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Lovisa: “Raggiunti tutti gli obiettivi di mercato per la Juve Stabia”

Matteo Lovisa, direttore sportivo della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in occasione della presentazione della rosa 2023-2024 delle Vespe.

Le dichiarazioni di Lovisa, ds della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Si gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, qualcosina ci può ancora mancare. Contiamo di completare sia entrata che in uscita. Si diciamo che l’idea è ragionare su un biennio. Bisogna avere un po’ di pazienza, sono cambiate tante cose.

Bisogna avere pazienza sono arrivati buoni giocatori ma comunque giovanissimi. Domani si inizia vediamo come si comporterà la squadra. E’ stato abbastanza difficile cambiare tutta la squadra soprattutto con contratti in essere. A livello di ringiovanire la rosa con il presidente eravamo d’accordo di patrimonializzarla e ringiovanirla. Dovevamo riuscire a patrimonializzare la rosa della Juve Stabia. 

Più difficili sono state le uscite, non ricordo negli ultimi anni un mercato così bloccato. I ragazzi che sono rimasti sono persone importanti, per bene, non ho preclusioni, si è cercato di fare valutazioni tecniche. Non mi piacciono le chiacchiere, parlerà il campo. Un campionato basato sulla salvezza ma con dignità. Il campo dirà tutto. Non ho presunzione nel dire che la Juve Stabia possa arrivare terza, quarta o quinta. La Juve Stabia deve pensare ad andare fieri, a correre in maniera organizzata.

Tragedia Ferroviaria a Brandizzo: Ricordando le Vittime. Chi erano!

Una tragica perdita di vite umane nella tragedia ferroviaria a Brandizzo. Conosci le storie commoventi di queste vittime coraggiose.

Chi Sono le Vittime dell’Incidente Ferroviario di Brandizzo: Profilo dei Cinque Operai Deceduti

Vercelli, 31 agosto 2023 – Cinque operai sono stati travolti e uccisi da un treno in corsa nell’incidente ferroviario di Brandizzo, verificatosi ieri sera poco prima di mezzanotte. Gli operai stavano lavorando sulla linea Milano-Torino quando l’incidente ha avuto luogo. Questa tragedia ha colpito duramente le loro famiglie, i loro colleghi e la comunità.

Giuseppe Lombardo, 53 anniGiuseppe Lombardo, 53 anni

Il più anziano tra le vittime, Giuseppe Lombardo, 53 anni, originario di Marsala, viveva a Vercelli dal 2001 e lavorava per Sigifer. Era sposato e lascia un figlio. La sua lunga permanenza nella compagnia testimonia il suo impegno e la sua dedizione al lavoro.

Giuseppe Aversa, 49 anniGiuseppe Aversa, 49 anni

Giuseppe Aversa, 49 anni, originario di Chivasso, viveva a Borgo d’Ale. Era di origini calabresi e il sindaco Pier Mauro Andorno ha espresso il cordoglio della comunità per la sua scomparsa.

Giuseppe Sorvillo, 43 anniGiuseppe Sorvillo, 43 anni

Giuseppe Sorvillo, 43 anni, originario di Sparanise, viveva a Brandizzo con la moglie e i suoi due figli. Aveva lasciato la sua città natale alla ricerca di opportunità lavorative, ma ora la sua famiglia piange la sua perdita. Era un appassionato di sport e viaggi.

Michael Zanera, 34 anniMichael Zanera, 34 anni

Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli, aveva una passione per il fitness. Aveva condiviso sui social il momento difficile che stava attraversando, riflettendo sul suo lavoro di saldatura delle rotaie. Era un giovane sensibile e altruista, tanto da chiedere donazioni alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Torino al posto dei regali per il suo compleanno ad agosto.

Kevin Laganà, 22 anniKevin Laganà, 22 anni

Infine, il più giovane tra le vittime, Kevin Laganà, aveva 22 anni e proveniva da Messina. Viveva a Vercelli e lavorava presso Sigifer da quattro anni, finiti gli studi. Era un ragazzo molto legato alla sua famiglia, soprattutto al fratello Antonino e al padre Massimo, con cui condivideva la casa. La sua cugina lo ricorda come “una persona meravigliosa, un ragazzo che ha sempre lavorato”. La compagna del padre, Melania, lo descrive come solare e dedicato al lavoro. Aveva trovato soddisfazione nel suo posto di lavoro nell’ultimo anno ed era una presenza costante nella vita quotidiana della sua famiglia.

Questa tragedia ha colpito duramente non solo le famiglie delle vittime ma anche l’intera comunità di Borgo Vercelli e oltre. L’evento ha suscitato grande tristezza e rabbia, oltre a sollevare domande sulle circostanze dell’incidente ferroviario.

Gli articoli citati nei link sottostanti forniscono ulteriori dettagli su questa tragica vicenda. Per approfondire:

  1. Tragedia ferroviaria a Torino: Cinque operai trucidati
  2. Uccisi dal treno, Michael Zanera e quel crocifisso sulla rotaia poco prima dell’incidente
  3. Incidente ferroviario, operai travolti a 160 km orari: 5 morti a Brandizzo (Torino)
  4. Brandizzo, i rilievi sulla locomotiva e464 534

La Repubblica Italiana dal “Trattato di Pace” ad oggi (di A. Cataldi)

Antonio Cataldi, docente e storico, attraverso ricerche e approfonditi studi, che anticipano un saggio dedicato ai 77 anni della Repubblica, prova ad esaminare il profondo cambiamento dell’Italia dal Trattato di Pace del 1947 ad oggi, alla luce delle influenze geopolitiche

di Maria D’Auria

Roma- Com’è cambiata l’Italia dopo il Trattato di pace del 1947? Quali sono state le influenze geopolitiche fino ad oggi? Antonio Cataldi, docente e storico, attraverso ricerche e approfonditi studi -che anticipano un saggio dedicato ai 77 anni della Repubblica-, prova ad esaminare questo profondo cambiamento alla luce delle influenze geopolitiche.

Un’analisi attenta e doviziosa che apre ad interessanti spunti di riflessione sul tema.

La Storia. Il 10 Febbraio 1947 -data cruciale per la storia dell’Italia unita- l’Italia sottoscrisse a Parigi il “Trattato di Pace” impostole dai Paesi Alleati, vincitori della Seconda Guerra Mondiale, con una serie di condizioni che ebbero rilevanti conseguenze per l’Italia stessa che stava iniziando a prendere forma dalle ceneri della guerra.

Trattato di PaceLe pesanti condizioni punitive a cui l’Italia fu sottoposta, furono presto dimenticate dall’opinione pubblica: dalle più rilevanti mutilazioni territoriali dell’Istria-Dalmazia-Quarnaro a Est, alla perdita di Briga, Tenda, territori del Moncenisio, Monginevro, Tabor e Passo San Bernardo a Ovest; la perdita delle colonie africane e dei territori occupati in Europa; il ridimensionamento delle forze armate; l’imposizione di alcune aree territoriali demilitarizzate o a basso impatto di difesa militare (tutta la costa ligure, un territorio-cuscinetto dalla Valle d’Aosta alla Liguria interna); tutta la fascia costiera friulana e veneta; buona parte della Penisola Salentina, la Sardegna e la Sicilia; l’accettazione di una sistematica e reiterata operazione di “pulizia etnica” posta in atto dal regime comunista yugoslavo di Josip Broz detto Maresciallo Tito, finalizzata all’eliminazione fisica o alla cacciata degli italiani dai territori della Venezia Giulia (tra il 1943 e il 1945) e dai comuni di Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova e Buie (abitati da 63 mila italiani, 60 mila dei quali abbandonarono le loro case, le loro terre, pur di restare italiani), ceduti con il Trattato di Osimo del 1975, alla Federazione Yugoslava.

Temi scomodi e generatori di disagio

I libri di Storia non parlano del Trattato di Pace del 1947 e delle conseguenze che ne scaturirono: per la gran parte degli italiani, l’evento non è percepito come un punto di svolta ineludibile per la comprensione delle dinamiche della rinascita italiana dopo la Seconda Guerra Mondiale. E non a caso, le problematiche inerenti l’identità nazionale e il nuovo ruolo dell’Italia nello scenario internazionale (come ricorda Ernesto Galli della Loggia), sono tornati d’attualità solo dopo il 1989, cioè dopo la fine della “Guerra fredda”.

Il nuovo assetto identitario dello Stato con la nascita della Repubblica Italiana risultava alleggerito di alcune caratteristiche identitarie fondative della comunità nazionale che durante il fascismo avevano subìto pesanti manipolazioni e strumentalizzazioni.

Dal Trattato di Parigi l’Italia usciva non solo ridimensionata nel suo ruolo internazionale, ma le sue frontiere dovevano restare “completamente aperte, i suoi territori nazionali… strappati, le clausole economiche… gravissime” come ebbe ad osservare lo stesso Alcide De Gasperi nell’Agosto 1946 proprio a Parigi. Ne usciva infragilita pure la sua identità risorgimentale, quella cioè di un Paese dal grande passato storico e con un avvenire che non poteva essere meno grande, in teoria.

Di questo forte declassamento e ridimensionamento, le classi dirigenti italiane non ne ebbero immediata consapevolezza, come evidenziato dalla campagna elettorale del 1948 in cui i partiti politici tutti, chi più chi meno, rivendicavano la restituzione delle colonie, un obiettivo solo parzialmente e simbolicamente raggiunto nel caso della ex colonia africana della Somalia Italiana, che fu affidata in “amministrazione fiduciaria” all’Italia per dieci anni da parte delle Nazioni Unite.

Le “clausole segrete” stabilite dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna nella «Convenzione d’Armistizio» del 3 Settembre 1943, come pure le clausole segrete del «Trattato di Pace» di Parigi del 10 Febbraio 1947, furono prodromiche al delinearsi del “Patto Atlantico” il nuovo progetto strategico-militare che gli Stati Uniti stavano elaborando finalizzato a controllare l’Europa Occidentale, nella loro nuova condizione di Paese vincitore-egemone.

Stati Uniti e Gran Bretagna

In un primo momento gli Stati Uniti, e ancora di più la Gran Bretagna, pare volessero escludere l’Italia da un coinvolgimento diretto in questa Alleanza militare. Tuttavia alcuni dei diplomatici italiani più influenti dell’epoca, iniziarono un’azione convergente e sinergica sul governo di De Gasperi affinché decidesse di schierarsi a favore dell’ingresso dell’Italia in questa Alleanza, al fine di evitare un “declassamento” del Paese dal gruppo di Paesi “di testa”, cioè i Paesi occidentali vincitori della guerra.

L‘amministrazione americana era ben consapevole dell’importanza geopolitica-strategica dell’Italia come Paese al centro del Mediterraneo, e pertanto difficilmente eludibile in un progetto di controllo e dominio di almeno tutta l’area Occidentale europea quale si prefiggeva di essere il “Patto Atlantico”. Per le stesse ragioni però la Gran Bretagna era contraria all’ingresso dell’Italia, ritenendola da sempre un Paese debole e inaffidabile, da tenere sotto stretta osservazione.

Le resistenze britanniche, tuttavia, non poterono contrastare la crescente volontà statunitense di includere l’Italia. Così, il 27 Marzo al Senato ci fu l’approvazione in favore dell’adesione: su 308 senatori votanti, 188 furono i favorevoli, 112 furono i contrari e 8 gli astenuti. I contrari-astenuti in gran parte ritenevano che l’Italia dovesse stare fuori dallo schieramento bipolare strutturatosi alla fine della guerra, affinché potesse operare nel ruolo di ponte tra Ovest ed Est. Molti di loro però subirono forti pressioni affinché votassero a favore dell’adesione mentre Giuseppe Rapelli contestò la forte deriva “atlantista” del partito a trazione degasperiana, difendendo il desiderio di pace diffuso nel popolo italiano dopo gli anni devastanti della guerra, e per questo si adoperò per allargare il fronte neutralista. Superati i dibattiti parlamentari, si giunse alla cerimonia della firma del «Trattato NATO» a Washington, era il 4 Aprile 1949.

L’espansione militare

Una volta ottenuta l’annessione formale dell’Italia nel proprio progetto di difesa, gli Stati Uniti procedettero senza difficoltà alla realizzazione del loro programma di espansione militare nella Penisola attraverso accordi relativi alle singole installazioni militari che avrebbero aperto.

Tra i Paesi vincitori del conflitto, prevalse la volontà angloamericana su quella sovietica (che propendeva invece per accordi senza vincoli di carattere militare), mentre la nascente classe politica governativa italiana, acconsentì la presenza militare statunitense nel paese come “presidio stabile di difesa“.

Gli Stati Uniti riuscirono così ad avviare un programma di apertura di centri militari di vario tipo e dimensione un po’ ovunque in Italia, sebbene con alcune predilezioni territoriali come ad esempio nel Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Sardegna.

Gli accordi riguardanti l’installazione di basi o centri militari statunitensi e NATO in Italia hanno tuttavia sempre disatteso le procedure delle leggi vigenti, essendo stati stipulati sempre in forma segreta e solo eccezionalmente presentati al Parlamento, ma sempre a cose fatte. Secondo gli articoli 80 e 87 della Costituzione, l’autorizzazione di installazioni militari estere, non può avvenire per via di accordi con procedura semplificata, senza l’autorizzazione parlamentare; ecco quindi che si profila il carattere di incostituzionalità di tutti i numerosi accordi bilaterali stipulati tra Stati Uniti e Italia in questa materia. Inoltre, nessun accordo relativo all’istituzione delle tante basi militari americane e NATO sul suolo italiano è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, di conseguenza, tali violazioni, di fatto, rendono questi accordi illegittimi e incostituzionali.

“La prerogativa dell’America di non informare le autorità italiane e l’opprimente segretezza imposta su questi accordi da parte statunitense, emerge, purtroppo, in molte circostanze, come nel caso della tragedia del Cermis”. 

Il «Memorandum d’intesa USA Italia» fu reso pubblico solo in occasione della tragedia del Cermis, quando il 3 Febbraio 1998 un aereo militare statunitense proveniente dalla base dell’Aeronautica statunitense di Aviano, tranciò i fili della funivia del Cermis provocando la caduta di una cabina e la morte di 19 persone che ancora oggi, dopo 25 anni, attendono giustizia con i loro familiari, visto che i piloti responsabili sono stati condannati a pene ridicole e poi facilmente rimessi in libertà. Nonostante il suddetto accordo disponga che le strutture delle basi vengano poste sotto il controllo italiano, il comando di tutte le operazioni rimane saldamente nelle mani dei militari statunitensi, i quali in genere non informano affatto le autorità italiane.

“Ma come si è potuto attuare un simile programma di trasferimento di personale, armamenti e mezzi militari, soprattutto americani, sul territorio italiano?”

Di sicuro non si poteva prescindere da un consenso diffuso nella società italiana: dalla diffusa benevolenza della popolazione italiana nei confronti dei militari americani- presenti in Italia sin dal 1943 e spesso identificati come “liberatori” e distributori di aiuti alimentari e sanitari per una popolazione di almeno trenta milioni di italiani stremati e debilitati dalle vicissitudini belliche-, fino ai legami di “sangue”, di parentela con numerosi soldati statunitensi figli, nipoti o pronipoti di oriundi italiani trapiantatisi oltreoceano.

Genesi dell’occupazione

Sin dall’inizio dell’entrata in vigore del Patto Atlantico, le basi militari che si andavano aprendo nella penisola italiana e nelle isole, da Sigonella ad Augusta, da Gaeta alle basi di Vicenza, ufficialmente dovevano costituire dei centri a servizio delle strategie della NATO, ma contemporaneamente sarebbero state utilizzate senza alcun limite dalle forze armate statunitensi in virtù dei suddetti accordi bilaterali tra Stati Uniti e Italia, molto dettagliati. Su tutto, però, ha sempre prevalso la volontà politica di porre le relazioni tra Italia e Stati Uniti sul piano stabilito nel 1954, ovvero di mantenere all’oscuro la popolazione italiana del contenuto degli accordi segreti nonché della loro manifesta incostituzionalità. Come quando, nel 1959, il Presidente del Consiglio Antonio Segni nell’intento di diminuire la condizione di forte marginalità dell’Italia sul piano della diplomazia internazionale, concedeva agli Stati Uniti in forma di accordo bilaterale semplificato la possibilità di installare dei missili nucleari Jupiter in Puglia, dalla distruttività cento volte superiore a quella delle due bombe atomiche sganciate dagli Stati Uniti su Hiroshima e Nagasaki. Non solo si evitarono i passaggi parlamentari, ma lo stesso Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ne venne a conoscenza solo a cose fatte. L‘accordo finì per generare forti tensioni con l’Unione Sovietica, che lamentava la forte dipendenza dell’Italia dagli Stati Uniti.

Con i missili installati in diverse località della Murgia barese, la Puglia rischiò di essere travolta da un’Apocalisse nucleare a causa di 4 fulmini che caddero su alcune delle installazioni danneggiandole, col rischio concreto di esplosioni nucleari accidentali. Un rischio che era noto agli scienziati statunitensi del Comitato Congiunto per l’Energia Nucleare (JCAE) che cercarono di mettere in guardia i vertici militari, ma questi rimasero impassibili alle loro avvisaglie e non introdussero nessuna misura di sicurezza. Alla fine del 1960, un gruppo del JCAE, arrivò in Italia per visionare le installazioni missilistiche e rimase molto colpito dalla trascuratezza dei sistemi di sicurezza in Puglia. L’allora Presidente Kennedy dispose un finanziamento di 23,3 milioni di dollari per la collocazione del sistema di sicurezza denominato PAL, finalizzato ad evitare esplosioni nucleari accidentali o non autorizzate. Di tutti questi rischi e del sopralluogo degli scienziati statunitensi nei siti pugliesi, non fu mai informato il Parlamento italiano e tanto meno le popolazioni pugliesi, e più in generale la popolazione italiana che restò del tutto ignara su questi eventi che pure li riguardava in prima persona.

Gli anni Ottanta

Negli anni Ottanta gli Stati Uniti decisero di spostare in Italia un centinaio di bombe atomiche nelle basi di Aviano e Ghedi, ponendo nuovi problemi di ordine giuridico oltre che politico: entrambi i Paesi sono firmatari del Trattato anti proliferazione nucleare, e l’Italia non può né produrre né ricevere “formalmente” ordigni nucleari sul proprio territorio.

Per cercare in qualche modo di “salvare la faccia”, gli Stati Uniti e l’Italia hanno elaborato un sistema di comando binario e parallelo, detto “della doppia chiave” secondo il quale, in caso di attacco nucleare, a rispondere con una testata atomica dovranno essere contemporaneamente i due comandanti, quello italiano e quello statunitense. Nella realtà però questa “divisione dei compiti” pare essere fittizia, o piuttosto finalizzata ad evitare polemiche e provocazioni politiche dal momento che la Costituzione italiana vieta l’azione bellica come strumento di soluzione dei conflitti.

Rispetto agli altri Paesi europei mediterranei occidentali come la Spagna, la Grecia e il Portogallo, l’Italia divenne così per gli Stati Uniti un interlocutore affidabile e di primaria importanza per l’attuazione della loro strategia di realizzazione di una rete di propri centri e basi stabili delle diverse forze militari ormai impiantati in Europa e in Italia. Con l’invasione militare statunitense del Vietnam e la relativa guerra ultra ventennale, il mito del soldato americano buono, portatore della grande civiltà americana, iniziò a scricchiolare.

Nel 1986, gli Stati Uniti governati da Ronald Reagan, decisero di bombardare la Libia senza consultarsi con i Paesi alleati, e in primis con l’Italia che era il primo partner commerciale del Paese nordafricano. Se si esclude il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, la guerra americana alla Libia costituì la crisi principale nei rapporti tra Italia e Stati Uniti sin dal dopoguerra. L’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi negò a Regan per ben due volte l’autorizzazione ad usare le basi americane in Italia e Sicilia per andare a bombardare la Libia.

Le spese militari

I governi italiani degli ultimi decenni hanno sempre ottemperato alle richieste americane di aumentare il proprio bilancio per le spese militari. Negli ultimi anni il governo di Mario Draghi, su precisa richiesta perentoria dell’Amministrazione Biden, ha impegnato lo Stato italiano a portare al 2% del PIL annuale le spese militari a partire dal 2024, ovvero oltre cento milioni di euro al giorno, circa 38 miliardi di euro ogni anno; impegno che è stato recentemente confermato anche dal governo Meloni.

Per quanto riguarda l’Italia, gli effetti economici dell’attività militare in un territorio specifico, è spesso sopravvalutata. Anzi, vi sono situazioni territoriali devastate da vari punti di vista proprio per la presenza di questi centri militari, altamente impattanti, come nel caso della Sardegna, tra i più eclatanti. È il caso del tristemente noto poligono di Quirra-Teulada, aperto nel 1956 e destinato alla sperimentazione di nuovi sistemi d’arma, spesso utilizzato dalle forze armate statunitensi o NATO, nonché da industrie di armi. A causa di un’elevata percentuale di casi di malattie tumorali al sistema emolinfatico soprattutto dal 2001, si è iniziato a parlare di una vera e propria “Sindrome di Quirra”, riscontrata non solo tra il personale impiegato nella base, ma anche tanto tra le popolazioni adiacenti il poligono. Nell’area del poligono di Quirra, sono stati esplosi circa 4200 missili contenenti Torio, di questi solo 19 sono stati recuperati. Dove sono gli altri? La Procura di Cagliari ha dovuto ammettere l’elevata presenza di questo materiale radioattivo in tutta la penisola che ospita il poligono, con effetti devastanti per nascituri e bestiame. In Germania, gli americani avevano costruito intere città come scenari adatti a simulare i diversi scenari di guerra, ed è probabile che anche in Italia si vada verso questa scelta, specialmente nel territorio tra Vicenza e Aviano, dove era stata individuata la città fantasma di Longare, a sud di Vicenza.

Il nuovo concetto strategico

Da alleanza che impegna i paesi membri ad assistere anche con la forza armata il paese membro che sia attaccato nell’area nord-atlantica, la NATO viene trasformata in alleanza che prevede l’aggressione militare in scenari sempre più ampi e non attinenti a quelli dei suoi Paesi membri. La nuova strategia è stata messa in atto con le guerre in Jugoslavia (1994-1995 e 1999), in Afghanistan (2001-2015), in Libia (2011) e le azioni di destabilizzazione in Ucraina, in alleanza con forze fasciste locali, ed in Siria.

Il Nuovo concetto strategico viola i principi della Carta delle Nazioni Unite. Uscendo dalla NATO, l’Italia si sgancerebbe da questa strategia di guerra permanente, che viola la Costituzione, in particolare l’articolo 11, e danneggia i reali interessi nazionali. L’appartenenza alla Nato priva la Repubblica italiana della capacità di effettuare scelte autonome di politica estera e militare, decise democraticamente dal Parlamento sulla base dei principi costituzionali. La più alta carica militare della NATO, quella di Comandante supremo alleato in Europa, spetta sempre a un generale statunitense nominato dal presidente degli Stati Uniti. E anche gli altri comandi chiave della Nato sono affidati ad alti ufficiali statunitensi. La NATO è perciò, di fatto, sotto il comando degli Stati Uniti che la usano per i loro fini militari, politici ed economici.

La sudditanza dell’Italia agli Stati Uniti è esemplificata dalla rete di basi militari Usa/Nato sul nostro territorio che ha trasformato il nostro paese in una mega fortezza militare statunitense nel Mediterraneo. Particolarmente grave è il fatto che, in alcune di queste basi, vi sono bombe nucleari statunitensi e che anche piloti italiani vengono addestrati al loro uso. L’Italia viola in tal modo il Trattato di non-proliferazione nucleare, che ha sottoscritto e ratificato.

Attualmente ci sarebbero oltre cento basi militari straniere sul suolo italiano, secondo stime recenti sarebbero almeno 173, ma non è semplice stabilirne il numero esatto dal momento che pare sussistere una volontà istituzionale tesa a sminuire quando non a negare la precisa entità di queste strutture. Ampliamenti, modifiche di infrastrutture collegate alle basi non di rado sono approvate all’interno di progetti dichiarati di “pubblica utilità, così da dissimularne la divulgazione e prevenire eventuali proteste, come ad esempio nel caso dell’Emilia Romagna dove l’ARPAE approvava, nel 2019, un progetto per la realizzazione di un nuovo tronco sotterraneo della dorsale MT 15 KV TORNADO che avrebbe consentito alla NATO (radar di Poggio Renatico) di ottenere l’aumento di potenza richiesto; l’opera sarebbe stata in cavo cordato ad elica sotterraneo per una lunghezza di 1,5 km. E ciò nonostante in questo territorio, almeno dagli anni inizi degli anni Duemila, furono rilevati casi di tumori infantili al cervello, statisticamente anomali.

Juve Stabia, arrivano il portiere Signorini e l’attaccante Piovanello

Juve Stabia, arrivano il portiere Alessandro Signorini, classe 1999, e l’attaccante Enrico Piovanello, classe 2000, entrambi a titolo definitivo.

Due ingaggi che vanno a rinforzare ulteriormente la rosa gialloblè di mister Pagliuca che verrà ufficialmente presentata stasera allo stadio “Romeo Menti” a partire dalle ore 19:30 insieme agli staff tecnici e dirigenziali in un evento che sarà teletrasmesso in esclusiva sui canali social ViViCentro e Juve Stabia Live nonché sui canali social della S.S. Juve Stabia.

I COMUNICATI SUGLI ARRIVI TRA LE VESPE DEL PORTIERE, ALESSANDRO SIGNORINI, E DELL’ATTACCANTE ENRICO PIOVANELLO.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, del portiere Alessandro Signorini, classe ’99, fino al 30 giugno 2024.

Il calciatore, nativo di Portoferraio, è cresciuto calcisticamente nel Livorno e ha vestito, tra le altre, le maglie del Gozzano, del Delta PT, del Ghivizzano, del San Donato, della Sanremese e della Chiantigiana.

S.S. Juve Stabia”. 

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dell’attaccante Enrico Piovanello, classe ’00, fino al 30 giugno 2025.

Il calciatore, nativo di Padova, è cresciuto calcisticamente nel Padova e ha vestito, tra le altre, le maglie del Bari, del Catania, dell’Imolese e del Mantova.

S.S. Juve Stabia”. 

Juve Stabia, arriva il centrocampista Ruggiero: scelto il nuovo addetto agli arbitri

Juve Stabia, arriva il centrocampista Ruggiero, classe 2000: scelto il nuovo addetto agli arbitri, si tratta dell’avv. Pasquale Sergio.

Giornata importante in casa Vespe. Ingaggiato un nuovo centrocampista: si tratta di Gennaro Ruggiero, classe 2000, cresciuto calcisticamente tra Torino e Palermo, col quale ha debuttato in serie A, e che ha vestito, tra le altre, le maglie del Livorno e dell’Aversa.

Nominato inoltre il nuovo addetto agli arbitri: si tratta dell’avv. Pasquale Sergio.

Parte inoltre la prevendita per la prima giornata di campionato che vedrà le Vespe impegnate a Teramo allo stadio Bonolis contro il Monterosi Tuscia.

DI SEGUITO I COMUNICATI UFFICIALI DELLA JUVE STABIA SULL’ARRIVO DEL CENTROCAMPISTA RUGGIERO, LA NOMINA DEL NUOVO ADDETTO AGLI ARBITRI E LA PREVENDITA PER IL MONTEROSI.

La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, del centrocampista Gennaro Ruggiero, classe ’00, fino al 30 giugno 2024.

Il calciatore, nativo di Napoli, è cresciuto calcisticamente tra Torino e Palermo, col quale ha debuttato in serie A, e ha vestito, tra le altre, le maglie del Livorno e dell’Aversa.

La S.S. Juve Stabia comunica, nel processo di crescita della propria società, con l’intento di arricchire il proprio organico di figure professionali di livello, che il nuovo Addetto agli Arbitri è l’avvocato Pasquale Sergio.

Si comunica che da oggi, 31 agosto, parte la vendita dei biglietti per il settore ospiti dello stadio Gaetano Bonolis di Teramo per la gara della prima giornata del campionato di Serie C Now, Monterosi Tuscia-Juve Stabia, che si giocherà domenica 3 settembre alle ore 20:45. Sarà possibile acquistare i tagliandi attraverso il circuito online ufficiale ciaotickets, oppure presso la Tabaccheria Muratori – Via Napoli, 229, Castellammare di Stabia fino alle ore 19 di sabato 2 settembre.

Questi i prezzi dei tagliandi:

-10 euro + prevendita,

-5 euro + prevendita ridotti per donne, over 65 e ragazzi da 12 ai 16 anni,

-gratis 0-12 anni”. 

Tragedia ferroviaria a Torino: Cinque operai trucidati

Una tragedia ferroviaria ha colpito Torino, lasciando cinque operai morti. Scopri i dettagli scioccanti dietro questo tragico incidente.

Strage di operai sui binari di Brandizzo: Cinque vittime, inchiesta aperta per disastro colposo

Torino è stata scossa da una tragica strage di operai che si è verificata sulla linea ferroviaria che collega la città a Milano.
Cinque lavoratori addetti alla manutenzione ferroviaria sono stati travolti e uccisi da un locomotore in movimento nella notte, poco dopo la mezzanotte.
Gli operai erano impegnati in lavori di manutenzione sui binari a Brandizzo, un comune situato a circa quindici chilometri da Torino.
La vettura di servizio che ha causato l’incidente sembra sia stata inaspettatamente presente su quel tratto di linea, cogliendo di sorpresa gli addetti ai lavori.

Le cinque vittime sono:

Tragedia ferroviaria a Torino, le cinque vittime:
Tragedia ferroviaria a Torino, le cinque vittime: Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, di Brandizzo; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, di Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso; Kevin Laganà, 22 anni di Vercelli.

Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, di Brandizzo; Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, di Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso; Kevin Laganà, 22 anni di Vercelli.

Alcuni dettagli indicano che il treno viaggiava ad una velocità di 160 chilometri all’ora al momento dell’impatto. I parenti delle vittime sono giunti sul luogo dell’incidente esprimendo il loro sgomento e dolore. Le vittime sono state descritte come lavoratori dedicati, e i parenti hanno espresso profonda tristezza per questa tragedia che ha colpito così duramente le loro vite.

La premier Giorgia Meloni ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha sottolineato la necessità di fare chiarezza sulle circostanze dell’incidente. La Procura di Ivrea ha avviato un’inchiesta per accertare le responsabilità legate a questo tragico incidente. Altri due operai sono rimasti gravemente feriti e sono attualmente in ospedale sotto osservazione.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di ricostruzione da parte degli investigatori. Si ipotizza che possa essere stato un errore di comunicazione a causare l’incidente. La velocità del treno e i dettagli della movimentazione dei vagoni saranno oggetto di verifica.

In base alle prime indagini, sembra che il treno non fosse a conoscenza della presenza degli operai sui binari, suggerendo un problema nei meccanismi di avviso e comunicazione relativi ai lavori in corso. La Procura di Ivrea sta procedendo con l’inchiesta sui reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo, cercando di accertare la responsabilità di questo tragico incidente.

Referenza:
Ansa

Aggiornamento:
I Lavori, a quanto si apprende ora, dovevano iniziare DOPO il passaggio proprio di quel treno!

Impagnatiello ha confessato di aver ucciso Giulia Tramontano

Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, uccisa brutalmente con 37 pugnalate e avvelenata dal compagno Alessandro Impagnatiello: tracce di Bromadiolone nel sangue. Dettagli scioccanti svelati!

Intrigo Mortale: Uccisione e Avvelenamento

In breve: Il compagno di Giulia Tramontano, Alessandro Impagnatiello, è stato arrestato per aver ucciso Giulia, incinta di sette mesi, con coltellate.
Scoprite il sinistro intreccio di omicidio e avvelenamento che ha sconvolto tutti. Sono state trovate tracce del veleno per topi, Bromadiolone, nel sangue di Giulia Tramontano e nei capelli del feto.

L’autopsia ha rivelato che Giulia è stata uccisa, dal compagno Alessandro Impagnatiello, con diverse coltellate e che è stato fatto un tentativo di bruciare il cadavere.

Alessandro Impagnatiello ha confessato di aver brutalmente accoltellato Giulia Tramontano e di aver tentato di bruciare il corpo.
Il bambino, Thiago, ha tragicamente perso la vita a causa della morte della madre.

Il rapporto dell’autopsia, una prova cruciale, è stato consegnato alla Procura e condiviso con la difesa di Impagnatiello e con l’assistenza legale della famiglia di Giulia.
Tuttavia, rimane poco chiaro se il rodenticida sia stato somministrato in un’unica soluzione o in piccole quantità nel corso di un periodo più lungo.

Squadre investigative, tra cui l’unità omicidi di Milano e il pm Alessia Menegazzo, si orientano verso la teoria dell’avvelenamento graduale.
Va notato che le ricerche online effettuate da Impagnatiello sugli effetti e le dosi del rodenticida all’inizio dell’anno rafforzano questa linea di indagine

Referenze
ilgiorno.it
ilgazzettino.it
agi.it

 

ACCADDE OGGI 31 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 31 Agosto è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #31 agosto

ACCADDE OGGI 31 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Guarda i girasoli: s’inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po’ troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l’arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini.
(La vita è bella)

Nati il 31 agosto …
Amilcare Ponchielli (1834)
Maria Montessori (1870)
Altiero Spinelli (1907)

e morti …
Charles Baudelaire (1867)
John Ford (1973)
Diana Spencer (1997)

Accadde oggi: …
1897 – Thomas Edison brevetta il cinetoscopio, la prima cinepresa.
1907 – Regno Unito, Russia e Francia formano la Triplice Intesa.
1980 – In Polonia viene fondato il sindacato Solidarność.
1991 – Il Kirghizistan dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Abbondio, di sant’Aristide Marciano, di san Domenico del Val, di san Paolino di Treviri e di san Raimondo Nonnato.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Malesia – festa nazionale
Trinidad e Tobago – Festa dell’indipendenza (1962)

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Abbondio, vescovo di Como
Sant’Aidano di Lindisfarne, vescovo
beato Andrea Dotti da Sansepolcro
Sant’Aristide Marciano, apologista
San Cesidio e compagni, martiri a Trasacco
San Domenico del Val, martire
San Paolino di Treviri, vescovo
San Raimondo Nonnato, religioso
San Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo

Eventi
784 – Il patriarca di Costantinopoli, Paolo, è deposto dall’imperatrice Irene d’Atene, che lo sostituisce con Tarasio, un uomo di sua fiducia.
1056 – L’Imperatrice Bizantina Teodora muore senza figli, ponendo fine alla dinastia macedone.

1864 – Guerra di secessione americana: Le forze dell’Unione guidati dal generale William T. Sherman lanciano l’assalto ad Atlanta, Georgia, difeso dalle truppe confederate del generale John Bell Hood.
1876 Il sultano ottomano Murad V viene deposto, gli succede il fratello Abd-ul-Hamid II È inaugurata la ferrovia Palazzolo-Paratico, prima linea ferroviaria che giunge sulle rive del Lago d’Iseo
1886 – Un terremoto uccide 100 persone in Charleston, South Carolina
1888 – Jack lo Squartatore inizia a uccidere delle donne: Mary Ann Nicholls è la sua prima vittima trovata in Buck’s Row, a Londra
1891 – Thomas Edison brevetta il Kinetoscopio, il primo cineproiettore
1907 – Regno Unito, Russia e Francia formano la Triplice Intesa
1920 – Il primo giornale radio viene trasmesso da Detroit (Michigan)
1939 – Truppe tedesche, travestite con delle divise polacche, attaccano la stazione radiofonica di Gleiwitz.Hitler usa questo finto attentato come pretesto per la seconda guerra mondiale.
1942 – L’SS tedesca, attua la prima deportazione degli ebrei (5000 circa) dal ghetto di Ternopil al campo di sterminio di Belzec.
1943 – Bombardamento alleato su Pisa, dai 900 ai 2000 morti, oltre a 2500 case distrutte.
1945 – Fu fondato il primo Partito Liberale dell’Australia, grazie a Robert Menzies.
1957 – La Malesia ottiene l’indipendenza dal Regno Unito 1958 – A Reims Ercole Baldini vince il Campionato del mondo su strada
1962 – Trinidad e Tobago diventa indipendente
1967 – viene chiusa la Ferrovia della Valle Seriana collegante Bergamo a Clusone
1978 – I fondatori dell’Esercito di Liberazione Simbionese: William ed Emily Harris, vengono ritenuti colpevoli di aver rapito nel 1974 Patricia Hearst, erede di un impero editoriale
1980 – In Polonia viene fondato il sindacato Solidarność
1991 – Il Kirghizistan dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica
1994 – L’IRA dichiara la “completa cessazione di tutte le operazioni militari”
1997 – Diana, Principessa del Galles muore in un incidente stradale a Parigi.
1998 – La Corea del Nord lancia Kwangmyongsong, il suo primo satellite
1999 – Il primo di una serie di attentati a Mosca uccide una persona e ne ferisce 40
2006 – La polizia norvegese recupera i due quadri (L’Urlo e la Madonna) di Edvard Munch che erano stati rubati il 22 aprile 2004
2016 – Brasile: la presidente Dilma Rousseff viene destituita per impeachment a seguito del voto in Senato

Insalata Estiva: Nettarine Croccanti e Pancetta Saporita!

Una fresca e deliziosa insalata estiva di : Nettarine Croccanti e Pancetta Saporita da non perdere. Vieni a conoscere la ricetta completa e preparala subito!

Insalata Di Nettarine Con Pancetta Calda

Scopri il connubio irresistibile tra la dolcezza delle nettarine e la croccantezza della pancetta!

Ingredienti:

– 200 g di misticanza (rucola, valeriana, lattughino, radicchio, ecc.)
– 2 nettarine IGP non molto mature
– 100 g di pancetta
– 1 cucchiaio di olio d’oliva
– 1 cucchiaio di aceto balsamico
– Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Lavare e asciugare la misticanza, quindi disporla in una ciotola.
  2. Tagliare le nettarine a fette sottili e aggiungerle alla misticanza.
  3. In una padella, scaldare l’olio d’oliva e aggiungere la pancetta tagliata a pezzetti. Rosolare la pancetta fino a renderla croccante.
  4. Una volta cotta, posizionare la pancetta su carta assorbente per eliminare l’eccesso di grasso.
  5. Preparare il condimento di nettarine mescolando l’aceto balsamico con un po’ di polpa di nettarina frullata. Aggiungere sale e pepe a piacere.
  6. Versare il condimento sull’insalata e mescolare delicatamente.
  7. Distribuire la pancetta croccante sopra l’insalata.
  8. Servire immediatamente come antipasto fresco e gustoso.

Questa ricetta unisce la dolcezza delle nettarine con il sapore salato e croccante della pancetta, arricchita da un condimento di nettarine che ne esalta i sapori.

Meteo 31 Agosto 2023: Torna il caldo con l’ANTICICLONE BACCO

Meteo 31 Agosto 2023 Nazionale + Campania, Castellammare di Stabia, Napoli  #meteo #meteostabia #meteonapoli #meteocampania #31Agosto

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Meteo 31 Agosto 2023: Torna il caldo con l’ANTICICLONE BACCO

Arriva l’Estate Settembrina con l’Anticiclone BACCO!
Giovedì 31 tornerà gradualmente l’alta pressione su gran parte del Paese, locali rovesci solo tra Liguria e Toscana, localmente anche con temporali.
WEEKEND: arriva l’anticiclone africano Bacco, bel tempo e temperature in aumento, con picchi anche oltre i 30°C su alcune regioni.
PROSSIMA SETTIMANA nel segno di Bacco! Sarà ESTATE SETTEMBRINA per almeno 7-10 giorni!

In particolare per oggi

CASTELLAMMARE DI STABIA

 Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

GIOVEDÌ, 31 AGOSTO

A Castellammare Di Stabia oggi cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, ma nella notte sono previste precipitazioni, non sono previste piogge nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 26°C, la minima di 21°C, lo zero termico si attesterà a 3582m.
I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest. Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

NAPOLI

 Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Giovedì 31 Agosto: si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo, minima 21°C, massima 28°C. In particolare avremo qualche nube sparsa al mattino, bel tempo al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 28°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 21°C. I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, deboli da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 5km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.3, corrispondente a 895W/mq.

CAMPANIA

Giovedì 31 Agosto: correnti secche fanno il loro ingresso in serata determinando un rapido rasserenamento dopo una giornata nuvolosa o molto nuvolosa.
Nello specifico su litorale settentrionalesubappennino e sull’Appennino nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata;
sul litorale meridionale nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con tendenza ad ampi rasserenamenti in serata;
sulle pianure settentrionali nubi sparse, a tratti più compatte nel pomeriggio, alternate a schiarite per l’intera giornata;
sulle pianure meridionali nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata con ampi rasserenamenti in serata.
Venti moderati dai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 3500 metri. Mare da molto mosso a mosso.

NAZIONALE

Pressione che aumenta lievemente. La giornata trascorrerà con un cielo spesso nuvoloso su molte regioni, a tratti anche coperto e con qualche precipitazione su Liguria, Toscana, Emilia occidentale, Dolomiti (qui temporalesca) e sul Cilento. Le temperature sono previste in leggero aumento su tutte le regioni. Venti deboli da direzioni variabili. Mari in gran parte mossi.

NORD
La pressione aumenta sulle nostre regioni pertanto in questa giornata oltre ad esserci parecchie nuvole, si potranno verificare alcune precipitazioni su Liguria, alessandrino e piacentino e inoltre sulle Dolomiti, anche sotto forma di temporale. Altrove il tempo sarà più asciutto. Temperature previste in aumento di giorno, in locale diminuzione di notte. Venti deboli.
Temperature Valori massimi attesi tra i 24 e i 27 gradi su tutte le città.

CENTRO e SARDEGNA
Sulle nostre regioni la pressione è in aumento per cui la giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo, ma il cielo si presenterà spesso irregolarmente nuvoloso e non si potranno nemmeno escludere delle precipitazioni sui rilievi dell’Abruzzo e del Lazio e inoltre sul massese. Temperature in aumento con valori massimi prossimi ai 30°C. Venti deboli nordoccidentali.
Temperature Valori massimi compresi tra i 25 e i 29 gradi su tutte le città

SUD e SICILIA
In questa giornata la pressione tenderà ad aumentare e quindi a stabilizzare maggiormente l’atmosfera. Il tempo sarà caratterizzato da un cielo a tratti molto nuvoloso, non si potranno escludere brevi precipitazioni sul Cilento. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni, i venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari risulteranno mossi.
Temperature Valori massimi attesi tra i 23°C di Potenza e i 27-29°C delle altre città

Meteomar 31 Agosto 2023: previsioni mari e venti d’Italia

Meteomar 31 Agosto 2023: meteo mari e venti d’Italia per villeggianti, naviganti e velisti. Condizioni Castellammare di Stabia, Campania e su tutti i Mari. #meteomar #meteomare  #meteodelmare #31Agosto

Meteomar 31 Agosto 2023: previsioni mari e venti d’Italia

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Meteomar: Bollettino mare Castellammare di Stabia.

Dati geografici
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m.

31 Agosto 2023 Mare da calmo a poco mosso per tutto il giorno. Nel dettaglio, alla sera mare calmo, nella notte mare poco mosso. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 16.3 km/h.

Meteomar: Bollettino mare Napoli

Dati geografici Napoli:
 Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Mare mosso nell’arco di tutta la giornata con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 1 metri. Venti moderati provenienti dai quadranti occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 17.5 km/h.

Meteomar: Bollettino mare in Campania

Provincia di Napoli Mare mosso nell’arco di tutta la giornata con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 1 metri. Venti moderati provenienti dai quadranti occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 17.5 km/h.
Provincia di Caserta Mare mosso per tutta la giornata con un’altezza delle onde che potrebbe arrivare fino a 1.2 metri. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali per tutta la giornata con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 16.3 km/h.
Provincia di Salerno Mare da mosso a molto mosso per tutta la giornata. Nel dettaglio, alla sera mare mosso, nella notte mare molto mosso. Venti moderati provenienti dai quadranti sud occidentali per tutto il giorno con un’intensità che potrebbe arrivare fino a 17.2 km/h.
Meteomar: Bollettino mare in Italia

Mar Adriatico Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da NW 9 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da NNW 8 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da ESE 3 nodi
• Sera: mare quasi calmo, vento da SSE 9 nodi
Mar Adriatico Centrale
• Notte: mare poco mosso, vento da W 4 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da W 4 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da S 1 nodo
• Sera: mare poco mosso, vento da SE 4 nodi
Mar Adriatico Meridionale
• Notte: mare mosso, vento da W 17 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da W 12 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NNW 3 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da ESE 1 nodo
Mar Ionio Settentrionale
• Notte: mare mosso, vento da WNW 10 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da NW 2 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SW 7 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SW 6 nodi
Mar Ionio Meridionale
• Notte: mare mosso, vento da WNW 8 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da WNW 3 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SW 5 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SW 3 nodi
Mar Ligure
• Notte: mare mosso, vento da SSW 13 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da SSW 12 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da SW 15 nodi
• Sera: mare molto mosso, vento da SW 16 nodi
Mar di Corsica
• Notte: mare molto mosso, vento da WNW 20 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da WNW 21 nodi
• Pomeriggio: mare molto mosso, vento da W 16 nodi
• Sera: mare molto mosso, vento da WSW 16 nodi
Mar di Sardegna
• Notte: mare molto mosso, vento da WNW 10 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da NW 13 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da NNW 5 nodi
• Sera: mare mosso, vento da SE 1 nodo
Mar Tirreno Settentrionale
• Notte: mare poco mosso, vento da WSW 2 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da SW 2 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da SSE 2 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da NNE 4 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Est
• Notte: mare molto mosso, vento da WNW 14 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da W 13 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da WSW 11 nodi
• Sera: mare mosso, vento da W 11 nodi
Mar Tirreno Centrale Settore Ovest
• Notte: mare molto mosso, vento da W 16 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da W 13 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da W 10 nodi
• Sera: mare mosso, vento da WNW 15 nodi
Mar Tirreno Meridionale Settore Est
• Notte: mare molto mosso, vento da W 14 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da WSW 12 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da WNW 7 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NNW 8 nodi
Mar Tirreno Meridionale Settore Ovest
• Notte: mare mosso, vento da W 14 nodi
• Mattina: mare mosso, vento da WNW 12 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da W 2 nodi
• Sera: mare poco mosso, vento da SW 4 nodi
Stretto di Sicilia
• Notte: mare mosso, vento da ENE 4 nodi
• Mattina: mare poco mosso, vento da NNE 5 nodi
• Pomeriggio: mare poco mosso, vento da NW 11 nodi
• Sera: mare mosso, vento da NNW 13 nodi
Canale di Sardegna
• Notte: mare molto mosso, vento da N 7 nodi
• Mattina: mare molto mosso, vento da N 8 nodi
• Pomeriggio: mare mosso, vento da N 7 nodi
• Sera: mare mosso, vento da N 7 nodi

Sfide Economiche Italiane: Bilancio e Futuro

Scopri le strategie in corso per risollevare l’economia italiana! Dalla tassazione alle riforme del lavoro, esplora le sfide economiche e le prospettive future.

In breve: La politica italiana affronta una vasta gamma di temi, tra cui questioni economiche cruciali. Discussioni sulle politiche economiche, tassazione, spesa pubblica e riforme del lavoro, sono comuni. Sfide come il debito pubblico, la disoccupazione e la crescita economica alimentano dibattiti su strategie di rivitalizzazione.

La politica italiana è in costante evoluzione, affrontando una vasta gamma di temi che riflettono le prospettive e gli interessi della popolazione. Tuttavia, le questioni economiche emergono come punti centrali nel dibattito pubblico.

Le politiche economiche, tra cui tassazione, spesa pubblica e riforme del mercato del lavoro, dominano l’agenda politica.

L’Italia deve affrontare sfide complesse, come il notevole debito pubblico, la disoccupazione e la stimolazione della crescita economica. Questi problemi sono al centro dei dibattiti politici e dei piani strategici per rivitalizzare l’economia nazionale.

L’equilibrio tra esigenze finanziarie e crescita sostenibile è una sfida costante. Le decisioni prese in materia economica influenzano direttamente il benessere della popolazione italiana e determinano la posizione del paese nel contesto globale.

L’elaborazione di politiche economiche efficaci richiede una profonda analisi delle condizioni nazionali e internazionali, nonché un approccio olistico che consideri sia le esigenze immediate che gli obiettivi a lungo termine.

L’attenzione verso il debito pubblico, la disoccupazione e la crescita economica dimostra il desiderio di trovare soluzioni innovative e sostenibili.

Le strategie di rivitalizzazione non riguardano solo l’aspetto finanziario, ma anche l’inclusione sociale, la creazione di posti di lavoro e la promozione dell’innovazione.

La politica italiana deve collaborare con istituzioni internazionali e sviluppare politiche interne coerenti per affrontare efficacemente queste sfide.

In conclusione, le sfide economiche che l’Italia affronta sono complesse e richiedono un approccio ponderato e strategico. La politica economica gioca un ruolo cruciale nel plasmare il futuro del paese, influenzando la vita dei cittadini e la sua posizione globale. L’Italia deve perseguire un percorso di crescita sostenibile, equilibrando le necessità finanziarie con gli obiettivi di benessere sociale e sviluppo a lungo termine.

30 Agosto: Controllo Eccezionale a Castellammare. Il Rapporto!

Scoprite gli esiti dell’operazione straordinaria di controllo eccezionale a Castellammare di Stabia! Dalle sanzioni alle attività commerciali al sequestro di locali, ecco cosa è emerso.

In breve: Nella mattinata di ieri, forze dell’ordine e agenzie di controllo hanno condotto un’operazione di controllo del territorio a Castellammare di Stabia per contrastare lo sversamento illecito di rifiuti e incendi.
Numerose agenzie, tra cui Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale, hanno collaborato, identificando persone e veicoli sospetti.
Attività commerciali sono state controllate e alcune sanzionate per irregolarità documentali e gestione non autorizzata di rifiuti.
Alcune attività sono state sequestrate per violazioni edilizie. Le sanzioni complessive ammontano a 8.133 euro.

Controlli Strordinari nel Comune di Castellammare di Stabia

Nella mattinata di ieri, un’ampia operazione di controllo del territorio è stata effettuata a Castellammare di Stabia con l’obiettivo di contrastare e prevenire lo sversamento illecito di rifiuti e i roghi associati. L’azione coordinata ha coinvolto diverse agenzie dell’ordine pubblico e del controllo ambientale, dimostrando un approccio multidisciplinare per affrontare una serie di problematiche legate all’ambiente e alla legalità.

Le forze dell’ordine coinvolte includono gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, i militari della Compagnia Carabinieri di Castellammare, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri Forestali, nonché il personale della Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate. Il supporto aggiuntivo è stato fornito dalla Polizia Metropolitana, dall’Ispettorato Centrale Qualità Frodi Alimentari e dai militari dell’Esercito Italiano.

Identificazione e Controllo

Nel corso dell’operazione, sono state identificate sei persone ritenute sospette e controllati quattordici veicoli. Questa fase dell’operazione ha mirato a individuare potenziali violazioni e comportamenti illegali, raccogliendo informazioni utili per ulteriori azioni investigative.

Controllo delle Attività Commerciali

Parallelamente all’azione di controllo sul territorio, sono state prese misure per verificare l’aderenza alle norme da parte delle attività commerciali locali. In totale, sono state sottoposte a controllo sei attività commerciali. Tra queste, una è stata sanzionata per irregolarità documentali riguardanti i trasporti e i registri dei prodotti vinicoli.

Sanzioni e Sequestri

Due attività commerciali sono state sanzionate per la gestione non autorizzata di rifiuti e lo sversamento illecito di rifiuti. In entrambi i casi, i titolari delle attività sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, e i locali utilizzati sono stati soggetti a sequestro penale. Ulteriori sanzioni sono state emesse nei confronti di un’attività commerciale che aveva installato un manufatto abusivo ad uso capannone. Anche in questo caso, i titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

Risultato Complessivo

L’operazione di controllo straordinario ha portato all’emissione complessiva di sanzioni per un importo di 8.133 euro. Questa azione congiunta da parte delle agenzie dell’ordine pubblico e delle autorità di controllo dimostra l’impegno nel preservare l’ambiente, far rispettare le norme e promuovere la legalità nella comunità di Castellammare di Stabia.

 

Juve Stabia, domani alle 19:30 la presentazione della squadra

Juve Stabia, domani alle 19:30 al “Romeo Menti” la presentazione della squadra: condurranno Claudia Mercurio, conduttrice e giornalista, e lo speaker del Menti, il giornalista Tiziano Valle.

La serata sarà teletrasmessa in diretta sui canali social ViViCentro e Juve Stabia Live grazie alla gentile concessione della S.S. Juve Stabia a partire dalle 19:15.

Sarà presente anche il Presidente della Givova, sponsor tecnico delle Vespe, per la presentazione delle maglie da gioco.

Inoltre l’evento sarà allietato dalla musica di Dj Chrised che accompagnerà con la sua musica l’evento della presentazione della squadra e di tutto lo staff tecnico e dirigenziale.

IL COMUNICATO UFFICIALE SULLA PRESENTAZIONE DELLA JUVE STABIA IN PROGRAMMA DOMANI SERA AL “ROMEO MENTI” ALLE 19:30.

“Vi aspettiamo tutti domani, 31 agosto, allo stadio Romeo Menti per la presentazione che inizierà alle ore 19.30.

Sul terreno di gioco presenteremo l’intero organigramma societario, della Prima Squadra e del settore giovanile, e i rispettivi Staff.

Sarà presente anche il Presidente GIVOVA Giovanni Acanfora per la presentazione delle nuove maglie da gioco.

Conducono la serata Claudia Mercurio, giornalista e conduttrice Tv, e lo Spekear dello stadio Romeo Menti, il giornalista Tiziano Valle.

Prima e dopo la presentazione, Dj Chrised farà esplodere il Menti con la sua musica.

S.S. Juve Stabia”. 

Minaccia su Social alla Meloni: Tensione Crescente

In vista della visita del presidente del Consiglio a Caivano prevista per domani (31 agosto), Casertana minaccia sui social al premier Meloni: “Sei sicura che tornerai a casa?”

In breve: Minacce social rivolte alla premier Giorgia Meloni da parte di una donna di Caserta sollevano preoccupazioni in vista della sua visita a Caivano. Le minacce pongono l’accento sulla revoca del Reddito di Cittadinanza, colpendo le aree svantaggiate.

Nell’anticipazione della visita imminente del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Caivano, è emersa una serie di minacce sui social media, focalizzate su un messaggio particolarmente inquietante proveniente da una donna residente a Caserta ma che vive a Napoli.

Il messaggio recita: “Io ti consiglierei stai a casa, stanno com e pazz, e rimast 160mila famiglia senza reddito di cittadinanza, senza spesa, sei sicura che tornerai a casa?”.

Questo messaggio ha scatenato una serie di commenti altrettanto minacciosi da parte di altri utenti, creando preoccupazioni sull’incolumità della premier durante la sua visita.

La visita stessa di Giorgia Meloni a Caivano è stata programmata per dimostrare la presenza e l’autorità dello Stato nella regione, dopo i recenti abusi subiti dalle cuginette di 11 e 12 anni. Tuttavia, l’atmosfera è stata tesa a causa delle tensioni sociali legate alla revoca del Reddito di Cittadinanza. Questa misura ha colpito soprattutto le fasce più svantaggiate della popolazione, con particolare riferimento alle aree a rischio povertà e ai quartieri popolari.

Le minacce social rivolte alla premier Meloni sembrano ricollegarsi proprio a questa tematica. Molti dei messaggi sui social media che prendono di mira Giorgia Meloni fanno riferimento alla revoca del Reddito di Cittadinanza, che ha colpito decine di migliaia di persone in tutta Italia, soprattutto nel Mezzogiorno. Questo provvedimento ha scatenato proteste e tensioni nelle settimane precedenti, culminate in tafferugli e manifestazioni a Napoli.

Inoltre, l’atteggiamento di preoccupazione e tensione è visibile anche a Palazzo Chigi, dove c’è un’alta allerta riguardo all’ordine pubblico in vista della visita. La questione del Reddito di Cittadinanza è chiaramente un punto di dissenso e frustrazione, specialmente nelle comunità già svantaggiate. Le minacce e i commenti minacciosi sui social media riflettono l’indignazione e la paura di coloro che si sentono colpiti dall’assenza di sostegno finanziario.

In Conclusione, le minacce social rivolte alla premier Giorgia Meloni da parte di una donna di Caserta hanno messo in luce le preoccupazioni e le tensioni legate alla revoca del Reddito di Cittadinanza e ai disagi economici nelle aree svantaggiate. La visita programmata di Meloni a Caivano, sebbene miri a ristabilire l’autorità dello Stato, avviene in un contesto di crescente tensione sociale, come evidenziato anche dai recenti episodi di proteste e tafferugli a Napoli.

Degrado Parco Verde di Caivano: Da Ghetto di Orchi a Piazza di Spaccio

Degrado al Parco Verde di Caivano, una realtà degradata alla periferia di Napoli, si è trasformato in un luogo notorio per lo spaccio di droga e la pedofilia.

In breve:  Il Parco Verde, situato alla periferia di Napoli, è divenuto una triste realtà: un luogo noto per spaccio, pedofilia e abusi. Le mura scrostate e il degrado circondano questa gigantesca piazza di spaccio. La mancanza di servizi, fognature inadeguate e le condizioni insalubri rendono difficile la vita suoi 6.000 abitanti.

Degrado Parco Verde di Caivano – Situato nelle vicinanze del centro di Caivano, questo complesso di palazzi è emerso dopo il terremoto del 1980. La Legge 219 finanziò la costruzione di alloggi alternativi per gli sfollati, ma questi palazzoni anonimi e privi di servizi diventarono permanenti, spesso passando di generazione in generazione o occupati da criminali.

Questo ghetto è diventato un centro di spaccio di stupefacenti, collegato alle piazze di Scampia e Secondigliano, con almeno tre clan che hanno triplicato i loro profitti negli ultimi 5 anni. Le droghe vanno dalla cocaina all’eroina, dalla marijuana all’ecstasy. La povertà e l’abbandono istituzionale spingono molti verso questa attività.

L’isolato numero 3 è il cuore del commercio di droga, e la tragica morte di giovani come Antonio Giglio e Fontuna Loffredo ha rivelato gli abusi che si verificano dietro le porte chiuse. Le prime riqualificazioni sono iniziate, ma la lotta contro lo spaccio e l’abuso continua.

Iniziative come il Green Park, il parroco don Maurizio Patriciello, e una stazione di polizia hanno portato a un miglioramento. Tuttavia, la riqualificazione totale del Parco Verde, una volta un luogo di vita, sembra ancora lontana.

Castellammare, camorra ed errori nell’ultima relazione del ministro Piantedosi

Secondo l’ultima relazione del ministro Piantedosi ci sarebbe il rischio concreto di infiltrazioni mafiose nelle politiche sociali di Castellammare di Sabia dato il grande flusso di denaro e l’anomala cifra di cinquemila persone assistite dal comune, a fronte di una popolazione di 65.000.

Tra questi, si legge, figurano “minori, anziani, disabili, utenti psichiatrici, tossicodipendenti, immigrati, persone senza fissa dimora, minori sottoposti a misure amministrative e/o all’interno del circuito penale e, in generale, casi di indigenza ed altre criticità sociali”.

Ciò che sorprende però all’interno della relazione del ministro Piantedosi è il passaggio relativo al riutilizzo dei beni confiscati alla camorra:
“Anche l’utilizzo dei beni confiscati assegnati al comune di Castellammare è stato orientato al perseguimento di finalità sociali, essendosi realizzato un “Centro Antiviolenza e casa d’accoglienza per donne maltrattate, una “Casa Alloggio per migranti” e uno “Sportello per la legalità” destinato alle imprese”.

In realtà queste strutture, qui indicate come esempi di un nuovo corso della città verso la legalità e la valorizzazione del territorio, non sono opere della commissione straordinaria, bensì sono opere molto datate.

La” casa alloggio per migranti” è stato inaugurato nel 2008 ed è tuttora a lavoro, sito in Santa Caterina.
Il “Centro Antiviolenza e casa d’accoglienza per donne maltrattate” è stato inaugurato nel 2019, sito in via Panoramica, mentre lo “sportello per la legalità” è stato chiuso dalla stessa commissione straordinaria lo scorso dicembre.

Evasione scolastica, camorra e comportamenti antisociali

Nel febbraio 2022, come ben noto, il comune di Castellammare è stato sciolto per infiltrazioni mafiose ed affidato ad un commissario straordinario col compito di fare da “traghettatore” verso le prossime elezioni del 2024.

Stando all’ultima relazione del ministro Piantedosi però la città non sembra essere cambiata.
Una delle preoccupazioni principali è legata all’evasione scolastica ed ai minori in generale: “specifica attenzione è stata destinata ai minori, in quanto da parte di organi istituzionali e di altri organismi presenti sul territorio (forze dell’ordine, scuole, parrocchie, ecc.) giungono ai servizi sociali numerose segnalazioni di evasione scolastica, comportamenti antisociali, devianza sociale, nonché specifiche richiesta di indagine da parte delle competenti Autorità giudiziarie (Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario)”.

In tale contesto il settore ha proposto alla commissione straordinaria l’approvazione di uno specifico regolamento sull’affido familiare e ha provveduto alla programmazione e alla attivazione di una rete di servizi volti ad individuare, formare e supportare le famiglie del territorio disponibili all’accoglienza di minori in difficolta, consentendo, altresì, alle famiglie d’origine che si trovano momentaneamente impossibilitate ad accudire i propri figli, di poter contare su altri nuclei familiari del territorio.

Tale iniziativa è finalizzata a ridurre l’istituzionalizzazione dei minori (inserimento di minori in istituti tipo orfanotrofi), ove possibile, contestualmente alla spesa pubblica, nonché permettere al minore di sperimentare modelli di vita, sociali e familiari positivi funzionali rispetto alla crescita”.

Sembrerebbero aumentati i controlli per impedire l’ingerenza della criminalità organizzata all’interno della macchina sociale “con rigorosa osservanza delle disposizioni di trasparenza e legalità dell’attività amministrativa e segnatamente nell’ambito delle procedure di aggiudicazione e di affidamento dei servizi” considerato il grande flusso di denaro che ruota attorno a questi progetti.

Il trend a Castellammare non si inverte, lo scenario, a pochi mesi dalle nuove elezioni, resta drammatico.

Vincenzo Esposito

La F1 torna a Monza. Gli orari del GP d’Italia

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Gli appuntamenti da non perdere per il GP d’Italia in programma questo fine settimana a Monza.

La F1 torna a Monza. Gli orari del GP d’Italia

Vietato fermarsi. Dopo il GP d’Olanda, nel quale sono successi davvero tanti – forse troppi – imprevisti tra pioggia, pit sbagliati e non solo, la Formula 1 continua la sua lunga stagione facendo tappa in Italia. Si vola a Monza, ultima tappa europea del calendario.

GP Italia: lo spettacolo è da sempre assicurato

L’appuntamento con il Tempio della Velocità è assolutamente imperdibile. La storia ci insegna che a Monza è sempre successo di tutto: basti pensare che dal 2018 a oggi, ci sono stati sempre vincitori diversi. Nel 2018 trionfò Lewis Hamilton, seguito da Leclerc (2019), Pierre Gasly (2020), Daniel Ricciardo (2021) e Max Verstappen (2022). L’olandese è – neanche a dirlo – il grande favorito anche questo fine settimana. L’obiettivo di super Max sarà cercare di superare il record di nove vittorie consecutive – ottenuto domenica scorsa – che gli permetterebbe di scavalcare in maniera ufficiale Sebastian Vettel.

Ferrari, ci sei?

Quando parliamo di Monza è inevitabile pensare alla Ferrari. La Scuderia, per l’occasione, ricorrerà a una livrea speciale che celebrerà il successo di quest’anno della Ferrari nel mondo WEC – con la 24H di Le Mans portata a casa –. La Rossa ha un grande obiettivo: cercare di riscattare la prestazione di Zandvoort, in cui la SF-23 non è riuscita a esser competitiva per l’intero weekend. Sainz ha conquistato però un’importante quinta posizione, mentre Leclerc – chiamato assolutamente al riscatto – ha salutato anzitempo il GP per problemi al fondo.

GP Olanda
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Torna il format ATA in qualifica

Con Ferrari a caccia del riscatto, non mancheranno le novità per questo fine settimana: tornerà, infatti, la qualifica che seguirà il format ATA (l’Alternative Tyre Allocation) – vista già in Ungheria –. Salvo pioggia, dunque, i team saranno costretti a realizzare il loro tempo nel Q1 con gomma hard, nel Q2 con gomma media e nel Q3 sarà obbligatorio l’uso della soft. In Ungheria si sono viste delle qualifiche davvero emozionanti, con un venerdì invece privo di spettacolo, considerato l’obbligo delle squadre di dover gestire gli pneumatici.

GP d’Italia, gli appuntamenti

Venerdì 1 settembre

Ore 13.30 FP1

Ore 17.00 FP2

Sabato 2 settembre

Ore 12.30 FP3

Ore 16.00 Qualifica

Domenica 3 settembre

Ore 15.00 Gara

Carlo Ametrano: “Il Minardi Day è stato un evento straordinario”

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Il giornalista e scrittore Carlo Ametrano commenta il Minardi Day: “Gian Carlo Minardi una persona straordinario”.

Carlo Ametrano: “Il Minardi Day è stato un evento straordinario”

Non ha intenzione di fermarsi Carlo Ametrano. Il giornalista e scrittore stabiese – nonché organizzatore dell’imperdibile Senna Day – continua la sua lunga stagione ricca di eventi tra motori e non solo. Lo scorso fine settimana, Carlo è stato presente al Minardi Day, uno degli eventi più importanti per i grandi appassionati di motori. Due giorni molto ricchi e intensi, quelli in cui ha partecipato Ametrano che – in esclusiva ai nostri microfoni – ha voluto fare il punto sullo svolgimento della kermesse motoristica.

Carlo sei reduce dal Minardi Day: che evento è stato?

“È andata alla grande. Una settima edizione davvero bellissima. È stato senza dubbio un bel riconoscimento anche per Gian Carlo Minardi che merita veramente tutto ciò per quello che ha fatto nel mondo del motorsport e non solo. Ho avuto il grande onore di scambiare delle battute con Gian Carlo Minardi, Pietro Benvenuti e anche Luca Dal Monte e posso solo ringraziarli perché sono davvero delle grandi persone”.

Come si è strutturato?

“Ci sono stati due giorni: parliamo di un mix di motori, giornalismo con presentazione di diversi libri. C’era davvero la storia del moto del Motorsport e al Minardi Day ti senti parte della famiglia”.

Perché il Minardi Day è così speciale?

“Andare perché vivi il vero significato di Motorsport: hai la gioia di sentire l’odore dei motori, vedere la partenza di una vettura ed è tutto meraviglioso. Sembra non solo di esser presente a un Gran Premio, ma a come se tu fossi uno dei protagonisti e questo è merito senza dubbio di Gian Carlo e di tutti gli organizzatori”.

La tua stagione ancora non è finita, giusto?

“Dovrei essere presente a Roma con l’Orgoglio Motoristico romano. Inutile dire, ma non può mancare il famoso Senna Day, in cui già ti posso dire che molto probabile avremo la penna eccezionale di Luca Dal Monte tra di noi: parliamo di uno scrittore incredibile, senza neanche specificare la persona che è meravigliosa”.

ACCADDE OGGI 30 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 30 Agosto è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #30 agosto

ACCADDE OGGI 30 Agosto: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna, | per giudicar di lungi mille miglia | con la veduta corta d’una spanna?  (Dante Alighieri)

COSA RESPIRIAMO OGGI

Nati il 30 agosto …
Jacques-Louis David (1748)
Mary Wollstonecraft Shelley (1797)
Ernest Rutherford (1871)
 
e morti …
Pietro Micca (1706)
Giovanni Fattori (1908)
Charles Bronson (2003)
 
Accadde oggi: …
1850 – Honolulu diventa una città.
1945 – Hong Kong viene liberata.
1991 – L’Azerbaigian dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica.
1999 – In un referendum Timor Est vota per l’indipendenza.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Felice e di san Pammachio.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Turchia – Festa della vittoria
 
Religiose
Cristianesimo:
San Barsanofio, anacoreta, Patrono della città e diocesi di Oria
Maria Santissima di Siponto, Patrona di Manfredonia
Sant’Adautto, martire
San Fantino il Giovane, monaco
San Felice, martire
San Fiacrio
Santa Margherita Ward, martire in Inghilterra
San Pammachio
San Pietro di Trevi, eremita
Santa Rebecca,
Santa Rosa da Lima (fino al 1970, poi spostata al 23 agosto)
Beata Maria Rafols, fondatrice
Beato Alfredo Ildefonso Schuster, arcivescovo

Eventi

711 – K’inich K’an Joy Chitam, re della città maya di Palenque, scompare. Probabilmente è prigioniero di una città stato rivale
1464 – Papa Paolo II ascende al soglio pontificio
1574 – Guru Ram Das diventa il quarto Guru sikh
1706 – Pietro Micca si sacrifica per liberare Torino dall’assedio dei francesi
1813 – Battaglia di Kulm: le forze francesi sono sconfitte dall’alleanza austro-russo-prussiana
1850 – Honolulu diventa una città
1860 – Resa dell’esercito borbonico, comandato dal generale Giuseppe Ghio, alle truppe garibaldine a Soveria Mannelli
1862
Le truppe dell’Unione asono sconfitte nella Seconda battaglia di Bull Run
Battaglia di Richmond – I confederati guidati da Edmund Kirby Smith mettono in rotta le truppe dell’Unione del generale Horatio Wright
1873 – Gli esploratori austriaci Julius von Payer e Karl Weyprecht scoprono la Terra di Francesco Giuseppe nel Mar Artico
1914 – Battaglia di Tannenberg
1918 – Degli assassini feriscono gravemente il leader bolscevico Vladimir Lenin e uccidono Moisei Uritsky, dando la spinta al decreto che istituirà il Terrore rosso
1922 – Battaglia di Dumlupinar, scontro finale della Guerra Greco-Turca (1919-1922) (Guerra d’indipendenza Turca)
1939 – Mobilitazione generale in Polonia: vengono richiamate alle armi 23 classi
1941 – Inizia l’assedio di Leningrado
1945 – Hong Kong viene liberata
1961 – La Ranger 1 rientra nell’atmosfera terrestre
1963 – Guerra fredda: entra in funzione il Telefono Rosso tra i capi di Stati Uniti ed Unione Sovietica
1967 – Thurgood Marshall viene confermato come primo giudice Afroamericano della Corte Suprema degli Stati Uniti
1990 – Il Tatarstan dichiara l’indipendenza dalla RSFSR
1991
L’Azerbaigian dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica
L’atleta statunitense Mike Powell realizza il record del mondo di salto in lungo
1999 – In un referendum Timor Est vota per l’indipendenza
2005 – L’uragano Katrina devasta New Orleans