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Arezzo, bambina di 9 anni salva nonna grazie a corso fatto a scuola

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(Adnkronos) – Una bambina di 9 anni ha salvato la nonna dopo aver imparato le prime nozioni di pronto soccorso alla scuola elementare.La piccola protagonista della storia è Emma, che nel pomeriggio di mercoledì 23 aprile ad Arezzo, grazie al progetto "Asso" della Misericordia, ha chiamato il 112 seguendo le istruzioni degli operatori.

Così è riuscita a salvare la nonna di 76 anni che si era sentita male a casa.  L'anziana signora stava perdendo sangue dal naso, la piccola non si è lasciata intimorire e ha subito chiamato i soccorsi.La vicenda è raccontata oggi dalle cronache locali della 'Nazione' e del 'Corriere di Arezzo'. È il secondo caso in un mese ad Arezzo dove i nipoti salvano i nonni.

Il 4 aprile un anziano aveva avuto una crisi epilettica.Un'ambulanza della Misericordia di Arezzo era intervenuta anche allora su indicazione della centrale operativa sanitaria, sul luogo di un malore improvviso di una donna i 61 anni che si era accasciata a terra in preda a una crisi epilettica mentre stava falciando l'erba del prato con un tosaerba.

Con lei c'era suo nipote di 11 anni che, anche lui come imparato a scuola con il progetto 'Asso', l'ha assistita, posizionandola su un fianco, provvedendo inoltre a inviare una chiamata di soccorso al numero unico per le emergenze, ossia il 112. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Madrid, Paolini al terzo turno: Boulter ko

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(Adnkronos) –
Esordio con una facile vittoria per l'azzurra Jasmine Paolini nel torneo Wta di Madrid.La 26enne di Bagni di Lucca, n.6 Wta è stata esentata dal primo turno e nel secondo turno si è sbarazzata della britannica Katie Boulter, n.40 Wta, in due set con il punteggio di 6-1, 6-2 in un'ora e un minuto di gioco.  Ora Paolini dovrà vedersela con Maria Sakkari.

La greca, numero 82 del ranking, si è imposta nel secondo turno sulla polacca Magda Linette, 33 del mondo in due set con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-3. “Lei è un’ottima giocatrice, mi aspettavo che la partita potesse essere più dura, comunque è stato bello giocare con questa atmosfera, davanti a questo pubblico.Mi aspetto buone cose da questo torneo ma devo ancora adattarmi all’altura di Madrid, ai rimbalzi alti della pallina che non sono facili da gestire", ha detto Paolini aggiungendo: "Diciamo che ho bisogno ancora di qualche giorno per arrivare a gestire tutto al meglio.

Sto provando anche ad imparare a parlare un po’ in spagnolo ma mi riesce meglio in italiano.Non è facile ma ci proviamo: cerco di appendere il più possibile.

Muchas gracias”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Vianello dice addio alla Rai dopo 35 anni: “Accordo consensuale”

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(Adnkronos) – Andrea Vianello lascia la Rai. ''Dopo 35 anni di vita, notizie, dirette, programmi, emozioni e esperienze incredibili, ho deciso di lasciare la 'mia' Rai.Accordo consensuale.

Ringrazio amici e colleghi, è stato un onore e una magnifica cavalcata.Porterò sempre con me ovunque vada il senso del servizio pubblico", ha annunciato oggi il giornalista via X. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump a Roma per i funerali di Papa Francesco: “Vedrò Giorgia Meloni”

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(Adnkronos) – Donald Trump a Roma da stasera per il funerale di Papa Francesco.L'Air Force One, con a bordo il presidente Usa, è decollato dalla base di Andrews alle 15.31 ora italiana con circa 40 minuti di ritardo rispetto al programma ufficiale.

L'arrivo è previsto intorno alle 23.30. "Siamo in partenza per Roma, dove andremo a rendere omaggio" a Papa Francesco, ha detto il tycoon prima di imbarcarsi per l'Italia. "Vedrò molti leader stranieri", ha poi aggiunto riferendosi alle esequie di Bergoglio che si terranno domani sabato 26 aprile a San Pietro. "Incontrerò il primo ministro italiano", Giorgia Meloni ha dichiarato poi aggiungendo: "Incontreremo molti dei leader stranieri che ci vogliono vedere". Parlando di Francesco, secondo quanto riferito dal pool di giornalisti al seguito, Trump ha quindi ricordato di averlo incontrato "due volte…amava il mondo, penso che fosse una persona fantastica".  Trump arriverà all'aeroporto di Fiumicino.Da lì, il corteo di auto con a bordo anche la moglie e lo staff si sposterà a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore americano a Roma, dove alloggeranno il presidente e la first lady. Domani mattina, secondo il programma, Trump e la moglie arriveranno intorno alle 9.30 a San Pietro per partecipare ai funerali del Papa, il cui inizio è fissato alle 10.

Conclusa la cerimonia, il presidente e la moglie lasceranno il Vaticano alle 12.50 per ripartire da Fiumicino alle 13.30, con l'Air Force One diretto all'aeroporto di Newark.Trump e la moglie Melania, che domani compie 55 anni, sono attesi alle 17.40 ora locale al Trump National Golf Club Bedminster.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, Mattarella a Genova: il discorso integrale, cosa ha detto

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(Adnkronos) – "Celebriamo oggi qui, a Genova, l’ottantesimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista.Una regione, la Liguria che, ricca di virtù patriottiche, tanto ha contribuito alla conquista della libertà del nostro popolo".

E' iniziato così il discorso integrale pronunciato oggi 25 aprile dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Genova in occasione dell'80esimo anniversario della Liberazione. "Rendiamo onore alle popolazioni che seppero essere protagoniste nel sostenere e affiancare i partigiani delle montagne e delle città.Dalla città di Genova, Medaglia d’oro al valor militare per la lotta di Liberazione che – recita la motivazione – ”piegata la tracotanza nemica otteneva la resa del forte presidio tedesco, salvando così il porto, le industrie e l’onore”, alla città di Savona, Medaglia d’oro, insignita per “l’ostinazione a non subire la vergogna della tirannide”, alle Province di Imperia e di La Spezia, anch’esse Medaglie d’oro.

Così come alle Città di La Spezia e di Albenga, alla Provincia di Genova, insignite di Medaglia d’oro al valor civile per la Resistenza.Alle Croci di guerra assegnate, con la stessa motivazione, ai Comuni di Rossiglione, San Colombano Certenoli in val Cichero, Zignago, Albenga", ha continuato. "Dalla Liguria è venuta allora una forte lezione sulla moralità della Resistenza, sulle ragioni di fondo che si opponevano al dominio dell’uomo sull’uomo, si opponevano a un conflitto nato non per difendere la propria comunità ma come aggressione alla libertà di altri popoli.

Assumendo comportamenti elementari di rispetto e di solidarietà i partigiani si uniformavano a quel Codice di Cichero, che faceva sì che, nelle formazioni, il capo dovesse mangiare per ultimo, potesse addormentarsi solo una volta accertato personalmente che tutto funzionasse e fosse in ordine, avesse i turni di guardia più gravosi, che non si bestemmiasse, che non si molestassero le donne, che non si requisisse senza pagare il dovuto, che si dovesse dividere con gli altri qualunque cosa si ricevesse.Fraternità", ha detto ancora Mattarella. "Un’esperienza che ha tratto ispirazione da una figura, quella di Aldo Gastaldi, il partigiano 'Bisagno', comandante della Divisione Garibaldi-Cichero, protagonista di un impegno per la Patria, la giustizia, la libertà, considerato come servizio d’amore, oltre che esercizio di responsabilità.

Morto drammaticamente un mese dopo la Liberazione, Medaglia d’oro al valor militare, la Chiesa di Genova ha determinato di dare avvio al processo canonico di beatificazione di questo Servo di Dio.Poc’anzi, al cimitero di Staglieno, ho reso omaggio ai caduti del movimento della Resistenza e, con loro, ho reso idealmente omaggio alle figure dei patrioti dei due Risorgimenti che in esso sono ospitati", ha affermato il capo dello Stato. "Nel 1945 l’Italia si univa nuovamente – Sud e Nord – dopo che quest’ultimo era stato separato e trattenuto in ostaggio dai nazisti e dalla Repubblica di Salò.

Tante le sofferenze e i caratteri originali della Resistenza ligure, solidamente collegata ai centri di Torino e di Milano e destinata, come essi, a soffrire sino in fondo la barbarie nazista e fascista.Con le stragi della Pasqua di sangue del 1944 alla Benedicta, di Fontanafredda di Masone, all’Olivetta di Portofino, a Costa Binella di Testico, alla Foce del Centa di Albenga, a Molini di Triora, Torre Paponi di Pietrabruna ove due sacerdoti vennero arsi vivi, a Ressora di Arcola.

Qui si sviluppa la maturazione politica di patrioti che sanno assumere, accanto alle operazioni militari di sabotaggio e di contrasto alle forze di occupazione, responsabilità di governo – ha continuato – Qui si collocano anelli di quell’arco di esperienze di 'zone libere' che confermano la presenza sul territorio delle formazioni partigiane e la stretta relazione con le popolazioni.Qui, con la libera Repubblica di Pigna e di Triora nell’Imperiese, di Torriglia nel Genovese, della Repubblica del Vara in Alta Val di Vara nello Spezzino, emerge la dimostrazione della estraneità tra regime e popolazioni.

Questo si manifestava nelle vallate, e trovava conferma nelle città dalle quali migliaia di donne e uomini vennero ignobilmente avviate al lavoro coatto in Germania, alla deportazione verso il lager di Mauthausen.E la fabbrica, le fabbriche, si manifestarono, una volta di più, luoghi di solidarietà, scuole di democrazia, con la crescita di coscienza sindacale, e la costituzione delle squadre di difesa operaia".  "Con gli scioperi nel Savonese e nello Spezzino alla fine del 1943 e nel 1944, che conferirono una forte spinta all’allargamento del consenso verso il movimento partigiano.

Gli scioperi a Genova del 1943 sino al giugno del 1944, sino allo sciopero insurrezionale del 1945.Il crollo del fronte interno del regime si manifestava giorno dopo giorno.

Il Bando Graziani per l’arruolamento nei reparti fascisti aveva dato un involontario contributo ai partigiani: posti di fronte al dilemma o repubblichini o in fuga, molti giovani sceglievano la strada della montagna, superando ogni attendismo.I partigiani facevano terra bruciata dei tentativi repubblichini di organizzazione amministrativa: bruciare i registri anagrafici della Rsi impediva, di fatto, sia le requisizioni dei beni dei cittadini, sia i tentativi di coscrizione obbligatoria.

Da taluno si è argomentato come il contributo “militare” recato dalla Resistenza non sia stato decisivo per il crollo della Linea Gotica costruita dai tedeschi per ostacolare la risalita della penisola da parte degli Alleati e del Corpo Italiano di Liberazione.Al contrario, come è noto, e il 1944 lo ebbe a dimostrare, le forze dell’Asse in campo avevano difficoltà a presidiare, allo stesso tempo, le aree verso le quali premevano le forze alleate e le zone interne sempre più nelle mani della Resistenza.

Veniva ascoltato l’ammonimento rivolto da Giuseppe Mazzini ai tanti che, all’epoca, confidavano nell’intervento d’oltralpe: “più che la servitù, temo la libertà recata in dono”.La aspirazione profonda del popolo italiano, dopo le guerre del fascismo, era la pace.

Il regime aveva reso costume degli italiani la guerra come condizione normale: non la guerra per la vita ma la vita per la guerra.La Resistenza si pose l’obiettivo di raggiungere la pace come condizione normale delle relazioni fra popoli.

In gioco erano le ragioni della vita contro l’esaltazione del culto della morte, posto come disperata consegna dalle bande repubblichine.La Resistenza cresceva in tutti i Paesi europei sotto dominazione nazista.

Si faceva strada, dalla causa comune, la solidarietà, in grado di superare le eredità delle recenti vicende belliche.Anche dalle diverse Resistenze nacque l’idea dell’Europa dei popoli, oggi incarnata dalla sovranità popolare espressa dal Parlamento di Strasburgo.

Furono esponenti antifascisti coloro che elaborarono l’idea d’Europa unita, contro la tragedia dei nazionalismi che avevano scatenato le guerre civili europee.Un nome per tutti qui a Genova, quello di Luciano Bolis, esponente del Partito d’Azione, orrendamente torturato dalle Brigate nere nel febbraio 1945, miracolosamente sopravvissuto.

Medaglia d’argento al valor militare, riposa ora a Ventotene, accanto ad Altiero Spinelli.Difendere la libertà dei popoli europei è compito condiviso.

Ora, l’eguaglianza, la affermazione dello Stato di diritto, la cooperazione, la stessa libertà e la stessa democrazia, sono divenuti beni comuni dei popoli europei da tutelare da parte di tutti i contraenti del patto dell’Unione Europea.La libertà delle diverse Patrie è divenuta la liberazione dell’Europa da chi pretendeva di sottometterla.

E fu una lotta così vera da coinvolgere anche persone che i nazisti pretendevano opporre ai partigiani.La solidarietà internazionale si misurò sulle montagne liguri come altrove con l’apporto recato dai tanti che, venuti da patrie lontane, si erano uniti alla Resistenza.

Desidero richiamare la figura del partigiano “Fiodor”, (Fiodor Andrianovic Poletaev), ucciso nella battaglia di Cantalupo il 2 febbraio 1945.A lui, giunto dalla Russia, la Repubblica Italiana ha voluto conferire la Medaglia d’oro al valor militare.

Una strada di Genova reca il suo nome.La vita democratica, come si è constatato, cresceva nel carattere proprio alle forze antifasciste genovesi che, accanto alla presenza a di cinque partiti nei CLN del Nord Itali (azionisti, comunisti, democristiani, liberali, socialisti) annoverava una sesta forza politica, il partito mazziniano repubblicano.

Questione del tutto peculiare, per dirimere la quale, dal CLNAI, venne inviato Sandro Pertini, settimo Presidente della nostra Repubblica.Oggi, nella sua regione, ne vogliamo onorare la memoria.

La sua figura induce a ricordare che la partecipazione politica è questione che contraddistingue la nostra democrazia.E’ l’esercizio democratico che sostanzia la nostra libertà.

Da questi principi fondativi viene un appello: non possiamo arrenderci all’assenteismo dei cittadini dalla cosa pubblica, all’astensionismo degli elettori, a una democrazia a bassa intensità.Anche per rispettare i sacrifici che il nostro popolo ha dovuto sopportare per tornare a essere cittadini, titolari di diritti di libertà.

Il rovinio del posticcio regime di Salò, la progressiva sconfitta del nazismo apparivano ormai irreversibili e a Genova, importante bastione industriale, si posero le condizioni dell’insurrezione e, come abbiamo ascoltato, un esercito agguerrito si arrendeva al popolo.Ridurre le forze tedesche a trattare con i partigiani non fu facile.

Preziosa fu la mediazione dell’Arcivescovo di Genova, il Cardinale Pietro Boetto – dichiarato “giusto fra le nazioni” per il soccorso prestato agli ebrei – per giungere a siglare la resa del comando tedesco nella sua residenza di Villa Migone, tra il generale Meinhold e il presidente del CLN Remo Scappini (“Giovanni”).Sarebbe toccato al partigiano Pittaluga – Paolo Emilio Taviani – annunciare la mattina seguente: Genova è libera.

Il generale Meinhold – condannato a morte da Hitler come traditore – avrebbe poi scritto: “era la sorte della città e, quello che più contava la vita di migliaia di persone da tutte e due le parti che doveva starci a cuore….La mia coscienza mi vietava di sacrificare ancora un sol uomo”.

Il rischio che Genova finisse distrutta come Varsavia era sventato.Si apriva la stagione dei diritti umani delle persone e dei popoli, per prevenire i conflitti, per affermare che la dignità delle persone non si esaurisce entro i confini dello Stato del quale sono cittadini.

Non ci può essere pace soltanto per alcuni.Benessere per pochi, lasciando miseria, fame, sottosviluppo, guerre, agli altri.

E’ la grande lezione che ci ha consegnato Papa Francesco.Nella sua “Fratelli tutti”, ci ha esortato a superare “conflitti anacronistici” ricordandoci che “ogni generazione deve far proprie le lotte e le conquiste delle generazioni precedenti e condurle a mete ancora più alte…Non è possibile accontentarsi di quello che si è già ottenuto nel passato e fermarsi, e goderlo come se tale situazione ci facesse ignorare che molti nostri fratelli soffrono ancora situazioni di ingiustizia che ci interpellano tutti”.

Ecco perché è sempre tempo di Resistenza, ecco perché sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata.A Genova si espresse e si affermò il respiro della libertà.

Un’anima che non sarebbe mai stata tradita.Un patto, un impegno, che non sarebbero venuti meno neppure quando, negli anni ‘70, il terrorismo tentò di aggredire le basi della nostra convivenza democratica.

E dalle fabbriche venne una risposta coraggiosa, esigente, che si riassume nel nome di Guido Rossa.La sua testimonianza appartiene a quei valori di integrità e coraggio delle persone che, anche qui, edificarono la Repubblica.

Viva la Liguria partigiana, viva la libertà, viva la Repubblica", ha concluso.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto su pedoni a Lanciano, cosa ha urlato l’uomo alla guida

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(Adnkronos) – "Urlava 'mi si sono rotti i freni". "E' il sindaco di Lanciano Filippo Paolini a raccontare all'Adnkronos gli istanti dell'incidente avvenuto oggi, 25 aprile.  "Eravamo in piazza, a metà delle celebrazioni.Doveva entrare il gonfalone e stavamo per cantare l'inno di Mameli quando mi hanno chiamato per comunicarmi la morte dell'uomo investito.

Dovevo fare il mio discorso ma non me la sono sentita e ho ritenuto di dover interrompere tutto", ha raccontato il primo cittadino. "A detta dei presenti – ha quindi spiegato – con cui ho parlato poco fa, l'anziano ha perso il controllo della macchina.Era diabetico, hanno ipotizzato che avesse avuto un calo ipoglicemico.

In realtà, appena sceso dalla macchina gli hanno misurato la glicemia, stava bene.Però lui urlava 'mi si sono rotti i freni'". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ESCLUSIVA – Peda, il futuro è un rebus: dall’amore per la Juve Stabia al contratto con il Palermo

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Patryk Peda è arrivato nel corso della finestra invernale di calciomercato dal Palermo.Tra i colpi in entrata, di certo il polacco di proprietà del Palermo è risultato il miglior innesto, diventando in pochissimo tempo un imprescindibile per mister Pagliuca.

Ma come si è sviluppata la trattativa per il suo arrivo a Castellammare?Secondo a quanto raccolto in esclusiva da fonti vicine alla nostra redazione di Vivicentro, c’è da fare un plauso (l’ennesimo) al direttore Matteo Lovisa.

Infatti, il dirigente delle Vespe seguiva il giocatore da tanto tempo, sebbene non si sia mai aperta la possibilità di un matrimonio tra le parti.Con lo scarso impiego della prima metà stagionale a Palermo, però, il giocatore e il suo entourage si sono mossi per avere la possibilità di trovare maggiore minutaggio.

Sono state tante le possibilità per Peda, compresa la possibilità di un ritorno in Polonia.Il problema?

La volontà di non lasciare Palermo a titolo definitivo (condizione imposta dai club polacchi) e la difficoltà di integrarsi in un nuovo campionato con solo pochi mesi a disposizione.Dunque, il destino ha assemblato i pezzi del puzzle che hanno reso possibile il colpo Peda-Juve Stabia.

In primis, la partenza di Folino alla Cremonese ha liberato uno slot in retroguardia.In segundis, il trasferimento in un club italiano avrebbe eliminato i dubbi sull’integrazione, viste le stagioni passate con le maglie di SPAL Palermo.

QUALE FUTURO PER PEDA?

Il fiuto sul mercato di Lovisa ha portato immediatamente i frutti sperati: Peda, trasferitosi in prestito secco, si è integrato facilmente, stravolgendo del tutto le gerarchie.

Arrivato come sostituto di Folino come braccetto, il ragazzo è riuscito a trovare la sua comfort zone al centro della difesa a 3, scalzando un pilastro come Varnier.Il rendimento è stato eccellente sin da subito.

Ora, Peda è molto contento dell’ambiente, avendo creato un legame di fiducia e serenità con la squadra e, soprattutto, con mister Pagliuca, al quale si è molto legato.Cosa sarà di lui nella prossima stagione?

Stando alle condizioni del contratto, Peda è legato al Palermo per altre 3 stagioni, ma tutto è ancora da definire. Infatti, i playoff saranno decisivi, ma non per quanto riguarda prettamente i risultati sportivi.Ebbene, bisognerà capire le decisioni dirigenziali di Palermo Juve Stabia, aspettando la risoluzione dei rebus sul futuro dei tecnici Pagliuca Dionisi, passando per ipotetiche novità anche in ambito dirigenziale.

Di certo Peda è molto legato a Lovisa Pagliuca, che gli hanno dato la possibilità di mettersi in mostra in campionato a suon di prestazioni convincenti.In caso di loro permanenza, non è da escludere un tentativo di riconferma.

Però, si tratta di ipotesi e di discorsi ancora lontani: ora il focus è sul finale di stagione per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.

Papa Francesco, IT Alert sui telefoni: stupore e spavento tra i cittadini

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(Adnkronos) – I telefoni cellulari all'interno del Grande raccordo anulare di Roma hanno suonato tutti all'unisono in contemporanea oggi 25 aprile 2025 alle 13.11.E' l'It -Alert inviato dal Dipartimento della Protezione civile nel quale si comunica: "Saluto Papa Francesco.

Orario chiusura accesso piazza San Pietro ore 17 del 25 aprile".Il messaggio è stato inviato sui telefonini in italiano, inglese, francese e spagnolo. Stupore e spavento tra i cittadini. “Ho ricevuto l’alert mentre ero in piazza e ho pensato: ‘È finita’.

Poi, leggendo il messaggio, mi sono tranquillizzato, ma per quei secondi ho sudato freddo”, racconta Luca che era in fila per accedere alla Basilica quando ha ricevuto l’alert sul suo cellulare.Carmela invece era al negozio di souvenir a ridosso del colonnato: “I telefoni sono suonati tutti insieme, io volevo scappare, poi ho pensato che forse non era una buona idea…” . Ma nel mondo, la pratica degli alert sul telefono, è piuttosto diffusa, e infatti i fedeli ‘internazionali’ sono più tranquilli. “Abbiamo subito capito si trattasse di un segnale di pericolo – dice Laura – perché anche in Messico abbiamo un sistema simile.

Il telefono ha vibrato e suonato nella mia tasca: sono stata presa di sorpresa e credo di aver fatto anche un piccolo urlo di sorpresa.Però tutto bene grazie a Dio”. Stessa spiegazione dà Mary Rose, arrivata qui dal Canada: “Sì, il suono era un po’ spaventoso, ma il testo alla fine era solo un’informazione di servizio.

Noi siamo abituati, questo tipo di servizio lo usiamo spesso quando ci sono allarmi meteo o spariscono dei bambini”.Per Stephane, da Parigi, invece è stato in qualche modo rassicurante: “Mi sono sentito al sicuro nonostante il suono.

Abbiamo visto il messaggio al volo perché poi si è subito cancellato, ma comunque è stata una dimostrazione che la sicurezza funziona”, ha chiosato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto su pedoni dopo celebrazioni 25 aprile a Lanciano, un morto e diversi feriti

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(Adnkronos) – Tragedia a Lanciano (Chieti), in piazza Pace.Questa mattina, intorno alle 10.30, a conclusione della manifestazione del 25 aprile organizzata dall'Anpi al monumento agli Eroi Ottobrini.

Quasi tutti i partecipanti si stavano dirigendo a piedi verso piazza Plebiscito per continuare le commemorazioni quando, all'improvviso, una macchina guidata da un uomo ha imboccato a folle velocità la discesa di via del Torrione, falciando diversi pedoni.  Due di loro sono stati sbalzati con violenza in aria e poi sono ricaduti sull'asfalto. Uno di essi, Gabriele M.di 81 anni, ex carabiniere, è morto sul colpo. Ferita invece una donna, trasportata all'ospedale di Lanciano.

Colpiti, in maniera meno grave, anche altri.Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, ambulanze ed elicottero del 118. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moto Gp Spagna, fratelli Marquez dominano le prime prove libere

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(Adnkronos) – I fratelli Marquez dominano le prime prove libere del Gp di Spagna di MotoGp.Alex Marquez, nonostante una caduta e il conseguente cambio moto, ha fatto segnare il miglior tempo con il crono di 1.36.831 davanti al fratello Marc Marquez, leader del mondiale, a +0.357.

Terzo tempo per Fabio Quartararo su Yamaha, seguito da Maverick Vinales su Ktm, Joan Mir su Honda, e Jack Miller su Yahama, solo settima la Ducati di Pecco Bagnaia.A chiudere la top ten Zarco, Rins e Morbidelli 10°, mentre Aleix Espargaro (wild card Honda) è 11° e Di Giannantonio 12° con Bezzecchi 13°.

Alle 15 le pre-qualifiche, decisive per assegnare i primi 10 pass per il Q2 del sabato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Resistenza a Castellammare di Stabia, medaglia d’oro al valor civile.

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Oggi si celebra la Festa della Liberazione, per ricordare la Resistenza del popolo italiano all’oppressione nazista.La lotta iniziò l’8 settembre del 1943, data in cui fu reso noto l’armistizio di Cassibile, firmato qualche giorno prima, che prevedeva la resa del Regno d’Italia agli Alleati.

L’annuncio ebbe come conseguenza l’invasione del territorio italiano da parte dell’esercito tedesco e la Resistenza, una lotta lunga e dolorosa, culminata con la liberazione di Milano il 25 aprile del 1945.Il 25 aprile iniziò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, dopo che gli Alleati riuscirono a sfondare la Linea Gotica.

Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il Re Umberto II a guerra finita emanò un decreto con cui la data del 25 aprile veniva dichiarata festa nazionale.Quando si celebra la Festa della Liberazione, il nostro ricordo va subito alle vittime innocenti di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema o delle Fosse Ardeatine, ma una resistenza all’invasione straniera, con le sue stragi, c’è stata anche nel Sud.

Per lungo tempo, infatti, si è pensato che la lotta di Liberazione fosse stata combattuta solo dalle popolazioni dell’Italia settentrionale e che quelle meridionali avessero aspettato inerti l’arrivo degli Alleati.Grazie a più recenti studi dei vari Istituti Storici della Resistenza su documenti che fino a pochi anni fa erano stati volutamente nascosti, si è scoperto invece che non è stato affatto così.

Col ritrovamento del cosiddetto “armadio della vergogna”, che occultava ben 13.000 pagine sui crimini commessi dai nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale, si è chiarito come la Resistenza contro l’invasore sia nata proprio nel Meridione, dove molti avevano impugnato le armi già nel 1943.La Liberazione del Mezzogiorno si svolse nell’estate del 1943 e culminò nelle cosiddette “Quattro giornate di Napoli” dal 28 al 30 settembre dello stesso anno, quando la popolazione si liberò da sola dai nazisti, prima dell’arrivo degli Alleati.

La città di Castellammare di Stabia, all’epoca importante polo industriale della provincia, alcuni giorni prima delle “Quattro giornate” di Napoli aveva già preso le armi per difendere le sue industrie e la sua gente dalla violenza nazista.Come testimoniano numerosi studi, i cittadini di questa importante città campana furono tra i primi a cadere vittime della barbarie nazista nei giorni che precedettero l’arrivo degli Alleati (29 settembre 1943).

Per gli Stabiesi i giorni tra l’1 e il 30 settembre del 1943, furono tra i più tragici della loro storia, perché vi furono 32 morti, 16 feriti ed oltre 2000 deportati nei campi di concentramento di Germania, Austria e Polonia.I primi segni della Resistenza stabiese all’invasione tedesca si ebbero già dal 1° settembre del 1943, quando con una manifestazione di piazza circa mille operai dell’Avis Meccanica sfilarono in corteo per le strade del centro, chiedendo “pace e pane”.

Erano presenti alla manifestazione anche molte donne e ragazzi, ma furono dispersi con i lacrimogeni e vi furono alcuni feriti e 80 arresti.Con un tumulto popolare organizzato dalle donne stabiesi, dopo 17 giorni i prigionieri furono liberati dal Carcere circondariale di Salita S.

Giacomo e salvati dalle deportazioni nei campi di concentramento.La data più triste per gli stabiesi fu l’11 settembre, perché in questo giorno persero la vita valorosi civili stabiesi e marinai della Regia Marina, nel tentativo di difendere i Cantieri Navali e le navi ancorate nel porto dalla furia dei nazisti.

In questo giorno i soldati tedeschi tentarono di entrare nei cantieri per distruggere i macchinari e far saltare le navi, ma furono fermati dal fuoco dei marinai agli ordini del comandante Domenico Baffigo.Si unirono ai combattimenti alcuni coraggiosi stabiesi, che cercarono di ostacolare l’avanzata del nemico.

La parola d’ordine era: salvare i Cantieri Navali ad ogni costo.La lotta iniziò a Piazza Quartuccio: una bomba a mano lanciata dal tetto di un palazzo colpì una camionetta tedesca e civili e militari iniziarono a sparare, da Piazza ferrovia a Piazza Quartuccio e a Via Gesù, con perdite da entrambe le parti.

Si ebbero degli scontri anche nei pressi dell’Avis e dei CMI e, nelle azioni di guerriglia urbana, tra i civili persero la vita il meccanico Agostino Circiello e l’operaio dei Cantieri Navali Santolo Contaldo, eroici cittadini stabiesi.Resistevano al nemico i pochi marinai nei Cantieri Navali, ma i nazisti li catturarono con l’inganno: alzando bandiera bianca e chiedendo di parlamentare, dissero che, se i marinai italiani si fossero arresi, sarebbero stati risparmiati e con loro i Cantieri, ma purtroppo non fu così.

Venendo meno alla parola data, i tedeschi catturarono il Comandante Domenico Baffigo che, fidando nelle tradizioni militari, era uscito dalle mura dei Cantieri per trattare col nemico.Nei giorni successivi, l’eroico comandante Baffigo venne fucilato insieme ai tenenti Francesco Bottino ed Ugo Molino e al marinaio stabiese Vincenzo De Simone.

Non sappiamo dove, forse a Napoli.Altri marinai di cui non si conoscono i nomi vennero giustiziati sul posto.

I Cantieri Navali vennero distrutti e le navi affondate.Analoga sorte toccò a tutte le altre industrie stabiesi: la Cirio, l’Avis, il Cmi, l’Oleificio Gaslini, la Voiello e gli altri pastifici, che dal 26 al 28 settembre vennero bruciati e saccheggiati.

Dal 21 al 28 settembre, furono deportati circa 2000 uomini tra i 18 e i 45 anni e, a guerra finita, solo 627 tra essi fecero richiesta per i benefici pensionistici, gli altri morirono nei campi di concentramento.Le armate tedesche si ritirarono il 28 settembre, lasciandosi alle spalle “terra bruciata” e vittime innocenti: otto furono i civili uccisi a Castellammare per rappresaglia, tra cui un bambino, il 21 o il 22 settembre.

Furono fucilati a Largo Pozzano: Gaetano Aprea di anni 31, Vincenzo Curcio di anni 34, Antonio Gianniello o Giannullo, Liberata Infante, Pietro Longobardi di anni 25, Umberto Palatucci di anni 8, Vincenzo Pennarola di anni 44, Luigi Santaniello di anni 21.Due stabiesi furono uccisi dai nazisti il 30 settembre e il 1° ottobre nei pressi di Castellammare.

Altri cittadini stabiesi vennero trucidati dai tedeschi per rappresaglia o persero la vita in combattimento nei comuni vicini o in varie località d’Italia.Tra essi ricordiamo:

Manfredi Talamo, tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, nato a Castellammare di Stabia il 2 gennaio 1895 e trucidato con altri 334 civili o militari nell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, il 24 marzo del 1944.

Renato Rajola, cittadino stabiese nato nel 1916, comandante partigiano in Emilia Romagna, fucilato dai tedeschi in provincia di Piacenza nel 1944.Attilio Uvale, partigiano stabiese di 23 anni, fucilato a Firenze con altre undici persone.

De Martino Antonio di anni 41, De Martino Ciro anni di anni 3, De Martino Luigi di anni 24, Paone Maria di anni 32, cittadini stabiesi, furono tra le 393 vittime della strage nazista a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto del 1944.

Comandati dal generale Mark Clark, i Rangers della 5° armata neozelandese, entrarono nella città soltanto il 29 settembre, dopo la partenza delle truppe naziste, dispensando sorrisi e generi di conforto.Essi, sbarcati a Salerno il 9 settembre e stanziate ad Agerola, aspettarono la ritirata tedeschi, abbandonando Castellammare e i Paesi limitrofi alla loro tragica sorte.

Per questi tragici eventi del settembre 1943, dall’ex Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi alla città di Castellammare di Stabia fu conferita nel 2006 la Medaglia d’Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione:
“Importante centro del Mezzogiorno, all’indomani dell’armistizio, fu oggetto della violenta reazione delle truppe tedesche, che, in ritirata verso il Nord, misero in pratica la strategia della terra bruciata, distruggendo il Cantiere Navale simbolo della città, altamente difeso dai militari del locale presidio e gli altri stabilimenti industriali.Contribuì alla guerra di liberazione, con la costituzione spontanea dei primi nuclei partigiani, subendo deportazioni e feroci rappresaglie, che provocarono la morte di numerosi concittadini. 1943, 1945, Castellammare di Stabia.”
Ai martiri per la libertà stabiesi va il nostro doveroso ricordo e la nostra riconoscenza.

Dazi, Apple lascia la Cina: iPhone venduti negli Usa saranno prodotti in India

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(Adnkronos) –  Apple prevede di spostare l'assemblaggio di tutti gli iPhone venduti negli Stati Uniti in India, già a partire dal prossimo anno, poiché la guerra commerciale del presidente Donald Trump costringe il gigante della tecnologia ad allontanarsi dalla Cina.Lo scrive il Financial times, citando fonti vicine al dossier.  La strategia della società punta sulla diversificazione della propria catena di approvvigionamento, ''ma va oltre e più velocemente di quanto gli investitori pensino, con l'obiettivo di rifornirsi dall'India della totalità degli oltre 60 milioni di iPhone venduti annualmente negli Stati Uniti entro la fine del 2026'', spiega il quotidiano.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Witkoff arrivato a Mosca. Lavrov: “Russia pronta a chiudere accordo”

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(Adnkronos) – L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff è arrivato a Mosca.L'agenzia Tass conferma solo che un volo privato proveniente dagli Stati Uniti, entrato nello spazio aereo russo dalla Lettonia, è atterrato all'aeroporto Vuknovo di Mosca.

Ria Novosti ha diffuso il video di un corteo di auto blindate diretto dallo scalo a Mosca.I media Usa avevano anticipato l'arrivo di Witkoff a Mosca, per la sua quarta missione in Russia dallo scorso febbraio, dopo aver aperto la strada con un primo incontro con Vladimir Putin a Mosca, con successive visite il 13 marzo, sempre a Mosca, e l'11 aprile scorso, a San Pietroburgo, dove il colloqui con il presidente russo si era esteso per quattro ore e mezzo. Intanto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che il Cremlino è “pronto a raggiungere un accordo” con gli Stati Uniti sull'Ucraina, anche se ha detto che alcuni elementi devono essere “messi a punto”. Proseguono dunque i contatti della Russia con gli Stati Uniti "sulla situazione in Ucraina e ci sono diversi segni che ci stiamo muovendo nella direzione giusta", ha affermato Lavrov in una intervista a Cbs.  I commenti sono arrivati dopo che la Russia ha colpito Kiev nella notte di giovedì, uccidendo 9 persone e ferendone più di 70, nel più letale assalto alla capitale ucraina da mesi a questa parte, mentre il presidente Trump spinge una proposta per la fine della guerra.  Trump è, secondo il capo della diplomazia di Mosca, "probabilmente l'unico leader mondiale in grado di riconoscere la necessità di affrontare le cause alla base della situazione" in Ucraina. "Ha detto che è stato un errore norme spingere l'Ucraina verso la Nato e questo è stato un errore commesso dall'Amministrazione Biden che vuole correggere", ha aggiunto in una intervista a Cbs.  L'Ucraina potrebbe essere costretta a cedere territori e Volodymir Zelensky ad accettare "soluzioni dolorose" per assicurarsi "provvisoriamente" una pace con la Russia, ha dichiarato il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, indicato da alcuni come possibile candidato alle elezioni presidenziali che si terranno dopo il raggiungimento di un accordo di tregua, in una intervista alla Bbc. "Uno degli scenari è quello di cedere territorio.

Non è corretto.Ma per la pace, per una pace provvisoria, forse può essere una soluzione, provvisoria", ha aggiunto, ricordando di essere "responsabilità per la capitale dell'Ucraina".  Raid di droni russi nella regione ucraina di Dnipropetrovsk.

A Pavlohrad è sono stati uccise tre persone, fra cui un bambino e una donna di 76 anni, e ferite dieci, una delle quali, una donna di 36 anni, è in gravi condizioni, hanno reso noto fonti locali ufficiali citate da Ukrainska Pravda.Nella città sono anche in corso blackout.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, tentano di issare bandiera Hamas a porta San Paolo a Roma

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(Adnkronos) – Una bandiera verde di Hamas ha rischiato di scatenare un tafferuglio proprio sotto il muro di Porta San Paolo a Roma dove è stata fatta un’azione dimostrativa con la deposizione di una corona di fiori da parte dei manifestanti pro Palestina in occasione del 25 aprile.Alcuni pro Pal hanno cercato di issare sulle mura la bandiera di Hamas con una scritta in arabo, ma sono stati subito accerchiati e fatti allontanare, riparandoli da flash e telecamere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Becciu entrerà o no in Conclave? Giallo su due lettere di Bergoglio

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(Adnkronos) – Il cardinale Angelo Becciu, condannato in primo grado dal Tribunale vaticano per lo scandalo del Palazzo di Londra in attesa dell’appello e privato dei diritti connessi al cardinalato, entrerà o no in Conclave?Al momento, il Vaticano tace sul punto rinviando a dopo i funerali di Papa Francesco, che si svolgeranno domani, sabato 26 aprile.  Ma nel corso delle Congregazioni dei cardinali – la quarta è cominciata alle 9 – alle quali starebbe partecipando anche Becciu, il caso è esploso: il porporato, come ha detto all’Unione Sarda, ha intenzione di partecipare perché a suo dire il Papa non gli avrebbe tolto le prerogative.  Inizialmente, secondo quanto riporta il Domani in un articolo di Giovanni Maria Vian, pare che il decano card.

Giovanni Battista Re avrebbe dato l’ok al porporato sardo.Il Camerlengo Farrell invece avrebbe rivelato che il Papa aveva intenzione di escluderlo.

Sarebbe stato il card.Pietro Parolin a mostrare le prove a Becciu, con due lettere dattiloscritte e siglate dal Pontefice con la "F" che lo escluderebbero dal Conclave: una, riporta sempre il Domani, è del 2023, l’altra è dello scorso mese di marzo, quando Bergoglio affrontava la polmonite.

Becciu – a quanto riferisce il quotidiano – ne avrebbe preso atto.Ci sarà il passo indietro o sarà materia di decisione delle Congregazioni in corso?  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, Associazione italiana ictus: “Senza una Tac impossibili le conclusioni su cause della morte”

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(Adnkronos) – "Pur riconoscendo le dichiarazioni ufficiali, la Italian stroke association-Associazione italiana ictus (Isa-Aii), la società scientifica italiana multidisciplinare per la lotta all'ictus cerebrale ed alle malattie cerebrovascolari, sottolinea che, "in assenza di dettagli clinici e diagnostici specifici, non è possibile trarre conclusioni definitive sulla causa ultima della morte di Papa Francesco.Le immagini diffuse dai mass media e le dichiarazioni del dott.

Andrea Arcangeli, direttore della Direzione di Sanità e Igiene della Città del Vaticano, che ha indicato 'l'ictus cerebri' come causa del decesso del Pontefice, stanno generando un ampio dibattito pubblico.Invitiamo pertanto alla prudenza nell'interpretazione delle informazioni disponibili, nel rispetto della memoria del Pontefice e della sensibilità dei fedeli".

A dirlo è la stessa Isa-Aii in una nota.L'associazione, "nel rispetto del dolore collettivo – si legge – ritiene opportuno fornire informazioni accurate sulla patologia ictale per evitare il diffondersi di informazioni non corrette sulla patologia".  L'ictus cerebrale, riporta la nota dell'Isa-Aii, "è una condizione medica grave causata da un danno vascolare al cervello.

Si distingue in due principali tipologie: ictus ischemico – rappresenta circa l'80-85% dei casi ed è dovuto all'occlusione di un vaso sanguigno, spesso a causa di un trombo o di un embolo; ictus emorragico – costituisce il 15-20% dei casi ed è causato dalla rottura di un'arteria cerebrale, con conseguente emorragia nel tessuto cerebrale".I sintomi dell'Ictus si manifestano improvvisamente e possono includere: perdita di forza o sensibilità in un arto o su un lato del corpo, difficoltà nel parlare o comprendere il linguaggio, asimmetria del volto come bocca storta.

Nei casi più gravi, soprattutto nell'Ictus emorragico, alterazione dello stato di coscienza fino al coma.  I principali fattori di rischio per l'ictus includono: ipertensione arteriosa, diabete mellito, fibrillazione atriale e altre patologie cardiache.L'ictus colpisce prevalentemente persone anziane e fragili con patologie multiple.

Per distinguere tra ictus ischemico ed emorragico è fondamentale eseguire una tomografia computerizzata (Tac) cerebrale.In assenza di tale esame, per gli esperti dell'Associazione italiana ictus "è impossibile differenziare le due tipologie.

Pertanto, in presenza di sintomi suggestivi di ictus, è essenziale chiamare immediatamente il numero di emergenza 112 per essere trasportati al centro Ictus più vicino, dove sarà possibile effettuare la diagnosi e iniziare il trattamento più appropriato".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa: in corso sciame sismico

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(Adnkronos) – Terremoto nell'area dei Campi Flegrei oggi, venerdì 25 aprile 2025.La nuova scossa di magnitudo 2.7, come rilevato dall'Ingv, è stata avvertita alle ore 8.29 in particolare nell'area di Pozzuoli, in via Campana, ma anche a Bacoli, Arco Felice, Monterusciello, Licola, Pianura.

Secondo quanto comunicato dal Comune di Pozzuoli, è in corso uno sciame sismico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, riaperta San Pietro: già oltre 128mila persone per l’omaggio – Diretta

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(Adnkronos) – Anche nella notte in migliaia si sono messi in coda per un ultimo omaggio a Papa Francesco nella Basilica di San Pietro riaperta in anticipo.Oggi, venerdì 25 aprile, sarà possibile rendere omaggio al feretro fino alle 19.

Alle 20 la bara verrà chiusa.E domani sabato 26 si svolgeranno i funerali a San Pietro.  "La Basilica di San Pietro è rimasta aperta fino alle 2:30 di notte e ha riaperto questa mattina alle 5:40.

Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino alle 8:00 di questa mattina si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco oltre 128.000 persone”, ha comunicato la Sala stampa del Vaticano.   Intanto Roma si prepara ai funerali di Papa Francesco con un piano che prevede misure straordinarie di sicurezza.Alla cerimonia, in programma, parteciperanno almeno 182 delegazioni, con leader da tutto il mondo: sono attesi, tra gli altri, 50 Capi di Stato e 10 Sovrani regnanti. L'arrivo del presidente Usa Donald Trump è previsto già nella tarda serata di oggi: il tycoon dovrebbe trascorrere la notte a Villa Taverna, residenza dell’Ambasciatore Usa.

Misure verranno adottate in una serie di strade: Viale delle Belle Arti, Viale Bruno Buozzi, Piazza Pitagora, Via Stoppani, Piazza Ungheria, Viale Liegi, Via Salaria, Via Giovanni Pacini, Via Ruggiero Giovannelli, Via Saverio Mercadante, Via Ulisse Aldrovandi, Viale delle Belle Arti. A quanto si legge nell'ordinanza, le misure prescrittive sono il divieto di manifestazioni pubbliche di piazza in tutto il territorio della 'Green Zone' già dalle 00.01 del 25 aprile e sino alle ore 23.59 del 26 aprile, fatta eccezione per le consuete iniziative religiose già programmate anche nella cornice dell’anno giubilare, nonché per le ulteriori che dovessero avere luogo, significando che per queste ultime eventuali criticità legate alla visita in programma saranno valutate d’intesa con la Questura; divieto al trasporto di merci classificate pericolose (armi, esplosivi, combustibili, etc.) in tutto il territorio della 'Green Zone' dalle ore 00.01 del 25 aprile sino alle ore 23.59 del 26 aprile. Verrà creato anche un 'cono di sicurezza' con un raggio ampio sulle zone interessate dalla traslazione della salma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie BKT 2024-25 – 34a giornata: Definiti giorno e orario per il recupero di Juve Stabia – Sampdoria

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La Lega Nazionale Professionisti B ha ufficialmente riprogrammato la 34a giornata del Campionato Serie BKT 2024/2025. In seguito al comunicato ufficiale n. 182 del 21 aprile scorso, che aveva stabilito la data del recupero per martedì 13 maggio 2025, è ora arrivata la parziale modifica del precedente C.U. LNPB n. 143 del 18 febbraio 2025 con la definizione degli orari.

Tutti i dieci incontri della 34a giornata si disputeranno in contemporanea martedì 13 maggio 2025 alle ore 20.30. Ecco il programma completo delle sfide:

  • BRESCIA – REGGIANA
  • CITTADELLA – SALERNITANA
  • JUVE STABIA – SAMPDORIA
  • MANTOVA – CATANZARO
  • MODENA – CESENA
  • PALERMO – CARRARESE
  • PISA – CREMONESE
  • SASSUOLO – FROSINONE
  • SPEZIA – COSENZA
  • SÜDTIROL –  BARI

Si ricorda che, come specificato dalla LNPB, la Lega si riserva la possibilità di valutare eventuali modifiche di giorno e/o orario per alcune gare qualora la contestualità di tutti gli incontri non dovesse rendersi necessaria ai fini della definizione della classifica.

I tifosi e gli appassionati sono dunque chiamati a segnare in calendario la data di martedì 13 maggio per seguire gli sviluppi di questa cruciale giornata del campionato cadetto. In particolare, per i tifosi gialloblù stabiesi, l’attenzione sarà focalizzata sul match casalingo della Juve Stabia contro la Sampdoria, un incontro che promette spettacolo ed emozioni al “Menti”.

MotoGp, oggi libere e pre qualifiche in Spagna. Orari e dove vederle in tv

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(Adnkronos) –
La MotoGp torna in pista.Per il quinto appuntamento del Mondiale si vola in Spagna, a Jerez, sul 'Circuito Angel Nieto', dove oggi, venerdì 25 aprile, si terranno la prima sessione di prove libere e le pre qualifiche.  Dopo il Gp del Qatar dominato dalla Ducati di Marc Marquez, lo spagnolo punta a trionfare anche nella corsa 'di casa', per allungare ancora sul fratello Alex nella classifica Piloti.

Insegue Pecco Bagnaia, terzo a Lusail e ma trionfatore ad Austin, terzo nella classifica generale a -26 dal compagno di scuderia.  Il weekend del Gp di Spagna inizierà quindi oggi, venerdì 25 aprile, alle 10.45 con la prima sessione di libere, seguita poi, alle 15, dalle pre qualifiche.Le prove libere e le pre qualifiche del Gp di Spagna di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e disponibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)