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Atp Miami, Sinner contro Machac oggi: chi è e dove vedere match in tv e streaming

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(Adnkronos) – Jannik Sinner di nuovo in campo oggi, mercoledì 27 marzo, a caccia della semifinale a Miami.L’azzurro, terza testa di serie del seeding, affronta il ceco Tomas Machac, numero 60 del ranking.

Sinner, che cerca la 20esima vittoria stagionale e la quarta semifinale del 2024, giocherà non prima delle 20.Il match sarà trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su Now. “Non ci siamo mai affrontati ma guardo tanto tennis e so cosa aspettarmi da lui.

Sta giocando un ottimo tennis, gioca con il braccio libero e non a caso in questo torneo ha già battuto Rublev e oggi Arnaldi.Gioca benissimo, solido, inoltre sa gestire bene le partite anche con il vento”, ha detto Sinner di Machac.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, colpo alla rete del boss: arrestati 3 insospettabili

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(Adnkronos) – Nuovo blitz dei Carabinieri contro la rete di fiancheggiatori del boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato dopo 30 anni di latitanza il 16 gennaio del 2023 e morto alcuni mesi dopo.Il Ros dei Carabinieri ha arrestato tre uomini ritenuti vicini al capomafia durante la sua lunga latitanza.

In carcere sono finiti l’architetto Massimo Gentile, il tecnico radiologo dell’ospedale Abele Ajello di Trapani, Cosimo Leone, e un altro uomo, Leonardo Salvatore Gulotta.Avrebbero tutti fatto parte della rete del boss.  In particolare Massimo Gentile, secondo gli inquirenti farebbe “parte di Cosa nostra”.

L’uomo avrebbe ceduto al boss la propria identità al “fine di fargli acquistare un’autovettura e un motociclo, sottoscrivere le relative polizze assicurative, compiere operazioni bancarie ed eludere i controlli delle forze dell’ordine” assicurandogli in questo modo “la possibilità di muoversi in stato di latitanza sul territorio e di contribuire a dirigere il sodalizio”.  Gentile, 51 anni originario di Erice (Trapani), dal 2019 è dipendente del Comune di Limbiate (Monza), dove si occupa dei procedimenti del servizio Lavori pubblici e gestisce, come lui stesso scrive sui propri profili social, alcuni progetti finanziati con il Pnrr.Gli investigatori del Ros sono risaliti a Gentile, ritenuto un insospettabile, da un appunto su una macchina. Dall’indagine, coordinata dal Procuratore Maurizio de Lucia, emerge che nel novembre 2014 Messina Denaro, girava per Palermo, andava in banca e si recò in una concessionaria dove acquistò un’auto, una Fiat 500 L.

Il boss allora latitante versò 1.000 euro in contanti e altri 9.000 euro con un assegno circolare emesso da una filiale di Palermo, in corso Calatafimi.La firma è a nome di Massimo Gentile.

L’architetto gli avrebbe prestato la sua identità anche per acquistare due anni prima una moto Bmw F650.Il tutto sempre nella zona tra Campobello di Mazara, Castelvetrano e Palermo, dove girava indisturbato.  Altro insospettabile a finire in manette è stato Cosimo Leone, tecnico radiologo, che avrebbe assicurato “al sodalizio mafioso le proprie competenze tecnico mediche, relazioni personali e possibilità di movimento all’interno di strutture sanitarie nella qualità di tecnico sanitario di radiologia medica presso l’ospedale di Mazara del Vallo dove tra l’altro Messina Denaro è stato ricoverato da latitante dopo l’insorgenza della malattia oncologica”, dicono gli inquirenti. Secondo le indagini, nell’autunno del 2020, in pieno periodo Covid, l’allora boss latitante scoprì di avere il tumore e necessitava di una tac.

La fece proprio all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo (Trapani) usando una falsa identità e riuscendo a scavalcare la lista d’attesa.Infatti, la prima Tac era stata programmata per il 20 novembre 2020 ma fu anticipata al 17.

E fatta addirittura ancora prima, il 10 novembre.Messina Denaro era stato nel frattempo ricoverato. Leone avrebbe inoltre consegnato al boss un telefono cellulare “ricevuto da Andrea Bonafede con una scheda telefonica riservata durante la degenza post operatoria”.

Per i pm sarebbe stato, per il tramite di Andrea Bonafede, “un punto di riferimento per il latitante in ordine al percorso terapeutico iniziato presso l’ospedale di Mazara del Vallo e proseguito poi con la visita oncologica presso l’ospedale di Trapani”.   C’è una “totale omertà” che “avvolge come una nebbia fittissima tutto ciò che è esistito intorno alla figura” del boss mafioso Matteo Messina Denaro.Ma anche attorno “ai suoi contatti, ai suoi spostamenti ed alle relazioni che ha intrecciato nei lunghi anni di clandestinità”, si legge nell’ atto di accusa della Procura di Palermo.  Per il Procuratore Maurizio de Lucia e i pm che coordinano l’indagine si tratta di una “omertà trasversale” che “ha precluso agli inquirenti di avere spontanee notizie anche all’apparenza insignificanti”.

Gli inquirenti non nascondono la delusione di non avere avuto alcun aiuto da “medici, operatori sanitari o anche semplici impiegati di segreteria”, persone che hanno avuto dei contatti con il boss, anche a loro insaputa.      —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insegnante Malata di Tumore Licenziata: Ingiustizia e Difficoltà

Una toccante storia di ingiustizia emerge da Torre del Greco: un’insegnante devota, malata di tumore, viene licenziata a causa della sua inabilità al lavoro.Lotta non solo contro la malattia, ma anche contro le difficoltà finanziarie, mentre cerca disperatamente giustizia.

Licenziamento Insegnante Malata di Tumore: Una Storia di Ingiustizia e Difficoltà

Nel cuore di Torre del Greco, una vicenda toccante si dipana: Anna, una devota insegnante, si trova ora a lottare non solo contro il tumore che l’ha colpita, ma anche contro un licenziamento ingiusto.

La sua storia, permeata di dolore e ostacoli, risuona come un richiamo alla compassione e alla solidarietà.Giunta in Piemonte una decade fa con le sue tre figlie, Anna ha dedicato la sua vita all’insegnamento della Educazione Fisica nelle scuole superiori.

Tuttavia, il destino ha preso una piega crudele quando è stata colpita da un tumore che ora la costringe a trascorrere le sue giornate nel letto dell’Hospice di Carignano, combattendo una battaglia che sembra sempre più difficile.La sua battaglia contro il cancro ha avuto inizio nel 2017, quando le è stato diagnosticato un tumore al seno.

Dopo un periodo di trattamenti e speranze di guarigione, il male è tornato, più aggressivo che mai.Nel frattempo, Anna si è trasferita e ha continuato a insegnare in diverse località, fino a stabilirsi definitivamente al Primo Levi, dopo aver superato l’anno di prova.

Tuttavia, nel dicembre del 2022, la malattia ha reso impossibile per Anna svolgere tutte le ore di servizio, portandola a richiedere la pensione di inabilità al lavoro.Nonostante la dichiarazione di inabilità giunga il 5 ottobre successivo, il Primo Levi decide di licenziarla solo dieci giorni dopo la sua richiesta, causando ulteriore angoscia e difficoltà alla già sofferente insegnante.

Anna non accetta passivamente questa ingiustizia.A suo avviso, l’inabilità non dovrebbe essere motivo sufficiente per il licenziamento, specialmente considerando le tutele garantite ai malati oncologici.

Inoltre, il licenziamento è avvenuto mentre Anna era ancora in malattia, aggiungendo un ulteriore strato di crudeltà a una situazione già insostenibile.Oltre al dolore fisico e emotivo, Anna deve affrontare gravi problemi finanziari.

Con il contratto scaduto e nessun reddito in arrivo, si trova a dover far fronte a debiti crescenti, mentre il suo futuro pensionistico rimane incerto e avvolto nel silenzio delle istituzioni.Tuttavia, c’è una spruzzata di speranza nel buio.

Il Ministero dell’Economia, venuto a conoscenza della sua storia, ha espresso un forte interesse nel suo caso, sia dal punto di vista umano che legale.Gli uffici centrali del MEF si sono impegnati a indagare a fondo sulla vicenda di Anna, con la speranza di portare un po’ di giustizia e sollievo alla sua difficile situazione.

In un mondo spesso freddo e imperscrutabile, la storia di Anna ci ricorda l’importanza della compassione e della solidarietà umana. È un grido di speranza per una giustizia che non trascura il bisogno e la sofferenza dei suoi cittadini più vulnerabili.

Israele, pioggia di razzi dal Libano su Kiryat Shmona. Hezbollah rivendica

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(Adnkronos) – Una raffica di almeno 30 razzi è stata lanciata dal Libano verso la città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona.A renderlo noto sono state le Forze di difesa israeliane, citate dal Times of Israel.  Un uomo di 25 anni è stato dichiarato morto dopo essere stato estratto da un edificio colpito da un razzo di Hezbollah nella zona industriale della città israeliana, hanno annunciato gli operatori sanitari intervenuti sul posto.

Un altro uomo, di circa 30 anni, è stato tratto in salvo illeso dall’edificio danneggiato. Hezbollah ha rivendicato la responsabilità dell’attacco sia su Kiryat Shmona che su una vicina base militare, prese di mira con una raffica di razzi, definendolo una risposta al raid aereo israeliano condotto durante la notte a Habbariyeh, nel sud del Libano, dove sarebbero rimaste uccise 7 persone.  Le Forze di difesa israeliane avevano annunciato di aver ucciso un esponente chiave di Jamaa al-Islamiya, gruppo legato a Hezbollah, che aveva promosso in passato complotti terroristici contro il territorio israeliano.L’attacco – hanno ancora reso noto le forze israeliane citate dal Times of Israel – ha distrutto un edificio nella città di Habbariyeh, a circa cinque chilometri dal confine con Israele.

L’uomo è stato ucciso “insieme ad altri terroristi che erano nell’edificio”.  Due palestinesi sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani nel campo profughi di Jenin.Lo riporta al Jazeera.

Le due vittime si aggiungono ai tre palestinesi uccisi nella città della Cisgiordania durante la notte.Altri quattro sono stati feriti dai colpi di arma da fuoco israeliani nella città di Qabatiya, a sud di Jenin. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presso l’I.S.S. “M.P. Vitruvio di Castellammare di Stabia targa commemorativa in memoria di Debora D’Aniello, giovane vittima di Femminicidio

Ad organizzare l’evento in ricordo di Debora D’Aniello, giovane vittima di femminicidio, elenchiamo Pina Scognamiglio e Claude Persico del C.I.F., Centro Italiano Femminile, di Castellammare di Stabia, in collaborazione con l’Istituto Superiore “M.P.Vitruvio”.

Il C.I.F. è un’associazione molto attiva sul territorio e in tutta Italia per la tutela dei diritti umani e della dignità della persona, in particolare contro la violenza di genere.

Chi era Debora D’Aniello

Debora, una delle tante vittime di femminicidio, era un’adolescente del nostro territorio con tante speranze e tanti sogni svaniti in una tragica estate.Era una brava alunna diciassettenne dell’Istituto Vitruvio, uccisa dal fidanzato nel luglio del 1993 con un colpo di pistola sul monte Faito.

Una tragedia da non dimenticare, per questo in sua memoria sulla porta della Sala Docenti è stata affissa una targa, inaugurata con una cerimonia semplice ma molto significativa.

I presenti alla commemorazione

Ad accogliere gli ospiti in Sala Video, La Dirigente del Vitruvio, prof.ssa Angela Cioffi, promotrice di molteplici iniziative volte all’arricchimento umano e culturale dei suoi studenti.Nella Sala anche gli alunni rappresentanti di classe e di istituto che, insieme alla docente dello Staff prof.ssa Giusy Agozzino, hanno atteso i convenuti.

Tra gli invitati la mamma di Debora, Antonietta Greco, il fratello, altri parenti e un gruppo di ex compagne di classe della giovane.Alla cerimonia hanno presenziato il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza e il Vicecomandante della capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia.

Negli interventi il rifiuto della violenza sulle donne

Durante la commemorazione, al ricordo di Debora si è accompagnato il rifiuto del femminicidio e di ogni altra forma di violenza e discriminazione di genere.

La violenza di cui le donne sono vittime, spesso non denunciata, è infatti un fenomeno preoccupante, di vaste proporzioni, ed è molto importante sensibilizzare i giovani al suo rifiuto.Con commozione il fratello Salvatore ha ricordato Debora, una ragazza come tante, che purtroppo ha riposto la sua fiducia nella persona sbagliata.

Ha esortato poi le ragazze, in caso di violenze, a confidarsi con i familiari, perché di solito la vittima tende a tacere, a isolarsi, sbagliando.Anche i rappresentanti d’istituto Simone Tortora, Giuseppe Vanacore e Gennaro Solimene hanno espresso il loro dissenso contro la violenza di genere.

Hanno invitato le compagne a non avere paura di parlare con i propri genitori nell’eventualità di questo problema, perché potranno sicuramente aiutarle.Un’ex compagna di classe di Debora ha quindi recitato una bella poesia a lei dedicata dopo la sua morte, creando un clima d’intensa partecipazione emotiva.

La targa della memoria di Debora D’Aniello

Tutti i presenti, guidati dalla Dirigente, si sono poi recati davanti alla Sala Professori per l’inaugurazione della targa commemorativa alla memoria.

“Questa dedica – ha affermato la prof.ssa Angela Cioffi – è posta qui affinché Debora possa essere ricordata oltre noi, oltre il nostro tempo”.

A scoprire la targa, tra la commozione generale, la mamma della ragazza.Sull’insegna, di colore rosso, è incisa la frase:

“In memoria di Debora D’Aniello uccisa da chi diceva di amarla”.

Maltempo sull’Italia con il ciclone della Colomba, cosa ci aspetta a Pasqua

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(Adnkronos) – Il ciclone della Colomba, come da previsioni, sta causando forte maltempo su tutta l’Italia.Ancora abbondanti nevicate al Nord fino a quote basse per il periodo (800-1000 metri), temporali e possibili grandinate su tutto il Paese a macchia di leopardo.

Sembrerà, soprattutto al Nord, di essere tornati in inverno.  Nelle prossime ore le precipitazioni più intense colpiranno gran parte del Nord e il versante tirrenico dalla Campania in su; dal pomeriggio il maltempo, anche estremo, si accanirà su tutto il versante tirrenico, il Sud e stazionerà anche al Nord-est fa sapere Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la pericolosità di questo ciclone da Nord a Sud.  In sintesi, oggi 27 marzo sarà un mercoledì nero con condizioni potenzialmente alluvionali.Inoltre, le condizioni meteo-marine saranno difficili a causa del vento che soffierà di burrasca specie al Centro-Sud: il Mar Ligure ed il Mare di Sardegna saranno molto agitati con onde fino a 5 metri.

Sta inoltre arrivando anche tanta sabbia del deserto che ammanterà di un colore ocra sahariano le nostre auto e le nostre montagne: è prevista sulle Alpi anche la famosa Neve rossa, con i fiocchi frammisti a sabbia nordafricana.  Il giovedì santo sarà ancora instabile al Centro-Nord ma con fenomeni in graduale esaurimento e l’apertura di ampie schiarite.Dal Venerdì Santo in poi rimonterà un anticiclone africano che porterà un sensibile aumento delle temperature ovunque, specie al Centro-Sud: il tempo sarà in prevalenza soleggiato salvo rovesci su Alpi e Liguria venerdì e al Nord-Ovest sabato.  Le buone notizie potrebbero continuare per la Santa Pasqua con una domenica caldissima, quasi estiva, al Sud, con picchi di 32°C; farà caldo per il periodo anche al Centro mentre la giornata sarà un po’ più incerta solo al Nord e localmente sull’Alta Toscana.

Tutto sommato la Pasqua sarà buona su più del 75% del Paese.Lunedì dell’Angelo (Pasqueatta) come da tradizione, potrebbe essere temporalesco al Nord e parte del Centro, ma sono necessarie ancora delle conferme.

Al momento sono previsti acquazzoni, in estensione dal Nord-ovest verso Toscana, Marche e Nord-est, alternati a sprazzi di sole.  Oggi, mercoledì 27 marzo – Al nord: maltempo, specie al mattino, migliora entro sera.Al centro: rovesci e temporali sparsi, anche forti, alternati a schiarite.

Al sud: maltempo specie dal pomeriggio.  Domani, giovedì 28 marzo – Al nord: instabile, specie al mattino.Al centro: a tratti instabile.

Al sud: miglioramento.  Venerdì 29 – Al nord: soleggiato salvo acquazzoni al Nordovest e sulle Alpi.Al centro: soleggiato.

Al sud: bel tempo e più caldo.Tendenza: sabato soleggiato salvo rovesci al Nord Ovest.

Santa Pasqua instabile al Nord, molto caldo e bello al Sud; Pasquetta con locali temporali dal Nord Ovest verso Nord Est e Toscana.iLMeteo.it  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morta a 42 anni Valentina Paterna, consigliera regionale del Lazio

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(Adnkronos) – E’ morta Valentina Paterna, consigliera regionale del Lazio per Fratelli d’Italia.E’ deceduta dopo aver combattuto a lungo per una grave malattia.

Coordinatrice del circolo Fratelli d’Italia di Tarquinia, in Regione Lazio ricopriva la carica di presidente dell’ottava commissione Agricoltura e Ambiente. “Con grande dolore ho appreso la notizia della scomparsa, a soli 42 anni, di Valentina Paterna, esponente di Fratelli d’Italia al Consiglio Regionale del Lazio.Una donna forte che ha lottato con coraggio contro la malattia e portato avanti le istanze del territorio e dei cittadini con determinazione e onestà.

Mi stringo al dolore della famiglia, di Alberto, della comunità di Tarquinia e di tutta FdI. È stato un onore conoscerti e condividere con te tante battaglie politiche, rimarrai sempre con noi.Ciao Valentina”.

Così, via social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
 “In questi mesi ci ha regalato il suo sorriso, la sua forza e il suo coraggio, anche nei momenti più difficili.Il Consiglio Regionale si unisce al dolore dei familiari per la sua scomparsa”, dichiara il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma. “Il gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio esprime dolore e cordoglio per la scomparsa di Valentina Paterna, consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.

Una collega con cui siamo onorati di aver condiviso un percorso umano e politico molto bello ed entusiasmante, anche se purtroppo breve, visto che la sua scomparsa avviene ad appena un anno dall’elezione in Consiglio regionale.Abbiamo apprezzato di lei la lealtà, la dignità, la correttezza, la disponibilità, il grande spirito di collaborazione e la passione che ha messo in tutto ciò che ha fatto mostrandosi sempre meritevole della stima e della fiducia di tutti noi.

Alla famiglia esprimiamo i sensi del più profondo cordoglio e la nostra sincera vicinanza.Ciao Valentina”.

Così i consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio. In particolare, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Daniele Sabatini, ha sottolineato come la scomparsa dell’amica e collega Valentina Paterna lasci “un dolore terribile”.Donna “forte, che ha coniugato impegno politico e istituzionale nonostante la continua lotta alla malattia.

Caparbia e sempre sorridente alla vita, lascia un vuoto incolmabile. È una perdita che ci tocca nel profondo.Ci stringiamo al dolore della sua famiglia, ad Alberto e a tutti coloro che le vogliono bene.

A loro vanno le mie più sincere condoglianze, personali ed istituzionali”, ha concluso Sabatini. A esprimere “profondo dolore” anche il Gruppo M5S alla Regione Lazio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Armi nel video postato sui social, perquisizioni in casa di noto trapper padovano

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(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di un noto trapper della provincia di Padova.E’ indagato di detenzione abusiva di armi ed esplosivi, a seguito della diffusione di un videoclip musicale, a pochi giorni dalla notifica del foglio di via obbligatorio da Padova.  Nel video, postato sul profilo Instagram, il giovane trapper, con addosso una maglia con su scritto Pdgang-Questa è Padova, maneggiava e brandiva assieme ad altri suoi complici quelle che apparivano essere delle armi da sparo.

Pochi giorni dopo la prima pubblicazione, il video veniva sostituito da una nuova versione che si concludeva con il lancio di una bottiglia incendiaria con la quale veniva data alle fiamme la sigla della provincia padovana. Essendo già condannato per reati in materia di armi, la Procura di Padova ha quindi disposto sulla base degli accertamenti della Squadra mobile la perquisizione dell’abitazione del giovane trapper, alla ricerca delle armi mostrate nel video e di altre armi, munizioni o materie esplodenti comunque abusivamente detenute.Al trapper padovano è stato così sequestrato un machete con lama affilata della lunghezza totale di 54 cm (lo stesso brandeggiato nel video musicale).

I poliziotti hanno allo stesso tempo appurato che le armi esibite nel videoclip erano del tipo softair, scongiurando così il possesso ed il paventato impiego di armi vere da parte della gang. Gravato da numerosi precedenti di polizia per fatti commessi con violenza alla persona, in occasione dei quali era emerso da parte sua il possesso di coltelli, machete e spray urticanti, il trapper padovano era stato destinatario a fine gennaio di un foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Padova col divieto di farvi ritorno per tre anni.Proprio a pochi giorni da quel divieto il giovane ha pubblicato il videoclip musicale, nel quale oltre a brandire armi, pronunciava frasi tipo: “studio come farvi fuori, non sto scherzando …(…)… disciplina alla Putin …(…)…i miei shotter [tiratori] sono cupi …(…)…sbirri che abusano bimbi”.  Alcuni degli altri componenti del gruppo esibivano invece una scritta con la quale chiedevano la liberazione di alcuni loro membri (fra cui anche il fratello del giovane trapper) finiti in carcere per alcuni episodi criminosi consumati in scontri tra bande giovanili, il più grave dei quali è rappresentato dal tentato omicidio di un altro trapper commesso nel giugno del 2022 in provincia di Bergamo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo ponte Baltimora, 6 operai dispersi “probabilmente morti”: ricerche sospese

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(Adnkronos) – Sono presumibilmente morti i sei operai dispersi a seguito dell’incidente che ieri ha causato il crollo del ponte Francis Scott Key Bridge di Baltimora.A renderlo noto è stata la Guardia costiera americana annunciando la sospensione delle ricerche di sopravvissuti.

I sei dispersi erano impegnati in lavori di riparazione.Tra loro figurano cittadini di origine guatemalteca e messicana.  Il ponte è stato colpito da “una grande imbarcazione” ed è crollato nel fiume Patapsco.

La Guardia Costiera degli Stati Uniti sta esaminando tredici container danneggiati – alcuni contenenti materiali potenzialmente pericolosi – che erano a bordo della nave che si è schiantata contro il Francis Scott Key Bridge, stando ad un documento del governo degli Stati Uniti ottenuto dalla Cnn, che cita inoltre un funzionario statunitense a conoscenza dei fatti.  I container danneggiati, “alcuni con contenuti che riguardano i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie e/o materiali pericolosi (HAZMAT)” vengono esaminati da una squadra d’élite della Guardia costiera, secondo una nota della Federal Cybersecurity and Infrastructure Security Agency. La nave portacontainer – la Dali battente bandiera di Singapore – ha preso fuoco ed è affondata.Secondo i siti di monitoraggio del traffico marittimo, la nave, salpata poco prima dell’una di notte ora locale, le sei del mattino in Italia, era diretta a Colombo, nello Sri Lanka. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concessioni Balneari Italia-UE: Risorse e Dispute sulle Spiagge

L’Unione Europea e l’Italia si confrontano riguardo alle concessioni balneari, con l’obiettività nella valutazione delle risorse naturali al cuore della controversia.Politici italiani al centro dell’attenzione.

L’Unione Europea blocca l’Italia sulle concessioni balneari: Priorità alla Valutazione Oggettiva delle Spiagge

Il confronto tra l’Italia e l’UE riguardo alle concessioni balneari raggiunge un nuovo capitolo, con Meloni, Salvini e Santanché in primo piano.

Bruxelles ha insistito affinché Roma interrompa i rinnovi automatici delle concessioni storiche, aprendo il mercato a nuove imprese tramite bandi di gara, secondo la direttiva Bolkestein.Nonostante le pressioni e le procedure d’infrazione in corso, il governo Meloni si è opposto, estendendo le concessioni fino al 31 dicembre 2024.

Tuttavia, Bruxelles contesta i piani del governo italiano di ampliare le concessioni esistenti per salvare gli attuali gestori degli stabilimenti balneari.L’Italia, guidata da Matteo Salvini, respinge la richiesta di Bruxelles, sostenendo che l’idea di scarsità delle risorse, in particolare delle spiagge disponibili per i balneari, sia sbagliata.

Nonostante una mappatura che rivela solo il 33% delle spiagge occupate da privati, l’UE insiste su una valutazione “reale e obiettiva” delle risorse, criticando l’uso di mappe che includono tratti di litorale inadatti ai balneari per eludere la direttiva Bolkestein.La Commissione europea aveva già avvertito l’Italia lo scorso novembre, e recentemente il commissario Thierry Breton ha ribadito che la scarsità delle risorse deve essere valutata non solo a livello nazionale, ma anche locale, considerando che sono i Comuni a rilasciare le concessioni.

In molte località, la percentuale di spiagge occupate da stabilimenti balneari supera il 70%, con casi di saturazione oltre il 90%.Nonostante la replica del governo italiano al parere motivato dell’UE, la distanza con Bruxelles non sembra essere stata colmata.

Bruxelles sta esaminando la risposta, ma le parole di Breton indicano che le divergenze persistono.Senza un accordo, il caso potrebbe finire davanti alla Corte di giustizia europea, con possibili sanzioni economiche per l’Italia.

Nel frattempo, gli operatori legati a Meloni, Salvini e Santanché continuano a trarre vantaggio da questa situazione.

Putin denuncia complotto globale: coinvolgimento USA e Londra

Putin accusa un complotto globale contro la Russia, coinvolgendo USA e Londra.Tensione crescente e dibattito sulla sicurezza in Europa.

Lo Zar si fa vittima di un intricato complotto globale: Putin denuncia il coinvolgimento di USA e Londra

Le recenti dichiarazioni di Putin riguardanti una presunta “pista ucraina” nell’attacco al Crocus City Hall hanno scatenato un’onda di tensione.

Il capo dei servizi segreti russi ha puntato il dito contro Kiev e le nazioni occidentali, sottolineando il coinvolgimento di USA e Gran Bretagna.Queste accuse sono emerse anche dopo le dichiarazioni di Lukašėnka, presidente della Bielorussia, che ha accennato al passaggio dei terroristi nel suo territorio, respinti poi verso l’Ucraina dalle sue guardie di frontiera.

Le accuse russe, però, mancano di prove concrete e sono state prontamente respinte dal governo ucraino come “menzogne”.Secondo il direttore dell’FSB, Aleksandr Bortnikov, l’attacco sarebbe stato orchestrato da gruppi islamisti radicali, ma avrebbe avuto il sostegno dei servizi di sicurezza occidentali e dell’intelligence ucraina, accusata anche di addestrare miliziani in Medio Oriente.

Questo clima di tensione ha portato l’Europa a considerare seriamente la reintroduzione del servizio militare obbligatorio.Il presidente della Lettonia ha dichiarato la necessità di un dibattito su questa questione, evidenziando il desiderio di difesa contro un’eventuale invasione, soprattutto in paesi confinanti con la Russia.

Mentre Mosca alza il livello delle accuse contro i “servizi segreti occidentali”, la NATO ha aumentato la presenza militare nella regione orientale fino a 100.000 uomini, alimentando così ulteriori tensioni geopolitiche.

Europee, passo Schlein verso candidatura. Annunziata e Decaro capilista al Sud

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(Adnkronos) – La riunione ieri al Nazareno è stata lunga e per la prima volta il tema delle candidature alle europee è stato messo sul tavolo.A partire da quella di Elly Schlein.

A fine segreteria fonti dem fanno sapere che “tutti hanno chiesto alla segretaria di candidarsi”.O meglio, si specifica poi, nessuno ha detto no a una sua eventuale candidatura.

Come invece era accaduto a più riprese nelle scorse settimane, da parte di diversi dirigenti dem: “E’ una novità”.Una ricostruzione confermata dai partecipanti alla riunione: nessun veto ma “nemmeno una richiesta coram populi, sarebbe una forzatura dirlo”.

Piuttosto, “con diverse sfumature”, si è ragionato sulle modalità di una eventuale corsa delle segretaria alle europee.  Ad intervenire tra gli altri Alessandro Alfieri, Debora Serracchiani, Marco Sarracino, Peppe Provenzano.Da più parti, si racconta , si è caldeggiata la necessità di valorizzare a pieno la “classe dirigente del Pd” che uno schema che preveda civici capolista potrebbe invece comprimere.

Una casella però è già stata opzionata.Lo ha annunciato la stessa Schlein in serata in Tv.

Lucia Annunziata sarà capolista al Sud e in lista ci sarà anche Antonio Decaro. “Stiamo costruendo le liste, una squadra che metta insieme un’apertura verso la società civile.Accanto a questo – ha detto Schlein a ‘Di martedì’ su La7 – le più solide figure del Pd.

Abbiamo chiesto a Lucia Annunziata di guidare la lista del Pd al sud, non solo perché è una figura di grande valore per il lavoro che ha fatto da giornalista per tanti anni, ma soprattutto perché ha una grandissima conoscenza della politica estera internazionale.Il numero due sarà uno dei più bravi sindaci d’Italia, sto parlando di Antonio Decaro”.  Per le altre circoscrizioni, c’è chi ritiene che la capolista dovrebbe essere la segretaria: “Se si candida la segretaria fa la capolista, come dovrebbe esserlo il presidente del partito, Stefano Bonaccini – riferisce uno dei presenti alla segreteria-.

C’è stato un confronto franco e costruttivo, che porteremo anche sui territori.Ci siamo lasciati così”.

Insomma, il dibattito resta aperto.E del resto la stessa Schlein, sebbene l’impressione tra i dem è che sia pronta a scendere in campo, non scioglie ancora il nodo: “Ci sto riflettendo, ma prima vorrei chiudere la squadra”, e comunque, rimarca in tv, “mi spenderò in ogni caso”. Nella segreteria di ieri al Nazareno diversi i temi affrontati con una direttrice di fondo: avanti sulla linea unitaria verso i prossimi appuntamenti elettorali.

Così fonti del Pd sintetizzano il mood della riunione. “Il combinato disposto tra gli ultimi dati sulla povertà e l’attacco alla libertà di informazione” tra il caso Agi e “una Rai che è militarmente occupata dalla destra, ci impone di stringere un’alleanza tra le sensibilità di questo partito: l’unico avversario del Pd è la destra”. Il Pd, si rimarca, “vuole confermare la crescita dell’ultimo anno e tutto quello che va in questa direzione verrà messo in campo dal partito, anche nella chiusura ormai prossima liste per le europee”.Lo spazio, secondo Schlein, deve essere occupato “dai temi e non dal dibattito sui nomi”.

Di qui il confronto nella riunione sulla “sanità in ginocchio”, sulla legge di iniziativa popolare sul salario minimo, una battaglia sulla quale il Pd non intende “mollare di un centimetro.Il no della destra ci sembra un’enormità anche rispetto ai dati Istat sulla povertà”.

Una battaglia da portare avanti “insieme alle altre opposizioni.Il Pd -è il ragionamento- come primo partito del centrosinistra ha la responsabilità di costruire l’alternativa, a partire dai temi”.  Nel corso della riunione, sempre secondo quanto viene riferito, c’è stato un ringraziamento alla ‘coppia’ Igor Taruffi e Davide Baruffi, responsabili Organizzazione ed Enti locali, per l’impegno messo nella costruzione delle alleanze per regionali e amministrative.

Una partita “gestita con una linea unitaria nel partito senza badare a chi ha votato chi al congresso.Con lo stesso spirito intendiamo andare avanti per le liste delle europee”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno di inclusione, da oggi in pagamento quello di marzo: chi lo riceve

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(Adnkronos) –
Da oggi, 27 marzo, sarà in pagamento l’assegno di inclusione relativo al mese corrente per i nuclei familiari che hanno già il beneficio in corso e per quelli che hanno inoltrato domanda nei mesi precedenti, la cui istruttoria si è, nel frattempo, conclusa positivamente e che risultano avere il patto di attivazione digitale sottoscritto entro febbraio (primi pagamenti).Lo annuncia una nota dell’Inps che ricorda come complessivamente i nuclei familiari beneficiari di Adi a marzo 2024 risultino pari a 589.291, per un numero complessivo di componenti i nuclei pari a 1.240.584.  Dati questi, prosegue la nota, “in costante aggiornamento poiché l’assegno di inclusione è stato introdotto solamente a gennaio scorso e sono ancora migliaia le domande che continuano ad affluire giornalmente nei sistemi Inps”.

Ed è importante sottolineare, si legge ancora, che, oltre all’Adi che prevede un totale stimato di 737.000 nuclei a regime, a settembre ha preso avvio l’altra misura di inclusione e lavorativa prevista dal decreto lavoro, il Supporto formazione e lavoro (SFL), che mira a raggiungere a regime, come da stime, altri 250.000 beneficiari. Nel caso di primi pagamenti Adi, comunque, i beneficiari riceveranno avviso via Sms/mail della disponibilità della carta di inclusione presso qualsiasi ufficio postale con la prima mensilità spettante accreditata.Alla stessa data del 27 marzo, verranno anche disposte le decadenze per le domande per le quali, in sede di rinnovo, non risulti confermato il possesso dei requisiti.  Si ricorda che a partire dai pagamenti della mensilità di marzo, è necessario avere un’attestazione Isee 2024.

Pertanto, nel caso in cui non venga rilevata, le prestazioni già in corso di erogazione basate su un Isee 2023, verranno sospese fino alla presentazione della nuova Dsu.L’erogazione verrà ripresa dopo che, sulla base dell’Isee in corso di validità, venga confermato il possesso dei requisiti per l’accesso alla prestazione.

Nella pagina informativa dell’Adi è stato pubblicato un tutorial per facilitare il percorso di presentazione della Domanda: “Adi: invio domanda”. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni oggi a Beirut da Mikati: evitare rischio escalation a confine Israele-Libano

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(Adnkronos) – Macchina entra, macchina esce.Oggi la premier Giorgia Meloni sarà a Beirut dal primo ministro Najib Mikati per una cena che si preannuncia blindatissima.

A ranghi ridotti la delegazione governativa che accompagnerà la presidente del Consiglio in Libano, così come il pool di giornalisti che muoverà da Roma a seguito della premier.Meloni vedrà il leader libanese dopo l’ultimo incontro a Dubai dell’ottobre scorso, in occasione della Cop28.

E dopo la visita a Roma di Mikati risalente esattamente a un anno fa, marzo 2023.Visita che la premier avrebbe voluto ricambiare già a dicembre scorso, quando aveva fissato in agenda una missione in Libano poi saltata a causa degli otoliti che l’avevano costretta a casa per giorni. 
Focus della cena con il primo ministro a palazzo presidenziale, naturalmente, la crisi in Medio Oriente, con la ferma volontà dell’Italia di continuare a contribuire alla sicurezza e alla stabilità del Libano in un frangente estremamente delicato, con il rischio tangibile di un allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze incalcolabili per l’intera area.

Nel bilaterale con il primo ministro, Meloni porterà la concreta vicinanza italiana al Libano, Nazione con cui Roma intrattiene storicamente rapporti solidi.L’incontro, riferiscono fonti di primo piano, sarà l’occasione per la premier per raccogliere le valutazioni dell’interlocutore sulla situazione libanese e regionale e, al contempo, per portare un messaggio chiaro sulla necessità di evitare ogni rischio di escalation lungo il confine tra Israele e Libano. In questo quadro, la premier rinnoverà l’impegno italiano a sostegno della stabilità del Libano, anche attraverso le diverse attività poste in essere dalla Cooperazione allo sviluppo, ed esprimerà il sostegno dell’Italia a ogni iniziativa mirata a una de-escalation immediata e, nel medio termine, alla piena applicazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 1701, inclusa la demarcazione del confine israelo-libanese.

L’Italia, già presente sul terreno attraverso i propri militari impegnati in Unifil, è pronta a contribuire in tale direzione, anche attraverso ulteriori attività a sostegno delle forze armate libanesi (Laf), come quelle condotte dalla missione bilaterale Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (Mibil). L’Italia già oggi conta uno dei contingenti più numerosi nel Sud del Libano e riveste un ruolo di primo piano nell’arduo compito di sedare le tensioni.Sono infatti più di un migliaio i militari italiani dispiegati sul territorio per la cosiddetta Unifil, la forza di interposizione creata alla fine degli anni Settanta con lo scopo di governare le tensioni fra Libano e Israele e ancora oggi finanziata dall’Onu.

Meloni visiterà giovedì i contingenti italiani -non solo quelli operanti in Unifil ma anche in ambito bilaterale (Mibil)-, spingendosi fino a Shama, al confine Sud del Libano, dove la pressione dei guerriglieri di Hezbollah è tangibile.  Nel ‘menu’ della cena in programma nella serata di oggi con Mikati, oltre alla crisi in Medio Oriente troveranno spazio anche le politiche migratorie e la cooperazione in campo economico ed energetico.L’incontro rappresenterà infatti anche l’occasione per coordinare le politiche contro le migrazioni irregolari e il traffico di persone e per approfondire l’emergenza rifugiati che continua ad affliggere il Libano.  Nella successiva visita di giovedì alla base ‘Millevoi’ di Shama, in particolare in occasione delle imminenti festività pasquali, Meloni porterà ai militari italiani lì dispiegati nell’ambito della Missione Unifil, nonché ai militari della Missione Militare Italiana Bilaterale in Libano (Mibil) presenti, riconoscenza e apprezzamento del governo e della Nazione per l’impegno profuso in un quadro di sicurezza fortemente deteriorato, a tutela della pace e della sicurezza internazionali, in linea con le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Quella di Meloni al via domani è la prima visita di un premier italiano dal 2020: l’ultimo presidente del Consiglio in missione era stato Giuseppe Conte, arrivato in Libano ad appena un mese dalla tragica esplosione al porto di Beirut che deturpò il volto della capitale libanese. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impresa Ucraina, qualificata a Euro 2024

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(Adnkronos) – L’Ucraina si è qualificata per gli Europei di Germania 2024, grazie al successo nel playoff B per 2-1 sull’Islanda in rimonta.Islanda in vantaggio al 30′ con Gudmundsson, pareggio ucraino al 54′ con Tsygankov e gol vittoria all’84’ di Mudryk che consente di staccare il pass per la fase finale degli Europei.

In Germania, l’Ucraina sarà inserita nel gruppo E con Belgio, Slovacchia e Romania.  Arriva anche la storica qualificazione per la Georgia, che per la prima volta parteciperà alla fase finale degli Europei.Decisivo il successo ai calci di rigore 4-2, a Tbilisi, contro la Grecia.

Kvaratskhelia, uscito per infortunio nei supplementari, e compagni saranno inseriti nel gruppo F con Portogallo, Turchia e Repubblica Ceca.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superbonus pesa su deficit, entro giugno nuovo verdetto Eurostat

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(Adnkronos) – I conti italiani sono sotto controllo ma la coda del superbonus rischia di pesare sulle stime delle finanze pubbliche.Eredità del passato, il credito edilizio al 110%, a quanto si apprende, potrebbe impattare più del previsto il deficit 2023 portando l’asticella anche oltre l’ultima previsione Istat del 7,2%.

Al momento si tratta di ipotesi e simulazioni, visto che le stime ufficiali arriveranno solo con il Documento di economia e finanza che il governo dovrebbe approvare intorno al 10 aprile.  Ma il calendario primaverile prevede altre date di rilievo per il bilancio: il 22 aprile infatti l’Eurostat dovrà comunicare i dati sui conti pubblici del 2023, mentre a maggio la Commissione Ue pubblicherà il suo outlook.Infine entro giugno è atteso il verdetto dell’Ufficio di statistica europeo sulla classificazione dei bonus edilizi del 2024 sulla base delle nuove evidenze quantitative, e dirà se vanno contabilizzati tutti nell’anno di sostenimento della spesa (come già accaduto per il 2023) o se possibile spalmarli su più anni.

Un passaggio cruciale perché se nel 2023 valevano ancora le deroghe ai vincoli di Maastricht, dal 2024 decadranno quindi, al netto della riforma del Patto, per il governo sarebbe auspicabile la seconda opzione. Intanto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in vista del Def ha parlato nei giorni scorsi di una crescita all’1% rispetto all’1,2% indicato nella Nadef dello scorso autunno.L’economia italiana risente di variabili più esterne che interne, per effetto dell’onda lunga delle recessione tedesca dello scorso anno e delle crisi geopolitiche dal Medio Oriente, aggravato dalla crisi nel Mar Rosso, all’Ucraina.  La previsione del pil 2024 all’1% è più ottimistica di quelle delle principali istituzioni nazionali e internazionali: la Banca d’Italia ha infatti stimato +0,6%; la Commissione europea e il Fondo monetario entrambi +0,7%.

L’Italia comunque anche quest’anno farà meglio della Germania che per Bruxelles si fermerà a +0,3%, dopo la contrazione del 2023 (-0,3%).  Le stime del governo saranno improntate come di consueto alla cautela e al realismo, confermando la volontà di tenere sotto controllo i conti nonostante la mina del superbonus che comunque è destinata ad esaurirsi.Un approccio che ha pagato in termini di fiducia dei mercati e degli investitori con la conferma dei rating delle agenzie internazionali e il tutto esaurito dei titoli di stato italiani.  
La stima sul deficit 2024 non dovrebbe molto discostarsi dal 4,3% previsto nel quadro programmatico della Nadef dello scorso autunno; e per il debito si punta a confermare il trend di stabilizzazione e poi lieve calo.

Nella Nadef era stimato al 140,1% del pil nel 2024, al 139,9% nel 2025 e al 139,6% nel 2026.Un contributo per domare i conti dovrebbe venire dall’accelerazione delle procedure del Piano nazionale di ripresa e resilienza ma anche dall’atteso allentamento dei tassi di interesse da parte della Bce nella seconda parte dell’anno che darebbero nuovo impulso alla crescita.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e i soccorsi allo spettatore, malore durante match

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(Adnkronos) – Jannik Sinner e il malore dello spettatore a Miami.L’azzurro, impegnato negli ottavi di finale dell’Atp Masters 1000 contro l’australiano Chris O’Connell, sul 2-0 nel secondo set si prodiga per contribuire ai soccorsi ad uno spettatore che accusa un malore.

Dalle tribune arrivano grida di allarme, il gioco si ferma e il 22enne altoatesino interviene per portare asciugamano, acqua e ghiaccio.Risolta l’emergenza, si torna a giocare. Nel match, spazio anche per un momento decisamente più leggero.

Nel tentativo di rispondere ad un servizio dell’avversario, Sinner stecca una palla che finisce verso gli spalti e colpisce il fisioterapista Giacomo Naldi proprio in una zona particolarmente sensibile: c’è spazio per le risate nel box di Jannik. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 26 marzo

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ nell’estrazione del Superenalotto di oggi 26 marzo.Centrati sei ‘5’ che vincono 31.278,40 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 81.300.000 di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto 2, 24, 43, 74, 81, 85.

Numero Jolly: 63.Numero SuperStar: 40. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, sì del Cdm a test psicoattitudinali per i magistrati. Anm: “Norma getta ombra su toghe”

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(Adnkronos) – “Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce i test psicoattitudinali per l’ingresso in magistratura”.Ad annunciarlo al termine del Cdm è stato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio precisando che “non c’è alcuna interferenza da parte dell’autorità politica o del governo”.  “Quando entrambe le Camere ti inviano determinate osservazioni è un dovere quasi del governo quello di adeguarsi.

Purtroppo – ha sottolineato Nordio – abbiamo assistito in questi giorni a una polemica di cui mi rammarico come magistrato, come quando è stato criticato il concorso ai soli giudici onorari senza leggere la bozza di un testo ancora in fieri.Sono polemiche sterili, vuote astrazioni polemiche, nessuno ha mai pensato di introdurre valutazioni periodiche dell’attitudine e della psiche dei magistrati”, ha chiarito.  “Questa è un’attuazione della legge delega del 2022, che pone come termine finale essenziale il 30 marzo.

Questa attuazione riguarda soltanto l’ingresso in magistratura, quindi tutto quello che abbiamo sentito sulle valutazioni periodiche della psiche dei magistrati sono vuote astrazioni polemiche, perché nessuno ha mai pensato di introdurre una cosa del genere”, ha aggiunto Nordio.  L’introduzione dei test psicoattitudinali per l’ingresso in magistratura “non è affatto invasione di campo da parte del governo nei confronti della magistratura.Tutta la procedura di questi test è affidata al Csm”, ha spiegato il ministro della Giustizia. “La valutazione finale è sempre rimessa alla commissione che decide sull’esito delle prove scritte e orali.

Parlare di oltraggio all’indipendenza della magistratura è assolutamente improprio.Questa disciplina non si applica ai concorsi in atto, ma entrerà in vigore successivamente.

L’intera procedura è sotto la gestione e la responsabilità del Csm.Non c’è nessun vulnus, nessuna lesa maestà”, ha assicurato Nordio.  “L’esame psicoattitudinale – ha ricordato il ministro – è previsto per tutte le funzioni più importanti del Paese, ma soprattutto è previsto per le forze dell’ordine.

Il pubblico ministero è il capo della polizia giudiziaria che è sottoposta al test.Se sottoponiamo ai test chi obbedisce al comandante, è possibile non sottoporre a test chi ha la direzione della polizia giudiziaria?

Ditemi se sia razionale – ha chiesto Nordio – polemizzare sui test per chi comanda la polizia giudiziaria che peraltro è sottoposta a test psicoattitudinali rigorosissimi”.  “Mi sono sottoposto ai test psicologici del Minnesota, che è quello che vorremmo introdurre qui.Non c’è nulla di male – ha aggiunto il guardasigilli – se una persona cerca di capire com’è fatta e magari può cercare di correggersi, si tratta di persone che hanno in mano le vite degli altri, come i medici”.

E se il candidato non superasse il test? “L’esame di accesso alla magistratura si può ripetere quattro volte”, ha ricordato il ministro. “Il test psicoattitudinale sarà condotto da un professionista, scelto nell’ambito di vari professionisti che sono docenti universitari titolari di insegnamenti nelle materie psicologiche, quindi non dei dilettanti.Ma la valutazione finale è sempre rimessa alla commissione, che decide sull’esito delle prove scritte e orali.

Quindi, parlare di interferenza o quasi di oltraggio all’indipendenza della magistratura è, secondo noi, assolutamente improprio”, ha ribadito Nordio. “Non c’è nessun vulnus, nessuna lesa maestà.La normativa prevede che l’esame avvenga dopo le prove scritte”, ha aggiunto Nordio. Il testo, hanno spiegato fonti di governo, all’Adnkronos, demanda ad esperti qualificati il compito di verificare l’idoneità psicoattitudinale allo svolgimento delle funzioni giudiziarie, ma con “rimandi a decreti delegati più approfonditi”.

Ciò vuol dire che la legge si limita a introdurre esclusivamente il principio.A decidere i contenuti dei test e chi ne valuterà i risultati saranno in un secondo momento, con atti subordinati, il ministero di via Arenula e il Csm. 
“È una norma simbolo” che serve “a creare una suggestione, che i magistrati hanno bisogno di un controllo psichico o psichiatrico”, afferma, ospite di Ottoemezzo, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Santalucia. “Non c’è un’esigenza reale, ma solo simbolica, per dire che i magistrati non sono equilibrati.

I controlli già ci sono’’, spiega. “È un messaggio simbolico per gettare ombra sulla magistratura”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte O’Connell oggi a Miami, Jannik ai quarti di finale

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner ai quarti di finale dell’Atp Masters 1000 di Miami.L’azzurro, numero 2 del tabellone, batte l’australiano Chris O’Connell per 6-4, 6-3 in 1h52′ negli ottavi di finale del torneo e nel prossimo turno affronterà il ceco Tomas Machac, vittorioso su Matteo Arnaldi.

Sul punteggio di 6-4, 2-0 per il 22enne italiano, la sfida è stata interrotta per il malore di uno spettatore.Dopo lo stop, Sinner completa la missione.  Sinner incappa in una falsa partenza.

Primo game e l’azzurro subisce il break che lo costringe a rincorrere per tre quarti d’ora.O’Connell annulla una palla break nel quarto game (3-1) e altre due nel sesto (4-2), provando a resistere al pressing dell’altoatesino.

Sinner completa il rodaggio e nell’ottavo game corona l’inseguimento: uno, due, tre colpi vincenti e il numero 3 del mondo agguanta il 4-4. Con qualche patema, complice un doppio fallo iniziale, l’azzurro tiene il servizio nel nono game (5-4) e mette la freccia.O’Connell non trova più la prima palla con continuità, la risposta di Sinner fa male: palla break che vale il primo set.

l’azzurro chiude 6-4 in 58′ con una striscia di 4 game consecutivi. Sinner, in controllo, archivia il primo gioco del secondo set e prosegue la marcia spedita.O’Connell si fa male da solo con altri 2 errori gratuiti e offre un’altra palla break: l’azzurro sfrutta anche questa chance, 2-0 e match che appare totalmente in discesa.

Lo stop per soccorrere uno spettatore, colpito da malore, non condiziona Sinner che tiene 3 servizi a zero fino al 5-2.Il numero 3 del mondo archivia la pratica, 6-3 e missione compiuta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)