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Nasrallah: “Non abbiamo paura della guerra”. Usa preoccupati per rischio escalation

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(Adnkronos) – “Se il nemico pensa di condurre una guerra contro il Libano combatteremo senza limiti e senza regole.Sanno di cosa parlo.

Non abbiamo paura di una guerra.Quelli che pensano di andare in guerra contro di noi lo rimpiangeranno.

La guerra contro di noi costerà caro.Se una guerra sarà condotta contro il Libano, l’interesse del Libano sarà di andare alla guerra fino in fondo senza trattenersi”.

Così, secondo quanto riferisce ‘L’Orient – Le Jour’, il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in occasione di un suo discorso per l’anniversario della morte di Soleimani, in cui ha rinnovato “le nostre condoglianze per i martiri di oggi”, nella strage di Kerman. Per Nasrallah “quello che ha impedito a Israele finora di condurre una guerra in Libano è la forza che esiste in Libano”.Oggi, ha affermato, “Israele teme per la sua esistenza.

Ha richiamato i suoi riservisti, ha utilizzato tutte le sue armi chiedendo aiuto agli americani nella regione.Gli israeliani pensano che c’è un’occasione per finire con Hezbollah in Libano ma la resistenza ha fatto perdere a Israele l’effetto sorpresa”. “Quando abbiamo aperto il fronte del Libano – ha sottolineato – lo abbiamo fatto a sostegno del nostro popolo oppresso a Gaza”. “Presentiamo le nostre condoglianze al nostro fratello, il grande sceicco Saleh al-Arouri, vicepresidente dell’ufficio politico di Hamas, che è caduto da martire ieri durante un’evidente aggressione israeliana nella periferia sud di Beirut”, ha detto Nasrallah. “Il crimine di ieri”, ossia l’uccisione del numero 2 di Hamas, “non resterà impunito”. Per Nasrallah “Israele ha completamente fallito sul piano morale.

Israele che assassina donne e bambini, che affama la gente e detiene il titolo di più grande genocida della storia morale”. “Hamas ha il più forte sostegno della sua storia all’interno della popolazione palestinese ed è un grande risultato.L’immagine di Israele nel mondo è crollata”, ha detto il leader di Hezbollah. Gli Stati Uniti rimangono “incredibilmente preoccupati” per la possibilità che il conflitto a Gaza si allarghi alla regione, ma questa preoccupazione non è “oggi più alta di quanto non sia stata fin dall’inizio”.

Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Matt Miller all’indomani dell’attacco a Beirut nel quale è stato ucciso il numero due di Hamas.Nel ribadire che gli Stati Uniti non erano stati avvertiti del raid attribuito a Israele, Miller ha definito al-Arouri “un brutale terrorista che è stato responsabile a livello centrale degli attacchi del 7 ottobre, così come di altri attacchi contro civili innocenti ben prima del 7 ottobre”.  “Continuiamo a credere che non sia nell’interesse di Hezbollah, così come non è nell’interesse di Israele, intensificare questo conflitto in alcun modo”, ha poi aggiunto, in risposta alla richiesta di un commento alle parole di Nasrallah, secondo cui “questo crimine”, l’uccisione di al-Arouri, “non resterà impunito e senza risposta”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma-Cremonese 2-1, gol di Lukaku e Dybala: Mourinho ai quarti di Coppa Italia contro la Lazio

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(Adnkronos) –
La Roma batte la Cremonese in rimonta per 2-1 oggi 3 gennaio 2023 negli ottavi di finale di Coppa Italia e si qualifica per i quarti.I giallorossi, sotto nel primo tempo per il gol di Tsadjout, nell’ultimo quarto d’ora ribaltano la situazione con la rete di Lukaku e il rigore di Dybala.

Il 9 gennaio la formazione di Mourinho affronta la Lazio nel derby che vale un posto in semifinale.  La Roma rischia di finire k.o.in un match che appare a senso unico sin dalle prime battute, vista la differente caratura tecnica tra le due squadre.

La Cremonese deve arrangiarsi sin dal fischio d’inizio e nel giro di 8 minuti rimedia 4 cartellini gialli: se non è record, manca poco.La formazione allenata da Mourinho, che punta sulla coppia offensiva Lukaku-Belotti, preme ma non sfonda.

Al 27′ il fortino lombardo sembra destinato a crollare: Jungdal respinge la conclusione di Belotti, Pellegrini ha la chance per la ribattuta ma colpisce la traversa.La Cremonese, dopo mezz’ora abbondante in trincea, mette la testa fuori e colpisce.

Al 35′ Zanimacchia fallisce il bersaglio su punizione, al 37′ Tsadjout fa centro: Ghiglione mette al centro un pallone invitante, l’attaccante buca Svilar e firma l’1-0 per gli ospiti. Mourinho nell’intervallo cambia volto alla squadra con una raffica di sostituzione.Dentro, in particolare, Dybala.

L’argentino innesca subito Lukaku che al 48′ viene chiuso dall’uscita provvidenziale di Jungdal.Il portiere è attento subito dopo su Cristante.

Al 54′ ci prova El Shaarawy, destro deviato da un difensore e palo.L’attaccante ci riprova al 68′, mira imprecisa.

Al 70′ si iscrive al tiro al bersaglio anche Paredes, la conclusione viene deviata in extremis dal muro grigiorosso.Al 77′ il forcing dei padroni di casa viene premiato.

Dybala innesca Azmoun che serve Lukaku, il centravanti davanti a Jungdal non sbaglia: 1-1. La Roma continua a spingere e all’83’ ribalta il match.Sernicola stende Spinazzola, calcio di rigore: Dybala dal dischetto non sbaglia, 2-1.

La Cremonese alza bandiera bianca, la Roma vince e vola ai quarti: la prossima settimana c’è il derby.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Mariupol rinasce’, bufera per conferenza a Modena

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(Adnkronos) – “Mariupol.La rinascita dopo la guerra”.

Una mostra-conferenza in programma a Modena sulla città di Mariupol, rasa al suolo e strappata dalla Russia all’Ucraina nella guerra in corso da quasi 2 anni, fa discutere e scatena polemiche.L’evento è in programma nella Sala Civica della città emiliana il 20 gennaio. “L’Associazione Culturale Russia Emilia-Romagna organizza a Modena, il 20 Gennaio alle ore 15.00 presso la sala civica di Via Viterbo 80, una mostra-conferenza per presentare al pubblico modenese i risultati della nuova amministrazione cittadina dopo la liberazione definitiva nella primavera del 2022, con la resa del battaglione Azov asserragliato nell’acciaieria “Azovstal”.

Parteciperanno in qualità di relatori della conferenza il Presidente dell’Associazione Luca Rossi, il Console Generale della Federazione Russa Dmitry Shtodin, il rappresentante italiano del Movimento Internazionale dei Russofili (MIR) Eliseo Bertolasi e il giornalista indipendente Andrea Lucidi”, si legge sulla pagina Facebook dell’Associazione Culturale Russia Emilia Romagna che organizza l’evento. Su X, in particolare, molti si appellano al sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, per bloccare l’evento. “Quando si dice che bisogna proteggersi dalle interferenze, vuole dire anche evitare di concedere spazi pubblici a iniziative di propaganda per la Russia fatte sulle spalle di Mariupol città devastata da Putin.Spero che il sindaco di Modena Muzzarelli possa intervenire”, scrive in un post Lia Quartapelle, deputata Pd. “Una associazione filo-russa lancia la sua propaganda su Mariupol, città dell’Ucraina rasa al suolo per volontà di Putin, in una sala pubblica a Modena.

Procede il tentativo di sovvertire la verità, di inquinare la comunicazione, ora addirittura di esaltare la ricostruzione”, scrive Enrico Borghi, senatore di Italia Viva. “La dottrina Gerasimov sulla disinformazione non conosce soste, ma purtroppo trova adepti in Italia.Lo sfoggio di tale dottrina, con tutta la sua gamma di applicazioni (disinformazione, propaganda, creazione e diffusione di fake-news, sabotaggi, attacchi cyber, ingerenza nei media stranieri e via discorrendo) punti a individuare gli anelli deboli dei processi decisionali delle democrazie, per rivoltare le istituzioni democratiche contro se stesse.

Quello di Modena è un anello di questa catena.Ed è inaccettabile che si svolga in locali pubblici”, aggiunge. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, spari fuori da moschea a Newark: ucciso imam

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(Adnkronos) – E’ morto, dopo essere stato ferito a colpi d’arma da fuoco, un imam di una moschea di Newark, in New Jersey.Lo ha riferito la tv Abc, secondo cui l’imam Hassan Sharif è stato portato all’ospedale universitario in condizioni critiche ed è morto qualche ora dopo.

Il religioso era stato colpito alle 6 del mattino ora locale fuori dalla moschea Masjid Muhammad.Quando la polizia è arrivata sulla scena, ha trovato Sharif riverso nel parcheggio con ferite multiple da arma da fuoco all’addome e al braccio sinistro, a pochi metri dall’ingresso della moschea. Gli investigatori stanno indagando, tramite le immagini delle telecamere di sorveglianza, per cercare di risalire ai responsabili.

Alcune delle telecamere non erano operative, ma gli investigatori ritengono di averne trovato almeno una che mostra qualcuno che entra nel parcheggio e poi scappa, ha fatto sapere la polizia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, maxi scambio di prigionieri: il più grande dall’inizio della guerra

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(Adnkronos) –
Un segnale di dialogo tra Ucraina e Russia mentre la guerra si avvia verso il ‘traguardo’ dei due anni.E’ stato completato un maxi scambio di prigionieri fra Mosca e Kiev, il maggiore dall’inizio del conflitto.

L’Ucraina ha annunciato il ritorno a casa di 230 soldati e civili, mentre da parte russa i militari liberati sono 248.Lo scambio è stato reso possibile grazie alla mediazione degli Emirati Arabi Uniti, come è emerso. “230 della nostra gente.

Oggi 213 soldati e sergenti, 11 ufficiali e sei civili sono tornati a casa.Sono grato a tutti coloro che hanno ottenuto questo risultato”, ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul social X. “Dopo un lungo periodo di tempo siamo stati in grado di condurre uno scambio di prigionieri molto complesso…

gli Emirati Arabi Uniti hanno partecipato direttamente nell’organizzazione di questo processo”, ha detto il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrilo Budanov, citato da Ukrainska Pravda.  Fra gli ucraini rilasciati vi sono cinque donne, ma anche soldati catturati nella prima fase della guerra, sull’isola dei Serpenti, nella centrale nucleare di Cernobyl, a Mariupol.  Da Mosca, il ministero della Difesa rende noto che “a seguito di un complesso processo negoziale, 248 militari russi sono stati rimpatriati dal territorio controllato dal regime di Kiev.Il ritorno dei militari russi dalla prigionia è diventato possibile grazie alla mediazione di natura umanitaria degli Emirati Arabi Uniti”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite fulminante, muore a 27 anni

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(Adnkronos) – Un giovane di 27 anni è morto per una meningite fulminante nel reparto di rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto.Residente a Montebelluna (Treviso), ma originario di Bassano (Vicenza), il giovane aveva lasciato il Veneto per trascorrere le festività natalizie e di Capodanno con la sua ragazza in Toscana, in vacanza a Follonica (Grosseto).

Dopo alcuni giorni il giovane ha iniziato ad accusare un malessere sempre più insistente, con febbre molto alta e altri sintomi preoccupanti. Il 30 dicembre la situazione è precipitata velocemente e il 27enne si è presentato in serata al punto di primo soccorso di Follonica con porpora (macchie blu-rossastre sulla pelle) e difficoltà respiratoria, riferendo anche lo stato febbrile dei giorni precedenti. L’intervento del personale sanitario è stato immediato e il 27enne è stato trasferito subito al più vicino ospedale di Massa Marittima intorno alle 20 dello stesso 30 dicembre.Lì la sua situazione è stata valutata come grave ed è stato nuovamente trasferito, stavolta all’ospedale della Misericordia di Grosseto dove è stato ricoverato immediatamente in terapia intensiva.

Le sue condizioni sono velocemente precipitate ed è morto intorno alle 3 della stessa notte. La salma del 27enne è stata restituita alla famiglia, che nei prossimi giorni celebrerà i funerali in Veneto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Italia, Atalanta ai quarti: Sassuolo ko 3-1

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(Adnkronos) – L’Atalanta si qualifica per i quarti di finale di Coppa Italia battendo il Sassuolo 3-1 al Gewiss Stadium negli ottavi grazie alla doppietta di De Keteleare e al gol di Miranchuk, in rete Boloca per il Sassuolo nel finale.La squadra di Gasperini affronterà ora il Milan di Pioli tra una settimana per un posto in semifinale.

I neroverdi, dopo aver eliminato Cosenza e Spezia, squadre che militano in Serie B, si sono scontrati sul muro dei nerazzurri, che hanno raggiunto i quarti nelle ultime due edizioni e la finale nel 2020/21.Ora le due formazioni si dovranno ributtare in campionato dove le attendono due sfide delicate, i neroverdi in casa contro la Fiorentina e i nerazzurri all’Olimpico con la Roma.  Diversi cambi dal 1′ per le due formazioni proprio in vista delle gare dei Serie A.

Ampio turn-over per il Sassuolo di Dionisi che vara la difesa a tre, e un attacco con Castillejo alle spalle di Volpato e Mulattieri.Titolari anche i giovani Lipani e Missori.

Dalla’altra parte Gasperini opta per la coppia d’attacco composta da Miranchuk e De Keteleare con Pasalic a supporto.Holm e Zappacosta sulle fasce.

La prima occasione è al 7′ per il Sassuolo: da calcio d’angolo la palla arriva al limite per Volpato che piazza il destro ma Musso si distende e respinge.L’Atalanta risponde al 12′ sempre da corner, con il colpo di testa di Scalvini ma Cragno ci arriva con la punta delle dita.

Al 24′ però i padroni di casa passano in vantaggio: cross di Miranchuk in area, sponda di Pasalic per de Keteleare che spalle alla porta, palleggia e in girata fulmina Cragno sul primo palo.Lo stesso ex attaccante del Milan al 39′ serve l’accorrente Zappacosta ma il tiro rasoterra è centrale e facile preda del portiere del Sassuolo. Ad inizio ripresa ancora Atalanta pericolosa: al 50′ de Roon tocca in area per Miranchuk che piazza il sinistro che esce di poco alla destra di Cragno.

Al 56′ altra occasione per la squadra di Gasperini con un gol capolavoro sfiorata: percussione di de Keteleare che serve Holm per un cross basso a favore di Miranchuk che compie una magia e colpisce di tacco in corsa in torsione ma la palla si stampa sulla traversa poi Ederson calcia alto.Poco dopo di testa ci prova Scalvini ma è attento Cragno.  Il Sassuolo prova a reagire prima con Missori e poi con Mulattieri ma Musso non si fa sorprendere.

Al 63′ la Dea raddoppia sempre con De Keteleare: cross di Pasalic per Miranchuk in area che addomestica la sfera per l’accorrente De Keteleare che di destro batte ancora Cragno per il 2-0.La squadra di Dionisi non riesce a reagire e l’Atalanta affonda quando vuole.

Al 69′ Miranchuk sfiora il tris con un diagonale ma Cragno si salva, ma dura poco.Al 71′ arriva il tris dei bergamaschi: errore del Sassuolo e De Keteleare serve Miranchuk che di piatto batte il numero uno neroverde per il 3-0.

In pieno recupero arriva il gol della bandiera per il Sassuolo con Boloca al 95′ che dopo un errore di Djimsiti consente al centrocampista da poco entrato di piazzare il destro nell’angolo basso, e battendo Musso per il 3-1 finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Italia e altri 10 Paesi: “Stop attacchi Houthi, rilascino navi ed equipaggi”

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(Adnkronos) – “Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo la fine immediata di questi attacchi illegali e il rilascio delle navi e degli equipaggi detenuti illegalmente”.E’ quanto si legge in una nota congiunta di 12 Paesi, tra cui Italia e Stati Uniti, nella quale si denunciano gli attacchi “inaccettabili e profondamente destabilizzanti” degli Houthi, che “si assumeranno la responsabilità delle conseguenze se continueranno a minacciare vite umane, l’economia globale e il libero flusso del commercio nelle vie navigabili della regione”.  “Restiamo impegnati a rispettare l’ordine internazionale basato sulle regole e siamo determinati a ritenere gli attori maligni responsabili per questi attacchi e sequestri illegali”, si legge nella nota diffusa dalla Casa Bianca dei governi di Stati Uniti, Australia, Bahrein, Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Italia, Giappone, Olanda, Nuova Zelanda e Regno Unito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Thales Alenia Space tira bilancio 2023: in orbita con sostenibilità

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(Adnkronos) –
Thales Alenia Space guarda al nuovo anno e traccia la rotta verso uno spazio sostenibile attraverso l’innovazione.E, nel tirare il bilancio del 2023, la joint venture fra Thales (67%) e Leonardo (33%)
sottolinea che l’anno appena passato è stato contraddistinto dal forte sviluppo dell’innovazione e delle iniziative New Space da un lato e, dall’altro, dagli sforzi sostenuti da parte dei governi e dalle agenzie spaziali per affrontare le sfide cruciali della sovranità, della sicurezza, della connettività e di tutela dell’ambiente.

Un anno “ricco di eccezionali realizzazioni per il futuro del settore spaziale” sottolinea Thales Alenia Space che ripercorre così i passi compiuti nell’anno appena finito.  Lo Spazio per connettere il mondo e ridurre il divario digitale.Nel 2023 Thales Alenia Space ricorda di avere confermato il suo impegno per la riduzione del divario digitale.

La messa in servizio dei satelliti Eutelsat Konnect VHTS e Eutelsat 10B, di cui l’azienda è stata prime contractor, “permette di offrire una connettività avanzata in aree prive di infrastrutture di telecomunicazioni: in particolare in Europa, in Africa, in Medio Oriente e al di sopra dell’Atlantico e dell’oceano Indiano” sottolinea la joint venture.Nella stessa ottica, lo storico accordo per costruire Chinggis Sat, il sistema nazionale mongolo di telecomunicazioni satellitari, promette di portare connettività Internet ad alta velocità in tutto il paese, in particolare per facilitare l’accesso ai servizi di telemedicina, di e- aggiunto dell’economia al contempo la crescita dei settori dell’economia ad alto valore aggiunto.

Tra i satelliti di telecomunicazioni lanciati nel 2023, il satellite Amazonas-Nexus permette già di rafforzare la connettività per l’intero continente americano, mentre Satria, spiega Tas, fornisce servizi di telecomunicazioni nelle aree scarsamente coperte, le cosiddette aree bianche, delle 17.500 isole dell’arcipelago indonesiano.  Ma lo spazio è anche per esplorare come ha fatto il primo modulo lunare di superficie e come ha dimostrato il successo della missione Euclid.Thales Alenia Space lo scorso anno si è aggiudicata un importante contratto con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) per il progetto MPH – Multi-Purpose Habitat volto ad essere il primo avamposto abitativo permanente sulla Luna.

Questo accordo, spiega il colosso spaziale, “consolida la posizione di leader di Thales Alenia Space nella progettazione di moduli abitativi per l’esplorazione spaziale con equipaggio”, visto che l’azienda sviluppa già i moduli pressurizzati ESPRIT, I-HAB e HALO per il Lunar Gateway e quelli della stazione spaziale commerciale Axiom, il cui primo modulo sarà lanciato nel 2026.  Il satellite scientifico Euclid, lanciato nel luglio 2023, ha inoltre svelato le prime immagini ad alta definizione dalla sua orbita intorno al punto di Lagrange L2 del sistema Sole-Terra.Queste immagini di qualità straordinaria, acquisite a oltre 10 miliardi di anni-luce, sono le prime di una lunga serie che disegnerà la mappa tridimensionale dell’Universo.  Nel 2023 Thales Alenia Space ha svolto anche un ruolo di primo piano nello sviluppo delle tecnologie dei moduli di servizio ESM (European Service Module) dell’Agenzia spaziale europea (Esa), per la capsula Orion.

Il secondo modulo di servizio europeo ESM, il cui lancio è previsto non prima della fine del 2024, sarà utilizzato nella missione Artemis II che prevede di volare intorno alla Luna per poi tornare sulla Terra.Sarà il primo veicolo spaziale a trasportare astronauti al di là dell’orbita bassa terrestre dopo Apollo 17 nel 1972.  Inoltre, la joint venture è al centro dei programmi di navigazione satellitare: da Meolut Next a Galileo di seconda generazione (G2G).

Lo sviluppo di Meolut Next, ricorda Tas, ha consentito di migliorare le capacità di ricerca e salvataggio in Thailandia e in Vietnam, rilevando e localizzando segnali di emergenza sulla terra, in mare e in cielo, su una distanza che può arrivare fino a 5000 chilometri.Thales Alenia Space ha inoltre siglato lo scorso anno contratti per le operazioni di manutenzione di Egnos V2 e lo sviluppo del segmento di terra di Galileo seconda generazione (G2G), che offre prestazioni avanzate di posizionamento, navigazione e riferimento temporale a oltre 4 miliardi di utenti in tutto il mondo.

In qualità di responsabile del segmento di terra di missione della prima generazione di Galileo, operativa dal 2016, Thales Alenia Space continua a svolgere un ruolo centrale nell’evoluzione delle tecnologie di navigazione satellitare.  Ma nello spazio si va anche per tutelare e difendere: Tas è stata al centro di missioni emblematiche al servizio dei governi.Thales Alenia Space, in partenariato con l’Agenzia spaziale europea, ha infatti firmato due contratti per la creazione della costellazione Iride che sarà un programma pionieristico in materia di osservazione della Terra per l’Italia e l’Europa.

Inoltre, Thales Alenia Space ha firmato un accordo storico con PT Len Industri per la fornitura al ministero indonesiano della Difesa di una costellazione avanzata di osservazione della Terra basata sulla nuova soluzione “All In One” ottica e radar di Thales Alenia Space.Il lancio riuscito del satellite Syracuse 4B ha anche consolidato la posizione di Thales Alenia Space come attore di spicco delle telecomunicazioni militari.  Thales Alenia Space è anche impegnata nel progetto EuroHAPS della Commissione europea che ha com e obiettivo lo sviluppo di dimostratori stratosferici, come Stratobus di Thales Alenia Space, destinati a migliorare le capacità di intelligence, sorveglianza, osservazione e telecomunicazioni delle soluzioni satellitari esistenti e future.  Ancora nel 2023 Thales Alenia Space ha festeggiato gli anniversari di quattro dei suoi siti europei.

A Tolosa l’azienda ha festeggiato i 40 anni di eccellenza nei settori dell’altimetria, dei carichi utili, dei sistemi di telecomunicazioni civili e militari, della navigazione satellitare e dei segmenti di terra.Il sito di Charleroi, in Belgio, ha invece festeggiato 60 anni di realizzazioni straordinarie che hanno contribuito alla crescita dell’industria dei satelliti e dei lanciatori europei.

I siti italiani di Roma e L’Aquila hanno a loro volta festeggiato 40 anni di esperienza.Il sito dell’Aquila, specializzato nella produzione di apparecchiature elettroniche e di parti strutturali per satelliti, ha inoltre celebrato anche il 10° anniversario dello stabilimento ricostruito nel 2013 dopo il devastante terremoto del 2009.

In parallelo, il sito di Roma, dedicato alla progettazione di sistemi spaziali, radar di osservazione della Terra e satelliti di telecomunicazioni militari, rimane il centro nevralgico di Thales Alenia Space in Italia.  Benessere nell’ambiente di lavoro e miglioramento delle performance ambientali sono al centro delle attività spaziali di Tas. “Thales Alenia Space, fedele ai propri valori, ha amplificato l’impegno a favore della diversità e dell’inclusione, in particolare in occasione della Settimana europea per l’impiego delle persone con disabilità” ricorda la joint venture.I siti di Cannes e Tolosa hanno organizzato workshop, conferenze, mostre e partenariati, consolidando così il proprio statuto di siti “accoglienti per le persone con disabilità” che favorisce l’inclusione del 6,8% di collaboratori portatori di handicap. È stato inoltre instaurato un programma di mentorship dedicato ai Talenti femminili, che propone un accompagnamento basato sulla fiducia per la realizzazione di incarichi e per l’avanzamento di carriera.  Questa opportunità di sviluppo, spiega Tas, “si aggiunge a un programma di coaching destinato ad accompagnare tutti i Talenti che desiderano chiarire le proprie priorità, identificare i propri punti di forza e di debolezza, esplorare le proprie competenze trasversali e trovare soluzioni che corrispondano al proprio ambiente e ai propri valori”.

L’azienda ha anche implementato la soluzione Wittyfit, permettendo a ciascuno di esprimersi sul proprio benessere e le proprie preoccupazioni al lavoro.Le iniziative come Giving Tuesday e Generation Challenge hanno promosso la solidarietà e la comunicazione intergenerazionale come fattore propulsivo della performance.  Alla luce del cambiamento climatico, Thales Alenia Space si è impegnata con decisione nello sviluppo sostenibile adottando l’eco-design dei suoi prodotti e un approccio di Responsabilità sociale dell’impresa (RSI).

Ad esempio, lo stabilimento di Tolosa ha inaugurato uno dei maggiori parchi di pensiline fotovoltaiche in Francia, riducendo le emissioni di CO2 di 65 tonnellate all’anno, equivalenti al consumo di oltre 630 famiglie.Tra le iniziative faro figura anche la creazione del Murales sul clima, un workshop collaborativo lanciato nel 2023, destinato a sensibilizzare i team sulle sfide climatiche e limitare al massimo gli impatti ambientali e i rischi di inquinamento.  Un capito strategico è quello delle tecnologie al servizio della tutela del pianeta.

Il satellite Swot ha infatti ridefinito gli standard di osservazione della Terra “offrendo immagini di una precisione senza pari dei corsi d’acqua del mondo intero” ricorda Tas.A termine, la missione Swot disegnerà la mappa del 90% delle acque di superficie continentali, offrendo quindi una visione inedita delle risorse idriche del pianeta.

Le prime immagini del satellite MTG-I1 hanno segnato un’importante passo avanti nel rilevamento di forti tempeste al di sopra dell’Europa e dell’Africa, confermando il potenziale rivoluzionario della missione per il rilevamento e la previsione di eventi meteorologici estremi.In parallelo a questo ambizioso programma, Thales Alenia Space sta conducendo lo studio di fattibilità Solaris dell’Agenzia spaziale europea (Esa) destinato a sviluppare nuovi concetti per un sistema di fornitura di energia solare dallo spazio.

Inoltre, l’azienda contribuisce a un concetto di digital twin della Terra per prevedere le inondazioni nell’ambito dell’iniziativa DestinE della Commissione europea.  Un anno sotto il segno dell’innovazione e New Space.Thales Alenia Space nel 2023 ha consolidato la sua posizione di leadership nel settore del New Space con la creazione di Space Business Catalyst, un innovativo acceleratore industriale per sostenere imprenditori e startup rivoluzionari del settore fornendo loro un supporto commerciale, finanziario e tecnico.

Questo impegno nel campo dell’innovazione, sottolinea la joint venture, si è consolidato con la creazione di SiPack, una linea di assemblaggio di chip avanzati nata dal partenariato strategico con Synergie Cad PSC.SiPack punta a produrre fino a 100.000 pezzi all’anno entro il 2025 e ambisce a diventare un riferimento in Europa per il New Space, la produzione “fabless”, le industrie elettroniche e microelettroniche.  Infine, l’annuncio del progetto Space Smart Factory ha rappresentato “un significativo passo avanti per la creazione di un’industria più agile e connessa” afferma Tas evidenziando che questo stabilimento da 21.000 metri quadrati, che sarà uno dei più grandi d’Europa, utilizzerà tecnologie dell’industria 4.0 quali la modellazione digitale, i digital twin, la realtà virtuale e aumentata, nonché simulatori integrati alla catena di fornitura e l’automazione con robot e cobot. (di Andreana d’Aquino)
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Romondini, l’allenatore del Monterosi avversario della Juve Stabia

Fabrizio Romondini è l’allenatore del Monterosi Tuscia che domenica prossima sfiderà le Vespe al Romeo Menti.

Romondini nell’estate scorsa è diventato l’allenatore del Monterosi Tuscia.Ha iniziato molto male la stagione venendo esonerato alla sesta giornata e sostituito da Taurino.

Sotto la guida di Taurino il Monterosi ha poi totalizzato 7 punti in 12 gare con 9 sconfitte, due vittorie ed un pareggio che hanno lasciato la squadra sul fondo della classifica.A metà dicembre è stato richiamato in panchina mister Romondini e guiderà verosimilmente il Monterosi fino alla fine del campionato.

Ha alternato finora diversi moduli tattici alla guida tecnica del Monterosi Tuscia: dal 3-5-2 al 4-3-3 e in qualche gara anche il 4-2-3-1.

LA CARRIERA DI ROMONDINI CALCIATORE.

46enne, romano, Romondini, dopo aver debuttato giovanissimo in serie A con la Roma nella stagione 1996-1997 giocando pochi minuti da subentrato contro il Napoli e il Perugia, e disputando anche qualche gara nelle coppe europee, viene mandato poi in prestito all’Albacete per una stagione e alla Pistoiese.Ha poi militato nelle serie minori con varie casacche (tra cui Padova, Venezia, Avellino) dal 2000 al 2009.

Poi un’esperienza anche in Grecia, con l’Olympiakos Volos, squadra allenata da Giuseppe Materazzi, prima di approdare alla Cisco Roma, Lega Pro Seconda Divisione.La stagione successiva rimane nella stessa compagine, che cambia nome in Atletico Roma in Lega Pro Prima Divisione.

Nel 2011 passa al Pergocrema, con la successiva parentesi Barletta da gennaio 2012.Nell’estate successiva firma anche con la Paganese in Lega Pro Prima Divisione.

Nell’agosto 2013 approda alla Viterbese Castrense, squadra di Eccellenza Laziale posseduta da Piero Camilli,per poi passare al Giada Maccarese società di Serie D, siglando subito due reti all’esordio.Dal 2014 al 2018 fa registrare diverse esperienze con squadre dell’Eccellenza laziale, prima di concludere la carriera da calciatore.

LA CARRIERA DI FABRIZIO ROMONDINI DA ALLENATORE.

Nell’estate 2020 viene ingaggiato dall’Atletico Terme Fiuggi, come vice di Beppe Incocciati.

A fine stagione, dopo la mancata conferma di Giuseppe Incocciati, viene promosso alla guida della squadra per l’annata 2021-2022.Nel novembre 2022 firma come nuovo allenatore della Tivoli, in Serie D, al posto dell’esonerato Francesco Colantoni.

Dopo la sconfitta col Cassino viene esonerato il 19 gennaio 2023.Infine nell’estate del 2023 si accorda con il Monterosi Tuscia, club laziale militante in Serie C con cui firma fino al 30 giugno 2024 con un’opzione per la stagione successiva.

Ha iniziato molto male la stagione venendo esonerato alla sesta giornata e sostituito da Taurino.Sotto la guida di Taurino il Monterosi ha poi totalizzato 7 punti in 12 gare con 9 sconfitte, due vittorie ed un pareggio che hanno lasciato la squadra sul fondo della classifica.

A metà dicembre è stato richiamato in panchina mister Romondini e con ogni probabilità resterà l’allenatore fino al termine del campionato tentando una salvezza che appare quanto mai complicata.

Bolletta gas in calo, -6,7% per consumi di dicembre

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(Adnkronos) –
Scende del 6,7% rispetto al mese precedente la bolletta gas per la famiglia tipo in tutela per i consumi di dicembre 2023.Lo comunica Arera segnalando come con la fine della tutela gas dal 2024, l’Autorità aggiorni per l’ultima volta le bollette dei clienti domestici che non hanno ancora scelto il mercato libero.  In futuro, spiega una nota, sarà aggiornata mensilmente la componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento applicata ai clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità, attivo per circa 2,5 milioni di famiglie, con gli stessi criteri, tempi e modalità finora utilizzati.

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m), applicata ai clienti ancora in tutela, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.  Per il mese di dicembre, che ha visto le quotazioni all’ingrosso scendere rispetto a quelle registrate a novembre, il prezzo della sola materia prima gas per i clienti con contratti in condizioni di tutela è pari a 36,30 euro/MWh.La variazione complessiva pari a -6,7% per la famiglia tipo per il mese di dicembre è determinata interamente dalla diminuzione della spesa per la materia gas naturale.

Rimangono invece invariati gli oneri generali e la tariffa legata alla spesa per il trasporto e la misura.In termini di effetti finali, la spesa gas per la famiglia tipo nell’anno scorrevole (gennaio – dicembre 2023) è di 1.307 euro circa, al lordo delle imposte, e risulta in calo del 29,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (gennaio – dicembre 2022).

L’Autorità per l’energia ricorda che per il gas, come per la gestione calore e teleriscaldamento, sono confermati per dicembre come per tutto il 2023 l’azzeramento degli oneri generali e la riduzione Iva al 5%, con un ritorno di quest’ultima alle normali aliquote a partire dal mese di gennaio 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, palestinesi via da Gaza? Media: governo in trattativa con Congo e altri Paesi

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(Adnkronos) – “Il reinsediamento ‘volontario’ dei palestinesi da Gaza sta lentamente diventando una politica ufficiale del governo israeliano”.Lo sostiene il Times of Israel, secondo cui la coalizione del premier Benjamin Netanyahu starebbe portando avanti trattative in gran segreto con il Congo e altri Paesi per accogliere migliaia di immigrati da Gaza. “Il Congo sarà disponibile ad accogliere migranti e siamo in trattative con altri”, ha suggerito al giornale una fonte dal gabinetto di sicurezza. Lunedì scorso, Netanyahu aveva annunciato a una riunione del Likud di star lavorando per facilitare la migrazione volontaria degli abitanti di Gaza verso altri Paesi. “Il nostro problema è trovare Paesi disposti ad assorbire gli abitanti di Gaza, e ci stiamo lavorando”, aveva dichiarato.

Il premier rincarava così la dose del deputato Likud Danny Danon, per cui “il mondo stava già discutendo le possibilità dell’immigrazione volontaria”, sebbene l’idea sia, almeno a parole, categoricamente respinta dalla comunità internazionale.I partiti di estrema destra, il Partito Sionista Religioso e Otzma Yehudit, guidati rispettivamente dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e dal ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, sono i più grandi sostenitori dei piani di migrazione. Martedì, il Dipartimento di Stato americano ha rimproverato Smotrich e Ben Gvir per aver sostenuto il reinsediamento dei palestinesi fuori Gaza, definendo la loro retorica “infiammatoria e irresponsabile”.

Mercoledì Smotrich ha respinto i commenti, sostenendo che oltre il 70% degli israeliani sostiene l’idea di “incoraggiare l’immigrazione volontaria” perché “due milioni di persone a Gaza si svegliano ogni mattina con il desiderio di distruggere lo Stato di Israele”.L’ufficio di Netanyahu ha rilasciato in passato dichiarazioni in cui insisteva pubblicamente sul fatto che Smotrich e Ben Gvir non rappresentino la politica del governo sulla questione, nonostante i suoi stessi commenti della scorsa settimana a sostegno di un trasferimento di popolazione.

Anche diversi ministri e legislatori del Likud si sono esposti in favore.
 Martedì, il ministro dell’Intelligence Gila Gamliel aveva detto al Times of Israel che “la migrazione volontaria è il programma migliore e più realistico per il giorno successivo alla fine dei combattimenti”.Inoltre, durante una conferenza tenutasi alla Knesset per esaminare le possibilità per la Gaza del dopoguerra, Gamliel aveva dichiarato: “Alla fine della guerra, il governo di Hamas crollerà.

Non esistono autorità comunali; la popolazione civile dipenderà interamente dagli aiuti umanitari.Non ci sarà lavoro e il 60% dei terreni agricoli di Gaza diventeranno zone cuscinetto di sicurezza”.  A novembre, aveva pubblicato un editoriale sul Wall Street Journal in cui illustrava per la prima volta il piano per l’immigrazione palestinese, chiedendo che “i Paesi di tutto il mondo accettino un numero limitato di migranti”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, solo il 15% vuole Netanyahu premier dopo la guerra

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(Adnkronos) – Solo il 15% degli israeliani vuole che il primo ministro Benyamin Netanyahu resti in carica dopo la fine della guerra.Lo evidenzia un sondaggio dell’Israel Democracy Institute, ripreso da Times of Israel, che segnala anche un forte sostegno al proseguimento dell’operazione militare a Gaza. Il 56,1% (65,2% fra gli ebrei, 11,5% fra gli arabi) ritiene che il miglior modo di giungere alla liberazione degli ostaggi è di continuare l’offensiva militare in maniera intensiva, mentre solo il 24% preferisce l’ipotesi scambio di prigionieri.

Inoltre il 66% ritiene che Israele non dovrebbe accogliere la richiesta americana di passare a una nuova fase della guerra a Gaza riducendo i bombardamenti sulle aree abitate (il 27.7% pensa che non dovrebbe farlo, il 38,3% che non dovrebbe farlo certamente).Il 50,9% pensa che è necessario assestare un duro colpo alla milizia sciita hezbollah anche a costo di rischiare l’apertura di un altro fronte a nord (57,3% fra gli ebrei, 19,6% fra gli arabi). Nell’insieme il pubblico appare poco fiducioso nel futuro.

Per quanto riguarda chi dovrebbe essere il prossimo primo ministro, il più popolare è il ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz, ma viene scelto solo dal 23%.Il 32,3% si dice moderatamente pessimista sul futuro della sicurezza d’Israele e il 20,5% molto pessimista.

L’8,1% è molto ottimista e il 32,4% lo è moderatamente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, medici di famiglia presi d’assalto: “Fino a 4 milioni di chiamate al giorno”

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(Adnkronos) – Boom di casi di influenza e virus respiratori in Italia. “Come ogni anno, ma quest’anno ancora di più per via dei numeri raggiunti dalle sindromi influenzali, si assiste in questo periodo a un’emergenza sanitaria che colpisce tanto i Pronto soccorso, ma non solo.Come medici di famiglia in questi giorni siamo oberati di richieste di informazioni, di telefonate, di visite, di certificazioni.

C’è un assalto alle nostre prestazioni, come a quelle di tutti i sanitari.Aumentano di molto gli accessi” agli studi. “Ma la prima conseguenza pratica per noi è che le telefonate sono raddoppiate.

Se in media in giorni ordinari le chiamate ai medici di medicina generale, a livello nazionale, sono circa 2 milioni, ora sono diventate 4 milioni”.A descrivere lo scenario all’Adnkronos Salute è Alessandro Rossi, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), entrando nel dettaglio dell’impatto che sta avendo sulla sanità territoriale l’epidemia di virus respiratori in corso nel Paese.  “Dividendo questo totale di chiamate per i medici di famiglia, che sono circa 40mila in Italia, si capisce come ciascuno di noi stia ore con la cornetta in mano”, per rispondere ad almeno un centinaio di telefonate quotidiane, calcola Rossi. “Diamo consigli, indicazioni per evitare ricoveri inutili, per fare certificazioni.

Questo carico è aumentato e sono aumentate naturalmente anche le visite ambulatoriali.Va ricordato che dopo la pandemia per fortuna l’accesso avviene su appuntamento e anche la ricetta dematerializzata è stata un aiuto, quindi gli enormi affollamenti che vedevamo fisicamente in epoca pre-pandemia non si vedono più”.

Momenti “peraltro a rischio di ulteriore propagazione” di epidemie influenzali.Ma “i contatti telefonici e telematici e anche le visite domiciliari sono enormemente aumentati in questo periodo”.  I numeri ufficiali, evidenzia il presidente Simg, “ci dicono che questa è la più forte epidemia influenzale degli ultimi 10 anni e il tasso di incidenza che ha raggiunto la settimana scorsa è elevatissimo: 17,2 casi per mille assistiti significa oltre un milione di persone che si sono ammalate nei giorni” fino alla vigilia “di Natale.

E probabilmente saranno molti di più la settimana successiva, vedremo i dati a breve.Stiamo parlando di sindromi respiratorie, alcune effettivamente dovute al virus dell’influenza e altre legate ad altri virus, come il Covid stesso che ancora è in circolazione, il virus respiratorio sinciziale e altri patogeni.

Certo, i casi più fragili poi finiscono al pronto soccorso, con intasamento” delle aree di emergenza-urgenza. —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Roma, scontro tra due auto in via Laurentina: un morto e un ferito

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(Adnkronos) – Tre gravi incidenti oggi a Roma.Un 78enne è morto in un incidente stradale avvenuto stamattina, verso le ore 6.30, in via Laurentina all’altezza del km 18.

Sul posto è intervenuta la polizia locale del Gruppo Eur.Il 78enne era al volante di una Opel Mokka quando, per cause da accertare, ha perso il controllo dell’auto finendo contro una Ford Focus che viaggiava nella direzione opposta.

Il 57enne, che era a bordo della Ford Focus, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Sant’Eugenio mentre il 78enne è morto durante il trasporto in ospedale. Sul Grande Raccordo Anulare di Roma stamattina è stata temporaneamente chiusa la complanare alla carreggiata interna, in corrispondenza dell’uscita 32 ‘via della Pisana’, a causa di un incidente.Per cause in corso di accertamento, il conducente di un autoveicolo ha perso il controllo del mezzo senza coinvolgere altri veicoli ed è deceduto.

Il traffico è stato deviato sulla viabilità secondaria.  Tre giovani sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave, in un incidente avvenuto la notte scorsa in via Cristoforo Colombo all’incrocio con via Canale della Lingua.Sul posto è intervenuta la polizia locale del X Gruppo Mare.

Da una prima ricostruzione nell’incidente sono rimasti coinvolti un Suv Ds3, condotto da un 22enne ungherese che viaggiava insieme a una 20enne italiana, e una Mercedes guidata da un 21enne italiano che viaggiava insieme a una 18enne albanese.  Nello schianto sono rimasti feriti in modo grave il 22enne ungherese, trasportato in codice rosso all’ospedale Grassi di Ostia, e la 20enne italiana, portata in codice rosso all’ospedale Sant’Eugenio e poi trasferita al San Camillo.Meno gravi le condizioni dell’automobilista 21enne al volante della Mercedes, trasferito all’Aurelia Hospital.

Sono in corso gli accertamenti della polizia locale sulla dinamica dell’incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, chi era Soleimani il ‘ladro di capre’ braccio armato di Khamenei

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(Adnkronos) – E’ stato macchiato di sangue il quarto anniversario della morte di Qassem Soleimani, il generale iraniano dei Guardiani della Rivoluzione ucciso nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad da un drone statunitense il 4 gennaio del 2020 per ordine dell’allora presidente Donald Trump.Una duplice esplosione ha fatto una strage nel ‘cimitero dei martiri’ di Kerman dove è sepolto.

Le autorità iraniane non hanno esitato a parlare di “attentato terroristico”. Nato in una famiglia umile l’11 marzo del 1957 nel villaggio di Qanat-e Malek, un’area montuosa nella provincia di Kerman, nel sud-est dell’Iran, Soleimani era il più grande di cinque fratelli.Concluse le scuole elementari, lasciò le sue montagne a 13 anni e iniziò a lavorare nella città di Kerman insieme a un parente in una ditta di costruzioni per aiutare la famiglia a far fronte ai debiti lasciati da suo padre Hassan, che era un contadino. Caduta la dinastia Pahlavi, nel 1979 si unì ai Guardiani della Rivoluzione, dove spiccò subito malgrado non avesse una formazione militare.

Attirò l’attenzione dei suoi superiori durante la repressione di una ribellione curda nell’Iran settentrionale.Venne promosso tenente e gli fu offerto di guidare un’unità dei Pasdaran a Kerman. L’anno successivo prese parte alla guerra con l’Iraq.

Fu inviato al fronte sud alla testa di una forza di Kerman.Rapidamente scalò i vertici dell’esercito e in quel periodo gli venne affibbiato il soprannome “Ladro di capre” perché al termine di ogni missione tornava dai suoi commilitoni dopo aver rubato un animale dalle fattorie circostanti. Dopo la guerra Iran-Iraq, la divisione sotto il comando di Soleimani fu di nuovo spedita a Kerman per combattere i narcotrafficanti.

L’esperienza maturata nella ‘Guerra imposta’ e il successo delle operazioni anti-droga portarono Khamenei alla fine del 1997 a nominarlo capo della Forza Quds, con l’obiettivo di esportare i dettami della rivoluzione islamica.Da allora era stato il punto di riferimento di ogni operazione iraniana all’estero.

Dall’Iraq alla Siria, dal Libano allo Yemen, non c’è crisi in Medio Oriente che non abbia visto coinvolto Soleimani in prima linea.  Il generale, che aveva grande influenza a Teheran ed era considerato molto vicino alla Guida Suprema, era stato protagonista anche della lotta al sedicente Stato islamico, guidando da dietro le quinte l’azione, rivelatasi decisiva nella vittoria militare sull’Isis in Iraq, delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi), una coalizione di milizie sciite filo-Teheran.E’ a Soleimani (oltre che a Putin) che Bashar al-Assad deve la sua permanenza alla guida della Siria. Prima del raid fatale a Baghdad, il generale aveva iniziato ad apparire in pubblico diventando sempre più presente sui media iraniani al punto che erano iniziate a circolare voci su una sua possibile carriera in politica.

Le sue dichiarazioni di allora avevano il sapore di quelle di un leader politico ‘in pectore’.  Come quando si rivolgeva a Trump sfidandolo apertamente. “Puoi iniziare una guerra, ma saremo noi a finirla.Chiedi ai tuoi predecessori.

Smettetela di minacciarci”, affermava.  Secondo gli osservatori, Soleimani è stato molto più di un semplice generale.E’ stato l’artefice di un corridoio sotto l’influenza iraniana che da Teheran, passando da Baghdad, Damasco e Beirut, arriva direttamente alle sponde del Mediterraneo.

Un’area gigantesca che ha reso la Repubblica islamica una potenza regionale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin ora ha anche un esercito privato

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin si regala un esercito personale.Il partito Russia Unita del leader del Cremlino, secondo l’intelligence ucraina, ha formato un proprio esercito privato chiamato ‘La Spagnola’, di cui fanno parte ultras del calcio neonazisti ed ex membri del Battaglione Vostok, una milizia pro russa attiva nella regione occupata del Donetsk.

Ad accendere i riflettori sulla nuova entità militare sono i servizi d’intelligence militare ucraini (Gur). Secondo le news diffuse in queste ore, la Spagnola ha ottenuto lo status di compagnia militare privata e Russia Unita ha avviato l’anno scorso il reclutamento, principalmente nei territori occupati dalle forze di Mosca in Ucraina.L’operazione è finanziata con i fondi del partito, afferma il Gur, aggiungendo che il salario offerto è l’equivalente di 2200 euro al mese.

Secondo i servizi di Kiev, il destino dei volontari reclutati è di diventare “carne da cannone”.I morti e i feriti gravi verrebbero registrati come dispersi per non dover pagare un compenso ai familiari. Il ruolo e lo status delle milizie private è cambiato radicalmente in Russia dopo il varo della legge che ha, in sintesi, portato all’assorbimento delle formazioni nei quadri delle forze armate coordinate dal ministero della Difesa.

Il punto di rottura, in tal senso, è stato raggiunto con la morte di Evgheny Prigozhin e lo smantellamento della Wagner. Il nuovo ‘esercito privato’ diventerebbe un altro strumento a disposizione di Putin, che può già contare sulla Rosgvardia.La guardia nazionale russa, come ha evidenziato in passato l’intelligence britannica, “è una delle organizzazioni chiave per assicurare la sicurezza del regime”.

Lo scorso 4 agosto Putin ha firmato la legge che permette alla Rosgvardia di munirsi di armi pesanti. “Organizzazione tentacolare con un personale di 200mila uomini di prima linea, la Rosgvardia è stata creata nella sua forma attuale nel 2016 ed è guidata da Viktor Zolotov, ex guardia del corpo di Putin.La decisione di rafforzarla segue la fallita rivolta della Wagner in giugno”, ha ricordato Londra. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, camion gli urta il balcone: marito e moglie cadono giù dal primo piano

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(Adnkronos) – Hanno sentito un gran botto e si sono affacciati al balcone ma la struttura non ha retto e sono precipitati giù dal primo piano.E’ la disavventura capitata oggi, 3 gennaio, a due coniugi sessantenni, rimasti feriti in modo non grave dopo essere caduti dal balcone della loro abitazione di Toritto, in provincia di Bari.

Ora sono ricoverati al Policlinico del capoluogo pugliese.  Secondo le prime ricostruzioni, un camion a causa di una manovra sbagliata avrebbe urtato il balcone della loro casa e, quando i due sono usciti per vedere cosa avava provocato il forte rumore, si sarebbe verificato il cedimento della struttura o potrebbero essere caduti nel vuoto a causa del danneggiamento della base del balcone.I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e l’incoronazione low-profile: l’esempio dei re nordici

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(Adnkronos) – Re Carlo III potrebbe essere l’ultimo sovrano britannico ad aver avuto un’incoronazione in gran pompa.William potrebbe infatti scegliere una cerimonia più semplice, di fronte all’esempio dei sovrani nordici.

Dopo l’annuncio a sorpresa dell’abdicazione della regina Margrethe di Danimarca non è infatti prevista nessuna cerimonia di incoronazione per la salita al trono del figlio Frederik, che diventerà re il 14 gennaio con una proclamazione ufficiale del castello di Amalienborg.  Dopo la Danimarca, è probabile che vi siano cambiamenti nei prossimi anni anche in altre due monarchie europee.Re Carlo XVI Gustavo di Svezia e re Harald V di Norvegia sono entrambi saliti al trono nel 1973.

Il primo ha 77 anni e il secondo 86, non è escluso che possano abdicare.Anche in questi due Paesi non sono previste cerimonie di incoronazione e tali esempi potrebbero aprire un dibattito in Gran Bretagna sui costi di questi eventi.

Tanto più che l’incoronazione non è strettamente necessaria.Nelle monarchie ereditarie un sovrano sale al trono nel momento in cui cessa il regno del predecessore: Carlo è diventato re nell’istante in cui è morta la madre Elisabetta II. Secondo Ingrid Seward, autrice del libro “Prince Philip revelead” (Il principe Filippo rivelato), quando sarà il momento William non vorrà una cerimonia fastosa come quella del padre. “Penso sia perché non vorranno caricare i costi sui sudditi.

Probabilmente penseranno che non è buona cosa – ha detto l’esperta della famiglia reale a Newsweek – Non penso vedremo mai più un’altra grande incoronazione.Molta gente non capisce tutti questi rituali.

Probabilmente vi sarà un’incoronazione molto ridotta”.  Comunque il 75enne Carlo III, salito al trono da poco più di un anno, non sembra incline ad abdicare a favore del figlio, per lo meno a breve termine.E forse anche William ne è sollevato.

Il padre ha sempre detto che intende permettergli di godersi la famiglia con i tre figli, dato che un re non ha più una vita privata. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno Biella, il testimone: “Pozzolo era allegro, ha sparato lui”

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(Adnkronos) – “Abbiamo avuto tutti paura, c’erano dei bambini.Pozzolo è arrivato a fine serata, stavamo andando via: era allegro, ha tirato fuori la pistola senza che nessuno glielo avesse chiesto e all’improvviso è partito lo sparo”.

Così, intervistato dalla ‘Repubblica’, un agente di Polizia presente alla festa di capodanno nella sede della Pro Loco di Rosazza, ricostruisce quanto accaduto nella notte, quando un colpo partito dalla pistola, regolarmente detenuta dal deputato di Fdi Emanuele Pozzolo, ha ferito il genero di un uomo della scorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.  “Si è consumato tutto in un attimo.Pozzolo era allegro.

Ha tirato fuori la pistola dal taschino per mostrarla ai presenti.Un gesto superficiale, assolutamente immotivato”, racconta.

Il deputato impugnava la pistola quando è partito il colpo, “la stava facendo vedere ai presenti.In un attimo si è sentito il botto dello sparo, ha rimbombato”.

Il testimone assicura che Pozzolo non abbia estratto la pistola, magari per tirare un colpo in aria: “Eravamo all’interno di una sala.Ha iniziato a mostrarla ai presenti, come se io tirassi fuori l’arma di ordinanza per fare lo stesso, una follia.

In un secondo è partito il colpo”. E quanto al fatto che Pozzolo ha detto che non è stato lui a sparare “È successo sotto i miei occhi, come me l’hanno visto anche altre persone presenti.Abbiamo tutti rilasciato le nostre dichiarazioni ai carabinieri. È stata una leggerezza – sottolinea – poteva costare davvero cara a quel ragazzo, che è un gran lavoratore, un padre di famiglia con due bambini piccoli”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)