(Adnkronos) – Un’esplosione e le urla.La tv di stato in Iran documenta il momento dell’esplosione che a Kerman ha provocato oltre 50 morti non lontano dal cimitero dove è sepolto il generale Qassem Soleimani, ucciso in un raid dagli Usa 4 anni fa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Monterosi, la storia dell’avversario della Juve Stabia e l’arbitro
Monterosi Tuscia, la storia dell’avversario delle Vespe: dalla fondazione agli ultimi campionati in Lega Pro.
A partire dalla stagione 2004-2005, la SS Monterosi, gioca il
campionato di Seconda Categoria, vinto poi la stagione successiva.Tra il 2006 e il 2009, la società vince dapprima il campionato di
Prima Categoria, poi i play-off di Promozione, approdando così
in Eccellenza, il massimo campionato dilettantistico a livello
regionale.
La storia più recente del Monterosi Tuscia.
Alla vigilia della stagione 2011-2012, cambia
denominazione in Real Monterosi.
Al termine della stagione 2014-
2015, nonostante i tre cambi di panchina, la squadra non riesce ad
evitare la retrocessione in Promozione.Tuttavia, grazie alla fusione
con la Nuova Sorianese (altra formazione di Eccellenza), la
compagine viene rinominata Nuova Monterosi e mantiene la
categoria.
La stagione successiva, ovvero la 2015-2016, si
conclude con la vittoria del campionato e la prima storica
promozione della Nuova Monterosi in Serie D.Il club biancorosso si stabilizza nel massimo campionato
dilettantistico e, progressivamente, si propone quale squadra di
vertice.
Nel giugno del 2021, dopo cinque stagioni disputate nel
campionato di Serie D, il Monterosi centra il primo posto nel girone
e di conseguenza, la prima storica promozione tra i professionisti.Due anni fà buon esordio nei professionisti esprimendo un buon
gioco frutto di un collaudato collettivo e una guida esperta in
panchina, raggiungendo quota 51 punti e un 9 posto utile per la
disputa dei playoff.
Nella passata stagione conclude al 16esimo
posto salvando la categoria.Quest’anno la squadra è stata affidata
a Mister Fabrizio Romondini 46enne romano reduce dalle
esperienze di Tivoli e Fiuggi.
Alla sesta giornata esonerato Romondini, viene sostituito da Taurino.Sotto la guida di Taurino il Monterosi totalizza 7 punti con 9 sconfitte, due vittorie ed un pareggio che hanno lasciato la squadra sul fondo della classifica.
A metà dicembre viene richiamato in panchina mister Romondini fino alla fine del campionato.
Il direttore di gara di Juve Stabia-Monterosi Tuscia.
Sarà il sig.Matteo Canci della sezione AIA di Carrara a dirigere il match Juve Stabia – Monterosi Tuscia valevole per la 1^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma domenica 7 gennaio 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 18,30.
Il sig.Canci sarà coadiuvato dal sig.
Francesco Collu della sezione Oristano e dal sig.Ilario Montanelli della sezione AIA di Lecco, il IV° ufficiale sarà il sig.
Marco Di Loreto della sezione AIA di Terni.
Dieta dopo le Feste, ecco gli errori da non fare
(Adnkronos) – Passate le feste, tempo di dieta.Dopo gli eccessi alimentari, in molti si mettono a stecchetto e, per dimagrire si affidano a regimi dietetici di moda, al passaparola, al fai da te.
Ma quali sono le diete da fare e quelle da evitare per gli effetti nocivi sul metabolismo e la salute?A fare chiarezza è Mauro Minelli, immunologo e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all’Università Lum. “Con il termine ‘dieta’ si deve intendere uno stile di vita, ovvero l’insieme di scelte alimentari che hanno lo scopo di farci stare bene e in salute – premette – Per raggiungere questo obiettivo bisogna affidarsi a professionisti che tengano conto dei dati forniti dalla ricerca scientifica, senza cedere alle mode del momento.
Risulta fondamentale rivedere la propria idea di dieta – sottolinea l’esperto all’Adnkronos Salute – modificando il proprio approccio al cibo e le proprie abitudini alimentari, restituendo al cibo il giusto ruolo di nutrimento e non di sfogo dalle emozioni, in modo da poter ridurre il carico di nevrosi, paure e speranze che circondano in maniera quasi ossessiva le nostre scelte alimentari”. Euforia, irritabilità, disturbi del sonno, instabilità dell’umore sono sensazioni spesso riferite dalle persone a dieta.Oltre al temuto ‘yo-yo’.
Effetti che finiscono col far fallire la dieta. “Dimagrire e ingrassare in continuazione può avere conseguenze negative, non solo perché molto spesso è associato ad un aumento del rischio di sviluppare disturbi del comportamento alimentare – spiega – ma, in particolar modo, perché rappresenta un vero stress per il nostro metabolismo e per il sistema cardiovascolare”. Quanto è vero che le diete dimagranti “convenzionali” (poche calorie, pochi carboidrati e tante proteine) nel lungo periodo possono paradossalmente diventare ingrassanti? “Una dieta dimagrante impone per definizione una restrizione calorica, che di norma indurrà una perdita di peso, più o meno rilevante, soprattutto nel primo periodo – risponde Minelli – In questa fase l’organismo tende a cambiare il suo metabolismo e quindi la quantità di energia necessaria per svolgere tutte le attività quotidiane.Se la restrizione calorica è stata particolarmente marcata il metabolismo continuerà a rallentare e sarà difficile continuare a dimagrire, in quanto l’organismo tenderà a trattenere le sue riserve di grasso e a bruciare di meno”. Ma non solo, avverte l’esperto. “Come conseguenza di tale meccanismo, nel momento in cui si ritorna a un regime dietetico normocalorico si assisterà ad un repentino aumento di peso.
Inoltre, bisogna considerare che la perdita di peso iniziale è in minima parte perdita di massa grassa, mentre corrisponde in maggior misura a perdita di liquidi e massa muscolare.Quest’ultima è un tessuto metabolicamente molto più attivo di quello adiposo, e per tale motivo, una sua diminuzione determinerà un ulteriore rallentamento del metabolismo”. “Purtroppo – prosegue – gli effetti negativi di un regime dietetico si vedono a lungo termine.
Si pensi ai regimi alimentari molto restrittivi che si basano per lo più su una diminuzione dei carboidrati.Non solo pane e pasta, molto spesso nei regimi dietetici dimagranti vengono sacrificate anche frutta e verdura che sono quasi o del tutto assenti, con il rischio di incorrere in uno stato di carenza di importanti minerali, vitamine e di fibra, quest’ultima importantissima per la nostra attività intestinale”. “Quel che è peggio – rimarca – è che i regimi così strutturati presentano un aumento delle quantità di proteine e di grassi, trasformandosi in diete poco salutari e iperproteiche, nonostante non ci si trovi in condizione di aumentato fabbisogno proteico come, per esempio, avviene quando si pratica un’intensa attività sportiva.
Una dieta di questo genere seguita per un lungo periodo può essere nociva per i reni e può determinare un aumento del colesterolo Ldl nel sangue.Inoltre, sono in costante aumento le evidenze scientifiche sugli effetti che diete ricche in grassi e proteine animali hanno sul microbiota intestinale. Queste diete, seguite per lunghi periodi, possono determinare l’aumento di particolari specie batteriche normalmente presenti nel nostro intestino, quali Bacteroidetes e Proteobacteria, che sono altamente infiammatorie e possono determinare la comparsa di patologie intestinali e non solo”.
L’esperto evidenzia infine che “non è infrequente che un disturbo del comportamento alimentare esordisca successivamente all’adozione di un regime dietetico dimagrante.Infatti, il desiderio di perdere sempre più chili può diventare un’ossessione, soprattutto nelle persone più vulnerabili e in chi decide di seguire un regime dietetico in totale autonomia, senza il supporto di un esperto in nutrizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Iran, due bombe esplose vicino tomba Soleimani a Kerman: almeno 53 morti
(Adnkronos) – Sarebbe di almeno 53 morti e 71 feriti il bilancio delle esplosioni registrate oggi, 3 gennaio, a Kerman sulla strada che porta al cimitero dove è sepolto il generale iraniano, Qassem Soleimani, ucciso in un raid americano e di cui oggi cade il quarto anniversario della morte.Lo hanno riferito fonti iraniane a Sky News Arabia, precisando che non è da escludere l’ipotesi di un atto terroristico. Le esplosioni sono state provocate da due bombe, hanno riferito i servizi d’emergenza, come riportano i media locali.
I due ordigni, riferisce l’agenzia Tasnim, sarebbero stati nascosti in borse e attivati da remoto. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, una delle esplosioni è avvenuta nei pressi della moschea Sahib al-Zaman.Le forze di sicurezza hanno rafforzato la loro presenza nell’area, dove sono state inviate numerose ambulanze per evacuare i feriti che stavano commemorando Soleimani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Israele-Hamas, rischio escalation guerra dopo morte Arouri: incognita Hezbollah
(Adnkronos) – Il governo libanese sta chiedendo a Hezbollah di non rispondere, all’uccisione nella periferia sud di Beirut del numero due di Hamas Saleh al-Arouri da parte di Israele.E lo fa perché teme, come ha detto il suo ministro degli Esteri Abdallah Bou Habib, di essere trascinato in una guerra regionale che rischia solo di destabilizzare ulteriormente una situazione già molto tesa.
Ma il gruppo guidato da Hassan Nasrallah ha già detto che il crimine non resterà impunito.E l’Iran, che di Hezbollah è il sostenitore numero uno, ha fatto sapere che conseguenze ci saranno. Se il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha condannato il ”crimine dell’uccisione di uno dei più importanti combattenti della resistenza palestinese”, il suo ministro della Difesa Mohammad-Reza Gharaei Ashtiani ha contestato agli Stati Uniti un ruolo nell’attacco.
E il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha parlato di ”minaccia alla pace e alla sicurezza” per le ”attività dannose della macchina terroristica” di Israele. Anche il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh ha sottolineato che il gruppo ”non sarà mai sconfitto” e anzi ”esce rafforzato nella sua determinazione e tenacia” dall’uccisione di al-Arouri.Per sapere cosa accadrà davvero bisognerà aspettare i prossimi giorni, se non già le prossime ore quando è atteso un discorso di Nasrallah.
Ad agosto il leader di Hezbollah aveva minacciato una ”forte reazione a qualsiasi omicidio in territorio libanese di libanesi, iraniani o palestinesi”.Ora, secondo l’analista Amal Saad, il gruppo sciita sta ragionando su una ”risposta calibrata”. Intanto ”siamo pronti a qualsiasi scenario” e le forze israeliane sono “a un livello di prontezza molto alto sia in difesa sia in attacco”, ha dichiarato il portavoce militare delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari, anche se Israele non ha ancora rivendicato ufficialmente la responsibilità dell’azione.
E non lo sta facendo proprio per dare a Hezbollah un margine di manovra nella risposta.Comunque sia le accuse di Hamas, Hezbollah e Iran vanno tutte nella direzione di Tel Aviv e Washington.
Anche un funzionario del Pentagono, parlando a condizione di anonimato al Washington Post, ha affermato che le Idf sono responsabili del raid che ha colpito Arouri.Una fonte di Hezbollah citata sempre dal Washington Post ha spiegato che l’uccisione di al-Arouri è avvenuta con l’utilizzo di un drone con tre razzi. L’analista israeliano ed ex consigliere di Benjamin Netanyahu, Aviv Bushinsky, ha definito l’uccisione di Arouri “l’assassinio più grande in oltre un decennio” e ha detto che ”ovviamente” Israele ne è responsabile.
Anche perché eliminare la leadership di Hamas è ”uno degli obiettivi fondamentali della guerra” ed è ”il minimo che il popolo di Israele si aspetta che ottenga” il suo primo ministro.Analisti citati dal Guardian sostengono che le conseguenze degli omicidi sono spesso molto imprevedibili.
La morte di un leader potrebbe costringere un gruppo a cambiare strategia o addirittura a rinunciare alla violenza, ma potrebbe anche portare all’ascesa di un altro leader, ancora più intransigente.E l’uccisione di Arouri potrebbe portare Israele a dover combattere una guerra su due fronti, scenario che in precedenza aveva cercato di evitare. L’uccisione di al-Arouri, comunque, è anche un elemento di ”imbarazzo” per Hezbollah, dato che il numero due di Hamas era considerato un ”ospite personale” di Nasrallah a Beirut, come spiega l’ex funzionario dell’intelligence israeliana e analista regionale Avi Melamed.
Inoltre, data l’importanza del ruolo di Arouri, la sua morte potrebbe ”a breve termine avere conseguenze significative per le operazioni in corso dell’organizzazione” di Hamas. ”Ma alla fin fine sappiamo che nessuno è insostituibile”, ha aggiunto Melamed. Quella che però sembra finire è ”l’era Arouri”, scrive il Jerusalem Post.Perché lui era ”l’incarnazione vivente dei privilegi terroristici di Hamas” e la sua capacità di muoversi con facilità nella regione era ”un esempio di come il gruppo operasse apertamente”.
Negli anni, infatti, Hamas ha sfruttato la regione con il sostegno finanziario dell’Iran.E proprio Arouri era una parte fondamentale di quella macchina, tanto che è riuscito anche a creare reti in Turchia e, più recentemente, a Beirut per aumentare le minacce a Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ospedali pieni: pazienti tra influenze, Covid e ustioni da fuochi d’artificio
Gli ospedali italiani sono pieni con un assedio dei Pronto Soccorso che devono gestire un enorme flusso di pazienti.
È davvero un assedio ai Pronto Soccorso dei vari ospedali quello di questi giorni di festa sia al Nord che al Sud.A Napoli l’aumento dei casi di influenza e di Covid ha fatto andare in tilt il sistema delle emergenze in varie realtà e sono migliaia i pazienti in attesa di ricovero costretti a sostare ore o giorni proprio negli affollatissimi Pronto soccorso.
I posti letto ospedalieri ormai sono ridotti al minimo e le barelle spesso diventano letti provvisori per i malati.
Ospedali pieni: Emergenza per i medici
I medici del 118 e della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu) sono costretti a turni no stop per fronteggiare l’emergenza; per la maggioranza di essi le ferie sono “un lusso”.L’ospedale Cardarelli di Napoli è sotto pressione: solo il primo gennaio sono stati 209 gli accessi al Pronto soccorso, di cui 16 codici rossi.
Situazione simile anche al Santobono dove sono tantissimi i bambini ricoverati anche con principi di polmoniti.All’Asl Napoli 1 sono stati costretti a richiamare i medici dalle ferie.
All’Ospedale del Mare di Napoli, invece, sono 206 le persone che hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dalle 8 alle 14.30 del primo giorno di Gennaio .
Cause dei ricoveri: influenza, covid e ustioni da fuochi d’artificio
Nei vari presidi ospedalieri sono giunti alcuni pazienti che avevano subito ustioni da fuochi d’artificio, ma la maggior parte di essi sono anziani o persone fragili che hanno contratto la forte influenza di questo periodo o il Covid.L’ospedale è in piena attività e attualmente sono venti i medici che mancano per completare l’organico del pronto soccorso, rendendo più stressante l’attività per i medici che lavorano.
Molto forte anche l’affluenza negli ospedali gestiti dall’Asl Napoli 2 in provincia di Napoli, con molti accessi anche nelle strutture di Pozzuoli, Giugliano, Frattamaggiore e Ischia di persone deboli o anziane con forte influenza.L’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord sottolinea che in questi primi giorni del 2024 – e rispetto al mese precedente – si è registrato un aumento degli accessi al pronto soccorso degli ospedali del territorio per patologie febbrili stagionali, influenza e da COVID-19.
In particolare, è stato registrato un incremento del 45% degli accessi, con un’incidenza maggiore tra i pazienti fragili, soprattutto anziani e portatori di comorbilità.Il sistema delle accettazioni di pronto soccorso ha risposto, e sta rispondendo, in maniera adeguata senza particolari criticità.
Ci auguriamo che nelle prossime ore vi possa essere una riduzione dei casi e che i pazienti, alla fine del ricovero, possano tutti ritornare a casa guariti e al sicuro.Un grazie particolare ai medici e a tutto il personale ospedaliero che, come sempre, gestisce alla grande le emergenze!
Russia, primo panda gigante nato nel Paese: si chiamerà Katyusha
(Adnkronos) – Il primo cucciolo di panda gigante russo, nato allo zoo di Mosca lo scorso agosto, si chiamerà Katyusha.Lo ha comunicato ufficialmente il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin.
Il nome è stato scelto mediante un concorso che ha attirato oltre 380.000 partecipanti, ha detto Sobyanin sui social media.Il sindaco moscovita ha rivelato che il cucciolo è in buona salute. “Katyusha ora ha quattro mesi, ha molti denti e cammina molto bene.
Recentemente ha fatto un controllo di routine e pesava 8,67 chilogrammi ed era alta 79,5 centimetri compresa la coda”, ha detto. Il padre e la madre di Katyusha sono Ru Yi e Ding Ding, inviati in Russia nel 2019 per commemorare il 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.I due panda hanno un grande valore simbolico per Mosca, essendo stati i primi due animali ottenuti nell’ambito della più ampia “diplomazia dei panda” di Pechino, che li ha prestati allo zoo della capitale russa per 15 anni, un periodo molto lungo se si considera che l’animale sopravvive mediamente fino ai 20. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Caso Liliana Resinovich, corpo riesumato a fine mese
(Adnkronos) – Il corpo di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa da Trieste il 14 dicembre del 2021 e trovata morta il 5 gennaio successivo nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni non distante dalla sua abitazione, sarà riesumato entro la fine di gennaio.Lo rende noto il capo della Procura di Trieste, Antonio De Nicolo. “Il sostituto procuratore di Trieste Maddalena Chergia, titolare del relativo procedimento, ha disposto con la procedura dell’accertamento tecnico non ripetibile il conferimento, ad un collegio di consulenti, dell’incarico di riesumazione della salma della signora Liliana Resinovich”, si legge nella nota del procuratore, che ricorda che la riesumazione è stata “segnalata come opportuna” dalla consulente della procura, Cristina Cattaneo Il pm, si legge ancora nella nota, “ha pertanto stabilito, per una data che si colloca verso la fine del presente mese, la convocazione innanzi a sé degli esperti chiamati a svolgere tali delicate operazioni, dandone debito avviso ai prossimi congiunti della deceduta ed ai rispettivi difensori.
Prevedibilmente al formale affidamento dell’incarico farà sollecito seguito l’attività consulenziale prevista”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Grande Fratello, Beatrice Luzzi lascia il programma
(Adnkronos) – Beatrice Luzzi lascia il Grande Fratello per motivi personali.L’attrice, come rende noto la trasmissione, lascia il programma oggi, mercoledì 3 gennaio.
Luzzi, una delle concorrenti principali del reality di Canale 5, aveva lasciato provvisoriamente il programma prima di Natale per assistere il padre che si sarebbe sottoposto ad un intervento chirurgico.L’attrice è rientrata nella Casa ma ora, a distanza di circa 10 giorni, deve abbandonare. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Sanità pubblica, medici in fuga dagli ospedali: 7mila via nel 2024
(Adnkronos) – Ogni anno il Servizio sanitario italiano perde pezzi importanti.E il 2024 non sarà da meno. “Se noi dovessimo basarci sui dati degli anni passati, i medici del Ssn che dal 2022 al 2023 hanno lasciato la sanità pubblica sono più che raddoppiati.
Quindi nel 2024 possiamo stimare in 7mila i colleghi che lasceranno le corsie”.Lo annuncia all’Adnkronos Salute Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao-Assomed, il sindacato dei medici e dirigenti del Servizio sanitario nazionale. Ma non solo uscite, il problema della sanità pubblica è la sua attrattività.
Un tema che gli addetti ai lavori hanno spesso rilanciato. “Uno specchietto tornasole della situazione è dato anche da chi decide di entrare nel sistema pubblico – osserva Di Silverio -.Molte borse di studio per le specializzazioni vanno deserte.
Questo è un chiaro segnale che l’appetibilità dell’ospedale pubblico non c’è più”.Su questi fronti – secondo il sindacato – “non ci sono le risposte che ci saremmo aspettati dal governo Meloni che sui soldi fa questione di lana caprina: un conto sono le risorse sul Fondo sanitario altro quelle sul personale.
Oggi in Italia – rimarca – il problema sono i professionisti, tutti hanno detto in queste settimane quanto sono importanti gli operatori sanitari ma poi se andiamo a leggere la Manovra troviamo 80 euro per gli straordinari dedicati all’abbattimento delle liste d’attesa, quando non abbiamo assolutamente tempo in più”. “E poi – rimarca Di Silverio – i 2,3 miliardi per il rinnovo del nostro contratto: un aumento netto nelle tasche che vedremo tra un anno di 150-160 lorde al mese.Mentre si danno soldi al privato accreditato.
Non c’è stata nessuna risposta sullo scudo penale in attesa di una legge – conclude – come fatto durante la pandemia, a costo zero, e avevamo chiesto 300 milioni per la specificità medicina”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Russell Crowe: “Ho sangue italiano”. La scoperta dell’attore
(Adnkronos) – Russell Crowe è un po’ italiano e ora lo può annunciare ufficialmente, con orgoglio.L’attore nato in Nuova Zelanda 59 anni pubblica su X i risultati delle ricerche compiute sulle origini della sua famiglia.
E nell’albero genealogico del Gladiatore spunta anche dna italiano. “È da molto tempo che cerco di rintracciare i miei antenati italiani.Racconti familiari folcloristici ed errori di ortografia mi avevano portato a imboccare binari sbagliati.
Si scopre che il mio trisavolo da parte di madre, che viaggiò in Nuova Zelanda nel 1864, si chiamava Luigi Ghezzi.Nato nel 1829 ad Ascoli Piceno, Marche, figlio di Augustine e Annunziata, nata a Parma.
Luigi aveva lavorato in Argentina, aveva preso una nave per l’India, aveva fatto naufragio ed era finito a Città del Capo” in Sudafrica. “Mentre si trovò lì incontrò e sposò Mary Ann Curtain e emigrarono in Nuova Zelanda”, spiega. Le ricerche, nel complesso, delineano un quadro a dir poco variegato. “Quindi ora abbiamo informazioni su origini norvegesi, italiane, diversi collegamenti scozzesi e Maori.Ma viene fuori una cosa strana: un test del Dna di parenti stretti evidenzia una prevalenza irlandese, ma non sappiamo su come/chi”, rivela ancora.
C’è altro?Ovvio. “Nella famiglia di mia madre, a 3 generazioni di distanza, ci sono state donne sposate con uomini chiamati Crowe.
Alcune persone sono venute da me per dirmi che siamo imparentati e sono stato un po’ scettico pensando di conoscere ogni membro della famiglia Crowe, ma sono anche imparentato con un’altra linea di Crowe che sembra aver vissuto in Australia all’inizio”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ascolti tv, vince la Coppa Italia su Canale 5. Secondo posto per ‘Non ti pago’ su Rai1
(Adnkronos) – E’ Canale5, con l’incontro valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia: Milan-Cagliari, ad aggiudicarsi la prima serata televisiva di ieri, martedì 2 gennaio 2024.Il match ha totalizzato 3.234.000 spettatori, con il 16.5% di share.
Secondo posto sul podio per Rai1, che ieri offriva la visione della la prima tv di ‘Non Ti Pago’: il film è stato visto da 2.319.000 spettatori pari al 13.5%.Italia1 ha mandato in onda ‘Will Hunting – Genio Ribelle’, visto da 1.294.000 spettatori pari al 7.9%.guadagnando il terzo posto. Su Rai2 la prima puntata di ‘The Floor – Ne rimarrà solo uno’ ha intrattenuto davanti al video 1.126.000 spettatori con il 7.1% di share, mentre Rete4 con ‘È Sempre Cartabianca’ ha appassionato 1.032.000 spettatori registrando il 7.3% di share.
A seguire, Rai3 -che proponeva ‘L’afide e la formica’ in prima tv- ha incollato davanti al video 891.000 spettatori (share del 4.8%), Tv8 con ‘Due pattini e una corona’ in prima tv ha ottenuto 700.000 spettatori e il 3.8% mentre La7 con il film ‘Cose Nostre – Malavita’ è stato la scelta di 660.000 spettatori con uno share del 3.6%. Sul fronte tg, la sfida della prima serata televisiva è stata vinta da Rai1, che con il tg1 delle ore 20 totalizza un ascolto di 5.126.000 spettatori registrando uno share del 26.1%.A seguire il tg5, che ieri alla stessa ora ha tenuto davanti al video 3.979.000 spettatori (share del 20.2%).
A seguire, il telegiornale di La7 delle ore 20 che ha appassionato 1.219.000 spettatori registrando uno share del 6.2%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
“Vacanze di Natale non è un cinepanettone”, Vanzina risponde alle critiche del New York Times
(Adnkronos) – “Il mio film, ‘Vacanze di Natale’, non è un cinepanettone, dunque le critiche non mi riguardano.Non aggiungo altro perché non voglio alimentare alcuna polemica”.
Risponde così all’Adnkronos il regista Enrico Vanzina, interpellato in merito al dibattito sui ‘cinepanettoni’ esploso dopo l’articolo del New York Times sulla festa dei 40 anni del suo film ‘cult’ ‘Vacanze di Natale’. Nel pezzo, a firma di Jason Horowitz, il giornalista americano -che ha partecipato alla festa sui 40 anni del film a Cortina d’Ampezzo, a cui erano presenti molti dei protagonisti e il produttore Aurelio De Laurentiis- non è per nulla tenero con il filone cinematografico tutto italiano, definito “sessista e volgare”. “Sto rispondendo proprio ora ad Horowitz -aggiunge Vanzina- con il quale sono in ottimi rapporti”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il FantaSanremo supera se stesso ed entra nelle tesi di laurea
(Adnkronos) – Il FantaSanremo supera se stesso e vola verso l’edizione 2024 del festival.Ad una settimana dall’apertura delle iscrizioni, avvenuta il 27 dicembre, il fantagioco sul festival si avvia già al mezzo milione di squadre create (siamo ad oltre 477.000 ma il numero è in continuo aggiornamento e la cifra verrà raggiunta entro la serata).
L’anno scorso, edizione che già aveva segnato una crescita esponenziale del fenomeno, il risultato delle 500.000 squadre iscritte era stato raggiunto il 6 gennaio.E le iscrizioni si chiusero, come sempre il giorno prima dell’inizio del festival a circa 4 milioni di squadre per 1.500.000 di utenti (ogni giocatore può creare fino a cinque squadre).
Per avere un’idea della crescita del fenomeno, nel 2022 500.000 fu il numero totale della squadre create e nel 2021, anno del debutto online del gioco, le squadre furono in tutto 50.000. “Quest’anno sapevamo che non poteva esserci una crescita esponenziale come quella dei due anni scorsi ma registriamo comunque dei numeri maggiori, tanto che il traguardo dei 500.000 verrà raggiunto con 3 giorni d’anticipo sull’anno scorso”, spiega all’Adnkronos Giacomo Piccinini, uno dei fondatori del FantaSanremo, nato nel 2020 per iniziativa di un gruppo di giovani marchigiani appassionati del festival che si riunivano per seguire le serate in un bar di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. Gli stessi creatori del gioco non sanno spiegarsi del tutto il ‘segreto’ di questo successo: “Ci aiuteranno le molte tesi di laurea che gli studenti di comunicazione stanno dedicando al FantaSanremo e di cui abbiamo notizia da diverse parti d’Italia”, aggiunge sorridendo Piccinini. “Sicuramente – dice Piccinini – l’aver portato in questi anni al festival tanti artisti della generazione Z o millennials ma anche artisti molto più maturi che però hanno grande confidenza con il mondo social, come Gianni Morandi, ha fatto sì che, quando alcuni di loro, hanno cominciato ad annunciare che sarebbero stati parte attiva nel gioco, si è creato un effetto booster su tutto.Altri hanno aderito e la cosa è montata con l’aiuto delle fanbase degli artisti.
Poi le azioni da ‘bonus’ (pronunciare parole, fare flessioni, regalare fiori) degli artisti sul palco dell’Ariston sono andate in onda e lì il moltiplicatore è diventato inarrestabile.E Amadeus, da grandissimo trend setter, non solo non ha richiamato all’ordine gli artisti limitandone la possibilità di compiere gesti irrituali ma è stato al gioco, è questa è stata la ciliegina sulla torta.
Molti ragazzi hanno trovato il festival più divertente e meno ingessato e quelli che stavano giocando al FantaSanremo hanno seguito ogni singola esibizione per controllare quello che succedeva.Molti cantanti ci hanno ringraziato anche per l’effeetto che il gioco ha avuto sull’allentamento della tensione della gara”, aggiunge Piccinini. In questi anni, il regolamento del gioco non è cambiato.
Andando sul sito del FantaSanremo o sull’app (che è la novità di quest’anno), ogni utente può creare fino a cinque squadre.La squadra si compone scegliendo 5 tra gli artisti in gara.
Ogni giocatore può spendere per comporre una squadra un massimo di 100 Baudi.La moneta del FantaSanremo è stata infatti giustamente intitolata al decano dei conduttori sanremesi, Pippo Baudo.
Ogni artista ha una fantaquotazione, un prezzo, insomma.Chiaramente i presunti favoriti per la vittoria costano di più.
Così si va da 23 Baudi necessari per avere in squadra Alessandra Amoroso o Angelina Mango o Annalisa o Emma, ai 16 Baudi di bunker44, Clara e Santi Francesi. Scelti i cinque artisti (con un occhio anche alla propensione al gioco degli stessi cantanti) si nomina un capitano della squadra.Il punteggio che ogni giocatore totalizzerà alla fine del festival dipenderà dalla classifica finale ma anche e soprattutto da cosa faranno gli artisti sul palco dell’Ariston, perché con ogni gesto, parola o outfit si possono guadagnare o perdere punti.
Quest’anno, a sottolineare il successo del gioco e a celebrarne il primo lustro, ci sono anche i bonus amarcord: così il Bonus Dargen di 5 punti va a chi indossa occhiali da sole durante l’esibizione sul palco, il Bonus Berti di 10 punti a chi ha un outfit con capesante in vista e il Bonus Morandi di 18 punti a chi sale sul palco con una scopa.Tra i bonus di serata più pagati ci sono invece il bonus Maracaibo che riconosce 30 punti a chi provoca un trenino nel pubblico e un bonus di 25 punti per chi fa la spaccata sul palco.
Mentre i malus più pesanti sono la caduta sulle scale che toglie 50 punti, la bestemmia in diretta che ne toglie 66,6 (con chiaro riferimento al numero satanico 666) e la squalifica di un artista che costa 100 punti a chi ce l’ho ha in squadra. Chiaramente, oltre ai titolari delle squadre che avranno totalizzato più punti, vincerà anche l’artista che arriverà a fine festival con il maggior punteggio: l’anno scorso il vincitore coincise con quello del festival, fu Marco Mengoni.L’anno precedente, nel 2022, fu invece Emma Marrone a guadagnare la vittoria del FantaSanremo pur non avendo vinto il festival quell’anno, dedicando però alla caccia ai punti alcune imprese rimaste negli annali, come farsi inseguire dalle forze dell’ordine.
Gesto che regalava un bonus notevole.E anche quest’anno, c’è da scommetterci, ne vedremo delle belle. (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Harvard, si dimette presidente Claudine Gay: cosa è successo
(Adnkronos) –
Si dimette la presidente dell’università di Harvard Claudine Gay in seguito ad accuse di plagio, per il contenuto dei suoi lavori accademici, e alle proteste per il suo rifiuto di condannare gli attacchi di Hamas contro Israele dello scorso 7 ottobre, in particolare per il contenuto di una sua audizione al Congresso sull’antisemitismo lo scorso dicembre.Il suo mandato, prima donna afroamericana alla testa dell’ateneo, è stato il più breve della storia dell’università dell’Ivy League americana: sei mesi e due giorni. A fare l’annuncio la Corporation, l’organo di governo dell’università che solo tre settimane fa aveva espresso sostegno per le dichiarazioni di Gay di fronte a una Commissione della Camera.
Anche Gay dovrebbe fare una dichiarazione sulle sue dimissioni. “La retorica antisemita, quando si trasforma in comportamento di bullismo, abuso e intimidazione, è una condotta contro cui prendere azione e così noi facciamo”, aveva detto al Congresso, dopo aver spiegato che sollecitare il “genocidio degli ebrei” viola sì le regole dell’ateneo “ma dipende dal contesto”.Gay è una studiosa di scienze politiche, questioni di genere e razza. Le dimissioni di Gay arrivano dopo quelle del rettrice dell’Università della Pennsylvania, Elizabeth Magill, che a dicembre ha annunciato il passo dopo aver partecipato alla stessa audizione a cui ha preso parte Gay.
Alla domanda se “invocare il genocidio degli ebrei” fosse contrario ai codici di condotta, la rettrice aveva risposto che “non era di per sé una violenza”, scatenando le polemiche. L’annuncio delle dimissioni di Magill, è arrivato da una mail al presidente del Cda dell’Università della Pennsylvania, Scott L.Bok: “Scrivo per condividere la notizia che la presidente Liz Magill ha volontariamente presentato le sue dimissioni da presidente dell’Università della Pennsylvania”, ha scritto Bok. Nella mail era contenuta anche un messaggio di Magill, che era presidente della Penn dal 2022: “È stato un privilegio per me servire come presidente di questa straordinaria istituzione”, ha scritto Magill.
Magill, ha scritto il ‘New York Times’, dovrebbe rimanere alla Penn come membro della facoltà di legge. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Chiara Ferragni torna su Instagram: “Mi siente mancati”
(Adnkronos) – “Una cosa mi sento di dirla.Vorrei ringraziare tutte quelle persone che in questi giorni mi sono state vicine e hanno avuto una buona parola per confortarmi”.
Chiara Ferragni rompe il silenzio su Instagram e torna a ‘parlare’ dopo la bufera per il caso pandoro e per l’attività di beneficenza.L’influencer e imprenditrice, sostanzialmente assente dai social dalla pubblicazione del video dello scorso 18 dicembre, pubblica due storie sul proprio profilo Instagram. “Mi siete mancati”, scrive pubblicando una foto corredata dalla domanda “come state?” rivolta ai follower.
Quindi, la seconda storia con un messaggio più esteso per “ringraziare tutte quelle persone che hanno mandato un messaggio o un direct, che hanno chiesto come stessi, che mi hanno spronata a tornare sui social”, aggiunge. “Grazie a chi c’è, a chi ascolta, a chi non vuole affossare ma aiutare.A coloro che hanno espresso la loro opinione, anche negativa, in tono pacato e costruttivo, perché nella vita c’è sempre tempo per confrontarsi, riflettere e ripartire.
Le persone che ti vogliono bene si vedono nel momento del bisogno, ed io vi ho visti, letti e sentiti.Grazie davvero, conclude”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Yari Carrisi e Naike Rivelli: dall’amore tantrico alla separazione
Yari Carrisi e Naike Rivelli: un amore segnato dal tantra
Risale al 2015 una foto “particolare” che ritrae Naike Rivelli, figlia della nota attrice Ornella Muti, e Yari Carrisi, secondogenito di Albano e Romina Power, abbracciati ai piedi di un maestoso ulivo millenario nella tenuta Carrisi a Cellino San Marco.La didascalia recitava “Yogatantra, make love, not war, ci dedichiamo al Tantra”.
A suo tempo suscitò una serie di commenti alcuni dei quali consigliavano alla coppia più “discrezione”.Ma fu la stessa Naike a chiarire: “Non siamo nudi.
Ma io in topless con slip color carne, e lui sotto il costume, siamo in piscina, in posizione yoga, gambe incrociate l’uno nell’altro”.Era quello il periodo in cui i due figli d’arte facevano coppia fissa da qualche settimana.
Sappiamo tutti che il tantra è un insieme di antiche dottrine e pratiche indiane, volte a spiegare come vivere l’amore in maniera piena, come riscoprire l’energia maschile e quella femminile e come espandere la propria spiritualità anche attraverso determinate tecniche sessuali.
Naike Rivelli: vita e carriera di una figlia d’arte
L’attrice Naike Rivelli, nata il 10 ottobre 1974 a Monaco di Baviera, è conosciuta anche come modella ma ricordata anche come ex fidanzata di Yari Carrisi.Il suo cognome deriva da quello originario della madre Ornella Muti, che in verità si chiama Francesca Romana Rivelli.
L’attrice ha esordito in televisione insieme alla madre nel 1983 con Bonnie e Clyde all’italiana di Steno, intraprendendo la carriera nel cinema a 16 anni con Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola.Successivamente ha recitato in piccoli ruoli in diverse produzioni italiane e internazionali, tra cui South Kensington di Carlo Vanzina (2001), Casanova di Lasse Hallström (2005), Open Graves di Álvaro de Armiñán (2009) e Benvenuti al Sud di Luca Miniero (2010).
In TV l’abbiamo vista presente in serie e miniserie tv come Il conte di Montecristo, regia di Josée Dayan (1998), Angelo Nero, di Roberto Rocco (1998) e Jesus Video – L’enigma del Santo Sepolcro, regia di Sebastian Niemann (2002).
La vita privata e sentimentale di Naike Rivelli
Naike Rivelli non conosce ad oggi la vera identità del padre.Fino a qualche anno fa, la madre pensava fosse il produttore spagnolo José Luis Bermúdez de Castro ma, dopo un esame del DNA, si è scoperto che non è lui.
Per quanto riguarda la sfera amorosa, nel 1996 è stata insieme a Christian Cetorelli, dal quale ha avuto il figlio Akash, e nel 2002 ha sposato l’attore tedesco Manou Lubowski.I due si sono separati nello stesso anno per poi divorziare nel 2008.
Alcuni anni più tardi, nel 2015, ha cominciato una relazione con Yari Carrisi, figlio di Albano e Romina Power, conosciuto mentre i due partecipavano al programma Rai Pechino Express.I due sono stati insieme fino al 2017.
In una puntata di Domenica In l’attrice ha dichiarato: «A Pechino Express io e Yari ci siamo innamorati…io sono rimasta incinta… ma poi ho perso il bambino…».
La grave perdita e la fine della relazione tra Naike Rivelli e Yari Carrisi
L’ex coppia ha subito una perdita che ha gravato molto sulla relazione.Yari Carrisi e Naike Rivelli si sono amati tanto ma un brutto evento li ha segnati per sempre.
La loro relazione, insomma, è stata più di un semplice flirt tra celebrità: è stata un viaggio emotivo che ha lasciato un segno indelebile nelle loro vite.Il rapporto tra Yari Carrisi e Naike non è stato privo di difficoltà purtroppo.
Hanno vissuto insieme un tragico evento: la perdita di un bambino a causa di un aborto spontaneo.Questo doloroso episodio ha avuto un impatto profondo su entrambi, influenzando il loro percorso personale e la relazione stessa, che si è conclusa nel 2017, due anni dopo la loro partecipazione al reality Pechino Express.
Indubbiamente, un evento così traumatico ha incrinato fortemente i rapporti tra i due portando la relazione a finire più celermente. I fan si erano molto affezionati a loro come coppia essendo due personaggi famosi, entrambi figli d’arte.Yari non era mai stato così felice prima di Naike ma evidentemente le divergenze caratteriali hanno avuto il sopravvento.
I genitori di entrambi non sono mai stati molto entusiasti della loro relazione e sono stati quasi sollevati dalla loro decisione.Nonostante il loro rapporto sia giunto al termine da un pezzo, tra i due sembra esserci ancora un buon rapporto d’amicizia.
Tragedie come quella che hanno vissuto loro legano moltissimo.Essendo due personaggi molto cari al pubblico facciamo loro il nostro in bocca al lupo per un anno meraviglioso ricco di amore e realizzazione professionale!
Saldi invernali 2024 al via oggi, dal Lazio alla Lombardia: quando iniziano
(Adnkronos) – Saldi invernali 2024 al via.Tra oggi, mercoledì 3 gennaio, in Valle d’Aosta e venerdì 5 gennaio nel resto d’Italia, iniziano le vendite di fine stagione.
Secondo un sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti, integrato da una survey condotta sulle pmi associate a Fismo, l’associazione dei negozi di moda Confesercenti, quattro consumatori su dieci hanno già pianificato di comprare in saldo, con un budget medio previsto di 267 euro, e c’è un ulteriore 56% che acquisterà in caso di offerta interessante e che quindi non ha preventivato la spesa. Ma il cambiamento climatico complica la partita dei commercianti: le temperature eccezionalmente miti registrate tra ottobre e dicembre hanno quasi dimezzato (-46%) gli acquisti delle collezioni autunno-inverno, ed i negozi arrivano ai saldi senza avere praticamente mai avuto l’occasione di venderle a prezzo pieno. CHI COMPRA – Il 40% ha già individuato cosa comprare, e prevede di acquistare entro domenica 7 gennaio, con un budget medio previsto di 267 euro a persona, anche se il 38% prevede di spendere meno di 150 euro.Una polarizzazione confermata dal fatto che la maggior parte assoluta dei consumatori – il 56% – comprerà solo di fronte ad un’offerta convincente.
Una quota in crescita rispetto agli scorsi anni, segnale di una maggiore attenzione da parte delle famiglie: l’onda lunga dell’inflazione pesa ancora sui bilanci, e l’acquisto in saldo diventa meno impulsivo e più ragionato. COSA SI COMPRA – Chi è intenzionato a comprare cerca soprattutto calzature – 58% delle indicazioni – seguite a stretto giro da maglioni e felpe (56%).La classifica dei desiderata degli italiani per i saldi invernali 2024 prosegue con l’intimo (34%), gonne e/o pantaloni (33%), magliette, canottiere e top (29%), camicie e camicette (27%).
Sotto la media le indicazioni per capispalla (21%, lo scorso anno erano il 27%).Il 19% cercherà una borsa, mentre il 17% un abito/completo; il 15% si orienterà invece sulla biancheria per la casa, il 13% su foulard, cappelli e altri accessori.
Il 12% dei consumatori segnala interesse per l’acquisto di cinture e il 10% per articoli di piccola pelletteria, portafogli e portacarte. DOVE SI COMPRA – Sui saldi, i negozi fisici mantengono saldamente la preferenza dei consumatori: li sceglie l’83%, contro il 51% che prevede di acquistare online. VENDITE QUASI DIMEZZATE, PESA CALDO- A partecipare alle vendite di fine stagione sarà l’85,5% delle medie e piccole imprese del commercio moda, anche se il 92,1% ritiene che la data di inizio, appena una manciata di giorni dopo l’inizio ‘astronomico’ dell’inverno il 21 dicembre, sia troppo anticipata.Le temperature, più miti del normale, hanno infatti inciso sulle vendite del 96% delle imprese con un calo medio del -46% delle collezioni autunno inverno. “Bisogna rivedere le norme che disciplinano le vendite di fine stagione”, commenta Beniamino Campobasso, Presidente nazionale di Fismo Confesercenti. “I saldi iniziano in un periodo eccessivamente precoce rispetto al fine stagione, laddove, se si espletassero nel giusto periodo, rappresenterebbero un’occasione di grande interesse economico, sia per gli operatori commerciali che per i consumatori”, osserva, sollecitando “di posticipare l’inizio degli sconti ad una data più vicina a quella della vera fine della stagione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Incidente a Cagliari, 19enne muore nell’auto finita in mare
(Adnkronos) – Un ragazzo di 19 anni è morto all’alba per uno scontro frontale alle porte di Cagliari.Lungo la Statale 195, che collega Pula con il capoluogo, due auto si sono scontrate e una delle due si è ribaltata ed è finita in mare.
Per il 19enne non c’è stato niente da fare.L’incidente è avvenuto all’altezza della località La Maddalena spiaggia, nel territorio di Capoterra, dove la Statale ha una corsia per senso di marcia e scorre tra la laguna e il mare.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i volontari del 118 e la Polizia stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Guerra Israele-Hamas, Tajani: “Impedire che conflitto si allarghi”
(Adnkronos) – ”Il nostro primo obiettivo politico come Italia e G7 è quello di impedire che il conflitto si allarghi” in Medioriente e ”vogliamo ridurre la tensione in un contesto già molto deteriorato”.Così il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo su RaiNews. ”Dobbiamo fare di tutto perché la tensione diminuisca”, ha detto Tajani ammettendo che ”non è facile, ma speriamo che prevalga il buonsenso”.
E questo ”a Teheran, che non deve più sostenere i ribelli yemeniti” Houthi che attaccano i mercantili nel Mar Rosso e ”il buonsenso prevalga anche a Gerusalemme, dove è giusto che il governo difenda l’integrità territoriale, ma abbia attenzione alla popolazione civile palestinese”, ha aggiunto Tajani. ”L’obiettivo politico e militare dell’Europa è quello di arrivare a una situazione che stabilizzi definitivamente il Medioriente e per farlo è necessario che ci sia uno Stato di Israele libero e indipendente che riconosca uno Stato palestinese libero e indipendente che a sua volta riconosca il diritto di Israele a esistere”, ha dichiarato ancora Tajani.Si tratta di ”un obiettivo finale difficile da raggiungere, ma l’unico che può garantire stabilità”, ha ammesso il vice premier, aggiungendo che ”per noi è un sogno di grande importanza e non bisogna mai demordere”. Tajani ha quindi ricordato che sono ”oltre 18mila gli italiani che vivono in Israele in maniera stabile” e le ”tre vittime italo-israeliane” del massacro compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre. Quanto alla presidenza del G7, assunta il primo gennaio, ”l’Italia ha la responsabilità di coordinare il lavoro di questi grandi Paesi per costruire la pace e la stabilità”, ha dichiarato il ministro degli Esteri riferendo del colloquio avuto nelle scorse ore con il Segretario di Stato americano Antony Blinken.
All’ordine del giorno della presidenza italiana del G7, ha spiegato Tajani, c’è la situazione in ”Medioriente, Ucraina e l’intelligenza artificiale”. Infine sull’Ucraina: ”La soluzione politica è l’obiettivo finale” della crisi ucraina, dove ”l’obiettivo è la pace, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina”.E ancora: ”L’Occidente è intervenuto per prevenire che prevalesse la violenza – ha spiegato – La Russia ha violato il diritto internazionale e le regole della convivenza civile.
Se non ci fosse stato il sostegno occidentale all’Ucraina, la Russia l’avrebbe invasa con l’uso della forza e della violenza contro la democrazia”.L’Occidente, ha aggiunto, sta ”aiutando l’Ucraina a difendere la propria indipendenza e il popolo ucraino a non piegarsi alla violenza dei russi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)



