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Pioggia, freddo, neve anche in collina. Poi cambia tutto: le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Una giornata dal clima instabile con nuvole, piogge e temporali sull’Italia.Quindi un weekend all’insegna del freddo e neve, che scenderà anche in collina.

Poi, però, cambierà tutto e le temperature saliranno.Questo il quadro meteo con le previsioni del tempo degli esperti per oggi, domani e il fine settimana in arrivo.

L’atmosfera nei prossimi giorni sarà quindi irrequieta.Avremo degli scambi importanti ed anomali nel cuore del mese di dicembre: passeremo infatti da 5-7°C sotto media, previsti fino al weekend, ad una scaldata eccezionale da domenica pomeriggio in poi ad iniziare dalle Alpi.  Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma grandi movimenti atmosferici nei prossimi giorni.

La sorpresa arriverà da domenica quando nel cuore dell’Europa Centrale si formerà un blocco anticiclonico granitico ed eccezionale con valori di pressione fino ed oltre 1045 hPa.Questo blocco si espanderà, con l’inizio della nuova settimana, verso l’Italia iniziando dalle Alpi dove già domenica andremo sopra media di quasi 10°C. In seguito il termometro salirà in modo sensibile quasi ovunque, ma soprattutto dalla collina in su: con questo tipo di blocco anticiclonico non escludiamo infatti frequenti nubi basse o nebbie nelle pianure del Centro-Nord. Prima di arrivare al gigantesco blocco anticiclonico nel cuore dell’Europa, l’Italia risentirà ancora del passaggio del Ciclone di Santa Lucia che porterà nelle prossime ore maltempo al Centro-Sud: sono previste piogge in trasferimento dalla Toscana verso Abruzzo e Molise con neve sugli Appennini oltre i 1100-1300 metri; il sistema perturbato raggiungerà anche il Sud con un brusco calo delle massime che dai 25-28 gradi anomali di ieri si riporteranno nelle medie. Venerdì 15 dicembre, assisteremo ancora a instabilità e rovesci al Sud e sul Medio Adriatico con altre nevicate sugli Appennini, fino a quote collinari; al Nord splenderà il sole, a tratti disturbato dal vento sulle Alpi di confine e dalle nebbie anche fitte in Pianura Padana. Il weekend sarà ‘Giano bifronte’, dai 2 volti: sabato ancora freddo con valori sotto le medie quasi ovunque, specie al mattino con locali forti gelate; da domenica, invece, il respiro prepotente del Blocco anticiclonico franco-teutonico espellerà aria calda verso il nostro Paese.

Ecco che, gradualmente, le temperature tenderanno a salire iniziando dall’alta quota per poi investire gran parte del nostro territorio da lunedì 18 in poi; se la proiezione venisse confermata potremmo andare incontro ad un Santo Natale mite e soleggiato come oramai avviene da decenni.  D’altronde dobbiamo ricordare che il mese di dicembre è il mese più caldo dell’inverno, ancora in presenza di mari relativamente caldi e dei ricordi dell’estate italiana sempre più lunga e senza fine. Giovedì 14.Al nord: cielo a tratti nuvoloso e nebbioso in pianura, sole in montagna.

Al centro: instabile con rovesci e neve a 1300 metri.Al sud: spiccata instabilità con piogge e temporali locali. Venerdì 15.

Al nord: soleggiato, locali nebbie.Al centro: instabile sul medio Adriatico con neve in collina.

Al sud: instabile sul basso Tirreno e sulla Sicilia orientale. Sabato 16.Al nord: soleggiato, ma con nebbie in pianura e più freddo.

Al centro: residua instabilità sul medio Adriatico con residue nevicate sui 400 metri.Al sud: in prevalenza stabile. Tendenza: domenica più stabile e via via con temperature in aumento ad iniziare dalla montagna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doveva scontare 20 anni per mafia, latitante arrestatato mentre fa la spesa

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(Adnkronos) – Negli anni 2000 era stato un personaggio di spicco della Sacra Corona Unita.Pur dovendo scontare oltre 20 anni di prigione per reati come associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed armi, si era sottratto alla cattura e reso irreperibile da un mese.

Ora il latitante è stato arrestato dalla Polizia, con le manette scattate mentre si trovava all’interno di un supermercato di Torvaianica, intento a fare la spesa. La Polizia di Stato ha tratto in arresto nella frazione del Comune di Pomezia, il pregiudicato leccese 61enne, destinatario di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per oltre 20 anni di reclusione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per reati in tema di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed armi. Più precisamente personale della Squadra Mobile di Lecce e della Sisco di Lecce, con il supporto operativo della Sisco di Roma, ha dato esecuzione al provvedimento restrittivo nei confronto dell’uomo che dal mese di novembre 2023 si era reso irreperibile sottraendosi alla cattura; grazie a laboriose indagini svolte dagli uomini della Polizia di Stato, l’uomo veniva individuato nel comune Laziale mentre si trovava all’interno di un supermercato intento a fare la spesa, immediatamente bloccato veniva tratto in arresto. L’arrestato, nel primo decennio degli anni 2000, è stato un personaggio di spicco della criminalità organizzata salentina in quanto a capo del Clan “nisi-briganti”, affiliato alla consorteria mafiosa “Sacra Corona Unita”.Il 12 maggio 2012 personale della locale Squadra Mobile, unitamente a personale della Squadra Mobile di Roma, lo aveva già tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nella quale erano coinvolte a vario titolo 62 persone per i reati di 416 bis.

Le attività sono state coordinate dal Servizio centrale Operativo della Polizia di Stato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caserta, accoltella compagna di classe a scuola: arrestata 17enne

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(Adnkronos) –
Accoltella la compagna di classe a scuola, durante una lezione serale. È accaduto nella serata di ieri presso l’istituto tecnico Michelangelo Buonarroti di Caserta.Una 17enne è finita in manette per tentato omicidio, una 18enne è ricoverata con prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

I carabinieri della compagnia di Caserta sono intervenuti insieme al personale del 118 nella scuola, allertati dal personale scolastico.  Secondo una prima ricostruzione, durante la lezione la 17enne avrebbe inveito contro la compagna di classe e, dopo aver estratto un coltellino dalla tasca, l’avrebbe colpita più volte alla schiena, alle braccia, alla testa e alla gola.Un compagno di classe sarebbe intervenuto per separare le due studentesse che, secondo quanto si apprende, avrebbero più volte litigato.

Sul caso indagano i carabinieri di Caserta, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Napoli, che ha disposto il fermo della 17enne per tentato omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio europeo al via oggi a Bruxelles, sullo sfondo nodo riforma Patto stabilità

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(Adnkronos) – Da un lato la questione dell’allargamento della Ue ai Balcani occidentali e il sostegno all’Ucraina nella guerra di aggressione iniziata dalla Russia nel febbraio del 2022; dall’altro, la revisione del Quadro finanziario pluriennale 2021-27.Questi i due macro-temi che la premier Giorgia Meloni troverà sul tavolo del Consiglio europeo di oggi e domani, a Bruxelles.

Un appuntamento preceduto dal vertice Ue-Balcani occidentali che ha visto impegnata ieri sera l’inquilina di Palazzo Chigi insieme agli altri leader.  
Al termine del vertice c’è stato un lungo faccia a faccia informale tra la premier e il presidente francese Emmanuel Macron.La presidente del Consiglio e il numero uno dell’Eliseo, che alloggiano nello stesso hotel, si sono incontrati in una sala per fare il punto sui principali dossier europei.

Al colloquio si è aggiunto anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz.Un colloquio informale quello tra i tre leader. L’incontro con Meloni e Scholz è andato “molto bene”, c’è stata “un’ottima discussione”, ha detto ai cronisti Macron, al termine dell’incontro.

Il veto di Orban sull’ingresso della Ucraina nella Ue? “Sono ottimista, siamo tutti volenterosi”, ha aggiunto il numero uno dell’Eliseo.  
Si lavora intanto a un incontro bilaterale tra la premier Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orban a margine del Consiglio, si apprende da fonti di Palazzo Chigi. 
Sullo sfondo del summit Ue resta il tema della riforma della governance economica europea: l’argomento non è all’ordine del giorno del Consiglio europeo, ma potrebbe essere menzionato dopo l’ultimo Ecofin dell’8 dicembre e in vista della riunione straordinaria della prossima settimana.  Ma è la questione dell’allargamento della Ue il primo grande ‘topic’ in agenda.Come sottolineato da Meloni in occasione delle sue comunicazioni alle Camere, il governo italiano sostiene con convinzione la raccomandazione della Commissione di aprire i negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldova, paesi pesantemente colpiti dalla guerra scatenata da Vladimir Putin.

Roma è d’accordo anche con la concessione dello status di candidato alla Georgia, che ha presentato domanda di adesione alla Ue, e per quanto riguarda i Balcani occidentali appoggia “fermamente” il cammino europeo della Bosnia Erzegovina.Infatti, sottolineano fonti diplomatiche italiane, il governo Meloni è impegnato a Bruxelles “a far valere un approccio strategico” ai Balcani occidentali, che tenga conto, “pur nella complessità delle sfide che l’area presenta”, della necessità di fornire ai paesi della regione una chiara prospettiva di integrazione europea. Venendo al dossier ucraino, nel vertice di Bruxelles sarà ribadito il sostegno comune a Kiev.

L’Italia in particolare continuerà a rimarcare la sua vicinanza al paese di Volodymyr Zelensky, altro punto evidenziato da Meloni nel suo intervento alla Camera e al Senato.La premier, alla vigilia del Consiglio europeo, ha avuto una conversazione telefonica con Zelensky.

Meloni – viene riferito da Palazzo Chigi – ha confermato il sostegno del Governo italiano in ogni ambito alle Autorità e alla popolazione ucraine. 
Ma su temi come l’ingresso di Kiev nella Ue non c’è affatto unanimità tra i 27.Il veto del premier ungherese Viktor Orban potrebbe infatti impedire l’entrata dell’Ucraina nella famiglia europea.

Sulla questione è intervenuto ieri il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, al suo arrivo all’Europa Building: “Incontrerò il primo ministro Orban oggi.Sto lavorando notte e giorno per raggiungere delle decisioni positive, perché i temi in agenda sono estremamente importanti per il futuro del progetto politico dell’Unione europea.

Dobbiamo tenere conto di tutte le sensibilità, ma essere uniti ed esprimere il nostro supporto per l’Ucraina e per fare dei passi avanti verso l’allargamento della Ue”, le parole di Michel.Ma il capo del governo ungherese per ora non arretra: “La rapida adesione dell’Ucraina all’Unione europea” secondo Orban “avrebbe conseguenze devastanti”.

Nel frattempo, anche per ‘agevolare’ le trattative, la Commissione europea ha sbloccato 10,2 miliardi di fondi di coesione per Budapest. L’Ucraina sarà centrale anche nei negoziati sulla revisione del Quadro finanziario pluriennale.Le priorità per l’Italia sono: il sostegno finanziario a Kiev; risorse aggiuntive adeguate per attuare il nuovo Patto asilo e migrazione e investimento nelle collaborazioni con le nazioni del Vicinato Sud “per costruire partenariati paritari di lungo periodo”; maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi di Coesione.  Nel ‘menu’ del summit anche il conflitto in Medio Oriente: l’Italia continuerà a spingere per la soluzione dei due Stati, con l’obiettivo di garantire “un orizzonte politico solido” al popolo palestinese insieme alla sicurezza per Israele.

Si parlerà inoltre di sicurezza, difesa (tra i leader c’è un sostanziale consenso sulla necessità di aumentare gli investimenti nel settore) e migranti, tema cruciale per il governo Meloni, impegnato a costruire, sia in Italia sia a Bruxelles, una risposta “strutturale” uscendo dalla logica dell’emergenza. Da sciogliere anche l’annoso tema della riforma del Patto di stabilità.In vista del nuovo Consiglio Ecofin straordinario della prossima settimana, non è escluso che il tema possa essere sollevato a grandi linee anche in sede di Consiglio europeo, in particolare per dare mandato ai ministri di chiudere i negoziati entro la fine dell’anno.

La premier Meloni ha affermato anche ieri che sulla trattativa ci sono “spiragli” ma non ha escluso l’arma del veto: “Credo che alla fine si debba dare una valutazione di ciò che è meglio per l’Italia, sapendo che se non si trova un accordo noi torniamo sui parametri precedenti”, ha detto in Senato la leader di Fratelli d’Italia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio Ue, Zelensky ai leader europei: “Non è il momento delle mezze misure”

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla ai capi di Stato e di governo dell’Unione riuniti nel Consiglio Europeo a Bruxelles in videoconferenza. “Sapete tutti che ora non è il momento delle mezze misure o delle esitazioni.L’Europa ha preso decisioni forti e le ha attuate in modo efficace.

Sono grato per questa forza in Europa.Ed è molto importante che oggi l’Europa non ricada nell’indecisione.

Nessuno vuole che l’Europa venga vista come inaffidabile.O come incapace di prendere decisioni che lei stessa ha preparato”, ha detto. Il presidente ucraino e il capo del Consiglio europeo Charles Michel hanno avuto intanto un colloquio telefonico prima della riunione.

L’auspicio di Zelensky, ha detto lui stesso a Michel, è che nel summit si esprima ”l’unità” dei Ventisette e venga riaffermato il ”sostegno incrollabile” nei confronti di Kiev.Questi due approcci sono ”necessari” per garantire all’Ucraina di affrontare l’aggressione russa e di avanzare rispetto all’adesione all’Unione europea, ha sottolineato Zelensky sui social. L’Ucraina confida nell’approvazione di un pacchetto di aiuti di 50 miliardi di euro e del dialogo formale che consentirà in futuro l’ingresso di Kiev nella Ue.

Ma il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha ribadito oggi il suo ”no”. Il Consiglio è iniziato con due ore di ritardo, con il via ai lavori previsto inizialmente alle 9.30 poi slittato.Il rinvio è stato deciso per consentire incontri bilaterali tra i leader, confermano fonti Ue.

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, ha incontrato intanto il Primo Ministro dell’Ungheria, Viktor Orban, per uno scambio di vedute sui principali temi all’ordine del giorno prima dell’inizio dei lavori, rende noto Palazzo Chigi. Anche il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno incontrato stamani il premier ungherese, che minaccia il veto sull’avvio dei colloqui di adesione con l’Ucraina e altri capitoli legati a Kiev.L’incontro è avvenuto insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Olaf Scholz, informano fonti Ue.   “L’allargamento è un processo basato sul merito.

Non ci sono eccezioni!”, twitta intanto il primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orban, postando una foto dell’incontro di questa mattina con Michel, von der Leyen, Macron e Scholz a margine del Consiglio europeo.Prima dei lavori Orban ha nuovamente ribadito la sua posizione di Budapest, contraria all’avviamento dei negoziati di adesione di Kiev alla Ue. “L’allargamento non è una questione teorica.

L’allargamento è un processo giuridicamente dettagliato, basato sul merito e che presenta dei presupposti.Ne abbiamo stabiliti 7 e, anche secondo la valutazione della Commissione, tre dei sette non sono soddisfatti, quindi non c’è motivo di negoziare l’adesione dell’Ucraina”, ha detto il premier ungherese a margine del Consiglio. “Le precondizioni non sono state stabilite dall’Ungheria – prosegue -, le precondizioni sono state stabilite dalla Commissione: sette punti che sono pubblici.

Su sette tre non sono stati soddisfatti: secondo me ancora di più, ma anche tre sono sufficienti per dire ‘ragazzi, non sono soddisfatte le precondizioni, quindi non c’è alcuna possibilità di avviare i negoziati'”, aggiunge. Per quanto riguarda gli aiuti finanziari, “i soldi per l’Ucraina a breve termine sono già nel bilancio.Se si vogliono dare soldi a lungo termine e in quantità maggiori, dobbiamo gestirli fuori dal bilancio.

E noi siamo a favore”, conclude. Da un lato la questione dell’allargamento della Ue ai Balcani occidentali e il sostegno all’Ucraina nella guerra di aggressione iniziata dalla Russia nel febbraio del 2022; dall’altro, la revisione del Quadro finanziario pluriennale 2021-27.Questi i due macro-temi che la premier Giorgia Meloni troverà sul tavolo del Consiglio.

Un appuntamento preceduto dal vertice Ue-Balcani occidentali che ha visto impegnata ieri sera l’inquilina di Palazzo Chigi insieme agli altri leader. Al termine del vertice c’è stato un lungo faccia a faccia informale tra la premier e il presidente francese Emmanuel Macron.La presidente del Consiglio e il numero uno dell’Eliseo, che alloggiano nello stesso hotel, si sono incontrati in una sala per fare il punto sui principali dossier europei.

Al colloquio si è aggiunto anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz.Un colloquio informale quello tra i tre leader. L’incontro con Meloni e Scholz è andato “molto bene”, c’è stata “un’ottima discussione”, ha detto ai cronisti Macron, al termine dell’incontro.

Il veto di Orban sull’ingresso della Ucraina nella Ue? “Sono ottimista, siamo tutti volenterosi”, ha aggiunto il numero uno dell’Eliseo. Sullo sfondo del summit Ue resta il tema della riforma della governance economica europea: l’argomento non è all’ordine del giorno del Consiglio europeo, ma potrebbe essere menzionato dopo l’ultimo Ecofin dell’8 dicembre e in vista della riunione straordinaria della prossima settimana.  Ma è la questione dell’allargamento della Ue il primo grande ‘topic’ in agenda.Come sottolineato da Meloni in occasione delle sue comunicazioni alle Camere, il governo italiano sostiene con convinzione la raccomandazione della Commissione di aprire i negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldova, paesi pesantemente colpiti dalla guerra scatenata da Vladimir Putin.

Roma è d’accordo anche con la concessione dello status di candidato alla Georgia, che ha presentato domanda di adesione alla Ue, e per quanto riguarda i Balcani occidentali appoggia “fermamente” il cammino europeo della Bosnia Erzegovina.Infatti, sottolineano fonti diplomatiche italiane, il governo Meloni è impegnato a Bruxelles “a far valere un approccio strategico” ai Balcani occidentali, che tenga conto, “pur nella complessità delle sfide che l’area presenta”, della necessità di fornire ai paesi della regione una chiara prospettiva di integrazione europea. Venendo al dossier ucraino, nel vertice di Bruxelles sarà ribadito il sostegno comune a Kiev.

L’Italia in particolare continuerà a rimarcare la sua vicinanza al paese di Volodymyr Zelensky, altro punto evidenziato da Meloni nel suo intervento alla Camera e al Senato.La premier, alla vigilia del Consiglio europeo, ha avuto una conversazione telefonica con Zelensky.

Meloni – viene riferito da Palazzo Chigi – ha confermato il sostegno del Governo italiano in ogni ambito alle Autorità e alla popolazione ucraine. Ma su temi come l’ingresso di Kiev nella Ue non c’è affatto unanimità tra i 27.Il veto del premier ungherese Viktor Orban potrebbe infatti impedire l’entrata dell’Ucraina nella famiglia europea.

Sulla questione è intervenuto ieri il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, al suo arrivo all’Europa Building: “Incontrerò il primo ministro Orban oggi.Sto lavorando notte e giorno per raggiungere delle decisioni positive, perché i temi in agenda sono estremamente importanti per il futuro del progetto politico dell’Unione europea.

Dobbiamo tenere conto di tutte le sensibilità, ma essere uniti ed esprimere il nostro supporto per l’Ucraina e per fare dei passi avanti verso l’allargamento della Ue”, le parole di Michel.Ma il capo del governo ungherese per ora non arretra: “La rapida adesione dell’Ucraina all’Unione europea” secondo Orban “avrebbe conseguenze devastanti”.

Nel frattempo, anche per ‘agevolare’ le trattative, la Commissione europea ha sbloccato 10,2 miliardi di fondi di coesione per Budapest. L’Ucraina sarà centrale anche nei negoziati sulla revisione del Quadro finanziario pluriennale.Le priorità per l’Italia sono: il sostegno finanziario a Kiev; risorse aggiuntive adeguate per attuare il nuovo Patto asilo e migrazione e investimento nelle collaborazioni con le nazioni del Vicinato Sud “per costruire partenariati paritari di lungo periodo”; maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi di Coesione.  Nel ‘menu’ del summit anche il conflitto in Medio Oriente: l’Italia continuerà a spingere per la soluzione dei due Stati, con l’obiettivo di garantire “un orizzonte politico solido” al popolo palestinese insieme alla sicurezza per Israele.

Si parlerà inoltre di sicurezza, difesa (tra i leader c’è un sostanziale consenso sulla necessità di aumentare gli investimenti nel settore) e migranti, tema cruciale per il governo Meloni, impegnato a costruire, sia in Italia sia a Bruxelles, una risposta “strutturale” uscendo dalla logica dell’emergenza. Da sciogliere anche l’annoso tema della riforma del Patto di stabilità.In vista del nuovo Consiglio Ecofin straordinario della prossima settimana, non è escluso che il tema possa essere sollevato a grandi linee anche in sede di Consiglio europeo, in particolare per dare mandato ai ministri di chiudere i negoziati entro la fine dell’anno.

La premier Meloni ha affermato anche ieri che sulla trattativa ci sono “spiragli” ma non ha escluso l’arma del veto: “Credo che alla fine si debba dare una valutazione di ciò che è meglio per l’Italia, sapendo che se non si trova un accordo noi torniamo sui parametri precedenti”, ha detto in Senato la leader di Fratelli d’Italia. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Netanyahu: “Elimineremo Hamas e nessuno ci fermerà”

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(Adnkronos) – ”Continueremo fino alla fine, fino alla vittoria, fino all’eliminazione di Hamas”.Così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu incontrando alcuni militari dell’unità di intelligence che sta interrogando i miliziani di Hamas detenuti nel sud di Israele. ”Niente ci fermerà”, ha aggiunto Netanyahu riferendosi alle pressioni internazionali. “Non penso che abbiamo un’alternativa” alla guerra e anche se sarà ”difficile” c’è la ”determinazione a continuare fino alla fine”, ha poi detto Netanyahu al capo dello Shin Bet Ronen Bar. ”Dovremo occuparci dell’Iran e soprattutto impedire che l’Iran si doti di armi nucleari”, ha sottolineato il primo ministro israeliano ribadendo che Israele non fermerà la sua offensiva militare a Gaza finché Hamas non sarà ”eliminato”. Da parte degli Stati Uniti “il sostegno a Israele non è diminuito”, ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.

Riferendosi al fatto che martedì Joe Biden aveva detto che Israele sta perdendo il sostegno del mondo a causa della guerra a Gaza, Kirby ha precisato che ”il presidente rifletteva la realtà dell’opinione globale, che conta anch’essa.Il nostro sostegno a Israele non è diminuito”.

Kirby ha poi aggiunto con i giornalisti: ”Abbiamo avuto delle preoccupazioni riguardo al proseguimento di questa campagna militare e le abbiamo espresse”. Il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, sarà oggi e domani in Israele.Lo ha reso noto la portavoce, Adrienne Watson, in una nota, precisando che Sullivan incontrerà Netanyahu, il suo gabinetto di guerra e il presidente Isaac Herzog “per discutere degli ultimi sviluppi in Israele e a Gaza”. Ieri Biden ha incontrato “i familiari degli americani presi in ostaggio da Hamas per ascoltare le loro storie.

Li ho rassicurati che continuerò a fare tutto il possibile per garantire il rilascio dei loro familiari.E che non rinunceremo alla speranza”, ha scritto su X il presidente Usa. Intanto il capo del Mossad David Barnea non si recherà in Qatar, dove era stato invitato, per portare avanti gli sforzi di mediazione per il rilascio di ostaggi nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza.

Lo ha deciso il gabinetto di guerra israeliano dopo dissensi al suo interno sulla questione, come riporta l’emittente Channel 13 citando un funzionario diplomatico a condizione di anonimato. In particolare il ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz era favorevole alla missione del capo del Mossad per cercare di raggiungere un nuovo accordo sugli ostaggi, mentre Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant erano contrari.Secondo loro, infatti, Israele dovrebbe attendere un segnale da Hamas che è davvero interessato a un altro accordo dopo le pressioni militari sul gruppo. Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha ringraziato l’Assemblea generale delle Nazioni Unite per aver sostenuto il cessate il fuoco immediato.

Inoltre ”Hamas è grata per la posizione assunta dal segretario generale dell’Onu” Antonio Guterres ”che ha più volte chiesto il cessate il fuoco”. “Siamo aperti a discutere qualsiasi idea o iniziativa che possa portare alla fine dell’aggressione” contro la Striscia di Gaza, ha affermato il leader di Hamas riportato dalla emittente Al Jazeera.Haniyeh, tuttavia, ritiene che “qualsiasi scommessa su accordi a Gaza” dopo la guerra “senza Hamas e le altre fazioni della resistenza è una mera illusione”.

Hamas, ”la resistenza”, continuerà a guidare la Striscia di Gaza dopo che la ”brutale aggressione” finirà, ha dichiarato Haniyeh, aggiungendo che i combattenti dell’ala armata del gruppo sono impegnati sul terreno e stanno infliggendo ”pesanti perdite” ai soldati israeliani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto Ue: Meloni minaccia veto, negoziati in stallo

Patto Ue, lo strappo di Meloni: “Pronti al veto”

Patto Ue: Al Consiglio europeo, Giorgia Meloni mette in discussione il Patto Ue minacciando il veto. I negoziati sembrano in stallo, con la possibilità di una videoconferenza.

Posizione di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni afferma che il governo è pronto a mettere il veto sul Patto di stabilità. Non esclude la possibilità di adottare una posizione dura. Secondo il governo, i negoziati sono chiusi al 90% e sperano di ottenere qualche concessione nelle prossime ore.

Possibili sviluppi

I ministri delle Finanze potrebbero limitarsi a una semplice videoconferenza anziché tenere un vertice vero e proprio la settimana prossima. Questo potrebbe essere un’alternativa se non si raggiunge un accordo soddisfacente.

Dichiarazione di Giorgia Meloni al Senato

Prima di partire per Bruxelles, Giorgia Meloni ha riferito al Senato riguardo alla sua posizione sul Patto di stabilità. Questa dichiarazione è avvenuta poche ore prima della partenza.

Meteo Stabia 14 Dicembre 2023: oggi cielo molto nuvoloso o coperto con piogge

Meteo Stabia 14 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 14 Dicembre 2023: piogge e rovesci anche temporaleschi. in serata rapido rasserenamento, sono previsti 6mm di pioggia nelle prossime ore.

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METEO Napoli 14 Dicembre 2023
Meteo Nazionale 14 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 14 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi cielo molto nuvoloso o coperto con piogge e rovesci anche temporaleschi. in serata rapido rasserenamento, sono previsti 6mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 17°C, la minima di 12°C, lo zero termico si attesterà a 1862m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est, al pomeriggio deboli e proverranno da Ovest-Sudovest.
Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di piogge ed acquazzoni, allenta la presa favorendo un miglioramento serale.
Nello specifico:
sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio. Schiarite in serata;
sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite;
sulle pianure settentrionali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio. Schiarite in serata;
sulle pianure meridionali giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco;
sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata attenuazione dei fenomeni;
sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera. Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti sud occidentali;
Zero termico nell’intorno di 2250 metri.
Mare da quasi calmo a molto mosso.

Meteo Napoli 14 Dicembre 2023: oggi temporali e schiarite

Meteo Napoli 14 Dicembre 2023: oggi temporali e schiarite, Venerdì 15 e Sabato 16 sereno

Meteo Napoli 14 Dicembre 2023: giornata caratterizzata da temporali e schiarite, min 12°C, max 15°C. In particolare avremo pioggia moderata o forte al mattino, rovesci temporaleschi e schiarite dal pomeriggio

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Meteo Nazionale 14 Dicembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 14 Dicembre 2023: a

Previsione Meteo Campania

La circolazione depressionaria, responsabile di piogge ed acquazzoni, allenta la presa favorendo un miglioramento serale. Nello specifico sul litorale settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio. Schiarite in serata; sul litorale meridionale cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata schiarite; sulle pianure settentrionali cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi. Assorbimento dei fenomeni nel pomeriggio. Schiarite in serata; sulle pianure meridionali giornata perturbata con piogge e rovesci diffusi, anche a carattere temporalesco; sul subappennino cieli molto nuvolosi o coperti con piogge e rovesci anche temporaleschi. In serata attenuazione dei fenomeni; sull’Appennino cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera. Venti moderati dai quadranti sud occidentali in rotazione ai quadranti sud occidentali; Zero termico nell’intorno di 2250 metri. Mare da quasi calmo a molto mosso.

Meteo 14 Dicembre 2023: tra poche ore Pioggia e Neve sempre più in basso

Meteo 14 Dicembre 2023: Maltempo fino a venerdì, poi arriva l’aria artica

Meteo 14 Dicembre 2023: Ci sono importanti movimenti sul fronte atmosferico nello scacchiere europeo che influenzeranno in modo significativo l’andamento del tempo sulla nostra Penisola.
Tra poche ore, infatti, ci attendiamo l’arrivo di nuove piogge e nevicate a quote via via sempre più basse.

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Pioggia e Neve al Centro-Sud, NEBBIE al Nord, Irruzione Artica nel WEEKEND!

Da Giovedì 14 il maltempo si sposta verso il Centro-Sud, con piogge e nevicate dai 1400m fin verso i 1000m in serata.

Temperature in calo!
Venerdì, NEVE in collina su Abruzzo e Molise, instabile in Sicilia, venti da nord.

WEEKEND: irruzione artica, FREDDO e tempo in prevalenza stabile.

APPROFONDIMENTO

Perturbazione in transito. Giornata con precipitazioni a carattere sparso, localmente temporalesche o moderate, dal Centro verso il Sud.

Nevicate sugli Appennini a quote medie, ovvero sopra i 1400 metri circa, in calo verso sera.
Tempo più stabile al Nord, ma con cielo spesso coperto o nebbioso in pianura e più soleggiato in montagna.
Temperature in diminuzione, venti di Maestrale.

NORD
Soffiano venti di Maestrale sulle nostre regione pertanto la giornata sarà contraddistinta da un cielo spesso molto nuvoloso o coperto/nebbioso sulle zone pianeggianti e più soleggiato sui settori montuosi. Sono attese nevicate diffuse fino a bassa quota sui confini alpini e zone limitrofe ad essi. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni se non una lieve diminuzione di notte.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7°C di Aosta e i 12-13°C di Genova, Trieste, Trento e Bolzano

CENTRO e SARDEGNA
Una perturbazione, sospinta da venti di Maestrale, attraversa le nostre regioni provocando un tempo spiccatamente e instabile e precipitazioni da Toscana, Umbria e Lazio verso le regioni adriatiche. Non mancheranno occasionali temporali e nevicate sugli Appennini sopra i 1400 metri con quote in calo verso sera. Le temperature sono previste in diminuzione, soprattutto nei valori massimi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10°C di Perugia e l’Aquila e i 14°C circa delle altre città

SUD e SICILIA
Un fronte perturbato interessa a carattere irregolare le nostre regioni, infatti il tempo sarà compromesso dalle precipitazioni, anche sotto forma di temporale, su Campania, coste tirreniche in generale e sulla Puglia. Il tempo sarà più asciutto sulla Basilicata e in genere sugli Appennini. I venti soffieranno da Maestrale mentre le temperature sono previste in generale diminuzione.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 14-18°C delle altre città

Patto di stabilità, Meloni vede spiragli ma non esclude veto

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(Adnkronos) – La mossa a sorpresa è il fax sventolato in Aula, prova, dice, che fu il governo Conte due -quindi trainato da Pd e M5S- a dare disco verde al Meccanismo europeo di stabilità, “pacco che il governo Conte” ha lasciato ai posteri.Giorgia Meloni torna in Aula, stavolta al Senato dopo l’exploit di martedì a Montecitorio, e torna a battagliare con le opposizioni -su tutte il M5S- ma anche a ribadire che su Mario Draghi c’è stato un misunderstanding. “Nessun attacco”, assicura: “non bisogna ribaltare il quadro.

Forse vi sfugge ma su un treno per Kiev sono salita anche io”, martedì in Aula “mi riferivo al fatto” che in passato “c’è stata un’Italia che ha ritenuto che tutto il suo ruolo dovesse essere accodarsi a Francia e Germania e mettersi in fila per una fotografia.Io non credo che questa sia politica estera”, dice lei, che rinunciò persino al ricevimento organizzato a New York dal Presidente statunitense Joe Biden per cenare con la figlia e il suo staff.  Con il suo predecessore, a quanto si apprende da fonti autorevoli, c’è stato un chiarimento, del resto i due non hanno mai smesso di sentirsi, soprattutto via Whatsapp, abitudine inaugurata ai tempi di Draghi a Palazzo Chigi e Meloni all’opposizione, unica voce fuori dal coro.

Facile che Meloni e l’ex numero uno della Bce si siano sentiti in questi giorni anche per confrontarsi su quel che accade sui tavoli negoziali europei, dove si giocano partite decisive per il futuro dell’Unione: da un lato la revisione del bilancio pluriennale della Ue, dall’altra le regole del gioco da riscrivere con un nuovo Patto di stabilità e crescita.Rispetto al quale la premier vede “qualche spiraglio”, benché riconosca si tratti di una “trattativa complessa”, con “posizioni distanti”, a partire dal pugno duro della Germania di Olaf Scholz, si toglie il sassolino dalla scarpa rivolta a chi le rimproveri l’amicizia con Viktor Orban.  E per la prima volta in Aula Meloni agita il fantasma del “veto dell’Italia” all’accordo: “non escludo nessuna scelta, credo che alla fine si debba dare una valutazione di ciò che è meglio per l’Italia, sapendo che se non si trova un accordo noi torniamo sui parametri precedenti”, mette in guardia. La premier, appunti segnati a penna alla mano, difende a spada tratta l’operato in politica estera -“abbiamo riportato l’Italia al centro”, autoincensa il suo governo- un merito che le viene riconosciuto, sostiene, anche dagli altri leader europei.

E qui apre un piccolo giallo, raccontando di un collega che gliene aveva riconosciuto il merito in un’intervista a un giornale non propriamente amico, per poi vedere cancellare il virgolettato su di lei con un colpo di bianchetto.Tutti, tra Aula e transatlantico, si domandano chi sia il signor X in questione, ma bocche cucite nello staff della presidente, che sabato prossimo -a proposito di leader ‘amici’- riceverà a Palazzo Chigi Rishi Sunak e Edi Rama, entrambi ospiti della festa di Atreju targata Fdi. Ma sabato è lontano, prima attendono la presidente del Consiglio giornate di fuoco a Bruxelles.

E nella trattativa che la vede al tavolo, Meloni rimprovera all’opposizione di non fare il gioco dell’Italia, ma di remare contro.Ne ha per tutti la premier, ma soprattutto ne ha per il M5S di Giuseppe Conte.

E’ al Movimento che riserva infatti gli affondi più duri.A partire da quello sul Mes.

Dopo l’attacco di martedì alla Camera, la premier rincara la dose mostrando il documento che, per lei, inchioda il governo giallorosso alle sue responsabilità.  Si tratta del fax inviato all’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia presso la Ue, dall’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in cui c’era nero su bianco l’autorizzazione a siglare il Mes. “Negate che il governo Conte abbia alla chetichella dato l’assenso alla riforma del Mes, e ho portato qui un bel fax in cui Luigi Di Maio firma l’autorizzazione alla riforma del Mes”, attacca la premier, mentre nel Movimento gli antichi rancori verso l’ex capo politico tornano a farsi spazio: ‘chissà che il documento non lo abbia girato lui a Meloni…’, punge qualche parlamentare di nuovo corso nei capannelli che si raccolgono in transatlantico. Meloni in Aula va avanti a muso duro. “Io farò sempre la mia parte per ricordare le politiche disastrose” di governi “precedenti che noi siamo chiamati a riparare.L’austerità?

Noi abbiamo smesso di buttare i soldi degli italiani dalla finestra” con spese come quelle per “superbonus” e “banchi a rotelle.Non è austerità ma serietà”, rivendica, “ed è il motivo per cui gli italiani hanno chiesto a noi di governare e a voi di fare un passo indietro”.  Per lei il suo esecutivo ha ben poco da rimproverarsi.

La sanità vanta risorse record, dice, anche rispetto al governo colto dalla pandemia. “Non devo ricordare ancora una volta – rivendica – al di là di quello che si ripete come un mantra con un piccolo escamotage tecnico, il fondo sanitario arriva quest’anno al massimo di risorse mai avute.E vi spiego qual è il piccolo escamotage tecnico che vi consente di dire che non è vero che ci sono 10 miliardi in più di quando c’eravate voi al tempo del Covid nonostante 180 miliardi spesi a debito: la ragione per cui si fa sempre il rapporto percentuale con il Pil è che quando governava la sinistra il Pil crollava e con noi il Pil cresce e quindi la percentuale cala”. Meloni tira fuori dal cilindro la teoria del ‘dead cat bounce’, nota nel mondo della finanza. “Quello che è accaduto mentre si usciva dalla pandemia, in economia si definisce il ‘rimbalzo del gatto morto’ – dice con un sorrisetto disegnato sul volto -: se si getta un gatto dalla finestra e il gatto muore, rimbalza.

Il Pil nell’anno precedente era sprofondato più di quanto fossero sprofondati i Pil del resto d’Europa, un dato di cui, fossi un esponente del M5S, non mi vanterei”.  Durissima col Movimento, chiude le sue repliche puntute con un attacco ai dem. “Si cerca di fare tutto il possibile per smontare il lavoro faticoso” fatto dal governo sul fronte dei migranti. “Mi ha colpito la reazione del Pd”.Sull’accordo con l’Albania, che “non viola il diritto internazionale”, “io sono rimasta basita quando qualcuno ha paventato l’espulsione di Rama dal partito socialista europeo per aver osato di aiutare l’Italia.

Questo la dice lunga sul punto di vista che si ha sull’anteporre gli interessi di partito a quelli della nazione.Io credo che gli interessi della nazione vadano anteposti a quelli di partito, non è quello che ho sempre visto a sinistra”.  Lascia il Senato in silenzio, diretta al Quirinale per il tradizionale pranzo offerto dal Presidente della Repubblica alla vigilia di ogni Consiglio europeo.

Poi è arrivata a Bruxelles, dove l’attende la battaglia più dura.Con le opposizioni che l’attendono al varco, pronte a presentare il conto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 14 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 14 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 14 Dicembre.

ACCADDE OGGI 14Dicembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri.

L’aforisma del 14 Dicembre
Politica vuol dire realizzare.
Alcide De Gasperi

Nati il 14 dicembre …
Nostradamus (1503)
Tycho Brahe (1546)
Errico Malatesta (1853)

e morti …
Donatello (1466)
George Washington (1799)
Myrna Loy (1993)

ACCADDE OGGI 14 Dicembre
1900 – Max Planck pubblica i suoi studi sulla teoria quantistica.
1911 – Roald Amundsen, esploratore norvegese è il primo uomo a raggiungere il Polo sud.
1946 – L’assemblea generale delle Nazioni Unite vota di stabilire il proprio quartiere generale a New York.
1999 – Il Venezuela emana la nuova costituzione.
2003 – A Venezia riapre il Teatro La Fenice.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Agnello di Napoli, di san Nimatullah Youssef Kassab Al-Hardini e di san Giovanni della Croce.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Agnello di Napoli, abate
San Giovanni della Croce, mistico, carmelitano e dottore della Chiesa
San Matroniano, eremita
San Nicasio di Reims, vescovo
San Nimatullah Youssef Kassab al-Hardini, religioso maronita
San Pompeo di Pavia, vescovo
Santo Spiridione di Trimitonte, vescovo
San Venanzio Fortunato

Religione romana antica e moderna:
Ludi Lancionici, terzo giorno

Eventi

867 – Adriano II è eletto papa
872 – Giovanni VIII diventa papa
1287 – Nei Paesi Bassi crolla la diga Zuider Zee, causando la morte di oltre 50 mila persone
1742 – Papa Benedetto XIV pubblica la Lettera Enciclica Cum illud semper sulla scelta dei parroci e sui ricorsi dei preti esclusi
1782 – Ad Annonay, in Francia, i fratelli Montgolfier fanno il primo volo con il prototipo di mongolfiera
1819 – L’Alabama diventa il 22esimo stato degli Stati Uniti d’America
1825 – Insurrezione decabrista in Russia
1856 – Viene aperto il casinò di Monte Carlo
1877 – La Serbia si allea con la Russia nella guerra contro la Turchia
1900 – Max Planck pubblica i suoi studi sulla teoria quantistica
1902 – Posa del primo cavo telegrafico attraverso l’Oceano pacifico
1911 – I componenti della spedizione capitanata da Roald Amundsen, esploratore norvegese, sono i primi uomini a raggiungere il Polo sud
1913 – Creta viene annessa ufficialmente dalla Grecia
1927 – L’Iraq ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna
1939 – Guerra d’inverno : L’Unione Sovietica viene esclusa dalla Società delle Nazioni per aver attaccato la Finlandia
1941
Seconda guerra mondiale : Il Giappone firma un trattato di alleanza con la Thailandia
Seconda guerra mondiale : I soldati dell’United States Marine Corps offrono una strenua difesa ai soldati giapponesi sull’ Isola di Wake
1942 – Seconda Guerra Mondiale : in Nordafrica le truppe tedesche comandate da Rommel sono costrette a ritirarsi da el-Agheila
1944 – Seconda Guerra Mondiale : attacchi aerei alleati sopra Yangon e Bangkok
1946 – L’assemblea generale delle Nazioni Unite vota di stabilire il proprio quartiere generale a New York
1948 – Golpe contro il generale Salvador Castaneda Castro in El Salvador
1955 – Sulla base di un progetto del Canada l’Italia entra a far parte delle Nazioni Unite
1960 – A Parigi viene creata l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (OCDE)
1981 – Israele si annette l’altipiano del Golan
1989 – In Cile si tengono le prime elezioni democratiche dopo 16 anni
1995 – Gli accordi di Dayton per la pace in Bosnia vengono firmati a Parigi tra il presidente bosniaco Alija Izetbegovic, il presidente serbo Slobodan Milošević e il presidente croato Franjo Tuđman
1999 – Il Venezuela emana la nuova costituzione
2001 – Papa Giovanni Paolo II indice per i cattolici un giorno di digiuno e preghiera per la pace, in coincidenza con la fine del Ramadan musulmano
2003
A Venezia riapre il Teatro La Fenice
Al termine dell’operazione “Alba rossa” Saddam Hussein viene catturato dagli americani. L’esame del DNA conferma l’identità del prigioniero
2012 – Adam Lanza, di anni 20 e malato di disturbi alla personalità, provoca una sparatoria alla scuola Sandy Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut dove muoiono ventisette persone tra cui venti bambini, sei donne (tra cui una madre, un’insegnante della scuola) e un ex-compagno di classe prima di suicidarsi egli stesso.

A Bruxelles incontro Meloni-Macron

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(Adnkronos) – Lungo faccia a faccia informale tra la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del vertice Ue-Balcani occidentali a Bruxelles.La presidente del Consiglio e il numero uno dell’Eliseo, che alloggiano nello stesso hotel, si sono incontrati in una sala per fare il punto sui principali dossier europei.

Breve saluto anche con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, anche lui ospite dell’albergo.L’incontro è in corso da oltre un’ora.

I due leader si vedranno di nuovo domani in occasione del Consiglio europeo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, procura Milano sequestra Cpr di via Corelli

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha disposto il “sequestro impeditivo d’urgenza” nei confronti della società che gestiva il Cpr di via Corelli a Milano, già oggetto di ispezione nell’inchiesta che a inizio dicembre ha permesso alla magistratura di accendere un faro sulla struttura che accoglie i migranti.Il provvedimento, firmato dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, determina in pratica il sequestro del Centro di permanenza per i rimpatri.

Se la richiesta verrà accolta dal gip la struttura verrà gestita da un amministratore giudiziario che sarà nominato ad hoc.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Conte: “Favore delle tenebre? Meloni non ti permettere”

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(Adnkronos) – “Ok al Mes con il favore delle tenebre?Non ti permettere di fare una affermazione del genere, Meloni decidi tu se votare no alla ratifica, ormai è un premierato di fatto”.

Lo dice Giuseppe Conte in un video pubblicato su X.Il presidente del M5S, replicando alla premier sul tema del Mes, aggiunge: “Tu cantavi no Mes, quindi decidi se dire no, assumiti le tue responsabilità, oppure voterai sì alla ratifica e farai parte del club di Bruxelles”. “Vorrei ricordare che io il Mes non l’ho attivato, nonostante la pandemia”, dice Conte. Incalza l’ex premier: “Oggi Giorgia Meloni ha fatto un altro show al Senato.

Addirittura ha sventolato un fax.Mi par di capire che la voglia mettere sul piano dei fatti e documenti.

Benissimo presidente Meloni allora accomodati.C’è posta per te.

Anzi c’è un faldone per te.Ma sapete chi ha introdotto il Mes in Italia?

Cioè chi ha portato l’Italia nel Mes?Il governo di Berlusconi nel 2011, questo è il documento che lo comprova.

Carta canta, Giorgia Meloni di quel governo facevi parte anche tu come Ministro della Gioventù oltre a La Russa, a Fitto, Calderoli”. Poi il superbonus. “Ho visto che ieri hai fatto una piccola critica a Draghi e subito ti sei pentita, sei corsa a scusarti, anche sul superbonus non ti devi permettere più di dire quelle falsità”, dice Conte nel video. “Questo – mostra Conte sui social – è un ordine del giorno del 29 dicembre 2021 a firma di Rampelli e Mollicone, due autorevoli esponenti di Fratelli d’Italia.Dal tuo partito chiedevano l’estensione per tutto il 2025 del superbonus, quindi prima di accusare gli altri vedi in casa tua che cosa avete chiesto, per che cosa vi siete battuti”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Newcastle-Milan 1-2, vittoria non basta per Champions: rossoneri in Europa League

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(Adnkronos) –
Il Milan vince 2-1 sul campo del Newcastle nel match della sesta e ultima giornata del Gruppo F di Champions League.La vittoria in rimonta, con i gol di Pulisic e Chukwueze, non basta ai rossoneri per la qualificazione agli ottavi di finale, il Diavolo retrocede in Europa League.

Passano Borussia Dortmund e Psg, che pareggiano 1-1 e chiudono al primo e al secondo posto nel gruppo con 10 e 8 punti.I rossoneri hanno gli stessi punti dei francesi, ma sono terzi per la differenza reti e nel 2024 ripartiranno dall’Europa League.

Il Newcastle, con 5 punti, termina qui la stagione europea.  Il Milan rischia subito al 3′ per l’intervento di Tomori: il difensore colpisce male e costringe Maignan alla parata.Il Newcastle prende in mano le redini del match, i rossoneri faticano ad uscire dal guscio e ad innescare Leao per uscire dalla pressione.

Al 20′, occasione colossale per i padroni di casa.Joelinton si inserisce e con un tocco di destro supera Maignan, il pallone è destinato a finire in rete ma Tomori con una miracolosa scivolata salva sulla linea e impedisce a Almiron di timbrare da 2 passi. I padroni di casa continuano a spingere e sfondano al 32′.

Azione manovrata, palla a Joelinton che dal limite dell’area controlla e spara di collo destro: 1-0.Il Milan fatica a reagire: la formazione di Pioli si fa viva nell’area avversaria solo con una mischia dopo un calcio piazzato.

Leao sgasa in un paio di circostanze ma non trova collaborazione.Gli errori abbondano da entrambe le parti, la qualità della sfida non è propriamente memorabile. Il Newcastle rimane mantiene un atteggiamento aggressivo anche in avvio di ripresa, Wilson chiama subito Maignan alla parata.

Il Milan fatica a pungere con azioni manovrate.Al 59′, però, i rossoneri sono bravi a sfruttare la chance offerta da un corner.

Musah ricuce l’azione innescando Leao, che arriva sul fondo e crossa.Giroud è lucidissimo, ripulisce il pallone offrendolo a Pulisic, che da 2 passi non sbaglia: 1-1.
 Il Milan guadagna fiducia e prova a spingere.

Il Newcastle incassa il colpo e riparte.Gli spazi aumentano, le squadre si allungano.

Al 67′ Isak prende la mira e cerca il secondo palo, mira sbagliata.Al 69′ Guimaraes spara dal limite Maignan è prodigioso e salva con l’aiuto della traversa.

Al 78′ chance colossale per il Milan.Jovic lancia Leao in campo aperto, il portoghese si presenta davanti alla porta avversaria: destro secco, palo pieno. Pioli getta nella mischia tutti gli attaccanti a disposizione e la mossa dà i frutti sperati all’84’.

Nuova ripartenza costruita da Jovic e Okafor, Chukwueze è bravissimo a finalizzare: sinistro perfetto, 1-2.Il Milan resiste all’assedio finale del Newcastle e sfiora il tris con Tomori, che centra il secondo palo rossonero della serata.

Da Dortmund non arrivano buone notizie.Il Psg pareggia 1-1 in casa del Borussia e si prende il secondo posto.

Per i rossoneri, nel 2024 si ricomincia dall’Europa League. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, allo studio vaccino inalabile: un ‘puff’ per proteggersi dal contagio

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(Adnkronos) – Un vaccino anti-Covid in polvere, da inalare, per proteggersi dal contagio con un singolo ‘puff’.Lo stanno studiando ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze, che su ‘Nature’ descrivono i primi risultati positivi ottenuti in test sugli animali.  Il prodotto, spiegano, induce “potenti risposte immunitarie sistemiche e a livello delle mucose”.

In topi, criceti e primati non umani gli scienziati hanno osservato “una forte produzione” di immunoglobuline IgG e IgA, quindi una risposta anticorpale, nonché “una risposta locale cellulare” dei linfociti T: elementi che conferiscono “una protezione efficace contro Sars-CoV-2”.Per gli autori, “i dati supportano l’uso di questo vaccino inalabile come promettente piattaforma multivalente per combattere Covid-19 e altre malattie infettive respiratorie”. Il vaccino sperimentale è composto da microcapsule contenenti nanoparticelle formate da subunità proteiche di tossina B del colera, che presentano antigeni del coronavirus Sars-CoV-2.

Dotate di “dimensioni aerodinamiche ottimali”, attraverso la mucosa le microsfere arrivano ai polmoni dove un “rilascio sostenuto” delle particelle con l’antigene determina la risposta immunitaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fed lascia i tassi fermi al massimo degli ultimi 22 anni

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(Adnkronos) – Se la decisione di mantenere nell’ultima riunione del 2023 i tassi di interesse fermi (al range 5,25/5,50%, il massimo degli ultimi 22 anni) il meeting del comitato di politica monetaria della Federal Reserve ha tuttavia indicato un miglioramento dell’inflazione più rapido del previsto, che apre la porta a tagli dei tassi nel prossimo anno.Addirittura 3 nel 2024, secondo la maggior parte dei partecipanti al sondaggio trimestrale. La Fed non ammette che la lotta all’inflazione sia vinta – lasciando aperta la possibilità teorica di nuovi rialzi – ma i ‘dots’, i puntini tracciati dai partecipanti – anche quelli sull’inflazione – sembra indicare altro.

Nelle proiezioni diffuse stasera, i vertici della banca centrale indicano la possibiltà di un aumento dell’inflazione prezzi core, la più seguita visto che esclude i volatili prodotti alimentari ed energetici, del 3,2% in questo trimestre: a settembre la proiezione era del 3,7% mentre per fine 2024 la nuova stima è di un’inflazione core al 2,4%, in calo rispetto al 2,6% di settembre. Sul fronte Pil, laddove a dicembre 2022 i partecipanti al sondaggiano stimavano per quest’anno una crescita Usa dello 0,5% le indicazioni odierne parlano di un +2,6% che rappresenterebbe un aumento più forte persino della crescita dello scorso anno. Negli Usa “gli ultimi indicatori suggeriscono che la crescita dell’attività economica ha rallentato rispetto al ritmo sostenuto del terzo trimestre.L’aumento dei posti di lavoro si è moderato rispetto all’inizio dell’anno, ma rimane forte, e il tasso di disoccupazione è rimasto basso.

L’inflazione si è attenuata nell’ultimo anno, ma rimane elevata”.  La Fed osserva comunque come “il sistema bancario statunitense è solido e resiliente.Condizioni finanziarie e creditizie più restrittive per le famiglie e le imprese probabilmente peseranno sull’attività economica, sulle assunzioni e sull’inflazione”.

Ma “la portata di questi effetti rimane incerta” si ammette. “Il Comitato rimane molto attento ai rischi di inflazione” e conferma la volontà di tornare con ogni strumento al target del 2%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, le domande alla presunta vittima: “Come le hanno tolto gli slip?”

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(Adnkronos) –
“Ma se aveva le gambe piegate, come hanno fatto a toglierle i pantaloni?”.Oppure: “Ci può spiegare come le sono stati tolti gli slip?”.

E ancora: “Come mai non ha reagito con un morso durante il rapporto orale?”.Sono soltanto alcune delle decine di domande a raffica poste oggi, in oltre cinque ore di deposizione, alla giovane italo-norvegese che ha denunciato Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S e tre suoi amici, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria di stupro di gruppo.

A fare le domande è stata l’avvocata Antonella Cuccureddu, legale di Francesco Corsiglia. “E’ stato un interrogatorio da Medioevo”, si lascia scappare alla fine dell’udienza l’avvocato Dario Romano, legale di parte civile della giovane, che difende con l’avvocata Giulia Bongiorno, oggi assente per impegni istituzionali al Senato.Domande anche molto intime, con riferimenti particolari a posizioni, che alla fine dell’udienza hanno portato la giovane a dire: “Mi sento svuotata, sono esausta, mi viene da vomitare”, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Tempio Pausania, in Sardegna.  Lei, l’avvocata Cuccureddu, ribadisce con i cronisti che sono fuori ad attenderla, dal momento che il processo è a porte chiuse, che non erano domande intime.

Anzi, rilancia: “Nei processi si ricostruiscono i fatti.Il fatto di cui discutiamo è un fatto di violenza sessuale e non c’è niente di intimo in una violenza sessuale.

O è una cosa intima o è una violenza sessuale.E il processo si fa per capire se è stata una cosa intima o violenza sessuale”.

Alla domanda dei cronisti se in questo modo non c’è il pericolo di una vittimizzazione secondaria della ragazza, l’avvocata ha replicato seccamente: “Il concetto di vittimizzazione parte da un presupposto, che ci sia una vittima- dice – Il processo si fa per accertare se c’è una vittima.Dopo di che il processo si fa per accertare i fatti che sono sequenze di condotte che si realizzano in un luogo e in un tempo.

Si deve chiedere cosa è accaduto, segmento per segmento, perché se io salto un assaggio sto pregiudicando che il giudice conosca quel passaggio del fatto.Il mio dovere è difendere quella persona, rappresentando al giudice tutti gli elementi che sono agli atti”. E poi l’avvocata Cuccureddu aggiunge: “Ho fatto contestazioni sui singoli momenti, perché non avesse urlato, ad esempio, e la ragazza ha dato delle risposte e perché non avesse reagito.

E io ho fatto delle contestazioni sulle cose che aveva detto prima, che erano cose diverse”.E sottolinea ancora: “Ci sono una sequenza impressionante di ‘non ricordo’.

La ragazza non ricorda di avere baciato Ciro Grillo, pur essendo stata vista da molteplici persone, non ricorda di avere messo le gambe su quelle di Francesco Corsiglia, in taxi, benché le racconti la sua amica.Non ricorda di essersi allontanata dalla casa con i ragazzi, dopo il primo episodio di atto sessuale, benché ci siano delle fotografie, lasciando la sua amica in casa.

Sostanzialmente non ricorda quasi nulla di fatti che sono documentati, lei ricorda qualcosa soltanto di ciò che non ha una documentazione”.  Lei, la ragazza, ha qualche momento di cedimento, piange, ma prosegue nelle sue risposte.Senza tentennamenti.

Dice anche che quella notte “mi sono sentita una preda”.Ma Cuccureddu insiste: “Poiché nel racconto della scorsa udienza non aveva specificato alcune cose, ho dovuto fare le stesse domande per poter formulare le contestazioni.

E quindi, individuando pagina e riga di quello che la ragazza aveva risposto, ho fatto le contestazioni sui singoli momenti”: E dice che il suo cliente, Francesco Corsiglia, in aula nelle sue dichiarazioni spontanee che aveva rilasciato alcune udienze fa, “aveva detto chiaramente di non essere stato presente all’episodio di violenza sessuale di gruppo”.  Ma molte domande poste dall’avvocata non sarebbero piaciute ai legali degli altri imputati.Che non parlano di ‘spaccatura’ ma certo non hanno nascosto il proprio disappunto per le domande della collega.

Si tratta degli avvocati Alessandro Vaccaro, Andrea Vernazza, Ernesto Monteverde, Enrico Grillo, nipote del fondatore del M5S Beppe Grillo, Gennaro Velle e Mariano Mameli.  L’avvocato Dario Romano, alla fine dell’udienza, rinviata a domani, dice ai giornalisti: “La teste ha detto chiaramente e in maniera precisa quello che è accaduto quella notte.Ha detto che c’è stato un momento in cui si è sentita una preda.

Un racconto chiaro.Sulle difese degli imputati non aggiungo altro”.

Per domani la difesa vorrebbe proiettare in aula tre spezzoni di video di quella notte. “La testimone è a disposizione del Tribunale .- dice l’avvocato Romano – ovviamente nel rispetto della sua persona.Si vedrà ciò che accadrà in udienza.

Sicuramente c’è una vittima che va rispettata e in questo senso ci comporteremo”.  A questo punto, è tutto rinviato a domani.Tocca, ancora una volta, all’avvocata Antonella Cuccureddu. (dall’inviata Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foto Napoli – Braga (2-0): Gli azzurri si qualificano agli ottavi di Champions League

Guarda le foto di Napoli – Braga (2-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Walter Mazzarri, allo Stadio Maradona contro i portoghesi allenati da Artur Jorge.

Queste sono le foto di Napoli – Braga:

Tabellino di Napoli – Braga (2-0):

Napoli (4-3-3) – Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (25′ st Ostigard), Natan; Anguissa, Lobotka (25′ st Gaetano), Zielinski (15′ st Cajuste); Politano (15′ st Elmas), Osimhen (25′ st Raspadori), Kvaratskhelia.

A disposizione: Contini, Gollini, Simeone, Zerbin, Lindstrøm, Zanoli, Gollini.

All.: Mazzarri

Sporting Braga (4-3-3) – Matheus; Victor Gomez (36′ st Mendes), Serdar Saatçı, Fonte, Borja; João Moutinho (36′ st Andrè Horta), Zalazar (23′ st Al Musrati), Ricardo Horta (43′ st Rony Lopes); Bruma, Banza, Pizzi (1′ st Abel Ruiz).

A disposizione: Tiago Sá, Horníček, Roger Fernandes, Paulo Oliveira, Carvalho, Marin, André Castro.

All.: Artur Jorge

Arbitro: Vincic (Slo).

Marcatori: 9′ aut. Serdar Saatçı (N), 33′ Osimhen (N).

Ammoniti: Banza (B), Mendes (B)

Le azioni da gol

Minuto 8 vantaggio Napoli: cross da parte di Politano con Serdar Saatçi che tocca il pallone spedendolo alle spalle di Matheus

Raddoppio di Osimhen: Fa tutto Natan che entra in area di rigore dopo aver scambiato con Kvaratskhelia, mette in mezzo per Osimhen che tocca prima col sinistro, poi col destro, creando una piccola carambola permettendo alla sfera di alzarsi e di realizzare il gol del 2-0 che chiude i primi 45 minuti