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Forza Italia, la convention a 30 anni dalla discesa in campo di Berlusconi. Incoronato Tajani

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(Adnkronos) – C’è emozione, nostalgia, passione al Salone delle Fontane dell’Eur a Roma dove oggi si è ricordato lo storico discorso di Silvio Berlusconi quando annunciò la sua discesa in campo e la nascita di Forza Italia.E la platea esaurita in ogni ordine di posti si stringe intorno ad Antonio Tajani.

Senza se e senza ma.I cronisti dell’Adnkronos in platea registrano gli umori e le sensazioni a caldo.

C’è chi lo difende dalle manovre di certa stampa: “Molti articoli in questi giorni lanciano illazioni sui veri rapporti tra Forza Italia e la famiglia Berlusconi, tra Forza Italia e Gianni Letta, tra Forza Italia ed i fondatori del partito che nel ’94 accompagnarono Silvio Berlusconi nella sua nuova avventura – commentano in fondo alla sala -.Molti schizzi di fango, molte bugie.

La realtà invece è molto più semplice e lineare: i figli di Silvio Berlusconi guardano con simpatia a Forza Italia che considerano una delle creature principali della lunga e intensa epopea del padre.Sanno quanto il padre fosse legato alla sua creatura politica e quindi si augurano che questo progetto possa andare avanti”. Prima la proiezione del video messaggio ‘L’Italia è il Paese che amo’ con cui Silvio Berlusconi la lanciato Fi nel ’94, poi il ricordo di Niccolò Ghedini e Alessio Gorla, collaboratori storici del Cav.

Sul palco del Salone delle Fontane dell’Eur Fi celebra i 30 anni dalla discesa in campo.Introdotto da Antonio Tajani, Gianni Letta, commosso, parla dell’avventura politica e umana con Berlusconi e poi cita Ghedini, legale di fiducia dell’ex premier: ”Ci manca Ghedini, la sua competenza…”. ”Dopo 30 anni siamo ancora qui e guardiamo al futuro.

Non ci sono né reduci, né cortigiani…” ha detto il segretario nazionale Antonio Tajani di Fi. “Anche se Berlusconi non c’è fisicamente, è comunque qui con noi perché ci vede tutti dall’alto”.Dopo le parole di Tajani sul maxischermo è stato proiettato il celebre discorso di Berlusconi del 1994, con grande applauso finale della platea. ”Abbiamo raccontano i primi 30 anni, ora dobbiamo raccontare i prossimi 30 anni, con una guida che è sempre la stessa ma con tanti protagonisti giovani che guardano al futuro…”. ”Berlusconi non sparirà dalla storia del nostro Paese…” assicura. “Questa non è una manifestazione nostalgica.

Siamo fieri dei nostri 30 anni ma siamo determinati, con questa fierezza, ad andare avanti verso il domani” aggiunge. “Giochiamo per vincere come ci ha insegnato lui”.  “La costruzione del futuro è la grande sfida che abbiamo davanti a noi.E il nostro futuro sarà più roseo di quanto scritto o hanno voluto scrivere alcuni, dicendo che eravamo destinati alla fine politica…” aggiunge Tajani. ”Non ci siamo sciolti come neve al sole…

Alle Europee prenderemo più voti di quanto gli altri possano pensare…”. C’è chi è sicuro che nessuno della famiglia Berlusconi ha intenzione di scendere in campo come il padre 30 anni fa: “Nessuno di loro immagina di scendere in campo – dice con accento milanese una donna che preferisce non esporsi – Quindi anche gli articoli che annunciano questa o quella iniziativa di Pier Silvio o di altri figli del fondatore di Forza Italia sembrano essere del tutto infondati.Poi per carità – aggiunge spalancando le braccia – la vita è lunga, i figli ed i nipoti sono numerosi.

Dio solo sa che cosa potrà accadere tra qui a dieci anni”. “Tajani? – dicono in coro due parlamentari di lungo corso – è stato uno dei figli politici prediletti di Berlusconi e di conseguenza della famiglia.Intrattiene diretti e leali rapporti con i figli di Berlusconi, che guardano a lui con assoluta fiducia”.

Alcuni sottolineano la presenza e il discorso di Gianni Letta. “Gianni Letta non ha mai parlato in una manifestazione in cui ci fossero simboli di partito – assicurano – Pur essendo il perno dei governi di Silvio Berlusconi, non ha mai partecipato ad un evento di partito e non ha mai preso la tessera di Forza Italia come di nessun altro partito.In questa occasione invece ha portato il saluto della famiglia, scelta la cui rilevanza non può non essere notata.

Quindi la presenza di Gianni Letta al Salone delle Fontane assume una valenza simbolica e testimonia.più di ogni altra bugia, la sintonia, l’amicizia e la fraternità tra la famiglia Berlusconi, Forza Italia ed il suo Segretario Tajani.

Anzi lo incorona”.  Ci sono anche tanti giovani.Si confrontano con passione: “La realtà vera è che la sintonia tra Tajani, Forza Italia ed i figli di Berlusconi è piena e totale – dicono poco fuori dalla sala – E la prova è stata oggi.

Il resto è delle mani degli elettori.Saranno loro a decidere il futuro di Forza Italia”. “Tajani? – dicono in coro due parlamentari di lungo corso – è stato uno dei figli politici prediletti di Berlusconi e di conseguenza della famiglia.

Intrattiene diretti e leali rapporti con i figli di Berlusconi, che guardano a lui con assoluta fiducia”.Sono solo alcune delle voci raccolte dai cronisti dell’Adnkronos nella Sala delle Fontane dell’Eur a Roma dove si è svolta la kermesse in ricordo dello storico discorso di Berlusconi per la sua discesa in campo nel 1994. C’è chi guarda ai conti che spesso sono stati al centro del dibattito dopo la scomparsa del Cavaliere: “Il gesto concreto che la famiglia Berlusconi fa nei confronti di Forza Italia è quello di mantenere la fideiussione sul debito di 90milioni accumulato nei trent’anni dell’epopea ‘berlusconiana’.

Gesto non banale.Ovviamente la famiglia Berlusconi ha piena fiducia nel nuovo tesoriere, l’avvocato Roscioli, che ha il compito di vigilare sul fatto che il partito, da ora in poi, cammini sulle sue gambe, chiedendo ai suoi parlamentari ed ai suoi dirigenti di trovare le risorse per la prosecuzione delle attività.

Una scelta comprensibile, responsabile e di assoluta lealtà”. “Cosa manca di Berlusconi oggi?Berlusconi…”.

Storico avvocato di Silvio Berlusconi ed ex ministro della Difesa, Cesare Previti risponde a una domanda su un possibile ingresso in politica di Pier Silvio Berlusconi: “Non so, le cose si commentano quando avvengono, se avvengono”.Il giudizio dell’ex ministro sull’operato di Giorgia Meloni come premier “è assolutamente positivo.

Il nostro paese sta andando di nuovo avanti.Salvini non è felice?

Se non è felice lui…”.Previti promuove anche l’attuale leader di Fi, il segretario Antonio Tajani: “Antonio è un amico, il giudizio su di lui è assolutamente positivo”.

E sulla giustizia glissa: “La riforma?Dovete chiedere al ministro Nordio, che è bravissimo”. ”I figli di Berlusconi mi hanno chiesto di venire qui per portare la testimonianza della loro partecipazione nel segno della continuità” ha detto Gianni Letta nel corso del suo intervento alle celebrazioni dei 30 anni della discesa in campo al Salone delle Fontane dell’Eur. “Berlusconi era un leader nato, era il capo già ai tempi dei salesiani.

Ha creato il miracolo italiano e questo miracolo continua ancora.Ci teneva tantissimo, per lui era il suo capolavoro”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potenza, Marchionni: con la Juve Stabia serve la gara perfetta

Marchionni, le sue dichiarazioni nella conferenza stampa di vigilia del match di campionato Potenza-Juve Stabia.

Marco Marchionni, tecnico del Potenza, ha presentato in conferenza stampa il match Potenza-Juve Stabia in programma domani allo stadio Viviani alle ore 16:15 e valevole per la 23esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Marchionni sul match di campionato con la Juve Stabia, raccolte dai colleghi di tuttopotenza.com, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La gara con la Juve Stabia andrà affrontata con il massimo impegno e con la consapevolezza che per mettere in difficoltà l’avversario non saranno permessi cali di concentrazione.Il Potenza sta bene a livello fisico e ciò è testimoniato dalle tante occasioni create.

La Juve Stabia ha meritato durante tutto l’arco della stagione di meritare il primo posto, a loro i più sinceri complimenti per quanto fatto fino ad oggi.

Servirà una partita perfetta per conquistare un risultato positivo davanti ai nostri tifosi.

Il mio Potenza dispone di sei attaccanti capaci di risolvere la partita in ogni momento ma, chiaramente, dovremo dimostrare le nostre potenzialità offensive all’interno del rettangolo verde.L’entusiasmo della tifoseria sarà fondamentale per alimentare la voglia dei ragazzi e mettere da parte le difficoltà”.

Fonte: tuttopotenza.com

Allegri, la Juve come Sinner: “L’Inter è Djokovic”

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(Adnkronos) – La Juventus come Jannik Sinner, l’Inter come Novak Djokovic.L’allenatore bianconero Massimiliano Allegri pesca dal tennis l’ultima metafora per rappresentare il duello scudetto.

Dopo aver accostato Juve e Inter alle guardie e ai ladri, il tecnico trova un’altra formula per pungere i nerazzurri. “Voglio fare i complimenti a Sinner: ha una carriera importante davanti ed è riuscito a battere un mostro sacro come Djokovic.Se noi siamo più giovani come età siamo Sinner e l’Inter per esperienza è Djokovic…”, dice Allegri, alla vigilia del match con l’Empoli, nella giornata in cui Sinner batte Djokovic nella semifinale dell’Australian Open.

L’Inter, in sostanza, è un big ma perdente: “Non lo so eh, poi la prendono male…Sono permalosi…”, scherza l’allenatore ipotizzando una reazione da Milano. La Juve, con una partita in più rispetto all’Inter, è in testa alla partita. “Abbiamo lavorato sui nostri limiti, stiamo bene fisicamente e mentalmente, sapendo però che domani la gara va vinta.

L’Empoli ha cambiato allenatore, Nicola si è presentato con una bella vittoria: ha dato solidità, le partite vanno vinte sul campo”, dice Allegri, che non vuole sentir parlare di duello scudetto. “Non è questione di scontro diretto.Non dobbiamo dimenticarci del Milan, che ha le carte in regola per rientrare nella lotta Scudetto.

Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi.Diciamo che il calendario porta ad alternarci con l’Inter: una volta giochiamo prima noi e poi loro, ma l’importante è fare più punti possibile.

Dobbiamo fare i punti e mantenere forza mentale ed equilibrio”, aggiunge. “Non c’è quota scudetto, con questi punti è difficile dirlo: ripeto, siamo felici di essere in alto e vogliamo continuare.L’Inter è una squadra fortissima che ha fatto tanti punti, essere vicino a loro è motivo d’orgoglio – e non vuol dire che vogliamo accontentarci”, ribadisce. Capitolo formazione, con un occhio alla sfida in programma tra una settimana contro l’Inter. “Giocherà Miretti, ho qualche dubbio invece in difesa e sugli esterni: Danilo è diffidato, poi capirò se metterlo in meno in campo.

Chiesa non è disponibile, è stato fermo una settimana: proveremo ad averlo a disposizione con l’Inter”, dice.Nuova chance in vista per Yildiz? “Ha fatto molto bene in queste partite: Chiesa strappa di più, ha un modo unico di giocare e caratteristiche diverse, andando sull’esterno.

Kenan viene più dentro al campo.L’importante è che nonostante la giovane età è già molto inquadrato”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coca-Cola annuncia investimento di oltre 42 mln su fabbrica Oricola

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(Adnkronos) –
Coca-Cola Hbc Italia, principale imbottigliatore dei prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale, ha annunciato oggi un investimento di oltre 42 milioni di euro sulla fabbrica abruzzese di Oricola (AQ).Grazie a questo investimento, entro la fine dell’anno saranno operative 2 nuove linee per la produzione di lattine, le prime nella storia dello stabilimento, fino a oggi dedicato alle referenze in plastica riciclata (rPET).

Il progetto di ampliamento è stato presentato in occasione di una visita istituzionale presso il cantiere della fabbrica da parte del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, del Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dei rappresentanti delle comunità locali, tra cui il Sindaco di Oricola, Antonio Paraninfi.  Le due linee, una delle quali sarà dedicata alla produzione di energy drink, verranno inaugurate in due fasi distinte: la prima fase già prevista per le prossime settimane, la seconda entro la fine del 2024.I nuovi macchinari, dotati della miglior tecnologia disponibile nel mercato, consentiranno anche la diminuzione di oltre il 25% dell’intensità energetica necessaria a imbottigliare un litro di bevanda.

Grazie a questo importante investimento, una volta a pieno regime la fabbrica sarà in grado di raddoppiare i volumi prodotti e garantirà oltre 50 nuovi posti di lavoro, escluso l’indotto. “Oricola è storicamente uno stabilimento all’avanguardia: è stato tra i primi siti produttivi in Italia ad utilizzare plastica riciclata e oggi, con l’annuncio del nuovo ammodernamento e ampliamento, confermiamo il ruolo centrale di questa fabbrica e di questa Regione nelle strategie di crescita di Coca-Cola HBC Italia”, dichiara Giangiacomo Pierini, Direttore Corporate Affairs & Sostenibilità di Coca-Cola HBC Italia. “Nonostante le difficoltà del nostro settore legate, ad esempio, all’aumento dei costi delle materie prime, nelle strategie dell’azienda sono previsti ulteriori investimenti, fermo restando la preoccupazione per il rischio dell’entrata in vigore a luglio della Sugar Tax”. “Vogliamo un’Italia più forte e competitiva.Questo traguardo passa anche dagli investimenti che riusciamo ad attrarre e dalla nostra capacità di consentire alle aziende di agire, in linea con i nostri valori di riferimento, come quello della qualità, che ci rende protagonisti in tutto il pianeta.

I nuovi investimenti di questo insediamento industriale sono tesi a migliorare le produzioni anche dal punto di vista di impatto ambientale.Un atteggiamento che noi riteniamo virtuoso e che ci mette in condizione di sostenerlo”, commenta Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. “Si tratta di un investimento molto importante per il nostro territorio, che renderà lo stabilimento abruzzese di Coca-Cola HBC Italia sempre più innovativo e centrale nel sistema economico nazionale, sia in termini di sostenibilità ambientale che occupazionali”, commenta il presidente della Regione, Marco Marsilio, che esprime la propria soddisfazione e quella dell’intera Giunta regionale. “Con l’avvio delle due nuove linee di lattine lo stabilimento di Oricola segna un ennesimo balzo in avanti, creando i presupposti per raddoppiare i volumi prodotti e alimentare ulteriore indotto.

Come Regione Abruzzo ci fa estremamente piacere che Coca-Cola HBC Italia abbia confermato di puntare molto su questo sito, ammodernandolo e ampliandolo in vista delle sfide future – conclude Marsilio – e da parte nostra saremo felici di continuare questa straordinaria collaborazione nell’interesse della nostra comunità”.  “In un periodo difficile, continua la crescita di Coca-Cola HBC Italia nel territorio di Oricola.Una crescita a cui la nostra comunità sarà vicina, nello stesso modo in cui l’azienda è stata sempre vicina al suo miglioramento sociale nel tempo”, conclude Antonio Paraninfi, Sindaco di Oricola.

La rilevanza dell’Abruzzo per Coca-Cola HBC Italia è confermata anche dagli importanti risvolti economici ed occupazionali generati da Coca-Cola nella regione.Secondo una recente ricerca SDA Bocconi School of Management, Coca-Cola in Abruzzo si conferma il primo datore di lavoro nell’industria delle bibite, creando direttamente e attraverso il suo indotto 1.384 posti di lavoro.

Inoltre, nel 2022 ammontano a 46 milioni di euro le risorse generate e distribuite agli attori principali dell’economia regionale sotto forma di stipendi, acquisti di beni e servizi, investimenti, imposte e contributi.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: a Potenza con grande fame e morso

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa per presentare il match Potenza-Juve Stabia.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Potenza.

Le dichiarazioni di Pagliuca su Potenza-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Noi dobbiamo essere bravi a concentrarci sul presente, sul nostro presente.Veniamo da tre pareggi e non siamo contenti per come sono venuti.

Domenica in casa abbiamo creato ma non siamo stati bravi a concretizzare.

In 22 gare, 3 pareggi danno grande prospettiva di crescita soprattutto a giocare partite con squadre avversarie che fanno la partita della vita usandoti come parametro di riferimento.Ci dà forza, consapevolezza e ci inorgoglisce.

Sono orgoglioso di allenare questo gruppo e sono contentissimo di ciò che mi danno sul campo da squadra matura.

Quindi domani affronteremo il match con grande fame e morso sul metro.Più che guardare gli altri dobbiamo essere bravi noi a guardare noi, lo staff in primis.

Dobbiamo lavorare su ciò che dipende da noi.Pensare a ciò che abbiamo fatto noi che è tanto.

Siamo nel mezzo di un’opera da completare per la classifica e per le nostre ambizioni.

Castellammare ci dà tanto e merita tanto.Questi ragazzi sono consapevoli da cosa viene la nostra posizione in classifica.

Tutto proviene dallo spogliatoio, è un risultato dei ragazzi.

Gli uomini da mandare in campo?Sono valutazioni che facciamo con molta serenità.

Laddove c’è meno spazio ci potrebbe servire qualcuno che salta l’uomo o creare la superiorità numerica.Durante la settimana riflettiamo.

Potrebbe essere che si serva più fisicità in aria di rigore.Ci sono momenti che qualsiasi cosa fai o scegli risulta positiva, all’interno del nostro gioco.

Il momento della Juve Stabia.

Questa squadra ha mostrato grande solidità in tutti i momenti.

Ogni squadra passa momenti di alti e bassi.Noi siamo stati lineari.

Ma anche in momenti difficili, la squadra non ha fatto danni conquistando tre pareggi.Anche con L’ Avellino, di cui conosciamo la forza, e ci ha dato grande forza.

Per noi la piazza è un grande valore aggiunto ed è un grande punto di forza.

Gli altri sono la solidità, l’ambiente, uomini di grandi valori, un gruppo coeso, leale, semplice, con una forte identità.Questi punti di forza ci aiuteranno a tenere il passo.

Arriveremo alla fine avendo dato tutto sul campo.

Noi sappiamo che tutto proviene dal lavoro, dalla serietà, dal sudore, dalla passione e dalle persone che siamo.Avendo queste certezze, arriveremo alla fine consapevoli di noi e del Presidente che sarà felice per ciò che abbiamo dato.

Ad Avellino avevo da completare il minutaggio.

Ho deciso di proseguire così per mettere un giocatore più esperto.Siamo partiti con questa consapevolezza, sostenibilità e piacere.

Non è un problema.Andiamo avanti con le nostre linee guida societarie.

Il Giugliano non era partito per giocare così.

Era venuto a fare la sua partita senza giovani e senza minutaggio.LA Juve Stabia è stata brava.

La partita con il passare dei minuti si è incanalata così.

Le insidie di Potenza.

A Potenza si giocherà con una squadra di altre ambizioni e si giocherà la partita della vita.Dobbiamo abituarci a questo.

Lo abbiamo creato noi e dobbiamo esserne fieri.Noi andremo a giocare mantenendo fede a ciò che abbiamo costruito con morso determinazione e umiltà.

Dobbiamo dare il massimo e fare il massimo.

Noi sentiamo gli ultras, il rumore dei nostri amici, tutto ciò che facciamo lo facciamo anche per loro.Siamo fieri di avere una tifoseria che ha applaudito la squadra riconoscendo ciò che ha fatto in campo.

Ci dispiace non siano con noi.Anche da casa ci daranno la loro spinta!”. 

Bper ‘Bene Comune’, le opinioni dei clienti a supporto del non profit

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(Adnkronos) – Nel corso del 2023, Bper Banca e il Banco di Sardegna hanno coinvolto i clienti del Gruppo in un progetto di Corporate Giving attraverso il sondaggio di soddisfazione Net Promoter Score (Nps).Per ogni risposta ricevuta dalla clientela, Bper Banca, nell’ambito delle iniziative di Bper Bene Comune, ha destinato un euro all’Ente del Terzo Settore indicato da ogni intervistato, che ha avuto la possibilità di scegliere tra tre realtà dedite a diverse missioni di utilità sociale, culturale e ambientale: il CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e La Lega del Filo d’oro.

Anche per le risposte prive di scelta è stata prevista la donazione di un euro, ripartendo equamente l’importo tra le tre associazioni.La survey predisposta da BPER Banca si è chiusa alcuni giorni fa e ha visto una raccolta complessiva di 90 mila euro, che saranno distribuitie nelle prossime settimane ai tre Enti.
 “Con questa iniziativa la nostra Banca raggiunge due obiettivi particolarmente importanti – ha affermato Stefano Vittorio Kuhn, Chief Retail Commercial Banking Officer -.

Innanzitutto, raccogliamo informazioni utili dai nostri clienti che teniamo in grande considerazione per il miglioramento del servizio, in modo da poter soddisfare il più possibile le loro aspettative.Nella seconda fase di questa operazione, aiutiamo organizzazioni che lavorano per la promozione della solidarietà, dell’inclusione e della tutela del patrimonio ambientale e culturale, con progetti di grande interesse sociale.

Siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto”.  “Ringraziamo Bper Banca e i clienti che hanno aderito, per questa importante iniziativa – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro ETS. – I fondi raccolti contribuiranno alle attività di intervento precoce che, grazie allo sviluppo di programmi educativo-riabilitativi personalizzati, mirano a trarre il meglio dalle potenzialità di bambini piccolissimi con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale, migliorandone la qualità di vita e quella delle loro famiglie”.  “La donazione di BPER a CIAI si traduce in azioni concrete di prevenzione e contrasto alla povertà educativa, sempre più diffusa nel nostro Paese, come i Presidi Educativi di Milano e Palermo -dice il presidente di CIAI Paolo Limonta -.I nostri Presidi Educativi sono strutturati partendo dall’approccio CIAI – ogni bambino è come un figlio – che si traduce in un metodo educativo che ha le stesse caratteristiche dello sguardo di un genitore, uno sguardo avvolgente su ogni bambino e bambina per accompagnarli non solo nell’ottica del miglioramento scolastico, ma anche con profonda attenzione alla crescita personale e al benessere psico emotivo”.  Il FAI, grazie a tutti i clienti del Gruppo BPER che hanno scelto di sostenerlo, destinerà le donazioni ricevute alla quotidiana attività di tutela e valorizzazione dei tesori d’arte e natura dell’Italia, secondo la missione della Fondazione di conservare il patrimonio ambientale, storico e culturale del Paese per le generazioni presenti e future.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da dengue a chikungunya, esperti: “Oltre metà malattie tropicali presente in Italia”

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(Adnkronos) – Nel 2023, in Italia sono stati 82 i casi autoctoni di dengue, la “febbre spaccaossa”, avvenuti direttamente nel nostro Paese, e 280 quelli importati da viaggiatori tornati da luoghi in cui la malattia è endemica; 7 i casi di chikungunya; 600 i casi diagnosticati di malattia di Chagas dal 1998, e centinaia i positivi alla strongiloidosi, una forma di parassitosi, diffusa soprattutto tra gli over 65.Questi sono i dati che – fanno sapere gli esperti dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) – riguardano solo alcune delle 12 patologie, che hanno trasmissione sul territorio italiano, delle 21 che compongono il mosaico delle malattie infettive tropicali neglette (NTDs).

Un gruppo eterogeneo di patologie, molte delle quali a carattere infettivo, causate da virus, batteri, funghi e tossine che comprendono anche, tra le altre, scabbia, echinococcosi e leishmaniosi, accomunate dall’essere più diffuse in zone povere, specialmente tropicali, con scarse risorse e dimenticate dall’agenda politica, dalla ricerca scientifica e invisibili all’opinione pubblica.  “A livello globale sono quasi 1,7 miliardi le persone che richiedono interventi sanitari per queste malattie, con più di mezzo milione di morti l’anno.Circa 4000-5000 le persone colpite nel nostro Paese dove, in particolare la dengue, secondo i dati della sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, ha fatto registrare nel 2023 il record europeo per casi autoctoni – spiega Federico Gobbi, direttore del dipartimento di malattie infettive e tropicali del Sacro Cuore e professore associato di malattie infettive all’università di Brescia – Sembrano cifre irrisorie, ma in realtà il fenomeno è sottostimato e in continua crescita, non solo a livello globale e nel resto di Europa, ma anche da noi – sottolinea -.

L’Italia è un osservato speciale, complice il cambiamento climatico che ha determinato la diffusione della zanzara tigre su tutto il territorio nazionale.A destare preoccupazione – prosegue – è il rischio endemico di dengue e anche di chikungunya in aumento con l’arrivo della primavera”. “È importante focalizzare l’attenzione su queste 2 patologie, in quanto in Italia è presente la zanzara vettore, che può acquisire questi virus da viaggiatori infetti e trasmettere queste malattie che causano febbre, mal di testa, manifestazioni cutanee, e soprattutto fortissimi dolori osteoarticolari”, puntualizza Gobbi.

A confermare ciò – riferisce una nota – una analisi della letteratura condotta da ricercatori svizzeri e pubblicata di recente su New Microbes and New Infections che ha evidenziato come Aedes albopictus (più comunemente conosciuta come zanzara tigre), uno dei principali vettori della febbre dengue e chikungunya, sia presente in Europa ormai insediata nelle regioni meridionali del continente.  “In Italia queste zanzare sono giunte per la prima volta nel 1990 dagli Stati Uniti, arrivando a Genova e Padova e diffondendosi poi in tutto il Paese.Laddove è presente un vettore, vi è il rischio di trasmissione di tutte le patologie connesse al vettore stesso: è sufficiente che arrivi un viaggiatore con la malattia per innescare epidemie autoctone di quella patologia ‘di importazione’.

Nel 2020 in Veneto, in provincia di Vicenza, si è verificata la prima epidemia autoctona di dengue in Italia con 11 casi e nel 2023 si sono registrati tre differenti cluster indipendenti tra loro: uno in Lombardia nella provincia di Lodi e due nel Lazio, a Roma e nel Circeo, arrivando a 82 casi autoctoni nel 2023 – riporta Gobbi -.Poiché nel 50-90% degli individui la dengue appare in forma asintomatica o molto lieve, molti casi passano inosservati e si può quindi ipotizzare che l’incidenza sia molto più alta di quanto non emerga dalle statistiche di sorveglianza”.  “Dobbiamo prepararci – avverte Gobbi – a epidemie autoctone di dengue e chikungunya sempre più importanti.

Nei prossimi anni, diventerà sempre più frequente una globalizzazione delle malattie infettive: viaggiano merci, viaggiano persone e viaggiano vettori.In un mondo sempre più interconnesso, interconnesse saranno anche le patologie”.

Ad accentuare il fenomeno e i contagi, il cambiamento climatico che, provocando un innalzamento delle temperature crea le condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare tigre. “L’Aedes albopictus prospera a temperature comprese tra i 15°C e i 35°C, ma – aggiunge l’esperto – può tollerare anche inverni generalmente caldi come quello che stiamo vivendo, che non sono quindi in grado di decimare le larve e ciò comporterà un aumento delle zanzare con l’arrivo della primavera”. È quindi importante attuare una sorveglianza attiva dei casi di importazione, per evitare che da pochi episodi limitati si generino epidemie estese. “È urgente mettere in atto maggiori misure contro questo problema di salute pubblica – sottolinea – La mancata attenzione nei confronti delle patologie infettive ‘dimenticate’ aumenta il rischio che anche i Paesi non endemici ne siano interessati, come sta accadendo appunto in Italia”.Nel 2021 l’Oms ha lanciato una road map per le malattie tropicali dimenticate per il decennio 2021-2030 nella quale vengono definiti gli obiettivi globali per prevenire, controllare, eliminare ed eradicare queste patologie. “Ad oggi siamo ancora lontani dal raggiungere pienamente questi risultati e, secondo il report 2023 sul progresso della road map, solo 47 Paesi hanno eliminato almeno una Ntds.

C’è quindi ancora molto lavoro da fare per diminuire le infezioni e la circolazione delle malattie e per ridurre il pericolo a livello globale”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloquio di lavoro, il segreto per uscirne vincenti

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(Adnkronos) –
E’ il ‘faccia a faccia’ decisivo.Quello che può aprire o chiudere le porte per una nuova avventura lavorativa.

Ma quali sono i segreti per un colloquio di lavoro di successo?Adnkronos/Labitalia ne ha parlato con Matilde Marandola, presidente nazionale Aidp, Associazione italiana per la direzione del personale.  “Il curriculum vitae -racconta Marandola- rappresenta il nostro biglietto da visita con il quale ci facciamo conoscere e con il quale possiamo passare alla fase conoscitiva all’interno dell’iter selettivo.

Proprio per questa motivazione essere sinceri è fondamentale, anche perché le informazioni sono la base per approfondire poi la conoscenza professionale del candidato e, quindi, mentire è sempre molto svantaggioso”, spiega.  Ma, secondo Marandola, oltre alla sincerità è fondamentale, per un buon esito del colloquio di lavoro, è necessario mettere in campo tutte le proprie competenze e fare in modo che il selezionatore le possa cogliere al meglio. “Naturalmente, è importante recuperare tutte le informazioni perché in tutto ci può essere uno sviluppo di competenza.Ai giovani alle prime armi, mi sento di dire di puntare molto sulle soft skills in particolare sul problem solving, sul pensiero critico, sulla creatività e sull’intelligenza emotiva solo per citarne alcune”, conclude.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, corte dell’Aja si pronuncerà su accusa di genocidio a Gaza

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(Adnkronos) – La Corte internazionale di giustizia dell’Aia ha accettato di pronunciarsi in merito alla denuncia per genocidio presentata dal Sudafrica contro Israele nella Striscia di Gaza. “Alcune accuse mosse contro Israele rientrano nelle disposizioni della Convenzione sul genocidio”, ha detto la giudice Joan E.Donoghue, presidente della Cig, aggiungendo che ”ci sono prove sufficienti per una valutazione”. Annunciando di aver respinto il ricordo di Tel Aviv contro la denuncia, il giudice ha anche precisato che la Corte ”ha la giurisdizione per pronunciarsi in merito” e che i palestinesi sembrano rientrate nei gruppi protetto dalla convenzione. “I palestinesi sembrano costituire un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso distinto, e quindi un gruppo protetto, ai sensi dell’articolo 2 della convenzione sul genocidio”, afferma Donoghue. La giudice ha affermato che la Corte internazionale di giustizia è ”profondamente consapevole della portata della tragedia umana” che si sta verificando nella Striscia di Gaza e nella regione ed è ”profondamente preoccupata per la continua perdita di vite e per la sofferenza umana”, ricordano che Sudafrica e Israele hanno firmato la Convenzione sul genocidio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, 5.810 casi e 203 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Continua inesorabile il calo dei casi Covid in Italia e in diminuzione risultano anche i morti.Nella settimana tra il 18 e il 24 gennaio sono stati registrati 5.810 nuovi casi positivi, il 39,9% in meno rispetto alla settimana precedente, quando erano stati 9.675.

I decessi sono stati 203, -21,3% rispetto ai 7 giorni precedenti (258).E’ quanto indica il bollettino settimanale del ministero della Salute.  Scende anche il tasso di positività che nell’ultima settimana monitorata è al 3,6%, 1,7 punti percentuali in meno rispetto alla settimana precedente (5,3%), a fronte di 160.219 tamponi eseguiti (-11,4% rispetto ai 180.932 della settimana precedente.  Il bollettino conferma il calo dei ricoveri.

Il tasso di occupazione in area medica al 24 gennaio risulta al 4,3% (2.691 ricoverati), rispetto al 6% (3.723 ricoverati) del 17 gennaio.Mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva è pari all’1,4% (121 ricoverati), rispetto al precedente dato dell’1,9% (167 ricoverati).  “I dati di questa settimana rafforzano l’assoluta modestia dell’impatto del contagio sugli ospedali.

Continuiamo a lavorare attraverso il monitoraggio e la sorveglianza per tenere sotto controllo la situazione epidemiologica”.Lo sottolinea il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, commentando il bollettino settimanale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaporizhzhia, rischio incidente nucleare nella centrale è reale?

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(Adnkronos) – Il direttore generale dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) Rafael Mariano Grossi si recherà nei prossimi dieci giorni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa nel sud dell’Ucraina.Lo ha reso noto l’Aiea spiegando che Grossi proseguirà poi a Kiev e a Mosca per discutere del ”rischio di un grave incidente nucleare” che ”resta molto reale”.

Anche perché nella regione stanno continuando operazioni militari è ”la situazione resta estremamente fragile”, ha sottolineato.In ogni caso, ha ricordato Grossi, “i sei reattori dell’impianto sono spenti dalla metà del 2022, cinque dei quali in modalità di spegnimento a freddo e uno in modalità di spegnimento a caldo”. Il più recente incidente alla centrale nucleare di Zaporizhzhia c’è stato a inizio dicembre.

Nella notte fra venerdì 1 dicembre 2023 e sabato 2 è mancata la fornitura di energia elettrica all’impianto, controllato dal marzo 2022 dalle forze della Federazione Russa, ma ancora gestito dai tecnici ucraini.Sono stati questi ultimi ad attivare i generatori di emergenza ed effettuare manovre eccezionali per evitare “la catastrofe”, come ha dichiarato il ministro per l’energia. “Nella centrale occupata i dirigenti ucraini hanno dovuto comunque gestire l’emergenza di cui non sono certo responsabili – afferma all’Adnkronos Mario Scaramella, consulente della Agenzia Statale ucraina per la Gestione delle Emergenze Nazionali che fa capo al ministero dell’Interno -.

E’ chiaro, infatti, che, chiunque sia in controllo militare, la gestione delle emergenze avviene poi secondo i medesimi protocolli: al livello di primo intervento i pompieri sono sempre gli stessi e abbiamo visto durante l’invasione cambiare i capi a Irpin e Bucha, Chernobyl ma non gli operativi.Per questo stiamo concentrando la formazione e il supporto a livello di agenzie tecniche, quelle neutrali, che aiutano le persone, proteggono l’ambiente e garantiscono la sicurezza delle infrastrutture al di là della direzione politica e della situazione militare”. “Proponiamo di escludere alcune infrastrutture e beni giuridici dal conflitto, proprio nella nuova ottica di incertezza circa il futuro di questi territori” conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alfonso Pecoraro: Per la rivalità storica tra Juve Stabia e Potenza, fare punti sabato sarebbe positivo

Alfonso Pecoraro, giornalista del Il Quotidiano, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Alfonso Pecoraro su Potenza – Juve Stabia che si disputerà allo Stadio Viviani rilasciate durante la diciottesima  puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Buonasera a tutti cari amici, è sempre un piacere partecipare alle vostre trasmissioni così come è un piacere avervi nelle nostre trasmissioni per un parere qualificato come il vostro.Sicuramente il lavoro di Marchionni è stato emblematico da un punto di vista di forma, sostanziale.

E’ entrato nello spogliatoio del Potenza, già definito, in punta di piedi, rispettando le gerarchie, cercando di mettersi a disposizione del gruppo, essendo prima uno di loro, un ex calciatore, e cercando di capire le esigenze di ciascuno.Questo ha fatto la differenza nell’approccio iniziale.

Solo mettendosi alla pari dei calciatori nell’atteggiamento quotidiano, riesce a tirare il massimo.Le prime partite hanno, infatti, dato un’impronta importante.

Nell’arco di ogni singolo campionato ci sono determinate partite che hanno una valenza diversa.

La sfida tra Juve Stabia e Potenza è una di questa.In qualsiasi classifica ci si trova, c’è una rivalità storica oramai conclamata.

Un risultato positivo contro la Juve Stabia sarebbe accolto molto bene.Bisogna, però, essere pragmatici.

Il Potenza domenica a Monopoli doveva e poteva evitare di perderla.Il primo pensiero è quello di tornare a fare punti perché ha ben chiaro l’obiettivo dei playoff.”

Pecoraro prosegue:

Tutti eravamo convinti che il Potenza avesse allestito una squadra di notevole ambizione, non dico da poter vincere il Campionato ma perlomeno da essere in pianta stabile nelle prime cinque.

Siamo stati tutti smentiti dai fatti per un rendimento non proprio positivo dei più importanti acquisti, tipo Schiattarella che per fortuna ora sta facendo bene.Poi c’è un dato di fatto importante, con le otto partite di Lerda il Potenza ha perso tempo e punti.

Se il Potenza avesse fatto qualche punto in più oggi i parlerebbe di un altro Potenza.Marchionni è stato ingaggiato per questo, per far cacciare il meglio dai calciatori ed ambire ai playoff.

Il Potenza ha tirato fuori tutti quei calciatori che non facevano parte del progetto.

Le mosse di mercato sono state finalizzate dall’abbattimento degli ingaggi.E’ stata abbassata l’età media della rosa ed ingaggiati giocatori giovani.

Gli ultimi allenamenti di Marchionni si svolgono a porte chiuse.Nelle ultime due gare ha però confermato la stessa formazione.

Posso immaginare che contro al Juve Stabia qualcosa potrebbe cambiare, tipo con un doppio centroavanti.Vi aspetto a Potenza sabato, sarà un piacere riabbracciarvi, ragazzi e colleghi con i quali nel corso degli anni stiamo stabilendo un rapporto di amicizia e professionale!”

Covid, la proposta di Gismondo: “Cambiamogli nome”

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(Adnkronos) – “Il Covid?Cambiamogli nome”, perché “il Covid del 2020-2021 non esiste più”.

A proporre di ribattezzare l’infezione da Sars-CoV-2 è Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. “Quello che continuiamo a chiamare Covid dovremmo chiamarlo diversamente”, dice l’esperta all’Adnkronos Salute, commentando i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.  “Il virus Sars-CoV-2 è mutato e per la malattia che provoca dovremmo adesso adottare un’altra denominazione”, sostiene Gismondo. “Circolerà ancora – precisa – dal punto di vista epidemiologico sarà altalenante, con periodi in cui avremo più contagiati e altri in cui ne avremo meno”, ma l’infezione pandemica che 4 anni fa ha travolto il mondo “non è più la stessa”.  Gismondo si è poi detta “assolutamente d’accordo con il ministro Schillaci che in maniera positiva, come si fa quando con lungimiranza si accetta di discutere qualsiasi decisione implichi delle scelte basate sulla scienza, ha aperto a miglioramenti e aggiustamenti” per arrivare alla versione finale del Piano pandemico 2024-2028. “Le eventuali restrizioni – sottolinea in particolare l’esperta – saranno assolutamente coerenti con la gravità dell’infezione” che il piano si troverà a dover contrastare, “nell’assoluto rispetto della dignità umana”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Doc’ stravince: quasi 5,2 milioni di spettatori

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(Adnkronos) – ‘Doc – Nelle tue mani 3’ su Rai1 ha stravinto gli ascolti della prima serata di ieri con 5.177.000 telespettatori e il 27,5% di share distanziando abbondantemente il secondo classificato, ossia ‘Terra amara’ che su Canale 5 ne ha totalizzati 2.948.000 con il 15,5%.Al terzo posto per numero di telespettatori c’è Italia 1 che con ‘Non stop’ ne ha ottenuti 995.000 con il 5% di share. Su Retequattro ‘Dritto e Rovescio’ è stato visto da 938.000 telespettatori pari al 6,3% mentre La7 con ‘PiazzaPulita’ ne ha conquistati 869.000 pari al 5,8% e Rai3 con ‘Splendida cornice’ ne ha raccolti 808.000 pari al 4,5% di share.

Su Rai2 ‘Bad boys for life’ ha interessato 520.000 telespettatori con il 2,7%, mentre Nove con ‘Nove Comedy Club – Maurizio Battista in ‘Do You Remember Me?” ha segnato il 2,5% con 495.000 telespettatori.Tv8 chiude la classifica del prime time di ieri con ‘Quelle brave ragazze 2’, seguito da 398.000 telespettatori con l’1,9% di share. Nell’access prime time Rai1 ha vinto con ‘Cinque Minuti’, visto da 4.809.000 telespettatori con il 23% e, a seguire, ‘Affari Tuoi’ ha ottenuto 5.514.000 telespettatori con il 25,5% di share.

Su Canale 5 ‘Striscia la notizia’ ha registrato 3.699.000 telespettatori e il 17,1%.Anche nel preserale Rai1 domina con ‘L’Eredità’, che ha interessato 4.593.00 telespettatori con il 26,7%, mentre su Canale 5 ‘Avanti un altro!’ ha totalizzato 3.582.000 telespettatori e il 21,7% di share.  Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 vede, nell’intera giornata, la Rai al 30,9% con 2.668.000 telespettatori contro i 2.371.000 e il 27,5% di Mediaset e, in prima serata, la Rai sempre al 30,9% con 6.381.000 telespettatori e Mediaset al 27,6% con 5.710.000 telespettatori. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stato civile e certificati anagrafici, nei piccoli comuni si richiedono alle Poste: decreto al via

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(Adnkronos) – I certificati anagrafici e di stato civile nei piccoli comuni potranno essere richiesti agli sportelli delle Poste.E’ stato infatti pubblicato il decreto firmato dai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e dal sottosegretario alla PCM con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti.

Il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) spiega che il decreto disciplina le modalità tecniche del servizio e avvia la sperimentazione da parte di Poste Italiane.I certificati anagrafici e di stato civile, resi disponibili da Anpr – la banca dati di cui è titolare il Ministero dell’Interno – potranno essere richiesti direttamente agli sportelli degli uffici postali nei Comuni fino a 15.000 abitanti. Il DTD evidenzia inoltre che viene così ulteriormente potenziato un servizio già avviato nei mesi scorsi, con l’installazione in alcuni uffici postali del Paese di appositi ‘Totem’, postazioni automatiche dalle quali i cittadini, con l’utilizzo della Carta d’identità Elettronica o dello Spid, possono scaricare in autonomia i certificati anagrafici e di stato civile.

Questa importante innovazione, che nei piccoli centri consente alla Pubblica Amministrazione di essere più vicina alle esigenze della comunità, è resa possibile grazie alla proficua collaborazione avviata con Poste Italiane nell’ambito del progetto ‘Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale’, intervento finanziato con risorse del Pnrr, aggiunge il DTD in una nota. “Grazie alla collaborazione tra Governo e Poste Italiane, portiamo i servizi anagrafici direttamente negli uffici postali, rendendoli più accessibili per i cittadini.Questo è un esempio lampante di come la tecnologia possa essere impiegata per semplificare la vita dei cittadini, specialmente in aree meno urbanizzate, contribuendo così a ridurre il divario digitale” ha commentato il Sottosegretario Alessio Butti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shiffrin cade nella discesa di Cortina, portata via in elicottero

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(Adnkronos) – La leader di Coppa del mondo Mikaela Shiffrin è caduta nel corso della discesa di Cortina.La 28enne statunitense è finita nelle reti dopo una ventina di secondi di gara.

La gara è stata sospesa a lungo per consentire i soccorsi alla vincitrice di 95 gare di Coppa del mondo.Dopo qualche minuto Shiffrin si è rialzata ma molto dolorante al ginocchio sinistro, per lei si teme la rottura del legamento crociato.

La campionessa statunitense e è stata portata via in elicottero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shoah, Mattarella cita Primo Levi: “Non può essere separata da tirannidi fasciste”

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(Adnkronos) –
“La storia della deportazione e dei campi di concentramento non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa: ne rappresenta il fondamento condotto all’estremo, oltre ogni limite della legge morale che è incisa nella coscienza umana.Con queste parole, un sopravvissuto all’inferno di Auschwitz, Primo Levi, scolpiva, nel 1973, il giudizio sulle radici e sulle responsabilità prime del più grave sterminio, organizzato e programmato ai danni di donne e uomini definiti di razze inferiori, compiuto nella storia dell’umanità”.

Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale del Giorno della Memoria. “Il più abominevole dei crimini, per gravità e per dimensione – il genocidio di milioni di persone innocenti – commesso a metà dello scorso secolo nel cuore della civile Europa, dove già da molto tempo – ha proseguito il Capo dello Stato – gli ideali di libertà, di rispetto dei diritti dell’uomo, di tolleranza, di fratellanza, di democrazia si erano diffusi, venivano proclamati e largamente praticati”. “L’uomo del Novecento – immerso nel tempo della ragione, della fiducia incondizionata nel progresso della scienza, della cultura, della tecnica – mai avrebbe pensato di trovarsi – ha sottolineato ancora il Presidente della Repubblica – di fronte a un tornante così tragico; mai avrebbe concepito la possibilità di una simile regressione: mentre si confidava – come veniva conclamato – in un’alba radiosa per l’umanità, si trovò improvvisamente precipitato nelle tenebre più fitte”.  “Auschwitz spalancava – e spalanca tuttora – i suoi cancelli su un abisso oltre ogni immaginazione.Un orrore assoluto, senza precedenti -cui null’altro può essere parificato – ideato e realizzato in nome di ideologie fondate sul mito della razza, dell’odio, del fanatismo, della prevaricazione.

Un orrore – detto Mattarella – che sembrava inconcepibile tanto era lontano dai sentimenti che normalmente si attribuiscono al genere umano”. “Nel buio più fitto, nella lunga e oscura notte dell’umanità, prendendo a prestito un’immagine di Elie Wiesel, tante piccole fiammelle hanno indicato una strada diversa dall’odio e dalla oppressione.Sono stati i ‘Giusti’, secondo una terminologia cara al popolo ebraico perseguitato.

Persone che, per motivazioni diverse, hanno rischiato la propria vita e talvolta l’hanno anche perduta per mettere in salvo cittadini ebrei dalla furia omicida nazifascista”, ha affermato il Presidente della Repubblica. “Un lungo elenco di nomi, quasi ottocento quelli finora accertati in Italia, una costellazione di luci e di speranza – ha sottolineato il Capo dello Stato – che continua a rassicurare sul destino dell’umanità.Persone tra le più disparate: donne e uomini, laici e religiosi, partigiani e appartenenti alle Forze dell’Ordine, funzionari dello Stato, intellettuali, contadini.

Accomunati dal coraggio, dalla rivolta contro la crudeltà, dal senso di umanità”. “C’è chi ha nascosto e protetto, chi ha falsificato documenti e liste, chi ha aiutato a espatriare.Migliaia di gesti, grandi e piccoli, di rivolta contro il conformismo e l’ideologia imperante.

Di fronte alla barbarie, di fronte all’ingiustizia, tutte queste persone non hanno girato la testa, non hanno volto lo sguardo altrove.Hanno sconfitto, innanzitutto dentro loro stessi, la paura, l’inerzia complice, l’indifferenza che, come ci ricorda spesso Liliana Segre – a cui rivolgo un pensiero affettuoso a ottant’anni della sua deportazione – è la più perniciosa delle colpe”. “I ‘Giusti’ – ha detto ancora il Presidente della Repubblica – hanno dimostrato, a rischio della propria vita e di quella dei loro familiari, che il senso di umanità, se rettamente coltivato, resiste in ogni condizione e supera persino i confini del tempo e della morte.

Ci hanno insegnato, anche di fronte alle tragedie immani, il valore salvifico dei gesti di coraggiosa solidarietà.Perché, per ripetere il celebre detto del Talmud, ‘chi salva una vita salva il mondo intero'”.  “L’esempio dei Giusti – ha aggiunto Mattarella – rischiara la nostra via.

E consente di ritessere quella trama di fiducia nel genere umano che con la costruzione dei campi di sterminio sembrava per sempre distrutta”.  “Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo.Non c’è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o riduzione delle colpe, personali o collettive”, ha affermato il presidente della Repubblica. “Non si deve mai dimenticare – ha ribadito il Capo dello Stato – che il nostro Paese, l’Italia, adottò durante il fascismo – in un clima di complessiva indifferenza – le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla Repubblica di Salò collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.

Un portato inestinguibile di dolore, di sangue, di morte sul quale mai dovremo far calare il velo del silenzio”.  “La nostra Costituzione – ha scandito – dispone con chiarezza: tutti cittadini sono portatori degli stessi diritti.La presenza ebraica è stata fondamentale per lo sviluppo dell’Italia moderna e nella formazione della Repubblica.

Le comunità ebraiche italiane sanno che l’Italia è la loro casa e che la Repubblica, di cui sono parte integrante, non tollererà, in alcun modo, minacce, intimidazioni e prepotenze nei loro confronti”. In occasione della celebrazione al Quirinale del Giorno della Memoria, Mattarella ha sottolineato che “i morti di Auschwitz, dispersi nel vento, ci ammoniscono continuamente: il cammino dell’uomo procede su strade accidentate e rischiose.Lo manifesta anche il ritorno, nel mondo, di pericolose fattispecie di antisemitismo: del pregiudizio che ricalca antichi stereotipi antiebraici, potenziato da social media senza controllo e senza pudore”.  “Assistiamo, nel mondo, a un ritorno di antisemitismo che ha assunto, recentemente, la forma della indicibile, feroce strage antisemita di innocenti nell’aggressione di terrorismo che, in quella pagina di vergogna per l’umanità, avvenuta il 7 ottobre, non ha risparmiato nemmeno ragazzi, bambini e persino neonati.

Immagine di una raccapricciante replica degli orrori della Shoah”, ha detto il Presidente della Repubblica. “Siamo convinti che i giacimenti di odio siano stati ingigantiti da parole e atti spietati, persino blasfemi.Il sogno di una pace, sancita dal reciproco riconoscimento e rispetto delle tre religioni monoteiste figlie di Abramo, appare lontano – forse come non è mai stato in tempi recenti – ma resta l’orizzonte di un riscatto di questa parte del mondo, e non soltanto di questa”, le parole del Capo dello Stato. “Parole d’ordine, gesti di odio e di terrore sembrano di nuovo affascinare e attrarre, nel nostro Continente ma anche altrove.

Su questo occorrerebbe compiere una approfondita riflessione: indagando le motivazioni che spingono numerose persone a coltivare in modo inaccettabile simboli e tradizioni di ideologie nefaste e minacciose, che hanno portato all’umanità soltanto dolore, distruzione e morte.Va richiamata, a questo riguardo, la decisiva importanza della cultura, dell’istruzione.

Di quanto – ad esempio – sono preziose le collaborazioni di studio e ricerca tra le Università, sempre positive; sempre fonte di avanzamento di civiltà, al di sopra di ogni frontiera.Sempre affermazione del carattere della cultura, che unisce e non può separare”, ha affermato il Presidente della Repubblica.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MasterChef Italia festeggia 300 episodi con 3 eliminazioni e il ritorno dal passato di Bastianich

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(Adnkronos) – Un viaggio nel tempo lungo 300 episodi racchiuso in una sola, straordinaria serata, premiata anche dal nuovo record di ascolti: a MasterChef Italia i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno organizzato una speciale festa di “compleanno”, ma come da tradizione nello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy la celebrazione è stata disseminata di sorprese e difficoltà.  Dalla Mystery Box con gli stessi ingredienti impiegati nella primissima Mystery Box dell’edizione 1 al ritorno di Joe Bastianich, amatissimo giudice che con la sua storia tripartita fra presente, passato e futuro nell’Invention Test ha messo in difficoltà più di un concorrente, fino all’arrivo temutissimo (dai cuochi amatoriali) ma attesissimo (dal pubblico) di Iginio e Debora Massari, che hanno portato dolcezza e grande ansia in Masterclass con uno speciale Skill Test di compleanno.E questa settimana a togliere il grembiule sono stati ben tre aspiranti chef: Alice, grafica 27enne di Lodi e ora a Roma; Lorenzo, 20enne Marketing Manager di Torrevecchia Teatina (Chieti); e Filippo, architetto e maestro di sci 25enne di Cittadella, in provincia di Padova. La serata si è aperta con un ritorno al passato grazie a un’inusuale Mystery Box con gli stessi ingredienti della prima iconica prova svolta nella storia di MasterChef Italia.

E per guadagnarsi birra scura, farina, quaglia, limone, fagioli e uova i concorrenti hanno dovuto indovinare il numero dell’edizione a cui hanno partecipato sei cuochi amatoriali tornati in Masterclass in veste di ospiti: Agnese (MasterChef Italia 2), Enea (1), Giovanni (8), Giuseppe (4), Laura (3), Manuela (7).I giudici hanno assaggiato solamente i tre piatti migliori: Quaglia, Zucca e Fagioli di Sarah (bonbon di quaglia e gnocco di zucca ripieno su crema di fagioli), Orzotto alla zucca di Michela (orzo risottato alla zucca con cipolle caramellate e salsa verde), Tre zucche e una quaglia di Lorenzo (quaglia scottata con fondo alla birra scura e zucca in tre consistenze). È stata Michela a vincere la prova e ad aggiudicarsi la Golden Pin e un importante vantaggio nella sfida successiva. Il viaggio nel tempo è proseguito con l’Invention Test, punto d’incontro di presente, passato e futuro di Joe Bastianich, che ha raccontato la sua storia attraverso un tris di portate.

Michela, vincitrice della Mystery Box, ha affidato il piatto collegato al passato (spaghetti al nero di seppia ai frutti di mare) a Eleonora, Lorenzo, Alice e Filippo; la portata del presente (smash burger da servire con due salse creative e patatine fritte) l’ha assegnata a se stessa, Settimino, Marcus e Sarah; infine, il piatto del futuro (da realizzare con farina di grilli, alghe, mix di legumi e verdure) è andato ad Antonio, Deborah, Niccolò e Kassandra.Michela, inoltre, a quest’ultima ha affidato anche una penalità temporale, obbligandola a posticipare l’inizio della sua cucinata.

Gli assaggi sono cominciati proprio da Michela’s Smash Burger di Michela (con salsa al peperoncino e salsa al gorgonzola), poi Smash until you crash di Marcus (con salsa alla maionese e pomodoro e salsa al blue cheese), Set Burger di Settimino (con salsa segreta, ma senza patatine fritte), Peri Burger di Sara (con salsa alla maionese e senape e salsa al peperone e cipolla); quindi Alice con Tutto nero (spaghetti presentati in padella), Eleonora con Spaghetti al grigio di seppia (con datterini gialli, polpo e crudo di gamberi agli agrumi), Lorenzo con Chi non muoro si rivede (con crudo di gamberi e pistacchi) e Filippo con Mare nero (con vongole, gamberi e pistacchi); infine, Out of time di Deborah (spugna montata al sifone di farina di grilli, hummus di fagioli e crema di lenticchie), Street future di Niccolò (tortilla di farina di grilli ripiena di crema di ceci, pesto, fagioli e alga fritta), Hummus dal futuro di Antonio (hummus di fagioli con brunoise di alga in vinaigrette di olio e aceto) e Scomposto di un futuro burger di Kassandra (crepe di farina di grilli, legumi saltati, cipolla caramellata e alghe in aceto).Il piatto migliore è stato quello di Antonio, mentre Alice e Lorenzo hanno dovuto abbandonare la Masterclass, rispettivamente per non aver completato il piatto e per gravi errori nella preparazione. Successivamente, l’ingresso in Masterclass della Top 10 dei cuochi amatoriali di questa stagione è stato “addolcito” da torta e candeline per celebrare la serata del 300esimo episodio di MasterChef Italia, e tra gli invitati non poteva mancare il temutissimo Maestro Pasticcere Iginio Massari accompagnato dalla figlia Debora.

A loro il compito di condurre uno Skill Test speciale formato da due step, il primo dei quali formato da tre preparazioni: pan di spagna meringato, savoiardi e crema bavarese.I concorrenti avevano 2 ore per realizzare la loro personale torta di compleanno dedicata a MasterChef Italia.

Durante la prova il Maestro Massari poteva far ripetere una preparazione a chi stava sbagliando qualcosa nel procedimento, mentre Debora poteva dispensare un minuto di consigli a chi lo richiedeva: Antonio, vincitore dell’Invention Test, aveva a disposizione ben 3 minuti e inoltre poteva decidere chi privare di questo prezioso supporto, un malus toccato a Michela, Eleonora e Sara.Gli assaggi sono cominciati da Midsommar di Marcus (charlotte ai frutti di bosco), Chri e Jennifer di Deborah (charlotte alle fragole con pralinato di nocciola, gelée ai frutti di bosco e panna montata), Beatrice di Kassandra (charlotte con gelée ai frutti rossi con glassa al cioccolato), poi ancora Benedetta primavera di Eleonora (charlotte con composta di pesche e gelée al basilico), Torta cuor di frutta di Settimino (charlotte di frutta e panna montata), Torta di Niccolò, Anita di Antonio e Dolce Aurora di Michela (tutte charlotte ai frutti di bosco); infine, Note di lavanda di Sarah (charlotte alla frutta con composta di albicocche, pesche e lavanda) e Prima torta ai 300 di Filippo (charlotte con composta ai frutti di bosco).

Hanno subito conquistato la balconata Deborah, Eleonora, Antonio, Michela e Sara; i restanti concorrenti, invece, nel secondo step hanno avuto 90 minuti per preparare un dolce al piatto creativo con la ciliegia come ingrediente principale, e stavolta Antonio ha potuto svantaggiare Niccolò e Filippo, obbligandoli a preparare anche un crumble aggiuntivo. Gli assaggi del secondo step sono cominciati da Cheer-Y up di Marcus (mousse di cioccolato bianco con gel alla ciliegia e cannella su fondo di ciliegia e crumble), Fantasia di ciliegie croccante di Filippo (mousse di cioccolato bianco e crumble salato alle mandorle e ciliegie ripiene) e Sueno de chocolate blanco y cereza di Kassandra (mousse al cioccolato bianco su pasta frolla con composta di ciliegia), poi ancora Cuore di ciliegia per due di Settimino (tortino di cioccolato fondente ripieno di ciliegie, glassa al cioccolato bianco) e Amore cieco di Niccolò (mousse al cioccolato bianco e ciliegia, crumble e salsa di ciliegie).Filippo, con un dolce riuscito a metà ma soprattutto con un impiattamento totalmente sbagliato, ha dovuto sfilare il suo grembiule bianco. La prossima settimana, giovedì 1° febbraio, sempre alle 21.15 su Sky e in streaming su NOW, a MasterChef Italia i cuochi amatoriali dovranno ancor di più osare e stupire: perché non si può mai abbassare l’asticella, nemmeno in un momento di festa, e la gara non prevede alcuna sosta. Per il cooking show, ieri sera su Sky Uno/+1 e on demand, primato stagionale di ascolti: media serata di 932mila spettatori e il 4,45% di share, con oltre 1.357.000 contatti unici e il 69% di permanenza, numeri in crescita del +4% sulla settimana scorsa.

Nel dettaglio, il primo episodio di ieri ha raggiunto 1.006.000 spettatori medi, con il 4,04% di share, oltre 1.455.000 contatti unici e il 69% di permanenza; il secondo 858mila spettatori medi, con il 5,03% di share, 1.260.000 contatti e il 68% di permanenza. Nei sette giorni, i due episodi della scorsa settimana segnano 1.978.000 spettatori medi, con oltre 2.481.000 contatti unici e l’80% di permanenza, un dato in crescita del +4% rispetto ai due episodi precedenti. Sui social la conversazione è letteralmente esplosa: quasi 426mila interazioni social totali, per un clamoroso +103% rispetto a un anno fa e un ancor più incredibile +140% rispetto a una settimana fa, e grazie a questi dati #MasterChefIt è stato il contenuto in assoluto più commentato del prime-time.L’hashtag ufficiale è entrato nella classifica dei Trending Topic italiani direttamente alla prima posizione durante la messa in onda, rimanendo poi stabilmente tra le prime due posizioni anche nella mattina di venerdì; nella chart dei TT sono apparsi anche i nomi di Bastianich, Locatelli, Massari, Barbieri, Michela, Kassandra, Settimino, Niccolò, Eleonora, oltre a Cracco e Rachida citati durante la messa in onda (fonti: Talkwalker SCR; Trends24.in). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo III ricoverato per intervento alla prostata, nello stesso ospedale anche Kate Middleton

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(Adnkronos) –
Re Carlo III è entrato oggi, 26 gennaio, in ospedale per le cure alla prostata.Ne ha dato notizia Buckingham Palace, precisando che “il re è stato ricoverato questa mattina in un ospedale di Londra per cure programmate.

Sua Maestà desidera ringraziare tutti coloro che hanno inviato i loro auguri durante la scorsa settimana ed è lieto di apprendere che la sua diagnosi sta avendo un impatto positivo sulla consapevolezza riguardo la salute pubblica”. Carlo, 75 anni, è stato visto entrare alla London Clinic stamattina accompagnato dalla regina Camilla.Nello stesso ospedale è ricoverata la nuora, la principessa del Galles Kate Middleton, che è stata sottoposta a un intervento chirurgico addominale al scorsa settimana.

Sembra che il re le abbia fatto visita, riferiscono i media britannici. Gli impegni pubblici del re sono stati cancellati fin dall’indomani del suo annuncio di ricovero per l’intervento correttivo a causa dell’ingrossamento della prostata.Carlo ha condiviso i dettagli della sua diagnosi per incoraggiare altri uomini, che potrebbero manifestare sintomi, a sottoporsi a controlli in linea con i consigli di salute pubblica.

L’Nhs England, il sistema sanitario britannico, ha affermato che la pagina “prostata ingrossata” sul suo sito web ha ricevuto una visita ogni cinque secondi il giorno in cui è stata annunciata la diagnosi del re, con ulteriori enormi aumenti di visite nei giorni successivi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Geppino Rinaldi: la Juve Stabia è fatta di uomini veri che sudano la maglia

Geppino Rinaldi, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Geppino Rinaldi, ex difensore della Juve Stabia, ci racconta la sua impressione sulle vespe di quest’anno e ci parla del prossimo match valido per la ventitreesima di Campionato Serie C Girone C, che vedrà il Potenza affrontare la Juve Stabia.Le dichiarazioni di Geppino Rinaldi sulla Juve Stabia, rilasciate durante la diciottesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Credo che la Juve Stabia non debba uscire da nessuna situazione negativa.

Se analizziamo le partite in cui le vespe hanno pareggiato c’è sempre stato il possesso del pallino di gioco e il creare occasioni.

Faccio i complimenti al Direttore che ha allestito una squadra formata da uomini, e quindi sono convinto che i risultati arriveranno.

Un calciatore che conquista uno 0-0 come risultato ma che a fine partita viene applaudito, significa che ha fatto bene.Il problema sarebbe se non ci fosse entusiasmo, perché ci sarebbero malumori dalla società e dai tifosi. La Juve Stabia di quest’anno ha unito tutte le forze verso la stessa direzione.

Il match di sabato con il Potenza, dove c’è una rivalità storica, deve essere giocato nel modo giusto e magari portare qualche punto a casa.

Le mie emozioni più forti con le vespe?

La partita con l’Acireale non si può descrivere, la salvezza al 90’.

Ma anche il match contro il Napoli è stata una forte emozione, essendo tifoso del Napoli e giocando con la Juve Stabia.Sono gare che mi accompagneranno tutta la vita!”

Rinaldi conclude:

“Le squadre che hanno speso hanno pretese e tensioni diverse dalla Juve Stabia.

Le vespe stanno facendo qualcosa di eccezionale.Ogni volta che vanno in campo i ragazzi escono con la maglia sudata.

Bisogna essere orgogliosi di ciò che stanno facendo.E’ ancora presto per andare sui campi e gestire i risultati.

Ogni partita va giocata con la stessa mentalità per mettere pressione alle altre.

Pagherei per giocare contro il Potenza!

Tanti complimenti ai ragazzi e soprattutto ai difensori per i primati raggiunti!A Potenza si vince facendo la propria partita senza farsi condizionare.

La Juve Stabia ogni volta riesce ad imporre il suo gioco nelle partite.Mi auguro che sabato porti a casa un risultato positivo!”