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Missile ipersonico russo Zircon contro Kiev: “Prima volta in Ucraina”

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(Adnkronos) – Per la prima volta dall’inizio della guerra, la Russia ha usato un missile ipersonico Zircon in Ucraina.Lo sostiene Oleksandr Ruvin, direttore dell’Istituto di ricerca scientifica per gli esami forensi di Kiev, che sul suo canale Telegram scrive che questo è quanto emerge dall’analisi dei frammenti di un missile che ha colpito la capitale ucraina lo scorso 7 febbraio.  Ruvin allega alle sue dichiarazione un video del rottame del missile esaminato, spiegando: “In questo caso, vediamo elementi che sono caratteristici del missile Zircon 3M22.

Parti e frammenti del motore e dei sistemi di lancio hanno identificazioni specifiche”. La Russia ha completato i test per il missile ipersonico lo scorso giugno per dispiegarlo quindi entro la fine dell’anno su una nuova fregata della Flotta del Nord.Secondo quanto spiegato da Alexander Moiseyev, il comandante della Flotta, la fregata ammiraglio Golovko è stata la prima nave da guerra ad essere armata regolarmente con il missile Zircon. Le armi ipersoniche sono veicoli plananti (Hgv) e missili cruise (Hcm) operanti a quote medio-alte e ad altissime velocità su traiettorie non balistiche.

Gli studi delle caratteristiche e proprietà del regime ipersonico risalgono agli anni ’30, sviluppati dagli ingegneri aeronautici austriaci Eugen e Irene Sänger, e sono stati ripresi negli Usa e in Urss dagli anni ’50 nel contesto dello sviluppo missilistico e spaziale, in particolare per il rientro in atmosfera di testate nucleari e di veicoli spaziali.Si considera ipersonico un veicolo con velocità rispetto all’aria corrispondente a numero di Mach superiore a 5, spiega l’approfondimento “Armi ipersoniche” pubblicato su Iriad Review, a firma di Alessandro Pascolini. I veicoli ipersonici hanno degli assetti aerodinamici tali da creare nell’atmosfera violente onde d’urto dalle quali ricevono una spinta ascensionale che può giungere a far loro compiere ‘salti’ al di fuori dell’atmosfera nello spazio esterno, oltre la linea di Kármán a 100 km sul livello del mare, quando l’aria non è più in grado di sostenere un velivolo che non viaggi a velocità orbitale (circa 7,8 km/s).

Le onde d’urto riscaldano l’aria a temperature così elevate da indurre varie reazioni chimiche, tra cui la ionizzazione.  “Importante da sapere, perché un effetto della ionizzazione è la creazione attorno al velivolo di uno strato di plasma, un involucro che impedisce il passaggio di segnali elettromagnetici di ogni lunghezza d’onda, ottici e a radiofrequenza”, spiega Alessandro Pascolini su Iriad Review.Insomma, le potenziali peculiarità degli Hgv e Hcm (alta manovrabilità, traiettoria endoatmosferica e velocità) rendono queste armi ancora più difficili da intercettare da parte di sistemi difensivi rispetto ai missili balistici e missili cruise sub- e super-sonici.

Inoltre, la quota di volo endoatmosferica e le modifiche della traiettoria rendono le armi ipersoniche individuabili dai radar solo quando sono ormai vicine ai loro obiettivi, a differenza dei missili balistici, che possono essere osservati e seguiti quando sono ancora nella fase di volo eso-atmosferica.Fattore limitante per l’individuazione radar dei veicoli ipersonici ad altissime velocità è costituito, come si è detto, dall’involucro di plasma che li avvolge e che blocca le onde elettromagnetiche. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caianiello: Juve Stabia, il Brindisi proverà a giocarsela

Caianiello, le sue dichiarazioni sul Brindisi nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Fabrizio Caianiello, giornalista di Antenna Sud, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del Brindisi, prossimo avversario della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Caianiello sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“A questo punto del campionato è ridicolo parlare di fortuna per la Juve Stabia.Ho visto diverse gare della Juve Stabia.

Il primo posto è meritatissimo e poi la Juve Stabia ha speso un decimo delle squadre che stanno più giù.

La gara di ieri non è stata spettacolare ma la sliding-door della gara è stata l’espulsione di Hamlili.Il Monopoli ha fatto un mercato di gennaio mostruoso.

La gara di ieri era completamente diversa dal valore delle due squadre rispetto all’andata.Ieri la Juve Stabia ha affrontato una squadra forte.

Poi l’espulsione di Hamlili ha cambiato la partita e la Juve Stabia ha imposto il suo gioco nel secondo tempo.

Il rigore con l’Avellino l’ho rivisto e mi sembrava ci fosse un fallo di un mani quindi c’era.Il rigore del Monopoli con la Juve Stabia sembrava ci fosse ma ho qualche dubbio rivedendolo.

L’espulsione di Hamlili non ho capito bene cosa è successo mentre la seconda era nettissima forse anche da cartellino rosso diretto.

Nel mercato di gennaio si è verificato il più grande numero di movimenti.Ed è vero che è iniziato un nuovo campionato perché le rose di molte squadre sono completamente cambiate.

Il calcio giocato a Brindisi non interessa a nessuno.

Il Brindisi sta vivendo una brutta situazione dal punto di vista societario.Il Brindisi ha fatto il passo più lungo della gamba in estate sul fronte acquisti.

Aveva una rosa forte che si è ritrovata a non giocare più per vari motivi.Da qui l’esigenza di rivoluzionare la squadra sul mercato di gennaio con 30 operazioni.

In tutto ciò la crisi societaria si è acuita e quindi oggi sono tutti concentrati sulla questione societaria.Se non si concretizza il passaggio di quote entro questa settimana la situazione peggiorerà.

Il Brindisi arriverà a Castellammare in una cattiva situazione per affrontare la Juve Stabia.

Mister Roselli ieri si sarebbe dimesso anche in caso di vittoria e le sue dimissioni non dipendono dalla sconfitta.Tranne Trotta, per il resto il Brindisi ha preso giocatori affamati che avevano voglia di lottare.

Questo però ha fatto arrivare anche giocatori che hanno bisogno di tempo per entrare in condizione.

Mi aspetto comunque una squadra che proverà a giocarsela.Questo nuovo Brindisi comunque figuracce non ne ha fatte in questo ultimo periodo.

Il Brindisi di inizio stagione era sui due milioni e mezzo investiti sul mercato.

Devo anche dire che forse la squadra valeva di più perché aveva strappato prezzi concorrenziali.

Ad inizio stagione molti miei colleghi indicavano la Juve Stabia tra le squadre che erano indiziate per la retrocessione.La Juve Stabia è stata ancora più brava nel mercato di riparazione perché nell’anno di Fontana nel tentativo di alzare l’asticella si fece danno.

Nel mercato di riparazione si rischiano di alterare gli equilibri di spogliatoio.Invece Lovisa è stato bravo perché ha fatto operazioni chirurgiche per dotare Pagliuca di alternative tecnico-tattiche (vedi Adorante).

Tra i nuovi mi piace molto Adorante che è un po’ sottovalutato ma è un grande attaccante.

E’ un giocatore già forte ma anche con grandi margini crescita.Ha il senso della posizione inoltre.

Un altro giocatore capace di spaccare le partite è senza dubbio Piovanello”.

Houthi, ancora un attacco nel Mar Rosso: missili su nave diretta in Iran

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(Adnkronos) – Gli Houthi hanno attaccato un mercantile diretto in Iran che navigava nel Mar Rosso.Lo ha reso noto il comando centrale americano, secondo cui i militanti yemeniti sostenuti da Teheran hanno lanciato nella notte tra domenica e lunedì due missili contro la MV Star Iris di proprietà greca e battente bandiera delle isole Marshall, in navigazione dal Brasile.

Il Centcom riferisce solo di lievi danni e di nessun ferito sul mercantile.  Anche ieri una nave commerciale è stata attaccata dagli Houthi con due missili nei pressi della città di Mocha, nello Yemen.L’attacco, avvenuto a 40 miglia nautiche (circa 74 chilometri) a sud di Mocha, non ha causato vittime tra l’equipaggio, come pubblicato dall’organizzazione britannica United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) su X. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, che dal 2015 controllano la capitale yemenita Sana’a e altre aree nel nord e nell’ovest del paese, hanno lanciato diversi attacchi contro navi collegate con Israele nel contesto dell’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza, avviata dopo gli attacchi compiuti il 7 ottobre dal Movimento di Resistenza Islamica (Hamas). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molinari: Juve Stabia, a Monopoli grande prova di maturità

Molinari, le sue dichiarazioni nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Mario Molinari, tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per commentare con noi il momento delle Vespe dopo la bella vittoria di Monopoli.

Le dichiarazioni di Mario Molinari sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non possiamo più subire certi arbitraggi come ieri e non mi riferisco solo al rigore ma anche all’ammonizione a Romeo mentre i giocatori del Monopoli hanno potuto fare falli fino alla fine del primo tempo.Poi ho da dire anche alla Procura federale perché per un minuto di ritardo nell’inizio della gara sono arrivati mille euro di multa.

Forse diamo troppo fastidio lassù.

Per il Monopoli era l’ultima spiaggia, avendo perso con l’Avellino avevano bisogno di punti ieri.La Juve Stabia però ha fatto una gara attenta e ha risposto colpo su colpo alla furia agonistica del Monopoli.

Ritengo che ieri ci sia stata un’ulteriore prova di maturità della squadra che merita il primato abbondantemente.

Vogliamo il Romeo Menti pieno al 100% e mi piace anche l’iniziativa per San Valentino per portare più gente allo stadio mercoledì sera.Ieri nonostante ci fossero due tifoserie rivali non è successo assolutamente niente perché c’è grande maturità da parte della tifoseria della Juve Stabia.

Nel momento in cui abbiamo subito gol su rigore ho visto che la squadra era pronta a sbranare la squadra avversaria.

Sul 3-1 c’è stata l’apoteosi perché da come era partito Piovanello si era capito che finiva con la palla in rete.

Il Monopoli in 9 uomini stava cercando di trovare il pareggio.La Juve Stabia nel finale di gara non ha sofferto il Monopoli, li ha fatti sfogare per poi colpire in contropiede come è puntualmente capitato.

Fermo restando che per me il Monopoli e il Sorrento sono le squadre che finora hanno fatto più soffrire la Juve Stabia.

Ieri in due non riuscivano a fermare Piovanello.L’allenatore però conosce anche il momento fisico del calciatore e quando farlo entrare.

Fisicamente è l’allenatore che conosce meglio i suoi uomini.Ieri Piovanello è entrato alla grande e ha spaccato la gara.

Romeo è stato condizionato dall’ammonizione subita troppo in fretta.

Pagliuca dovrebbe controllarsi un po’ di più ma bisognerebbe capirlo perché già lui ha un carattere fumantino e dare un rigore inesistente contro la Juve Stabia può determinare una sua reazione.

A me è piaciuto molto Mosti ieri perchè ha mantenuto bene la sua posizione ed è stato efficace anche nella fase di interdizione.Col Brindisi penso che ritorneranno sia Buglio che Candellone.

Ormai ci deve essere un organico di base che deve essere impiegato con maggior costanza fino alla fine della stagione”.

Carlo Ametrano: “Aston Martin? Possono ambire al podio”

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Si è entrati nella settimana calda, anzi caldissima, di Formula 1.La prima delle top vetture a presentarsi in vista della nuova stagione è stata l’Aston Martin, che ha aperto il lungo elenco dei top team pronti a mostrare la propria vettura in vista dell’inizio di stagione.

A commentare e ad analizzare la nuova AMR24, in esclusiva ai microfoni di ViViCentro, è il giornalista e scrittore stabiese Carlo Ametrano.Di seguito le sue parole.

Carlo, cosa ne pensi della nuova Aston Martin?

La vettura è sempre verde, come lo scorso anno.

Ci sono state delle modifiche a livello tecnico.La macchina, però, sembra essere uguale a quella dello scorso anno.

Ci sono due aspetti da considerare: il primo è Alonso che vuole restare in Aston e l’altro è Stroll che vuole rialzarsi dopo il 2023 non facile”.

Cosa aspettarci da loro?

I primi Gran Premi hanno fatto benissimo: erano partita a razzo e conquistato tanti podi.Alonso ha detto che ci sono tante novità.

Credo che qualche gara potrebbe anche vincerla”.

La consideriamo una delle pretendenti per il podio?

Quello sicuramente.Aspettiamo marzo, però, per capire il loro rendimento: credo che tutti si siano avvicinati”.

Carlo Ametrano

Che stagione farà Stroll?

Lui ha fatto qualcosa di buono.

Credo che abbia delle doti di poter fare bene e che non c’entri solo il padre: staremo a vedere.Il 2024 sarà una grande stagione per lui”.

Quale team non vedi l’ora di vedere?

Mancano i più importanti! Mercedes, McLaren, Ferrari e Red Bull. Cosa dire?

L’attesa è davvero tanta: staremo a vedere, manca poco”.

Vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

Ormai ci siamo!Manca pochissimo per il Senna Day, il 30 aprile.

Tantissimi gli ospiti: da Lorih Caradonna a Mike Wilson, Roda Anchidin, Stefano Pandolfi, Ruggero Melgrati, la McLaren di Senna e anche ospiti importantissimi che verranno dal Brasile.Davvero tantissime sorprese che non vedo l’ora di farmi vedere.

Non potete mancare: 30 aprile presso l’Agriturismo Cantine Zuffa di Imola.Vi aspetto in tantissimi”.

Bonus genitori separati e divorziati, al via domande: requisiti e come richiederlo

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(Adnkronos) – Bonus per genitori separati, divorziati e/o non conviventi: domande al via fino al 31 marzo.La misura, volta a garantire un contributo ai genitori separati in stato di bisogno che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza dell’altro genitore (ex coniuge o ex convivente), si legge in una nota dell’Inps, è legata alla riduzione del reddito in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid 19.  In particolare, il bonus spetta ai genitori separati con un reddito non superiore ad euro 8.174, che nel periodo di emergenza Covid-19 risultavano conviventi con figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave e che, nel medesimo periodo, si siano visti ridurre in parte o in tutto l’assegno di mantenimento a causa della cessazione, riduzione o sospensione dell’attività lavorativa dell’altro genitore tenuto al mantenimento intervenuta a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni.

Il bonus spetta anche qualora il genitore tenuto al mantenimento abbia subito una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto al reddito percepito nel 2019. La domanda per accedere al beneficio dovrà essere presentata all’INPS dal genitore che non si è visto corrispondere in tutto o in parte il mantenimento, previa autenticazione al portale dell’Istituto, attraverso l’apposito servizio “Contributo per genitori separati o divorziati per garantire la continuità dell’erogazione dell’assegno di mantenimento”, disponibile nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.Il beneficio sarà erogato da Inps previa verifica dei requisiti di legge a cura del Dipartimento per le politiche della famiglia e previa disponibilità del fondo che ammonta a 10 milioni di euro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Rotterdam, Sinner senza rivali per titolo: dove e quando vederlo in tv

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(Adnkronos) –  Jannik Sinner torna in campo a Rotterdam un anno dopo la finale persa contro Medvedev e dopo un’altra, storica, finale vinta contro il russo in Australia.I bookmaker puntano su un’altra settimana di successi: Jannik vede il titolo a 2 su Planetwin365 e i rivali più vicini, Dimitrov e Rublev, inseguono a distanza e si giocano a 7.

Il trofeo di Rotterdam vorrebbe dire anche terzo posto nel ranking mondiale, ai danni, ancora una volta, di Medvedev, assente quest’anno dal tabellone olandese.  L’esordio di Sinner sarà contro il tennista con cui si è aperta la campagna vincente a Melbourne un mese fa: Botic Van De Zandschulp.La sfida si giocherà mercoledì 14 febbraio 2024 alla Rotterdam Ahoy.

Sarà possibile seguire il match tra i due tennisti in diretta tv su Sky Sport Tennis.Inoltre la sfida sarà trasmessa anche in streaming su Sky Go e su NOW.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caccia ai killer a Castellammare: Camorra, omicidio Fontana scatena timori di faida

L’omicidio di Alfonso Fontana a Castellammare di Stabia scatena la caccia ai suoi killer, affiliati ai ‘Fasano.’ Le forze dell’ordine intensificano i controlli, ma il timore di una faida camorristica persiste, alimentato dalla brutalità dell’aggressione e dalla tensione palpabile in città.

Caccia ai killer nella morsa della Camorra!

A Castellammare di Stabia, l’omicidio di Alfonso Fontana, giovane affiliato dei “Fasano,” ha scatenato la caccia ai killer.Il brutale episodio si è verificato a Torre Annunziata, dove la vittima, disarmata in territorio neutro, è caduta in una trappola.

Le indagini, sotto il coordinamento della Dda di Napoli, procedono con intensità.Le forze dell’ordine presidiano Castellammare, dal quartiere dell’Acqua della Madonna al Bronx di Moscarella, per prevenire ulteriori violenze.

Tuttavia, si avverte una tensione palpabile e il timore di una nuova faida camorristica è concreto.Le immagini della video sorveglianza registrano il momento in cui uno dei due aggressori spara ripetutamente, compiendo poi un gesto incivile sull’ormai senza vita Fontana.

La vittima, forse, doveva spiegare uno sgarro commesso, ma è stata ingannata.Il giovane rampollo dei “Fasano” potrebbe essere stato vittima di una vendetta nel territorio “neutro” di Torre Annunziata.

Ora, la città vive nell’ombra della paura, ma l’inasprimento del controllo delle forze dell’ordine ha finora contenuto ulteriori episodi di violenza.

Israele libera due ostaggi, il blitz di un’ora e mezza a Rafah: cosa è successo

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(Adnkronos) – E’ durata un’ora e mezza e ha coinvolto servizi d’intelligence, reparti d’elite e forze aeree l’operazione con la quale sono stati liberati a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, i due ostaggi israeliani Fernando Marman, 61 anni, e Louis Har, 70.L’intera operazione è stata coordinata da una war room dei servizi d’intelligence interni dello Shin Bet, riferiscono i media israeliani.  Il raid ha coinvolto le unità di elite dell’unità antiterrorismo Yamam della polizia, dello Shin Bet e delle Forze di difesa israeliane (Idf).

Alle 01:49, ha spiegato il capo di Stato maggiore dell’Idf Herzi Halevi, le forze israeliane hanno fatto irruzione con degli esplosivi nell’appartamento al secondo piano di una palazzina dove erano detenuti i due ostaggi.I tre carcerieri sono stati immediatamente uccisi, mentre le forze speciali “facevano da scudo con i propri corpi” agli ostaggi. Il capo della Yamam ha detto ad Haaretz che gli ostaggi sono stati portati via dal secondo piano con l’aiuto di corde.

Entrambi hanno partecipato attivamente.Le truppe, ha sottolineato, avevano avuto istruzioni di non sparare a nessuna persona disarmata e di evitare ogni atto che potesse mettere in pericolo possibili ostaggi.  Dato che il raid si svolgeva a Rafah, un aspetto chiave era anche assicurare il ritorno degli ostaggi in Israele.

Subito dopo l’irruzione delle forze speciali, gli uomini di Hamas hanno aperto il fuoco da edifici vicini, mentre l’aviazione israeliana entrava in azione bombardando siti militari e centri di comando di Hamas.Le forze di Hamas hanno tentato di raggrupparsi per riprendere gli ostaggi ma senza successo.

Un loro veicolo che si era lanciato all’inseguimento è stato attaccato dal cielo.A terra la copertura della fuga è stata assicurata dal commando Shayetet 13 della marina e la settima Brigata corazzata. “Molti terroristi sono stati eliminati nell’azione della scorsa notte” oltre ai tre uccisi nell’appartamento, ha detto Halevi.

Hamas parla di 100 persone uccise. Circa un’ora dopo essere stati tirati fuori dall’appartamento, Marman e Har sono stati portati fuori da Rafah su veicoli blindati e poi caricati su un elicottero che li ha portati in Israele, al centro medico Sheba di Ramat Gan.Sottoposti ad esami medici, i due sono stati trovati in buone condizioni e hanno potuto riabbracciare le loro famiglie.

Degli uomini coinvolti nel raid, solo uno è rimasto leggermente ferito.  L’operazione è stata seguita minuto per minuto nella war room dove erano riuniti Halevi, il capo dello Shin Bet Ronen Bar, i capi della polizia, l’intelligence militare e l’aviazione, il responsabile delle operazioni dell’Idf.In un secondo tempo si sono aggiunti anche il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant.

L’Idf e lo Shin Bet hanno lavorato “molto tempo” al piano di salvataggio, basato su informazioni di intelligence. “Stavamo aspettando le condizioni giuste per poterlo mettere in pratica”, ha detto Halevi. I due ostaggi, entrambi israeliani con doppia nazionalità argentina, erano stati rapiti nel kibbutz Nir Yiyzhak durante il violento attacco di Hamas del 7 ottobre, quando furono massacrate 1.200 persone e rapite altre 253.Marman, 61 anni, e Har, 70, sono stati rapiti assieme a Clara Marman, 62, sorella del primo e compagna del secondo.

Sequestrata anche una terza sorella, Gabriela, e la figlia 17enne Mia Leimberg.Le tre donne sono state liberate a fine novembre, nell’ambito dello scambio organizzato con Hamas.

Marman, la sorella Gabriela e Mia, erano in visita al kibbutz in occasione della festività ebraica di Simchat Torah.  La liberazione di Marman e Har è solo la seconda operazione di successo di questo tipo dall’inizio della guerra.Ad ottobre le Idf erano riusciti a liberare la soldatessa Ori Megidish.

Un’altra operazione è fallita e si è risolta con l’uccisone di uno ostaggio.In un altro drammatico episodio, tre ostaggi che erano riusciti a liberarsi sono stati uccisi per errore dai soldati israeliani.  Hamas dal canto suo ha fatto sapere che sono morti tre degli ostaggi israeliani rimasti feriti nei raid israeliani nella Striscia di Gaza.

Ad affermarlo in un messaggio audio Abu Obaida, portavoce del braccio armato del gruppo, le Brigate al-Qassam.Domenica Hamas aveva parlato di due ostaggi morti e altri otto feriti a causa di operazioni israeliane. Secondo Abu Obaida, Hamas non rivelerà i nomi degli ostaggi che afferma essere deceduti fin quando non saranno “chiare le sorti” degli altri ostaggi feriti. Il bilancio delle vittime del massiccio attacco delle forze di difesa israeliane sulla città di Rafah sarebbe salito a 100 morti.

Lo ha riferito il canale televisivo libanese Al Mayadeen, aggiungendo che più di 230 persone sono rimaste ferite.La maggior parte delle vittime dell’attacco sono donne e bambini. In precedenza era stato riferito che gli aerei dell’aeronautica israeliana stavano effettuando attacchi mirati sulle moschee di Al-Huda e Al-Rahma, dove si trovano molti rifugiati.

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito di bombardamenti su edifici residenziali nell’area circostante e sul quartier generale dell’organizzazione. Hamas ha condannato gli ultimi attacchi aerei israeliani su Rafah, affermando che rappresentano “un ampliamento della portata dei massacri che sta commettendo contro il nostro popolo”. “L’attacco dell’esercito di occupazione nazista stasera contro la città di Rafah, che finora ha causato la morte di più di un centinaio di martiri, è considerato una continuazione della guerra genocida e dei tentativi di sfollamento forzato che sta conducendo contro il nostro popolo palestinese”, ha scritto il gruppo terroristico in un comunicato stampa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Mancini, Agguato a Torre Annunziata: 5 arresti. I nomi

Nel tranquillo bar ‘L’Angolo del Caffè’ a Torre Annunziata, un agguato a volto scoperto ha coinvolto Luigi Mancini, gambizzato da un commando armato.Cinque esecutori, tra cui il cantante neo-melodico Francesco Langella, sono stati arrestati.

L’agguato, nato da una lite, svela la connessione con la criminalità organizzata locale.La fuga evitata grazie al decreto di fermo della Direzione Distrettuale Antimafia.

Un commando a volto scoperto, cinque arresti e un litigio fatale con un cantante neo-melodico.

Nel tranquillo bar ‘L’Angolo del Caffè’, un agguato orchestrato a volto scoperto e armato ha coinvolto Luigi Mancini, 42enne pregiudicato, gambizzato lo scorso novembre.

Il commando, composto da cinque esecutori materiali, ha agito senza timore di essere riconosciuto, sfruttando l’impunità garantita dagli appoggi della criminalità organizzata locale, dai Gallo-Cavalieri al Quarto Sistema.L’agguato è stato scatenato da una lite con il cantante neo melodico Francesco Langella, noto come ‘O Ciaciano’, che ha attirato Mancini in una trappola quasi mortale.

Le immagini di videosorveglianza del bar hanno rivelato che Langella e Luigi Guida erano i responsabili materiali degli spari.Dopo mesi di indagini, la Direzione Distrettuale Antimafia ha emesso un decreto di fermo nei confronti di Langella, Guida, Antonio Veropalumbo, Alessio Amarante e Francesco Cherillo, con l’urgente necessità di evitare una possibile fuga.

Le manette sono scattate grazie alle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza, che hanno contribuito a inchiodare il commando armato.Si presume che la spedizione punitiva sia stata innescata da una lite tra Mancini e Langella, difeso dall’avvocato Ferdinando Striano.

Il ferito, Mancini, ha indicato ‘Il cantante’ (Langella) come il responsabile del raid, ma al momento non è ancora chiaro chi abbia sparato effettivamente al 42enne.Le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia cercheranno di fare chiarezza su questo ennesimo agguato a Torre Annunziata.

I nomi degli arrestati sono: Francesco Langella, Luigi Guida, Antonio Veropalumbo, Alessio Amarante e Francesco Cherillo.

Israele-Hamas, Biden: “Al lavoro per tregua di almeno 6 settimane”

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(Adnkronos) – Con re Abdullah II di Giordania si è discusso di “un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas, che porterebbe un periodo di calma immediato e prolungato a Gaza, per almeno sei settimane.Potremmo poi prenderci il tempo per trasformarlo in qualcosa di più duraturo”.

Così il presidente Usa Joe Biden incontrando i giornalisti alla Casa Bianca. “Gli elementi chiave dell’accordo sono sul tavolo – ha detto Biden rivolgendosi ai giornalisti accanto al re alla Casa Bianca – Rimangono delle lacune, ma ho incoraggiato i leader israeliani a continuare a lavorare per raggiungere l’accordo.Gli Stati Uniti faranno tutto il possibile affinché ciò accada”.

Il presidente Usa non ha però spiegato quali siano le “lacune” nell’accordo.  Ma per quanto riguarda l’’operazione israeliana a Rafah, nel sud di Gaza, ha ribadito che non dovrebbe andare avanti senza un “piano credibile” per proteggere i civili. “Molte persone sono state sfollate, sfollate più volte”, ha detto Biden, “in fuga dalla violenza nel nord, e ora sono stipate a Rafah, esposte e vulnerabili”. “Hanno bisogno di essere protette”, ha aggiunto. “Non possiamo restare a guardare e lasciare che tutto questo continui.Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco duraturo adesso.

Questa guerra deve finire”, ha detto re Abdullah II di Giordania incontrando i giornalisti alla Casa Bianca con il presidente Biden. Re Abdullah di Giordania è arrivato in serata alla Casa Bianca per incontrare Biden, nella prima visita di un leader arabo dall’attacco del 7 ottobre che ha innescato la guerra a Gaza.Il conflitto è stato al centro dei colloqui.

Accompagnato dalla regina Rania e l’erede al trono Hussein, re Abdullah è stato accolto sulla porta della Casa Bianca da Biden e la first lady Jill. Parlando con il presidente Usa, che ha definito il suo “caro amico”, Abdullah ha affermato che la leadership del presidente è “la chiave per affrontare questo conflitto”. Intanto fonti israeliane ritengono che il capo dei servizi del Mossad, David Barnea, andrà al Cairo per negoziare un possibile accordo per la liberazione degli ostaggi detenuti da Hamas, scrive Haaretz.Ai colloqui parteciperanno il capo della Cia, Bill Burns, il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdelrahman Al-Thani, e il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamal. La controproposta di Israele riguardo un’eventuale tregua rappresenta però “un arretramento” nei confronti della proposta dell’incontro di Parigi elaborata in precedenza dai direttori della Cia, Mossad, intelligence egiziana e il premier del Qatar per il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan. “Ciò – prosegue Hamdan in una conferenza stampa a Beirut – conferma la non serietà” di Israele “creando ostacoli che non aiutano a concludere un accordo”.

Hamdan ha affermato che Hamas ha esaminato ieri la controproposta del governo di Benjamin Netanyahu.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria in metropolitana a New York, almeno un morto e 5 feriti

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(Adnkronos) – E’ di un morto e cinque feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta questa sera in una stazione della metropolitana nel Bronx, secondo quanto riferito da Abc News.La sparatoria è avvenuta sul binario della stazione di Mount Eden Avenue mentre la gente aspettava il treno 4 in direzione sud.

La persona deceduta è morta al St Barnabas Hospital, mentre le altre cinque vittime non sembrerebbero essere in pericolo di vita.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Udinese 0-1, Allegri in crisi e Inter scappa

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(Adnkronos) –
La Juventus viene sconfitta in casa dall’Udinese che vince 1-0 a Torino nel match in calendario oggi per la 24esima giornata della Serie A.I friulani passano con il gol di Giannetti, a segno al 25′.

La formazione di Allegri rimane a 53 punti, a -7 dall’Inter capolista che deve anche recuperare una partita, e ora ha una sola lunghezza di vantaggio sul Milan.L’Udinese sale a 22 punti e si sgancia dalla zona retrocessione.  La Juve parte col piede sull’acceleratore e si rende subito pericolosa: al 7′ Cambiaso tocca da distanza ravvicinata, Okoye se la cava.

L’avvio vivace è un’illusione, il ritmo cala e la qualità dello spettacolo diminuisce.La formazione di Allegri mostra le consuete difficoltà nella costruzione e l’Udinese può controllare la situazione senza rischiare nulla.

I friulani possono anche affacciarsi in avanti e, grazie ad un orrore di Alex Sandro, trovano il gol al 25′. Il brasiliano sbaglia nel tentativo di liberare l’area, il suo tocco diventa un assist d’oro per Giannetti che deve solo appoggiare in rete: 0-1.La reazione dei padroni di casa è tutta di nervi.

Al 28′ Cambiaso costruisce e offre un ottimo pallone a Milik, il polacco spreca malamente.L’attaccante potrebbe riscattarsi al 42′ sul cross di Alex Sandro ma la conclusione è centrale. La Juve rumina calcio in avvio di ripresa in attesa di un episodio favorevole.

Al 56′ Milik devia su cross basso, il rasoterra viene ‘parato’ in scivolata da Perez: per l’arbitro Abisso e per il Var è tutto regolare.Il direttore di gara interviene invece al 59′ per annullare il gol realizzato dal centravanti con un colpo di testa: sul corner di Chiesa, il pallone varca la linea di fondo.

Nella ripresa, la Juve non tira mai in porta.Okoye rischia solo all’82’, quando Yildiz – uno dei cambi decisi da Allegri, non riesce a gestire un pallone invitante servito da Cambiaso.

Il forcing finale dei padroni di casa non c’è: l’Udinese sbanca Torino e conquista la terza vittoria del suo campionato. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Mengoni e Mahmood gay dichiarati”, outing di D’Agostino e Gomez

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(Adnkronos) – Marco Mengoni e Mahmood “gay dichiarati”.Fa discutere l’outing con cui Roberto D’Agostino e Peter Gomez, durante la trasmissione Che sarà condotta da Serena Bortone, fanno riferimento all’orientamento sessuale dei due cantanti che non hanno mai reso dichiarazioni sull’argomento e non hanno mai fatto un eventuale coming out.

D’Agostino e Gomez si esprimono nel programma che passa in rassegna il Festival di Sanremo appena concluso. “Lo scorso anno ci fu lo scandalo per il bacio di Rosa Chemical a Fedez.Quest’anno Mengoni, che è gay dichiarato, con il giochino dell’ammazzamosche ha baciato solo donne”, dice D’Agostino. “Anche Alessandro è gay dichiarato”, aggiunge poco dopo Peter Gomez riferendosi a Mahmood e raccontando un episodio relativo all’infanzia del cantante.  Le parole dei due giornalisti hanno fatto discutere, con una raffica di commenti negativi sui social. “Una delle cose più schifose che possa fare una persona è fare outing ad un’altra che non hai parlato del suo orientamento.

Vi dovete vergognare!”, si legge in un post. “Una delle cose più vergognose e false che si siano mai viste e sentite.Nessuno e ripeto NESSUNO dei due ha mai fatto dichiarazioni simili e anche se l’avessero fatto È LA LORO VITA e questo NON DEVE influenzare il giudizio su di loro.

IMPARATE AD AVERE RISPETTO DELLE PERSONE”, scrive un’altra utente. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Mollicone, il criminologo Lavorino: “Serena non fu uccisa in caserma”

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(Adnkronos) – Sedici enunciati per smontare l’impianto accusatorio nei confronti dell’ex comandante della caserma di Arce, Franco Mottola, del figlio Marco e della moglie Anna Maria, imputati nel processo per l’omicidio di Serena Mollicone, la giovane di Arce uccisa nel 2001.A presentarli in aula, davanti alla prima Corte d’Assise d’Appello di Roma, il criminologo Carmelo Lavorino, consulente di parte, affiancato da altri due consulenti della difesa, lo psicologo clinico Enrico Delli Compagni e l’ingegnere Cosimo Di Mille.

In primis l’arma del delitto, che secondo Lavorino non ”può essere la porta” dell’alloggio a trattativa privata della caserma di Arce, un reperto ”rimasto alla mercè di tutti dal 2001 al 2008”.  ”La dottoressa Cattaneo del Labanof di Milano (che ha realizzato la superperizia che fece riaprire le indagini, ndr.) dice che la frattura sulla porta è all’altezza di 1,54 da terra e che ciò coincide con l’altezza approssimativa di Serena, 1,55, che sarebbe stata sbattuta contro la porta.Noi diciamo che non è possibile, che non può essere vero che una ragazza come Serena, anche se spinta, possa aver procurato una frattura a un’altezza di 1,54, anche perché la ferita era sull’arcata sopraccigliare che è più in basso a 1,42”.

Inoltre Lavorino ha sottolineato che ”i nastri adesivi” non contengono i frammenti lignei che in linea teorica dovrebbero provenire dalla porta.  Poi il focus sulla testimonianza del brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008, dopo che aveva dichiarato di aver visto Serena entrare in caserma la mattina del 1 giugno 2001. “Il cuore pulsante della sentenza è la certezza che Tuzi abbia visto entrare in caserma Serena”, noi confutiamo questa certezza e diciamo che “Serena non è mai entrata in caserma”, dice Lavorino. ”Perché Tuzi tace per 7 anni? – si chiede – Tuzi è in caserma quando Guglielmo Mollicone va a denunciare la scomparsa di Serena, verso le 22.30 del 1 giugno, perché non gli dice di aver visto Serena la mattina?”.  Tra i 16 enunciati per confutare l’impianto accusatorio il criminologo contesta tra l’altro l’orario dell’ispezione cadaverica cominciata ”non alle 15.30, come aveva affermato il medico legale Conticelli ma alle 16.15 o alle 16.30”. ”La Conticelli – sottolinea – dice di aver cominciato l’esame ispettivo cadaverico alle 15.30 ma in realtà si sbaglia con il giorno dopo.Noi abbiamo le foto che ritraggono alle 15.45 del 3 giugno il furgone con il corpo di Serena partire da Fonte Cupa verso Sora e le foto dell’arrivo a Sora una mezz’ora dopo.

Quindi l’ispezione sarebbe iniziata quasi un’ora dopo”.  Rispetto all’avvistamento di Serena da parte di Carmine Belli, il carrozziere processato e poi assolto per l’omicidio nei tre gradi di giudizio, Lavorino afferma che ”è da datare al 31 maggio e non al 1 giugno”.Inoltre, al terzo enunciato il criminologo dice che ”il corpo di Serena nel pomeriggio del 2 giugno non era nel luogo dove dopo è stato trovato” poiché due carabinieri che svolgevano un sopralluogo non lo videro”.  E poi il giorno del funerale di Serena: ”Il papà Guglielmo fu prelevato non su indicazione del maresciallo Mottola ma della procura”.

Parlando di Marco Mottola Lavorino sottolinea inoltre che quel giorno non era biondo.E su maresciallo Mottola, dice: ”Non ha manipolato il telefono di Serena e non vi ha inserito in agenda il numero 666 come invece ipotizzato nell’informativa del 2018”.  Su Rosa Mirarchi, la donna addetta alle pulizie in caserma all’epoca del delitto, che in un primo momento aveva indicato la porta con la frattura, ha spiegato che pulì ”l’appartamento a trattativa privata il 4 maggio del 2001 quindi un mese prima dell’omicidio di Serena”.  E infine l’enunciato che sottolinea che ”sui reperti e sui luoghi del crimine degli imputati non ci sono tracce” degli imputati.

Oggi in aula erano presenti il maresciallo Franco Mottola, il figlio Marco e i carabinieri Francesco Suprano e Vincenzo Quatrale.Assente Annamaria Mottola.

La prossima udienza si terrà il 22 febbraio prossimo.  (di Giorgia Sodaro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Salis farà richiesta per domiciliari in Italia o in Ungheria

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(Adnkronos) – La difesa di Ilaria Salis, la donna italiana detenuta da quasi un anno in un carcere di massima sicurezza in Ungheria perché accusata di aver aggredito due militanti neonazisti, farà richiesta di poter scontare i domiciliari in Italia e, in subordine, in Ungheria.E’ quanto si apprende dalla famiglia. La scorsa settimana Roberto Salis, il padre di Ilaria, aveva fatto sapere che sua figlia sarebbe restata “molto, penso, in carcere”. “E’ andata molto peggio di quanto ci aspettavamo.

Non vediamo nessuna azione che possa migliorare la situazione, siamo stati completamente lasciati soli, abbiamo chiesto due cose che ci sono state negate”, aveva aggiunto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Protesta dei trattori, Meloni: “Non si salva l’ambiente contro gli agricoltori, li capisco”

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(Adnkronos) – Per quanto riguarda gli agricoltori “capisco le proteste, ovviamente, perché l’agricoltura è in una condizione molto difficile in Europa”.La presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg5 dice che “noi abbiamo una situazione per la quale aumentano i costi di produzione e diminuiscono i prezzi di vendita”.

La premier punta il dito contro le “follie” di quella “che dicevano fosse una transizione ecologica ma in realtà era una transizione ideologica.E se qualcuno ha pensato di poter salvare l’ambiente facendolo contro gli agricoltori piuttosto che con gli agricoltori, semplicemente non sa di cosa parla”, rimarca Meloni, che osserva: “Chiaramente, per modificare tutto questo le prossime elezioni europee fanno la differenza.

Quello che oggi gli agricoltori chiedono sono le posizioni che il governo italiano ha tenuto in Europa su molti dossier”. La scelta era concentrare tutte le poche risorse disponibili per aiutare il reddito delle famiglie, i salari, il lavoro, le aziende in una condizione economica obiettivamente molto complessa.I risultati sulla carta ci danno ragione”, rivendica la premier.

I dati occupazionali secondo la leader di Fdi dimostrano “che la strada è quella giusta” e che “concentrare le risorse su questo piuttosto che disperderle in cose che avrebbero avuto decisamente un impatto minore, era una scelta corretta.Ma non ci accontentiamo, bisogna continuare a lavorare”, prosegue Meloni, che a proposito del mondo delle imprese dice: “Non saremo mai un ostacolo ma siamo un alleato di chi produce e crea ricchezza”. Sul fronte della politica internazionale “sono soddisfatta del ruolo che l’Italia sta tornando ad acquisire, banalmente perché quella centralità diventa anche un ritorno per le nostre famiglie e le nostre imprese.

La chiamiamo politica estera ma è anche politica interna”, dice la presidente del Consiglio. “Probabilmente – prosegue la premier – si poteva fare un po’ di più anche prima ma siamo in ogni caso contenti che oggi l’Italia abbia il ruolo che merita”. “Credo che l’opposizione faccia il suo mestiere, la vedo però decisamente più nervosa della maggioranza, che invece è compatta.Certo, ci sono sfumature diverse” ma “io le considero un valore aggiunto, perché altrimenti saremmo un partito unico.

Stiamo insieme per scelta, quando c’è da trovare le soluzioni, troviamo sempre quelle soluzioni”. “Penso che il modo migliore per fare campagna elettorale sia governare e governare bene, per cui continuerò a fare il mio lavoro”.A chi le chiede se la prossima campagna elettorale per le europee rischierà di bloccare dossier come ex Ilva, Ita, Stellantis e agricoltori, Meloni risponde di no: “Chiaramente sono tutti dossier molto complessi su cui stiamo lavorando moltissimo e sono complessi anche perché sono stati trascinati e trascurati per anni.

Noi li stiamo affrontando con grande serietà, abbiamo il vantaggio di non avere condizionamenti.Penso che i lavoratori lo vedano, cerchiamo di fare le scelte migliori per il nostro sistema economico”, aggiunge. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, padre GioGiò posta foto Geolier con mitra: “Fuitevenne”

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(Adnkronos) – La consegna da parte del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, di una targa personalizzata a Geolier al Maschio Angioino non è piaciuta a Franco Cutolo, papà di Giovambattista Cutolo ‘GiòGiò’, il musicista 24enne ucciso a colpi di pistola da un minorenne all’alba del 31 agosto scorso a Napoli. “Fuitevenne”, scrive Cutolo citando Eduardo De Filippo mentre in un altro post mette il fermo immagine del video di Geolier in ‘Narcos’ in cui imbraccia un fucile. “Sindaco Manfredi grazie, lei è un grande”, scrive in un altro post Cutolo con l’emoticon arrabbiata e disgustata. “Sono indignata”, “Non si può fare una cosa del genere.Così passa un messaggio sbagliato”, ha detto dal canto suo, al sito web del ‘Corriere del Mezzogiorno’, Daniela Di Maggio, madre di GiòGiò, sempre in riferimento alla consegna della targa.  “L’ho difeso certo e difenderò Geolier, che sta cambiando il suo modo di scrivere e fare musica.

Che ha detto anche che dalla morte di Giogiò i ragazzi hanno capito tante cose, che avere un’arma non è la soluzione, che i ragazzi dei quartieri devono cambiare.Bene, era quello l’obiettivo.

Ma premiare solo chi nel passato imbracciava il kalashnikov d’oro, cioè Geolier, escludendo una vittima, Giogiò, è incoerente, sbagliato – sottolinea – Mi chiedo: tu sindaco di Napoli che messaggio vuoi dare alla città?Sono indignata”. “Sono grato del supporto della mia città, che non era scontato, è stato ‘esagerato’.

Le persone si sono sentite veramente in diritto di supportarmi.Alla fine è vero, quando un prodotto esce da Napoli i napoletani ne sono proprietari, quindi io sono proprietà di Napoli”, ha detto Geolier in occasione della consegna della targa. “Voglio ringraziare tutti, ringrazio il sindaco per la vicinanza a me che sono giovane e ai giovani.

Sono andato a Sanremo con l’obiettivo di portare la lingua napoletana e ci sono riuscito.Alla fine il risultato conta poco, sono rimasto contento di tutto”, ha concluso il cantante. “È un riconoscimento che diamo a un vero figlio di questa città, espressione di una delle tante facce della nostra cultura e della cultura musicale della città”, ha detto Manfredi. “Gli chiederemo un forte impegno, perché abbiamo già avviato delle attività nelle nostre periferie.

Abbiamo bisogno di questi testimonial che portano messaggi positivi, dobbiamo parlare a questo grande popolo di ragazzi, di giovani, utilizzando il loro linguaggio, la musica e le loro espressioni culturali”, ha aggiunto il sindaco di Napoli —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Demenza, verso test per predirla 10 anni prima

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(Adnkronos) –
Predire la demenza 10 anni prima oppure scoprire chi nel giro di 6 mesi potrebbe avere un infarto.Leggere il futuro nel sangue, in proteine e metaboliti, mettendo insieme più indicatori e mixandoli con informazioni su età, sesso e altro.

E’ la sfida intrapresa da diversi team di scienziati.Con risultati che sembrano aprire all’applicazione di modelli in grado di predire malattie e rischi imminenti.

Modelli dai quali potrebbero nascere nuovi test.Due studi diversi pubblicati su riviste del gruppo Nature illustrano alcuni scenari possibili: per esempio quello di riuscire a predire dall’analisi di alcune proteine nel sangue l’insorgere della demenza, in persone adulte sane, anche oltre 10 anni prima della diagnosi; oppure ancora scoprire chi nel giro di 6 mesi potrebbe avere un infarto, mettendo insieme gli ‘alert’ intercettabili da 43 metaboliti e 48 proteine con l’identikit della persona: età, sesso, pressione arteriosa.  L’avvento della proteomica, spiegano gli autori del lavoro pubblicato su ‘Nature Aging’, cioè scienziati dell’Università Fudan di Shanghai in Cina, “offre un’opportunità senza precedenti per prevedere lo sviluppo di demenza.

Lo abbiamo verificato nei dati di 52.645 adulti senza la patologia, contenuti nella Uk Biobank, con 1.417 casi che si sono verificati nel tempo e un follow-up di 14,1 anni.Su 1.463 proteine ​​plasmatiche, ce n’erano alcune – hanno osservato i ricercatori – che erano in gran parte associate costantemente con l’insorgere di demenza per tutte le cause (all-cause dementia), malattia di Alzheimer e demenza vascolare.  Queste proteine (Gfap, Nefl, Gdf15 e Ltbp2) si classificavano in alto per ordine di importanza.

Le persone con livelli di Gfap più elevati avevano 2,32 volte più probabilità di sviluppare demenza, riferiscono gli autori.E in particolare, Gfap e Ltbp2 erano altamente specifici per la previsione della demenza.

Gfap e Nefl hanno iniziato a cambiare almeno 10 anni prima della diagnosi. “I nostri risultati evidenziano fortemente il Gfap come biomarcatore ottimale per la previsione della demenza, anche più di 10 anni prima della diagnosi, con implicazioni per lo screening delle persone ad alto rischio di demenza e per l’intervento precoce”.  L’altro studio, pubblicato su ‘Nature Cardiovascular Research, descrive il lavoro di un team internazionale di scienziati (a maggioranza svedese, ma fra gli autori figura pure un’italiana, Giovanna Masala dell’Unità di epidemiologia clinica dell’Ispro-Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze).I ricercatori si sono concentrati sull’infarto del miocardio, “una delle principali cause di morte a livello globale, notoriamente difficile da prevedere.

Il nostro obiettivo – spiegano – era identificare i biomarcatori di un primo infarto miocardico imminente e progettare modelli di previsione rilevanti”.  I ricercatori hanno preso in considerazione 2.018 persone senza precedente malattia cardiovascolare provenienti da 6 coorti europee, tra le quali 420 hanno sviluppato un primo infarto miocardico entro 6 mesi dal prelievo di sangue di riferimento. “Abbiamo analizzato 817 proteine ​​e 1.025 metaboliti nel sangue stoccato in biobanca e 16 variabili cliniche”, illustrano gli autori.Risultato: 48 proteine, 43 metaboliti e le variabili età, sesso e pressione arteriosa sistolica erano “associati al rischio di un imminente primo infarto miocardico”.

Il peptide natriuretico cerebrale era associato in modo più consistente al rischio di infarto miocardico imminente, evidenziano.  Utilizzando variabili facilmente disponibili, gli autori hanno ideato dunque “un modello di previsione” per l’infarto miocardico imminente “per uso clinico nella popolazione generale, con buone prestazioni” che consentono di “discriminare” i casi e “potenziale per motivare gli sforzi di prevenzione primaria”. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia a Fisciano: Padre Muore durante la Tesi della Figlia

Tragedia a Fisciano: La comunità di Fisciano è sconvolta dalla tragica morte di un padre durante la discussione della tesi di laurea della figlia.L’uomo, colpito da un malore, è spirato nonostante i soccorsi.

L’Università di Fisciano esprime profondo cordoglio, mentre un’indagine è in corso per comprendere le cause di questa inaspettata tragedia.

Un dramma si è consumato oggi a Fisciano, dove un uomo di 59 anni, residente a Contursi Terme, è deceduto mentre assisteva alla discussione della tesi di laurea della figlia presso l’Università.La tragica situazione si è verificata quando l’uomo, colpito da un malore improvviso, si è accasciato al suolo nell’aula delle lauree.

Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi presenti in loco, purtroppo, il 59enne è spirato sul luogo stesso.La commozione ha avvolto l’atmosfera dell’Università di Fisciano, mentre la notizia si diffonde rapidamente.

Attualmente, sono in corso gli aggiornamenti sulla vicenda, con l’indagine per comprendere le cause del decesso.In questo momento di dolore, l’intera comunità universitaria esprime solidarietà alla famiglia colpita da questa tragica perdita.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio, e l’Università di Fisciano si unisce nel pianto per questa inaspettata tragedia.