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Strage di Erba, Olindo e la lettera sul suo futuro: “Con Rosa fuori dal carcere”

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(Adnkronos) – “Sono più fiducioso nella giustizia, incrociamo le dita”.Così Olindo Romano, condannato all’ergastolo insieme alla moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba, in una lettera inviata al giornalista Marco Oliva poche settimane fa e letta in esclusiva a ‘Mattino Cinque News’, all’indomani della decisione della Corte d’Appello di Brescia che ha detto sì al processo di revisione. “In carcere è cambiata anche l’atmosfera”, racconta Olindo nella lettera, spiegando che “tutti mi esprimono sostegno e solidarietà e mi incoraggiano a non mollare”.

Poi due annotazioni sulla sua vita: “Ho cambiato lavoro, non faccio più il cuoco in cucina ma mi occupo dei lavori da imbianchino.Spero di uscire dal carcere prima o poi e di avere un futuro con Rosa”. Nella strage della corte di via Diaz a Erba, sotto i colpi di spranga e coltello, morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef di soli due anni, la nonna del piccolo Paola Galli e una vicina di casa Valeria Cherubini.

Il sì alla revisione del processo arriva dopo che nell’aprile scorso il pg di Milano Cuno Tarfusser aveva presentato una richiesta di revisione, iniziativa poi sostenuta da un’ulteriore richiesta da parte delle difese dei due condannati.L’udienza del primo marzo servirà per discutere, per la prima volta, se approfondire e come alcuni temi centrali nel processo, quindi davanti ai giudici ci sono tre strade: assoluzione, condanna, inammissibilità.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza e Covid, “ospedali nel caos per flop vaccinazioni”: la denuncia dei medici

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(Adnkronos) – Una “campagna vaccinale del tutto inadeguata contro Covid e influenza” è il motivo per cui “da settimane i sistemi di emergenza del nostro Paese sono nel caos”.E’ la denuncia della Foce, la Confederazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi, davanti a “Pronto soccorso da incubo e corsie ospedaliere sotto assedio, con molte centinaia di pazienti in attesa di trasferimento in reparti di degenza ordinaria o di terapia intensiva, tempi che possono durare anche diversi giorni.

Addirittura, in alcune regioni, i medici in ferie sono stati richiamati in servizio per far fronte a questa nuova grave emergenza”.Una situazione che, secondo gli esperti, “al di là della carenza cronica di posti letto ospedalieri e di personale medico ed infermieristico”, ha come “causa principale” una “combinazione delle acuzie prodotte contemporaneamente dall’infezione Covid e dall’influenza”.

Un ‘mix’ che la campagna vaccinale, per la Foce, non ha saputo evitare. Quanto a Sars-CoV-2, si legge in una nota del Consiglio direttivo della confederazione, “il livello dei contagi da settembre-ottobre a oggi è in crescente aumento.Inoltre va considerato che i dati sulle persone positive non riflettono le reali dimensioni dell’infezione Covid, perché non tutti i cittadini si sottopongono ai test e molti che lo fanno non sono documentabili.

Ma ciò che è certo e che ci rende estremamente preoccupati – rimarcano gli specialisti – è l’aumento progressivo della mortalità da Covid, che non si è mai arrestata negli ultimi 6 mesi.Nel 2023, da 40-50 decessi alla settimana a luglio-agosto si è passati a 150 morti a ottobre, a 290 a novembre, a 425 a fine dicembre.

Per arrivare, nel 2024, a 371 in quest’ultima settimana”.  E’ pertanto “evidente – osservano gli esperti – che non è vero quanto affermato da qualcuno a fine luglio, cioè che la pandemia Covid era ‘finita nei numeri’.Il virus non è mai scomparso.

D’altra parte, lo stesso termine ‘pandemia’ contraddice clamorosamente un’affermazione del genere: sarà pure finita la fase pandemica vera e propria, ma fatto sta che il virus continua a circolare a livelli elevati ed il carico di malattia che determina si è andato ad aggiungere a quello di un’influenza quest’anno particolarmente contagiosa ed aggressiva.Affermazioni del genere ed altre – attaccano oncologi, cardiologi ed ematologi – hanno quindi ingenerato nella popolazione la convinzione che tutto fosse passato.

Abbiamo assistito a una totale rimozione del Sars-CoV-2, è come se il virus fosse stato dimenticato.Di conseguenza, la campagna vaccinale è stata del tutto insoddisfacente”.  “Dall’inizio della campagna autunno-inverno al 4 gennaio 2024 – ricorda la Foce – nel nostro Paese sono stati vaccinati appena 1.927.035 cittadini: in particolare il 13,6% degli ultraottantenni, il 10,3% della fascia di età tra 70-79 anni e solo il 4,7% dei cittadini tra i 60-69 anni.

Le vaccinazioni sono crollate da un picco, diciamo così, di 256mila nella settimana dal 14 al 21 dicembre 2023, a 75mila nella settimana successiva, a solo 59mila negli ultimi 7 giorni.Toscana, Emilia Romagna e Lombardia continuano ad essere le regioni in cui si concentra la maggior parte delle dosi somministrate nell’ambito della campagna, mentre tutte le regioni del Sud, Lazio, Marche e Abruzzo hanno prodotto numeri infimi”. Ma per la Confederazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi, “la crisi attuale acutissima dei Pronto soccorso è anche dovuta alla fiacca ed insufficiente campagna vaccinale sull’influenza, con dati di copertura estremamente inferiori rispetto agli anni precedenti”.

Non solo: “Si registra anche – aggiungono gli specialisti – l’effetto negativo dell’allentamento delle misure e degli strumenti di distanziamento e delle mascherine, che concorrono come causa di questa tragedia che sta colpendo ulteriormente la nostra sanità.A farne le spese sono i più anziani e i pazienti fragili, anche affetti dalle patologie di nostro interesse”.  “Foce – conclude la nota – non può che manifestare tutta la preoccupazione e lo sconcerto per questa allarmante situazione, per la mancanza di qualsiasi programmazione ed organizzazione di una campagna vaccinale già difficile.

Va evidenziato anche lo spreco di risorse pubbliche, dovuto al mancato utilizzo di enormi quantità di dosi vaccinali già acquistate dallo Stato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, bimba di 5 anni uccisa da virus nel giro di pochi giorni

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(Adnkronos) – Un virus ha ucciso in pochi giorni una bambina di 5 anni di Veggiano nel padovano.La piccola Beatrice Angela è deceduta il 4 gennaio nella terapia intensiva dell’ospedale di Padova, ma prima di Capodanno come riporta ‘Il Gazzettino’, non aveva mai avuto alcuna patologia.  ”Il 30 dicembre mi sono ammalato di influenza – ha raccontato il padre Giovanni -.

Dovevamo fare una cena per Capodanno a casa nostra con altre due coppie di amici con i rispettivi bambini che poi sono i migliori amici della nostra piccola.Viste le mie condizioni, una delle altre mamme ha deciso di organizzare la festa a casa loro dove sono andate mia moglie con Beatrice Angela.

Sono state in allegria, si sono divertite, tutto è andato per il verso giusto.Il giorno dopo la mia bambina è andata con la sua amichetta al cinema a vedere un film, un cartone animato che lei amava.

Al rientro a casa mi ha detto che era stanca.Poco dopo ha accusato un po’ di febbre.

Abbiamo pensato si trattasse solo di stanchezza e un po’ di alterazione.Con il passare delle ore la febbre andava e veniva, ma si è stabilizzata sui 39 gradi.

Dal pronto soccorso pediatrico ci hanno detto che era meglio che la portassimo a fare una visita in ospedale.Qualche ora dopo, però, il quadro clinico di Beatrice Angela è peggiorato.

E’ arrivato il Suem 118 con l’auto medica e l’hanno portata in ospedale d’urgenza”. Nel giro di un paio di giorni, si legge ancora sul Gazzettino, si sono verificate una serie di complicanze: sono stati riscontrati alcuni virus che hanno colpito la piccola, poi è intervenuta un’emorragia cerebrale e il 4 gennaio alle 12,45 è stato dichiarato il decesso. ”Volevamo donare gli organi della nostra creatura – ha spiegato papà Giovanni – ma ci è stato riferito che i virus che l’hanno colpita hanno compromesso tutto il corpo rendendo vano il nostro desiderio di donazione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dopo Harry anche Meghan scriverà un libro di memorie

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(Adnkronos) – Anche Meghan Markle scriverà il suo libro di memorie dopo ‘Spare’ del marito, il principe Harry.Il duca di Sussex ha pubblicato il proprio libro di memorie, in cui parlava della sua faida con la famiglia reale, nel gennaio 2023.

A un anno di distanza, dunque – scrive il Mirror – anche Meghan, che ha già pubblicato il libro per bambini ‘The Bench’, sembra destinata a seguire le orme del marito con – teme Buckingham Palace – nuove ed esplosive rivelazioni sulla royal family.Il volume, secondo un commentatore reale, potrebbe puntare i riflettori su Kate Middleton, il principe William e re Carlo. Per il tabloid britannico, tuttavia, se Meghan “ha piena intenzione” di pubblicare il suo libro di memorie dopo il successo di ‘Spare’, è anche vero che il suo libro potrebbe non arrivare sugli scaffali per molto tempo.

L’ex star di Suits ha suscitato l’interesse di numerosi editori, ma il commentatore reale Neil Sean ha affermato che a Meghan è stato chiesto di produrre tre capitoli prima di ricevere qualsiasi pagamento. “Alcuni editori hanno mostrato interesse – ha affermato l’esperto – sentono di poter guadagnare, ma c’è la questione dei soldi che dovrebbero investire.Potete immaginare l’umiliazione quando hanno detto che gli sarebbe piaciuto vedere prima almeno tre capitoli per capire come la storia si sviluppa?”. Parlando sul suo canale YouTube, Sean ha spiegato: “Nel mondo dell’editoria, questo significa una cosa.

Vogliono vedere se hai una storia degna di nota.Il punto è che non possono fidarsi di dare qualcosa a un editore senza la massima sicurezza, perché potrebbe trapelare qualcosa e quindi l’intero affare sarebbe rovinato”.

L’esperta di pubbliche relazioni Mayah Riaz ritiene che la famiglia reale potrebbe avere delle preoccupazioni per il libro di memorie di Meghan.Parlando in esclusiva al Mirror, ha detto: “Mi aspetto che la notizia di un presunto libro di memorie possa rappresentare una preoccupazione per la famiglia reale e il suo team di pubbliche relazioni”. Tuttavia, Riaz ritiene che le paure della famiglia reale “non siano fondate”, poiché Meghan si concentrerà su parti della sua vita che i fan non conoscono. “Non penso che sarà esplosivo come potremmo pensare.

Harry e Meghan hanno entrambi detto che non parleranno della famiglia reale. “Sentono di aver detto ciò di cui avevano bisogno nell’intervista a Oprah Winfrey e nella serie di Netflix.Meghan ha avuto una vita e una carriera prima di entrare nella famiglia reale.

Se è vero che sta scrivendo un libro di memorie, allora includerà dettagli sugli inizi della sua carriera e della sua vita nella famiglia reale”.Secondo l’esperta, Meghan scriverà della sua infanzia e della sua relazione con il padre Thomas Markle. Secondo altre speculazioni, Meghan potrebbe parlare apertamente della sua relazione problematica con la principessa di Galles se pubblicasse il suo libro di memorie.

La coppia è stata notoriamente coinvolta in un acceso scambio di battute pochi giorni prima del matrimonio di Meghan con Harry, con la duchessa di Sussex che avrebbe lasciato la principessa Kate in lacrime, dopo aver fatto commenti sull’abito da damigella d’onore della principessa Charlotte.Durante una drammatica intervista con Oprah Winfrey tre anni dopo, Meghan affermò clamorosamente che in realtà era il contrario. Meghan ha dichiarato di essere stata “ferita” da Kate, ma ha detto che la principessa del Galles alla fine si scusò.

L’autore reale Phil Dampier ha dichiarato al The Sun: “Tutti saranno affascinati nel sentire il punto di vista di Meghan sulla sua relazione con Kate, sia che lei sia stata ostile o che l’abbia accolta fin dall’inizio.Probabilmente non ha apprezzato fin dall’inizio il fatto che lei e Harry fossero la squadra B, non allo stesso livello di William e Kate.

Probabilmente parlerà dei paragoni che sono stati fatti tra loro”.  Durante un’apparizione sul podcast Royally Weekly di Us Weekly, un’altra esperta reale, Patricia Demetriou, ha suggerito che Meghan potrebbe ammettere di aver “fatto alcune cose sbagliate.Se vuole scrivere un libro, potrebbe essere una buona occasione per scusarsi e dire: ‘Ho fatto alcuni passi falsi.

Ho fatto alcune cose sbagliate.Mi sono trasferita in Gran Bretagna e alcune cose non le capisco’.

Potrebbe sicuramente scrivere qualcosa che valga la pena leggere se fosse autenticamente sincera in un libro che affronti le sue disavventure”.  Insomma, non è ancora chiaro cosa Meghan deciderà di includere nel suo libro di memorie.Secondo l’esperta reale Christine Ross, “gli editori sanno che le persone morirebbero dalla curiosità di vedere cosa potrebbe rivelare”, suggerendo che potrebbero volere che Meghan dedichi maggiore spazio alla famiglia reale.

Parlando con The Express , ha suggerito che Meghan avrebbe invece “mantenuto al minimo i suoi commenti sulla famiglia reale”.Secondo Ross, questo approccio “probabilmente la avvantaggerebbe a lungo termine”, ma ha aggiunto che gli editori “probabilmente vorrebbero che lei rivelasse un pettegolezzo più grande e succoso perché questo è ciò che vende davvero”.

Ma Meghan “lotterà per trovare un equilibrio tra ciò che è meglio per lei e la sua immagine e ciò che gli editori vogliono vendere”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump ora teme Haley più di DeSantis. E passa all’attacco

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(Adnkronos) – A pochi giorni dai caucus dell’Iowa, Donald Trump e il suo team elettorale cambiano punto di vista sul principale avversario delle primarie repubblicane, prendendo di mira Nikki Haley.Questo è per l’ex ambasciatrice all’Onu di Trump il riconoscimento ufficiale dello slancio positivo registrato negli ultimi tempi della sua candidatura, dopo che per tutto lo scorso anno l’ex presidente ha visto unicamente in Ron DeSantis l’unico avversario da temere, e quindi attaccare.  Gli ultimi sondaggi hanno invece mostrato un’innegabile avanzata della repubblicana, in particolare in New Hampshire dove, il 23 gennaio, si terranno le prime vere e proprie primarie.

Secondo un nuovo rilevamento della Cnn, il vantaggio di Trump sull’ex governatrice della South Carolina è sceso sotto il 10% cento.Lo staff dell’ex presidente considera infatti che per essere sicuri di aggiudicarsi la nomination entro la metà di marzo, come prevedono i loro piani, in queste prime tornate elettorali Trump deve vincere con un vantaggio sopra il 10%.  Così, sottolinea oggi la Cnn, il team di Trump sta prendendo molto seriamente l’ascesa di Haley – anche se l’ex presidente continua a godere di un ampio vantaggio in altri stati – e lo stesso tycoon ha cominciato a prendere di mira la sua ex ambasciatrice, in particolare sull’immigrazione, cercando di descriverla come debole su questo fronte. In particolare, in una mail inviata a tutti gli elettori del New Hampshire viene ricordato come Haley si oppose al ‘travel ban’, il controverso divieto di ingresso ai cittadini di diversi Paesi musulmani che Trump impose appena arrivato alla Casa Bianca.

E che promette di reintrodurre una volta tornato alla presidenza.  Inoltre Trump ha attaccato la repubblicana – che sta ricevendo il sostegno di molti conservatori, tra i quali gli influenti fratelli Koch, per le maggiori chance che avrebbe con indipendenti, minoranze e donne – definendola un prodotto dell’establishment: “Nikki Haley è sempre stata nella tasca dell’establishment delle frontiere aperte – ha detto in un recente comizio – è una globalista, le piace il globo, io sono per l’America first”.  E non mancano colpi ancora più bassi: su Truth Social, Trump ha infatti rilanciato l’articolo di un sito di estrema destra che afferma che Haley non sarebbe eleggibile alla presidenza perché quando è nata negli Stati Uniti i suoi genitori non avevano ancora ottenuto la cittadinanza.Affermazione chiaramente falsa, dal momento che chi nasce sul territorio americano è cittadino americano a tutti gli effetti.

Attacchi che ricordano le bugie razziste che Trump ha diffuso per anni contro Barack Obama, riguardo al fatto che non fosse un presidente legittimo perché non nato negli Stati Uniti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, in corso negoziati per fine guerra: leader in campo ma accordo ancora difficile

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(Adnkronos) – L’obiettivo numero uno, il più urgente, resta il cessate il fuoco tra Israele e Hamas.Ed è a questo che stanno lavorando i leader arabi.

Ma l’obiettivo finale, condiviso dalla comunità internazionale, è la creazione di uno Stato palestinese che possa pacificare la regione riconoscendo i diritti degli uni senza disconoscere il diritto di Israele a esistere.  Il re di Giordania Abdullah II ha riunito a questo scopo ad Aqaba, nel sud del Paese, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, uno dei principali mediatori nella regione.E poi anche il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas per sentire da lui come pensa di riformare l’Anp immaginando, in futuro, un suo ruolo nella Striscia di Gaza.

L’enclave dal 2007 è sotto il controllo di Hamas, ma la guerra in corso ha proprio come obiettivo, più volte dichiarato da Israele senza mezzi termini, di togliere al gruppo non solo la potenza militare, ma anche quella politica e amministrativa. La stessa domanda ad Abbas l’ha rivolta il Segretario di Stato Antony Blinken, impegnato nel suo quarto tour nella regione dal massacro compiuto da Hamas lo scorso 7 ottobre e dalla successiva rappresaglia israeliana.Perché se l’unico modo di raggiungere la pace è attraverso la creazione di uno Stato palestinese, la domanda da porsi è come sarà governato questo Stato.

Blinken lo ha detto chiaramente nel corso di una conferenza stampa a Tel Aviv anticipando l’argomento che avrebbe trattato con Abbas: “L’Anp va riformata, la sua governance va migliorata”.  Nel suo tour di sette giorni, in cui aveva in programma di visitare nove Paesi, Blinken ha inserito a sorpresa una visita in Bahrain per incontrare re Hamad bin Isa Al Khalifa e discutere anche con lui i passi da compiere per evitare una escalation del conflitto.Perché più leader arabi sono impegnati in questo obiettivo, maggiori sono le possibilità di raggiungerlo. Anche l’Arabia Saudita, che all’indomani della rappresaglia di Israele nella Striscia di Gaza aveva congelato il processo di normalizzazione con lo Stato ebraico, ora lo rimette in gioco.

Come ha spiegato l’ambasciatore di Riad a Londra, Khalid bin Bandar, l’Arabia Saudita è infatti pronta a valutare la possibilità di stabilire rapporti con Israele a patto che l’accordo per la fine della guerra preveda il riconoscimento di uno Stato palestinese. Intanto, al di là della diplomazia ufficiale, è in corso un lavoro di intelligence, questa volta con Hamas e la Jihad islamica, per mettere fine al conflitto in corso.In campo è scesa l’intelligence egiziana, che con la leadership di Gaza sta discutendo proprio una possibile ripresa dei negoziati che, in cambio del fermo dei raid israeliani, della scarcerazione di detenuti palestinesi e della consegna di un numero maggiore di aiuti umanitari porti al rilascio degli ostaggi che ancora si trovano nell’enclave palestinese.

Nelle discussioni è coinvolto anche il Qatar, che continua la sua opera di mediazione e condivide la necessità che una delegazione di Hamas e della Jihad Islamica si rechi al Cairo per discutere della proposta egiziana.Finora, hanno però spiegato fonti dell’intelligence del Cairo, le premesse non sono buone.

Hamas resta fermo sulle sue richieste e sbatte la porta in faccia a qualsiasi iniziativa diversa.Ed ecco perché, al momento, l’incontro del Cairo resta senza una data certa.

Per stabilirla servirà mediare ancora e per gli egiziani mettere a punto una proposta che si avvicini maggiormente alle richieste di Hamas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, fruttosio potenzia la risposta immunitaria: lo studio

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(Adnkronos) – Il fruttosio, uno zucchero semplice contenuto naturalmente nella frutta, nel miele e in forma di additivo in alcuni alimenti dolci, potrebbe rivelarsi un alleato prezioso nella lotta al cancro.Uno studio cinese, condotto da ricercatori dello Shanghai Chest Hospital e dell’università Jiao Tong di Shanghai, indica che una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro i tumori, riducendone la progressione e la letalità.

Sui risultati della ricerca, pubblicati su ‘Cell Metabolism’ e commentati in un editoriale su ‘Nature Immunology’, fa chiarezza l’oncologo Paolo Ascierto: “Lo studio non indica che fare incetta di zuccheri aiuti automaticamente a contrastare il tumore”, spiega, sottolineando come siano “necessari ulteriori studi che ci aiutino a comprendere se e come possiamo sfruttare il fruttosio per rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario contro il cancro”.  “Che il fruttosio sia associato alla crescita di alcuni tumori, come quelli intestinali, e delle metastasi lo sapevamo da tempo – afferma Ascierto dell’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma – Quello che fino ad oggi risultava ancora poco chiaro è il suo impatto sulla risposta immunitaria antitumorale.Il nuovo studio colma in parte questa lacuna e mostra che una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, controllandone la crescita.

Il fruttosio alimentare, dunque, promuove l’immunità antitumorale delle cellule”.  Gli autori del lavoro – riassume una nota – hanno nutrito un gruppo di topi affetti da melanoma con una dieta ricca di fruttosio e un altro gruppo con una dieta normale.Si è così osservato che già dopo 2 settimane i roditori alimentati con una dieta ad alto contenuto di fruttosio hanno registrato una significativa riduzione della crescita tumorale e della letalità indotta dal cancro, rispetto a quelli del gruppo di controllo.

Anche uno studio precedente condotto su topi con carcinoma polmonare ha dimostrato che nutrire gli animali con una dieta ad alto contenuto di fruttosio ha ridotto le dimensioni del tumore e aumentato la sopravvivenza. “Nel nuovo studio – dettaglia Ascierto – i ricercatori cinesi hanno osservato che il fruttosio alimentare aumenta la risposta immunitaria dei linfociti T denominati CD8+, che hanno la funzione di identificare e uccidere le cellule tumorali, controllando così la progressione della malattia.In particolare, il consumo di fruttosio ha innescato la produzione di leptina, l’ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello la sensazione di sazietà, sia nel sangue che nel tessuto tumorale.

L’aumento della leptina è associato all’incremento dell’attività dei linfociti T antitumorali, potenziandone così la risposta immunitaria contro il cancro”.Gli autori hanno anche rilevato che i livelli più elevati di leptina nel plasma sono correlati con l’aumentata attività delle cellule T antitumorali nei pazienti con cancro ai polmoni.  Lo zucchero non è il primo ingrediente riabilitato dalla scienza.

In dicembre era successo anche a carne bovina e latticini, che secondo un lavoro pubblicato su ‘Nature’ contengono una sostanza – l’acido trans-vaccenico o Tva – capace di migliorare la risposta immunitaria contro il cancro. “Come per la carne che contiene un ingrediente chiave, il Tva, in grado di potenziare l’immunoterapia – conclude Ascierto – anche per lo zucchero, in particolare per il fruttosio, potrebbe non essere tutto bianco o nero”.Da qui la necessità di approfondire i dati che arrivano da Shanghai con nuove ricerche, per capire se e come ‘con un poco di zucchero’ si potranno ottenere nuovi successi contro il cancro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato morto carbonizzato ad Agliana, si indaga per omicidio

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(Adnkronos) – La Procura di Pistoia ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, al momento a carico di ignoti, per la morte di Alessio Cini, operaio di 57 anni originario di Prato e residente ad Agliana (Pistoia).Il suo cadavere, parzialmente carbonizzato, è stato trovato nelle prime ore di lunedì scorso nel giardino della villetta bifamiliare in cui risiedeva, in località la Ferruccia.  Accanto al suo corpo non sono state trovate né taniche di liquido infiammabile, né accendini, nessun innesco che potesse avvalorare l’ipotesi del suicidio.

La prima ipotesi che l’uomo potesse essersi tolto la vita è stata accantonata dopo i risultati dell’autopsia eseguita nel pomeriggio di martedì 9 gennaio: i medici legali hanno trovato segni di un trauma alla testa e in altre parti del corpo.Le fiamme potrebbero essere state il tentativo di mascherare il delitto. E’ stato un vicino di casa, attorno alle 6.30 dell’8 gennaio, a dare l’allarme al 112: aveva visto del fumo e del fuoco e aveva pensato a un incendio.

Poco dopo, invece, i vigili del fuoco hanno trovato il corpo di Cini semicarbonizzato.Accanto a lui è accorsa la figlia adolescente.  Secondo quanto è stato ricostruito dagli investigatori dei carabinieri, Cini sarebbe probabilmente uscito dalla sua villetta nel cuore della notte, indossando abiti da casa.

Ma non è chiaro ancora il motivo.Per questo gli investigatori stanno passando al setaccio anche il suo cellulare alla ricerca di indizi e sono stati ascoltati i residenti nella zona e la cerchia delle sue amicizie.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Fiorentina-Bologna vince prime time martedì 9 gennaio

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(Adnkronos) – Canale 5 con la partita di Coppa Italia Fiorentina–Bologna ha vinto il prime time con 3.107.000 telespettatori pari a uno share del 16,59%.Secondo gradino del podio per Rai1 con il film ‘Pattini d’argento’ seguito da 2.391.000 telespettatori (share del 13,88%).

Terzo posto per ‘Le Iene’ che su Italia1 ha ottenuto 1.561.000 telespettatori e uno share del 10,95%. Fuori dal podio su La7 ‘Di Martedì’ ha interessato 1.433.000 telespettatori (share dell’8,16%) mentre su Rai2 ‘The Floor – Ne rimarrà solo uno’ è stato visto da 1.038.000 telespettatori raggiungendo uno share del 6%.Su Retequattro, invece, ‘È sempre Cartabianca’ ha totalizzato 886.000 telespettatori e uno share del 5,9% mentre su Tv8 il film ‘Un Natale da favola’ ha realizzato 613.000 telespettatori e uno share del 3,2%.

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con il film ‘Femmine contro maschi’, che è stato seguito da 498.000 telespettatori (share del 2,7%), e Rai3 con ‘Avanti Popolo!’ visto da 431.000 telespettatori (share del 2,49%).  Per quanto riguarda l’access prime time a vincere è stata la rete ammiraglia di viale Mazzini con ‘Cinque minuti’ seguito da 4.821.000 telespettatori (22,18% di share) e con ‘Affari Tuoi’ condotto da Amadeus che è stato visto da 5.589.000 telespettatori (share del 25,08%).Su Canale 5, invece, ‘Striscina la Notizina’ in onda dalle 20,34 alle 20,47 è stato vista da 3.653.000 telespettatori con il 16,79%.

Nella fascia preserale su Rai1 ‘L’Eredità’ ha ottenuto 4.644.000 telespettatori (share del 25,43%) mentre su Canale 5 ‘Avanti un Altro!’ ha interessato 3.659.000 telespettatori registrando uno share del 20,85%.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma di Coppa Italia oggi, dove vederla in tv e streaming

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(Adnkronos) – Lazio-Roma oggi mercoledì 10 gennaio 2024 all’Olimpico dove le due squadre si giocano un posto in semifinale di Coppa Italia.: chi passa dovrà affrontare la vincente di Juventus-Frosinone.L”appuntamento è alle 18.

Sarà possibile vedere la partitia in diretta tv in chiaro su Italia 1 oppure in streaming su Mediaset Infinity+ e Sport Mediaset.  La Capitale sarà blindata per il derby.Saranno oltre mille gli uomini delle forze dell’ordine in campo per evitare incidenti.

Servizi preventivi capillari scatteranno già da ieri sera in tutti i luoghi di aggregazione delle due tifoserie.Controlli ad ampio raggio sono stati invece messi in campo oggi intorno allo stadio.

Le prime chiusure di strade nella zona dell’Olimpico scatteranno già dalle 14.Il piano sicurezza, già collaudato anche per gli altri derby, è stato messo a punto lunedì mattina nel corso di un comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura e discusso in sede di tavolo tecnico in questura.

Massima attenzione sarà prestata anche agli striscioni che saranno fatti entrare nello stadio. Il piano della sicurezza prevede una suddivisione tra le due tifoserie anche per le aree di parcheggio: ai tifosi giallorossi è destinata l’area di piazzale Clodio, per i biancocelesti l’area XVII Olimpiade che sarà ampliata al punto che entro le 8 del 10 gennaio dovranno essere rimossi i veicoli presenti in viale dello Stadio Flaminio e piazzale Ankara.Entro la stessa ora dovranno esseri rimossi anche eventuali veicoli in sosta su largo Maresciallo Diaz, via dei Robilant, via Toscano, via Contarini, viale Antonino di San Giuliano, piazzale e lungotevere Diaz, piazzale di Ponte Milvio, via Cassia sull’isola pedonale davanti alla chiesa della Gran Madre di Dio, l’intero parcheggio di via Orti della Farnesina davanti al distretto Ponte Milvio della Polizia di Stato e infine dallo spartitraffico a raso tra via Orti della Farnesina e via della Farnesina.

Viale del Ministero degli Affari Esteri sarà chiuso al traffico e reso interamente pedonale.  Entro le 14 scatterà poi la chiusura al traffico (tranne veicoli di soccorso, trasporto pubblico, residenti, ciclomotori, motoveicoli e biciclette) su viale Tor di Quinto tra via Civita Castellana e largo Diaz, sul lungotevere Diaz tra il largo e piazzale De Bosis, sul Ponte Duca d’Aosta, su tutto lungotevere Cadorna, della Vittoria e Oberdan e in piazzale Maresciallo Giardino.  In previsione di eventuali esigenze di sicurezza anche nella zona di piazza Mancini, sempre entro le 8 del 10 gennaio dovranno essere rimossi i veicoli in via Martino Longhi e sulla stessa piazza Mancini tra via Longhi e via Antonazzo Romano.In vista del notevole afflusso di spettatori, la questura ha richiesto al dipartimento Mobilità di potenziare le linee bus che consentano ai tifosi di raggiungere lo stadio dalle aree di parcheggio Clodio e XVII Olimpiade. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Adan Canto, morto a 42 anni l’attore star di ‘Designated Survivor’ e ‘Narcos’

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(Adnkronos) – L’attore messicano Adan Canto, noto per serie televisive statunitensi come “Designated Survivor” e “The Cleaning Lady” e per il film “X-Men – Giorni di un futuro passato”, è morto all’età di 42 anni.L’annuncio della scomparsa, avvenuta martedì 9 gennaio, è stato dato dalla sua agente, Jennifer Allen, precisando che il decesso è avvenuto a causa di un cancro all’appendice.

In precedenza la diagnosi non era stata resa pubblica. “Adan aveva una profondità di spirito che pochi conoscevano veramente.Coloro che l’hanno intravista sono cambiati per sempre”, si legge in un comunicato diffuso da Allen. “Mancherà molto a tanti”.

L’attore era nato il 5 dicembre 1981 ad Acuña in Messico, dove ha iniziato la carriera nel 2007, prima di trasferirsi a Los Angeles nel 2012.Canto ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti nella serie thriller della Fox “The Following” con Kevin Bacon nel 2013 ed è apparso nella sitcom della Abc “Mixology” (2014) e nel dramma “Blood & Oil” (2015). Adan Canto ha interpretato il vicepresidente eletto in “Designated Survivor” accanto a Kiefer Sutherland, che ha reso omaggio sui social all’attore definendolo “uno spirito meraviglioso”.

Canto ha interpretato Aaron Shore nelle prime due stagioni di “Designated Survivor”, andata in onda sulla rete Abc nel 2016 e nel 17 prima di essere ripresa da Netflix per una terza e ultima stagione.Nel suo messaggio, Sutherland ha aggiunto: “Come attore, il suo desiderio di fare bene, di essere grande, e poi di fare meglio, era davvero impressionante e ci mancherà molto.

Ho il cuore spezzato anche per sua moglie Stephanie e per i suoi due figli piccoli.Adan, che tu possa riposare in pace”. In tv è stato Canto protagonista anche delle serie Netflix “Narcos” (2015) dove ha interpretato il politico colombiano Rodrigo Lara Bonilla e tra i suoi crediti cinematografici c’è il thriller spionistico “Agent Game” nel 2022.

In tv è apparso anche in episodi di “Second Chance” (2016), “The Catch” (2016) e “The Hypnotist’s Love Story” (2019).  Canto ha interpretato il gangster Arman Morales per due stagioni in “The Cleaning Lady”: la serie della Fox sta attualmente girando la sua terza stagione ma Canto non è stato coinvolto a causa della sua salute. “Sarà sempre il nostro Arman”, ha scritto la Fox su X. “Adan Canto, il tuo ricordo sarà custodito per sempre”.In un comunicato congiunto, Fox e Warner Bros Television lo hanno descritto come “un attore meraviglioso e un caro amico”. “Più di recente, ha illuminato lo schermo in The Cleaning Lady con una performance potente che ha messo in mostra la sua arte, la sua gamma, la sua profondità e la sua vulnerabilità”, hanno dichiarato le emittenti. “È una perdita incolmabile e siamo in lutto insieme alla moglie Stephanie, ai figli e ai loro cari.

Adan ci mancherà moltissimo”. Nel film della saga di “X-Men” (2014), Canto ha interpretato il mutante Sunspot e la co-protagonista Halle Berry lo ha poi scritturato nel suo film “Bruised – Lottare per vivere” (2020).L’attrice e regista ha scritto su Instagram: “Non ho ancora le parole…

ma il mio caro e dolce amico Adan ha appena messo le ali.Per sempre, per sempre nel mio cuore”.

Stephanie Ann, moglie di Canto, ha postato una foto della coppia, un passo della Bibbia e le parole: “Per sempre il mio tesoro Adan, a presto”. Italia Ricci, un’altra compagna di cast di “Designated Survivor”, ha scritto sui social di essere “completamente a corto di parole.Adan era la persona più forte che conoscessi, in tutti i sensi, e sono così arrabbiata per quello che è successo.

Nessuno se lo meritava meno di quest’uomo dolce, brillante, gentile e garbato.Mi dispiace tanto per tutti coloro che stanno soffrendo per questa perdita devastante e ho il cuore spezzato per la sua famiglia.

Sarete sempre nel mio cuore”. (di Paolo Martini)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Adelaide, Musetti ai quarti. Arnaldi e Sonego ko al 2° turno

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti avanza ai quarti di finale del torneo Atp 250 di Adelaide.Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego escono invece di scena al 2° turno.

Il carrarese, numero 25 del mondo e 4 del seeding, supera l’australiano Jordan Thompson, numero 47 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-1 in un’ora e 24 minuti.Musetti affronterà domani nei quarti il kazako Alexander Bublik, numero 31 del mondo e 8 del tabellone.  Arnaldi e, numero 41 del mondo, manca un match point nel tie-break del 2° set e cede al cileno Nicolas Jarry, numero 18 del ranking Atp e seconda testa di serie, con il punteggio di 6-7 (4-7), 7-6 (9-7), 6-4 dopo tre ore e mezza.

Sonego, numero 46 del ranking, cede allo statunitense Sebastian Korda, numero 29 Atp e 3 del seeding, con il punteggio di 6-4, 7-6 (12-10), in un’ora e tre quarti.L’azzurro ha avuto ben cinque opportunità di allungare la partita – due nel nono gioco del secondo set ed altre tre nel tie-break – ma non è riuscito ad approfittarne.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ex Ilva, inchiesta sulle emissioni: carabinieri in azienda

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(Adnkronos) – Le emissioni dello stabilimento dell’ex Ilva di Taranto nel mirino della procura.Ieri, all’indomani “della nuova rottura tra Governo e Arcelor Mittal” sulla gestione dell’azienda, carabinieri del Nucleo Operativo ecologico di Lecce sono infatti tornati negli uffici e nelle sedi dell’impianto siderurgico “per dare seguito a un ordine di acquisizione di documenti relativi alle emissioni, in particolare in zona cokeria e rispetto al benzene, ma non solo, firmato dai pubblici ministero Mariano Buccoliero e Francesco Ciardo”.

Lo scrive oggi la Gazzetta del Mezzogiorno, in un articolo firmato dal direttore Mimmo Mazza. I due magistrati sono titolari di una inchiesta “a carico di persone note – continua l’articolo – aperta nei confronti dei gestori dello stabilimento siderurgico di Taranto, per inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose.Sotto i riflettori sono finite le emissioni dal 2018 ad oggi, in pratica nel periodo di gestione di Arcelor Mittal.

Da mesi le emissioni di benzene nell’atmosfera sono sotto osservazione: sia le autorità sanitarie, sia l’Arpa Puglia hanno evidenziato un aumento delle concentrazioni di questo gas inquinante.Nonostante non si sia finora superato – prosegue la Gazzetta – il valore soglia fissato dalla norma, 5 microgrammi per metro cubo d’aria come media annuale, sono tuttavia i picchi periodici di benzene e la particolarità della situazione ambientale di Taranto a richiedere, per le autorità sanitarie e gli organi di vigilanza, un supplemento di attenzione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Osimhen replica all’agente di Kvaratskhelia: “Non parlare di me, idiota”

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(Adnkronos) – “Caro Mamuka Jugeli, sei un pezzo di sporcizia e una vergogna.Sono imbarazzato dal tuo modo di ragionare, idiota!

TIENI IL MIO NOME FUORI DALLA TUA BOCCA”.E’ la rabbiosa risposta via social dell’attaccante del Napoli Victor Osimhen all’agente del compagno di squadra Khvicha Kvaratskhelia, Mamuka Jugeli, che ieri ha affermato: “Osimhen ha firmato un nuovo contratto, ma tu pensi davvero che giocherà nel Napoli per tutta la sua carriera?

Te lo dico adesso, andrà a giocare in Arabia Saudita in estate.Khvicha non accetterebbe un trasferimento in Arabia nemmeno se gli offrissi un miliardo di euro”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

teatro Massimo, Marta Pasquini debutta come direttrice d’orchestra

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(Adnkronos) – Marta Pasquini, debutta come Direttrice d’Orchestra al Teatro Massimo di Palermo.Il concerto, su musiche di Mozart e Haydn, si terrà domenica 14 gennaio, alle ore 18, nel Foyer di uno dei Teatri lirici più belli d’Italia, in programma: Ouverture da Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 104 Salomon di Joseph Haydn e Sinfonia n. 36 Linz K 425 di Wolfgang Amadeus Mozart. La passione unita al suo talento per la musica è stata la sua compagna di vita sin da bambina, i primi studi a soli tre anni, gli strumenti sui quali pone attenzione: violino e pianoforte.

A nove anni viene ammessa al Conservatorio di Musica di Palermo Vincenzo Bellini, oggi Alessandro Scarlatti, nella classe di Violino del Maestro Giuseppe Reina e si diploma con il massimo dei voti all’età di diciotto anni. Appassionata, tenace e volitiva, studia e si perfeziona con grandi Maestri della musica come Zachar Bron e Isaac Stern, segue le Masterclass di Jorma Panula, Colin Metters,Yoel Levi,Kenneth Kiesler,Julius Kalmar e Donato Renzetti.Apprezzata, in Italia e all’estero, per le sue esibizioni da solista, nel 2012 arricchisce il suo curriculum con la laurea in Direzione d’Orchestra conseguita al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano con il Maestro Vittorio Parisi, oltre che il Postgraduete all’Universitat fùr Musik und Darstellende Kunst Wien con il Maestro Uros Lajovic. “Dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo – dice Marta Pasquini – è per me un grande onore, insieme ad una grande emozione, debuttare come direttrice d’orchestra in uno dei luoghi sacri della lirica è il desiderio di ogni musicista, se poi sali sul podio di quello che è il Teatro della tua città è gioia pura.

Spero che il pubblico apprezzi e che il concerto di domenica sia il trampolino di lancio di una nuova serie di collaborazioni.Amo la musica, la mia più grande aspirazione – conclude – è quella di coinvolgere nell’ascolto più persone possibili senza distinzioni di sesso, età ed estrazione sociale e culturale ”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a sorpresa in Lituania

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(Adnkronos) – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a sorpresa a Vilnius, prima tappa di un giro che lo porterà anche a Tallinn e Riga. “Estonia, Lettonia e Lituania sono nostri amici affidabili e partner”, ha scritto lo stesso Zelensky su X.  “Oggi sono arrivato a Vilnius prima di andare a Tallinn e Riga.Terrò colloqui con il presidente, il primo ministro, il presidente del Seismas, incontrerò i politici, i media e la comunità ucraina.

All’ordine del giorno figurano la sicurezza, l’integrazione Ue e Nato, la cooperazione sulla guerra elettronica e sui droni e un ulteriore coordinamento del sostegno europeo.Ma soprattutto, la nostra gratitudine.

Per il sostegno immancabile all’Ucraina dal 2014 e soprattutto ora, durante l’aggressione su vasta scala della Russia”, ha scritto.  Zelensky parteciperà di persona quest’anno al World Economic Forum che si aprirà la prossima settimana a Davos.Lo ha confermato il presidente del Wef, Børge Brende, dopo che la notizia era stata anticipata dal giornale svizzero Tages-Anzeiger.

E domenica, il giorno prima dell’apertura ufficiale dei lavori del tradizionale forum nelle alpi svizzere, si svolgerà un incontro sull’Ucraina a cui parteciperanno consiglieri di Sicurezza nazionali ed altri alti ufficiali di 70 Paesi.  Si tratterà della quarta riunione incentrata sulla “formula di pace” – dopo quella dell’ottobre scorso a Malta – per l’Ucraina presentata da Zelensky.Il governo ucraino intende quindi sfruttare l’incontro per tornare a promuovere il suo piano, che prevede il ritiro delle forze russe dai territori occupati, compresa la Crimesa, insieme a garanzie per la sicurezza futura dell’Ucraina.  Negli ultimi due anni, Zelensky ha partecipato al Forum in videoconferenza, ma lo scorso anno a Davos si era recata a Davos la moglie Olena.   Sul fronte della cronaca, le forze russe hanno bombardato nove comunità nell’oblast di Sumy nelle ultime 24 ore, danneggiando case e un centro culturale locale.

Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale.L’esercito russo ha preso di mira le comunità di Krasnopillia, Velyka Pysarivka, Myropillia, Bilopillia, Seredyna-Buda, Svesy, Znob-Novhorodske, Novoslobidske ed Esman con attacchi di mortaio e artiglieria. A Krasnopillia, un drone di tipo Shahed ha danneggiato un centro culturale locale, abbattuto le linee elettriche e causato danni alle case.

La città di Bilopillia, con una popolazione di circa 16.000 abitanti, è stata quella che ha subito gli attacchi più intensi, con 25 esplosioni registrate nella zona.La comunità si trova a soli otto chilometri a sud e 25 chilometri a ovest del confine tra Ucraina e Russia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina agli Usa: basta armi a Taiwan, nessuna concessione su questo tema

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(Adnkronos) – Washington smetta di armare Taiwan, non ne sostenga l’indipendenza e rispetti il principio di una sola Cina.A chiederlo, sottolineando che non intende fare “alcuna concessione su questo tema”, è stato il ministero della Difesa cinese nel corso di un incontro di lavoro a Washington tra funzionari dell’Ufficio cinese per la cooperazione militare internazionale e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Nella stessa occasione i funzionari cinesi hanno espresso alla controparte americana la volontà di mantenere relazioni militari “solide e stabili”.  Gli Stati Uniti hanno ribadito il loro impegno sia rispetto alla politica di “una sola Cina unica” sia in favore della pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan. “Gli Stati Uniti devono prendere sul serio le preoccupazioni cinesi e fare in modo di contribuire al rafforzamento delle relazioni militari”, si legge in una dichiarazione del ministero della Difesa cinese. Pechino ha quindi esortato gli Stati Uniti a ridurre la presenza militare e le ‘provocazioni’ nel Mar Cinese Meridionale, mentre la delegazione statunitense ha sottolineato “l’importanza di rispettare la libertà di navigazione in alto mare” in riferimento alle ultime tensioni da parte di navi cinesi e navi filippine. Washington ha inoltre affermato che continuerà ad operare i voli e percorrere le rotte marittime “in modo sicuro e responsabile” in conformità con le leggi internazionali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, Bassetti: “Morti per H1N1 non sono novità, abbiamo vaccinato poco”

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(Adnkronos) – “L’influenza H1N1 è quella che ha circolato più frequentemente in Italia quest’anno, si chiama ‘suina’ perché nel 2009 ci fu una pandemia con numerosi casi e diversi morti nel mondo”.Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale San Martino di Genova, commenta i due decessi in poche ore all’ospedale di Vicenza positivi al virus influenzale H1N1.  “E’ una forma di influenza A che conosciamo bene e ogni anno ci sono dei decessi.

Nulla di nuovo all’orizzonte, purtroppo abbiamo vaccinato poco quest’anno – sottolinea l’esperto – La campagna vaccinale è stata disastrosa e questi sono i risultati, insieme ad una bassissima copertura per il Covid.Sappiamo che i vaccini evitano le forme gravi dell’influenza, purtroppo quando ci sono queste forme così virulente che colpiscono anche soggetti giovani ci si ricorda dell’importanza dei vaccini”.  I due decessi per l’influenza H1N1 all’ospedale di Vicenza “ci ricordano quella che è la storia dell’influenza, che nel 95% dei casi non è una malattia grave dalle conseguenze letali ma c’è un percentuale della popolazione che invece rischia di più.

Abbiamo detto sempre i fragili, gli anziani e gli immunodepressi, ma raramente può essere letale anche per i più giovani e sani.Oggi l’80% dei casi di influenza in Italia è proprio H1N1 e non abbiamo, purtroppo, vaccinato bene”, ha detto all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana delle malattie infettive e tropicali.

Proprio l’importanza delle vaccinazioni è rimarcata anche da Andreoni: “C’è ancora tempo per farle, vediamo proprio da questi casi di cronaca quanto possa essere determinante essere immunizzati”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele continua l’assedio ad Hamas: raid su Khan Yunis e Maghazi

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(Adnkronos) – Prosegue senza sosta l’assedio di Israele ad Hamas nella Striscia di Gaza.Secondo le ultime news di oggi, 10 gennaio 2024, le truppe di Tel Aviv continuano a bombardare le aree dentro e intorno a Maghazi e Khan Younis e nelle ultime 24 ore sono stati colpiti oltre 150 obiettivi appartenenti al gruppo terroristico.

In particolare a Maghazi le truppe della Brigata Golani hanno diretto attacchi aerei contro numerosi esponenti di Hamas e hanno scoperto 15 tunnel.Durante un raid nella zona i soldati hanno trovato lanciarazzi, razzi, droni ed esplosivi. A Khan Younis, la 98a divisione ha diretto attacchi aerei su oltre 10 esponenti di Hamas nella loro area di operazioni.

Decine di altri miliziani sono stati uccisi dalle unità della 98a divisione nel corso della giornata, secondo l’Idf, e sempre a Khan Younis, i riservisti della Brigata Kiryati hanno identificato un agente di Hamas che piazzava un ordigno esplosivo nei pressi di una strada utilizzata dalle truppe.I soldati hanno disposto un intervento aereo, si legge sul Times of Israel.  Negli attacchi mortali israeliani notturni almeno 15 persone, per lo più donne e bambini, appartenenti alla stessa famiglia di Rafah, e sei persone rifugiate nei campi profughi nel centro di Gaza, sono state uccise in un raid aereo che ha preso di mira una casa a Tall as-Sultan. “Siamo stati bombardati stanotte mentre eravamo in una casa piena di sfollati”, ha detto Harb Nofal, un residente della casa presa di mira, aggiungendo che “ci sono quattro donne tra le persone uccise e bambini innocenti fra gli uccisi”.  Il gabinetto di sicurezza israeliano, guidato dal premier Benjamin Netanyahu e composto da numerosi ministri, si riunirà stasera per riprendere le discussioni sui piani per il futuro della Striscia di Gaza dopo la fine del conflitto.  Un altro incontro sul tema era stato annullato dopo che le precedenti discussioni erano degenerate in uno scontro con il capo di stato maggiore delle Forze di difesa Herzi Halevi sul tema dell’inchiesta sulle mancanze dal punto di vista della sicurezza precedenti l’attacco del 7 ottobre.

A riferirne è il ‘Times of Israel’.  Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha in programma per oggi colloqui con il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas a Ramallah.Il capo della diplomazia statunitense, impegnato nella sua quarta visita in Medio Oriente dall’inizio della guerra, ha incontrato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ieri a Tel Aviv. “Israele deve essere un partner per leader palestinesi disponibili a guidare il loro popolo lungo un cammino che lo porterà a vivere in pace fianco a fianco con Israele come vicini” – ha affermato in conferenza stampa dopo aver incontrato il premier israeliano – “se Israele vuole che i suoi vicini arabi prendano le dure decisioni necessarie per aiutare a raggiungere una sicurezza durevole, anche i leader israeliani dovranno prendere decisioni difficili”.

Blinken ha poi sottolineato che l’Autorità Palestinese deve riformarsi e migliorare sul piano della governance.   Cinque palestinesi sono stati feriti durante un raid a Nablus, in Cisgiordania.Le vittime, tra cui un minore e una donna anziana, sono state colpite da proiettili sparati dalle forze israeliane, riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.

Uno dei feriti è stato anche picchiato dalle forze israeliane, scrive l’agenzia, citando il personale delle ambulanze intervenuto sulla scena.Le forze israeliane hanno bloccato l’accesso alla Città Vecchia e hanno schierato cecchini sui tetti.

Le truppe hanno anche fatto irruzione in diverse case e uffici, compreso l’ufficio del partito palestinese Fatah, ha riferito Wafa.Il raid su Nablus è stato una delle numerose incursioni notturne nelle aree vicino a Ramallah, Hebron, Tulkarem, el-Bireh e Tubas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kooyong Classic 2024, esordio vincente per Sinner

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(Adnkronos) – Jannik Sinner batte con il punteggio di 6-4, 6-0 l’australiano Marc Polmans nel primo match del Kooyong Classic 2024, esibizione in programma fino al 12 gennaio a Melbourne, warm-up per gli Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam, in programma sempre a Melbourne dal 14 al 28 gennaio. Dopo aver mancato palle break nel primo e nel terzo game, Sinner riesce al terzo tentativo a strappare il servizio all’australiano, che ha raccolto appena tre game al primo turno al Challenger di Noumea la scorsa settimana.Il numero 4 del mondo commette qualche errore di troppo a metà primo set: perde il vantaggio e si ritrova per due volte a un punto dal subire un secondo break di fila sul 3-4.

Cancella però la prima chance di break con una bella accelerazione di diritto e la seconda con un ace al centro delle righe.Una volta uscito dall’ottavo game, il più complicato del suo match, Sinner cambia marcia.

Chiude il primo set con un perfetto rovescio sulla riga, poi nel secondo non c’è storia. Aggressivo e in totale fiducia, Sinner attacca, scende a rete, si mette alla prova con variazioni e cambi di ritmo.Polmans fa sempre più fatica a reggere, a restare dentro una partita che ha preso un’altra piega.

L’azzurro, sempre più padrone della scena, chiude alla sua maniera: servizio, rovescio lungolinea e arrivederci al prossimo incontro.Gli organizzatori hanno annunciato anche la presenza di Matteo Berrettini, che però non è impegnato nella prima giornata. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)