Regione Siciliana: al via i concorsi per oltre 1000 nuovi dipendenti; rinnovo contratto per i dirigenti

Il 29 dicembre nella Gazzetta ufficiale della Regione saranno pubblicati i bandi per oltre mille assunzioni a tempo indeterminato. Adeguamento di circa diecimila euro per ogni dirigente

Il 29 dicembre nella Gazzetta ufficiale della Regione saranno pubblicati i bandi

LA REGIONE TORNA AD ASSUMERE

La Regione torna a bandire concorsi. Gli ultimi risalgono al 1991. Il prossimo 29 dicembre in Gazzetta ufficiale saranno pubblicati i bandi per oltre mille assunzioni a tempo indeterminato. Oltre un migliaio tra laureati e diplomati andranno a rafforzare i Centri per l’impiego. Il Corpo forestale regionale si irrobustirà con 46 nuovi agenti. In corso, infine, le selezioni per 83 esperti, a termine, per gestire i fondi del Pnrr.

«Puntiamo sui giovani, serve capitale umano per il processo di rinascita di questa terra, dopo tanti anni di rassegnazione». Parole del Presidente Nello Musumeci che, con gli assessori Zambuto, Scavone e Cordaro, ha presentato i nuovi concorsi.

RINNOVO DEL CONTRATTO DEI DIRIGENTI REGIONALI

Adeguamento delle retribuzioni tabellari, ancoraggio alle responsabilità derivanti dalla posizione, un nuovo codice disciplinare. Sono le novità del rinnovo del contratto dei dirigenti regionali, approvate dal governo Musumeci con l’indicazione delle direttive all’Aran (l’Agenzia per la contrattazione del pubblico impiego) per giungere presto alla firma.

Il Presidente Musumeci rivendica «di avere fatto quanto negato dai precedenti governi. Adesso ci aspettiamo più impegno e partecipazione»

Il contratto riconosce esclusivamente l’adeguamento tabellare in misura identica a quella di tutti i comparti pubblici (in totale, circa diecimila euro per ogni dirigente). Le retribuzioni cosiddette “di posizione” dovranno essere in futuro ancorate alle effettive responsabilità, con esclusione di appiattimenti che hanno finora consentito la “fuga” dalle postazioni più complesse.

Dal punto di vista giuridico, la disciplina della dirigenza viene allineata a quella statale e viene introdotto un codice disciplinare, del tutto mancante nel vecchio contratto: 9 dei circa 70 articoli del contratto disciplinano doveri, responsabilità e sanzioni.

“Anche se da 16 anni non hanno mai avuto un rinnovo di contratto – ha dichiarato il segretario regionale del Dirsi, il sindacato dei dirigenti della Regione siciliana, Gianpaolo Simone – i dirigenti regionali non hanno mai fatto mancare il loro impegno ed hanno sempre portato avanti i propri doveri nei confronti dei cittadini con coscienza e senso di responsabilità. Abbiamo sempre dato fiducia ai vari governi che si sono susseguiti i quali hanno sempre preferito ‘accattivarsi’ le simpatie di una opinione pubblica mai ‘buona’ con la categoria dei dipendenti pubblici, e daremo fiducia anche a questo governo che nel suo ‘ultimo respiro’ riesca veramente a chiudere questa annosa questione svincolandosi da mere logiche e calcoli elettorali. Speriamo ancora una volta – ha concluso il segretario regionale del sindacato dei dirigenti della Regione siciliana – che il buon lavoro svolto da questo sindacato e dagli uffici regionali non venga reso vano da speciosi e strumentali e argomentazioni di chi è chiamato a completare l’iter approvativo facendo venir meno al dovere del Presidente Musumeci”.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)