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Ferrari, a Jeddah sei stata la quarta forza

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La Ferrari esce da Jeddah nettamente sconfitta. La Rossa è stata la quarta forza in gara, confermando che sulla SF-23 ci sono tante cose che non vanno

Ferrari, a Jeddah sei stata la quarta forza

Così fa male. È inevitabile. Parliamo di un dolore diverso, ma comunque molto forte che colpisce ancora la Ferrari. La scuderia di Maranello non va oltre la sesta e la settima piazza a Jeddah, con una SF-23 che non riesce davvero a capire quale strada intraprendere.

Ferrari, questa gara fa proprio male

Siamo solo all’inizio, è chiaro. Due gare su ventitré non sono niente, però il modo in cui si ottengono questi risultati deve essere un campanello d’allarme. La Ferrari esce da Jeddah come quarta forza del mondiale in gara. Vasseur lo ha ripetuto più volte: “Una vettura che va forte in qualifica non può non andare in gara”. Il ragionamento non fa una piega, ma non si può nascondere che per ora è così. La SF-23 si piazza infatti in prima fila nel sabato di qualifica, per poi non riuscire a superare una Mercedes il giorno dopo. Il problema in gara non è legato al degrado, come è stato l’anno scorso, ma proprio alla mancanza di velocità che si ha con alcune mescole. Il che è ancor più preoccupante.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Il problema velocità

Dopo un buono stint con le gomme soft con Leclerc, il problema è nato con le gomme hard. Le maledette gomme hard. La Rossa non riesce proprio a rendere con questo tipo di mescola, in quanto non si notano problemi di passo che nascono giro dopo giro (scatenando dunque degrado) ma un passo molto lento dal momento in cui le gomme vengono montate. Un unico lato positivo riguarda sempre la coppia piloti: Sainz non ha fatto malissimo, mentre Leclerc sia sabato che domenica ha ricordato l’idea, non che ce ne fosse bisogno, di quanto sia forte. Seconda posizione strappata in qualifica e super rimonta prima del passaggio alle gomme hard. In casa Ferrari si dovrà senza dubbio lavorare, ma di certo questi due con una macchina veloce quanto le altre non deluderebbero le aspettative.

Tempo di lavorare

E ora c’è la pausa. Tra due settimane arriva l’Australia, una pista ancor più diversa in cui, in vista delle tre settimane di pausa prima di Baku, si inizieranno già a tirare i primi dati di un inizio di stagione, almeno al momento, nettamente al di sotto delle aspettative.

Davide Cinaglia: Il muro difensivo della Juve Stabia che però non è muro. (Controluce)

Davide Cinaglia, ben noto per le qualità difensive mostrate in passato nelle sue esperienze precedenti alla Juve Stabia, quest’anno con le Vespe sta evidenziando problemi legati alla sua tenuta fisica e alle sue qualità difensive.

In questo finale di stagione è chiaro come il suo appannamento, con prestazioni non all’altezza del suo passato, stia creando non pochi problemi alle Vespe.

Le caratteristiche di Davide Cinaglia difensore della Juve Stabia

Davide Cinaglia, classe ’94, nativo di Roma, in rosa glialloblù da luglio 2021, ad inizio stagione doveva abbandonare lo sciame per aggregarsi ad un’altra rosa ed invece ha continuato la sua esperienza gialloblù convincendo la proprietà a trattenerlo.

È un difensore molto fisico, abile nell’impostazione del gioco e nella gestione delle palle inattive.

L’esperienza di certo non gli manca

Cresciuto nei settori giovanili di Roma e  Torino, nell’estate del 2013 viene ceduto in comproprietà alla Feralpisalò.

Dopo essere stato riscattato dal club granata, il 1º settembre 2014 passa a titolo definitivo all’Ascoli.

Nel gennaio 2018 viene acquistato dalla Cremonese.

Nell’estate successiva, dopo soli sei mesi trascorsi in grigiorosso, si trasferisce al Novara.

Nella stagione estiva del calciomercato del 2021 viene ufficializzato il suo passaggio alla corte di mister Novellino.

Per onestà di cronaca, è giusto anche riconoscere che dopo l’esonero di Mister Colucci, il reparto difensivo ha perso compattezza e quasi importanza. Da un gioco difensivista, infatti, la Juve Stabia passa al gioco offensivo di Mister Poceschi.

Di certo però non  tutte le responsabilità, del suo scarso rendimento, sono da imputare al tecnico. Costanza, attenzione, impegno ma soprattutto il voler credere nelle proprie azioni, dovrebbero essere il credo di ogni calciatore. Ad oggi, però, pare che Cinaglia abbia smesso di crederci!

Davide Cinaglia: a volte basta poco per accendere una lampadina

Cinaglia, che si è messo in mostra per le sue ottime qualità difensive e con la determinazione di chi vuole vincere, era arrivato con una buona condizione fisica al ritiro di luglio.

Calciatore visto di buon occhio da Colucci, a cui aveva dato piena fiducia, si augurava di giocare di più rispetto allo scorso anno.

In effetti, il prato verde dimostra che le sue doti emergono al meglio quando i suoi muscoli sono rilassati e non sotto sforzo.

Pur volendoci mettere nei panni del numero 13, che alla pari dei compagni si sono sentiti sballottati tra un Mister e l’altro proprio come un pallone in campo, ci piacerebbe smuoverlo affinchè le sue doti difensive tornino la sua priorità!

Manca poco alla fine di questo campionato e le vespe devono poter contare ancora su Cinaglia, come il muro difensivo possente ed attento.

Siamo sicuri che non ci smentirai, caro Davide!

Castellammare di Stabia divisa in due per i traffici illeciti

Castellammare di Stabia divisa in due per i traffici illeciti: la prima udienza del processo Olimpo svela il controllo delle cosche per i traffici illegali

Castellammare di Stabia divisa in due per i traffici illeciti

  • In breve
    • Il recente processo Olimpo ha rivelato il controllo delle cosche su Castellammare di Stabia, divisa in due per garantire introiti da capogiro ad entrambe le organizzazioni criminali.
      La zona nord, fino al confine con Pompei, sarebbe appannaggio del clan Cesarano mentre il resto è sotto il controllo dei D’Alessandro.
      Questa mappa della città criminalizzata sta diventando sempre più complessa, con gli effetti negativi sui cittadini onesti sempre più evidenti.

Il caso di Castellammare di Stabia divisa in due per gestire i traffici illeciti senza interferenze e garantire introiti alle due cosche è stato al centro della prima udienza del processo “Olimpo”, che vede alla sbarra i vertici e i gregari delle organizzazioni criminali cittadine.

Secondo le ultime notizie, la zona nord di Castellammare, che va da Ponte Persica al rione Cmi fino al confine con Pompei, sarebbe appannaggio del clan Cesarano, mentre il resto sarebbe sotto il controllo del Clan D’Alessandro.

Questa divisione della città, che garantisce la gestione indisturbata dei traffici illeciti e gli introiti da capogiro per entrambe le cosche, è preoccupante per la sicurezza dei cittadini e per l’immagine della città stessa.

Speriamo che le indagini e il processo in corso possano portare alla luce tutte le attività criminali e consentire di ripristinare la legalità e la sicurezza nella città di Castellammare di Stabia.

Formula Uno, auguri a Senna! Il ricordo di Carlo Ametrano

Il ricordo sul grande Ayrton Senna del giornalista e scrittore Carlo Ametrano

Formula Uno, auguri a Senna! Il ricordo di Carlo Ametrano

Questa mattina abbiamo contatto lo scrittore e giornalista Carlo Ametrano perché sappiamo che oggi, 21 marzo 2023, non è una giornata come le altre. Ricorre infatti il 63° compleanno di Ayrton Senna, l’idolo di tanti sportivi amanti della Formula Uno. E chi meglio di Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” poteva parlare del pilota.

Carlo buongiorno, oggi sarebbero stati 63 per Ayrton… qual è il tuo ricordo?

“Quando parlo di lui ho gli occhi che brillano. È stato davvero un pilota straordinario, ma ancor prima una persona incredibile. Ricordarlo è davvero il minimo per me”.

Finalmente la Ferrari! Le prime considerazioni di Carlo Ametrano

Te hai scritto anche un libro su di lui, vero?

“Confermo. Parliamo di un libro che ha girato in tutto il mondo: per me è davvero motivo di grande orgoglio. Il libro è arrivato sia alla fondazione di Senna, sia a Bruno Senna che lo ha ricevuto in una gara di Formula E. Emozione davvero indescrivibile”.

Per ricordare Ayrton, confermiamo l’Ayrton Senna Day il 30 aprile?

“Ogni anno svolgo questa grande manifestazione alle Cantine Zuffa. Ci terrei proprio per questo a ringraziare Augusto Zuffa. Il nostro obiettivo è raccontare e ricordare come sempre Ayrton. Per farlo non mancheranno grandi ospiti come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin e la più bella d’Italia Lorih Caradonna”.

Hai già in mente qualcosa per il trentennale del prossimo anno?

“Pensiamo prima a svolgere l’evento di quest’anno. Ma siamo già al lavoro per l’anno prossimo, essendo al trentennale della sua morte. Ma per quello c’è ancora un po’ di tempo”.

 

 

Pasta con pomodorini e pesto di noci: ricetta

Pasta con pomodorini e pesto di noci: un primo piatto buonissimo da gustare sia caldo fatto all’ultimo momento che freddo preparato qualche ora prima.

Pasta con pomodorini e pesto di noci: ricetta

Ingredienti:

  • 400g di pasta
  • 250g di pomodorini ciliegia
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 50g di noci
  • 50g di pane grattugiato
  • 50g di parmigiano grattugiato
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale

Preparazione:

  1. Iniziate tostando le noci in una padella antiaderente per qualche minuto. Lasciatele raffreddare e tritatele grossolanamente.
  2. Mettete in un frullatore il pane grattugiato, il parmigiano grattugiato, le noci tritate e un filo d’olio. Frullate il tutto fino a ottenere una crema densa.
  3. Tagliate i pomodorini a metà e tritate l’aglio.
  4. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata.
  5. Nel frattempo, fate soffriggere l’aglio in una padella con un filo d’olio, poi aggiungete i pomodorini tagliati a metà e lasciate cuocere per qualche minuto.
  6. Scolate la pasta e tenete da parte un po’ di acqua di cottura.
  7. Aggiungete la pasta nella padella con i pomodorini e l’aglio, poi aggiungete il pesto di noci e mescolate bene.
  8. Se necessario, aggiungete un po’ di acqua di cottura per rendere il piatto cremoso.
  9. Servite la pasta calda e guarnite con un po’ di noci tritate e una spolverata di parmigiano grattugiato.

Questo piatto è perfetto anche per la Quaresima, poiché è vegetariano e contiene ingredienti semplici ma saporiti. Inoltre, i pomodorini ciliegia freschi conferiscono un tocco di dolcezza al piatto, mentre il pesto di noci aggiunge una nota croccante e ricca di sapore.

ACCADDE OGGI 21 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 21 Marzo è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #21Marzo

ACCADDE OGGI 21 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Primavera non bussa, lei entra sicura, / come il fumo lei penetra in ogni fessura, / ha le labbra di carne, i capelli di grano, / che paura, che voglia che ti prenda per mano. / Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Nati il 21 marzo…
Johann Sebastian Bach (1685)
Alessandro Gavazzi (1809)
Alda Merini (1931)

… e morti
Nicolas Louis de Lacaille (1762)
Frederick Taylor (1915)
Federigo Tozzi (1920)

In questo giorno accadde…
1413 – Enrico V diventa re d’Inghilterra.
1556 – A Oxford, l’arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer viene messo al rogo.
1935 – La Persia viene rinominata Iran.
1980 – Il presidente Jimmy Carter annuncia il boicottaggio degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici di Mosca in segno di protesta contro l’invasione sovietica in Afghanistan.
1990 – La Namibia ottiene l’indipendenza dal Sudafrica dopo settantacinque anni.
Oggi è il primo giorno di primavera. È inoltre la giornata mondiale della poesia, patrocinata dall’UNESCO, e la giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, istituita dall’ONU.Oggi ricorre: la Chiesa anglicana celebra la memoria di san Thomas Cranmer e la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Benedetta Cambiagio Frassinello e Nicola di Flüe. Nel paganesimo si celebrano le feste di Ostara e Anna Perenna.

Feste e ricorrenze

Internazionali:
Giornata mondiale della sindrome di Down
Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale
Giornata mondiale della poesia patrocinata dall’UNESCO

Nazionali:
Australia – Harmony Day
Italia – Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie
Italia – Festa degli alberi
Italia – Giornata Nazionale del polline[3]

Religiose

Cristianesimo:
Sant’Agostino Zhao Rong, sacerdote e martire
Santa Benedetta Cambiagio Frassinello, religiosa
San Benedetto da Norcia, monaco, fondatore dell’Ordine dei Benedettini
San Berillo di Catania, vescovo
San Donnino di Roma, martire
Sant’Elia eremita
Sant’Enda di Aran (Endeus), abate
San Filemone di Roma, martire
San Giacomo il Confessore, martire
San Giovanni di Valenza, vescovo
San Giustiniano di Vercelli, vescovo
San Lupicino abate
Santi Martiri Alessandrini
San Nicola di Flüe, patrono della Svizzera
San Serapione di Thmuis, vescovo
Thomas Cranmer, arcivescovo di Canterbury (Chiesa anglicana)
Beati Commendatori di Siviglia e Cordova, mercedari
Beata Lucia da Verona, religiosa
Beato Matteo Flathers, martire
Beato Michele Gomez Loza, martire
Beati Tommaso Pilchard e Guglielmo Pike, martiri

Religione romana antica e moderna:
Natale di Minerva (Natalis Minervae)

Bahá’í:
Nawruz (o Nourouz): Capodanno bahá’í o persiano; viene festeggiato anche come capodanno e primo giorno di primavera in Iran e molti paesi del Vicino Oriente e dell’Asia centrale (un tempo facenti parte della Persia)

Wicca:
Ostara, festa di primavera

 Eventi

1413 – Enrico V diventa sovrano d’Inghilterra
1556 – A Oxford, l’Arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer è messo al rogo
1788 – Un devastante incendio distrugge buona parte di New Orleans
1800 – L’imperatore d’Austria Francesco II, dopo aver chiesto inutilmente al nuovo pontefice la cessione delle Legazioni di Bologna, Ferrara, Imola e Ravenna, vieta contrariato l’incoronazione di Pio VII nella basilica di San Marco: verrà incoronato nella basilica di San Giorgio Maggiore, sede del conclave.
1804 – In Francia Napoleone Bonaparte promulga il Code civil des Français, primo tentativo di raccogliere l’intero diritto privato vigente in un’unica fonte normativa scritta.
1910 – Viene formalizzata la nascita della Serenissima Gran Loggia d’Italia – Comunione di Piazza del Gesù dalla scissione con il Grande Oriente d’Italia operata dal Sovrano Saverio Fera, avvenuta l’8 luglio 1908
1918 – Prima guerra mondiale: inizia la seconda Battaglia di Somme (1918)
1928 – Festeggiamenti a Charles Lindbergh, autore del primo volo transoceanico
1933 – Dachau, il primo campo di concentramento nazista, viene completato
1935 – La Persia viene rinominata Iran
1945 – Seconda guerra mondiale: intervento delle truppe inglesi a Mandalay, Burma
1952 – Alan Freed presenta il primo concerto di rock and roll a Cleveland, Ohio
1960 – Apartheid: massacro a Sharpeville, Sudafrica: la polizia apre il fuoco su un gruppo di dimostranti di colore uccidendone sessantanove e ferendone 180
1963 – Chiude il penitenziario federale USA di Alcatraz situato su un’isola della baia di San Francisco
1965 – Programma Ranger: la NASA lancia il Ranger 9
1980 – Il presidente Jimmy Carter annuncia il boicottaggio degli Stati Uniti ai Giochi olimpici a Mosca in segno di protesta contro l’invasione sovietica in Afghanistan
1990 – La Namibia ottiene l’indipendenza dal Sudafrica dopo settantacinque anni
1999 – Bertrand Piccard e Brian Jones diventano i primi circumnavigatori della terra in pallone aerostatico
2002 – In Pakistan lo sceicco Ahmed Omar Saeed è sospettato assieme ad altre tre persone del rapimento e dell’uccisione di un cronista dello Wall Street Journal
2010 – Passata la riforma sul sistema sanitario di Barack Obama
2020 Il Liverpool si laurea campione d’Inghilterra dopo 30 anni, grazie alla sconfitta del Manchester City per mano del Chelsea 2-1, che giocava in casa. Il giorno precedente il Liverpool aveva battuto il Crystal Palace 4-0, in casa

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ALMANACCOACCADDE OGGI 21 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

accadde oggi – accade oggi – accadde oggi

Torino-Napoli 0-4 – L’occhio indiscreto

Torino-Napoli 0-4 – L’occhio indiscreto: un Napoli sempre più dominante aspetta ormai solo la matematica per festeggiare lo scudetto.

Fa bene Spalletti a predicare calma ma quanto visto anche a Torino ormai scava un solco profondissimo tra gli azzurri e quelle che dovrebbero essere le più dirette concorrenti nella conquista del titolo.

Chiunque si sia dedicato domenica pomeriggio a vedere il derby di Roma e il derby d’Italia tra Inter e Juventus soprattutto dopo aver visto Torino-Napoli, non può esimersi dal fare un’unica considerazione.

Al di là dei 21 punti che separano Napoli e Inter, dei 19 tra Napoli e Lazio e dei 23 tra Napoli e Milan, e dai trenta tra Napoli e Juve, è proprio il campo che ispira un’idea ben precisa: gli azzurri sono nettamente più forti delle più dirette inseguitrici.

TORINO-NAPOLI, DOMINIO ASSOLUTO DEGLI AZZURRI.

Torino-Napoli dura praticamente 20 minuti. Il tempo comunque per il drago a due teste (come lo definisce Spalletti), al secolo Victor Osimhen, per segnare il suo ventesimo gol in campionato. Poi il Toro fa il solletico al Napoli: occasionissime per il gran tiro di Vlasic ma soprattutto quello di Ricci con parata di Meret e ribattuta sul palo di Sanabria.

Ma il Torino finisce praticamente qui. Il resto è un monologo degli azzurri. Il rigore procurato e realizzato da Kvaratskhelia è un semplice orpello nella festa degli azzurri di fronte al terzo gol che è il vero e proprio manifesto del Napoli spallettiano.

Da un rimessa laterale palla a Di Lorenzo, sempre meno difensore e sempre più trequartista a tutto campo, che taglia tutto il campo e serve Kvara dall’altro lato. Tacco sontuoso del georgiano a beneficio di Oliveira che pennella un cross prefetto per il drago a due teste nigeriano che segna a modo suo ancora di testa.

Il quindicesimo di testa per il Napoli in questo campionato (record per la Serie dal 2004) e il ventunesimo di Osimhen. I 36 gol di Higuain e Immobile sono lontani anche perchè Osimhen non tira i rigori.

Ma a questo Napoli dei miracoli, in cui sale al proscenio anche Ndombele con il 4-0 definitivo, innescato manco a dirlo dalla premiata ditta Kvara-Osi, nessun traguardo è precluso nelle 11 gare che restano di qui alla fine del torneo, aspettando Milan-Napoli di Champions.

Ora la sosta, si fa per dire con 16 azzurri impegnati in giro per il mondo, e poi lo strappo finale che ci può portare allo scudetto ma anche, sognare è lecito, fino a Istanbul. Nulla è precluso a questo Napoli dei miracoli possibili. Avanti, Napoli…..

Turisti a Castellammare di Sabia: la soluzione degli stalli in periferia

Scopri come i nuovi flussi di turisti stanno influenzando Castellammare di Sabia e scopri come gli stalli per i bus turistici in periferia possono essere la soluzione ideale per il congestionato centro cittadino.

Turisti a Castellammare di Sabia: la soluzione degli stalli in periferia

L’aumento del turismo a Castellammare di Sabia è una benedizione per l’economia locale, ma sta anche causando problemi di congestione nel centro cittadino.

In questo articolo, esploreremo come la creazione di stalli per i bus turistici in periferia può alleviare questo problema e migliorare la destinazione turistica.

Scopri come si sta affrontando questa sfida e come è possibile garantire un’esperienza di viaggio migliore per tutti i visitatori di Castellammare di Sabia.

NOTE su Castellammare di Stabia

La fine del XX secolo coincide con il periodo di rilancio, puntando sul risanamento delle poche industrie rimaste ma soprattutto sul turismo.

La costruzione di nuovi complessi alberghieri e di infrastrutture all’a-vanguardia come il porto turistico di Marina di Stabia, uno dei più grandi d’Europa, hanno fatto sì che già nel 2006 Castellammare di Stabia sia stata la terza città campana per presenze turistiche negli alberghi solo dietro a Napoli e Sorrento.

All’inizio del 2008, poi, è stato completato il restauro della Reggia di Quisisana, altro edificio storico restituito alla città che ormai, per presenze turistiche negli alberghi, è solo dietro a Napoli e Sorrento.

Castellammare oggi

Castellammare di Stabia è una città della Campania con una vivace industria turistica.

Recentemente, la città ha visto un aumento dei flussi di turisti grazie alla sua reputazione come polo crocieristico e al rilancio di alcune delle sue attività turistiche.

Ci sono anche nuovi orientamenti innovativi nella prospettiva di una riqualificazione ecosostenibile, che sono in grado di attrarre ancora più turisti.

Non solo la città sta diventando sempre più popolare nella sua funzione di attrattore turistico, ma la città sta anche cercando di sostenere il flusso di turisti attraverso la creazione di nuove attività per i visitatori.

Ad esempio, il Comune di Castellammare di Stabia sta lavorando alla creazione di un nuovo parco per attività ricreative e sportive, che è destinato a diventare un punto di riferimento per i turisti che visitano la città.

Inoltre, la città sta anche cercando di semplificare l’esperienza dei turisti che visitano Castellammare di Stabia creando appositi stalli per l’arrivo dei Pullman turistici ed il comodo affluire degli stessi verso gli alberghi della zona.

Inoltre, cosa non meno importante e qualificante, Il centro prelievi dell’AOU Careggi ha introdotto nuove pratiche come l’implementazione di una lista dei medici pronti a visitare turisti, al fine di ridurre i tempi di attesa per i visitatori che necessitano di assistenza medica.

In conclusione

Castellammare di Stabia sta crescendo sempre più non solo nelle sue capacità ricettive ma anche, e ancor più, nell’imparare ad essere una Città turistica che vede negli “stranieri” la “manna dal cielo” e non più delle mucche al pascolo da mungere.

E questo è essere Città turistica e far turismo

Juve Stabia, settore giovanile: perde l’Under 15, vince l’Under 17

Juve Stabia, weekend in agrodolce per il settore giovanile: perde l’Under 15, vince l’Under 17 nel doppio confronto con il Pescara.

All’RP Sport Center di Castello di Cisterna si è giocata la quindicesima giornata del Campionato Nazionale Under 15 di Serie C. La sfida tra Juve Stabia e Pescara è terminata con il risultato di 0-2 per il Pescara.

IL TABELLINO DEL MATCH TRA JUVE STABIA E PESCARA UNDER 15.

JUVE STABIA – Ardolino, D’Angelo, Di Domenico, Petrlic, Avvisato, Amelio, Sedile (12’st Calabrese), Primicerio, Soprano, Palermo (12’st Grilli, 30’st Cerulo), Balzano F. A disp. Di Lauro, Minucci, Tufano, De Simone, Chiacchio, Storti. All: Di Pasquale.

PESCARA – Di Pietrantonio, Salvatore, Muratore, Muzi, Parisse, Iocco, Morazzini (15’st Maione), Agresta (15’st Di Donato), Shehaj, Quieti (25’st Toppi), Tombion (25’st Tarantelli). A disp. De Rocini, Rossi, D’Achille, Di Loreto, Mormile. All: D’Ulisse.

ARBITRO – Esposito di Avellino (De Rosa-Spiezia)

GOL – 30’st Shehaj (P), 37’st Di Donato (P).

AMMONIZIONI – /

ESPULSIONI – /.

All’RP Center di Castello di Cisterna si è giocata anche la quindicesima giornata del Campionato Nazionale Under 17 di Serie C. La sfida tra Juve Stabia e Pescara è terminata con il risultato di 2-1.

IL TABELLINO DEL MATCH JUVE STABIA-PESCARA UNDER 17.

JUVE STABIA – Piccolo, Monaco (30′ st. D’Alterio), Gargiulo, Marcuccio (36′ st. Romano), Testa, Trotta, Cirillo, Troiano, Schiavitelli (30′ st. Giustino), Vitiello (14′ st. Cerbone), Schettino. A disp. Simeoli, Elefante, Romano, Avolio, Amato, Cerbone, Giustino, Esposito, D’Alterio. All. Michele Sacco.

PESCARA – Ziu A., Venditti, Pesoli, Berardi (1′ st. Di Nino), Morleo, Isufi, D’Alberto (1’st. Smittarello), Baldacci (46′ st. Pallini), Masecchia (13′ st. Craga), Di Francesco, Dei Rocini (39′ st. Durastami). A disp. Addari, Ziu E., Edifani, Scarlino, Di Nino, Pallini, Durastami, Craga, Smittarello. All. Marco Stella.

GOL – 21′ pt. Schettino (JS), 19′ st. Marcuccio (JS), 26′ st. Smittarello (P).

AMMONIZIONI – Piccolo (JS), Romano (JS), D’Alterio (JS), Isufi (P).

ESPULSIONI – Romano (JS), Pesoli (P).

 

Juve Stabia, ufficiale il ritorno di Walter Novellino in panchina

Juve Stabia, ufficiale il ritorno di Walter Novellino in panchina: già l’anno scorso in due fasi differenti del campionato aveva guidato le Vespe.

LA CARRIERA DI WALTER NOVELLINO DA ALLENATORE.

Novellino, che ha un passato importante da calciatore tra le fila del Perugia e del Milan, inizia la carriera di allenatore nelle giovanili del Perugia per poi arrivare in prima squadra in C1 nel campionato 1992-1993.

Viene esonerato però da Luciano Gaucci nell’imminenza dello spareggio-promozione con l’Acireale, a causa di un diverbio sul ruolo in società di Ilario Castagner.

La stagione successiva allena il Gualdo e vince il campionato ottenendo il salto di categoria dalla Serie C2 alla C1. Sempre col Gualdo arriva alla finale play-off per la Serie B, persa ai rigori contro l’Avellino di Zbigniew Boniek.

Torna poi al Perugia, prima di avere esperienze importanti con Ravenna, Venezia, con cui nel 1998 conquista la promozione in Serie A e, la stagione successiva, la salvezza.

Segue poi un campionato importante col Napoli in Serie B che lui porta immediatamente in A alla fine di una cavalcata vincente in cui sbaraglia tutti gli avversari nel 2000. Viene poi promosso in A dapprima con il Piacenza e poi con la Sampdoria, con cui resta 5 anni centrando anche un’importantissima qualificazione in UEFA

Il 6 giugno 2007 firma con il Torino ma viene esonerato nell’aprile del 2008. Nell’estate del 2009 passa alla Reggina da cui viene esonerato nell’ottobre 2009 dopo un avvio di campionato non convincente. Le tappe successive di Novellino sono poi rappresentate dal Livorno e dal Modena in Serie B subentrando a Marcolin.

Il 10 marzo 2016 viene ingaggiato come nuovo allenatore del Palermo, in Serie A, tuttavia dopo appena quattro partite e un punto conquistato, arriva l’esonero.

Torna ad allenare il 28 novembre seguente, sostituendo Domenico Toscano sulla panchina dell’Avellino, e conquistando la salvezza con gli irpini.

Il 26 febbraio 2019 viene ingaggiato dal Catania, in Serie C, subentrando all’esonerato Andrea Sottil. Ma dopo la fine della stagione regolare prima dei playoff viene sostituito di nuovo da Sottil.

NOVELLINO ALLENATORE DELLA JUVE STABIA NEL CAMPIONATO DI LEGA PRO 2021-2022.

L’anno scorso Walter Novellino ha già guidato la Juve Stabia in due fasi del campionato. Nella prima parte del campionato fu fatale al tecnico, ex Napoli e Sampdoria tra le altre, la sconfitta interna col Picerno per 2-3 il 17 ottobre 2021 alla nona giornata del torneo.

La squadra fu poi affidata a mister Stefano Sottili che però col suo 4-2-3-1 fece registrare una media punti più bassa di quella di Novellino che fu in seguito, nel corso del girone di ritorno, richiamato in panchina dopo l’esonero di Sottili avvenuto a sua volta dopo la sconfitta interna col Monopoli e una serie di risultati molto negativi.

Novellino esordì per la seconda volta alla guida tecnica delle Vespe facendo registrare un’importante vittoria a Messina. Nel finale di campionato la Juve Stabia avrebbe anche ottenuto la qualificazione ai playoff che svanì solo per i due punti di penalizzazione che furono comminati alle Vespe.

Nelle 18 giornate in cui ha guidato la Juve Stabia lo scorso anno (fino alla nona giornata e dalla trentesima alla trentottesima), Novellino ha ottenuto il seguente score: 26 punti in 18 gare, alla media di 1,44 a match; gol fatti 24 alla media di 1,33 a gara e gol subiti 15, media 0,83 a partita.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA SUL RITORNO DI WALTER NOVELLINO ALLA GUIDA TECNICA DELLE VESPE.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Walter Alfredo Novellino.

Novellino, che torna sulla Nostra panchina dopo l’esperienza della passata stagione, è nato a Montemarano (AV) il 4 giugno 1953 ed ha allenato, tra le altre, anche il Napoli, la Sampdoria, il Torino e il Palermo.

S.S. Juve Stabia”. 

Giro d’Italia, da Napoli a Castellammare e i comuni vesuviani: Protocollo d’intesa

Giro d’Italia: Protocollo sottoscritto stamattina tra Napoli metropolitana, il Comune di Napoli e altri, tra i quali Castellammare di Stabia, che saranno attraversati dal Giro d’Italia.

Giro d’Italia, da Napoli a Castellammare e i comuni vesuviani: Protocollo d’intesa

La Città metropolitana di Napoli ha firmato un Protocollo d’intesa con il Comune di Napoli e gli altri Comuni che saranno attraversati dal Giro d’Italia, stabilendo i ruoli e i rapporti tra le parti coinvolte.

Nella sede di Piazza Matteotti della Città metropolitana di Napoli è stato sottoscritto questa mattina un Protocollo d’intesa tra la Città metropolitana di Napoli, il Comune di Napoli e gli altri Comuni che saranno attraversati dal Giro d’Italia, che si terrà l’11 maggio.

Il percorso

La gara vedrà i corridori correre sulle strade di: Boscoreale, Castellammare di Stabia, Cercola, Ercolano, Massa Lubrense, Meta, Ottaviano, Piano di Sorrento, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, Sant’Agnello, Sant’Anastasia, Sant’Antonio Abate, Somma Vesuviana, Sorrento, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Vico Equense (in ordine alfabetico)

In breve, la gara partirà dal capoluogo per attraversare l’area interna del Vesuvio fino a Pompei e alla sua area archeologica, poi salire sul Valico di Chiunzi per planare su Ravello e Amalfi raggiungere successivamente Positano, Sorrento e risalire la penisola sorrentina e la fascia vesuviana costiera per giungere nuovamente a Napoli, dove i ciclisti si sfideranno per la vittoria.

Il Protocollo

Il Protocollo ha lo scopo di definire i ruoli e i rapporti tra le parti coinvolte nell’organizzazione dell’evento.

Il Protocollo d’intesa prevede che la Città metropolitana di Napoli e il Comune di Napoli forniscano il supporto necessario agli altri Comuni che saranno attraversati dal Giro d’Italia, garantendo la sicurezza delle strade e il rispetto delle norme del codice della strada.

In particolare, la Città metropolitana di Napoli si occuperà dell’assistenza sanitaria, della pulizia delle strade e della promozione turistica, mentre il Comune di Napoli si occuperà dell’apertura e della chiusura delle strade per garantire il passaggio del Giro d’Italia.

Il Protocollo d’intesa sancisce inoltre la cooperazione tra i Comuni coinvolti per la promozione e la valorizzazione del territorio e delle sue bellezze naturali, storiche e culturali, attraverso l’organizzazione di eventi e altre iniziative che possano sfruttare la visibilità offerta dal Giro d’Italia.

Cronaca Campania

Infezione da streptococco di gruppo A in aumento: cause e prevenzione

Passata una, sotto un’altra. Crescita della segnalazione di infezione da Streptococco di Gruppo A in Italia: Analisi delle ultime settimane, cause e prevenzione

Infezione da streptococco di gruppo A in aumento: cause e prevenzione

    • In questo articolo esploriamo le ragioni dietro all’aumento dei casi di questa infezione in Italia nelle ultime settimane e forniamo suggerimenti per prevenire la diffusione dell’agente infettivo responsabile della faringo-tosillite streptococcica e che può causare anche la scarlattina.

In breve.

La situazione della crescita della segnalazione di infezione da Streptococco di Gruppo A in Italia è una questione seria che richiede l’attenzione di tutti.

I sintomi di infezione includono mal di gola, febbre, nausea, vomito e mal di testa.

La malattia può essere trattata con antibiotici, ma è importante rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pronto soccorso in caso di sospetta infezione.

Cos’è e come proteggersi

La faringo-tosillite streptococcica è una malattia infettiva causata dallo streptococco di gruppo A, un batterio che può portare alla comparsa di febbre, mal di gola, tonsillite e linfonodi ingrossati.

Negli ultimi mesi, si è osservato un aumento dei casi di infezione da streptococco di gruppo A in Italia, preoccupando le autorità sanitarie e la popolazione in generale.

Le cause dell’aumento dei casi di infezione da streptococco di gruppo A non sono ancora chiare, ma si ritiene che sia correlato alla ripresa delle attività sociali dopo la pandemia di COVID-19 e alla diminuzione delle abitudini igieniche come il lavaggio delle mani e l’uso di mascherine.

Per prevenire la diffusione dell’agente infettivo responsabile della faringo-tosillite streptococcica e della scarlattina, è importante seguire alcune semplici regole igieniche come il lavaggio frequente delle mani, l’uso della mascherina, la copertura della bocca e del naso quando si tossisce o si starnutisce e il mantenimento della distanza di sicurezza.

La malattia può essere trattata con antibiotici, ma è importante rivolgersi al proprio medico di famiglia o al pronto soccorso in caso di sospetta infezione.

In conclusione,

la situazione attuale della crescita della segnalazione di infezione da Streptococco di Gruppo A in Italia è una questione seria che richiede la nostra attenzione.

È importante seguire le precauzioni necessarie per prevenire la diffusione dell’infezione e rivolgersi al medico di famiglia o al pronto soccorso in caso di sospetta infezione.

  1. Incidenza di scarlattina e streptococco gruppo A in Più paesi …
  2. Schede di notifica delle malattie infettive – Ministero della Salute

Panda a Pandino 2023: il raduno Fiat Panda nel weekend del 17-18 giugno

Il raduno della Fiat Panda a Pandino 2023 si avvicina sempre di più e gli appassionati di questo iconico modello di auto non vedono l’ora di riunirsi per scambiarsi esperienze ed emozioni.

Panda a Pandino 2023: il raduno Fiat Panda nel weekend del 17-18 giugno

L’evento, organizzato dalla comunità dei proprietari di Fiat Panda, avrà luogo presso il circuito di Pandino, in provincia di Cremona, che offre il contesto perfetto per una riunione di appassionati di auto.

Dopo il grade successo dell’edizione 2022, che ha visto la partecipazione di 939 equipaggi, provenienti da 20 paesi di tutto il mondo, torna l’evento più atteso per gli appassionati della Fiat Panda nella splendida cornice di Pandino (CR) il 17 e 18 giugno 2022.

Che sia una delle primissime Panda 30 oppure una delle più recenti versioni Hybrid, l’utilitaria torinese sarà nuovamente protagonista quest’anno nell’evento “Panda a Pandino 2023“, organizzato presso il piccolo comune in provincia di Cremona posizionato a soli 30 km dal capoluogo lombardo.

I ragazzi dell’Associazione Panda a Pandino e centinaia di volontari Pandinesi torneranno a far festa sabato 17 e domenica 18 giugno accogliendo le Fiat Panda di tutte le epoche e provenienti da tutta Europa.

Soltanto gli iscritti con la loro fida Panda al seguito potranno partecipare alla giornata di domenica 18 giugno, in cui è previsto l’accesso all’arena esterna del Castello Visconteo e al centro storico del comune di Pandino.

Le iscrizioni sono già aperte accedendo al sito www.pandaapandino.it

L’obiettivo?

Cercare di battere il record di presenze (939 vetture) dell’edizione del 2022, anche grazie a una capillare diffusione mediatica e delle pagine Facebook dedicate.

Per quanto riguarda il programma si prevedono tante sorprese e novità che coinvolgeranno l’intrattenimento, musica e tanti ospiti anche illustri.

Il Programma

Il raduno inizierà sabato mattina con l’apertura del check-in per tutti i partecipanti, seguito da un tour panoramico della zona circostante, con soste presso i luoghi più suggestivi e pittoreschi della zona.

Nel pomeriggio, ci sarà la possibilità di partecipare a diverse attività, tra cui prove di guida su pista, esibizioni di stunt driving e spettacoli di drifting.

Inoltre, ci saranno anche esposizioni di accessori e ricambi per la Panda, così come un mercatino dell’usato dove sarà possibile acquistare parti e componenti per la propria auto.

La sera sarà animata da un grande party, con musica dal vivo e intrattenimento per tutti i partecipanti.

La domenica mattina ci saranno altre attività in programma, tra cui una gara di accelerazione per le Panda più potenti, un contest di tuning per le auto più personalizzate e la premiazione delle Panda più belle e originali.

Inoltre, ci saranno anche altre attività per i bambini, come giochi e animazioni per far divertire tutta la famiglia.

In conclusione

il raduno di Fiat Panda a Pandino del 17-18 giugno 2023 è un evento da non perdere per tutti gli appassionati di questa indimenticabile automobile italiana!

    •  “Il record di presenze della scorsa edizione di Panda a Pandino è un successo per la community di pandisti, ma anche l’opportunità per conoscere un territorio bellissimo con persone sinceramente ospitali come i Pandinesi.
      Questo mega-evento non è semplice raduno ma un’occasione per far festa mettendo insieme i supereoi di tutti i giorni che guidano un’auto tanti comune quanto speciale”,

come ha spiegato William Jonathan, volto social di Panda a Pandino, pandista più attivo di Italia che il 18 giugno festeggia anche il suo compleanno.

Napoli, Editoriale: Non sarà un’avventura, questo Napoli che s’avvia alla primavera. 4-0 al Toro per manifesta superiorità

Il titolo di questo editoriale sul Napoli si concede il lusso di parafrasare (e parzialmente rivisitare) un pezzo di strofa di una delle più celebri canzoni della musica italiana, quel capolavoro di “Un’avventura” che porta la firma di Mogol e il graffio inconfondibile del compianto Lucio Battisti nella voce.

Non ce ne vorranno per l’accostamento audace, né Lucio né Giulio, ma questo Napoli da mirabilie merita una colonna sonora all’altezza del suo fascino e dell’ormai lapalissiana bellezza che sta distribuendo al buon nome del calcio italiano tutto, giustamente bistrattato da più parti negli ultimi lustri.

La partita in casa del Toro, che s’annunciava ostica e rognosa alla vigilia, s’è rivelata, salvo la parte centrale del primo tempo, una piacevolissima gita fuori porta. Nulla togliendo, si intende, alla caratura e all’impegno profuso dai granata, che hanno interpretato la sola gara fosse pensabile interpretassero contro la corazzata azzurra: uomo contro uomo a tutto campo, tentativo di costruzione dal basso con i lunghissimi rilanci di Milinkovic Savic a scavalcare la linea di centrocampo, tanta aggressività, coinvolgimento ripetuto degli uomini di fascia e i trequartisti a tentare imbucate coraggiose.

In questo nostro editoriale non possiamo che affermare che questo Napoli, però, è grande prima di tutto perché sa essere umile, in quanto studia il suo avversario, gli dedica rispetto e quindi fiuta il pericolo ancor prima che gli si palesi di fronte. Come il bravo scolaro che si prepara diligentemente per l’interrogazione del giorno dopo, il risultato finale è che gli uomini di Luciano Spalletti non lasciano mai nulla al caso, non abbassano di un centimetro il livello di attenzione e hanno la straordinaria capacità di adattarsi all’avversario di giornata.

Il Toro ha in testa di proporre la fisicità a tutto campo? Il Napoli risponde adeguandosi e facendo lo stesso. Non è un caso che la prima potenziale palla goal degli azzurri nasca proprio da un blitz di uno splendido Anguissa, che ruba palla a Linetty nella trequarti torinista e imbuca per Lozano in area di rigore: il diagonale del Chucky, probabilmente destinato infondo alla rete, è deviato in corner da un provvidenziale tackle di Rodriguez.

Il goal del Napoli arriva proprio dal calcio d’angolo che ne scaturisce:  perfetto cross di Zielinski, Osihmen salta più in alto di tutti e spedisce la palla nell’angolo più remoto, regalando il vantaggio ai suoi. Nulla può Milinkovic Savic, che neanche accenna all’intervento.

Fatto l’1-0, segue qualche minuto di stallo. Poi, il Toro si riorganizza e inizia a farsi minaccioso. Inizia, dal 14esimo al 25esimo, una fase di primo tempo dove i padroni di casa profondono il massimo sforzo per tentare le vie del pareggio.

In una prima circostanza, è Vlasic, proprio al minuto 14, a far partire un sinistro insidioso che è il primo vero tiro in porta dei suoi e chiama Meret alla parata, mentre al 20esimo viene ammonito Gravillon, per un brutto fallo su Kvara.

La seconda situazione creata dal Toro è quella in cui va più in assoluto vicino all’1-1: al tiro stavolta va Ricci dal limite, Meret respinge ma la palla vaga a due passi dalla porta; giunge Sanabria che in spaccata colpisce il palo e trova poi le mani ancora dell’estremo difensore azzurro ad allontanare. Tutto questo al 23esimo minuto.

Un minuto più tardi è il turno di Vojvoda, che tenta un destro sul palo lungo che però non prende il giro giusto e si spegne sul fondo. L’arrembaggio granata si conclude un giro di lancette più tardi: Vlasic fa sponda in area per l’accorrente Ricci, il cui tiro è deviato da Zielinski in corner.

Potrebbe raddoppiare il Napoli, al 30esimo, quando Lozano pressa Milinkovic Savic sul rinvio, Kvara recupera la sfera e poi la cede ad Osihmen, il cui cross per El Chucky viene provvidenzialmente salvato ancora da Rodriguez a centro-area.

Il Toro, dopo 12 minuti di grande spinta, sembra calare per tirare il fiato, ma è proprio lì che il Napoli lo colpisce: Kvara addomestica un pallone vagante in area granata e lo porta avanti col petto, trovando l’opposizione fallosa di Linetty e il conseguente penalty. Dal dischetto, per meritocrazia, si presenta lo stesso georgiano, che opta per una conclusione morbida e centrale: Milinkovic Savic è spiazzato e il Napoli fa 2-0. Siamo al minuto 35.

I padroni di casa accusano vistosamente il colpo, la pressione non è più asfissiante e il morale sembra cedere. E’ ancora Osihmen, al 38esimo, a sfoderare una bomba dal limite dell’area, che trova Milinkovic Savic pronto a respingere in corner.

Il primo tempo, terminato al 45esimo in punto senza alcun minuto di recupero, si trascina via così, col Napoli sopra di 2 e il Toro già palesemente demoralizzato.

Chi si aspetta un Napoli appagato nella ripresa, viene clamorosamente smentito già al 51esimo:  Kvara cavalca la fascia e inventa un tacco illuminante per l’accorrente Olivera, il cui preciso cross di mancino trova l’incornata violenta di Osihmen a centro-area. Il 3-0 è cosa fatta e ora sì che il Torino è al tappeto.

Juric, al 54esimo, esegue tre cambi tutti insieme: Gravillon, Linetti e Vojvoda lasciano il posto a Djidji, Ilic e Buongiorno.

Proprio Buongiorno, un minuto dopo il proprio ingresso, stacca bene di testa da azione di corner ma manda alto. Risponde il Napoli, al 57esimo, con una conclusione in area di Osihmen, che chiede un rigore che non c’è. Sanabria prova uno dei rarissimi sussulti della sua partita al 60esimo, ma il suo diagonale esce fiacco e finisce sul fondo.

Al 65esimo, primi due cambi anche nel Napoli: Zielinski e Lozano cedono il campo ad Elmas e Ndombelè.

Ed è proprio quest’ultimo, appena 3 minuti più tardi, ad andare in rete: un mai pago Osihmen scippa palla a Schuurs e serve l’accorrente Kvara, che vede Ndombelè solo a centro-area e lo serve con un tocco preciso. Tanguy, davanti a Milinkovic Savic, non ha esitazioni e firma il 4-0, con una conclusione che passa in mezzo alle gambe del portiere serbo.

Per il centrocampista francese, è il primo goal in serie A. Ndombelè, che ci tiene a non farsi mancare niente, 60 secondi dopo il goal si becca pure l’ammonizione, per un fallo su Vlasic.

La partita, ormai, non ha più nulla da raccontare. Il Napoli, con una gestione lucidissima e feroce, ha mortificato la contesa già all’alba della ripresa e il Toro, da par suo, altro non ha potuto che cedere.

Al 71esimo, Spalletti cambia ancora: Ostigard e Simeone concedono  minuti di riposo a Rrahmani e Osihmen.

Esce Singo ed entra Ola Aina, al 75esimo, per volontà di Juric.

Per vedere un’altra emozione, volendola così generosamente definire, bisogna attendere il 79esimo, quando Meret si scontra fortunosamente con Kim, in uscita a seguito di un lancio in profondità per Sanabria. Colpo però pienamente assorbito e tutto ok per Alex.

Nell’ultima sostituzione azzurra, che giunge all’84esimo, c’è spazio anche per Gianluca Gaetano, in luogo di Lobotka. Allo stesso minuto, anche Juric compie la sua ultima sostituzione, inserendo Seck per Vlasic.

Due minuti di recupero dopo il 90esimo e poi il signor Matteo Marchetti fischia tre volte: Torino – Napoli si conclude coll’indiscusso risultato di 4-0 per gli azzurri, sempre più primi, sempre più belli e sempre più soli.

Lì, sulla vetta della classifica e all’apice dell’espressione calcistica italiana del presente periodo storico.

Una rondine non farà primavera ma questo Napoli, alla primavera, ci arriva più solido e bello che mai.

Chiudiamo questo nostro editoriale sul Napoli con l’augurio che non sarà, per davvero, solo un’avventura e con la speranza che Lucio e Giulio non ce l’abbiano a male.

Editoriale – Juve Stabia: Anche le sconfitte possono portare a qualcosa di buono!

Nel nostro editoriale analizziamo la sconfitta della Juve Stabia in casa contro il Latina avvenuta allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia nel giorno del centosedicesimo compleanno di fondazione del club.

LE PREMESSE

L’aria frizzante, il sole appena caldo di una primavera ancora non sbocciata, la Curva Sud impegnata nei festeggiamenti di un culto e di una fede che dura da 116 anni, l’altoparlante del Menti culla, nell’aria, le note di Mengoni:

E dove sarai, dove vai

Quando la vita poi esagera

Tutte le corse, gli schiaffi, gli sbagli che fai

Quando qualcosa ti agita

Tanto lo so che tu non dormi, dormi, dormi, dormi, dormi mai

Che giri fanno due vite” .

Tutto lasciava presagire un bel pomeriggio, accompagnato da una vittoria quasi scontata della Juve Stabia.

Ma una delle poche certezze che la vita insegna è che nel prato verde nulla è prevedibile, tantomeno il risultato di una partita.

E se Mengoni afferma che due vite fanno dei giri, la domanda sorge spontanea: quanti giri faranno 24 vite, ovvero i calciatori della rosa gialloblù?

Per lo più messi in campo dopo il ritiro iniziale sotto la guida di Mister Colucci, non tutti, infatti, sono pervenuti nello stesso momento e soprattutto con la stessa forma fisica e minutaggio nelle gambe.

Da una iniziale configurazione della squadra difensivista, a fine gennaio, quarti in classifica, i calciatori sono diretti da Mister Pochesci. Fanatico dell’attacco e del rispetto dei ruoli da posto: L’attaccante non deve correre più in difesa, c’è il reparto che provvede a coprire quel ruolo.

Su di un’altalena di direttive, opposte e contrapposte, i giocatori devono apprendere nuovi principi e soprattutto devono schierarsi in campo con moduli non tecnicamente corrispondenti alla costruzione della squadra.

L’attuale Juve Stabia, difatti, è designata per il 4-3-3. Pochesci alza le aspettative. La piazza lo accoglie ma soprattutto lo crede.

Editoriale Juve Stabia – Latina: Le illusioni determinano grosse delusioni

Il nuovo tecnico stabiese dichiara, in più di una occasione, che la Juve Stabia ha le capacità e le potenzialità per due goal a partita. Probabilmente aveva dimenticato il termine subire!

Eh già, con la guida Pochesci, le vespe, con 6 sconfitte, due pareggi ed una vittoria, hanno subito ben 19 goal.

Del calcio champagne decantato non si è visto che un calice completamente vuoto che ha comportato contestazione, tristezza e amarezza!

Esporsi con piani mentali a volte vaghi e generici, altre volte strutturati con tanto di risultati, come se ci si sforzasse di recitare un copione, crea un terreno fertile per le delusioni.

Al primo segnale di deviazione nella direzione prevista, la disillusione e lo sconforto prendono il sopravvento.

A pagarne le conseguenze?

Tutti! La Società, i Direttori, lo staff, la piazza ed anche i calciatori!

E’ vero, però, che anche questi ultimi hanno la loro parte di responsabilità!

Il tempo stringe, l’orologio batte le ore dei giorni ed i giorni si accorciano alla fine del campionato!

E’ necessaria una grande forza di volontà, la consapevolezza del proprio valore e dei propri limiti, ma soprattutto un po’ di sana autostima.

Perché nessuno pensa che qualcuno sia un fallito se non si è in prima persona a crederlo!

Allora mettete in moto piedi, cervello e cuore e dimostrate a tutti che le potenzialità di cui hanno parlato Colucci, Pochesci, Di Bari e Polcino, esistono e non aspettano altro che emergere.

A prescindere da chi guiderà nuovamente la rosa stabiese, c’è bisogno che voi non dormiate, per dirla alla Mengoni! Fate sì che quella piccola intima soddisfazione quando la realtà punisce la testardaggine di un allenatore di calcio, non appartenga alla vostra storia!

Juve Stabia: Il Pungiglione Stabiese torna in onda il 20 marzo 2023 ore 20:30

La Juve Stabia perde il march casalingo con il Latina ed esce dalla zona play off per la prima volta in questo campionato.

L’esonero di Mister Alessandro Pochesci è solo una conseguenza naturale degli eventi che hanno visto le Vespe conquistare solo 5 punti in 9 partite sotto la sua gestione.

Di questo ed altro ne parleremo durante la puntata di questa sera de “Il Pungiglione Stabiese” il programma sportivo sulla Juve Stabia che analizza a mente fredda il risultato dell’ultimo turno di campionato. Da dodici anni siamo al vostro servizio per aggiornarvi sul mondo gialloblè e darvi l’opportunità di dire la vostra.

Come ogni lunedì l’appuntamento è fissato per le ore 20:30

ARGOMENTI DI QUESTA PUNTATA DE “IL PUNGIGLIONE STABIESE” LA NUMERO 26 DELLA STAGIONE N.12

Commentate con noi questa umiliante sconfitta con le Vespe in balia dell’avversario per tutti i 90 minuti. Gli unici acuti quello del “baby” Carbone che realizza la rete della bandiera e un tiro di capitan Scaccabarozzi deviato in angolo dal portiere avversario. Per il resto errori in fase difensiva e offensiva dei gialloblè spianano la strada al Latina che sfrutta tutte le occasioni che gli capitano. Mister Pochesci viene sollevato dall’incarico come annunciato dalle parole del D.S. Di Bari che nel post partita ci mette la faccia e chiede scusa a tutto il popolo calciofilo stabiese. Chi sarà ora il nuovo allenatore? Non sarà sicuramente una soluzione interna. Lo scopriremo quindi nelle prossime ore che saranno di fuoco, considerando che sabato le Vespe faranno visita al Potenza in uno scontro importante per evitare i play out sempre più vicini.

IL TEAM DEL PUNGIGLIONE STABIESE CHE VI RACCONTERA’ IL MOMENTO DELICATO DELLA JUVE STABIA

Conduce la puntata Mario Vollono affiancato da Daniela Saraco, Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

GLI OSPITI DI QUESTA PUNTATA

Gli ospiti di questa puntata collegati in remoto saranno Pino Elefante, tifoso gialloblè, e Raffaele Izzo corrispondente de Il Corriere dello Sport.

Diteci la vostra in chat Vi aspettiamo in tanti: Lasciate i Vostri messaggi e opinioni su questa nuova stagione targata ViViCentro e marchiata Juve Stabia Live (il progetto editoriale sulle Vespe).
Se Vi fa piacere lasciate un like 👍 alla pagina Juve Stabia Live per essere sempre aggiornato sulle nostre dirette a tema gialoblè.

Il Pungiglione Stabiese è la vostra casa, la casa dei tifosi della Juve Stabia.

Sharon Prisco alla Boxe Vesuviana: “Felicissima”

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Le parole della campionessa di boxe italiana Sharon Prisco intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano

Sharon Prisco alla Boxe Vesuviana: “Felicissima”

La campionessa Sharon Prisco è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu” per parlare del suo passaggio alla Boxe Vesuviana e i suoi obiettivi di questo 2023.

Riportiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Sharon, finalmente ci rivediamo! Partiamo subito dalle ultime notizie, hai firmato con la Boxe Vesuviana giusto?

“Sì. Ho cambiato società: ora sono ufficialmente tesserata alla Boxe Vesuviana. Non è stato un passaggio facile, però posso dire che cono loro mi trovo già benissimo. I miei maestri Biagio e Lucio Zurlo sono davvero imbattibili”.

Che impressione ti hanno fatto?

Li conosco da quando ero bambina. Pensare però che ora sono i miei maestri mi dà una carica ancora maggiore: sono davvero bravissimi. Oltre loro, c’è da ricordare anche lo staff composto da persone super competenti”.

Qual è il tuo prossimo impegno?

“Il mio prossimo impegno è il 17 aprile fino al 30. Andrò in Francia, non vedo l’ora”.

Cosa ne pensi del Mondiale femminile? Come vedi le ragazze?

“Spero che tutte le ragazze riescano a portare a casa una medaglia. Alcune già sono passate, mi auguro possano continuare così perché so che si sono preparate davvero tanto per questo Mondiale”.

Venendo al tuo sogno… ci stiamo avvicinando?

“Vediamo. Andiamo con calma. Come ben sapete parlo delle Olimpiadi. Prima di poterle raggiungere spero di raggiungere le qualificazioni. Non mollerò di certo”.

Formula Uno, GP Arabia Saudita 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP dell’Arabia Saudita vinto da Sergio Perez

Formula Uno, GP Arabia Saudita 2023: le pagelle di Carlo Ametrano

GP Arabia Saudita: Un altro dominio. Anche a Jeddah vince ancora la Red Bull con Sergio Perez che chiude davanti al compagno di squadra Sergio Perez e a un super Fernando Alonso. Delude la Ferrari sesta e settima con Carlos Sainz e Charles Leclerc. Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno. Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Jeddah.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Grandissima gara da parte delle Red Bull. Perez vola, insieme a Verstappen che ha fatto una super gara. Delusione enorme invece la Ferrari che a oggi è quarta forza del mondiale”.

Primo posto per Sergio Perez, che dominio! Voto?

“Che c’è da dire. Gara vinta e dominata, così come il suo weekend. Voto 10”.

Seconda piazza per il suo compagno di squadra Max Verstappen. Voto?

“Ha fatto il giro veloce, rimonta ed è leader del mondiale. Voto 10”.

Terzo posto per l’Aston Martin di Alonso. Che ne pensi?

 “Incredibile. L’ho sempre detto: è come il vino! Risultato pazzesco. Voto 10”.

Quarta piazza per la Mercedes di Russell.  Voto?

“La Mercedes sembra esser leggermente cresciuta. Più di così non si può fare. Voto 9”.

In quinta posizione c’è la Mercedes di Lewis Hamilton. Che ne pensi??

“Ha fatto il suo. Mercedes per ora più di questo non può fare. Voto 8”.

Sesta piazza per Carlos Sainz. Come valuti la sua gara?

“Preferirei non parlare della Ferrari. Situazione davvero scandalosa, per non parlare del litigio avvenuto nei box! Voto 4”.

La nuova Alpine raccontata da Carlo Ametrano

Che mi dici della settima posizione di Leclerc?

“Veramente malissimo: Ferrari va male male. Voto 4”.

Che voto dai all’ottavo posto di un solido Esteban Ocon?

“E’ un martello, l’ho sempre detto. Ormai vederlo in top ten è una certezza. Voto 6.5”.

Segue subito Pierre Gasly: voto?

“Parliamo di un pilota che non fa più notizia. Davvero molto bravo. Voto 6.5”.

Chiude la top ten la Haas di Kevin Magnussen. Come valuti la sua gara?

“Ha fatto molto bene, punti molto importanti per lui e per il team. Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo e diamo appuntamento a tutti i nostri ascoltatori al GP d’Australia, tra due settimane. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv per commentare quanto accaduto in Bahrain. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Inoltre, già ti dico: l’appuntamento è confermatissimo.  Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin e la più bella d’italia Lorih Caradonna. Non potete mancare. Inoltre, giovedì sera sarò in diretta su Odeon Tv insieme a Martina Renna e Filippo Gherardi che ringrazio sempre dell’invito”.

Caciucco: ricetta di una zuppa di pesce tipica della cucina toscana

Il caciucco è una zuppa di pesce tipica della tradizione gastronomica livornese e viareggina. Cucinato in padella, nel rispetto dei diversi tempi di cottura, con un sughetto piccante a base di pomodori freschi, è un secondo ricco e succulento, da servire insieme a fragranti fette di pane tostato aromatizzate.

Caciucco: ricetta di una zuppa di pesce tipica della cucina toscana

Ingredienti:

  • 1,5 kg di pesce misto (ad esempio, seppie, calamari, gamberi, cozze, vongole, scampi, triglie)
  • 500 g di pomodori pelati
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino rosso piccante
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 1,5 litri di brodo di pesce
  • 8 fette di pane toscano raffermo
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Preparazione:

  1. Pulire il pesce eliminando le interiora, le spine e le teste.
  2. Tagliare a pezzetti le seppie e i calamari, pulire i gamberi, eliminare la barba alle cozze e alle vongole, tagliare le triglie a pezzi.
  3. Tritare finemente la cipolla, l’aglio, il sedano e la carota e farli soffriggere in una pentola capiente con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva.
  4. Aggiungere il peperoncino.
  5. Aggiungere i pomodori pelati e cuocere per 10 minuti.
  6. Aggiungere il vino bianco e far evaporare per qualche minuto.
  7. Aggiungere il brodo di pesce e portare a ebollizione.
  8. Aggiungere il pesce a pezzetti e cuocere per 15-20 minuti.
  9. Se gradite: Tostare le fette di pane toscano e metterle nel fondo di una zuppiera.
  10. Versare sopra la zuppa di pesce bollente e servire.

Buon appetito!

ACCADDE OGGI 20 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 20 Marzo è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #20Marzo

ACCADDE OGGI 20 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Chi prega è santo, ma chi fa, più santo.
Giovanni Pascoli

Nati il 20 marzo…
Publio Ovidio Nasone (43 a.C.)
Henrik Ibsen (1828)
Azeglio Vicini (1933)

… e morti il 20 marzo
Clemente Corte (1895)
Ilaria Alpi (1994)
Antonio Manganelli (2003)

ACCADDE OGGI 20 Marzo…
1815 – Napoleone Bonaparte entra a Parigi alla testa di un esercito regolare di 140.000 uomini e di una forza di circa 200.000 volontari; iniziano i Cento giorni.
1916 – Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività.
1933 – Viene completato Dachau, il primo campo di concentramento nazista.
1956 – La Tunisia ottiene l’indipendenza dalla Francia.
1969 – John Lennon sposa Yoko Ono.

Oggi, 20 marzo, ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Alessandra di Amiso, Giovanni Nepomuceno, Cutberto di Lindisfarne e Martino di Bracara.

Feste e ricorrenze

Internazionali:
Giornata internazionale della felicità

Nazionali
Festa nazionale Tunisina, che commemora l’indipendenza, nel 1956, dalla Francia.

Religiose
Cristianesimo:
Santa Claudia, martire con altre compagne ad Amiso sotto Massimino Daia
Sante Alessandra di Amiso, e compagne, martiri di Amiso
Sant’Archippo di Colossi, discepolo di San Paolo, martire
Sant’Arcil II, re di Georgia, martire
San Cutberto di Lindisfarne, vescovo
San Giovanni Nepomuceno, sacerdote e martire
San Giuseppe Bilczewski, arcivescovo di Lviv dei Latini
Santa Maria Josefa Sancho de Guerra (Maria Giuseppa del Cuore di Gesù), fondatrice delle Serve di Gesù della carità
San Martino di Bracara (o di Braga), vescovo
Santi Martiri di San Saba
San Niceta di Apolloniade, vescovo
Santi Paolo, Cirillo, Eugenio e compagni, martiri ad Antiochia
Sant’Urbicio di Metz, vescovo
San Vulfranno di Sens, arcivescovo
Beato Ambrogio Sansedoni, domenicano
Beato Battista Spagnoli, religioso
Beato Francisco Palau y Quer (Francesco di Gesù Maria Giuseppe), sacerdote carmelitano
Beata Giovanna Veron, vergine e martire
Beato Ippolito Galantini, laico, fondatore della Congregazione della Dottrina Cristiana

Religione romana antica e moderna:
Pelusia

Eventi

235 – Massimino il Trace diventa imperatore romano
1602 – Viene fondata la Compagnia delle Indie Orientali Olandesi
1731 – Terremoto di Foggia
1739 – Nadir Shah occupa Delhi in India e saccheggia la città rubando i gioielli del Trono del Pavone
1760 – Il “Grande Incendio” di Boston distrugge 349 edifici
1800 – Alessandro Volta rende pubblica l’invenzione della sua pila
1815 – Inizio dei Cento giorni di Napoleone, che entra a Parigi, dopo essere fuggito dall’Isola d’Elba, alla testa di un esercito regolare di 140.000 uomini e di una forza di circa 200.000 volontari
1848 – Re Ludovico I di Baviera abdica
1852 – Viene pubblicato La capanna dello zio Tom, di Harriet Beecher Stowe
1861 – Cade l’ultima roccaforte borbonica, quella di Civitella del Tronto (TE), tre giorni dopo la proclamazione in Parlamento, a Torino, del Regno d’Italia.
1883 – Firma della Convenzione di Parigi per la tutela della proprietà industriale
1899 – Martha M. Place è la prima donna ad essere condannata alla sedia elettrica negli USA
1913 – Sung Chiao-jen, uno dei fondatori del Partito Nazionalista Cinese (Kuomintang), viene ferito in un tentativo di assassinio e morirà due giorni dopo
1916 – Albert Einstein pubblica la sua teoria della relatività
1941 – Durante la repressione nazista, il ghetto di Cracovia viene sgomberato e tutti gli ebrei trasferiti nei campi di concentramento
1944 – Eruzione del Vesuvio
1952 – Il Senato degli Stati Uniti ratifica il trattato di pace con il Giappone
1956 – La Tunisia ottiene l’indipendenza dalla Francia
1964 – L’ESRO (European Space Research Organization, precorritrice dell’Agenzia Spaziale Europea) viene fondata in base a un accordo del 14 giugno 1962
1966 – La Coppa Rimet viene rubata dalla Central Hall di Londra
1969 – John Lennon sposa Yoko Ono
1974 – Fallito tentativo di rapimento della Principessa Anna e del marito, Capitano Mark Phillips sul Mall, fuori Buckingham Palace, Londra
1986
Nel supercarcere di Voghera viene avvelenato Michele Sindona con un caffè al cianuro. Sindona era stato condannato per l’omicidio Ambrosoli. Morirà due giorni dopo
Jacques Chirac diventa primo ministro di Francia per la seconda volta
1987 – La Food and Drug Administration statunitense approva il farmaco anti-AIDS, AZT
1993 – Una bomba dell’IRA esplode a Warrington, nell’Inghilterra nord-occidentale, uccidendo due bambini
1994 – A Mogadiscio, in Somalia vengono uccisi Ilaria Alpi e Miran Hrovatin
1995 – Un attacco terroristico con gas Sarin alla metropolitana di Tokyo provoca 12 morti e oltre 1300 feriti
2003 – Inizia la Seconda guerra del golfo con l’invasione dell’Iraq da parte delle forze angloamericane
2010 – Erutta il vulcano Eyjafjöll, situato nel sud dell’Islanda

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 20 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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