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Virtus Francavilla, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro

Virtus Francavilla, la storia in pillole del prossimo avversario della Juve Stabia e il direttore di gara.

L’Unione Sportiva Virtus Francavilla Calcio è nata nel 2014 dalla fusione
delle due società calcistiche cittadine, la G.S.D. Virtus Francavilla (nata nel
2011 e voluta fortemente dal presidente Antonio Magrì) e l’A.S.D. Francavilla
Calcio (storica società fondata nel 1946), entrambe militanti, nella
stagione 2013-2014, nel campionato di Eccellenza Pugliese.

La storia della Virtus Francavilla.

Nella sua storia il Francavilla Calcio ha militato per 40 anni in campionati di
livello regionale (anche se per diversi anni di V livello nazionale) fino al 1986,
quando, sotto la presidenza di Giuseppe Ruggiero, ha ottenuto la promozione
nel Campionato Interregionale.

Al termine della stagione 2015-2016, classificandosi al primo posto nel girone
H di Serie D, la Virtus Francavilla di Calabro guadagna la promozione in Lega
Pro, approdando per la prima volta nella propria storia nel calcio
professionistico.

La stagione 2020-2021 subisce forti condizionamenti per il persistere
della pandemia di COVID-19. La quarta partecipazione della Virtus
alla Coppa Italia maggiore risulta limitata al solo primo turno, in match unico
disputato in trasferta, nel quale la Virtus viene sconfitta per 2-1
dal Catanzaro.

Due anni fà finisce sesta in classifica ma ai playoff viene
eliminata al secondo turno e nella passata stagione viene richiamato in
panchina Mr. Antonio Calabro con il quale chiude al 13° posto.

Quest’anno erano partiti con Alberto Villa in panchina prima di essere sostituito qualche settimana fa dall’ex Cosenza Roberto Occhiuzzi.

Lo score di questa stagione:
16^ in classifica con 17 punti dopo 17 gare
con 4 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte 19 gol fatti e 25 subiti
In casa:
3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte con 14 gol fatti e 16 subiti
Fuori casa:
1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte con 5 gol fatti e 9 subiti.

Il direttore di gara di Juve Stabia-Virtus Francavilla.

La gara sarà diretta dal sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia al suo quinto anno in Serie C con 46 gare dirette e questo score: 13 vittorie interne, 20 pareggi e 13 affermazioni esterne. 16 i rigori assegnati e 12 le espulsioni decretate.

Quest’anno ha già diretto 5 gare  con questo score. 1 pareggio e 4 vittorie esterne, 1 rigore assegnato e 2 espulsioni decretate.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Giorgio Ermanno Minafra della sezione di Roma 2; 2° sig. Federico Fratello della sezione di Latina; quarto uomo il sig. Michele Pasculli della sezione di Como.

 

 

Processo Grillo jr, legale ragazza: “Si sentiva una preda” – Video

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(Adnkronos) –  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Voli sospesi all’aeroporto di Ginevra per incidente

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(Adnkronos) – I voli all’aeroporto di Ginevra sono attualmente sospesi a causa di un incidente sulla pista.Non ci sono feriti.

La pista è stata chiusa temporaneamente per una durata di almeno due ore.Ad affermarlo all’Adnkronos è l’aeroporto di Ginevra.

Le squadre dello scalo stanno intervenendo.Lo scalo parla di un aereo che si sarebbe impantanato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Gran Galà del Natale lunedì 18 dicembre

Juve Stabia, annunciato il Gran Galà del Natale presso “Le Trabe Tenuta Capodifiume” a Paestum.

Juve Stabia, lunedì 18 dicembre l’intera rosa alla presenza del Presidente Andrea Langella, del Vice Presidente Vincenzo D’Elia, dell’Amministratore Filippo Polcino, del Direttore Generale Ferdinando Elefante, del Club Manager Sebastiano Vaia, del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, con lo staff tecnico di mister Guido Pagliuca, lo staff medico e tutti i dipendenti del sodalizio stabiese, si riuniranno nella splendida location de ‘Le Trabe Tenuta Capodifiume’, ristorante stellato e nei pressi delle sorgenti di Capodifiume a Paestum.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sul Gran Galà delle festività natalizie.

“La S.S. Juve Stabia 1907 è lieta di annunciare il Gran Galà delle festività natalizie. Lunedì 18 dicembre, la dirigenza tutta, dal Presidente Andrea Langella, al Vice Presidente Vincenzo D’Elia, all’Amministratore Filippo Polcino, al Direttore Generale Ferdinando Elefante, al Club Manager Sebastiano Vaia, al Direttore Sportivo Matteo Lovisa, lo staff tecnico di mister Guido Pagliuca, la squadra al completo, lo staff medico e tutti i dipendenti del sodalizio stabiese, si riuniranno nella splendida location de ‘Le Trabe Tenuta Capodifiume’, ristorante stellato e nei pressi delle sorgenti di Capodifiume oltre che situato nella storica città di Paestum che ha rappresentato da sempre un luogo di cultura storica e archeologica sin da epoche antichissime, attirando verso di sé tantissimi visitatori e appassionati di arte.

Le Trabe, come la S.S. Juve Stabia 1907, cura ogni minimo particolare e con la massima responsabilità per far vivere un’entusiasmante esperienza, perchè “Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita” (O. Wilde).

S.S. Juve Stabia”. 

Italia-Albania, Corte costituzionale di Tirana sospende accordo sui migranti

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(Adnkronos) – Battuta d’arresto per l’accordo Italia-Albania sui migranti.La Corte costituzionale di Tirana ha accolto due ricorsi presentati dall’opposizione del Partito democratico di Sali Berisha e ha sospeso le procedure di ratifica in Parlamento dell’accordo, come riferiscono i media locali.  L’accordo firmato da Edi Rama e Giorgia Meloni il 6 novembre scorso avrebbe dovuto essere ratificato domani dal Parlamento di Tirana.

La Corte costituzionale, dopo aver accolto i ricorsi, si riunirà per prendere una decisione il 18 gennaio alle 10. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marelli, 11 gennaio nuovo round azienda-sindacati: per Crevalcore 2 offerte in pole

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(Adnkronos) – Per il sito Marelli di Crevalcore il Mimit ha fissato un nuovo incontro plenario: l’11 gennaio prossimo, infatti, torneranno a riunirsi al dicastero di via Molise, azienda, sindacati, istituzioni ed enti locali.Sul tavolo, i piani industriali delle due aziende che appaiono in pole position per il rilancio dello stabilimento; una società italiana che già opera già del settore auto e nella produzione di componenti in alluminio e un Gruppo internazionale per la produzione di alluminio primario e da riciclo con una forte presenza in Italia. Per le due delle manifestazioni di interesse per la reindustrializzazione del sito Marelli di Crevalcore e in fase avanzata di definizione i soggetti industriali “hanno preso impegno di presentare un piano industriale definitivo e una proposta vincolante nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con la profondità delle analisi in corso”, si legge in una nota di Marelli che spiega l’esito dell’incontro al Mimit dedicato alla crisi del sito di Crevalcore. “Ad oggi sono giunte cinque manifestazione di interesse per il sito di Crevalcore: due da soggetti industriali in fase avanzata di definizione di piano industriale, già oggetto di presentazione di specifiche riunioni riservate con il Mimit e la Regione Emilia-Romagna; una da un soggetto che è in fase di definizione iniziale del piano industriale e infine due ulteriori manifestazioni da soggetti che hanno per ora espresso potenziale interesse”. “Nell’incontro di oggi sono state approfondite più in dettaglio le prime due manifestazioni di interesse, volte a garantire la continuità produttiva dello stabilimento, pervenute da aziende entrambe operanti nel settore dell’alluminio.

Tali aziende hanno preso impegno di presentare un piano industriale definitivo e una proposta vincolante nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con la profondità delle analisi in corso”, prosegue Marelli.Per questo, conclude la nota, “si è convenuto di fissare un nuovo incontro il prossimo 11 gennaio 2024 in cui Marelli presenterà i nomi dei potenziali investitori”. “In Italia, due degli investitori interessati a Crevalcore stanno completando il piano industriale e dovrebbero presentare una proposta formale entro fine anno – si legge in una nota Fim, Fiom, Uilm e Uglm – Di conseguenza non è stato ancora speso formalmente il loro nome, che verrà ufficializzato solo dopo la formulazione di una offerta vincolante.

C’è inoltre un terzo soggetto, una multinazionale dell’alluminio, con cui però l’interlocuzione è in una fase meno avanzata”. “Alla luce di ciò i prossimi passi negoziali programmati consistono: a inizio gennaio nella comunicazione ufficiale dei nomi e nell’avvio del confronto sugli altri strumenti di gestione delle eccedenze; a fine gennaio la presentazione degli investitori; a febbraio-marzo la negoziazione con l’investitore finale”, spiegano ancora i sindacati che ricordano come il prossimo incontro sia previsto per l’11 gennaio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centro Storico di Castellammare: Rinascita con Eventi Natalizi e Crescita Culturale

Centro Storico di Castellammare: Rinascita e Tradizione

Esplora la trasformazione del Centro Storico di Castellammare di Stabia, vivacizzato da eventi natalizi e una crescita culturale finanziata dai fondi Pnrr. Le vie illuminate e gli spettacoli artistici testimoniano il coinvolgimento attivo della comunità, portando nuova vita al luogo una volta afflitto dalla microcriminalità. Un progetto ambizioso e collaborativo che promette di posizionare il centro storico stabiese come una destinazione turistica rinnovata e ricca di tradizione.

Il cuore antico di Castellammare si risveglia con spettacoli e eventi natalizi, manifestando una rinascita culturale. Grazie alla kermesse organizzata dal Comitato Borgo Antico di Stabia in Partnership con l’Associazione Porto Borbonico, il centro storico diventa il palcoscenico di mostre, cultura e turismo.

Tante iniziative e spettacoli per rilanciare la zona antica di Castellammare

Illuminazione Natalizia e Celebrazione

Commercianti e operatori portuali contribuiscono finanziariamente all’illuminazione natalizia, rendendo le strade festose fino al 19 gennaio per la celebrazione di San Catello. Francesco Napolitano, Presidente del Comitato, evidenzia il coinvolgimento degli artisti di strada ogni domenica dal 10 al 24 dicembre, con punti focali come l’Arco di San Catello e le piazze Cristoforo Colombo e Largo Spirito Santo.

Collaborazioni e Ringraziamenti

Il coinvolgimento dei Commissari Prefettizi, del Comando della polizia municipale e dei dirigenti del Comune stabiese ha guidato l’organizzazione. Napolitano ringrazia per il supporto e sottolinea il ruolo dei concessionari del porto antico di Castellammare di Stabia nell’incremento di yacht e megayacht.

Riscatto e Rilancio

Il centro storico, una volta rifugio della microcriminalità, ora vive una fase di cambiamento. Napolitano sottolinea il dovere di riscattare la storia e le tradizioni, arricchendo il luogo con cultura, storia, folklore e arte.

Partecipazione Attiva

L’associazione dei dipendenti della corderia di Castellammare di Stabia contribuisce all’animazione del teatro all’aperto del circolo cordami con spettacoli di musica classica napoletana. In parallelo, si lavora all’allestimento del sito internet, coinvolgendo b&b, commercianti e promuovendo il Brand Borgo Antico di Stabia con la società By Tourist.

Futuro Promettente

Napolitano anticipa la piena operatività del sito entro febbraio, diventando il bigliettino da visita del centro storico stabiese per la prossima stagione turistica. Un impegno condiviso da storici locali e guide turistiche per arricchire il portale con contributi informativi e nuove idee.

Louvre, il costo del biglietto aumenterà di 5 euro

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(Adnkronos) – Gli appassionati d’arte di Parigi dovranno aspettarsi di spendere di più per vedere la Gioconda l’anno prossimo, poiché il Louvre aumenterà il prezzo del biglietto del 29%.L’ingresso al museo passerà da 17 a 22 euro, il primo aumento di questo tipo dal 2017. Secondo un comunicato del Louvre, il nuovo prezzo servirà a compensare l’aumento delle spese energetiche e a finanziare l’ingresso gratuito per i visitatori sotto i 18 anni, gli studenti e i giornalisti.

Il Louvre ha anche spiegato che il suo nuovo prezzo d’ingresso fa parte di un’importante revisione delle sue operazioni di promozione, incentrate sulla gestione della nota congestione di turisti del museo.Secondo il museo, quest’anno l’affluenza ha raggiunto i 30.000 visitatori al giorno, in calo rispetto ai picchi pre-pandemia di 45.000 visitatori. La notizia dell’incremento del biglietto del Louvre arriva mentre la Francia si prepara ai Giochi Olimpici della prossima estate a Parigi, durante i quali milioni di appassionati di sport si riverseranno nella capitale, facendo lievitare i costi in tutta la città.

L’agenzia dei trasporti della città, ad esempio, ha valutato di raddoppiare quasi il prezzo del biglietto della metropolitana, portandolo a 4 euro da 2,10 euro, per tutta la durata dell’evento, che inizierà il 26 luglio. L’annuncio del Louvre coincide anche con un’ondata di aumenti dei prezzi d’ingresso nei musei di New York, a cominciare dal Metropolitan Museum of Art che ha aumentato il prezzo d’ingresso per gli adulti da 25 a 30 dollari.Nel luglio scorso il Whitney Museum of American Art, che non aveva ritoccato i prezzi dei biglietti dal 2016, li ha aumentati a 30 dollari per gli adulti e a 25 dollari per studenti e anziani.

Citando un’emergenza fiscale indotta dalla pandemia, anche il Guggenheim Museum ha aumentato il suo biglietto di ingresso per adulti a 30 dollari.  In Italia agli Uffizi, il museo statale più visitato, durante l’alta stagione il biglietto costa 25 euro, mentre nella bassa stagione è di 12 euro. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Politiche del lavoro, educazione finanziaria e welfare aziendale: gli strumenti per incentivare la natalità

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(Adnkronos) – La problematica della natalità, il persistente declino demografico, un sistema di welfare insufficiente e poco aderente alle reali esigenze della popolazione, oltre alla scarsa attenzione alle politiche sull’occupazione femminile e la conciliazione tra lavoro e famiglia sono temi intricati che impattano in modo preoccupante sulla coesione sociale del Paese.Questi temi sono stati al centro dell’evento ‘Lavoro e welfare a misura di famiglia‘, organizzato per il progetto Demografica dall’Adnkronos, tenutosi oggi presso il Palazzo dell’Informazione a Roma. Davide Desario, direttore dell’Agenzia Adnkronos, ha sottolineato l’importanza cruciale della natalità e del lavoro per l’Italia, attualmente fanalino di coda in Europa sia per le nascite che per l’occupazione femminile.

Invertire questa tendenza richiede un impegno significativo da parte delle istituzioni, e Desario ha enfatizzato la necessità di cambiare prospettiva, considerando la famiglia non come un peso, ma come una risorsa preziosa. 
Politiche del lavoro
 I dati Eurispes evidenziano che la spesa pubblica per famiglia e figli in Italia è tra le più basse in Europa, posizionandoci al secondo posto insieme all’Irlanda.Alberto Mattiacci, presidente del comitato scientifico Eurispes, ha indicato che nonostante il discorso costante sull’importanza della famiglia nel paese, le classi dirigenti non hanno mai posto sufficiente attenzione al tema demografico.

Mattiacci ha sottolineato la necessità di una risposta dello Stato, incorporando anche l’educazione finanziaria e l’attenzione del mondo del lavoro. Dall’indagine Eurispes emerge che solo il 49,6% dei lavoratori ritiene che il proprio lavoro permetta di fare progetti per il futuro e garantire sicurezza alla propria famiglia.Questo fa sì che molte persone ritardino o rinuncino completamente a fare figli, considerando le sfide economiche. Al convegno di Demografica è intervenuta anche la senatrice Susanna Camusso, che ha sottolineato la necessità di mettere il lavoro al centro dell’agenda economica, proponendo politiche che supportino le lavoratrici madri e incentivino la flessibilità: “Nella nuova legge di bilancio ci sono poche risposte ai bisogni delle lavoratrici madri. È necessario incentivare politiche di contrattazione della flessibilità per contrastare il sempre più diffuso fenomeno delle dimissioni volontarie da parte delle donne.

Costruire un ambiente di lavoro favorevole non richiede straordinarie risorse ma scelte precise e mirate”. La questione demografica in Italia richiede un approccio audace e interventi significativi per invertire la tendenza al ribasso delle nascite.Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Gianluigi De Palo, presidente Fondazione Natalità, e Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo, hanno sottolineato che le misure attuali a sostegno delle famiglie e della genitorialità sono solo un primo passo e che sono necessarie politiche più attive e una gamma di servizi che stimolino la crescita del tessuto sociale in tutto il territorio nazionale. 
Educazione finanziaria
 Nel contesto delle sfide demografiche e occupazionali che l’Italia affronta, la rinuncia a formare una famiglia è spesso legata alla capacità di risparmiare, investire e garantire sicurezza finanziaria.

L’educazione finanziaria si presenta come un elemento cruciale nelle politiche per la famiglia, offrendo un valore aggiunto di libertà e autodeterminazione, soprattutto per le donne.La problematica della natalità, il persistente declino demografico, un sistema di welfare insufficiente e poco aderente alle reali esigenze della popolazione, oltre alla scarsa attenzione alle politiche sull’occupazione femminile e la conciliazione tra lavoro e famiglia sono temi intricati che impattano in modo preoccupante sulla coesione sociale del Paese.Questi temi sono stati al centro dell’evento ‘Lavoro e welfare a misura di famiglia‘, organizzato per il progetto Demografica dall’Adnkronos, tenutosi oggi presso il Palazzo dell’Informazione a Roma.  Davide Desario, direttore dell’Agenzia Adnkronos, ha sottolineato l’importanza cruciale della natalità e del lavoro per l’Italia, attualmente fanalino di coda in Europa sia per le nascite che per l’occupazione femminile.

Invertire questa tendenza richiede un impegno significativo da parte delle istituzioni, e Desario ha enfatizzato la necessità di cambiare prospettiva, considerando la famiglia non come un peso, ma come una risorsa preziosa.  
Politiche del lavoro
 I dati Eurispes evidenziano che la spesa pubblica per famiglia e figli in Italia è tra le più basse in Europa, posizionandoci al secondo posto insieme all’Irlanda.Alberto Mattiacci, presidente del comitato scientifico Eurispes, ha indicato che nonostante il discorso costante sull’importanza della famiglia nel paese, le classi dirigenti non hanno mai posto sufficiente attenzione al tema demografico.

Mattiacci ha sottolineato la necessità di una risposta dello Stato, incorporando anche l’educazione finanziaria e l’attenzione del mondo del lavoro.  Dall’indagine Eurispes emerge che solo il 49,6% dei lavoratori ritiene che il proprio lavoro permetta di fare progetti per il futuro e garantire sicurezza alla propria famiglia.Questo fa sì che molte persone ritardino o rinuncino completamente a fare figli, considerando le sfide economiche.  Al convegno di Demografica è intervenuta anche la senatrice Susanna Camusso, che ha sottolineato la necessità di mettere il lavoro al centro dell’agenda economica, proponendo politiche che supportino le lavoratrici madri e incentivino la flessibilità: “Nella nuova legge di bilancio ci sono poche risposte ai bisogni delle lavoratrici madri. È necessario incentivare politiche di contrattazione della flessibilità per contrastare il sempre più diffuso fenomeno delle dimissioni volontarie da parte delle donne.

Costruire un ambiente di lavoro favorevole non richiede straordinarie risorse ma scelte precise e mirate”.  La questione demografica in Italia richiede un approccio audace e interventi significativi per invertire la tendenza al ribasso delle nascite.Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, Gianluigi De Palo, presidente Fondazione Natalità, e Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo, hanno sottolineato che le misure attuali a sostegno delle famiglie e della genitorialità sono solo un primo passo e che sono necessarie politiche più attive e una gamma di servizi che stimolino la crescita del tessuto sociale in tutto il territorio nazionale.   
Educazione finanziaria
 Nel contesto delle sfide demografiche e occupazionali che l’Italia affronta, la rinuncia a formare una famiglia è spesso legata alla capacità di risparmiare, investire e garantire sicurezza finanziaria.

L’educazione finanziaria si presenta come un elemento cruciale nelle politiche per la famiglia, offrendo un valore aggiunto di libertà e autodeterminazione, soprattutto per le donne.  Paola Ansuini, direttore della Comunicazione, Tutela Clientela e Educazione Finanziaria di Banca d’Italia, insieme a Claudia Ghinfanti, head of Marketing & Communication di Alleanza Assicurazioni – Gruppo Generali, hanno evidenziato l’importanza di promuovere la consapevolezza finanziaria come strumento per migliorare la qualità della vita familiare.Questo approccio non solo favorisce la gestione oculata delle risorse, ma offre anche una maggiore sicurezza economica, contribuendo a ridurre le barriere alla formazione della famiglia.   
Welfare aziendale
 Un altro elemento cruciale nella prospettiva di migliorare la qualità della vita familiare è il welfare aziendale.

Laura Bernini, responsabile Welfare Direzione Centrale Politiche del Lavoro della Confcommercio, ha sottolineato l’importanza di far convergere gli sforzi del settore pubblico e privato, integrando le politiche aziendali con quelle pubbliche.Tuttavia, Bernini ha notato che c’è ancora un problema di consapevolezza riguardo al valore del welfare aziendale e delle sue potenzialità.

La creazione di una cultura manageriale che attribuisca maggior valore al benessere aziendale e al supporto alle famiglie sui luoghi di lavoro è cruciale per il successo di queste iniziative.  L’evento ha visto la partecipazione di diversi attori chiave nel panorama aziendale, tra cui Paola Trotta, head of Corporate Communications and Public Affairs di Valore D, che ha sottolineato l’importanza del welfare aziendale nel contesto delle politiche familiari.Lorenza Cipollina (Centromarca e Mondelez International), Antonio Fazzari (Fater), Alberto Rivolta (Prénatal & Prg retail Group), Fabrizio Ruggiero (Edenred) hanno contribuito alla discussione, evidenziando come il welfare aziendale possa essere una leva fondamentale attraverso agevolazioni fiscali, nuove norme sui fringe benefit e una migliore conciliazione tra vita e lavoro. Un costruttivo dialogo tra istituzioni, settore finanziario e aziende è intercorso in occasione dell’evento di Demografica, essenziale per creare sinergie che possano affrontare le sfide socio-economiche del paese e da cui l’educazione finanziaria e il welfare aziendale emergono come elementi chiave per sostenere le famiglie, promuovere l’occupazione e contribuire al benessere generale della società.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorenza Rancilio, chi era l’ereditiera trovata morta a Milano

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(Adnkronos) – La 73enne Fiorenza Rancilio è stata trovata oggi nel suo appartamento in centro a Milano.Il figlio 35enne della donna è stato portato in ospedale in ambulanza in stato di choc.

Secondo la testimonianza del marito della domestica sarebbe stato “accanto a lei in salotto” quando è stata ritrovata cadavere.La donna era la sorella di Augusto, sequestrato dall’Anonima nel 1978.

L’anziana era presidente della fondazione Augusto Rancilio, intitolata alla memoria del fratello, sequestrato a 26 anni e mai più ritrovato.L’ente senza fini di lucro promuove eventi e iniziative culturali.

E’ stato fondato nel 1983 e ha sede a Villa Arconati-Far a Bollate.La famiglia ha anche una società immobiliare che ha sede nello stesso palazzo di casa sua in via dei Crocefissi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jennifer Aniston boccia l’esperto anti-molestie sul set: “Me la cavo da sola…”

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(Adnkronos) –
Jennifer Aniston e l’imbarazzo sul set di The Morning Show per le ‘nuove regole’ da seguire nelle scene di sesso.L’attrice, 54 anni, a Variety ha raccontato i momenti vissuti in scena con Jon Hamm, amico e collega da tempo.

La situazione, confessa la star, ha assunto contorni vagamente comici. “Jon è stato un gentiluomo in ogni frangente.Ad ogni ciak mi chiedeva ‘Tutto ok?'”, racconta Aniston descrivendo il quadro in cui era presente anche la regista Mimi Leder. “Non mi sono mai sentita a disagio”, chiarisce Aniston.

L’imbarazzo, semmai, è stato provocato dalla domanda dei produttori: agli attori, hanno chiesto se avessero bisogno di un ‘intimacy coordinator’ sul set, una figura per favorire la relazione in una fase particolare prevista dal copione.Le produzioni, in sostanza, si tutelano schierando sul set un ‘addetto’ con l’incarico di verificare che ogni scena, anche quelle piccanti, venga realizzata nel rispetto degli attori: niente molestie, niente denunce. “Io vengo dai vecchi tempi”, dice l’attrice, confessando di ignorare l’esistenza della nuova figura professionale che recentemente ha debuttato anche sui set italiani.

Aniston ha chiesto lumi e non ha problemi ad ammettere che la risposta è stata sorprendente: “Mi hanno detto ‘è qualcuno che ti chiede se va tutto bene’.Per favore, è già abbastanza strano.

Siamo adulti, possiamo cavarcela…”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nausea in gravidanza, svelata la causa del malessere: un ormone sotto accusa

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(Adnkronos) – E’ stata descritta nelle pagine di una moltitudine di libri, e ha alimentato migliaia e migliaia di scene cinematografiche, tanto da essere ormai riconosciuta da tutti come il ‘segnale’ che la protagonista del film o del romanzo di turno aspetta un bambino.E’ la nausea, il cosiddetto ‘mal di gravidanza’.

Perché molte donne incinte la sperimentano?Uno studio scientifico pubblicato su ‘Nature’ svela la risposta a una domanda che ha tormentato generazioni di mamme.

Condotto da esperti dell’università di Cambridge con ricercatori internazionali, il lavoro spiega una volta per tutte il meccanismo per cui si va incontro a nausea e vomito durante la gravidanza, e perché alcune donne, inclusa la principessa di Galles Kate Middleton, stanno male così tanto da dover essere ricoverate in ospedale. 
Sotto accusa un ormone prodotto dal feto, una proteina nota come Gdf15.Mentre il livello di malessere sperimentato dipende da una combinazione di quanto ormone viene prodotto dal feto e di quanta esposizione la madre ha avuto a questo ormone prima di rimanere incinta.

Le scoperte degli scienziati britannici indicano un potenziale modo per prevenire il disturbo: esporre le madri al Gdf15 prima della gravidanza per rafforzare la loro ‘resilienza’.Per far capire quanto è diffuso il problema, gli esperti riferiscono che ben 7 gravidanze su 10 sono interessate da nausea e vomito.

In alcune donne – in un numero che si stima tra 1 e 3 gravidanze su 100 – la problematica può essere grave, può arrivare a rappresentare una minaccia per la vita del feto e della mamma, e richiedere la sostituzione di liquidi per via endovenosa per prevenire livelli pericolosi di disidratazione.La cosiddetta iperemesi gravidica è la causa più comune di ricovero ospedaliero delle donne nei primi tre mesi. Sebbene esistano alcune terapie per trattare il mal di gravidanza e siano almeno parzialmente efficaci, spesso si ignora o si sottovaluta il disturbo, scelta aggravata dalla paura di usare farmaci col pancione, e questo fa sì che molte donne siano trattate in modo inadeguato.

Fino a poco tempo fa, in ogni caso, la causa esatta del mal di gravidanza era sconosciuta.Recentemente, alcune evidenze da studi biochimici e genetici hanno suggerito di indagare sulla produzione da parte della placenta di ormone Gdf15, che agisce sul cervello della madre provocando nausea e vomito.

Lo studio pubblicato oggi, che oltre a scienziati di Cambridge ha coinvolto ricercatori in Scozia, Stati Uniti e Sri Lanka, ha permesso di compiere un passo avanti nella comprensione del ruolo di Gdf15 nelle malattie della gravidanza, inclusa l’iperemesi gravidica. Il team ha studiato i dati delle donne reclutate per una serie di studi, tra cui quello al Rosie Maternity Hospital, parte del Cambridge University Hospitals Nhs Foundation Trust, e del Peterborough City Hospital, North West Anglia, Nhs Foundation Trust.Gli esperti hanno usato una combinazione di approcci tra cui la genetica umana, nuovi modi di misurare gli ormoni nel sangue delle donne incinte e studi su cellule e topi.

E hanno così dimostrato che il grado di nausea e vomito che una donna sperimenta in gravidanza è direttamente correlato sia alla quantità di Gdf15 prodotta dalla parte fetale della placenta e immessa nel suo flusso sanguigno, sia alla sensibilità della donna all’effetto ‘nauseante’ di questo ormone.  
Gdf15 è prodotto a bassi livelli in tutti i tessuti al di fuori della gravidanza.La sensibilità della madre all’ormone durante il periodo di gestazione è influenzata dalla quantità a cui è stata esposta prima: le donne con livelli normalmente bassi nel sangue hanno un rischio maggiore di sviluppare nausea e vomito gravi in gravidanza.

Il team ha scoperto che una rara variante genetica, che espone le donne a un rischio molto maggiore di iperemesi gravidica, era associata proprio a livelli più bassi dell’ormone nel sangue e nei tessuti al di fuori del periodo della gravidanza.Allo stesso modo, le donne con beta-talassemia, malattia ereditaria del sangue che fa sì che abbiano livelli naturalmente molto elevati di Gdf15, sperimentano poca o nessuna nausea o vomito in gravidanza.  Grazie a questo studio, commenta Stephen O’Rahilly, co-direttore del Wellcome-Medical Research Council Institute of Metabolic Science all’università di Cambridge, ora sappiamo perché esiste il mal di gravidanza: “Il bambino che cresce nel grembo materno produce un ormone a livelli a cui la madre non è abituata.

Più è sensibile a questo ormone, più diventerà malata.Sapere questo ci dà un indizio su come evitarlo.

E ci rende anche più fiduciosi del fatto che impedire a Gdf15 di accedere al suo recettore altamente specifico nel cervello materno costituirà alla fine la base per un modo efficace e sicuro di trattare il disturbo”.   Una coautrice dello studio, Marlena Fejzo dell’University of Southern California, porta la sua esperienza diretta di questa condizione. “Quando ero incinta – racconta – mi ammalai così tanto che riuscivo a malapena a muovermi.Ho cercato di scoprirne il motivo e mi sono resa conto di quanto poco si sapesse, nonostante la nausea gravidica fosse molto comune.

Speriamo ora di essere un passo avanti verso lo sviluppo di trattamenti efficaci che evitino ad altre madri di vivere ciò che io e molte altre donne abbiamo vissuto”. Ci sono infatti casi molto estremi, come quello di Charlotte Howden, gravidanza normale fino alla sesta o settima settimana, da lì in poi nausee continue.Inizialmente, racconta, non sembrava motivo di preoccupazione: “È proprio quello che ci è stato detto di aspettarci all’inizio”, dice.

Poi però le sue condizioni sono peggiorate sempre di più.Charlotte si è ritrovata a star male fino a 30 volte al giorno, era incapace di trattenere il cibo. “Ogni volta che provavo a mangiare qualcosa, mi faceva star male all’istante”.

La donna non riusciva a trattenere nemmeno l’acqua.Le sue condizioni sono diventate così gravi che anche solo ingoiare la saliva le avrebbe fatto male.

Ironia della sorte, un sintomo dell’iperemesi è l’eccessiva produzione di saliva. Charlotte le ha provate tutte e si è scontrata anche con una certa sottovalutazione del problema.Il suo medico ha inizialmente minimizzato, consigliandole di assumere dello zenzero, poi l’ha mal indirizzata.

Lei è finita ricoverata svariate volte e prima della sedicesima settimana di gravidanza non ha ricevuto il trattamento giusto per superare la malattia.Nel 2016, ha dato alla luce un figlio sano, Henry.

Da allora ha deciso di impegnarsi nella battaglia per le altre donne e per sensibilizzare mamme e operatori sanitari sul problema.Nel 2020 ha presentato il primo documentario al mondo sul disturbo.

Ora Charlotte è coinvolta nell’organizzazione benefica ‘Pregnancy Sickness Support’ e sta spingendo affinché l’iperemesi gravidica venga insegnata in tutti i corsi di ostetricia. “Sono molto grata per la dedizione dei ricercatori – conclude – Questa condizione non ha mai fatto notizia fino a quando l’attuale principessa di Galles non ne ha sofferto.Non era un’area di ricerca a cui le persone erano veramente interessate.

E’ solo nausea mattutina – è il comune sentire – perché dovremmo preoccuparci?”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump e la promessa a Kim sul nucleare in caso di vittoria

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(Adnkronos) –
Donald Trump pensa già ad un riavvicinamento Kim Jong Un, il dittatore nordcoreano con cui durante il suo primo mandato si è scambiato “lettere d’amore”, in caso di un suo ritorno alla Casa Bianca.Secondo fonti citate da Politico, l’ex presidente sta considerando un piano che prevede che Pyonyang mantenga le armi nucleari già sviluppate ed offra incentivi finanziari al regime per evitare che ne produca altre.  
Il piano segnerebbe un drastico spostamento dalla classica posizione Usa, seguita anche ai tempi della prima amministrazione Trump, incentrata sulla richiesta della denuclearizzazione della Corea del Nord.

E costituirebbe una concessione importante a Kim, verso il quali Trump non ha fatto mai mistero di aver sviluppato un’insolita amicizia, durante i tre incontri avuto durante il suo primo mandato.  Così, in caso di una sua nuova vittoria elettorale del 2024, Trump sarebbe pronto a rinunciare ad ogni tentativo di convincere Kim a smantellare l’arsenale atomico, per evitare di perdere tempo – spiegano fonti vicine al tycoon – su negoziati considerati futili e concentrarsi invece sul compito più importante di competere con la Cina. “Lui vuole un accordo, ma quale tipo di accordo?Non so se ci abbia ancora pensato a fondo”, aggiungono le fonti parlando di Trump che starebbe valutando la possibilità di convincere Pyongyang a congelare il suo programma nucleare senza sviluppare nuove armi, in cambio di un alleggerimento delle sanzioni economiche ed altre forme di aiuto.

Questo richiederebbe una sistema di verifica per garantire che la Corea del Nord mantenga la parola, concludono le fonti.  E’ possibile che Trump continui a puntare alla denuclearizzazione come obiettivo a lungo termine – conclude Politico – ma in ogni caso un accordo a breve termine che non la contempli sarebbe uno strappo importante dalla linea seguita da decenni, da amministrazione democratiche e repubblicane, per la questione del programma nucleare nordcoreano.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Basta far west autovelox”

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(Adnkronos) – ”L’ammontare complessivo degli introiti derivati dalle sanzioni per violazione del Codice della strada nel 2022 risulta pari a 2 miliardi e 700 milioni di euro.E’ necessario porre fine al far west degli autovelox e il Mit sta procedendo dopo 13 anni a stabilire le modalità di uso e collocazione degli autovelox”.

Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in occasione del ‘question time’. “L’uso dell’autovelox è fondamentale se ha come finalità esclusiva la tutela della sicurezza e della circolazione e della salvaguardia della vita umana.Non certo per le esigenze di fare cassa da parte di qualcuno”, sottolinea il vicepremier. Sulle ferrovie, dice Salvini, ”stiamo spendendo una quantità di miliardi di euro che non ha precedenti nella storia della Repubblica.

Penso che questo numero di incidenti e di ritardi negli anni a venire possa sicuramente diminuire”. ”Nel 2022 i passaggi a livello erano 4.135, 41 in meno rispetto all’anno precedente.Nei prossimi anni – spiega – è prevista una soppressione di 58 passaggi a livello entro il 2023, altri 107 passaggi a livello nel 2024 e 144 nel 2025 e 165 nel 2026 e 292 dal 2026 a seguire.

Un miglioramento per la sicurezza e la circolazione ferroviaria e automobilistica”. ”La sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori delle ferrovie è prioritaria per il governo e per il Mit – sottolinea – Nel contratto di programma fra Mit ed Rfi per il quadriennio 2022-2026 abbiamo previsto investimenti complessivi per 23 miliardi di euro per interventi sulla rete ferroviaria, di cui 13 miliardi destinati al potenziamento tecnologico infrastrutturale della rete e altri 5 miliardi per la manutenzione straordinaria e alla sicurezza e alla circolazione”. Salvini spiega poi che ”lo scenario 2026 determinerà una riduzione dei tempi di percorrenza tra Milano centrale e Genova Piazza Principe di 19 minuti con un percorrenza stimata di 1 ora e 7 minuti.Post 2026 con il completamento del quadruplicamento sulla tratta Milano-Tortona il tempo di percorrenza tra Milano e Genova si ridurrà a meno di 1 ora”. Il ministro parla anche del Ponte sullo Stretto di Messina durante il question time alla Camera, rispondendo ”a chi per ideologia è contrario alle piccole, medie e grandi opere”. ”L’Italia ha bisogno di più opere, non di meno opere, altrimenti andiamo in giro a cavallo”, afferma il vicepremier. Il ministro fa quindi una ”riflessione sulla presunta correlazione negativa denunciata tra gli investimenti dedicati al Ponte sullo Stretto e quelli alle infrastrutture viarie e ferroviarie”. “Il ponte – ricorda – non ha un euro di finanziamento del Pnrr e si inserisce in un contesto dove stiamo investendo 30 miliardi per modernizzare le strade, autostrade e ferrovie in Sicilia e altri 30 miliardi in Calabria”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scultura, l’artista iraniano Howtan Re dona a Papa Francesco il suo Cristo col piercing

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(Adnkronos) – L’artista iraniano Howtan Re è stato ricevuto stamane da Papa Francesco in Vaticano.Durante l’incontro l’artista ha consegnato al Pontefice una sua opera originale denominata ‘La passione di Cristo’.

Si tratta di una scultura alta 40 centimetri, realizzata nel 2019, con materiali riciclati – gesso, polistirolo, acrilico e spine di acacie – raffigurante il volto di Cristo colorato di rosso e con due piercing neri: uno posto in una narice e l’altro sul sopracciglio.Si tratta di un incontro storico: l’artista nativo di Teheran e musulmano di nascita è stato ricevuto da Bergoglio per la prima volta con la consegna di un’opera d’arte che esprime e mostra la figura di Cristo in modo non convenzionale.

Una dimostrazione della forza dell’arte che supera le barriere e affratella le religioni. “Il mio Gesù moderno – ha detto l’artista – per un nuovo dialogo fra i popoli”. Howtan Re, nato a Teheran nel 1974, si è trasferito in Italia nel 1979 con i suoi due fratelli e ha vissuto tra il Belpaese e gli Stati Uniti dal 1986.Attualmente vive tra Londra e Roma.

Howtan Re, noto come interior designer e architetto, si avvicinò alla fotografia sin dalla giovane età.La sua vita artistica professionale cambia dopo l’incontro con il professor Achille Bonito Oliva nel 2003.

Dopo aver visto le opere fotografiche di Howtan, il critico d’arte lo ha incoraggiato a mettere in scena la sua prima personale esposizione in Italia.Nel 2004 Howtan per la prima volta presenta la serie ‘Hell & Paradise’ alla Galleria Contarte, esibizione di cui il professor Bonito Oliva scrisse la prefazione del catalogo.

Una mostra che segna l’inizio della lunga carriera di Howtan Re, con l’ultima mostra – di gruppo – presentata proprio nel 2023 in Spagna, ad Arévalo, presso il Collegium Museum. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patti Smith dimessa dall’ospedale di Bologna: come sta l’artista

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(Adnkronos) – Dopo il malore improvviso accusato ieri prima del concerto a Bologna e il successivo ricovero, Patti Smith viene oggi dimessa dall’Ospedale Maggiore. “Dopo un breve periodo di osservazione in Medicina d’urgenza all’Ospedale Maggiore dell’Azienda USL di Bologna, oggi, 13 dicembre, Patti Smith viene dimessa e in buone condizioni di salute”, comunica infatti in una nota l’Ospedale bolognese. “Da parte dell’equipe del Pronto soccorso e della Medicina d’urgenza dell’Ospedale Maggiore, diretta da Alessio Bertini, l’augurio di poterla rivedere presto sul palco, dopo un opportuno periodo di riposo”, conclude la nota. L’artista statunitense era stata ricoverata nel pomeriggio di ieri a causa di un malore che aveva causato la cancellazione del concerto, previsto ieri sera alle 21.00 al Teatro Duse del capoluogo felsineo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano: “Sanremo 2024? Sarebbe stato l’ultimo, ma Amadeus non ha accettato i miei brani”

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(Adnkronos) – “Avevo presentato due brani: ‘Ci devi credere’, scritto con Vaia e dedicato allo Spallanzani, e un altro molto interessante che mi ha passato Pasquale Mammaro.Ma Amadeus non ha accettato né l’uno né l’altro”.

Lo racconta all’Adnkronos Al Bano, ribadendo che quello 2024 “sarebbe stato l’ultimo Sanremo che avrei fatto, perché ormai l’età mi consiglia così, ma Amadeus non ha accettato i miei brani.Non sono sicurissimo che non li abbia ascoltati, ma ne sono quasi certo”.  Il cantante di Ciellino San Marco spiega che “ci sono due modi di partecipare a Sanremo: da ospite e da concorrente in gara.

E se da ospite l’adrenalina è tanta ed è una bella esperienza, da concorrente in gara è tutto un altro mondo.Se avessi fatto anche questo Festival avrei chiuso la mia carriera sanremese con venti presenze, sedici in gara e quattro da ospite.

Purtroppo non sarà così – dice rammaricato Al Bano – anche se, va detto, Amadeus è stato molto onesto dicendomi da subito che per me non ci sarebbe stato spazio a Sanremo, dopo l’esibizione dell’anno scorso con Gianni Morandi e Massimo Ranieri.Io però ho la testa dura e mandato lo stesso le mie canzoni”. ‘Ci devi credere’, la canzone per lo Spallanzani, Al Bano l’ha scritta con Francesco Vaia, Alterisio Paoletti e Fabrizio Berlincioni, “ma di questa non accettazione me ne farò una ragione.

Il brano con la frase che dice ‘soffrendo impari a vivere’ – Al Bano la canticchia – da domani lo presenterò in varie trasmissioni tv”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leonardo Lotto, studente paralizzato dopo tuffo: “Mio discorso in Uk virale? Stupito e felice”

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(Adnkronos) – “Il mio discorso era preparato per parlare a quella platea, per ringraziare quelle persone che mi stavano davanti, assolutamente quindi non mi aspettavo che diventasse virale però sono molto contento perché mi sembra che il messaggio che volevo lanciare sia arrivato molto chiaramente e questo mi ha fatto molto piacere”.A parlare all’Adnkronos è Leonardo Lotto, il giovane studente tornato nelle scorse ore nella sua abitazione di Aosta dopo il discorso pronunciato in occasione della laurea al Cems di Londra in cui ha rivolto un appello a lottare la libertà.

Un incidente avuto in Australia ha costretto Leonardo su una sedia a rotelle. In attesa di essere fra pochi giorni sottoposto a Firenze e un intervento alle mani, Leonardo è cauto nell’indicare i suoi progetti futuri perché non si nasconde che “la riabilitazione e la ripresa dall’intervento sarà lunga, avrò un tutore per diverse settimane, forse mesi, quindi mi concentrerò tanto sullo star meglio, sul guadagnare più indipendenza possibile perché è una nuova vita e bisogna allenarsi tanto”.E a chi si trova nella sua situazione, che sta combattendo per conquistare una nuova vita dopo la malattia rivolge l’invito a “mettercela tutta, giorno dopo giorno, non lasciarsi prendere dallo sconforto, oppure se questo accade cercare in ogni modo di riprendersi.

Io sto vivendo molto più alla giornata di quanto facessi prima, perché ogni giorno è una sfida difficilissima e quindi guardare la montagna davanti è troppo, bisogna guardare il prossimo passo”. “Ho fiducia cieca nella scienza e spero e credo che una soluzione si troverà in qualche modo ma nel frattempo cerco di vivere la mia vita al meglio delle possibilità”, aggiunge ancora e poi in riferimento all’incidente avuto in Australia che lo ha costretto su una sedia a rotelle confida: “Penso spesso all’incidente e a quanto poco sarebbe bastato perché tutto questo non succedesse, stavo semplicemente correndo dal bagnasciuga verso l’acqua, come facciamo tutti e potevo semplicemente graffiarmi o magari anche lussarmi una spalla e la mia sarebbe stata una vita completamente diversa”. E ora come sarà la vita di Leonardo? “Penso di poter fare le grandi cose che avrei voluto fare senza l’incidente, in testa avevo un piano, volevo lavorare avere successo e poi magari restituire la mia esperienza per fare del bene e migliorare la vita delle persone.Adesso è cambiato tutto ma spero di riuscire a raggiungere gli obiettivi e ad aiutare le persone.

Qualche offerta di lavoro l’ho avuta anche perché questa laurea è molto riconosciuta ma per ora è un po’ presto non mi sento tanto pronto”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La solidarietà corre online, Milano si conferma la città più generosa

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(Adnkronos) –
Milano si conferma anche quest’anno la città più generosa d’Italia, seguita da Bologna, Firenze e Ragusa.E’ il risultato della classifica, stilata dalla piattaforma di raccolta fondi GoFundMe.

La graduatoria tiene conto di città con più di 50mila abitanti e il numero di donatori pro capite.In Italia nell’anno che sta per concludersi sono stati raccolti in totale 26 milioni di euro dalle campagne attivate sulla piattaforma, con 500 mila donazioni.

Di questi circa 2,7 milioni raccolti, grazie a 58 mila donazioni, nella sola Milano.La classifica delle città più generose vede al secondo posto Bologna con 19 mila donazioni, seguita da Firenze (15.500 donazioni) e Ragusa (3.000 donazioni).

Seguono Padova, Forlì, Cagliari, Treviso, Cesena e Monza.  
Il 2023 sarà ricordato purtroppo per le numerose alluvioni e disastri ambientali che hanno interessato il nostro Paese.Ma come spesso accade, la solidarietà online ha fornito subito un aiuto concreto sul campo e la generosità degli italiani ha permesso di supportare, come nel caso dell’Emilia Romagna, anche il tessuto economico, sociale e culturale delle aree colpite.

Su GoFundMe per l’emergenza Emilia Romagna sono stati raccolti oltre 2,8 milioni di euro.  
In tutto il mondo la comunità di GoFundMe ha raccolto oltre 106 milioni per aiutare le popolazioni colpite dai disastri naturali che si sono verificati nel 2023.Mentre, in totale, nel mondo sono state effettuate 39 milioni di donazioni, con la media di una donazione al secondo.

Oltre alle emergenze, tra i temi più ricorrenti delle raccolte fondi in Italia per il 2023 si trovano molte iniziative per l’ambiente e la salvaguardia degli animali, campagne per cure mediche e per attività commerciali in difficoltà economica.Tanto volontariato e campagne destinate ad inviare aiuti nelle zone di conflitto del mondo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nucleare, ecco le 51 aree idonee per il deposito dei rifiuti radioattivi

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(Adnkronos) – Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’elenco delle aree presenti nella proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai), che individua le zone dove realizzare in Italia il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico, al fine di permettere lo stoccaggio in via definitiva dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività”.Lo comunica il Mase in una nota. 51 le aree individuate dal ministero. La Carta “è stata elaborata dalla Sogin, sulla base delle osservazioni emerse a seguito della consultazione pubblica e del Seminario nazionale condotti dopo la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi), e approvata dall’Ispettorato nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (Isin)”. “La Carta Nazionale delle aree idonee – spiega il Mase – individua 51 zone i cui requisiti sono stati giudicati in linea con i parametri previsti dalla Guida tecnica Isin, che recepisce le normative internazionali per questo tipo di strutture”. “Gli enti territoriali le cui aree non sono presenti nella proposta di Cnai, nonché il ministero della difesa per le strutture militari interessate, possono entro trenta giorni dalla pubblicazione della Carta, presentare la propria autocandidatura a ospitare il Deposito nazionale e il Parco tecnologico e chiedere al Mase e alla Sogin di avviare una rivalutazione del territorio stesso, al fine di verificarne l’eventuale idoneità”, si legge. Nell’elenco pubblicato dal ministero sono 6 le regioni interessate. 10 le aree individuate in
Basilicata (MT-1 Matera Montalbano Jonico, MT-2 Matera Montalbano Jonico, MT-3 Matera Matera, MT-15 Matera Bernalda, MT-16 Matera Bernalda Montescaglioso, MT_PZ-6 Matera, Potenza Genzano di Lucania Irsina, PZ-8 Potenza Genzano di Lucania, ​​​​​​PZ-9 Potenza Genzano di Lucania, PZ-13 Potenza Genzano di Lucania, PZ-14 Potenza Genzano di Lucania), 4 quelle al confine tra Basilicata e Puglia (BA_MT-4 Bari, Matera Altamura Matera, BA_MT-5 Bari, Matera Altamura, Matera, TA_MT-17 Matera, Taranto Laterza, Matera, TA_MT-18 Matera, Taranto Laterza, Matera), 21 le aree nel Lazio (VT-8 Viterbo Montalto di Castro VT-9 Viterbo Canino, Cellere, Ischia di Castrom VT-11 Viterbo Soriano nel Cimino, Vasanello, Vignanello, VT-12 Viterbo Corchiano, Vignanello, VT-15 Viterbo Corchiano, Gallese, VT-16 Viterbo Corchiano, VT-20 Viterbo Gallese, Vignanello, VT-24 Viterbo Canino, Montalto di Castro, VT-25 Viterbo Tarquinia, Tuscania, VT-26 Viterbo Canino, VT-27 Viterbo Canino, Montalto di Castro, VT-28 Viterbo Arlena di Castro, Tuscania, VT-29 Viterbo Ischia di Castro, VT-30_A Viterbo Arlena di Castro, Piansano, Tuscania, VT-30_B Viterbo Piansano, Tuscania, VT-31 Viterbo Tuscania, VT-32_A Viterbo Arlena di Castro, Tessennano, Tuscania, VT-32_B Viterbo Arlena di Castro, Tuscania, VT-33 Viterbo Tessennano, Tuscania, VT-34 Viterbo Canino, VT-36 Viterbo Montalto di Castro), 5 in Piemonte (AL-1 Alessandria Bosco Marengo, Novi Ligure, AL-3 Alessandria Alessandria, Oviglio, AL-8 Alessandria Alessandria, Quargnento, AL-13 Alessandria Castelnuovo Bormida, Sezzadio, AL-14 Alessandria Fubine Monferrato, Quargnento), 1 in Puglia (BA-5 Bari Gravina in Puglia), 8 in Sardegna (OR-60 Oristano Albagiara, Assolo, Usellus, OR-61 Oristano Albagiara, Usellus, SU-31 Sud Sardegna Mandas, Siurgus Donigala, SU-44 Sud Sardegna Segariu, Villamar, SU-45 Sud Sardegna Setzu, Tuili, Turri, Ussaramanna, SU-47 Sud Sardegna Nurri, SU-73_C Sud Sardegna Ortacesus, SU-74 Sud Sardegna Guasila) e, infine, 2 in Sicilia (TP-9 Trapani Calatafimi-Segesta, TP-11 Trapani Trapani).

Qui il pdf del ministero. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)