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Sanremo 2024, è Mahmood il vincitore per radio e streaming

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(Adnkronos) –
Per radio e piattaforme è Mahmood il vincitore tra i cantanti in gara a Sanremo 2024.A tre giorni dall’incoronazione di Angelina Mango come vincitrice del festival, le classifiche della rotazione radiofonica e della piattaforma di streaming delle giornate successive al festival restituiscono un verdetto che stravolge il podio sanremese.

Da tre giorni, infatti, Angelina Mango non compare mai in cima alle top ten Earone Sanremo Airplay e Spotify, classifiche che incoronano invece Mahmood e la sua ‘Tuta Gold’.In particolare, nel fermo immagine del momento, nella classifica Earone Mahmood è primo, seguito da Annalisa con ‘Sinceramente’, mentre solo terza è Angelina Mango con ‘La Noia’.

Quarti ‘Un ragazzo, una ragazza’ dei The Kolors e quinto Geolier con ‘I p’ me, tu p’ te’.  Ma l’ascesa del cantante sardo – egiziano sembra inarrestabile: oggi conquista il primo posto nella Top 50 Italia di Spotify, e con 15 milioni di stream globali su tutte le piattaforme ‘Tuta Gold’ ha superato anche i confini nazionali ed è attualmente alla posizione 27 nella Top 50 Global.In queste ore, Mahmood ha superato Geolier anche nella classifica degli streaming di Spotify, dove il rapper napoletano regnava in contrastato e adesso invece al secondo posto.

Sale anche Annalisa al terzo posto, e scende al quarto Angelina Mango, che comunque in questi giorni non ha mai raggiunto la vetta.E a poche ore dalla fine, Sanremo vola anche a livello mondiale.

Un dato molto interessante emerge infatti se si guarda la classifica delle Top Songs Debut Global, i debutti mondiali dell’ultima settimana: ben sette su dieci provengono infatti da Sanremo.Ecco i primi dieci: Kanye West e Ti Dolla Sign con ‘Talking’, Mahmood, Geolier, Noah Kahan con ‘Forever’, Annalisa, Angelina Mango, Irama, Ghali, Madinon Beer con ‘Make you mine’ e Gazzelle.  “La Debut global è molto interessante, è un importantissimo segnale dei numeri intorno a questo evento -conferma all’Adnkronos il Ceo di Fimi Enzo Mazza- Naturalmente non significa che questi artisti sono ascoltati nel mondo, solo una parte, ma vuol dire che in quella settimana ci sono stati degli ascolti così elevati in Italia da portarli in queste posizioni.

Certo poi quando un ragazzo in America va a vedersi la Top Debut è invogliato a sentire chi sono e ad ascoltarli”.Il quinto festival di Amadeus segna risultati di crescita record. “I numeri parlano di un incremento notevole rispetto agli altri anni -spiega Mazza- In particolare, c’è stata una crescita consistente di oltre il 500% rispetto al 2020, e solo per la classifica Fimi un aumento del 33% rispetto al 2023”.  
L’effetto crescita non è solo su Spotify ma su tutte piattaforme: “E’ cresciuto Amazon, Youtube che quest’anno fa parte delle classifiche, poi gli artisti magari variano ma tendenzialmente il mercato sta muovendo tutte le piattaforme”, sottolinea il Ceo di Fimi. “La playlist Spotify è stata la più ascoltata a livello globale nei primi giorni del festival, e ha trascinato tutti gli artisti che sono all’interno della playlist.

Infatti 29 su 30 erano in top 30.Non è mai stato così”.

Artisti presentati al festival e che, c’è da sottolinearlo, hanno trovato il riscontro di Amadeus. “C’è stato un lavoro su due fronti, da parte delle case discografiche e del direttore artistico-scandisce Mazza- Amadeus sceglie gli artisti di punta del momento, ma poi c’è il fatto che questi artisti ci vanno, vediamo il caso di Geolier che è l’artista più venduto dell’anno e che ha accettato di andare.Non era mai successo che l’artista più venduto partecipasse al festival, di solito hanno paura della sconfitta.

C’è stato un lavoro importante su entrambi i fronti”. (di Ilaria Floris) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Valentino, occhio alle truffe romantiche online

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(Adnkronos) – In occasione di San Valentino, festa degli innamorati, Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) mette in guardia i consumatori sull’importante fenomeno delle truffe romantiche online, noto come ‘Love Scam’.Questo tipo di frode, sempre più diffuso, sfrutta i sentimenti delle persone al fine di estorcere loro ingenti somme di denaro.

La ‘Love Scam’, o truffa romantica, si manifesta attraverso la creazione di profili falsi su social media e siti di incontri.Individui senza scrupoli approfittano della vulnerabilità emotiva delle vittime, instaurando relazioni amorose fasulle e successivamente chiedendo denaro con pretesti ingannevoli.  E’ fondamentale dunque prestare attenzione ad alcuni semplici consigli per proteggersi dalle truffe romantiche: 1) non accettare richieste di amicizia da persone sconosciute: verifica sempre la genuinità dei profili online e controlla eventuali amicizie in comune; 2) interrompere il contatto alla prima richiesta di denaro: se una persona sconosciuta chiede denaro online, bloccala e interrompi ogni tipo di contatto; 3) non condividere informazioni personali sensibili: mai fornire dati della carta di credito o del conto corrente online; 4) essere cauti con le richieste emotive: attenzione alle storie drammatiche e alle richieste finanziarie basate su problemi personali o di salute. “In questo periodo di ricerca dell’amore online, diventa cruciale sensibilizzare le persone sui rischi connessi alle truffe romantiche.

La Love Scam non colpisce solo il portafoglio, ma può infliggere gravi danni emotivi.Invitiamo tutti a essere cauti e a seguire le precauzioni e i nostri consigli e quelli delle Istituzioni per evitare di cadere vittima di questa forma di raggiro”, afferma il presidente nazionale di Udicon, Martina Donini, che aggiunge: “Invitiamo i consumatori a diffondere consapevolezza su questo fenomeno e a segnalare eventuali casi sospetti. È necessario rimanere vigili e consapevoli online.

La prudenza è il nostro scudo virtuale, un atto di amore e protezione verso noi stessi e gli altri”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Attanasio e Iacovacci in Congo, non luogo a procedere per funzionari Pam

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(Adnkronos) –
Non luogo a procedere per “difetto di giurisdizione” per i due dipendenti del Pam, il Programma alimentare mondiale, imputati nel procedimento per la morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio 2021.E’ quanto ha deciso il gup di Roma Marisa Mosetti per i due imputati Rocco Leone e Mansour Luguru Rwagaza accusati di omicidio colposo.

Leone e Rwagaza in particolare organizzarono la missione nel nord del Paese africano durante la quale i due italiani furono uccisi in un agguato.  
La Procura di Roma ricorrerà in Appello contro la decisione del gup.A quanto si apprende i pm della procura capitolina percorreranno tutte le strade che l’ordinamento prevede per garantire ai due cittadini italiani e alle loro famiglie la tutela dei loro diritti. Nella scorsa udienza la Farnesina ha evidenziato che per i due dipendenti del Pam sussiste l’immunità: il direttore degli affari giuridici del ministero degli Esteri, chiamato dal giudice a portare documentazione integrativa in merito alle modalità con cui vengono comunicati i nominativi di dipendenti e funzionari che godono dell’immunità, ha depositato una memoria del ministero in cui si afferma che queste comunicazioni hanno ”natura dichiarativa e non costitutiva dell’immunità funzionale’’.

Prevarrebbe, dunque, la consuetudine internazionale a riconoscere l’immunità di funzionari legati alle Nazioni Unite. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, dai traslochi ai regali: tutte le prove che incastrano la famiglia Luppino

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(Adnkronos) – Con l’accusa di essere i fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro, sono stati arrestati oggi, 13 febbraio 2024, i fratelli Antonino e Vincenzo Luppino, figli dell’imprenditore di Campobello di Mazara Giovanni Luppino, autista del capomafia morto lo scorso 25 settembre. Entrambi sono indagati per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena aggravati dall’essere stati commessi al fine di avvantaggiare l’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra.L’attività, condotta nell’alveo delle indagini finalizzate a ricostruire la rete di fiancheggiatori che ha sostenuto l’allora latitante Messina Denaro Matteo, “ha permesso di raccogliere elementi investigativi che conducono ad ipotizzare che i due indagati, unitamente al padre Giovanni Salvatore Luppino (attualmente detenuto e sottoposto al giudizio abbreviato innanzi il GUP di Palermo), abbiano contribuito con le loro condotte al mantenimento delle funzioni di vertice del capo mafia castelvetranese, fornendogli prolungata e variegata assistenza durante la latitanza e partecipando al riservato sistema di comunicazioni attivato in suo favore”. Secondo quanto scrive il gip Alfredo Montalto nell’ordinanza di custodia cautelare, i due fratelli “svolgevano l’affidabilissimo compito di ausilio al proprio padre”, arrestato subito dopo la cattura del boss.

I Luppino, secondo il gip “in diverse tappe relative alla gestione del latitante fornivano un aiuto prezioso al capomafia per moversi e spostarsi sul territorio e quindi di svolgere una funzione essenziale per l’intera associazione mafiosa”. Per il gip i Luppino conoscevano “la vera identità” del capomafia e la loro “condotta ha in concreto agevolato l’associazione mafiosa operante nella provincia di Trapani, avendo consentito a Matteo Messina Denaro non soltanto di mantenere la sua latitanza ma, nel contempo, mediante la sua presenza nel territorio, di continuare ad esercitare il ruolo direttivo dell’organizzazione mafiosa”.  In particolare, i Luppino “assicuravano una sorta di ‘staffetta’ che serviva per fare “transitare” il boss allora latitante, a Campobello di Mazara (Trapani) “su luoghi notoriamente oggetto di eccezionali controlli delle forze dell’ordine”. “E’ evidente – scrive il gip – che l’utilizzo del mezzo commerciale di proprietà di Vincenzo Luppino rientrava nella complessiva strategia degli indagati per preservare la latitanza di Messina Denaro”.  Nel giugno 2022 i due fratelli avrebbero avuto anche un ruolo importante nel trasferimento del latitante dall’abitazione di vicolo San Giovanni 260, cioè a pochi passi dalla loro abitazione, all’appartamento di via Cb 31, a Campobello di Mazara.  La famiglia Luppino avrebbe aiutato il capomafia durante la sua latitanza anche per trovare le sim per il telefono cellulare.Come emerge dall’inchiesta il 21 gennaio 2021 fu proprio Giovanni Luppino a fare attivare la sim, rimasta inutilizzata fino all’8 aprile, poi inserita nel cellulare Huawei col quale il boss comunicava durante il ricovero alla clinica La Maddalena.

Risultano “innumerevoli contatti tra l’utenza in uso a Vincenzo Luppino e l’utenza della clinica a Maddalena” dove il boss fu operato per il tumore.Ma anche per le visite di controllo successive “vi è coincidenza rra le celle impegnate del telefono di Antonino Luppino e quelle impegnate dal telefono di Messina Denaro”, scrive il gip. A partire dal 2017, il boss mafioso Matteo Messina Denaro avrebbe elargito numerosi regali alla famiglia di Giovanni Luppino. “Dalle analitiche annotazioni sulle spese che Messina Denaro stilava di suo pugno poteva ricavarsi che il lattante era solito versare periodicamente somme di denaro, anche di importi non trascurabili, in favore dei Luppino ed elargire loro piccole regalie”.

I Luppino venivano indicati con il soprannome di ‘Mustusi’.  Gli accertamenti svolti congiuntamente (con il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia) dal ROS dei Carabinieri, dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani e dal S.C.O.della Polizia di Stato – corroborati dall’analisi di tabulati telefonici e traffici di celle, dalla visione di immagini di videosorveglianza e dalle evidenze scientifiche genetiche e papillari – hanno consentito di “acquisire gravi indizi in merito alle diversificate attività illecite svolte dai fratelli Luppino al fine di “proteggere” la latitanza del capo mafia trapanese”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari presenta SF-24, Leclerc: “Ora torniamo a vincere”

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(Adnkronos) – La Ferrari presenta la Ferrari SF-24, la monoposto che la Scuderia di Maranello schiererà nel Mondiale 2024 di Formula 1 al via il 2 marzo con il Gp del Baharin.La nuova Rossa è stata svelata con un video sui canali ufficiali della scuderia di Maranello.  Tra le principali novità si nota un muso più corto rispetto allo scorso anno, sospensioni ‘push rod’ ma in generale non un taglio con il passato.

La zona del sottoquadro non è ‘esasperata’ come per Red Bull.  Ingresso delle pance e un ‘vassoio’ di filosofia Red Bull ma non un concetto così estremo.Risalta il giallo Modena sul muso e sulle pance affiancato a strisce bianche.

Una macchina, a un primo sguardo, che segue un concetto già visto lo scorso anno, senza nulla di portato all’estremo come visto ad esempio sull’Aston Martin.   “E’ sempre una sensazione unica dopo tanto tempo.C’era voglia di vedere il nuovo design, che mi piace molto”, dice Charles Leclerc battezzando la nuova rossa. “Ci sono piccole differenze rispetto allo scorso anno -aggiunge il 26enne monegasco-. È sempre bello vedere la nuova macchina dopo tanto lavoro.

Non ci sono input particolari da parte mia per il design.A livello tecnico c’era qualcosa da cambiare e noi piloti abbiamo espresso il nostro pensiero.

Per il design abbiamo persone competenti che si occupano di questo, noi ce lo godiamo”. “La SF-24 promette di essere meno sensibile e più guidabile e direi che per noi piloti è proprio quello che serve per poter fare bene.Mi aspetto un passo avanti sotto molti aspetti e da quello che ho potuto capire al simulatore credo che siamo dove vogliamo essere.

In questa stagione l’obiettivo è essere sempre davanti: voglio ripagare con tante belle gare i nostri tifosi e tornare a dedicare loro delle vittorie”, conclude Leclerc.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Ugo Intini, il politico e giornalista che aveva la fiducia di Craxi

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(Adnkronos) – Milanese, giornalista da sempre con il pallino della politica, Ugo Intini si è spento nella sua città natale all’età di 82 anni, dopo una degenza di diverse settimana all’ospedale San Raffaele.Esponente storico del Partito Socialista Italiano, uomo di fiducia di Bettino Craxi, è stato poi dirigente nazionale dei Socialisti Democratici Italiani, confluiti nel rinato Partito Socialista Italiano del 2007. Laureato in giurisprudenza, Intini si è distinto anche come giornalista, divenendo direttore dell’Avanti!

e de Il Lavoro di Genova.La stretta collaborazione con Craxi lo ha portato a ricoprire l’incarico di responsabile per l’informazione, portavoce del Partito Socialista Italiano e suo rappresentante nell’Internazionale Socialista.

E’ stato deputato per diverse legislature -dal 1983 al 1994- e, dopo lo scoppio dell’inchiesta Mani Pulite, continuò a militare nel Psi.Diventò, in quegli anni difficili nel segno di Tangentopoli, bersaglio della satira pungente di Corrado Guzzanti.

Ha fatto parte del governo Amato II come sottosegretario agli Esteri dal 2000 al 2001 e del governo Prodi II come viceministro agli Affari Esteri dal 2006 al 2008.  Nel 1994 è stato tra gli organizzatori della ‘Federazione dei Socialisti’, diventata poi ‘Movimento Liberal Socialista’, che, due anni più avanti, assieme al Partito Socialista Riformista di Fabrizio Cicchitto ed Enrico Manca, fonda il Partito Socialista del quale sarà segretario.In seguito partecipa alla fondazione dei Socialisti Democratici Italiani insieme ad Enrico Boselli nel 1998, dove viene rieletto deputato alla Camera alle elezioni politiche del 2001.

Nel 2005 torna sulla scena politica, tra i promotori del nuovo progetto radical-socialista de ‘la Rosa nel Pugno’, al fianco di Marco Panella e Emma Bonino.Nel 2007 ha poi aderito al rinato Partito Socialista Italiano. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, l’allarme si allarga: dopo il Brasile colpita anche Argentina

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(Adnkronos) – Non solo Brasile.L’allarme Dengue in Sudamerica si allarga all’Argentina, dove l’infezione trasmessa dalle zanzare è stata rilevata in oltre la metà delle province del Paese.

Il ministero della Sanità ha parlato di 39.544 casi registrati e 29 decessi correlati.Circa 14 delle 24 province argentine hanno riferito una circolazione virale nel loro territorio: tutte le province delle regioni centrali e nord-orientali e 5 province nel nord-ovest del Paese, ha precisato il ministero.  Secondo il Bollettino epidemiologico nazionale ministeriale, in Argentina all’inizio di febbraio sono stati registrati 36.765 casi di Dengue a trasmissione locale, 1.813 casi importanti e altri 966 su cui si sta indagando.

Da fine agosto 2023 a inizio febbraio 2024, il tasso di trasmissione è stato di 86 casi ogni 100mila abitanti a livello nazionale.  
I casi di Dengue in Brasile hanno superato quota mezzo milione.Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute del Paese sudamericano, aggiornati al 12 febbraio, sono 512.353 i casi sospetti registrati nelle prime 6 settimane del 2024: quasi il quadruplo rispetto ai 128.842 dell’anno scorso.

I morti per Dengue confermati da inizio anno sono stati 75 e sono in corso indagini su altri 350.Lo stato di Minas Gerais è il più colpito (circa 171mila casi sospetti), seguito da San Paolo (oltre 83.651), Distretto Federale (64.403), Paraná (55.532), Rio de Janeiro (39.315), Goiás (31.809), Espírito Santo (14.107) e Santa Catarina (12.470), riportano i media locali.

Contro l’infezione trasmessa dalle zanzare il Brasile ha lanciato venerdì scorso una campagna di vaccinazione di massa che partirà dai bambini di 10-11 anni.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digiuno anti cancro? Dieta funziona, ma insieme a farmaci

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(Adnkronos) – Cura del digiuno contro il cancro?Uno studio italiano fa chiarezza e avverte: la restrizione calorica da sola non funziona. “Pur ottenendo inizialmente uno stop alla crescita delle cellule tumorali, in realtà nel tempo favorisce il ritorno della malattia in forma più aggressiva”.

Tuttavia l’effetto della dieta “può essere non solo preservato, ma anche incrementato grazie a uno specifico farmaco”.Un mix che potrebbe perfino “ottenere la scomparsa della malattia”, secondo dati preclinici che è necessario approfondire.

E’ la conclusione di una ricerca pubblicata su ‘Nature Communications’ da un team guidato da Pier Giuseppe Pelicci e Luca Mazzarella dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. Il lavoro mette in luce “una complessità inattesa nel rapporto fra nutrizione e cura dei tumori”.La spiegazione, “il segreto – illustra Pelicci, direttore del Dipartimento di Oncologia sperimentale Ieo e coautore dell’articolo – sta nelle cellule staminali del cancro, quelle con maggiore capacità di rigenerare i tumori e di resistere ai farmaci”.

Una sorta di ‘benzina’ che alimenta la malattia. “Nel nostro lavoro – descrive lo scienziato – abbiamo analizzato gli effetti della restrizione calorica sulla crescita di vari tumori, inclusi leucemia mieloide acuta e tumore della mammella, nel modello animale.Come prima cosa, abbiamo visto che la restrizione calorica rallenta notevolmente la crescita delle cellule della leucemia e di quelle del tumore della mammella, confermando numerosi studi precedenti ottenuti in altri tipi tumorali.

Con sorpresa, però, abbiamo anche osservato che la malattia si ripresentava in tutti gli animali, nonostante continuassero la restrizione calorica, addirittura con un tasso di crescita più elevato.Studiando questo effetto paradosso, abbiamo capito che è dovuto alle cellule staminali del cancro, che con la restrizione calorica aumentano di circa 5 volte”.

In altre parole, con la dieta soltanto si rischia di ‘fare il pieno’ alla macchina cancro.  “La nostra prima conclusione è che, da sola – ammonisce Pelicci – la restrizione calorica conduce ad un vantaggio terapeutico molto limitato.Anzi, favorisce l’espansione delle cellule staminali del cancro e la malattia finisce inesorabilmente per ripresentarsi in forma ancora più aggressiva”.

Ma gli scienziati Ieo non si sono fermati qui, svelando una strategia in grado di mantenere e rafforzare l’effetto-digiuno. I ricercatori hanno capito che, alla lunga, le cellule tumorali riescono a salvarsi dai danni della restrizione calorica – arrivando addirittura a risorgere più forti – perché imparano ad adattarsi alla deprivazione di energia indotta dal digiuno riprogrammando in maniera globale l’espressione dei propri geni e il proprio metabolismo.Un meccanismo di sopravvivenza che gli scienziati hanno studiato e compreso: dipende da una proteina detta Lsd1.

E’ un regolatore dell’epigenoma, ossia dell’espressione dei geni del nostro Dna in risposta a stimoli ambientali. “Lo studio ha portato ad un risultato ancora più sorprendente – sottolinea Luca Mazzarella, group leader in Ieo e coautore della ricerca – Lsd1 è così importante per la capacità delle cellule tumorali di adattarsi alla restrizione calorica, che le cellule tumorali sviluppano una vera dipendenza da Lsd1”.Finiscono cioè per essere ‘drogate’ di Lsd1. “Questa è apparsa subito come una buona notizia – precisa lo scienziato – perché la proteina Lsd1 può essere inibita con una classe di farmaci già in studio per il trattamento di alcuni tumori del sangue.

E infatti, quando abbiamo aggiunto l’inibitore di Lsd1 alla restrizione calorica, nel 90% degli animali trattati le cellule staminali del cancro sono sparite definitivamente, e con esse il tumore, contro il 40% degli animali trattati con il solo farmaco ma nutriti normalmente, o lo 0% degli animali sottoposti alla sola restrizione calorica”.Invece “non abbiamo osservato questo effetto del farmaco nelle cellule staminali normali, dove la restrizione calorica ha continuato a mostrare il suo effetto benefico sulla loro funzione, come già ampiamente dimostrato”. “Il nostro studio dimostra che le cellule staminali tumorali sanno adattarsi alla mancanza di energia e che l’inibizione farmacologica di questa capacità di adattamento, se si colpisce Lsd1, riesce ad eradicare la malattia”, commenta Rani Pallavi, giovane ricercatrice Ieo, coautore della ricerca. “Quindi in sintesi – riassume la scienziata – la restrizione calorica da sola non funziona, ma diventa efficace con i farmaci inibitori di Lsd1.

Ovviamente servono numerose conferme prima di arrivare a trattamenti innovativi per l’uomo”, puntualizza Pallavi. “Tuttavia – raccomanda – una conseguenza immediata è l’invito alla cautela nell’uso della restrizione calorica o simili regimi alimentari in pazienti con tumore”.Una precisazione doverosa: “Il tema in discussione è il ruolo della nutrizione nella terapia dei tumori.

Rimangono invece invariate le raccomandazioni in ambito prevenzione, dove il controllo del peso e la lotta all’obesità sono e restano elementi fondamentali e imprescindibili”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Ugo Intini, storico esponente del Psi aveva 83 anni

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(Adnkronos) – E’ morto ieri, all’età di 83 anni, Ugo Intini, storico esponente del Partito Socialista italiano.Intini era ricoverato da diverse settimane all’ospedale San Raffaele di Milano. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Mameli’ vince il prime time. Fiorello da record

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(Adnkronos) – La prima puntata della fiction di Rai1 ‘Mameli – Il Ragazzo che Sognò l’Italia’ è risultata la trasmissione più vista del prime time di lunedì, con 4.247.000 spettatori e il 23.5% di share.Al secondo posto, ‘Grande Fratello’ su Canale 5, con 2.407.000 spettatori e il 18.3% di share.

Terzo piazzamento per ‘Fast & Furious 5’ su Italia1, con 953.000 spettatori e il 5.5% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘La Torre di Babele’ su La7 (932.000 spettatori, share 4.6%), ‘FarWest’ su Rai3 (784.000 spettatori, share 4.7%), ‘Mad in Italy’ su Rai2 (655.000 spettatori, share 3.7%), ‘Quarta Repubblica’ su Rete4 (652.000 spettatori, share 4.4%), ‘4 Hotel’ su Tv8 (537.000 spettatori, share 2.7%), ‘Little Big Italy’ sul Nove (492.000 spettatori, share 2.5%). 
Effetto Sanremo su ‘Viva Rai2’ (che ospitava anche la vincitrice del Festival, Angelina Mango): il mattin show di Fiorello segna il record di share dall’inizio di stagione, con il 21.7%, e ottiene 1.085.000 spettatori.  Anche nell’access prime time, ripartono col botto sia ‘Cinque Minuti’ di Bruno Vespa, che ospitava Amadeus e registra 5.351.000 spettatori con il 24.8% di shaere, sia ‘Affari Tuoi’ (dove Amadeus ospitava la Mango) con 5.869.000 spettatori e il 26.6% di share.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia inserisce premier estone Kallas in lista ricercati. Camera Usa contro legge aiuti a Kiev

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(Adnkronos) – Mentre proseguono gli attacchi militari della Russia in Ucraina, Mosca si muove anche a livello diplomatico inserendo la premier estone Kaja Kallas nella lista dei ricercati.Secondo le ultime news di oggi, 13 febbraio 2024, Missili e droni sono stati lanciati nella notte contro la città ucraina di Dnipro colpendo una delle più importanti centrali termoelettriche del Paese, gestita dell’operatore energetico Dtek.

Il Kyiv Independent, citando una nota di Dtek, riporta che la centrale è stata ”gravemente danneggiata e la stazione ha smesso di produrre elettricità”.Dopo le esplosioni le testimonianze riferiscono che in diverse zone della città l’elettricità e la fornitura d’acqua è interrotta.  
Mosca sta acquistando terminali satellitari Starlink di Elon Musk di cui si serve nella guerra contro l’Ucraina “nei Paesi arabi”.

Lo denuncia l’intelligence di Kiev, che sul suo canale Telegram scrive: “Lo stato aggressore russo sta acquistando equipaggiamento per le comunicazioni, tra cui terminal satellitari internet Starlink, per usarlo in guerra nei Paesi arabi”.Il sistema di proprietà di Elon Musk è stato finora vitale per le comunicazioni sul campo di battaglia per l’Ucraina.  Per la prima volta dall’inizio della guerra, la Russia ha usato un missile ipersonico Zircon in Ucraina.

Lo sostiene Oleksandr Ruvin, direttore dell’Istituto di ricerca scientifica per gli esami forensi di Kiev, che sul suo canale Telegram scrive che questo è quanto emerge dall’analisi dei frammenti di un missile che ha colpito la capitale ucraina lo scorso 7 febbraio.Ruvin allega alle sue dichiarazione un video del rottame del missile esaminato, spiegando: “In questo caso, vediamo elementi che sono caratteristici del missile Zircon 3M22.

Parti e frammenti del motore e dei sistemi di lancio hanno identificazioni specifiche”.  
Il ministero dell’Interno russo ha inserito la premier estone Kaja Kallas nella lista dei ricercati.Lo riferisce l’agenzia di stampa Ria Novosti, secondo cui il ministero non ha indicato l’articolo del codice penale sulla base del quale è stata inserita. Il ministero dell’Interno di Mosca ha inserito nella lista dei ricercati anche il sottosegretario di Stato Taimar Peterkop.

Secondo il Moscow Times, il mandato di arresto nei confronti di Kallas è stato emesso in relazione alle sue dichiarazioni a favore dello smantellamento di un monumento di epoca sovietica nella città di Narva, al confine con la Russia.  Intanto negli Usa, lo speaker della Camera Mike Johnson ha annunciato che i repubblicani non voteranno il pacchetto di aiuti all’estero predisposto dal Senato e che, in particolare, consente un ulteriore sostegno finanziario all’Ucraina.E questo perché, ha spiegato in una nota condivisa su ‘X’, ”la sicurezza nazionale inizia ai nostri confini”, mentre ”il disegno di legge sugli aiuti del Senato tace sulla questione più urgente che il nostro Paese deve affrontare”, ha spiegato.

E siccome ”l’America merita di meglio di quanto previsto dal Senato”, Johnson ha affermato che ”la Camera dovrà continuare a lavorare secondo la propria volontà su questioni importanti”, come ha ”lavorato dieci mesi per fare passare una politica di cambiamento con il Secure Out Border Act”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Tajani: “Sbagliato parlare di genocidio, ma Israele sta causando troppe vittime”

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(Adnkronos) – “Non credo che ci sia un genocidio” in corso nella Striscia di Gaza, “la parola genocidio è sbagliata anche dal punto di vista giuridico” rispetto alle azioni di Israele.Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo su Rai Radio1 a ‘Ping Pong’, il programma condotto da Annalisa Chirico, rispondendo a una domanda sulla polemica dopo l’intervento di Ghali a Sanremo. Sottolineando che “credo sia stato riportato l’equilibrio con l’intervento dell’amministratore delegato della Rai Sergio letto da Mara Venier”, Tajani ha comunque affermato che “Israele sta sbagliando perché la reazione dopo l’orribile attacco del 7 ottobre sta provocando troppe vittime civili.

Abbiamo sempre invitato Israele a evitare rappresaglie che colpiscano in modo così pesante la popolazione palestinese che non è Hamas”. ”Non condivido una parola di quello che dice Albanese.L’attacco di Hamas non è stato un attacco militare, ma una caccia all’ebreo, un’azione che ha avuto risvolti incomprensibili, disumani, la profanazione di cadaveri, cose mai viste in nessuna guerra”.

Ed è per questo che ”comprendo la reazione di Israele”, che ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per le violazioni dei diritti umani commessi nei Territori palestinesi occupati, sottolinea quindi Tajani. ”Quando c’è un conflitto bisogna sempre essere molto prudenti, se si vuole la pace bisogna sempre puntare alla verità”, ha aggiunto Tajani affermando che ”Hamas è una organizzazione criminale che ha colpito a freddo civili israeliani.Non ha fatto un’azione contro una caserma dell’esercito israeliano, ma ha fatto la caccia all’ebreo.

Detto questo noi fin dall’inizio abbiamo chiesto a Israele di avere una reazione proporzionata”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, nel 2023 oltre 1 milione di assunti: record storico

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(Adnkronos) – Il 2023 ha segnato il record storico delle assunzioni di migranti in Italia.Le assunzioni di personale immigrato programmate dalle imprese italiane sono infatti state pari a 1.057.620 persone (fonte Unioncamere – Anpal).

Lo evidenzia il XXIX Rapporto sulle migrazioni 2023, elaborato da Fondazione Ismu Ets e presentato oggi a Milano. “L’importazione di forza lavoro dall’estero – evidenzia il Rapporto – si sta dunque affermando come un’opzione condivisa da molti Paesi europei, a dispetto di un quadro politico dominato dalla preoccupazione di ridurre la pressione migratoria irregolare e gestire i flussi di richiedenti asilo”. Nel 2022 in Italia gli stranieri rappresentano il 10,8% delle forze di lavoro tra i 15 e i 64 anni, il 10,4% degli occupati e il 15,9% dei disoccupati.Dal punto di vista settoriale, il comparto con la più elevata incidenza di stranieri sul totale di occupati è quello dei servizi personali e collettivi (31,6%), seguito a distanza da agricoltura (17,7%), ristorazione e turismo (17,3%), costruzioni (15,6%).

Nel 2022, per i lavoratori extracomunitari occupati a tempo indeterminato la retribuzione media annua è stata pari a 19.251 euro, quella del totale dei lavoratori pari a 27.523 euro.Per i dipendenti a tempo determinato, per gli extra-europei è stata pari a 9.508 euro, cioè inferiore dell’8,3% rispetto a quella del totale dei lavoratori (10.365 euro). 
A essere penalizzate sono soprattutto le donne: nel 2022 i tassi di occupazione femminili delle donne extra-Ue sono molto più bassi rispetto alle italiane (43,7% contro 51,5%).

Invece, nell’ambito della popolazione proveniente da Paesi dell’Unione, i tassi di occupazione femminili risultano più elevati rispetto a quelli delle italiane.Particolarmente coinvolte nel fenomeno dell’inattività sono le donne provenienti da Bangladesh (92,3%), Pakistan (89,8%) ed Egitto (85,1%).

Le più colpite dalla disoccupazione sono le egiziane (68,5% nel 2022).  Rispetto agli altri Paesi – spiega il Rapporto – l’Italia attrae una immigrazione poco istruita: la metà degli immigrati nati all’estero ha una bassa istruzione formale e solo il 12% ha una laurea, rispetto al 20% dei nativi.Nonostante questo, la quota di lavoratori stranieri laureati occupati in una professione low o medium skill è pari al 60,2% nel caso dei cittadini non Ue e al 42,5% nel caso degli Ue, a fronte del 19,3% stimato per gli italiani.

Secondo Fondazione Ismu a pesare è il mancato riconoscimento dei titoli acquisiti all’estero: meno del 3% degli stranieri possiede un titolo estero riconosciuto in Italia.  Secondo i dati di uno studio ad hoc Istat (2023a) discussi all’interno del Rapporto, sul problema dell’overqualification incidono anche fattori legati alla cittadinanza – italiana per nascita, straniera o italiana per acquisizione – e al genere.Per esempio, il vantaggio di possedere la laurea, rispetto alla licenza media, è di circa 40 punti percentuali in termini di tasso di occupazione tra gli italiani dalla nascita, quasi si dimezza tra i naturalizzati e scende sotto i 9 punti tra gli stranieri.

Tra le donne, possedere una laurea migliora il tasso di occupazione di ben 51 punti tra le autoctone, di 29 punti tra le naturalizzate e di soli 17 punti tra le straniere.Per chi ha al massimo la licenza media, il tasso di occupazione degli stranieri è invece superiore a quello degli autoctoni e dei naturalizzati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IT-Alert diventa operativo, da oggi avviserà per quattro tipologie di rischio: ecco quali

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(Adnkronos) –
IT-allert diventa operativo.Da oggi, 13 febbraio 2024, il sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione entra infatti in funzione per quattro tipologie di rischio. In particolare sarà operativo esclusivamente in caso di gravi emergenze o catastrofi imminenti o in corso relative a:- Collasso di una grande diga;- Incidenti rilevanti in stabilimenti industriali;- Incidenti nucleari o situazioni di emergenza radiologica;- Attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano.  Il messaggio IT-alert, una volta trasmesso, viene ricevuto da chiunque si trovi nella zona interessata dall’emergenza e abbia un telefono cellulare acceso e agganciato alle celle telefoniche.

Ricevere un messaggio di allarme IT-alert relativo a uno di questi scenari indica, quindi, che ci si trova in una situazione di potenziale pericolo rispetto a un’emergenza imminente o già in corso e quali sono le prime azioni da compiere per minimizzare la propria esposizione al pericolo, come restare al chiuso o allontanarsi dai corsi d’acqua o evacuare la zona, ad esempio. “Informare tempestivamente la popolazione in caso di una situazione di potenziale pericolo è fondamentale – ha dichiarato il Capo Dipartimento della Protezione Civile – e, grazie a IT-alert, la Protezione Civile ha ora uno strumento in più per arrivare rapidamente ai cittadini.Ricordiamoci però che in emergenza è altrettanto cruciale sapere cosa fare e cosa non fare cioè, in breve, farsi trovare preparati se si riceve una notifica di allarme.

Ecco perché è sempre utile informarsi fin da subito sulle buone pratiche di protezione civile, perché sono la prevenzione e i corretti comportamenti che salvano le vite”. La consapevolezza dei rischi da parte di chi riceve il messaggio, la conoscenza del territorio, della pianificazione di protezione civile e dei comportamenti da adottare in caso di emergenza, sono presupposti essenziali affinché l’allarme si traduca effettivamente in azioni individuali e collettive che possono fare la differenza.Sul sito www.iononrischio.gov.it è possibile scoprire cosa è utile sapere e cosa fare rispetto alle diverse tipologie di rischio.  Ad oggi, il sistema IT-alert non è ancora operativo per tutti gli scenari previsti dalla normativa.

Per gli scenari di rischio relativi a precipitazioni intense, maremoto generato da un sisma e attività vulcanica dello Stromboli si è reso necessario, infatti, un supplemento di analisi e verifiche che richiedono il prolungamento della fase di sperimentazione per un altro anno. È utile ricordare che, per ottimizzare l’operatività del sistema, è previsto l’invio di periodici messaggi di ‘test’, sia per i rischi per cui IT-alert è operativo sia per quelli ancora in fase di sperimentazione. 
Chi dovesse ricevere un messaggio IT-alert che inizia con la parola “TEST” quindi non ha nulla da temere: si tratta semplicemente di verifiche di funzionalità del sistema, con la duplice funzione di assicurarne il corretto funzionamento in caso di reale emergenza e, allo stesso tempo, di tenere alta l’attenzione sui rischi possibili sul territorio e aumentare la consapevolezza di ciascuno di noi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riciclaggio orologi di lusso a Castellammare: nove indagati

A Castellammare, nove individui sono sotto indagine per essere parte di un’associazione dedicata al riciclaggio di orologi di lusso e all’evasione fiscale.Con un business che genera centinaia di migliaia di euro all’anno, l’organizzazione ha attirato l’attenzione delle autorità, che stanno cercando di smantellare questa rete criminale.

Il fenomeno del riciclaggio di orologi di lusso, sempre più diffuso, pone sfide significative per il mercato.Le autorità stanno intensificando gli sforzi per porre fine a questa pratica illegale, mirando a ripristinare l’integrità e la legalità nel settore degli orologi di alta gamma.

Nove persone sono sotto indagine a Castellammare per un presunto coinvolgimento in un’associazione per delinquere specializzata nel riciclaggio di orologi di lusso e nell’evasione fiscale.

Si stima che l’attività illecita generi un considerevole volume d’affari annuo.Le autorità stanno indagando su un giro d’affari che coinvolge centinaia di migliaia di euro all’anno nel mercato degli orologi di lusso.

L’associazione criminale è sospettata di essere attiva nel riciclaggio di orologi di elevato valore e nell’elusione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).Il fenomeno del riciclaggio di orologi di lusso è sempre più diffuso, alimentando un mercato parallelo che prospera sfruttando la mancanza di controlli adeguati.

L’indagine ha rivelato l’esistenza di un sistema organizzato, con un giro di affari che coinvolge varie centinaia di migliaia di euro all’anno.Le autorità stanno concentrando i loro sforzi nel smantellare questa rete criminale, che sembra operare con successo nel settore degli orologi di lusso.

L’obiettivo principale è mettere fine al riciclaggio e all’evasione fiscale, ripristinando la legalità nel mercato degli orologi di alta gamma.Il business illecito coinvolge un numero significativo di individui, con nove persone ora ufficialmente sotto inchiesta.

L’associazione per delinquere ha dimostrato di essere particolarmente abile nel nascondere le tracce delle transazioni illecite e nel eludere le autorità fiscali.Le attività della banda sono state sottoposte a monitoraggio per un periodo considerevole prima che le autorità decidessero di intervenire.

L’inchiesta ha rivelato l’entità del problema, sottolineando l’importanza di rafforzare i controlli e le leggi per prevenire il riciclaggio di orologi di lusso.Le indagini proseguiranno per identificare ulteriori complici e smantellare completamente l’associazione criminale.

L’obiettivo è ripristinare l’integrità del mercato degli orologi di lusso e punire coloro che cercano di trarre profitto illegalmente da questo settore.

Gaza, cessate il fuoco e ostaggi: pressing Usa per accordo, capo Cia al Cairo

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(Adnkronos) – Un cessate il fuoco temporaneo in cambio del rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza e di detenuti palestinesi dalle carceri israeliane.E’ l’obiettivo al quale punta il direttore della Cia William Burns, oggi al Cairo per arrivare a un accordo che porti una tregua nei combattimenti nella Striscia di Gaza.

Nella capitale egiziana Burns ha in programma un incontro con il capo del Mossad David Barnea.Il ruolo di mediazione è affidato all’Egitto e al Qatar, i cui funzionari dell’intelligence parteciperanno ai negoziati. Il tutto mentre gli Stati Uniti e le Nazioni Unite stanno facendo pressioni su Israele perché eviti l’annunciata operazione militare su Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, dove hanno trovato rifugio milioni di sfollati palestinesi. Il Financial Times legge la visita di Burns in Egitto come un segnale positivo della disponibilità di Israele a negoziare un possibile accordo con Hamas.

Una fonte diplomatica ben informata sui negoziati ha riferito al Financial Times che i precedenti colloqui erano stati ”costruttivi” e avevano messo in luce la volontà di ”arrivare a un compromesso”.I punti più controversi restano la durata del cessate il fuoco, la possibilità che sia permanente, e il ritiro delle Forze di difesa israeliane (Idf) dalla Striscia di Gaza. Israele replica a Josep Borrell. “Caro Alto Rappresentante dell’Ue, Israele rispetta rigorosamente le leggi internazionali di guerra, garantendo lo spostamento sicuro dei civili a Gaza”, scrive in un post su X il ministro israeliano degli Esteri, Israel Katz. “In forte contrasto, Hamas impedisce il loro passaggio in sicurezza – incalza -.

Il nostro impegno per le vite dei civili di Gaza è più grande di quello di Hamas.Gli appelli a limitare la difesa di Israele servono solo a rafforzare Hamas”. “State certi – ribadisce – che Israele è determinato nella sua missione a smantellare Hamas” dopo l’attacco del 7 ottobre scorso nel Paese.  Ieri in conferenza stampa a Bruxelles, Borrell ha accusato il premier israeliano Benjamin Netanyahu di “non ascoltare nessuno”. “Se una comunità nazionale pensa che questo è un massacro, che vengono uccise troppe persone, allora forse bisogna pensare alla fornitura di armi” a Israele, ha detto l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Anche la Cina chiede intanto a Israele di fermare l’operazione militare a Rafah “al più presto possibile”, avvertendo che si rischia “un grave disastro umanitario”.

In una nota, il portavoce del ministero degli Esteri afferma: “La Cina si oppone e condanna le azioni che danneggiano i civili e violano il diritto internazionale”, Israele deve “fermare le operazioni militari il prima possibile e fare ogni sforzo per evitare vittime civili innocenti…per prevenire un più grave disastro umanitario nell’area di Rafah”. Sarebbero intanto 133 i palestinesi che sono stati uccisi e 162 quelli che sarebbero stati feriti nei raid israeliani sulla Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore.

Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Gaza City, governato da Hamas, aggiornando a 28.473 il numero dei morti dall’inizio della rappresaglia israeliana lo scorso 7 ottobre e a 68.146 quello dei feriti. Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno riferito che altri tre riservisti hanno perso la vita nel sud della Striscia di Gaza nelle ultime ore.Salgono così a 232 i militari israeliani morti nella guerra contro Hamas iniziata lo scorso 7 ottobre.

Le ultime tre vittime sono il colonnello Netanel Yaacov Elkouby, 36 anni, di Haifa, il maggiore Yair Cohen, 30 anni, da Ramat Gan e il sergente Ziv Chen, 27 anni, di Kfar Saba.Altri due soldati del 360esimo battaglione sono rimasti gravemente feriti negli scontri, aggiunge l’Idf. Un palestinese è stato fermato dopo che aveva tentato di investire con la sua auto alcuni soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) all’incrocio di Gush Etzion, vicino a Tel Aviv.

Lo riporta il Jerusalem Post spiegando che l’uomo è fuggito verso Elazar prima di essere fermato dagli uomini della sicurezza.Il tentativo di speronamento non ha causato vittime. Il Cremlino si augura che il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas si rechi in visita in Russia in un momento proficuo per le parti.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti. ”Abbas ha un invito aperto.Ci auguriamo che la visita abbia luogo in un momento conveniente per entrambe le parti”, ha affermato Peskov. La visita di Abbas in Russia era in programma a novembre dello scorso anno, ma è stata rinviata su richiesta dell’Anp, spiega la Ria Novosti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Controllo come segno d’amore e violenza in coppia, i dati choc sugli adolescenti in un report

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(Adnkronos) – La gelosia?Un segno d’amore.

Condividere la password di social e telefono e controllare il fidanzato o la fidanzata?Una prova d’amore.

Uno schiaffo ogni tanto al partner?Può capitare.

Sono queste solo alcuni dei dati choc emersi dal sondaggio inedito sulla violenza on-life nelle relazioni intime tra adolescenti in Italia, realizzato da Save the Children in collaborazione con Ipsos e pubblicato nel rapporto ‘Le ragazze stanno bene?Indagine sulla violenza di genere onlife in adolescenza’, diffuso alla vigilia di San Valentino dall’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.  ”Il 30% degli adolescenti sostiene che la gelosia è un segno di amore e per il 21% condividere la password dei social e dei dispositivi con il partner è una prova d’amore.

Il 17% delle ragazze e dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni pensa possa succedere che in una relazione intima scappi uno schiaffo ogni tanto.E in effetti, quando si passa dalle opinioni alle esperienze, quasi uno/a su cinque (19%) di chi ha o ha avuto una relazione intima dichiara di essere stato spaventato dal/lla partner con atteggiamenti violenti, quali schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti.

In una dimensione delle relazioni sempre più onlife, al 26% degli adolescenti che hanno o hanno avuto una relazione è capitato che il/la partner creasse un profilo social falso per controllarlo/a.L’11% di tutti gli intervistati ha dichiarato che le proprie foto intime sono state condivise da altre persone senza il proprio consenso”, si legge nel report. Il report contiene inoltre i risultati di un’indagine qualitativa, realizzata da Save the Children grazie alla collaborazione con il Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità e con il supporto delle Unità di Servizio Sociale per Minorenni e gli Istituti Penali per Minorenni. “Il 52% degli adolescenti in coppia dichiara poi di aver subìto, almeno una volta, comportamenti violenti, quali essere chiamato con insistenza al telefono per sapere dove ci si trovava (34%); essere oggetto di un linguaggio violento, con grida e insulti (29%); essere ricattati per ottenere qualcosa che non si voleva fare (23%); ricevere con insistenza la richiesta di foto intime (20%), essere spaventato da atteggiamenti violenti (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti, 19%); condividere foto intime con altri senza consenso (15%).

In questo caso, è il 47% a dichiarare di avere, almeno una volta, agito questi comportamenti nei confronti del o della partner”, spiega il report. Riguardo agli stereotipi di genere, il pianto, le capacità relazionali e di cura vengono chiaramente associate all’universo femminile.Quasi il 69% degli adolescenti pensa che le ragazze siano più predisposte a piangere dei ragazzi, il 64% che siano maggiormente in grado di esprimere le proprie emozioni, il 50% di prendersi cura in modo più attento delle persone.

Il 39% degli adolescenti (maschi e femmine) ritiene che le ragazze siano più inclini a sacrificarsi per il bene della relazione, la percentuale sale al 51% proprio tra le ragazze. “Preoccupa, analizzando i dati, la accettazione diffusa di forme di controllo tra le coppie di adolescenti, la tolleranza nei confronti di pratiche violente e la persistenza di stereotipi di genere – dichiara Antonella Inverno, Responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children – Considerare gelosia, possesso e controllo ingredienti accettabili e segni di amore in una relazione di coppia o attribuire una responsabilità alla vittima di una violenza sessuale per il modo in cui è vestita non possono essere considerati, purtroppo, retaggi del passato, ma sono opinioni e comportamenti diffusi tra i giovani oggi. È un campanello di allarme che non può essere ignorato. È necessario un intervento sistematico e organico per accompagnare i ragazzi e le ragazze nella crescita affettiva e relazionale”.  Nella vita relazionale degli adolescenti la dimensione online e quella offline sono ormai intrecciate in modo indissolubile.Il 73% dichiara di aver stretto amicizia online con persone prima sconosciute, il 64% di aver usato i social media per conoscere o avvicinarsi a una persona che piace.

L’ambiente digitale è parte integrante anche delle relazioni intime.Il 28% dei ragazzi e delle ragazze ha scambiato video o foto intime con il o la partner o con persone verso le quali aveva un interesse (la percentuale sale al 40% tra chi ha avuto o è in una relazione).

Uno su tre degli adolescenti (33%) riporta di aver ricevuto foto/video a sfondo sessuale da amici/che o conoscenti, la percentuale sale al 37% se si considera solo la fascia tra i 16 e i 18 anni.Preoccupante il fatto che 1 adolescente su 10 dichiara di aver condiviso, almeno una volta, foto/video intimi della persona con cui aveva una relazione senza il suo consenso esplicito e che l’11% abbia subìto una condivisione di proprie foto intime senza aver dato il consenso.  Ritornando alle opinioni, in effetti più della metà degli intervistati (54%) pensa che chi invia foto intime accetta sempre i rischi che corre, compreso quello che le foto possano essere condivise con altri.

Il 34% pensa poi che se qualcuno/a ti invia le sue foto intime che non sono state richieste, è un segno che le/gli piaci.Il 27% degli adolescenti pensa infine che non ci sia nulla di male nel richiedere foto intime al/la partner anche più volte al giorno.  In un quadro che presenta molti elementi di preoccupazione, emerge il dato positivo dell’interesse crescente tra gli adolescenti verso le tematiche di genere (stereotipi, violenza e aspettative sociali).

L’82% dichiara infatti di essere molto o abbastanza interessato/a (85% tra le ragazze) e una percentuale molto rilevante, il 58%, sostiene che negli ultimi tempi la sua sensibilità su questi temi è aumentata.La cerchia più ristretta (famiglia, scuola e amici) è il contesto privilegiato in cui parlare di questi temi.

Occasioni di approfondimento sono anche i film, le serie Tv e i documentari (45%) e le trasmissioni televisive (41%).Il numero verde Antiviolenza 1522 viene correttamente indicato solo dal 22% degli adolescenti (il 26% delle ragazze e il 18% dei ragazzi).  
Nel caso in cui si dovesse subire una violenza fisica da parte del/la proprio/a partner la prima persona con cui se ne parlerebbe è la mamma (60% tra chi ne parlerebbe con qualcuno), poi il papà (43%) e le forze dell’ordine (26%).

A seguire gli amici e le amiche, le sorelle e fratelli, il personale scolastico e i numeri di aiuto.Lo stesso ordine di priorità si riscontra quando si chiede a chi ci si rivolgerebbe se si fosse spettatori di un episodio di violenza fisica che vede coinvolta una persona conosciuta aggredita dal/la partner.

L’82% degli adolescenti è sicuro che ne parlerebbe con altri, a fronte di un 8% che probabilmente o sicuramente non ne parlerebbe e del restante 8% che si dichiara incerto.  
Tra le misure ritenute più utili per spingere i/le giovani a chiedere aiuto in caso di violenza all’interno di una relazione intima gli adolescenti nell’ordine indicano: il Numero telefonico gratuito specifico per denunciare o avere consigli e informazioni in caso di violenza (42%); Programmi di sensibilizzazione per le scuole che coinvolgano insegnanti, studenti e famigliari (36%); la migliore conoscenza delle procedure di segnalazione (33%); gli sportelli di aiuto scolastici (32%).  In particolare, per quanto riguarda gli strumenti che la scuola può mettere in campo per sensibilizzare i ragazzi/e sulla violenza di genere, gli adolescenti indicano prioritariamente lo sportello psicologico a scuola (43%); la formazione docenti in modo che siano in grado di intercettare/cogliere i segnali (40%); l’educazione sulle varie forme di violenza, le radici e le conseguenze (39%); l’educazione sessuale ed affettiva dalle scuole medie (32%). “Il punto di vista degli adolescenti raccolto dall’indagine presenta una realtà complessa che merita di essere compresa in profondità.Se le modalità con cui gli adolescenti intrecciano le loro relazioni risultano profondamente trasformate dalla rivoluzione digitale, questa trasformazione non sembra aver inciso sui modelli di relazione che, in molti casi, restano legati alla riproposizione di stereotipi di genere, a tradizionali dinamiche di controllo e di possesso”, ha commentato Raffaela Milano, Direttrice Ricerche e Formazione di Save the Children.  “In questo quadro, è molto importante cogliere l’attenzione e la voglia di approfondire queste tematiche che emerge dagli stessi ragazzi e ragazze per fare in modo che l’educazione alla affettività, alla sessualità e alle relazioni non violente divengano parte integrante di tutti i percorsi di crescita, con un forte impegno, come gli stessi ragazzi interpellati indicano, anche nella formazione delle figure adulte di riferimento, a partire dai docenti – aggiunge – È allo stesso tempo necessario diffondere a tappeto la conoscenza dei percorsi e degli strumenti di aiuto, a partire dal numero verde 1522, e promuovere nelle scuole punti di ascolto e di orientamento. È indispensabile un impegno sistematico e organico del quale gli adolescenti possano sentirsi protagonisti.

Per questo motivo, crediamo fondamentale la loro partecipazione attiva anche alla definizione del nuovo Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne, perché possano portare il loro punto di vista e le loro proposte”. E ancora.Per il 43% degli adolescenti, se davvero una ragazza non vuole avere un rapporto sessuale, il modo di sottrarsi lo può trovare e il 29% ritiene che le ragazze possano contribuire a provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire o di comportarsi, emerge ancora dal rapporto. ”Il 43% degli intervistati – si legge- si dichiara molto o abbastanza d’accordo con l’opinione che se davvero una ragazza non vuole avere un rapporto sessuale con qualcuno-a, il modo di sottrarsi lo trova.

La percentuale di chi lo dichiara è più alta tra i ragazzi (46%), ma è elevata anche tra le ragazze.Sulla stessa linea le opinioni rispetto ad altre forme di attribuzione di responsabilità della vittima nella violenza sessuale: ben il 29% degli adolescenti è molto o abbastanza d’accordo con l’opinione che le ragazze possono contribuire a provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire e o di comportarsi, mentre il 24% pensa che se una ragazza non dice chiaramente ‘no’ vuol dire che è disponibile al rapporto sessuale (26% tra i ragazzi e 21% tra le ragazze).

Infine, il 21% (senza alcuna differenza percentuale tra ragazze e ragazzi) è molto o abbastanza d’accordo con il fatto che una ragazza, seppur sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol, sia comunque in grado di acconsentire o meno ad avere un rapporto sessuale”.  Quanto al consenso ad un rapporto sessuale, il 90% ritiene necessario chiederlo sempre anche all’interno di una relazione di coppia stabile, ma per molti questa convinzione teorica non si traduce facilmente in un comportamento, visto che poi il 36% ritiene di poter dare sempre per scontato il consenso della persona con cui si ha una relazione e il 48% ritiene che in una relazione intima sia difficile dire di no ad un rapporto sessuale se richiesto dal o dalla partner.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello e l’ironia sui vertici Rai: ecco i tre ‘comunicati’ di viale Mazzini

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(Adnkronos) – “Pare che ieri ci sia stata anche una lite furibonda tra Roberto e Sergio”.Il graffio ironico di Fiorello (l’ad Rai si chiama Roberto Sergio, ndr.) non risparmia le indiscrezioni sui dissapori tra i vertici Rai.

Lo showman nel corso della puntata riceverà poi ben tre ‘comunicati’ dall’azienda.Il contenuto di queste presunte comunicazioni ufficiali è a dir poco esilarante.  “La direzione Rai si schiera a favore dei conduttori senza baffi, richiamano troppo Stalin e pertanto se ne chiede l’immediata rimozione”, recita il primo. “Il documento è firmato RS…Non so proprio chi sia!” scherza lo showman.

Non si fa attendere il secondo comunicato: “La Rai si dissocia dalla presenza di un conduttore alla destra e uno alla sinistra di Rosario Fiorello.Dalla prossima puntata chiede che siano entrambi alla sua destra”, continua a leggere, tra le risate in studio. “È firmato di nuovo RS.

Ma chi è?”.E dulcis in fundo, il terzo e ultimo comunicato: “La Rai prende le distanze da Rosario Fiorello.

L’ostentata somiglianza con Massimo D’Alema è una palese manipolazione elettorale.Per par condicio dalle prossime puntate dovrà assomigliare a Maurizio Gasparri”. Anche nel giorno del martedì grasso, nel glass del Foro Italico lo showman e la sua squadra si scatenano dalle 7 del mattino tra balli, maschere e coriandoli.

Ma non ci sono solo scherzi e risate in questa puntata di Viva Rai2!.Fiorello, infatti, non manca di rivolgere un appello molto più serio al pubblico da casa: “Ricordiamoci ragazzi che la guerra è brutta per tutti e tutti perdono.

So che è banale, ma è la verità.Non ci sono morti di serie A o di serie B, soprattutto quando ci sono di mezzo dei bambini.

Questa è la cosa più brutta”. Si prosegue quindi con il commento alle notizie del giorno e non manca anche qualche commento scherzoso sul Vaticano e, in particolare, sul caos legato alla Fiducia Supplicans. “Il Papa dice di benedire solo singoli gay ma c’è chi benedice anche le coppie”, legge lo showman dalla rassegna, prima di rivolgersi direttamente al Santo Padre. “Posso darle un consiglio?Vada al Gay Pride, così in un colpo solo li benedice tutti!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sole e temperature in salita, è l’effetto anticiclone: le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Tornano sole e clima mite sull’Italia dopo una parentesi di maltempo con pioggia, vento ma anche neve.E’ l’effetto dell’anticiclone sull’inverno – che non sembra essere mai veramente decollato – e che porterà nei prossimi giorni temperature sopra la media (anche oltre i 20 gradi), almeno secondo le proiezioni.

Queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, 13 febbraio 2024.  Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma quindi la rimonta dell’alta pressione, ancora una volta prepotente e decisa dal nordafrica: fossimo stati in Estate saremmo arrivati a 40 gradi, in pieno inverno raggiungeremo nuovamente i 22-23 gradi che comunque non sono pochi per febbraio. L’inverno non vuole arrivare: anche le proiezioni sub stagionali (a lunga scadenza, fino a 42 giorni) indicano per le prossime 6 settimane temperature diffusamente sopra la media del periodo, non solo in Italia ma su gran parte dell’Europa: solamente tra Norvegia, Svezia e Finlandia l’inverno potrebbe essere più freddo del normale addirittura fino alla fine di marzo, stando alle proiezioni del modello meteo del prestigioso centro di calcolo ECMWF (Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine). Un 2024 che continua dunque ad essere mite ed anomalo, complice la presenza del fenomeno de El Nino con le acque del Pacifico orientale decisamente più calde del normale ed in grado di influenzare il clima anche a livello mondiale: stando alle ultime proiezioni le acque del Pacifico orientale resteranno molto calde fino all’Estate promettendo stagioni ancora una volta sopra le medie climatiche, medie che ormai vengono regolarmente stracciate da decenni con il Cambiamento Climatico legato all’effetto serra di origine antropica. Insomma l’uomo, con l’utilizzo dei combustibili fossili, dal 1850 in poi ha stravolto il clima e oggi ne vediamo le conseguenze anche in Italia: si registrano stagioni invernali con neve quasi assente in Pianura Padana e solo timide gelate, al Centro-Sud sono quasi scomparse le gelate in pianura di una volta mentre un manto nevoso minimo è osservabile solo sulle cime più alte degli Appennini. Anche questa ennesima scaldata nordafricana in arrivo sarà legata alla nuova circolazione atmosferica causata dai cambiamenti climatici: il famoso ‘Cammello’, l’anticiclone africano rimasto oggetto misterioso fino al 1990, tornerà a farci visita con una frequenza che negli ultimi 30 anni è diventata anomala e fuori da ogni andamento climatologico. Insomma per vivere l’inverno vero e proprio dovremo trasferirci a Stoccolma; per gli amanti della primavera invece potremo restare anche a Milano senza andare ai Caraibi: le massime saliranno fino a 15-16 gradi, valori che normalmente sotto le guglie del Duomo si registrano solo a fine marzo – inizio aprile. Per trovare qualche connotato instabile avremo ancora qualche ora tra oggi e domani quando sono previsti dei rovesci sul Medio Adriatico in spostamento verso il Sud e un’intensificazione del Maestrale tra Sardegna e regioni meridionali. Per San Valentino ovunque clima mite e soleggiato, salvo tra Puglia e Calabria ionica dove il vento sarà ancora intenso, tagliente e a tratti freddo. Ma, come detto, ci penserà l’anticiclone nordafricano ad uccidere nuovamente l’inverno, prolungando un autunno che dura da 4 mesi (novembre, dicembre, gennaio e febbraio) dopo un’estate senza fine (settembre ed ottobre furono mesi di piena estate con un caldo eccezionale): questo è il nuovo calendario delle stagioni stravolte dal Riscaldamento Globale. Martedì 13.Al nord: soleggiato con clima mite.

Al centro: soleggiato salvo qualche piovasco sulle adriatiche specie al mattino.Al sud: un po’ instabile specie nel pomeriggio con piovaschi e vento teso. Mercoledì 14.

Al nord: tutto sole e clima gradevole salvo nebbie al Nordest.Al centro: cielo sereno o poco nuvoloso con clima mite.

Al sud: bel tempo, a tratti ancora ventoso. Giovedì 15.Al nord: tutto sole e clima gradevole.

Al centro: soleggiato con massime oltre le medie del periodo.Al sud: bel tempo e mite con massime fino a 23 gradi. Tendenza: tempo stabile e senza piogge fino a venerdì, poi qualche incertezza meteo in più. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riqualificazione Canale Conte Sarno: Bonifica del Fiume Sarno

Il Canale Conte Sarno avanza verso la bonifica del fiume Sarno con un progetto da 1,5 milioni di euro.La conferenza di servizi a marzo segna un passo cruciale, coinvolgendo comuni locali e ottenendo pareri positivi da istituzioni chiave.

La pulizia del canale, nuovi accessi e un rilievo altimetrico preciso sono le fasi iniziali, promettendo un significativo miglioramento ambientale ed idraulico.

Il progetto di riqualificazione del Canale Conte Sarno, parte integrante della bonifica del fiume Sarno, sta per ricevere l’approvazione necessaria.A marzo si terrà una conferenza di servizi per discutere il progetto esecutivo del valore di 1,5 milioni di euro.

La conferenza coinvolgerà i comuni di Pompei, Torre Annunziata, Scafati, Sarno, Boscoreale, Poggiomarino, Terzigno, San Giuseppe Vesuviano e Palma Campania.La prima fase prevede la pulizia del canale dalla vegetazione e la valutazione dello stato ambientale, inclusi gli sversamenti e interramenti nei manufatti.

Inoltre, saranno realizzati nuovi accessi al canale con chiusini e un rilievo altimetrico preciso per bilanciare i dislivelli del terreno e agevolare il flusso idraulico.La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio e il Parco Archeologico di Pompei hanno già espresso pareri positivi.

Il prossimo passo è la conferenza di servizi fissata per marzo presso gli uffici della Giunta Regionale della Campania a Palazzo Santa Lucia (Napoli).Il via libera ai lavori è sempre più vicino, segnando un progresso significativo nella bonifica del fiume Sarno.