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I 70 anni di Massimo Troisi, quasi 29 senza di lui VIDEO

Massimo Troisi è stato uno dei più grandi artisti del nostro paese, uno dei più amati e apprezzati attori e comici d’Italia, avrebbe compiuto 70 anni il 19 febbraio 2023, se fosse ancora tra noi. VIDEO

I 70 anni di Massimo Troisi, quasi 29 senza di lui – VIDEO

Massimo Troisi, Nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1953, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico italiano, grazie alla sua ironia sottile e profonda con la quale ha saputo unire la comicità alla profondità dei temi trattati, offrendo un punto di vista unico e originale.

Domani avrebbe compiuto 70 anni e quindi quale migliore occasione per celebrare la memoria di un uomo che ha contribuito in modo significativo all’arte italiana.

Troisi, che agli albori cominciò recitando nei teatri locali, ha poi iniziato la sua carriera cinematografica negli anni ’80, diventando protagonista di film come “Scusate il ritardo”

La sua carriera è stata segnata da grandi successi tra i quali due nomination agli Oscar.

La prima per “Non ci resta che piangere”, diretto in coppia con Roberto Benigni.

e poi la nomination postuma agli Oscar come miglior attore protagonista in “Il postino”, diretto da Michael Radford e girato poco prima della sua morte improvvisa nel 1994.

La sua carriera è stata ricca di esperienze, sia come attore che come regista e sceneggiatore.

Ha diretto film di grande successo come “Pensavo fosse amore invece era un calesse”

e “Ricomincio da tre”,

entrambi ai vertici dei botteghini italiani.

La sua carriera, oltre alle nomination agli Oscar, è stata coronata da numerosi premi, tra cui:

1. due David di Donatello,
2. quattro Nastri d’Argento,
3. un Nastro d’Oro,
4. un Orso d’Oro a Berlino.

Oltre alla sua carriera artistica con la quale ha saputo imprimere un segno indelebile sull’arte italiana, Troisi ha lasciato anche un importante segno con l’Accademia d’arte di San Giorgio a Cremano.

L’Accademia, creata in suo nome dal suo grande amico e collega Lello Arena che ha contribuito a mantenere viva la sua memoria e a diffondere la sua immensa eredità artistica, e a rimarcare il suo contributo al mondo della cultura italiana.

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ACCADDE OGGI 18 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 18 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #18Febbraio

ACCADDE OGGI 18 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Dare gioia è un mestiere duro.„
Guido Ceronetti

Nati il 18 febbraio…
Leon Battista Alberti (1404)
Alessandro Volta (1745)
Fabrizio De André (1940)

… e morti
Martin Lutero (1546)
Michelangelo Buonarroti (1564)
Robert Oppenheimer (1967)

ACCADDE OGGI 18 Febbraio…
1861 – Vittorio Emanuele II convoca il primo parlamento del Regno d’Italia.
1932 – Il Giappone dichiara la Manciuria indipendente dalla Cina.
1943 – I nazisti arrestano i membri del movimento della Rosa Bianca.
1965 – Il Gambia ottiene l’indipendenza dal Regno Unito.
1984 – Viene firmato l’accordo di Villa Madama, il nuovo concordato fra Repubblica Italiana e Santa Sede.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali

Gambia – Festa nazionale

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Angilberto di Saint-Riquier (o di Centula), abate di Saint-Riquier
Santi Claudio, Massimo, Prepedigna, Alessandro e Cuzia, martiri di Ostia (San Claudio è celebrato anche, singolarmente, il 7 luglio)
Santa Costanza di Vercelli, monaca
Sant’Eladio di Toledo, vescovo di Toledo
Santa Esuperia di Vercelli, monaca
Santa Geltrude Comensoli (o Gertrude), fondatrice
Santi Giovanni Pietro Neel, Martino Wu Xuesheng, Giovanni Zhang Tianshen e Giovanni Chen Xianheng, martiri
San Jean-François-Régis Clet, martire in Cina
Santi Sadoth e centoventotto compagni, martiri
San Simeone I di Gerusalemme, vescovo e martire (Chiese orientali)
San Tarasio di Costantinopoli, patriarca di Costantinopoli
San Teotonio, sacerdote
Beato Giorgio Kaszyra (o Jerzy), sacerdote e martire
Beato Giovanni da Fiesole (detto Beato Angelico), domenicano
Beato Giovanni Pibush, martire
Beato Guglielmo Harrington, martire
Beato Mattia Malaventino, mercedario e martire

Religione romana antica e moderna:
Ottavo giorno dedicato ai Mani familiari (dies parentalis)

Eventi

1248 – Sconfitta dell’Imperatore Federico II di Svevia nella Battaglia di Parma (XIII secolo)
1478 – Giorgio, Duca di Clarence, condannato per tradimento nei confronti del fratello maggiore Edoardo IV d’Inghilterra, viene giustiziato nella Torre di Londra
1661 — Kangxi diventa Imperatore della Cina
1685 – Fort St. Louis viene fondata da un francese a Matagorda Bay, costituirà le basi delle pretese francesi sul Texas
1814 – Battaglia di Montereau
1861
A Montgomery (Alabama) Jefferson Davis si insedia come primo e unico presidente degli Stati Confederati d’America.
Vittorio Emanuele II di Savoia convoca il primo parlamento del Regno d’Italia
1865 – Gli elettori del Delaware rigettano il XIII emendamento della Costituzione degli Stati Uniti e scelgono di continuare a praticare la schiavitù. (Il Delaware ratificherà l’emendamento il 12 febbraio 1901)
1885 – Viene pubblicato negli USA il romanzo Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain
1911 – Il primo volo ufficiale trasportante posta aerea viene effettuato a Allahabad, India Britannica, quando Henri Pequet, un pilota di 23 anni, consegna 6.500 lettere a Naini, a circa 10 km di distanza
1912 – Nasce l’Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912
1913 – Raymond Poincaré diventa presidente della Francia
1925 – Giovanni Treccani fonda l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, l’istituto pubblicherà, dal 1929 al 1937, l’Enciclopedia Italiana, costituita da 35 volumi di testo e uno di indici. Sarà la prima grande enciclopedia biografica italiana.
1929 – Vengono annunciati i primi Academy Awards
1930 – Il pianeta Plutone viene scoperto da Clyde Tombaugh
1932 – Il Giappone dichiara la Manciuria indipendente dalla Cina
1943 – I Nazisti arrestano i membri del movimento della Rosa Bianca
1948 – Eamon de Valera si dimette da Presidente d’Irlanda
1952 – La Grecia e la Turchia entrano a far parte della NATO (Organizzazione del Trattato Nord Atlantico) dando vita al primo allargamento dalla data della fondazione.
1953
Lucille Ball e Desi Arnaz firmano un contratto da 8 milioni di dollari per continuare la serie televisiva I Love Lucy fino al 1955.
Unione europea: nell’ambito della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio viene aperto il mercato del carbone
1960 – Si aprono a Squaw Valley, in California, gli VIII Giochi olimpici invernali
1965 – Il Gambia ottiene l’indipendenza dal Regno Unito
1972 – La Corte Suprema della California annulla la pena di morte nello Stato e commuta tutte le sentenze dei reclusi nel braccio della morte in ergastoli
1977 – Il veicolo di test dello Space Shuttle Enterprise effettua il suo primo volo fissato al dorso di un Boeing 747
1984 – Viene firmato l’accordo di villa Madama, il nuovo concordato tra Italia e Santa Sede
1995 – Massimo Moratti acquista la società sportiva “FC Internazionale”, riportandola in famiglia visto che era già stata di proprietà del padre Angelo negli anni sessanta.
1998 – Due separatisti bianchi vengono arrestati in Nevada e accusati di progettare un attacco biologico alla Metropolitana di New York
2001 – L’agente dell’FBI Robert Hanssen viene arrestato e accusato di aver spiato per la Russia negli ultimi 15 anni
2003 – A Seul uno squilibrato incendia un vagone della metropolitana, causando circa 150 morti
2004
Circa 300 persone, tra cui quasi 200 soccorritori, muoiono nei pressi di Neyshabur in Iran, quando un treno merci che trasporta zolfo, petrolio e fertilizzante prende fuoco ed esplode.
Italia: Arrestato Giuseppe Morabito, capo della ‘ndrangheta calabrese, dopo 12 anni di latitanza
2008 – A Pellaro (Reggio Calabria), i reparti del ROS arrestano il boss della ndrangheta Pasquale Condello, detto il Supremo, dopo 18 anni di latitanza.
2018 – Un Atr 72 biturboelica della Iran Aseman Airlines con a bordo 65 persone, partito da Teheran e diretto nella città sudoccidentale di Yasuj, si è schiantato a sud di Isfahan: non vi sono superstiti.
2021 – Il rover della NASA Perseverance, lanciato il 30 luglio 2020, atterra con successo su Marte.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 18 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Dionisi: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi”

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Le parole del tecnico del Sassuolo Alessio Dionisi al termine della sconfitta contro il Napoli per 2-0 al Mapei Stadium

Dionisi: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi”

Alessio Dionisi, tecnico del Sassuolo, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della sconfitta contro il Napoli di Spalletti. Ecco le sue dichiarazioni.

È giusto guardare il bicchiere mezzo pieno?

“Abbiamo affrontato una squadra forte e tanto in fiducia. Peccato perché in alcune circostanze potevamo rimanere in partita, ma direi che c’è poco da dire: il Napoli ha tanta qualità e l’ha messa tutta in campo meritando di vincere. Non dimentichiamoci che noi uno non l’abbiamo spiegato, mentre loro hanno messo in campo i loro super titolari”.

A cosa era legata la rabbia di Laurienté?

“Quando affronti squadra così importanti succede questo. Preferisco lasciar perdere queste cose. Entrambe le squadre hanno fatto la prestazione e ha vinto la più forte. Mi è dispiaciuto solo concludere con zero gol”.

La prestazione può essere un punto di partenza?

“Sì, credo che sia stata una buona prestazione. Non dico ottima perché speravo almeno di segnare e tenere più aperta la partita. L’unica cosa che potevamo fare meglio era abbassarci ancora meno, però abbiamo avuto coraggio ed è ciò che mi porto a casa: dobbiamo ripartire da qui”.

Come hai provato a schierare Lobotka?

“Abbiamo cercato di alzare uno dei tre centrocampisti per dare una mano a Defrel, altrimenti i due difensori l’avrebbero messo in mezzo. La difficoltà che ti porta il Napoli è che possono giocare in ogni modo: possono giocare corto, ma anche nel lungo o nel cambio gioco. Dovevamo essere perfetti e invece siamo stati solo bravi, ma con questa squadra non basta”.

 

Spalletti: “Siamo stati perfetti. Ecco come sta Osimhen…”

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L’analisi di Luciano Spalletti che commenta così l’ennesima vittoria del suo Napoli in campionato, maturata contro il Sassuolo

Spalletti: “Siamo stati perfetti. Ecco come sta Osimhen…”

Un Napoli stellare. Gli azzurri non hanno intenzione di fermarsi e continuano a volare in campionato. In vista della Champions, il Napoli batte anche il Sassuolo per 2-0. Al termine della sfida, in esclusiva ai microfoni di DAZN, è intervenuto Luciano Spalletti. Ecco le sue parole.

Si può comparare questo Napoli, nel recupero di palla, al Barcellona di Guardiola?

“Bisogna andarci piano con i paragoni. Parliamo di veri e propri colossi: bisogna stare calmi, molto calmi. Dobbiamo fare bene le cose che sappiamo di avere nelle gambe. Stasera abbiamo fatto una grande prestazione perché abbiamo avuto qualità completa: nel possesso palla, nel recupero, nella gestione e nell’essere squadra”.

Come sta Osimhen?

“Per quel che abbiamo potuto valutare non sembra niente di particolare, solo un po’ di stanchezza. È uno che non riesce a risparmiarsi e qualche volta succede anche questo”.

Il Napoli più gioca più è squadra: a cosa è dovuto?

“È un po’ quello che abbiamo detto prima. Siamo stati sintetici in quelle che erano le cose da fare. Siamo stati qualitativi nel far circolare la palla e abbiamo costruito tante occasioni. Abbiamo sofferto un paio di volte, anche perché considerando il Sassuolo era lecito concedere qualcosa. Nella ripresa però abbiamo avuto diverse volte l’occasione di trovare il 3-0 e da qui emerge la prestazione di una squadra che oggi è stata davvero perfetta”.

Sensazioni per la sfida con l’Eintracht?

“Parliamo di una squadra molto forte: ha giocatori veloci e sa ripiegare molto bene. Ha gente tecnica ed è una squadra abituata a giocare per la singola partita, il che significa che sa meglio di noi cosa vuol dire giocare una partita da dentro o fuori. Noi ci proveremo e stiamo provando ad avvicinarci alle partite con questa mentalità per prepararci a sfide del genere”.

Sassuolo Napoli 0-2, ci pensa ancora la KO

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Sassuolo Napoli 0-2, ci pensa ancora la KO

Sassuolo Napoli scendono in campo per la ventitreesima giornata di serie A, gli emiliani ospitano al Mapei Stadium la capolista che sorvola sulle inseguitrici a +15.

L’anticipo di questa sera è solamente il preludio della sfida Champions di martedì a Francoforte dove gli azzurri vogliono arrivare con una vittoria alle spalle.

Primo tempo

Al dodicesimo minuto del primo tempo Kvaratskhelia viene servito a centrocampo dove salta un uomo e si lancia verso la porta, ne salta un secondo, nessuno esce su di lui e calcia in porta e fa 1-0 Napoli!

Subito reazione del Sassuolo che serve Laurentié che salta Di Lorenzo in area e calcia sul primo palo dove colpisce il palo interno a Meret battuto.

Ventiseiesimo Osimhen viene servito e col controllo salta un difensore, punta il centrale, si sposta la palla sul sinistro e calcia ma colpisce il palo.

Trentatreesimo Osimhen super defilato in area di rigore sul lato destro si gira e calcia in porta sul primo palo, beffa Consigli e fa 2-0!

Trentaseiesimo Kvaratskhelia recupera palla e crossa al centro di trivela, Osimhen colpisce di testa ma spara di poco a lato.

Quarantesimo Frattesi al limite dell’area scucchiaia alle spalle della difesa del Napoli e trova Laurentié che batte Meret e accorcia le distanze, 2-1.

Check al VAR per fuorigioco di Defrel che ha squilibrato Oliveira e gol annullato, si torna sul 2-0 azzurro.

Secondo tempo

Al cinquantesimo Lobotka recupera palla sull’uscita dal basso dei neroverdi, serve Kvaratskhelia che imbuca per Osimhen che si ritrova a tu per tu con Consigli ma sbaglia clamorosamente e palla a lato di molto.

Cinquantaduesimo, Lobotka serve Osimhen, taglia in mezzo ai due centrali e calcia in porta e costringe Consigli a superarsi e sventare in angolo.

Sessantottesimo, punizione dal limite per il Sassuolo, calcia Bajrami ma alto e spreca una buona occasione.

Anguissa al settantatreesimo, gestisce palla al limite dell’area, guarda la porta si coordina e calcia e la palla finisce di poco alta.

Novantaquattresimo, Lozano sulla sulla fascia galoppa e mette al centro per Simeone che schiaccia di testa e fa 3-0!

Check al VAR che ferma tutto, è fuorigioco di Lozano e si resta sul 2-0.

Non ci sono più emozioni, il Napoli batte il Sassuolo 2-0 e vola momentaneamente a +18 sull’Inter.

Berardocco: “Con Pochesci un gioco più offensivo rispetto a Colucci”

Luca Berardocco, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Luca Berardocco sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Berardocco, ospite della diciassettesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show, vige di una carriera importante. Un uomo serio, un professionista che lascia trasparire lo scontento per il momento storico della Juve Stabia, dichiara: “Il clima e l’umore non sono dei migliori, venendo da due sconfitte ed un pareggio. Volevamo raccogliere di più, anche domenica. Per sfortuna o per demerito non ci siamo riusciti. Come squadra vogliamo invertire il trend negativo e già con il Foggia recuperare punti. Sono d’accordo che con Padalino facevamo un gioco diverso, più congeniale alle mie caratteristiche”. 

Berardocco prosegue: “Riuscivo sicuramente ad esprimermi meglio. Penso di aver fatto vedere buone partite con ogni modulo. I giocatori si devono adattare a saper interpretare ogni modulo. Sicuramente il cambio allenatore viene visto come una sconfitta. Le differenze principali dei due mister sono caratteriali e di principi.

Pochesci ci chiede più coraggio nell’attaccare. Predica un gioco più offensivo rispetto a Mister Colucci. Stiamo cercando di metabolizzare le sue richieste visto che il campionato è nel pieno ed il tempo stringe.

Il mio goal più bello è stato alla Favorita dando il via ad una bellissima vittoria con quattro goal. Peccato che non c’erano i tifosi. Il nostro centrocampo è completo. Siamo in 5-6, abbiamo esperienza. Anche i giocatori meno utilizzati potranno darci una mano. Io non mollo, così come tutta la squadra. Il ruolo del regista non è in discussione, ma il calcio moderno è sempre più fisico. Mi piacerebbe far parte di un progetto a medio-lungo termine con la Juve Stabia”. 

Il numero quattordici della Juve Stabia, ospite all’ottava stagione di Juve Stabia Talk Show, appare tranquillo e molto speranzoso nel rapporto con Castellammare: “Mi ispiro a Pizarro della Roma . Nel mio ruolo tra i più forti c’è Lobotka del Napoli. Quando mi ha chiamato il Direttore Di Bari sono stato contento. A Castellammare ero andato via controvoglia. Conoscevo già molti ragazzi della squadra, qui sto bene ed è stato facile scendere a Castellammare.

A Foggia è uno scontro diretto. Vedendo la classifica, ogni domenica sarà uno scontro diretto, ogni risultato può essere un buon trampolino di lancio per recuperare punti. Sicuramente l’impegno del Foggia in Coppa Italia influisce. Dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento. A gennaio scorso sono andato via perché con Sottili sapevo di giocare poco. Sicuramente mi farebbe piacere prolungare il contratto con la Juve Stabia e far parte di un progetto a medio-lungo termine”. 

Berardocco conclude: “In squadra, a livello caratteriale, ci sono più leader. In campo diamo tutto. Massimo impegno. Volpe è arrivato un po’ più indietro in condizioni fisiche per infortunio. Sta migliorando e ci può dare una grande mano. Rosa e Moreschini sono ragazzi giovani, ma si stanno integrando al meglio.

Spero che con gli allenamenti, tutti i giorni, riescano a sfruttare le occasioni che il Mister gli offrirà. Domenica sarà una partita difficile. Vogliamo fare punti, sia noi che loro. Ci impegneremo al massimo. I nostri tifosi ci seguono ovunque, una grande piazza a nostro supporto!”. 

Rovato: innovativo Corso di Falegnameria con docenza condivisa

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Alla Ricchino innovativo Corso di Falegnameria con progettazione, a docenza condivisa per declinare insieme estetica e funzionalità

La tradizione della lavorazione artigianale del legno è più che secolare alla Scuola d’Arti e Mestieri “Francesco Ricchino“, dove si sono succeduti generazioni di maestri della levatura dei Rivetti. A partire dal capostipite Clemente, cui “non solo Rovato, deve imperitura riconoscenza per la sua infaticabile operosità” come artigiano nella lavorazione del legno e come maestro di generazioni di allievi ai quali si sforzò sempre di trasmettere la passione per il lavoro ed il culto per l’arte.

Oggi il Corso di Falegnameria con progettazione gode di ottima salute. È strutturato in tre anni e fornisce agli allievi conoscenze scientifiche ed abilità tecniche adeguate ad avventurarsi nell’affascinante mondo del legno.

Il legno è da sempre il materiale a noi più famigliare perché è quello più usato per costruire manufatti di uso e di abbellimento. Tutti sentiamo il fascino del suo calore fatto di venature, di colori, di odori che ne distinguono e caratterizzano le varie specie.

La Scuola possiede, al riguardo, una xiloteca molto fornita, composta da ben settantacinque campioni di specie arboree della zona, per addestrare gli allievi allo studio botanico e tecnologico dei legnami. Per conoscere pregi e difetti di ogni legno ed acquisire la capacità di scelta già sin dalla materia prima. Che sia legno di buona qualità e adeguata stagionatura.

La singolarità dell’attuale corso è che la docenza è condivisa tra un artigiano falegname ed un architetto designer.   Sono due ex allievi che, col tempo, si sono trasformati in docenti. Come da migliore tradizione di questa secolare istituzione rovatese.

Stefano Brescianini, è figlio d’arte: il padre e lo zio sono falegnami ebanisti da una vita. Lui conosce la Scuola a undici anni, frequentando il corso preparatorio al disegno tecnico, meccanico e artistico. È sempre stato vicino alla Ricchino, anche se ha fatto esperienze diverse frequentando corsi di intaglio ligneo e di scultura. Dirige il corso di Falegnameria dal 1997.

Vittorio Turla, è architetto insignito del “Compasso d’oro” (2018) per il design, anche lui con la passione per il legno. E da laureato, con umiltà e modestia, frequenta il corso di falegnameria tenuto dal Brescianini. Finisce i tre anni di corso curriculare ma continua a frequentare come “fuori corso”. Altra caratteristica peculiare di questa Scuola, dove gli allievi si sentono accolti e gratificati. Continuando a frequentare anche a ciclo formativo ultimato. Donando e ricevendo.

Una accoppiata vincente

Da sinistra: Vittorio Turla e Stefano Brescianini, nella xiloteca della Scuola, insieme ad un allievo

L’incontro tra i due presto si rivela una accoppiata vincente. Tante sere, alla fine delle lezioni, si trattengono a parlare e discutere di didattica e progettazione. Ambedue possiedono mente aperta, al dialogo ed al confronto. Consapevoli che dall’incontro- confronto tra conoscenze ed abilità diverse, e complementari, può nascere il nuovo.

Hanno avuto la pragmatica umiltà di essere disponibili a passare dal ruolo di maestro a quello di discente e viceversa. E il gioco è stato fatto. Il Corso di falegnameria ha intrapreso una strada nuova: si insegna non solo realizzare un manufatto, ma anche progettarlo ex novo. Fregiandosi anche nella sua denominazione ufficiale di questo valore aggiunto, diventando Corso di Falegnameria con progettazione.

Brescianini mette a disposizione la sua pluridecennale esperienza in laboratori artigiani dei settori più svariati che spaziano dagli arredi del comparto commerciale per finire a quello nautico. Dove le tecniche di lavorazione, gli incollaggi e gli incastri, l’uso di vari legnami sono molteplici. Ma soprattutto il “nostro” falegname porta il suo bagaglio di umanità, fatto di passione: per il mestiere e per il desiderio di trasmetterlo a chi vuole imparare. Egli è il maestro della tecnica.

Ed i riconoscimenti non gli mancano. Infatti, gli è stato affidato l’insegnamento della falegnameria agli ospiti del CPS di Iseo e di Rovato, nonché nel CPF Zanardelli di Brescia, per i ragazzi disabili. Il lavoro con il legno è molto formativo per loro, che ne ricavano giovamento terapeutico. Sono settori in cui bisogna avere grandi doti di umana sensibilità verso chi è più sfortunato di noi. E questa sapienza del cuore, al nostro profe non difetta affatto.

Turla lavora in uno studio di progettazione e design, la cui filosofia è quella di tendere a “disegnare oggetti che abbassano il rumore di fondo, che sorprendano nella loro essenzialità, che rivelino il pensiero al di là della semplicità”.  Una filosofia che si ispira alla sobrietà ed  alla grazia. Egli è il maestro della forma. Che, del resto, manifesta anche nel garbo e nell’eleganza con cui si pone conversando con un interlocutore.

Con la sua esperienza di designer, ha portato nel corso un fresco alito di novità e svecchiamento del tradizionale lavoro di bottega. In laboratorio si spazia dalla progettazione di un mobile alla realizzazione di un utensile. L’allievo viene invogliato ed addestrato prima alla creatività dell’ideazione e poi alla risoluzione dei problemi tecnici realizzativi. Prevedendo e prevenendo eventuali problematiche e criticità.

L’offerta didattica

L’offerta didattica del duo Brescianini-Turla è alquanto accattivante per gli appassionati del legno e delle sue molteplici possibilità creative. Molti giovani sono attratti da questo approccio didattico non tradizionale, che non insegna solo la falegnameria di bottega ma anche una sua prospettiva più originale, moderna, complessa.

Maestro della tecnica e maestro della forma – insiemecostruiscono una scommessa tecnica, che tende ad accoppiare estetica e tecnologia, l’arte e l’artigianato. Che non sono necessariamente rivali, ma possono benissimo sposarsi ed armonizzarsi. Dipende da chi fa da catalizzatore nel metterli insieme. Ci vuole fantasia, creatività, passione e costanza.

Allievi a lavoro nel laboratorio di falegnameria
Allievi a lavoro nel laboratorio di falegnameria
Un allievo rifinisce un tavolo

Sono doti che ai due docenti non mancano. Chi frequenta lo coglie e lo apprezza. Il passaparola circola, di bocca in bocca ma anche sui forum della rete.  Non per nulla gli allievi di falegnameria  quest’anno sono trenta, provenienti anche da fuori provincia.

Molti sono attratti dall’attenzione verso il mondo dell’artigianato, che rischia di essere travolto dalla tecnologizzazione imperante frutto della produzione in serie. Al Corso di falegnameria si percorre la strada innovativa di trasferire tecnologie moderne alle tradizionali abilità artigiane. Prospettando un futuro meno deprimente per il lavoro creativo.

È una sfida che affascina i giovani. Perché un falegname ed un architetto, collaborando insieme, pare che ci stiano riuscendo, a vincere con successo questa sfida, fascinosa e promettente.

Informazioni sul corso: https://www.scuolaricchino.org/

Rovato: innovativo Corso di Falegnameria con docenza condivisa // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Napodano: “L’entusiasmo per la Juve Stabia non va perso”

Nando Napodano, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Nando Napodano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Nando Napodano, tifoso delle vespe e proprietario della Caffetteria Le Sorgenti, che ha ospitato la diciassettesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show, dichiara: “Da tifoso, i risultati non sono a nostro favore. La partita contro il Crotone mi è piaciuta. Di Picerno è meglio non raccontare nulla. Contro il Taranto, il secondo tempo mi è piaciuto. Negli ultimi quindici minuti, abbiamo fatto importanti azioni goal, anche se non si sono concretizzati. Esistono annate in cui non si riesce a segnare. L’obiettivo della società è la salvezza. Ora la classifica è migliore di quella sperata ad inizio campionato”. 

Napodano prosegue: “Mi piacerebbe sapere se esistono dei leader nella squadra che trasportano tutti i giocatori. Credo che questo ruolo possa essere di Luca Berardocco. Portare per mano tutti. Purtroppo, quando viene vietato ai tifosi di andare allo stadio per seguire le partite, si fa perdere l’entusiasmo per la Lega Pro. Andare allo stadio crea entusiasmo nelle piazze. Al contrario, è triste. Bisognerebbe trovare una soluzione, come in Inghilterra, per coltivare la passione. I derby, per esempio, portano gente. E si sente il tifo per la propria squadra!”. 

Traisci: “La Juve Stabia non è in crisi”

Rocco Traisci, giornalista di Metropolis, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Rocco Traisci sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Rocco Traisci, ospite della diciassettesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show, dichiara: “Foggia-Juve Stabia è il mio derby. Sono due squadre simili nel periodo che stanno vivendo. La Juve Stabia non è in crisi. Era al quarto posto, sì, poi una serie di partite, Crotone, Picerno, che hanno contribuito a farla scendere in classifica. Il Foggia proviene da partite importanti con la Coppa Italia. Partite dal massimo impegno. A gennaio sono andati via dei calciatori facilmente schierabili. La squadra è stata ridotta. Le star di questa squadra sono a pezzi.”

Traisci prosegue: “I calciatori sono arrivati allo stremo delle forze. Foggia e Juve Stabia si contendono i tre punti. Vedo un pessimismo latente per la Juve Stabia un po’ ingiustificato. A parte le prime tra squadre fortissime, la formula del torneo ci farà vedere che dieci squadre andranno a fare i playoff.

Tutti devono mantenere la posizione e fare attenzione ad infortuni, squalifiche. Per i tifosi a cui è stato negato di andare allo stadio, spesso, è anche un discorso di logistica. Creare strutture per le tifoserie è importante ma quando ci sono tensioni è difficile. Nella nostra città si è creato infrastrutture, un percorso, ma in altre zone non è così”. 

Foggia- Juve Stabia: un derby per Traisci

Traisci dichiara ancora: “Il centrocampo del Foggia non ha eguali se sta bene. Petermann è stato rigenerato da Zeman lo scorso anno. Gioca di prima. E’ forte. Poi c’è Schenetti, una finta mezza ala, che sa giocare a calcio. Ancora Frigerio che non ci sarà per squalifica. E’ stato la rivelazione di quest’anno del Foggia. Mai sostituito, si butta in aria, fa contrasto.

Ma il centrocampo non sta bene con un attacco evanescente, un valore inferiore che la Juve Stabia può sfruttare. Dico evanescente perché il Foggia ha tre attaccanti ma non specifici. E’ una squadra che va aggredita e va sconfitta”. 

Traisci conclude: “Secondo me, il Foggia si deve assestare con qualche cambio. Il modulo che verrà utilizzato domenica sarà il 3-5-2”. 

Turchia, famiglia scampata al terremoto muore in incendio

La frase “la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede bene” trova un’ennesima conferma nella tragica vicenda di una famiglia siriana in Turchia.

Turchia, famiglia scampata al terremoto muore in incendio

Un’ennesima conferma di questa affermazione arriva dalla Turchia, dove una famiglia siriana che aveva fatto appena in tempo a scampare al terremoto che ha sconvolto la provincia di Gaziantep nei giorni scorsi, è morta in un incendio nella casa dei parenti in cui si era rifugiata.

La famiglia, composta da due genitori e cinque bambini, infatti, aveva cercato rifugio a Konya dopo essere fuggita dal distretto di Nurdagi, nella provincia di Gaziantep, colpito da un terremoto.

Purtroppo, mentre si trovavano nella casa di alcuni parenti, sono stati vittime di un incendio causato dalla stufa utilizzata per riscaldare la stanza.

Secondo le autorità locali, la causa dell’incendio è stata una stufa che era stata utilizzata per riscaldare la casa.

La tragedia ha suscitato grande tristezza e commozione in tutto il Paese, con molti che hanno espresso il loro sostegno alla famiglia delle vittime.

La frase “la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede bene” sottolinea il fatto che le cose negative sembrano capitare più facilmente di quelle positive, e in questo caso la sfiga ha colpito una famiglia che aveva già vissuto un evento traumatico come il terremoto.

La fortuna, invece, sembra essere assente in queste circostanze, confermando il proverbio.

Nota finale

Tuttavia, è importante annotare che la tragedia della famiglia siriana ricorda l’importanza di mantenere sempre in buone condizioni gli strumenti di riscaldamento, anche se non è ancora chiaro quali fossero le precauzioni adottate in questo caso.

Le tragedie come questa devono essere un monito per tutti noi di essere più prudenti e di fare tutto ciò che è in nostro potere per prevenire simili disastri.

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Boscoreale, chiusi 3 scarichi in ambiente

17ososdi com sul Boscoreale, chiusi gli scarichi in ambiente di via Cirillo, via Montessori e via Settetermini. Portati a depurazione i reflui di 13.750 abitanti all’impianto di foce Sarno.

Tra i 42 interventi compresi nel programma Energie per il Sarno, frutto della sinergia tra Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano, ci sono anche i lavori per il completamento della rete fognaria nella zona Centro di Boscoreale.

Proprio nell’ambito di tale opera, ad oggi, si è proceduto alla posa di circa 1 chilometro di nuovi collettori, mentre questa mattina sono stati eliminati gli scarichi in ambiente di via Cirillo, via Montessori e via Settetermini.

Ciò consente di portare a depurazione i reflui di 13.750 abitanti all’impianto di Foce Sarno, nell’ottica di un sostanziale miglioramento della qualità delle acque del fiume.

Queste operazioni si inseriscono nel progetto finanziato dalla Regione Campania per 6,8 milioni di euro, che vede Gori come soggetto attuatore e che, una volta ultimato, collegherà la rete fognaria di Boscoreale al depuratore.

L’obiettivo delle operazioni di chiusura degli scarichi in ambiente sul comune di Boscoreale

L’obiettivo, infatti, è la messa in esercizio dell’esistente reticolo fognario realizzato negli anni ’90, ma non ancora fruibile perché privo del tronco di collegamento che ne consente l’immissione nel collettore comprensoriale.

L’opera, avviata a gennaio 2022, unitamente ai lavori di Gori in corso in località Passanti, completerà lo schema fognario comunale, determinando un ulteriore, importante risultato in termini di risanamento ambientale.

I passi in avanti compiuti nell’ambito del programma Energie per il Sarno possono essere monitorati sul portale energieperilsarno.it, attraverso cui è possibile raccogliere informazioni utili sul fiume, sugli impianti di depurazione e su tutti gli interventi in corso, visionando le mappe interattive e partecipando al cambiamento con l’invio di proposte e segnalazioni.

Tra gli obiettivi da realizzare, entro il 2025, la chiusura di 113 scarichi in ambiente, l’estensione del servizio di fognatura a 88.000 abitanti e del servizio di depurazione a 421.000 abitanti. Nell’ambito del programma Energie per il Sarno, ad oggi, ci sono 27 opere in esecuzione e 1 intervento concluso, con l’eliminazione di 23 scarichi in ambiente e un incremento di 37.568 abitanti serviti da depurazione.

Spagna, approvata la “legge trans” e quella per i congedi mestruali

Il Parlamento spagnolo ha approvato, ieri, una legge che sancisce il diritto all’autodeterminazione delle persone transgender per tutti gli over 16.

Spagna, approvata la “legge trans” e quella per i congedi mestruali

La legge, nota come “Legge Trans”, prevede il diritto alla libera autodeterminazione di genere a tutte le persone sopra i 16 anni, senza richiedere alcuna diagnosi o autorizzazione medica.

La legge prevede anche che le persone transgender possano cambiare il proprio sesso su tutti i documenti legali, anche se non si sottoporranno a interventi chirurgici o ormonali.

Inoltre, i dipendenti in Spagna hanno anche diritto a congedi mestruali, che possono essere presi fino a 3 volte all’anno.

Il percorso della cosiddetta “Legge Trans”

Il 29 giugno 2021, il governo spagnolo ha dato il via libera ad una nuova legge sui diritti delle persone transgender.

Questo rappresenta un importante passo avanti per la Spagna nella tutela dei diritti delle persone transgender.

La legge è stata poi approvata dal Congresso dei Deputati spagnolo il 16 dicembre 2022.

Poi è stata approvata anche dal Senato ed ora è legge

Gli apprezzamenti

La legge è stata accolta con grandi festeggiamenti da parte dell’organizzazione no profit Trans Europa, che ha lavorato per 10 anni per raggiungere questo obiettivo.

Hanno inoltre espresso la loro soddisfazione rappresentanti di varie organizzazioni dei diritti delle persone transgender, che hanno sottolineato come la legge sia un passo importante nella direzione giusta per la protezione dei diritti umani e l’inclusione sociale.

Inoltre, la legge ha anche introdotto una serie di misure volte a proteggere le persone transgender dalla discriminazione, oltre che a lottare contro l’omofobia, la transofobia e altre forme di discriminazione.

In conclusione, la recente legislazione in Spagna è un grande passo in avanti nella protezione dei diritti umani e dell’inclusione sociale.

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L’ONU accusa e il Governo Meloni risponde riesumando “i taxi del mare”

L’Alto commissario alle Nazioni unite per i diritti umani, Volter Türk, ha criticato il decreto del governo Meloni affermando che potrebbe causare più morti in mare.

L’ONU accusa e il Governo risponde riesumando “i taxi del mare”

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Nicola Molteni, ha risposto alle preoccupazioni espresse dall’Alto Commissario ONU per i diritti umani, Volter Türk, riguardo al decreto Ong del governo Meloni.

Molteni ha definito le affermazioni di Türk come “critiche ideologiche e infondate”, sostenendo che il decreto non avrebbe causato più morti in mare.

Il decreto Ong, approvato dal governo italiano, prevede che le Ong che effettuano operazioni di soccorso in mare siano obbligate a segnalare all’autorità italiana le loro operazioni e che, una volta ricevuto da queste l’indicazione del porto in cui sbarcare, devono lì dirigere senza effettuare altri salvataggi lungo il percorso.

Inoltre, il decreto stabilisce che chiunque effettui l’operazione di soccorso deve essere sottoposto a un controllo di polizia, e che le navi devono essere sottoposte a un controllo di sicurezza.

Commento

Le Ong devono dirigersi al porto indicato, e fa niente se questo, guarda caso, si trovi a giorni di navigazione. E ancor meno che magari poi da lì li ritrasportano, in pullman, in altre zone che le ONG avrebbero raggiunto in poche ore.

Misteri della destra, di Meloni e di Salvini; o forse no!

Molti esperti, comunque, criticano questo operare e ritengono che queste misure ostacoleranno le operazioni di soccorso in mare, mettendo in pericolo la vita dei migranti che si trovano sulle imbarcazioni.

In breve.

Türk ha affermato che le misure introdotte dal decreto rappresentano una violazione dei diritti umani e dei principi della solidarietà internazionale.

Inoltre, ha sostenuto che le misure possono avere effetti negativi sulla sicurezza dei migranti, con conseguenze potenzialmente mortali.

Il governo italiano sostiene che le misure introdotte con il decreto sono necessarie per evitare che le Ong si trasformino in una sorta di servizio di taxi marittimo (termine tanto caro alla Meloni e a Salvini) che aiutano i migranti a raggiungere le coste europee.

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Curare il cancro e poi parlare americano ma con accento irlandese

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È il caso dell’uomo americano di 50 anni che, dopo il trattamento del cancro alla prostata, ha iniziato a parlare con accento irlandese.

Curare il cancro e poi parlare americano ma con accento irlandese

È il caso di un 50enne della Carolina del Nord che dopo la chemioterapia ha sviluppato la rara sindrome dell’accento straniero (FAS), lasciando i medici incerti sulla sua causa.

L’uomo, che in precedenza parlava con un accento americano, ha iniziato a parlare con un accento irlandese dopo aver subito una chemioterapia.

La causa di questo sintomo non è nota, ma i medici ritengono che possa essere causato da un danno neuronale provocato dalla chemioterapia.

Secondo gli esperti, questo fenomeno potrebbe essere riconducibile alla sindrome dell’accento straniero (Foreign Accent Syndrome – FAS), una condizione estremamente rara che si verifica in seguito a lesioni cerebrali o malattie neurologiche.

In questo caso specifico, sembra che la FAS sia stata causata dal cancro che si è diffuso al cervello dell’uomo, scatenando una paralisi paraneoplastica ascendente.

Secondo quanto riportato dalle fonti, questo sarebbe il primo caso di FAS che si manifesta in una persona affetta da cancro alla prostata.

Mentre non esiste ancora una cura per la sindrome dell’accento straniero, i medici ritengono che la terapia di supporto possa aiutare a gestire i sintomi.

Questa terapia può includere l’esercizio di memoria, la riabilitazione vocale e la riabilitazione cognitiva.

Cos’è la FAS

La sindrome dell’accento straniero è caratterizzata dal cambiamento improvviso dell’accento o della pronuncia di una persona, spesso senza che essa ne abbia alcun controllo.

Nonostante l’accento possa sembrare straniero, in realtà non è correlato alla lingua o alla nazionalità della persona, ma piuttosto alla sua capacità di controllare i muscoli del tratto vocale e alla sua percezione del suono.

Anche se estremamente rara, la FAS è stata documentata in molti casi in tutto il mondo.

La maggior parte dei casi si verifica in seguito a lesioni cerebrali causate da ictus, traumi cranici o infezioni, ma può anche essere legata a disturbi neurologici o psichiatrici.

In conclusione, il caso dell’uomo americano con cancro alla prostata che ha sviluppato la sindrome dell’accento straniero rappresenta un esempio estremamente raro di FAS che si verifica in seguito a una malattia oncologica.

Anche se la FAS può avere un impatto significativo sulla vita di una persona, la sua causa sottostante è ancora poco conosciuta e richiede ulteriori studi per una maggiore comprensione e un’eventuale cura

Considerazione finale

Questo caso è un promemoria che i medici devono essere consapevoli della possibilità che la chemioterapia possa portare a complicazioni neurologiche, come la sindrome dell’accento straniero.

Inoltre, dovrebbero essere consapevoli del fatto che la terapia di supporto può aiutare a gestire i sintomi.

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CRONACA / Curare il cancro e poi parlare americano ma con accento irlandese

Myrta Merlino: le rimuovono l’auto e lei denuncia l’abuso

Myrta Merlino è stata vittima di un abuso da parte della Polizia Municipale di Roma, che le ha rimosso l’auto parcheggiata regolarmente sotto casa sua.

Myrta Merlino: le rimuovono l’auto e lei denuncia l’abuso

Secondo la giornalista, che vive al centro di Roma, tra il Pantheon e il Parlamento,
l’accaduto è un esempio di come le forze dell’ordine possono abusare del loro potere senza alcuna giustificazione.

La storia della Merlino è una di quelle che ci fa riflettere sull’importanza di avere una buona tutela dei diritti dei cittadini nei confronti delle forze dell’ordine.

È necessario che esistano delle procedure chiare e trasparenti che garantiscano i diritti fondamentali di ogni cittadino.

Inoltre, bisogna denunciare ogni caso di abuso del potere da parte delle forze dell’ordine, affinché la giustizia possa intervenire e punire eventuali violazioni.

Solo così si può garantire che le persone siano al sicuro, che i loro diritti vengano rispettati e che queste, a loro volta, siano incentivate a rispettare le leggi ed i diritti degli altri.

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Cronaca / Portano via l’auto di Myrta Merlino e lei denuncia l’abuso

Lo stupro di gruppo filmato e fatto girare su Whatsapp

Lo stupro di gruppo filmato e diffuso su Whatsapp è, a sua volta, una forma aggiuntiva di violenza terribile che può avere conseguenze devastanti sulla vittima, come dimostra il tragico caso di Alice Schembri.

Lo stupro di gruppo filmato e fatto girare su Whatsapp

Alice era una giovane di soli 15 anni quando fu costretta a subire uno stupro da parte di quattro ragazzi conosciuti.

La violenza fu filmata ed il video fu diffuso tra i loro coetanei tramite Whatsapp, causando a Alice una profonda sofferenza psicologica dalla quale non riuscì mai a riprendersi.

IL CASO

    • La denuncia per istigazione al suicidio di Alice Schembri, la ragazza di 17 anni di Agrigento che si è suicidata nel 2017, fu archiviata perché non è stata trovata alcuna prova di istigazione al suicidio da parte dei presunti responsabili.
    • Inizialmente, l’inchiesta aveva indagato sulle attività di un gruppo su Facebook denominato “Blue Whale”, che avrebbe promosso il suicidio tra i giovani, incluso Alice.
    • Tuttavia, durante le indagini non sono state trovate prove concrete che il gruppo abbia avuto un ruolo determinante nella morte della ragazza.
    • Inoltre, è stato accertato che Alice aveva una storia di problemi psicologici e aveva cercato aiuto dalle autorità e da amici prima del suo suicidio.
    • Pertanto, l’inchiesta fu archiviata per mancanza di prove, ma la morte di Alice ha sollevato l’importante questione della prevenzione del suicidio tra i giovani e della necessità di fornire supporto psicologico a coloro che ne hanno bisogno.
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        1. Ma perchè, perchè si sentenzia in modo assurdo?
        2. Sentenze assurde: se questo dice la legge, allora abbiamo un grosso problema

Considerazioni

La vicenda di Alice dimostra quanto sia importante combattere la violenza sessuale e garantire il supporto alle vittime.

In Italia esistono numerose associazioni che offrono assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza sessuale, come Casa delle donne per non subire violenza.

È importante anche che la società nel suo insieme si impegni a combattere la cultura dello stupro e dell’impunità.

Spesso, infatti, gli autori di questo tipo di violenza vengono giustificati o minimizzati, mentre le vittime vengono colpevolizzate o messe in discussione.

È importante che ci sia una presa di coscienza collettiva sulla gravità della violenza sessuale e che si promuova una cultura del rispetto reciproco e della parità di genere.

Infine, è necessario che ci sia una maggiore attenzione all’utilizzo dei social media e delle tecnologie digitali in generale.

Il caso di Alice dimostra come la diffusione di materiale sessualmente esplicito su questi mezzi possa causare danni irreparabili alle vittime.

È importante che ci sia una maggiore consapevolezza riguardo all’uso responsabile dei social media e che vengano messe in atto politiche e regolamentazioni per prevenire il cyberbullismo e la diffusione di materiale violento e sessualmente esplicito.

In sintesi, il caso di Alice Schembri ci ricorda l’importanza di combattere la violenza sessuale, garantire il supporto alle vittime e promuovere una cultura del rispetto reciproco e dell’uguaglianza di genere.

Inoltre, ci ricorda anche l’importanza di un uso responsabile delle tecnologie digitali e della prevenzione del cyberbullismo.

Il Governo continua l’assedio alla RAI: chiesti i contratti dei Ferragnez

Il Festival di Sanremo 2023 è stato un grande successo, ma la gestione del festival sta attirando anche critiche dal destra-centro al Governo che mira a scardinarne, e a prendersene, la dirigenza.

Il Governo continua l’assedio alla RAI: chiesti i contratti dei Ferragnez

Il Cda della Rai ha chiesto di vedere i contratti di Fedez e Chiara Ferragni, i due influencer che hanno partecipato all’evento, per fare maggiore chiarezza sugli accordi per i diritti d’immagine.

In particolare, il Cda della Rai sta esaminando coinvolgimento dei due influencer Fedez e Chiara Ferragni ed il possibile caso di pubblicità occulta su Instagram, dove esiste un profilo ufficiale dell’evento gestito dalla Rai oltre che su Twitter dove la RAI ha riferito che la diretta streaming della serata conclusiva del Festival ha generato 2,6 milioni di visualizzazioni (+26%) e ha superato la media del 63,1% di share.

Al momento, le accuse non sono ancora state confermate, ma il caso verrà esaminato più da vicino nei prossimi giorni.

La vicenda mette in luce ancora una volta come la presenza di importanti influencer nell’ambito della televisione italiana sia diventata sempre più frequente e come sia necessario monitorare la loro presenza per assicurarsi che non si tratti di pubblicità occulta.

La Rai è ora obbligata a chiarire la situazione, al fine di assicurare che la trasparenza sia assoluta.

In conclusione, nonostante il successo del Festival di Sanremo, la gestione del festival sta attirando critiche riguardo al possibile coinvolgimento di Instagram e dei due influencer Ferragni e Fedez.

Il Cda della Rai sta esaminando la questione e dovrebbe esaminare il loro contratto.

Al momento non ci sono ulteriori informazioni disponibili sulla vicenda.

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Superbonus: non è più possibile scontare in fattura o cedere i crediti

Il Superbonus, il bonus del 110% per gli interventi edilizi, subirà dei cambiamenti riguardanti la cessione dei crediti e lo sconto in fattura.

Superbonus: non è più possibile scontare in fattura o cedere i crediti

Con l’ultimo decreto del governo, si prevede di eliminare la possibilità di cedere i crediti e di usufruire dello sconto in fattura per gli interventi di efficientamento energetico.

Secondo l’agenzia delle Entrate, è stato predisposto un nuovo sistema di comunicazione per lo sconto in fattura e la cessione del credito.
La guida per i contribuenti che intendono usufruire del Superbonus è stata aggiornata in questo senso.

L’eliminazione della cessione dei crediti e dello sconto in fattura per il Superbonus ha generato polemiche tra il Movimento Cinque Stelle e il governo.

La decisione ha portato ad uno scontro tra il M5s e il governo, con il Movimento Cinque Stelle che ha accusato il governo di voler frenare i consumi e limitare le opportunità per le famiglie di accedere all’incentivo, mentre il governo sostiene che le nuove norme permetteranno di contrastare le frodi e l’evasione fiscale.

Comunque, la decisione pone alcune serie domande sul futuro del Superbonus:

1. come verranno gestiti gli incentivi?
2. Come verrà garantito l’accesso ai fondi?

Per rispondere a queste domande, il governo dovrà fornire maggiori informazioni su come verrà gestito il Superbonus perché, , se non verranno trovate soluzioni alternative, la decisione potrebbe tradursi in un rallentamento del mercato immobiliare.

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Venerdì 17: possibile venerdì nero per sciopero trasporto

Oggi, venerdì 17 Febbraio, sarà un possibile venerdì nero per lo sciopero trasporto pubblico locale che riguarderà sia autobus che treni.

Venerdì 17: possibile venerdì nero per sciopero trasporto

Il trasporto pubblico locale è uno dei servizi fondamentali per la mobilità quotidiana di molte persone. Tuttavia, a volte gli scioperi possono interrompere il servizio e causare disagi per i viaggiatori. In particolare oggi, venerdì 17, potrebbe essere un possibile “venerdì nero” per i trasporti pubblici a causa di uno sciopero dei sindacati di base.

Secondo i sindacati di base, uno sciopero di 24 ore è in programma per protestare contro le politiche di riduzione dei servizi di trasporto, che hanno portato a una drastica riduzione delle fasce di servizio.

Lo sciopero interesserà sia i treni che i bus, causando notevoli problemi per i viaggiatori che avranno difficoltà a spostarsi.
Nonostante ciò, viene garantita una fascia di servizio minimo per evitare disagi e garantire i viaggi di coloro che ne avranno necessità.

I sindacati di base hanno chiesto una ripresa della crescita dimensionale delle aziende del trasporto pubblico locale e una maggiore attenzione al servizio offerto ai cittadini.

Essi ritengono che la riduzione dei servizi sia una conseguenza diretta della politica di contenimento dei costi intrapresa dalle aziende.

Durante lo sciopero, i servizi di autobus, metro e treni saranno interrotti per 24 ore, con l’eccezione di alcune fasce di servizio garantite.

I sindacati di base hanno dichiarato che

      • “il trasporto pubblico deve essere un servizio di qualità, con un’ampia gamma di servizi e con un’adeguata copertura delle fasce di servizio, in modo da garantire ai cittadini un’esperienza di viaggio sicura ed efficiente”.

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La nuova Alpine raccontata da Carlo Ametrano

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L’analisi di Carlo Ametrano sull’Alpine che è stata presentata nella giornata di ieri alle ore 21.00

La nuova Alpine raccontata da Carlo Ametrano

Possiamo dirlo: tutte le scuderie hanno ufficialmente presentato le loro vetture. Questo fa già capire che manca veramente pochissimo, per la precisione quattordici giorni, all’inizio della Formula 1. Dopo la Mercedes, nella giornata di ieri a chiudere il programma di presentazioni è stata l’Alpine di Pierre Gasly e Esteban Ocon. A commentare la nuova A523 è stato il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Caro, pareri sulla nuova Alpine?

“È molto bella, non tanto diversa da quella dello scorso anno. Quasi nessuno, a eccezion fatta di Mercedes, ha svolto grandi cambiamenti sulla livrea, però devo dire che quest’Alpine non mi dispiace”.

Cosa ti aspetti da loro quest’anno?

“L’anno scorso hanno conquistato il quarto posto, battendo anche la McLaren. È normale che dovranno cercare di mantenere quel piazzamento, anche se vedendo la McLaren non credo proprio sarà facile”.

Che ne pensi della loro coppia piloti?

“Saranno molto solidi, me lo sento. Rimpiazzare Alonso con Gasly significa comunque aver preso un pilota molto forte, che ha vinto anche un Gran Premio, ed è pronto al riscatto dopo l’anno che non fece bene in Red Bull. Ocon invece è un martello: l’ho sempre detto e continuerò a ripeterlo”.

Prima di salutarci vuoi ricordarci i tuoi appuntamenti?

“L’appuntamento è confermatissimo.  Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin. Ci sarà anche la donna più bella d’Italia, ovvero Lorih Caradonna. Non potete mancare”