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Roma, incidente fra taxi e scooter: un morto

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(Adnkronos) – Un incidente stradale mortale è avvenuto nel pomeriggio di oggi in via di Tor Cervara, alla periferia est di Roma: nello scontro sono rimasti coinvolti un taxi e uno scooter Honda Sh 300, guidato da un 50enne italiano, che è morto.Il tassista, italiano di 55 anni, si è fermato a prestare soccorso ed è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti alcolemici e tossicologici di rito.

Sul posto, per ricostruire la dinamica, gli agenti della polizia locale di Roma Capitale del IV gruppo Tiburtino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Arabia Saudita, Piastri vince con McLaren e Leclerc terzo: Ferrari sul podio

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(Adnkronos) –
Oscar Piastri vince il Gp dell'Arabia Saudita, Charles Leclerc è terzo con la Ferrari, per la prima volta sul podio nel Mondiale 2025.Il pilota della McLaren trionfa a Gedda, oggi 20 aprile, nel quinto appuntamento dell'anno.

L'australiano, al terzo successo stagionale e al quinto della carriera, precede la Red Bull dell'olandese Max Verstappen e la Ferrari del monegasco Leclerc, che festeggia il primo podio della stagione. Piastri, nuovo leader del Mondiale, non sbaglia nulla nella gara interpretata alla perfezione.L'australiano costringe Verstappen all'errore in partenza: l'olandese, scattato dalla pole position, deve usare la via di fuga per mantenere il primato.

La penalizzazione di 5'' condiziona la gara dell'iridato e permette al pilota della McLaren di prendere il largo dopo il primo pit-stop della giornata. Promosso a pieni voti anche Leclerc, che cambia passo dopo la sosta ai box.Il pilota del Cavallino pennella gli ultimi 20 giri con le gomme dure.

Il monegasco passa di prepotenza la Mercedes di George Russell e nel finale resiste al ritorno di Lando Norris, che chiude la gara al quarto posto.Lewis Hamilton, con l'altra Ferrari, non si sposta rispetto alla posizione di partenza: l'inglese è settimo, dietro alle Mercedes di Russell e Kimi Antonelli.

Il Mondiale continua negli Stati Uniti con il Gp di Miami in programma il 4 maggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Inter 1-0, Orsolini stende i nerazzurri: lotta scudetto riaperta

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(Adnkronos) –
Stop scudetto per l'Inter.I nerazzurri perdono 1-0 a Bologna, arrendendosi in pieno recupero.

Al Dall'Ara oggi, domenica 20 aprile, la sfida valida per la 33esima giornata di Serie A viene decisa, al 94', da un bel gol di Riccardo Orsolini.Questo risultato riapre tutto nella lotta scudetto e in quella per la Champions League: l'Inter viene agganciata in testa alla classifica dal Napoli a 71 punti, mentre il Bologna sale a 60 e si prende, in attesa della Juventus, il quarto posto in classifica, portandosi anche a una sola lunghezza dalla terza posizione occupata dall'Atalanta.  Partita equilibrata e intensa fin dai primi minuti al Dall'Ara.

Il Bologna cerca di far girare rapidamente il pallone per stanare l'Inter, abile a difendersi e ripartire in contropiede sfruttando la difesa altissima dei rossoblù.La costante proiezione offensiva della squadra di Italiano, alla ricerca del recupero alto del pallone, apre varchi interessanti per la coppia d'attacco Lautaro Martinez-Correa, scelto come sostituto dell'infortunato Thuram.

La prima grande occasione del match però ce l'ha il Bologna: al 28' Ndoye sfonda sulla sinistra e mette a rimorchio per Dallinga, che calcia a botta sicura ma viene murato dall'intervento provvidenziale di Pavard.La risposta nerazzurra è affidata, due minuti dopo, a Carlos Augusto, che riceve da Barella ma non riesce a trovare compagni in area da ottima posizione. La ripresa di apre con un'occasione per il Bologna, che al 55' ci prova con la conclusione da fuori di Miranda, larga di poco.

In campo aumenta il nervosismo, e così tra le due panchine.Il vice di Simone Inzaghi Farris si lamenta con il quarto uomo, atteggiamento che non è piaciuto a Italiano.

Ne nasce un acceso battibecco che porta l'arbitro ad espellere entrambi.La partita si fa sempre più fisica e bloccata, con le occasioni che latitano.

Forcing Inter nel finale: all 84' Lautaro colpisce il palo da ottima posizione, ma l'arbitro fischia fallo sul portiere.In pieno recupero, ecco il gol del Bologna firmato da Riccardo Orsolini, che al 94' fa esplodere il Dall'Ara.

Termina quindi 1-0.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sampdoria non sarà diretta da Francesco Forneau di Roma 1 ma da Luca Zufferli di Udine

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E’ notizia di poche ore fa che l’AIA ha comunicato che l’arbitro Francesco Forneau di Roma 1 sarà sostituto da Luca Zufferli della Sezione di Udine per dirigere Juve Stabia – Sampdoria di domani ore 15:00 stadio Romeo Menti.

La stagione 2021-22 ha segnato una tappa fondamentale nella carriera di Luca Zufferli, arbitro associato alla sezione di Udine. Per la prima volta, il direttore di gara classe 1990 ha calcato i prestigiosi campi del massimo campionato italiano, coronando un sogno inseguito fin da quando, a soli 16 anni, nel lontano 2006, ha iniziato il suo percorso nel mondo dell’arbitraggio.

Otto anni e ben 82 partite dirette in Serie C hanno rappresentato un solido bagaglio di esperienza per Zufferli. La sua dedizione e le sue capacità non sono passate inosservate, tanto che nel luglio 2021 è arrivata la meritata promozione alla Commissione arbitri nazionale (Can). Dopo aver fatto le prime esperienze in Serie B, la Can gli ha offerto l’opportunità di esordire anche nel palcoscenico più importante del calcio italiano, la Serie A.

Dipendente della Bluenergy, questo giovane fischietto friulano si sta rapidamente affermando come uno dei direttori di gara più promettenti tra le nuove leve. Il suo curriculum parla chiaro: Zufferli ha dimostrato il suo valore dirigendo gare di cartello in tutte le categorie inferiori, dalla Serie C alla Serie B. A soli 32 anni, ha già alle spalle una carriera ricca di soddisfazioni e un futuro che si preannuncia ancora più luminoso. L’esordio in Serie A rappresenta la realizzazione di un sogno coltivato con passione e sacrificio, un traguardo che testimonia la sua crescita esponenziale e il suo talento nel mondo dell’arbitraggio.

Statistiche di Zufferli

Luca Zufferli nato il 07/09/1990 San Daniele Del Friuli è iscritto alla sezione AIA di Udine. E’ stato promosso in CAN nella stagione 2021-2022 (3 anni).

In totale ha diretto tra i professionisti ben 134 gare: 64 vittorie interne, 40 pareggi e 30 affermazioni esterne con 45 rigori e 28 espulsioni

In questa stagione ha diretto 17 gare (14 in serie A, 2 in serie B e 1 in Coppa Italia) con un bilancio di 10 vittorie interne, 1 pareggi e 4 affermazioni esterne in cui ha concesso 3 rigori e decretato 2 espulsioni.

Sono 4 i precedenti con la Juve Stabia: 3 vittorie, 0 pareggi e 1 sconfitta

20/21    Serie C – Girone C 03.04.2021      Potenza 0:2  Juve Stabia (Marotta, Orlando)

20/21    Serie C – Girone C 16.02.2021      Cavese  1:2 Juve Stabia (Bubas, Marotta, Troest)

18/19    Serie C – Girone C 16.10.2018      Catanzaro 0:3 Juve Stabia (Allievi, Paponi, Mastalli)

17/18    Serie C – Girone C 18.02.2018      Juve Stabia 0:2 Bisceglie (D’Ursi, Jovanovic)

Conta invece 1 precedente con i Blucerchiati: 1 vittoria (coppa Italia d.c.r.), 0 pareggi e 0 sconfitte.

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Federico Fontani della sezione di Siena

2° Sig. Alex Cavallina della sezione di Parma

IV° uomo Sig. Domenico Leone della sezione di Barletta

VAR Sig. Luigi Nasca della sezione di Bari

AVAR Sig. Salvatore Longo della sezione di Paola

Il precedente arbitro designato dall’AIA: Francesco Fourneau

Nato a Roma l’11 luglio 1984 e iscritto alla sezione AIA di Roma 1, Francesco Fourneau rappresenta una figura interessante nel panorama arbitrale italiano. La sua rapida ascesa ha fatto sperare in un nuovo protagonista per la direzione di gara in Serie A, culminando con la promozione nella massima serie nel 2020, in contemporanea con Jean Luca Sacchi di Macerata. Tuttavia, la sua presenza sui campi di Serie A si è progressivamente diradata, relegandolo sempre più spesso al ruolo di Video Assistant Referee (VAR).

L’ingresso di Fourneau nel calcio professionistico cadetto risale al 3 settembre 2017, quando diresse l’incontro tra Cesena e Venezia, terminato a reti inviolate. La sua carriera conobbe un’accelerazione sorprendente, tanto che già il 30 dicembre dello stesso anno fece il suo esordio in Serie A arbitrando la sfida tra Benevento e Chievo. Un debutto precoce che alimentò le aspettative sul suo potenziale.

Nonostante la sua giovane età per gli standard arbitrali, avendo compiuto 40 anni, anche il percorso di Fourneau è stato costellato da episodi controversi. Tra questi, spicca la finale di Coppa Italia di Lega Pro del 2017 tra Matera e Venezia. In quell’occasione, la sconfitta per 3-1 subita dal Matera nel match di ritorno (dopo la vittoria casalinga per 1-0) scatenò le veementi critiche dell’allora tecnico lucano Auteri. Fourneau fu aspramente contestato per la mancata concessione di un calcio di rigore al Matera e per una doppia ammonizione giudicata eccessiva ai danni di un giocatore della sua squadra. Le dichiarazioni post-partita di Auteri furono eloquenti: “Cosa può fare di peggio un arbitro? Ha perso il gioco del gioco e ha perso il designatore”.

Questo episodio, come spesso accade nella carriera di un arbitro, ha rappresentato un momento difficile nel suo percorso. Nonostante le promesse iniziali e la meritata promozione in Serie A, la sua minore frequenza di designazioni sul terreno di gioco suggerisce una fase di riflessione o un cambio di rotta nel suo impiego all’interno della classe arbitrale. Il ruolo di VAR, pur fondamentale, lo tiene lontano dal protagonismo diretto sul campo, dove le sue decisioni erano state inizialmente accolte con interesse.

Il futuro di Francesco Fourneau nel calcio italiano resta un punto interrogativo. Sebbene le qualità per emergere le avesse dimostrate, la sua attuale collocazione lo pone in una posizione diversa rispetto alle aspettative di qualche anno fa. Solo il tempo dirà se riuscirà a riconquistare stabilmente la fiducia per tornare ad essere un protagonista indiscusso tra i fischietti della Serie A.

Recentemente, il nome di Francesco Fourneau è tornato alla ribalta in relazione alla denuncia portata alla luce dalla trasmissione televisiva “Le Iene” contro il sistema arbitrale e la gestione della CAN da parte di Rocchi. Diverse congetture lo indicherebbero come uno dei protagonisti di questa segnalazione (l’arbitro incappucciato), aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza sul suo futuro nel mondo arbitrale italiano.

La scheda completa

Sig. Francesco Fourneau della Sezione di Roma 1, nato a Roma l’11 Luglio 1984 in CAN da 8 anni

In totale ha diretto tra i professionisti ben 178 gare: 82 vittorie interne, 49 pareggi e 47 affermazioni esterne con 63 rigori e 61 espulsioni

In questa stagione ha diretto 19 gare (10 in serie A, 7 in serie B e 2 in Coppa Italia) con un bilancio di 6 vittorie interne, 5 pareggi e 8 affermazioni esterne in cui ha concesso 4 rigori e decretato 2 espulsioni.

Sono 5 i precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte

18/10/2015 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 1-1 (Criaco (C), Contessa)

30/10/2016 Serie C Girone C Juve Stabia – Cosenza 2-0 (Ripa, Sandomenico)

05/03/2017 Serie C Girone C Foggia – Juve Stabia 1-0 (Mazzeo)

18/01/2020 Serie B Juve Stabia – Empoli 1-0 (Forte)

04/07/2020 Serie B Salernitana – Juve Stabia 2-1 (Akpro (S), Forte, Gondo (S))

Conta invece 6 precedenti con i Blucerchiati: 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.

Tutto pronto per l’ultimo spostamento di Vance verso Ciampino – Video

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(Adnkronos) – Tutto pronto per l'ultimo spostamento del vicepresidente Usa J.D.Vance verso Ciampino dopo la visita a Roma nel corso della quale ha incontrato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e oggi Papa Francesco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I 27 Leoni della Juve Stabia scelti da Mister Pagliuca pronti a ruggire e “mordere” la Sampdoria

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La S.S. Juve Stabia non lascia nulla al caso in vista della cruciale sfida di domani contro la Sampdoria, valida per la 34ª giornata del campionato di Serie BKT. Mister Guido Pagliuca, al termine della seduta di allenamento odierna, ha sciolto le riserve e comunicato la lista dei 27 calciatori che saranno a disposizione per affrontare i blucerchiati.

Un gruppo folto e determinato quello chiamato a difendere i colori gialloblù tra le mura amiche dello stadio “Romeo Menti”, dove il fischio d’inizio è fissato per le ore 15:00. La concentrazione è palpabile nell’ambiente stabiese, consapevole dell’importanza di questo match nel prosieguo del campionato. Vespe che giocheranno con il lutto al braccio dopo la tragedia della Funivia del Faito ma che saranno determinati a dare un pò di felicità a tutta la comunità stabiese.

Ecco nel dettaglio i nomi dei convocati:

Portieri: 1 Matosevic, 16 Signorini, 20 Thiam

Difensori: 2 Quaranta, 3 Rocchetti, 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Baldi, 15 Floriani Mussolini, 24 Varnier, 28 Andreoni, 29 Fortini, 45 Peda

Centrocampisti: 8 Buglio, 10 Pierobon, 14 Meli, 25 Gerbo, 37 Maistro, 55 Leone, 80 Louati, 98 Mosti

Attaccanti: 7 Dubickas, 9 Adorante, 11 Piscopo, 17 Morachioli, 18 Sgarbi, 27 Candellone

Da segnalare la presenza di ben cinque componenti in diffida tra le fila della Juve Stabia: si tratta di Fortini, Leone, Ruggero, Thiam e dello stesso mister Guido Pagliuca. Un’ulteriore motivazione per affrontare la gara con la massima attenzione e disciplina.

Hamilton, ‘melina’ in Arabia Saudita. Lewis dribbla le domande sulla Ferrari

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(Adnkronos) – Lewis Hamilton fa melina in casa Ferrari.A pochi minuti dall'inizio del Gp dell'Arabia Saudita, in programma oggi domenica 20 aprile, Lewis Hamilton ha faticato a mascherare la sua preoccupazione in vista di una gara che lo vedrà partire dalla settima posizione, dopo le deludenti qualifiche di Gedda: "Com'è correre qui con la Ferrari per la prima volta?

Ho visto un paio di cartelloni ieri, c'era scritto Jalla (Forza!, ndr).Ne abbiamo bisogno oggi", ha risposto il pilota inglese, che fin qui ha deluso le aspettative collezionando una sola vittoria, nella Sprint del Gp della Cina e nessun podio nelle gare lunghe.  Hamilton ha dribblato le altre domande prima del Gp dell'Arabia Saudita.

Più che della gara, per cui non si era detto affatto fiducioso anche dopo le prime sessioni di prove libere, ha preferito parlare di altro: "Charles e io siamo andati sul Mar Rosso per fare immersioni. È stato bellissimo vedere un'altra parte dell'Arabia Saudita", ha detto.Hamilton ha già vinto a Gedda nel 2021, ma quei ricordi si sono sbiaditi: "Non ricordo, è passato tanto tempo…

Questo circuito è fantastico". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano-Cortina, Vonn: “Brignone merita di esserci, se qualcuno può farlo è lei”

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(Adnkronos) – "Federica Brignone?Mi è dispiaciuto molto sapere del suo infortunio, piuttosto grave, e le ho scritto un messaggio su Instagram, sperando davvero che torni.

Ha avuto una stagione incredibile.Essere sul podio con lei e Gut, e vedere cosa ha fatto vincendo il titolo assoluto, la donna più anziana ad aver mai vinto il titolo assoluto, e con tutte le vittorie che ha ottenuto, merita di essere alle Olimpiadi di casa l'anno prossimo.

Lo spero davvero tanto e prego che possa tornare, e se c'è qualcuno che può farlo, quella è lei".Lo ha detto la campionessa statunitense di sci Lindsey Vonn a Madrid per i Laureus Awards, parlando dell'infortunio di Federica Brignone in vista dei Giochi di Milano-Cortina. "L'anno scorso, quando ero qui ai Laureus Awards, avevo appena subito l'intervento al ginocchio solo poche settimane prima.

E il recupero è andato così bene che la mia vita è completamente diversa.Ho sofferto quasi sempre, e ora non penso nemmeno al mio ginocchio. È l'ultima cosa a cui penso.

Questo è stato davvero l'unico motivo per cui sono riuscita a tornare a gareggiare, ed è stata sicuramente una strada tortuosa per arrivare sul podio nella mia ultima gara dell'anno.Ma sento che ne è valsa la pena.

Amo lo sci agonistico.Ho sempre amato lo sci agonistico.

Ma mi rende davvero felice e non vedo l'ora di tornare e, spero di essere in Italia l'anno prossimo.Quali i miei obiettivi per il 2026?

Ne ho già raggiunti alcuni.Quindi spero che la mia età non mi impedisca di salire di nuovo sul podio", ha aggiunto l'americana che è tornata a gareggiare quest'anno a 40 anni, a quasi sei anni di distanza dal suo ritiro e ora punta anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina. "Sono stata a Cortina moltissime volte.

Mi sembra la mia seconda casa.Hanno addirittura dato il mio nome ad una pizza.

Ne sono molto orgogliosa.Non danno nomi a queste cose molto spesso.

E' come una medaglia.Ho dovuto implorarla, ma me l'hanno data", ha aggiunto la campionessa americana sorridendo. "Ovviamente sono stata ad un sacco di sfilate a Milano.

Sono stata sul Lago di Como un milione di volte.L'Italia è un posto dove adoro andare, e tutti in Italia mi hanno sempre trattato come una famiglia.

Quindi sono molto emozionata, e probabilmente l'unica ragione per cui torno è che le Olimpiadi sono a Cortina". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pasqua, leader scatenati sui social per gli auguri tra selfie e colombe della pace

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(Adnkronos) – Leader scatenati sui social per gli auguri di Pasqua.Ognuno a modo suo, i big della politica hanno celebrato la ricorrenza con un post, una foto o semplicemente con frasi a tema.

Giorgia Meloni ha scelto il classico selfie accompagnato da un breve messaggio: "Buona Pasqua a tutti voi.Che sia un giorno di serenità, speranza e felicità da condividere con le persone che amate.

Un abbraccio sincero, ovunque voi siate".  Tra i leader di governo, Matteo Salvini ha utilizzato l'immagine della colomba pasquale con un testo evocativo: "Buona Santa Pasqua di Risurrezione.Che questa giornata sia portatrice di pace e rinnovamento, con la speranza di un futuro migliore.

Auguri a tutti voi!".Mentre Antonio Tajani ha optato per una sua immagine 'casual' e informale: "Buona Pasqua da Grottaferrata, bella città del mio collegio elettorale.

A pranzo con la mia famiglia!Un po’ di riposo….", ha scritto a corredo della foto il vicepremier e ministro degli Esteri. Tra i più originali, sicuramente, Matteo Renzi.

Per lui un selfie di famiglia con la moglie e la nonna: "Tanti auguri di Buona Pasqua anche da Agnese e dalla nonna Maria.Che quest’anno va per i 105".

Celebra la ricorrenza via social anche Elly Schlein, che sceglie una 'card' con una colomba della pace stilizzata: "Auguri di buona pasqua dal Partito democratico", scrive la segretaria dem.Sempre in casa Pd, il presidente e eurodeputato Stefano Bonaccini riunisce tutta la famiglia, nipotina in passegino compreso, per un sintetico: "Buona Pasqua".  Post informale anche per Luigi Marattin, leader del Partito liberaldemocratico, che pubblica una foto al mare con la compagna e scrive: "Buona Pasqua di relax e serenità.

Troppo spesso dimentichiamo le vere cose importanti della vita.Cerchiamo di ricordarcelo almeno in occasioni come queste.

E grazie a chi in un giorno di festa sta lavorando, in particolare per la nostra sicurezza e per la nostra salute". Molto sentito il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli italiani che il Quirinale ha diffuso via social: "Alle concittadine e ai concittadini auguro sentitamente buona Pasqua e vi unisco un particolare ringraziamento per gli auguri che mi sono stati rivolti in questi giorni per la mia salute".Un testo breve, quello del capo dello Stato, che fa riferimento alla sua convalescenza dopo l'intervento al cuore.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz choc a Barcellona, perde con Rune e dice addio al secondo posto Atp

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(Adnkronos) –
Delusione Carlos Alcaraz a Barcellona.Il tennista spagnolo oggi, sabato 20 aprile, ha perso la finale dell'Atp 500 'di casa' contro il danese, numero 13 del mondo, Holger Rune, che si è imposto in due set con il punteggio di 7-6 (8-6), 6-2.

Alcaraz arrivava dal trionfo di Montecarlo, quando aveva battuto all'ultimo atto Lorenzo Musetti, ed era il grande favorito per la vittoria a Barcellona. Presto per stabilire se questa sconfitta ridimensioni o meno le speranze dello spagnolo per la stagione sulla terra, che passerà per gli Internazionali d'Italia e culminerà nel Roland Garros, sicuramente però Alcaraz non è più numero due del ranking Atp, scavalcato nuovamente da Alexander Zverev, vincitore nell'Atp 500 di Monaco di Baviera. Match fin da subito equilibrato, con Rune che è riuscito a recuperare un break di svantaggio e a vincere il primo set al tie break con il parziale di 8-6, trasformando il quarto match point a disposizione.Nel secondo il danese alza ancora livello e ritmo, mettendo alle corde l'avversario.

Alcaraz si ferma per un time out medico, ma al rientro la situazione non sembra migliore.Lo spagnolo perde quindi con un netto 6-2, non riuscendo mai a trasformare le palle break ottenute.  Trionfo inaspettato quindi per Rune, che conquista il suo quarto titolo Atp e da lunedì sarà numero nove del mondo, superando Daniil Medvedev e rimandando l'attacco di Lorenzo Musetti, undicesimo, alla top ten del ranking Atp.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza – Napoli, tanta confusione ma il sogno continua – EDITORIALE

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Monza-Napoli è stata una partita emblematica del momento degli azzurri.Tanta incertezza, tanta indecisione e tanto fumo.

Il tutto, però, svanisce grazie alla parola che tanto caratterizza questo gruppo squadra: la grinta.Nonostante un calendario sulla carta agevole, è ben risaputo che in Serie A non esistono partite facili e, quella disputatasi ieri, ne è stata la dimostrazione.

Il Napoli ha vinto ieri all’U-Power Stadium di misura, grazie all’intervento del campione, l’episodio del giocatore che, più di tutti, ha alzato il livello di questa rosa.Il colpo di testa di Scott McTominay (alla terza rete segnata nelle ultime due) al 72′ ad anticipare l’uscita alta di Turati è risultato decisivo.

Vittoria di misura, figlia di una gara molto ostica e molto complicata, in cui è sembrato tutto molto confuso.Ebbene, confusione è la parola chiave che aleggia in questo momento nell’ambiente azzurro.

Le parole della vigilia di mister Conte hanno scatenato titubanza mista a preoccupazione in casa partenopea. “Qui certe cose non si possono fare”, aveva dichiarato il mister venerdì in conferenza stampa, con uno spettro di rabbia mista a delusione che si palesava nell’aria.Molto probabilmente il momento è stato tutt’altro che perfetto: pronunciare parole di incertezza (con tono quasi accusatorio) in un momento così delicato della stagione, in piena lotta scudetto, è parso come un segnale demoralizzante.

Questo status mentale pare essersi riversato anche sul terreno di gioco: il Monza, virtualmente retrocesso in Serie B, ha impensierito e non poco i ragazzi di Antonio Conte.Linee di pressing molto avanzate, compattezza sul terreno di gioco hanno permesso ai ragazzi di Nesta di neutralizzare gli ospiti.

Altro punto a favore dei brianzoli, la mancanza di idee del Napoli.Palleggio molle, poca spinta offensiva e mancanza di quell’inventiva che tanto caratterizza lo spirito napoletano: basti pensare a quei giocatori fantasiosi come Insigne, Mertens, Kvaratskhelia e arrivando al solo elemento della rosa capace di cercare la giocata “per i fotografi”: David Neres.

L’assenza del brasiliano ha inciso e non poco sulla prestazione dei partenopei.Ma non tanto per l’impossibile utilizzo del brasiliano, quanto più per le scelte adottate per sostituirlo.

La rosa vanta giocatori interessanti dal punto di vista tecnico quali Raspadori e l’acquisto invernale Okafor (fantasma misterioso dalle parti di Castel Volturno).Dunque, qual è stata la ragione di schierare Leonardo Spinazzola, reduce da un infortunio, in un ruolo del tutto insolito e con scarsi risultati?

Le scelte dell’allenatore sono certamente motivate, sebbene l’ingresso in campo dell’ex Sassuolo abbia rappresentato il punto di svolta della partita del Napoli.E, infatti, il corposo pubblico azzurro presente in trasferta ha continuamente invocato i cambi, stuzzicando anche i nervi di Conte.

Non solo critiche, ovviamente.Da una vittoria si possono sempre estrapolare vari aspetti positivi.

Il primo riguarda Rafa Marin: emozionato e magari leggermente spregiudicato, ma rivelatosi solido in retroguardia (nonostante l’avversario non fosse letale in termini offensivi) e soprattutto una piacevole scoperta in impostazione.Altro elogio, come accennato nel paragrafo precedente, è l’impatto di Giacomo Raspadori: sotto la gestione dell’allenatore salentino dà il massimo di sé, riuscendo ad accendersi in vari frangenti e svariando sulla trequarti avversaria alla ricerca dello spazio giusto per pungere gli avversari.

Tirando le somme, la paura è che qualcosa nel perfetto meccanismo azzurro si sia inceppato: alle parole di Conte si è risposto con rabbia e delusione, visto anche il mercato importante concluso da De Laurentiis e da Manna.Malgrado questo alone di incertezza sul futuro, però, bisogna rivedere le priorità: è il momento del tutto per tutto, hic et nunc (qui ed ora).

Il Napoli ha agganciato l’Inter in classifica (in attesa di risultati favorevoli da Bologna quest’oggi) e non si può staccare la spina adesso, a 5 punti dalla fine.

Lewandowski, lesione alla coscia sinistra. Con l’Inter ci sarà?

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(Adnkronos) –
Robert Lewandowski a rischio per la semifinale di Champions League contro l'Inter.L'attaccante del Barcellona si è infortunato nell'ultima partita di Liga contro il Celta Vigo, vinta 4-3 dai blaugrana in rimonta, e gli esami di oggi, domenica 20 aprile, non fanno ben sperare in vista dell'impegno europeo contro i nerazzurri. Lewandowski si è fermato al 78' del match valido per la 32esima giornata di campionato, che ha regalato tre punti fondamentali al Barcellona nel duello per il titolo con il Real Madrid, lamentando un problema muscolare alla coscia sinistra e lasciando il posto a Gavi.

Il polacco ha subito "una lesione al muscolo semitendinoso della coscia sinistra.Il rientro in dinamica con la squadra verrà deciso in base ai suoi progressi", ha comunicato il club catalano sui propri canali ufficiali.  Obiettivo di Flick, in ogni caso, sarà quello di provare a recuperare in tutti i modi il suo bomber, 36 anni e 40 gol stagionali, in vista della semifinale di andata di Champions League contro l'Inter, in programma al Camp Nou il 30 aprile, con il ritorno fissato a San Siro la settimana successiva, il 6 maggio.

Una missione difficile, ma non impossibile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Frosinone, soffoca durante il pranzo di Pasqua: morto 49enne

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(Adnkronos) – Un 49enne disabile è morto soffocato oggi durante il pranzo di Pasqua.E' accaduto nella frazione di San Vincenzo del comune di Sora, in provincia di Frosinone, dove l'uomo era riunito con la sua famiglia.

Inutili i soccorsi: secondo quanto ricostruito, l'uomo si sarebbe soffocato mentre mangiava.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi il Gp dell’Arabia Saudita – Diretta

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Il Mondiale va in scena a Gedda per il Gp dell'Arabia Saudita, oggi domenica 20 aprile, nel suo quinto appuntamento.

Tutti a caccia della Red Bull di Max Verstappen, che ha firmato una straordinaria pole position nelle qualifiche beffando all'ultimo giro la McLaren di Oscar Piastri, secondo.  Rincorrono, ancora una volta, le due Ferrari, con Charles Leclerc che partirà quarto accanto alla Mercedes di George Russell, terzo, e Lewis Hamilton settimo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrade: “Ritiro Biles a Tokyo? È stata coraggiosa, è una guerriera e vorrei competere con lei ancora per molto”

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(Adnkronos) – La ginnasta brasiliana Rebeca Andrade, campionessa olimpica al corpo libero a Parigi 2024, ha elogiato il coraggio della sua rivale nella disciplina, la statunitense Simone Biles, una "guerriera", dopo la decisione di ritirarsi dai Giochi di Tokyo 2021 a causa di un blocco mentale.Ha affermato che abbandonare la competizione olimpica "è molto difficile", perché ci si prepara per questo evento "tutta la vita". "Non sapevo cosa stesse succedendo in quel momento.

E' stato molto difficile per lei, ma ha dimostrato una grande forza.E' una guerriera, soprattutto coraggiosa.

Lasciare i Giochi è molto difficile.Ci prepariamo a questo per tutta la vita", ha detto la brasiliana durante una tavola rotonda al Palazzo de Cibeles a Madrid, nell'ambito dei Laureus Awards 2025, dove è candidata come 'ritorno dell'anno'. Andrade, che ha vinto quattro medaglie ai Giochi di Parigi 2024 e che ha partecipato alla tavola rotondo con l'atleta svedese Mondo Duplantis e dall'ex ginnasta Nadia Comaneci, ha sottolineato la "capacità di superare" di Biles a Tokyo. "Se qualcosa non va come previsto, è complicato.

Arrendersi è molto difficile.Poi ci sono i giornalisti, i tifosi, le domande…", ha commentato la pressione a cui era sottoposta l'americana. "Non è stato facile.

Non posso dire di aver mai provato una sensazione simile, ma ero preoccupata.Lei è un'atleta e una persona fantastica, molto forte. È un'ispirazione per tutti", ha aggiunto parlando della sua più grande rivale.

Vorrei competere con lei ancora per molto tempo, perché penso che noi due, quando siamo insieme, gareggiamo davvero bene". Andrade ha superato Biles per la prima volta a Parigi, conquistando la medaglia d'oro al corpo libero, in una prestazione "storica", con "tre donne di colore di paesi diversi" sul podio. "Salire sul podio olimpico mi rende così orgogliosa.Vedere la mia squadra emozionata, vedere la mia bandiera, sentire l'inno nazionale…

mi fa ancora venire la pelle d'oca.Nel mio Paese, mi trattano come una di famiglia; ne sono così orgogliosa", ha detto. La brasiliana ha quindi sostenuto che la sua più grande ispirazione è il suo stesso team di allenatori. "Non riesco a pensare a una sola persona o a un'unica atleta.

Per tutta la vita ho dovuto superare ostacoli.Traggo ispirazione dalle ragazze della mia squadra; imparo ogni giorno.

Anche se ho avuto momenti difficili, è il fatto che hanno creduto in me, nella persona che ero.Ogni giorno, che abbia dubbi o dolori, mi fido di loro, perché loro si fidano di me", ha detto. "Comaneci è un grande modello nello sport, non solo per le ginnaste.

E vorrei anche conoscere Sabalenka; è molto talentuosa, divertente, premurosa e coinvolgente. È sempre fantastico poter ammirare qualcuno e vedere in un'altra persona tratti che anche tu possiedi", ha aggiunto parlando di alcuni dei suoi idoli.Infine, Andrade ha ricordato i suoi infortuni al legamento crociato, tre in quattro anni, e ha confessato che la prima volta, nel giugno 2015, aveva pensato di abbandonare la ginnastica, ma la sua famiglia l'aveva esortata a continuare a perseguire il suo sogno. "Mia madre non me l'ha permesso.

Mia madre mi ha parlato e mi ha detto: "Sai, ti arrendi solo per paura, devi continuare.Devi provarci.

Devi andare in palestra".E non mi ha lasciato mollare.

Mi ha anche detto: "Se non ce la fai, va bene.Andrà tutto bene.

Hai ancora la tua casa.Hai ancora la tua famiglia". "Nel 2019, quando ho subito il mio terzo infortunio, ho avuto un attacco d'ansia.

Ho trovato una forza dentro di me. È stato allora che ho scoperto di aver bisogno di aiuto, ma non ce l'avevo.Ho capito quanto forte potessi essere mentalmente per raggiungere la migliore forma fisica possibile.

Anche il mio allenatore mi è stato di grande supporto", ha ricordato.Ha anche rivelato un episodio chiave della sua carriera nel campo emotivo, insieme alla sua migliore amica. "Pregavo, avevo bisogno di un abbraccio, lei dormiva, poi ha aperto gli occhi e mi ha abbracciata, è stato l'abbraccio più bello del mio viaggio, poi ho pensato di tornare, ero pronta ad allenarmi. "Ho detto ok, torno, ho chiamato il mio coach e gli ho detto: "Sì, sono pronto ad allenarmi.

Sono pronta a tornare".Perché so che le persone intorno a me sono state quelle che mi hanno aiutato perché credevano in me al 100%.

Credevano in me come persona.Credevano nei miei sogni.

Credevano nel mio talento, nel mio potenziale.In pratica, credevano in chi sono, e ne avevo bisogno.

Avevo bisogno di tutte queste persone intorno a me per ottenere risultati.Il 2019 è stato un momento chiave della mia vita, sto ancora andando forte", ha concluso. Nadia Comaneci, ginnasta pluripremiata e membro di lunga data della Laureus Academy ed è uno dei giudici elettivi per gli Awards. "È una sfida scegliere tra così tante leggende dello sport", ha riconosciuto e poi parlando della ginnasta brasiliana Rebeca Andrade ha aggiunto. "È arrivata in Oklahoma quando aveva dieci anni e avevo già detto a mio marito che sarebbe diventata una ragazza fantastica.

Lo sport ha i suoi aspetti difficili, e aver continuato a praticarlo è fonte d'ispirazione per molte ragazze", ha detto parlando della campionessa brasiliana sudamericana, che è riuscita a continuare ad allenarsi ai massimi livelli nonostante tre gravi infortuni al ginocchio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cafu: “Ancelotti tra Roma e Brasile? E’ dura per lui scegliere, ma io direi verdeoro” – Video

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(Adnkronos) – "Ancelotti potrebbe lasciare il Real a fine stagione, si parla di Brasile o Roma nel suo possibile futuro?Sarà dura per lui scegliere.

Io amo la Roma, amo il Brasile.Spero che il mister possa prendere la decisione giusta.

A quel punto direi però Brasile".Lo ha detto l'ex terzino del Brasile e della Roma, Marcos Cafu, all'Adnkronos, in occasione dei Laureus Awards a Madrid, sulla prossima panchina di Carlo Ancelotti nel caso in cui dovesse lasciare il Real Madrid. "Ranieri chi potrebbe scegliere per guidare la Roma l'anno prossimo?

Guarda, non lo so. È da vedere, è da studiare e capire quale potrebbe essere l'allenatore giusto per mettere lì al posto del mister".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cafu: “Corsa Champions? La Roma ci può arrivare, sarebbe il top”

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(Adnkronos) –
"La corsa per un posto in Champions?La Roma speriamo possa recuperare, c'è ancora tempo, c'è ancora da giocare.

Loro possono ancora fare la corsa giusta per arrivare in Champions League, che sarebbe proprio bello da vedere".Lo ha detto l'ex terzino del Brasile e della Roma, Marcos Cafu, all'Adnkronos, in occasione dei Laureus Awards a Madrid. "Milan in difficoltà?

Io non sono mai d'accordo con il cambio di allenatore in mezzo alla stagione, perché l'allenatore ha un programma dall'inizio alla fine, e se tu vai ad interrompere a metà del percorso il lavoro dell'allenatore, non vedrai mai la capacità di questo allenatore.Perciò questo può pregiudicare molto la squadra e anche per questo è un peccato un po' per il Milan", ha aggiunto l'ex rossonero.  "In queste ultime giornate la Roma si può giocare ancora le sue carte per un posto in Champions.

Devo metterci la testa giusta.Credere che possono arrivare e cercare di fare il risultato.

Loro devono puntare dove vogliono e devono arrivare.La Champions League sarebbe proprio il top.

Roma-Milan decisiva?La divisione delle acque, come diciamo noi.

Sarà questa partita che deciderà, magari, chi va o chi non va in Champions League", ha sottolineato Cafu.  "La Roma però ha avuto un cambio di passo con Ranieri?Sì, importantissimo, bisogna sempre dare la fiducia agli allenatori.

Devi lasciarli lavorare, lasciargli fare il lavoro.Io non sono d'accordo che dopo tre o quattro sconfitte devi mettere a premio la testa dell'allenatore.

Devi lasciarlo lavorare fino alla fine.Finisci la stagione e vedi che cosa è successo.

Dove è arrivato, dove non è arrivato.E poi prendi la decisione.

Non puoi prendere la decisione prima che finisca il campionato", ha aggiunto Cafu.  La Roma comunque ha avuto un evidente cambio di mentalità. "Sì, quello è vero.Ogni allenatore che arriva, purtroppo o per forza, deve cambiare mentalità.

Altrimenti rimaneva quello che c'era prima.Non si doveva cambiare.

Una volta che cambi, devi cambiare l'atteggiamento, la mentalità, i giocatori.E lui è riuscito a farlo in poco tempo", ha spiegato Cafu. La Roma non riesce però a trovare un esterno destro forte. "Se ho qualcuno da consigliare?

Sì, c'è un ragazzino in Brasile con 54 anni che si chiama Cafu, che magari può andare a dare una mano.No, sto scherzando…Ci sono dei grandi…

dei bravissimi giocatori.Bisogna solo aspettare che trovino il momento giusto.

Perché tutti vogliono che arriva un terzino domani e fa quello che abbiamo fatto in 15 anni.Non è così facile.

Bisogna dargli tempo per arrivare nel momento giusto.Bisogna prima trovarlo e dargli tempo.

Dobbiamo aspettare, avere calma e pazienza". 
"La corsa scudetto?E' diverso da tutti gli altri anni. È bello vedere la competitività tra grandi squadre.

Il Napoli gioca molto bene, l'Inter è sempre solida, però sarà dura fino alla fine.Questo finale di stagione sarà molto interessante da vedere", ha aggiunto Cafu. "L'Inter ha ancora la Champions League, faticherà un po' di più, però è una sfida a distanza bella da vedere.

Il Napoli ha un vantaggio perché ha solo il campionato, mentre la squadra di Inzaghi ha ancora da giocare la semifinale di Champions con il Barcellona e può arrivare in finale.Per lo scudetto non so chi sia il favorito, ma io vedo la squadra di Conte un po' più concentrata sullo scudetto rispetto all'Inter", ha aggiunto il campione del mondo con il Brasile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Duplantis: “I miei idoli? Mio padre e Bubka, in gara mi confronto con me stesso”

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(Adnkronos) – "Il salto con l'asta è uno sport individuale, è nella nostra essenza e penso che forse aiuti anche a competere l'uno contro l'altro, perché qualsiasi cosa faccia la persona al mio fianco non ha realmente effetto sulle mie mosse o su come sarà necessariamente la mia prestazione, è solo una competizione dentro se stessi e crea forte cameratismo.Il mio rapporto con il salto con l'asta può essere molto strano, ed è questo che attrae chi lo pratica".

Lo ha detto Mondo Duplantis, attuale campione olimpico e pluricampione mondiale di salto con l'asta, durante una tavola rotonda in occasione dei Laureus Awards che si terranno domani a Madrid.Il campione olimpico di Parigi e Tokyo e 11 volte recordman del mondo è candidato e uno dei favoriti alla vittoria del "Miglior sportivo".

Il campione svedese ha ammesso che tra i suoi idoli figura il "padre" e l'ex saltatore con l'asta Sergei Bubka, sebbene da bambino nutrisse "una grande passione per lo sport in generale".  "Quali sportivi erano i miei eroi quando ero un bambino?Mio padre, direi, ma non è in quella lista.

Ma è in buona compagnia.Quindi, onestamente, penso che per me, intendo dire da bambino, la mia più grande passione fosse la squadra di polo, ovviamente.

Sono cresciuto idolatrando persone come mio padre, Sergey Bubka, Renaud Lavillenie, ma amo tutti gli sport e ammiro tutti gli atleti ed ex atleti qui presenti.Essere nominato è fantastico, non posso crederci", ha commentato Duplantis.

Duplantis ha condiviso la tavola rotonda con la ginnasta brasiliana Rebeca Andrade, campionessa olimpica di corpo libero anche la scorsa estate a Parigi, e l'ex ginnasta americana Nadia Comaneci, entrambe elogiate per il loro "talento". "Capisco quanto sia complicato fare quello che fanno loro.Io faccio cose simili alla ginnastica, con competenze simili", ha aggiunto Duplantis. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zverev, la crisi è finita: trionfo a Monaco di Baviera. E supera Alcaraz nel ranking

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(Adnkronos) –
Alexander Zverev torna a vincere.Il tennista tedesco ha trionfato nell'Atp 500 di Monaco di Baviera oggi, domenica 20 aprile, battendo in due set l'americano Ben Shelton con il punteggio di 6-2, 6-4.

Per Sascha, che ha vissuto un difficile inizio di stagione e che è scivolato al terzo posto nel ranking Atp, sorpassato da Carlos Alcaraz, si tratta del titolo numero 24 della carriera, arrivato, tra l'altro, nel giorno del suo 28esimo compleanno. Zverev ha dominato la finale del torneo 'di casa' dall'inizio alla fine.Shelton non è mai riuscito a entrare veramente in partita e il suo letale servizio, colpo forte condiviso proprio con il rivale di giornata, è stato facilmente disinnescato dal tedesco, che nel primo set è riuscito a piazzare per due volte il break e a chiudere 6-2.

Sascha ha continuato a spingere nel secondo parziale, controllando l'avversario e chiudendo i giochi 6-4.  Per Zverev Monaco di Baviera rappresenta la fine di un momento di crisi iniziato dopo la finale persa agli Australian Open, quando fu battuto da Jannik Sinner, e che ha attraversato delusioni cocenti ed eliminazioni sorprendenti.E chissà che la rivincita con il tennista azzurro non possa arrivare proprio ai prossimi Internazionali d'Italia, al via a Roma il 7 maggio, torneo a cui Zverev arriva da campione in carica.  La vittoria di Zverev potrebbe essere pesante anche in ottica ranking.

Al momento, grazie al successo contro Shelton, Zverev si è momentaneamente ripreso il secondo posto della classifica Atp salendo a 8085 punti, a distanza comunque siderale (1845) dal primo posto di Sinner, e a +35 da Carlos Alcaraz.  Proprio lo spagnolo, dopo il sorpasso piazzato in seguito al trionfo di Montecarlo, è scivolato al terzo posto a quota 8050 punti, ma in caso di vittoria contro Holger Rune nella finale dell'Atp 500 di Barcellona tornerebbe secondo, rispedendo così Zverev in terza posizione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manfredonia, colpi d’arma da fuoco contro auto in sosta della madre di un magistrato

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(Adnkronos) – Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro la macchina della madre del sostituto procuratore Roberto Galli in via Fiume a Manfredonia, in provincia di Foggia.Sul posto ieri sera sono intervenuti i carabinieri.  "Un gesto grave, di minaccia di fronte al quale la nostra Comunità non può far finta di niente – scrive su Facebook il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca – La nostra Amministrazione non ha esitato a costituirsi parte civile in un processo 'Giù le mani' che ci invita sempre a fare attenzione e ad avere un'amministrazione blindata non con confini porosi e punti di accesso, ma con muri alti ed impermeabili di fronte alla corruzione, all'illegalità, alla criminalità organizzata.

Non abbiamo possibilità di scelte di comodo, oggi, quest'atto intimidatorio è un atto vile rivolto a quanti servono con onore lo Stato, a quanti con dignità si sono messi al servizio della comunità nel rispetto della legalità e giustizia sociale.Piena solidarietà a Roberto Galli, magistrato e nostro concittadino.

Non gireremo sguardo, non ci laveremo le mani''. ''Siamo sicuri che quanti hanno voluto intimidire saranno individuati – aggiunge – A Testa alta siamo chiamati ogni giorno a lavorare per la giustizia sociale, creando i giusti anticorpi all'indifferenza.A Testa alta siamo chiamati a difendere la bellezza del nostro territorio dalla puzza di quella 'montagna di merda' che è la Mafia (Giuseppe Impastato)''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)