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Ristoratrice Lodi, indagini per istigazione al suicidio: analisi sui commenti social

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(Adnkronos) – Sul caso della morte di Giovanna Pedretti, la titolare della pizzeria ‘Le Vignole’ trovata senza vita nel Lambro domenica scorsa, dopo essere finita alla ribalta delle cronache per il caso della recensione omofoba e contro i disabili, i carabinieri della compagnia di Lodi, coordinati dal procuratore Maurizio Romanelli, indagano per l’istigazione al suicidio della ristoratrice. Tutto al momento fa pensare che si sia trattato di un gesto estremo, ma la conferma arriverà solo con l’autopsia, attesa – a quanto si apprende – tra domani e dopodomani.  Intanto proseguono le indagini a 360 gradi per comprendere lo stato emotivo della 59enne, prima lodata per la risposta data al cliente che si lamentava di essere stato messo a mangiare accanto a gay e disabili e poi accusata sui social di essersi inventata tutto.Per questo gli investigatori stanno analizzando anche i numerosissimi commenti pubblici lasciati sui social nelle ore precedenti alla morte di Pedretti. Un lasso di tempo scandagliato nel dettaglio dai carabinieri, che proprio sabato pomeriggio, poco prima delle 17, avevano sentito la donna nell’indagine per la presunta istigazione all’odio contenuta nella recensione omofoba e contro i disabili.

Uscita dalla caserma, verso le 18, Pedretti ha rilasciato un’intervista televisiva, poi la cena in famiglia.Mentre rigovernava l’umore era a terra.

Poche ore dopo, prima dell’alba, è uscita di casa e ha preso l’auto, la Panda beige ritrovata domenica pomeriggio insanguinata a poca distanza dal corpo ormai senza vita della donna.Accertamenti investigativi verranno svolti anche sulla cartella clinica e sul telefono di Pedretti.

Il contenuto dello smartphone però potrà essere esaminato solo dopo la copia forense, per la quale si devono attendere ancora alcune settimane. I carabinieri della compagnia di Lodi hanno intanto chiesto chiarimenti a Google sulla recensione contro gay e disabili denunciata sui social dalla ristoratrice.Ottenere una risposta soddisfacente e in tempi rapidi, però, non sarà semplice: la recensione risale all’aprile 2023, è stata nel frattempo cancellata e nell’unica immagine attualmente a disposizione degli inquirenti, ovvero lo screenshot pubblicato sulle pagine social della pizzeria, il nome dell’utente è accuratamente oscurato.  Pedretti – a quanto lei stessa ha raccontato ai carabinieri – avrebbe fatto lo screenshot del commento di chi si lamentava di essere stato “messo a mangiare di fianco a dei gay e a un ragazzo in carrozzina” non appena lo aveva ricevuto, ad aprile 2023.

La settimana scorsa, poi, a distanza di otto mesi, il ritorno in pizzeria dell’uomo che lei riteneva essere l’autore della recensione omofoba, fa tornare tutto a galla.  Lei ripesca l’immagine e la pubblica su Facebook, corredata dalla sua risposta per le rime: “Non selezioniamo i clienti in base ai loro gusti sessuali e men che meno la disabilità.Credo che il nostro locale non faccia per lei”.

Qualcosa nella formattazione e nello stile di quel botta e risposta, ormai introvabile su Google, fa sorgere però dubbi e domande sulla sua autenticità.Poco importa agli inquirenti scoprire se il commento sia vero o manipolato.

Il loro obiettivo è risalire a chi lo avrebbe scritto.Pedretti – come lei stessa ha raccontato ai militari – ne aveva individuato il presunto autore in un uomo, a lei non noto, quindi probabilmente non di Sant’Angelo Lodigiano, che si era ripresentato in pizzeria pochi giorni fa. “Non è passato inosservato il suo sguardo infastidito anche verso il ragazzino in carrozzina”, puntualizzava la titolare nella risposta alla recensione.  (dall’inviata Alice Bellincioni) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna e Ustica, spunta un documento inedito sulle due stragi

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(Adnkronos) – Spunta un documento inedito che potrebbe fornire nuovi particolari su due delle stragi che più hanno insanguinato la storia italiana: quella di Bologna, nella quale il 2 agosto 1980 morirono 85 persone e 200 rimasero ferite, e quella di Ustica, nella quale morirono 81 persone a bordo del Dc9 precipitato in mare il 27 giugno 1980. Tra le carte recentemente desecretate, in seguito alla direttiva Renzi, e versate ad ottobre scorso all’Archivio di Stato, ci sono gli appunti di Lelio Lagorio, all’epoca ministro della Difesa nel governo Cossiga II, relativi alla riunione congiunta del Comitato interministeriale per le informazioni e la sicurezza (Ciis) e del Comitato esecutivo per i servizi di informazione e di sicurezza (Cesis) che, presieduta dall’allora presidente del consiglio Francesco Cossiga, si svolse a Palazzo Chigi il 5 agosto del 1980, a soli tre giorni dalla bomba alla stazione, che vide riuniti intorno al tavolo ministri, rappresentanti apicali della Difesa, delle forze dell’ordine e dei Servizi segreti.  Si tratta di scritti molto fitti, presi a mano, in cui l’allora ministro fa un resoconto dei vari interventi e che, interpretati, potrebbero svelare dettagli finora sconosciuti ed elementi al vaglio dei massimi livelli di governo dell’epoca nel vertice convocato a pochi giorni dall’attentato alla stazione e a poco più di un mese dalla tragedia dell’aereo dell’Itavia.  Del resto fino ad oggi di quella riunione c’era solo il resoconto ufficiale, finito al centro dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta del terrorismo e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, presieduta dall’allora senatore Giovanni Pellegrino.Da quel testo si evince che l’incontro del 5 agosto viene convocato proprio per fare il punto sulla situazione in seguito alla tragedia della stazione di Bologna.  I presenti intervengono a turno, tracciando il quadro degli accertamenti in corso e le ipotesi investigative.

Pista principale, emerge dalla ricostruzione del verbale del vertice, è il terrorismo di destra che, come sottolineano sia il Capo della Polizia prefetto Giovanni Rinaldo Coronas sia il generale Umberto Cappuzzo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, tende prevalentemente ad “azioni ad effetto destabilizzante” o di “terrore” rispetto al terrorismo di sinistra.Cossiga e l’allora Capo della Polizia, prefetto Giovanni Rinaldo Coronas, sottolineano che le stesse “modalità di esecuzione della strage riconducono alla destra eversiva”.  Nel giro di tavolo emerge il possibile ruolo dei Nar, anche se il Sisde avanza “dubbi” su tale matrice per Bologna “in quanto questa organizzazione a differenza di altri gruppi della destra eversiva ha mutuato i modi di agire tipici delle Br, realizzando in genere attentati contro obiettivi selezionati”.

Poi, voce fuori dal coro, quella del ministro dell’Industria, Antonio Bisaglia, che seppure ritiene da tenere in “massima considerazione” l’ipotesi dell’eversione di destra, ipotizza un “collegamento tra l’attentato di Bologna e l’incidente, accaduto alla fine dello scorso giugno, a un Dc9 dell’Itavia in viaggio da Bologna a Palermo” ossia la strage di Ustica, incidente che, secondo i primi accertamenti richiamati dal ministro dei Trasporti Salvatore Formica, “potrebbe essere dovuto a una collisione in volo oppure ad una forte esplosione”.Ma sulla base di quali informazioni viene fatto un collegamento tra le due stragi?  
Il passaggio sul possibile legame tra la strage della stazione e il caso Ustica e l’eventuale pista libica saranno, anni dopo, al centro delle indagini svolte dal giudice Rosario Priore che, con una serie di interrogatori con i partecipanti, approfondisce proprio i contenuti al centro di quella riunione del 5 agosto chiedendo anche conto di quanto ipotizzato dallo stesso Bisaglia.

E’ l’anno 1995.La maggior parte delle autorità ascoltate dal magistrato, tra le quali lo stesso ministro della Difesa dell’epoca Lelio Lagorio, afferma di non ricordare che si è tenuto il vertice del Ciis indetto dopo la strage della stazione.

Nessuno degli ascoltati, in particolare, rammenta l’intervento di Bisaglia e il possibile collegamento tra il Dc9 e la bomba alla stazione.  E’ vero, sono passati ben quindici anni da quella riunione.Ma nessuno dei partecipanti ne ha memoria e tantomeno ha memoria di quella pista, ripresa e sollevata anni dopo in Commissione Stragi dal senatore Giuseppe Zamberletti, nella X legislatura, e dal deputato Vincenzo Fragalà, nella XIII legislatura.

Proprio quest’ultimo, in una riunione della stessa Commissione del 29 settembre 1998, fa riferimento al “verbale supersegreto riservatissimo del Ciis, della riunione del Comitato interministeriale di sicurezza del 5 agosto 1980, tre giorni dopo la strage di Bologna”.  “Ebbene – precisa – questo verbale segretissimo fu tenuto tale per 16 anni e addirittura, alla fine di questo verbale, si disse tra i presenti: non se ne deve parlare ai magistrati.Voi sapete che abbiamo chiamato tutti i presenti a quella riunione e tutti hanno detto di non ricordare nulla, di avere dimenticato tutto, di non sapere e di non ricordare nulla su quel problema della pista libica”.  Ora, tra i documenti riversati nell’archivio di Stato in seguito alle ultime desecretazioni, spunta invece un nuovo resoconto, non ufficiale, di quel vertice: la relazione personale dell’allora ministro.

Manoscritti ancora inediti che potrebbero svelare altri particolari di quella riunione durante la quale i massimi livelli, istituzionali e degli apparati di sicurezza dello Stato, si confrontarono nell’immediatezza della strage della stazione di Bologna, per la quale sono stati condannati gli ex Nar Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini in via definitiva, Gilberto Cavallini in primo grado e in appello e Paolo Bellini in primo grado come esecutori materiali, e anche sulla tragedia dell’aereo dell’Itavia a Ustica rimasta senza una sentenza penale mentre in sede civile i ministeri della Difesa e dei Trasporti sono stati condannati a risarcimenti. (di Sara Di Sciullo) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mourinho esonerato, il saluto su X: “Arrivederci Roma”

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(Adnkronos) – “Arrivederci, Roma”.Con due parole e la foto della sera della conquista della Conference League, in mano la coppa, José Mourinho si congeda, via X, dal club giallorosso dopo l’esonero di questa mattina.  “Non so davvero che dire, sono basita.

Ci sono rimasta così, ci devo ancora riflettere”.Intanto è così che Rosella Sensi, a caldo, commenta all’Adnkronos l’esonero del portoghese.  “Un fulmine a ciel sereno.

L’attaccamento della curva a Morinho è stato impagabile e sorprendente, e non credo che adesso, con il possibile arrivo di De Rossi, possiamo pensare di vincere il campionato…”.Lo dice all’Adnkronos Ettore Viola, figlio del mai dimenticato presidente giallorosso Dino, commentando l’esonero di Mourinho. “Personalmente e da tifoso ne avevo grande stima e considerazione, anche per i successi con il Conference League e la finale con Siviglia dell’anno scorso, battagliata e persa in malo modo.

Quindi, diciamo, i successi li ha portati”.  “Forse si poteva arrivare a fine giugno -dice ancora Viola-, perché il periodo brutto è passato e adesso ci sono partite ‘facili’.Dev’essere successo qualcosa nello spogliatoio, ma non è dato sapere.

L’eventuale sostituzione con Daniele De Rossi è sicuramente una cosa che può ricompattare, sia i mourinhani di cui io faccio parte sia i contrari a Mourinho, perché è stato un valorosissimo giocatore della Roma che può avere l’approvazione dello stadio.Ma francamente non riesco a capire questo esonero, come decisione è pesante.

La proprietà americana la vede o rosso o nero, non hanno vie di mezzo, il fatto di non aver avuto grande comunicazione tra loro e l’allenatore ha sicuramente acuito il distacco.Io comunque continuo a stimare Mourinho, lo considero una persona per bene e il suo curriculum è inappuntabile”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Mourinho esonerato: De Rossi in pole per il dopo Special One

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(Adnkronos) – L’esonero a sorpresa di Josè Mourinho da parte della Roma apre a diversi scenari sull’immediato e sul lungo periodo.La squadra secondo, il proprietario Dan Friedkin aveva bisogno di una sferzata, di un cambio, anche tecnico, e l’uomo che potrebbe prendere in mano questa eredità molto pesante sarebbe stato individuato in Daniele De Rossi.

Ex Capitan Futuro e ora possibile futuro allenatore giallorosso.  Sono momenti concitati in casa Roma, con il dimissionario Tiago Pinto che non dovrebbe prendere parte alla decisione che potrebbe prevedere la soluzione traghettatrice, con la suggestione De Rossi fino a giugno con possibilità di rinnovo legato ai risultati, e con cui sarebbero già stati avviati i contatti.La società giallorossa però pensa anche al futuro e l’uomo nel mirino sarebbe Antonio Conte, già accostato in passato ai giallorossi.

Per l’ex Juve c’è grande concorrenza e l’allenatore stesso avrebbe preso tempo.Ci sono poi le ipotesi che potrebbero portare a Xabi Alonso, Thiago Motta o Italiano, tutti tecnici però già impegnati.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emmy Awards, ‘Succession’ e ‘The Bear’ le serie tv più premiate

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(Adnkronos) – Hanno dominato la serata della 75esima edizione degli Emmy Awards.Sono i tre i vincitori dell’edizione 2024 (rimandata di quattro mesi per gli scioperi di Hollywood) e sono: ‘The Bear’ (miglior serie comica), ‘Beef’ (miglior miniserie) e ‘Succession’ (miglior serie drammatica).

Quest’ultima porta a casa ben sei statuette.La quarta stagione della serie di Jesse Armstrong guadagna la statuetta per i migliori attori in una serie drama ai suoi protagonisti: Kieran Culkin è il miglior attore protagonista, Sarah Snook è la miglior attrice protagonista, Matthew Macfadyen è il miglior attore non protagonista.  La serie Sky Exclusive fa suoi anche l’Emmy per la miglior regia in una serie drammatica (a Mark Mylod per l’episodio ‘Le nozze di Connor’) e quello per la miglior sceneggiatura (a Jesse Armstrong ancora per ‘Le nozze di Connor’, terzo episodio della stagione finale). A Elton John il suo primo Emmy Award che gli conferisce lo status di ‘Egot’, acronimo che indica i quattro principali premi dello spettacolo: Emmy Awards, Grammy Awards, Oscar e Tony Awards .

E’ il diciannovesimo artista a completare l’Egot. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mourinho esonerato dalla Roma, l’addio allo Special One con l’arrivo di Friedkin

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(Adnkronos) – Il 16 gennaio sarà un giorno difficile da dimenticare a Roma.Il club giallorosso ha infatti annunciato questa mattina l’esonero dello ‘Special One’, con l’addio ad effetto immediato di José Mourinho e di tutto il suo staff.

La situazione era seria dopo il ko nel derby e a Milano con i rossoneri con una squadra involuta e tanti infortuni e l’arrivo oggi di Dan Friedkin nella Capitale era chiaro che potesse portare a decisioni importanti.Ma che Mou fosse esonerato così di colpo era più difficile da prevedere.

Se la decisione sia quella giusta o meno solo il tempo lo dirà, ma ora il club deve trovare subito il nome del suo successore. “Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato”, ha scritto nella nota ufficiale Dan Friedkin.Ora a Trigoria sperano che il prossimo trittico di partite, dopo sei scontri d’alta classifica consecutivi e il doloroso derby di Coppa Italia, aiuti la Roma a rialzarsi.

Le sfide con Verona, Salernitana e Cagliari, con due eventi su tre all’Olimpico, potrebbe aiutare la squadra a risollevarsi.I Friedkin però oltre all’allenatore devono trovare in tempi rapidi anche un direttore sportivo e magari un uomo di raccordo tra squadra e società.

Dopo che Tiago Pinto ha annunciato le dimissioni e Mourinho è stato esonerato, la Roma è senza nessuno che la guidi a livello tecnico-sportivo.E il club oggi, alla ripresa degli allenamenti, sarà senza la sua guida.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran bombarda l’Iraq, distrutto centro del Mossad. Abbattuti 3 droni su base Usa a Erbil

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(Adnkronos) – Nuova escalation nell’ostilità in Medio Oriente.Le Guardie rivoluzionarie dell’Iran hanno lanciato un attacco missilistico nel nord dell’Iraq contro quella che hanno definito una base di spionaggio del Mossad a Erbil, che è stata “distrutta”.

Tre droni armati sono stati inoltre abbattuti mentre sorvolavano l’aeroporto di Erbil, dove si trovano le forze americane e della coalizione internazionale, ha reso noto il servizio antiterrorismo del Kurdistan iracheno, senza fornire ulteriori dettagli. In una nota, i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato l’azione, sostenendo di aver attaccato anche le basi dell’Isis nel nord della Siria, considerato responsabile dell’attentato a Kerman del 3 gennaio scorso, costato la vita a oltre 90 persone.A Erbil, secondo quanto riferito dal governo del Kurdistan iracheno, che ha denunciato il “crimine”, sono rimasti uccisi nel raid almeno quattro civili e sei sono rimasti feriti. “Missili balistici sono stati usati per distruggere i centri di spionaggio e di raduno dei gruppi terroristici anti-iraniani nella regione”, hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato, citando il Mossad, i servizi esterni israeliani e descrivendo l’attacco come “una risposta ai recenti atti malvagi del regime sionista nel martirizzare i comandanti dell’Igrc e della resistenza”.

Il riferimento sembra essere all’assassinio in Siria a Natale del generale iraniano Razi Mousavi, e poi alle uccisioni in Libano del numero due di Hamas Saleh al-Arouri e del comandante di Hezbollah Wissam al-Tawil. “Assicuriamo alla nostra nazione che le operazioni offensive dei Guardiani continueranno fino a vendicare le ultime gocce di sangue dei martiri”, è la minaccia contenuta nella nota.  Poco dopo la mezzanotte sono state udite varie forti esplosioni a Erbil e testimoni citati dall’agenzia Dpa parlano di missili caduti vicino al consolato americano in costruzione nella città.Nell’ultima escalation delle ostilità che rischia ulteriormente di degenerare in un conflitto regionale più ampio, i Pasdaran affermano di aver colpito a Erbil diversi obiettivi con “siti di gruppi dell’opposizione iraniana” nel mirino.

Secondo un giornalista della Cnn, è stata distrutta una villa di un noto imprenditore curdo e ci sono notizie di vittime anche se non è chiaro se l’edificio fosse un obiettivo.Su X l’organizzazione curda per i diritti umani Hengaw ha riferito di un attacco missilistico da una base dei Pasdaran nell’Iran occidentale. Per il Consiglio di Sicurezza della regione del Kurdistan si tratta di una “palese violazione che compromette la sovranità della regione del Kurdistan e dell’Iraq” e l’accusa all’Iran è di usare pretesti infondati per attaccare Erbil. I Guardiani della Rivoluzione affermano anche di aver lanciato missili balistici contro basi di “gruppi terroristici anti-Iran nei territori occupati della Siria” sostenendo che obiettivi sono stati colpiti in relazione alla strage di Kerman rivendicata dall’Isis.

Secondo i Pasdaran sono stati “individuati ed eliminati diversi comandanti ed elementi chiave del terrorismo, soprattutto di Daesh”.  Le autorità di Baghdad hanno condannato con forza “l’attacco alla sovranità” e hanno assicurato che saranno adottate “tutte le misure legali” necessarie, compresa una “denuncia al Consiglio di Sicurezza” delle Nazioni Unite. Una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri promette anche la diffusione dei risultati di un’inchiesta su quanto avvenuto nelle scorse ore per dimostrare “all’opinione pubblica irachena e internazionale la falsità delle accuse fatte dai responsabili di queste azioni deplorevoli”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Mourinho esonerato: “Necessario un cambiamento immediato”

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(Adnkronos) –
José Mourinho esonerato
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l’allenatore non è più il responsabile tecnico dell’As Roma.Ad annunciarlo è la società giallorossa, che parla di necessità di un “cambiamento immediato”. “L’AS Roma – si legge nella nota – annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”.  “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso”, le parole di Dan e Ryan Friedkin, che aggiungono: “Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato.

Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”. Mourinho era stato annunciato come sessantesimo allenatore nella storia della Roma nel maggio del 2021.Ha guidato la squadra alla conquista della Conference League a Tirana il 25 maggio del 2022 e alla finale di Europa League a Budapest nella scorsa stagione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

VivaRai2, l’appello di Fiorello: “Sui social diamoci tutti una calmata”

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(Adnkronos) –
Dal caso Pozzolo al presidente del Senato, Ignazio La Russa, passando per lo scivolone social di Fedez.Fiorello ne ha un po’ per tutti.

Nella seconda puntata di ‘VivaRai2!’, accompagnato da Biggio, Casciari e da tutta la banda, lo showman ha suonato ancora la sveglia a suon di notizie, musica e buonumore e lancia un appello: “Sui social diamoci tutti una calmata”.Si parte dalle ultime dichiarazioni del generale Vannacci, che ha definito Mussolini ‘un grande statista’. “Ha aggiunto ‘Attila?

Un ragazzo introverso.Hannibal Lecter?

Una buona forchetta’”, la gag di Fiorello.Ma non finisce qui.  Vannacci ha aggiunto: ‘Se avessi un figlio gay cercherei di orientarlo verso l’eterosessualità’.

Lo showman sdrammatizza ancora: “Perché orientare?Esistono le medicine: c’è lo sciroppo Eterox!

Due cucchiai al giorno e un gay diventa etero in tre settimane”.Nell’orbita politica c’è il caso Pozzolo e lo sparo di Capodanno: “Può capitare – ironizza Fiorello – Vi dirò, la pistola in realtà qualcuno l’ha hackerata!”.

Passaggio su Ignazio La Russa, ieri al Memoriale della Shoah al Binario 21.Alla domanda ‘si sente antifascista?’, il presidente del Senato non ha risposto. “Pensate, una volta sentita quella frase ha battuto il record di Bolt dei 100 metri piani”, scherza ancora lo showman. Da registrare l’ultimo scivolone di Fedez: “Ha mostrato in diretta una foto del suo hater, sbagliando però persona – spiega Fiorello – Gli è capitato altre volte: una volta l’è presa con Gandhi, poi con Madre Teresa di Calcutta, non li ha riconosciuti.

Ma la volta più grave è quando se l’è presa con Milo Infante…”.Chiosa con un appello: “Sui social diamoci tutti una calmata!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open, Zeppieri al secondo turno

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(Adnkronos) – Giulio Zeppieri passa il primo turno degli Australian Open battendo il serbo Dusan Lajovic, n. 51 al mondo, con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-3, 7-6(3) in due ore e mezzo di gioco.L’azzurro, nel secondo turno, affronterà Cameron Norrie, n. 19 del seeding.  Elisabetta Cocciaretto batte intanto in 90 minuti la svizzera Lulu Sun, n. 193 Wta, con il punteggio di 6-1, 7-5 e passa al secondo turno degli Australian Open.

Passa anche Martina Trevisan che ha battuto in tre set la messicana Renata Zarazua, n. 97 al mondo, in quasi tre ore di gioco con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-2.Fuori invece Camila Giorgi che ha perso contro Vika Azarenka dopo 2 ore e 29 minuti: 6-1, 4-6, 6-3 il punteggio in favore della bielorussa, n. 22 Wta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornano piogge e neve, crollano le temperature: le previsioni meteo di oggi e domani

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(Adnkronos) – Tornano piogge e neve a bassa quota, ma crolleranno anche le temperature con l’arrivo del freddo artico previsto per il prossimo weekend.Questo il quadro meteo delineato dagli esperti con le previsioni per oggi, martedì 16 gennaio, e domani.

Intanto, però, nel Centro-Sud è ancora tempo di giornate miti, con città come Roma che al momento godono di temperature autunnali tra i 10 e i 15 gradi e il meridione che toccherà addirittura fasi di caldo anomalo prima dell’arrivo del gelo.  Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase molto dinamica, con l’afflusso di aria più mite ed umida da ovest e piogge deboli al Centro-Sud; in seguito arriverà una perturbazione intensa mercoledì 17 al Centro-Nord seguita da un affondo artico venerdì, sabato e domenica.Ogni giorno troveremo un menù meteo molto ricco e diverso. Nelle prossime ore intanto soffierà ancora il mite respiro del Mediterraneo su tutte le regioni centro meridionali: ad esempio a Roma resteremo sempre su valori autunnali intorno ai 10°C di minima e 15°C di massima, anche se sono attese deboli piogge sul Basso Tirreno e localmente sul versante adriatico; al Nord la situazione sarà stazionaria in attesa di un rapido peggioramento. Il rapido peggioramento arriverà nella successiva notte e già al mattino di mercoledì 17 gennaio le regioni nord occidentali e l’Alta Toscana entreranno in un tunnel perturbato; a tratti questo tunnel risulterà bianco di neve anche a bassa quota, in particolare tra Basso Piemonte, Piacentino, Parmense ed Alta Lombardia, anche se la neve risulterà perlopiù confinata alle Alpi centro-orientali oltre i 500 metri.

Le piogge più intense sono attese tra Liguria di Levante ed Alta Toscana con possibili situazioni di piene fluviali, stante anche la fusione prevista della neve in Appennino (a 1500 metri avremo massime di 5°C!). Giovedì 18 gennaio vivremo poi una giornata di transizione, ancora perturbata solo sulle regioni tirreniche: le temperature raggiungeranno il picco della fase di caldo anomalo con 24°C a Siracusa, 21°C a Bari, Crotone e Messina, 20°C diffusi anche in Sardegna e fino a 18°C a Chieti sulle colline abruzzesi. Ma da venerdì cambierà tutto di nuovo: è prevista l’ondata di gelo più intensa dell’inverno con un crollo graduale di 10-15 gradi quasi ovunque entro domenica.In Sicilia, nella città di Archimede (Siracusa) dai 24°C passeremo a 12-13°C in 48 ore.

In Puglia, a Bari, da 21°C di giovedì crolleremo fino a 9°C di massima sabato 20 gennaio!Nella giornata di venerdì da segnalare poi la possibile neve fino a bassa quota o in pianura tra Emilia Romagna ed alto versante adriatico, sotto colpi di Bora impetuosa che nel weekend raggiungerà raffiche anche di 120 km/h. Insomma, in sintesi, la settimana 15-21 gennaio vedrà stravolgimenti meteo a più riprese, vivremo tre stagioni in pochi giorni: e attenzione ad eventuali sorprese per l’inizio della prossima settimana quando, dopo il passaggio del gelo artico, qualunque blanda perturbazione in ingresso potrebbe portare neve in pianura anche al Sud. Martedì 16.

Al nord: cielo nuvoloso in pianura, più soleggiato sulle Alpi.Al centro: tante nubi e nebbie nelle vallate.

Al sud: qualche pioggia su Campania e Calabria. Mercoledì 17.Al nord: maltempo con neve a 2-300 metri.

Al centro: maltempo in Toscana, piogge su Umbria e Lazio.Al sud: un po’ instabile solo in Campania. Giovedì 18.

Al nord: miglioramento temporaneo.Al centro: maltempo sulle tirreniche, caldo anomalo sulle adriatiche.

Al sud: tempo instabile con rovesci in Campania ed alta Calabria, caldo anomalo su Puglia e Sicilia. Tendenza: da venerdì irruzione di aria artica, neve a bassa quota e crollo termico anche di 10-15°C. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, trave si stacca da impalcatura e cade dal quinto piano: ferito un passante a Centocelle

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(Adnkronos) – Un passante è rimasto ferito nel quartiere Centocelle di Roma nella caduta di una trave dal quinto piano di un palazzo, dove erano in corso lavori di ristrutturazione della facciata.A intervenire ieri intorno alle 12 in via degli Arbusti, pattuglie del V Gruppo Casilino della polizia locale di Roma Capitale. L’uomo, di 73 anni, stava passeggiando con la moglie quando è stato colpito a una spalla: soccorso, è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Vannini.

La donna è rimasta illesa.Gli agenti hanno posto sotto sequestro la trave e indagano sull’accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid israeliani a Rafah, Khan Younis e Bureij: 25 morti a Gaza

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(Adnkronos) – E’ di almeno 25 morti il bilancio di nuovi raid israeliani sulla Striscia di Gaza.Fonti sanitarie citate dall’agenzia di stampa palestinese Wafa hanno riferito che undici delle vittime appartenevano a due famiglie e sono state colpite in un quartiere settentrionale di Rafah.  Altre 8 otto persone sono morte a Khan Younis in un attacco contro il quartier generale della Difesa civile della città nel sud della Striscia.

Quattro vittime si contano invece in un bombardamento del campo profughi di Bureij, nella parte centrale di Gaza, mentre due persone sono rimaste uccise negli attacchi a Gaza City.Dal 7 ottobre sono oltre 24.100 le vittime palestinesi delle operazioni militari israeliane.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ferragni, big influencer al tramonto? L’analisi

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(Adnkronos) – Caso Ferragni?I big influencer del web potrebbero essere prossimi al tramonto ed il 2024 sembrerebbe l’anno di ‘crescita’ dei cosidetti nano e micro-influencer perché molti esperti stanno rivedendo i ruoli e indicando che creator più piccoli possano offrire spesso una fanbase più autentica e coinvolta.

Ad indicare il cambio di passo è anche Andrea Scotti, Country Manager di Skeepers Italia, che in un’analisi sottolinea come “dall’ultimo caso Balocco-Ferragni è emerso ancora più chiaramente il forte potere mediatico che big influencer e celebrities possiedono e che, se non supportato da una comunicazione corretta e trasparente, può incidere profondamente sulla percezione che gli utenti hanno di un brand, online così come offline”.  Scotti evidenzia che “nonostante Agcom abbia recentemente introdotto nuove linee guida per regolamentare i profili con oltre 1 milione di follower e un tasso di engagement di almeno il 2%, tenuti ora a evidenziare la natura pubblicitaria del contenuto in modo immediatamente riconoscibile, sorge spontaneo valutare più attentamente il rapporto costo-beneficio che risulta dal collaborare con queste figure”. “Associare la propria immagine a personaggi noti del web e dell’entertainment può non essere sempre la strategia più vincente per raggiungere i propri obbiettivi di marketing.Se da un lato permette di veicolare prodotti e servizi a un ampio pubblico, dall’altro aumenta il rischio di incorrere in gravi danni di immagine che possono compromettere la credibilità del brand stesso” aggiunge. Per Scotti, inoltre, “in tempo di social, il detto ‘Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli’ non è più un diktat, anzi.

In un mondo dove ogni contenuto viene amplificato dalla condivisione e dove ogni utente ha la possibilità di esprimere un proprio giudizio online, risulta essenziale valutare attentamente la strategia di posizionamento e i profili a cui affidare la promozione del proprio brand sui canali social”.Così, “se è da escludere un dietrofront del mercato dell’influencer marketing, che ha generato oltre i 300 milioni di fatturato nel 2023 e che non sembra volersi arrestare, per Skeepers, la tech company leader nella creazione di esperienze di acquisto autentiche attraverso contenuti generati dagli utenti (UGC), risulta essenziale affidarsi anche ad altri parametri per valutare l’efficacia di una strategia di Influencer Marketing” scrive ancora Country Manager di Skeepers Italia. “Spesso le aziende vengono attratte principalmente dal numero di follower e dalla popolarità di un profilo, scegliendo di puntare su big influencer e celebrities, pensando di poter così raggiungere una redemption ottimale solo perché più noti.

Ma non sempre lavorare su fanbase più alte è sinonimo di una campagna efficace e i brand dovrebbero iniziare a integrare maggiormente, nella loro strategia, operazioni complementari su creator più piccoli, che offrono spesso una fanbase più autentica e coinvolta.Infatti, il successo di una campagna non si misura solo dal numero di follower raggiunti, ma dall’engagement.  La community Skeepers di nano e micro-influencer, che conta oltre 100.000 profili da 1.000 a 100.000 followers, assicura interazioni trasparenti e intime con i loro follower.

Legami genuini di questo tipo generano fiducia, stimolando le vendite e i tassi di conversione dei brand” prosegue Scotti. “Uno dei trend 2024 individuati dall’azienda è rappresentato proprio dalla crescita della centralità all’interno delle strategie marketing di queste figure, che si affiancheranno sempre più ai big talent in qualità di ambassador e brand lover.Ma qual è la ‘potenza’ di affidarsi alla community di nano e micro-influencer di Skeepers?

Innanzitutto – spiega Scotti – i profili possono vantare un alto engagement all’interno della propria fanbase: 7,2% è infatti la percentuale di engagement rate medio.Un secondo aspetto da considerare è che con la piattaforma di influencer marketing di Skeepers, il brand ha la proprietà del contenuto per ben 20 anni: questo significa che potrà utilizzare anche a distanza di anni un contenuto di un influencer ingaggiato anni prima e che, nel frattempo, per la legge dei grandi numeri, è diventato una celebrity.

Il contenuto potrà essere utilizzato su canali diversi da quello originario, come ad esempio il sito web del brand”. Un altro plus “ormai essenziale” per Andrea Scotti, “è che i micro e nano influencer sono capaci di creare legami con la quotidianità di ciascuno, dando vita a un rapporto genuino capace di generare fiducia: i loro contenuti sono quindi vissuti come autentici e assumono tutte le caratteristiche di un moderno passaparola 2.0.Inoltre, i micro e nano influencer vantano spesso una competenza fortemente di nicchia, che si rispecchia nella qualità della loro community: questo – conclude Scotti – consente ai brand di targettizzare moltissimo l’ambito di competenza, integrando un approccio più mirato con un coinvolgimento molto più elevato che si traduce in maggiori conversioni”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Francesco: Juve Stabia, punto importantissimo ad Avellino

De Francesco, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” sul momento della Juve Stabia.

Mariano De Francesco, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì alle 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di De Francesco sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“I giocatori scarsi nel professionismo non esistono.Ci sono giocatori che anno dopo anno trovano gli ambienti per esprimersi al massimo.

Ogni annata ha una storia a sé.All’Avellino Mignanelli non è riuscito ad esprimere tutte le sue qualità e siamo contenti che le abbia espresse benissimo nel derby di Avellino.

Mi ricordo il grande Ciccio Bifera che in 9 uomini la raddrizzammo insieme proprio al Partenio.Contro l’Avellino sono sempre stati pareggi gustosi come quello di sabato.

E’ stato un punto importantissimo a livello di classifica ma la prestazione vale molto più di un punto.

Fare quel tipo di prestazione ad Avellino dopo la squalifica del mister e dopo il pari col Monterosi è stata la risposta più bella che la squadra potesse dare.Ti da una scarica di adrenalina, gioia, consapevolezza.

E’ stupefacente vedere come i ragazzi stiano gestendo i vari momenti della stagione e questo poteva essere un momento molto delicato.

L’episodio della squalifica è stato come il mister lo ha descritto altrimenti sarebbe stata una bomba ad orologeria nello spogliatoio.E’ stato un semplice scappellotto e nulla più come lo ha definito il mister.

Guardando la gara di domenica è una squadra che rema tutta nella stessa direzione, chi gioca e chi entra.Saranno 17 battaglie sportive e incrociamo le dita.

La gara col Giugliano dovrebbe essere la gara che può dare alle altre pretendenti una bella scoppola se finisce come tutti ci auguriamo.

La squadra deve tornare nel trend che aveva fino a due gare fa inteso come solidità difensiva.

Dopo 21 gare a questi ritmi non è un caso.Bravissimo chi l’ha costruita e bravissimo chi è riuscito a tirar fuori il 100% da questi ragazzi.

E’ una squadra che ha gli attributi, un’espressione tattica ben definita, calciatori che remano tutti nella stessa direzione.Ci sono tutte le componenti per zittire quelli che non ci credono.

La gara di Avellino può essere una svolta importante per rimettere in carreggiata la squadra perché i campionati si vincono soprattutto prendendo pochissimi gol.

Il mister farà di tutto per ripristinare quei meccanismi difensivi che l’hanno portata ad essere la squadra meno battuta d’Europa.Tra le inseguitrici temo di più la Casertana.

Anche il Benevento investe tantissimo e risultati ne devono portare.Meglio che abbia avuto un girone di andata problematico”.

 

D’Onofrio: Juve Stabia, a gennaio allungare in classifica

D’Onofrio, le sue dichiarazioni sul momento della Juve Stabia nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Gaetano D’Onofrio, corrispondente de “Il Mattino”, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di D’Onofrio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La gara con l’Avellino è arrivata dopo un periodo delicato e un pari 2-2 al 95° contro il Monterosi.La stessa amarezza che avevamo provato con il Monterosi l’hanno provata i tifosi irpini contro la Juve Stabia.

Era un momento molto delicato, la squalifica del mister in una settimana molto travagliata.

La sosta qualcosa ha lasciato per strada, non so se è un fatto mentale come diceva Pagliuca.Prendere 4 gol in 2 gare non è da Juve Stabia anche se sono valsi 2 punti e la sconfitta della Casertana ha consentito addirittura di allungare sulle seconde.

Il rammarico maggiore non sono stati tanto i due gol presi con l’Avellino ma quelli col Monterosi.Sul 2-2 col Monterosi c’era bisogno di maggiore esperienza in mezzo al campo.

Sono molto contento per Mignanelli perché avevo sentito qualche voce secondo cui c’era qualche sirena di mercato.

La Juve Stabia farebbe bene a sistemare qualche rinnovo a qualcuno in scadenza a partire dal ds Lovisa.Mignanelli ha dimostrato grande attaccamento.

Fare gol dopo averli presi nel recupero la settimana prima è una grossa dimostrazione e ne trarranno giovamento nel prossimo derby col Giugliano.

Non l’anno scorso ma l’anno precedente Novellino per fare un cambio dovette cambiare tre giocatori per mantenere il minutaggio.Tra i duecentomila euro più o meno sicuri per il minutaggio e i 4/5 milioni se vai in B si potrebbe anche pensare di eliminare il minutaggio.

Non sfruttare l’occasione di quest’anno sarebbe strano e difficile da comprendere.Se si guarda il prossimo turno potrebbe essere un turno a favore della Juve Stabia se si riesce a fare risultato perché ci sono tanti scontri diretti.

Questo è il mese in cui il calendario è favorevole alla Juve Stabia.

Bisogna cercare di allungare ulteriormente perché credo che dietro continueranno a correre.Se si fa un filotto di vittorie può essere molto importante.

Anche se questa è una squadra che nelle gare importanti si esalta ancora di più.

L’assenza di Leone alla luce della prestazione di Avellino può essere anche positiva perché forse ha anche bisogno di riposare un po’.Maselli o Gerbo sono gli indiziati alla sostituzione.

E’ difficile capire la vera antagonista della Juve Stabia.

La Casertana ha perso in casa e occorre vedere come reagirà.Gli ultimi giorni di mercato saranno difficili da gestire anche per le società.

L’Avellino sarà una delle antagoniste delle Vespe.Anche il Taranto potrebbe dare fastidio come mina vagante e poi è da capire il Benevento che si rinforza con Starita e Lanini”.

Autonomia differenziata, oggi il disegno di legge in Senato

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(Adnkronos) –
Autonomia differenziata, arriva nell’Aula del Senato oggi alle 16.00 il disegno di legge.Il ddl Calderoli, dopo sei mesi di discussione in Commissione Affari costituzionali, inizia l’iter della prima lettura, dopo aver superato momenti di tensione tra le forze di maggioranza e le opposizioni.

I lavori in prima commissione hanno fatto registrare una sessantina di audizioni, decine e decine di documenti acquisiti con pareri ‘tecnici’, per un totale di 649 sedute e il voto su 385 emendamenti, di cui 83 sono stati approvati, di questi la metà arrivati dalle opposizioni.  A Palazzo Madama i relatori saranno Costanzo Della Porta (Fdi) e Paolo Tosato (Lega).Per quest’ultimo “siamo di fronte a una norma equilibrata, che pensiamo possa essere operativa entro la fine di questa legislatura”.

Tosato prova a ipotizzare i tempi: “La previsione più attendibile è che in questa settimana si svolga la discussione generale e nel frattempo inizi la valutazione degli emendamenti – spiega intervistato dall’AdnKronos- .Difficilmente io credo ci sarà la votazione degli emendamenti in questa settimana”.   L’Aula verrà chiamata a valutare ben 337 emendamenti e 6 ordini del giorno: “Ma quelli della maggioranza, tutti di Fdi, sono una manciata”, assicura il leghista che nega frizioni in maggioranza. “Io penso che all’interno della maggioranza non ci dovrebbero essere problemi perché c’è stata una discussione molto ampia in Commissione, in quella sede sono stati approvati più di 80 emendamenti di cui più o meno la metà dell’opposizione e metà della maggioranza”, ricorda.

Sottolineando come ci sia stato già “un dibattito vero sia con le opposizioni ma anche all’interno della maggioranza per definire un testo il più condiviso possibile, quindi io penso che in aula non dovrebbero a questo punto esserci problemi perché sarebbero dovuti eventualmente emergere in Commissione”.  Di certo le opposizioni non faranno sconti su una legge che viene accusata di spaccare il Paese, tra Nord e Sud, ricchi e poveri. “Io credo che la loro sia una posizione più di natura politica che nel merito del provvedimento, tanto è vero che se oggi portiamo all’approvazione” la riforma “è grazie alla riforma costituzionale del titolo quinto che è stata varata nel 2001 da parte del centrosinistra.Tra l’altro l’unica riforma costituzionale delle tre importanti degli ultimi decenni che ha avuto poi il via libera popolare, mentre la devolution e la riforma di Renzi, sono state bocciate”.  “La legge è molto equilibrata -assicura- perché prevede non l’utilizzo della spesa storica ma dei Lep.

Quindi veramente è una legge, io ritengo, assolutamente equilibrata che dà garanzia a tutti”.Tosato, però, non esclude che il ddl, un volta incassato il via libera del Senato, alla Camera, in seconda lettura possa essere ‘ritoccata’. “La terza lettura è possibile, anche la Camera potrebbe voler dare un proprio contributo.

E’ ovvio che da un punto di vista politico l’equilibrio di maggioranza è già stato raggiunto, però nulla esclude che possano essere apportate anche piccole modifiche -aggiunge- .Una volta approvata la legge, finalmente potrà iniziare un percorso democratico di confronto tra le regioni interessate, il governo e il Parlamento per definire quali materie dovranno essere comprese”.  Nel frattempo ci saranno le tornate elettorali, le regionali e le europee.

Per Tosato le frizioni sulla Sardegna, con il braccio di ferro tra il suo partito e Fdi non influirà, non avrà riflessi in Parlamento.Anzi: “Nessun rischio, lo escludo. È ovvio che nel corso di una legislatura ci sono varie elezioni amministrative e queste non possono condizionare l’andamento dell’attività di governo.

Io ribalto la situazione, sarebbe un problema per il governo e la maggioranza se ci fossero invece ostacoli sul percorso dell’Autonomia o del premierato, non sono le regionali al contrario a poter creare tensioni”. “La partita si gioca più in Parlamento su queste due riforme che non da un’altra parte, quindi se queste vanno lisce il governo tiene”, aggiunge il senatore leghista.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump vince i caucus in Iowa, De Santis secondo a distanza

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(Adnkronos) – Donald Trump ha vinto i caucus in Iowa, dove, dopo una sfida serrata con Nikki Haley, secondo è arrivato Ron DeSantis.Secondo le proiezioni dei media americani, sulla base del 91% dei voti scrutinati, l’ex presidente ha ottenuto il 51% delle preferenze, pari a 20 delegati su un totale di 40, seguito dal governatore della Florida, che ha il 21,3%% dei voti, pari a 8 delegati.

Al terzo posto l’ex ambasciatrice all’Onu, che si ferma al 19%, con sette delegati. “Penso che sia veramente il momento, per tutti, per il nostro Paese, di essere uniti”, ha commentato il tycoon nel discorso della ‘vittoria parlando a Des Moines. “Grazie al grande popolo dell’Iowa”, dice l’ex presidente, secondo cui “sarebbe bello se tutti insieme potessimo risolvere i problemi del mondo: accadrà presto”. “Abbiamo molto lavoro da fare.Ma posso dirvi questo: come prossimo presidente degli Stati Uniti, porterò a termine il lavoro per questo Paese”, ha detto il governatore della Florida Ron DeSantis. Nikki Haley si congratula intanto con Donald Trump ma ribadisce, parlando ai suoi sostenitori nello stato americano, che “la nostra campagna è l’ultima migliore speranza di fermare l’incubo” di una sfida tra l’ex presidente e Joe Biden.

Che accusa di essere “entrambi consumati dal passato, dalle inchieste, dalle vendette”. Arrivato quarto ai caucus in Iowa, dove ha preso il 7,7% dei voti, pari a due delegati, l’imprenditore Vivek Ramaswamy ha annunciato il ritiro dalla corsa alla nomination repubblicana ed il sostegno alla campagna di Donald Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casamonica, maxiprocesso a clan: oggi la sentenza in Cassazione

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(Adnkronos) – Slitta a domani la sentenza in Cassazione del maxiprocesso al clan Casamonica.I giudici della seconda sezione penale dovranno esprimersi sui ricorsi, presentati dagli imputati contro la sentenza di Appello che aveva confermato l’accusa di mafia per il clan.

La procura generale della Suprema Corte ha chiesto di dichiarare inammissibili i ricorsi degli oltre trenta imputati e di accogliere, invece, il ricorso della procura sull’aggravante di essere un’associazione armata.I giudici della Corte d’Appello di Roma il 29 novembre del 2022 hanno confermato l’accusa di 416bis e l’impianto accusatorio, escludendo soltanto l’aggravante di essere un’associazione armata.  “Il gruppo criminale Casamonica, operante nella zona Appio-Tuscolana di Roma, con base operativa in vicolo di Porta Furba è organizzato in una ‘galassia’, ossia aggregato malavitoso costituito da due gruppi familiari dediti ad usura, estorsioni, abusivo esercizio del credito, nonché a traffico di stupefacenti, dotato di un indiscusso ‘prestigio criminale’ nel panorama delinquenziale romano, i cui singoli operavano tuttavia in costante interconnessione e proteggendosi vicendevolmente, così da aumentare il senso di assoggettamento e impotenza delle vittime, consapevoli di essere al cospetto di un gruppo molto coeso ed esteso’’, hanno scritto i giudici della Corte d’Appello di Roma nella sentenza con cui hanno confermato l’accusa di mafia per il clan. In primo grado, il 20 settembre 2021, erano state comminate 44 condanne per oltre 400 anni carcere.

Al maxiprocesso si è arrivati dopo gli arresti compiuti dai carabinieri del Comando provinciale di Roma nell’ambito dell’indagine ‘Gramigna’, coordinata dal magistrato Michele Prestipino e dai sostituti procuratori Giovanni Musarò e Stefano Luciani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky a Davos, da protagonista a ‘comparsa’: i rischi per Ucraina

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(Adnkronos) –
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, “un tempo era il beniamino dell’elite globale.Ora cerca di evitare di essere solo un altro spettatore alla loro festa”.

Nel giro di un anno, il peso di Zelensky sulla scena internazionale è cambiato come scrive ‘Politico’, evidenziando che l’attesa per l’intervento del leader ucraino al World Economic Forum, che si è aperto a Davos e che si concluderà il 19 gennaio, sia scemata sensibilmente sebbene l’Institute for the Study of War (Isw) sostenga che la Russia stia pianificando una nuova offensiva in Ucraina “nelle prossime settimane”. Tra le montagne svizzere sono due i temi che ora attirano gran parte dell’attenzione: la guerra tra Israele e Hamas e la corsa alla Casa Bianca, sottolinea l’edizione europea della testata giornalistica americana, secondo cui la guerra in Ucraina – che si appresta ad entrare nel terzo anno – non è più ogni giorno sulle prime pagine dei giornali, mentre gli aiuti finanziari e militari dell’Occidente a Kiev si fanno sempre più incerti. 
Il forum di Davos offre a Zelensky una delle opportunità sempre meno diffuse per ribadire che l’Ucraina merita un sostegno continuo perché la sua lotta per la democrazia influenzerà l’intero mondo libero. È anche un’occasione per gli ucraini di sostenere davanti alle elite imprenditoriali che il loro Paese dovrebbe essere destinatario di investimenti in vista della ricostruzione. Zelensky, che nelle scorse due edizioni è intervenuto a Davos in video-conferenza, pronuncerà un discorso in presenza ed è probabile che nel resort svizzero incontrerà il segretario di Stato, Antony Blinken. “Vuole soprattuto mantenere l’Ucraina nella mente di tutti”, ha dichiarato a condizione di anonimato una persona che ha familiarità con i piani dell’amministrazione Zelensky. Intanto, alla vigilia del forum, il futuro dell’Ucraina è stato al centro di una riunione tra il governo di Kiev ed i rappresentanti di circa 80 Paesi con l’obiettivo proprio di rinsaldare l’appoggio dell’Occidente a Kiev e promuovere la ‘Formula di pace’ in 10 punti elaborata dal governo ucraino.Secondo il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, c’è stato un ampio accordo sui principi di base della formula di pace.  L’incontro probabile con Blinken sarà al centro dei riflettori dato che l’attenzione degli Stati Uniti verso l’Ucraina, e in una certa misura le sue risorse, sono state ulteriormente messe a dura prova dalla guerra tra Israele e Hamas, sottolinea ‘Politico’, evidenziando come il conflitto in Medio Oriente possa avere conseguenze disastrose sull’approvvigionamento energetico globale e le rotte commerciali del Mar Rosso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)