneskin sono la migliore band rock del mondo

 

Dal niente al tutto in breve

 

Nell’anno del successo planetario dell’Italia in tutte le competizioni, gli azzurri si impongono anche nella musica grazie al successo ottenuto dai Maneskin e dalle loro ultime canzoni.

Il gruppo, formatosi nel 2016, ha già riscosso un successo assurdo ed ha ottenuto molti successi pur essendo piuttosto “giovani” e si sono affermati sin da subito come band a livello mondiale, ottenendo la consacrazione definitiva con la vittoria agli Mtv Ema Awards come rock band.

 

Successo planetario

 

Nati nell’anonimato, la band guidata dal frontman Damiano si è affermata nel giro di pochi anni, superando anche le previsioni più ottimistiche e battendo innumerevoli record.

La band romana si era precedentemente affermata nella scorsa edizione di Sanremo e all’Eurovision Song Contest di Rotterdam, ma grazie al voto del pubblico ha raggiunto la consacrazione finale imponendosi agli Ema Awards di Budapest come la rock band migliore al mondo tra quelle attualmente in attività; i Maneskin hanno superato, grazie al voto dei fan, la concorrenza di gruppi già ampiamente affermati come gli Imagine Dragons, i Coldplay e i Foo Fighters.

Un anno fa i Maneskin erano soltanto un gruppo emergente che cercava di farsi largo tra i grandi della musica mondiale, ma a distanza di mesi sono diventati la miglior rock band del mondo, una band che è scesa in campo anche per la difesa dei diritti umani e per la difesa dei diritti della comunità LGBT; il gruppo ha affermato la propria posizione in merito sia attraverso abbigliamenti eccentrici che attraverso l’intervista post vittoria, in cui il leader si è detto rammaricato per l’esito del DDL Zan ma che il suo gruppo continuerà con la promozione della parità di diritti e con la lotto contro questo tipo di discriminazione.

Un gruppo musicale impegnato anche nel sociale, che attraverso ciò mette in mostra una grande umiltà nonostante ora siano il gruppo rock più importante e famoso del mondo.

 

Maneskin vincitori agli Mtv Ema Awards come miglior rock band/Antonio Cascone/redazione

Lo spettacolo il Grigio, di Gaber-Luporini, prosegue la Stagione del CTB

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Lo spettacolo il Grigio, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova , adattato e diretto da Giorgio Gallione, sarà in scena dal 17 al 21 novembre 2021.

Il Grigio che ha come protagonista Elio , leader delle Storie Tese, narra le vicende di un uomo nauseato dal presente che decide di ritirarsi in campagna per concentrarsi meglio su di se ‘ e sui propri problemi.

La sua tanto agognata solitudine viene però disturbata da un topo “ il Grigio”.

Un fantasma o una proiezione dell’ uomo?

L’uomo ingaggia una battaglia paradossale con il topo trovandosi di fronte a tutte le sue scelte affettive e morali.

Grazie al Grigio il protagonista può andare oltre il suo iniziale egocentrismo e riesce ad accettare le sue zone d’ ombra e ciò che è diverso da lui.

Siamo di fronte ad un testo estremamente attuale che narra le contraddizioni dell ‘essere umano sposando perfettamente il connubio astrazione immedesimazione .

L’adattamento di Gallione crea un perfetto intreccio fra il testo originale e una decina di canzoni dello stesso Gaber che ne amplificano le tematiche sottese dando così vita ad un’ambientazione musicale molto contemporanea perfetta per l’irriverente talento di Elio che dimostra di essere perfettamente a suo agio fra le note e le parole di Gaber.

Elio, pur avendo sempre ritenuto Gaber un mostro sacro non si era mai confrontato prima con il Signor G.

Questo gli ha permesso di approcciarsi al suo universo senza preconcetti.

Ha così potuto rinvenire diverse similitudini con il proprio mondo interiore .

Il Grigio, ovvero il topo che perseguita il protagonista insegna ad accettare le ombre della nostra anima.

Gaber e Luporini sono profetici e il “Grigio” scritto nel 1988 racconta con inaspettata preveggenza ciò che accade oggi fuori e dentro di noi.

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Real Forio in partita fino all’88, la Frattese cala il poker

Simone Vicidomini– Il Real Forio cade sotto i colpi della Frattese, allo stadio “Ianniello” di Frattamaggiore, perdendo con un poker. Rispetto alle altre sconfitte maturate in trasferta, questa volta la squadra biancoverde ha giocato davvero un’ottima partita. Prestazione più che positiva per la squadra di Leo che nonostante le numerose assenze riesce a creare tanto e soltanto nel finale di gara (espulso Trani) i padroni di casa riescono ad arrotondare il punteggio sul 4-1 finale.

Mister Leo è costretto a rinunciare ai fratelli Saurino, Cantelli ed Annunziata. La squadra foriana è scesa in campo con un 4-4-2 con Lamarra tra i pali, Fiorentino ed Accurso terzini, Iacono e Capuano al centro della difesa. A centrocampo Sirabella, Granata, Trani e De Luise. In avanti tandem d’attacco formato da Castaldi e Martiniello.

La Frattese guidata da Floro Flores risponde con un 4-3-3 con D’Auria a difesa della porta, Di Micco e Riccio i due centrali difensivi con Armeno e Meola terzini. A centrocampo in cabina di regia Catinali con Visconti e Grieco ai lati. In avanti Prisco al centro dell’attacco supportato da Signorelli a sinistra e La Pietra a destra.

LA PARTITA- L’avvio dei padroni di casa è rabbioso e porta al vantaggio al 12’. Strepitoso lancio di quaranta metri di Riccio per Prisco che si tuffa e di testa sblocca il punteggio. Dopo poco serpentina di La Pietra che allarga sulla sinistra per Armeno: cross tagliato dell’ex Novara per Visconti che non inquadra lo specchio della porta (27’).

Punizione di Catinali, sul secondo palo colpisce di testa Riccio ma Lamarra si supera e nega il raddoppio nerostellato (32’). Sfortunato Di Micco al 37’, quando colpisce il palo in tap-in, mentre Iacono salva miracolosamente sulla linea il colpo a botta sicura di Prisco (42’). Si torna negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.

Ad inizio ripresa la Frattese raddoppia. Passaggio preciso di Armeno per Signorelli che trafigge Lamarra con un tocco di pregevole fattura (49’). Grieco va vicino al tris, poi il Real Forio reagisce. Prima Riccio salva miracolosamente su Castaldi, poi Iacono accorcia le distanze su azione di calcio d’angolo (72’).

Il gol del Real Forio spaventa i padroni di casa, ma all’86’ Trani viene espulso per doppia ammonizione. La Frattese reagisce immediatamente e mette il sigillo sulla gara. Prima Mascolo gonfia la rete con una stupenda sforbiciata su assist di Liguori (88’), poi lo stesso Mascolo imbecca tra le linee Improta che chiude la pratica con il goal siglato venti secondi dopo il suo innesto (93’).

Finisce 4-1 in favore della Frattese, risultato troppo severo per il Real Forio considerate le occasioni create. Nel prossimo turno il Real Forio ospiterà al “S.Calise” l’Ischia in un derby tutto ischitano.

FRATTESE-REAL FORIO = 4-1

FRATTESE (4-3-3): D’Auria; Meola, Riccio, Di Micco, Armeno; Visconti (92’ Orlando), Catinali, Grieco (61’ Cavaliere); La Pietra (73’ Liguori), Prisco (92’ Improta), Signorelli (70’ Mascolo). In panchina: De Lucia, Calone, Delle Curti, Astarita. Allenatore: Antonio Floro Flores

REAL FORIO (4-4-2): Lamarra; Fiorentino (52’ Sorrentino), Capuano (44’ Valentino), Iacono, Accurso; Sirabella, Granato (89’ Aiello), Trani, De Luise (66’ Jelicanin); Castaldi, Martiniello (77’ Moschini). In panchina: Pasero, Di Maio, Pilato, Migliaccio. Allenatore: Flavio Leo

MARCATORI: 12’ Prisco (F), 49’ Signorelli (F), 72’ Iacono (R), 88’ Mascolo (F), 93’ Improta (F)

ARBITRO: Francesco Poggi della sezione di Forlì (assistenti: Francesco Varchetta di Nola ed Aldo Marletta di Napoli)

NOTE: spettatori: 250 circa. Espulso: all’86’ Trani per doppia ammonizione (R). Ammoniti: De Luise, Trani (R). Angoli: 5-3. Recupero: 2 nel primo tempo; 5 nel secondo tempo.

 

Riparte la rassegna “Quisilegge – Il Festival del Libro a Stabia”

Nella Sala Congressi del Palazzo Reale di Quisisana riparte la rassegna letteraria “Quisilegge – Il Festival del Libro a Stabia”, con una speciale “Winter Edition”.

Organizzata dall’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, parte la II edizione della rassegna letteraria, nata per sensibilizzare alla lettura e per diffondere la cultura della bellezza sul territorio, che ha avuto un notevole successo, con la presenza di scrittori di livello nazionale ed internazionale.

L’edizione invernale della rassegna, è ripartita stamattina sotto i migliori auspici e proseguirà fino al 27 febbraio, e non sarà sicuramente da meno alla precedente per la presenza nel cartellone di importanti scrittori.

Ad aprire questa II edizione di Quisilegge – Winter Edition un’ospite d’eccellenza, la scrittrice americana Heddi Goodrich che ha presentato il suo ultimo romanzo, L’Americana, ambientato nella Castellammare degli anni ’80.

Come mai un’autrice americana, che vive da oltre vent’anni in nuova Zelanda, ad Auckland, ha ambientato il suo secondo romanzo proprio nella nostra città?

A chiarirci le idee la stessa autrice, durante l’incontro di stamattina moderato dal giornalista Pierluigi Fiorenza, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Diana Carosella e l’assessore a Eventi, sport e innovazioni tecnologiche Gaetano De Stefano.

Erano presenti inoltre il portavoce dell’amministrazione comunale Francesco Ferrigno, la giornalista Mariella Parmendola, la Chef Rosanna Fienga, autrice del libro “I cibi della vita” e la soprano Elena Somma, che ha incantato i presenti con la sua voce melodiosa, cantando Funiculì Funiculà e ‘O sole mio.

Heddi Goodrich all’età di sedici anni è arrivata a Castellammare per uno scambio culturale: era il 1987. Si è successivamente laureata all’Orientale di Napoli, città dove ha soggiornato alcuni anni e dove ha ambientato il suo romanzo d’esordio, Perduti nei quartieri Spagnoli, un grande successo internazionale, tradotto in tredici lingue.

Entrambi i romanzi sono stati scritti in lingua italiana (non in inglese), un idioma semplice e chiaro, che sorprendentemente fluisce fresco e immediato forse ancor più della prima lingua della scrittrice.

Non vi è dubbio che la permanenza nella nostra città ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di Heddi, che Castellammare rappresenta per lei uno dei luoghi dell’anima, nel quale fare ritorno nei momenti più bui, anche solo con la fantasia.

Ed è proprio qui che l’autrice ritorna col pensiero nel momento più triste della pandemia da Covid-19, quando riprende a scrivere e vi ambienta questo suo ultimo romanzo.

In L’Americana ricordi e fantasia si fondono, personaggi, luoghi, odori, rumori prendono vita nel racconto di un’adolescente, la protagonista Frida, che arriva dall’Illinois e trova un mondo così diverso dal suo, caotico e affascinante, pieno di contraddizioni con cui è costretta a confrontarsi.

È un romanzo d’amore e di formazione, dalla trama avvincente che emoziona e coinvolge. Sullo sfondo la Castellammare degli anni ‘80, i suoi luoghi, la sua gente, il suo cibo.

Una delle domande di Pierluigi Fiorenza all’autrice è stata: “Quando chiudi gli occhi a casa tua in Nuova Zelanda e pensi a Castellammare, che cosa ti viene in mente?”

“Tutti i luoghi di Castellammare in cui ho vissuto da giovane e che ho riscoperto in questi anni…. – ha risposto la nostra Heddi – …La nostalgia. Castellammare fa parte di me”.

Adelaide Cesarano – Redazione Campania

Il Barano si arrende alla Puteolana che serve il poker

Un Barano in completa emergenza è stato costretto ad alzare bandiera bianca contro una corazzata come la Puteolana che sale sempre di più in classifica consolidando il primato. Una partita subito in salita per aquilotti dopo il gol su punizione messo a segno da Amelio (secondo consecutivo dopo quello di Forio). Alla squadra di mister Marra sono bastati i gol proprio del difensore e di Grezio nel primo tempo, la doppietta di Guarracino nella seconda frazione di gioco.

LA PARTITA-Nei primi minuti di gioco una deviazione di Evacuo sugli sviluppi di una punizione finisce fuori di poco. Al dodicesimo Di Lorenzo non sfrutta l’assist di Petrarca e spara alto. Il Barano risponde due minuti dopo con l’occasione più importante della partita. Sugli sviluppi di un corner, Nocerino va di testa a colpo sicuro sotto misura ma il portiere di casa Maiellaro compie un autentico miracolo.

Al 16’ arriva il vantaggio della Puteolana con Amelio che su punizione firma l’1-0. Col passare dei minuti i padroni di casa macinano gioco e gli isolani cercano di difendersi e colpire. Ma al 41’ arriva il raddoppio dei flegrei al termine di una lunga azione corale finalizzata da Grezio su assist di Evacuo.

Nella ripresa gli animi si scaldano. Il Barano mostra di aver accusato il colpo ed al 13’ Matarese si fa cacciare dall’arbitro con rosso diretto per un fallo ai danni di Sica, con in quale pochi istanti prima aveva avuto uno scontro di gioco. Sulla partita cala il sipario al minuto 22’ con il terzo gol della Puteolana siglato da Guarracino.

Scoccata la mezz’ora la partita regala altre emozioni. Al 36’ si ristabilisce la parità numerica per il doppio giallo a Porcaro. Due minuti dopo il Barano cerca di tornare in gara con la rete siglata da Scritturale con un bel tiro da fuori area. Ma sessanta secondi dopo a mettere definitivamente la parola fine al match è Guarracino con un tocco sotto misura anticipando Mennella. La partita termina 4-1.

PUTEOLANA 4

 BARANO 1

 PUTEOLANA: Maiellaro, Sica, Balzano (66’ Sardo), Amelio, Petrarca, Fontanarosa, DeSimone (87’ Accietto), Di Napoli (57’ Guarracino), Di Lorenzo (66’ Porcaro), Grezio (60’Gioielli), Evacuo. A disp. Caparro, D’Ascia, Esposito, Di Giorgio. All.: Marra

BARANO: Mennella L., Mennella A., Matarese, Conte, Nocerino, Pica (90’ Miniello), Ruffo(75’ Errichiello), Scritturale, Abbandonato (73’ Petrone), Cerase, De Stefano. A disp.:Castaldi, Buono. All.: Di Meglio

ARBITRO: Palmieri di Avellino(Ass. Vernacchio di Ariano e Amarante di Castellammare).

Ammonizioni: Di Napoli, Maiellaro – Pica, Conte Espulsioni: Porcaro – Matarese

Marcatori: 16’ Amelio, 41’ Grezio, 66’ Guarracino, 79’ Guarracino – 78’ Scritturale

Juve Stabia – Monterosi Tuscia 1 – 1 . Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia di Sottili incappa nel pareggio interno con il Monterosi Tuscia, passato in vantaggio grazie alla rete di Buglio, cui risponde Bentivegna

PODIO

Medaglia d’oro: a Marco Caldore, che in assenza di Troest diventa leader difensivo. Gara solida per il centrale della Juve Stabia, che gioca sempre d’anticipo sugli attaccanti del Monterosa non sbagliando mail il tempo dell’entrata. Le sue chiusure di puro agonismo scatenano gli applausi del pubblico e, dopo aver sventato il pericolo più di una volta, il 24 va vicino al gol personale dopo una bella ripartenza condotta insieme a Stoppa.

Medaglia d’argento: ad Accursio Bentivegna, che pareggia una gara che stava indirizzandosi su una strada in salita. La rete personale è il premio alla prova positiva del fantasista siciliano, che prima del graffio individuale, serve a Stoppa un pallone interessante che meriterebbe sorte migliore. Il 10 gialloblu cala alla distanza fino a lasciare il posto ad Evacuo ma il suo miglioramento rispetto alle precedenti uscite è palese.

Medaglia di bronzo: a Matteo Stoppa, che dà vivacità ed imprevedibilità al fronte offensivo della Juve Stabia. Da quando è arrivato Sottili è cambiata la stagione dell’ex Pistoiese, che sembra aver trovato un suo ruolo definito nell’undici stabiese. Stoppa è sempre nel vivo del gioco e prova a far male ai laziali in autonomia o assistendo i compagni. In questa fase della stagione è un’arma da sfruttare.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Giuseppe Esposito, sostituto dell’ultimo istante di Magnus Troest. Entrare in campo senza quasi riscaldamento non è mai facile, a maggior ragione se tocca prendere il posto del capitano della squadra, e la prestazione del difensore ex Bari lo conferma. Ammonito dopo pochi minuti e spesso impreciso, Esposito non ritrova il campo nell’intervallo dopo una gara opaca in cui è mancata soprattutto sicurezza.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Panico, che si perde ancora in troppe giocate personali. L’ex Novara corre tanto e si vede ma in più occasioni è troppo focalizzato sulla risoluzione individuale della gara; non riuscendo a sfondare sulle vie esterne, ci prova soprattutto dalla distanza ma senza creare problemi concreti ad Alia.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco, che non cambia il ritmo della Juve Stabia. Sottili lo manda in campo nei secondi 45 minuti per assicurare alla squadra lucidità e precisione ma il regista campano non incide in modo concreto sulla gara, facendosi notare solo per una ordinata gestione di palla. Quando gli avversari si chiudono è lui che deve trovare il bandolo della matassa, cosa non accaduta col Monterosi.

 

Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tutt’Italia

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Scattano provvedimenti in diverse zone del territorio per fermare la rete di attività dei complottisti promotori del non rispetto delle leggi vigenti

 

Un problema diffuso quasi quanto il virus

 

Il popolo italiano sta combattendo, da diversi anni, una guerra su due fronti; da un lato, i cittadini fanno sacrifici e rispettano le restrizioni per ridurre la circolazione del Covid-19, mentre dall’altra devono ben guardarsi dalle iniziative dei no vax e dei no green pass che portano scompiglio in lungo e in largo.

Coloro i quali prendono parte a queste manifestazioni sono nient’altro che soggetti guidati da chiacchiere infondate che incitano la trasgressione delle norme anti contagio come forma di ribellione al sistema.

Questi soggetti non costituiscono problemi soltanto a loro stessi assembrandosi e favorendo la circolazione del virus, bensì creano disagi anche a coloro che rispettano le regole e finiscono vittime dell’ignoranza altrui.

Il governo, finora, è riuscito solo in parte a contenere queste iniziative, che continuano infatti a dilagare nel paese e portando le autorità ad intervenire per mettervi un freno.

 

Intervengono le forze dell’ordine

 

Gli agenti di polizia hanno avviato una ricerca su larga scala per individuare quanti più attivisti possibili con l’obiettivo di fermare queste manifestazioni e garantire la sicurezza dell’intera popolazione nazionale.

Le indagini si sono sviluppate sia attraverso controlli per le strade cittadine che attraverso i social; vi è stata trovata, infatti, una fitta rete di comunicazioni che collega tutta l’Italia e che sembra affiliata ad un gruppo Telegram denominato “Basta Dittatura”.

Gli agenti stanno dando esecuzione di ben 17 decreti di perquisizione ai danni di alcuni degli attivisti più radicali presenti nel paese, ritenuti responsabili di istigazione a delinquere con l’aggravante di uso di strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi; si tratta, però, solo della punta dell’iceberg, in quanto questa piaga societaria è molto diffusa in tutto il territorio.

Il compito delle autorità e del governo sarà quello di sradicare queste fazioni e mettere un freno a queste iniziative illegali, mentre noi cittadini continueremo a fare la nostra parte come abbiamo sempre fatto finora.

 

Indagini contro gli attivisti no vax e no green pass in tutt’Italia/Antonio Cascone/redazione

Due Vortici piombano sull’Italia. Dal Nord Europa e dal Mar Ionio

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Due Vortici piombano sull’Italia. Dal Nord Europa e dal Mar Ionio. Intenso maltempo in arrivo su Calabria ionica, Basilicata e Puglia.

Due Vortici piombano sull’Italia. Un ciclone dal Nord Europa è piombato sull’Italia, un altro è in arrivo dal Mar Ionio. Oggi, nubifragi in Piemonte, piogge sul resto del Nordovest e in Sardegna. Intenso maltempo in arrivo su Calabria ionica, Basilicata e Puglia. Da Martedì ancora tanta pioggia, poi ritorna l’alta pressione. WEEKEND: bel tempo prevalente. Dal 22-23 NOVEMBRE: possibile irruzione di Aria Fredda!

Nessun segnale di ripresa sul fronte meteorologico. Prepariamoci dunque a vivere una nuova settimana per gran parte turbolenta in quanto in area mediterranea continueremo ad avere una serie di vortici ciclonici pronti a dispensare ancora piogge battenti, temporali e vento su molte regioni.

Dopo che la nuova settimana si aprirà già oggi con un lunedì 15 novembre nel segno del forte maltempo da martedì 16 si aprirà una nuova fase perturbata a causa di un insidioso ciclone che ormai da parecchio tempo soggiorna in sede mediterranea. Quest’ultimo sarà nuovamente alimentato da correnti instabili pronto a dispensare ancora forte maltempo su alcune regioni del Nord (Emilia e Lombardia in primis), del Centro-Sud (soprattutto sul lato adriatico e ionico) e in Sardegna, reiterandosi almeno fino a tutta la giornata di mercoledì 17 novembre.

Più colpiti saranno i settori adriatici e ionici dove sono attese piogge battenti e temporali accompagnati da forti raffiche di vento dai quadranti meridionali. Le temperature si manterranno di qualche grado oltre la media climatologica del periodo a causa dei venti che soffieranno in prevalenza dai quadranti meridionali.

Segnali di cambiamento invece si intravedono tra le giornate di giovedì 18 e venerdì 19 quando un coraggioso tentativo dell’alta pressione di conquistarsi un po’ di spazio in area mediterranea, potrebbe riportare un po’ di stabilità ad iniziare dalle regioni centro-settentrionali preludio ad un fine settimana più calmo per tutti.

Difficile tuttavia poter dare maggiori conferme vista la distanza in sede previsionale. Vi consigliamo dunque di seguire gli ulteriori aggiornamenti

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Incassava il Reddito di cittadinanza di 12 prestanome: ai domiciliari

I Carabinieri della Squadra Lupi del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Catania, nella flagranza di reato, hanno arrestato un catanese 59enne per indebito utilizzo di carte di credito e pagamento.

L’attività info investigativa svolta dai Carabinieri nel variegato panorama criminale cittadino ha incentrato la loro attenzione sulla “strana” attività dell’uomo che, da quanto inizialmente appreso, era dedito a un’attività di truffa.

Effettuati i preliminari accertamenti, i militari dell’Arma si sono recati presso la sua abitazione di via Panebianco per svolgere una perquisizione che potesse concretizzare i loro sospetti, attività però che è subito apparsa alquanto “sgradita” all’uomo che ha subito manifestato un evidente nervosismo.

A riprova della concretezza della loro ipotesi investigativa, pertanto, i Carabinieri hanno ben presto rinvenuto ben 12 carte di pagamento elettroniche rilasciate da Poste Italiane per la fruizione di somme di denaro concesse con il Reddito di cittadinanza, tutte munite del loro relativo codice PIN nonché, a loro corredo, un block notes con altrettanti fogli manoscritti con indicazione di nomi e pseudonimi.

Ovvia l’incapacità dell’uomo a fornire una plausibile risposta alle domande dei militari dell’Arma sul possesso di quel materiale. Il Giudice, pertanto, ha convalidato l’arresto dell’uomo disponendo per lui gli arresti domiciliari.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Rissa durante serata danzante: chiusura di 15 giorni dell’esercizio commerciale recidivo

Notificato venerdì dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina il provvedimento con il quale il Questore Capoluongo ha sospeso, per la durata di giorni 15, l’autorizzazione di pubblico esercizio per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di un esercizio commerciale messinese.

La misura è scattata a seguito di quanto accaduto nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre scorsi, quando, durante una serata danzante con la partecipazione di circa 200 persone, una rissa scatenatasi all’interno e all’esterno del locale ha reso necessario l’intervento delle Volanti.

I successivi accertamenti hanno evidenziato la mancanza di licenza e un’indiscriminata consumazione di bevande alcoliche da parte degli avventori, tra i quali si è registrata la presenza di minorenni e per alcuni dei quali si è reso necessario il trasferimento presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino con diagnosi di abuso etilico.

Evidente, infine, la violazione delle normative anti Covid e il verificarsi di pericolosi assembramenti.

Un’attenta valutazione dei gravi disordini sopra descritti ha portato al provvedimento di sospensione dell’attività, già, in passato, oggetto di sanzioni.

In particolare, lo scorso luglio il titolare dell’esercizio commerciale era stato contravvenzionato per aver violato la normativa anti- Covid e il locale sottoposto a chiusura per giorni tre.

Pochi giorni dopo, ad agosto, lo stesso titolare veniva contravvenzionato per aver tenuto intrattenimenti senza autorizzazione e successivamente segnalato alla Procura della Repubblica per l’organizzazione di una serata danzante in assenza di licenza e di agibilità dei locali.

Infine, era scattato il provvedimento di cessazione dell’attività di trattenimenti danzanti, puntualmente violato lo scorso ottobre.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)