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Serie A, Atalanta-Frosinone 5-0

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(Adnkronos) – L’Atalanta travolge 5-0 il Frosinone, nel posticipo della 20esima giornata di Serie A al Gewiss Stadium di Bergamo.Segnano all’8′ Koopmeiners su rigore, al 13′ Ederson, al 14′ De Ketelaere, all’84’ Zappacosta e al 91′ Holm.

Con la vittoria di stasera, l’Atalanta si piazza al quinto posto in classifica, a un punto dalla Fiorentina, mentre il Frosinone resta a +2 dalla zona salvezza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fifa Awards, Lionel Messi miglior giocatore 2023

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(Adnkronos) – L’argentino Lionel Messi è stato insignito del premio di miglior giocatore del mondo per il 2023 dalla Fifa.Il numero 10 dell’Argentina campione del mondo e attualmente giocatore dell’Inter Miami si è aggiudicato il “Best Player Fifa Award” assegnato oggi a Londra.

L’otto volte Pallone d’Oro bissa così la vittoria della scorsa edizione.Messi ha vinto una sfida combattutissima con Erling Haaland e Kylian Mbappe.

Con il vincitore della Coppa del Mondo 2022 e il nazionale norvegese agganciati a 48 punti, si è dovuto ricorrere all’ordine delle scelte fatte dai votanti. 
L’allenatore del Manchester City Pep Guardiola è stato eletto miglior allenatore del 2023 ai The Best Fifa a Londra.Guardiola è stato premiato per una serie di incredibili successi sulla panchina del Manchester City.

Lo spagnolo, infatti, ha portato il club alla vittoria di un treble storico: Premier League, Uefa Champions League e FA Cup nel 2022/2023.In più, il City ha guadagnato altri due trofei nel 2023: la Supercoppa Uefa e la Coppa del Mondo per Club Fifa.

Pep Guardiola con 28 punti ha vinto il premio arrivando davanti a Luciano Spalletti (18 punti) e Simone Inzaghi (11 punti).Il premio come miglior allenatore maschile della Fifa è stato votato dagli allenatori e dai capitani delle nazionali, da giornalisti esperti e dai tifosi di tutto il mondo.

I voti sono stati espressi in base ai risultati ottenuti nel periodo dal 19 dicembre 2022 al 20 agosto 2023. Il centrocampista brasiliano Guilherme Madruga ha vinto il Fifa Puskás Award 2023 per il gol più bello grazie alla sua straordinaria rovesciata.L’acrobazia del brasiliano con la maglia del Botafogo-SP ha avuto la meglio sulla rabona di Nuno Santos dello Sporting e al gran tiro dalla lunga distanza del giovane del Brighton Julio Enciso.

Il riconoscimento premia il gol più spettacolare del calcio maschile e femminile durante il periodo preso in considerazione, ovvero tra il 19 dicembre 2022 e il 20 agosto 2023.Il premio prende il nome dal leggendario attaccante ungherese Ferenc Puskás, famoso per i suoi straordinari gol.

Il vincitore del premio Puskás è stato votato dai tifosi di tutto il mondo e da esperti in materia. Madruga non è un vero e proprio marcatore prolifico.Infatti, la sua rete nel match di Serie B brasiliana contro il Novorizontino è stata l’unica segnata nel periodo preso in considerazione per il premio.

Spalle alla porta, con la palla che rimbalzava, Madruga ha ben pensato di eseguire un gesto atletico unico: una sforbiciata da fuori area che ha spedito la palla in fondo alla rete. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, bimbo travolto e ucciso da treno: “Era scappato da una comunità”

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(Adnkronos) – E’ stato ritrovato senza vita un bambino di 9 anni di origine moldava che si era allontanato da una comunità del torinese.Per cause ancora in corso di accertamento, il piccolo è stato trovato nei pressi della stazione ferroviaria di Verolengo e secondo i primi rilievi potrebbe essere stato travolto da un treno e deceduto sul colpo a causa del forte impatto.

La salma è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso a disposizione dell’autorità giudiziaria.Sull’accaduto indaga la Polfer.

A rinvenire intorno alle 19 sui binari della linea Chivasso-Alessandria, il corpo del bambino a quanto si apprende sarebbe stato il macchinista di un treno regionale.Al momento, quindi, non è chiaro quale sia stato il treno che avrebbe investito il piccolo, forse, un convoglio transitato in precedenza.

I rilevi sono ancora in corso e anche la circolazione ferroviaria risulta sospesa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Supercoppa, il logo della Regione Lazio sulle maglie dei biancocelesti

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(Adnkronos) – Si scaldano i motori per la Supercoppa italiana 2024 che si disputerà, nel formato delle final four, a Riad, in Arabia Saudita, dal 18 al 22 gennaio.I biancocelesti giocheranno in semifinale venerdì contro l’Inter, all’indomani dell’altra sfida che vedrà in campo il Napoli e la Fiorentina.

Per l’evento i giocatori della Lazio indosseranno la maglia ufficiale sulla quale apparirà il brand visitlazio.com ,il portale di promozione del territorio regionale.Proprio in occasione di questo importante appuntamento è stata infatti rinnovata la partnership tra la Regione Lazio e il club biancoceleste.  Una iniziativa che, secondo il consigliere regionale Mario Luciano Crea (Lista Rocca), presidente della commissione Sport e Turismo, si colloca come una importante opportunità per il ritorno di immagine della Regione in ambito turistico. “Il mondo del calcio da sempre rappresenta uno strumento comunicativo e di marketing territoriale di grande impatto sociale e di ritorno economico – spiega all’Adnkronos – Basti pensare alle centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo che assisteranno alla final four di Supercoppa italiana, in programma a Riad dal 18 al 22 gennaio, che accosteranno le magliette dei giocatori della Lazio con i luoghi più simbolici della nostra Regione, grazie al portale del turismo regionale.

Bene ha fatto il presidente Rocca a cogliere questa opportunità”.L’evento sportivo, infatti, sarà trasmesso oltre che in Italia (diretta Mediaset su Canale 5) e nell’Area Mena (Middle East and North Africa), in oltre 180 Paesi, dai principali broadcaster internazionali.  La promozione del territorio regionale non solo attraverso il logo stampato sulle maglie, ma anche con video che coinvolgono i calciatori biancocelesti (saranno diffusi sui social della S.S.

Lazio), è stata resa possibile grazie a uno stanziamento di 300mila euro da parte della Regione. “Questa è un’iniziativa importante ma sono sicuro che non sarà l’unica – sottolinea Crea – E in questo senso la sensibilità sportiva dell’assessore al Bilancio della Regione Lazio è una garanzia.Non è la prima volta, infatti, che Giancarlo Righini fa leva sullo sport per finalità non solo economiche ma anche sociali.

Aggiungo, peraltro, l’ottimo lavoro che è stato fatto, mettendo a disposizione delle risorse per i prossimi importanti appuntamenti che si svolgeranno nella nostra regione”.Del resto, “ogni evento sportivo rappresenta un ritorno sul piano turistico e di promozione del territorio.

Penso ai prossimi Europei di atletica leggera, alla Maratona, al Sei Nazioni di Rugby, al Rally di Roma Capitale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, Milano boccia la revoca dell’Ambrogino d’Oro

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(Adnkronos) – Il Consiglio comunale di Milano ha bocciato con 21 voti contrari, 2 astenuti e 8 favorevoli l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per chiedere la revoca dell’Ambrogino d’Oro a Chiara Ferragni, travolta dallo scandalo del ‘pandoro griffato’. “Il comportamento tenuto dalla signora Ferragni ha causato un grave danno d’immagine alla città e alle iniziative di beneficenza e volontariato”, si legge nel testo a prima firma del capogruppo di Fdi, Riccardo Truppo. “Sul caso Ferragni tutti hanno espresso distanza dall’assenza di etica dimostrata nel trattare il mondo del volontariato Ma quando si è trattato di votare la revoca dell’Ambrogino non c’è stata coerenza da parte di tutti”, commenta Truppo dopo il voto. “Non auguriamo eventuali guai giudiziari a nessuno – aggiunge – ma quando si parla di volontariato esigiamo totale rispetto verso decine di migliaia di persone che in tutta Italia e a Milano dedicano la loro vita al servizio degli altri.Riteniamo di aver scelto l’azione simbolica migliore per dire da che parte stiamo”.  Con Fratelli d’Italia hanno votato a favore della revoca la Lega e il consigliere del Pd Gabriele Nahum.

Contraria invece Forza Italia, il cui capogruppo, Alessandro De Chirico, aveva proposto nel 2020 l’Ambrogino d’Oro per i ‘Ferragnez’, che in piena pandemia avevano promosso una raccolta fondi con per costruire una tensostruttura dedicata ai pazienti covid fuori dall’ospedale San Raffaele di Milano. “Quel gesto fu davvero molto utile per salvare centinaia di vite umane”, rivendica De Chirico, secondo cui “Milano ha tanti problemi, l’Ambrogino d’oro di Chiara Ferragni può aspettare”.Per questo, secondo il capogruppo azzurro, è “prematuro che il Consiglio comunale si esprima prima della magistratura quando ci sono ancora delle indagini in corso per verificare le azioni dell’imprenditrice Chiara Ferragni”.

E anche se “si sta delineando un quadro nefasto”, “mi sento di condannare moralmente ciò che, ai limiti della frode, è già stato appurato”, ma “sono convinto che questi fatti non debbano inficiare sulla valutazione di allora”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Viareggio, Cassazione dispone processo d’Appello ter su attenuanti a Moretti

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(Adnkronos) – I giudici della Corte di Cassazione hanno disposto un processo d’Appello ter davanti ai giudici di Firenze limitatamente alle attenuanti generiche per alcuni imputati, tra i quali l’ex ad di Fs e Rfi Mauro Moretti, nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, che provocò 32 morti e un centinaio di feriti.La sentenza dei giudici della Terza Sezione è arrivata dopo sei ore di Camera di Consiglio. I supremi giudici hanno parzialmente accolto i ricorsi di Moretti, di Michele Mario Elia, ex ad di Rfi, Andreas Schröter, Uwe Kriebel, Paolo Pizzadin, Daniele Gobbi Frattini, Rainer Kogelheide, Peter Linowski, Johannes Mansbart, Roman Mayer, Mario Castaldo, ed Helmut Brödel, hanno annullato la sentenza di appello bis, “limitatamente all’entità della riduzione di pena inflitta per le circostanze attenuanti generiche, che era stata determinata in 1/9 dalla Corte di appello, con rinvio, per nuovo giudizio sul punto, ad altra sezione della Corte di appello di Firenze”.

I giudici hanno invece rigettato i ricorsi di Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia, dei responsabili civili e della parte civile Medicina Democratica. La Cassazione ha confermato “le responsabilità penali e civili già accertate” per il disastro avvenuto a Viareggio il 29 giugno 2009.Lo fa sapere la Suprema Corte con una nota diffusa dopo la lettura della sentenza sulla strage ferroviaria di Viareggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, agguato in strada a Corviale: un morto e un ferito

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(Adnkronos) – E’ morto uno dei due feriti dell’agguato avvenuto questa sera intorno alle 19.30 tra largo Edoardo Tabacchi e via Ettore Ferrari a Corviale.L’uomo, un italiano di 33 anni, era stato colpito al torace dai colpi d’arma da fuoco, sparati dai killer a bordo di un’auto, poi, allontanatasi rapidamente.

L’altro ferito, colpito alla gamba, un italiano di 30 anni, è stato portato al San Camillo.Sul posto i Carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci per i rilievi tecnico scientifici.

Si attende l’arrivo del magistrato e del medico legale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sgarbi: “Contro di me una cricca di bulli manipolatori”

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(Adnkronos) – “Diffamazioni su diffamazioni.Il metodo è sempre quello.

Prendi un teorema e ci costruisci sopra una tua ‘verità’ non la verità.E valorizzi tutte quelle ipotesi che possono rendere credibile ‘la tua verità’.

Non è giornalismo: è manipolazione.Ed è quello che da mesi sistematicamente fanno ‘Report’ e ‘Il Fatto’ per suggestionare lettori e telespettatori”.

Così in una nota il sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, replica “all’ennesimo servizio ‘confezionato’ da Report, trasmissione del Servizio Pubblico, insieme a Il Fatto Quotidiano, giornale notoriamente collaterale al Movimento 5 Stelle”.  “Mettere la musica di Lupin come sottofondo, per esempio, non è giornalismo, è una canagliata – aggiunge Sgarbi – Andare sotto casa delle persone, chiedergli cosa diranno ai carabinieri, fargli intendere di sapere cose sul loro conto per quali potrebbero essere ricattabili, non è giornalismo è intimidazione, il mezzo utilizzato da chi confeziona dossieraggi”. “Altro che giornalismo d’inchiesta – continua il sottosegretario alla Cultura – E infatti, ai ‘servizietti pubblici’ di ‘Report’ e ‘Il Fatto’, seguono, puntualmente, con un tempismo che ne rivela la plateale complicità, i rituali inviti alle dimissioni dei soliti scappati di casa dei 2 Stelle (3 gli sono state tolte dagli elettori…) e il livore degli ‘scanzetti’ di turno, rancorosi odiatori che ammorbano il web.Tra questi spicca il loro guru, il Fonzie della Garbatella, un piccolo bullo del web, con la faccia lisciata dal botulino e da creme emollienti – prosegue Sgarbi – che passa le sue giornate a chiedere alla platea di odiatori di comprargli uno di quei libri ispirati dall’odio contro i suoi avversari politici.

Una cricca di bulli manipolatori”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristoratrice Lodi, Diaco: “Pedretti vittima cortocircuito mediatico alimentato da dittatura social”

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(Adnkronos) – “La reputazione, oggi più che ieri, complice il dilagare della cultura digitale, è il valore più a rischio nella nostra società.Gli elementi a disposizione suggeriscono che la signora Giovanna Pedretti è rimasta vittima di un cortocircuito mediatico alimentato da quella che io da anni definisco la ‘dittatura social’.

I media tradizionali da anni si fanno dettare l’agenda degli argomenti dal traffico di opinioni espresse da gente senza arte ne parte che si erige a giudice della vita altrui. È un allarme sociale e sarebbe il caso che si aprisse una vera e profonda riflessione pubblica”.Lo dichiara il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco, raggiunto dall’Adnkronos per commentare la morte della signora Giovanna Pedretti.

Diaco, come è noto, non possiede alcun profilo social: “sono una inutile fiera della vanità”, aveva dichiarato in passato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arabia Saudita nel caos, Mancini esclude 3 giocatori: “Volevano essere titolari ma decido io”

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(Adnkronos) – “E’ una situazione molto strana.E’ la prima volta che faccio un’esperienza così…

Ma abbiamo trovato altri giocatori da schierare”.Così il ct dell’Arabia Saudita Roberto Mancini in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in Coppa d’Asia con l’Oman, dopo aver escluso tre giocatori.  “Hanno chiesto di giocare titolari, però sono io l’allenatore e quello che prende le decisioni.

Gli abbiamo chiesto due o tre volte se volevano giocare in nazionale e la risposta è stata no – spiega Mancini – Al-Faraj, Al-Ghannam e Al-Aqidi pretendevano di giocatore titolari.Sono loro che hanno deciso di non giocare, non io.

Al-Faraj ha detto che non voleva giocare amichevoli; Al-Ghanem che non era felice di giocare per la nazionale e Al-Aqidi ha detto al preparatore dei portieri che se non giocava titolare preferiva andarsene.Capisco il desiderio dei giocatori esperti di giocare come titolari, però non che un calciatore giovane non voglia unirsi alla nazionale se non gli viene garantito il posto dall’inizio.

Voglio giocatori che desiderano rappresentare il proprio Paese e non voglio tornare a parlare di loro”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garante: “Da inizio anno 18 morti in carcere”

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(Adnkronos) – Ritmi serrati nella successione delle morti in carcere e nell’aumento della popolazione detenuta segnano l’inizio del 2024.Quattro persone si sono suicidate nei primi nove giorni dell’anno, tra il 5 e il 14 gennaio: la prima era entrata in carcere ad Ancona a settembre, per la revoca della detenzione domiciliare con cui stava scontando la pena, e ne sarebbe uscita ad agosto di quest’anno.

La penultima, detenuta nella Casa circondariale di Cuneo, era in carcere da 13 giorni: entrata il 28 dicembre, si è tolta la vita il 10 gennaio.A queste morti vanno aggiunte le 14 catalogate come ‘morti per cause naturali’.

Sono i dati diffusi dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. “Diciotto morti nei primi 14 giorni dell’anno sono il preannuncio di un andamento molto simile a quello del 2022, quando si sono contati 85 suicidi nel corso dell’anno: 8 nel mese di gennaio, esattamente 5 nei primi 14 giorni”, sottolinea il Garante spiegando che la tendenza al sovraffollamento senza battute d’arresto “è fenomeno in atto da un anno, con una progressione preoccupante rispetto agli anni precedenti: se alla fine del 2022 la popolazione detenuta era aumentata di circa 2000 unità rispetto a dicembre del 2021, l’aumento registrato al 30 dicembre 2023 è esattamente del doppio, con circa 4000 persone detenute in più.Negli ultimi tre mesi (dal 14 ottobre al 14 gennaio) l’aumento è stato di 1196 presenze, quindi, quasi 400 al mese”.  “L’indice attuale dell’affollamento delle carceri italiane, alla data del 14 gennaio 2024, è del 127,54%: 60.328 persone detenute, 13.000 in più rispetto ai 47.300 posti disponibili, con punte di sovraffollamento del 232,10% nella casa circondariale di San Vittore a Milano, del 204,95% nella casa circondariale di Canton Mombello a Brescia, del 204,44% in quella di Lodi, 195,36 in quella di Foggia”, prosegue. “La criticità della densità della popolazione detenuta – prosegue il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale – è aggravata dalla modalità con cui viene attuata la nuova disciplina della detenzione della media sicurezza, per la quale se le persone non sono impegnate in attività restano chiuse nelle camere di pernottamento: la carenza di attività, riscontrabile in modo diffuso nel nostro sistema penitenziario, determina, pertanto, la permanenza nel chiuso delle celle, in spazi che in due istituti sono anche certificati come inferiori al limite dei 3 mq per persona per cui la Corte europea dei diritti dell’uomo ha indicato la forte presunzione di trattamento inumano, in violazione dell’articolo 3 della Convenzione, articolo che – lo ricordiamo – non ammette deroghe, neppure in situazioni eccezionali”.  Il collegio del Garante nazionale ancora “attualmente in carica, in attesa che si perfezionino le procedure di insediamento del collegio che subentrerà per il prossimo quinquennio, non può venire meno al compito di prevenzione sia delle violazioni dei diritti delle persone detenute sia delle conseguenti sanzioni a carico dello Stato e di tutti i cittadini, assegnato dalla legge all’Autorità di garanzia come adempimento ordinario”, precisa.

Il Garante nazionale segnala, “quindi, a tutte le autorità responsabili, che lo stato di sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani non può attendere i tempi di progetti edilizi di diverso genere e non è colmato dalla realizzazione dei nuovi 8 padiglioni inseriti dal precedente governo nel Pnrr, poiché essi potranno ospitare non più di 640 persone: una goccia rispetto all’eccedenza attuale di 13.000 detenuti rispetto ai posti disponibili”.  Il Garante nazionale raccomanda pertanto che “si assumano provvedimenti urgenti di deflazione della popolazione detenuta come quelli introdotti con il decreto-legge 23 dicembre 2013 n. 146, sia pure di durata temporanea, e che si avvii in tempi rapidi la previsione normativa per consentire una modalità diversa di esecuzione penale per le persone condannate a pene brevi, inferiori ai due anni di reclusione, che oggi contano più di 4000 unità; una modalità di forte rapporto territoriale, da attuare anche recuperando strutture demaniali già esistenti.Tali misure potrebbero ricondurre il sistema al rispetto della dignità della vita delle persone detenute e della finalità risocializzante della pena, anche nella prospettiva di prevenire quel disagio che è molto spesso dietro gli atti di suicidio in carcere”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccise la compagna, si toglie la vita a Poggioreale

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(Adnkronos) – Era stato condannato all’ergastolo per il femminicidio della sua compagna: muore suicida nel carcere napoletano di Poggioreale a 40 anni.Secondo quanto si apprende, la vittima è Andrea Napolitano, un anno fa condannato al carcere a vita per aver ucciso Ylenia Lombardo, 33enne di San Paolo Belsito, in provincia di Napoli.

La ragazza fu lasciata esanime a terra dal 40enne che non trovava una carta prepagata con 15mila euro.Subito dopo, Napolitano diede fuoco all’appartamento.

All’epoca, Napolitano era già in cura presso il centro di igiene mentale.  “Mi colpisce la grande determinazione con cui il detenuto 40enne di Poggioreale si è suicidato a metà mattinata oggi.Era a rischio suicidario da un anno, era seguito e monitorato.

Chi cura i malati mentali liberi o persone con sofferenza psichica?Il Dipartimento di Salute Mentale.

Bene!Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è formato da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, oss.

Dunque per curare la malattia mentale non occorre solo lo psichiatra, motivo per il quale anche in carcere, per curare i malati mentali occorrono queste figure professionali, dunque una U.O.S.D. (Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Salute Mentale).Così come esiste un SerD Area Penale, che è uguale ad un SerD esterno, deve esistere una Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Salute Mentale in carcere”.

A dirlo è Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale dopo il suicidio a Poggioreale di un giovane detenuto.  Il Garante Ciambriello conclude: “Sono tante le motivazioni per cui singoli detenuti scelgono di suicidarsi, è chiaro che il coinvolgimento in attività trattamentali interne, più rapporti con il mondo esterno, più personale specializzato, può ridurre sia le forme di autolesionismo sia i tentativi di suicidio che sono centinaia nella nostra Regione.Lo scorso anno non c’è stato appunto una strage per il pronto intervento degli agenti di polizia penitenziaria, a cui va la mia gratitudine.

Ma ripeto, Andrea pur ben seguito da un anno, visto che era nel protocollo di rischio suicidario, ci costringe a mettere in campo qualche proposta operativa in termini di personale specializzato, attività trattamentali e relazioni con il mondo esterno, perché i suicidi in carcere sono anche il prodotto di un clima culturale, per la maggioranza della politica e anche della società civile, per cui il carcere è un posto esterno alla società, da dimenticare, non da cambiare”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Austin dimesso dall’ospedale dopo il ricovero top secret

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(Adnkronos) – Lloyd Austin è stato dimesso dall’ospedale dove è stato ricoverato il primo gennaio scorso, a causa di complicazioni a seguito di un intervento per cancro alla prostata a cui si era sottoposto il 22 dicembre.Lo rende noto con una nota il Pentagono, precisando che il segretario alla Difesa continuerà la convalescenza a casa lavorando da remoto.  “Il segretario alla Difesa continua a riprendersi bene e, su consiglio dei dottori, riprenderà a svolgere le sue attività da remoto per un certo periodo prima di tornare a tempo pieno al Pentagono”, si legge nella nota, in cui si sottolinea che Austin “ha pieno accesso a tutte le necessarie linee di comunicazione sicure”.  La vicenda del ricovero di Austin aveva sollevato polemiche nei giorni scorsi quando era emerso che per diversi giorni, fino al 4 gennaio, non era stato comunicato alla Casa Bianca e Joe Biden.

Il Pentagono ha avviato un’inchiesta interna sulla vicenda.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, video Hamas: morti due dei tre ostaggi

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(Adnkronos) – Le Brigate al-Qassam hanno annunciato la morte di due dei tre ostaggi israeliani comparsi ieri, a 100 giorni dall’inizio della guerra, in un video del braccio armato di Hamas nel quale si annunciava che il destino dei tre sarebbe stato svelato oggi.Nel nuovo video una dei tre ostaggi, la 26enne Noa Argamani che ha confermato la morte nei raid israeliani di Yossi Sharabi e di Iti Sabirsky.

Hamas aveva detto in precedenza di aver perso i contatti con alcuni ostaggi, mentre le forze israeliane bombardavano Gaza, sottolineando che avrebbero potuto essere uccisi nei raid. Noa Argamani era stata rapita dai miliziani al Festival rave Supernova nel deserto del Negev.Il video del sequestro della studentessa israeliana, mentre in lacrime veniva separata dal fidanzato e gridava aiuto, era circolato nelle prime ore del massacro.

Una clip di dieci secondi che ha fatto il giro del mondo, dove si vede la ragazza caricata sul retro di una moto e portata nella Striscia di Gaza. Si ritiene che 130 ostaggi siano ancora a Gaza, dopo che 105 sono stati liberati durante una tregua di una settimana a fine novembre.In precedenza erano stati rilasciati quattro ostaggi e uno era stato salvato dai militari israeliani.

Sono stati recuperati anche i corpi di otto ostaggi, mentre altri tre sono stati uccisi per errore dall’esercito israeliano.Le Forze di Difesa Israeliane hanno confermato la morte di 25 persone ancora detenute da Hamas, citando nuove informazioni ottenute dalle truppe che operano a Gaza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni 2024, la bozza: election day 8 e 9 giugno per europee e regionali

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(Adnkronos) –
Ipotesi election day in Italia nella prima metà di giugno.Il Paese andrà al voto per rinnovare il Parlamento europeo dalle 14 alle 22 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9.

E’ quanto si legge nella bozza di un decreto legge in materia elettorale che dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri di domani.Stessi giorni e orari valgono in caso di contemporaneo svolgimento delle europee con le elezioni regionali e con un turno delle amministrative per i Comuni.  In questi casi, terminate le procedure di voto si procede con lo scrutinio per le europee.

Alle 14 inizierà lo scrutinio per le regionali, passando poi a quello per le amministrative.Il testo potrebbe subire modifiche. Potranno candidarsi per un terzo mandato consecutivo i sindaci dei Comuni con più di 5mila abitanti e fino a 15mila, dove attualmente vale il limite di due mandati di fila, si legge ancora nella bozza del decreto legge in materia elettorale atteso domani in Cdm.

Il decreto modifica l’articolo 51 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali e abolisce anche il limite (ora di 3 mandati consecutivi) per i sindaci dei Comuni fino a 5mila abitanti.  Nella bozza viene precisato che i “mandati svolti o in corso all’entrata in vigore del decreto sono computati ai fini dell’applicazione delle disposizioni”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ristoratrice Lodi, Klaus Davi: “Con social giustizia azzerata, non è colpa di Lucarelli”

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(Adnkronos) – “I social sono ormai la Cassazione, senza più un giudizio di primo e di secondo grado, senza avvocato e senza indagine preliminare.Siamo in un mondo di grande perversione dove la giustizia diventa comprimaria, un po’ perché non si sono fatte delle norme per lo strapotere degli imperi digitali, un po’ perché non c’è più la volontà di riflettere sulle cose”.

Lo dice il massmediologoo Klaus Davi intervistato dall’Adnkronos sulla vicenda del suicidio di Giovanna Pedretti, titolare della pizzeria ‘Le Vignole’ di Sant’Angelo Lodigiano, la cui replica alla recensione di un cliente, che si lamentava della presenza di gay e disabili nel suo locale, aveva sollevato dubbi sulla sua autenticità e un clamore mediatico sui social.Selvaggia Lucarelli e il suo compagno, lo chef Lorenzo Bigiarelli, avevano parlato di “operazione di marketing spacciata per eroica difesa di gay e disabili”. “Penso che lo chef e la Lucarelli non abbiano formulato delle accuse e abbiano fatto il loro lavoro, ma da lì è saltato tutto, con la condanna senza appello della povera Pedretti – dice Davi -.

Ma non è colpa della Lucarelli o del compagno, sono semmai i social ad avere azzerato la giustizia.Nessuno sa quale sia la verità, come sia andata la vicenda della replica alla recensione, ma la furia inquisitoria dei social, determinata dall’odio represso accumulato, dalla frustrazione, dalla povertà e dall’invidia sociale, ha travolto la povera signora che non ha retto e si è tolta la vita.

A quelli che hanno attaccato questa povera donna, una che mandava messaggi positivi di inclusione, della verità dei fatti importava poco: un meccanismo simile a quello usato nel Medioevo per accusare le streghe o gli eretici”.  Secondo il massmediologo svizzero naturalizzato italiano, il “web è fuori controllo, anche il dilagante antisemitismo o la fascinazione dei giovani nei confronti dei terroristi di Hamas sono frutto di 30 anni di web scatenato.E la politica non riesce a legiferare, è soggiogata dalle multinazionali del digitale.

I social sono diventati la Cassazione, senza gradi di giudizio e soprattutto senza possedere gli strumenti legislativi per arrivare a un giudizio.Anche la giustizia, che ha tempi biblici, sta subendo un enorme danno da questo fenomeno perché nel percepito popolare la giustizia rende tutto inutile”.

Con l’intelligenza artificiale si può alzare il tasso di manipolazione dei fatti? “Certamente – risponde Davi – ma con un maggiore controllo delle notizie.Inizialmente il problema sarà più drammatico, ma poi l’avvento dell’IA spingerà il legislatore a muoversi.

A meno che non si voglia una guerra civile”, conclude Davi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, i 30 brani in gara. Amadeus apre ai superospiti e invita anche Celentano

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(Adnkronos) – Un Sanremo 2024 con la cassa dritta, che si candida ad un’altissima rotazione radiofonica. “Le radio sono il polso immediato del brano che funziona”, dice al termine dell’ascolto in anteprima dei brani Amadeus, al suo quinto festival da conduttore e direttore artistico.I brani uptempo prevalgono sulle ballad, per un Sanremo tra i più ritmati degli ultimi anni. “Non è una scelta a tavolino, io scelgo i brani senza pensare alle quote, né sui generi, né sui temi”, sottolinea.  La prima impressione è che molti dei brani scelti, nonostante 15 artisti su 30 siano all’esordio in gara, siano potenziali hit radiofoniche.

Diversi brani rimangono in testa con i loro ritornelli al primo ascolto, dai The Kolors ad Annalisa, da Mahmood ad Emma, che rispolvera anche sonorità anni ’80, ad Angelina Mango, che ci fa ballare a ritmo di cumbia.Anche il brano di Geolier arriva subito, forte e chiaro, nonostante sia scritto e cantato in slang napoletano strettissimo.

E il suo ‘I p’ me, tu p’ te’ si candida a diventare una delle frasi tormentone del festival, come fu lo scorso anno per “ma io lavoro per non stare con te” di Colapesce e Dimartino.Stesso dicasi per “una ragazzo incontra una ragazza, la notte poi non passa, la notte se ne va”, dei The Kolors, che l’ascoltatore ripeterà a memoria dopo la prima serata del festival.  Rimane impresso subito (e molte donne di mezza età ci si identificheranno facilmente) anche ‘Pazza’ di Loredana Bertè che le darà delle soddisfazioni, se la veterana del rock italico non si farà tradire dall’emozione sul palco della Ariston.

Un brano in cui Loredana dice in sostanza: dopo aver cercato l’amore di altri per tutta la vita, ora sto bene perché “sono pazza di me”.L’empowerment femminile lo ritroviamo anche nel brano neofemminista di Fiorella Mannoia ‘Mariposa’: “Sono stata tua e di tutti di nessuno di nessun altro/con le scarpe e a piedi nudi.

Nel deserto e anche nel fango/una nessun centomila”, canta Fiorella citando anche il titolo del concerto-evento contro la violenza sulle donne di cui è promotrice e protagonista insieme a molte colleghe.  Come già accennato, tra i 30 titoli, si nota una certa prevalenza della cassa dritta, dell’up tempo e perfino dei sorprendenti Ricchi e Poveri, in ‘Ma non tutta la vita’, propongono un elettropop che inizia con un autocitazione: “Che confusione”, lo stesso incipit di Sarà per ché ti amo’ del 1981.Ma le citazioni di questo Sanremo sono parecchie: Alessandra Amoroso nel suo ‘Fino a qui’ cita Sally di Vasco Rossi mentre i Negramaro omaggiano il Battisti delle bionde trecce, solo per citarne due esempi.  L’amore felice ma soprattutto quello tormentato la fanno ancora da padroni, anche in chiavi musicali molto diverse, dallo struggentissimo brano di Irama ‘Tu no’ al disperato ‘Il cielo non ci vuole’ di Fred De Palma, da Sangiovanni che dedica la sua ‘Finiscimi’ alla ex fidanzata Giulia Stabile, ballerina di amici, a ‘Pazzo di te’ di Renga e Nek.

Anche l’ispirata ballata di Diodato ‘Ti muovi’ sembra rivolgersi ad un amore al tramonto.Parla d’amore anche ‘Click Boom!’ di Rose Villain.

Così come ‘L’amore in bocca’ dei Santi Francesi, che si muove in un mix di generi tra cassa dritta, soul e funky.Anche La Sad parla di un amore ‘Autodistruttivo’ dove si sente la firma di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, mentre un Gazzelle innamorato propone in ‘Sinceramente’, una sorta di serenata di Roma Nord.  E se Il Volo sembra virare su un pop più fresco e un po’ meno tradizionale con ‘Capolavoro’, i Negramaro portano all’Ariston Negramaro in purezza con ‘Ricominciamo tutto’, una ballata che farà impazzire i fan della band salentina e che permetterà a Giuliano Sangiorgi di divertirsi con i suoi vocalizzi nella versione live con orchestra sul palco dell’Ariston. Ma i brani di Sanremo 2024 cantano anche tanta fragilità, da Mr Rain con ‘Due altalene’ a Il Tre che porta al festival un brano pieno di speranza intitolato proprio ‘Fragile’.

Con Big Mama poi fa irruzione all’Ariston a ritmo di hip hop la riscossa sul bullismo di un’artista che ha affrontato tanta sofferenza e ha trovato la forza di reagire e che oggi non ha più paura di mostrarsi così com’è.  E non manca neanche quest’anno qualche graffio politico, come nel brano ‘Casa Mia’ di Ghali, che potrebbe scatenare qualche polemica perché immagina il suo mondo visto da un Alieno ed ha un passaggio contro la guerra che fa riferimento a confini disegnati a tavolino e a ospedali bombardati che sembra prendere una posizione precisa sui bombardamenti israeliani su Gaza più che sul conflitto tra Russia e Ucraina.Ma l’impegno politico fa capolino anche nel brano di Dargen D’Amico, dove l’Onda Alta del titolo è quella che affrontano i migranti nel Mediterraneo. “Siamo più dei salvagenti sulla barc/sta arrivando l’onda alta”, canta Dargen.

E ancora: “Abbiamo cambiato le idee/Abbiamo cambiato leader/Ma la madre e le altre donne/Non hanno niente da ridere”.  Ma tutto sommato nei 30 brani sono pochissimi quelli che parlano di temi politici o sociali.Una scelta? “Assolutamente no”, replica Amadeus che spiega: “Purtroppo alcuni artisti propongono il tema forte pensando che sia una scorciatoia per essere scelti ma io scelgo un brano se a mio avviso è una bella canzone.

Il tema sociale importante per me vale se è associata ad una canzone forte.Sennò farei un danno”, spiega.  Un Sanremo dove tranne il brano della Bertè è praticamente assente il rock, nonostante l’effetto Maneskin: “Delle 400 proposte che ho ricevuto nessuna era un rock alla Maneskin”, dice Amadeus.  Non manca qualche parolaccia, come sempre: Sangiovanni nel dialogo con la ex si scusa per aver “fatto un po’ il coglione”, Emma si fa sfuggire un “non ho capito un cazzo di te”, Dargen D’Amico inizia la sua ‘Onda alta’ con “c’è chi mi chiama figlio di puttana”. “Non ho mai toccato i testi in cinque anni, mai cambiata una parola.

Per me la canzone è un’opera d’arte.A un pittore non chiederei mai di modificare un quadro: la provocazione, la parola forte fa parte dell’opera.

Certo, se mi proponessero un testo con contenuti eccessivamente violenti lo farei presente all’artista”, conclude Amadeus che settimane fa ha già assicurato un momento di riflessione sulla piaga dei femminicidi al festival.  Alla fine almeno un super ospite internazionale a Sanremo 2024 ci sarà: Russel Crowe.E anche un paio di superospiti nostrani che si aggiungono ai già annunciati Giovanni Allevi e Roberto Bolle: Eros Ramazzotti e Gigliola Cinquetti, rispettivamente per celebrare i 40 anni di ‘Terra Promessa’, nella serata del venerdì, e i 60 anni di ‘Non ho l’età’, nella finale di sabato.

Le celebrazioni riguarderanno il mercoledì anche Giorgia, coconduttrice della serata, e i 30 anni di ‘E poi’.E un omaggio a Toto Cutugno per il quale Amadeus ha lanciato “un invito ufficiale” ad Adriano Celentano: “Sarebbe un sogno averlo”.

Il direttore artistico non esclude poi che un brano di Cutugno, forse l’iconico ‘L’Italiano’, possa essere scelto da qualche artista in gara nella serata della cover, dove sarà obbligatorio avere un ospite e dove si potranno portare brani di ogni epoca, “fino a quelli usciti il 31 dicembre 2023”. Quanto a Russell Crowe, Amadeus sottolinea che il premio Oscar verrà “praticamente gratis, a spese sue, per il piacere di esserci: partirà dall’Australia il 6 febbraio, arriverà il 7 e sarà ospite del festival l’8 febbraio”, spiega Amadeus al termine della lunga sessione di ascolto in anteprima per la stampa dei 30 brani in gara.Ospiti musicali internazionali? “Non è una priorità ma non escludo da qui all’inizio del festival che ci possano essere delle novità.

Lo ripeto, per me i superospiti sono in gara”, ribadisce.E gli ospiti sportivi? “Calciatori li abbiamo avuti ma poi se non segnano la partita successiva è colpa del festival e quindi è difficile averli.

Non escludo però qualche sorpresa da altri sportivi”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, il monito di Salvini sulle Europee: “Chi divide centrodestra favorisce sinistra”

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(Adnkronos) – Il consiglio federale della Lega, presieduto da Matteo Salvini, si è aperto con alcune riflessioni su economia ed Europa.Tra gli altri presenti, in collegamento da Bruxelles, anche il ministro Giancarlo Giorgetti.

Salvini ha ringraziato il titolare di via XX Settembre per “il lavoro di questi mesi”.Non sono mancate critiche alle scelte della Bce. La riunione è durata oltre due ore ed è stata l’occasione, fa sapere il Carroccio, per fare il punto della situazione politica, con le elezioni amministrative, regionali ed europee, oltre che sul tesseramento e l’organizzazione del partito.

Dopo il leader Salvini, hanno preso la parola anche coordinatori regionali e governatori.  “Il gruppo di oggi conta una sessantina di parlamentari, ma secondo i sondaggi possiamo arrivare almeno a cento”, ha detto Salvini. “Il centrodestra unito – ha aggiunto – è un valore in Italia e non solo.Per noi la compattezza è fondamentale anche in Europa.

Chi divide, magari dicendo no a Marine Le Pen, fa il gioco della sinistra”, il monito del leader leghista. “L’Agenzia delle Entrate non può essere solo una fonte di problemi per i cittadini”, ha poi detto, discutendo del tema fiscale.  Salvini, fa sapere poi la Lega, ha voluto esprimere la sua soddisfazione perché “la Lega aumenta i tesserati, ma crescono anche le sedi fisiche aperte e gli amministratori iscritti”. “C’è un aumento superiore del 10% dei tesserati”, ha detto il leader della Lega, che ha citato i dati del 2023 rispetto al 2022, sollecitando massimo impegno affinché i prossimi mesi siano ancora più positivi. “Nessuna novità sulla Sardegna”, è invece quanto trapela da fonti della Lega dopo il consiglio federale di via Bellerio, che all’ordine del giorno aveva anche il tema delle elezioni regionali, dove tiene banco lo stallo sul candidato in Sardegna del centrodestra, con il candidato leghista Christian Solinas da una parte e quello di Fdi, Paolo Truzzu dall’altra. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, sondaggi: Biden sconfitto da Trump, Haley e DeSantis

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(Adnkronos) – Inizia oggi, 15 gennaio, con i caucus in Iowa la corsa per la nomination repubblicana, ma intanto i sondaggi danno per vincenti tutti e tre i principali candidati, Donald Trump, Nikki Haley e Ron DeSantis, su Joe Biden.E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi da Cbs News/YouGov, secondo il quale se si votasse oggi il presidente sarebbe sconfitto da tutti e tre i candidati, anche se con percentuali sensibilmente diverse.  Interessante notare infatti che il vantaggio più ampio su Biden non è di Trump, ma dell’ex ambasciatrice all’Onu, che avrebbe il 53% contro il 45%.

Otto punti di vantaggio dovuti soprattutto al fatto che la repubblicana attirerebbe il sostegno di moderati e indipendenti molto più dell’ex presidente e del governatore della Florida.Secondo il sondaggio infatti in un duello con Biden, il 59% voterebbe per Haley, mentre il 55% e il 54% voterebbero per DeSantis e Trump. Così in un ipotetico duello Biden-DeSantis, il governatore della Florida vincerebbe, ma di misura, con un 51% contro il 48% del presidente.

Mentre con Trump sarebbe di fatto un testa a testa, con l’ex presidente al 50% e il presidente in carica al 48%.Nonostante questo, Trump continua a godere di un ampio vantaggio nelle primarie: a livello nazionale infatti, ha 55 punti di vantaggio, con il 69%, mentre DeSantis ha il 14% e Haley ha il 12%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia alla Parigi-Dakar, Carles Falcon muore a una settimana dall’incidente

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(Adnkronos) – Tragedia alla Parigi-Dakar.Il 45enne motociclista spagnolo Carles Falcon è morto a una settimana dall’incidente che lo ha visto coinvolto nei chilometri finali della seconda tappa e nel quale ha riportato un’edema cerebrale a causa della frattura della vertebra C2, oltre a quella di cinque costole, del polso sinistro e della clavicola.

A dare il triste annuncio il suo team, il TwinTrail Racing Team, in una nota.  “Lunedì 15 gennaio, Carles ci ha lasciato.L’equipe medica ha confermato che i danni neurologici causati dall’arresto cardiorespiratorio al momento dell’incidente sono irreversibili.

Carles era una persona sorridente, sempre attiva, che amava con passione tutto ciò che faceva, soprattutto le moto.Ci ha lasciato facendo qualcosa che era il suo sogno, correre la Dakar.

Si divertiva, era felice sulla moto.Dobbiamo ricordarlo per il suo sorriso e per la felicità che generava in tutti.

Da parte della famiglia e della squadra chiediamo, per favore, che venga mantenuta la privacy sui funerali che si svolgeranno nei prossimi giorni.Vi ringraziamo per la vostra comprensione”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)