Home Blog Pagina 2434

Aggressione Prof al liceo Plinio: familiari già noti per episodi di violenza

Aggiornamento sull’aggressione prof d’Inglese al liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia: familiari alunna già colpevoli violenza su maestra elementare, testimonianza della maestra

Aggressione al liceo Plinio: familiari già noti per episodi di violenza

La notizia che abbiamo già segnalato in altri articoli dando conto dell’aggressione subita dalla docente di inglese al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.

Ad aggredirla è stata la mamma di una sua alunna ed il caso ha scosso la città ed il mondo scolastico tanto più ora che si è appreso che, a quanto sembra, quella mattina a scuola, secondo i presenti, la donna che ha aggredito la professoressa non era sola.

Ad aspettarla all’interno della scuola c’erano, si dice, altri tre componenti della famiglia tra cui la nonna della ragazza già protagonista, nel 2016, dell’aggressione alla maestra di matematica delle elementari, Anna Cecere, che, nel ricordare a sua volta quanto accadutole dice:

    • «La nonna mi accusò di aver lanciato un quaderno contro sua nipote;
      mi aspettarono sotto casa e cominciarono a picchiarmi».

Per quei fatti la nonna patteggiò sei mesi e la docente si dovette operare al ginocchio.

Quest’aggiornamento è una notizia terribile e sconcertante, che dimostra ancora una volta quanto sia importante combattere la violenza e il bullismo nelle scuole.

La testimonianza delle maestre aggredite, in cui si parla dello shock subito e dell’impossibilità di comprendere le ragioni dell’aggressione, è stata molto coraggiosa e importante per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa triste vicenda.

Si tratta di episodi emblematici, che vanno ad aggiungersi a una serie di casi che dimostrano l’estrema fragilità del sistema scolastico italiano di fronte alla violenza e alla prevaricazione.

Familiari, docenti e studenti sono chiamati ad assumersi una maggiore responsabilità, in modo da garantire la sicurezza dei nostri luoghi di apprendimento e di crescita.

Bisogna riportare al centro dei valori della società la figura dell’insegnante, che rappresenta una risorsa preziosa per il futuro del nostro Paese.

Purtroppo però alcuni atti di vandalismo susseguiti a quanto accaduto giovedì mattina, episodio che ha lasciato un segno forte negli studenti tanto da spingerli ad affiggere due striscioni, uno all’esterno della sede principale del liceo e uno alla succursale, con la scritta:

«Plinio contro la violenza»,
non danno adito a speranze positive visto che, ancora una volta, nel liceo fondato nel 1920, è prevalsa l’arroganza di qualche gruppo che ha strappato e accartocciato lo striscione posto in via Virgilio.

In conclusione

Speriamo che le autorità competenti facciano il possibile per garantire la sicurezza dei docenti e degli studenti all’interno delle scuole e che vengano prese misure adeguate per prevenire futuri episodi di violenza.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi sulla vicenda e auspichiamo che la situazione si risolva nel migliore dei modi per tutti gli interessati.

Stavolta la versione della famiglia è affidata alla difesa dell’avvocato Emilio Longobardi che smentisce l’aggressione spiegando come la madre della ragazza fosse «intervenuta per soccorrere la figlia in preda a una crisi d’ansia».

Purtroppo però sembra che le testimonianze di chi era presente, inclusi gli altri allievi della Prof, dicano altro, e che lo stesso sembrano dire dei filmati che sono stati acquisiti dal magistrato.

Leggi altro

F1, incredibile: la FIA annulla la TD39

0

La decisione della FIA che, con l’inizio della nuova stagione, ha deciso di annullare la TD39 imposta la scorsa stagione

F1, incredibile: la FIA annulla la TD39

Senza race week ci si aspettava potesse essere una domenica tranquilla… e invece no. Il grande colpo di scena arriva infatti da casa FIA. Il tema? La tanto discussa TD39.

Cos’è la TD39

Facciamo prima un piccolo recap: durante la scorsa stagione, con la novità delle vetture a effetto suolo, le vetture erano soggette al problema del porpoising. La scuderia che ha manifestato più problema sotto quest’aspetto è stata la Mercedes, con Lewis Hamilton che ha accusato diversi problemi alla schiena, in particolare durante il Gran Premio dell’Azerbaijan a Baku. Dopo una serie di discussioni, la FIA decise di introdurre la nuova direttiva, la TD39, in cui venne deciso che il fondo sarebbe stato rialzato in alcune parti tra i 10 e i 15 mm. Un grande cambiamento che ha influito e non poco sulle prestazioni della F1-75. Chiaramente, la TD39 non era l’unico elemento che ha messo in difficoltà la Ferrari, ma non si può nascondere che abbia influito nelle sue performance.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

La decisione della FIA

C’è però una novità e a comunicarla è Motorsport.com. Secondo infatti quanto appreso, pare che la Federazione abbia deciso di abrogare la direttiva. Il motivo potrebbe nascondersi nel regolamento: è stato infatti deciso un sollevamento del marciapiede del fondo di 15 mm e del diffusore posteriore di 10 mm. Secondo la FIA infatti, tale parametro potrebbe bastare per poter controllare il fenomeno porpoising. Quindi… c’è stato un vero cambiamento con l’eliminazione della TD39? In teoria no, ma è comunque un fattore da tenere in considerazione in una stagione che, per ora, non ha regalato ancora grandi lampi ma che spera di portarli già settimana prossima in Australia.

Castellammare: voleva fare pipì su viale Ospedale; picchia vigilante

Leggi l’articolo sull’ aggressione ad una guardia giurata al San Leonardo di Castellammare di Stabia da parte di un uomo che voleva fare pipì sul viale dell’ospedale.

Castellammare: Voleva fare pipì sul viale dell’ospedale; picchia il vigilante

Mancava poco alle 6 di questa mattina, domenica 26 marzo, quando una guardia giurata è stata aggredita da un uomo mentre si trovava di servizio presso l’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (NA).

L’aggressore, identificato come Fabio Colurciello, 45enne di Napoli, avrebbe cercato di urinare sul viale dell’ospedale e, quando la guardia giurata, allertata dal personale delle pulizie, gli ha chiesto di desistere, l’avrebbe picchiata violentemente.

Fortunatamente la guardia giurata non ha riportato ferite gravi, ma l’episodio ha comunque suscitato grande preoccupazione e indignazione.

Colurciello è stato arrestato dai Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Castellammare di Stabia e ora rischia l’accusa di aggressione e dovrà rispondere di resistenza e lesioni.

In conclusione

La vicenda del 45enne che voleva fare pipì sul viale dell’ospedale e che, per questo, aggredisce la guardia giurata che voleva farlo desistere, ha destato grande scalpore in tutta la città, che si è mobilitata per condannare l’aggressione e chiedere giustizia per la guardia giurata coinvolta.

L’aggressione ad una figura di autorità è un reato grave e condannabile. Si spera che episodi come questo possano essere prevenuti attraverso una maggiore consapevolezza delle conseguenze dei propri comportamenti.

Continueremo a tenervi aggiornati su questa vicenda man mano che ci giungeranno aggiornamenti.

Cronaca Campania

Givova Scafati, prima gioia per Sacripanti contro Trieste

0

I gialloblu centrano il successo per 93-85, l’urrà mancava da ben sei gare. Può finalmente sorridere il coach canturino, che mette due punti d’oro in cassaforte.

Torna al successo la Givova Scafati in occasione dell’anticipo della ventitreesima giornata del campionato di serie A, ritrovando i due punti dopo cinque giornate all’asciutto. Si è trattata della prima vittoria di coach Sacripanti da quando siede sulla panchina scafatese. La Pallacanestro Trieste è stata superata 93-85, ribaltando anche il passivo di cinque punti con cui i giuliani si sono imposti all’andata.

Nonostante le superiori percentuali di tiro da due (63% contro 39%) e il maggior numero di rimbalzi conquistati (36 contro 24), la formazione triestina non è riuscita a concretizzare il parziale di 1-17 realizzato e il conseguente vantaggio accumulato nei primi minuti della terza frazione, subendo il ritmo e la determinazione della compagine dell’Agro, che ha menato le danze per gran parte della sfida e si è imposta grazie al contributo di tutti gli uomini utilizzati da coach Sacripanti (nove su dieci sono andati a referto) e delle superiori percentuali di tiro da tre punti (53% contro 37%).

GIVOVA SCAFATI vs PALLACANESTRO TRIESTE: la cronaca del match

1° QUARTO

La Givova Scafati inizia la sfida di gran carriera, con quella grinta e cattiveria agonistica che valgono il 9-2 al 3’, grazie ad un ottimo impatto di Okoye in fase offensiva e all’intesa difensiva sotto le plance tra Thompson e il neo arrivato Krampelj, subito in quintetto base. Ci pensa il fromboliere Bartley a rimettere in partita i giuliani, facendo quasi tutto da solo, con un parziale di 0-10 che ribalta il punteggio (9-12 al 6’). La sfida cresce di intensità e ritmo, entusiasmando il pubblico sugli spalti, che si esalta dopo l’ingresso in campo di Logan (19-14 al 9’), anche se la prima frazione termina in perfetta parità 19-19.

2° QUARTO

Il “professore” Logan mette due triple di fila in avvio di secondo quarto (25-22 al 12’) ed è tra i principali artefici dei vari tentativi di allungo che i locali provano vanamente ad effettuare, perché Hudson e compagni sono bravi a non dare spazio agli avversari (29-27 al 13’). Mian e Thompson vogliono però scavare il solco (33-27 al 15’), i compagni Imbrò ed Okoye danno un contributo fondamentale e così il passivo comincia a farsi più importante (48-38 al 19’), nonostante il passaggio difensivo a zona degli avversari. La sirena dell’intervallo arriva dopo i tiri liberi di Krampelj e Thompson, che chiudono la prima parte di gara sul punteggio di 51-40.

3° QUARTO

Alla ripresa delle ostilità è Trieste, con Terry, Bartley e Davis sugli scudi, a trovare maggiore confidenza con il parquet e con il ferro (52-48 al 24’), mentre i locali appaiono fuori ritmo e mentalmente fuori dalla sfida. Coach Sacripanti striglia i suoi ed effettua diverse sostituzioni, ma la scena resta dei biancorossi, bravi a portarsi addirittura avanti 52-54 a metà periodo e 52-57 un minuto più tardi, confezionando un incredibile parziale di 1-17.

I tentativi di Logan di svegliare i compagni dal torpore si infrangono contro la veemenza dei triestini, che allungano ulteriormente sul +7 (57-61 al 28’). Capitan Rossato ed il solito Logan infilano le due triple che riducono ad una lunghezza le distanze (63-64 al 29’). Pochi secondi dopo Hannah mette a segno i liberi del ritrovato vantaggio (66-64), conservato fino al termine della frazione (69-66).

4° QUARTO

È il gruppo di italiani in maglia gialloblu a svolgere il lavoro che preserva il vantaggio (74-70 al 32’). Poi Logan e Okoye, anche grazie ad una difesa accorta e lucida, salgono in cattedra e realizzano le triple che ampliano il passivo (80-72 al 33’). È un’altra Givova quella in campo, molto più determinata, vogliosa e concentrata, in grado di stregare l’avversario e di trovare i canestri che valgono la ritrovata doppia cifra di vantaggio (84-74 al 35’). Nella seconda parte della frazione, i tentativi della Pallacanestro Trieste di rientrare in partita sono prontamente rintuzzati dai padroni di casa, che stavolta non saltano l’appuntamento con la vittoria (93-85).

TABELLINO

GIVOVA SCAFATI 93 – 85 PALLACANESTRO TRIESTE

GIVOVA SCAFATI: Stone, Okoye 20, Imade n. e., Mian 7, Krampelj 6, Hannah 5, De Laurentiis 4, Rossato 8, Imbrò 9, Thompson 14, Tchintcharauli n. e., Logan 20. Allenatore: Sacripanti Stefano. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

PALLACANESTRO TRIESTE: Hudson 9, Bossi n. e., Davis 19, Spencer 6, Deangeli, Ruzzier 8, Campogrande n. e., Vildera, Bartley 26, Lever 5, Terry 12. Allenatore: Legovich Marco. Assistenti Allenatori: Maffezzoli Massimo, Vincenzutto Andrea.

ARBITRI: Lanzarini Saverio di Bologna, Borgioni Denny di Roma, Gonella Edoardo di Genova.

NOTE: Parziali: 19-19; 32-21; 18-26; 24-19. Falli: Scafati 18; Trieste 21. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 28/61 (46%); Trieste 30/59 (51%). Tiri da due: Scafati 12/31 (39%); Trieste 20/32 (63%). Tiri da tre: Scafati 16/30 (53%); Trieste 10/27 (37%). Tiri liberi: Scafati 21/23 (91%); Trieste 15/15 (100%). Rimbalzi: Scafati 24 (5 off.; 19 dif.); Trieste 36 (7 off.; 29 dif.). Assist: Scafati 21; Trieste 17. Palle perse: Scafati 7; Trieste 15. Palle recuperate: Scafati 7; Trieste 3. Stoppate: Scafati 2; Trieste 3. Spettatori: 2.000 circa.

Salmone al forno con crosta di mandorle e spinaci saltati: la ricetta

Salmone al forno con crosta di mandorle e spinaci saltati, uno squisito e profumato secondo al forno. Sfizioso e buonissimo, non può mancare sulla tavola, sia nel menu settimanale, sia in quello delle grandi occasioni o delle feste, è un piatto che verrà apprezzato anche dai palati più raffinati.

Salmone al forno con crosta di mandorle e spinaci saltati: la ricetta

Ingredienti:

  • 4 filetti di salmone fresco
  • 100 g di mandorle tritate
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • Sale e pepe
  • 400 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla tritata
  • 2 cucchiai di aceto di mele

Preparazione:

  1. Preriscalda il forno a 200°C.
  2. In una padella, tosta le mandorle per qualche minuto fino a quando sono dorati. Aggiungi il prezzemolo tritato, l’aglio tritato, sale e pepe, e mescola bene.
  3. Disponi i filetti di salmone su una teglia da forno rivestita di carta da forno e spalmali con un po’ di olio d’oliva.
  4. Aggiungi la crosta di mandorle sui filetti di salmone e premi delicatamente per farla aderire.
  5. Cuoci in forno per circa 15-20 minuti, o fino a quando il salmone è cotto al punto giusto.
  6. Nel frattempo, in una padella, rosola la cipolla tritata con un po’ di olio d’oliva. Aggiungi gli spinaci freschi e un po’ di aceto di mele. Salta gli spinaci fino a quando sono appena appassiti.
  7. Servi il salmone caldo con gli spinaci saltati come contorno.

Cucina

ACCADDE OGGI 26 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici

0

ACCADDE OGGI 26 Marzo è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #26Marzo

ACCADDE OGGI 26 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

La giovanezza essendo a la voluttà inclinata non si piglia se non con l’esca del piacere: perché fugge i rigidi maestri.
Marsilio Ficino

Nati il 26 marzo…
Palmiro Togliatti (1893)
Pierre Boulez (1925)
Richard Dawkins (1941)

… e morti
Ludwig van Beethoven (1827)
Walt Whitman (1892)
Sarah Bernhardt (1923)

ACCADDE OGGI 26 Marzo…
1812 – Un terremoto distrugge quasi completamente la città di Caracas, in Venezuela, causando ventimila morti.
1930 – Dal suo yacht Elettra, ancorato a Genova, alle ore 11:03 Guglielmo Marconi accende le lampade del municipio di Sydney tramite un segnale radio.
1942 – Seconda guerra mondiale: giungono ad Auschwitz, in Polonia, le prime donne deportate.
1958 – Federico Fellini riceve il premio Oscar per Le notti di Cabiria.

Oggi ricorre:
la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Braulione di Saragozza, Emanuele di Anatolia, Ludgero di Münster, Pietro di Sebaste.
La religione romana celebrava la Requetio.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Bangladesh – Festa per l’indipendenza
Canada – Purple Day

Religiose
Cristianesimo:
Santi Baronto (Baronzio) e Desiderio, eremiti a Pistoia
San Bercario, abate
San Castulo, martire
Santi Emanuele, Quadrato e Teodosio, martiri in Anatolia
Sant’Eutichio di Alessandria
San Ludgero di Münster, vescovo
Santi Montano e Massima sposi, martiri
San Pietro I di Sebaste, vescovo
San Gabriele arcangelo, arcangelo – Chiesa maronita
Karl Schalau, martire – Chiesa luterana
San Lazzaro di Betania – Chiesa copta
Beata Maddalena Caterina Morano, religiosa

Religione romana antica e moderna:
Requetio (“Giorno del riposo”)

Eventi

752 — Consacrazione di papa Stefano II (Roma 714/715 – Roma 26 aprile 757) come 92º vescovo di Roma e papa della Chiesa Cattolica Romana e 1° sovrano del nuovo Stato Pontificio (succeduto al Ducato Romano già dipendente dal bizantino Esarcato d’Italia o di Ravenna, cessato l’anno precedente).
1026 – Papa Giovanni XIX incorona Corrado II imperatore del Sacro Romano Impero
1511 – Un terremoto con epicentro fra Friuli e Slovenia causa gravi danni, circa 10.000 morti e uno tsunami nel mare Adriatico che interessa Trieste e Venezia. Viene avvertito fin nelle Marche
1808 – Carlo IV di Spagna abdica a favore del figlio Ferdinando VII di Spagna
1812 – Un terremoto distrugge quasi completamente la città di Caracas (Venezuela) causando ventimila morti
1842 – Montevideo, Giuseppe Garibaldi sposa la brasiliana Anita
1871 – Fondazione della Comune di Parigi
1889 – Etiopia, incoronazione del negus Menelik II a Entotto
1917 – Prima guerra mondiale: Prima battaglia di Gaza
1923 – L’Italia inizia la costruzione di quella che sarà la prima autostrada del mondo, la Milano-Laghi
1927 – Prende il via la prima Mille Miglia tra Brescia, Ferrara e Roma
1930 – Dal suo yacht Elettra ancorato a Genova, Guglielmo Marconi alle ore 11,03, accende le lampade del Municipio di Sydney tramite un segnale radio
1937 – A Crystal City (Texas), eretta una statua in onore del personaggio dei fumetti e dei cartoni animati Popeye (Braccio di ferro)
1939 – Benito Mussolini in un discorso afferma: “Desideriamo che il mondo sia informato sui problemi italiani, essi hanno un nome: si chiamano Tunisi, Gibuti, Canale di Suez”
1942 – Seconda guerra mondiale: giungono ad Auschwitz (Polonia) le prime donne deportate
1943 – Seconda guerra mondiale: Battaglia delle isole Komandorski – inizia la Battaglia delle Isole Aleutine
1945
Seconda guerra mondiale: finisce la Battaglia di Iwo Jima, ma restano sacche di resistenza giapponese
Seconda guerra mondiale: attacco americano con truppe da sbarco alle isole Kerama, vicino all’isola di Okinawa, Giappone
1953 – Jonas Salk annuncia la scoperta del vaccino antipolio
1958 – Gli USA lanciano l’Explorer III
1971 – Dichiarazione di indipendenza del Bangladesh dal Pakistan
1975 – Adozione della convenzione sulle Armi biologiche
1979 – Anwar al-Sadat, Menachem Begin e Jimmy Carter firmano a Washington il Trattato di pace israelo-egiziano
1995 – Entra in vigore il Trattato di Schengen
1999 – Il Virus Melissa infetta l’intero sistema mondiale di posta elettronica
2000 – Vladimir Putin viene eletto presidente della Russia
2003 – Guerra in Iraq: le truppe degli USA raggiungono Najaf
2012 – Per la prima volta un uomo (James Cameron) raggiunge, in solitaria, il fondo della Fossa delle Marianne: il punto più profondo di tutti gli oceani

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

ALMANACCO ACCADDE OGGI 26 Marzo: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Potenza-Juve Stabia 5-2, le pagelle delle Vespe

Juve Stabia, inizia da Potenza la terza avventura in gialloble’ di mister Novellino, ha lavorato sulla testa dei calciatori in questa settimana cercando di capire i mali di questa squadra, partendo da alcune certezze e affidandosi sulla voglia di rivalsa di altri. Compito non facile in un momento del torneo che si è complicato all’improvviso e dal quale però devono urgentemente arrivare punti pesanti per arrivare al primo obiettivo della stagione.

POTENZA-JUVE STABIA, LE PAGELLE DELLE VESPE.

Barosi 6,5: Incolpevole sui gol beccati, anzi sul secondo compie anche un miracolo poi capitola. L’intera difesa in ogni caso non gli da una grande copertura. Poi tanti miracoli, di sicuro il migliore in campo.

Maggioni 4,5: Soffre le incursioni degli avversari e non si mostra sicuro, cerca anche fortuna in avanti ma con poca convinzione.

Altobelli 5: Si fa trovare pronto a combattere in difesa ma non sempre ci riesce, ha il merito di segnare il gol che riapre la contesa e gasare l’ambiente.

Caldore 4,5: Leggerino e poco attento in una gara che chiedeva tutt’altro, in più di un occasione non chiude a dovere le incursioni avversarie.

Mignanelli 5 : Ritrova il campo dopo uno stop forzato di qualche settimana, voglioso e intraprendente si rende protagonista di qualche buon cross, ma trova anche un cartellino giallo.

Scaccabarozzi 4,5: Da capitano ci si aspetta di più, è sembrato in più di un momento poco reattivo e non pronto a dare un sostanzioso contributo.

Berardocco 4,5: Amministra un bel po’ di palloni, cerca di mettere ordine a centrocampo ma non incide più di tanto in fase offensiva.

Ricci 4,5: Solita corsa e grinta, cerca di partecipare alla manovra attiva e passiva a centrocampo ma lo fa con molta intermittenze e poca convinzione.

Bentivegna 4,5: Non sfrutta appieno la fiducia datagli da Novellino e un po’ di errori in ripartenza ne fanno una prestazione opaca.

Silipo 5 : Usa tutto il suo estro per cercare di saltare l’uomo e creare occasioni. Bello il pallone in profondità per Pandolfi che però non sfrutta nel primo tempo. Sul primo gol non chiude sulla verticalizzazione vincente dell’avversario.

Pandolfi 3 : Inconcepibile una condotta come la sua, non solo in campo non da l’apporto che serviva ma con la sua scellerata condotta lascia in inferiorità numerica in suoi compagni. All’uscita dal terreno del gioco salutato non tanto dolcemente da entrambe le curve.

Volpe ( dal 42 p.t.) 5 : Entra con il piglio giusto facendo movimento in attacco e propiziando il gol di Altobelli che riapre la contesa.

Maselli ( dal 17 s.t.) 4,5: Impalpabile e per nulla presente in campo, si ci aspettava di più.

D’Agostino ( dal 17 s.t.) 5,5: Cerca a modo suo di dare una sterzata, segna anche un gol di bella fattura ma solo negli ultimi minuti a partita ampiamente compromessa.

Dell’Orfanello ( dal 25 s.t): s.v.

Zigoni ( dal 25 s.t.): s.v.

Mister Novellino 5: Una vera e propria debacle in terra lucana, la sua squadra si scioglie come neve al sole ai primi attacchi avversari. Il suo uomo più rappresentativo in attacco si fa beccare in azione da rosso lasciando la sua squadra in inferiorità numerica andando a indebolire ancor di più il tutto.

In settimana ha voluto intervenire sulla testa dei suoi giocatori ma visto i frutti probabilmente non ha fatto abbastanza, un po tutti si sono mostrati nervosi e hanno subito fin dall’inizio l’iniziativa dell’avversario. Situazione che si fa sempre piu pericolosa in classifica e che richiede a questo punto tutt’altro atteggiamento, mancano poche giornate e bisogna reagire non c’è altra strada.

A cura di Giovanni Donnarumma. 

Raffaele: “Non mi aspettavo una Juve Stabia così sotto tono”

Giuseppe Raffaele, allenatore del Potenza, è intervenuto in conferenza al termine del match con la Juve Stabia vinto per 5-2.

Le dichiarazioni di Giuseppe Raffaele sul match tra Potenza e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo fatto una bella gara sulla falsariga di quella precedente. Abbiamo creato tante occasioni da gol. Potevamo anche segnare di più. Abbiamo poi preso gol da palla inattiva che ci ha complicato la gara. Abbiamo riaperto una gara che era già in ghiaccio.

Abbiamo sbloccato subito la gara e poi la gara non è stata mai in discussione. Abbiamo ormai quasi centrato la salvezza. Quando raggiungi un obiettivo soffrendo dalla prima giornata puoi pensare anche al rush finale per i playoff. Quando alzi i piedi troppo da terra poi ci sono rischi. Non dobbiamo mai allentare la tensione.

Se saremo bravi e anche un po’ fortunati ce la potremo fare anche per i playoff. Verrengia ha fatto due grandi campionati. Sbraga era impossibile farlo giocare. Ma ero tranquillo lo stesso. Ora senza alzare i piedi da terra dobbiamo fare queste 4 gare molto difficili e ci dobbiamo preparare bene. La prossima è quella con l’indice di difficoltà maggiore.

La squadra sta facendo un girone di ritorno ad alti livelli. Poteva essere una brutta botta sul 2-0 prendere quel gol. Ci poteva mettere in difficoltà ma ci siamo ripresi con grande maturità e abbiamo chiuso la gara nel secondo tempo. Anche oggi abbiamo giocato con 5 under e significa che è stato fatto un grande lavoro. Manteniamo i piedi a terra e proviamo a regalarci una soddisfazione grandissima per centrare il nostro secondo obiettivo dei playoff.

Non mi aspettavo una Juve Stabia sotto tono. La Juve Stabia è una squadra forte e mi aspettavo una gara difficilissima. Fino all’espulsione abbiamo fatto la migliore parte della gara. Poi ci siamo un po’ disuniti ma nel secondo tempo abbiamo ripreso a macinare gioco”.

Potenza – Juve Stabia 5 – 2. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia di Walter Novellino cade rovinosamente a Potenza, dove i padroni di casa passeggiano imponendosi con un roboante 5-2.

CONTROPODIO

Il giudizio di questa sera va alla squadra Juve Stabia nel suo complesso, davvero autrice di una delle pagine sportivamente più tristi ed avvilenti della propria ultracentenaria storia. Evidenti, ovviamente, le responsabilità della società a tutti i livelli, presidenziale, amministrativo e dirigenziale, la cui analisi è stata rimbalzata la scorsa settimana a fine stagione (si attende con impazienza) dal diesse Di Bari. L’aspetto però più concreto nel calcio si riferisce, e non potrebbe essere altrimenti, al campo da gioco, dove ancora una volta i tesserati della Juve Stabia hanno mostrato ben poco senso di appartenenza e volontà di difendere colori sociali, categoria e tifoseria. Giustamente nel corso dei mesi e delle settimane, sono state ammassate critiche più o meno corrette agli allenatori che si sono susseguiti in questa stagione ma troppo spesso tali dinamiche girevoli hanno posto la squadra sotto un parafulmine. Gli errori, i gol subiti, le espulsioni paiono frutto di un’indifferenza sempre più marcata rispetto a quelle che sono le sorti del club e della squadra, come se i risultati negativi e tutto ciò che comporteranno a fine stagione fossero scollegati dai calciatori che li stanno firmando, non andando ad incidere sul rispettivo futuro professionale. Non può che essere così, perché la squadra stabiese non è certo la più forte del torneo e probabilmente non vale nemmeno il miracoloso quarto posto a lungo cullato e protetto sotto la gestione Colucci (tacciato di essere fautore di un calcio noioso e difensivista) ma, con altrettanta certezza, non vale neanche le prestazioni raccapriccianti che sta offrendo. Ora che il baratro è sempre più vicino ma la situazione non è ancora irrecuperabile, la squadra (senza alcun elemento del club o dello staff tecnico a partecipare) si faccia un profondo esame di coscienza, si confronti e tragga le conclusioni più immediate e necessarie per evitare che il peggio si concretizzi, almeno in termini di atteggiamento. A farlo, devono essere non i calciatori ma prima ancora gli uomini che indossano la maglia gialloblu.

Novellino: “Una sconfitta che da fastidio. Curerò l’aspetto mentale”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervento in conferenza stampa al termine del match perso contro il Potenza 5-2.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sul match tra Potenza e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il risultato non è mai stato in discussione per il Potenza fino al 2-0 che era fuorigioco. Dobbiamo lavorare molto sulla testa dei ragazzi. Una sconfitta che mi da molto fastidio e mi dispiace molto anche per i tifosi che ci hanno seguito. Ma non mi sento di penalizzare nessuno.

I complimenti vanno al Potenza ma abbiamo preso gol in modo balordo. Dobbiamo lavorare molto sulla fase difensiva. Su ogni palla avevo paura oggi, non si possono correre pericoli in questo modo.

Già siamo in difficoltà, con un uomo in meno siamo ancora più in difficoltà. Sono molto dispiaciuto per l’espulsione di Pandolfi ma sono cose che vanno evitate. Credevo di poter fare una gara gagliarda ma devo dare io qualcosa in più.

Questa sconfitta ci serve per rivedere un po’ tutto. La mia esperienza può dare un aiuto.
Mi aspettavo più cattiveria e un po’ più di attenzione sulle palle inattive.
I ragazzi sono fragili e dobbiamo aiutarli a condizione che loro si facciano aiutare da me come ho detto alla vigilia della gara.

Intanto correggiamo qualcosa sotto l’aspetto delle palle inattive. La serenità si ottiene con i risultati però. La cosa più triste per me è che il presidente da persona straordinaria ha aiutato i ragazzi senza criticarli nello spogliatoio al termine della gara”.

Giurano gli allievi della Scuola Militare Teulié

Gli allievi della Teulié hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana: promessa solenne per il corso FADINI III della Scuola Militare Teulié

Giurano gli allievi della Scuola Militare Teulié

Milano, 25 marzo 2023. Si è svolta presso l’Arco della Pace di Milano la cerimonia di Giuramento Solenne degli Allievi del corso “FADINI III”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna e di autorità civili e religiose del territorio, tra le quali il Prefetto Vicario, Dott. Natalino Domenico Manno, il Presidente del Consiglio Comunale, Elena Buscemi e l’Assessore Regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa.

Scuola Militare Teulié, giuramento corso Fadini III, il Comandante della Scuola-minAl termine dell’allocuzione del Colonnello Gianluigi D’Ambrosio, Comandante della Scuola e al cospetto della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito, i 73 Allievi della Scuola Militare “Teulié” hanno risposto all’unisono con un convinto e fragoroso “Lo giuro!”, alla consueta formula di rito.

Il Generale Serino, rivolgendosi ai giovani giurandi ha sottolineato:

“oggi avete giurato fedeltà alla Repubblica e siete entrati a far parte, in pienezza, della grande famiglia dell’Esercito Italiano.
Siamo una famiglia perché condividiamo Valori e Tradizioni per i quali siamo pronti a batterci.
Vorrei che quando negli anni ripenserete al vostro Giuramento, vi ricordiate dei quattro compagni di viaggio che avete solennemente e pubblicamente scelto: Costituzione, Libertà, Patria e Repubblica, che vi guideranno nella vita di cittadini responsabili”.

Calorosa e numerosa è stata la partecipazione dei familiari degli allievi, giunti da tutta Italia emozionati e orgogliosi del traguardo raggiunto dai rispettivi figli presso la Scuola.

Appassionata e festosa, infine, è stata la presenza con conseguente sfilamento in coda ai Reparti in armi dei numerosi ex allievi dell’Istituto che, come da tradizione, si sono ritrovati e stretti attorno ai “fratelli” minori frequentatori.

La “Teulié” è una delle due Scuole Militare dell’Esercito cui si accede attraverso un concorso pubblico il cui bando annuale è di imminente emanazione.

Offre agli studenti dei Licei classico e scientifico l’opportunità di frequentare il triennio di studi garantendo una profonda preparazione scolastica in linea con i programmi didattici previsti dal MIUR e, in aderenza alla sua missione, ne cura anche la formazione fisica e morale attraverso la vita in convitto, incentrata sul rispetto delle regole sancite dal codice di comportamento militare.

Da quest’anno, inoltre, nel bando di concorso di prossima uscita, sarà introdotto nell’ambito del Liceo scientifico l’indirizzo “Scienze Applicate” che prevede l’incremento delle discipline informatiche e scienze naturali.

Potenza-Juve Stabia, Rileggi LIVE 5-2

Potenza-Juve Stabia, il live testuale del match dallo stadio “Viviani”: le Vespe con il Novellino-ter in panchina per uscire dalla crisi delle ultime 9 giornate in cui sono state collezionate 6 sconfitte, due pari e una sola vittoria nel derby col Giugliano.

LA STORIA DI POTENZA-JUVE STABIA.

Potenza-Juve Stabia però ha anche dei contenuti storici e non sarà mai una partita banale. Spesso e volentieri infatti a partire dagli anni ’70 le due squadre si sono affrontate in sfide spesso decisive. Basti pensare allo spareggio del 1 giugno 1975 al San Nicola di Bari con circa diecimila stabiesi presenti in una gara che poteva valere l’accesso in Serie C. Quella gara la decise l’attaccante potentino Nicola Scarpa al minuto 113 a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

Ma nell’archivio dei ricordi spunta anche un Potenza-Juve Stabia, ultima giornata del campionato di Serie D del 1976-77. Anche in quel caso sconfitta per le Vespe che significò addio al sogno promozione a favore della Pro Cavese che approfittò dello scivolone della Juve Stabia a Potenza per vincere all’ultima giornata il campionato.

Precedente favorevole alla Juve Stabia quello dell’ultima giornata del campionato di Serie D 2003-2004. Le Vespe si presentarono all’ultima giornata del campionato un punto dietro i lucani e si aggiudicarono la vittoria del campionato con un rigore assegnato alle Vespe nei minuti finali della gara e trasformato dal bomber Checco Ingenito.

Sicuramente la gara con i lucani non sarà altrettanto decisiva come i tre precedenti sopra ricordati ma sarà comunque una gara molto importante per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre.

I TEMI DI POTENZA-JUVE STABIA.

Il Potenza, così come del resto anche la Juve Stabia a pari punti a quota 41, cerca innanzitutto i punti salvezza per poi giocarsi nelle ultime giornate eventualmente anche la possibilità di accedere ai playoff.

Mister Pino Raffaele, subentrato ad inizio stagione a Siviglia, come di consueto opterà per il modulo 3-5-2 e considera la Juve Stabia una squadra in calo ma comunque di spessore e in grado di produrre problemi al Potenza. Il Potenza è reduce dalla brutta sconfitta interna col Messina in cui ha pesato tanto un rigore fallito a 8 minuti dal termine me era reduce comunque da 4 vittorie e due pari nelle precedenti sei partite.

La Juve Stabia dal canto suo recupera tutti gli effettivi e può tornare a contare su Mignanelli che si è allenato durante tutta la settimana e potrebbe anche essere impiegato ad un mese di distanza dal brutto infortunio al piede subito a Foggia.

Novellino vuole innanzitutto recuperare la solidità difensiva della squadra andata persa durante la gestione Pochesci che ha prodotto 8 gol realizzati (con Pandolfi capocannoniere con 6 gol e 5 assist) ma anche ben 19 gol subiti alla media di 2,11 gol a gara.

La gara sarà diretta dal sig. Adolfo BARATTA della sezione di Rossano Calabro che è al terzo campionato in Serie C. Baratta sarà coadiuvato da Massimiliano STARNINI della sezione di Viterbo, assistente numero uno; Cosimo SCHIRINZI della sezione di Casarano, assistente numero due; Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI POTENZA-JUVE STABIA.

POTENZA (3-5-2): Gasparini; Girasole, Rocchi, Verrengia (Logoluso dal 35° s.t.); Steffè (Di Grazia dal 32° s.t.), Volpe (Legittimo dal 29° s.t.), Laaribi, Talia, Hadziosmanovic; Caturano (Gyamfi dal 35° s.t.), Murano.

A disposizione: Alastra, Gyamfi, Del Pinto, Del Sole, Di Grazia, Riccardi, Sbraga, Polito, Legittimo, Alagna, Logoluso, Schimmenti.

Allenatore: sig. Giuseppe Raffaele.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli (Dell’Orfanello dal 25° s.t.); Scaccabarozzi, Berardocco (Maselli dal 17° s.t.), Ricci (D’Agostino dal 17° s.t.); Bentivegna (Volpe dal 42°), Pandolfi, Silipo (Zigoni dal 25° s.t.).

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Maselli, Zigoni, Cinaglia, Guarracino, Moreschini, Picardi, D’Agostino, Vimercati, Peluso, Volpe, Rosa.

Allenatore: sig. Walter Novellino.

Angoli: 2-4

Ammoniti: 19° Mignanelli (J), 44° Verrengia (P)

Espulsi: 33° Pandolfi (J)

Spettatori: 2.500 circa.

 

PRIMO TEMPO LIVE POTENZA-JUVE STABIA.

3° La prima azione del match è di marca stabiese: errore della retroguardia stabiese, ne approfitta Silipo per liberarsi bene al limite dell’area di rigore e far partire un tiro di sinistro che sibila vicino al palo alla destra della porta difesa da Gasparini.

Gol del Potenza: su un ribaltamento di fronte improvviso cross dalla destra di Steffè e tiro al volo di Talia che sblocca il risultato per i lucani. Nell’azione errore di Caldore che lascia libero di battere a rete l’accorrente Talia sul cross dalla destra. 

12° Scambio pregevole tra Berardocco, Bentivegna che crossa per Silipo che prepara la penetrazione di Scaccabarozzi su cui salva in angolo in affanno la difesa del Potenza con il centrocampista Laaribi.

19° Ammonito Mignanelli della Juve Stabia per proteste.

24° Cross dalla sinistra di Bentivegna per la testa di Maggioni, nessun problema per la parata di Gasparini.

26° Raddoppio del Potenza tra mille polemiche. Cross di Volpe dalla sinistra, al centro colpo di testa di Murano con grande parata di Barosi, poi sulla ribattuta Hadziosmanovic è in sospetta posizione di fuorigioco ma per l’assistente non c’è nulla e il pallone viene rimesso al centro, dove Caturano in girata non sbaglia e porta al raddoppio i lucani. 

33° Espulso Pandolfi, altra svolta in negativo per la Juve Stabia in un match che dopo mezz’ora appare già completamente compromesso. Juve Stabia a pezzi mentalmente oltre ai tanti errori che si vedono in campo.

36° Gol annullato a Caturano per evidente fuorigioco dello stesso.

40° Gran tiro di Mignanelli dal limite dell’area di sinistro e grande parata di Gasparini.

44° Ammonito Verrengia per il Potenza.

45° Gol della Juve Stabia che riapre il match: angolo battuto dalla destra da Mignanelli, mischia furibonda in area e gran tiro violento di Altobelli che si insacca sotto la traversa. 

47° Finisce 2-1 il primo tempo per effetto delle reti di Talia e Caturano e il gol in mischia di Altobelli nel finale di primo tempo. Solita Juve Stabia con tanti errori sia in fase di finalizzazione che soprattutto in fase difensiva. Altobelli la riapre nel finale di primo tempo ma resta la sciocchezza commessa da Pandolfi che al minuto 33 ha lasciato in dieci i suoi in un momento già particolarmente delicato.

SECONDO TEMPO LIVE POTENZA-JUVE STABIA.

6° Potenza vicinissimo al tris: cross dalla destra con una deviazione di testa di un difensore della Juve Stabia che mette Murano nelle condizioni di battere a rete a botta sicura ma Barosi si supera mettendo in angolo.

9° Tiro di Talia dal limite e ancora Barosi si supera mettendo in angolo.

10° Potenza al tris: su azione susseguente ad angolo battuto dalla destra si genera una mischia in cui il più lesto a battere a rete è Volpe, uno dei migliori in assoluto oggi in campo, per il 3-1 del Potenza. 

12° Si vede anche la Juve Stabia: Silipo dribbla un paio di avversari dal limite dell’area di rigore e va al tiro di sinistro con palla di pochissimo fuori.

16° Ammonito Volpe per gioco pericoloso.

24° Poker per il Potenza: la difesa della Juve Stabia ferma e immobile e ne approfitta Steffè per segnare indisturbato. 

33° Manita del Potenza contro una Juve Stabia assolutamente inesistente nel secondo tempo: stavolta è Verrengia entrato in area dalla sinistra a mettere in rete dopo un’azione da manuale del Potenza. 

42° Gol per la Juve Stabia di D’Agostino molto defilato che trova l’angolino da posizione angolatissima. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pecco Bagnaia vince la gara sprint di Portiamo!

0

 

Sprint race Portimao

Si spengono i semafori e parte la gara sprint, partono bene Marquez e Martin ma ancor meglio Bastianini che dalla sesta casella gira secondo in curva uno dietro il pilota Honda e seguito da Pecco Bagnaia.

Si beccano per qualche curva le tre Ducati dietro Marquez con Bagnaia che si va a mettere secondo.

Mir tenta il sorpasso su Quartararo ma cade e per fortuna il pilota Yamaha resta in piedi.

Sul rettilineo principale Bagnaia svernicia Marquez e si mette primo, Martin replica e si mette al passo con l’italiano.

Al tornanti Marini arriva lungo e stende Bastianini che pare abbastanza sofferente, peccato per Enea che stava svolgendo una bella gara.

A nove giri dalla fine cambia il leader, Martin passa Pecco e si mette al comando.

Miller conferma il pronostico ed è il più veloce in pista, passa Oliveira e Marquez e si mette francobollato a Bagnaia.

Anche Oliveira svernicia Marquez e va a chiudere in quartetto di testa.

A sette giri dalla fine Miller sempre più in palla, passa il suo ex compagno di squadra al tornanti e si mette ad inseguire Martin.

Un giro dopo Miller si va a prendere la testa della pista e passa Martin al quale si attacca Pecco.

A cinque giri dalla fine ci sono cinque piloti attaccati fra loro.

Controsorpasso di Martin su Miller che si riprende la testa della corsa.

Recuperano sul gruppetto di testa anche le due Aprilia che si riattaccano a Marquez.

Tre giri al termine e Bagnaia restituisce il favore all’ex compagno di squadra e torna secondo in curva uno.

Lotta anche fra le due Aprilia che perdono un po’ di contatto.

Due giri al termine, Oliveira attacca Miller, entrambi vanno larghi e passa Marquez che si mette terzo e alla festa si rinvitano la Aprilia.

Pecco si rincolla a Martin con un giro e mezzo alla fine.

Ultimo giro, Oliveira ripassa Marquez e Vinales passa Miller.

Pecco entra su Martin al tornantino e si butta dentro per riprendersi la testa della corsa.

Oliveira va largo e finisce dietro al gruppetto di testa.

PECCO BAGNAIA VINCE!

Pecco vince la prima sprint race della storia e riprende da dove l’avevamo lasciato.

Ottima ripresa per Francesco che ad un certo punto della gara sembrava quasi scendere dal podio e non avere passo.

Fonte: Twitter Moto GP

Risultati della sprint race

1) Bagnaia 2) Martin 3) Marquez

 

Marc Marquez sigla la Pole Position a Portimao!

0

Marc Marquez sigla la Pole Position a Portimao!

Marc Marquez sale dal Q1 e sigla la pole position all’ultimo tentativo col più che ottimo traino di Bastianini in 1.37.226 ed è anche il nuovo record della pista!

Alle sue spalle Bagnaia a 0.64 millesimi che può recriminare un impiding di Oliveira all’ultimo tentativo, ed all’intervista post qualifiche punta il dito sul solito Marquez che aspetta il traino anche se esplicitamente vietato dal nuovo regolamento che non permette di aspettarsi in pista durante le qualifiche.

Terzo invece Martin a 0.228 millesimi che ha effettuato un’ottima qualifica e partirà in prima fila sia oggi che domani.

Fonte: Social Moto GP

Q1

Il Q1 non delude le aspettative con i due fratelli Marquez e Mir a giocarsi l’accesso in Q2 ma fra di loro si intromette Oliveira.

Il primo tentativo recita Marquez in p1 e Mir in p2 con sei decimi di svantaggio, l’ex pilota Suzuki ha dato la scia a Marc per il primo tentativo.

Con Alex Marquez che bazzica in terza posizione ma non si dimostra, il vero pericolo per Mir lo porta Oliveira che si mette subito alle spalle di Marc Marquez.

Nel secondo tentativo Marc risparmia una gomma nuova e non rende il favore a Mir che perde la possibilità di accedere al Q2 e resta escluso all’ultimo tentativo, beffato da un Oliveira galvanizzato dal gran premio di casa.

Q2

Alla Q2 accedono quindi M. Marquez e M. Oliveira, le favorite restano le Ducati anche se nelle FP3 entrambe sono finite in ghiaia per la chiusura dell’anteriore.

Parte subito forte Miller che fa siglare un nuovo record della pista, già suo nella giornata di ieri, in 1.37.549 e si candida come favorito alla pole ma poco dopo cade e butta via una grande chance.

Nonostante ciò sono in pochi a battere il tempo di Miller, ci riesce Bagnaia in 1.37.290 che stacca tutti e sembra irraggiungibile. All’attacco del suo tempo va Martin che però non riesce ad andare oltre al 1.37. 454che comunque gli varrà la prima fila.

Ultimissimo tentativo prima della scacchi, Pecco si migliora ma prima durante il giro viene stoppato da Oliveira che non lo vede e pensava a lanciarsi e non ha visto il pilota Ducati nel giro buono.

Bastianini deve assolutamente migliorarsi per conquistare almeno la seconda fila, nonostante un Marquez attaccato al codone non può lasciarlo passare e deve tirare. Enea conquista la seconda fila in p6 ma chi ne giova e Marquez che prende una pole che al 70% porta il nome di Enea Bastianini.

Griglia di partenza

1) M. Marquez, 2) F. Bagnaia, 3) J. Martin

4) M. Oliveira, 5) J. Miller, 6) E. Bastianini

7) M. Vinales, 8) M. Bezzecchi, 9) L. Marini

10) J. Zarco, 11) F. Quartararo, 12) A. Espargaro

13) A. Marquez, 14) J. Mir, 15) B. Binder

16) A. Rins, 17) F. Morbidelli, 18) T. Nakagami

19) A. Fernandez, 20) R. Fernandez, 21) F. Di Giannantonio

22) P. Espargaro

 

 

 

Brescia: Concerto d’arpa a lume di candela a Palazzo Martinengo

Suggestivo Concerto d’arpa a lume di candela a Palazzo Martinengo Colleoni, con folto pubblico di appassionati

Brescia: Concerto d’arpa a lume di candela a Palazzo Martinengo

Nella sontuosa magione di Palazzo Martinengo Colleoni, in via Moretto, Brescia ha ospitato un prezioso spettacolo fatto di armonia di note, ma anche di eleganti architetture settecentesche rischiarate da centinaia di candele e lumini, che diffondono la loro calda luce.

Fa impressione entrare in queste sontuose e severe stanze che per anni hanno inquisito e sondato tante umane miserie, quante un tribunale ne può contemplare e contenere. Mentre oggi si ritrovano ad ospitare la magia di una scenografia artistica: da un lago di tremule fiammelle emerge, solenne e sontuosa, la sagoma aggraziata di un’arpa.

Quasi in punta di piedi, una donna dai neri panneggi, vi si siede accanto e fa sgorgare un fluire di suoni dalle mille sfumature. Lei ora accarezza le corde tutte insieme ora le pizzica ad una ad una: ora un tintinnio di singole note ora un uragano di suoni che imitano una intera orchestra.

Stupisce come un telaio di una cinquantina di corde e due sole mani riescano a far germogliare foreste di suoni e mari di emozioni, in ognuno che ascolta.

Le mani leggere e sapienti erano quelle di Michela La Fauci, arpista di lungo corso, che ha al suo attivo decenni di concerti e di registrazione di notevole pregio. Apprezzata da un pubblico di appassionati.

Sono stati eseguiti brani di autori italiani molto conosciuti come Nino Rota ed Ennio Morricone e di molti altri autori stranieri del calibro di Claude Debussy, Louis Armstrong, Elvis Presley e tanti altri.

Pubblico in sala disposto a semicerchio con ottima visuale da tutte le postazioni sapientemente configurate; acustica impeccabile, nonostante gli altissimi soffitti, che a vederli prima dello spettacolo, istillavano qualche perplessità.

Illuminazione a lume di candela dall’inizio alla fine, senza il minimo cenno di filamenti incandescenti che potessero rompere il quasi incantesimo di trovarsi come in un’altra epoca. Quella ante elettricità. Quella che dopo l’ubriacatura tecnologica attuale, cominciamo quasi ad apprezzare.

Spettatori attenti ed empatici a giudicare dagli applausi scroscianti tributati alla fine di ogni brano e maggiormente a fine spettacolo. Che la maestra La Fauci ha mostrato di gradire, ringraziando garbatamente e regalando un bis virtuosistico, dal ritmo – a dir poco – indiavolato.

Indiscutibile “pezzo di bravura”, che lei ha voluto lasciare come emozione finale al suo pubblico che l’ha apprezzata in questo indimenticabile Concerto d’arpa a lume di candela.

Lo spettacolo è organizzato dalla Associazione culturale Lombardia Segreta.

Brescia: Concerto d’arpa a lume di candela a Palazzo Martinengo// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Violenza al Liceo Plinio Seniore: Accuse incrociate tra professoressa e madre

Torniamo sulla notizia dell’episodio di violenza al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, con una discussione accesa tra una professoressa e la madre di una studentessa come conseguenza. Ulteriori dettagli sulla vicenda.

L’episodio di violenza al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia ha scatenato un acceso scambio di accuse tra la professoressa e la madre dell’alunna coinvolta.

Da quanto è emerso ora, sembra che l’alunna avrebbe reagito violentemente alla richiesta della docente di consegnare il proprio cellulare durante le ore di lezione.

La madre dell’alunna avrebbe successivamente accusato la professoressa di aver usato la forza in maniera ingiustificata sulla propria figlia.

Nonostante l’esistenza di video dell’episodio, le versioni dei fatti sono rimaste contrastanti.

Ciò ha riacceso il dibattito sulla gestione dei conflitti all’interno delle scuole e sull’importanza di una corretta comunicazione tra genitori, docenti e alunni.
Inoltre, l’episodio ha evidenziato la necessità di affrontare in modo adeguato situazioni di bullismo e violenza all’interno delle scuole, con interventi mirati a prevenire e contrastare questi fenomeni.

In questi casi è sempre importante mantenere la calma e cercare di trovare soluzioni pacifiche alle controversie, evitando di giungere a estremi eccessivi come la violenza.

Solo attraverso un dialogo aperto e rispettoso, possiamo garantire un sano clima di apprendimento all’interno delle scuole e delle comunità.

In conclusione

È importante notare che qualsiasi forma di violenza o discriminazione all’interno delle scuole è inaccettabile e deve essere affrontata con fermezza.
Gli studenti hanno il diritto di frequentare un ambiente scolastico sicuro e rispettoso, e i docenti hanno la responsabilità di creare e mantenere tale ambiente.
Speriamo che la situazione al Liceo Plinio Seniore di Castellammare di Stabia possa essere risolta in modo pacifico e giusto per tutte le parti coinvolte.

Il Giro d’Italia 2023 fa tappa a Castellammare di Stabia: il percorso ed il rifacimento

Il Giro d’Italia 2023 fa tappa a Castellammare di Stabia. Scopri come la città si è preparata ad accogliere i corridori e quali strade saranno percorse dalla carovana rosa.

Il Giro d’Italia 2023 fa tappa a Castellammare di Stabia: il rifacimento delle strade per l’evento.

    • In breve
      • Il Giro d’Italia è uno degli eventi sportivi più importanti e attesi dell’anno, e quest’anno toccherà anche la città di Castellammare di Stabia.
        In vista dell’evento, la città sta facendo importanti lavori di rifacimento delle strade per accogliere al meglio i numerosi corridori che parteciperanno alla carovana rosa.
        Per ben accogliere la carovana rosa, infatti, la città sta rinnovando la segnaletica stradale e sta dando una nuova immagine alle zone attraversate dal percorso.
        In questo modo, sarà più facile per i corridori e per il pubblico seguire la gara e godere al meglio dello spettacolo.

La notizia

La carovana in rosa del Giro d’Italia, l’evento sportivo che ogni anno appassiona milioni di persone, sta per toccare anche Castellammare di Stabia.

La città campana si prepara ad accogliere al meglio i numerosi corridori che prenderanno parte alla tappa, con importanti lavori di riqualificazione delle strade e delle indicazioni stradali, per garantire la massima sicurezza durante il passaggio della carovana rosa.

Castellammare di Stabia è una ridente città, situata alle pendici del monte Faito e affacciata sul Golfo di Napoli, è famosa per le sue bellezze naturali e per le numerose testimonianze storiche che risalgono all’antica Roma.
Con l’arrivo del Giro d’Italia, la città si vestirà a festa per accogliere al meglio i corridori e tutti i tifosi che seguiranno la corsa lungo il tracciato stabiese.

Per garantire la massima sicurezza e visibilità durante la tappa, la città di Castellammare di Stabia ha deciso di rinnovare le principali strade attraversate dalla carovana rosa.
Sono stati effettuati interventi di ripavimentazione, segnaletica e decorazione delle vie principali del centro storico, per rendere la città ancora più bella e accogliente per i visitatori.

Inoltre, numerosi cartelli stradali sono stati installati lungo il percorso del Giro, con l’indicazione precisa delle strade stabiesi che saranno attraversate dalla carovana rosa. In questo modo, i tifosi potranno seguire facilmente il tracciato e godere appieno della bellezza della città.

L’arrivo del Giro d’Italia rappresenta un’occasione importante per la città di Castellammare di Stabia, non solo dal punto di vista dello sport e del turismo, ma anche come opportunità di promozione e visibilità.

Siamo certi che la città saprà accogliere al meglio l’evento e fare bella figura davanti ai numerosi visitatori che affolleranno le sue strade.

Il Giro d'Italia 2023 fa tappa a Castellammare di Stabia-min

Il percorso dettagliato del Giro di Italia a Napoli

Il percorso della tappa napoletana del Giro d’Italia attraverserà un totale di 22 Comuni, tra cui:

• Boscoreale
• Castellammare di Stabia
• Cercola
• Ercolano
• Massa Lubrense
• Meta
• Ottaviano
• Piano di Sorrento
• Pollena Trocchia
• Pompei
• Portici
• San Giorgio a Cremano
• San Giuseppe Vesuviano
• Sant’Agnello
• Sant’Anastasia
• Sant’Antonio Abate
• Somma Vesuviana
• Sorrento
• Terzigno
• Torre Annunziata
• Torre del Greco
• Vico Equense

Durante la tappa sono previsti due traguardi volanti, il primo a Sant’Antonio Aba-te e il secondo a Sorrento.
Inoltre, i ciclisti affronteranno due gran premi della montagna: il primo al Valico di Chiunzi, a 683 metri d’altezza, e il secondo a 469 metri, in località Picco Sant’Angelo a Sant’Agata dei Due Golfi.

Ma come saranno esattamente le nuove indicazioni e il nuovo look di Castellammare di Stabia durante il Giro d’Italia?

Queste le strade che saranno interessate dal passaggio Giro D’Italia 2023 a Castellammare di Stabia.

Via Panoramica,
viale delle Terme,
viale delle Puglie,
via Marconi,
piazza Spartaco,
via Tavernola,
via Annunziatella
via Ponte Persica.

Numerosi cartelli stradali sono stati installati lungo il percorso del Giro, con l’indicazione precisa delle strade stabiesi che saranno attraversate dalla carovana rosa.

In questo modo, i tifosi potranno seguire facilmente il tracciato e godere appieno della bellezza della città.

Pompei e Boscoreale: rapina in tabaccheria

Leggi tutte le ultime notizie sulla rapina avvenuta in tabaccheria a Pompei e Boscoreale, con tutti i dettagli sull’arresto del malvivente e le indagini dei Carabinieri.

Pompei e Boscoreale: rapina in tabaccheria

    • In breve
      • La scorsa notte, a Pompei e Boscoreale è stata compiuta una rapina in una tabaccheria. Fortunatamente, grazie alle indagini dei Carabinieri, uno dei malviventi coinvolti nella rapina è stato catturato in auto con una parte dell’incasso e una pistola.
        Il bandito arrestato è stato trovato in possesso di una pistola e parte del bottino e, secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, potrebbe avere importanti informazioni su eventuali complici ancora in libertà.
        Le forze dell’ordine stanno svolgendo ulteriori indagini per identificare e arrestare gli altri autori del crimine.
        Si tratta di un episodio grave che ha destato molta preoccupazione tra la popolazione del luogo. Grazie all’efficace lavoro delle forze dell’ordine, tuttavia, è stato possibile fare un primo importante passo verso la risoluzione del caso e la cattura dei responsabili.
        Continueremo a seguire gli sviluppi dell’indagine e forniremo ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.

La notizia

Una rapina in tabaccheria, armi in pugno. Due persone travisate si sono fatti consegnare l’incasso e sigarette. 7000 euro la somma sottratta, 1500 euro il valore dei tabacchi racimolati.
Succede in Via Nolana, nel comune di Pompei.

I rapinatori fuggono in auto, a bordo di una lancia Y bianca. I carabinieri della stazione di Pompei descrivono il veicolo alla centrale operativa che dirama l’alert a tutte le pattuglie sul territorio.
Sono i militari della stazione di Boscoreale a trovare l’auto. È ferma in Via Settetermini, nel rione “piano Napoli”. A bordo ancora i due rapinatori.

Uno dei due fugge, l’altro viene bloccato e arrestato.

Si tratta di Pasquale Vitiello, 23enne oplontino, nato a Torre Annunziata il 31.05.1999, già noto alle forze dell’ordine.

Nell’abitacolo i carabinieri trovano una pistola scacciacani senza tappo rosso, 5 proiettili a salve, la cassa della tabaccheria e parte degli indumenti indossati dai rapinatori e immortalati dalle telecamere del negozio.
C’è anche denaro, 570 euro circa.

Vitiello dovrà rispondere di rapina aggravata ed è ora in carcere, in attesa di giudizio.

In conclusione

Questo tipo di crimine è purtroppo sempre più comune in Italia e richiede un intervento rapido e risolutivo da parte delle forze dell’ordine. Nel caso della rapina in tabaccheria a Pompei e Boscoreale, i Carabinieri hanno agito prontamente e sono riusciti a catturare uno dei malviventi.

La rapina in sé rappresenta un atto di violenza e di criminalità che va contrastato con ogni mezzo. È importante che le indagini dei Carabinieri portino alla cattura degli altri malviventi coinvolti nella rapina, in modo da garantire giustizia per il titolare della tabaccheria e per i clienti minacciati.

Speriamo che la situazione possa essere risolta al più presto e che il titolare della tabaccheria possa riprendere la sua attività senza timore di nuove minacce o atti di violenza.

In conclusione, la rapina in tabaccheria a Pompei e Boscoreale rappresenta un grave episodio di criminalità, che richiede l’attenzione e l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini.

Continuano le indagini per rintracciare il complice.

Cronaca Campania

Giugliano In Campania, Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello VIDEO

Giugliano In Campania: Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello, tra tonnellate di rifiuti e roghi. 53 auto sequestrate. VIDEO

Giugliano In Campania Carabinieri ed Esercito nel campo nomadi di Via Carrafiello

    • In breve

      • Giugliano In Campania – Un tubo di plastica corre perpendicolare alla strada. In un canale scavato con qualche attrezzo di fortuna. Sotto qualche centimetro di asfalto grigio, per evitare che le auto possano schiacciarlo.
        Porta acqua nel campo e la sete di oltre 400 persone è saziata da quella conduttura.
        Un gallo bagnato lo costeggia, per beccare qualcosa insieme a decine di altri della sua specie raggruppati attorno ad una cassetta di plastica nera.
        Poi un belato lontano, lo sentono tutti.
        E’ un agnello, legato ad un camper con un filo sottile.
        Non è solo, qualche metro più avanti un ariete dalle corna arricciate è avvolto da una corda, fissata ad una grata arrugginita.

La notizia

I carabinieri della compagnia di Giugliano e quelli del gruppo di Castello di Cisterna sono entrati nel campo nomadi di via Carrafiello da qualche istante. Con loro anche l’esercito Italiano (operazione strade sicure “terra dei fuochi” a disposizione della Prefettura),  agenti della polizia metropolitana e personale tecnico dell’Enel.
Le auto sono tante. Occupano ogni viale di terra battuta.
Da una di queste scendono tre militari e si avvicinano a quel montone legato.
La voce di uomo li avverte: “fate attenzione, la corda è molto lunga e Bambi è sempre nervosa! Tira testate!”
Bambi, come il cerbiatto ideato da Walt Disney. L’animale è infastidito da quel gruppo di figure scure e si solleva sulle 4 zampe pronto a colpire.
I militari fanno un passo indietro, sarà l’ASL veterinaria ad occuparsi di tutti gli animali dell’insediamento.

Attorno a loro sciamano gruppi di bambini di ogni età.
Sorridenti salutano i carabinieri. Un’accoglienza quasi sorprendente.
Saltano tra le pozzanghere e i rifiuti. Poi su materassi e reti di ferro. Sembrano divertiti.
Un ufficiale dei Carabinieri li prega di far attenzione ai chiodi. Le scarpe già logore non basterebbero a proteggerli da tagli profondi.

Il Campo di Via Carrafiello è circondato.
Dai carabinieri ma soprattutto da baracche di fortuna e rifiuti.
Tonnellate di rifiuti di ogni genere.
L’aria è irrespirabile. I fumi neri salgono a spirale verso il cielo, impregnano anche i vestiti.
Fornaci sparse tra carcasse di auto e furgoni, frigoriferi, passeggini, forni ancora fumanti.
Topi, vivi e morti.
Gatti che gli danno la caccia.
E ancora pneumatici, divani, scarpe, televisori, vasche, vernici.
Poi giocattoli.
Macchinine, robot senza braccia, bambole spettinate, bici senza ruote. Abbandonati, coperti di terra e polvere. Qualcuno intrappolato tra cavi di acciaio e scarti di edilizia. Un bimbo gioca all’aeroplanino con una cerniera di metallo, di quelle per armadi.

In conclusione

I militari stanno identificando i presenti e hanno già sequestrato diverse auto. Sono disseminate nel campo, tutte senza assicurazione. Qualcuna è provento di furto ma i proprietari dovranno rinunciare ancora per qualche giorno a rimettersi alla guida. Perché volante, scatola del cambio e sedili sono spariti.
Il conto finale sarà di 53 auto sequestrate, portate vie a più riprese da carovane di carroattrezzi. 10 le carcasse rilevate e rimosse.
C’è anche rame. Tantissimo.
Centinaia di metri di fili di rame finissimo, sottratti da chissà quale impianto. L’oro rosso che, rivenduto, frutta fino a 10 euro al chilo. I carabinieri lo hanno trovato nel cofano di un furgone e lo hanno sequestrato.
Un uomo è stato denunciato per guida senza patente. Ha provato ad uscire dal campo da una stradina sterrata. Guidava un piccolo furgone.

Arrivano anche i servizi sociali, verificheranno le condizioni degli abitanti e soprattutto quelle de tanti bambini. Insieme ai carabinieri si assicureranno che frequentino la scuola dell’obbligo.

Cronaca Campania

Ora legale: il ritorno di questa notte. Cosa fare e a cosa serve!

Sta per tornare l‘ ora legale, che porta con sé giornate più lunghe ma anche un po’ di nervosismo in più.  C’è chi l’attende trepidante e chi ne farebbe volentieri a meno.

Il cambio orario tra ora solare ed ora legale anche quest’anno scatterà questa notte quando, alle 2, per effetto dell’ora legale, le lancette degli orologi dovranno essere spostate, forse per l’ultima volta, un’ora avanti.

Potete farlo prima di andare a letto naturalmente, se i vostri dispositivi sono meccanici. Mentre per smartphone, pc e tablet sarà tutto automatico: basterà essere connessi a internet.
Questo significa che dormiremo 60 minuti in meno del previsto ed ecco la ragione del malumore.
Le giornate si allungano, è vero, ma questa domenica perderemo un’ora di sonno. Un ‘effetto collaterale’ che molti maldigeriscono.
Se ci aggiungiamo poi i sintomi che il cambio stagionale induce comunemente sul nostro stato psicofisico:
  1. stanchezza,
  2. depressione,
  3. sonnolenza,
allora l’ora legale potrebbe diventare sinonimo di malessere.
Niente paura comunque, smaltiremo tutto in una manciata di giorni (al massimo settimane).
A quel punto potremo davvero godere delle conseguenze positive del cambio dell’ora: una su tutte, uscire dall’ufficio con il sole ancora alto.
PERCHE’ L’ORA LEGALE?

Molti si chiederanno: ma perché tutta questa fatica? A che pro introdurre una variazione che turba le nostre abitudini?

Il motivo alla base del cambio dall’ora solare all’ora legale è abbastanza intuibile e di ordine pratico.

La convenzione dell’orario estivo non fa che imitare il bioritmo dei nostri antenati. 

Antenati che si svegliavano all’alba senza orologi, seguendo inconsciamente il progressivo anticipo del sorgere del sole in primavera e il ritardo in autunno.

Passare all’ora legale consente quindi di risintonizzare le nostre attività con l’alternanza giorno-notte, così da risparmiare energia grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica.

L’ora legale, infatti, non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili: permette però di sfruttarle pienamente e farà ridurre i consumi elettrici nei prossimi sette mesi, con benefici per l’ambiente.

Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, “stima un minore consumo di energia pari a circa 510 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200mila famiglie”.

Considerando che un kilowattora “costa in media al cliente domestico tipo circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minore consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2019 è pari a circa 100 milioni”. E dal punto di vista ambientale, ci saranno “minori emissioni di anidride carbonica in atmosfera pari a 250mila tonnellate”.

Nel periodo primavera-estate,

“i mesi che segnano il maggiore risparmio energetico sono aprile e ottobre, che complessivamente con circa 350 milioni di kilowattora rappresentano i due terzi del risparmio totale. Spostando in avanti le lancette di un’ora si ritarda l’uso della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento”.

Nei mesi estivi, da giugno ad agosto,

“l’effetto ritardo nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono perlopiù terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità”.

Dal 2004 al 2018, secondo i dati elaborati da Terna,

“il minore consumo di elettricità per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 9,1 miliardi di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1,545 miliardi di euro”.

MA QUANTO DURA?

L‘orario estivo per convenzione scatta l’ultima domenica di marzo e dura fino all’ultima domenica di ottobre.

Torneremo all’ora solare la notte tra il sabato e la domenica dell’ultima settimana di ottobre quando, alle 3 di domenica, sposteremo le lancette indietro di un’ora