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Ucraina, accordo Kiev-Londra per sicurezza: Zelensky esulta, Russia minaccia

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(Adnkronos) –
Accordo per la sicurezza tra Ucraina e Regno Unito.Londra si impegna ad aumentare gli aiuti militari a Kiev per la guerra contro la Russia e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esulta: “E’ un giorno storico, senza precedenti”, dice nella conferenza stampa con il premier britannico, Rishi Sunak, arrivato a Kiev per firmare l’intesa.

L’accordo, aggiunge Zelensky, resterà in vigore fino all’adesione dell’Ucraina alla Nato.   L’intesa impegna il Regno Unito a garantire condivisione di intelligence, sicurezza informatica, formazione medica e militare e cooperazione industriale nel settore della difesa.Il Regno Unito fornirà inoltre 2,5 miliardi di sterline in aiuti militari all’Ucraina nel 2024-25, per un aumento di 200 milioni di sterline rispetto ai due anni precedenti.

Circa 200 milioni di sterline saranno spesi anche per l’acquisto e la produzione di migliaia di droni militari. “La giornata di oggi segna un momento spartiacque nella storia europea.L’Ucraina e il Regno Unito hanno firmato un nuovo accordo di sicurezza che non ha precedenti”, le parole di Zelensky. “Questa non è semplicemente una dichiarazione.

Questa è una realtà che si realizzerà come risultato della nostra cooperazione, e prevede impegni in materia di sicurezza da parte di una grande potenza globale, il Regno Unito”, aggiunge, osservando che “se il Regno Unito ed altri paesi avessero fornito un tale livello di garanzie dopo il 1991, non ci sarebbe stata alcuna aggressione russa.Il nostro obiettivo comune è garantire che un attacco all’Ucraina non si ripeta mai più, una volta fermata l’attuale aggressione russa e rafforzata l’Ucraina”.  “Il Regno Unito e il mondo libero continueranno a stare al fianco dell’Ucraina come abbiamo fatto fin dall’inizio di questa guerra”, fa eco Sunak. “Giudicate il nostro impegno a favore della libertà dell’Ucraina non in base alle nostre parole ma alle nostre azioni”, aggiunge. “Il Regno Unito è stato il primo ad addestrare le truppe ucraine, il primo in Europa a fornire armi letali, il primo a impegnare carri armati occidentali, il primo a fornire armi a lungo raggio”. “Ma dobbiamo fare di più.

Le nostre azioni in questo momento determineranno il futuro corso della guerra.Il Regno Unito annuncia oggi il suo più importante pacchetto di aiuti alla difesa per l’Ucraina dall’inizio della guerra”, sottolinea. “La vostra ricerca di libertà ha ispirato e commosso il popolo britannico e le nazioni libere del mondo.

Gli aiuti all’Ucraina sono inoltre un investimento nella nostra sicurezza collettiva: perché se Putin vince in Ucraina, non si fermerà qui, e i nostri avversari in tutto il mondo crederanno che non abbiamo né la pazienza né le risorse per lunghe guerre.Quindi esitando ora, avremo incoraggiato non solo Putin, ma anche i suoi alleati in Corea del Nord, Iran e altrove”, avverte il premier britannico. “L’Ucraina non è sola, e non lo sarà mai.

Putin potrebbe pensare di poter persistere più di noi, ma si sbaglia.Siamo con voi oggi, domani e per tutto il tempo necessario.

Perché – afferma – questa guerra riguarda il diritto dell’Ucraina a difendersi e determinare il proprio futuro e la scelta storica del popolo ucraino di essere una democrazia indipendente nel cuore dell’Europa”. Andriy Yermak, consigliere di Zelensky, evidenzia che l’intesa segna l’inizio di un sistema di accordi volti a creare condizioni permanenti per la piena affermazione del diritto dell’Ucraina all’autodifesa, il ripristino della sua integrità territoriale all’interno di confini riconosciuti a livello internazionale e la capacità di scoraggiare l’aggressione”.Allo stesso tempo, il Regno Unito fornirà all’Ucraina l’assistenza di cui ha bisogno per l’adesione alla Nato.

In ultima analisi, ciò rafforzerà la sicurezza dell’Europa e della comunità euro-atlantica”. “Oggi -dice – abbiamo sfatato il mito della propaganda di Putin sulla stanchezza dell’Occidente nei confronti dell’Ucraina.L’accordo tra Regno Unito e Ucraina ne è una vivida testimonianza.

Sono grato al presidente Zelenskiy e al Ministero degli Affari Esteri, così come alle controparti britanniche, per aver reso possibile tutto questo.La lotta alla disinformazione russa è una delle disposizioni dell’accordo, insieme al rafforzamento della cooperazione in campo militare e tecnico-militare.

Questo non è casuale, poiché la diffusione di false narrazioni è un’arma tanto quanto lo sono i missili”.  L’asse Londra-Kiev ovviamente provoca la reazione di Mosca.La Russia reagisce con le parole di Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo: “Spero che i nostri eterni nemici – gli arroganti britannici – comprendano che il dispiegamento di un contingente militare ufficiale in Ucraina equivarrebbe ad una dichiarazione di guerra contro il nostro paese”, dice l’ex presidente ed ex premier, che quasi quotidianamente si segnala per esternazioni sopra le righe, indirizzate soprattutto ai partner occidentali dell’Ucraina, minacciati a ripetizione.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, sabato 13 e domenica 14 gennaio open day Carta identità: ecco in quali municipi

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(Adnkronos) – Nuovo open day a Roma dedicato alla carta d’identità elettronica sabato 13 e domenica 14 gennaio 2024 con le aperture straordinarie degli uffici anagrafici.Per questo weekend sono coinvolti i Municipi III, V, XI, XV nella giornata di sabato, degli ex Punti Informativi Turistici del centro e del punto di rilascio in Via Petroselli 52 anche la domenica. Per poter richiedere la carta d’identità in occasione degli Open Day è sempre obbligatorio l’appuntamento, prenotabile venerdì 12 gennaio dalle 9 fino a esaurimento disponibilità sul sito Agenda CIE del ministero dell’Interno;: bsognerà presentarsi muniti di prenotazione, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento. MUNICIPIO III: la sede di Via Fracchia 45 sarà aperta sabato 13 gennaio dalle ore 08.00 alle 13.00 MUNICIPIO V: la sede di Via di Torre Annunziata 1 sarà aperta sabato 13 gennaio dalle ore 08.30 alle 13.00 MUNICIPIO XI: la sede di Via Portuense 579 sarà aperta sabato 13 gennaio dalle ore 08.00 alle 14.00 MUNICIPIO XV: la sede di Via Enrico Bassano 10 sarà aperta sabato 13 gennaio dalle ore 08.30 alle 16.00 Piazza Santa Maria Maggiore, Piazza Sonnino, Piazza delle Cinque Lune e Via Petroselli 52: sabato 13 gennaio 8.30-16.30, domenica 14 gennaio 8.30-12.30. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, Massimo Boldi: “Città ormai poco sicura, io me ne sono andato”

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(Adnkronos) – “La situazione della sicurezza di Milano è senz’altro peggiorata rispetto al passato, soprattutto nei quartieri dove mancano i soldi, cosa che spinge di più le persone a delinquere.Io me ne sono andato”.

A parlare con l’Adnkronos è il noto attore milanese Massimo Boldi, che fa un’analisi della situazione della sua città alla luce degli ultimi episodi di violenza accaduti all’ombra della Madonnina e della conseguente situazione di allarme. “Il malessere e la delinquenza proliferano soprattutto nei quartieri più poveri, anche perché per raggranellare un po’ di soldi le persone sono capaci di fare di tutto”, spiega Boldi. “Ad onor del vero – ricorda l’attore – anche quando ero giovane, quarant’anni fa, e facevo il cantante, conducendo una vita con orari sballati tra i night club dove suonavo fino a tarda notte, c’erano i quartieri sicuri, dove si poteva camminare anche la sera tardi senza problemi, e quelli in cui c’era una situazione pericolosa.Ma adesso la situazione è peggiorata”.

Motivo per il quale Boldi, già da anni, ha deciso di andare a vivere in una città ‘satellite’ fuori Milano.
 “Io sono andato via, vivo fuori città.Arrivato a casa sono praticamente chiuso in una cassaforte, con telecamere e sistemi di sicurezza della vigilanza privata, e per fortuna da tanti anni la situazione dove vivo io è tranquilla”, spiega all’Adnkronos l’interprete di blockbuster cult, come ‘Vacanze di Natale’ e ‘Yuppies’. “Bisogna però dire che la criminalità e la mancanza di sicurezza sono un problema che attanaglia un po’ tutte le metropoli, non solo Milano”, conclude Boldi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Roma, Dybala e il problema muscolare: le ultime news

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(Adnkronos) – Paulo Dybala non ha lesioni muscolari.L’attaccante della Roma, uscito dopo il primo tempo del derby di Coppa Italia perso 1-0 contro la Lazio, si è sottoposto oggi ad una risonanza magnetica.

L’argentino, spesso vittima di infortuni muscolari con conseguenti stop, non ha riportato nessuna lesione: si tratterebbe solo di un sovraccarico e il giocatore sarà valutato giorno per giorno.Non è chiaro se l’ex giocatore della Juventus sarà a disposizione per la sfida in programma domenica sera sul campo del Milan nella ventesima giornata della Serie A 2023-2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, cane bruciato dal padrone supera seconda notte. Lav: “Un guerriero”

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(Adnkronos) – “Aron ha superato anche la seconda notte ed è stabile al momento”.E’ quanto scrive la Lega Anti Vivisezione sul suo sito, spiegando come il pitbull, legato dal proprietario in via delle Croci a Palermo e dato alle fiamme dal suo stesso proprietario, stia lottando tra la vita e la morte. “I medici stanno facendo il possibile perché non senta dolore e perché possa esserci anche una sola speranza.

Abbiamo ottenuto dall’autorità giudiziaria l’affido e siamo al suo fianco” scrivono dalla Lav definendolo “un guerriero”.Il cane è stato ricoverato grazie all’intervento di un passante, riportando ustioni su oltre l’80% del corpo e gravi danni agli organi interni.  Per poterlo tutelare ed evitare il trasferimento presso la clinica convenzionata con il Comune, troppo rischiosa secondo i veterinari curanti viste le condizioni critiche e la prognosi riservata, ha fatto richiesta all’autorità giudiziaria di sottoporlo a sequestro preventivo e di poterlo prendere in custodia giudiziaria per farsi quindi carico di tutte le spese veterinarie e del suo mantenimento. “Siamo con il fiato sospeso, sperando che Aron continui a lottare, nonostante la grande sofferenza che sta provando, e riesca a sopravvivere all’orrore che ha subito – dichiara la Lav – nel frattempo depositiamo una denuncia per maltrattamento e chiediamo al Sindaco di Palermo Roberto Lagalla che dia un segnale forte volto a tutelare tutti gli animali del territorio emanando un’ordinanza che vieti a chi ha compiuto un gesto di tale gravità ed efferatezza di poter detenere altri animali, nonché di prevedere un accertamento sulle condizioni psichiche a tutela anche dell’incolumità pubblica”.  Non possiamo, inoltre, non sottolineare quanto le pene previste per reati di tale efferatezza a danno degli animali siano gravemente inadeguate. “Non mancheremo di ricordare questo e gli altri casi – continua la Lav – come quello del gatto Leone scuoiato vivo a Cava de’ Tirreni, che hanno affollato le cronaca degli ultimi mesi per fare ulteriore pressione sui deputati della Commissione Giustizia della Camera perché si proceda con l’esame e l’approvazione delle proposte di Legge per inasprire le pene e rendere più efficaci le norme per perseguire i reati contro gli animali”. A poche ore dal suo lancio, sono già 1.172 le firme raccolte per la petizione ‘Giustizia per il cane bruciato vivo a Palermo’, lanciata dall’associazione ‘Uniti per salvarli O.d.v.’ su Change.org. “Siamo profondamente sconvolti e indignati di fronte all’atroce atto di crudeltà perpetrato contro un innocente pitbull nella zona di via delle Croci, nei pressi della chiesa di Santa Maria del Monserrato a Palermo – si legge nella petizione -.

Chiediamo la tua partecipazione attiva firmando questa petizione per sostenere la ricerca di giustizia per questa vittima innocente”. “Sollecitiamo il governo a rivedere e potenziare il codice penale in materia di reati contro gli animali – prosegue -. È fondamentale che la legge rifletta la gravità di tali crimini e che vengano implementate pene severe per coloro che commettono atti di crudeltà verso gli animali”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla primavera in Canada, viaggio in Italia per William e Kate?

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(Adnkronos) – Con il 2024 si apre una nuova stagione di viaggi internazionali per la famiglia reale britannica.E non si tratta solo di Carlo e Camilla.

A quanto scrive Hello, è possibile che in primavera arrivino in Italia Kate e William, nella loro prima visita ufficiale nel nostro Paese.E non è escluso che vi sia una tappa a Firenze, dove la futura regina ha trascorso tre mesi da studente per dedicarsi alla storia dell’arte.  Salito al trono il 9 settembre 2022, Re Carlo III ha ormai superato la fase di assestamento del suo regno.

L’anno scorso è andato con Camilla in Germania, Francia e Kenya, mentre si è recato da solo in Romania e alla Cop28 di Dubai.Ora è pronto per aumentare il numero dei viaggi all’estero, tanto più che non si è ancora recato in nessuno dei 14 regni del Commonwealth.

In primavera si parte con il Canada, dove Carlo è stato spesso, ma mai in veste di sovrano.In ottobre il re si recherà a Samoa assieme a Camilla per il vertice dei capi di Stato del Commonwealth.

Sarà l’occasione per una visita anche in Australia, già confermata dal premier Anthony Albanese.Ed è possibile che il viaggio si allunghi fino alla Nuova Zelanda.  L’Australia, di cui Carlo è il capo di Stato, è una meta importante.

La Regina Elisabetta c’era andata l’ultima volta nel 2011.Poi nel 2018 Carlo e Camilla, allora solo principi di Galles, hanno aperto i Giochi del Commonwealth nel Queensland.

Con un crescente movimento repubblicano, è tempo che il sovrano venga a rinsaldare i rapporti con il suo lontano regno.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neurofibromatosi, il morbo che deturpa il volto: ecco la malattia che ha commosso il Papa

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(Adnkronos) – Un volto sfigurato da una malattia genetica, ma la forza di andare avanti fino ad oggi.La morte a Vicenza a 63 anni di Vinicio Riva, che il Papa aveva abbracciato e accarezzato durante un’udienza in Vaticano, ha riportato alle cronache la patologia che l’aveva colpito da ragazzo, la neurofibromatosi di tipo 1 (Nf1) o morbo di Von Recklinghausen.

La foto tra Papa Francesco e Vincio ha fatto il giro del mondo, diventando il simbolo dell’inclusione rispetto a chi ha malattie invalidanti. Il morbo di Von Recklinghausen è una malattia genetica che coinvolge più organi e apparati ed è caratterizzata dalla predisposizione allo sviluppo di tumori.E’ una malattia rara che colpisce circa una persona ogni 2.500-3.000 nati.

La deformazione del volto ha portato spesso all’identificazione fra la neurofibromatosi e il caso di John Merrick, raccontato nel film ‘The Elephant Man’ di David Lynch, ma il realtà quest’ultimo era affetto da una altra patologia rarissima, la sindrome di Proteo, che si manifesta con un ingrandimento delle mani e dei piedi, la crescita abnorme di una parte del corpo.  Ma come si cura il morbo di Von Recklinghausen? “I bambini affetti da neurofibromatosi di tipo 1, o coloro che presentano un forte sospetto clinico – ricorda il Bambino Gesù in una scheda sul proprio sito – dovrebbero essere controllati regolarmente almeno una volta l’anno, effettuando una valutazione della crescita, della pressione arteriosa, dello sviluppo neuro-cognitivo e una valutazione oculistica accurata.In alcuni centri viene suggerita la necessità di effettuare la risonanza magnetica cerebrale alla diagnosi e annualmente, almeno nella prima e seconda infanzia, per la diagnosi precoce del glioma.

Su questo approccio, tuttavia, non esiste un accordo unanime.Solo il 5% dei gliomi diagnosticati richiedono un trattamento, mentre nel restante 95% dei casi viene effettuato solo un monitoraggio”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo, Capasso resta alla guida della Procura

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(Adnkronos) – Il Procuratore capo di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, resterà per altri 4 anni alla guida della piccola Procura della Gallura.La conferma dell’incarico è arrivata dal Consiglio superiore della magistratura.

Sarà, quindi, ancora Capasso a rappresentare l’accusa nel processo a carico di Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, e dei suoi tre amici, accusati di violenza sessuale di gruppo. “Vorrei precisare che io sono il Procuratore di Tempio Pausania e non del processo Grillo…”, dice Gregorio Capasso in una intervista all’Adnkronos. “L’ufficio del Pm è impersonale anche se sarebbe opportuno, ove possibile, che i processi fossero seguiti dai Pm che li hanno istruiti.Dunque, non parliamo di singoli processi”.

La giustizia, soprattutto in questi giorni, è un tema particolarmente caldo.Molte riforme sono state fatte e altre sono in cantiere.

Si parla anche di incentivi economici per i magistrati più efficienti per smaltire l’arretrato, in ossequio agli obbiettivi del Pnrr.Ma Capasso che idea si è fatto? “E’ una tematica complessa e da inquadrare in un contesto più ampio.

Fermo restando che tutti, magistrati compresi, hanno il diritto di esprimersi su questioni di carattere generale, ritengo che il magistrato, dovendo applicare le leggi, non possa che prenderne atto, eventualmente azionando gli strumenti tecnici che ha a disposizione laddove la legge si presti ad interpretazioni diverse in riferimento alle fonti normative superiori.Naturalmente gli organi istituzionali e rappresentativi della magistratura possono interloquire, nelle forme previste, per offrire il proprio contributo tecnico su proposte o disegni di legge”.  “Un tempo si diceva che la cultura e la civiltà di un Paese si misurasse su tre grandi temi: Giustizia, Sanità e Istruzione.

Personalmente, ritengo sia giusto anzi indispensabile, in un Paese moderno e civile, “esigere” efficienza e tempestività nella risposta giudiziaria alle istanze dei cittadini e della collettività ma è evidente, e lo dico da magistrato con 35 anni di esperienza e soprattutto da Procuratore, che ciò non può prescindere da una corretta e adeguata valutazione delle risorse di cui si dispone in relazione al territorio, ai carichi di lavoro e ai “flussi” dell’ufficio giudiziario di riferimento”, spiega Gregorio Capasso.Per il Procuratore capo di Tempio Pausania “una corretta “mappatura” degli uffici giudiziari è indispensabile per individuare le risorse necessarie per ogni ufficio e consentire agli operatori del comparto giustizia di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili”. ” Dunque, e per rispondere alla sua domanda, mi attrae maggiormente avere a disposizione risorse tali da garantire una adeguata, celere ed efficiente risposta alle istanze di giustizia piuttosto che incentivi di carattere economico, ma è una mia opinione”. E la Procura di Tempio Pausania di quali risorse dispone rispetto al territorio di competenza e ai carichi di lavoro? “Il nostro Ufficio copre un territorio ampio, importante e bellissimo, tra i più belli d’Italia, “il Nordest della Sardegna”, che comprende il meraviglioso entroterra tempiese, ricco di percorsi e bellezze naturali, meta di turisti anche di provenienza internazionale ma anche, e soprattutto, un lungo, suggestivo ed importante tratto costiero, tutelato dal Parco Nazionale di La Maddalena e da due diverse aree marine protette, Tavolara e Capo Testa – Punta Falcone, che attraversa la Costa Smeralda, la Costa Corallina, la Costa Paradiso, Porto Taverna e l’Arcipelago della Maddalena”. “La Gallura è l’unico territorio della Sardegna in cui si registra un costante incremento demografico.

Basti pensare che per i 3 scali portuali presenti nel nostro territorio (Olbia, Golfo Aranci, e S.Teresa di Gallura che è un porto internazionale) e per i due scali aereoportuali (Olbia), sono transitati, nell’anno 2022, circa 7 milioni di persone (dati ufficiali).

Il porto di Olbia, infatti, è tra i primi porti turistici d’Italia per movimento passeggeri.In un particolare periodo dell’anno (maggio-settembre) si registra uno straordinario incremento di presenze sul territorio, determinato essenzialmente da una popolazione turistica, anche di alto livello sociale, di provenienza nazionale ed internazionale”.  “Tale massiccia presenza ha determinato e determina ingenti investimenti mobiliari ed immobiliari, la realizzazione di importanti attività produttive (ristoranti, chioschi, bar, discoteche…) e la realizzazione di prestigiosi complessi turistico – alberghieri”. “Tante persone, tanti investimenti, tanti interessi e tanto denaro… e dove c’è tanto denaro…- dice ancora Capasso – Mi viene in mente quella famosa frase espressa da Chi ha rappresentato per tanti di noi un esempio, un insostituibile punto di riferimento e che è parte della nostra storia e della nostra memoria.

Senza entrare nello specifico mi limito a dare un’idea della complessa realtà criminale del territorio: Il comparto “Edilizia” è tra i più attivi in Italia tant’è che gli (ingenti) investimenti immobiliari non sono andati in crisi neppure nel “periodo Covid”, con tutto ciò che ne consegue in riferimento ai reati in materia urbanistica e ambientale (e ai connessi reati contro la P.A.) e alle complesse attività investigative in tema di riciclaggio di capitali illeciti e di reati finanziari e fiscali”. “E visto che abbiamo parlato di transito di milioni di persone nel territorio, per quanto riguarda i reati “comuni”, segnalo, tra gli altri, il traffico di droga che ha comportato sequestri per ingenti quantitativi di stupefacente, in particolare cocaina, arrivati dal continente negli scali portuali di Olbia, Golfo Aranci e S.Teresa; in una specifica operazione è stato sequestrato al porto di Olbia un quantitativo di 28 Kg di cocaina facente parte di una partita più ampia di ben 100 Kg”. “E a proposito di tempestività richiesta dal legislatore nelle indagini per alcuni reati, sul delicato fronte del “Codice Rosso”, nell’ultimo biennio “giudiziario”, abbiamo iscritto ben 380 procedimenti a carico di noti…”, sottolinea ancora il Procuratore Gregorio Capasso. “Il nostro ufficio ha spesso lavorato in condizioni difficili tanto da essere dichiarato dal Consiglio Superiore della Magistratura “sede disagiata e a copertura necessaria” e devo dire che il Consiglio stesso e la Procura Generale di Cagliari, con il benestare del Ministero, ci hanno sistematicamente supportato con applicazioni di magistrati; il nostro Ministero ha anche finanziato alcuni interventi urgenti sull’immobile sede dell’ufficio.

Tuttavia, per fornire risposte celeri ed efficaci anche in considerazione delle recenti innovazioni legislative e della digitalizzazione del processo penale è necessario disporre di un team “adeguato” di magistrati e di personale amministrativo”.  “Ad ottobre scorso abbiamo avuto L’Ispezione Ministeriale che ha verificato il lavoro e la situazione dell’ufficio dell’ultimo quadriennio – dice – Devo dire che gli Ispettori, con grande spirito di collaborazione, hanno offerto il proprio contributo per migliorare la gestione di alcuni servizi ma hanno anche constatato “con mano” che il nostro ufficio, seppur di “piccole dimensioni”, deve gestire affari e numeri qualitativamente e quantitativamente “sproporzionati” rispetto alle risorse di cui attualmente dispone e in particolare agli organici del personale e dei magistrati”. “Infatti, nel periodo ispezionato, la Procura di Tempio ha potuto disporre mediamente di 4 e a volte 5 sostituti procuratori giovanissimi e di prima nomina, di 3 o in alcuni periodi al massimo 4 magistrati onorari, con un personale amministrativo in servizio, a fronte di un organico di 21 unità, di soli 12 impiegati che, con enormi sacrifici, hanno svolto (e svolgono) anche il lavoro degli “assenti” e anche mansioni che non gli sono proprie; e, soprattutto, senza figure dirigenziali tant’è che svolgo io personalmente le funzioni di dirigente amministrativo (e datore di lavoro…)”. “Anche la sezione di Polizia Giudiziaria è di sole 10 unità a fronte delle 14 di cui dovrebbero essere dotata la pianta organica”, lamenta ancora il Procuratore. “Per far fronte alle molteplici incombenze e ai servizi essenziali dell’ufficio, ci siamo adoperati con le cosiddette “buone prassi” e con il personale “esterno” in convenzione (e a tempo determinato).Con queste risorse, nell’ultimo anno giudiziario (01.07.2022/30.06.2023), il carico di lavoro complessivo gravante sulla Procura di Tempio, sommando i pendenti e i sopravvenuti nel periodo, è stato di oltre 7500 per i soli procedimenti iscritti a carico di “noti” e oltre 4.500 per i procedimenti a carico di ignoti; poi ci sono le udienze: quelle penali sono almeno 74 al mese (escluse le straordinarie quali quelle di Corte di Assise, incidenti probatori da Codice Rosso, processi di particolare rilevanza…) e poi ci sono i turni di reperibilità esterna che impegnano a rotazione i giovani magistrati dell’ufficio 24 ore al giorno per un’intera settimana…”.

Insomma, grandi numeri. “Se infatti analizziamo il carico di lavoro e lo dividiamo per i magistrati in servizio si ricava agevolmente il “peso” che grava sui singoli magistrati e, in generale, su tutto il personale dell’ufficio – dice – E ci tengo a precisare che la enorme pressione sui pochi e giovani magistrati in servizio a Tempio non è, ovviamente, solo una questione di numeri in quanto coinvolge anche l’aspetto qualitativo del carico di lavoro e dei procedimenti da gestire di cui ho fatto cenno nella sintetica analisi della complessa realtà criminale del territorio”. “Dunque il grande sforzo in cui sono impegnati tutti gli organi istituzionali e il nostro Ministero per rendere moderno ed efficiente il sistema giustizia deve necessariamente tener conto delle risorse di cui concretamente possono disporre gli uffici giudiziari e sono convinto che l’impegno del Ministero, sulla scorta dell’attività di monitoraggio che sta svolgendo il Consiglio Superiore, sarà rivolto anche ad un adeguamento delle vecchie piante organiche dei magistrati e soprattutto del personale amministrativo e della polizia giudiziaria, calibrate sulle esigenze dei territori e sui “flussi”. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, pazienti morti in hospice: nel sangue di 12 su 15 tracce di sedativi non prescritti

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(Adnkronos) – Tracce di sedativi mai prescritti nel sangue di 12 dei 15 pazienti morti nell’hospice di Torremaggiore in provincia di Foggia tra ottobre 2022 e marzo 2023.E’ quanto è emerso dagli esiti dell’autopsia sui corpi riesumati nel corso delle indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale. La Procura della Repubblica aveva disposto l’autopsia su alcuni pazienti la cui morte era risultata sospetta.

Questa mattina l’istituto di Medicina Legale incaricato delle autopsie ha confermato per 12 dei 15 pazienti, tracce di Midazolam e Promazina nel sangue, pur non essendo medicinali prescritti nel piano terapeutico.  La ricerca di tali farmaci, con principio attivo che agirebbe sul sistema nervoso per indurre i pazienti ad un rilassamento muscolare, era finalizzata a verificare se fossero state somministrate sostanze potenzialmente in grado di causare la morte dei pazienti.Sebbene tali medicinali siano comunemente utilizzati come sedazione terapeutica e per ridurre lo stato di sofferenza nei malati terminali, necessitano comunque di una prescrizione medica, totalmente assente relativamente ai 15 pazienti riesumati. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turista si ammala e restituisce pietre rubate: “Non sapevo della maledizione di Pompei”

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(Adnkronos) – “Caro anonimo mittente di questa lettera… Le pietre pomice sono arrivate a Pompei… Ora in bocca al lupo per il tuo futuro come diciamo in Italia”.E’ la risposta su X del direttore del Parco archeologico Gabriel Zuchtriegel a una lettera di una turista straniera con allegate le pietre pomice trafugate. “Non sapevo della maledizione.

Non sapevo che non avrei dovuto prendere delle pietre.Nel giro di un anno mi sono accorta del cancro” ha scritto nella missiva che conteneva anche la pomice. “Sono giovane ed ero anche in buona salute, il medico ha detto che è stata soltanto ‘sfortuna’.

Per favore accetti le mie scuse. ‘Mi dispiace’ (scritto in italiano, ndr.)”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Usa contro Houthi, ecco quando è arrivato l’ordine di Biden: il retroscena

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(Adnkronos) – Joe Biden ha dato il primo gennaio l’ordine di preparare i piani operativi per i raid condotti la notte scorsa contro gli obiettivi dei ribelli Houthi in risposta ai loro attacchi, 27 dallo scorso 19 novembre, contro navi commerciali sul Mar Rosso.Lo riferiscono fonti dell’amministrazione spiegando che “la mattina del giorno di Capodanno, a seguito dell’ennesimo attacco ad una nave commerciale, la danese Maersk Hangzhou, e il diretto intervento delle forze Usa per respingerlo, il presidente Usa ha riunito la sua squadra di sicurezza nazionale per discutere opzioni”. “Nell’incontro, Biden ha dato istruzioni di sviluppare ulteriormente le opzioni militari nel caso fossero necessarie”, sottolineando comunque di voler prima dare “un avviso finale”, cosa fatta con il joint statement con cui due giorni dopo, il 3 gennaio, gli Usa e altri 13 Paesi, tra i quali l’Italia, minacciavano conseguenze per gli Houthi se gli attacchi non si fossero fermati.  Bisogna ricordare che proprio il primo gennaio il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, veniva ricoverato in terapia intensiva per le complicazioni di un intervento per un cancro alla prostata, senza dare comunicazioni ufficiali alla Casa Bianca ea Biden fino al 4 gennaio.

E la guida del Pentagono, in questo momento di pianificazione di un’operazione militare, passava per alcuni giorni alla vice Kathleen Hicks, che a sua volta era in vacanza a Puerto Rico.  Con una chiara sfida all’ultimatum del 3 gennaio, martedì scorso arriva “il più ampio attacco degli Houthi sul Mar Rosso, con quasi 20 droni e tre missili abbattuti dalle forze navali Usa e Gb in un attacco diretto contro una nave commerciale americana”.A questo punto, spiegano le fonti dell’amministrazione, “il presidente ha convocato di nuovo il team di sicurezza nazionale e gli sono state presentate le opzioni militari per una risposta collettiva con i più stretti partner”.  “Alla fine dell’incontro, il presidente ha dato ordine al segretario Austin di condurre la risposta che ha portato ai raid di questa notte”, aggiungono le fonti riferendosi al capo del Pentagono che è ancora ricoverato in ospedale, da dove ha diffuso una dichiarazione in cui sottolinea che l’obiettivo dell’operazione era “interrompere e degradare le capacità degli Houthi”.

Questa è la terza significativa operazione militare che viene condotta dagli Usa da quando Austin è malato.  
Dalla Casa Bianca si specifica che “l’azione collettiva” è stata condotta da Stati Uniti e Regno Unito con Australia, Canada, Olanda e Bahrain che hanno “fornito sostegno aggiuntivo”, con il Pentagono che precisa che questi Paesi non hanno avuto un ruolo operativo.  Nell’operazione, precisano fonti del Pentagono, sono state utilizzate forze aeree, navali, compresi sottomarini e sono state usate “munizioni di precisione per distruggere i target per minimizzare i danni collaterali”. “Non abbiamo assolutamente preso di mira centri con popolazione civile”, assicurano le fonti del Pentagono.  I target colpiti sono stati radar e strutture usate per conservare e lanciare droni, missili cruise e missili balistici, aggiungono le fonti che considerano “significativi” i danni inflitti alle capacità dei ribelli Houthi.Anche se, aggiungono le fonti, “non saremmo sorpresi di vedere una sorta di risposta” da parte dei ribelli che hanno nell’Iran il loro principale sponsor, che fornisce loro le capacità e l’intelligence per condurre gli attacchi nel Mar Rosso.  “Non anticiperò nessuna delle nostre future azioni, ma è sufficiente dire che consideriamo l’Iran responsabile del ruolo svolto con gli Houthi e gli altri gruppi che hanno condotto attacchi contro le forze Usa nella regione”, conclude il funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che “il presidente non esiterà ad ordinare altre misure per proteggere il nostro popolo e il libero flusso del commercio internazionale se necessario”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Titti Festa, Avellino – Juve Stabia: Vedo un Pagliuca in difficoltà

Titti Festa, giornalista Sport Channel 214, è intervenuta nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Titti Festa su Avellino – Juve Stabia prossimo derby campano che si disputerà sabato al Partenio – Lombardi rilasciate durante la sedicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

In Irpinia si respira un’aria fiduciosa.Nel contempo molti tifosi sono tristi per la chiusura della Curva Sud.

Come sapete la decisione è stata presa dopo i fatti di Benevento e c’è ora grande amarezza a non poter assistere a questa super sfida.Mi viene da dire però che chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Anche sui social i tifosi si sono punzecchiati.C’è fiducia ed entusiasmo.

Non è una novità che le porte dello stadio si siano chiuse perché Pazienza nasconde sempre molto la squadra giocando di pretattica.

Posso dire che tranne Benedetti sono tutti in ripresa.C’è molta fiducia sull’impiego di Russo anche se è difficile che compaia tra i convocati.

Sarà una partita molto tirata, molto nervosa, ci saranno scintille seppure spero nella correttezza.

L’Avellino se la giocherà per vincerla ma con pazienza.Senza frenesia ma affrontando con intelligenza e rispetto la Juve Stabia che ha subito solo otto goal e meritatamente si trova prima in classifica.

Se non la vince non deve perderla per mantenere il distacco inalterato.

L’istinto mi dice che questa partita può essere molto importante per l’Avellino.Se la vince si trova a tre punti di distanza e se la Juve Stabia avesse qualche cedimento sarebbe ottimale.

E’ determinante per entrambe, forse più per l’Avellino.In casa il lupi devono migliorare molto e devono assolutamente sfruttare questo vantaggio.”

La collega Festa prosegue:

“La difesa sta facendo un ottimo lavoro.

Solo dodici reti subite dall’Avellino in questo campionato sono un ottimo risultato.E’ stato determinante il lavoro di Pazienza e il ritorno di Cionek  e Rigione, squalificati e infortunati.

La loro assenza si è sentita tantissimo, pur essendo ben sostituiti.Un segnale che ha dato fiducia anche a Ghidotti che ha mostrato una grandissima crescita e sicurezza avendo quei calciatori dinanzi con una certezza in più.

I dubbi sono pochi sulla formazione, se non al centrocampo con l’arrivo di De Cristofaro che potrebbe portare fuori D’Angelo.

Armellino è il cardine di questa squadra.  Sgarbi è l’uomo leader non solo in personalità ma anche in fantasia, imprevedibilità, nella capacità di spezzare il gioco avversario.E’ un giocatore bello da vedere praticamente è una delizia.

E’ un peccato che la Curva Sud non ci sarà.

La curva chiusa priverà lo stadio di 5500 posti.Venerdì mattina però ci sarà la Commissione prefettizia che verificherà il rispetto delle regole dei lavori di ampliamento dei posti in tribuna con l’installazione di 1300 sediolini.

Se ci sarà l’ok, si inizieranno a vendere i biglietti per circa 3500 spettatori, troppo pochi per una partita del genere.

Il saluto di Titti Festa collega di Avellino

Vi ringrazio per l’ospitalità, saluto tutti i tifosi della Juve Stabia che spesso mi hanno un po’ punto sui social.

Ci sta anche perché i toni sono sempre rispettosi.

Non mi sono piaciuti però degli atteggiamenti di alcuni dirigenti della Juve Stabia ex dell’Avellino, ma grande stima per la Società ed il Presidente, nonché per Pagliuca che ha fatto bene sinora .”

Fazio: “Fuori la politica dalla Rai? Dipende se vuole rinunciare a vetrina”

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(Adnkronos) – “Si dice spesso fuori la politica dalla Rai, ma è pronta la politica a rinunciare alla vetrina può grande che c’è in nome delle libertà di stampa?Questo non lo so.

Come diceva Enzo Biagi quando disse ‘non si può piacere a tutti e noi non siamo piaciuti’ quando venne cacciato, ma non può essere che deve esserci a qualcuno cui dobbiamo piacere che non siano gli ascoltatori o i lettori”.Così Fabio Fazio alla commemorazione di David Sassoli.  Quanto all’informazione aggiunge: “Ci stiamo abituando a tutto, dobbiamo dire basta, ci sono dei principi inderogabili, è inderogabili”. Intanto martedì scorso il conduttore ha annunciato la presenza a ‘Che tempo che fa’ come ospite di Papa Francesco. “Con grande emozione ho il piacere di annunciare che l’ospite di domenica prossima di ‘Che tempo che fa’ sarà S.

S.Papa Francesco”, ha scritto Fazio su X annunciando che nella prossima puntata del programma, ora in onda sul Nove, avrà l’onore di intervistare il pontefice.

Si tratta della seconda volta per il conduttore, dopo l’intervista del 6 febbraio 2022, quando il programma andava in onda su Rai3. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, curva Nord chiusa per cori razzisti contro Lukaku

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(Adnkronos) – Cori e ululati razzisti contro Romelu Lukaku nel derby di Coppa Italia e il giudice sportivo chiude la curva Nord della Lazio per una partita, quella in programma all’Olimpico di Roma il 28 gennaio contro il Napoli.Il giudice, dopo la sfida dei quarti di Coppa Italia vinta dai biancocelesti 1-0 contro la Roma, scrive che “come segnalato dal rapporto dei collaboratori della Procura federale, i sostenitori della Soc.

Lazio occupanti i settori denominati Curva Nord, Distinti Nord, Est e Ovest levavano, in più occasioni durante l’incontro, beceri e insultanti ululati di discriminazione razziale nei confronti del calciatore della Roma Lukaku Bolingoli Romelu allorchè il medesimo era in possesso del pallone di gioco”.Secondo i collaboratori della procura, gli ululati “provenivano dal 90% dei 16.000 occupanti i predetti settori”.

Alla luce “della gravità, della dimensione e della percezione reale del fenomeno nonché della ripetitività del medesimo, i predetti comportamenti assumono rilevanza disciplinare” il giudice “delibera di sanzionare la Lazio con l’obbligo di disputare una gara con i settori denominati Curva Nord, Distinti Nord, Est e Ovest privi di spettatori”. Il derby lascia anche uno strascico disciplinare per i giocatori.Tre giornate di squalifica per Gianluca Mancini e due a Sardar Azmoun, sul fronte giallorosso, e un turno ai biancocelesti Pedro e Luca Pellegrini.

Mancini, scrive il giudice sportivo nel comminare la sanzione, dopo il fischio finale “intimava ai propri compagni di non stringere la mano allo stesso Direttore di gara nei confronti del quale, con atteggiamento ostile, rivolgeva espressioni gravemente offensive; successivamente, il medesimo calciatore aspettava il Direttore di gara sulle scale adiacenti lo spogliatoio degli Ufficiali di gara e indirizzava all’Arbitro ulteriori espressioni di pari grave offensività”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, condannata a 13 anni e 4 mesi la ‘vivandiera’ del boss

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(Adnkronos) – Condannata dal gup di Palermo la ‘vivandiera’ del boss mafioso Matteo Messina Denaro.Il giudice per le udienze preliminari, con il rito abbreviato, ha condannato a 13 anni e quattro mesi Lorena Lanceri, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa e a 6 anni e 8 mesi il marito della donna, Emanuele Bonafede, imputato di favoreggiamento e procurata inosservanza della pena.

In un primo momento la Procura aveva contestato alla donna il favoreggiamento, poi nel corso del procedimento il reato è diventato concorso esterno in associazione mafiosa.  
La donna era sentimentalmente legata al boss, morto di recente per un tumore.Il 12 aprile 2019, si firmava Diletta e scriveva al boss: “Il bello nella mia vita è stato quello di incontrarti, come se il destino decidesse di farsi perdonare, facendomi un regalo in gran stile.

Quel regalo sei tu”.E ancora: “Penso che qualsiasi donna nell’averti accanto si senta speciale ma soprattutto tu riesci a far diventare il nulla gli altri uomini”.  La donna lo accudiva a casa sua, con la complicità anche del marito. “Con te mi sento protetta, mi fai stare bene – proseguiva Diletta, ovvero Lorena Lanceri – mi fai sorridere con le tue battute e adoro la tua ironia e la tua immensa conoscenza e intelligenza”.

E ancora: “Certo hai anche tanti difetti, la tua ostinata precisione e sei un gran rosica… ma chi ti ama, ama anche il tuo essere così”. “Penso che qualcuno lassù ha voluto che noi due c’incontrassimo per tutto quello di brutto che avevo passato io a causa di esseri ignobili.Averti conosciuto – scriveva nelle lettere Lanceri – è un privilegio e mi dispiace per chi non ha potuto.

Lo sai, ti voglio bene e come dico sempre un bene che viene da dentro.Spero che la vita ti regali un po’ di serenità e io farò di tutto per aiutarti.

Sei un grande!Anche se non fossi stato M.D.”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Potrebbe essere spia Urss”, i sospetti della Svizzera su Alberto Sordi

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(Adnkronos) –
Alberto Sordi poteva essere una “potenziale spia”, magari al servizio dell’Unione Sovietica, capace grazie alla sua disinvoltura e fama di carpire segreti militari da rivelare ai “nemici”.Con questa incredibile motivazione, degna della trama di un film, il grande attore dovette rinunciare al suo sogno di prendere casa tra le montagne svizzere agli inizi degli anni ’60.  La storia curiosa, che risale al 1962, è appena venuta alla luce, grazie a una ricerca condotta negli archivi cantonali e federali della Svizzera dal regista Felice Zanoni, che l’ha resa nota su “Urner Wochenblatt”, il giornale del Canton Uri.

In quell’anno Sordi si vide, infatti, negare dalle autorità elvetiche la possibilità di acquistare una grande proprietà ad Andermatt, celebre località sciistica nella valle di Orsera, punto di confluenza delle strade che conducono a tre importanti passi alpini: San Gottardo, Furka e Oberalp.Qui l’attore avrebbe voluto costruire una villa per le sue vacanze invernali. Per l’esercito svizzero e per il governo federale di Berna Alberto Sordi era ritenuto una possibile minaccia alla sicurezza nazionale, stando alla lettura delle carte fatta da Zanoni.

Sordi avrebbe voluto acquistare un terreno edificabile ad Andermatt: il Comune e il Canton Uri furono subito d’accordo.Il no arrivò però da Berna.

Andermatt all’epoca era anche una importante base militare.E l’esercito fece opposizione all’arrivo del principale interprete della commedia all’italiana, protagonista di tante pellicole di straordinario successo come “I vitelloni”, “Il vigile”, “Un americano a Roma”, “Il medico della mutua” e “Il marchese del Grillo”. Nei documenti trovati da Zanoni alti ufficiali si rivolsero al Consiglio federale elvetico affermando che l’acquisto, da parte di uno straniero, di un terreno così vicino a infrastrutture militari importanti avrebbe potuto essere una minaccia per la sicurezza nazionale.

In ogni straniero all’epoca si vedeva una potenziale spia, ricorda Zanoni. Alberto Sordi fece ricorso contro il diniego ma non riuscì a far cambiare idea alle autorità elvetiche.A sostenerlo anche Franz Muheim, allora celebre avvocato e politico del Canton Uri.

Muheim ricordò al Consiglio federale che sulla strada del San Gottardo passavano centinaia di turisti stranieri che potevano osservare le installazioni militari di Andermatt.Il Consiglio federale prese però posizione a favore del Dipartimento della difesa.

E così niente casa per le vacanze ad Andermatt per l’attore italiano tra i più amati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, Pazienza: la Juve Stabia non è in testa per caso

Pazienza, le sue dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia di Avellino-Juve Stabia.

Michele Pazienza, allenatore dell’Avellino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Michele Pazienza, tecnico dell’Avellino, raccolte dai colleghi di irpiniaoggi.it sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“L’Avellino arriva alla gara con la Juve Stabia consapevole di affrontare la prima in classifica che non si trova lì per caso.Cercheremo di dimostrare e portare a termine le ambizioni d’inizio campionato.

Loro sono una squadra di gamba, forte dal punto di vista fisico, che non molla un centimetro.Per fare un risultato domani servirà sfornare una prestazione super.

Di sacrificio e personalità.

Non è detto che l’atteggiamento iniziale sia lo stesso per tutto l’arco della partita.Siamo pronti a qualsiasi tipo di circostanza. È vero che dormo meno la notte e paradossalmente mi rende felice.

Ho più possibilità di scelte sia dal punto di vista numerico che di caratteristiche.Questo mi fa sentire più forte. 

La preparazione del match con la Juve Stabia per l’Avellino.

Anche prima del Latina c’era del fuoco nel gruppo.

Siamo sempre gli stessi, da qui alla fine.La squadra ha capito il tipo di atteggiamento da mettere in campo.

Varela comincia a stare meglio.

Volevo farlo giocare già a Latina ma abbiamo evitato infortuni o ricadute.Benedetti ha qualche fastidio e ne avrà ancora per qualche giorno.

Valuteremo oggi se è il caso di portarlo con noi.Russo ha cominciato a lavorare ma ci vorrà ancora un po’ di tempo.

Spero sia arruolabile dalla prossima.Gori non è al top della forma.

Llano si è presentato in una condizione fisica buona, così come Liotti che sta crescendo.

Credo che sia più io a non dormire la notte che loro.Sono io che prendo le decisioni.

I calciatori devono farmi cambiare idea.Sta a loro mettermi in difficoltà.

Nel momento in cui Cionek rientra Armellino potrebbe tornare a centrocampo ma si potrebbe anche mantenere un tipo di gioco che nella scorsa partita ha funzionato.Sono scelte che per il momento lascio per me.

La Curva Sud chiusa.

Forse è la nota stonata di questa gara.

La penalizzazione è dettata da alcune situazioni che non sono state fatte nella maniera giusta.Purtroppo è andata così e dobbiamo andare avanti.

Mi auguro ci possa essere più gente possibile allo stadio.

Le difficoltà nelle gare interne dell’Avellino.

L’Avellino è sempre lo stesso, con le stesse caratteristiche.I risultati dicono di un Avellino entusiasmante a Latina e meno in casa col Taranto.

Le partite vanno analizzate perché contro un avversario molto abbottonato si fa fatica.

La Juve Stabia?Mi aspetto una squadra fastidiosa, scorbutica.

Hanno un difensore come Bellich che è il loro miglior marcatore.Domani ci sarà da correre ancor di più.

Llano è un esterno che all’occorrenza potrebbe anche giocare da interno di centrocampo.

Rispetto a quelli che abbiamo è un calciatore di fascia più offensivo con caratteristiche diverse.Mi aspetto ci dia più qualità su quella zona del campo.

De Cristofaro ha delle caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti.

Ha una gamba che strappa e va a mordere le caviglie degli avversari.La sua caratteristica principale è di andare a rubare palloni in mezzo al campo.

Della Juve Stabia dico che non esiste la formazione perfetta, così come non esiste la difesa perfetta.

Thiam ha parato diversi rigori.Delle problematiche ci sono.

Noi ci lavoreremo per metterle in evidenza.

I punti che ci ritroviamo in classifica – conclude Pazienza, tecnico dell’Avellino – sono giusti per quanto fatto nel girone d’andata.Non ho rimpianti perché in alcune partite meritavamo qualcosa in più e in altre in meno.

Secondo me possiamo e dobbiamo fare ancora meglio».

Fonte: www.irpiniaoggi.it

Prodi: “Io fregato in confronto tv con Berlusconi”. E Vespa risponde

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(Adnkronos) –
Romano Prodi ‘fregato’ nel confronto tv con Silvio Berlusconi nel 2006?No, parola di Bruno Vespa.

Il tema torna in discussione a Piazzapulita, dove Corrado Formigli ospita l’ex premier.All’orizzonte si profila il confronto tv tra Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, e Elly Schlein, segretaria del Pd.

Il pensiero va al duello Prodi-Berlusconi che, prima delle elezioni 2006, il leader di Forza Italia chiuse con il ‘jolly’ relativo all’abolizione dell’Ici.Berlusconi in quel modo ”ha guadagnato 5 punti.

Era stato stabilito che fossi io l’ultima rispondere”.E invece, l’ultima battuta fu del Cavaliere: “Mi ha fregato?

Qualcuno mi ha fregato…Ho detto qualcosa a Berlusconi dopo?

No, ero troppo arrabbiato…”. Il confronto andò in scena nel salotto di Bruno Vespa, che oggi commenta con una nota: “Ho da cinquant’anni stima e affetto per Romano Prodi.Perciò mi dispiace profondamente che contro ogni evidenza continui ad attribuirmi – come ha fatto ancora ieri sera da Formigli – una gravissima scorrettezza che non ho mai compiuto”. “Prima dei 2 confronti con Berlusconi nella campagna elettorale del 2006, avvenne un sorteggio – ricorda il giornalista -: Berlusconi avrebbe dovuto avere l’ultima parola nel confronto moderato da Clemente Mimun, Prodi in quello moderato da me.

Per una svista di Mimun, fu Prodi a concludere il primo confronto.Era perciò scontato che fosse Berlusconi a dover chiudere il mio e così avvenne.

Esistono le registrazioni a dimostrare quanto sostengo.Non c’è dubbio che il Cavaliere se ne sia fortemente avvantaggiato con la promessa dell’abolizione dell’ICI.

Ma io non ne ho alcuna responsabilità.Spero di aver fatto chiarezza una volta per sempre”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagliuca, Avellino – Juve Stabia: Domani dobbiamo vivere la partita con la giusta pressione

Pagliuca, le sue dichiarazioni nella conferenza stampa di vigilia di Avellino – Juve Stabia.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, analizza con noi il momento della sua squadra dopo il pareggio con il Monterosi Tuscia, il prossimo derby con l’Avellino e le aspettative per il prosieguo del girone di ritorno da parte delle Vespe.

Queste sono state le sue parole raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Parto dal post partita di Domenica.Mi dispiace tanto non essere presente in queste partite, per la piazza, per me, per Castellammare e per i ragazzi.
Domenica a fine partita dopo la rimonta subita, vedendo tutti affranti e dispiaciuti mi sono sentito di aver tradito qualcuno.

In quegli istanti di riflessione e pensieri mi è successo che mi è passato vicino Billy (Erradi n.d.a) e gli ho dato il solito scappellotto dato in altre occasioni come dopo la vittoria e il goal a Torre del Greco o come anche dopo la sua bella prestazione a Picerno.

Questo è stato visto in modo diverso e tutto è stato ingrandito in modo eccessivo.

È stato visto diversamente quello scappellotto familiare come fatto altre volte e istintivo ma non violento.Il rapporto che ho con questi ragazzi lo sappiamo e lo sapete tutti.

Come potrei fare una cosa del genere ai giocatori che mi danno il massimo ogni partita?

Io voglio un bene dell’anima ad ogni giocatore.Il legame tra noi è forte e non è minimamente intaccato da quello che è venuto fuori poi.

La solidità del gruppo e le motivazioni per Avellino – Juve Stabia e per il prosieguo del campionato espressa nella parole di Pagliuca

Tutto quello che è successo in campo e fuori ci ha fatto passare due giorni tosti ma mercoledì siamo ripartiti e ora tanto rumore intorno noi può solo darci uno stimolo in più.

Ora tutto quello che succede alla Juve Stabia è attenzionato dall’esterno e risalta agli occhi di tutti.Forse può essere un aspetto positivo e forse questo ci può far ritornare quelli prima della sosta.

Dopo la sosta siamo tornati un po’ meno sul pezzo e questo non deve più accadere.Forse questa scossa può esserci molto utile.

Il presidente ha avuto un’ottima e lungimirante idea, di andare a cena tutti insieme mercoledì per rinsaldare ulteriormente la forza di coesione di questo splendido gruppo.

Noi non abbiamo e non dobbiamo avere pressioni, considerando da dove siamo partiti e il nostro obiettivo primario.

Il minutaggio

Il minutaggio è una nostra scelta fin dall’inizio.

Siamo felici di farlo con questi ragazzi che seppur molto giovani giocano indipendentemente dalla scelta di fare il minutaggio, se lo meritano per quello che fanno durante tutta la settimana.

Questi ragazzi si impegnano tanto e siamo contenti anche per il nostro presidente che ha creato una squadra “sostenibile” grazie al lavoro del nostro Direttore.

Noi non abbiamo investito per vincere come le altre che in questo mercato stanno investendo ulteriori capitali pur sapendo che sarà solo una ad essere promossa.Noi abbiamo un obiettivo di crescita per questi giovani ragazzi e all’interno dello spogliatoio si sono create ambizioni comuni.

Il prossimo avversario

L’Avellino è una squadra forte, che ha un direttore importante e calciatori di livello e dobbiamo avere il morso sul metro che dobbiamo mettere in campo con il nostro entusiasmo e la gioia di giocare a calcio.

Il modulo non l’abbiamo mai cambiato ma è vero che cambiamo l’atteggiamento di alcuni atleti e durante la partita dobbiamo essere bravi a leggere la gara anche in base a cosa farà il nostro avversario.

Secondo me ci saranno tre fasi duranti la partita e noi dovremo essere bravi ad adeguarci.Cercheremo di affrontare al meglio una squadra forte in un momento dove l’ambiente è molto carico.

Perinetti?

Perinetti lo stimo come è un grande il nostro direttore.

Noi sappiamo bene che all’andata abbiamo sorpreso l’Avellino e nessuno di noi si aspettava che potevamo essere così avanti in questo momento del campionato, pensando alla scorsa estate.

In campo abbiamo dimostrato di meritare dove siamo e dobbiamo continuare come sappiamo.

Non abbiamo grossi problemi di infermeria solo Bentivegna aveva febbre ieri e Gerbo qualche piccolo acciacco, ma dovrebbero esserci tutti.

Domani dobbiamo vivere la partita con la giusta pressione.”

https://youtu.be/uF_EkFpnc-8

Tali e Quali 2024, Malgioglio: “Niente sconti sia ai vip che ai ‘nip'”

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(Adnkronos) – “Come non faccio sconti ai vip, non farò sconti nemmeno ai nip”.Parola di Cristiano Malgioglio, pronto a riprendere il ruolo di giurato “spietato, ma con ironia”, da domani, per quattro sabato sera su Rai1, in ‘Tali e Quali’ lo spin off di ‘Tali e Quali Show’ dedicato alle persone comuni con la passione del canto. “Mi piace tantissimo lavorare con Carlo Conti e con questa giuria (tornano anche Loretta Goggi e Giorgio Panariello, ndr.) perché c’è un clima molto scherzoso, ci prendiamo in giro ma non c’è mai la rissa”, aggiunge Malgioglio in un’intervista all’Adnkronos.  “In questo clima scanzonato, io sono un po’ la pecora nera.

E questa volta mi lancerò in commenti in quattro lingue, a seconda della nazionalità della star imitata”, aggiunge lo showman-paroliere che è pronto a stupire con nuovi outfit “pazzeschi”: “Nella prima puntata mi ispirerò ad Audrey Hepburn.Poi per entrare meglio nel ruolo del giurato spietato mi sposterò sulle cattivissime del cinema, da Joan Crawford a Bette Davis ma non posso rivelare altro…”.  Nelle prove si è già avuto un assaggio delle performance dei concorrenti, “che nella vita fanno i mestieri più disparati, dall’oculista all’operaio, allo studente”: “Alcuni sono bravi, altri meno.

Alcuni si lanciano in sfide impossibili, con l’imitazione di mostri sacri, star internazionali inarrivabili.E lì è facile che caschi l’asino.

Anche perché noi non giudichiamo solo la voce ma anche la gestualità.Va meglio con le imitazioni delle star italiane, che sono più numerose.

E devo dire che alcune imitazioni di artisti italiani sono meglio degli originali”, sottolinea ridendo Malgioglio che dopo la pausa sanremese del programma tornerà giurato, prima in due puntate speciali di ‘Tali e Quali Sanremo’, dove personaggi noti si cimenteranno nell’imitazione di artisti e brani passati che hanno segnato la storia del festival, e poi nel serale di ‘Amici’ di Maria De Filippi. “Sono fortunato, lavorare con Carlo Conti e Maria De Filippi è gioia pura”, scandisce.Ma per il finale della stagione tv, ha pronto un altro progetto, questa volta musicale: “Sto lavorando con un produttore turco per un tormentone estivo che sa d’oriente”, conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)