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Allarme frodi digitali: Assalto del phishing mirato per settore bancario e pubblica amministrazione italiana

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Nel panorama della sicurezza informatica, il fenomeno delle frodi digitali continua a rappresentare una delle minacce più insidiose per enti pubblici, istituti finanziari e cittadini, anche a causa dell’evoluzione delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, oggi utilizzate dai cybercriminali per rendere gli attacchi più credibili e difficili da individuare. In Italia, il phishing mirato ha assunto forme sempre più sofisticate, sfruttando comunicazioni apparentemente autentiche per sottrarre dati sensibili, credenziali di accesso e informazioni bancarie. Per questo, in contesti di impresa, l’adozione di soluzioni di business email dotate di crittografia avanzata si rivela una contromisura indispensabile: garantendo l’autenticità del mittente, l’integrità del messaggio e la totale riservatezza dei contenuti, questa tecnologia impedisce l’intercettazione o la manipolazione dei dati in transito, neutralizzando alla radice l’efficacia delle campagne di phishing e proteggendo gli asset informativi più critici.

In questo scenario, il comparto bancario e la pubblica amministrazione italiana risultano particolarmente esposti, poiché gestiscono grandi volumi di dati personali e transazioni economiche.

Il phishing mirato come minaccia crescente per banche e enti pubblici

Il phishing mirato si distingue dalle campagne fraudolente più generiche per la sua capacità di colpire obiettivi specifici attraverso messaggi costruiti su misura. In questo contesto, le truffe veicolate tramite le business email risultano particolarmente pericolose, poiché imitano indirizzi, linguaggio e procedure interne di banche, uffici amministrativi e fornitori. L’obiettivo è indurre il destinatario a cliccare su link malevoli, scaricare allegati infetti o comunicare dati riservati.

Perché il settore bancario è uno dei bersagli principali

Il settore bancario rappresenta uno dei bersagli preferiti dei criminali informatici per l’elevato valore economico delle informazioni trattate. Account correnti, codici di accesso, autorizzazioni di pagamento e dati identificativi costituiscono un patrimonio estremamente appetibile. Le frodi bancarie online si sviluppano spesso attraverso email o SMS che simulano avvisi urgenti, richieste di verifica o blocchi temporanei del conto, inducendo gli utenti a compiere azioni impulsive.

La vulnerabilità della PA e le tecniche più utilizzate

Anche la pubblica amministrazione italiana è sempre più esposta agli attacchi di phishing. Uffici comunali, enti locali, scuole e strutture sanitarie gestiscono quotidianamente dati sensibili e comunicazioni ufficiali che possono essere facilmente imitati. La varietà dei sistemi utilizzati, unita alla necessità di gestire rapidamente documenti e notifiche, crea un contesto favorevole per attacchi che sfruttano l’urgenza e la fiducia istituzionale.

Le moderne frodi digitali fanno leva soprattutto su ingegneria sociale, falsificazione dell’identità visiva e urgenza comunicativa. I messaggi fraudolenti possono riprodurre loghi, firme, domini simili a quelli ufficiali e riferimenti a pratiche reali. In molti casi, il destinatario riceve richieste di aggiornamento password, conferma dati, pagamento fatture o accesso a piattaforme apparentemente affidabili. Questa evoluzione rende il phishing mirato più difficile da riconoscere rispetto alle truffe tradizionali.

Come prevenire il rischio di phishing mirato

La prevenzione delle minacce informatiche richiede formazione, procedure interne chiare e strumenti di protezione aggiornati. Per banche ed enti pubblici diventa essenziale verificare sempre il mittente reale, evitare il download di allegati sospetti, controllare con attenzione i link e adottare sistemi di autenticazione a più fattori. Anche la sensibilizzazione del personale gioca un ruolo decisivo, perché molti attacchi si basano su disattenzione, fretta o scarsa conoscenza dei segnali di allarme.

Il contrasto alle frodi digitali nel settore bancario e nella pubblica amministrazione italiana non può limitarsi all’intervento tecnico, ma deve fondarsi su una diffusa cultura della sicurezza digitale. Il phishing mirato continua infatti a evolversi, adattandosi ai comportamenti degli utenti e alle modalità operative delle organizzazioni. Investire in prevenzione, controllo e consapevolezza rappresenta oggi una scelta indispensabile per ridurre i rischi e proteggere dati, risorse economiche e fiducia istituzionale.

Juve Stabia, il ritorno del Capitano: Leonardo Candellone di nuovo in gruppo per cullare il sogno Playoff

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Un bagliore di luce scende sulla Juve Stabia proprio nel momento clou della stagione. La notizia che i tifosi gialloblù attendevano con ansia è finalmente arrivata: capitan Leonardo Candellone ha lasciato alle spalle il periodo più buio ed è tornato regolarmente a disposizione di mister Ignazio Abate.

Sembra passata un’eternità da quella maledetta, ma al tempo stesso vittoriosa, gara contro la Virtus Entella. In un match giocato a porte chiuse, l’attaccante si era caricato la squadra sulle spalle firmando la rete del definitivo 1-0, prima di essere costretto a fermarsi per infortunio. Quello che nei piani medici doveva essere un recupero lampo di circa un mese si è purtroppo trasformato in un lungo e snervante calvario, sia per il calciatore che per l’intera squadra.

La Juve Stabia, infatti, si è vista privata del suo leader tecnico ed emotivo, un vero e proprio calciatore simbolo di quella rinascita societaria e sportiva iniziata nell’estate del 2023. E a fare ancora più male è stato il tempismo: Candellone è stato frenato proprio nel suo momento migliore. Fino all’infortunio, l’attaccante aveva già realizzato 7 reti, molte delle quali dal peso specifico enorme, capaci di determinare da sole la conquista dei 3 punti. Numeri alla mano, il capitano si avviava a proseguire a ritmi da record in una stagione che prometteva di essere la migliore della sua intera carriera in termini realizzativi.

Oggi, a 3 mesi di distanza dalla sua ultima apparizione in campo, il ritorno in gruppo restituisce sicuramente una dose vitale di fiducia a tutto l’ambiente stabiese. La consapevolezza, ovviamente, impone cautela: lo staff tecnico e i tifosi sanno che bisognerà attendere ancora qualche giornata per iniziare a vedere un netto e deciso miglioramento nella sua condizione fisica e per rivederlo al top della forma. Ma in questo momento la tattica e la tenuta atletica passano in secondo piano rispetto all’impatto psicologico. Candellone c’è, e questo basta.

La sua leadership nello spogliatoio sarà la vera arma in più in vista del prossimo, decisivo impegno. Venerdì, la Juve Stabia affronterà il Frosinone in quella che si preannuncia come una vera e propria gara da dentro o fuori. Una finale anticipata in cui le Vespe si giocheranno non solo la difesa del sesto posto in classifica, ma anche e soprattutto la qualificazione matematica ai playoff. Con il ritorno del suo capitano, la squadra di mister Abate ha ora un motivo in più per crederci.

Ambrosi: “Le nubi societarie mi preoccupano. Gabrielloni? Non si intestardisca alla ricerca del gol”

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L’ex attaccante, ancora oggi ricordato con affetto dai tifosi come il “vichingo” o il “cecchino dal dischetto”, ha analizzato il momento d’oro della squadra sul campo, contrapponendolo alle ombre che gravano sul futuro del club.
Il fattore “Menti” e la sfida della conferma
Ambrosi ha esordito sottolineando quanto sia difficile confermarsi ad alti livelli: “Confermarsi nel calcio è sempre più difficile che far bene la prima volta”. Nonostante ciò, vede nella Juve Stabia una realtà virtuosa che sta dimostrando solidità per il secondo anno consecutivo. Un elemento fondamentale per questi successi è lo stadio Romeo Menti, descritto come un ambiente unico “stile inglese” dove i tifosi sono “addosso” ai giocatori; secondo Ambrosi, il calore dei 10.000 del Menti equivale a quello di 80.000 spettatori in stadi come il San Siro.
Consigli per Gabrielloni e analisi tattica
Riguardo al momento difficile dell’attaccante Gabrielloni, Ambrosi ha offerto la sua prospettiva basata sull’esperienza: il consiglio è di non “intestardirsi” nella ricerca del gol a ogni costo, ma di ricominciare dalle cose semplici e mettersi al servizio della squadra. Analizzando l’attacco attuale, ha notato come, pur senza un finalizzatore costante come Adorante, la produzione di gioco sia stata comunque efficace. Ha inoltre ribadito un vecchio adagio del calcio: spesso le squadre che vincono non sono quelle che segnano di più, ma quelle che subiscono meno.
Le nubi sulla società e la sfida con il Frosinone
Ambrosi ha espresso forte preoccupazione per le vicende legate alla cessione del club a Francesco Agnello, definendo le nubi all’orizzonte come “minacciose. Il timore principale è che i risultati straordinari ottenuti dai ragazzi di Abate possano essere vanificati dall’instabilità societaria.
In vista della sfida contro il Frosinone (definita la vera sorpresa del campionato), Ambrosi la considera una gara fondamentale per dare alla squadra la consapevolezza necessaria per affrontare i play-off con la giusta mentalità.
Ricordi del passato e vita attuale
Durante l’intervista non sono mancati i momenti di commozione, come il ricordo del Presidente D’Arco, descritto come un vero tifoso e una persona eccezionale dal punto di vista umano. Ha anche ricordato con ironia la sua routine per i rigori, un gesto tecnico che allenava per ore per trovare la giusta preparazione mentale prima ancora che tecnica.
Oggi Sandro Ambrosi continua a vivere nel mondo del calcio occupandosi di settori giovanili a Fiuggi e gestendo diverse accademie all’estero, in particolare in Cina e Africa. Il suo augurio finale per la piazza di Castellammare è che la situazione societaria possa risolversi presto, permettendo ai tifosi di sognare in grande per i play-off.

Universitas Mercatorum-Federalberghi lanciano progetto For.ma.t 60 posti gratuiti per futuri manager

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Rispondere in modo strutturato al crescente fabbisogno di figure professionali qualificate, favorendo un efficace allineamento tra offerta formativa, domanda di lavoro e vocazione dei territori: questi gli obiettivi di ‘Formazione per il management nel turismo’ (For.ma.t.), il nuovo progetto di alta formazione realizzato da Universitas Mercatorum in collaborazione con Federalberghi e Campus Principe di Napoli, e finanziato dal Ministero del Turismo. L’iniziativa nasce da un’idea progettuale dell’Ateneo digitale del sistema delle Camere di Commercio nell’ambito del corso di laurea in Gastronomia, Ospitalità e Territori, come contributo alla generazione di un impatto concreto e duraturo sul sistema turistico nazionale. La presentazione del progetto, tenutasi oggi a Roma, è stata aperta dai saluti istituzionali del rettore di Universitas Mercatorum, Giovanni Cannata, che ha introdotto gli interventi di Giuseppe Roscioli, vice-presidente nazionale di Federalberghi, Aurora Cavallo, coordinatrice del corso di studi di Universitas Mercatorum, Maria Antonella Ferri, preside dellafacoltà di Scienze Economiche e Giuridiche di Universitas Mercatorum, e della giornalista e conduttrice televisiva Donatella Bianchi.

For.ma.t rappresenta, a livello nazionale, l’unica iniziativa di alta formazione ammessa al finanziamento ministeriale nell’ambito dell’avviso pubblico dedicato alla costituzione del Polo nazionale strategico del turismo di alta formazione. Fondato su un modello integrato di collaborazione tra istituzioni, sistema universitario e imprese, il progetto mira a valorizzare il capitale umano come leva strategica per elevare la qualità dell’offerta turistica e rafforzare la competitività del sistema Paese.

L’iniziativa prevede due percorsi di formazione specialistica gratuiti, rivolti a 60 beneficiari tra occupati e disoccupati su scala nazionale, con una didattica blended che integra formazione a distanza, attività in presenza e residenzialità presso il Campus Principe di Napoli, favorendo così un’ampia accessibilità. In programma tra giugno e novembre 2026, i corsi rispondono ai profili più richiesti dal mercato: Commis di Cucina (400 ore, fino a 25 allievi) e Revenue Manager nel Marketing Management (260 ore, fino a 35 partecipanti).

L’accesso ai corsi è subordinato al superamento di una procedura di selezione disciplinata dal bando ufficiale pubblicato sul sito dell’Universitas Mercatorum, mentre il percorso formativo combina attività ad alto valore aggiunto, laboratori ed esperienze sul campo, con una parte immersiva presso il Campus Principe di Napoli, grazie a strutture all’avanguardia e possibilità di soggiorno gratuito. Il progetto permette di acquisire cfu (crediti formativi universitari), certificando la qualità accademica della formazione.

Elemento distintivo di For.ma.t è il programma strutturato di placement previsto al termine dei percorsi formativi, favorito dal coinvolgimento attivo della rete di imprese partner di Federalberghi e dall’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma del Ministero del Turismo.

“Con il progetto For.ma.t, Universitas Mercatorum riafferma la propria missione di ponte tra l’alta formazione e le reali esigenze del mercato del lavoro”, ha dichiarato il rettore di Universitas Mercatorum, professore Giovanni Cannata. “Essere l’unico progetto ammesso al finanziamento ministeriale testimonia la qualità della nostra offerta. Attraverso il rilascio di cfu e la collaborazione con Federalberghi, offriamo competenze d’avanguardia e una reale garanzia di occupabilità, contribuendo a innalzare la competitività del turismo italiano in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

Fonte AdnKronos

Castellammare di Stabia cambia volto: Piano strade da 3 milioni di euro per le principali arterie cittadine

Castellammare di Stabia si prepara a cambiare volto con un imponente piano di rifacimento del manto stradale. È stata infatti ufficialmente avviata la gara per i lavori di ripavimentazione che interesseranno quattro arterie fondamentali del tessuto urbano: via Nocera, via Cosenza, via Michele Esposito e via Santa Maria dell’Orto.

L’intervento, atteso da anni dai cittadini, punta a risolvere le criticità storiche legate alla viabilità e alla sicurezza stradale in zone ad altissimo traffico.

La procedura di gara

L’iter amministrativo entra nel vivo con una procedura che prevede l’invito di dieci società, individuate tramite sorteggio. L’appalto sarà affidato all’impresa che presenterà l’offerta economicamente più vantaggiosa, garantendo così un equilibrio tra risparmio per l’ente e qualità dell’esecuzione.

Addio sampietrini in via Nocera e via Cosenza

La vera novità del piano riguarda la scelta dei materiali. Per via Nocera, via Cosenza e via Michele Esposito, l’amministrazione ha deciso di abbandonare i tradizionali sampietrini in favore dell’asfalto.

  • L’obiettivo: Migliorare sensibilmente la sicurezza per i motociclisti, ridurre l’inquinamento acustico e garantire una percorribilità più fluida per gli automobilisti.

  • L’eccezione: Discorso diverso per via Santa Maria dell’Orto. Essendo parte del perimetro del centro storico, in quest’area si procederà con il ripristino dei sampietrini, rispettando le prescrizioni della Soprintendenza di Napoli per preservare il valore estetico e storico della zona.

Fondi e tempistiche: prima i sottoservizi

L’opera è sostenuta da un finanziamento di tre milioni di euro erogato dalla Regione Campania.

Tuttavia, i cantieri non partiranno immediatamente: l’inizio dei lavori è infatti subordinato al completamento degli interventi già programmati dalla società di gestione dell’energia elettrica. Quest’ultima dovrà provvedere allo spostamento dei cavi sotto la sede stradale, un passaggio propedeutico fondamentale per evitare di dover rompere il nuovo asfalto poco dopo la posa.

Il commento dell’Amministrazione

Soddisfazione espressa dal sindaco Luigi Vicinanza e dal vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Giuseppe Di Capua:

«Si tratta di un passo decisivo per dare finalmente risposta a residenti, automobilisti ed esercenti che per anni hanno atteso l’avvio di lavori ormai non più procrastinabili. Gli interventi interesseranno alcune delle strade che più di altre rappresentano lo sfasciume urbano di Castellammare, alle quali la nostra amministrazione intende restituire sicurezza, decoro e piena funzionalità».

Con questo pacchetto di interventi, Castellammare di Stabia punta a chiudere la stagione dei disagi legati alle buche e ai dissesti, restituendo dignità a percorsi quotidiani vitali per l’economia e la vivibilità cittadina.

Juve Stabia: il Giudice Sportivo presenta il conto alle Vespe. Queste le decisioni adottate

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La gara dello stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, terminato con un 1-1 che muove la classifica ma lascia l’amaro in bocca per le occasioni sprecate, porta con sé le inevitabili scorie disciplinari. In un finale di stagione dove ogni dettaglio pesa come un macigno, le decisioni del Giudice Sportivo arrivano a scuotere i piani di mister Ignazio Abate.

Il comunicato ufficiale

Nella riunione odierna del 28 aprile 2026, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, coadiuvato da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha analizzato i referti della 36ª giornata del campionato di Serie BKT, ufficializzando i provvedimenti che colpiscono direttamente lo scacchiere tattico gialloblù.

Diakité: stop forzato

La notizia più pesante per la Juve Stabia riguarda Salim Diakité. Come ampiamente previsto dopo il cartellino giallo rimediato in terra abruzzese, il difensore è stato squalificato per una giornata effettiva di gara per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Il calciatore era già in stato di diffida, raggiungendo così la sua quinta sanzione stagionale che fa scattare il provvedimento di squalifica.

Un’assenza pesante che costringerà lo staff tecnico a fare delle scelte diverse per la linea difensiva nel momento chiave del campionato, quando la matematica dei play-off è ormai a un passo.

Allarme Correia: scatta la diffida

Non arrivano buone notizie nemmeno sul fronte disciplinare a lungo termine. Omar Correia entra ufficialmente nell’elenco dei calciatori sotto osservazione. Il centrocampista ha ricevuto un’ammonizione con diffida (nona sanzione).

Questo significa che al prossimo cartellino giallo, Correia dovrà scontare automaticamente un turno di stop. Una “spada di Damocle” non indifferente per un giocatore chiave nella diga mediana di Abate, specialmente in vista delle battaglie agonistiche che attendono le Vespe nei prossimi 180 minuti e, si spera, nella post-season.

Verso il finale di stagione

Con la squalifica di Diakité e la diffida di Correia, la gestione dei cartellini diventa un tema centrale nello spogliatoio stabiese. In un pomeriggio che si preannuncia infuocato per i verdetti di promozione e retrocessione, la Juve Stabia dovrà fare appello a tutta la profondità della rosa per sopperire alle assenze e blindare quel sogno chiamato play-off.

La Juve Stabia dovrà dimostrare di saper soffrire anche senza uno dei suoi pilastri difensivi, mantenendo i nervi saldi per evitare che il “gioco delle diffide” diventi un ostacolo insormontabile verso la gloria.

Castellammare di Stabia, Porto Antico: Al via un progetto di recupero in vista dell’America’s Cup

Castellammare di Stabia si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione marittima e urbanistica. È ufficialmente ai nastri di partenza l’ambizioso progetto di recupero del porto antico, un’iniziativa guidata dal gruppo Stabia Main Port che punta a ridisegnare il volto della costa stabiese. L’obiettivo è chiaro e sfidante: ripristinare lo storico skyline cittadino e restituire alla comunità le aree pubbliche riqualificate entro i prossimi cinque anni.

La Presentazione al Med Cooking Congress

I dettagli di questo imponente piano di restyling sono stati svelati nella prestigiosa cornice del Med Cooking Congress, un palcoscenico d’eccezione che ha unito le eccellenze del Mediterraneo alla visione futura delle infrastrutture costiere campane. Il progetto non si limita a un semplice abbellimento estetico, ma punta a una modernizzazione radicale e sostenibile dell’intera area portuale.

I Punti Chiave del Progetto

Il piano di riqualificazione si articolerà su diverse direttrici fondamentali, unendo il rispetto per la storia all’innovazione tecnologica:

  • Efficientamento Energetico: L’intero scalo sarà ammodernato secondo i più recenti standard di sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale e ottimizzando i consumi.

  • Restauro degli Edifici Storici: Il patrimonio architettonico del porto antico sarà tutelato e valorizzato, preservando l’identità visiva e culturale di Castellammare.

  • Creazione di un Hub Tecnologico: La storica palazzina servizi cambierà volto, trasformandosi in un centro di innovazione e tecnologia al servizio della nautica e della gestione portuale.

Un Salto di Qualità Internazionale: Obiettivo ospitare imbarcazioni anche di 150 Metri

La vera svolta per l’economia locale e per il turismo di lusso sarà la nuova capacità ricettiva del porto. Grazie a questi interventi, lo scalo stabiese sarà in grado di ospitare superyacht fino a 150 metri di lunghezza.

Si tratta di un upgrade strutturale che proietta Castellammare di Stabia nell’olimpo della nautica internazionale, aumentandone esponenzialmente la competitività. Una mossa strategica fondamentale, soprattutto in vista di eventi di risonanza mondiale come l’America’s Cup, che attirano le imbarcazioni più imponenti e prestigiose del pianeta.

Il recupero del porto antico non è solo un’opera infrastrutturale, ma un patto con il futuro della città: un’opportunità per unire la vocazione turistica del territorio alle sfide della nautica moderna, riportando Castellammare al centro delle grandi rotte internazionali.

Juve Stabia ad un bivio: Si combatte e si spera per il sogno Playoff e per uscire dalla crisi societaria

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Il ticchettio dell’orologio non è mai stato così assordante a Castellammare di Stabia. Il campionato della Juve Stabia sta per calare il sipario sulla stagione regolare e, mai come ora, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un bivio della storia. Manca poco, anzi pochissimo: la matematica dei play-off è lì, a portata di mano, un traguardo che coronerebbe il lavoro di un gruppo che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Un venerdì da “orecchio alla radio”

Venerdì pomeriggio il Romeo Menti tornerà a essere il centro di gravità permanente delle speranze gialloblù. Paradossalmente, ai ragazzi di Ignazio Abate potrebbe bastare persino un passo falso, a patto che dagli altri campi arrivino le notizie giuste.

Ma non sarà una partita come le altre. Il Frosinone arriverà nella Città delle Acque con il classico “orecchio alla radio” (o più modernamente, l’occhio sullo smartphone), monitorando con ansia i risultati di Venezia e Monza. Proprio i brianzoli sperano in un “dolce” ribaltone dal Menti, in un intreccio di destini che rende questa giornata finale un autentico thriller sportivo.

La poesia (amara) del calcio d’altri tempi

In un calcio moderno dominato dallo “spezzatino” televisivo, che frammenta le emozioni in mille orari diversi, il ritorno della contemporaneità regala un brivido romantico e passionale. Novanta minuti intensi dove si deciderà tutto: dalla gloria della promozione all’incubo della retrocessione, con lo Spezia che, al momento, sembra il principale indiziato a dover mandare giù il boccone più amaro.

Ci saranno lacrime, questo è certo. Lacrime di gioia per chi vedrà il traguardo e lacrime amare per chi resterà al palo. Ma d’altronde, è proprio questo il sale dello sport: quella tensione elettrica che corre tra gli spalti e il campo, rendendo ogni secondo infinito.

La partita più importante si gioca fuori dal campo

Per i tifosi della Juve Stabia, però, la speranza quest’anno è doppia e viaggia su binari paralleli. Se un occhio è fisso sulla posizione in classifica e sui play-off, l’altro è incollato ai gruppi WhatsApp e ai social. Si aspetta la notizia, quella ufficiale, quella che conta più di un gol al novantesimo: la schiarita societaria.

Siamo entrati in una settimana decisiva. Tra scadenze burocratiche, smentite di rito e conferme sussurrate, il futuro del club è il vero “secondo round” da combattere.

Castellammare aspetta i play-off con il fiato sospeso, ma la verità è che la città sta giocando, con le unghie e con i denti, quella che per tutti è diventata la partita da vincere assolutamente: la stabilità del proprio futuro calcistico.

Forza Vespe, il destino è adesso.

Epatite A a Napoli: sintomi, cause e perché i casi stanno aumentando

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Sono 53 i pazienti, ricoverati per epatite A, nei reparti all’ospedale Cotugno di Napoli. Un dato, che supera la media stagionale e ha attirato l’attenzione degli esperti, pur senza configurare una vera e propria emergenza sanitaria. A fare il punto è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico dell’ospedale napoletano, che sottolinea come “i pazienti stiano tutti bene” e presentino “epatiti non complicate della malattia e, quindi, non destino preoccupazioni”.

Frutti di mare crudi ed epatite A, il legame

L’età media dei pazienti è tra i 30 e i 40 anni. Secondo quanto riferito ai medici un elemento comune emerge con chiarezza: tutti hanno mangiato frutti di mare crudi, ostriche o cozze. I casi non si limitano al capoluogo campano, ma risultano diffusi in tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano con segnalazioni analoghe anche da altri ospedali. L’aumento dei contagi, spiega il medico, “non si può definire una epidemia, nel senso che noi ci aspettiamo sempre un picco di casi dopo Natale, per il consumo di mitili e per le consuetudini alimentari che abbiamo. Questa volta, però, ci ha sorpresi, perché siamo arrivati ad avere dei numeri superiori alla norma”.

“Evitare di consumare frutti di mare, o comunque che siano consumati cotti, facendoli bollire almeno per 4 minuti” avverte. Sulla diffusione del virus da epatite A, il medico del Cotugno aggiunge: “Il contagio è orofecale e le mani sono un veicolo importante. Se una persona ha l’epatite ma non sa di averla, non si pulisce bene le mani e poi tocca una mela o una banana, la persona che poi mangerà quella mela può contrarre l’epatite. Questa è la via di trasmissione interumana, poi c’è chiaramente l’ingestione di alimenti non di origine conosciuta”. Dal medico arriva, poi, “un’indicazione unica importantissima: la vaccinazione. Si possono vaccinare tutti i bambini da un anno e chiaramente anche gli adulti. La vaccinazione è sicura, tranquilla, abbiamo un vaccino con virus inattivati, quindi privo di rischi e dà una copertura entro 15 giorni della somministrazione, con un eventuale richiamo dopo 6 mesi”, spiega Di Sarno.

I sintomi dell’epatite A, come avviene la trasmissione

L’epatite A, spiega la Regione Campania, è un’infezione acuta del fegato causata dal virus Hav. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati, oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono infatti accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate. Per questo il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato.

Regione Campania: “Rafforzati controlli”

La Regione Campania, comunica in una nota, ha progressivamente “rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti” virus “Hav per Ie persone più a rischio o fragili”.

In questa fase, in particolare, “la Regione ha disposto il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita anti-epatite A per i soggetti più a rischio”. “Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi regionali, consente alle aziende sanitarie di attivare e rafforzare rapidamente l’offerta su tutto il territorio regionale”, si legge in una nota in cui vengono anche ribadite le indicazioni di prevenzione ai cittadini.

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Fonte AdnKronos

Napoli, investito mentre attraversa la strada: professor Italo Ferraro muore in ospedale

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Un altro pedone investito e ucciso in centro a Napoli: era un docente universitario e scrittore. È morto all’alba di oggi il professor Italo Ferraro, architetto di 85 anni, già docente di Progettazione alla facoltà di Architettura della Federico II e autore dell’Atlante Storico di Napoli. Ferraro è stato investito da uno scooter intorno alle 19.30 di ieri in corso Vittorio Emanuele a Napoli, mentre attraversava la strada. Alla guida c’era una donna di 27 anni. Subito soccorso, Ferraro è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Pellegrini dove è morto questa mattina. La sua salma al momento resta a disposizione della Procura, che sta valutando di disporre l’autopsia. Resta ricoverata all’ospedale CTO, in condizioni non ritenute gravi, la conducente dello scooter. Sul caso sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale di Napoli, che ha eseguito una serie di rilievi e posto sotto sequestro lo scooter. Il grave incidente stradale è avvenuto appena 24 ore dopo quello in cui hanno perso la vita due donne ucraine di 57 e 52 anni, investite in corso Garibaldi da un’auto guidata da un uomo risultato poi ubriaco.

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Fonte AdnKronos

Sette mucche morte e tre feriti, scontro tra auto e bovini nella notte ad Avellino

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Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell’Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l’incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia.

Fonte AdnKronos

Heroe’s Gym Castellammare: Un Trionfo di Cuore e Muscoli al Palasport di Fuorigrotta

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Il sudore, i sacrifici e la dedizione in palestra continuano a dare i loro frutti per la Heroe’s Gym di Castellammare di Stabia. In una domenica all’insegna dello sport e della competizione ad altissimi livelli, il team stabiese ha letteralmente conquistato il Palasport di Fuorigrotta, piazzandosi al secondo posto assoluto nella classifica a squadre.

Un risultato straordinario che conferma il trend di crescita esponenziale della squadra: solo nella precedente esibizione, infatti, la Heroe’s Gym si era già distinta a livello nazionale, raggiungendo un prestigiosissimo sesto posto su ben 72 palestre provenienti da tutta Italia.

Il Medagliere: Una Pioggia di Trionfi

La forza della Heroe’s Gym, tuttavia, risiede nel gruppo. I ragazzi hanno portato a casa un medagliere ricchissimo, a dimostrazione dell’altissimo livello tecnico raggiunto da tutta la squadra. Da segnalare, in particolare, l’ottima prestazione di Simone Aprea, che al suo debutto assoluto sul tatami non si è lasciato intimidire, strappando un meritatissimo bronzo.

Ecco il dettaglio dei campioni stabiesi a Fuorigrotta:

Atleta Medaglia Categoria (No-Gi)
Giacomo Scognamiglio Oro -69 kg
Mario Ambrosio Oro +73 kg
Gaia Martinello Oro -66.5 kg
Christian Esposito Argento +65 kg
Pasquale Sarcinelli Argento -60 kg
Simone Aprea Bronzo -79.5 kg (Debutto)

Oggi, quel sesto posto si è trasformato in un argento a squadre che sa di vittoria. In particolare Christian Esposito, a Fuorigrotta, è stato il dominatore assoluto con 4 vittorie su 4 e il primo posto nella categoria +65 kg

L’Arte del “No-Gi”: Combattere Senza Kimono

Tutti i successi di questa competizione sono arrivati nelle categorie “No-Gi”. Per i meno esperti del settore, il termine tecnico No-Gi sta a indicare la lotta di sottomissione (grappling/jiu-jitsu) praticata senza il tradizionale kimono.

Gli atleti combattono indossando rashguard e pantaloncini, il che rende le prese molto più difficili e scivolose rispetto alla lotta con il Gi. È una disciplina che richiede un’esplosività fisica immensa, una tecnica sopraffina, un ritmo frenetico e, soprattutto, una grande forza mentale.

Christian Esposito: Il “Vespone” che Lotta come la Juve Stabia

Se c’è un nome che merita la copertina in questa spedizione, è senza dubbio quello di Christian Esposito. Il lottatore stabiese ha messo a segno una performance magistrale, vincendo 4 incontri su 4 con una determinazione feroce. Dominando il tatami, si è classificato al primo posto nella sua fascia, portando a casa un bottino di medaglie impressionante nella difficilissima categoria +65 kg.

Ma non sono solo le vittorie a colpire, è come Christian combatte. Soprannominato affettuosamente il “Vespone”, Esposito incarna alla perfezione lo spirito della sua città e della Juve Stabia: lotta su ogni centimetro, non indietreggia mai e non butta mai la spugna, nemmeno nei momenti più difficili del match. È un atleta che porta in alto il nome di Castellammare di Stabia con orgoglio e cuore da vendere.

Più di una Palestra: Una Famiglia per i Giovani di Stabia

Le medaglie sono bellissime, ma il traguardo più grande della Heroe’s Gym è un altro. I nostri complimenti più sentiti vanno a questa realtà sportiva e ai suoi maestri per l’enorme lavoro sociale ed educativo che svolgono ogni giorno sul territorio.

Trasmettere la disciplina del No-Gi e delle arti marziali ai giovani di Castellammare di Stabia significa fornire loro gli strumenti per diventare più forti non solo fisicamente, ma soprattutto moralmente. La palestra insegna il rispetto, la dedizione e l’importanza del lavoro duro, tenendo i ragazzi uniti come una grande famiglia.

Quando una squadra lotta insieme, soffre insieme e gioisce insieme, i risultati sul tatami sono solo la naturale conseguenza di un gruppo sano e vincente. Complimenti alla Heroe’s Gym, un vero orgoglio per tutta Castellammare!

Castellammare di Stabia, salvataggio eroico in mare: Guardia Costiera trae in salvo un uomo e il suo cane

Un intervento fulmineo, coordinato con precisione chirurgica e conclusosi nel migliore dei modi. Le acque del litorale stabiese sono state teatro, nelle scorse ore, di un salvataggio che ha tenuto la città con il fiato sospeso: una persona e il suo fedele amico a quattro zampe, trovatisi in grave difficoltà in mare, sono stati tratti in salvo dagli uomini della Guardia Costiera.

L’operazione, scattata immediatamente dopo la segnalazione di emergenza, ha visto i militari agire con la consueta prontezza, sfidando le insidie del mare per mettere in sicurezza i due malcapitati. Un episodio che ha acceso i riflettori sull’importanza vitale del presidio costante esercitato dalla Capitaneria di Porto.

Il plauso del Primo Cittadino

Non è tardato ad arrivare il riconoscimento istituzionale per l’operato dei soccorritori. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine dell’intera amministrazione e della cittadinanza al Comandante e ai suoi uomini.

“Congratulazioni al Comandante Andrea Pellegrino e agli uomini della Guardia Costiera per il tempestivo ed efficace intervento che ha consentito di salvare una persona e il suo cane nelle acque di Castellammare di Stabia,” ha dichiarato il Sindaco Vicinanza. “La professionalità e l’efficienza dimostrate in mare confermano ancora una volta l’eccellenza del lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e del nostro territorio.”

Professionalità al servizio del territorio

L’intervento di salvataggio non è un caso isolato, ma il frutto di un addestramento costante e di una profonda conoscenza dello specchio acqueo locale. Sotto la guida del Comandante Andrea Pellegrino, la Guardia Costiera di Castellammare si conferma un pilastro fondamentale per la sicurezza marittima, operando in un contesto complesso dove il traffico diportistico e le correnti richiedono un’attenzione massima.

L’efficienza dimostrata in questa occasione sottolinea alcuni punti chiave del loro operato:

  • Tempestività: La capacità di reagire in pochi minuti dalla chiamata di soccorso.

  • Coordinamento: La sinergia tra la sala operativa e i mezzi nautici impiegati sul campo.

  • Empatia e Tutela: L’attenzione rivolta non solo alla vita umana, ma anche alla salvaguardia degli animali, parte integrante delle nostre famiglie.

Un presidio di legalità e sicurezza

Oltre ai compiti di ricerca e soccorso (SAR – Search and Rescue), il corpo della Guardia Costiera svolge un ruolo cruciale nella protezione dell’ecosistema marino e nel monitoraggio delle attività balneari, specialmente con l’avvicinarsi della stagione estiva.

Il messaggio del sindaco Vicinanza non è solo un ringraziamento per un singolo atto eroico, ma un riconoscimento a un presidio di eccellenza che vede nel Comandante Pellegrino e nei suoi uomini un punto di riferimento per chiunque viva il mare, per lavoro o per diletto. La città di Castellammare può sentirsi più sicura sapendo che, oltre la linea della costa, vegliano professionisti pronti a intervenire in ogni condizione.

Il “Viviani” e l'”IC San Marco Bonito Cosenza” parlano inglese: ponte tra scuole nel segno dell’eccellenza

CASTELLAMMARE DI STABIA – C’è una Castellammare che guarda all’Europa, che studia, che accoglie e che, soprattutto, sa fare rete. È l’immagine nitida emersa stamattina durante l’incontro tra l’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza e l’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani”, protagonisti di una giornata dedicata alla cultura anglosassone e all’orientamento formativo.

Un “Compito di Realtà” in salsa British

Protagonisti assoluti gli alunni delle classi 1B e 1F della scuola secondaria di primo grado, che hanno varcato la soglia del Viviani non come semplici visitatori, ma come veri attori di un progetto didattico ambizioso. Vestiti con le divise tipiche dei college inglesi e immersi in una scenografia curata nei minimi dettagli – tra Union Jack e decorazioni a tema – i ragazzi hanno messo in scena una piccola rappresentazione teatrale rigorosamente in lingua, seguita da una presentazione tecnica delle pietanze che compongono la celebre English Breakfast.

Non si è trattato solo di teoria: i ragazzi sono stati coinvolti attivamente in laboratori di cucina e di sala, lavorando fianco a fianco con gli studenti e i docenti dell’Alberghiero in un clima di entusiasmo contagioso.

Il “Fiore all’Occhiello” della città

L’iniziativa, fortemente voluta dai docenti e supportata con convinzione dalla Dirigente Scolastica dell’IC San Marco Bonito Cosenza, rappresenta un salto di qualità rispetto alle edizioni passate. “Un’iniziativa fatta in pompa magna,” commentano gli organizzatori, sottolineando l’importanza di un orientamento che inizi già dalle classi prime per permettere agli studenti di toccare con mano le eccellenze del territorio.

L’Istituto Viviani si è confermato, ancora una volta, un punto di riferimento per professionalità e cortesia. I docenti e il personale hanno accolto i “colleghi” più giovani con un’eleganza che fa onore alla tradizione dell’ospitalità stabiese.

Dal dolce al salato: un’esperienza multisensoriale

La colazione servita ha stupito tutti per qualità e varietà: un menù completo che ha spaziato dal dolce al salato, accompagnato da drink preparati con maestria. Ma al di là del cibo, a restare impresso è stato il comportamento degli studenti di entrambi gli istituti: preparati, composti e animati da una gioia autentica nel condividere un percorso di crescita.

In un momento in cui la scuola cerca nuovi linguaggi per stimolare le nuove generazioni, giornate come questa dimostrano che la collaborazione tra istituti diversi è la chiave per formare cittadini consapevoli e professionisti di domani. Castellammare riparte da qui: dalla cultura, dal merito e dal sorriso dei suoi ragazzi.

Castellammare di Stabia, al via lavori di pulizia del Rivo San Pietro: in campo per prevenire gli allagamenti

Sono partiti ufficialmente in questi giorni gli attesi interventi di manutenzione e pulizia del Rivo San Pietro, situato nella nota zona del Capo Rivo. Un’operazione di importanza strategica per la tenuta idrogeologica della città, poiché questo snodo ha il compito cruciale di raccogliere e convogliare le acque piovane provenienti dai popolosi quartieri collinari.

L’intervento: dalle colline alla valle

Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza è stato realizzato grazie al fondamentale supporto e contributo della Città Metropolitana di Napoli. I lavori sono stati strutturati in diverse fasi per garantire una pulizia radicale dell’intero corso d’acqua:

  • I lavori a monte: Le squadre di manutenzione sono attualmente all’opera nella parte alta del rivo. Le operazioni si stanno concentrando sul decespugliamento delle sponde e, soprattutto, sulla rimozione dei detriti accumulati all’interno dell’alveo, principali responsabili delle ostruzioni.

  • Gli interventi a valle: Nelle prossime settimane, i lavori proseguiranno spostandosi verso la parte bassa del tracciato. Qui l’attenzione si concentrerà sulla pulizia approfondita delle caditoie stradali.

Prevenzione in vista dell’estate

L’obiettivo primario di questo cantiere è chiaro: preparare la città alla stagione estiva, un periodo ormai sempre più caratterizzato da fenomeni meteorologici estremi e improvvisi, le cosiddette “bombe d’acqua”. Garantire un corretto e fluido deflusso delle acque piovane è l’unica arma efficace per prevenire criticità sul territorio e scongiurare i frequenti allagamenti che in passato hanno colpito le zone a valle in caso di precipitazioni intense.

Le parole del Sindaco

A sottolineare la necessità di giocare d’anticipo sul fronte del rischio idrogeologico è il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha evidenziato l’importanza dell’opera di prevenzione:

«Si tratta di un intervento fondamentale per la sicurezza del territorio, soprattutto in vista della stagione estiva, quando eventi meteo improvvisi possono mettere sotto pressione il sistema di deflusso delle acque.»

La pulizia del Rivo San Pietro rappresenta un passo concreto verso la tutela del territorio stabiese, dimostrando come la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua rimanga la difesa principale contro il dissesto idrogeologico.

Juve Stabia: Dopo aver superato l’esame Pescara, le Vespe si preparano a superarne un altro con il Frosinone

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La sfida dello Stadio Adriatico ha mantenuto le promesse della vigilia, riproponendo sul rettangolo verde lo stesso grande spettacolo a cui i tifosi avevano già assistito nella gara di Castellammare di Stabia. Al triplice fischio, le Vespe tornano a casa con un punto di inestimabile valore per la rincorsa agli spareggi promozione.

L’avversario: un Pescara che non merita la bassa classifica

Va innanzitutto riconosciuto il merito ai padroni di casa. La squadra allenata da mister Gorgone ha messo in mostra uno spirito combattivo e una spiccata organizzazione tattica: a giudicare da quanto visto in campo, il Pescara non sembra affatto una compagine destinata a lottare nei bassifondi della classifica.

Il carattere delle Vespe e l’altalena di Confente

I ragazzi di Ignazio Abate, dal canto loro, hanno superato con successo l’ennesimo e importante banco di prova della stagione. La Juve Stabia ha confermato le sue doti migliori: cuore, organizzazione e quella straordinaria capacità di cadere per poi rialzarsi immediatamente.

Emblema di questa resilienza è stata senza dubbio la prestazione del portiere Confente, vero protagonista del pomeriggio abruzzese. Il suo match è stato un autentico “ascensore” emozionale, capace di passare da un estremo negativo a interventi decisivi in positivo, blindando di fatto il risultato e contribuendo a una prova di gruppo di grande spessore.

L’emergenza offensiva e la leadership di Correia

Il pareggio assume un peso specifico ancora maggiore se si considera l’emergenza infortuni che continua a tormentare le Vespe.

Le assenze pesano soprattutto nel reparto offensivo: con Zeroli, Candellone e Burnete ancora bloccati ai box, la squadra perde inevitabilmente potenziale di fuoco. È un fattore che ha inciso pesantemente sull’economia dell’intera stagione, e la partita di ieri non ha fatto eccezione. Eppure, come spesso accade nel calcio, quando mancano i gol degli attaccanti ci pensano gli altri. A prendersi la squadra sulle spalle è stato ancora una volta Omar Correia, ergendosi sempre più a leader assoluto e motore di questo gruppo.

Verso il Frosinone: il Romeo Menti prepara il colpo di teatro

La matematica non offre ancora l’ufficialità per i play-off, ma il bottino accumulato a sole due giornate dalla fine della regular season è decisamente rassicurante. Salvo clamorosi colpi di scena, l’epilogo sembra destinato a tingersi dei colori più belli.

Ora, però, non c’è tempo per fare calcoli. La prossima chiamata è di quelle per cuori forti: a Castellammare arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a giocarsi le ultimissime carte per conquistare la promozione diretta in Serie A. Il pubblico del Romeo Menti è chiamato a spingere la squadra verso l’ennesimo colpo di teatro, per provare a scrivere l’ultimo capitolo di un copione stagionale che, ad oggi, va catalogato alla voce “grande impresa”.

Juve Stabia, il muro difensivo porta anche il nome di Christian Dalle Mura: A Pescara la “lectio magistralis”

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Se il punto ottenuto all’Adriatico di Pescara sa di vittoria per la Juve Stabia, gran parte del merito va cercato al centro della retroguardia gialloblù. In un pomeriggio in cui la battaglia fisica e il sacrificio collettivo sono stati i temi dominanti per sopperire alle pesanti assenze, è andata in scena una vera e propria lectio magistralis di calcio difensivo. L’attore protagonista di quest’opera? Christian Dalle Mura.

Mentre intorno a lui infuriava la tempesta dei continui attacchi biancazzurri, il centrale gialloblù ha elevato vertiginosamente il livello della sua contesa, trasformando l’ostica arte del difendere in pura eleganza. Dalle Mura non si è limitato a respingere gli assalti avversari: ha comandato.

Una prestazione d’autore: i numeri del “Comandante”

La partita di Dalle Mura è stata un saggio di tecnica e posizionamento, caratterizzata da una calma olimpica anche nei momenti di massima pressione imposti dal Pescara. Ecco i pilastri della sua gara perfetta:

Ogni suo intervento è stato chirurgico. Mai un fallo di troppo per rimediare a un errore, mai un rinvio sbilenco dettato dalla fretta o dal panico. Il vero marchio di fabbrica del suo pomeriggio è stato l’anticipo sull’avversario di turno. Ha costantemente letto le intenzioni degli attaccanti avversari con un tempo di reazione superiore, arrivando sulla palla sempre con un istante d’anticipo rispetto ai diretti concorrenti. In novanta minuti vissuti ad altissima intensità, la sua prestazione è stata semplicemente priva di macchie. Un muro invalicabile che ha trasmesso tranquillità e sicurezza a tutto il pacchetto arretrato.

Oltre la difesa: l’eleganza della ripartenza

Ciò che più ha impressionato il pubblico e gli addetti ai lavori, tuttavia, non è stata solo la fase di non possesso, ma la straordinaria capacità di far ripartire l’azione. Non appena riconquistata la sfera, Dalle Mura ha categoricamente rifiutato il lancio lungo e casuale: ha alzato lo sguardo, ha cercato il compagno meglio piazzato e ha guidato la transizione con una lucidità rara per la categoria.

In una Juve Stabia che ha fatto del “sentimento” e del “cuore” le sue armi principali per fronteggiare le emergenze di formazione, Dalle Mura ha aggiunto la fondamentale componente dell’eccellenza tecnica. Se l’attacco del Pescara ha sbattuto ripetutamente contro il muro gialloblù, è perché il difensore delle Vespe ha deciso di chiudere a doppia mandata ogni singolo varco.

Insuperabile. Non c’è termine migliore per descrivere il pomeriggio di un calciatore che, a Pescara, ha dimostrato di essere di un livello superiore. Con un Dalle Mura in questo stato di grazia, la difesa di mister Ignazio Abate può dormire sonni tranquilli: il “Comandante” è saldamente al suo posto.

Castellammare di Stabia, stretta sulla movida: Locali Chiusi, Sanzioni e Controlli a Tappeto nel Weekend

Tolleranza zero per le irregolarità nei luoghi della movida stabiese. È questo il chiaro messaggio lanciato nel corso dell’ultimo fine settimana attraverso un’imponente operazione di controllo del territorio che ha portato alla luce diverse infrazioni, culminando con provvedimenti drastici per alcuni esercizi commerciali.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia Locale di Castellammare di Stabia, sotto la guida del Comandante Francesco Del Gaudio e il coordinamento sul campo del Tenente Donato Palmieri.

I Provvedimenti: Sospensioni e Chiusure

I controlli si sono concentrati sul rispetto delle normative urbanistiche, della sicurezza e dell’occupazione del suolo pubblico, portando all’adozione di due misure immediate:

  • Sospensione delle attività di intrattenimento: Un pubblico esercizio è stato raggiunto dal divieto immediato di proseguire le attività di pubblico intrattenimento. Il provvedimento è scattato a seguito dell’accertamento dell’utilizzo di locali interrati risultati non regolarizzati sotto il profilo urbanistico, unitamente a evidenti criticità di natura strutturale.

  • Chiusura temporanea di 5 giorni: Un secondo locale commerciale ha subito un provvedimento di chiusura forzata. La misura si è resa necessaria per consentire il ripristino dello stato dei luoghi, a seguito dell’accertamento di una reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico.

Sicurezza e Abusi Edilizi: Le Altre Irregolarità

Nel corso del blitz, la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine ha fatto emergere ulteriori criticità in altri esercizi della zona:

  • Rischio sicurezza nelle cucine: Il titolare di un’attività è stato sanzionato per l’utilizzo illecito di bombole di gas all’interno dei locali adibiti a cucina, una pratica che comporta gravissimi profili di rischio per l’incolumità pubblica e dei lavoratori.

  • Verifiche urbanistiche: I controlli hanno interessato anche potenziali abusi edilizi. Sono stati individuati soppalchi e ampliamenti volumetrici di dubbia legittimità, prontamente segnalati agli uffici comunali competenti per gli approfondimenti del caso. Una situazione analoga in un altro locale è stata già rinviata a ulteriori e specifici accertamenti.

La Task Force in Campo

L’efficacia dell’operazione è stata garantita da un lavoro sinergico che ha visto coinvolti diversi corpi dello Stato. Oltre alla Polizia Locale, hanno preso parte attiva ai controlli:

  • I Carabinieri di Castellammare di Stabia, agli ordini del Maggiore Giuseppe De Lisa.

  • Il personale del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità).

  • Gli ispettori del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro).

  • I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli.

Il Commento del Sindaco

Sull’esito dell’operazione è intervenuto il primo cittadino, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel garantire un divertimento sicuro e nel tutelare la concorrenza sleale:

«L’azione della Polizia Locale dimostra la massima attenzione dell’amministrazione sul tema della legalità e della sicurezza. I controlli proseguiranno con determinazione, soprattutto in vista della stagione estiva, per garantire il rispetto delle regole e tutelare le attività che operano correttamente sul territorio» – Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia, trionfa lo sport: La seconda edizione dello Stabia Sea Run si conferma un successo

Una giornata perfetta, baciata dal sole e da un clima ideale per correre, ha fatto da cornice alla seconda edizione della Stabia Sea Run, gara regionale FIDAL patrocinata dalla Città di Castellammare di Stabia. L’evento ha trasformato la città in una vera e propria festa di sport, colori e partecipazione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del territorio.

I numeri di un successo annunciato

Sono stati oltre 1200 gli atleti che si sono presentati ai nastri di partenza. A fare da sfondo alla loro impresa, non solo un percorso mozzafiato, ma anche l’affetto di migliaia di persone che si sono riversate lungo le strade per incitare i runner dal primo all’ultimo chilometro.

Il cuore pulsante della manifestazione è stata la storica Villa Comunale, punto di partenza e di arrivo sul lungomare stabiese. Un palcoscenico naturale unico al mondo, incastonato tra il Golfo di Napoli, il profilo inconfondibile del Vesuvio e la maestosità del Monte Faito. Partita in perfetto orario, la gara ha regalato a Castellammare un colpo d’occhio straordinario.

I trionfatori della Stabia Sea Run

La competizione ha visto sfide avvincenti e tempi di assoluto rilievo. Ecco i protagonisti saliti sul podio:

Podio Maschile:

  • Marco Vetrano (Running Club Napoli) – 32’36’’ (Vincitore assoluto)

  • Carmine Luce (Atletica Isaura Valle dell’Irno) – 33’47’’

  • Gianmario Masucci (Amatori Vesuvio) – 34’41’’

Podio Femminile:

  • Francesca Palomba (Caivano Runners) – 37’00’’ (Seconda vittoria consecutiva)

  • Filomena Palomba (Caivano Runners) – 38’45’’

  • Raffaella Filannino (Daunia Running) – 39’35’’

Classifica per Società: Grande partecipazione e agonismo anche tra i team, a conferma della vitalità del podismo campano.

  1. Amatori Vesuvio (28.329 pt)

  2. Caracciolo Runners (22.473 pt)

  3. Atletica Scafati Antoniana Run (22.113 pt)

Una città in festa e un’organizzazione impeccabile

La Stabia Sea Run si è dimostrata molto più di una semplice competizione podistica: è un evento capace di coinvolgere e unire un’intera comunità. Famiglie, appassionati e turisti hanno riempito le strade di sorrisi e applausi, celebrando un perfetto connubio tra promozione sportiva e valorizzazione del territorio.

Dietro le quinte, è stato fondamentale il lavoro della A.S.D. Antares Free Runner Stabia, che ha garantito un’organizzazione senza sbavature, supportata in modo sinergico da istituzioni, forze dell’ordine, numerosi volontari e sponsor. A tenere alto il ritmo della giornata ci ha pensato lo speaker internazionale Carlo Cantales, che ha scandito i momenti salienti dell’evento, arricchito da musica, animazione e una seguitissima diretta streaming.

“Sono stremato ma profondamente emozionato per quanto siamo riusciti a realizzare” — ha dichiarato a caldo Antonio Montuori, presidente dell’A.S.D. Antares Free Runner Stabia. “La soddisfazione espressa dai partecipanti ha ripagato ogni sforzo, facendoci superare la fatica e guardare già al futuro. L’obiettivo è crescere ancora, magari con una gara a carattere nazionale, per offrire un’esperienza sempre più completa e di qualità agli atleti che sceglieranno di tornare il prossimo anno. È stata una giornata straordinaria. Vedere Castellammare così viva, piena di sport e partecipazione, è la soddisfazione più grande. Questo evento cresce anno dopo anno grazie al lavoro di squadra e all’amore per il territorio”.

Obiettivo 2027: verso un traguardo nazionale

Con numeri in netta crescita e un entusiasmo sempre maggiore, lo sguardo è già rivolto al futuro. L’appuntamento è fissato per l’edizione 2027, con la chiara ambizione di elevare la caratura della gara e portare sempre più sport, turismo e visibilità internazionale a Castellammare di Stabia.

Ringraziamenti e Partner

Un evento di tale portata è reso possibile solo dalla rete di realtà che lo sostengono. L’organizzazione ringrazia sentitamente:

  • Istituzioni e Patrocini: Città di Castellammare di Stabia e FIDAL.

  • Main Sponsor: Banca Stabiese, Joma – Elitesport, Incisud, Somma Expert, EdilSud Santarpia, Eccelogo.

  • Official Sponsor: Dodeca, AutoSomma, Video Games Stabia, Farmacie Lombardi, Bar Di Nocera, Asfalti Santa Maria, Casa Scarica, Pastificio D’Aniello, Girva, Shopping House, Armando Landolfi, Diego, Autolavaggio A2 Passi, B&B Giufrania.

  • Partner e Community: Podismo in Campania, Sunrun Running Club, ASCOM, ASTAR, Associazione Città Viva, Circolo della Legalità, Marina di Stabia. Un ringraziamento speciale alle community digitali Stabiesi al 100%, Visit Castellammare e Sos Stabia per il fondamentale supporto mediatico.

Castellammare, scuola Carducci. Di Nuzzo: Nessun servizio sospeso avanti con le stabilizzazioni del personale

Niente paura per le famiglie dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia comunale “Carducci”. Dopo le recenti preoccupazioni circolate in città riguardo a una presunta carenza di organico, arriva la smentita categorica e rassicurante da parte dell’amministrazione comunale.

Falsi allarmismi per la Carducci, delibere mal interpretate generano solo confusione. Nessun servizio, tantomeno nessuna attività verrà sospesa”. Con queste parole ferme e decise, l’assessore all’Istruzione del Comune di Castellammare di Stabia, Annalisa Di Nuzzo, ha voluto tranquillizzare i genitori, mettendo a tacere le voci su un possibile ridimensionamento dell’offerta formativa e dei servizi scolastici.

Il piano per le insegnanti: concorsi e continuità didattica

L’amministrazione non solo garantisce il mantenimento dello status quo, ma rilancia con un piano di consolidamento. L’assessore ha infatti confermato la volontà di proseguire con una serie di iniziative legate alla sperimentazione didattica, affiancate da un percorso di stabilizzazione progressiva delle maestre.

Entrando nel merito dei documenti di programmazione, Di Nuzzo ha fatto chiarezza sulle prossime mosse: “Come scritto nel Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione, ndr) ci sarà la stabilizzazione di una insegnante e il prolungamento delle figure già in servizio fino all’espletamento di nuove stabilizzazioni”.

A questo si aggiunge un’importante novità in prospettiva: gli uffici comunali hanno già previsto la pubblicazione di un nuovo concorso. Nel frattempo, la macchina scolastica non subirà alcun rallentamento. “Non cambierà nulla, il gruppo insegnanti andrà avanti così come i progetti in corso”, ha rassicurato l’assessore, sottolineando l’importanza strategica delle cooperative. È proprio grazie a questo supporto esterno che, negli ultimi due anni, l’Ente è riuscito a garantire l’orario completo fino al pomeriggio, fornendo alle maestre un affiancamento fondamentale.

Organico al completo anche per il personale ATA

Le buone notizie riguardano anche gli operatori scolastici, figure essenziali per il buon funzionamento della struttura. Anche in questo settore l’organico sarà al completo.

“Nel Piao c’è l’assunzione di 3 unità di categoria B – ha spiegato Di Nuzzo –. Intendiamo stabilizzare chi già c’è e abbiamo previsto l’inserimento di una nuova unità”.

“L’infanzia è la nostra priorità”

L’intervento si è concluso con una riflessione sul lavoro svolto finora e sugli obiettivi futuri della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

“Per noi i servizi all’infanzia sono la priorità – ha chiosato l’assessore all’Istruzione –. La carenza di organico dell’asilo comunale fu tra i primi nodi affrontati al mio insediamento. Oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione Vicinanza, possiamo dire che la scuola vive una stagione felice. Un traguardo che è merito del valore del personale docente e Ata, che ogni giorno accoglie e insegna con professionalità e amore ai piccoli della nostra scuola dell’infanzia”.