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Parma-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Scende in campo la Juventus.I bianconeri affrontano oggi, lunedì 21 aprile, il Parma al Tardini nella 33esima giornata di Serie A.

La squadra di Tudor vuole continuare la sua corsa Champions consolidando il quarto posto in classifica, mentre quella di Chivu è a caccia di preziosi punti salvezza.  La sfida tra Parma e Juventus è in programma oggi, lunedì 21 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Parma (3-5-2): Suzuki; Leoni, Valenti, Vogliacco; Delprato, Keita, Bernabé, Sohm, Valeri; Man, Bonny.

All.Chivu 
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Kelly; Gonzalez, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Kolo Muani; Vlahovic.

All.Tudor  Parma-Juventus sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, tregua finita: attacchi russi su varie città, sirene a Kiev

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(Adnkronos) – Scaduta la tregua pasquale annunciata da Vladimir Putin, sono ripresi oggi, lunedì 21 aprile, i raid aerei sull'Ucraina orientale meridionale.Le sirene di allarme sono risuonate nella notte in varie regioni e città, sotto attacco da parte delle forze armate russe. Esplosioni hanno scosso Cherkasy, Kherson e la regione di Odessa.

Sirene di allarme antiaereo sono suonate anche a Kiev. ''L'eserciro russo ha lasciato droni sulla regione'', ha scritto il governatore regionale di Dnipropetrovsk Sergiy Lysak said su Telegram.Nell'attacco è stata danneggiata una casa e un incendio è scoppiato in un magazzino alimentare, ma non sono stati segnalati feriti. Anche Vitaliy Kim, governatore della regione meridionale di Mykolaiv, ha segnalato la ripresa dei raid russi. ''La mattina del 21 aprile, verso le 4:57, il nemico ha attaccato la città con i missili.

Non ci sono vittime o danni'', ha affermato.  Kiev e Mosca si sono accusate a vicenda di aver violato il cessate il fuoco. . "La Russia ha violato la tregua di Pasqua circa 3.000 volte", ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, riferendo di molteplici violazioni del cessate il fuoco da parte delle truppe di Mosca lungo la linea del fronte. L'esercito ha segnalato 96 assalti russi contro posizioni ucraine, 1.882 bombardamenti e 950 utilizzi di droni russi, ha affermato il presidente, citando un briefing del comandante in capo Oleksandr Syrskyi. "In effetti, su tutte le principali direzioni del fronte, la Russia non ha mantenuto le sue promesse", ha detto Zelensky. . —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gialappashow, chi è la conduttrice della puntata di oggi: anticipazioni

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(Adnkronos) – 'GialappaShow', il programma della Gialappa’s Band con Marco Santin e Giorgio Gherarducci, arriva al giro di boa.La quarta puntata va in onda oggi, lunedì 21 aprile, alle 21.30 in prima visione assoluta su Tv8, anche in simulcast su Sky e in streaming su Now.   Questa volta è Matilde Gioli, attrice dal talento multiforme, ad affiancare alla conduzione il Mago Forest.

Una puntata spumeggiante che decolla fin dall’anteprima quando Stefano Accorsi duetta al citofono con Miriam, alias Brenda Lodigiani.I due lasciano poi spazio alla sigla ispirata alla serie 'Baywatch', cui partecipa tutto il cast.   I Neri per Caso si esibiscono con Joan Thiele e la pianista Costanza Principe sulle note di 'My Babe Just Cares for Me' di Nina Simone.

Accompagnati al pianoforte sempre da Costanza Principe, i Neri per Caso interpretano, in una versione del tutto originale, 'The Typewriter' e 'Memories' dei Maroon 5.Elodie, co-conduttrice della prima puntata, fa un cameo nel nuovo episodio di 'Sensualità a corte' con Madreh (Simona Garbarino) e Jean Claude (Marcello Cesena).

Brenda Lodigiani si sdoppia in Marcella Bella in 'M – La figlia del secolo' e nella brunetta dei Ricchi e Poveri, mentre Max Giusti veste i panni di Antonino Cannavacciuolo a Masterchef e di Aurelio De Laurentiis, e Toni Bonji è prima 'Demotivatore – Annunciatore', poi 'Medico dello sport'.  In scaletta anche i filmati commentati dalla Gialappa’s Band, che prende di mira i programmi tv, i nuovi tormentoni del web e le partite di calcio di calcio internazionale, già al centro di Tv8 Gialappa’s Night nei mercoledì di Champions League. 'GialappaShow' è un programma di Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Lucio Wilson, scritto con Michele Foresta, Adriano Roncari, Antonio De Luca, Marco Vicari, Martino Migli, Giovanni Tamborrino, Claudio Fois, Albert Huliselan Canepa, Carmelo La Rocca, Laura Bernini e Giuliano Rinaldi.La regia è di Andrea Fantonelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Export vinicolo: come si stanno riorientando le strategie delle aziende italiane

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Le esportazioni rappresentano da tempo un pilastro del vino italiano.In alcuni casi superano il 70% del fatturato delle aziende, in altri sono la chiave per crescere in segmenti di mercato più redditizi e meno saturi.

Ma negli ultimi anni, le dinamiche globali hanno costretto molti produttori a rivedere le proprie strategie.Mutamenti nei consumi, fluttuazioni geopolitiche, crisi logistiche e nuove aspettative dei buyer hanno imposto un cambio di passo.

Per chi vuole comprendere meglio le nuove traiettorie dell’export vinicolo italiano, segnaliamo che esistono contenuti dedicati – ad esempio nella categoria servizi export di Winemeridian, magazine online specializzato nel mondo vitivinicolo – che analizzano tendenze, sfide e scenari nei mercati esteri.Fino a poco tempo fa, l’export era spesso affrontato con una logica opportunistica: un ordine estero, un importatore, qualche fiera di settore e un mercato in più da aggiungere al portafoglio.

Oggi questo approccio mostra i suoi limiti.I mercati sono diventati più selettivi, meno prevedibili.

Serve un modello diverso, più strategico, più strutturato.Le aziende italiane che esportano con successo non si affidano più al caso, ma lavorano su piani articolati che tengono conto di molti fattori: posizionamento, prezzo, logistica, comunicazione, presenza fisica e digitale.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la selezione dei mercati.L’epoca dell’espansione indiscriminata sembra tramontata.

Sempre più imprese decidono di concentrarsi su un numero limitato di Paesi, ma con una presenza più solida.Una distribuzione capillare ma discontinua non basta più. È preferibile essere riconoscibili in cinque mercati chiave, piuttosto che essere marginali in venti.

Questo implica una maggiore conoscenza delle dinamiche locali, un dialogo costante con gli interlocutori commerciali e un investimento più mirato.La parola chiave è “fidelizzazione”.

I distributori chiedono continuità, sostegno, strumenti per raccontare il prodotto.I clienti finali cercano autenticità, trasparenza, coerenza.

Le aziende che riescono a presidiare il mercato in modo attivo, che formano il personale di vendita, che raccontano il proprio lavoro in modo chiaro, costruiscono relazioni più durature.E queste relazioni sono la vera infrastruttura dell’export.

Un altro ambito che sta cambiando è la gestione dell’offerta.In passato, molti produttori tendevano a proporre all’estero gli stessi vini che funzionavano in Italia.

Oggi si lavora in modo più selettivo.Alcuni prodotti sono pensati specificamente per determinati mercati: packaging adatto, formato differente, comunicazione tarata su gusti e aspettative locali.

La capacità di segmentare l’offerta e personalizzare la proposta è diventata una competenza strategica.Anche la comunicazione ha subito un’evoluzione.

Le cantine più strutturate non si limitano a partecipare a fiere e presentazioni, ma sviluppano contenuti digitali, storytelling, video, materiali in lingua, canali social geolocalizzati.La narrazione non è più un contorno, ma parte integrante della strategia commerciale. È ciò che differenzia un’etichetta da tutte le altre.

Ed è proprio attraverso questo racconto che si costruisce una reputazione nei mercati esteri.Sul piano organizzativo, molte aziende stanno creando o potenziando team export dedicati.

Non si tratta solo di saper parlare inglese o compilare un DDT per l’estero.Servono figure capaci di leggere i dati, interagire con partner internazionali, comprendere i trend, valutare nuove opportunità, prevenire rischi.

In alcune realtà, la funzione export si fonde con quella marketing; in altre, dialoga in modo continuo con l’amministrazione, la logistica e la produzione.In ogni caso, viene sempre più considerata come una delle aree vitali dell’impresa.

La logistica stessa è diventata parte del ripensamento strategico.Con l’aumento dei costi di trasporto e le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento internazionale, molte aziende hanno dovuto ridefinire rotte, modalità di spedizione e rapporti con i vettori.

C’è chi ha scelto di accorciare le distanze, chi ha investito in magazzini all’estero, chi ha razionalizzato la rete per contenere i costi e migliorare l’efficienza.Una delle novità più rilevanti è l’integrazione tra export fisico e vendite digitali.

Il canale e-commerce – una volta marginale per il vino – ha assunto un ruolo crescente.Alcune aziende vendono direttamente all’estero tramite piattaforme internazionali o siti multilingua.

Altre si affidano a partner specializzati.In ogni caso, il digitale consente di raggiungere nicchie geografiche o di consumo prima impensabili.

Ma richiede competenze dedicate, gestione delle spedizioni, assistenza post-vendita, e una presenza online coerente.Infine, le nuove strategie export tengono conto anche dei criteri ESG (ambientali, sociali, di governance).

In molti mercati – soprattutto del Nord Europa, del Nord America e dell’Asia urbana – i buyer valutano la sostenibilità delle imprese come elemento di selezione.Vini certificati biologici, packaging sostenibili, cantine con sistemi di gestione ambientale attivi sono sempre più apprezzati.

Non è solo un vantaggio reputazionale, ma un vero e proprio requisito per entrare o restare in determinati circuiti di distribuzione.Il vino italiano ha dimostrato di saper competere con successo nel mondo.

Ma per continuare a farlo serve capacità di adattamento.Oggi esportare non significa solo spedire bottiglie, ma saper leggere mercati in trasformazione, investire su relazioni di valore, adattare i messaggi, lavorare sulla logistica, misurare l’impatto.

Le aziende che stanno riorientando la propria strategia in questa direzione sono anche quelle che stanno costruendo le basi per un posizionamento più solido, coerente e lungimirante.

Usa, nuova bufera su Hegseth: ha condiviso piani di guerra in chat con moglie e fratello

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(Adnkronos) – Un altro 'caso Signal' colpisce l'amministrazione Usa.Secondo il New York Times, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha condiviso i piani dettagliati per un'operazione militare contro gli Houthi nello Yemen in una chat di gruppo, questa volta sul suo telefono personale, nella quale erano presenti anche la moglie, Jennifer, ex produttrice di Fox News, e suo fratello Phil Hegseth, assunto al Pentagono come responsabile di collegamento del Dipartimento della Sicurezza Interna e consigliere senior.

Entrambi hanno accompagnato il Segretario alla Difesa in viaggi e hanno partecipato a riunioni di alto livello. La chat, denominata 'Defense 'Team Huddle', conta più di una dozzina di persone ed è stata creata durante il processo di conferma di Hegseth, come strumento per i suoi più stretti alleati per elaborare strategie.Ma il segretario ha continuato a utilizzarla, hanno affermato due fonti vicine alla vicenda.

Nel gruppo anche l'avvocato personale di Hegseth, Tim Parlatore. Si tratta del secondo caso di fuga di documenti riservati, dopo la vicenda resa nota nelle scorse settimane da un giornalista dell'Atlantic.Le informazioni condivise specificavano gli orari di volo degli F/A-18 Hornet diretti contro gli Houthi nello Yemen, replicando sostanzialmente i piani d'attacco condivisi anche con un altro gruppo Signal di alti funzionari creato dal consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, in cui era stato aggiunto accidentalmente il giornalista Jeffrey Goldberg. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Lazio torna in campo in campionato.Dopo la cocente delusione maturata in Europa League, dove biancocelesti sono stati eliminati dal Bodo Glimt ai rigori nei quarti di finale, i biancocelesti volano a Genova per sfidare oggi, lunedì 21 aprile, il Genoa nella 33esima giornata di Serie A.

La squadra di Inzaghi è reduce dal pareggio nel derby con la Roma, mentre i rossoblù di Vieira hanno firmato uno 0-0 al Bentegodi di Verona.  La sfida tra Genoa e Lazio è in programma oggi, lunedì 21 aprile, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Thorsby, Frendrup; Messias, Miretti, Zanoli; Pinamonti.

All.Vieira 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Tchaouna, Dale-Bashiru, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni  Genoa-Lazio sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP dell’Arabia Saudita 2025: le pagelle di Carlo Ametrano

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Ancora Oscar Piastri.L’australiano vince il Gran Premio dell’Arabia Saudita davanti a Max Verstappen e alla Ferrari, che strappa il primo podio della sua stagione 2025, di Charles Leclerc.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Jeddah.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“La McLaren è la scuderia più forte, lo abbiamo sempre detto.Entrambi i titoli sono ormai cosa fatta, soprattutto quello costruttori.

In quello piloti sarà lotta tra Piastri e Norris, anche se Verstappen ha fatto bene”.

Primo posto per Oscar Piastri, nuovo leader del Mondiale!Voto?

“Vedo che è molto attento e lucido, non sbaglia niente tatticamente.

Rispetto a Norris fa meno errori.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Max Verstappen.

Voto?

“Verstappen sta sempre lì.Ha fatto la pole e continua a metterci del suo, anche se per il Mondiale la vedo dura.

Voto 9″.

Terzo posto per la Ferrari di Charles Leclerc.Che ne pensi?

“Non ci dobbiamo illudere di questo terzo posto.

Ferrari resta sempre arretrata e deve migliorare. È un’altra annata buttata.Voto 6.5″.

Quarta piazza per Lando Norris.

Voto?

“Deve migliorare.Gli diamo la sufficienza per via della rimonta, ma doveva fare di più questo weekend.

Voto 6″.

Quinto invece per Russell.Che ne pensi?

“Mercedes non ha fatto benissimo, così e così.

Comunque la macchina resta equilibrata.Voto 6″.

Sesta piazza per Kimi Antonelli.

Come valuti la sua gara?

“Sta facendo bene e continua ad andare a punti. È il futuro della Formula 1.Voto 6”.

Che mi dici della prova e della settima posizione di Hamilton?

“Non so che dire.

Questa è stata principalmente un’operazione di marketing.Anche se prenderlo per poi farlo arrivare settimo o ottavo… non lo so.

Voto 5″.

Segue la Williams: in 8^ posizione c’è Sainz!Voto?

“Voto 6, di speranza”.

Che voto dai al nono posto di Albon?

“Stesso discorso fatto per Sainz.

Voto 6″.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Hadjar?

“È un buon pilota.Può fare bene e lo sta dimostrando.

Voto 6″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo dando appuntamento con il pagellone a due settimane con il GP di Miami.Per salutarci, in attesa del pagellone di fine stagione, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Il Senna Day ormai è alle porte, manca pochissimo.

Quasi contiamo le ore.Quest’anno ci sarà Pasquale Buondonno, che sarà insieme a me il relatore della serata e che ringrazio come sempre.

Ci sarà anche Roda Anchidin come madrina della serata, con Davide Sforzi che presenterà lo striscione per Ayrton Senna.Veniamo da un 30ennale bellissimo, ma come sai non sta a me decidere se la serata è bella o meno.

Non mancate: il prossimo 30 aprile alle Cantine Zuffa a Imola.Ci tenevo a ringraziare Odeon tv con Filippo Gherardi, Martina Renna e Federica Afflitto per avermi confermato per questa nuova stagione di F1.

Quest’anno, inoltre, saremo presenti anche al Gran Premio di Imola nel quale presenteremo lo striscione Ayrton Fans Club Toscana con Davide Sforzi.Con noi anche Gualtiero Pischedda e Giovanni Rodriguez.

Poi spazio all’Orgoglio Motoristico romano e al Minardi Day”.

Ucraina-Russia, scaduta la tregua. Trump: “Spero in accordo Mosca-Kiev questa settimana”

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(Adnkronos) – E' scaduta a mezzanotte la tregua di Pasqua tra Russia e Ucraina.Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che il presidente russo, Vladimir Putin, non ha dato indicazioni di prolungarla.

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Mosca. "Speriamo che Russia e Ucraina raggiungano un'intesa questa settimana.Poi entrambe cominceranno a fare grandi affari con gli Stati Uniti, che stanno prosperando, e a fare fortuna!", ha scritto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul social Truth. "Abbiamo visto l’annuncio del presidente Vladimir Putin di un cessate il fuoco temporaneo per la Pasqua.

Restiamo impegnati a raggiungere una tregua piena e duratura.Se valuteremo che le loro intenzioni sono serie, accoglieremmo con favore un’estensione oltre domenica", ha affermato il Dipartimento di Stato statunitense in una nota, riportata dal Kyiv Independent. Putin ha dichiarato unilateralmente una tregua pasquale temporanea dalle 18:00 (ora di Mosca) del 19 aprile fino alla mezzanotte di domenica.

Secondo Zelensky e i soldati in prima linea, l'esercito russo ha violato il cessate il fuoco ripetutamente nella giornata di Pasqua, "oltre duemila volte", ha scritto Zelensky sui social, condividendo il rapporto del comandante in Capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, che parla di bombardamenti e utilizzo dei droni.Anche Mosca ha accusato Kiev di violare la tregua con attacchi contro "postazioni russe" nei territori che occupa in Ucraina orientale. Sabato Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina è pronta a estendere la tregua ad almeno 30 giorni, e anche ieri ha invitato la Russia ad accettare una tregua incondizionata di un mese, anche solo per quanto riguarda gli attacchi aerei. "Questo mostrerebbe le reali intenzioni della Russia, perché 30 ore bastano per fare notizia, ma non per costruire fiducia.

Trenta giorni possono dare una possibilità alla pace", ha affermato in un post sui social. La proposta del presidente ucraino richiama quella statunitense di una tregua completa di 30 giorni, espressa dai negoziatori di Washington a marzo durante i colloqui tra Kiev e Mosca svoltisi in Arabia Saudita.L’Ucraina aveva accettato, dichiarandosi pronta ad attuare il cessate il fuoco una volta che la Russia avesse accettato gli stessi termini.

Mosca da allora ha rifiutato ogni proposta per un cessate il fuoco più ampio, pretendendo che l’Ucraina interrompa il proprio sostegno militare estero, condizione considerata irricevibile da Kiev e dai suoi alleati. Trump ha minacciato il 18 aprile di ritirarsi dal processo di mediazione se una delle due parti renderà irraggiungibile un accordo.Putin ha annunciato la sua "tregua di 30 ore" il giorno successivo.

I leader europei hanno accolto con scetticismo la mossa di Mosca, definendola una "operazione mediatica" e sollecitando Putin a dichiarare una tregua incondizionata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Cina avverte: “Non ripetete errori della Grande Depressione”

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(Adnkronos) – Nel pieno dell’escalation della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, l’ambasciatore cinese a Washington, Xie Feng, ha invitato gli Stati Uniti a evitare politiche protezionistiche che potrebbero danneggiare l’economia globale, citando come monito lo storico Smoot-Hawley Act del 1930 che aggravò la Grande Depressione.Parlando durante un evento all’ambasciata sulla medicina tradizionale cinese, Xie ha usato metafore mediche per descrivere la situazione attuale: "Non si può curare un mal di testa concentrandosi solo sulla testa o un dolore ai piedi guardando solo ai piedi – ha detto – E certamente non si dovrebbe prescrivere medicine agli altri quando si è malati". Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, Xie ha affermato che "la lezione dello Smoot-Hawley Act è ancora attuale", riferendosi alla legge che alzò drasticamente i dazi negli anni '30, provocando una contrazione del commercio mondiale e aggravando la crisi economica.

L’ambasciatore ha messo in guardia contro la "militarizzazione dell’interdipendenza economica", sottolineando che "costruire muri tariffari ostacola il commercio globale, interrompe le catene di approvvigionamento e danneggia le fondamenta della crescita economica mondiale". Xie ha infine avvertito che l’interruzione delle catene di fornitura porterà a "carenze, aumento dei prezzi e danni per tutti".Attualmente, il presidente Donald Trump ha imposto dazi per un totale del 145% sulle importazioni dalla Cina, portando l’aliquota effettiva a circa il 156%, mentre Pechino ha risposto con tariffe fino al 125%.

Nonostante le crescenti tensioni, Trump ha lasciato intravedere spiragli di dialogo: "Penso che con la Cina raggiungeremo un ottimo accordo", ha dichiarato. Il premier giapponese Shigeru Ishiba ha invitato Washington a tenere distinti i temi della sicurezza e del commercio nelle trattative in corso per attenuare l’impatto della guerra dei dazi avviata da Trump.Sebbene le nuove tariffe del 24% sulle esportazioni giapponesi siano al momento sospese per un mese e mezzo, rimangono in vigore altre misure, tra cui un dazio del 10% aggiuntivo, oltre a quelli già applicati su acciaio, alluminio e veicoli. Trump aveva messo in discussione anche l’accordo bilaterale di sicurezza del 1960, criticandolo per l’apparente mancanza di reciprocità.

Ishiba ha replicato in Parlamento affermando che il trattato non impone l’obbligo per il Giappone di difendere gli Stati Uniti, ma neppure prevede una protezione unilaterale da parte americana, come sostenuto da Trump.  Il premier ha ribadito l’importanza di evitare che le tensioni commerciali influenzino le relazioni in materia di difesa. "Non è appropriato trattare sicurezza e commercio come un tutt’uno", ha dichiarato Ishiba all’agenzia Kyodo, auspicando un esito positivo dei negoziati in corso e un possibile modello per future intese globali. Il governo sudcoreano invierà il ministro del Commercio Ahn Duk Geun e il ministro delle Finanze Choi Sang Mok a Washington per negoziare con l’amministrazione statunitense in merito ai dazi del 25% annunciati da Trump all’inizio di aprile.I colloqui si terranno giovedì e venerdì su richiesta degli Stati Uniti, secondo quanto riferito in una nota ufficiale.

Il presidente ad interim Han Duck Soo ha adottato una linea conciliante, affermando in un’intervista al Financial Times che Seul "non risponderà con misure ritorsive", sottolineando il debito storico del Paese verso Washington dopo la guerra di Corea. I dazi, se confermati al termine del periodo di sospensione di 90 giorni, potrebbero colpire duramente l’economia sudcoreana, fortemente orientata all’export.Han ha evidenziato il ruolo cruciale degli aiuti, della tecnologia e delle garanzie di sicurezza statunitensi nello sviluppo economico del Paese, facendo intendere che Seul cercherà di evitare uno scontro commerciale diretto con Washington. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Decreti, ostruzionismo e urne: primavera tra tour de force e rischio ingorgo

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(Adnkronos) – Una primavera di lavoro intenso, con un rush finale verso l'estate che si preannuncia particolarmente serrato, e il rischio ingorgo sempre dietro l'angolo a causa dello slalom tra campagna elettorale, referendum ed elezioni.Nelle prossime settimane Camera e Senato sembrano essere destinate a un 'tour de force', soprattutto a causa di un 'pacchetto' particolarmente ricco di decreti in scadenza e da approvare entro termini precisi.  Per questo, di fatto, a Montecitorio i ponti lunghi primaverili sono stati ridimensionati, con l'aula che torna a riunirsi martedì 22 per approvare il giorno dopo, con la fiducia, il Dl Pa che scade il 13 maggio e che deve essere inviato al Senato.

Per assicurare al provvedimento una corsia preferenziale è scattata la 'tagliola' sulla discussione alla Camera, provocando le ire dell'opposizione: "A maggio faremo ostruzionismo su tutto", ha promesso il M5S dopo l'ultima capigruppo di Montecitorio.  Sulla stessa linea Avs e anche Pd, che ha lamentato la "chiusura totale di maggioranza e governo" sui lavori parlamentari.Scintille si prevedono, quindi, in aula sempre la prossima settimana quando (giovedì) bisognerà votare alla Camera le risoluzioni legate al Dfp.

Anche qui le opposizioni hanno promesso battaglia dopo aver chiesto in capigruppo, senza trovare soddisfazione, la presenza del ministro dell'Economia e della premier in aula.  Dopo il Dl Pa le Camere hanno subito un'altra scadenza da rispettare: il Dl sicurezza, in scadenza il 10 giugno e anche questo da inviare al Senato.Montecitorio se ne occupa già giovedì prossimo, con il voto sulle pregiudiziali presentate dalle opposizioni.

Intanto il Senato, da martedì, ha in programma di licenziare l'ennesimo decreto, il Dl bollette, già approvato dalla Camera. L'aula di palazzo Madama ospiterà inoltre mercoledì Giorgia Meloni per l'atteso premier time.A questo punto, dopo i voti della prossima settimana, le Camere dovrebbe godere di qualche giorno di tranquillità.

A Montecitorio sarà una capigruppo giovedì 24 a definire il programma dei lavori di maggio.Il Senato ha già stabilito che la settimana dal 28 aprile al 2 maggio sarà riservata ai lavori delle Commissioni: niente aula quindi, con l'eventuale eccezione dell'esame del Dfp se fosse necessario. Ma il calendario di maggio rischia di essere particolarmente impegnativo da definire, per non parlare di quello di giugno.

Al Senato, per fare un esempio, sono in coda il Dl sulle consultazioni elettorali e referendarie (scadenza il 18 maggio), il Dl sulla cittadinanza (scadenza il 27 maggio), il Dl sull'immigrazione irregolare (scadenza 27 maggio), il Dl calamità naturali (scadenza il 30 maggio).Diversi di questi provvedimenti sono in attesa del via libera della Camera, prima.

A giugno invece, il 6, scade il Dl Pnrr.  Tutto questo al netto delle decisioni del Cdm, con nuovi provvedimenti che potrebbero essere approvati da qui alla pausa estiva, come i decreti (annunciati o attesi) sugli acconti Irpef 2025 e sul 'salva pensioni'.I lavori del Parlamento dovranno, infine, tenere conto delle scadenze elettorali per le quali di prassi è prevista una pausa a ridosso delle urne per la campagna elettorale.  I prossimi appuntamenti sono quelli delle amministrative e del referendum.

Domenica 25 e lunedì 26 maggio è in programma il primo turno delle amministrative, con ballottaggio l'8 e il 9 giugno quando ci sarà l'election day con i referendum abrogativi relativi a 5 quesiti in tema di lavoro e cittadinanza.In totale al voto andranno oltre 400 comuni italiani, molti di questi in regioni a statuto speciale che hanno un altro calendario elettorale: FVG 13 e 14 aprile (ballottaggio 27 e 28 aprile); Sardegna 8 e 9 giugno (ballottaggio 22 e 23 giugno); Sicilia 25 e 26 maggio (ballottaggio 8 e 9 giugno); Trentino-Alto Adige 4 maggio (ballottaggio 18 maggio).  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Atalanta 0-1, Ederson stende i rossoneri a San Siro

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(Adnkronos) –
Colpo Champions dell'Atalanta.La Dea batte 1-0 il Milan a San Siro oggi, domenica 20 aprile, nella 33esima giornata di Serie A.

Decisivo il gol segnato nella ripresa da Ederson su assist di Bellanova.Con questa vittoria i bergamaschi di Gasperini difendono il terzo posto dall'attacco del Bologna salendo a 64 punti, mentre i rossoneri di Conceicao vedono svanire l'ennesima occasione di rimettersi in corsa per un posto in Europa, rimanendo a quota 51.  Il copione del match sembra chiaro fin da subito.

L'Atalanta costruisce, il Milan si difende e riparte in velocità.Il piano tattico dei due allenatori però porta a un primo tempo praticamente privo di occasioni, dove Retegui da una parte e Jovic dall'altra sono serviti poco e male, ingabbiati nella morsa della difesa avversaria.

Il nuovo assetto a 3 studiato da Conceicao, e che ha brillantemente esordito nel 4-0 rifilato a domicilio all'Udinese, sembra dare i suoi frutti.Il Milan è compatto, aspetta basso la Dea e ribalta subito il fronte per innescare la velocità di Leao, più vicino alla porta e in fiducia.

Ederson va vicino al vantaggio al 20', ma il centrocampista brasiliano spreca di testa.L'occasione più grande del primo tempo però arriva nel finale, al 44', quando Jovic viene servito in area, si gira ma dall'altezza del dischetto spreca tutto. Il Milan rientra in campo determinato e costruisce una buona occasione a inizio ripresa, con Reijnders che entra in area ma non riesce a trovare compagni.

L'Atalanta prova ad accelerare la manovra ma è imprecisa nell'ultimo passaggio e dà coraggio agli avversari.Al 53' Leao si trova tutto solo davanti a Carnesecchi, seppur in posizione defilata, ma il suo diagonale viene murato dall'intervento provvidenziale di Djimsiti.

Gol sbagliato, gol subito.Al 62' l'Atalanta trova il vantaggio: la costruzione dal basso della Dea libera Lookman, che pesca Bellanova sul secondo palo.

L'ex esterno del Torino mette al centro per l'inserimento di Ederson, che di testa firma l'1-0.Il Milan subisce il colpo e i bergamaschi sfiorano il raddoppio: Lookaman sfonda ancora sulla sinistra e mette al centro per Retegui, che a porta vuota non riesce a spingere il pallone in rete.

I cambi di Conceicao non riescono a dare la scossa, quelli di Gasperini danno palleggio e pericolosità.Joao Felix prova l'azione personale, ma strozza troppo il destro.

Nel finale è Maignan a evitare lo 0-2 con una bella parata di piede sul diagonale di Lookman, mentre Reijnders, in pieno recupero, non inquadra la porta da fuori area.Termina quindi 0-1 a San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perugia, incendio in fabbrica materiali plastici a Umbertide: enorme nuvola nera

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(Adnkronos) – Un incendio si è verificato in una fabbrica di materiali plastici a Umbertide, in provincia di Perugia.Le fiamme hanno avvolto parte dello stabilimento e una densa nuvola di fumo nero si è levata in cielo.

I vigili del fuoco sono impegnati da questo pomeriggio negli interventi per spegnere le fiamme. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto in Indonesia, scossa di magnitudo 5.4

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 ha scosso oggi l'Indonesia, riferisce il Centro Nazionale di Sismologia (Ncs).L'epicentro è stato individuato a sud-est di Kotamobagu, nell'isola di Sulawesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, entra in una casa e uccide il domestico: arrestato

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(Adnkronos) – Si introduce in un appartamento ma, sorpreso dal domestico, lo uccide.E' accaduto nella centralissima via Giovanni Randaccio di Milano, dove è stato arrestato un 29enne gambiano con precedenti.

A fare la macabra scoperta, intorno alle 18.30 di oggi, il padrone di casa: tornando nel suo appartamento ha trovato la porta aperta e il corpo del domestico, un cittadino filippino di 62 anni morto probabilmente per strangolamento, a terra.Istintivamente l'uomo ha chiuso la porta di casa e ha avvertito la polizia: gli agenti sono arrivati sul posto trovando, ancora chiuso dentro l'appartamento, il presunto omicida, che è stato arrestato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sampdoria: La diretta testuale inizierà domani alle ore 15:00

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Le emozioni del campionato cadetto faranno tappa al Romeo Menti di Castellammare di Stabia per un match che promette scintille.La Juve Stabia, lanciatissima verso i play off promozione in Serie A, ospiterà una Sampdoria disperata in cerca di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione in Serie C.

Segui con noi la diretta testuale di questa sfida cruciale, azione dopo azione, emozione dopo emozione.Non perderti neanche un dettaglio di questo scontro che potrebbe segnare una svolta nella stagione di entrambe le squadre!

Le probabili formazioni

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Mussolini, Buglio, Leone, Fortini; Piscopo, Candellone; Adorante.

Allenatore: Guido Pagliuca

Sampdoria (4-3-3): Cragno; Berezsynski, Altare, Curto, Beruatto; Vieira, Ricci, Benedetti; Depaoli, Niang, Sibilli.All.

Evani.Allenatore: Alberigo Evani

Direttore di Gara: Sig. Luca Zufferli di Udine

1° Sig. Federico Fontani della sezione di Siena

2° Sig. Alex Cavallina della sezione di Parma

IV° uomo Sig. Domenico Leone della sezione di Barletta

VAR Sig. Luigi Nasca della sezione di Bari

AVAR Sig. Salvatore Longo della sezione di Paola

Juve Stabia: Il ricordo del 20 aprile 2019 con il ritorno in Serie B dopo la vittoria del campionato di C

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La Juve Stabia dopo un percorso altalenante che le aveva viste ritornare in Lega Pro nel 2014 si apprestavano a scrivere una pagina indelebile della loro gloriosa storia: il ritorno nella seconda serie più importante del calcio italiano per la terza volta (1950-51, 2010-11 e 2018-19). Un traguardo inseguito con determinazione, caratterizzato da un duello a distanza meraviglioso contro il Trapani. Una squadra, quella del 2019, solida e compatta, per certi versi molto simile a quella che sarebbe arrivata anni più tardi con Guido Pagliuca al timone.

Il 20 aprile 2019 non è una data come le altre. È una data incancellabile, un giorno scolpito nella leggenda della Juve Stabia. Un boato di gioia, un’esplosione di colori gialloblù, un’onda di emozioni che ha travolto Castellammare di Stabia. Una cavalcata che ha infiammato i cuori dei tifosi, guidata con maestria. Sotto la guida illuminata di mister Fabio Caserta, con la passione del Presidente Franco Manniello, del socio Andrea Langella e l’operato dei Direttori Ciro Polito e Clemente Filippi la Juve Stabia si avviava a compiere un risultato importantissimo.

La promozione del 2019 è stata il coronamento di un percorso virtuoso iniziato con la sapiente guida di Fabio Caserta, capace di costruire un gruppo solido, determinato e con un’identità ben precisa. Tra i protagonisti assoluti di quella squadra che ha lasciato il segno, spiccano nomi che i tifosi ricorderanno a lungo: Adriano Mezavilla, Alessandro Mastalli, Luigi Canotto, Massimiliano Carlini, Paolo Branduani e Magnus Troest, solo per citarne alcuni.

Il cammino fu un mix di euforia e tensione. Un avvio importante, fatto di record su record, seguito da un periodo più amaro, con la sconfitta di Catania ed i pareggi contro Bisceglie e Rieti che alimentarono il duello finale contro il Trapani di Vincenzo Italiano. Poi, l’attesa febbrile per il pomeriggio di Lentini.

La gara contro la Vibonese si presentava come la classica passerella, il primo match point da giocarsi per la promozione diretta. E i ragazzi di Fabio Caserta non sprecarono l’occasione. Decisero di chiudere subito il discorso, regalando una gioia immensa e facendo impazzire una città intera, aprendo ufficialmente il sipario sui giorni di festeggiamento che seguirono.

La Juve Stabia in quella stagione dimostrò una forza inarrestabile, superando ogni avversità con orgoglio, passione e un attaccamento alla maglia encomiabile. La promozione in Serie B fu la giusta e meritata ricompensa per un gruppo di giocatori e uno staff che scrissero, tutti insieme, una pagina di storia memorabile per i colori gialloblù.

Gaza, Idf: “Un errore uccisione soccorritori a Rafah”

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(Adnkronos) – Un resoconto dell’indagine interna diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ha concluso che i militari israeliani hanno aperto il fuoco su ambulanze e autopompe dei servizi di emergenza palestinesi nella città di Rafah lo scorso 23 marzo a causa di un “malinteso operativo”.Questo il verdetto a quasi un mese dall’uccisione di 15 paramedici e operatori di emergenza palestinesi da parte dell'Idf nella Striscia di Gaza. Il rapporto afferma che quel giorno a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, si sono verificati tre episodi armati in rapida successione, e che l’attacco ai soccorritori è avvenuto nel secondo.

Secondo l’indagine, i soldati hanno "creduto erroneamente di trovarsi di fronte a una minaccia concreta da parte di forze nemiche". L’esercito ha raccomandato provvedimenti disciplinari nei confronti degli ufficiali superiori del battaglione di ricognizione coinvolto.L'Idf ha rimosso il vicecomandante per aver fornito un rapporto "incompleto e impreciso" su quanto accaduto, ma ha negato che fossero avvenute violazioni del codice etico, sottolineando che i soldati israeliani non hanno aperto "fuoco indiscriminato" sui soccorritori. La morte dei 15 soccorritori ha suscitato una dura condanna a livello internazionale.

In un primo momento, l’esercito israeliano aveva affermato che le ambulanze non erano contrassegnate e non avevano attivato i lampeggianti.Tuttavia, due settimane dopo l’incidente, la Mezzaluna Rossa palestinese ha recuperato un telefono cellulare appartenente a uno dei paramedici uccisi.

Il filmato contenuto nel dispositivo mostrava chiaramente ambulanze contrassegnate, in movimento con le luci di emergenza accese al momento dell’attacco israeliano.L’Idf ha quindi avviato l’indagine, i cui risultati sono stati resi disponibili oggi. Nel riassunto del rapporto, l’esercito ha dichiarato di "rammaricarsi per i danni causati a civili non coinvolti".

Ha inoltre affermato che sei delle 15 persone uccise "sono state identificate come terroristi di Hamas". Il responsabile dell’indagine militare israeliana sull’uccisione di 15 operatori di emergenza palestinesi a Gaza ha riconosciuto che si è trattato di un “errore” da parte dei soldati coinvolti nell’incidente. "Quello che diciamo è che è stato un errore", anche se "non riteniamo che sia un errore che si ripeta quotidianamente", ha dichiarato il generale di divisione Yoav Har-Even delle Forze di difesa israeliane, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se l’episodio indicasse un problema sistemico all’interno dell’esercito.I militari hanno inoltre confermato di aver trattenuto un soccorritore dall’incidente del 23 marzo.  Il direttore della Mezzaluna Rossa Palestinese, Yunis al Jatib, ha duramente criticato la versione “falsa” e “contraddittoria” offerta dall’indagine delle Idf.

Al Jatib ha sottolineato che i militari israeliani si erano messi in contatto con il personale delle ambulanze prima dell’attacco, smentendo quindi la versione secondo cui i soldati non sapevano di trovarsi di fronte a operatori di emergenza.Ha quindi denunciato come "falsa" l’affermazione contenuta nel rapporto. Al Jatib ha anche contestato la giustificazione israeliana secondo cui la visibilità era scarsa, ricordando che esiste una registrazione video che mostra chiaramente le ambulanze contrassegnate, con le luci di emergenza accese.

L'ufficiale della Mezzaluna Rossa ha poi denunciato il seppellimento degli operatori in una fossa comune da parte dei militari, definendo il gesto "incomprensibile" e la modalità "criminale". Per questi motivi, Al Jatib ha chiesto un’indagine indipendente e imparziale sotto l’egida di un organismo delle Nazioni Unite, sostenendo che le misure adottate da Israele sono puramente amministrative e che "non ci aspettiamo nulla di più".I corpi sono stati ritrovati una settimana dopo l’attacco, sepolti in una fossa comune, mentre i veicoli erano stati completamente distrutti con mezzi pesanti dell’esercito israeliano.

Il rapporto israeliano ha definito "ragionevole" la decisione di evacuare i corpi in quelle circostanze, ma ha riconosciuto che "schiacciare i veicoli in seguito è stato un errore". La Mezzaluna Rossa Palestinese denuncia inoltre che un proprio dipendente, il tecnico di ambulanza Assad al Nasasrá, è ancora disperso dal 23 marzo, sostenendo che sia stato "sequestrato" dalle autorità israeliane. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna-Inter, Inzaghi protesta: “Rimessa irregolare sul gol di Orsolini”

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(Adnkronos) –
Sconfitta, nervosismo e polemiche per l'Inter.I nerazzurri si arrendono al Bologna 1-0 al Dall'Ara oggi, domenica 20 aprile, e a fine partita Simone Inzaghi se la prende, più che con la prestazione opaca dei suoi, anche dovuta alle fatiche di coppa, con alcuni episodi: "Il nervosismo a fine partita era dovuto alla penultima rimessa laterale, che è stata battuta 12 o 13 metri avanti. È un dato oggettivo.

Una cosa del genere può essere convalidata. È per questo che i ragazzi erano nervosi". Proprio da quella rimessa laterale è nato il gol di Orsolini, che in pieno recupero ha regalato tre punti fondamentali alle speranze Champions dei suoi e riaperto la lotta scudetto: "Noi dovevamo essere più bravi su quella rimessa finale e i ragazzi dovevano coprire meglio, ma quella palla è arrivata a Orsolini che ha fatto quel gol e per questo il nervosismo è salito", ha detto Inzaghi ai microfoni di SkySport, continuando quindi a prendersela con l'arbitro, Andrea Colombo.  "Lui ha comunque provato ad arbitrare nel migliore dei modi e questo non deve essere un alibi.Dovevamo sicuramente essere più convinti e non prendere quel gol sul secondo palo", ha continuato, "il Bologna ha fatto quello che doveva fare, ma dispiace perdere in questo modo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Arabia Saudita, ordine d’arrivo e le classifiche del Mondiale

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(Adnkronos) – Oscar Piastri trionfa nel Gp di Arabia Saudita a Gedda e si prende il primo posto della classifica del Mondiale Piloti, sorpassando il compagno di scuderia Lando Norris.La McLaren domina anche nel Mondiale Costuttori, dove grazie alla vittoria ottenuta dall'australiano oggi, domenica 20 aprile, allunga rispetto agli inseguitori. La Ferrari batte un colpo con il terzo posto di Charles Leclerc, ma rimane lontana dalle posizioni di vertice.

Ecco ordine d'arrivo e le classifiche del Mondiale di Formula 1 dopo il Gp dell'Arabia Saudita.  1.Oscar Piastri (McLaren) 2.

Max Verstappen (Red Bull) 3.Charles Leclerc (Ferrari) 4.

Lando Norris (McLaren) 5.George Russell (Mercedes) 6.

Kimi Antonelli (Mercedes) 7.Lewis Hamilton (Ferrari) 8.

Carlos Sainz (Williams) 9.Alexander Albon (Williams) 10.

Isack Hadjar (Racing Bulls) 11.Liam Lawson (Racing Bulls) 12.

Fernando Alonso (Aston Martin) 13.Oliver Bearman (Haas) 14.

Esteban Ocon (Haas) 15.Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 16.

Lance Stroll (Aston Martin) 17.Jack Doohan (Alpine) 18.

Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) Ritirati Yuki Tsunoda (Red Bull) e Pierre Gasly (Alpine).  1.Oscar Piastri (McLaren) 99 2.

Lando Norris (McLaren) 89 3.Max Verstappen (Red Bull) 87 4.

George Russell (Mercedes) 73 5.Charles Leclerc (Ferrari) 47 6.

Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) 38 7.Lewis Hamilton (Ferrari) 31 8.

Alexander Albon (Williams) 20 9.Esteban Ocon (Haas) 14 10.

Lance Stroll (Aston Martin) 10 11.Pierre Gasly (Alpine) 6 12.

Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 6 13.Oliver Bearman (Haas) 6 14.

Yuki Tsunoda (Racing Bulls / Red Bull) 5 (3 con Racing Bulls) 15.Isack Hadjar (Racing Bulls) 5 16.

Carlos Sainz (Williams) 5 17.Fernando Alonso (Aston Martin) 0 18.

Liam Lawson (Red Bull / Racing Bulls) 0 19.Jack Doohan (Alpine) 0 20.

Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) 0.  1.McLaren 188 2.

Mercedes 111 3.Red Bull 89 4.

Ferrari 78 5.Williams 25 6.

Haas 20 7.Aston Martin 10 8.

Racing Bulls 8 9.Alpine 6 10.

Kick Sauber 6. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Evani carica la Sampdoria per espugnare il fortino Juve Stabia: Sintetico e ambiente caldo non ci fanno paura

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Alla vigilia della trasferta di Castellamare di Stabia contro la Juve Stabia, in programma lunedì di Pasquetta alle ore 15, l’allenatore della Sampdoria, Chicco Evani, ha fatto il punto sulla situazione in casa blucerchiata. La sfida è fondamentale per la lotta salvezza dei blucerchiati in Serie B mentre le Vespe puntano a consolidare la propria posizione playoff.

Queste le parole del tecnico ligure riportate da Primocanale e che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

Una Settimana di Lavoro e la Spinta della Vittoria

Evani conferma le sue positive prime impressioni sulla squadra: “C’è un gruppo con cui si lavora bene, è disponibile.” La settimana piena a disposizione ha permesso di concentrarsi su “certi aspetti”. La vittoria ottenuta contro il Cittadella è stata cruciale: “La vittoria col Cittadella serve anche ad alleggerire. La squadra aveva la testa pesante, questo risultato li ha un po’ alleggeriti ma la strada è ancora molto lunga e lo sanno”, ha sottolineato il tecnico, evidenziando come il risultato abbia avuto un impatto psicologico positivo.

La Sfida con la Juve Stabia: Ambiente Ostico e Campo Sintetico

La prossima avversaria, la Juve Stabia guidata da Guido Pagliuca (allenatore stimato da Evani), si presenta come un test arduo. “La Juve Stabia è una squadra difficile da affrontare. Ha vinto il campionato l’anno scorso, si sta ripetendo quest’anno. Ha caratteristiche che ti possono mettere in difficoltà”. Evani non nasconde le insidie legate all’ambiente e al campo: “Sappiamo che sia l’ambiente sia il campo stesso ha caratteristiche particolari, siamo meno abituati a giocare sul sintetico. Un ambiente in cui ti possono provocare, in cui possono metterti pressione.” La ricetta per affrontare la gara è chiara: “Noi dobbiamo solo concentrarci su quello che sappiamo e possiamo fare. Non gioca il pubblico, giocano i giocatori. Per vincere dobbiamo essere superiori”.

Ritmo Elevato Fino alla Fine

Il tecnico non vuole pensare troppo avanti, ma concentrarsi sulla prossima gara: “Non pensiamo all’ultima partita ma a quella di lunedì che è fondamentale”. Con partite ogni cinque giorni, la settimana appena trascorsa è stata utile per ricaricare le energie fisiche. Sotto questo aspetto, Evani vede bene la squadra: “Io dal punto di vista fisico la vedo bene. Tutto il gruppo sta bene. Mi permette di fare delle scelte”. Eventuali gestioni del carico di lavoro sono state calibrate “perché o era in difetto o in eccesso di allenamento”.

Il Possibile Ritorno di Borini

Una potenziale risorsa in più potrebbe essere Fabio Borini, che si sta allenando con la squadra. “È un po’ indietro di condizione, è inevitabile, ma da subito mi ha dato disponibilità”, ha detto Evani, che conosce il giocatore da tempo. Nonostante sia “al 60% della condizione”, Evani è fiducioso: “È un giocatore che ha qualità ed esperienza, ha conoscenze tattiche e tecniche, per cui se la condizione lo sorreggerà è chiaro che ci potrà dare una grande mano.”

Situazione Infortunati e Opzioni in Attacco

Sul fronte infortuni, Bellemo è più avanti nel recupero e dovrebbe iniziare a lavorare parzialmente con il gruppo. Più complessa la situazione di Tutino, che “continua ad aver problemi alla caviglia” e zoppica ancora.

Riguardo l’attacco, Coda “garantisce gol” e questa settimana è stato visto in buona condizione. Niang, che non si era allenato regolarmente la scorsa settimana ma ha dato disponibilità, “ora ha lavorato con continuità ed è a disposizione”. Alla domanda sulla possibilità di vederli giocare insieme, Evani risponde cauto: “Al momento credo che la squadra possa andare in difficoltà con gli equilibri per impiegarli entrambi. Non è detto che in gara o nelle prossime partite ci possa essere questa possibilità”.

Infine, Evani ha espresso apprezzamento per Ronaldo Vieira e Benedetti, ragazzi che conosce da giovani e di cui apprezza le qualità, aspettandosi ancora molto da loro.