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Atalanta-Milan 3-2, Muriel affonda i rossoneri al fotofinish

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(Adnkronos) –
L’Atalanta batte il Milan 3-2 nel match o calendario oggi per la 15esima giornata della Serie A 2023-2024.La doppietta di Lookman non sembra bastare agli orobici, i rossoneri rispondono prima con Giroud e poi con Jovic.

Al fotofinish, Muriel regala la vittoria ai nerazzurri.Il Milan di Pioli rimabr a 29 punti e perde terreno dalla vetta della classifica.

L’Atalanta, a 23 punti, insegue la zona Champions League. L’Atalanta parte col piede sull’acceleratore e al 9′ sfiora il gol.De Keteleare, ex di turno, spreca il suggerimento di Lookman e grazia Maignan.

La prima chance per il Milan arriva al 27′: Tomori trova il tempo giusto nell’inserimento su corner, Ederson salva sulla linea. I padroni di casa sbloccano il risultato al 38′ con Lookman, che riceve palla su rimessa laterale, entra in area e calcia: la deviazione di Tomori beffa Maignan, 1-0.Il Milan risponde prima dell’intervallo.

Corner, colpo di testa di Giroud e 1-1 al 45′.L’Atalanta rimette la testa avanti al 55′.

De Ketelaere affonda a sinistra e mette al centro il pallone che Lookman sfrutta per la doppietta: 2-1.Il Milan ha la forza per reagire ancora.

Pulisic crea, Jovic è puntuale all’80’ per la deviazione: 2-2.Quando il pareggio sembra cosa fatta, l’Atalanta pesca il jolly allo scadere.

Muriel combina con Miranchuk e beffa Maignan con un colpo di tacco, 3-2 e Milan k.o.al fotofinish. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taranto, 60enne ucciso con un colpo di pistola: fermato figlio

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(Adnkronos) – Avrebbe sparato un colpo d’arma da fuoco, durante una lite con altre persone ferendo per errore il padre che, raggiunto all’arteria femorale, è poi morto. È la ricostruzione dei carabinieri del Comando provinciale di Taranto e della Compagnia di Manduria che hanno sottoposto a fermo Angelo D.per l’omicidio del padre Antonio D.

di 60 anni, allevatore di cavalli, con precedenti, avvenuto nelle campagne di San Marzano di San Giuseppe. È stato lo stesso figlio ad accompagnare il padre all’ospedale che, però, non ce l’ha fatta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berlusconi, in vendita patrimonio immobiliare ma non villa Arcore

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(Adnkronos) – I cinque figli di Silvio Berlusconi si sono accordati per mettere in vendita una parte del patrimonio immobiliare dell’ex presidente del Consiglio, scomparso il 12 giugno scorso.A quanto apprende l’AdnKronos, l’intenzione dei cinque figli è di valorizzare il patrimonio ereditato dall’ex premier e di sondare il mercato per vendere parte delle proprietà immobiliari.

E’ esclusa la possibilità di mettere in vendita Villa San Martino, ad Arcore.In questo momento, stando a quanto si apprende, sarebbe in corso una valutazione per capire se terzi sono interessati all’acquisto di alcune proprietà.

Non è escluso che tra i cinque figli ci sia qualcuno interessato a rilevare uno o più immobili.L’idea sarebbe comunque quella di vendere parte del patrimonio immobiliare.

Stando a quanto assicurano fonti si tratta in ogni caso di una fase esplorativa. L’intenzione di non vendere l’immobile di Arcore era stata espressa dalla figlia di Berlusconi, Marina in un’intervista a Bruno Vespa: “Nostro padre amava la vita, la luce, il viavai delle persone – aveva detto -.Villa San Martino deve rimanere così, viva: vogliamo che resti la sede di riunioni di lavoro, oltre che, naturalmente, il punto di incontro della nostra famiglia. È quello che lui avrebbe desiderato”. Tra gli immobili di proprietà di Fininvest c’è Villa Gernetto, nei pressi di Lesmo, in Brianza, dove l’anno scorso venne celebrato il matrimonio simbolico tra Silvio Berlusconi e la compagna Marta Fascina, la sede principale di Fininvest in via Paleocapa, a Milano, e il complesso di costa Turchese, a Olbia. A Idra (la società che raggruppa le principali proprietà dell’ex premier che la controlla attraverso la Dolcedrago) appartengono invece Villa Certosa, in Sardegna, la cui stima si aggira attorno ai 300 milioni di euro, la villa di Arcore, la villa di Macherio e Villa Grande a Roma. Alcune proprietà appartenevano a Silvio Berlusconi in persona, come Villa Campari a Lesa, sul lago Maggiore, la villa a Lampedusa – Baia della Luna, una villa ad Antigua e circa 100/150 appartamenti nel milanese.

Di Sb Real Estate è invece Villa La Lampara a Cannes, mentre il complesso di Merate e Villa Sottocasa a Vimercate sono di Brianza 2 Srl (con Redaelli).Infine, le due barche principali sono Morning Glory (sotto Forza 5) e Sweet Dragon (personale di Silvio Berlusconi). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, ‘spallata’ del virus. I medici: “Vaccinatevi prima di Natale”

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(Adnkronos) – In Italia, “a livello nazionale, i posti letto Covid occupati crescono in modo significativo, ma su valori più bassi dello scorso anno.Negli ultimi 30 giorni siamo passati da circa 3.600 posti letto ordinari occupati a 6.668; mentre per le terapie intensive da 113 a 219.

C’è un risalita dei dati ma con tempi di raddoppio e sempre su numeri bassi, una sorta di ‘spallata’ del virus ma i numeri ci dicono che il sistema tiene.Natale?

Il picco di ospedalizzazioni del dicembre 2022, registrato il 12 dicembre, fu di 9.764 posti letto ordinari occupati; quest’anno dovremmo restare sotto 9.000, comunque sotto il picco di dicembre 2022″.Così all’Adnkronos Salute Antonello Maruotti, ordinario di Statistica dell’Università Lumsa e co-fondatore dello StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia di Covid 19, fa il punto della situazione Covid in Italia.  “Allo stesso modo, per le terapie intensive, il picco, sempre raggiunto il 12 dicembre 2022, fu di 347; quest’anno dovremmo vederlo intorno a 300, spero più intorno a 250 – aggiunge – Infine, sempre per fare un confronto con cosa successe lo scorso anno, al 10 novembre 2022 c’erano 203 terapie intensive occupate (fine della discesa che si osservò in quel periodo), un mese dopo furono 347 (picco raggiunto in 4 settimane dall’inizio della crescita).

Idem, per i ricoveri ordinari, si passò da 6.347 a 9.764 (sempre picco in 4 settimane dall’inizio della crescita)”. L’analisi di Maruotti si sposta sulle regioni. “C’è molta eterogeneità.Lombardia bene, con contagi in discesa, vicini al picco di ospedalizzazioni su livelli che sono la metà dello scorso anno; terapie intensive cresciute velocemente, su numeri simili allo scorso anno – precisa – Lazio, invece, casi in nuova crescita, dopo un breve e contenuto rallentamento della velocità di salita; posti letto ordinari e in terapia intensiva in crescita, difficile dire quando e di quanto sarà il picco, al momento”. “Il casi Covid sono in aumento anche a Roma.

Occorre vaccinarsi, vaccinarsi e vaccinarsi e farlo prima di Natale, anche contro l’influenza”, dice all’Adnkronos Salute il presidente dell’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri (Omceo) di Roma e provincia, Antonio Magi, che lancia un appello agli over 60, ai fragili e agli immunodepressi affinché si immunizzino in queste due settimane che mancano al Natale. “I vaccini ci sono e presto ci saranno anche gli open day per fare l’anti-Covid, non perdiamo tempo”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette luce e fine tutela, aste slittano al 10 gennaio

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(Adnkronos) –
Arera sposta al 10 gennaio le aste per la fine tutela dell’elettricità dei clienti non vulnerabili.Lo ha deciso, nella riunione straordinaria di oggi, il Collegio di Arera che ha approvato lo slittamento di un mese, al 10 gennaio, della data di svolgimento delle aste competitive per la selezione degli operatori del Servizio a Tutele Graduali, a cui saranno assegnati i clienti domestici non vulnerabili e ancora nel servizio di tutela per l’elettricità.

Prima dell’intervento, lo svolgimento delle aste era previsto per il prossimo lunedì. La delibera è conseguente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-Legge n. 181/2023 ‘Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese, la promozione del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, il sostegno alle imprese a forte consumo di energia e in materia di ricostruzione nei territori colpiti dagli eccezionali eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023’.  Con la stessa delibera l’Autorità ha anche incaricato l’Acquirente Unico, che gestisce le aste, di pubblicare tempestivamente il Regolamento di gara aggiornato con le nuove scadenze, che dovranno essere fissate in modo tale da garantire le medesime tempistiche minime, attualmente previste dal Regolamento, tra le varie attività strumentali all’assegnazione del servizio tramite asta. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crotone-Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-1

Crotone-Juve Stabia, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Ezio Scida” di Crotone.

Il Crotone dopo un brutto avvio di campionato con l’esonero quasi fatto per mister Zauli, poi salvato dalla squadra che si è schierata completamente al suo fianco, sta attraversando un ottimo periodo di condizione e affronta la Juve Stabia nel suo stadio con l’obiettivo di fare lo sgambetto alla capolista e frenarne la corsa.

I temi di Crotone-Juve Stabia.

Il Crotone che con 25 gol è il secondo attacco del campionato (solo il Picerno ha fatto meglio con 29 marcature) ha trovato continuità con la conferma della guida tecnica e, sebbene il distacco dalla Juve Stabia capolista sia ancora di 7 punti, è in serie positiva da otto giornate e l’ultima sconfitta risale allo scorso 15 ottobre con il Taranto per 2-1.

 

Zauli ha rivisto il suo atteggiamento tattico passando dal 4-2-3-1 iniziale all’attuale 3-4-1-2 con D’Ursi trequartista dietro le due punte Vuthaj e Gomez ed è molto probabile che questo sia il vestito tattico con cui gli squali pitagorici di mister Zauli affronteranno sabato alle 18:30 le Vespe di mister Pagliuca. 5 gli ex tra le fila del Crotone: si tratta dei portieri Dini e Branduani, dell’attaccante Guido Gomez, dei difensori Crialese e Giron.

Dal canto suo la Juve Stabia di mister Pagliuca, che deve rinunciare per squalifica a Piscopo e per infortunio a Piovanello mentre rientra dalla squalifica Erradi a centrocampo, vuole continuare nella striscia positiva e vuole confermare anche a Crotone la sua solidità difensiva cercando di pungere nel momento decisivo della gara come avvenuto anche col Benevento.

A sbalordire sono soprattutto i numeri della fase difensiva che pongono la Juve Stabia all’attenzione nazionale ed anche extra nazionale.

5 soli gol subiti in 16 gare di campionato (migliore difesa d’Europa insieme al Nizza che però ha giocato due gare in meno), ben 12 clean-sheet in 16 gare, 8 gare interne senza subire alcun gol, Thiam che non subisce gol da ben 563 minuti, sono solo alcuni dei record di questa squadra che fanno capire quanto grande sia stato finora il lavoro di mister Pagliuca e del suo gruppo e quanto questa squadra sia solida ed abbia una fase difensiva pressoché perfetta.

Il direttore di gara.

L’arbitro del match dello stadio “Ezio Scida” sarà il sig. Roberto Lovison della sezione di Padova.
Nato a Padova il 19/05/1994 (29 anni) è al suo 4° anno in serie C con 41 gare dirette in categoria e questo score:
26 vittorie interne, 7 pareggi e 8 affermazioni esterne,
11 i rigori assegnati e 15 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto 7 gare con il seguente esito:
1 vittoria interna; 2 pareggi e 4 affermazioni esterne
1 rigore assegnato e 4 espulsioni decretate.

Gli assistenti del sig. Lovison saranno:
1° Sig. Santino Spina della sezione di Palermo
2° Sig. Antonio Junior Palla della sezione di Catania
IV° uomo Sig. Fabrizio Ramondino della sezione di Palermo.

Le formazioni ufficiali.

CROTONE (3-4-1-2): D’Alterio; Papini (1° s.t. Bove, 47° s.t. Pannitteri), Loiacono, Leo; Tribuzzi, Petriccione, Vinicius Negro Di Stefano, Giron (37° s.t. Crialese); D’Ursi (37° s.t. Bruzzaniti); Tumminello, Gomez.

A disposizione: Lucano, Branduani, Gigliotti, Felippe, Rojas, Jurcec, Giannotti, Cantisani, Vuthaj, Spaltro, Schirò, Pannitteri.

Allenatore: sig. Lamberto Zauli.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni, Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Leone (14° s.t. Baldi), Romeo; Meli; Erradi (23° s.t. Bentivegna, 47° Folino), Candellone.

A disposizione: Signorini, Esposito, La Rosa, Maselli,  Guarracino, Folino, Gerbo, D’Amore, Rovaglia, Ruggiero, Marranzino, Vimercati.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

Angoli: 4-1

Ammoniti: 9° Loiacono (C), 39° Papini (C), 39° Pagliuca (J), 2° s.t. Leone (J), 15° s.t. Tribuzzi (C), 26° s.t. Meli (J), 41° s.t. Meli (J)

Espulsi: 41° s.t. Meli (J).

Primo tempo live Crotone-Juve Stabia.

9° Rigore per la Juve Stabia: gran tiro di Mignanelli dal limite dell’area e fallo di mani in area di Loiacono che viene anche ammonito dall’arbitro.

10° GGOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: rigore perfettamente trasformato da Leonardo Candellone che spiazza completamente D’Alterio calciando alla sua sinistra. 

14° Nella Juve Stabia sorprende la posizione di Erradi schierato quasi da punta sulla stessa linea di Candellone e Meli.

17° Juve Stabia ancora molto pericolosa: cross di Erradi dalla sinistra per colpo di testa di Buglio con D’Alterio che para non senza difficoltà.

30° Pareggio del Crotone. Punizione battuta da Giron e colpo di testa di Tumminello che batte imparabilmente Thiam. L’azione però parte da un fallo di mani di un attaccante del Crotone non sanzionato dal direttore di gara inspiegabilmente. 

36° Salvataggio di Bellich su tiro da distanza ravvicinata di Leo: Crotone vicinissimo al raddoppio.

39° Ammonito Papini per il Crotone. E anche Pagliuca per essere entrato sul terreno di gioco nell’occasione.

47° Crotone in vantaggio con Tribuzzi che insacca su cross dalla sinistra ma l’arbitro annulla per fuorigioco di rientro di Gomez nell’occasione.

48° Finisce il primo tempo con il risultato di 1-1 giusto che fotografa bene l’andamento del match. Crotone che si è visto solo dopo il gol del pareggio siglato da Tumminello alla mezzora su punizione battuta da Giron. Pitagorici che hanno reclamato alla fine nei minuti di recupero sul gol di Tribuzzi però giustamente annullato dal direttore di gara per fuorigioco di rientro di Gomez.

Secondo tempo live Crotone-Juve Stabia.

2° Ammonito Leone per la Juve Stabia.

5° Crotone che ha iniziato meglio delle Vespe il secondo tempo e sta profondendo il massimo sforzo per pervenire al raddoppio.

13° Va al tiro Tumminello dai trenta metri con palla abbondantemente sopra la traversa.

15° Ammonito Tribuzzi per il Crotone.

18° Occasionissima per il Crotone: la Juve Stabia perde banalmente palla a centrocampo, si inserisce Petriccione che filtra per Tumminello su cui tenta alla disperata di intervenire Andreoni senza riuscirci ma il tiro di Tumminello termina abbondantemente sopra la traversa, tutto solo davanti a Thiam.

26° Ammonito Meli per la Juve Stabia.

41° Espulso Meli per seconda ammonizione.

48° Tumminello di testa sotto misura, para Thiam.

50° Finisce la gara sull’1-1. Ottimo risultato per la Juve Stabia sul campo di una diretta concorrente.

 

 

 

Verona-Lazio 1-1: sblocca Zaccagni di tacco, Henry pareggia

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(Adnkronos) – Verona e Lazio pareggiano 1-1 nel match in calendario oggi per la 15esima giornata della Serie A 2023-2024.I biancocelesti, avanti al 23′ con la rete di Zaccagni, vengono raggiunti al 70′ da Henry.

La Lazio allenata da Sarri sale a 21 punti e perde la chance di avvicinare la zona Champions League della classifica.Il Verona è a 11 punti e, almeno per qualche ora, lascia il Cagliari da solo al penultimo posto.

Al Bentegodi il verdetto matura al termine della gara che i capitolini sbloccano con la prodezza di uno degli ex di turno: Zaccagni fa centro con uno splendido colpo di tacco, Montipò beffato e 0-1 al 23′.La Lazio non incanta ma sembra agevolmente padrona del match.

Serve un disastro di Provedel al 70′ per rimettere il Verona in carreggiata.Il portiere della Lazio si impappina sul cross di Ngonge, Henry ringrazia e firma l’1-1.

La Lazio spinge e trova il gol con Casale.Il 2-1 viene annullato dal Var per un fallo.

I padroni di casa rimangono in 10 per l’espulsione di Duda ma il fortino scaligero regge.Finisce 1-1. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Sardegna, Todde: “Primarie questione pretestuosa, regole e metodi sono chiari”

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(Adnkronos) – “Le primarie sono una questione totalmente pretestuosa”.Così all’AdnKronos Alessandra Todde (M5S), candidata del centrosinistra alla Regione Sardegna, chiarisce la sua posizione su una questione che ha scatenato non poche polemiche. “Per organizzarle e condividere modalità e tempi (online, offline, miste, centri con specifico numero abitanti ecc) sarebbe stato necessario prevederle non meno di un anno fa.

E nonostante tutto ciò, il tema è stato dibattuto a lungo all’interno del tavolo di coalizione e dei singoli partiti.La maggior parte delle sigle di centrosinistra, comprese alcune di quelle uscite subito dopo l’individuazione del mio nome, hanno deciso insieme quale strada percorrere, senza ingerenze esterne”, precisa Todde. “La democrazia partecipativa è una cosa seria e non può essere improvvisata – continua Todde – Nessuna delle sigle si è detta contraria per principio alle primarie, ma è stato sottolineato quanto fosse importante dotarsi di criteri precisi per la scelta del candidato o della candidata.

Infatti, sono stati scelti in modo partecipato e condiviso da tutti i criteri a cui doveva corrispondere la candidata o il candidato”.  “Chi si è chiamato fuori, nascondendosi dietro le primarie ha deciso di non accettare il metodo democratico individuato dalla nostra coalizione, composta da partiti e movimenti che non sono circoli ristretti, perché hanno regole di democrazia interna che li rende rappresentativi dei loro iscritti.Non si può da un lato scegliere una classe dirigente per poi far finta che regole e metodi e percorsi democratici non servono a nulla”. “Mi sembra evidente che il fatto per cui Soru è uscito dal Pd è perché il suo partito, con delle regole democratiche e accettate da un tavolo di coalizione oltre che con tutti i passaggi politici necessari tra direzioni, segreterie e assemblee, non ha individuato lui come profilo.

Quindi più che da paladino della democrazia, mi sembrano atteggiamenti tipici di un uomo che vuole comandare su tutto e tutti imponendosi anche quando sarebbe più opportuno non farlo”, dice Todde all’AdnKronos. “Le faccio una provocazione: nella coalizione di Soru il metodo della scelta del candidato governatore è stata fatta con le primarie?No.

Quindi, le regole valgono sempre per gli altri e mai per se stessi? – evidenzia Todde – È chiaro che si dovrebbe ricucire nel nome dell’unità, non certo nel nome della continuità.Faccio un invito: discutiamo del programma, di cosa fare per la Sardegna, confrontiamoci sui temi.

Ma con regole chiare e precise che non ci obblighino a fermarci, ma ci lancino uniti verso la vittoria”. Ad Alessandra Todde, nella corsa alla Regione Sardegna, Soru ha preferito aprire ad alleanze che secondo la candidata del centrosinistra, ex vice presidente del Movimento, “lo pongono in continuità con la giunta Solinas”.A chi si riferisce e cosa sta succedendo? “È tutto pubblico – risponde Todde all’AdnKronos – Soru ha ricevuto aperture da parte di Italia Viva che esprime in giunta l’assessore Anita Pili.

Un partito che governa con Solinas e che quindi sostiene la destra al governo della Regione.Soru ha l’endorsement di Luigi Cucca, segretario regionale di Azione, l’uomo che Solinas voleva come segretario generale nella sua giunta.

Nomina bloccata per incompatibilità”.  “La coalizione di Soru passa da partiti indipendentisti a forze europeiste, da partiti a favore del nucleare a partiti contrari, da chi postava sui social l’attacco di Hamas ad Israele (Liberu) a chi sostiene Israele.Soru dice di essere alternativo a questa giunta ma si imbarca chi lavora in totale continuità con Solinas.

Noi siamo l’unica reale alternativa a questa giunta e alla destra che ci sta governando in Sardegna”, afferma Todde. Todde, se non dovesse vincere le elezioni, lascerà il Parlamento per restare in Sardegna come consigliera? “Si.Resterò qui. È la mia terra, la mia gente, il mio popolo.

La mia non è una sfida per i prossimi due mesi.Ma una maratona che deve cambiare realmente la Sardegna.

Un progetto per i prossimi vent’anni”, risponde all’AdnKronos l’esponente del M5S. “Dalla Sardegna partirà un segnale che arriverà fino a Palazzo Chigi – continua Todde – All’incoerenza di questa destra rispondiamo con i fatti, con determinazione e voglia di cambiamento.La destra sta levando la voce a chi purtroppo ne aveva già poca.

Noi gliela vogliamo ridare”.Se invece dovesse vincere? “Se vinceremo, mi dimetterò da deputata e farò la Presidente.

Se perderemo, farò la consigliera regionale”, chiarisce.  “Credo nel nuovo centro sinistra che stiamo costruendo in Sardegna con tante forze al tavolo – spiega – Dobbiamo ridare una speranza alla nostra isola che per colpa di questa giunta è diventata un deserto.Dalla Sardegna può partire un vento di cambiamento che potrà influenzare anche gli altri contesti in cui si andrà a votare” “Noi lavoriamo non solo ad una ripartenza, ma ad un reale cambiamento – sottolinea Todde – Sono consapevole delle cose da fare e sono felice dei miei compagni di viaggio.

All’arroganza dell’Io, anteponiamo il Noi.Ai disastri portati avanti da Loro, proponiamo le nostre ricette.

Oggi più che mai, è il momento del noi”.  “Le priorità per la Sardegna e i sardi sono sanità, trasporti, lavoro, infrastrutture e istruzione.Ci sono tante battaglie da condurre ma soprattutto ci sono tante cose da fare.

Lotta a povertà, spopolamento e dispersione scolastica.Sanità accessibile per tutte e tutti e non solo a chi ha i soldi.

Lavoro per i sardi e investire su formazione e giovani.Infrastrutture perché bisogna rinascere e nodo trasporti perché i sardi non devono più vivere in una prigione a cielo aperto dove muoversi e spostarsi è impossibile.

Una fra tutte: un ospedale pediatrico per i nostri bambini che devono potersi curare in Sardegna.Me lo chiedono le mamme e i papà.

Ed io lo farò”, assicura Todde. “Con Conte e tutto il M5S siamo una famiglia e una meravigliosa comunità.Mi sono dimessa da vicepresidente per poter rappresentare al meglio la coalizione del ‘Noi’.

Lunedì voteremo per Chiara Appendino.Un’amica e bravissima collega.

Mi ha sempre sostenuto ed io oggi sostengo lei”, dice Todde, che nell’avviare la sua corsa alla Regione Sardegna ha deciso di dimettersi dall’incarico di vicepresidente del Movimento 5 Stelle. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, battuta anche la capolista Atletico San Gregorio

Virtus Stabia, vince contro la capolista. Battuta di arresto per l’Atletico San Gregorio: 5-3 per i biancazzurri.

Virtus Stabia straripante contro l’Atletico San Gregorio, in una gara totalmente dominata dai biancazzurri: termina 5-3 la sfida contro la prima in vetta, goal di Pagano, tripletta di Farriciello e di Porzio. Continua la striscia verde per gli stabiesi.

Allo stadio comunale di Casola si è tenuta la quattordicesima di Campionato Promozione Girone D.

I padroni di casa sono terzi in classifica con 29 punti. La Rosa di Mister Di Maio, dopo l’importante vittoria contro l’Atletico Pagani, vuole confermare punti e recuperare posizione in vetta.

Reduce da 9 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, la Virtus Stabia ha ancora ampliato la sua squadra con l’ultimo ingresso, Catello Porzio, difensore di esperienza, oggi presente in campo dal primo minuto di gioco. In panchina, invece, saranno disponibili i due nuovi innesti, alla loro prima convocazione, Caccavo e Lombardo. Ancora valido il modulo tattico che permette a tutti di esprimere al meglio una prova maiuscola, i biancoazzurri se la
giocheranno fino all’ultimo con una capolista che, seppure in vetta, può essere messa in difficoltà.

L’Atletico San Gregorio è,infatti, reduce da un pareggio contro il Victoria Marra. La rosa di Mister Lardo è stata incrementata con due ultimi arrivi: Perrella per il centrocampo e Ronca per la fase offensiva.

Le formazioni ufficiali di Virtus Stabia-Atletico San Gregorio.

Virtus Stabia:
Inserra, Porzio, Gargiulo, Raffone, Ruocco, Apuzzo, Di Ruocco, Pirone,
Savarese, Farriciello, Pagano.

Allenatore: Mister Di Maio

Atletico San Gregorio:

Cirillo, Guglielmo, Scala, Ferri, Gargiulo, Birra, Petrozzino, Lordi, Serritella, Simeri, Gullo.

Allenatore: Mister Lardo

La gara sarà diretta dal Sig. Pirozzi della sezione di Frattamaggiore. E’ coadiuvato dagli assistenti: 1 sig. Miraglia, della sezione di Frattamaggiore, 2 sig. De Cicco, della sezione di Nola.

Virtus Stabia-Atletico San Gregorio: primo tempo.

2’ Inserra devia la sfera lanciata da Simeri in direzione di Serritella che si avviava nell’area di rigore stabiese.

4’ con Porzio che sbaglia angolazione, su assist di Lordi, goal di Gullo.

8’ su assist di Farriciello, è il capocannoniere Pagano l’autore del goal.

10’ altra uscita provvidenziale di Inserra per salvare una grande occasione di Simeri lanciato a tu per tu con l’estremo difensore. L’Atletico San Gregorio risulta pericolosa nelle fasi di ripartenza con qualche errore individuale della Virtus.

11’ ancora Inserra respinge.

12’ occasione sprecata per i padroni di casa con Ruocco dalla destra per Pagano, sfera fuori la traversa sul lato sinistro.

17’ su assist di Ruocco, ci prova di testa Farriciello, pronta la risposta del portiere ospite che devia in corner. Nulla da fare sugli sviluppi della bandiera.

22’ è il Capitano, Savarese che ci prova dalla destra, Cirillo protegge.

24’ su distrazione della difesa stabiese, è Petrozzino a mettere a segno il goal del vantaggio.

25’ su tiro di Farriciello, fallo di mano avversario con conseguente rigore, con Pagano che tira ed il portiere para con ribattuta su Pirone che non concretizza.
Primo giallo del match, ammonito Scala.

28’ miracolo di Inserra sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

29’ Pirone dalla sinistra, tiro debole parato da Cirillo.

34’ ammonito Serritella per fallaccio su Di Ruocco.

36’ da azione di corner di Savarese, in mischia lesto Farriciello che porta la Virtus al pareggio.

38’ parata di piede di Inserra che ancora una volta salva il risultato.

41’ Pirone vuole provarci, tiro troppo debole, parato all’estremo difensore avversario.

42’ sempre Inserra con un intervento super, protegge la rete ed il risultato.

43’ ammonito Lordi.
Il direttore di gara concede 2’ di recupero.
Virtus che mantiene ritmi ed equilibrio nell’affrontare la capolista. Entrambe le compagini non si risparmiano in nulla donando un match avventuroso e spettacolare.

Virtus Stabia-Atletico San Gregorio : secondo tempo.

Entra Teta per i biancoverdi, esce Petrozzino.
3’ ancora Inserra con i guanti.

5’ Farriciello, spettacolare, in area di rigore mette a segno il goal del vantaggio. 3-2 per la Virtus.

7’ l’estremo difensore biancazzurro a tuffo, presente ovunque.

8’ su azione spettacolare di Apuzzo, assist al bacio per Farriciello che segna il quarto goal.

9’ ammonito Di Ruocco.

10’ esce Pagano, entra Caccavo.

11’ su azione in aria di rigore, Pirone, Apuzzo e Caccavo che non concretizza su tiro debole facilmente recuperato da Cirillo.

15’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Farriciello incorna, prendendo quasi il palo sinistro.

18’ su fallo di Gargiulo per Simeri, rigore calciato da Serritella mette a segno il terzo goal.

Esce Pirone, entra Apuzzo C al 20’.
Entra il Carannante, esce Guglielmo al 21’.

26’ Porzio mette a tiro il quinto goal.

27’ ammonito Caccavo.

29’ espulso il Capitano per doppia ammonizione.
Esce il Simeri, entra Serrone al 31’.
Esce Savarese, entra Cirillo al 32’.
Entra Martiere, esce Ruocco al 37’.
Esce Serritella, entra Siani al 38’.
Esce Di Ruocco, entra Lombardo al 39’.
Il direttore di gara concede 5’ di recupero.
Ci prova Apuzzo C., sfera di pochissimo alta sulla traversa.

Finisce 5-3 un match che mette in campo la grandezza, la tenacia e la voglia di proseguire in vetta della Virtus Stabia.
Si segnalano le prestazioni di Inserra, salvatore di porta e risultato, di Farriciello, attivo e fattivo nel voler vincere la gara e di Apuzzo, motore del centrocampo.

Espulsi: Lordi.
Corner: 8-4.

Per indici DJ Poste Italiane è ‘Sector leader’ mondiale per la sostenibilità in campo assicurativo

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(Adnkronos) –
Poste Italiane è ‘Sector leader’ mondiale per la sostenibilità in campo assicurativo.Il riconoscimento arriva dall’analisi dell’agenzia di Rating S&P Global sui risultati del Corporate Sustainability Assessment (Csa).

L’azienda, si legge in una nota, consolida inoltre la propria leadership nella sostenibilità confermando la sua quinta presenza consecutiva nel Dow Jones Sustainability Index World e nel più selettivo Dow Jones Sustainability Index Europe.S&P Global confronta i risultati delle politiche di sostenibilità delle aziende di 61 settori. “Il riconoscimento di Sector leader assicurativo ricevuto da S&P Global – ha commentato l’amministratore delegato Matteo Del Fante – e la conferma di Poste Italiane negli indici Dow Jones Sustainability Index World e Europe per il quinto anno consecutivo sono il segno della qualità e dell’efficacia delle nostre politiche Esg.

I giudizi ottenuti contribuiscono a potenziare la reputazione internazionale del Gruppo Poste Italiane nel solco del percorso che negli ultimi anni ci permette di creare valore condiviso in misura sempre maggiore per il Paese e per gli stakeholder”, ha concluso Del Fante. “Il prestigioso risultato di oggi ci offre ulteriore prestigio internazionale – ha commentato il condirettore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco – premia la validità del nostro modello di sviluppo sostenibile e di integrazione ad ogni livello aziendale della gestione dei rischi e delle opportunità Esg nella strategia di business.Voglio sottolineare in particolare la grande soddisfazione per il rilievo dato da S&P Global alle azioni compiute dal Gruppo per la tutela dei diritti umani, lo sviluppo di donne e uomini di Poste Italiane, l’attrazione di talenti e l’inclusione finanziaria dei gruppi svantaggiati”, ha concluso Lasco. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spezia, donna uccisa in albergo: spunta lettera d’addio

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(Adnkronos) – Era tutto contenuto in una lettera.Una missiva nella quale la coppia aveva espresso il desiderio di uccidersi, trovata dai carabinieri nella camera d’albergo a Mattarana in provincia di La Spezia dove la donna di 53 anni è stata trovata morta.

A ucciderla sarebbe stato il marito, 57 anni, sembra con un rasoio, come ha confessato durante l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore di La Spezia, Elisa Loris, poche ore dopo essere stato fermato dai carabinieri i a bordo della sua auto.Secondo quanto riferisce la Procura di La Spezia in una nota l’uomo avrebbe ucciso la moglie il 6 dicembre, sarebbe rimasto accanto a lei fino a quando ieri mattina presto ha deciso di allontanarsi a bordo della sua auto, per poi essere fermato dai carabinieri.  E’ stata la titolare della struttura ricettiva di Carrodano (La Spezia) a segnalare al 112 di aver rinvenuto all’interno di una camera il corpo esanime di una donna.

Personale del Nucleo Investigativo è intervenuto sul posto per i rilievi del caso e dopo aver constatato il decesso della donna e averla identificata, ha accertato che la salma presentava una profonda ferita al collo e sui polsi provocati da un rasoio trovato sulla scena del delitto sporco di sangue.Ascoltando la titolare e il personale dipendente dell’albergo, gli investigatori hanno accertato che la coppia soggiornava nella struttura già da qualche giorno.  Nel corso del sopralluogo nella camera è emerso sin da subito la volontà da parte dei due coniugi di volersi togliere la vita, tanto che è stata rinvenuta una lettera, apparentemente scritta dalla donna e sottoscritta da entrambi che palesava i propositi di suicidio.

Il medico legale intervento sul posto ha constatato che la donna sarebbe deceduta a seguito di uno shock emorragico.  Le indagini, spiega ancora la procura nella nota, si sono sin da subito focalizzate sull’auto nella disponibilità della coppia una Citroen C3 bianca con un evidente ammaccatura nel paraurti posteriore il cui passaggio era stato immortalato da alcune telecamere presenti sul territorio con un probabile allontanamento dalla provincia della Spezia verso quella confinante di Massa-Carrara.E grazie al coordinamento investigativo con i carabinieri di Pontremoli (Massa Carrara) è stato possibile concentrare le ricerche dell’auto e del presunto autore del delitto in quella zona.

Tanto che l’auto veniva rintracciata e fermata e il conducente, identificato come il marito ricercato è stato accompagnato al Comando Provinciale della Spezia per gli accertamenti del caso. L’uomo, assistito dal difensore d’ufficio Alberto Rimmaudo del foro di Massa, è stato sottoposto a interrogatorio dal sostituto procuratore Elisa Loris, e lo stesso confermava di aver inferto le lesioni alla coniuge il 6 dicembre alle 20 circa, lesione che avrebbero provocato la morte alle successive 22:30 circa, all’interno della camera d’albergo e di essere stato accanto a lei fino alla mattina del giorno 8 e di essersi allontanato dalla struttura ricettiva con l’intento di togliersi la vita ma di non aver avuto sufficiente coraggio per farlo.L’uomo è stato quindi dichiarato in stato di fermo poiché erano emersi palesi e gravi indizi di colpevolezza a suo carico e accompagnato presso la Casa di Reclusione di Massa a disposizione dell’autorità giudiziaria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz attivisti Extinction Rebellion, da Venezia a Roma fiumi tinti di verde

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(Adnkronos) – A tre giorni dalla conclusione della 28esima Conferenza Internazionale sul Clima (Cop28), questo pomeriggio, le acque di diversi fiumi italiani sono state tinte di verde da ‘Extinction Rebellion’: gli attivisti sono tornati oggi in azione con blitz in diverse città italiane per denunciare “il fallimento della leadership mondiale nell’affrontare la crisi climatica e la sesta estinzione di massa”.Lo fanno sapere in una nota gli stessi attivisti. Come sottolinea ‘Extinction Rebellion’ a Torino e a Milano, una casa “affondata” è comparsa nelle acque verdi del Po e dei Navigli, mentre a Venezia alcune persone si sono appese con imbraghi al ponte di Rialto, sopra le acque verdi del Canal Grande.

A Bologna alcuni canotti sono stati rilasciati nel famoso canale del Reno che passa in centro città, noto come “la piccola Venezia”.A Roma, l’isola Tiberina è stata circondata dalle acque verdi del Tevere.  “Il colorante usato – rassicura Paola da Venezia – è semplice fluoresceina.

Un sale innocuo usato da idraulici come tracciante e addirittura per segnalare la posizione di subacquei dispersi in mare”. “Tra qualche ora, queste acque torneranno come prima.Il colore dei nostri mari e dei nostri fiumi, però, continuerà a cambiare man mano che le temperature continueranno ad aumentare”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mourinho: “Mai offeso l’arbitro, da giustizia sportiva mi aspetto giustizia”

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(Adnkronos) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia.Non è stato un problema per me, la mia vita qui è il lavoro.

Mi sono presentato spontaneamente e anche felice perché il procuratore mi ha dato l’opportunità con tutta la naturalezza di dire le cose che volevo.Non posso parlare di quello che è successo ieri.

Sono andato con il direttore Pinto e l’avvocato Conte.Abbiamo incontrato Chiné e abbiamo parlato”.

Lo dice, alla vigilia del match contro la Fiorentina, il tecnico della Roma, José Mourinho, parlando del suo incontro con la procura federale dopo le sue parole sull’arbitro Marcenaro e Berardi del Sassuolo.  “Non ho mai offeso l’arbitro, mai messo in dubbio la qualità dell’arbitro, l’espressione usata mi sembra normale, la utilizzo anche quando parlo di me stesso.E’ stata eventualmente capita in un modo diverso, ma durante la gara ha dimostrato di avere le capacità di gestire la gara e l’ho detto dopo il match.

Non riesco a vedere problemi con questo.Mi aspetto giustizia”. Per la Roma è stata una “settimana buona, abbiamo potuto lavorare bene.

Intensità alta, quello che di solito non possiamo fare quando giochiamo tanto”, ha detto il tecnico giallorosso alla vigilia del match contro i viola.Quanto alle presenze, “Smalling niente, non c’è alcun tipo di evoluzione.

Kumbulla inizia ad allenarsi con noi, se tutto va bene potrà aiutare 10-15 minuti già con il Napoli o le prossime.Poi Renato Sanches e Pellegrini, gente che arriva da infortuni recenti, hanno avuto una buona settimana di lavoro da fare.

Era da tanto che non si lavorava tutti insieme sui principi tattici”. Mourinho firmerebbe il rinnovo con la Roma se gli venisse presentato oggi? “E’ una domanda ipotetica perché non è successo.Non mi piace rispondere a domande ipotetiche.

Non è un segreto che oggi ci sia qui Dan Friedkin insieme ai suoi due figli e che siamo stati insieme.Il rapporto è buono, ma se mi chiedete se abbiamo parlato di futuro la risposta è no”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, il sondaggio: sorpasso di Trump, Biden al minimo da inizio mandato

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(Adnkronos) – Donald Trump supera Joe Biden per la prima volta nelle proiezioni sulle elezioni presidenziali del prossimo anno, evidenzia un sondaggio del Wall Street Journal.I consensi per il presidente in carica sono al minimo da quando è iniziato il suo mandato, solo il 37 per cento, da quando e il 61 per cento delle persone intervistate considera complessivamente la sua persona sfavorevolmente.

Meno del 30 per cento degli intervistati ha un parere positivo della “Bidenomics”, la politica corposa economica promossa in questi anni dal Presidente.  
Biden è dietro a Trump di 4 punti percentuali, al 43 per cento contro il 47, in una eventuale corsa a due.Il lead di Trump cresce di sei punti percentuale, 37 contro 31 per cento, se dovessero presentarsi altri candidati che, insieme, potrebbero arrivare a prendere il 17 per cento dei voti, con l’ex democratico ora indipendente Robert Kennedy che, da solo, totalizzerebbe l’8 per cento.  
Solo il 23 per cento degli elettori ritiene che le politiche di Biden abbiano migliorato le loro vite, il 53 per cento sostiene di esserne stato danneggiato.

La metà degli elettori invece dice che le politiche di Trump, quando era alla Casa Bianca, sono state di aiuto, con il 37 per cento che invece pensa il contrario.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, Renzi: “Stefania Saccardi candidata sindaca Iv, è ufficiale”

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(Adnkronos) – “Stefania Saccardi è ufficialmente candidata di Italia Viva a sindaca di Firenze”.Lo ha detto il senatore Matteo Renzi, leader di Iv, questa mattina a Firenze a margine di una conferenza stampa insieme alla vicepresidente della Regione Toscana ed esponente del suo partito Stefania Saccardi. Renzi ha poi rivolto al Pd l’appello a indire le primarie di centrosinistra per il 2024 per la scelta del candidato sindaco, come richiesto dall’ex assessora Cecilia Del Re e come invece l’assemblea cittadina del Pd ha escluso, indicando l’assessora al Welfare Sara Funaro come candidata ufficiale della coalizione. “Sarebbe bello fare le primarie, aperte a Stefania, a Cecilia, a Sara e a chiunque lo desideri”, ha concluso Renzi, che è stato sindaco dal 2009 al 2013. “Non si corre contro nessuno.

Si corre per Firenze, ma contro una candidatura scelta nel segreto delle stanze, contro la modalità con la quale è stata scelta una candidatura.La nostra è una candidatura per Firenze e non per far vincere il centrodestra”, ha detto Stefania Saccardi, con riferimento alla scelta del Pd cittadino di indicare Sara Funaro come candidata sindaca della coalizione di centrosinistra senza ricorrere alle primarie. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni in Egitto, terzo mandato scontato per al-Sisi: Gaza ‘oscura’ crisi economica

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(Adnkronos) – Acque agitate in Egitto dove da domani al 12 dicembre si terranno elezioni presidenziali dall’esito scontato, con la conferma del terzo mandato per Abdel Fattah al-Sisi, ma in un contesto regionale ad altissima tensione, con la guerra a Gaza e migliaia di palestinesi accalcati al valico di Rafah, e gravi problemi interni, con il Paese in crisi economica.Il voto, secondo gli analisti, sarà poco di più di una formalità per al-Sisi, che dallo scoppio della guerra nella Striscia è in ‘gara’ con il Qatar per la guida dei negoziati ed il titolo di ‘difensore’ dei palestinesi.  I contraccolpi della guerra al di là del confine stanno oscurando le presidenziali e convinto gli egiziani a mettere da parte per il momento i loro problemi economici, mentre al Cairo solo i cartelloni giganti con il volto sorridente di al-Sisi affissi nelle piazze e lungo le strade principali ricordano le elezioni, che gli attivisti all’estero reputano “un inutile spreco di denaro pubblico”.

Una corsa tagliata su misura, dove gli altri tre candidati non hanno una base popolare e sono in gran parte sconosciuti al pubblico.E mentre tutte le televisioni del Paese sono sintonizzate sulle immagini della devastazione nell’enclave palestinese, il voto appare a molti egiziani come un non-evento. 
Al-Sisi, che dal 2 ottobre – giorno in cui ha ufficializzato la sua candidatura – non ha partecipato ad alcuna intervista televisiva, ha taciuto su tutte le questioni interne e anche sul suo programma di governo, si trova in una situazione complicata.

La causa palestinese resta un argomento altamente infiammabile per l’opinione pubblica egiziana ed il regime deve oscillare tra la fermezza nei confronti di Israele e la sua alleanza strategica con lo Stato ebraico, senza essere visto come complice delle sofferenze dei palestinesi. 
Non è un caso che la crisi di Gaza è stata al centro dell’unico comizio elettorale di al-Sisi, salito sul palco il 23 novembre allo stadio del Cairo.Nel suo discorso, il leader egiziano ha ribadito l’appello al cessate il fuoco, la denuncia della “macchina di morte” israeliana e “la punizione collettiva” inflitta agli abitanti di Gaza, nonché la sua ferma opposizione ai piani di sfollamento forzato dei palestinesi verso il Sinai, per il Cairo una “linea rossa”. 
Ansioso di elevare il suo status a livello internazionale, in questi mesi il presidente egiziano ha vestito i panni del capo di Stato corteggiato dai leader mondiali che si sono in successione recati al Cairo per chiedere i suoi buoni uffici su questioni spinose: dall’esfiltrazione dei cittadini stranieri da Gaza al rilascio degli ostaggi fino all’organizzazione della risposta umanitaria.

Su quest’ultimo punto, L’Egitto critica apertamente i blocchi israeliani che ostacolano la distribuzione degli aiuti umanitari, ma mantiene uno stretto controllo sugli ingressi e sulle uscite da Rafah. Secondo gli osservatori, se Abdel Fattah al-Sisi intende fare della crisi di Gaza il suo cavallo di battaglia, è anche per evitare di parlare di un’altra crisi: il peggioramento senza precedenti dell’economia egiziana, per il quale era stato molto criticato prima del 7 ottobre e lo scoppio della guerra.Oltre al debito record, l’Egitto – secondo la Banca Mondiale – è uno dei 10 Paesi più colpiti dall’inflazione, che ha raggiunto quasi il 40% a settembre e il 70% sui prodotti alimentari.

Un’ulteriore svalutazione della lira sembra inevitabile nei prossimi mesi. Imparando dagli errori delle ultime elezioni presidenziali – che all’epoca furono denunciate come “una farsa” dalle organizzazioni egiziane e internazionali per i diritti umani – questa volta le autorità egiziane hanno cercato di dare una parvenza di democrazia.Se alle scorse consultazioni al-Sisi si era ‘scontrato’ con Moussa Mostafa Moussa, un architetto sconosciuto prestato alla politica, alle prossime elezioni competerà con tre candidati.

Tuttavia, il fatto che tutti i suoi sfidanti non siano militari ha indotto molti egiziani a dubitare sulla loro reale forza.Le forze armate, l’istituzione da cui è emerso ogni leader egiziano in epoca moderna – ad eccezione dell’ex presidente dei Fratelli Musulmani Mohamed Morsi, che è stato estromesso con la forza dall’esercito nel 2013 – ha dimostrato di non essere disposto a cedere il potere a un governo civile. 
Sull’autenticità del processo elettorale pesa molto il fatto che l’unico serio sfidante di al-Sisi, Ahmed al-Tantawy, ex deputato ed ex capo del partito di sinistra Karama (Dignità), sia stato costretto a rinunciare alla sua candidatura poche ore prima della scadenza dei termini.

Molti suoi sostenitori sono stati arrestati e lo stesso al-Tantawy è stato denunciato.Amnesty International, ha dichiarato il mese scorso che “ai veri candidati dell’opposizione è stato impedito di competere”, aggiungendo che dal primo ottobre le autorità egiziane “hanno arrestato e interrogato almeno 196 persone a causa della loro partecipazione a proteste non autorizzate”.

I tre candidati ammessi sono Farid Zahran, del Partito Socialdemocratico di sinistra e all’opposizione (forse il più conosciuto), Abdel-Sanad Yamama, che rappresenta il Partito Wafd e Hazem Omar, candidato del Partito Repubblicano Popolare.  
Nelle ultime due elezioni presidenziali, nel 2018 e nel 2014, l’affluenza alle urne è stata decisamente bassa, attestandosi rispettivamente intorno al 40% e al 47,5%.Molti egiziani non si sono presentati ai seggi, ritenendo che i risultati fossero già decisi.

Per gli analisti, la legittimità di al-Sisi verrebbe minata se dovesse confermarsi l’apatia degli elettori.Questo è il motivo per cui il governo ha fatto di tutto per inserire altri candidati, seppur di facciata: una grande affluenza alle urne dissiperebbe i dubbi sulla popolarità del leader.

I risultati ufficiali sanno annunciati il 18 dicembre.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, il neurologo: “Turetta esempio di sottovalutazione clinica del disagio mentale”

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(Adnkronos) – Il caso Filippo Turetta, il giovane che ha ucciso la fidanzata Giulia Cecchettin, “è l’esempio di una sottovalutazione clinica di un problema: se fosse stato approcciato da un medico specialista si sarebbe potuta ridurre la rabbia, le ossessioni e il tormento di questo ragazzo.Poi una volta stabilizzato allora si poteva intervenire con la cura integrata con lo psicologo.

Non dobbiamo perdere l’occasione per far sì che queste tragedie non si ripetano: il disagio mentale va sdoganato e va smantellata l’etichetta.Non basta andare dallo psicologo, Turetta ne ha cambiati diversi senza mai essere indirizzato da uno psichiatra.

Questo non deve più accedere”.Ad affermarlo all’Adnkronos Salute è Rosario Sorrentino, neurologo, scrittore e divulgatore scientifico, che torna sull’omicidio di Giulia Cecchettini da parte del fidanzato Filippo Turetta che si è scoperto aveva raccontato a uno psicologo, da fine settembre, i problemi dovuti all’abbandono da parte della ragazza e delle difficoltà nel suo percorso universitario.  “Mi sono più volte chiesto in questi giorni riflettendo sull’omicidio di Giulia Cecchettin, così come per altri casi, – aggiunge Sorrentino – come sarebbe andata se fin dall’inizio Filippo Turetta fosse andato subito da un medico, uno psichiatra ad esempio, e non da uno psicologo.

Lo dico perché quello che è accaduto deve far riflettere tutti, non ci possiamo permettere di vedere che nella maggior parte di casi simili a questo ci si riduca alle sole sedute dello psicologo e non ad un medico specialista che sappia stabilizzare l’equilibrio biologico del cervello con una adeguata terapia farmacologica che non è l’ansiolitico dato dall’amico.Ci sono casi trascurati che posso esplodere in comportamenti imprevedibili – avverte – per queto ritengo che mandare un esercito di psicologi nelle scuole serve a poco o nulla se non si inizia invece a parlare ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti di cervello dell’adolescente e di cosa accade a livello neurologico in quell’età straordinaria ma molto complessa.

Dobbiamo fare capire che può verificarsi uno squilibrio chimico a livello cerebrale, l’aspetto criminologico e psichiatrico abitano nella stessa mente di una persone e possono, se non curati, dar luogo a cose impreviste.Non possiamo girarci dall’altra parte e non può bastare solo lo psicologo”.  Infine Sorrentino se la prende anche con i talk televisivi e con i media, “dove c’è una irruzione di psicologi e sociologi, opinionisti che contribuiscono a dare una visione sbagliata e deformata della realtà.

Il disagio mentale nel 2030 sarà uno dei problemi più diffusi nella società – conclude – Se non affrontiamo questa emergenza comunicando cosa avviene nel cervello di un ragazzo, considerando il cervello un organo a tutti gli effetti che può essere curato con una terapia, non riusciremo ad aiutare le nuove generazioni”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande successo per il Messina Film Festival

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(Adnkronos) – Una settimana intensa dal punto di vista culturale e cinematografica quella offerta dal Messina Film Festival, che è tornato alla ribalta dopo una lunga sospensione tenendo viva l’attenzione su cinema e opera lirica dall’1 all’8 dicembre.E “Cinema&Opera” era infatti il sottotitolo del festival che ha portato sullo schermo della Sala Laudamo, sempre piena al di là di ogni più rosea previsione, delle vere e proprie chicche che hanno fatto di questo di questo festival, voluto e organizzato dal direttore artistico Ninni Panzera, un’edizione unica nel panorama nazionale, e non solo, dei Festival del Cinema.

Location del Festival il Teatro Vittorio Emanuele, la Sala Laudamo e altri spazi cittadini che hanno ospitato la manifestazione. “Con Cinema&Opera il festival ha messo in evidenza, attraverso una intensa e variegata programmazione, degli intrecci che sin dai tempi del muto sono sempre stati particolarmente importanti tra queste due forme d’arte – si legge in una nota – Era una scommessa lanciata da Ninni Panzera, che come testimoniano le presenze a tutti gli appuntamenti è stata abbondantemente vinta.L’ennesima conferma, semmai ce ne fosse di bisogno, che la città di Messina apprezza e sostiene gli appuntamenti culturali di qualità.

Il Festival ha potuto contare sul sostegno dell’EAR Teatro di Messina, dell’Assessorato Regionale Turismo, del Comune di Messina e da Unioncamere Sicilia.La serata finale con le immagini sconvolgenti del terremoto di Messina e le musiche di Franco Battiato hanno suscitato una fortissima emozione e profonda commozione.

Ninni Panzera ha infatti ricordato che quelle immagini erano state presentate 25 anni addietro con Franco Battiato che si esibì dal vivo insieme a Manlio Sgalambro, voce narrante e al suo tastierista di sempre Angelo Privitera presente venerdì sera alla Sala Laudamo per raccontare le emozioni del maestro Franco Batttiato quando musicò quelle immagini sconvolgenti e drammatiche”. “Sono felice per il successo del Messina Film Festival e del risultato sul connubio Cinema&Opera – il commento del commissario straordinario Orazio Miloro – che esalta le attività di cui siamo promotori.Dal primo momento abbiamo creduto nell’idea e siamo pronti a sostenere anche per il futuro il consolidamento e la crescita ulteriore della manifestazione”.

L’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata che già in fase di presentazione aveva annunciato il sostegno del suo assessorato con l’impegno di inserire l’appuntamento messinese nel calendario dei festival da promuovere il prossimo anno, non si è certo tirata indietro. “A conclusione del prestigioso “Messina Film Festival” – ha dichiarato l’assessore Elvira Amata – voglio davvero formulare il mio più vivo apprezzamento per la particolare e speciale edizione che, dopo tanti anni, ha saputo far rivivere alla Città di Messina grandi emozioni.Un festival di pregio che ha rafforzato egregiamente una straordinaria sinergia fra le Istituzioni coinvolte, alimentando reciprocamente ancor di più la voglia di consolidarlo nel territorio per i prossimi anni.

Il successo riscosso, non soltanto, attesta una straordinaria capacità artistica e organizzativa del Festival capace di offrire al territorio rilevanti occasioni di promozione, in linea con la mission del mio Assessorato, ma è, al contempo, l’espressione di una condivisa volontà di tutti di confermare un impegno in tale direzione.Sono certa che i risultati ottenuti contribuiranno a rendere, sotto ogni profilo, sempre più accattivanti le prossime edizioni”. “E’ stata una bella occasione – ha dichiarato il Sindaco Basile – per scoprire il legame intenso tra il cinema e l’opera lirica.

La città ha risposto con entusiasmo al progetto del Messina Film festival da noi apprezzato e sostenuto.La giornata finale del festival con le immagini sconvolgenti del terremoto di Messina e la musica di Franco Battiato hanno scolpito l’emozione dei tanti partecipanti”.

Il festival si è articolato in varie sezioni non competitive con un Panorama contemporaneo in cui hanno trovato spazio film di grandi cineasti le cui opere sono state ambientate nel mondo della lirica tra cui Bernardo Bertolucci, e Luchino Visconti, solo per citare alcuni.E poi un omaggio a Marco Bellocchio, alla sua passione per la lirica e a Maria Callas, nel centenario della nascita, la sua imponente attività artistica guardata attraverso lo specchio del cinema, con le prestigiose collaborazioni con i registi Franco Zeffirelli e Pier Paolo Pasolini.

Una mostra e una retrospettiva sul compositore catanese Vincenzo Bellini con sei film che a partire dalla metà degli anni trenta e per i vent’anni successivi hanno dominato gli incassi della scena cinematografica italiana e internazionale.Marco Bellocchio ha anche ricevuto il dottorato honoris causa in scienze cognitive, curriculum teorie dei media e delle arti performative.

Il dottorato è stato conferito dal Dipartimento di scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali.  Di grande suggestione la selezione di tre film muti tratti da altrettante opere liriche.Le pellicole sono state accompagnate da musiche dal vivo eseguite dall’ensemble del Conservatorio Corelli.

La manifestazione ha potuto contare inoltre sulla collaborazione di tutte le associazioni culturali che a Messina operano in campo musicale e cinematografico, del Centro Studi Cinematografici di Roma e del Coordinamento dei Festival di cinema in Sicilia. Straordinario successo anche del concorso di cortometraggi in cui l’opera lirica attraverso suoi personaggi o le arie hanno trovato vita nel racconto breve.Il Messina Film Festival, come aveva annunciato in sede di presentazione, è stata una manifestazione “plurale, rigorosa e green” che ha guardato con molta attenzione alla sostenibilità ambientale con l’adozione di accorgimenti in aderenza alle linee guida adottate dal Ministero della Cultura.

E la prima promessa presa dal direttore artistico Ninni Panzera, dopo lo straordinario successo di questa nuova edizione del Messina FilmFestival, è stata quella di tornare il prossimo anno con un programma ancora più ambizioso e ricco di film e ospiti sempre legati al tema dell’opera lirica. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nomina Valditara, La Russa telefona a Concia: “Solidarietà e vicinanza”

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(Adnkronos) – Una telefonata per esprimere “solidarietà e vicinanza” con l’invito al concerto di Natale, previsto domani a Palazzo Madama.A quanto apprende AdnKronos, il presidente del Senato, Ignazio La Russa ha contattato l’ex parlamentare e attivista Anna Paola Concia, la cui collaborazione con il ministero dell’Istruzione ha provocato polemiche, anche nella stessa maggioranza.

La telefonata, secondo le stesse fonti consultate non ha riguardato i temi al centro del dibattito politico e la natura dell’incarico.Concia, avrebbe espresso apprezzamento per il colloquio, ringraziando per l’invito per l’evento di domani che non potrà seguire in quanto attualmente fuori dall’Italia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, veto Usa su risoluzione Onu: da Amnesty a Msf, le reazioni

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(Adnkronos) – Si susseguono le reazioni al veto posto dagli Stati Uniti al testo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “Con il loro veto, gli Stati Uniti hanno mostrato uno spietato disprezzo per le sofferenze dei civili di fronte a uno sconvolgente numero di vittime, alla vasta distruzione e a una catastrofe umanitaria senza precedenti in corso nella Striscia di Gaza occupata” è l’accusa arrivata da Agnes Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  “Gli Usa hanno brandito il veto come un’arma contro il Consiglio di sicurezza, pregiudicando ulteriormente la sua credibilità e capacità di adempiere al mandato di mantenere la pace e la sicurezza internazionale – ha denunciato – Non può esistere alcuna giustificazione per continuare a impedire un’azione concreta del Consiglio di sicurezza per fermare questo enorme bagno di sangue di civili.L’uso del veto è moralmente indifendibile.

Gli Usa sono venuti meno al dovere di prevenire crimini atroci e sostenere il diritto internazionale”. Secondo Callamard, “oltre a impedire l’adozione di un cessate il fuoco che avrebbe posto fine alla sofferenza della popolazione civile di Gaza, contribuito al ritorno a casa degli ostaggi e calmato le tensioni che si stanno moltiplicando in quella regione, gli Usa stanno continuando a trasferire al governo di Israele munizioni che contribuiscono a decimare intere famiglie”. Durissima la reazione anche di Avril Benoit, direttore generale di Medici Senza Frontiere (Msf) negli Stati Uniti: “Mentre le bombe continuano a cadere sui civili palestinesi e a causare una distruzione diffusa, gli Stati Uniti hanno usato ancora una volta il loro potere per bloccare il tentativo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di chiedere un cessate il fuoco a Gaza.Ponendo il veto a questa risoluzione, gli Stati Uniti sono gli unici a votare contro l’umanità, diventando inoltre complici della carneficina a Gaza”.  “Il veto degli Stati Uniti è in netto contrasto con i valori che professano di sostenere.

Continuando a fornire copertura diplomatica alle atrocità in corso a Gaza, gli Stati Uniti lanciano due segnali chiari: il diritto umanitario internazionale può essere applicato in modo selettivo e le vite di alcune persone contano meno di altre”, ha aggiunto Benoit. “Israele sta continuando ad attaccare indiscriminatamente persone e strutture civili e a imporre un assedio che equivale a una punizione collettiva per l’intera popolazione di Gaza, costretta a sfollamenti di massa.Israele nega inoltre l’accesso a cure mediche e assistenza umanitaria, oggi più che mai vitali a Gaza.

Gli Stati Uniti continuano a fornire sostegno politico e finanziario a Israele che porta avanti le sue operazioni militari senza curarsi del terribile costo per i civili.Affinché gli operatori umanitari siano in grado di rispondere agli immensi bisogni, Msf chiede un cessate il fuoco adesso”, ha concluso. Il ministro degli Esteri di Israele Eli Cohen ha ringraziato su X gli Stati Uniti per il veto.

Secondo Cohen, che ha anche accusato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, di avere una “posizione di parte e schierata”, “un cessate il fuoco in questo momento eviterebbe il crollo dell’organizzazione terroristica Hamas, che sta commettendo crimini di guerra e crimini contro l’umanità, e le permetterebbe di continuare a governare la Striscia di Gaza”.Il ministro degli Esteri ha espresso quindi “gratitudine al nostro alleato, gli Stati Uniti, per il suo sostegno nel continuare la lotta per riportare a casa gli ostaggi e per eliminare l’organizzazione terroristica Hamas, che porterà un futuro migliore alla regione”.  
Hamas ha condannato con fermezza il veto degli Stati Uniti che ha bloccato la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza.

La formazione palestinese, ha dichiarato in una nota Izzat al-Risheq – membro dell’ufficio politico – considera la mossa di Washington “non etica e disumana”. “L’ostruzione degli Stati Uniti all’approvazione di una risoluzione per il cessate il fuoco è una partecipazione diretta con l’occupazione all’uccisione del nostro popolo e nel commettere ulteriori massacri e pulizia etnica”, ha affermato al-Risheq. “Profonda delusione” è stata espressa dalla Cina per il veto Usa alla risoluzione Onu.La risoluzione “riflette l’appello universale della comunità internazionale e rappresenta la direzione giusta per il ripristino della pace”, ha affermato l’ambasciatore cinese presso l’Onu, Zhang Jun, citato dalla televisione di stato Cgtn. “La Cina sostiene pienamente ciò e si è unita alla spinta per questo progetto di risoluzione”, ha aggiunto Zhang, accusando Washington di utilizzare “doppi standard” parlando di protezione delle donne, dei bambini e dei diritti umani e, in realtà, “consentendo” la continuazione del conflitto.

Il diplomatico cinese ha quindi invitato Israele a porre fine alla “punizione collettiva del popolo di Gaza”. L’Iran ha messo in guardia dal rischio di un'”esplosione incontrollabile” della situazione in Medio Oriente, dopo il veto Usa. “Finché l’America sostiene i crimini del regime sionista e il prosieguo della guerra, c’è la possibilità di un’esplosione incontrollabile della situazione nella regione”, ha affermato il capo della diplomazia di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, durante una telefonata con Guterres, secondo una nota del ministero degli Esteri iraniano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)