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Donnarumma, fallo killer e espulsione dopo 10 minuti

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(Adnkronos) – Prosegue il momento no di Gigio Donnarumma.Il 24enne portiere della Nazionale e del Paris Saint Germain è stato espulso dopo 10′ minuti nel match di Ligue 1 tra il Le Havre e il Psg, valido per la 14/a giornata.

L’ex estremo difensore del Milan è stato protagonista di una brutta entrata sull’attaccante avversario Casimir.Il portiere napoletano sbaglia il tempo di uscita, l’avversario lo anticipa e subisce un calcio tra petto e volto.

L’arbitro estrae il cartellino rosso con Barcola costretto a lasciare il campo per far entrare il secondo portiere Arnau Tenas.Per Donnarumma reduce dall’errore in Champions League contro il Newcastle continua il periodo negativo.

Pur giocando il 10 uomini per praticamente tutto l’incontro il Psg si impone 2-0 grazie alle reti di Mbappé al 23′ e Vitinha all’89’ e allunga in vetta alla Ligue 1 con 33 punti, 4 in più del Nizza. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisa Claps, scritta ‘Assassini’ sul muro della chiesa della Trinità a Potenza

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(Adnkronos) – La scritta ”Assassini” con vernice spray nera è stata lasciata nella notte su un muro della chiesa della Santissima Trinità a Potenza, riaperta un mese fa alle funzioni religiose.La parola, insieme ad un disegno a forma di onda, è comparsa sul muro perimetrale nella centrale via Pretoria.  La Trinità è la chiesa dove nel 2010 è stato ritrovato il corpo di Elisa Claps, uccisa il 12 settembre del 1992 da Danilo Restivo (condannato in via definitiva).  Il corpo della ragazza, sedicenne quando fu uccisa, è stato ritrovato nel sottotetto della Trinità, a cui si accede dalla canonica.

La chiesa, peraltro, fu l’ultimo luogo in cui Elisa fu vista viva ma soltanto 17 anni dopo la sua morte è avvenuto il ritrovamento.  
La famiglia Claps si è sempre dichiarata contraria alla riapertura della chiesa al culto, privilegiando invece una funzione sociale e luogo di memoria di Elisa.La questione è diventata aperta polemica il 5 novembre scorso, durante la prima messa domenicale celebrata dall’arcivescovo Salvatore Ligorio, quando in concomitanza si è tenuto un presidio di Libera con la partecipazione di circa 1500 potentini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez a Domenica In, la confessione: “Ho pensato a gesti estremi, salvato dalla famiglia”

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(Adnkronos) –
“Se oggi sono ancora qui e non sono andato oltre la progettualità” di gesti estremi “è solo per la mia famiglia: a volte il dolore è talmente forte che pensi a gesti estremi.Ma ci sono responsabilità, ci sono i figli.

Il pensiero di recare un danno così grave alle persone a cui tieni di più ti frena”.Fedez, a Domenica In, si apre con Mara Venier e non nasconde nemmeno i momenti più bui vissuti negli ultimi anni, condizionati da gravi problemi di salure. “A 34 anni ne ho viste un po’.

Il mio fisico ha reagito a cose invasive.Da una parte c’è il corpo e dall’altra c’è la mente: siamo portati a pensare che si debba pensare al fisico sano e trascuriamo la mente, che a volte è più importante.

Tante persone soffrono di problemi di salute mentale, ma se ne parla poco.Io ho dovuto fare i conti con la possibilità di morire, si tratta di affrontare una cosa grande in modo così precoce.

E questo è traumatico, non è sano per la mente.Anche dopo l’operazione” per il tumore al pancreas “c’erano degli strascichi”. “Volevo fare un’indigestione di vita: uscivo sempre, dormivo poco.

Prendevo psicofarmaci.A Sanremo 2023 ero al culmine della mancanza di lucidità.

Dopo qualche settimana ho iniziato ad avere tic alla bocca, non riuscivo a parlare.Ho sospeso immediatamente tutti i farmaci e sono caduto in una depressione profonda, c’è voluto un po’ per risalire la china con l’aiuto di specialisti.

In Italia, seguire questi percorsi è un privilegio ed è assurdo che sia così”, dice. 
“Se oggi sono ancora qui e non sono andato oltre la progettualità è solo per la mia famiglia: a volte il dolore è talmente forte che pensi a gesti estremi.Ma ci sono responsabilità, ci sono i figli.

Il pensiero di recare un danno così grave alle persone a cui tieni di più ti frena”, confessa. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, attacco Hezbollah: feriti 11 israeliani. Gaza: “700 palestinesi uccisi in 24 ore”

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(Adnkronos) – Si intensificano i combattimenti nella Striscia di Gaza tra Israele e Hamas dopo la fine della tregua dei giorni scorsi e sale di ora in ora il numero di morti e feriti su entrambi i fronti.Secondo le ultime notizie di oggi 3 dicembre, undici israeliani, tra cui otto militari, sono rimasti feriti in un attacco con razzi anticarro di Hezbollah contro Beit Hillel, nel nord dello Stato ebraico, ha riferito l’ospedale Ziv Medical Center, precisando che i feriti, tutti non gravi, sono 10 uomini e una donna di età compresa tra i 20 ed i 65 anni. Si registrano vittime nel nuovo attacco aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza.

Le riprese da terra condivise da giornalisti e troupe televisive palestinesi mostrano i residenti che usano le mani per tirare fuori i sopravvissuti da sotto le macerie, mentre altri scoprono cadaveri, incluso un bambino il cui corpo sembra essere fatto a pezzi. Alcuni feriti gravi vengono portati via su barelle o addirittura su materassi.Secondo quanto riportato da al Jazeera, un intero blocco residenziale è stato raso al suolo con molte persone all’interno.

Sono stati presi di mira gli isolati residenziali e i quartieri del campo profughi di Jabalia.Diverse case sono state prese di mira contemporaneamente, lasciando decine di persone uccise sepolte sotto le macerie.

Il numero è in rapido aumento perché si tratta di aree molto densamente popolate. L’Idf sta intensificando anche le sue operazioni nella città di Khan Yunis, nel sud di Gaza, scrive il Jerusalem Post.Il portavoce arabo dell’Idf Avichay Adraee ha informato su X i residenti di Khan Yunis che l’esercito sta aumentando le sue operazioni nell’area per esortarli a evacuare da alcuni quartieri della città, allegando una mappa dettagliata che divide la città in piccole sottosezioni. “Residenti della Striscia di Gaza, l’IDF ha rinnovato la sua attività contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza.

Per la vostra sicurezza, vi esortiamo a spostarvi nei rifugi riconosciuti per gli sfollati”, ha scritto Adraee su X. “Il rispetto degli ordini di evacuazione è il modo più sicuro per mantenere voi e le vostre famiglie al sicuro”‎. Intanto l’Idf ha riferito che, da quando è iniziata l’operazione militare di terra nel nord della Striscia di Gaza, sono stati individuati almeno 800 tunnel di Hamas, di cui circa 500 sono stati distrutti.In alcune occasioni, si legge nella dichiarazione, i tunnel sono stati trovati accanto o all’interno di scuole, asili, moschee e campi da gioco. “Questi risultati servono come ulteriore prova dell’uso cinico dei civili, da parte di Hamas, come scudo umano e come copertura per l’attività terroristica dell’organizzazione”. Oltre 700 palestinesi sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore, ha detto ad al Jazeera il direttore generale dell’ufficio stampa di Hamas, aggiungendo che nella Striscia sono state sfollate anche oltre 1,5 milioni di persone. E’ salito così a 15.523 il numero di morti nelle operazioni militari israeliane, ha reso noto il portavoce del ministero della Sanità palestinese, precisando che si contano anche 41.316 feriti. In un attacco aereo israeliano contro il quartiere di Al-Faluja, 30 chilometri a nord-est di Gaza, è rimasto ucciso anche lo scienziato palestinese Sufyan Tayeh e la sua famiglia, ha annunciato il ministero palestinese dell’Istruzione.

Tayeh, che era presidente dell’Università islamica di Gaza, era un ricercatore leader nel campo della fisica e della matematica applicata. Al momento non ci sono “negoziati ufficiali” per una nuova tregua umanitaria a Gaza né per il rilascio degli ostaggi, fa sapere intanto il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, sottolineando che gli Stati Uniti sperano possano riprendere al più presto. Ma le armi per ora non sembrano voler cedere il passo alla politica.Il ministero degli Esteri palestinese ha avvertito che il governo israeliano mira a “consolidare la separazione” tra la Cisgiordania e Gaza, minando un futuro stato palestinese, poiché effettua raid mortali e fornisce copertura alla violenza dei coloni.

In un post su X, il ministero ha condannato l’uccisione del 38enne Ahmed Assi, che sarebbe stato colpito da colpi di arma da fuoco da coloni israeliani ieri sera, nel “tentativo deliberato di aggravare la situazione in Cisgiordania”. L’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che le forze israeliane hanno protetto i coloni che hanno attaccato Assi nella provincia di Salfi, nel nord della Cisgiordania, e hanno poi impedito ai medici di raggiungerlo. E da Israele il premier israeliano sembra confermare timori palestinesi.Benjamin Netanyahu ha promesso di impedire qualsiasi tipo di influenza da parte dell’Autorità Palestinese sulla Striscia di Gaza una volta terminata l’operazione militare contro l’enclave e il movimento islamista Hamas. “È un errore affidare all’Autorità Palestinese la responsabilità di Gaza perché ci ritroveremo con lo stesso risultato.

Sono accomunate dal rifiuto dell’esistenza di Israele, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Amadeus: “Sarà il mio ultimo festival”

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(Adnkronos) – “Noi ci vediamo a Sanremo 2024 perché se non ci sei tu in prima fila per me non è festival.Poi la domenica, siccome è il mio ultimo festival e non sono mai passato da te la domenica, dopo la serata finale verrò a salutarti nella Domenica In dopo il festival”.

Amadeus fa irruzione a sorpresa a ‘Domenica In’ da Mara Venier, subito dopo aver annunciato al Tg1 i 27 Big in gara a Sanremo 2024 e ribadisce che il quinto festival consecutivo sarà il suo ultimo, anche se i rumors dicono che è molto corteggiato per una prosecuzione alla guida della kermesse.  A chi si preoccupa che l’orario del festival possa dilatarsi troppo con 30 Big in gara, Amadeus rassicura: “Spero vi piacciono i cantanti e poi vorrei tranquillizzare chi è preoccupato per la fine delle serate troppo tardi con 30 cantanti.L’orario non verrà prolungato perché io non ho superospiti: i miei superospiti sono i cantanti in gara”.

Mara Venier chiede lumi su Maninni, l’unico che non conosce e Amadeus spiega: “Io amo scoprire dei giovani e portarli al festival.L’anno scorso lui era tra i giovani, così come Big Mama.

Poi quest’anno li ho seguiti, ho ascoltato le canzoni che mi hanno proposto, mi sono piaciute e quindi sono direttamente tra i Big”, sottolinea.  Mara chiede se il figlio José lo consiglia sui cantanti più giovani: “Certo che mi consiglia, ascoltiamo molta musica insieme.E chiaramente lui e mia moglie sono i primi a sentire i brani”, racconta per poi concludere: “Sarà una grande festa e siete tutti invitati”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky blocca il viaggio di Poroshenko: “Voleva vedere Orban”

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(Adnkronos) –
Alta tensione in Ucraina, con la figura del presidente Volodymyr Zelensky al centro di un quadro complesso.Il servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha vietato all’ex presidente Petro Poroshenko di viaggiare all’estero, affermando di avere informazioni secondo cui intendeva incontrare il primo ministro ungherese Viktor Orban, che in un rapporto della Sbu è stato definito “amico” del presidente russo Vladimir Putin.  
A Poroshenko è stato annullato anche il permesso già rilasciato per un viaggio d’affari Stati Uniti.

La Sbu ritiene che Mosca, tra le altre cose, intende sfruttare i possibili incontri dei politici ucraini con esponenti politici stranieri per promuovere narrazioni “sulla necessità di un processo negoziale con la Federazione Russa”.Orban viene considerato un soggetto che “esprime sistematicamente una posizione antiucraina, è un ‘amico di Putin’ e chiede la revoca delle sanzioni contro la Russia”.  Il partito Solidarietà Europea di Poroshenko ha respinto le accuse della Sbu, sottolineando che dal 1° all’8 dicembre aveva programmato visite solo in Polonia e negli Stati Uniti, e non a Budapest.

Oltre a Poroshenko, è stato vietato anche a tre deputate del partito di non lasciare il Paese. Nel quadro interno dell’Ucraina, spicca nelle ultime ore l’attacco del sindaco di Kiev Vitali Klitschko a Zelensky in un’intervista al notiziario svizzero 20 Minuten trasmesso sia in Russia che in Ucraina. “La gente si chiede perché non fossimo meglio preparati per questa guerra.Perché Zelensky ha negato fino alla fine che si sarebbe arrivati ​​a questo”, ha detto Klitschko nell’intervista. “C’erano troppe informazioni che non corrispondevano alla realtà”, ha detto il 52enne ex campione mondiale di boxe, accusando il presidente di “errori” e chiedendo onestà riguardo alla reale situazione dell’Ucraina dopo l’invasione russa. “Zelensky sta pagando per gli errori che ha commesso”, ha affermato Klitschko. “Naturalmente possiamo mentire al nostro popolo e ai nostri partner, ma non si può farlo per sempre”, ha aggiunto, offrendo allo stesso tempo un chiaro appoggio al capo di stato maggiore ucraino, il generale Valery Zaluzhny, che un mese fa era stato criticato per aver detto che la guerra era arrivata ad una situazione di stallo. “Ha detto la verità”, ha dichiarato Klitschko nell’intervista. “A volte le persone non vogliono sentire la verità.

Ha spiegato e giustificato qual è la situazione attuale”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Benevento, Rileggi LIVE 1-0 (13° Bellich)

Juve Stabia-Benevento, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia-Benevento, match-clou della sedicesima giornata del Girone C di Lega Pro è sfida di altissima classifica tra due squadre che stanno attraversando un buon momento e che sono distanziate in classifica da soli tre punti.

Il match peraltro sarà trasmesso in diretta su Rai 2 nell’orario canonico della domenica pomeriggio che ricorda il calcio di un tempo che fu e già questo da una connotazione di storico ad un match attesissimo.

I temi di Juve Stabia-Benevento.

Mister Pagliuca nella conferenza stampa della vigilia conferma di avere tutta la rosa a sua completa disposizione e quindi ampia possibilità di scelta per il match con i giallorossi, fatta eccezione per Piovanello alle prese con un problema al ginocchio che richiederà ancora un pò di tempo, ed Erradi, squalificato per un turno.

Per Pagliuca saranno necessarie la leggerezza e quindi cercare di giocare senza la pressione del primato, il piacere e il divertimento di giocare al calcio ma soprattutto il “morso” per avere la meglio su un forte Benevento in un match che verrà affrontato con il consueto 4-3-1-2 in una gara che si preannuncia ricca di difficoltà per le Vespe.

Il Benevento di Andreoletti, che quasi certamente si disporrà con il modulo tattico 3-5-2 atto quindi a fare densità in mezzo al campo e a chiudere tutte le linee di passaggio delle Vespe, va affrontato secondo Pagliuca cercando di giocare con più verticalizzazioni e cercando anche di sfruttare di più la profondità con i propri attaccanti.

Il Benevento, a parte lo scivolone di Monopoli, nelle ultime 14 giornate ha perso in quella gara e si preannuncia quindi in buona condizione e in grado di mettere in difficoltà la Juve Stabia soprattutto con il proprio reparto offensivo che può annoverare giocatori del calibro di Bolsius, Ferrante, l’ex Marotta, Karic, Improta e Ciano.

Tuttavia Andreoletti nella conferenza stampa post-Monetreosi non ha nascosto proprio critiche ai propri attaccanti rei di non aver chiuso prima il match e di non saper sfruttare spesso le tante occasioni che si vengono a creare nel corso della gara.

Il direttore di gara di Juve Stabia-Benevento.

La gara sarà diretta dal sig. Stefano Nicolini della sezione di Brescia al suo quinto anno in Serie C con 55 gare dirette e questo score: 22 vittorie interne, 17 pareggi e 16 affermazioni esterne. 24 i rigori assegnati e 25 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha già diretto 6 gare con questo score: 3 pareggi e 3 vittorie esterne. 2 i rigori assegnati e 2 le espulsioni decretate.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Lorenzo Giuggioli della sezione di Grosseto; 2° sig. Alessandro Antonio Boggiani della sezione di Monza; quarto uomo il sig. Andrea Ancora della sezione di Roma 1.

Le formazioni ufficiali.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio (27° s.t. Baldi), Leone, Meli (35° s.t. Gerbo); Romeo; Piscopo (46° s.t.  Folino), Candellone. 

A disposizione: Esposito, Signorini, La Rosa, Maselli, Bentivegna, Baldi, Guarracino, Folino, Gerbo, D’Amore, Rovaglia, Picardi, Ruggiero, Marranzino, Vimercati.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

BENEVENTO (3-5-2): Paleari; El Kaouakibi (31° s.t. Ciano), Benedetti (31° s.t. Masciangelo), Capellini; Improta, Karic, Agazzi (23° s.t. Marotta), Talia (9° s.t. Pinato), Berra; Bolsius, Ferrante. 

A disposizione: Nunziante, Manfredini, Masciangelo, Kubica, Marotta, Ciano, Pinato, Rillo, Viscardi, Sorrentino, Terranova, Carfora, Tello.

Allenatore: sig. Matteo Andreoletti.

Angoli: 3-8

Ammoniti: 4° Pagliuca (J), 22° Buglio (J), 25° Karic (B), 44° Bachini (J), 29° s.t. Piscopo (J), 39° s.t. Ferrante (B), 45° s.t. Pinato (B).

Espulsi:

Note: Spettatori 5.000 circa. Anche la Juve Stabia aderisce alla giornata delle persone con disabilità. Prima del match presente una rappresentanza FIGC Calcio Paralimpico sul terreno di gioco. Concesso un minuto di recupero nel primo tempo. 4 minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-Benevento.

1° Juve Stabia subito pericolosa nella nebbia dei fumogeni nel clima infuocatissimo del Romeo menti. Tiro di Meli dal limite e respinta del suo compagno Candellone che purtroppo si trovava sulla linea della palla.

4° Ammonito subito Pagliuca per proteste.

13° GGGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: punizione battuta da Leone magistralmente dalla fascia destra di attacco, sponda di testa di Buglio e colpo di testa vincente di Bellich che ora è il capocannoniere della Juve Stabia con 5 reti segnate finora!

18° Tiro di Romeo che forse ha preteso troppo dai 25 metri con palla che termina sul fondo.

22° Ammonito Buglio per la Juve Stabia.

23° Benevento pericolosissimo: punizione violentissima battuta da Ferrante e grandissima parata di Thiam con la mano di richiamo.

24° Ancora Thiam decisivo un minuto dopo: su azione susseguente ad angolo tiro dalla destra in una mischia in area di rigore e parata di piede di Thiam.

25° Ammonito Karic per il Benevento.

44° Ammonito Bachini per un fallo a centrocampo.

46° Finisce il primo tempo con le vespe in vantaggio per 1-0 meritatamente con l’ormai consueto gol di Bellich che sfrutta un assist di Buglio su punizione di Leone. Benevento evanescente in attacco e quando riesce a concludere qualcosa ci pensa Thiam a sventare come sul tiro di Ferrante su punizione al minuto 23.

Secondo tempo live Juve Stabia-Benevento.

12° Gran tiro di Andreoni dal limite con Paleari che si supera mettendo in angolo.

13° Su angolo dalla destra colpo di testa di Bellich e parata di Paleari.

14° Improta penetra in area di rigore dalla destra e Thiam ancora una grandissima parata di piede.

15° Azione di rimessa della Juve Stabia con Mignanelli che entra in area di rigore dalla sinistra e fa partire un tiro che colpisce il palo esterno.

19° Juve Stabia pericolosa: punizione battuta da Romeo dalla sinistra e colpo di testa di Buglio che impegna Paleari in una grande parata.

20° Romeo vicinissimo al raddoppio: entra in area di rigore e fa partire un tiro che sembra aver varcato la linea di porta dopo aver toccato la traversa. L’arbitro fa continuare.

29° Ammonito Piscopo che salterà il prossimo turno a Crotone.

30° Ancora grandissima parata di Thiam su un tiro velenosissimo di Karic anche deviato da Bachini!

33° Thiam ancora protagonista su un gran tiro dal limite a mettere in angolo di pugno.

39° Ammonito Ferrante per un fallaccio su Bachini.

45° Ammonito Pinato per il Benevento.

49° Finisce il match con una grandissima vittoria della Juve Stabia che annichilisce anche il Benevento ed è sempre più capolista del campionato!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lecce-Bologna 1-1, giallorossi pareggiano con rigore ‘ai supplementari’

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(Adnkronos) – Lecce e Bologna pareggiano per 1-1 oggi nel match in calendario per la 14esima giornata di Serie A, disputato allo stadio di Via del Mare della città salentina.Finale di partita incredibile con il pareggio di Piccoli su rigore (guadagnato dal portiere Falcone e assegnato dal Var) che arriva al 100′.

La squadra di Thiago Motta, che manca l’aggancio al 4° posto del Napoli (che giocherà stasera al Maradona con l’Inter), sblocca il match al 22′ della ripresa con la punizione di Lykogiannis.In classifica i felsinei sono quinti con 22 punti, i giallorossi sono dodicesimi insieme al Torino a quota 16.  “Non sono neanche sorpreso.

La partita era già finita e abbiamo lasciato un’altra volta a Nasca e al Var di combinarne una delle loro.Ricordo quello che ha già combinato e continua.

E’ una frustrazione enorme, abbiamo fatto una grandissima gara e meritato di vincere.Gli episodi però l’hanno cambiata”, dice il tecnico emiliano Thiago Motta. “Doveri fino al momento del rigore aveva arbitrato bene e mi sorprende cha abbia concesso quei minuti in più, doveva fischiare prima la fine -aggiunge il tecnico italo-brasiliano al microfono di Sky Sport-.

Nessuno di questi episodi può demoralizzare la squadra.Si allenano alla grande e oggi hanno fatto una grande partita, titolari e subentrati”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzi contro tutti, dall’Ue al governo Meloni da Schlein a Conte: cosa ha detto

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(Adnkronos) – L’Ue “alla frutta”, priva di politica estera “nonostante il fondamentale apporto di Luigi Di Maio”.Il Pd di Schlein “un collettivo universitario”, la segretaria dem una che “ha vinto le primarie e poi le ha cancellate”, Giorgia Meloni “camaleontica” e “incoerente”.

Salvini “una disgrazia nazionale”, Nordio “in ostaggio” della maggioranza.Lollobrigida “incapace di capire cosa sono le istituzioni” come Delmastro.

Conte il teorico del “gratuitamente come stile di governo”.E’ un Renzi contro tutti quello che ha parlato oggi all’assemblea nazionale di Italia Viva a Roma.  “L’Europa ha bisogno degli Stati uniti d’Europa.

Serve abolire il principio di unanimità perché finché c’è, non c’è futuro per l’Ue.E’ un carrozzone da 27 Paesi dove addirittura l’Ungheria si permette di mettere il veto sull’Ucraina”, scandisce Renzi nel suo intervento all’assemblea nazionale di Italia Viva. “Abbiamo 27 commissari europei, non si può andare avanti così, devono essere al massimo 18-20 e gli altri a girare.

Se non abbiamo un sistema con liste transnazionali ed elezioni diretta del presidente della Commissione – afferma il leader Iv – non siamo credibili nel voler portare la democrazia agli altri.L’Europa è alla frutta, ha un declino demografico ed economico devastante, a livello politico non è considerata come prima: noi ci candidiamo in Europa per svegliare questo Paese e questo continente”.  “Le elezioni del 9 giugno – ricorda Renzi – si giocano sulla possibilità di avere una maggioranza simile a quella che c’è stata fino ad oggi, che tenga insieme la famiglia popolare, la famiglia socialista, Renew Europe.

Ogni sforzo finalizzato a costruire questa maggioranza ci vede convintamente a favore.Chi, in nome di esigenze personalistiche, pregiudizi ideologici o di veti rifiuta una prospettiva unitaria fa un danno all’Europa” e “vincerà la cultura di Visegrad e dei no”, avverte. “L’Europa al momento – denuncia Renzi – non ha politica estera.

Non c’è l’Europa in politica estera in Ucraina, non c’è a Tel Aviv, non c’è nel Golfo nonostante il fondamentale apporto di luigi Di Maio…non c’è in Africa e non c’è nel Sud est Asiatico”.  Quindi l’ex premier punta il dito contro la presidente del Consiglio. “Giorgia Meloni sull’Ue ha smesso di dire che vuole uscire dall’euro, ha talmente smesso che non se lo ricorda nemmeno; ha cambiato posizione sulla Nato; ha cambiato idea sull’energia, prima diceva no alle trivelle; si accinge a ratificare il Mes” è “la donna più camaleontica che la politica italiana abbia mai avuto e dirglielo la fa innervosire – afferma Renzi – .

Il problema di Meloni è che è circondata da persone che le dicono sempre di sì e quando trova qualcuno che fa opposizione si innervosisce.Ho une bella notizia per lei: intendo usare tutti gli spazi parlamentari per inchiodarla alle sue incoerenze”.  Renzi usa l’arma dell’ironia poi contro il vicepremier e ministro dei Trasporti Salvini. “I treni in ritardo da Firenze vedono alcuni dei nostri fermi a Orvieto da un’ora.

Al governo di destra una cosa chiedevamo: che i treni arrivassero in orario, come quando c’era lui.Ma da quando c’è Salvini è una disgrazia nazionale la situazione.

Ma nel frattempo il buon Salvini riunisce i sovranisti a Firenze, ha scelto la città giusta: l’unica città che è per definizione città universale, i fiorentini i soldi li hanno fatti grazie alla globalizzazione.Salvini ha scelto di stare alla Fortezza da Basso che oggi è Debolezza da Basso perché non c’è nessuno, gli hanno dato il bidone in tanti, povero Salvini.

Se si occupasse un po’ più di treni, o forse è meglio di no…”, chiosa sarcastico. Spezza una lancia invece per il Guardasigilli. “Sulla giustizia voglio fare un appello: liberate il soldato Nordio, lo state tenendo in ostaggio.Le sue idee sono bloccate da una forza politica che di garantista non ha nulla.

I Fratelli d’Italia non sono garantisti e non lo saranno mai, non faranno mai una riforma della giustizia.Noi, sulla riforma della giustizia ci siamo, loro no perché la riforma della giustizia non sanno come farla, non sanno cos’è una riforma garantista”.  Nessun riguardo invece per il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e la sua ‘fermata a richiesta’ del treno: “Avesse ammesso la leggerezza sarebbe stato grave ma la polemica si sarebbe fermata dopo un minuto, invece il ministro Lollobrigida teorizza il suo diritto di fare come gli pare coi treni di tutti.

Stesso atteggiamento che porta Delmastro a dire ‘ma io avevo la carta e l’ho passata accanto a me’.Atteggiamento che tradisce un’incapacità di capire cosa sono le istituzioni, non sono cattivi è che proprio non ce la fanno”.  Nel mirino dell’ex segretario Pd anche l’attuale dirigenza Dem. “Nel Pd di Schlein il mondo cattolico fa la foglia di fico e non ha nessuna possibilità di incidere in un partito guidato con la logica dell’assemblea studentesca.

Il Pd di Elly – attacca – è guidato da un gruppo di persone che sembrano usciti dall’occupazione studentesca, il collettivo”.  “Chi è Elly Schlein?E’ colei la quale ha vinto le primarie e poi ha cancellato le primarie.

Io vengo dal Pd che nasceva su poche cose ma chiare, la prima: si fanno le primarie”.E ancora, incalza il leader Iv, “a Renato Soru Schlein ha detto no perché in Sardegna candida una grillina che si chiama Todde.

Soru non so cosa farà, quel che è certo è che se ne è andato dal Pd perché non è il suo Pd.Il Pd che faceva le primarie oggi fa scegliere a Roma”.  Una stoccata anche al leader del Movimento 5 Stelle. “Per Giuseppe Conte è tutto gratuito, teorizza il gratuitamente come stile di governo e non si rende conto che stiamo indebitando per le prossime generazioni tutte le nostre famiglie”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generale Vannacci nominato Capo di Stato maggiore: “Il libro? Dopo boom in Italia, ora all’estero”

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(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci è stato nominato capo di Stato Maggiore di Comfoter, forze operative terrestri.Assumerà l’incarico dopo un lungo periodo di affiancamento, spiegano all’Adnkronos fonti della difesa che chiariscono come non si tratti di una promozione ma solo di un incarico adeguato al suo ruolo.

Infatti il generale dopo la pubblicazione del suo libro ‘Il mondo al contrario’ era stato sollevato dal comando e rimasto a disposizione.  “Già da domani sarò a Roma per il mio nuovo incarico di capo di Stato Maggiore del comando delle forze operative terrestri.Una nomina in linea con il mio grado, con la mia funzione e con la mia esperienza”, dice il generale all’Adnkronos. “Un incarico prestigioso – spiega Vannacci – che assumerò con grande determinazione e passione e che mi vedrà nella Capitale dove presterò servizio.

Un comando che si occupa della validazione delle unità che devono partire con ruoli operativi all’estero, della loro preparazione, del loro addestramento”. Vannacci, autore di un libro finito al centro di numerose polemiche per le posizioni espresse su una serie di temi – dall’omosessualità all’immigrazione – spiega di essere stato sempre “assolutamente convinto di non aver violato alcuna norma né legale né disciplinare.Così come ero certo che una volta fatti gli approfondimenti tutto sarebbe tornato nell’alveo della normalità.

Non ho mai temuto per la mia carriera nonostante le polemiche”.Riscriverebbe un libro? “Se lo dovessi fare la prima chiamata – ironizza – la farei a Matteo Pucciarelli e Aldo Cazzullo per ripetere l’operazione di marketing che ha portato tanto successo al mio libro in Italia e con quattro contratti firmati con case editrici all’estero che lo pubblicheranno in Germania, Romania, Spagna e Slovenia”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belen a Domenica In: “E’ arrivata la depressione, sono caduta in basso”

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(Adnkronos) – “La depressione è venuta a bussare alla mia porta.E’ stato l’anno più difficile della mia vita, non lo avrei mai messo in conto.

Sono caduta in basso, più in basso di così non si poteva”.Belen Rodriguez, ospite di Mara Venier, si confessa oggi nel salotto di Domenica In. “Penso di essere sempre stata in salute.

Poi la depressione, una bruttissima malattia, è venuta a bussare alla mia porta”.Chi era accanto “non ha saputo accompagnarmi.

Mi sono sentita sola?Completamente.

Mi sono sentita tradita nel profondo, nel verso senso della parola”.Belen nel recente passato è tornata insieme a Stefano De Martino, prima della nuova separazione. “L’ultima volta non è nemmeno iniziata”, dice la showgirl. “Il matrimonio non è finito per un tradimento, che c’è stato…

Ho anche chiacchierato con le ragazze…Con tutte…

Quante sono?Ho smesso di contare a 12…

Avevo scoperto dopo un mese che le cose non andavano, ma mi sono tenuta tutto dentro e a lui all’inizio non ho detto niente.E’ arrivata la depressione: non mi alzavo dal letto, non mangiavo, non volevo aprire le finestre.

Poi ho deciso di combattere e di far entrare la luce, piano piano…Quando è iniziato tutto stavo ancora insieme” a Stefano De Martino “ma lui non c’era, lavorava a Napoli, non mi ha aiutato a rialzarmi.

Evidentemente non mi ha amato”. “Per me al primo posto viene l’amore e poi al secondo posto viene il lavoro.Non sono qui a raccontare cazzate.

Se avessi continuato a lavorare a Tu sì que vales e a Le Iene avrei creato problemi alla produzione.Non c’ero, ero completamente smarrita.

E’ stato l’anno più difficile della mia vita, non lo avrei mai messo in conto.Sono caduta in basso, più in basso di così non si poteva”, dice l’argentina, ora legata ad un nuovo compagno: “Farei altri due figli”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Filippo Turetta, abbraccio con i genitori in carcere: “Sollevato per non essere solo”

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(Adnkronos) – Filippo Turetta ha incontrato oggi, 3 dicembre, per la prima volta in carcere i genitori, il figlio 21enne accusato dell’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.Si tratta del primo faccia a faccia di papà Nicola e mamma Elisabetta da quell’11 novembre in cui lo studente universitario ha impugnato il coltello e ha ucciso la 22enne di Vigonovo.

Un delitto che Turetta ha confessato nell’interrogatorio al pm di Venezia Andrea Cecchettin avvenuto solo due giorni fa dietro le sbarre della casa circondariale di Verona. “Una stanza ‘protetta’, un incontro di un’ora, un abbraccio” il primo dopo tre settimane, dopo aver ucciso a coltellate l’ex fidanzata.Turetta aveva chiesto subito, varcando la porta d’ingresso del carcere di Verona, di incontrare mamma Elisabetta e papà Nicola.  Mercoledì scorso i genitori non erano riusciti ad avvicinarsi alla soglia, troppo difficile guardare negli occhi chi ha confessato di aver ucciso Giulia Cecchettin.

Oggi, intorno alle ore 12, invece, lontano dalle decine di giornalisti e telecamere che giorni fa presidiavano a lungo il carcere “hanno abbracciato Filippo.Abbiamo fatto in modo di tutelare la loro privacy, come si fa con ogni famiglia”, spiega una fonte all’Adnkronos.

E la fonte racconta di “un abbraccio.Forse ci sono state anche delle lacrime, ma rispetto il dolore altrui di fronte al quale non ci si ferma a guardare.

Posso solo dire che alla fine Filippo era sollevato, ha saputo di non essere stato abbandonato, di non essere solo”.  La vita all’interno del carcere per Turetta è come quella degli altri detenuti, procede lenta, anonima. È dietro a queste sbarre che Filippo compirà 22 anni tra pochi giorni, il 18 dicembre, ed è qui che probabilmente terminerà gli studi in Ingegneria biomedica, la laurea che Giulia non ha mai potuto festeggiare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enti locali, Regioni e città: ecco quanto spendono per gli stipendi

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(Adnkronos) –
Quanto costano a Regioni e città italiane gli stipendi?Quanto spendono per le voci stipendiali corrisposte al personale a tempo indeterminato?

A rivelarlo un report, realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2022 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating (I DATI).  Il Centro Ricerche della Fondazione, infatti, analizza tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.Le spese dell’ente in relazione alle singole voci vengono confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di ‘performance positiva’ (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), ‘scostamento lieve’ (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), ‘scostamento considerevole’ (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), ‘spesa fuori controllo’ (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media).

Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’. Veneto e Lombardia sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nella spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato.Le due Regioni si aggiudicano il rating complessivo AAA.

In particolare, per questa voce di costo, nel 2022, il Veneto ha speso 62.167.845,48 euro e la Lombardia 69.412.107,45.Ad essere ‘promosse’ per questa voce di spesa, con un rating complessivo da A a AA, sono anche la Puglia e il Piemonte, che, con un importo rispettivamente di 58.852.020,84 e 76.250.240,77 euro, si aggiudicano la doppia AA, e poi, con la A singola Toscana (77.208.563,58), Emilia-Romagna (94.344.212,16) e Campania (114.762.720,91). Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece: con BBB Liguria (43.527.554,40), Calabria (52.122.826,01), Lazio (135.796.573,64); con BB Umbria (27.034.458,94), Abruzzo (43.406.307,84), Marche (50.629.201,72); con B Molise (11.495.822,03) e Basilicata (22.023.755,48).

Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna. Il Molise è la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa sostenuta per gli stipendi del personale a tempo indeterminato: 11.495.822,03 euro nel 2022.Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore a 50 milioni di euro, troviamo: Trentino Alto Adige (19.315.380,66), Basilicata (22.023.755,48), Umbria (27.034.458,94), Abruzzo (43.406.307,84), Liguria (43.527.554,40). La Sicilia è la Regione meno efficiente nelle spese sostenute per gli stipendi del personale a tempo indeterminato tanto che è l’unica a ricevere la ‘C’, il rating peggiore.

Nello specifico, per questa voce, nel 2022, la Sicilia ha speso 393.947.467, 17 euro.Un importo, tuttavia, che risulta in calo costante negli ultimi anni: era nel 2019 pari a 463.085.943,02 euro, nel 2020 424.921.240,66, nel 2021 405.980.180,47. Sedici i capoluoghi di provincia italiani ‘promossi’ con la tripla AAA nella gestione della spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato.

A risultare più ‘virtuosi’ per questa voce di costi dell’ente, ottenendo così il massimo rating, sono: Latina (10.187.407,16 euro), Taranto (16.425.622,53), Foggia (13.047.208,42), Catanzaro (5.701.930,98), Reggio Calabria (18.455.610,19), Barletta (7.006.045,82), Andria (7.459.730,75), Prato (20.276.738,02), Caserta (5.882.197,43), Siracusa (13.098.276,06), Napoli (105.003.717,11), Trani (4.554.441,61), Vibo Valentia (2.518.876,58), Agrigento (5.177.006,51), Crotone (5.686.960,88), Sassari (15.612.624,11). Folto anche il gruppo di città che risultano fra le più virtuose per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Brindisi, Parma, Messina, Reggio Emilia, Lecce, Matera, Bari, Lodi, Livorno, Chieti, Frosinone, Teramo, Catania.Ma anche il gruppo che si è aggiudicato la A: Trapani, Cosenza, Benevento, Viterbo, Monza, Perugia, Isernia, Palermo, Salerno, Verona, Cagliari, Rovigo, Ravenna, Ferrara, Modena, Terni, Cuneo. E’ Roma il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita di spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato, raggiungendo nel 2022 la cifra record di 546.275.348,53 euro.  Dopo Roma, fra le città con le più elevate spese per questa voce, superiori a 100 milioni di euro, seguono in classifica: Milano (315.460.626,26), Torino (164.318.058,66), Genova (119.562.017,07), Palermo (107.706.387,06), Napoli (105.003.717,11), Bologna (100.491.967,16).

Ancora, registrano importi tra i 50 e i 100 milioni: Firenze (90.742.139,93), Trieste (61.343.029,69), Venezia (60.112.772,39). E’ Isernia il capoluogo di provincia più ‘parsimonioso’ in fatto di spesa per gli stipendi del personale a tempo indeterminato, voce cui ha destinato nel 2022 solo 2.142.814,90 euro.A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 5 milioni di euro, dopo Isernia, troviamo, nell’ordine: Vibo Valentia (2.518.876,58), Urbino (2.850.440,88), Sondrio (3.184.646,06), Carbonia (3.404.415,35), Trani (4.554.441,61), Nuoro (4.612.518,37), Lodi (4.647.143,01), Verbania (4.911.242,25), Frosinone (4.927.972,71), Oristano (4.940.846,84). Bolzano, Aosta, Siena e Trento sono i quattro capoluoghi di provincia meno ‘efficienti’ nelle spese per gli stipendi del personale a tempo indeterminato.

Ma a quanto ammontano le spese sostenute per questa voce in questi enti nel 2022?Analizzando la classifica, si scopre che Trento ha speso 37.645.736,11 euro, seguita da Bolzano con 29.724.859,40, e poi Siena con 15.361.326,16 e Aosta con 8.292.575,83.

Ottengono, infine, un rating intermedio nella classifica: Cremona, Pisa, Macerata, Pistoia, Udine, Varese, Mantova, Como, Trieste, Enna, Pordenone, Urbino, Gorizia, a cui va la B; Fermo, Asti, Vercelli, Ragusa, La Spezia, Lucca, Treviso, Venezia, Ascoli Piceno, Milano, Ancona, L’Aquila, Firenze, Sondrio, Imperia, Vicenza, Novara, Bergamo, Oristano, Pavia, Belluno, Verbania, Bologna, con la BB; Savona, Avellino, Campobasso, Potenza, Torino, Cesena, Alessandria, Caltanissetta, Carbonia, Massa, Roma, Arezzo, Pescara, Grosseto, Nuoro, Pesaro, Piacenza, Brescia, Forlì, Biella, Genova, Rieti, Rimini, Padova, Lecco, che ricevono la BBB. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, da Annalisa, Negramaro e Mahmood: ecco i nomi dei Big in gara

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(Adnkronos) – Amadeus ha svelato nel Tg1 delle 13.30 i nomi di 27 Big in gara a Sanremo 2024.Nella lista diverse sorprese, tra grandi ritorni e debutti assoluti nella gara del festival.

Da martedì 6 febbraio a sabato 10 febbraio, si sfideranno sul palco del teatro Ariston: Fiorella Mannoia, Geolier, Dargen D’Amico, Emma, Fred De Palma, Angelina Mango, La Sad, Diodato, Il Tre, Renga & Nek, Sangiovanni, Alfa, Il Volo, Alessandra Amoroso, Gazzelle, Negramaro, Irama, Rose Villain, Mahmood, Loredana Bertè, The Kolors, Big Mama, Ghali, Annalisa, Mr Rain, Maninni, Ricchi & Poveri.  Con una modifica dell’ultim’ora al regolamento il direttore artistico ha portato a 30 il totale degli artisti che saranno in gara al festival (dovevano essere 26), di cui 27 (e non più 23) annunciati oggi.Ai nomi annunciati oggi si aggiungeranno infatti i 3 artisti che saliranno sul podio nella finale di Sanremo Giovani il 19 dicembre e che verranno promossi tra i Big.  Al fianco del conduttore e direttore artistico, nel ruolo di coconduttori, ci saranno i già annunciati Marco Mengoni (nella prima serata del festival, il martedì), Giorgia (mercoledì), Teresa Mannino (giovedì), Lorella Cuccarini (venerdì) e Fiorello (per la finale di sabato).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raduno sovranisti Firenze, lo sfottò di Renzi: “Povero Salvini, non c’è nessuno”

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(Adnkronos) –
“Salvini ha scelto di stare alla Fortezza da Basso che oggi è Debolezza da Basso perché non c’è nessuno, gli hanno dato il bidone in tanti, povero Salvini.Se si occupasse un po’ più di treni, o forse è meglio di no…”.

Così Matteo Renzi nel suo intervento all’assemblea nazionale di Italia Viva in corso a Roma ‘sfotte’ il vicepremier e ministro dei Trasporti. “I treni in ritardo da Firenze vedono alcuni dei nostri fermi a Orvieto da un’ora.Al governo di destra una cosa chiedevamo: che i treni arrivassero in orario, come quando c’era lui.

Ma da quando c’è Salvini è una disgrazia nazionale la situazione.Ma nel frattempo il buon Salvini riunisce i sovranisti a Firenze, ha scelto la città giusta: l’unica città che è per definizione città universale, i fiorentini i soldi li hanno fatti grazie alla globalizzazione”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raduno sovranisti Firenze al via: “Ue minaccia per l’Europa, lottiamo per patria, famiglia e Dio”

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(Adnkronos) – Al via oggi 3 dicembre a Firenze, presso la Fortezza da Basso, la kermesse dei sovranisti europei organizzata dalla Lega di Matteo Salvini.In sala la colonna sonora è partita con ‘il mio canto libero’ di Lucio Battisti, brano che rievoca il titolo stesso dell’evento ‘Free Europe!’, tra le hits, sempre sul tema, ‘la Libertà’ di Giorgio Gaber. Ad aprire l’incontro il video-messaggio di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National.

A seguire prenderanno la parola gli altri ospiti stranieri, con delegazioni al tavolo che arrivano da Francia, Bulgaria, Polonia, Romania, Danimarca, Estonia, Repubblica Ceca, Fiandre (Belgio), Austria, Paesi Bassi, Germania e Italia. “La Ue svilisce la nostra storia e le nostre culture, la Ue ci vede come merci e danneggia i nostri popoli”, afferma Marine Le Pen, nel videomessaggio inviato a Firenze per la kermesse europea voluta dalla Lega. “Per la signora von Der Leyen l’immigrazione non è un problema, ma un progetto”, ha aggiunto.  A farle eco è Kostadin Kostadinov, ospite bulgaro della kermesse. “Oggi la Ue è una minaccia per l’Europa, – afferma – il problema maggiore è la crisi demografica, non esiste stato europeo che non sia toccato.I migranti mettono a repentaglio il futuro dell’Europa, le elite dominanti ci fanno rimpiazzare con i migranti, con gli stranieri.

Noi – ha concluso – vogliamo essere padroni e non ospiti nei nostri paesi”. “Noi lottiamo per patria, famiglia e Dio, e per la libertà.La sinistra – attacca George Simion, ospite romeno alla kermesse sovranista – vuole cancellare la famiglia naturale, noi siamo per il diritto naturale.

Dante ha regalato la Commedia, tante lezioni ancora attuali.L’inferno lo vediamo in Europa, abbiamo i migranti irregolari, perso le fabbriche, perso l’identità nazionale e il declino del cristianesimo.

E ci impediscono di usare padre, madre e Natale.Von der Leyen e Timmermans sono pazzi, malati”, aggiunge. “Noi ora vogliamo passare al Purgatorio e poi in Paradiso”, aggiunge, tornando alla Commedia di Dante, dopo aver ‘descritto’ la Ue come l’Inferno di oggi.  Anche Andre Ventura di Chega, dal palco leghista di Firenze dice “basta con i burocrati, vogliamo dire noi come vogliamo vivere, dobbiamo costruire un fronte unico in Europa, contate su di noi, la forza di Chega in Portogallo, facciamo vedere a Bruxelles cosa vogliamo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, Nobel Parisi esorta giovani alla lettura: “Ho amato i saggi di Jay Gould”

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(Adnkronos) – Un libro come dono per Natale ed una esortazione ai giovani: “Leggete”.Il Nobel per la Fisica
Giorgio Parisi sotto l’Albero delle Feste vorrebbe ricevere un nuovo saggio di Stephen Jay Gould.

Zoologo, geologo, paleontologo e storico della scienza statunitense, Jay Gould ha scritto nella sua breve vita oltre 300 saggi “e io li ho letti tutti” afferma Giorgio Parisi conversando con l’Adnkronos. “Sono un appassionato dei suoi libri, ne ho la collezione completa” racconta lo scienziato. “Mi piacerebbe che me ne fosse regalato uno nuovo ma, sfortunatamente, Gould è morto 20 anni fa” osserva Parisi conscio che il suo desiderio non potrà quindi essere esaudito.Stephen Jay Gould, che è stato docente all’università di Harvard, è stato un profondo studioso dell’evoluzionismo ed è considerato uno dei divulgatori scientifici più prolifici ed influenti della sua generazione.  Ma quale libro il Nobel – che ha guidato per anni l’Accademia dei Lincei – vorrebbe invece regalare per Natale? “Regalerei ‘Partiranno’ di Luce D’Eramo, grande scrittrice e amica” risponde senza esitazione Giorgio Parisi, autore di una straordinaria prefazione al volume edito da Feltrinelli.

Romanzo di spionaggio che ben presto diventa di fantascienza, il libro di Luce D’Eramo, grazie allo sguardo alieno degli extraterrestri ci racconta con una fantasia scientificamente impeccabile la debolezza della visione antropocentrica. “‘Partiranno’ di Luce d’Eramo è una lettura avvincente, non solo per la sua riuscita artistica, ma anche per il rapporto tra letteratura e conoscenza scientifica” scrive infatti Giorgio Parisi nella prefazione al libro.  Il Nobel nella sua prefazione al libro di Luce D’Eramo sottolinea che “Siamo su un piccolo pianeta, a risorse limitate, quasi come una gigantesca astronave che viaggia nello spazio.Dell’immenso cosmo che ci circonda non abbiamo che barlumi di conoscenza, ma sappiamo ormai che la vita sulla Terra è un sistema complesso, in cui l’uomo non è più un parametro assoluto, se non vuole rischiare l’estinzione lui stesso, o sopravvivere su un pianeta desertificato”.  “Ma quest’evidenza stenta a diventare coscienza collettiva, convinzione profonda che determina le scelte quotidiane.

Partiranno è il primo romanzo dell’era spaziale, impregnato della coscienza di cosa comporti il nostro accanirci a esistere, sospesi al margine di una galassia, tra migliaia di galassie che ruotano nel vuoto” scrive inoltre Il Nobel Giorgio Parisi. (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, tenta di strangolare il fratello e poi lo accoltella: fermato 60enne

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(Adnkronos) – Ha tentato di strangolare il fratello durante una lite e poi lo ha accoltellato all’addome e al braccio.Per questo un 60enne è stato fermato dai carabinieri do Pomigliano d’Arco con l’accusa di tentato omicidio, aggravato dai futili motivi, del fratello convivente di 53 anni. 
La vittima è stata trasportata al pronto soccorso di Nola in codice rosso.

Ha poi lasciato l’ospedale volontariamente, non in pericolo di vita.I militari hanno raccolto la sua testimonianza e analizzato il sistema di videosorveglianza installato in zona.

Hanno quindi rintracciato e fermato il 60enne, ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, aggredito con 10 coltellate fuori da discoteca: è grave

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(Adnkronos) – Un uomo di 39 anni è stato aggredito e colpito con dieci coltellate questa mattina all’alba fuori da una discoteca di via Curiel a Rozzano, comune alle porte di Milano.L’uomo, soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Humanitas di Rozzano, ed è ora fuori pericolo di vita.

Ad aggredire l’uomo sarebbe stato un gruppo di persone che lo hanno ferito in varie parti del corpo.Sono in corso, intanto, le indagini e gli accertamenti da parte dei carabinieri per identificare gli aggressori e verificare la presenza di impianti di videosorveglianza in zona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rimini, travolte da un suv sulla statale: morta 31enne, ferita l’amica

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(Adnkronos) – Una donna è morta ieri sera dopo essere stata travolta da un’auto, un suv, sulla strada statale 16 a Rimini mentre si trovava in compagnia di un’amica, rimasta ferita.  Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale che hanno effettuato i rilievi e hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.Non è ancora chiaro se le due donne si trovassero sul ciglio della strada o se al momento dell’impatto con l’auto stessero attraversando la statale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)