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Natale, più morti per attacco di cuore che nel resto dell’anno: gli studi

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(Adnkronos) – Le vacanze d’inverno possono diventare letali.Parola di esperti.

Una ricerca mostra che muoiono più persone per attacchi di cuore durante l’ultima settimana di dicembre che in qualsiasi altro periodo dell’anno.Il giorno più nero?

E’ il 25 dicembre, proprio il giorno di Natale.Uno studio pubblicato su ‘Circulation’, la rivista di punta dell’American Heart Association (Aha), lo ha verificato negli Stati Uniti: in questa data si contano più decessi cardiaci che in qualsiasi altro giorno dell’anno.

Seguono il 26 dicembre e l’1 gennaio, dopo i bagordi di Capodanno.  Sebbene essere consapevoli dei segnali di un infarto e adottare misure per ridurre il rischio sia importante tutto l’anno, l’Aha lancia un appello evidenziando che questa attenzione sarà particolarmente importante nelle prossime settimane.Gli esperti citano anche uno studio sul ‘British Medical Journal’, che ha esaminato più di 16 anni di dati sugli attacchi di cuore tra le persone in Svezia: gli autori hanno rilevato un aumento complessivo del 15% degli attacchi di cuore durante le vacanze invernali.

Di particolare rilievo, dal lavoro emerge che gli attacchi di cuore sono aumentati del 37% il 24 dicembre, vigilia di Natale, con un picco alle 22 e più spesso nelle persone di età superiore ai 75 anni e in quelle con diabete o precedenti malattie cardiovascolari. Un motivo in più per stare particolarmente attenti quest’anno?Per gli esperti lo indica un altro studio presentato al convegno della British Cardiovascular Society a giugno.

Studio che, confermando ricerche precedenti, ha rilevato che gli attacchi cardiaci più gravi si verificano il lunedì rispetto a qualsiasi altro giorno della settimana.E quest’anno, fanno notare gli specialisti, il 25 dicembre cade di lunedì. “Nessuno vuole pensare alla tragedia durante questo periodo gioioso dell’anno, mentre ci riuniamo con la famiglia e gli amici.

Tuttavia, questi fatti sorprendenti fanno riflettere”, osserva Johanna Contreras, volontaria clinica dell’American Heart Association e cardiologa del Mt.Sinai Hospital System di New York City. “Non sappiamo esattamente cosa scateni questo aumento di attacchi di cuore durante le vacanze, è probabile una combinazione di fattori”, ragiona Contreras. “E’ stato notato che il clima invernale” è associato a un incremento di infarti. “Rischio dovuto alla limitazione del flusso sanguigno quando le arterie possono essere ristrette a temperature fredde.

Sappiamo anche che le vacanze portano molto stress aggiuntivo a molte persone.Ci sono molte feste e riunioni di famiglia in cui molti tendono a esagerare con cibi ricchi e bevande”.

Secondo Contreras, uno dei fattori più critici potrebbe essere che le persone ignorano importanti segnali di allarme di un infarto o ictus. “Anche se potreste non voler trascorrere le vacanze in uno studio medico o in ospedale, fare un controllo e ricevere un trattamento tempestivo se c’è un problema è uno dei migliori regali che potete fare a voi stessi e ai vostri cari per tutte le celebrazioni a venire”, avverte la cardiologa.  Lo stesso dono può essere rappresentato dal lanciare l’allarme se ci si accorge che qualcuno sta avendo sintomi di infarto o ictus.Può succedere mentre si fa shopping al centro commerciale, ci si gode spettacoli e musiche natalizie, si trascorre del tempo in famiglia.

Iniziare la manovre salvavita e chiamare i soccorsi tempestivamente potrebbe fare la differenza fra la vita e la morte. “Incoraggiamo almeno una persona in ogni famiglia ad apprendere queste manovre, perché le statistiche mostrano che la maggior parte degli arresti cardiaci avviene fuori dall’ospedale e spesso in casa”, precisa Contreras. “L’American Heart Association ha anche pubblicato un breve video didattico”.  Le riunioni di famiglia natalizie possono infine diventare anche un buon momento per parlare della storia sanitaria familiare, aggiunge l’esperta: “Molti dei fattori di salute che influiscono sulle malattie cardiache e sull’ictus sono ereditari.Se uno dei tuoi genitori, fratelli o nonni ha avuto un infarto o un ictus, probabilmente anche tu sei a maggior rischio.

Ma la buona notizia è che si può ridurre il rischio con misure preventive.Conoscere quella storia è un primo passo importante”.

I consigli per le festività in arrivo? “Conoscere i sintomi di infarto e ictus negli uomini e nelle donne, e agire; festeggiare con moderazione, mangiando sano senza privazioni, ma in modo intelligente, non eccedendo nel bere e nell’apporto di sale; trovare il tempo per prendersi cura di se stessi, riducendo stress derivante da interazioni familiari, finanze, orari frenetici e così via; mantenersi in movimento, con almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, anche usando tattiche creative dalla passeggiata in famiglia ad altre attività divertenti da svolgere con i propri cari; non dimenticare le proprie terapie”, sono i suggerimenti dell’Aha. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gioco, le associazioni di categoria ribadiscono: “Un solo mercato, un solo riordino”

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(Adnkronos) – “Gioco: un solo mercato, un solo riordino”.E’ stato questo il tema dell’incontro organizzato dall’Istituto Milton Friedman, che si è svolto presso la sala stampa della Camera dei Deputati, un confronto nel quale è stato ribadito che il riordino del gioco online e del gioco fisico del comparto dei giochi deve avvenire necessariamente in contemporanea.

Per la prima volta, la maggior parte delle associazioni di categoria che rappresentano il settore del gioco legale in Italia – Acadi, Sapar, Astrp, Egp-Fipe, Logico e Acmi – si sono presentate unite e compatte per denunciare i rischi che corre il settore se il Governo non adotta politiche regolatorie ed economiche corrette ed uniformi, riformando contestualmente le regole che interessano l’intero settore e non soltanto alcuni segmenti dello stesso mercato, generando invece così disparità tra i diversi prodotti e segmenti dello stesso peraltro impattando asimmetricamente sulla politica sanitaria di tutela dell’utente. Il consesso ha visto la partecipazione delle più rappresentative associazioni di categoria del settore, sono intervenuti: Alessandro Bertoldi, Direttore Esecutivo dell’Istituto Milton Friedman; Geronimo Cardia, Presidente di ACADI (Confcommercio); Emmanuele Cangianelli, Presidente di EGP (FIPE); Domenico Distante, Presidente di SAPAR; Armando Iaccarino, ASTRO (Confindustria); Moreno Marasco, Presidente di Logico; Gennaro Parlati, Presidente di ACMI; Ezio Stellato, Responsabile delle Politiche Fiscali dell’Istituto Friedman. “Il settore del gioco legale ha bisogno di una riforma organica immediata che interessi tutti i segmenti di mercato, l’attuale quadro normativo e gli interventi regolatori che il Governo si accinge a fare creano e creeranno ancora una volta disparità favorendo il mercato illegale e condizionando pesantemente il libero mercato.Noi proseguiamo la nostra strenua battaglia in difesa della libertà d’impresa, della legalità e contro il proibizionismo e l’ingerenza dello Stato nelle naturali dinamiche di mercato.” – Così Alessandro Bertoldi, Direttore esecutivo dell’Istituto Friedman, moderatore dell’evento ha aperto la conferenza stampa. “Sosteniamo il riordino integrato di tutti i canali distributivi e dei diversi prodotti di gioco, per un’offerta di giochi pubblici pienamente competitiva contro la concorrenza illegale.

Richiediamo la chiara regolamentazione dei servizi di pagamento a supporto del gioco online, tale da permettere scelte multicanale dei consumatori nel gioco legale senza snaturare le peculiarità dei titoli concessori del retail o dell’online.Il riordino integrato è urgente anche per superare le sterili misure proposte finora che pretendono di fare prevenzione con distanziometri e limitazioni orarie solo per alcuni prodotti, regolando invece a livello nazionale la formazione specifica per gli esercenti ed i controlli all’accesso delle aree di gioco, abilitanti i registri di autoesclusione dei giocatori” – È quanto dichiarato da Emmanuele Cangianelli, Presidente EGP (FIPE). “Da oltre un decennio il mercato dei giochi in denaro soffre di interventi frammentari e parziali” – dichiara Geronimo Cardia, presidente di Acadi – “Un approccio politico che ha avuto impatti negativi sia sugli obiettivi di interesse pubblico, come legalità ed erario, ma anche su imprese e lavoratori del settore, oltre che sul primario interesse del contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.

Occuparsi prima del “riordino” del gioco a distanza rispetto a quello del retail significa ridurre il gettito complessivo del comparto, il presidio di legalità sul territorio, la tutela del giocatore, i livelli di occupazione e significa inoltre soffocare le piccole e medie imprese”, ha concluso Cardia. “Come Sapar rappresentiamo centinaia di Piccole e medie imprese del gioco pubblico di Stato.Le imprese del comparto del gioco pubblico danno lavoro a circa 150.000 lavoratori e garantiscono un gettito di circa 11 milioni di euro (dati 2022), oltre a costituire un presidio di legalità insostituibile.

Riteniamo che portare avanti il riordino del settore, a condizioni poco accessibili per la maggior parte degli operatori, sia dannoso per tutta la filiera del gioco.I punti per noi davvero irrinunciabili sono inoltre il riconoscimento del ruolo delle piccole e medie imprese di gestione e la tutela della raccolta negli esercizi generalisti” – È quanto dichiarato da Domenico Distante, Presidente SAPAR. “I primi 20 anni del ‘sistema del gioco pubblico’ hanno definito le caratteristiche delle filiere del gioco; filiere costituite da qualche centinaio di aziende, circa 70 nel mondo dell’online, che danno lavoro a più di 150.000 addetti.

Filiere, inoltre, sempre più trasversali sia rispetto ai diversi giochi che ai canali di offerta. È questa trasversalità che rende unico il modello del gioco pubblico e necessario un riordino che interessi contemporaneamente tutti i comparti del settore, con un occhio particolare per tutte quelle piccole e medie aziende nazionali che sono alla base di una nascente rete italiana del gioco.Queste aziende sono un patrimonio per il settore che va salvaguardato a fronte di improvvide decisioni sulle condizioni di accesso al mercato del gioco che scardinerebbero l’attuale equilibrio da subito per l’offerta online ed in prospettiva per il circuito retail.” – È quanto dichiarato da Armando Iaccarino, ASTRO. “Il settore del gioco legale esprime il proprio disappunto per l’occasione persa di un organico riordino complessivo e coordinato, con un approccio discutibile, nel metodo e nel merito. È ingiustificato un incremento drastico del costo concessione online a 7 milioni di euro, 35 volte rispetto ai 200.000 euro del 2018.

Si prevede una partecipazione al bando online non superiore a 20 concessionari rispetto ai 91 esistenti: concorrenza falcidiata.Oltre a non sciogliere il nodo pubblicità e sponsorizzazioni, si profila una singolare “sanatoria” dei Punti Vendita e Ricarica, senza gara pubblica e con costo annuo irrisorio, anziché una procedura competitiva e un valore congruo” – È quanto dichiarato da Moreno Marasco, Presidente Logico. “L’ACMI ritiene di fondamentale importanza valorizzare e sviluppare il lavoro fatto in questi anni dalle piccole e medie imprese di produzione, distribuzione e gestione, con oltre 45mila lavoratori impiegati (dati CGA), pianificando, tutti insieme, un futuro stabile e sostenibile a garanzia del consumatore e dell’intera filiera” – È quanto dichiarato da Gennaro Parlati, Presidente ACMI. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Macron a Orban, girandola di incontri per Meloni a Bruxelles

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(Adnkronos) – Girandola di incontri per Giorgia Meloni a margine del Consiglio europeo di Bruxelles.La premier ha incontrato e continuerà a vedere diversi leader per confrontarsi sui principali temi all’ordine del giorno del summit, dall’allargamento della Ue ai Balcani occidentali alle prospettive finanziarie dell’Unione.  Nel pomeriggio di ieri ha incontrato la Presidente della Repubblica del Kosovo, Vjosa Osmani, mentre nella serata di ieri ha avuto un lungo scambio di vedute con il presidente francese Emmanuel Macron.

Un incontro informale al quale si è aggiunto in un secondo momento anche il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz.  Questa mattina, prima dell’avvio dei lavori formali del Consiglio, Meloni ha incontrato il Primo ministro ungherese, Viktor Orban.Un metodo che, spiegano fonti di Palazzo Chigi, conferma quanto sottolineato dallo stesso Presidente Meloni in occasione delle comunicazioni in Parlamento quando ha affermato che “fare politica estera vuol dire parlare con tutti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Io Canto Generation’ si aggiudica la prima serata

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(Adnkronos) –
‘Io Canto Generation’ in onda su Canale 5 si è aggiudicato gli ascolti della prima serata di ieri con 2.711.000 telespettatori e il 19,9% di share.Il film di Rai1, ‘Bla bla baby’, è stato visto invece da 2.254.000 telespettatori pari al 13,19%, mentre su Rai3 cresce ‘Chi l’ha visto?’ che si classifica terzo con 1.910.000 telespettatori e il 12% di share. Appena fuori dal podio c’è La7 con ‘La Caduta – Cronache della fine del Fascismo’, visto da 927.000 telespettatori pari al 5,3%, seguita da Italia 1 che con il film ‘Next’ ha registrato 901.000 telespettatori e il 5,1%, mentre Retequattro con ‘Fuori dal Coro’ ha raccolto 654.000 telespettatori e il 4,8% di share.

Rai2 con la serie ‘Noi siamo leggenda’ ha segnato il 4,3% con 664.000 telespettatori e Tv8 con ‘Un Volo a Natale’ ne ha ottenuti 439.000 con il 2,5%.Nove chiude la classifica del prime time di ieri con ‘Io ci sarò’, visto da 383.000 telespettatori pari al 2,5% di share. Rai1 domina l’access prime time con ‘Cinque Minuti’, che ha interessato 4.266.000 telespettatori con il 21,6% e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ che ne ha segnati 4.912.000 con il 24,6%.

Canale 5 con ‘Striscia la notizia’ ha ottenuto invece 3.055.000 telespettatori con il 15,2%.Anche nel preserale Rai1 è in testa con ‘Reazione a catena’, visto da 4.144.000 telespettatori pari al 24,6%, mentre ‘Caduta Libera!’ su Canale 5 si è fermato a 2.840.000 telespettatori con il 17,6% di share.

Nel complesso la Di seguito la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti dei canali Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 31,7% con 2.656.000 telespettatori e Mediaset al 27,1% con 2.271.000, mentre nella prima serata la Rai è al 32,5% con 6.289.000 telespettatori e Mediaset al 26% con 5.036.000.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sorteggio ottavi Champions League per Inter, Lazio e Napoli: come vederli in tv

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(Adnkronos) –
Inter-Manchester City negli ottavi di finale di Champions League?Napoli-Bayern Monaco?

Un equilibrato Lazio-Real Sociedad?I sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, in programma lunedì 18 dicembre alle 12, sembrano destinati a riservare un avversario tosto alle 3 squadre italiane qualificate.

Inter, Napoli e Lazio hanno superato la prima fase piazzandosi al secondo posto nel girone.Nel turno a eliminazione diretta, quindi, troveranno nell’urna una vincitrice di un altro gruppo per le sfide che si giocano nell’arco di 4 settimane: gare di andata il 13-14-20-21 febbraio, match di ritorno il 5-6-12-13 marzo.  
La lista delle prime classificate è impressionante: Bayern Monaco, Arsenal, Real Madrid, Manchester City, Real Sociedad, Barcellona, Borussia Dortmund, Atletico Madrid.

Le seconde classificate sono Lazio, Inter, Napoli, Psg, PSV Eindhoven, Lipsia, Copenhagen, Porto. I paletti, per il sorteggio delle italiane, sono pochi.Negli ottavi sono esclusi i derby ma Lazio, Inter e Napoli sono tutte nella seconda fascia: accoppiamenti impossibili tra loro, quindi.

L’altro criterio prevede che non si possa incontrare una formazione già affrontata nella fase a gironi.L’Inter, quindi, non può essere abbinata alla Real Sociedad, che rimane un avversario potenziale per Lazio e Napoli.

I partenopei non possono pescare il Real Madrid, i capitolini non troveranno l’Atletico Madrid.Per il resto, poche chance di evitare un ottavo di finale tosto.  Per tutte e 3 le squadre della Serie A, è possibile l’abbinamento con il Borussia Dortmund, che a sorpresa ha vinto il girone F davanti a Psg e Milan.

A parte i gialloneri e la Real Sociedad, che gioca comunque un calcio eccellente come dimostrato nel doppio confronto con l’Inter, tutte le altre prime sono autentiche corazzate. 
I nerazzurri allenati da Simone Inzaghi rischiano di rimpiangere i punti persi nelle ultime 2 giornate contro il Benfica in disarmo e nello ‘spareggio’ casalingo con la Real.Per la capolista della Serie A potrebbe configurarsi il remake della finale di Champions dello scorso anno con il Manchester City oppure duelli di altissimo livello con Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona, Arsenal e Atletico Madrid.

L’Inter se la gioca con tutte, ovviamente, ma sfide del genere sarebbero state auspicabili magari nei quarti. Napoli e Lazio hanno meno rimpianti: il secondo posto nei rispettivi gironi è oggettivamente il risultato più logico vista la presenza delle due squadre di Madrid nei gruppi.Partenopei e capitolini hanno un’opzione in più rispetto all’Inter: potrebbero trovare, oltre al Dortmund, anche la Real Sociedad.

I baschi non vanno sottovalutati, ma almeno a livello di ‘pedigree’ si presentano come rivali più abbordabili rispetto alle big del continente.  Le possibili avversarie dell’Inter: Bayern Monaco, Arsenal, Real Sociedad, Manchester City, Barcellona, Real Madrid, Borussia Dortmund. Le possibili avversarie della Lazio: Bayern Monaco, Arsenal, Real Sociedad, Manchester City, Barcellona, Real Madrid, Borussia Dortmund. Le possibili avversarie del Napoli: Bayern Monaco, Arsenal, Real Sociedad, Manchester City, Barcellona, Atletico Madrid, Borussia Dortmund.  I sorteggi inizieranno alle 12 nella sede della Uefa a Nyon.Il sorteggio sarà trasmesso in diretta da Sky Sport sul canale Sky Sport 24 e sarà disponibile in chiaro su Canale 20.

In streaming saà possibile seguirlo su Now, Amazon Prime Video, Mediaset Infinity e sul sito ufficiale della Uefa.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il chirurgo del Papa: “Inchiesta su di me? Sono una persona serena”

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(Adnkronos) – “Di base sono una persona serena, mi sono sempre comportato bene, non le dico nulla.L’inchiesta?

Non commento articoli pubblicati sui giornali.Come mi sento?

Cosa vuole che le dica, sono una persona serena”.Così all’Adnkronos Salute Sergio Alfieri, il chirurgo del Papa che, secondo quanto riportato su La Stampa, è indagato dalla procura capitolina per falso in atto pubblico dopo un esposto presentato nei mesi scorsi. “Il professor Alfieri è certo di aver sempre operato nel pieno rispetto delle regole.

Non conosciamo nulla del merito della vicenda se non quanto appreso da notizie di stampa.E non abbiamo mai ricevuto alcuna contestazione o avviso dalla Procura”.

Così all’Adnkronos Carlo Bonzano che assiste Sergio Alfieri. “Quando saremo messi in condizione di conoscere gli addebiti ipotizzati e gli elementi su cui si assume essi poggino, come sempre, avremo un atteggiamento di piena lealtà collaborativa con l’autorità giudiziaria al fine di chiarire quanto prima ogni profilo,”, sottolinea il penalista.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta su chirurgo del Papa nata da denuncia del giornalista autore dello scoop

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(Adnkronos) – A presentare l’esposto sulla base del quale è stata aperta un’inchiesta della procura di Roma che vede indagato per falso in atto pubblico il chirurgo Sergio Alfieri del policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs è stato il giornalista del quotidiano ‘la Stampa’ Paolo Festuccia, autore dello scoop firmato oggi sullo stesso quotidiano.A rivelarlo è il Tg1 in un servizio sul caso. “Di base sono una persona serena, mi sono sempre comportato bene, non le dico nulla.

L’inchiesta?Non commento articoli pubblicati sui giornali.

Come mi sento?Cosa vuole che le dica, sono una persona serena”.

Così all’Adnkronos Salute Sergio Alfieri, il chirurgo del Papa che, secondo quanto riportato su La Stampa, è indagato dalla procura capitolina per falso in atto pubblico dopo un esposto presentato nei mesi scorsi. “Il professor Alfieri è certo di aver sempre operato nel pieno rispetto delle regole.Non conosciamo nulla del merito della vicenda se non quanto appreso da notizie di stampa.

E non abbiamo mai ricevuto alcuna contestazione o avviso dalla Procura”.Così all’Adnkronos Carlo Bonzano che assiste Sergio Alfieri. “Quando saremo messi in condizione di conoscere gli addebiti ipotizzati e gli elementi su cui si assume essi poggino, come sempre, avremo un atteggiamento di piena lealtà collaborativa con l’autorità giudiziaria al fine di chiarire quanto prima ogni profilo,”, sottolinea il penalista. II policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, con riferimento alle notizie di stampa su una indagine della Procura della Repubblica di Roma, esprime “la propria fiducia nei confronti della magistratura che sta svolgendo le indagini, alla quale continua ad assicurare la più ampia collaborazione, nell’ottica di chiarire ogni aspetto.

Nel contempo, esprime la massima fiducia nell’operato del professor Sergio Alfieri e nelle sue indiscutibili qualità professionali e umane”, si sottolinea in una nota. Il policlinico Gemelli, “senza entrare nel merito delle molte inesattezze contenute nel lungo articolo pubblicato oggi, respinge qualsiasi strumentale tentativo di offuscare l’operato di una struttura che ogni giorno eroga, a tutti coloro che vi si rivolgono, cure di elevata e riconosciuta qualità”. Il policlinico Gemelli “è un ospedale di eccellenza, le cui procedure e processi sono verificati e valutati da autorevoli enti internazionali (in particolare la Joint Commission International): quale Fondazione non profit, persegue, al tempo stesso, la massima efficienza, qualità e umanità delle cure cliniche e delle soluzioni organizzative, unitamente al rigoroso rispetto delle procedure e della legalità a tutti i livelli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padre Spadaro: “Notizia spesso usata come pietra contro l’avversario”

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(Adnkronos) – “Viviamo in un mondo polarizzato, dove la notizia troppo spesso diventa pietra da scagliare contro l’avversario o mattone per consolidare un muro divisorio.Il fenomeno delle fake-news, dei ‘fattoidi’ – come li ha definiti Norman Mailer nella sua biografia su Marilyn Monroe – produce notizie inesistenti che divengono tali solamente perché pubblicate.

Compito di chi lavora nell’informazione è quello del servizio alla verità dei fatti perché le notizie, rendendoci consapevoli, aiutino tutti a costruire una società democratica, e – come ebbe a dire il presidente Sergio Mattarella – a ‘pensarsi dentro un futuro comune, da costruire insieme'”.Lo scrive padre Antonio Spadaro, già direttore della rivista dei gesuiti La civiltà cattolica e spin doctor del Papa, sottosegretario designato al dicastero cultura, nell’intervento sul libro pubblicato in occasione dei 60 anni dell’Adnkronos. “C’è un legame intrinseco tra gli avvenimenti che accadono nel tempo e loro narrazione, e qui si innesta il lavoro proprio di una agenzia, che richiede dai suoi giornalisti uno stile essenziale, sintetico, chiaro.

La chiarezza espositiva fa parte integrante della comunicazione di una notizia. È quella che ritrovo nell’AdnKronos”, sottolinea Spadaro, che, analizzando l’attualità del mondo dell’informazione, osserva: “Oggi anche il quotidiano ha perso la sua attualità perché il mito della comunicazione in tempo reale lo ha spodestato dal suo ruolo.Le maggiori testate offrono servizi push di avviso man mano che le notizie già pubblicate si aggiornano.

La testata giornalistica non si limita più al ‘quotidiano’, che è già ‘vecchio’ quando viene stampato, ma si identifica con la sua galassia comunicativa che è in costante aggiornamento su varie piattaforme.Dunque, il quotidiano si sposta nella direzione dell’approfondimento, della riflessione, dell’interpretazione delle notizie che sono date in tempo reale”. “Tra il tweet e l’articolo, il take di agenzia assume un ruolo specifico, e a suo modo unico – sottolinea Spadaro – È davvero lì che ciò che accade nel tempo, il ‘fatto’, diventa ‘notizia’.

E qui si gioca il ruolo del giornalista di agenzia che è chiamato ad avere il fiuto del discernimento, e nello stesso tempo l’obiettività di un osservatore che offre la notizia a coloro che la possono approfondire ed interpretare.Credo che qui sia la sfida, dunque: discernere la notizia e offrirla in modo da renderla oggetto di riflessione, valutazione, interpretazione.

Un’agenzia di informazione come l’AdnKronos che ha 60 anni di storia alle spalle, ha una specifica responsabilità in questo senso, e così anche una esperienza importante per il giornalismo nel nostro Paese”.  “Credo che l’augurio migliore che io possa fare al compimento dei 60 anni – conclude il sottosegretario designato al dicastero della cultura vaticano – sia quello di favorire la costruzione di una vera cittadinanza.Attraverso l’informazione i cittadini acquisiscono elementi di conoscenza per elaborare opinioni, che devono essere libere e consapevoli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, è ancora stallo: Commissione Senato cerca l’accordo

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(Adnkronos) – Ancora stallo sulla Manovra 2024, dopo il nulla di fatto di ieri sera dopo l’incontro tra maggioranza, opposizioni e governo sul percorso parlamentare.Intanto oggi alle 11.00 una riunione tra il presidente della Commissione Bilancio del Senato Nicola Calandrini, maggioranza, opposizioni e governo alla ricerca di un accordo.  “Noi non ci tiriamo indietro sull’illustrazione degli emendamenti, ma vogliamo che sia un lavoro ordinato così come avevamo chiesto fin dall’inizio”, ha detto la senatrice del PD Beatrice Lorenzin uscendo dalla sala Koch del Senato. “Siamo ad uno stallo, ci sono sempre 2500 emendamenti, la situazione è scivolosa e complicata.

Devono dare segnali sul rispetto delle opposizioni sia rispetto alla quota del fondo parlamentare, sia evitando forzature con gli emendamenti presentati”, afferma la senatrice di Italia viva Raffaella Paita. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, figlio Shah di Persia: “Unica soluzione al conflitto è la fine della Repubblica islamica iraniana”

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(Adnkronos) – Passano dal “crollo” della Repubblica islamica e del regime di cui è espressione la soluzione al conflitto israelo-palestinese e la nascita di un Medio Oriente stabile e pacifico.Lo sostiene in un’intervista esclusiva all’Adnkronos Reza Ciro Pahlavi, il figlio dell’ex Shah di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, rovesciato nel 1979 dalla rivoluzione islamica guidata dall’ayatollah Ruhollah Khomeini. “L’unica soluzione al conflitto israelo-palestinese e, più in generale, alla pace in Medio Oriente è il crollo della Repubblica islamica in Iran che sta finanziando, aiutando e dirigendo gruppi terroristici come Hamas per seminare caos e instabilità nella regione”, afferma l’erede dello Shah mentre prosegue lo spargimento di sangue nella Striscia di Gaza, con l’operazione militare israeliana entrata nel terzo mese. “Questo regime prospera nel caos e nel conflitto e, finché sarà al potere, non consentirà una soluzione diplomatica del conflitto”, prosegue Pahlavi, secondo cui “l’unica speranza” è che gli iraniani mettano fine a un regime che ha definito “padrino del terrorismo”. 
Il figlio maggiore dello Shah ritiene che “un Iran democratico” possa diventare “il fulcro della stabilità in Medio Oriente”, proprio come lo era prima del 1979, quando Teheran aveva “ottimi rapporti” sia con Israele che con i suoi vicini arabi. “Abbiamo mantenuto la pace nella regione.

Questo è esattamente il ruolo che l’Iran può svolgere nuovamente dopo la caduta del regime islamico.La mia visione per la nostra regione vede un Iran che ricerca relazioni pacifiche, produttive e prospere con tutti i nostri vicini basate sul rispetto reciproco, sulla sovranità nazionale e sugli interessi collettivi”, scandisce Reza Pahlavi, che – in quest’ottica – lo scorso aprile ha compiuto una visita storica in Israele durante la quale ha incontrato il premier, Benjamin Netanyahu, ed il presidente, Isaac Herzog. “Condividiamo un antico legame biblico con il popolo ebraico.

Infatti, il giorno dopo la mia visita in Israele, gli iraniani in uno stadio di pallavolo hanno gridato cori pro-Israele con una mossa senza precedenti”, ricorda, precisando che il sentimento anti-regime non riguarda solo gli iraniani della diaspora: “Abbiamo visto molti video di miei compatrioti che si rifiutano di calpestare e profanare la bandiera israeliana, americana o britannica che le autorità mettevano a terra davanti alle porte e agli ingressi degli edifici.Siamo orgogliosi della nostra storia e amiamo la nostra Nazione, ma questo orgoglio e amore, per noi iraniani, non è mai al costo di odiare gli altri”. Non a caso, secondo il figlio dello Shah, “l’obiettivo principale” degli ayatollah sono proprio i cosiddetti ‘Accordi di Abramo’, che hanno aperto la strada al riavvicinamento tra Israele e diversi Paesi arabi tra cui l’Arabia Saudita.

Per Pahlavi i fatti del 7 ottobre hanno mirato a danneggiare il successo diplomatico di queste intese dal momento che “la Repubblica Islamica è impegnata a minare la prospettiva di pace nella regione.Questo regime continuerà i suoi tentativi di distruggere ogni prospettiva di pace finché sarà al potere”. 
L’erede dello Shah ritiene quindi che non ci sia spazio per Hamas, da lui definita “una brutale organizzazione terroristica”, in un eventuale futuro Stato palestinese. “I palestinesi meritano di meglio di un gruppo terroristico come loro rappresentante.

Hamas non ha a cuore gli interessi del popolo palestinese.Usa civili innocenti per promuovere i suoi guadagni finanziari e ideologici. È vergognoso”, spiega Pahlavi, accusando i leader della Repubblica islamica, primo tra tutti l’attuale Guida Suprema Ali Khamenei, di aver creato ‘proxy’ come Hamas e Hezbollah con l’obiettivo di “distruggere Israele senza pagarne il prezzo.

Spingeranno più che possono, finché non dovranno affrontarne le conseguenze”. Al contrario del loro governo, gli iraniani non hanno alcun interesse per i “gruppi terroristici”, tanto che nelle proteste in Iran uno degli slogan è stato “Né Gaza, né il Libano, do la mia vita per l’Iran”, sottolinea Pahlavi, secondo cui gli iraniani “sono stanchi di vedere le loro risorse e ricchezze nazionali saccheggiate dalla Repubblica Islamica per essere inviate a Hamas e Hezbollah.Il giorno dopo l’attacco terroristico del 7 ottobre in uno stadio di calcio di Teheran, hanno intonato molto chiaramente slogan contro questi attacchi”. Sulla situazione politica interna, il figlio dello Shah ha le idee chiare. “Gli iraniani non hanno futuro sotto questo regime che, fin dall’inizio, ha cercato di distruggere il Paese.

Si sono ribellati perché hanno giustamente riconosciuto che non può essere riformato e non può risolvere i problemi dell’Iran perché fondamentalmente è un regime anti-iraniano”, dichiara, commentando le proteste antigovernative che hanno scosso l’Iran a partire dal settembre dello scorso anno, dalla morte di Mahsa Amini per non aver indossato correttamente il velo, alla violenta repressione delle successive manifestazioni, fino al caso più recente di Armita Geravand, la ragazza di 16 anni picchiata a morte nella metropolitana di Teheran dalla polizia morale perché, come Mahsa, non indossava il velo.Proteste che sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica internazionale come dimostra il premio Nobel per la Pace assegnato all’attivista Narges Mohammadi e quello Sakharov al movimento iraniano ‘Donna, Vita, Libertà’. 
Reza Pahlavi ritiene “non una possibilità, ma una realtà” una transizione verso un Iran democratico dato che i suoi connazionali “sanno molto bene cosa non vogliono e ora stanno riconoscendo ciò che vogliono: un Iran laico e democratico.

Ho sempre sostenuto che questa transizione venga realizzata internamente e attraverso metodi non violenti, come abbiamo visto numerose volte nella storia moderna, in particolare in Sudafrica e in Europa orientale.Gli iraniani si stanno unendo in un movimento di disobbedienza civile nazionale per abbattere la Repubblica islamica ed è così che il nostro Paese passerà alla democrazia”. Il figlio dello Shah commenta infine il recente riavvicinamento tra Iran e Arabia Saudita, rimarcando come il principe della corona Mohammed bin Salman si trovi in una posizione “difficile” data “l’enorme pressione che la Repubblica Islamica sta esercitando su di lui attraverso gli Houthi nello Yemen.

Credo che questo accordo, che difficilmente si può definire riavvicinamento, sia poco più di una valvola di sfogo a tempo.Non ci sarà pace tra Iran e Arabia Saudita finché il regime di Teheran sarà al potere – conclude – Tuttavia, con la scomparsa della Repubblica Islamica, le nostre due Nazioni potranno nuovamente godere di relazioni e legami produttivi”. (di Davide Desario) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Pace solo quando raggiungeremo nostri obiettivi”

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(Adnkronos) – “La pace in Ucraina ci sarà quando raggiungeremo i nostri obiettivi”.E in Russia al momento “non c’è bisogno di una nuova mobilitazione”.

Ad affermarlo è il presidente Vladimir Putin nel corso della linea diretta e della conferenza stampa di fine anno iniziata ribadendo che la sovranità della Russia è minacciata e che “l’esistenza stessa del nostro Paese senza sovranità è impossibile.L’intero Paese non può esistere senza sovranità”. Gli viene subito posta una domanda sulla guerra in Ucraina , e Pavel Zarubin, conduttore della televisione statale, chiede: “Quando ci sarà la pace?”. “Ci sarà la pace quando raggiungeremo i nostri obiettivi che non sono cambiati: denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina”.  Putin ha anche sottolineato che il Cremlino non ha bisogno di una seconda ondata di mobilitazione di riservisti. “Attualmente – spiega -, ci sono 244mila persone mobilitate e si trovano nella zona operativa speciale: 41mila persone sono stati smobilitati per motivi di salute o per raggiunti limiti di età”.

Quest’anno, rileva Putin, “sono già state reclutate sotto contratto con l’esercito russo 486mila persone”. “Ogni giorno 1,5 mila uomini russi – rileva ancora il presidente russo secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’ – si arruolano nelle Forze Armate, il flusso di coloro che desiderano difendere la propria patria con le armi in mano non si ferma”. Putin ha anche affermato che gli aiuti militari all’Ucraina provenienti dall’Occidente si stanno esaurendo e che il paese presto resterà senza armi straniere per resistere all’invasione russa. “L’Ucraina non produce quasi nulla, arriva tutto dall’ovest, ma un giorno le cose gratuite finiranno e sembra che stia già accadendo”, dice. Putin ha poi riconosciuto che “gli Stati Uniti sono un Paese importante e necessario” e la Russia è “pronta a costruire relazioni e a ristabilire relazioni” con Washington.Allo stesso tempo, però, il leader del Cremlino ha precisato che “non ci sono ancora le condizioni fondamentali per ripristinare le relazioni tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti” che ”devono prima cominciare a rispettare gli altri”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello sventola il fax sul Mes a Viva Rai2: “Ubi Maio minor cessat”

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(Adnkronos) – Si rinnova anche in questo giovedì l’appuntamento con ‘VivaRai2!’ che ha suonato la sveglia nelle case degli italiani in una nuova puntata all’insegna del buonumore.Fiorello, Biggio e Casciari, con tutta la banda, hanno celebrato una giornata speciale nel glass del Foro Italico: quella dedicata a Telethon.

Lo showman ha aperto la consueta rassegna stampa parlando di politica: “Meloni, Macron e Schulz hanno trascorso la notte insieme per discutere del patto di stabilità.Ho visto lei, che bacia lui, che bacia Mes…”, ironizza.

La premier “ha mostrato in Senato il fax sul Mes firmato da Di Maio: ‘ubi Maio minor cessat’, insomma, la politica è questa.Noi abbiamo uno scoop, il contenuto di quel fax”. Fiorello quindi ha letto, tra le risate generali, l’improbabile lista stilata da Di Maio sul Mes: “Vi autorizzo a firmare la modifica del trattato che istituisce il Mef; a sottoscrivere l’abbonamento a Dazn per vedere il Napoli; a tradurre la ricetta della pastiera di mia nonna per quella golosona della von der Leyen; a proiettare al Parlamento europeo l’ultima stagione di ‘Mare fuori’; a chiedere a Gigi d’Alessio di fare una versione neomelodica dell’Inno alla gioia” e infine “a telefonare a Salvini imitando la voce della Le Pen per dirgli ‘Lo sai chi ti saluta?'”. A proposito di Salvini, è sempre caldo il tema Ponte sullo Stretto: “Quelli dello sviluppo del Sud non danno i soldi per il ponte, i soldi dello sviluppo li vorrebbero per la Sicilia e via dicendo.

Metti la cera, togli la cera…Salvini ha detto ‘basta, il ponte lo faccio lo stesso, anche da un’altra parte!’.

Magari lo farà dalla Corsica a Genova, dall’Isola d’Elba alla Sardegna.O da Macerata alla Croazia…”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masterchef 13, al via oggi la nuova stagione: orari, dove vederlo in streaming e tv

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(Adnkronos) – Torna MasterChef Italia, il cooking show amato da milioni di spettatori in tutto il mondo.Da questa sera, giovedì 14 dicembre, alle 21.15 su Sky (e in streaming su Now), i primi due episodi della 13esima edizione che vede la novità di un “giudice ombra”, una persona misteriosa che avrà il compito di aiutare i confermatissimi giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli nella fase della selezione.

In palio, per il vincitore, 100.000 euro in gettoni d’oro, la possibilità di pubblicare il proprio primo libro di ricette grazie alla casa editrice Baldini+Castoldi e l’accesso a un prestigioso corso di alta formazione presso Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Quella che sta iniziando sarà una stagione speciale: il cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy festeggerà infatti un traguardo storico, quello dei 300 episodi della versione italiana, che sarà celebrato in un episodio speciale, atteso per fine gennaio, in cui la sfida della Masterclass scorrerà in parallelo con il festeggiamento per questo straordinario compleanno.  La valutazione insindacabile dei piatti e la scelta di chi dei loro autori merita di entrare tra i concorrenti ufficiali di quest’anno, come sempre, è nelle mani dell’irresistibile trio in giuria formato dagli chef stellati Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.Affiatati e unitissimi, divertenti ed empatici, si ritrovano sul palco davanti ai fornelli per il quinto anno consecutivo per giudicare le creazioni dei cuochi, ascoltare le loro storie, seguirli sfida dopo sfida, dare loro consigli preziosi e critiche costruttive, in un percorso appassionante che porterà fino alla proclamazione del miglior chef amatoriale d’Italia, titolo che al termine della scorsa edizione è andato a Edoardo Franco, l’originale ed esuberante ex rider di Varese.  Le novità di stagione si inseriscono nel meccanismo della gara di quest’anno.

Come da tradizione, si partirà con i Live Cooking, al centro dei primi due episodi attesi per giovedì 14 dicembre alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibili on demand e visibili su Sky Go.I Live Cooking saranno per gli aspiranti componenti della classe la prima occasione per far conoscere se stessi e la loro idea di cucina ai giudici: un piatto ideato da loro, ultimato e impiattato in totale autonomia e in pochi minuti davanti al trio, che sia il manifesto della propria idea di cucina e soprattutto capace di conquistare i palati dei tre.

In caso di unanimità a favore del piatto, il cuoco amatoriale sarà già ufficialmente nella Masterclass; con due sì, invece, dovrà indossare un grembiule grigio col quale affrontare il limbo di uno Stress Test, una nuova prova a tempo senza possibilità di appello nella quale solo i migliori conquisteranno il grembiule bianco con su scritto il proprio nome. Novità di quest’anno, come detto, è che di fatto i giudici non saranno da soli a fare le valutazioni durante i Live Cooking e lo Stress Test: da qualche parte in studio, nascosto dalla vista dei concorrenti, ci sarà un “giudice ombra”.Una volta assegnati tutti e 20 i grembiuli bianchi, i tre chef apriranno ufficialmente la sfida della Masterclass.

Avrà inizio in quel momento un percorso appassionante che si svilupperà secondo il classico e rodatissimo meccanismo, nel quale quest’anno però saranno inserite alcune novità che renderanno tutto più elettrizzante. In particolare, occorrerà prestare molta attenzione alle sempre più enigmatiche Mystery Box che, a seconda delle idee dei giudici e dei meccanismi creati da loro, potranno essere preziosissime o rischiosissime, ma anche rivelarsi dei clamorosi bluff: tutto dipenderà anche dal loro colore… E ancora: in diverse occasioni, nel corso della stagione, si ripresenterà lo Stress Test, la prova durante la quale i concorrenti dovranno controllare con cura e precisione sia il proprio piatto sia le lancette dell’orologio; torneranno quindi gli Invention Test che metteranno alla prova la loro fantasia riservando loro grandi sorprese, i Pressure Test che alzeranno la pressione sui cuochi a rischio eliminazione, e gli Skill Test con cui Barbieri, Cannavacciuolo e Locatelli potranno valutare le competenze tecniche della Masterclass.  
Tornano, inoltre, anche le prove in esterna per mettere alla prova i cuochi amatoriali – divisi in brigate – su ingredienti e ricette del territorio, ma anche per vederli alle prese con la linea di veri ristoranti (e in situazioni originali e particolari).Tra le località e i contesti che, quest’anno, hanno fatto da scenario alle preparazioni dei concorrenti: Messina con le sue piazze e il suo Stretto, la caserma dei vigili del fuoco di Capannelle (Roma) per un tributo alla cucina romana, un esclusivo torneo di padel pieno di sportivi famosi e non, Val di Chiana (tra i comuni di Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana e Marciano, tutti in provincia di Arezzo) alla scoperta della cucina alla brace ma in versione gourmet, lo stupendo Museo del Cinema di Torino proprio all’interno della Mole Antonelliana.  E ancora, anche quest’anno tanti i guest – tra chef stellati e ospiti nazionali e internazionali esperti di food – che porteranno le loro esperienze e i loro insegnamenti al cospetto dei colleghi chef e dei cuochi amatoriali, prima di sottoporre questi ultimi alle prove più insidiose. Per cominciare, il ritorno di due ospiti che a MasterChef Italia sono di casa: tornerà uno dei giudici storici, Joe Bastianich, in giuria per ben 8 edizioni, e non potrà mancare il Maestro dei Maestri Pasticceri italiani, Iginio Massari, sempre attesissimo da tutti gli appassionati del cooking show ma non dai concorrenti, costantemente spaventatissimi dalla sua leggendaria prova di pasticceria; in questa occasione, sarà con lui sua figlia Debora. E poi, tra gli altri: Alex Atala, fucina di creatività in arrivo da San Paolo del Brasile dove ha sede il suo D.o.m., due stelle Michelin, ristorante definito “una finestra aperta sulla gastronomia del terzo millennio” grazie a ingredienti tipicamente brasiliani trattati con tecniche altamente professionali, per far incontrare multiculturalismo e biodiversità; Chiara Pavan, al timone del Venissa di Mazzorbo Venezia, sostenitrice di una nuova idea di cucina chiamata “ambientale” (inteso come legata sia all’ambiente, all’isola e alla laguna, sia alla sostenibilità: si punta sul biologico a km 0, si propone in carta un solo piatto di carne, si ripone grande attenzione a sprechi e riduzione della plastica): classe 1985, veronese, è stata nominata Migliore Chef donna italiana per le Guide de L’Espresso 2019; Riccardo Gaspari, originario di Cortina d’Ampezzo e dunque montanaro vero: taciturno, concreto e grande appassionato di natura; allievo di Massimo Bottura, al suo SanBrite (dall’unione di San, che sta per “sano”, e Brite, come la malga dove si lavora il latte, ristorante che ha ricevuto una stella Michelin e una stella verde) prende forma l’”agricucina”, che interpreta la tradizione della cucina di montagna proiettandola verso una raffinata contemporaneità, combinando le lavorazioni antiche e le tecniche moderne. E ancora: Assaf Granit, chef da una stella Michelin originario di Gerusalemme che ha portato la sua passione per la cucina mediorientale – con i suoi ingredienti e i suoi metodi ma anche la sua essenza fatta di una commistione tra culture, cibi e persone – tra Parigi e Londra, nei suoi ristoranti noti per lo stile israeliano di accoglienza, tra rumori, confusione ma grande divertimento; Mory Sacko, astro nascente della cucina francese – nato in Senegal da genitori maliani e senegalesi – che ha già conquistato una stella Michelin col suo ristorante MoSuke (delicata combinazione di spirito e forza, Mo richiama il suo nome e Suke è un omaggio all’unico samurai di origine africana conosciuto in Giappone), aperto solo nel 2020 dopo la partecipazione a un talent show televisivo, dove miscela un’ispirazione africana, nutrizione giapponese e le basi delle tecniche francesi; Andreas Caminada, vero genio della cucina mondiale, che ha basato tutta la sua attività in Svizzera, nel paesino di Fürstenau, una delle città più piccole al mondo (meno di dieci residenti tutto l’anno): nel 2003 ha aperto il suo ristorante Schloss Schauenstein grazie al quale è riuscito a influenzare un’intera generazione di giovani chef, tanto che appunto ora è ormai consuetudine parlare di “generazione Caminada”, e che negli anni ha conquistato 3 stelle Michelin, 19 punti Gault Millau e, dal 2010, un posto nella classifica World’s 50 Best Restaurants. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Bilal Erradi: Un ritorno per far ricredere tutti. Sotto la lente.

Bilal Erradi ritorna alla Juve Stabia dopo l’esperienza semestrale a Sorrento.

Bilal Erradi lo scorso campionato viene dato in prestito dalla Juve Stabia, a Gennaio, al Sorrento con il chiaro intento di dargli l’opportunità di mettere in mostra le proprie qualità.

Carriera di Bilal Erradi

Bilal Erradi, nato il 22 febbraio 2001 a Borgomanero,  ha iniziato la sua promettente carriera nelle giovanili della Pro Vercelli nell’anno 2017/18, giocando 23 partite nel Campionato Nazionale Under-17 e segnando  un gol. Ha dimostrato di avere un grande potenziale e ha attirato l’attenzione degli allenatori e dei tifosi.

Nel corso degli anni successivi, Bilal ha continuato a svilupparsi come giocatore e ha guadagnato sempre più fiducia e tempo in campo. Nella stagione 2019/20, ha avuto la sua prima esperienza nella Serie C, disputando 7 partite sempre con la Pro Vercelli. Inoltre, ha partecipato a due partite di Coppa Italia, dimostrando la sua versatilità e la capacità di competere al più alto livello.

La stagione successiva, vestendo sempre gli stessi colori, gioca 12 partite nel campionato di Serie C, mettendo in luce affidabilità e determinazione.

Nel 2021/22, Bilal è stato prestato alla Juve Stabia,  dove ha accumulato 2 presenze e ha segnato un gol, prima di fare ritorno alla Pro Vercelli nel corso della stessa stagione, giocando altre 7 partite.

Nell’ultima stagione, 2022/23, Bilal ha firmato con il Sorrento nella Serie D. È stato un anno molto positivo per lui, avendo collezionato 17 presenze e segnando 3 gol.

Quest’anno, con il colori gialloblù, ha totalizzato 15  presenze e 533’ di gioco, mettendo a segno un assist ed un goal contro la Turris. La carriera di Bilal Erradi è ancora in crescita e sicuramente vedremo molti altri successi. Con la sua dedizione, il suo impegno e la sua fisicità, è destinato a fare bene!

Bilal Erradi: curiosità

Le sue scarpette bianche sono foriere di novità. In questa stagione calcistica il numero 33 delle vespe sta impressionando non solo per una grande capacità mentale ma anche fisica. Strutturato, corporeo, tenace, Erradi è un valore aggiunto. Amante della natura, dei viaggi, è delle cose belle, che fanno bene, questo ragazzone di 22 anni ha tutte le caratteristiche per diventare un calciatore importante.

Sta sicuramente mostrando il suo valore in questa stagione calcistica, anche perché Mister Pagliuca gli sta concedendo la possibilità di giocare.

Il tecnico stabiese, a fine del match contro il Crotone, ha dichiarato: “Sono contento della prestazione dei ragazzi, è l’ennesima testimonianza di quanto questo gruppo sia unito. Erradi? Noi dobbiamo fare minutaggio, quindi dovevo scegliere un giovane e abbiamo deciso di mettere gamba. È partito anche bene, poi in quelle pressioni così forti è andato un pochino calando!” Giocare in campo gli permetterà di superare ogni pressione e di continuare ad impressionare la piazza con le sue prestazioni. Avanti Erradi!

Virtus Stabia: Caccavo e Lombardo due nuovi innesti per i biancazzurri

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Virtus Stabia, i centrocampisti Caccavo e Lombardo sono ufficialmente due nuovi giocatori della rosa di Mister Di Maio.

Freddo pungente, cielo scuro, silenzio intorno rotto solo dalle parole squillanti dei ragazzini della Virtus Stabia che hanno appena finito gli allenamenti.

Svuotano il campo dai palloni usati in campo, affinché i grandi, la Prima Squadra, trovi il rettangolo di gioco sgombro.

Entra la rosa di Mister di Maio pronta per il riscaldamento prima della seduta quotidiana.
Tra i volti noti, spiccano, oltre a Catello Porzio, neo difensore biancazzurro, due giovani.

Daniele Caccavo è della Virtus Stabia

La Virtus Stabia ufficializza, infatti, una nuovo centrocampista, Daniele Caccavo, classe 2001, proveniente dalla Sanseverinese. Nelle ultime stagioni ha presenze tra Eccellenza e Promozione, vestendo i colori di Centro Storico Salerno e Salernum. La sua carriera calcistica inizia nelle giovanili di Baronissi per poi passare a sedici anni in Promozione dove resterà per cinque anni. Vive, poi, il passaggio da Promozione ad Eccellenza. Motivato e desideroso di fare, crede fortemente che alla Virtus si possa respirare il passaggio di Categoria. Il calciatore ha già esordito contro l’ex capolista Atletico San Gregorio.

Antonio Lombardo si lega ai biancazzurri

L’altra ufficialità riguarda Antonio Lombardo, classe 2002, proveniente dal Terzigno. La sua carriera inizia nel settore giovanile della Turris, presenziando alla Juniores Nazionale e alla prima squadra. Ha vestito, inoltre, le maglie dell’Angri, del Sant’Antonio Abate, e del Santa Maria la Carità. La scorsa stagione ha, tra l’altro, vissuto il passaggio del Santa Maria da promozione ad eccellenza avendo vinto il Campionato. Facendo parte del blocco del Santa Maria, Lombardo conosce gran parte dei calciatori ed aspira, come i compagni, a conquistare quanti più punti possibili per aumentare il bottino.

Che l’arrivo di Daniele Caccavo e Antonio Lombardo sia foriero di soddisfazioni e di successi sul rettangolo di gioco per continuare la striscia positiva della Virtus Stabia!

Biden, sì a impeachment: Camera Usa autorizza l’inchiesta

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(Adnkronos) – La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha votato per formalizzare l’autorizzazione all’inchiesta di impeachment di Joe Biden, con un voto puramente formale che mette però a verbale il sostegno del Gop alla procedura.Controllata dai Repubblicani, la Camera ha votato con 221 voti contro 212, secondo le linee di partito a favore dell’indagine, volta ad appurare se Biden abbia beneficiato impropriamente dei rapporti d’affari esteri di suo figlio Hunter. “Invece di fare qualcosa per aiutare a migliorare la vita degli americani, si concentrano sull’attaccarmi con bugie”, ha reagito Biden dopo il voto. “Invece di fare il loro lavoro sulle cose urgenti che devono essere fatte, stanno scegliendo di perdere tempo in questa trovata politica infondata che anche i Repubblicani al Congresso ammettono non essere supportata dai fatti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele non si ferma: “Uccisi molti terroristi di Hamas”

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(Adnkronos) – Continuano senza sosta i bombardamenti si Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza, secondo le ultime notizie di oggi, 14 dicembre 2023.Mentre il premier Netanyahu ha ribadito dopo le critiche di Biden al suo governo che continuerà la guerra contro Hamas “anche senza il sostegno del mondo”, l’esercito israeliano ha comunicato su X che, nei combattimenti di ieri, in particolare a Shejaiyah, Jabalia e a Khan Younis nel sud, i suoi militari hanno ucciso “molti terroristi”. L’Idf ha individuato e distrutto durante la notte una postazione di tiro in un complesso scolastico che fungeva da base del battaglione Shejaiyah di Hamas.

A Khan Younis, i soldati hanno condotto incursioni in varie località e hanno trovato una varietà di armi, tra cui granate e fucili, e hanno distrutto due pozzi, una rampa di lancio di razzi e un magazzino di armi.   
Almeno 27 persone sono rimaste uccise nei raid sferrati la notte scorsa da Israele contro due edifici a Rafah.A darne notizia è l’agenzia palestinese Wafa.

La maggior parte delle vittime appartenevano a due famiglie, secondo quanto riportano i media palestinesi, che parlano di donne e bambini tra i morti.   Due palestinesi, uno dei quali minorenne, sono rimasti uccisi questa mattina in un attacco israeliano con un drone a Jenin, in Cisgiordania.Il drone ha colpito un gruppo di persone e ha provocato anche almeno dieci feriti, tre dei quali versano in gravi condizioni, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Testimoni citati dalla stessa agenzia hanno poi denunciato attacchi con missili anticarro delle Forze di Difesa Israeliane contro diverse abitazioni, che i militari avevano precedentemente costretto ad evacuare.Le Forze di difesa israeliane avevano confermato ieri “centinaia” di arresti nel quadro dell’operazione in corso dal giorno precedente nella città della Cisgiordania.   Il Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, sarà oggi in Israele dove ha in programma incontri con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, i membri del gabinetto di guerra, il presidente Isaac Herzog.

Ieri Sullivan ha incontrato in Arabia Saudita il principe ereditario Mohamed bin Salman, con cui ha affrontato “gli sforzi in atto per creare nuove condizioni per una pace duratura e sostenibile tra israeliani e palestinesi”.Secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca si è parlato di “una serie di temi bilaterali e regionali” tra cui “le iniziative” dirette ad aumentare il flusso di aiuti umanitari destinati alla popolazione nella Striscia di Gaza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyrgios contro Becker, la lite su X: “Zitto, sei stato in galera”

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(Adnkronos) –
Nick Kyrgios contro Boris Becker, in un match di tennis virtuale senza esclusione di colpi tra il bad boy del circuito e l’ex numero 1 del mondo.Un botta e risposta su X tra velate offese e provocazioni tra tennis e vita privata.

Becker, stella degli anni ’80 e ’90, mostra di non gradire le considerazioni espresse da Kyrgios.L’australiano, fermo da un anno e salito alla ribalta ultimamente per il ‘debutto’ su OnlyFans, è convinto che i grandi del passato farebbero una magra figura contro i migliori giocatori di oggi. “Ho visto Becker e non dico che non fosse forte.

Ma è assurdo dire che sarebbe competitivo oggi”, dice Kyrgios.All’epoca, aveva un gran servizio chi batteva a 197-200 km orari.

Oggi serviamo sempre a 220 negli angoli.Se batti a meno di 220 km orari, Djokovic ti mangia vivo.

Lleyton Hewitt ha distrutto Pete Sampras un anno agli US Open”, aggiunge ricordando la finale del 2001 che segnò il passaggio di consegne tra lo statunitense e l’australiano. “Cosa farebbe Djokovic con Sampras?Se lo mangerebbe vivo”, sentenzia. “Nick fa molto rumore parlando di tennis ultimamente!?!

Perché parla di uno sport che apparentemente odia…Se guardiamo i fatti, Nick non ha mai vinto un torneo importante come giocatore o allenatore (sì, un titolo di doppio…), quindi da dove viene la sua credibilità?

Se vogliamo confrontare generazioni diverse… Laver contro Federer, Borg contro Nadal, Sampras contro Djokovic!?!Non cito nemmeno McEnroe, Connors, Lendl Agassi, Courier, Edberg, Wilander, Kuerten, Bruguera, Rafter, Hewitt e molti altri…parla di altre cose sul tuo @OnlyFans ma lascia stare il tennis”, la ‘ramanzina’ di Becker. Kyrgios non gradisce i rilievi e colpisce duro. “Questo tizio parla di credibilità.

Ho controllato, eri tu a occultare beni, no?””, dice riferendosi ai problemi che Becker ha avuto con la giustizia, fino alla condanna al carcere. “Ho battuto Federer, Nadal, Djokovic, Murray, quindi sento di avere un po’ di credibilità….Ma non ci vuole uno scienziato esperto in missili per capire che Novak ti avrebbe spazzato via nei tuoi anni migliori.

Sono i fatti”, incalza. “Se io non ho credibilità, non è credibile il 99% del tennis.Che mi dici del tuo pupillo, Zverev?

Non ha vinto nemmeno un titolo in doppio nello Slam”, dice chiamando in causa il tedesco Alex Zverev. “Ah, grazie per aver menzionato OnlyFans.Ho sempre saputo che ti saresti informato sui miei affari”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Processo Grillo jr, è polemica sulle domande alla ragazza che ha denunciato

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(Adnkronos) – Riprende questa mattina, alle 10, davanti al Tribunale di Tempio Pausania in Sardegna, la deposizione della giovane italo-norvegese che nel luglio del 2019 ha accusato Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, e tre suoi amici, di stupro di gruppo.Ieri la ragazza, che oggi ha 23 anni, ha risposto per più di 5 ore alle domande dell’avvocata Antonella Cuccureddu, difensore di Francesco Corsiglia, imputato con Grillo junior, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria.  Non sono mancate le polemiche al termine dell’udienza, per le domande ritenute “troppo intime” poste dalla legale di Corsiglia alla giovane.  “Ma se aveva le gambe piegate, come ha fatto a toglierle i pantaloni?”.

Oppure: “Ci può spiegare come le sono stati tolti gli slip?”.E ancora: “Perché non ha reagito con i denti durante il rapporto orale?”.

E tante altre. “E’ stato un interrogatorio da Medioevo”, ha detto alla fine dell’udienza l’avvocato Dario Romano, legale di parte civile della giovane, che difende con l’avvocata Giulia Bongiorno, ieri assente per impegni istituzionali al Senato.Domande molto intime, con riferimenti particolari a posizioni, che alla fine dell’udienza hanno portato la giovane a dire: “Mi sento svuotata, sono esausta, mi viene da vomitare”, prima di lasciare il Palazzo di giustizia di Tempio Pausania, in Sardegna.  L’avvocata Cuccureddu, all’uscita, ieri sera, ha ribadito con i cronisti che non erano domande intime.

Anzi, ha rilanciato: “Nei processi si ricostruiscono i fatti.Il fatto di cui discutiamo è un fatto di violenza sessuale e non c’è niente di intimo in una violenza sessuale.

O è una cosa intima o è una violenza sessuale.E il processo si fa per capire se è stata una cosa intima o violenza sessuale”.

Alla domanda dei cronisti se in questo modo non c’è il pericolo di una vittimizzazione secondaria della ragazza, l’avvocata ha replicato seccamente: “Il concetto di vittimizzazione parte da un presupposto, che ci sia una vittima- ha detto- Il processo si fa per accertare se c’è una vittima.Dopo di che il processo si fa per accertare i fatti che sono sequenze di condotte che si realizzano in un luogo e in un tempo.

Si deve chiedere cosa è accaduto, segmento per segmento”.L’udienza inizierà proprio con le domande dell’avvocata Cuccureddu.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Latitante catturato a una festa a Napoli, era nella lista dei 100 più pericolosi

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(Adnkronos) –
Fino a questa notte era tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia, secondo il Ministero dell’Interno.Gaetano Angrisano, 31 anni, elemento di spicco della camorra di Scampia è stato catturato dai carabinieri durante una festa di compleanno, è il 15esimo latitante stanato quest’anno.

Oltre 200 carabinieri hanno cinturato il rione alla periferia di Napoli e lo hanno arrestato.Affiliato alla Vanella-Grassi, clan che ha fatto del lotto G di Scampia la sua roccaforte. È proprio lì che l’hanno scovato i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli.  Per un anno e mezzo è sfuggito alle manette, nonostante una condanna a 10 anni di reclusione pendente per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

I carabinieri hanno seguito le sue tracce, svolgendo indagini tecniche e tradizionali.Ogni tessera del puzzle lasciava presagire che non fosse lontano dal suo quartiere.

E questa notte, più di 250 carabinieri hanno letteralmente cinturato il lotto G.Impossibile entrare o uscire.

Hanno perquisito tutte le abitazioni a “blocchi di edifici” e lo hanno stanato.Invitato ad una festa, Angrisano ha dovuto lasciare amici e parenti subito dopo la torta.

Il 31enne ora nel carcere di Secondigliano, è il 15esimo latitante catturato quest’anno dai Carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)