Perquisizioni in atto eseguite dai CC di Noto (SR) con oltre 200 Carabinieri
Perquisizioni in atto eseguite dai CC di Noto (SR) con oltre 200 Carabinieri

Perquisizioni in corso con sequestro di armi munizioni e denaro. Il 17enne colpito alla testa è in coma

Perquisizioni in atto eseguite dai CC di Noto (SR) con oltre 200 Carabinieri provenienti da altre provincie dell’Isola e del Nucleo cinofili di Nicolosi (CT e squadra eliportata di Sigonella

Dalle prime ore di oggi, in Noto (SR), è in corso un massiccio servizio, con perquisizioni e posti di controllo, che vede l’impiego di oltre 200 Carabinieri, provenienti anche dalle altre provincie dell’Isola e con l’ausilio di militari dell’Arma della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e dello Squadrone eliportato Cacciatori di stanza a Sigonella.

Al momento sono state rinvenute diverse armi, relativo munizionamento ed ingenti somme di denaro. Sono al vaglio le posizioni di diversi soggetti.

Come abbiamo riportato nel nostro articolo di ieri “2 Dicembre 2021 Un ragazzo è stato ricoverato in ospedale a Catania in gravi condizioni dopo che un proiettile sparato da una pistola lo ha raggiunto alla testa a Noto (SR)”. Il fatto era accaduto nella tarda serata del giorno precedente.

Un ragazzo di 17 anni mercoledì sera è stato colpito da un proiettile alla testa a Noto mentre insieme ad alcuni familiari si trovava all’interno di un’auto che stava percorrendo via Platone, una strada periferica che attraversa il quartiere nel quale si è insediata la comunità dei Caminanti, un gruppo nomade siciliano che ha scelto il Val di Noto per collocarsi e della quale farebbe parte il ragazzo ferito.

Il giovane era stato traportato d’urgenza al Pronto soccorso di Avola dalla stessa madre e da altri parenti per poi vista la gravità della sua situazione clinica è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Garibaldi Centro di Catania dove è stato dapprima operato e poi ricoverato nel reparto di Rianimazione.

Tuttavia le sue condizioni sono subito apparse gravissime rimanendo in coma e nella serata di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale. I parenti non hanno consentito la donazione degli organi.

L’identità del 17enne non è stata diffusa dalle Forze dell’ordine. Si fa intanto sempre più largo la pista dell’agguato. Sarebbero però in pochi a collaborare per ricostruire l’accaduto, compresi gli stessi familiari del ragazzo.

Pare inoltre che poco prima di essere ferito il 17enne fosse rimasto coinvolto in una lite avvenuta tra due gruppi di giovani.

La Procura di Siracusa, con il Pm Salvatore Grillo, sta coordinando le indagini e i Carabinieri di Noto stanno interrogando i testimoni ed hanno requisito le riprese dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Dalle immagini delle videocamere poste in strada poco distante dal luogo della sparatoria, si vede una lite tra due gruppi di ragazzi. Un violento scontro tra appartenenti alla comunità nomade dei Camminanti, come lo stesso 17enne, che sembra avesse abusato di alcool.

Sembrerebbe che il giovane, secondo le prime ipotesi, dopo essere salito in auto con i familiari sarebbe stato raggiunto dal colpo di pistola esploso da un altro giovane che avrebbe rivolto la pistola verso l’auto sparando più di una volta.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)