Un algoritmo al posto della fortuna

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Nell’immenso mondo del gioco d’azzardo esistono diverse tipologie di discipline che potrebbero essere sintetizzate in un algoritmo della fortuna: la maggior parte di esse implica conteggio matematico, calcolo delle probabilità, memoria, concentrazione e gestione delle emozioni. A seconda delle abilità richieste e delle dinamiche interne, ogni giocatore ha il suo gioco preferito.

Tutti gli esperti però non possono che esser d’accordo su una cosa: il gioco d’azzardo più semplice è quello delle slot machine. Ma attenzione: semplice da giocare, non da comprendere.

Diffuse precedentemente solo nelle sale da gioco come box fisici, oggi le slot machine sono diffuse sulle piattaforme online come https://1bet.eu.com/ e tante altre.

Come funzionano le slot machine: algoritmo o fortuna?

Le slot machine non richiedono alcuna abilità specifica, a differenza ad esempio del poker o del blackjack. In questa attività – di base puramente ludica – il giocatore si limita ad attivare una serie di ruote che, in pochi secondi, rivelano una combinazione di simboli, i quali equivalgono ad un punteggio che può portare ad un incasso oppure no.

Prima il giocatore si recava alle slot machine, tirava una leva meccanica ed azionava in questo modo il giro delle ruote (genericamente 3). In un attimo sapeva se il sistema lo aveva benedetto o meno. Fortuna? All’epoca tutti credevano che la vincita alle slot machine dipendesse totalmente dal caso.

Oggi le cose non sono molto diverse con le slot machine digitali, solo che il giocatore non deve tirare nessuna leva ma fare un semplice click sullo schermo del proprio pc o smartphone. Con un semplice gesto, il sistema viene attivato e ben presto mostra i risultati – vincenti o meno.

Ma allora, cos’è cambiato? Innanzitutto, il sistema tecnologico e grafico che vi è alla base. In questi anni le intelligenze artificiali e lo sviluppo delle più moderne tecnologie hanno preso il sopravvento anche nel gioco d’azzardo, semplificando drasticamente il meccanismo che sta dietro alle slot machine: la propria vincita quindi non dipende più da un incastro di ingranaggi, bensì dal ragionamento statistico ed immediato di un software realizzato ad hoc dalle aziende produttrici.

In secondo luogo, le persone hanno cominciato a comprendere un aspetto molto importante delle slot machine: la fortuna non c’entra niente, è un algoritmo matematico a decidere chi vince e chi perde.

Slot machine: cosa sono l’RNG e l’RTP

L’aspetto più esaltante delle slot machine digitali è la massima “casualità” agli occhi del giocatore.

Ciò è racchiuso nel concetto di “Randon Number Generation” (RNG). Mentre dall’esterno sembra che la combinazione di simboli sia del tutto casuale, in realtà è il software che decide in totale autonomia quale risultato produrre sulla base dei cosiddetti “cicli” interni di gioco. Si tratta di numerosissimi ed imprevedibili “giri di uscite”: detto in parole povere, il software pensa e, seguendo regole statistiche predefinite, butta fuori una combinazione di simboli.

Per garantire il massimo divertimento e soprattutto l’imparzialità totale, il meccanismo avviene in maniera così “casuale” che nessuno è in grado di prevedere quale sarà la combinazione successiva – nemmeno le case produttrici delle stesse slot machine.

Proprio dal controllo di questi cicli interni di gioco deriva anche il secondo concetto fondamentale delle slot machine, il “Return to Player” (RTP). Questo valore determina in percentuale il ritorno del premio, cioè la cifra che la stessa slot machine deve restituire al giocatore (fortunato) dopo una determinata somma incassata. Ogni slot ha un determinato RTP: maggiore è il suo valore (in genere 94-97%), maggiore è la quantità di vincite rispetto alle spese.

Come detto però, ogni slot restituisce una somma dopo un determinato numero di cicli. Il problema? Nessuno al mondo conosce a che punto del ciclo sta giocando: potrebbe averlo appena “aperto”, oppure esserci vicinissimo senza saperlo.


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