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Bertolucci: “Berrettini? Spero si rimetta a posto fisicamente, ne abbiamo un gran bisogno”

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(Adnkronos) – “La situazione di Matteo è sempre più complicata, purtroppo la sua fragilità fisica gli sta complicando enormemente la carriera.Anche il suo tipo di tennis particolarmente ‘strappato’ le rende incline agli infortuni.

Mi auguro sappia venirne fuori, che questo nuovo allenatore (Francisco Roig ndr) sappia trovare la strada giusta per dargli continuità in campo.Uno che è stato finalista di Wimbledon e numero 6 del mondo non può aver disimparato a giocare, se si rimette in sesto fisicamente tornerà ad alti livelli”.

L’ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci si esprime così all’Adnkronos sul delicato momento di Matteo Berrettini, fuori da quasi cinque mesi per diversi infortuni e scivolato fuori dai primi 100 del ranking Atp.  “Se a lui convenga star fermo un altro mese e sfruttare il ranking protetto che gli permetterebbe di entrare in quasi tutti i tabelloni dei tornei più importanti non lo so e non saprei consigliarlo perché non si capisce bene come stia realmente, visto che il suo gruppo di lavoro non lascia trapelare nulla.L’unica cosa certa è che deve rimettersi fisicamente a posto e dopo trovare continuità in campo, è l’unica via per tornare ad alti livelli e mi auguro sappia trovarla, perché di Berrettini il tennis italiano ne ha un gran bisogno”, aggiunge il vincitore della prima Coppa Davis della storia del tennis italiano nel 1976.  Sugli Australian Open in corso prosegue: “sento da più parti che sia scontata la semifinale tra Djokovic e Sinner sin in qualche modo scontata.

Niente di più sbagliato lo sport non funziona così, devono vincere ancora 4 partite a testa e non c’è niente di sicuro.Avranno avversari pronti a dare tutto per fermarli e ci sono incognite legate alla forma fisica visto che è il primo torneo importante dell’anno.

Sono i due favoriti ma andiamoci piano”, spiega Bertolucci. “Novak Djokovic ha vinto 10 volte ‘Down Under’ ed è il logico favorito ma non dimentichiamoci che ha 36 anni e ogni anno che passa sono come 5 rispetto a un ventenne.Poi sappiamo tutti che è un fenomeno e vincerà anche quest’anno ma sarà molto dura.

Sicuramente Jannik ha le carte in regola per dargli molto fastidio in un’eventuale semifinale.Nella parte bassa del tabellone Carlos Alcaraz e Daniil Medvedev sono i due più forti ma non sottovaluterei Zverev che se al top della forma è un avversario da prendere con le molle”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, operaio muore colpito da tubo metallico espulso da una macchina

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(Adnkronos) – Incidente mortale sul lavoro in un’azienda della Val di Sangro, ad Atessa (Ch).Un addetto di 48 anni originario di Lanciano è stato colpito da un tubo espulso improvvisamente da una pressa ed è deceduto nonostante il pronto intervento dei servizi di soccorso, anche con l’invio di un elisoccorso 118 dal centro di Pescara.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristoratrice Lodi, la figlia contro Lucarelli: “Mamma è stata massacrata”

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(Adnkronos) – “L’accanirsi è pericoloso.Grazie ‘signora’ per aver massacrato in via mediatica la mia mamma.

Cerchi pure la sua prossima vittima”.Lo scrive su Instagram a corredo dello screenshot di una storia di Selvaggia Lucarelli la figlia di Giovanna Pedretti, la titolare della pizzeria ‘Le vignole’ di Sant’Angelo Lodigiano, trovata morta ieri dopo che si è sollevato il caso della recensione omofoba e contro i disabili.  Il commento è alla storia pubblicata da Lucarelli ieri sera, dopo il ritrovamento del cadavere di Giovanna Pedretti, in cui la giornalista denunciava che “i social sono pericolosi” e osservava che “la distanza tra l’altare e la polvere è un nanosecondo”.

All’indomani della morte della ristoratrice nel paese si respira un clima di generale sconcerto e di rabbia nei confronti dei media. “Siamo assediati dai giornalisti.Andate via.

Qualcuno li mandi via”, si sfoga su Instagram la figlia della vittima. (dall’inviata Alice Bellincioni)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cossiga, mercoledì alla Camera la presentazione dell’Archivio donato dai figli

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(Adnkronos) – Dopo un lavoro pluriennale di ordinamento e inventariazione analitica delle carte, mercoledì prossimo, 17 gennaio, alle 15.15, nella Sala della Regina di Montecitorio, verrà presentata la versione in volume dell’inventario dell’archivio di Francesco Cossiga, donato alla Camera sotto la presidenza di Gianfranco Fini, dai figli del Presidente Emerito della Repubblica, Anna Maria e Giuseppe.Contestualmente sarà pubblicata in rete anche la versione informatizzata (https://archivio.camera.it/). “Ho potuto scorrere il vasto indice delle migliaia di unità che compongono l’insieme dell’archivio privato del Presidente Francesco Cossiga.

Mi ha colpito come i titoli dei carteggi che ci ha lasciato siano sufficienti a farci intravedere non solo la vastità dei suoi interessi, ma anche la complessità della sua personalità e del suo carattere”, ha scritto Luigi Zanda in uno dei saggi introduttivi all’Inventario.  Dopo l’intervento del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e il saluto di Giuseppe Cossiga, parleranno della figura dell’ex Capo dello Stato fra storia e politica Miguel Gotor e Giuliano Ferrara, moderatore Pasquale Chessa.La presentazione sarà completata da brevi interventi degli autori dei contributi introduttivi al volume: da Giuliano Amato (‘Il primato della politica’) a Elisabetta Belloni (‘Sui tornanti della storia’).

E poi Gianni De Gennaro (‘La lettera ritrovata’), Marco Minniti (‘Il costruttore’), Enzo Mosino (‘Il senso delle Istituzioni’), Ludovico Ortona (‘Il Presidente’), Paolo Savona e Carlo Viviani (‘Cossiga e l’economia’), Luigi Zanda (‘Il multiforme ingegno’), Pasquale Chessa (Materiali per una biografia politica). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elenoire Casalegno: “Ma quale errore di comunicazione, Chiara Ferragni non è certo una sprovveduta”

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(Adnkronos) – Voleva fare il magistrato ma è stata catapultata nel mondo dello spettacolo ”per caso”, dopo aver partecipato al famoso concorso ‘The Look of The Year’ da dove sono uscite modelle del calibro di Cindy Crawford, Naomi Campbell e Claudia Schiffer.Da lì la strada è stata tutta in salita, racconta Elenoire Casalegno in una intervista in esclusiva all’Adnkronos: ”Avevo appena 18 anni, non era il mio sogno nel cassetto – spiega – quando arrivai in questa agenzia di moda internazionale a Milano, accompagnata ovviamente da mio padre, mi videro e mi dissero: ‘Sei perfetta per ‘The look of the year’, io non sapevo neanche di cosa si trattasse e quando scoprii che era un concorso per modelle mi chiusi nella camera di albergo e mi misi a piangere perché non volevo assolutamente partecipare.

Oggi invece ricordo quel concorso come una delle esperienza più divertenti che ho fatto nella mia vita.Da lì mi chiamò subito Italia1 per condurre il programma musicale ‘Jammin’, poi arrivò il Festivalbar, ‘Pressing’, ‘Scherzi a parte’ e tanti altri programmi, quelli musicali erano tutti miei – scherza – i miei esordi televisivi li vivevo come un gioco, poi ben presto diventarono un lavoro”.  Molto attiva anche sul fronte beneficenza: ”Da sette anni collaboro con il reparto oncologico tumori al seno dell’ospedale San Raffaele a titolo totalmente gratuito, per un progetto che si chiama ‘salute allo specchio’ dove uno staff di medici donne bravissime ha creato una struttura che offre un supporto psicologico alle donne con il cancro al seno”. Casalegno dice la sua sul caso Ferragni-pandoro: “Ma quale errore di comunicazione”, sottolinea Elenoire commentando il video di scuse pubblicato dalla influencer sui suoi social. ”Quando firmi un contatto con una azienda – prosegue l’ex modella – sai quale è il tuo cachet e sai anche che l’azienda ha devoluto di sua spontanea volontà, sei mesi prima, 50mila euro al Regina Margherita.

Quindi quale sarebbe l’errore di comunicazione?Se c’è una azienda che produce è ovvio che se offri la tua immagine a quella azienda e ti fai pagare, al di la’ della beneficenza, stai anche lavorando.

Se la Ferragni fa una campagna pubblicitaria è libera di chiedere quello che vuole e se c’è un’azienda che la paga, ben venga per lei.Però qua c’è dell’ambiguità perché se poi fai delle stories o dei post sui social dove inviti le persone a comprare quel pandoro per partecipare a un progetto benefico, allora la questione diventa ambigua.

Lei per sua stessa ammissione ha detto di essere una imprenditrice e l’imprenditrice sa come muoversi, non è una ragazzina alle prime armi.Noi italiani abbiamo una memoria debole – aggiunge la Casalegno – siamo persone che dimentichiamo facilmente, nel bene e nel male, ma sulla beneficenza e i bambini siamo giudici molto severi e non perdoniamo.

Secondo me nel video di scuse, Chiara avrebbe dovuto essere solo sé stessa, anche lì ha sbagliato, forse sarebbe stato meglio se avesse scritto una lettera di scuse, sarebbe stata più efficace”.  La conduttrice non entra nel merito delle vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo l’influencer (Chiara Ferragni e Alessandra Balocco, ad dell’omonimo gruppo dolciario, risultano indagati per truffa aggravata da minorata difesa nella vicenda dei pandori Balocco, ndr): “Non so come andrà a finire – dice – sicuramente lei non può sparire, tutta la sua vita è sui social.Ha fatto bene a stare in silenzio, ora bisognerà vedere come farà a ricostruire la sua immagine ma secondo me ne uscirà.

Nella vita si può sbagliare, l’importante è che il pentimento sia sincero.Gli errori non si pagano col denaro”, aggiunge lanciando una frecciatina all’influencer. Sull’attenzione esasperata dei media verso il caso Ferragni la conduttrice rileva: ”E’ vero ma bisogna ricordarsi che lei ha vissuto in maniera esasperata sui social, per cui è normale che si parli di lei, sia nel bene che nel male”.

Quello che rimprovera la Casalegno alla Ferragni è la sovraesposizione dei figli sui social e l’ostentazione continua della sua ricchezza: “E’ questione di buon gusto, ostentare, almeno per come sono stata educata, è sintomo di maleducazione, è volgare perché tu non sai mai la situazione di chi hai di fronte o di chi ti segue.Anche far vedere troppo i bambini non lo condivido – prosegue – io non ho mai fatto vedere mia figlia (Swami Anaclerio, avuta con Dj Ringo, ndr), qualcuno addirittura non sapeva neanche che avessi una figlia.

Il mondo del web è bello ma è pieno di insidie, da anni la polizia postale chiede di non postare foto e video di minori.Chi lavora sul web sa perfettamente le insidie che ci sono.

Ci sono i pedofili, gli hater e tu che fai?Anziché tutelare i tuoi figli li dai in pasto a queste persone?”, chiede.  La Casalegno che recentemente è balzata agli onori delle cronache dopo il video denuncia che ha postato su Instagram in cui raccontava di essere stata aggredita a Milano da uno squilibrato, torna sulla vicenda spiegando di essere ancora sotto choc e che la situazione della città è diventata ingestibile: “Milano è una città che amo e alla quale sono estremamente grata perché mi ha accolto – continua – io arrivo da Ravenna, dalla Romagna, e Milano è la città dove ho deciso di vivere e di mettere su famiglia, mia figlia è nata qui, la mia casa è qui per cui è la mia città.

Quello che vedo oggi a Milano non l’ho mai visto prima, un tempo non avevo paura di andare in giro per la città, oggi avverto questa insicurezza anche di giorno”.  ”Vado a Roma almeno due volte a settimana e l’insicurezza che vivo a Milano non la avverto a Roma – dice l’ex modella – quando rientro a casa la sera, anche alle 22 e non alle due di notte, faccio il giro della piazza sotto casa mia per vedere come è la situazione, parcheggio, controllo se ci sono persone ambigue e con le chiavi di casa in mano corro al portone ed entro.E’ una situazione che è arrivata all’esasperazione, è incontrollabile.

Quella aggressione di cui ho parlato nel video che ho postato su Instagram è avvenuta in piena Brera, alle 11 di mattina, nel cuore della città, quindi al mattino e in piena luce.Non mi sarei mai aspettata di trovarmi in quella situazione.

Quello che mi ha sconvolta è che non me l’aspettavo proprio – aggiunge – ricordo che l’uomo che mi ha aggredita non era italiano perché mi urlava delle parole in una lingua per me incomprensibile.Stavo passeggiando in pieno giorno, ero al telefono e ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse – ricorda la Casalegno – mi giro e vedo quest’uomo correre come un forsennato verso di me, mi si è letteralmente lanciato addosso.

Più che violenza era proprio un gesto di disprezzo verso la donna perché quando l’ho schivato ha iniziato a sputarmi addosso.Le aggressioni e lo scippo sono sempre esistite, per carità, ma non in modo così frequente”.  Per la conduttrice a Milano esiste ”un problema di immigrazione gestita male, Milano è una città ricca, che dà molte opportunità a livello professionale.

Io sono a favore delle città multietniche ma solo laddove c’è il desiderio, come abbiamo fatto noi italiani in passato quando siamo andati in giro per il mondo a cercare fortuna in altri paesi, di costruirsi un futuro.Noi italiani abbiamo bisogno di forza lavoro, certamente, ma le porte andrebbero aperte solo a chi ha voglia di lavorare, non a chi vuole delinquere.

Credo che oggi il problema dell’immigrazione sia molto difficile da gestire, anche da questo Governo.Doveva essere gestito prima”. ”Dopo l’aggressione che ho subito – racconta ancora la Casalegno – ho ricevuto migliaia di messaggi e video di gente che aveva subito situazioni come le mie o anche peggiori, perché io bene o male ne sono uscita illesa, mentre per alcuni l’epilogo è stato ben peggiore.

Psicologicamente mi è rimasta molta ansia, adesso ho ancora più paura di prima, appena sento un passo dietro di me mi spavento molto.Pochi mesi prima di quello che è accaduto, il nostro primo cittadino (Beppe Sala, ndr) mi diceva che la paura era una percezione nostra, credo che sia compito del nostro sindaco rassicurarci.

Per fortuna la mia denuncia social ha sortito degli effetti, molti cittadini mi hanno ringraziato perché il sindaco ha iniziato finalmente a rispondere alle nostre richieste di maggiore sicurezza.Il mio video serviva per far capire al nostro sindaco che la nostra non era solo una percezione ma purtroppo esisteva una situazione di reale pericolo che andava gestita, non si può fare finta di nulla.

La situazione in Brera è raccapricciante – racconta – c’è gente che bivacca ubriaca a tutte le ore del giorno e della notte, bottiglie buttate a terra, gente sdraiata per terra o che fa i propri bisogni in mezzo alla strada.Per me non è una cosa normale”. ”Ho una figlia di 24 anni e non nascondo che oggi ho molta più paura di prima – dice – mi raccomando sempre con lei di non camminare in strade isolate, di guardarsi intorno e di urlare se qualcuno prova ad aggredirla, ma non è giusto che i nostri giovani vivano in questo modo.

A mia figlia dico sempre di farsi riaccompagnare fino a dentro casa.Dal mio episodio so che il primo cittadino ha chiamato Franco Gabrielli (delegato alla sicurezza e coesione sociale del Comune di Milano, ndr) e vedo più vigili in giro in città.

Mi auguro che si riesca a gestire la situazione ma non è facile.Non trovo giusto che le nuove generazioni debbano vivere con la paura e l’insicurezza.

Mi spiace inoltre che prima della mia denuncia non si sia mosso nulla, le denunce dei cittadini non hanno meno valore delle mie”.  Tornando alla sua carriera, Elenoire ricorda quando le proposero di andare in America per fare cinema: ”Feci uno spot per una compagnia telefonica e c’era questo regista italo-americano, all’epoca molto in voga, che voleva che io andassi in America a lavorare nel cinema ma rifiutai, non volevo lasciare il mio paese”, svela.E sul suo rapporto con la bellezza confessa: “Ho odiato la mia bellezza, da ragazza ho sempre temuto che la gente si fermasse solo a quello.

La bellezza non è solo una questione di aspetto fisico, serve anche carisma e intelligenza ed io ho sempre lavorato per fare emergere quei lati del mio carattere”.  Bocca cucita sulla sua vita privata: “Sono molto gelosa del mio privato, me lo tengo ben stretto.In un mondo in cui tutti vogliono raccontare tutto, devo tutelare le persone che amo”, conclude la Casalegno. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nel sistema immunitario la ‘regia’ della memoria e dei ricordi: lo studio

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(Adnkronos) – Nel sistema immunitario la ‘regia’ dei ricordi.Uno studio guidato dall’Italia svela che le cellule cerebrali della microglia, il baluardo che difende il sistema nervoso centrale dall’attacco di nemici esterni, traumi o infezioni, hanno anche il compito di guidare lo sviluppo e la maturazione delle aree dell’ippocampo deputate alla memoria.

E lo fanno modificando il metabolismo dei neuroni che compongono queste aree.La ricerca, pubblicata su ‘Immunity’, è coordinata da Michela Matteoli, professoressa ordinaria di Farmacologia in Humanitas University e direttrice del Programma di Neuroscienze dell’Irccs Istituto clinico Humanitas alle porte di Milano.

Il lavoro aggiunge “un tassello inedito al puzzle sulla relazione complessa tra immunità e sistema nervoso”, una tessera che “potrebbe cambiare il nostro approccio a diverse malattie del neurosviluppo e neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer”, è la speranza degli autori.  “Abbiamo scoperto – afferma Matteoli – che se il recettore della microglia Trem2 non funziona correttamente, i neuroni della memoria nell’ippocampo presentano anomalie nel loro metabolismo energetico durante lo sviluppo, con implicazioni che si protraggono nel tempo.La scoperta è entusiasmante non solo perché svela una funzione inedita delle cellule della microglia, ma perché sappiamo che difetti nel metabolismo dei neuroni in questa area sono coinvolti in diverse malattie neurodegenerative, tra cui l’Alzheimer.

Il fatto poi che mutazioni in Trem2 costituiscano un fattore di rischio per l’insorgenza della malattia, come dimostrato alcuni anni fa da studi di screening genetico su pazienti, suggerisce la rilevanza di questo processo”. Lo studio, preclinico, è stato condotto in collaborazione con il gruppo di Simona Lodato, a capo del Laboratorio di Neurosviluppo di Humanitas e docente di Istologia ed Embriologia di Humanitas University, Katia Cortese dell’università di Genova e Rafael Arguello del Centro nazionale della ricerca scientifica (Cnrs) di Marsiglia, Francia.Tra i finanziamenti che l’hanno reso possibile un Erc Advanced Grant ottenuto da Matteoli nel 2022 dal Consiglio europeo della ricerca e una borsa postdoc del programma HiPPO di Fondazione Humanitas per la ricerca, che ha sostenuto il lavoro di Erica Tagliatti, prima autrice dell’articolo insieme a Genni Desiato. Negli ultimi anni – spiegano da Humanitas – l’idea del cervello come organo privilegiato dal punto di vista immunologico, isolato dal resto dell’organismo, è stata rivoluzionata.

Oggi sappiamo che a partire dalle prime fasi dello sviluppo fino all’invecchiamento il dialogo continuo tra cellule nervose e cellule immunitarie garantisce il funzionamento del cervello e che le sue alterazioni sono anzi coinvolte in molteplici malattie.Protagoniste assolute di questa continua interazione sono le cellule della microglia, le cellule immunitarie che risiedono nel cervello, e in particolare un loro recettore chiamato Trem2, coinvolto in molti processi e identificato già nel 2013 perché quando mutato aumenta il rischio di sviluppare demenza e Alzheimer.  Il meccanismo all’origine del link tra versioni difettose di Trem2 e insorgenza dell’Alzheimer è ancora oggetto di studio.

Scoprirlo potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici per la malattia, ancora orfana di cure efficaci.Il nuovo lavoro, seppur limitato a modelli sperimentali, è ritenuto rilevante perché svela un ruolo inedito di Trem2 proprio nella formazione e nel funzionamento delle aree che presiedono alla memoria, quelle più colpite dalla malattia di Alzheimer.  “Secondo i risultati ottenuti in laboratorio – illustrano Tagliatti e Desiato – in assenza di Trem2 i neuroni che compongono l’area della memoria nell’ippocampo non solo si sviluppano in ritardo, ma presentano delle anomalie di trascrizione e comportamento che permangono nel tempo, soprattutto di tipo metabolico: se manca Trem2 nella microglia, i mitocondri dei neuroni, che sono delle vere e proprie ‘centrali energetiche’ delle cellule, sono in numero inferiore e hanno una struttura e una funzionalità ridotta.

Per la prima volta abbiamo dimostrato che le cellule della microglia e il loro recettore Trem2 hanno un ruolo nel controllare la maturazione dei neuroni della memoria e soprattutto il loro profilo metabolico”. La scoperta è stata condotta in laboratorio e su modelli preclinici, quindi “saranno necessarie ulteriori ricerche per capire le sue reali implicazioni nello studio di malattie come demenze e Alzheimer”, precisa Humanitas.Ma per gli scienziati “le strade aperte sono tante.

I pazienti con varianti genetiche di Trem2 potrebbero infatti avere problemi di metabolismo proprio nell’area del cervello deputata alla memoria, problemi che potrebbero indebolire l’area e renderla più suscettibile alla neurodegenerazione.Non solo.

L’impatto metabolico della mancanza di Trem2, osservato durante lo sviluppo, potrebbe ripresentarsi in età avanzata, quando sappiamo che i livelli del recettore si riducono in modo fisiologico”. “Questa ricerca – commenta Matteoli – dimostra ancora una volta che nel cervello lo sviluppo e l’invecchiamento sono due facce della stessa medaglia e dovrebbero essere studiati congiuntamente.Negli ultimi anni, per esempio, si è scoperto che alcune proteine implicate nei disturbi neurodegenerativi svolgono un ruolo importante già durante lo sviluppo del cervello.

Processi disfunzionali a carico di tali proteine durante lo sviluppo possono quindi produrre effetti a lungo termine, anche perché influiscono su un tessuto, come il tessuto nervoso, che non subisce il continuo rinnovo cellulare osservato in altri organi del corpo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, sul palco Giorgia, Ramazzotti e Cinquetti con tre brani storici del Festival

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(Adnkronos) – Giorgia, Eros Ramazzotti e Gigliola Cinquetti sul palco dell’Ariston.L’annuncio l’ha dato Amadeus a Milano durante l’anteprima degli ascolti dei brani in gara, spiegando che quest’anno il Festival di Sanremo celebrerà gli anniversari di tre canzoni che hanno fatto la storia della musica leggera italiana, 30, 40 e 60 anni dopo.  Mercoledì 7 febbraio Giorgia canterà ‘E poi’, presentata a Sanremo trenta anni fa, nel 1994; giovedì 8 febbraio sul palco dell’Ariston sarà la volta di Eros Ramazzotti con ‘Terra Promessa’, la canzone che quaranta anni fa lo ha visto vincitore nella categoria Nuove Proposte; nella serata finale di sabato 10 febbraio Gigliola Cinquetti salirà sul palco con ‘Non ho l’età’, con la quale ha vinto il Festival sessanta anni fa, nel 1964. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni compie 47 anni: “I 50? Li farò a Palazzo Chigi”

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(Adnkronos) – Quanto vale un anno a Palazzo Chigi? “La durata di una legislatura”, quindi 5 anni.Gli auguri dei competitors?

Quelli di Renzi “non mi pare” di averli ricevuti, “ma non sono riuscita a scorrerli tutti”, “mi ha fatto gli auguri Giuseppe Conte, all’alba, i primi che ho letto”, arrivati “alle 8”, magari solo per svegliarla? “Possibile”, ride Giorgia Meloni, ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ per il suo 47esimo compleanno. Racconta di aver ricevuto “qualche regalo dai miei amici”, tra questi “le tovagliette nuove per la cucina” perché quelle che aveva “erano rovinate, vecchie”.A chi le domanda se festeggerà questa sera, “mi sa di no, casomai recuperiamo”, risponde la premier.

Quanto alla domanda se compirà i 50 anni a Palazzo Chigi, i conduttori fanno i conti sul termine della legislatura -ottobre 2027- “allora per forza”, risponde, raccontando di aver ricevuto gli auguri anche “da Von Der Leyen e Rishi Sunak”, mentre del leader indiano Modi, “non abbiamo il numero diretto, ci sentiamo più” su linee “istituzionali”, ma “siamo buoni amici”, conferma.Alla domanda del regalo desiderato poi, la presidente del Consiglio confida che vorrebbe “dormire”, perché dorme poco? “Un pochetto”, conferma.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristoratrice morta a Lodi e accuse social, Biagiarelli: “Cercavo verità”

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(Adnkronos) – “Mi dispiace moltissimo della morte della signora Giovanna, e il mio pensiero va alla sua famiglia.Mi dispiace che pensiate che la ricerca della verità possa avere queste conseguenze”.

Lo scrive su Instagram lo chef e influencer Lorenzo Biagiarelli, che nei giorni scorsi ha messo in dubbio l’autenticità della recensione omofoba e contro i disabili, denunciata da Giovanna Pedretti, la titolare della pizzeria di Sant’Angelo Lodigiana trovata morta ieri sera nel Lambro.  Sotto al post di tre giorni fa di Biagiarelli si stanno affollando nelle ultime ore messaggi di accusa, rivolte a lui e alla compagna, Selvaggia Lucarelli. “Ce l’avete sulla coscienza”, scrive un utente; “due personaggi di grande potere mediatico che si spalleggiano fra di loro e giocano a fare i bulli contro una persona fragile”, attacca un altro.E c’è chi con sarcasmo si complimenta “per questo giornalismo d’inchiesta su questioni così rilevanti”.

Sui social, però, si contano anche tanti messaggi in difesa di Biagiarelli e Lucarelli, di chi sottolinea che “Lorenzo, Selvaggia o chiunque abbia smascherato la notizia non c’entrano nulla”.  “Ci tengo a respingere con forza le accuse di ‘odio social’ e ‘shitstorm’ dal momento che la signora Giovanna, in questi due giorni, non ha ricevuto dalla stampa che lodi e attestazioni di stima, e solo qualche sparuto e faticoso tentativo di ristabilire la verità che, in ogni caso, non ha e non avrebbe mai avuto pari forza”, replica in una storia Biagiarelli, evidenziando che “se ogni persona che tenta di ristabilire la verità in una storia, grande o piccola che sia, dovesse temere questo epilogo a quel punto dovremmo chiudere tutto, giornali e social”.  Infine la denuncia: “I messaggi di odio che mi state scrivendo sono invece, quelli sì, di una tale violenza e quantità che effettivamente, anche a una persona non troppo fragile, potrebbero fare pensare a un gesto estremo.lo, nel frattempo, continuerò a cercare la verità nelle cose”. “Come scrivevo prima dell’accaduto – aggiunge Lucarelli in una storia – il problema è il corto circuito dell’informazione, la mancanza di verifica di tutto al punto che dare una notizia non è più una responsabilità, ma correggerla, a quanto pare, sì”.  Biagiarelli oggi era assente alla trasmissione E’ sempre mezzogiorno.

E’ stata Antonella Clerici, conduttrice del programma di Raiuno, a spiegare l’assenza dell’autore di ‘Ho mangiato troppa carne’. “Non c’è Lorenzo: sapete che è stato coinvolto in questo fatto di cronaca di cui tutti parlano.Ha deciso di stare a casa in questo momento e sarà con noi nei prossimi giorni”, le parole di Antonella Clerici, in riferimento alla vicenda della morte di Giovanna Pedretti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i risultati del weekend del settore giovanile

Juve Stabia, i risultati del settore giovanile: vincono Under 15 e 16, perde la Primavera e l’Under 17.

Juve Stabia, ripresi i campionati del settore giovanile: analizziamo i tabellini e i risultati delle varie categorie in cui sono impegnate le Vespette.

Settore giovanile: il tabellino della gara Potenza-Juve Stabia per il campionato di Primavera 3.

Si è disputata la quattordicesima giornata del campionato Primavera 3 tra Potezna e Juve Stabia terminata con il risultato di 2-0 per i padroni di casa.Cosi in campo:

Potenza – Galiano, Landi, Stramandinoli (Marchitelli), Di Senso, Gorrasi, Scognamiglio, De Marzo (62′ Iacovino), Mazzocchi, Persichini, Mazzeo, Mari (68′ Petti).

A disp.Kernychnyi, Stazi, Masecchia, Di Pierro, Esposito, Gallitelli, Ragone.

All.De Giorgio

Juve Stabia – Puca, Boakye (60′ Ascolese), Fravola, Cirillo, Galietti, Angellotti (80′ Patricelli), Saviano (46′ Noletta), Testa (80′ D’Ambrosio), Perna (60′ Piccolo), Faccetti, Aprea.

A disp.Lauritano, Velotti, Pezzella, Gargiulo, Di Nardo, Schettino.

All.Lucenti

GOL – 43′ Mazzeo (P), 47 Mazzeo (P)

AMMONIZIONI – Di Senso (P), Mazzeo (P)

ESPULSIONI – Galiano (P).

In classifica nel Girone B di Primavera 3 in testa sempre l’Avellino con 32 punti, segue la Virtus Francavilla con 27, terze la Juve Stabia e il Catanzaro entrambe con 24 punti.Nel prossimo turno scontro diretto fra le due terze Juve Stabia e Catanzaro sabato 20 gennaio alle ore 15.

Il tabellino della gara dell’Under 16 della Juve Stabia vittoriosa a Fermo.

Allo stadio ”Angelo Postacchini” di Fermo si è disputata l’undicesima giornata del campionato Under 16 tra Fermana e Juve Stabia terminata con il punteggio di 1-2 per le Vespette.

Cosi in campo:

Fermana – Spataro, Matacotta, Tardini, Borra, Antolini, Mazza, Basili, Natali, Bacali, Sacchini (75′ Marcozzi), Romagnoli.A disp.

Colcini, Crosta, Tusha.All.

Ganci

Juve Stabia – De Gennaro, D’Angelo (46′ Russo), Torino (46′ Paolini), Petrlic, De Simone, Avvisato, Primicerio, Calabrese (46′ Di Domenico), Palermo (70′ Malafronte), Ponte (70′ Cepollaro), Iasevoli (75′ Calizio).A disp.

Ardolino, Minucci, Amelio.All.

Romano

GOL – 13′ Bacalini (JS), 63′ Russo (JS), 69′ Russo (JS)

AMMONIZIONI – Primicerio (JS), Basili (F)

ESPULSIONI – /

Il tabellino dell’Under 17 della Juve Stabia.

Allo stadio “Salvatore Baffa” di Crotone si è disputata la sfida valida per la quattordicesima giornata del girone D del campionato Under 17 tra Crotone e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa.Così in campo:

Crotone – Borrelli, Trovato, Basso, Mirarchi, Pagano, Appeso, Romeo (43′ Terrasi) , Maiolo, Cantisani (77′ Sinopoli), Bianchi, Vrenna (70′ Buonaccorsi) .

A disposizione: Vrenna A., Ruggiero, Elia, De Rose, Terrasi, Sinopoli, Buonacorsi, Aiello.Allenatore: Corrado Massimiliano.

Juve Stabia – Piccolo, Persico (83′ Di Maiolo), Amelio (46′ Capasso), Esposito S.(72′ Valentino) , Trotta, Malafronte, Sedile (46′ Poerio), Stanco, Coppola, Acosta, Trascente (87′ Esposito A.).A disposizione: Simeoli, Vaia, Parmendola, Esposito A., Capasso, Di Maiolo, Poerio, Avino, Valentino.

Allenatore: Michele Sacco.Marcatori: 35′ Cantisani (C), 90’+4 Buonaccorsi (C)

Ammoniti: Bianchi (C), Vrenna (C), Buonaccorsi (C), Esposito S. (JS)

Espulsi: -/

La gara vinta dall’Under 15 a Crotone.

Allo stadio “Salvatore Baffa” di Crotone si è disputata la sfida valida per la quattordicesima giornata del girone D del campionato Under 15 tra Crotone e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 1-0 in favore delle vespette.

Così in campo:

Crotone – Cava, Bussano (81′ Spina), Giungata (60′ Giaquinto), Cosentino (60′ Giancotti), Muraca, Cortese, Riganello (46′ Greco), Ceraudo (75′ Cuccà), Ammendola (60′ De Tursi) , Montesavo, Lami.A disposizione: Brasacchio, Greco, De Tursi, Giancotti, Gullà, Spina, Giaquinta, Donadio, Piccolo.

Juve Stabia – Cappa, Cammarota, Muoio, Cirillo, Picardi (46′ Bottone), Vanzanella, Filosa, Sapio, Castellano (62′ Tricarico), Mauro (81′ Sparavigna), Iurio.A disposizione: Valentino, Sparavigna, Tarasco, Tricarico, Luongo, De Vita, Bottone, Di Maio, Silvestri.

Allenatore: Francesco Criscuoli

Marcatori: 64′ Bottone (JS)

Ammoniti: -/

Espulsi: -/

Arbitro: sig.Matteo D’Addato della sezione AIA di Catanzaro

Assistenti: sig.

Michele Russo e sig.Salvatore Olivadoti della sezione AIA di Lamezia Terme

De Filippi-Fazio insieme su Canale 5 per lo speciale dedicato a Maurizio Costanzo

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(Adnkronos) – Saranno Maria De Filippi e Fabio Fazio a condurre, eccezionalmente insieme, lo speciale Mediaset dedicato a Maurizio Costanzo, a un anno dalla sua scomparsa.La conferma ufficiale arriva da Mediaset. A ripercorrere con De Filippi e Fazio la lunga carriera del giornalista, alcuni tra i più importanti personaggi della tv e della società italiana tra filmati e testimonianze inedite.

Lo speciale andrà in onda prossimamente su Canale 5 in seconda serata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regina Elisabetta e le prove dei funerali, le rivelazioni

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(Adnkronos) – Dalla banda musicale partita dal punto sbagliato a un Gentleman at Arms quasi schiacciato a Wellington Arch, “tutto ciò che alle prove per il funerale della regina Elisabetta II poteva andare storto è andato storto”.Lo scrive il giornalista Robert Hardman in una nuova biografia su re Carlo, nella quale parla fra le altre cose del caos dietro ai preparativi per il corteo di Stato.

Nel suo libro ‘Charles III: New King, New Court.The Inside Story’, l’esperto reale cita il sergente maggiore Andrew “Vern” Stokes, che era responsabile degli aspetti militari e cerimoniali del funerale, secondo cui, la prova “fu una commedia degli errori”. Gli organizzatori ebbero il tempo per una sola prova completa prima dell’evento vero e proprio, percorrendo l’intera processione quattro giorni prima e al calar della sera.

I preparativi furono “fuori tempo” fin dall’inizio, hanno detto a Hardman alcuni addetti ai lavori, con la parte anteriore del corteo che si separò dal corteo: le guardie e la Royal Navy che trasportavano la bara da due tonnellate procedevano infatti ad andature diverse.Uno dei Gentleman at Arms – le guardie del corpo della regina – andò nella direzione sbagliata e fu quasi schiacciato da un affusto di cannone a Wellington Arch. “È stato un piccolo miracolo che non si siano verificati grossi problemi il giorno del funerale stesso”, aggiunge Hardman.  Il corteo di Stato si è svolto il 19 settembre 2022 senza intoppi.

La bara della regina ha fatto il suo breve viaggio da Westminster Hall all’Abbazia di Westminster su un affusto di cannone vittoriano preceduto da 142 marinai e accompagnato dalla musica di 200 suonatori di cornamusa e tamburini.Il corteo che ha scortato la bara fino a Wellington Arch fu così lungo che quando la sua parte anteriore raggiunse Whitehall, la sua parte posteriore si trovava ancora su Victoria Street.

Si stima che circa 250.000 persone abbiano fatto la fila per vedere la bara della regina nella Westminster Hall.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bassetti pubblica lettera di minacce: “Ho ancora i brividi”

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(Adnkronos) – “Pubblico oggi una delle tante lettere anonime che ho ricevuto a casa nel 2021.Leggendo ogni parola, si può vedere e percepire la gravità e la forza delle minacce di morte che la mia famiglia, mia moglie e i miei figli hanno dovuto subire per oltre 2 anni da parte di gruppi contrari ai vaccini e che negano l’esistenza della pandemia.

Quando mia moglie ed io la abbiamo aperta e letta per la prima volta, la paura e lo sconforto ci hanno assalito.Ancora oggi mi vengono i brividi a rileggerla”.

Così Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, che posta su Facebook il testo minatorio, scritto in stampatello.  “Vi veniamo a prendere – si legge – Lurido verme quando la falsa pandemia finirà, per te Dante e Francesco – i nomi dei 2 figli adolescenti di Bassetti – non finirà mai.Quando meno te lo aspetti piomberemo nell’intimità della tua casa e sarà un bagno di sangue.

Dovrete sempre guardarvi le spalle”.E ancora, nel mirino finiscono i 2 ragazzi: “Conosciamo Dante e Fra, siamo in mezzo a Voi”.

Firmato “Caccia al virologo”.  “Spero che chi l’ha scritta si sia reso conto della gravità delle parole che ha usato e riesca ad essere a posto con la sua coscienza”, chiosa Bassetti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Critics Choice Awards 2024, trionfano Oppenheimer e Barbie: ecco tutti i premiati

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(Adnkronos) – Oppenheimer trionfa ai Critics Choice Awards 2024 strappando a plurinominato Barbie i riconoscimenti più prestigiosi.La pellicola diretta da Christopher Nolan si aggiudica infatti il premio per il miglior film e la miglior regia.

Premiato anche Robert Downey Jr come miglior attore non protagonista.Barbie comunque conquista i riconoscimenti per la miglior commedia, la miglior canzone, la scenografia e i costumi.

La miglior attrice è Emma Stone, la miglior serie drammatica Succession.Premio alla carriera a Harrison Ford.  
Miglior film: Oppenheimer 
Miglior regia: Christopher Nolan (Oppenheimer) 
Migliore attrice: Emma Stone (Povere creature) 
Miglior attore: Paul Giamatti (The Holdovers) 
Miglior attrice non protagonista: Da’Vine Joy Randolph (The Holdovers: Lezioni di vita) 
Miglior attore non protagonista: Robert Downey Jr. (Oppenheimer) 
Miglior giovane attore/attrice: Dominic Sessa (The Holdovers: Lezioni di vita) 
Miglior serie drammatica: Succession 
Miglior miniserie: Beef 
Miglior film d’animazione: Spiderman: Across the Spider-Verse 
Miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la tv: Jonathan Bailey (Fellow Travellers) 
Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la televisione: Maria Bello (Beef) 
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Elizabeth Debicki (The Crown) 
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Billy Crudup, (The Morning Show) 
Miglior attore non protagonista in una serie comedy: Ebon Moss-Bachrach (The Bear) 
Miglior attrice non protagonista in una serie comedy: Meryl Streep (Only Murders in the Building) 
Migliore attrice in una miniserie o film per la televisione: Ali Wong (Beef) 
Miglior attore in una miniserie o film per la televisione: Steven Yeun (Beef) 
Miglior canzone: “I’m Just Ken”, Barbie 
Miglior fotografia: Hoyte van Hoytema (Oppenheimer) 
Miglior film in lingua straniera: Anatomia di una caduta 
Miglior scenografia: Sarah Greenwood e Katie Spencer (Barbie) 
Miglior attrice in una serie comedy: Ayo Edebiri (The Bear) 
Miglior attore in una serie comedy: Jeremy Allen White (The Bear) Miglior sceneggiatura originale: Greta Gerwig e Noah Baumbach (Barbie)
 Miglior sceneggiatura non originale: Cord Jefferson, American Fiction
 
Miglior colonna sonora: Ludwig Göransson (Oppenheimer) 
Migliori costumi: Jacqueline Durran (Barbie) 
Miglior commedia: (Barbie) 
Miglior casting: Oppenheimer 
Miglior film per la televisione: Quiz Lady 
Miglior serie animata: Scott Pilgrim Takes Off 
Miglior serie in lingua straniera: Lupin 
Miglior special comedy: John Mulaney (Baby J) 
Miglior talk show: Last Week Tonight con John Oliver 
Miglior attrice in una serie drammatica: Sarah Snook (Succession) 
Miglior attore in una serie drammatica: Kieran Culkin (Succession) 
Miglior serie comedy: The Bear 
Miglior montaggio: Jennifer Lame (Oppenheimer) 
Migliori effetti visivi: Oppenheimer 
Miglior trucco e parrucco: Barbie 
Premio alla carriera: Harrison Ford —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sindaco Sala: “Colonnine City Plug sono rivoluzione ricarica elettrica”

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(Adnkronos) – “Quello di oggi è un test importante.I milanesi hanno una natura pragmatica, perciò ora stiamo a vedere quanto rapidamente verranno diffuse queste colonnine.

Dal canto mio, avrò un occhio attento a riguardo, ma sono convinto che con questa diffusione la modalità di ricarica delle auto elettriche potrà cambiare molto.Di conseguenza, la speranza è quella che molte altre città seguano l’esempio di Milano”.

A dirlo è il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenuto in occasione dell’inaugurazione delle nuove colonnine City Plug di A2a per la ricarica elettrica a Milano.La prima stazione di ricarica di questo tipo si trova in Via Manara, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia e da Piazza Duomo. Con questo intervento, che prevede l’installazione da parte di A2a di 4000 prese per la ricarica elettrica City Plug entro il 2025, “Milano diventerà una delle quattro città più elettrificate d’Europa, un primato a cui teniamo molto.

Conoscendo i milanesi da tanti decenni – conclude il sindaco – credo che di fronte a questa innovazione ci sarà ancora più attrazione verso il passaggio all’elettrico”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Putin prepara guerra alla Nato, Germania in allerta”: il documento segreto

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(Adnkronos) –
Un attacco della Russia alla Nato nella fase 2 della guerra.E’ lo scenario che la Germania non scarta e, anzi, illustra in un documento segreto diffuso dalla Bild.

Mentre l’Ucraina punta ad un vertice al più alto livello sul suo piano di pace, con il presidente Volodymyr Zelensky in queste ore a Davos, il presidente russo Vladimir Putin potrebbe muoversi nella direzione opposta, con una escalation pianificata a cui si fa riferimento in un piano di risposta delle forze armate messo a punto dal ministero della Difesa tedesco.Nel documento, viene contemplata l’ipotesi di un attacco ibrido che Mosca potrebbe preparare un attacco ibrido alla Nato. Nel file riservato, il ministero della Difesa tedesco delinea in dettaglio la potenziale “Via al conflitto” tra la Russia e l’alleanza di difesa occidentale.

Mese dopo mese, vengono descritte sia le azioni russe sia quelle occidentali.Tra le altre cose, la Bundeswehr – che raggruppa le forze armate della repubblica federale tedesca – prevede la mobilitazione di centinaia di migliaia di soldati della Nato.   
La Russia vuole richiamare altri 200mila uomini per sferrare una nuova offensiva contro l’Ucraina a partire dalla primavera.

Nei mesi estivi, Mosca inizierebbe poi – secondo questi scenari – attacchi sempre più aperti contro l’Occidente, a partire da seri attacchi informatici.  L’inizio della manovra su larga scala con 50mila soldati nella Russia occidentale e in Bielorussia è previsto per settembre.Alla fine dell’anno, ci sarebbe un’invasione russa delle aree dell’Ucraina orientale, dopodiché la Nato dovrebbe schierare circa 300mila soldati sul fianco orientale dell’Ucraina. Il ministero della Difesa di Berlino si è rifiutato di rilasciare commenti. “Fondamentalmente, posso dirvi che la valutazione di diversi scenari – anche estremamente improbabili – fa parte dell’attività militare quotidiana, soprattutto nell’addestramento”, ha dichiarato un portavoce alla Bild. La scorsa settimana, esperti di sicurezza svedesi avevano avvertito del pericolo di una guerra con la Russia. “Molti l’hanno detto prima di me, ma lasciatemelo dire in virtù del mio incarico: potrebbe esserci una guerra in Svezia”, ha detto Carl-Oskar Bohlin, ministro svedese della Protezione civile. “Tutti devono prepararsi allo scenario peggiore, come una guerra con la Russia, prima che sia troppo tardi”, ha aggiunto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello stasera, sorprese per due inquiline e televoto a otto

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(Adnkronos) – Nuova puntata del Grande Fratello oggi, lunedì 15 gennaio 2024, che andrà in onda come sempre su Canale 5.Questa sera Alfonso Signorini, insieme all’opinionista Cesara Buonamici e alla portavoce del pubblico Rebecca Staffelli, aspetta il pubblico per commentare insieme le ultime avventure degli inquilini.

Beatrice Luzi è tornata in Casa ed è ritornata anche in Nomination insieme a Federico, Rosanna e Monia.A loro si sono aggiunti Anita, Paolo, Sergio e Stefano.

Un televoto molto denso, dunque, popolato da nuovi ingressi e veterani: tutti protagonisti, questa settimana, di numerosi scontri. In tema di scontri, Mirko continua a essere infastidito dal modo in cui Giuseppe si approccia a Perla e questa sera vorrà avere un faccia a faccia con l’ex coinquilino.Non solo scintille però: ci sarà infatti modo anche di assistere a sorprese, incontri e abbracci.

Fiordaliso verrà sorpresa da suo figlio Paolo: sarà il più piccolo dei suoi figli a infrangere la sua convinzione di non vederli mai dal vivo in puntata. Un’altra sorpresa attenderà Anita, la ragazza, da diverse settimane, sente la mancanza di suo fratello Leandro, di cui spesso racconta e per il quale nutre un infinito amore.Sarà proprio lui ad abbracciare la sorella. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anziana uccisa e fatta a pezzi a Melzo, figlia condannata a 26 anni

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(Adnkronos) – I giudici della corte d’Assise di Milano hanno condannato a 26 anni di carcere Rosa Fabbiano per l’omicidio della madre Lucia, 84 anni, trovata senza vita nella vasca da bagno della sua abitazione a Melzo, comune alle porte di Milano.La corte ha riconosciuto le generiche all’imputata per la quale la pubblica accusa aveva chiesto 28 anni.

Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni.La figlia, presente alla lettura del verdetto, incapace di assistere al decadimento fisico della madre, l’avrebbe uccisa e fatta a pezzi.  Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’indagata ha prima fatto adagiare l’anziana nella vasca da bagno, poi l’ha soffocata con un cellophane quindi con una sega dotata di una lama di 31 centimetri l’ha fatta a pezzi.

Un delitto commesso “fra marzo 2022 e il 26 maggio 2022”, giorno (quest’ultimo) in cui la sorella residente a Trento ha fatto visita alla madre, ma le è stato impedito di andare in bagno.L’atteggiamento della sorella, il forte odore in casa – di cui si erano lamentati alcuni vicini – e il crollo di Rosa – “Non ce la facevo più, ho fatto un disastro, vi ho rovinato la vita a tutti, portami dai carabinieri” – hanno messo a posto i tasselli di un dramma familiare scatenato, a dire del gip di Milano Giulio Fanales, dall'”assoluta incapacità dimostrata dall’indagata nel sopportare il decadimento fisico e mentale altrui e, in particolare, di coloro che le sono affettivamente legati”.  L’anziana presumibilmente era affetta da un principio di demenza e la figlia, 60 anni, aveva raccontato a tutti, a partire da fine marzo del 2022, di averla collocata in una struttura per anziani.

Una bugia per la quale oggi è arrivata la prima condanna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dedica gol a ostaggi Hamas, arrestato in Turchia calciatore israeliano

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(Adnkronos) – Un calciatore israeliano è stato arrestato, e poco dopo rilasciato, in Turchia per aver mostrato, durante una partita, un messaggio riferito alla guerra tra Israele e Hamas.Lo riferiscono i media turchi.

Sagiv Jehezkel ha fatto vedere un messaggio che diceva “100 giorni”, la data del 7 ottobre e una stella di David su una fasciatura al polso sinistro, dopo aver segnato un gol per la sua squadra, Antalyaspor, contro il Trabsonspor. La procura turca ha avviato un’indagine contro il calciatore israeliano 28enne con l’accusa di “incitamento all’odio e all’ostilità”, ha detto il ministro della Giustizia turco Yilmaz Tunc. “Un’indagine giudiziaria è stata avviata dall’ufficio del procuratore capo di Antalya contro Jehezkel per ‘incitamento all’odio e all’ostilità’ a causa del suo brutto gesto a sostegno del massacro israeliano a Gaza dopo aver segnato un gol nella partita di Super Lig Antalyaspor-Trabzonspor”, ha scritto Tunc sulla piattaforma di social media X. Jehezkel è stato sospeso dall’Antalyaspor “fino a nuovo avviso” in seguito alla sua apparizione, tra le feroci critiche dei tifosi locali e dei media turchi.Il presidente del club ha anche promesso di rescindere il suo contratto.

Jehezkel si è trasferito dall’Hapoel Beer Sheva all’Antalyaspor solo a settembre.Il pareggio di domenica è stato il suo sesto gol stagionale nella Süper Lig turca.  Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministero degli Esteri stanno vogliono riportare il giocatore in Israele, ha riferito l’emittente israeliana Channel 12. “Chiunque arresti un calciatore” per un atto di solidarietà “nei confronti dei 136 ostaggi tenuti per oltre 100 giorni nelle mani di un’organizzazione terroristica omicida rappresenta una cultura di omicidio e odio”, ha detto il ministro degli esteri israeliano Yisrael Katz.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un algoritmo al posto della fortuna

Nell’immenso mondo del gioco d’azzardo esistono diverse tipologie di discipline che potrebbero essere sintetizzate in un algoritmo della fortuna: la maggior parte di esse implica conteggio matematico, calcolo delle probabilità, memoria, concentrazione e gestione delle emozioni.A seconda delle abilità richieste e delle dinamiche interne, ogni giocatore ha il suo gioco preferito.

Tutti gli esperti però non possono che esser d’accordo su una cosa: il gioco d’azzardo più semplice è quello delle slot machine.Ma attenzione: semplice da giocare, non da comprendere.

Diffuse precedentemente solo nelle sale da gioco come box fisici, oggi le slot machine sono diffuse sulle piattaforme online come https://1bet.eu.com/ e tante altre.

Come funzionano le slot machine: algoritmo o fortuna?

Le slot machine non richiedono alcuna abilità specifica, a differenza ad esempio del poker o del blackjack.In questa attività – di base puramente ludica – il giocatore si limita ad attivare una serie di ruote che, in pochi secondi, rivelano una combinazione di simboli, i quali equivalgono ad un punteggio che può portare ad un incasso oppure no.

Prima il giocatore si recava alle slot machine, tirava una leva meccanica ed azionava in questo modo il giro delle ruote (genericamente 3).

In un attimo sapeva se il sistema lo aveva benedetto o meno.Fortuna?

All’epoca tutti credevano che la vincita alle slot machine dipendesse totalmente dal caso.Oggi le cose non sono molto diverse con le slot machine digitali, solo che il giocatore non deve tirare nessuna leva ma fare un semplice click sullo schermo del proprio pc o smartphone.

Con un semplice gesto, il sistema viene attivato e ben presto mostra i risultati – vincenti o meno.Ma allora, cos’è cambiato?

Innanzitutto, il sistema tecnologico e grafico che vi è alla base.In questi anni le intelligenze artificiali e lo sviluppo delle più moderne tecnologie hanno preso il sopravvento anche nel gioco d’azzardo, semplificando drasticamente il meccanismo che sta dietro alle slot machine: la propria vincita quindi non dipende più da un incastro di ingranaggi, bensì dal ragionamento statistico ed immediato di un software realizzato ad hoc dalle aziende produttrici.

In secondo luogo, le persone hanno cominciato a comprendere un aspetto molto importante delle slot machine: la fortuna non c’entra niente, è un algoritmo matematico a decidere chi vince e chi perde.

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Slot machine: cosa sono l’RNG e l’RTP

L’aspetto più esaltante delle slot machine digitali è la massima “casualità” agli occhi del giocatore.

Ciò è racchiuso nel concetto di “Randon Number Generation” (RNG). Mentre dall’esterno sembra che la combinazione di simboli sia del tutto casuale, in realtà è il software che decide in totale autonomia quale risultato produrre sulla base dei cosiddetti “cicli” interni di gioco.Si tratta di numerosissimi ed imprevedibili “giri di uscite”: detto in parole povere, il software pensa e, seguendo regole statistiche predefinite, butta fuori una combinazione di simboli.

Per garantire il massimo divertimento e soprattutto l’imparzialità totale, il meccanismo avviene in maniera così “casuale” che nessuno è in grado di prevedere quale sarà la combinazione successiva – nemmeno le case produttrici delle stesse slot machine.Proprio dal controllo di questi cicli interni di gioco deriva anche il secondo concetto fondamentale delle slot machine, il “Return to Player” (RTP). Questo valore determina in percentuale il ritorno del premio, cioè la cifra che la stessa slot machine deve restituire al giocatore (fortunato) dopo una determinata somma incassata.

Ogni slot ha un determinato RTP: maggiore è il suo valore (in genere 94-97%), maggiore è la quantità di vincite rispetto alle spese.Come detto però, ogni slot restituisce una somma dopo un determinato numero di cicli.

Il problema? Nessuno al mondo conosce a che punto del ciclo sta giocando: potrebbe averlo appena “aperto”, oppure esserci vicinissimo senza saperlo.