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Ricetta Spaghetti con cozze vongole e mazzancolle 

Spaghetti con cozze vongole e mazzancolle sono un primo semplice e di grande effetto per chi vuole concedersi un piatto più gustoso per il suo palato e dei suoi invitati.

Ricetta Spaghetti con cozze, vongole e mazzancolle 

Spaghetti con cozze, vongole e mazzancolle sono una vera goduria per il palato, vostro e dei vostri invitati.

INGREDIENTI

  • Spaghetti 350 gr
  • Mazzancolle 20 (600 gr)
  • Cozze 600 g
  • Vongole veraci 400 g
  • Pomodori maturi 300 g
  • Vino bianco 1/2 bicchiere
  • Olio extravergine di oliva 20 ml
  • Sale q.b.
  • Aglio 1 spicchio
  • Prezzemolo 1 ciuffo
  • Peperoncino fresco q.b.

Preparazione

  1. Lascia spurgare le vongole in acqua salata per almeno 2 ore.
  2. Lava bene le cozze sotto l’acqua corrente, raschia le valve con un coltellino nel caso presentassero ancora delle impurità e tira via, aiutandoti con il coltello, il filamento nero che fuoriesce dal guscio (bisso).
  3. Pulisci le mazzancolle: priva metà crostacei della testa e del carapace.
  4. Lascia l’altra metà intatta, sciacqua le mazzancolle, intere e sgusciate, sotto l’acqua corrente e tieni da parte.
  5. Lava i pomodori, asciugali, e tagliali a dadini
  6. Monda lo spicchio d’aglio
  7. In una padella capiente fa soffriggere in un filo d’olio l’aglio e il peperoncino, a fuoco basso e per 2 minuti.
  8. Poni nella padella le vongole sciacquate e le cozze, alza la fiamma e metti il coperchio.
  9. Togli i molluschi, via via che si aprono, e trasferiscili in una ciotola; filtrate l’acqua che avranno rilasciato e tienila da parte.
  10. Nella stessa padella rimetti un filo di olio e aggiungi le mazzancolle, bagna con il vino bianco e lascia sfumare su fiamma vivace.
  11. Rimetti cozze e vongole in padella, versa una parte dell’acqua filtrata, in modo che il sugo risulti un po’ liquido, aggiusta di pepe, eventualmente sala e monda ancora per 1 minuto.
  12. Nel frattempo, cuoci la pasta in acqua bollente leggermente salata.
  13. Scolala al dente e versala direttamente nella padella con il condimento
  14. Bagna con un mestolino di acqua di cottura della pasta, manteca per qualche istante e leva dal fuoco.
  15. Trita il prezzemolo al coltello
  16. Taglia il peperoncino a rondelle
  17. Insaporisci la pasta con il prezzemolo tritato e qualche rondella di peperoncino e mescola con cura.
  18. Impiatta a nido la pasta con l’aiuto di un paio di pinze da cucina
  19. Completa con i crostacei e un cucchiaio generoso di sughetto

Impiatta e porta subito in tavola.

19-21 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

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19-21 Febbraio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteostabia #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #19Febbraio

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19-21 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

Dati geografici Castellammare di Stabia : Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m
Dati geografici Napoli: Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Il Meteo e le temperature

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo coperto, con una temperatura di 12°C. Venti moderati provenienti da Ovest con intensità tra 12km/h e 13km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

In dettaglio:

Domenica 19 Febbraio: generali condizioni di nuvolosità con precipitazioni a carattere di pioggia debole. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 13°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 12°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 3210m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 3090m alle ore 22. I venti saranno moderati da Ovest al mattino con intensità di circa 13km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 145W/mq.

Lunedì 20 Febbraio: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperature comprese tra 10 e 17°C.

Nel dettaglio: cielo poco nuvoloso al mattino, nuvolosità innocua al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 17°C, la minima di 10°C alle ore 23.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 6km/h, deboli da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 10km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 6km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 4.3, corrispondente a 688W/mq.

Martedì 21 Febbraio: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, min 8°C, max 15°C.

Nel dettaglio: nuvolosità sparsa al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 15°C, la minima di 8°C alle ore 7.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 5km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 8km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 9 e sarà di 3340m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.7, corrispondente a 639W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h)
19 Febbraio pioggia debole 12 °C 13 °C
62%
WSW 17
moderato
20 Febbraio poco nuvoloso 10 °C 17 °C
10%
3 6
debole
21 Febbraio nubi sparse 8 °C 15 °C
10%
WSW 6 8
debole

ACCADDE OGGI 19 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 19 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #19Febbraio

ACCADDE OGGI 19 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Il profumo dei fiori non va controvento, non [quello di] sandalo, tagara, o gelsomino; il profumo dei buoni va controvento, in tutti i sensi lo effonde il virtuoso.„
Gautama Buddha

Nati il 19 febbraio…
Niccolò Copernico (1473)
Hovhannes Tumanjan (1869)
Merle Oberon (1911)

… e morti
Tokugawa Tsunayoshi (1709)
Karl Weierstraß (1897)
Achille Beltrame (1945)

ACCADDE OGGI 19 Febbraio…
1797 – Viene stipulato il trattato di Tolentino.
1937 – Addis Abeba: in seguito all’attentato a Graziani, inizia la rappresaglia italiana contro la popolazione civile.
1959 – Il Regno Unito concede l’indipendenza a Cipro.
1986 – L’Unione Sovietica lancia la stazione spaziale Mir.
2007 – Due bombe, sul Samjhauta Express, uccidono 66 persone.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Asia, medico, martire ad Antiochia
Sant’Ausibio di Soli, vescovo
San Barbato di Benevento, vescovo
San Conone di Alessandria d’Egitto, monaco in Palestina
San Dositeo, monaco
Santa Filotea, martire (Chiesa ortodossa)
San Giorgio, monaco di Vabres e vescovo di Lodeve
Santa Lucia Yi Zhenmei, catechista cinese, martire
San Mansueto Savelli, vescovo
Santi Martiri di Palestina
San Proclo di Bisignano
San Quodvultdeus, vescovo di Cartagine
San Tullio martire
Beato Alvaro De Zamora da Cordova, domenicano
Beato Bonifacio di Losanna, vescovo
Beato Corrado Confalonieri, eremita, terziario francescano
Beata Elisabetta di Mantova (Bartolomea Picenardi), vergine
Beato Federico di Hirsau, abate
Beato Jozef Zaplata, religioso e martire

Religione romana antica e moderna:
Nono giorno dedicato ai Mani familiari (dies parentalis)

Religione greca:
Festa dedicata a Dioniso (dio del vino)

Eventi

197 – Battaglia di Lugdunum, l’imperatore romano Settimio Severo sconfigge il rivale Clodio Albino, assicurandosi il pieno controllo sull’Impero Romano
356 – L’imperatore romano Costanzo II (337-361) decreta la chiusura di tutti i templi pagani nei territori imperiali.
607 – Inizio del pontificato di papa Bonifacio III
1674 – Inghilterra e Paesi Bassi firmano il Trattato di Westminster. L’accordo prevede anche il trasferimento della colonia olandese di Nuova Amsterdam all’Inghilterra, che la ribattezza New York
1749 – Papa Benedetto XIV pubblica l’enciclica Annus qui, sull’ordine nelle chiese e sulla musica sacra
1797 – Trattato di Tolentino tra Napoleone ed il Papa.
1807 – In Alabama, l’ex Vice presidente statunitense Aaron Burr viene arrestato per tradimento
1846 – Ad Austin viene insediato l’appena costituito governo dello stato del Texas
1861 – In Russia viene abolita la servitù della gleba
1878 – Thomas Edison ottiene il brevetto per il fonografo
1881 – Il Kansas diventa il primo stato degli USA a vietare tutte le bevande alcoliche
1928 – Si chiudono a Sankt Moritz, in Svizzera, i II Giochi olimpici invernali
1942
Seconda guerra mondiale: Circa 150 aerei giapponesi attaccano Darwin (Australia)
Seconda guerra mondiale: Il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt firma un ordine esecutivo che consente all’esercito statunitense di trasferire i cittadini nippo-americani in campi di internamento
1943 – Seconda guerra mondiale: battaglia del Passo di Kasserine. Il generale tedesco Erwin Rommel e i suoi Afrika Korps lanciano un’offensiva contro le difese alleate in Tunisia
1945 – Seconda guerra mondiale: circa 30.000 Marines statunitensi sbarcano su Iwo Jima, dando il via alla battaglia
1949 – Ezra Pound riceve il primo Premio Bollingen di poesia dalla Fondazione Bollingen e dall’Università di Yale
1953 – Censura: La Georgia approva il primo comitato di censura letteraria degli Stati Uniti
1959 – Il Regno Unito concede a Cipro l’indipendenza
1964 – Si chiude a Innsbruck, in Austria, la IX Giochi olimpici invernali
1985 – William Schroeder è il primo paziente dotato di un cuore artificiale a lasciare l’ospedale
1986 – Dopo 37 anni di attesa, il Senato degli Stati Uniti approva un trattato che dichiara illegale il genocidio
2002 – La sonda Mars Odyssey della NASA inizia a tracciare una mappa della superficie di Marte
2003 – Iran, precipita un aeroplano militare con a bordo 270 soldati. Nessun sopravvissuto
2007 – Due bombe sul Samjhauta Express uccidono 66 persone
2008 – Fidel Castro annuncia il suo ritiro dalle cariche presidenziali.
2018 – In Nigeria, nello stato di Yobe, 111 studentesse vengono sequestrate dai miliziani di Boko Haram; verranno rilasciate il 21 marzo
2020 – In Iran si registrano le prime due vittime da coronavirus al di fuori della Cina.
2020 – Il trapper Pop Smoke viene ucciso a soli 20 anni nella sua casa a Los Angeles con quattro colpi da arma da fuoco.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 19 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

43enne arrestato in un hotel di Castellammare: non vuole pagare il conto

Nella mattinata di ieri, un uomo di 43 anni con precedenti di polizia è stato arrestato nell’hotel di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli.

43enne arrestato in un hotel di Castellammare: non vuole pagare il conto

Un uomo di 43 anni con precedenti di polizia è stato arrestato in un hotel di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, a seguito di una violenta reazione che ha avuto contro la polizia e i dipendenti dell’hotel.

Il fatto

Secondo quanto riferito dal titolare della struttura ricettiva, l’uomo aveva già arrecato dei problemi durante la notte, disturbando gli altri ospiti, e al mattino si era rifiutato di pagare il conto.

Quando i poliziotti sono arrivati, l’uomo ha mostrato un atteggiamento aggressivo e ha aggredito i poliziotti.
Nella sua stanza è stata trovata anche una piccola quantità di cocaina.

Per l’uomo sono scattate le manette, con l’accusa di lesioni, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

In conclusione

L’uomo di 43 anni arrestato a Castellammare di Stabia, che si è rifiutato di pagare il conto dell’hotel e ha aggredito i poliziotti, ha commesso un reato in quanto ha tentato di evitare di pagare un debito contratto con l’hotel.

In questi casi i gestori di hotel hanno diverse opzioni a loro disposizione in caso di insolvenza del cliente.

Adesso l’uomo, come prevede la legge, dovrà affrontare le conseguenze dei suoi atti e rispondere di fronte alla giustizia.

Tuttavia, è importante notare che i debiti possono andare in prescrizione in Italia, il che significa che il creditore non può più chiedere il pagamento dopo un certo periodo di tempo.

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Cronaca Campania / 43enne arrestato in un hotel di Castellammare: non vuole pagare il conto

Juve Stabia, i convocati di mister Pochesci per il match col Foggia

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati per il match delle Vespe contro il Foggia di domani pomeriggio allo Zaccheria.

Assenti tra le fila della Juve Stabia sia Cinaglia per squalifica che anche Mariano Guarracino. Torna disponibile il difensore Marco Caldore dopo due giornate di squalifica.

Prima convocazione per Sardo della Primavera della Juve Stabia. L’attaccante ha scelto il numero 30 come numero di maglia.

LA LISTA INTEGRALE DEI CONVOCATI DELLA JUVE STABIA PER IL MATCH COL FOGGIA.

“Il tecnico Sandro Pochesci ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Foggia-Juve Stabia, valevole per la ventottesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 19 febbraio 2023, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Pino Zaccheria di Foggia.

Sardo ha scelto il 30 come numero di maglia

Portieri: Barosi, Esposito, Russo.

Difensori: Caldore, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Gerbo, Maselli, Moreschini, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, D’Agostino, Pandolfi, Rosa, Sardo, Silipo, Volpe, Zigoni.

Non convocati: —

Indisponibili: Guarracino

Squalificati: Cinaglia

S.S. Juve Stabia”. 

Foggia-Juve Stabia, la presentazione del match

Foggia-Juve Stabia, la presentazione del match: i satanelli delusi dall’eliminazione in Coppa Italia contro le Vespe reduci da un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre gare di campionato.

I TEMI DI FOGGIA-JUVE STABIA.

Il Foggia arriva al match con la Juve Stabia con tre punti di vantaggio sulle Vespe ma con il morale a terra dopo l’eliminazione in semifinale di Coppa Italia contro la Juventus Next Gen maturata peraltro dopo una vera e propria battaglia al “Moccagatta” di Alessandria terminata solo ai calci di rigore e che ha comportato quindi un grande dispendio di energie fisiche e mentali soprattutto.

Mister Gallo nella conferenza di vigilia non ha nascosto i suoi timori proprio per il fatto di aver speso tantissimo nella semifinale di mercoledì e ha affermato che di sicuro inserirà forze fresche senza snaturare il proprio credo tattico 3-5-2. A parte lo squalificato Frigerio che di sicuro non sarà del match, sono possibili sorprese soprattutto nel pacchetto di centrocampo che andrà in campo dal primo minuto.

Dal canto suo la Juve Stabia deve invertire il trend negativo delle ultime gare. Nelle ultime 5 di campionato infatti le Vespe sarebbero terzultime insieme alla Turris con 4 punti al pari della Turris, con una vittoria, un pari e tre sconfitte, 2 gol fatti e 4 subiti. Peggio hanno fatto solo la Fidelis Andria con 3 punti e il Potenza con 2 punti.

Inoltre le Vespe, a dispetto dei 14 clean-sheet in 27 gare di campionato (secondo migliore risultato degli ultimi 20 anni di storia della Juve Stabia), continuano a segnare col contagocce restando il terzo peggiore attacco del torneo con soli 23 gol segnati. Peggio hanno fatto solo Gelbison e Taranto con 20 reti.

Per l’occasione mister Pochesci, che ha detto alla vigilia che il suo vestito tattico resta il 3-4-1-2, potrebbe rispolverare il 3-5-2 visto nel primo tempo col Taranto. L’alternativa è rappresentata da un trequartista, Silipo, alle spalle delle due punte. Squalificato Cinaglia mentre torna dopo 2 turni di stop Caldore.

La gara sarà diretta dal sig. Valerio CREZZINI di Siena al suo terzo campionato in Serie C. Crezzini sarà coadiuvato da Marco PILLERI della sezione di Cagliari, assistente numero uno; Alessio MICCOLI della sezione di Lanciano, assistente numero due; Antonio MONESI della sezione di Crotone (CAN D) quarto ufficiale.

PROBABILI FORMAZIONI FOGGIA-JUVE STABIA.

FOGGIA (3-5-2): Thiam; Leo, Di Pasquale, Rizzo; Garattoni, Schenetti, Petermann, Di Noia, Costa; Iacoponi, Ogunseye. 

Allenatore: sig. Fabio Gallo.

JUVE STABIA (3-5-2): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore; Guarracino, Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci, Mignanelli; Pandolfi, Zigoni. 

Allenatore: sig. Sandro Pochesci.

 

 

Gallo: “Il Foggia vuole smaltire la delusione. Abbiamo speso tanto”

Fabio Gallo, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Fabio Gallo sul match dello Zaccheria tra Foggia e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La squadra deve smaltire la delusione che accomuna tutti. Dobbiamo smaltirla perchè il campionato va avanti e dobbiamo dimenticare. Abbiamo speso tanto e abbiamo qualche problema ma chi ci sarà farà la gara al massimo. Beretta non è disponibile e non posso dare dei numeri sulla sua guarigione. 

La classifica parla chiaro. Siamo tutte vicine e sarà un impegno che determina per la giornata di domani una posizione di classifica che però non sarà definitiva perchè mancheranno ancora 10 gare. E’ un impegno da prendere con le molle contro una squadra che ha dei valori anche se non ha fatto benissimo ultimamente.

Ci sono ragazzi che hanno tanti minuti e la gara di mercoledì ha consumato anche tante energie mentali. Cercheremo di cambiare qualcosa perchè abbiamo bisogno di freschezza. Sul fatto delle rimonte è capitato ma in campo ci sono anche gli avversari. Non ho detto ai ragazzi di abbassarsi dopo l’1-0 con la Juve anche perchè non è nel mio DNA. Sono stati gli avversari che ci hanno fatto abbassare mettendoci in difficoltà. 

L’avversario Juve Stabia è di tutto rispetto e vorrà venire a fare punti in casa nostra. E’ un impegno gravoso, la terza gara in una settimana. Cercherò di cambiare qualcosa in campo mantenendo l’equilibrio. Chi gioca ha alle spalle 70-100 gare in Lega Pro. Sono giocatori tutti pronti. Ho una rosa fatta di tanti giocatori. 

Il nostro obiettivo è ottenere la migliore posizione in classifica. Cercheremo di raggiungere la posizione migliore. Poi tireremo una riga e ci concentreremo sul da farsi. 

Ringrazio i tifosi venuti ad Alessandria. I 2.500 si sono fatti sentire dall’inizio alla fine e li abbiamo ringraziati anche per i sacrifici fatti anche al termine del match. Mi dispiace non aver coronato il loro desiderio. Ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti purtroppo”. 

 

Gallo, scopriamo meglio l’allenatore avversario delle Vespe

Fabio Gallo, allenatore del Foggia subentrato a Boscaglia, è l’allenatore dei satanelli, prossimi avversarii della Juve Stabia.

Gallo è da sempre fautore del modulo tattico 3-5-2 ed è con questo atteggiamento che i satanelli scenderanno domani in campo alle 14:30 allo stadio Zaccheria di Foggia per cercare di tornare alla vittoria dopo la brutta eliminazione ai calci di rigore avvenuta mercoledì scorso allo stadio “Moccagatta” di Alessandria per mano della Juventus Next Gen.

LA CARRIERA DI FABIO GALLO DA CALCIATORE.

Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, con cui ha conquistato il titolo di campione italiano negli Allievi e nella Primavera (di cui era capitano), è stato anche campione europeo con la Nazionale Under 16 (pure in veste di capitano) e ha conquistato il quarto posto ai Mondiali Under 16 disputatisi in Canada.

Un passato di prim’ordine quindi nel settore giovanile per l’attuale allenatore del Foggia.

Dopo un inizio di carriera in squadre delle categorie inferiori, con Oltrepò in Serie C2 e Spezia in Serie C1, nel 1992 passa al Brescia, con cui milita per tre stagioni e conquista la promozione in Serie A.

Nell’estate 1995, dopo la 2º viene acquistato dall’Atalanta di cui diventa ben presto un punto molto fermo. 156 presenze in sei stagioni per lui con gli orobici.

Nel 2001 viene ceduto alla Ternana che disputa la Serie B 2001-2002 e, nel corso della stessa annata, durante la sessione invernale di mercato, al Como, con cui conquista la promozione nel massimo campionato.

L’anno successivo passa al Treviso, sempre tra i cadetti. Con i veneti diventa capitano e conquista una storica promozione in Serie A nel 2004-2005.

Passa quindi al Torino l’anno dopo centrando la sua quinta promozione in Serie A e giocando anche in Serie A. Conclude l’attività agonistica tra le file del Novara nel 2009, in Lega Pro Prima Divisione.

LA CARRIERA DI FABIO GALLO DA ALLENATORE.

La sua carriera da tecnico parte da allenatore della Primavera dell’Atalanta.

Nel giugno 2012 viene ingaggiato dalla Giacomense, club di Lega Pro Seconda Divisione,dal quale viene esonerato il 5 dicembre dello stesso anno.

Chiamato nell’estate del 2013 al Brescia, sua ex squadra, a fare l’allenatore in seconda di Marco Giampaolo. Qui però subisce la contestazione degli ultrà dell’Atalanta che gli rimproverano alcune frasi di quando era al Brescia e ben presto deve rassegnare le dimissioni.

Nel luglio del 2014 viene ingaggiato dallo Spezia per guidare la Primavera con ottimi risultati. Nel 2015 porta lo Spezia Primavera fino in semifinale nel Torneo di Viareggio, contro la Juventus, venendo eliminato solo ai rigori.

Nel giugno seguente firma un contratto annuale con il Como, dopo l’ultima esperienza da giocatore nel 2002. Al termine della stagione, nonostante la qualificazione ai play-off nel proprio girone della Lega Pro 2016-2017, non viene confermato nell’incarico.

Nel 2017-2018 è di nuovo allo Spezia per guidare stavolta la prima squadra in Serie B. Chiude il campionato al decimo posto ma non viene riconfermato per la stagione successiva.

Il 14 febbraio 2019 viene ingaggiato dalla Ternana nel campionato di Serie C 2018-2019, per sostituire l’esonerato Alessandro Calori. Al termine del campionato lascia la squadra umbra.

Il 5 febbraio 2021 viene nominato nuovo tecnico del Potenza, sostituendo l’esonerato Ezio Capuano. Conquista la salvezza con una giornata di anticipo ma nell’ottobre successivo viene esonerato.

Il 6 febbraio 2022 diventa allenatore in seconda della nazionale dell’Azerbaigian, allenata dal connazionale Gianni De Biasi.

Il 4 ottobre 2022 viene nominato nuovo tecnico del Foggia, prendendo in corsa la squadra dauna che con 4 punti si trovava al penultimo posto nel girone C della Serie C dopo lo sciagurato avvio di mister Boscaglia e la riporta al quinto posto attuale.

“Sacrilegio” ai Quartieri Spagnoli: rubato quadro piede sinistro Maradona

La notte di festa per l’ennesima vittoria del Napoli in campionato (2-0 in casa del Sassuolo) si è conclusa con il furto della riproduzione del piede sinistro di Maradona.

“Sacrilegio” ai Quartieri Spagnoli: rubato quadro piede sinistro Maradona

Ieri notte, l’opera d’arte del piede sinistro di Diego Maradona, esposta ai Quartieri Spagnoli di Napoli davanti al murale del “Pibe de Oro”, è stata rubata.

L’opera, donata dall’amico e manager di Maradona, Stefano Ceci, non è particolarmente grande ma rappresenta una scansione tridimensionale del piede sinistro del calciatore argentino, anche noto come “D10S” (Dio dieci) per il suo eccellente tiro mancino.

Il video che mostra le fasi della scansione al computer dell’arto, poi stampato su tela, ha suscitato grande interesse e la notizia del furto, diffusa dal Mattino di Napoli, ha destato molta preoccupazione tra i residenti dei Quartieri Spagnoli.

L’opera in questione fa parte di una serie di dipinti donati da Ceci ai Quartieri Spagnoli, ed è collocata in via Emanuele de Deo, all’altezza del civico 60, dove c’è un grande dipinto di Maradona con la maglia del Napoli, realizzato nel 1990 quando gli azzurri vinsero il loro secondo scudetto.

La valenza simbolica dell’opera, e la sua grande importanza per i residenti del quartiere, rendono la situazione ancora più grave.

Attualmente, le forze dell’ordine stanno indagando sull’accaduto ed è in corso una campagna di sensibilizzazione sui social per far sì che l’opera possa essere recuperata e riportata al suo posto.

Si auspica quindi che la giustizia possa fare il suo corso e che il quadro possa tornare al suo posto, come simbolo di amore e rispetto nei confronti di uno

In conclusione

Il furto della riproduzione del piede sinistro di Maradona. ha scatenato una serie di reazioni di indignazione e tristezza da parte della popolazione napoletana, che ha sempre considerato Maradona come una sorta di “santo laico” e che ha sempre dimostrato grande affetto nei confronti del calciatore argentino

Le indagini sulla sparizione dell’opera sono ancora in corso, e non è ancora chiaro se si tratti di un furto mirato o di un atto vandalico.

Nel frattempo, le autorità locali hanno promesso di fare tutto il possibile per recuperare l’opera e di punire i responsabili del furto.

In ogni caso, il furto dell’opera rappresenta un duro colpo per la città di Napoli e per tutti i tifosi di Maradona nel mondo, che vedevano in quella rappresentazione del suo piede sinistro una sorta di omaggio al “pibe de oro” e al suo legame speciale con la città partenopea

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Feroce così non ti avevo visto mai. Marocchi ignora la cabala e Napoli gongola

“Prometti di battere il Napoli?”, queste le parole e musica di Giancarlo Marocchi, classe 1965, rivolte ad Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, al termine del match pareggiato dai neroverdi in casa dell’Udinese, meno di una settimana fa.

Il tutto, a rendere la situazione ancor più grottesca, in diretta televisiva su Sky Sport, davanti agli occhi e alle orecchie di milioni di sportivi italiani.

Il buon Marocchi, che vestì la maglia bianconera della Juventus dal 1988 al 1996, toglie il dubbio a chi ancora non l’avesse capito, rendendo inequivocabile il fatto che lui, tifoso del Napoli, proprio non lo è.

Dichiarazioni che si nascondono dietro la comoda veste di una ficcante ironia che, in realtà, altro non è che palese dimostrazione di insofferenza, di invidia, di fastidio.

Un livore, verso il Napoli, che accomuna, in questo periodo storico, chi tifoso del Napoli non è.

Chi, anziché riconoscere la manifesta superiorità di questa squadra e goderne come un amante di questo sport sarebbe chiamato a fare, non vede l’ora che questo giocattolo si rompa e che l’incantesimo si spezzi.

Che Napoli e i Napoletani ritornino a vivere di soli ricordi, di un’epoca magica che fu e che ormai appartiene, di gran lunga, al secolo scorso.

Giancarlo Marocchi, bontà sua, evidentemente ha ignorato che augurare ai Napoletani e al Napoli una qualche sventura, sia pure nell’ambito calcistico, nella Storia ha quasi sempre portato male.

Lui, che ebbe i natali ad Imola, la scaramanzia partenopea deve proprio ignorarla, bontà sua.

Più che sua, bontà nostra.

Mi piace pensare che Luciano Spalletti, per caricare i suoi in vista di Reggio Emilia, abbia letto ai suoi ragazzi quelle parole. Molto probabilmente non sarà successo, ma l’approccio del Napoli, alla partita contro il Sassuolo, a me ha ricordato quello che fu proprietà della Juve di Antonio Conte, quella che stritolava l’avversario con un morso netto e poi ci giocava come il gatto col topo.

Non che il Sassuolo sia stato topo e ci mancherebbe pure. Anzi, i complimenti, mister Alessio Dionisi, se li merita tutti, perché i suoi rinunciano a recitare la parte della vittima sacrificale e restano, con la testa e con le gambe, dentro la partita fino al triplice fischio finale.

Non era scontato, dopo la mirabile fuga per la vittoria di Kvara, che al dodicesimo minuto vince un contrasto poco oltre il cerchio di centrocampo e si invola verso l’area di rigore nero-verde con testa bassa, sguardo fiero e leve lunghe. Poi, un attimo prima di oltrepassare la sedici metri, un ultimo passo e un destro secco, che Consigli può solo guardare poggiarsi, leggiadro, alle sue spalle incolpevoli.

E’ la giusta conseguenza dei primi 12 minuti di gara in cui il Napoli toglie il respiro al Sassuolo, gli rimuove le certezze e si impone con fare spavaldo di chi non ha tempo da perdere e vuole sistemare la pratica quanto prima, senza se e senza ma.

Sessanta secondi più tardi è, però, il turno di Lauriente, che colpisce un palo clamoroso, facendo capire a tutti che il Sassuolo non stenderà il tappeto rosso, a questo Napoli lanciatissimo.

I padroni di casa recuperano ossigeno e coraggio, prima che Osihmen dia loro un altro morso sul collo. In un primo episodio, fa le prove generali al minuto 26, colpendo un palo clamoroso dopo aver disorientato Erlic e Tressoldi. Poi, butta a terra la rete, quando al minuto 33 resiste con scaltrezza e prestanza a un tentativo di cintura della retroguardia di Dionisi e mette nel mirino uno spazio di porta che semplicemente non esiste.

Tant’è che Consigli è totalmente impreparato, s’aspetterebbe un cross e si ritrova trafitto, nel modo più beffardo, con un goal che, per dinamica, rassomiglia a un altro similare e splendido che fece Careca alla Roma, nell’anno del secondo scudetto.

E’ il raddoppio, ma il Sassuolo non è ancora steso al suolo, se è vero come è vero che Laurientè, ancora lui, ( gran prestazione e gran talento) siglerebbe il goal dell’1-2 al tramonto del primo tempo, se solo Defrel non rovinasse tutto facendosi cogliere in posizione di offside: il Var non può esimersi dall’annullare la rete e la prima frazione si chiude col Napoli sopra di due.

Due enormi chances, per Osihmen, tra il minuto 50 e il minuto 52 per fare doppietta e 3-0, ma una prima volta Victor non coglie la magia di una verticalizzazione improvvisa di Kvara e una seconda volta, ancora lui, vede respingersi un destro in area sul fondo, da un ottimo intervento di Consigli.

Il Napoli non la chiude del tutto e il Sassuolo resta lì, in un luogo non definito, a metà tra affondare e restare ancora a galla, almeno per quanto gli sia possibile.

Qualche buona situazione di potenziale pericolosità i ragazzi di Dionisi la creerebbero pure ma mai che anche solo una di queste si tramuti in una palla goal vera e propria, tant’è che Meret non sarà mai chiamato a un intervento degno di tal nome.

La difesa azzurra, del resto, tiene botta e regge bene, anche se Lauriente, quando si accende, lascia davvero intravedere il gran bel giocatore che potrebbe diventare.

Solo all’80esimo, il neo-entrato Ceide, fa venire i brividi ai tantissimi napoletani giunti a Reggio Emilia, con un tiro-cross che si spegne di pochissimo a lato.

Nulla di fatto e il Napoli torna a comandare. Ci sarebbe ancora tempo di un altro goal annullato, stavolta a Simeone, per offside anche qui ineccepibile.

Un palo per parte ( Lauriente e Osihmen), un goal annullato per fuorigioco per parte ( ancora Lauriente e Simeone), ma 2 goal di differenza che sono la fotografia di un’altra tappa importante, che il Napoli porta a casa con merito, voglia e fame.

La classifica, dalle parti del Vesuvio, si preferisce ancora non guardarla o almeno non farsene condizionare più di tanto.

Si sa, i Napoletani alla scaramanzia ci tengono.

Fortuna che questo dettaglio, Giancarlo Marocchi e la sua comitiva allegra, lo abbiano totalmente omesso facendo gongolare il Napoli.

Pochesci: “A Foggia vogliamo fare bene per i tifosi e la proprietà”

Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con il Foggia.

Le dichiarazioni di Sandro Pochesci sul match tra Juve Stabia e Foggia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La certezza è che conosco meglio la squadra e che i ragazzi conoscono meglio i miei principi. È un campionato difficile, dove anche l’ultima in classifica batte una squadra che detiene record su record: sulla carta col Foggia non è una gara semplice ma per la Juve Stabia deve contare solo il campo. Vogliamo fare bene per i tifosi e la proprietà.

La squadra deve avere maggiore personalità e credere di più nei propri mezzi, perché le qualità ci sono. Col Crotone non abbiamo sfigurato in dieci, centrando il pari e rischiando di trovare il vantaggio. Anche a Picerno non avremmo meritato la sconfitta, seppur essendo meno brillanti. La prestazione va cercata nelle certezze della squadra e non dei singoli; la Juve Stabia deve essere convinta dal magazziniere al centravanti di poter fare bene a Foggia.

Affrontiamo una squadra che ha un organico forte, in ogni reparto. Credo che il Foggia arriverà certamente tra le prime quattro, potendo anche contare su un ambiente molto caldo. Lo stesso ambiente lo abbiamo anche qui a Castellammare, me ne sono accorto nelle gare casalinghe, e come siamo coraggiosi in casa dobbiamo esserlo anche fuori casa.

È anche uno scontro diretto per noi, distando il Foggia solo tre punti, quindi un motivo in più per fare bene. Immagino inoltre che il Foggia sia arrabbiato per l’eliminazione dalla Coppa Italia quindi avrà ancor più voglia di fare bene.

Il mio “vestito” è il 3-4-1-2 ma non gioco mai in funzione dell’avversario. Ovviamente guardo chi abbiamo di fronte ma cerco sempre la soluzione migliore per mettere in pratica i miei principi di gioco.

Ho trovato una squadra che era abituata a correre indietro, a scappare, e questo non mi piace: voglio una squadra che corra in avanti per recuperare subito palla ed essere vicina alla porta. Sento che il coraggio dei calciatori sta man mano crescendo.

Dispiace che i tifosi della Juve Stabia non ci saranno. È un’ingiustizia che aumenta la nostra voglia di fare bene. Andremo comunque a salutare i tifosi anche se il settore ospiti sarà vuoto, per rispetto nei confronti della nostra tifoseria.

Maggioni è un ragazzo giovane; tra i difensori è quello che sta assimilando meglio la mia idea di calcio. Si butta dentro con coraggio, recupera palla alta e non ha paura di rischiare. Può diventare un calciatore importante, lo vedo più in una difesa a tre che quarto di difesa”.

Precedenti Foggia-Juve Stabia: sono 18 disputati in campionato

Nel novembre del 1929 il primo incontro in campionato a Foggia tra satanelli e vespe, sono diciotto in totale quelli disputati

I precedenti tra Foggia e Stabia in gare di campionato sono sette con sei vittorie per i rossoneri ed un solo pari.

Questi i dettagli dei sette precedenti:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ D ‘

17 novembre 1929 – 7° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 3 – 0 De Rosa, Pavanello e Marchionneschi.

– 1932 / 1933 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ H ‘

6 novembre 1932 – 5° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 4 – 0 Montanari, Baldi III°, Montanari e Bellotti.

– 1937 / 1938 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ E ‘

17 ottobre 1937 – 4° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 3 – 2 questa la sequenza delle reti: vespe in vantaggio con DI MAIO (S), Creziato (F), GHERARDUCCI (S), Creziato (F) e Valentini (F).

– 1938 / 1939 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ G ‘

9 ottobre 1938 – 4° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 1 – 0.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

10 ottobre 1948 – 2° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 0 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

1° gennaio 1950 – 15° giornata d’andata: FOGGIA – STABIA 4 – 2 Lanciaprima (F), GERZELI (S), Kovi (F), Geraci (F) (su rigore), Creziato (F), Vincenzo CELARDO (S) e Geraci (F).

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

1° aprile 1951 – 9° giornata di ritorno: FOGGIA – STABIA 2 – 1.

I precedenti tra Foggia e Juve Stabia sono undici in gare di campionato disputati in casa dei pugliesi.

Cinque sono le vittorie dei satanelli, cinque sono i pareggi (terminati sempre con il risultato di uno ad uno) ed una sola vittoria delle vespe, maturata in terra campana allo stadio Partenio di Avellino.

Vediamo nei dettagli gli undici i precedenti:

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

7 marzo 1999 – 8° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Fabio Ferlito di Prato) Oshadogan (F) (su calcio di rigore), Bordacconi (F),e Perrone (F) e Alessandro MANCA (JS).

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ C ‘

18 marzo 2001 – 9° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Carlo Battistella di Conegliano Veneto) (la gara si disputò in campo neutro al “Partenio” di Avellino) Giuseppe VIVES (JS), Sanseverino (F) e Lorenzo BEDIN (JS).

– 2005 / 2006 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

8 gennaio 2006 – 1° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Massimo Mannella di Avezzano) Stefani.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale Serie C1 girone ‘ B ‘

17 settembre 2006 – 3° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Michele Cavarretta di Trapani) Luigi CASTALDO (JS) e Dall’Acqua (F).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

28 settembre 2008 – 5° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Roberto Bagalini di Fermo) Del Core (su calcio di rigore).

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

13 febbraio 2011 – 6° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 4 – 1 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Insigne (F) (su calcio di rigore), Romagnoli (F), Sau (F), Insigne (F) e Adriano Sartorio MEZAVILLA (JS).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

29 marzo 2015 – 13° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Carlo Amoroso di Paola) Miguel Angel (F) e autogol di Potenza (JS).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

10 gennaio 2016 – 17° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno) Iemmello (F) e Francesco NICASTRO (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

5 marzo 2017 – 9° giornata di ritorno: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Francesco Fourneau di Roma 1) Mazzeo (F) su calcio di rigore.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

11 gennaio 2021 – 18° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Andrea Colombo di Como) Luca BERARDOCCO (JS) su calcio di rigore e Dell’Agnello (F).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

26 settembre 2021 – 5° giornata d’andata: FOGGIA – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Francesco Luciani di Roma 1) Giuseppe Antonio PANICO (JS) e Nicoletti (F).

Totale precedenti 18: vittorie rossoneri 11, vittorie gialloblù 1 e pari 6.

I precedenti disputati a Castellammare

Giovanni MATRONE

Video hard e ricatti sessuali: forse il ricatto ad Alice Schembri non fu l’unico

La morte di Alice Schembri, la giovane di 17 anni che si è suicidata ad Agrigento nel 2017, ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nella società intera.

Video hard e ricatti sessuali: forse il ricatto ad Alice Schembri non fu l’unico

Il tragico suicidio di Alice Schembri, la giovane di 17 anni trovata morta ad Agrigento nel 2017, potrebbe essere collegato ad un presunto ricatto da parte del suo ex fidanzato e altri 4, tutti minori.

Secondo gli investigatori, i ragazzi avrebbero filmato le scene di violenza sessuale ai danni di Alice quando lei aveva solo 15 anni e avrebbero minacciato di diffondere le immagini a scopo di ricatto.

Sempre secondo l’inchiesta, gli investigatori che stanno indagando sul caso hanno il sospetto che l’ex fidanzato minorenne della ragazza abbia ricattato anche altre giovani con la minaccia di diffondere video di natura sessuale.

Lo stato del caso ad oggi

Ora la Procura Distrettuale Antimafia di Palermo sta indagando sui due giovani maggiorenni coinvolti nel caso, mentre la Procura dei minori sta valutando le responsabilità degli altri due.

L’ipotesi degli inquirenti è di tentata estorsione e si sta cercando di ricostruire il quadro completo della vicenda.

La morte di Alice Schembri ha attirato l’attenzione sul tema del bullismo e della violenza tra i giovani.ed ha suscitato indignazione e rabbia nella società, evidenziando l’importanza di combattere questo fenomeno e di tutelare le vittime.

Il suicidio della giovane ha infatti messo in luce la fragilità psicologica di molte persone, soprattutto adolescenti, che spesso non trovano il supporto adeguato per affrontare situazioni difficili e dolorose.

Inoltre, la morte di Alice Schembri ha portato alla ribalta il tema dei ricatti sessuali e della diffusione di materiale intimo senza consenso.

In conclusione

La morte di Alice Schembri ha suscitato una grande commozione e ha messo in luce l’importanza di prevenire il bullismo e la violenza tra i giovani, di tutelare le vittime e di sensibilizzare le persone sui temi della privacy e del rispetto dell’altro.

La 17enne non ha mai avuto la possibilità di vedere giustizia fatta, ma la sua storia continua a essere un potente esempio di tutte le vittime di violenza sessuale che non riescono ad avere giustizia.

La sua morte può servire come monito per la società, perché anche se una vittima è scomparsa, la lotta contro la violenza sessuale deve continuare per creare un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti.

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Cronaca / Video hard e ricatti sessuali: forse il ricatto ad Alice Schembri non fu l’unico

Piano Mattei: come lo strumentalizza la Meloni; qual’è la realtà

Il Piano Mattei cerca di trasformare l’Italia in un hub europeo del gas, invece di investire nelle energie rinnovabili.

Piano Mattei: come lo strumentalizza la Meloni; qual’è la realtà

Il Piano Mattei, il Piano energetico del governo italiano guidato da Meloni, è un programma anacronistico che va contro l’obiettivo di indipendenza energetica dell’Italia.

In effetti, il Piano Mattei sembra concentrarsi sulla promozione di fonti energetiche tradizionali, come il gas, anziché investire in energie rinnovabili per cui, con questo piano, l’Italia sembra ignorare la crisi climatica e gli obiettivi di transizione ecologica.

Nonostante l’Italia abbia tutte le risorse necessarie per investire nelle rinnovabili, questa scelta sembra essere in linea con gli interessi delle aziende fossili che mirano a massimizzare i loro profitti, piuttosto che con l’obiettivo di garantire l’indipendenza energetica dell’Italia.

L’Italia ha il potenziale per sfruttare le rinnovabili, come l’energia solare, eolica e idroelettrica, sono in grado di fornire energia pulita a basso costo e di nostra produzione, anziché continuare a dipendere dalle fonti fossili, e quindi dalle fonti energetiche estere.

Inoltre, gli investimenti nelle energie rinnovabili potrebbero portare a importanti vantaggi economici, come la creazione di posti di lavoro locali e lo sviluppo di tecnologie innovative.

Queste fonti alternative sono pulite, affidabili e sostenibili, il che significa che possono soddisfare le esigenze energetiche con un impatto ambientale minimo. Inoltre, le energie rinnovabili possono contribuire a ridurre il costo dell’energia, contribuendo così allo sviluppo economico e sociale dell’Italia.

Ciò potrebbe rappresentare una grande opportunità per l’Italia, che potrebbe diventare leader nell’ambito delle energie rinnovabili in Europa, altro che Hub del gas.
In conclusione, il Piano Mattei del governo Meloni sembra essere una scelta anacronistica che non mira davvero all’indipendenza energetica dell’Italia.

Gli investimenti nelle energie rinnovabili potrebbero rappresentare un’opportunità per l’Italia di diventare davvero indipendente dalle fonti energetiche estere e di sviluppare un’economia più sostenibile e innovativa.

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Politica / Piano Mattei: come lo strumentalizza la Meloni; qual’è la realtà

Sassuolo – Napoli (0-2). I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli batte il Sassuolo e si merita, ancora una volta, voti alti in pagella.

Le reti azzurre portano la firma di Kvaratskhelia e Osimhen.

Tabellino della gara

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Zortea, Erlic, Tressoldi, Rogerio; Frattesi (85’Alvarez), Lopez (85′ Obiang), Henrique (79′ Thorstvedt); Bajrami (79′ Ceide), Defrel (57′ Pinamonti), Laurienté.

A disposizione: Pegolo, Russo, Marchizza, Harroui, Berardi, Ferrari, Muldur, D’Andrea.

Allenatore: Alessio Dionisi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa (78′ Ndombele), Lobotka, Elmas (85′ Zerbin); Politano (58′ Zielinski), Osimhen (85′ Simeone), Kvaratskhelia (78′ Lozano).

A disposizione: Gollini, Marfella, Bereszynski, Mario Rui, Ostigard, Jesus, Zedadka, Demme, Gaetano.

Allenatore: Luciano Spalletti.

Arbitro: Sig. Colombo di Como.

Assistenti: Sig. Galetto di Rovigo e Sig. Tolfo di Pordenone.

IV Uomo: Sig. Orsato di Schio.

VAR: Sig. Doveri di Roma 1.

AVAR: Sig. Banti di Livorno.

Ammoniti: 43′ Laurientè (S), 68′ Zielinski (N), 81′ Lopez (S).

Espulsi: Nessuno

Questi i voti agli azzurri dopo Sassuolo – Napoli:

MERET, voto 6: il Sassuolo crea più di un grattacapo in area del Napoli, ma Alex non è chiamato a nessun intervento di rilievo, salvo qualche buona uscita, su cui risulta sempre sul pezzo. Terzo clean sheet di fila, comunque

DIFESA

KIM MIN JAE, voto 7+ : roccioso, preciso e attentissimo. Imbattibile sulle palle aree, dotato al tempo stesso di una velocità impressionante, soprattutto se si considera la stazza del ragazzo. Sui contrasti, poi, semplicemente non ce n’è per nessuno. Ennesima riconferma, ennesima prestazione granitica

RRAHMANI, voto 7: Amin è la degnissima spalla del compagno di reparto coreano, anche lui potendo contare su doti atletiche notevoli e un innato senso della posizione, che gli consentono di occupare sempre la zolla corretta di campo e di compiere, spesso e volentieri, la scelta più sensata, con o senza palla tra i piedi. Sua la palla in profondità per Osihmen, in occasione del 2-0. Certo, poi Victor ci metterà tantissimo di suo

OLIVERA, voto 7: robusta performance dell’uruguagio, che non fa rimpiangere l’ottimo Mario Rui. Certo, le caratteristiche son diverse, ma Mathi garantisce, oltre a una copertura di tutta la fascia a pieni polmoni per tutta la partita ( e hai detto niente…), tanta fase difensiva, tanta attenzione e tanto coraggio, interpretando la gara sempre col coltello tra i denti, come da tradizione del suo Popolo. Quando può, alterna fasi del match dove si propone anche a supporto di Kvara, con intraprendenza, spirito d’iniziativa e buona qualità. Defrel fa fallo su di lui nella circostanza in cui, il signor Colombo, giustamente annulla la rete di Lauriente, a fine primo tempo

DI LORENZO, voto 7:  Lauriente è un cliente scomodissimo e, Rogerio in suo appoggio, un fastidio ulteriore. La corsia mancina del Sassuolo ha veramente tanta qualità e questo fattore costringe il Capitano a una gara accorta, votata per lo più alla fase difensiva. Giovanni esegue il compito, al solito, con abnegazione notevole, col senso del sacrificio che solo un Capitano vero può conoscere e mettere in pratica. Quando può, comunque, non disdegna qualche buona sortita

CENTROCAMPO

ELMAS, voto 7: Spalletti gli concede la chance di giocare titolare, lui dimostra di meritarsela con una prova gagliarda, dove mette in mostra tutto il suo repertorio: tecnica, qualità, numeri, sicurezza con la palla, personalità e senso di abnegazione. Quest’ultimo, gli costerà pure un giallo, senz’altro ineccepibile. Soldato di lusso al servizio dei colori azzurri. Quanto sei cresciuto, Eljif!

ANGUISSA, voto 6.5: dimostra di essere, tra gli azzurri, forse quello che avrebbe bisogno di qualche minuto di riposo in più.  Spalletti lo capisce e non gli fa giocare la partita per intero, sostituendolo al minuto 77. Per il resto, Frank è sempre una delle garanzie di questo Napoli. Il mediano perfetto, per quanto è intelligente a smistare palloni, a posizionarsi sempre nella maniera giusta e a contrastare in modo efficace le folate di un vivace Sassuolo

LOBOTKA, voto 7.5: il leitmotiv prosegue, nel senso che modo per fermarlo, quest’anno, proprio non ce n’è. Manda al bar ogni tentativo di pressing neroverde con calma olimpica, postura del corpo perfetta, idee efficaci e qualità in abbondanza. Come un sadico maghetto, impone alla partita il ritmo che vuole. Incalzante, quando c’è da offendere. Flemmatico, quando c’è da gestire

ATTACCANTI

POLITANO, voto 6.5: torna titolare dopo un po’ e mette dentro al campo la determinazione di sempre. Gregario pronto a rispondere presente ad ogni chiamata, facendo su e giù per la fascia per i suoi

KVARA, voto 8:  Potrebbe valere da solo il prezzo del biglietto. E’ come stesse su una dimensione che nessuno, tra campo e spalti, riesce a capire. Meno che mai, ad eguagliare. Da una palla contesa a centrocampo, inventa una serpentina mirabile, che si conclude con la sfera dentro la rete alle spalle di Consigli. Come contro la Cremonese, al georgiano va il merito, enorme, di trovare la super-giocata che sblocca la partita, su un campo sempre ostico come quello del Mapei. Fa cantare la palla con sterzate continue e arcobaleni al bacio, talmente perfetti da risultare incredibili, talvolta, anche per i suoi stessi compagni. Incantati, forse anche loro, da cotanta bellezza

OSIHMEN, voto 8:  Si è messo in testa di volersi prendere questo Scudetto e di volerlo rivedere cucito sulla maglia azzurra del Napoli. E’ l’unica spiegazione di una prestazione, ulteriore, dove Victor lascia letteralmente l’anima in campo. Coglie un palo clamoroso, prima di fare 2-0 con un goal da un angolo cielo, impossibile, assurdo. Un pertugio che si va a cercare da solo, con la rabbia nel corpo di chi si sente investito di una missione da compiere. Il suo destro, fortissimo e tagliente, fa fare a Consigli la figura dello sprovveduto. Non è però l’estremo portiere del Sassuolo ad essere improvvido, è Victor ad essere benedetto da un Fuoco che dà l’idea di non poter essere spento da nessun avversario gli si pari avanti. Nel secondo tempo, potrebbe far doppietta in almeno due circostanze clamorose, trovando dapprima un’ottima opposizione di Consigli, poi ciccando clamorosamente un succulento invito di Kvara

I SUBENTRATI

LOZANO, voto 6.5: confezionerebbe anche uno splendido assist per il 3-0 di Simeone, se solo, el Cucky, non fosse in fuorigioco di poco. Il messicano riconferma, ad ogni modo, di essere ormai una parte super-integrante della squadra. Non importa che parta titolare o entri a partita in corso, come stasera. L’approccio mentale e lo spirito sono gli stessi: tanta voglia di dare il proprio contributo al compimento di un Sogno tanto atteso. E’ quello che dimostra, anche, con ripiegamenti difensivi molto acuti

NDOMBELE, voto 6-: non un impatto chissà quanto convincente alla partita, per il francese, che non subentra con la concentrazione giusta, perdendo qualche pallone che avrebbe potuto gestire meglio

ZERBIN, S.V.

ZIELINSKI, voto 6: saggio distributore di palloni, in un finale in cui c’era da gestire con cervello e sangue nelle vene. Il polacco riesce nell’intento

SIMEONE, voto 6.5: pochi minuti anche stavolta e del resto, con un Osihmen così, come potrebbe essere altrimenti? Ma Giò la sua sufficienza piena se la va a prendere sempre, per la fame con cui approccia ogni minimo scampolo di gara Spalletti gli conceda, lottando a tutto campo per il suo Napoli. Segnerebbe pure un gran bel goal di testa, peraltro su cross perfetto di Lozano, e sarebbe stato un sigillo più che meritato. Peccato che il Chucky sia in offside e il VAR annulli la prodezza. Lui, Giò, c’è. Una volta di più

I voti agli emiliani dopo Sassuolo – Napoli:

CONSIGLI, voto 5.5

ZORTEA, voto 5.5

ERLIC, voto 5.5

TRESSOLDI, voto 5.5

ROGERIO, voto 6.5

FRATTESI, voto 6

MAXIME LOPEZ, voto 5.5

HENRIQUE, voto 5.5

BAJRAMI, voto 5

DEFREL, voto 5.5

LAURIENTE, voto 7

PINAMONTI, voto 5.5

CEIDE, voto 6

THORSTVEDT, voto 6

ALVAREZ, S.V.

OBIANG, S.V.

I voti agli allenatori dopo Sassuolo – Napoli:

DIONISI, voto 6.5:  Imposta una gara coraggiosa, se è vero che, subito dopo l’1-0 di Kvara, i suoi potrebbero riprenderla subito con un clamoroso palo di Lauriente. Il 2-0 di Osihmen, giunto in modo così straripante, avrebbe potuto abbattere un elefante, eppure il Sassuolo non esce dalla partita e non lo farà fino alla fine, cercando di opporre le proprie individualità e la propria identità allo strapotere della capolista

SPALLETTI, voto 7.5:  Non molla di un centimetro, non accetta cali di tensione, pretende la concentrazione massima per tutta la partita e da tutti i suoi ragazzi. Fa bene, anzi benissimo, perché il Sassuolo gioca una partita gagliarda, ma Luciano la prepara in maniera semplicemente perfetta, con la cattiveria agonistica che ci voleva per comandarla, la fame per azzannarla quando serviva, la calma per gestirla nei momenti restanti, non senza patire qualche situazione pericolosa, creata dai vivaci ragazzi di Dionisi

IL DIRETTORE DI GARA

COLOMBO, voto 6.5:  gestisce una partita tutto sommato priva di episodi complicati, ma ben decidendo sia a favore di Osihmen nell’occasione del goal del 2-0 (dunque vanificando le proteste inutili di Tressoldi e compagni), sia in occasione dei goal, giustamente annullati, a Lauriente prima e a Simeone poi.

Ricetta Pasta con verza e pancetta

La pasta con verza e pancetta è un piatto tradizionale italiano che combina la pasta con la verza (o cavolo cappuccio) e la pancetta.

Ricetta Pasta con verza e pancetta

La pasta con verza e pancetta è un primo semplice, gustoso e salutare visto che verza è ricca di vitamine, sali minerali e fibre.
Condita con una cremina vellutata (che raccomando), la rende anche un’ottima alternativa alla classica carbonara a base di uova.

Ingredienti

(dosi per 4 porzioni)

  • Cavolo verza 1
  • Aglio 1 spicchio
  • Vermicelli o linguine (o pasta corta tipo mezze maniche) 320 gr
  • Pancetta dolce 250 gr
  • Parmigiano grattugiato 2 cucchiai
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Elimina le fogli esterne della verza e taglia a striscioline la parte più centrale.
  2. In una padella antiaderente versa un filo di olio extravergine d’oliva.
  3. Unisci l’aglio  e fai rosolare per un minuto.
  4. Aggiungi la verza.
  5. Versa mezzo bicchiere di acqua 5 e cuoci per 15 minuti, coprendo con un coperchio e mescolando di tanto in tanto. Intanto lessa la pasta in acqua bollente e leggermente salata.
  6. Nel frattempo in un’altra padella fai rosolare la pancetta, tagliata a cubetti, con un filo di olio.
  7. Quando la verza sarà cotta, elimina.
  8. Versa metà della verza in un recipiente alto e stretto,
  9. Versa una tazzina di acqua di cottura della pasta e frulla con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea.
  10. Versa la crema nella padella con la verza.
  11. Condisci con un pizzico di sale.
  12. Profuma con una macinata di pepe.
  13. Quando la pancetta sarà ben rosolata, spegni il fuoco e scolala per bene dall’olio in eccesso.
  14. Versa la pancetta nel condimento.
  15. Mescola bene tutti gli ingredienti.
  16. Scola la pasta al dente e versala direttamente in padella.
  17. Cospargi con il parmigiano grattugiato.
  18. Manteca per bene e, se necessario, aggiungi un goccio di acqua di cottura della pasta.

Impiatta e servi ben calda.

Terremoto in Siria e Turchia: ora è anche emergenza bambini

È emergenza bambini in Siria e Turchia dopo il terremoto che ha colpito le due nazioni è una delle più gravi crisi umanitarie dei nostri tempi.

Terremoto in Siria e Turchia: ora è anche emergenza bambini

L’emergenza causata dal terremoto che ha colpito la Siria e la Turchia ha avuto un impatto devastante sulla popolazione, in particolare sui bambini, che rappresentano una parte significativa delle persone colpite, circa un terzo.

Secondo Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia, la prima cosa da fare è proteggere l’infanzia, in particolar modo quella siriana, già profondamente provata dal trauma della guerra.

Per affrontare questa crisi è necessario che ogni bambino abbia accesso a servizi fondamentali come l’istruzione, l’assistenza sanitaria e la protezione, in modo da ridurre il rischio di lo sfruttamento e di abusi.

L’UNICEF sta lavorando senza sosta per supportare le famiglie colpite, offrendo assistenza materiale, sostegno agli sfollati e aiuti alla ricostruzione delle abitazioni.

Allo stesso tempo, UNICEF ha ribadito la sua forte opposizione all’adozione internazionale dei bambini siriani, poiché tutti i bambini hanno il diritto di vivere con i loro genitori o con i loro parenti più stretti.

Per questo motivo, UNICEF si impegna a sostenere le famiglie nel loro paese di origine, fornendo loro l’assistenza necessaria per far fronte alla situazione.

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Cronaca / Terremoto in Siria e Turchia: ora è anche emergenza bambini

Gelo tra il PPE e Berlusconi: annullate le giornate di studio a Napoli

Gelo tra il PPE e Berlusconi: Il presidente del PPE, Manfred Weber, ha stigmatizzato le affermazioni di Silvio Berlusconi sull’Ucraina e ha deciso di annullare le giornate di studio previste a Napoli a Giugno.

Gelo tra il PPE e Berlusconi: annullate le giornate di studio a Napoli

Nel corso degli ultimi giorni, il presidente del Partito Popolare Europeo (PPE), Manfred Weber, ha criticato duramente le affermazioni di Silvio Berlusconi sull’Ucraina e ha annullato le giornate di studio che erano state programmate a Napoli per il mese di giugno e di rimandarle a una data successiva, quando sarà possibile discutere la situazione in modo più approfondito.

Questa decisione ha ricevuto il sostegno di molti altri leader politici europei, che hanno condannato le affermazioni di Berlusconi come inaccettabili.

Si tratta di un momento cruciale per quanto riguarda la situazione in Ucraina, e la reazione del PPE è un chiaro segnale che non si tollereranno affermazioni che possano danneggiare le relazioni tra l’UE e il paese.

La reazione di Berlusconi è stata di stupore poiché, dice, ha ribadito la sua convinzione che è:

    • “sempre stata quella di una soluzione pacifica, perché l’Ucraina è un Paese amico dell’Unione Europea”,

che sia necessario rispettare la sovranità ucraina e che la soluzione migliore sia una via diplomatica.

Berlusconi, comunque, ha anche sostenuto che è necessario che l’UE dia un segnale forte al governo ucraino, impegnandosi per una soluzione diplomatica per evitare che la guerra vada avanti, sottolineando la sua esperienza nel campo della diplomazia e del dialogo con i leader mondiali.

In ogni caso, la situazione che si è venuta a creare tra Berlusconi e L’UE, rimane tesa e il dialogo tra le parti appare difficile.

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Cronaca / Gelo tra il PPE e Berlusconi: annullate le giornate di studio a Napoli

Meloni: da oppositrice diceva e si lamentava di tutto: e ora…

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che accusava il governo di Mario Draghi di scandalo in Parlamento per le ripetute richieste di fiducia, in soli 4 mesi l’ha ampiamente superato.

Meloni: da oppositrice diceva e prometteva di tutto; ora l’ha dimenticato e fa il contrario!

Giorgia Meloni, leader del partito di estrema destra Fratelli d’Italia, ha sempre criticato il governo di Mario Draghi accusandolo di fare un uso eccessivo della decretazione d’urgenza arrivando persino a scrivere al Presidente della Repubblica per evidenziare il fatto e lamentarsene.

Il confronto con il Governo Draghi e precedenti.

1) Giorgia Meloni, la stessa che ha sempre accusato Mario Draghi (e gli altri) di usare la decretazione d’urgenza troppo spesso, cosa sta facendo?

Di fatto, eccola li a chiedere, con il suo governo, la stessa fiducia per ben otto volte in soli quattro mesi!

Draghi, nel medesimo periodo, aveva fatto solo sei richieste di fiducia!.

2) Sempre la Meloni ha anche criticato l’autorevolezza di Draghi, sostenendo che alcuni membri del suo governo avrebbero potuto trovarsi contro di lui in futuro ed inoltre: che la sua autorevolezza non poteva nascondere l’incapacità di alcuni ministri.

Il passaggio dalle chiacchiere facili e pretestuose, alla realtà.

Punto 1 – Di fatto quindi, in soli 4 mesi, Meloni batte Draghi 8 a 6!
Insomma, non c’è partita!

Punto 2 – In effetti ecco che ora, membri del Governo Draghi ora siedono nel suo Governo, Salvini in primis, e li sguazzano ottimamente, ma non solo:

    • eccola li a proteggere, e con lei tutto i Governo che ormai è chiaramente ai suoi ordini, alcuni suoi ministri non da “valutazioni e chiacchiericci d’opposizione”, ma da reali e concrete “deficienze” che ora sono già al vaglio della magistratura (altro record suo e del suo Governo)

Questa la realtà!

Di fatto, la Meloni, che da oppositrice gracchiava e gridava dicendo e promettendo “la tutta”, ora che è al comando si ritrova ad abusare ancor più del suo potere per fare cose che sono esattamente il contrario di quanto prima pretendeva nelle sue arringhe, e prometteva a piene mani (e video).

Ovviamente se le sue scelte vanno contro i più deboli: pensionati, operai, immigrati e comunque la fascia più bassa della popolazione che poi è quella che veramente soffriva ed ora soffre e soffrirà ancora di più.

Ma del resto, alla fin fine, l’aveva subito fatto capire affermando che il suo motto sarebbe stato: non disturbare chi fa!

E lei non li disturba affatto, anzi, è lì a coccolarli come farebbe una sapiente odalisca con il suo Pascià!

Conclusione

Ciò ha portato ad una presa di coscienza da parte di molti, che la stanno accusando di abusare della decretazione d’urgenza, in modo da limitare la partecipazione del Parlamento nell’approvazione dei provvedimenti, e di fare decreti “ammazza” deboli senza alcuna riflessione ne preoccupazione.

Nota finale

Per essere realistici e non opportunisti come lei, tuttavia, al di là di queste accuse sia pur reali e concrete, è importante ricordare che, almeno per quanto si riferisce alla fiducia del Parlamento, questo è uno strumento essenziale per garantire che il Governo possa prendere decisioni importanti in tempi rapidi ed in modo efficace.

Pertanto, è sbagliato considerare la fiducia come una sorta di “scandalo in Parlamento” (come lei ha sempre fatto e detto), e invece bisognerebbe riflettere sull’uso che se ne fa (cosa che lei ora non fa affatto).

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Editoriale / Meloni: da oppositrice diceva e si lamentava di tutto: e ora…

I 70 anni di Massimo Troisi, quasi 29 senza di lui VIDEO

Massimo Troisi è stato uno dei più grandi artisti del nostro paese, uno dei più amati e apprezzati attori e comici d’Italia, avrebbe compiuto 70 anni il 19 febbraio 2023, se fosse ancora tra noi. VIDEO

I 70 anni di Massimo Troisi, quasi 29 senza di lui – VIDEO

Massimo Troisi, Nato a San Giorgio a Cremano il 19 febbraio 1953, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama artistico italiano, grazie alla sua ironia sottile e profonda con la quale ha saputo unire la comicità alla profondità dei temi trattati, offrendo un punto di vista unico e originale.

Domani avrebbe compiuto 70 anni e quindi quale migliore occasione per celebrare la memoria di un uomo che ha contribuito in modo significativo all’arte italiana.

Troisi, che agli albori cominciò recitando nei teatri locali, ha poi iniziato la sua carriera cinematografica negli anni ’80, diventando protagonista di film come “Scusate il ritardo”

La sua carriera è stata segnata da grandi successi tra i quali due nomination agli Oscar.

La prima per “Non ci resta che piangere”, diretto in coppia con Roberto Benigni.

e poi la nomination postuma agli Oscar come miglior attore protagonista in “Il postino”, diretto da Michael Radford e girato poco prima della sua morte improvvisa nel 1994.

La sua carriera è stata ricca di esperienze, sia come attore che come regista e sceneggiatore.

Ha diretto film di grande successo come “Pensavo fosse amore invece era un calesse”

e “Ricomincio da tre”,

entrambi ai vertici dei botteghini italiani.

La sua carriera, oltre alle nomination agli Oscar, è stata coronata da numerosi premi, tra cui:

1. due David di Donatello,
2. quattro Nastri d’Argento,
3. un Nastro d’Oro,
4. un Orso d’Oro a Berlino.

Oltre alla sua carriera artistica con la quale ha saputo imprimere un segno indelebile sull’arte italiana, Troisi ha lasciato anche un importante segno con l’Accademia d’arte di San Giorgio a Cremano.

L’Accademia, creata in suo nome dal suo grande amico e collega Lello Arena che ha contribuito a mantenere viva la sua memoria e a diffondere la sua immensa eredità artistica, e a rimarcare il suo contributo al mondo della cultura italiana.

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