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Napoli, attraversa binari con scooter: muore travolto da treno

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(Adnkronos) – Attraversa i binari con lo scooter, ma viene travolto dal treno e muore.Tragedia tra Boscoreale e Scafati, lungo la tratta Torre Annunziata-Poggiomarino della Circumvesuviana.

A renderlo noto è l’Eav con una nota.L’investimento mortale è avvenuto al passaggio a livello tra le stazioni San Pietro e Cangiani.

Un ragazzo in motorino è stato investito dal treno in transito.Secondo quanto si apprende, il passaggio a livello SOA (segnalamento ottico e acustico) risultava regolarmente funzionante.

Il ragazzo pare abbia attraversato quando non doveva.La tratta è stata interrotta ed Eav ha istituito un servizio sostitutivo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 12 gennaio 2024

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(Adnkronos) – Torna l’estrazione straordinaria del venerdì per il Superenalotto con il concorso di oggi, 12 gennaio 2024.Nessun ‘sei’ né ‘5+1’i.

La combinazione vincente è 11-23-25-72-78-84 numero Jolly 20 e numero SuperStar 40.Cinque punti ‘5’ hanno ottenuto una quota unitaria pari a 24.763,36 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti ‘6’ è pari a 45,4 milioni di euro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, grave 26enne accoltellato: arrestata 17enne

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(Adnkronos) – E’ ricoverato in prognosi riservata il 26enne di Padova accoltellato nella notte in un appartamento in un condominio in via Falloppio non lontano dall’Ospedale Civile a Padova.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile di Padova, dopo una segnalazione.

All’arrivo, i militari hanno trovato il ragazzo ferito, disteso a terra in casa, hanno tamponato la ferita in attesa dell’ambulanza arrivata pochissimi minuti dopo.Il 26enne è stato trasportato in gravi condizioni al vicino nosocomio ed è stato sottoposto ad urgente intervento chirurgico. Sul posto i militari hanno identificato tre persone, un 21enne, proprietario dell’appartamento e due ragazze, di 17 e 18 anni.

Da una prima ricostruzione dei carabinieri, sembrerebbe che i quattro avessero trascorso la serata insieme tra locali, per poi concluderla in quell’appartamento, dove il proprietario aveva iniziato a cucinare qualcosa.Nel frattempo il 26enne e la minorenne avrebbero iniziato a litigare finché la ragazza avrebbe messo fine alla discussione afferrando un coltello da cucina per colpire, poi, il giovane al petto.

La minore è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, farmaci agli ostaggi e più aiuti a Gaza

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(Adnkronos) –
Più aiuti alla popolazione di Gaza in cambio dei farmaci per gli ostaggi che Hamas tiene prigionieri dal 7 ottobre.Israele aumenterà l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza nell’ambito dell’accordo che il Qatar ha raggiunto con Hamas per far arrivare medicine alle persone rapite 3 mesi fa e condotte nella Striscia.

L’accordo negoziato con il Qatar è stato annunciato dall’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha ‘schierato’ al tavolo il capo del Mossad, David Barnea, nei colloqui con Doha. L’intesa “permetterà l’arrivo di medicine per gli ostaggi trattenuti dall’organizzazione terrorista Hamas a Gaza”, riferisce il comunicato, precisando che i medicinali verranno dati agli ostaggi “nei prossimi giorni”.L’intesa è separata dai più ampi negoziati per la liberazione degli ostaggi, afferma l’ufficio del premier.

Il dialogo è stato complesso perché Hamas temeva che l’intesa potesse svelare dove sono tenuti prigionieri gli ostaggi.Solo forti pressioni del Qatar hanno sbloccato la trattativa. 
La lista delle medicine che verranno inviate comprende farmaci definiti salvavita dai medici curanti degli ostaggi.

Si ritiene vi siano farmaci per malattie croniche, problemi cardiaci, asma e pressione alta.Al momento 132 persone rapite il 7 ottobre sono ancora prigioniere di Hamas, 25 delle quali sono decedute.

Si tratta di 111 uomini, 19 donne e due bambini sotto i cinque anni.Fra loro vi sono 10 persone di oltre 75 anni.

Sono 121 cittadini israeliani e 11 stranieri. Il forum delle famiglie degli ostaggi ha chiesto di avere una prova visiva della consegna di medicine. “Dopo 98 giorni nei tunnel di Hamas, tutti gli ostaggi sono in pericolo mortale e hanno bisogno di medicine salva vita.Ma oltre alle medicine hanno anche bisogno di trattamenti medici.

Il Gabinetto di Guerra deve chiedere una prova visiva che le medicine hanno raggiunto gli ostaggi “, recita un comunicato delle famiglie, dopo che il governo israeliano ha annunciato che nei prossimi giorni verranno consegnati medicinali agli ostaggi grazie ad un accordo raggiunto con il Qatar.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il derby con l’Avellino

Juve Stabia, l’elenco completo dei convocati di Guido Pagliuca per il derby.

Juve Stabia, diramato l’elenco completo dei convocati di mister Guido Pagliuca (che sconterà la prima di due giornate di squalifica) per il derby con l’Avellino in programma domani alle 20:45 allo stadio Partenio-Lombardi e valevole per la ventunesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.Non figura nella lista dei convocati l’attaccante Accursio Bentivegna che, come dichiarato da Pagliuca nel corso della conferenza stampa della vigilia della gara, è febbricitante e non al meglio della condizione quindi.

Ricordiamo che, tra le fila della Juve Stabia, mancherà per squalifica l’allenatore Guido Pagliuca, che oggi ha visto ridursi la sua squalifica da tre a due giornate e che sarà sostituito dal suo vice Nazzareno Tarantino.Inoltre tra le Vespe sono sempre diffidati i centrocampisti Buglio e Leone.

L’elenco dei convocati nel comunicato della società stabiese.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 27 calciatori convocati per il match Avellino-Juve Stabia, valevole per la 21^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, sabato 13 gennaio 2024, con inizio alle ore 20:45 presso lo stadio Partenio di Avellino.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Andreoni, Bachini, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Picardi

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Marranzino, Maselli, Meli, Mosti, Romeo

Attaccanti: Adorante, Candellone, Piovanello, Piscopo, Rovaglia

S.S.

Juve Stabia”. 

Houthi, la risposta ai raid Usa: missile contro nave finisce in acqua

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(Adnkronos) –
Un missile è stato sparato contro una nave in navigazione a circa 90 miglia a sudest di Aden, nello Yemen, “finendo in acqua e 400-500 metri di distanza”.E’ il primo segnale di tensione, riferito dall’Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), dopo i raid americani e britannici contro obiettivi degli Houthi.

Non lontano dall’area in cui è caduto il missile sono state localizzate “tre piccole imbarcazioni”.Il comandante della nave, che trasportava petrolio russo, ha assicurato che non stati registrati “vittime o danni e che il sta procedendo verso il prossimo porto” di destinazione.

La nave cargo sarebbe stata presa di mira per errore, afferma la società britannica di sicurezza marittima Ambrey, citata dalla Bbc, spiegando che gli Houthi ritenevano che la nave fosse legata al Regno Unito. “Questo è il secondo cargo preso di mira per errore dagli Houthi mentre trasportava petrolio russo”, commenta la società.L’Ukmto intanto ha avvertito di aver ricevuto numerose informazioni di piccole imbarcazioni in avvicinamento a nave mercantili a sud est del porto yemenita di Aden. “L’Ukmco ha ricevuto numerose notizie di piccole imbarcazioni in avvicinamento a navi mercantili a 80 miglia nautiche a sud est di Aden, in Yemen.

Due piccole imbarcazioni hanno seguito una nave commerciale per oltre un’ora.La nave ha riferito di non aver visto armi.

Le navi sono avvisate a transitare con cautela e a riferire ogni attività sospetta all’Ukmto”, si legge in un avviso diramato sul social X. Il governo internazionalmente riconosciuto dello Yemen intanto accusa i ribelli Houthi di voler trascinare il paese “in un confronto militare, con dichiarazioni ingannevoli che non hanno nessun reale collegamento con il sostegno ai nostri fratelli e sorelle dei territori palestinesi occupati”. Lo afferma un comunicato del ministero degli Esteri del governo sostenuto da Riad, in cui si esprime “grande preoccupazione” per “l’escalation militare nel nostro paese e nel mar Rosso meridionale” dopo “l’operazione militare in risposta ai continui attacchi terroristici delle milizie Houthi che minacciano la sicurezza della navigazione internazionale”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Julia Roberts e le scene di nudo: “Ecco perché ho sempre detto no”

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(Adnkronos) – Mai scene di nudo in 35 anni di carriera e un film, ‘Nottingh Hill’, definito “imbarazzante” che non avrebbe voluto fare.Julia Roberts, 56 anni meravigliosamente portati, si confessa in un’intervista a British Vogue.  “Non critico le scelte degli altri, ma per me quella di non togliermi i vestiti in un film o essere vulnerabile dal punto di vista fisico è una scelta che faccio per me stessa” ha detto, rivelando inoltre a Curtis che non avrebbe voluto accettare il ruolo da protagonista in ‘Nottingh Hill’ dove interpreta un’attrice cinematografica al fianco di Hugh Grant: “Onestamente, una delle cose più difficili che abbia mai dovuto fare è stato il tuo film, interpretare un’attrice cinematografica”, ha detto Roberts, svelando di essere molto “a disagio!

Voglio dire, ne abbiamo parlato così tante volte, ma stavo per non accettare la parte perché sembrava così imbarazzante.Non sapevo nemmeno come recitare quel personaggio”. Tornando alle scene di nudo, Julia Roberts, resa celebre da ‘Pretty Woman’ in cui recitava accanto a Richard Gere nel ruolo di una prostituta, aveva una controfigura in alcune scene del film.

L’attrice Premio Oscar ha anche chiesto che fosse cambiata una scena di sesso in ‘Duplicity’ del 2009: “Non è proprio quello che faccio, quindi se mi chiedi di farlo, devi aspettarti che chieda di cambiarlo.Sai, essendo mamma di tre figli, mi sento così”, ha detto Roberts, definendosi “molto schietta”. “Penso di parlare molto chiaramente”, ha aggiunto l’attrice, che ha osservato però come questa sua schiettezza possa non essere accettata da tutti: “Ci sono molte persone al mondo che non la accettano così facilmente, e può sembrare davvero duro, anche se mi sento come se fossi semplicemente onesta e dicessi soltanto: ‘Questo è come la vedo io’.

Cerco di non essere mai scortese”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza 2024, superato il picco e virus H1N1 prevalente: “Ma non è finita”

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(Adnkronos) –
Superato il picco dei casi di influenza 2024 in Italia.Nell’ultima settimana, la 52esima dal 25 al 31 dicembre, sono “in netto calo, ma sempre nella fascia di intensità alta, il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia” con sintomi ‘tradizionali’: febbre, raffreddore, spossatezza, dolori muscolari, mal di testa. “Nella prima settimana del 2024, l’incidenza è scesa a 16,5 casi per mille assistiti, mentre nella settimana precedente si era raggiunto il picco con 18,3.

Scende anche la proporzione dei campioni positivi ad influenza sul totale dei campioni analizzati (34% contro 46%)”, secondo il quadro delineato dai bollettini della sorveglianza RespiVirNet.Nell’ultima settimana, i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 1.027.000 (erano 1.042.200 sette giorni prima) per un totale di circa 6.719.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.  “Sia i dati epidemiologici che microbiologici sembrano indicare che stiamo superando il picco, anche se è fortemente probabile una circolazione sostenuta anche nelle prossime settimane, facilitata dalla riapertura delle scuole – commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento Malattie Infettive dell’Iss -.

Continuiamo a raccomandare pertanto le vaccinazioni per le persone più a rischio, ancora utili in vista della ‘coda’ della stagione che durerà ancora diverse settimane, e una sana prudenza nei comportamenti.Resta valida la raccomandazione di non assumere antibiotici, inutili in caso di infezioni virali, se non su indicazione del proprio medico, e di recarsi al Pronto soccorso solo se strettamente necessario”. L’incidenza è in lieve aumento solo nei bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 48,7 casi per mille assistiti (47,5 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani.

Tutte le Regioni e province autonome, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la provincia di Bolzano.In cinque Regioni è stata raggiunta la soglia di intensità ‘molto alta’ dell’incidenza (Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo, Campania).  “Anche se è sempre difficile fare previsioni sull’andamento della stagione, un calo così netto fa pensare che il picco sia stato raggiunto – afferma Antonino Bella, responsabile della sorveglianza epidemiologica RespiVirNet e curatore del bollettino epidemiologico -.

Sono comunque possibili oscillazioni ‘al rialzo’, soprattutto nei bambini, favorite dalla riapertura delle scuole”. Tra i virus influenzali, “quelli di tipo A risultano largamente prevalenti (99%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09”, sottolinea ancora l’Istituto superiore di sanità. “Tra i campioni risultati positivi dall’inizio della stagione, il 19% è positivo per Sars-CoV-2, il 12% per Rsv (virus respiratorio sinciziale), il 44% per influenza A, mentre i rimanenti sono risultati positivi per altri virus respiratori”, precisa il report.  “I dati virologici confermano che i virus influenzali prevalgono tra quelli respiratori circolanti – afferma Simona Puzelli, responsabile della sorveglianza virologica RespiVirNet e curatrice del report virologico – In particolare, tra i virus influenzali di tipo A il sottotipo prevalente è H1N1pdm09, che rappresenta il 77,7% di tutti i virus influenzali identificati finora nella stagione 2023-2024”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accademia Crusca, oscurata pagina Fb. Meta, poi, si scusa: “Un errore”

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(Adnkronos) –
La pagina Facebook dell’Accademia della Crusca è di nuovo raggiungibile dal pomeriggio di oggi, venerdì 12 gennaio.Meta, il colosso digitale di Mark Zuckerberg, si è scusata con la secolare istituzione fiorentina, incaricata di custodire il ‘tesoro’ della lingua di Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, per aver oscurato dallo scorso 21 dicembre il profilo social senza peraltro fornire spiegazioni. “Dopo 21 giorni di attesa la nostra pagina è stata finalmente riattivata.

Ringraziamo tutti i giornalisti e in generale tutti coloro che si sono interessati al nostro problema”, si legge ora sulla pagina ufficiale Fb della Crusca. Il ripristino della pagina Fb è avvenuto, dopo che l’agenzia di stampa Adnkronos ha reso noto nella mattinata di oggi, che la Crusca da quasi tre settimane non era riuscita a conoscere i motivi di questo provvedimento, “che ci provoca non poca preoccupazione e molto dispiacere per non poter raggiungere, come di consueto, i nostri lettori su quel canale”, aveva detto il professore Marco Biffi, accademico e responsabile web dell’Accademia. Nel corso della giornata un referente di Meta, ha raccontato Biffi all’Adnkronos, ha telefonato alla sede dell’Accademia e dopo uno scambio di mail “l’Azienda ha ammesso che la pagina è stata chiusa per errore e che l’Accademia della Crusca non ha alcuna responsabilità nella vicenda”. Secondo quanto aveva reso noto l’Adnkronos, agli accademici amministratori della pagina Facebook compariva la dicitura: “Abbiamo coperto il tuo post perchè potrebbe contenere immagini forti”.All’Accademia della Crusca erano rimasti sbigottiti leggendo questa frase perchè la pagina Fb è controllata rigorosamente e non si è mai prestata a niente di offensivo.

La ultimo post pubblicato il 21 dicembre annunciava che in vista del Natale sarebbe ripresa la rubrica dedicata alle voci dialettali legate al mese di dicembre.Allegata al post c’era una ‘carta dialettale’, una sorta di carta geografica dell’Italia che riporta al posto delle città le parole dialettali specifiche di ciascuna località. “Non abbiamo capito la ragione per bloccare questo contenuto”, ha detto Biffi, spiegando che “nella nostra pagina di gestione abbiamo trovato indicazioni sul fatto che i nostri post potrebbero essere stati coperti perché contengono ‘immagini forti.

Ma forse l’errore potrebbe essere stato di qualche algoritmo di Facebook.Un simile episodio era già successo il 23 giugno 2023 con la stessa pagina Fb dell’Accademia della Crusca, ma allora in 48 ore la pagina Facebook era stata ripristinata.

Questa volta per risolvere la vicenda sono occorse tre settimane e un lancio di agenzia. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Roma, ferito alla testa da un petardo: arrestato tifoso che l’ha lanciato

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(Adnkronos) – È stato rintracciato e arrestato in flagranza differita nelle prime ore di questa mattina dalla Digos di Roma e dagli agenti del Commissariato ‘Prati’ l’autore del lancio di un petardo che, in occasione del derby Lazio-Roma dei quarti di Coppa Italia ha colpito due spettatori, provocando a una delle vittime lesioni gravissime, con una prognosi di 60 giorni.A suo carico è stato contestato il reato di lancio di oggetti pericolosi in occasione di manifestazioni sportive e lesioni gravissime aggravate. Il 42enne, supporter laziale, non riconducibile ai contesti delle tifoserie ultras, con precedenti di polizia per reati maturati nel contesto delle competizioni sportive e degli stupefacenti, è stato identificato dagli investigatori grazie alla ricostruzione dei fatti attraverso l’analisi delle immagini registrate dall’impianto di video sorveglianza in dotazione allo Stadio Olimpico, con la regia del Gruppo Operativo Sicurezza. Nel dettaglio, l’autore del gesto è stato individuato mentre, alle 17.30 circa, durante le fasi di riscaldamento dei giocatori, dalla Tribuna Tevere, ha scagliato il petardo in direzione del settore Distinti sud est, ferendo due tifosi della Roma.

Nel corso della perquisizione eseguita dagli investigatori a casa dell’indagato, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro gli indumenti indossati dall’autore del gesto in occasione del derby.In particolare, le scarpe rinvenute, presentavano tracce di sostanza ematica così come cristallizzata dalle stesse immagini oggetto di indagine. A carico dell’arrestato, nei confronti del quale sono ancora in corso le fasi delle indagini preliminari, con conseguente presunzione di non colpevolezza, il Questore di Roma ha già avviato l’istruttoria utile alla adozione del Daspo, mentre proseguono le attività investigative a cura della Digos e del Commissariato ‘Prati’ finalizzate alla identificazione di tutti i presenti nello stadio Olimpico in occasione del derby del 10 gennaio che si sono resi responsabili di reati sia all’interno dell’impianto sia all’esterno nelle fasi post gara.

Nei confronti dell’arrestato sarà celebrato nella giornata di domani il rito per direttissima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, lite tra studenti con taglierino: minorenne ferito, è grave

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(Adnkronos) – Due studenti minorenni sono rimasti feriti in seguito ad una lite scoppiata fuori scuola.E’ accaduto poco dopo le 12 a San Donato, alle porte di Milano. I due erano da poco usciti dall’istituto frequentato da entrambi quando, per cause ancora al vaglio degli investigatori, hanno iniziato a litigare.

Ben presto dalle parole sono passati ai fatti ed è spuntato un taglierino con cui uno dei due ha ferito l’altro all’addome.Alcuni passanti che hanno assistito alla lite hanno chiamato i soccorsi. Il ragazzo che ha avuto la peggio, con una ferita all’addome, è stato valutato dai sanitari del 118 Areu e trasportato in codice giallo all’ospedale Niguarda.

Le sue condizioni sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.L’altro ragazzo, che ha riportato ferite più lievi, è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Vizzolo Predabissi.

I carabinieri sono al lavoro per chiarire la dinamica del fatto e sono a confronto con la procura dei minori per procedere in merito all’aggressore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ridotta la squalifica a Guido Pagliuca

Juve Stabia, ridotta a due turni la squalifica al tecnico Guido Pagliuca.

Accolto parzialmente il ricorso contro la squalifica di tre turni inflitta all’allenatore Guido Pagliuca.L’allenatore della Juve Stabia era stato squalificato per tre turni  “per avere, mentre le squadre rientravano negli spogliatoi, tenuto una condotta violenta nei confronti di un proprio calciatore in quanto lo colpiva con uno schiaffo al volto” secondo quanto riportato dal giudice sportivo nel suo dispositivo relativo alla gara Juve Stabia-Monterosi Tuscia terminata 2-2 dopo un finale rocambolesco e 2 gol subiti dalle Vespe tra il 92° e il 95°.

Oggi Pagliuca in conferenza stampa, oltre a scusarsi pubblicamente per quanto accaduto e la squalifica ricevuta, ha riferito di essersi trattato di un semplice confronto con Bilal Erradi e non di uno schiaffo ma bensì di uno scappellotto dato al calciatore.Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni: “In quegli istanti di riflessione e pensieri mi è successo che mi è passato vicino Billy (Erradi n.d.a) e gli ho dato il solito scappellotto dato in altre occasioni come dopo la vittoria e il goal a Torre del Greco o come anche dopo la sua bella prestazione a Picerno.

Questo è stato visto in modo diverso e tutto è stato ingrandito in modo eccessivo.

È stato visto diversamente quello scappellotto familiare come fatto altre volte e istintivo ma non violento.Il rapporto che ho con questi ragazzi lo sappiamo e lo sapete tutti.

Come potrei fare una cosa del genere ai giocatori che mi danno il massimo ogni partita?

Io voglio un bene dell’anima ad ogni giocatore.Il legame tra noi è forte e non è minimamente intaccato da quello che è venuto fuori poi.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sul ricorso parzialmente accolto e la riduzione della squalifica a Pagliuca.

“La S.S.

Juve Stabia comunica che il ricorso presentato al giudice sportivo, relativo alla squalifica di mister Guido Pagliuca, di 3 giornate, comminata nel post partita della gara con il Monterosi, è stato accolto parzialmente, con la riduzione a 2 giornate di squalifica.

S.S.Juve Stabia”. 

Ue, la roadmap di Draghi: “Ha perso slancio, Usa e Cina corrono”

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(Adnkronos) – L’ex presidente della Bce Mario Draghi ha partecipato quest’oggi al seminario di inizio anno dei commissari europei che si è tenuto, a porte chiuse, a Jodoigne, un comune di 12mila anime ad una cinquantina di chilometri a sudest di Bruxelles, nel Brabante Vallone, in Belgio.A volere l’incontro è stata la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che nello scorso autunno ha deciso di affidare all’ex presidente del Consiglio l’incarico di redigere un rapporto sulla competitività dell’Ue, che delinei una “visione per l’economia del futuro”.  Draghi è stato invitato a Jodoigne proprio per discutere di quel rapporto, ha spiegato von der Leyen ai commissari nella riunione del collegio del 21 novembre scorso, come riporta il verbale della riunione pubblicato ieri.

La presidente oggi ha ringraziato pubblicamente l’ex premier: “Grazie caro Mario – ha detto via social – per l’eccellente scambio oggi con il collegio dei commissari sulla competitività.Abbiamo discusso di molte sfide e ambiti delle politiche.

Non vedo l’ora di avere il rapporto, che aiuterà a portare avanti il dibattito su come rafforzare l’economia Ue”.  Nell’incontro con i commissari europei, informano i suoi collaboratori, Draghi ha inquadrato brevemente le dinamiche che hanno determinato gli scenari attuali e le prospettive per la competitività europea.Partendo dal 2016, ha osservato, abbiamo assistito a una serie di fatti nuovi e rilevanti per l’Europa negli ambiti più diversi, dall’elezione di Donald Trump negli Usa all’affacciarsi prepotente della transizione green nell’agenda di governi e organizzazioni, fino all’avvento, ben più veloce del previsto, dell’intelligenza artificiale.

In questo contesto, ha sottolineato ancora, l’economia europea ha fatto registrare un progressivo indebolimento, perdendo slancio e cedendo centralità nelle catene dell’offerta, a beneficio di altri Paesi come Stati Uniti e Cina.  La guerra in Ucraina, ha continuato l’ex premier, non ha fatto che confermare le fragilità del Vecchio Continente, non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di modello geopolitico.Ne consegue, questo in sostanza il ragionamento fatto da Draghi, la necessità di definire una roadmap ampia e dettagliata, che identifichi chiaramente priorità, linee d’azione e politiche da mettere in atto nei diversi settori.

L’individuazione di questi percorsi, ha spiegato ancora Draghi riproponendo un approccio a lui caro, non potrà che essere basata su un’analisi accurata dei dati.  Dunque la relazione sulla competitività europea, che l’ex premier sta preparando su incarico della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sarà un esercizio il più possibile aperto all’ascolto di tutti gli stakeholder rilevanti, aperto ai contributi di tutti coloro che siano interessati a darne, aperto alla ricerca di soluzioni incisive e ambiziose.Quali siano le sue idee, l’ex governatore di Bankitalia lo ha lasciato chiaramente intuire nel settembre scorso quando, in un intervento pubblicato dall’Economist, ha ricordato che l’Europa deve affrontare una serie di sfide sovranazionali, che richiederanno ingenti investimenti in un periodo di tempo limitato: nella difesa, per la transizione verde e per quella digitale.

Draghi ha sottolineato che, al contrario degli Usa che hanno lanciato l’Ira usando la leva fiscale, l’Ue non ha alcuna strategia federale per finanziare quegli investimenti. Se non agisce, avvertiva, l’Europa corre il “serio rischio” di mancare gli obiettivi climatici che si è data, di non riuscire a fornire “sicurezza” ai suoi cittadini e di “perdere” la propria base industriale, a favore di aree del mondo che si autoimpongono “meno vincoli”.Piuttosto che dare mano libera agli aiuti di Stato, argomentava l’ex presidente della Bce, sarebbe meglio “ridefinire” il quadro delle regole sui bilanci e il processo decisionale dell’Unione, per renderli “adeguati” alle sfide comuni.

Questo dilemma, continuava, può essere risolto solo “trasferendo maggiori poteri di spesa al centro”, cosa che a sua volta renderebbe possibile avere regole più “automatiche” per gli Stati membri. Se l’Ue riuscisse a “federalizzare” alcuni degli investimenti necessari a raggiungere gli obiettivi comuni che l’Unione si è data, potrebbe riuscire a raggiungere un “equilibrio” simile a quello di cui beneficiano gli Usa.Spendere a livello federale, indebitandosi in comune, porterebbe, notava Draghi, “maggiore efficienza” e fornirebbe “maggior spazio fiscale”, dato che i costi del servizio del debito sarebbero inferiori.

In questo modo, le politiche nazionali potrebbero focalizzarsi maggiormente sulla “riduzione del debito”, per ricavare “cuscinetti” nei bilanci per i periodi di magra.In vista dell’allargamento a est, occorrerà “evitare”, ammoniva ancora Draghi, gli errori del passato, espandendo la periferia senza rafforzare il centro.

Un processo decisionale più centralizzato, continuava, comporterà “il consenso dei cittadini”, nella forma di una “revisione dei trattati”.  E dunque: le strategie che hanno assicurato la “prosperità e la sicurezza” dell’Europa in passato (“affidarsi all’America per la sicurezza, alla Cina per le esportazioni e alla Russia per l’energia”), sono diventate “insufficienti, incerte o inaccettabili”.In questo “nuovo mondo”, ammoniva, la “paralisi” è chiaramente “insostenibile”, mentre l’opzione di uscire dall’Ue, percorsa con decisione dal Regno Unito, ha dato risultati “decisamente misti”.

Pertanto, concludeva, “forgiare un’Unione più stretta si dimostrerà in ultima analisi essere l’unica via per assicurare la sicurezza e la prosperità cui aspirano i cittadini europei”.Si scoprirà presto in quale misura il rapporto Draghi riecheggerà questi concetti, che l’ex presidente del Consiglio aveva già parzialmente espresso quando stava a palazzo Chigi.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Salvini: “Ho difeso la sicurezza del paese”

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(Adnkronos) – Un’autodifesa lunga 59 minuti in cui il ministro Matteo Salvini spiega che “tra il 2018 e il 2019” le politiche migratorie dell’allora esecutivo giallo-verde, “erano condivise da tutto il governo” e che con lui ministro dell’Interno “non si sono registrati morti in mare” ma anche che con lui al Viminale “gli sbarchi si sono ridotti del 90 per cento”, cosa “mai più accaduta né prima né dopo”.Sottolinea anche che ha agito “coscientemente” per “la difesa della sicurezza nazionale” e per salvare “la dignità del paese”.

Ribadendo che “quando c’erano situazioni sanitarie particolari” non si è “mai rifiutato di fare sbarcare dei migranti”.E nel caso Open Arms, “io ero continuamente rassicurato sul fatto che non ci fossero emergenze a bordo.

Ci dicevano che la situazione sulla nave non era a rischio”.E’ iniziata con le lunghe dichiarazioni spontanee, arrivate a sorpresa, la nuova udienza del processo Open Arms di Palermo, che vede il vicepremier imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio, per avere impedito, nell’agosto del 2019, lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla ong spagnola Open Arms.  “Prima di rispondere alle domande, vorrei fare alcune precisazioni”, spiega Salvini, prima dell’esame dell’accusa.

In mano tiene decine di fogli.E il Presidente della Corte Roberto Murgia gli dice: “Va bene, ma non può leggere tutti quei fogli”.

Salvini replica: “Sono solo alcuni appunti”.Inizia così l’autodifesa del ministro che parla, del periodo dal 2018 fino al 2019, delle politiche migratorie del governo Conte e dell’Europa. “In questi ultimi giorni, pur essendo impegnato su altri fronti, ho ripercorso tutto quello che è accaduto in questa vicenda.

Era mio dovere e mio puntiglio sottoporre al tribunale alcuni elementi”, spiega a inizia: “La politica in tema di immigrazione, che puntava a contrastare il traffico di essere umani, era condivisa da tutto il governo.Dal presidente del consiglio Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli”.  “Io ho solo adeguato il mio comportamento alle indicazioni europee.

Era stato il consiglio europeo a dire che non bisognava interferire nelle operazioni della guardia costiera libica, in quest’aula ho invece sentito dire che la guardia costiera libica non è affidabile”.Per Salvini, “Conte premier ha condiviso tutte le scelte di politica migratoria tranne quella relativa alla Open Arms e questo si spiega facilmente se si pensa che tra l’8 e il 9 agosto si era aperta la crisi di governo con la mozione di sfiducia al premier. “In tutte le centinaia di episodi precedenti – ha spiegato Salvini – ci sentivamo al telefono per le varie questioni.

Con Open Arms, invece, Conte iniziò un carteggio.Il 14 agosto per la prima volta mi scrisse riferendosi ai minorenni a bordo e invitandomi a prendere le decisioni conseguenti.

Noi rispondemmo a Ferragosto mentre coordinavamo le forze pubbliche in un patto anticamorra”.  “Il 16 agosto 2019 il presidente del Consiglio tornò a scrivere – racconta ancora Salvini in udienza – contestando le mie scelte, il 17 noi rispondemmo: un comportamento epistolare che rappresenta la cesura politica che ora mi porta qua sul banco degli imputati.Per i 5 Stelle quello che ho fatto con la Diciotti andava bene, quel che ho fatto con la Open Arms no, ma la verità è che il problema era politico”.

Salvini spiega anche che “non concedere il pos prima di aver chiuso l’accordo con gli altri paesi europei sulla redistribuzione era una sorte di pressione, e grazie al nostro operato finalmente l’Europa è diventata solidale.In ogni caso, in caso di emergenze urgenti, lo sbarco poteva essere disposto, anche in assenza di assegnazione di Pos, da altre autorità, come è avvenuto ad esempio nel caso della Mare Ionio”. Tiene anche a ribadire più volte: “Io tutelavo la sicurezza nazionale come dimostra il fatto che almeno tre episodi delittuosi in Francia, Germania e Belgio sono imputabili a persone sbarcate a Lampedusa”. “Al contrario di quel che sostiene qualcuno l’allarme terrorismo c’era.

Quindi la particolare attenzione all’immigrazione irregolare era un obiettivo giusto”.E sottolinea ancora: “Ho reso un servizio utile al paese e mi faccio pienamente carico di quel che abbiamo fatto con risultati assolutamente mai raggiunti né prima né dopo non solo in termine di contrasto al traffico di esseri umani ma anche di vite salvate”.

Ha, quindi, ricordato che durante il Governo in cui era ministro dell’Interno gli sbarchi si sono ridotti del 90%. “Meno partenze significa meno morti meno drammi e meno soldi per trafficanti”, dice. E ancora: “Ho l’orgoglio di dire che quando fui ministro dell’Interno non ci fu alcun episodio luttuoso riferito a migranti, a differenza di quanto avvenuto dopo.La politica del Governo era di contrasto al traffico degli esseri umani e di coinvolgimento dell’ Europa”.

E ribadisce: “Nella maggioranza c’era una politica condivisa sulla gestione dei fenomeni migratori che prevedeva il coinvolgimento delle istituzioni europee e che ebbe inizio con la vicenda della nave Aquarius che terminò con l’assegnazione del porto sicuro in Spagna e proseguì con la Diciotti che vide d’accordo tutti i colleghi di Governo”. “Chiudo il mio intervento con un passaggio significativo citando il collega Toninelli: due suoi post pubblicati da Toninelli il 18 agosto: un paese che permette ad una nave di alzare la propria bandiera non può girarsi dall’altra parte.Ringrazio la Spagna che ha fornito un porto alla nave.

La guardia costiera fornirà tutto il supporto.Non andare in Spagna sarebbe incomprensibile”, dice Salvini. “Il giorno dopo scrive Toninelli che la decisione dell’ong di non andare in Spagna è incomprensibile e viene il sospetto che ci sia malafede.

Siamo disponibili noi a portare tutti i migranti in Spagna”. Nel corso dell’esame, tenuto dal Procuratore aggiunto Marzia Sabella, presenti anche i pm Geri Ferrara, applicato dall’Eppo, e Giorgia Righi, tiene a sottolineare che “Non e’ mai mancata l’assistenza a Open Arms.E mai ci siamo opposti agli interventi in favore di donne incinta e altri migranti in difficolta’.

Per quanto riguarda i minori e’ stata l’Avvocatura di stato, il 19 agosto, a usare il termine ‘presunti minori’, riferendosi a uno sbarco avvenuto il 17 agosto.Il termine ‘presunto’ non era un dispregiativo ma proveniva dal fatto che poi alcuni di questi non lo erano”. “Da Ministro non ritengo che le vicende legate alla crisi di Governo abbiano inciso sulla vicenda Open Arms, ma è chiaro che il successivo atteggiamento del M5s sull’autorizzazione a procedere fosse condizionato da tale scenario.

L’atteggiamento sulle politiche migratorie rimase lo stesso con l’insediamento della collega Lamorgese, con tempi anche più lunghi”, dice. E in più riprese ribadisce: “Ho fatto tutto in piena coscienza e ho fatto un servizio utile”.Tornando ai giorni caldi dell’agosto 2019, Salvini dice: “In quel momento l’allora capo di gabinetto Matteo Piantedosi mi disse che a bordo di Open Arms la situazione era sotto controllo, non ricordo se mi dissero che c’erano persone che si lanciavano in acqua.

Se ci fosse stata una condizione di pericolo lo sbarco sarebbe stato immediato”.Non sono mancati i momenti di tensione in aula, come quando l’avvocata Daniela Ciancimino, legale della parte civile Legambiente, si alza nel corso delle dichiarazioni spontanee per dire: “L’imputato sta anticipando l’esame”.

Ma viene interrotta dall’avvocata Giulia Bongiorno che le dice: “Non si possono interrompere le dichiarazioni spontanee”.Stessa cosa le dice il presidente del collegio Roberto Murgia: “Avvocato Ciancimino non si possono interrompere le dichiarazioni spontanee di un imputato”.

E così Salvini prosegue la sua autodifesa, per dire: “Anche il governo che è venuto dopo ha avuto lo stesso atteggiamento in tema di immigrazione”.Ed elenca altri sbarchi: “Il 17 maggio 2022, il porto sicuro è stato assegnato alla Sea Watch dopo 14 giorni.

E non mi sembra che siano stati aperte inchieste”.  Rispondendo alle domande del Tribunale, Matteo Salvini, spiega: “La linea del governo era autorizzare lo sbarco solo dopo aver trovato con gli altri paesi europei un accordo sulla redistribuzione: è chiaro che i territori mediterranei abbiano diverse sensibilità in tema di gestione dei migranti rispetto a paesi più a nord come Polonia e Ungheria.Tutto ciò che abbiamo fatto, inclusi i Decreti sicurezza, ha sempre rispettato le convenzioni internazionali vigenti”. “Malta in un primo momento aveva rifiutato l’approdo a Open Arms e quando in un successivo momento ha acconsentito allo sbarco di 39 persone è stata la Ong a rifiutare per motivi di ordine a bordo”, aggiunge. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 febbraio per sentire il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perquisite le case di Sgarbi, sequestrato quadro di Manetti

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(Adnkronos) – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata ha delegato il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale all’esecuzione di perquisizioni domiciliari nei confronti del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, con contestuale notifica della posizione di indagato, relativa all’ipotesi di reato di riciclaggio.La perquisizione è stata disposta nell’ambito di indagine relativa all’ipotesi di reato di riciclaggio a carico di Sgarbi, per avere acquisito la disponibilità di un bene culturale costituito da un quadro del 1600 di grosse dimensioni raffigurante “un giudice che condanna un uomo dal viso venerando dal profilo di San Pietro” di autore ignoto ricordante i pittori ‘Solimena’ e il ‘Cavallino’.

Nel corso delle operazioni, estese anche ai domicili romano e marchigiano del critico d’arte, cui hanno collaborato anche le parti in causa, sono stati sequestrati anche dispositivi telematici, informatici e documentali inerenti l’indagine in corso.  Secondo quanto si legge nella nota dei Carabinieri Tpc, l’opera sarebbe il provento di furto avvenuto presso il castello di Buriasco ai danni della proprietaria Margherita Buzio, denunciato il 14.02.2013 ai CC.di Vigone (To), in concorso con persone allo stato ignote.

Le perquisizioni hanno portato al sequestro del dipinto per i successivi riscontri scientifici, dipinto che è stato trovato dalle autorità presso magazzini di Ro Ferrarese in provincia di Ferrara nella disponibilità della Fondazione ‘Cavallini-Sgarbi’ assieme ad una copia in tre D, fatta eseguire da un laboratorio di Correggio in provincia di Reggio Emilia. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, Conte e Meloni davanti al Giurì d’onore il 18 e 19 gennaio

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(Adnkronos) – Fissate per i prossimi 18 e 19 gennaio le date delle audizioni di Giuseppe Conte e Giorgia Meloni davanti al giurì d’onore istituito dal presidente della Camera su richiesta del presidente del Movimento 5 stelle per stabilire se, come sostenuto da Conte, la presidente del Consiglio “ha mentito al Parlamento” durante la seduta dell’assemblea del 12 dicembre 2023. Terreno su cui si è infiammato lo scontro Meloni-Conte il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) con l’accusa rivolta dalla presidente del Consiglio al governo Conte di aver “prima di fare gli scatoloni” tirato un “pacco al governo successivo”.E mostrando in Aula al Senato il fax inviato all’allora rappresentante Massari da Luigi Di Maio in cui lo autorizzava a siglare il Mes aveva attaccato: “Il governo Conte alla chetichella, col favore delle tenebre, ha dato l’assenso al Mes” e lo ha fatto “il giorno dopo le dimissioni del governo Conte, quando era in carica solo per gli affari correnti”. A stretto giro era arrivata la reazione di Giuseppe Conte che in un video sui social aveva replicato sventolando un altro documento: “Sapete chi ha introdotto il Mes in Italia?

Cioè chi ha portato l’Italia nel Mes?Il governo di Berlusconi nel 2011, questo è il documento che lo comprova.

Carta canta, Giorgia Meloni di quel governo facevi parte anche tu come ministro della Gioventù oltre a La Russa, a Fitto, Calderoli” aveva scandito Conte ricordando “che io il Mes non l’ho attivato, nonostante la pandemia”.Ma la guerra delle carte non bastava secondo Conte a “ristabilire la verità dei fatti”. Per questo il 18 dicembre ha scritto al presidente della Camera Fontana chiedendo che venisse istituito il Giurì d’onore per “ripristinare l’onore minato dal comportamento menzognero della presidente Meloni” che, era l’accusa di Conte, “ha scelto di mentire al Parlamento e a tutti i cittadini, sostenendo che il mio governo aveva dato il via libera al Mes nel gennaio 2021, senza mandato parlamentare e con il favore delle tenebre, lo avrebbe fatto quando ormai si era dimesso, con gli scatoloni pronti.

Meloni ha mentito consapevole di mentire, era deputata quando il 9 dicembre 2020 in Parlamento – ricostruisce il leader M5S – abbiamo tenuto un ampio dibattito sul Mes, certificato anche dagli atti”.Dunque dalla premier, è l’accusa di Conte, “un cumulo di falsità, che disonora la massima istituzione di governo”.  Come si legge sul sito della Camera, il presidente di Montecitorio “può nominare, su richiesta di un deputato che si senta leso nella sua onorabilità da accuse che gli siano state mosse nel corso di una discussione, una Commissione d’indagine a norma dell’art. 58 del regolamento – detta Giurì d’onore – che valuti la fondatezza delle accuse”.

Nel caso specifico, si tratta delle dichiarazioni di Meloni relative al Mes. “Al Giurì viene solitamente assegnato un termine per riferire all’Assemblea sugli esiti della sua attività.Della relazione del Giurì l’Assemblea si limita a prendere atto, senza dibattito né votazione”. Dieci giorni dopo, il 28 dicembre, è arrivato il via libera.

Viene istituito il giurì presieduto da Giorgio Mulè (Fi) e composto dai deputati Fabrizio Cecchetti (Lega), Filiberto Zaratti (Avs), Alessandro Colucci (Nm) e Stefano Vaccari (Pd).Il verdetto del giurì d’onore chiesto da Giuseppe Conte arriverà entro il 9 febbraio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco a Houthi, Trump contro Biden: “Il peggiore della storia”

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(Adnkronos) –
“Il corrotto Joe Biden è il peggiore presidente della storia degli Stati Uniti!”.L’attacco al presidente degli Stati Uniti arriva da Donald Trump, che con un post su Truth Social critica il suo successore alla Casa Bianca per i raid ordinati in Yemen: “Stiamo lanciando bombe in Medio Oriente, ancora una volta”, ha scritto l’ex presidente. “Ora abbiamo guerre in Ucraina, Israele e Yemen, ma niente sulla frontiera meridionale, questo fa molto senso”, ha poi ironizzato, con riferimento alla sua richiesta di misure drastiche per fermare il flusso dei migranti dal Messico. Inoltre, Trump è tornato ad attaccare sulla questione del ricovero tenuto segreto per giorni di Lloyd Austin: “Il nostro segretario alla Difesa è scomparso per cinque giorni, guidando la guerra dal suo computer portatile e dalla sua stanza di ospedale”.  Questa, ha aggiunto, “è la stessa banda che ha ceduto l’Afghanistan”, riferendosi al ritiro del 2020, “il momento più vergognoso della storia degli Stati Uniti”.

Mentre l’ex presidente ha rivendicato che quando lui era alla Casa Bianca “è stato sconfitto” lo Stato Islamico.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, Panetta a Palazzo Chigi per incontro con Meloni

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(Adnkronos) – Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, è a Palazzo Chigi per un incontro con la premier, Giorgia Meloni. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Desaparecidos, da Nordio no a estradizione don Reverberi in Argentina

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(Adnkronos) –
Don Franco Reverberi, il sacerdote della diocesi di Parma accusato di diversi crimini compiuti in Argentina durante la dittatura civico-militare del 1976-83, tra i quali l’omicidio nel 1976 di Josè Guillermo Beron, all’epoca ventenne e tuttora desaparecido, non sarà consegnato alle autorità argentine per essere processato.  Dall’estradizione in Argentina di don Franco Reverberi potrebbero derivare gravi rischi di salute per il sacerdote che ha 87 anni, ha spiegato il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che con un provvedimento datato lo scorso 10 gennaio non ha concesso l’estradizione al sacerdote.Nel provvedimento il ministro sottolinea che “la perizia medico-legale disposta dalla Corte di appello di Bologna ha concluso nel senso che ‘le attuali condizioni di salute del di Reverberi sono compatibili con il trasferimento in Argentina’, limitando l’accertamento alle condizioni di salute compatibili con la possibilità di effettuare un viaggio aereo intercontinentale, omettendo tuttavia di valutare l’esistenza di gravi rischi che potrebbero scaturire dalla procedura di estradizione globalmente intesa”. Per il titolare del dicastero di via Arenula “in ogni caso il trasferimento aereo dovrebbe essere eseguito soltanto se assistito da una serie di cautele ben difficilmente attuabili in maniera congiunta nella pratica e in ogni caso inidonee ad assicurare lo stato di salute di Reverberi”. “La complessiva procedura potrebbe avere sul soggetto, anche successivamente all’avvenuto trasferimento e all’avvio della condizione detentiva alla quale verrà sottoposto, conseguenze esiziali” si legge nel provvedimento.

Per il ministro Nordio “dall’impatto medico legale della procedura di estradizione sulle già precarie condizioni di salute, anche in ragione dell’età estremamente avanzata e della conseguente probabile prospettiva di non fare più ritorno in territorio italiano, deriverebbe un rilevante stress psicologico tale da integrare un ulteriore fattore di rischio”. Don Reverberi è anche accusato di aver assistito a numerose torture alle quali erano sottoposti i prigionieri del regime di Videla prima di essere uccisi e fatti scomparire. “La Corte di Cassazione nell’ottobre scorso, recependo le argomentazioni dell’avvocato Arturo Salerni, legale dell’ambasciata argentina in Italia, aveva confermato la decisione della corte di appello di Bologna respingendo il ricorso contro l’estradizione presentato dalla difesa del sacerdote” ha spiegato l’onlus 24marzo.it che aveva dato la notizia del no di Nordio. “Il ministro Nordio aveva 45 giorni di tempo per confermare o meno la decisione.Ebbene, l’ha respinta.

Don Reverberi ha 87 anni e come diversi altri individui accusati di essere stati parte attiva nei crimini compiuti durante la dittature del Cono Sur, come per es.Carlos Malatto, Daniel Cherutti, Jorge Troccoli, grazie al doppio passaporto si è trasferito in Italia molti anni fa e per lungo tempo ha vissuto indisturbato’’.

ha aggiunto la onlus. “È gravissima la decisione del ministro Nordio di non concedere l’estradizione di don Franco Reverberi.Il ministro Nordio ha respinto la decisione della Cassazione e della Corte di Appello di Bologna, che avevano approvato l’estradizione di Franco Reverberi, il quale, secondo la giustizia argentina, ha avuto un ruolo attivo nei crimini compiuti durante la dittatura”, ha detto il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli. “Nel 2011, quando la procura federale emette una convocazione propedeutica all’arresto, Don Reverberi fugge in Italia – ricorda Bonelli -La decisione del ministro Nordio, e quindi del governo Meloni, dovrebbe riempire di vergogna non solo perché ha sconfessato la decisione della Cassazione e del tribunale di Bologna rigettando l’estradizione, ma anche perché conferma come questo governo non prenda le distanze dalle dittature fasciste che hanno lacerato l’America Latina”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Verona, fallo di Bastoni e audio Var: “Ma fischia!”

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(Adnkronos) – “Ma fischia, santo cielo”.E’ l’invito dell’addetto al Var, Luigi Nasca, nel finale della partita tra Inter-Verona diretta dall’arbitro Michael Fabbri: il direttore di gara non sanziona il fallo di Bastoni su Duda nell’azione che porterà alla rete del 2-1 per i nerazzurri.

Il dialogo si conclude con “gol regolare”.L’audio è stato diffuso oggi a Coverciano nell’incontro tra vertici arbitrali e stampa, mostrato dal designatore degli arbitri Gianluca Rocchi.

Nasca infatti vede il calciatore dell’Hellas a terra, prima ancora della rete di Frattesi, e invita il collega in campo ad intervenire: “C’è a terra qualcuno.No, aspetta.

Fischia, fischia, ma fischia santo cielo.Ma porca troia, oh!

Voglio vedere che è successo.Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera”.

Fabbri, invece, fa proseguire l’azione e non ferma il gioco, con la squadra di Inzaghi che trova il gol: poi iniziano le verifiche sulla regolarità dell’azione.A quel punto Nasca si concentra sulla posizione di Frattesi che non è in fuorigioco e dice che il gol “è regolare”.

Nel corso della valutazione sulla regolarità della rete si sente l’arbitro Fabbri spiegare ai calciatori del Verona il perchè non ha fermato l’azione: “Duda si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)