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Ilaria Salis a processo a Budapest, entra in aula in catene – Video

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(Adnkronos) –
Ilaria Salis a processo oggi a Budapest.La maestra 39enne di Monza, detenuta nel carcere ungherese, accusata di presunte violenze commesse nel corso di una manifestazione neonazista nella capitale ungherese l’11 febbraio 2023, è entrata in aula in catene.

Molti i video che mostrano le immagini della donna con ceppi ai piedi e catene ai polsi.Il giudice risponderà alla richiesta per i domiciliari presentata dai legali.  
Diversi gli esponenti politici italiani che si sono recati a Budapest per seguire l’udienza.

Ci sono Nicola Fratoianni e Ilaria Cucchi dell’Alleanza Verdi Sinistra.La vicepresidente della commissione giustizia del Senato e il leader di SI, insieme ad altri parlamentari italiani del Pd e del M5S, presenti nella capitale ungherese, confermeranno in questo modo alla connazionale e ai suoi familiari tutto il sostegno necessario in questa vicenda.

Si legge in una nota.Anche le democratiche Laura Boldrini e Sandra Zampa sono nella capitale ungherese in rappresentanza dei gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato.  “Anche questa volta Ilaria Salis è entrata in aula con le manette ai polsi, catene alle caviglie e al guinzaglio, come a gennaio.

Vergognoso”, dichiara da Budapest la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari.A Budapest anche il capogruppo di Italia viva in Commissione Giustizia e responsabile Esteri del partito Ivan Scalfarotto: “I legali lamentano condizioni di detenzione drammatiche, insostenibili anche dal punto di vista igienico-sanitario”. “Privare una persona delle condizioni minime di dignità e di salute è inaccettabile in un Paese dell’Ue: un’unione che non si fonda sulla percezione dei fondi come evidentemente pensa Viktor Orban ma è fondata sul rispetto dei principi democratici e sui diritti inviolabili della persona.

Bisognerebbe tagliare i fondi europei a Budapest fino al ripristino delle condizioni minime per definire quel paese una democrazia liberale”, conclude il responsabile Esteri di Italia Viva.  “Sono caduta in un pozzo profondissimo, mi chiedo se ci sia uscita.Ma non ho dubbi su quale sia la parte giusta della storia”.

Sono le parole di Ilaria Salis in una lettera pubblicata su Repubblica.L’antifascista italiana – tornando con la memoria al marzo del 2023 – racconta nel suo diario di prigionia il secondo mese nel carcere di massima sicurezza di Budapest. “È strano trascorrere lunghi mesi senza scambiare una sola parola neanche con le persone più care (nemmeno una lettera scritta a mano!), quando fino al giorno prima bastava muovere il pollice sullo schermo del telefonino per comunicare continuamente e contemporaneamente con tante persone diverse – scrive Ilaria Salis – È inusuale non ricevere nessun tipo di informazione dall’esterno, quando in ogni attimo della nostra vita siamo bombardati da notizie e messaggi provenienti da ogni parte del mondo…

questa è una bolla davvero strana”.  “I mesi sono lunghi e accade che la bolla si trasformi in un buco nero che ti risucchia.Prendendo in prestito una metafora che leggerò parecchi mesi dopo in un bellissimo fumetto dedicato alle mie vicende – sottolinea Salis citando Zerocalcare -, sono caduta in un pozzo profondissimo.

Le pareti sono scivolose ed ogni volta che faticosamente cerco di compiere un breve passo per risalire appena un pochino, finisco sempre col precipitare più in profondità.A volte mi chiedo se questo pozzo abbia un fondo e se da qualche parte ci sia davvero un’uscita.

Immagino di essere un piccolo geco, che nell’oscurità silente riesce a scalare le pareti.Già, devo scalare le pareti, ma qui purtroppo non ci sono i miei compagni di arrampicata e i legami di fiducia ben stretti sulla corda della ‘sicura’”. “Chiudo gli occhi e lancio lo sguardo oltre le mura di questo cieco carcere: scorgo le vicende di uomini e donne come ricambi in tessuti su arazzi che raffigurano storie più ampie – racconta ancora Salis nel suo diario – Storie di popoli, di culture, di lingue e di religioni.

Storia di sistemi economici, politici e giuridici.Storie di ricchezza e di miseria, di potere, di sopraffazione e di sfruttamento.

Storie di guerre e di eserciti.Storie di un mondo in cui ancora si uccidono bambini, in cui alle quarte d’Europa risuonano mitraglie che riecheggiano gli scempi del secolo scorso.

Apro gli occhi e mi scorgono rannicchiata sulla grigia coperta, con lo sguardo fisso sulla porta di ferro della cella.Tutto mi appare semplice e lineare in queste vicende, come in molte altre, non può esserci alcun dubbio su quale sia la parte giusta della storia”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luciano Canfora querelato da Meloni, udienza il 16 aprile: solidarietà associazioni

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(Adnkronos) – Circa 30 associazioni e organizzazioni e oltre 250 cittadini e cittadine hanno firmato un appello di solidarietà con Luciano Canfora, filologo e storico, professore emerito dell’Università di Bari, querelato per diffamazione da Giorgia Meloni in seguito alle espressioni da lui adoperate un anno fa durante un incontro con gli studenti in un liceo di Bari.Lo fanno sapere gli stessi firmatari in una nota dove si dà notizia che il prossimo 16 aprile sarà celebrata al Tribunale di Bari l’udienza predibattimentale della causa.  Il giudizio di Canfora “sulle idee e sui sentimenti di Meloni – puntualizzano i firmatari – va ricompreso nel legittimo esercizio della critica politica, e l’opinione da lui espressa in quella circostanza può essere discussa, non certo ritenuta del tutto infondata oppure motivata da una semplice volontà denigratoria”. “Desideriamo manifestare la nostra piena solidarietà con Luciano Canfora – concludono i sottoscrittori del documento – non soltanto perché stimiamo profondamente la sua levatura di studioso, ammiriamo la sua indiscutibile onestà intellettuale e la sua passione civile, ma anche perché siamo consapevoli che il bersaglio ultimo dell’azione legale intrapresa da Meloni è il diritto costituzionalmente garantito alla libertà di pensiero e di opinione”.  “Il termine ‘neonazista’ è un’altra cosa rispetto a ‘nazista’”, ha chiarito Canfora con l’Adnkronos riferendosi al significato dell’espressione rivolta alla premier e leader di Fratelli d’Italia definita una “neonazista nell’animo” e “schierata con i neonazisti ucraini”. “Neonazista – spiega – è, ad esempio, l’atteggiamento di chi usa le navi da guerra per respingere i migranti.

Si tratta di comportamenti piuttosto recenti di una dirigente politica che ha le sue idee, secondo me troppo forti, sul terreno fondamentalissimo della migrazione in atto nel Mediterraneo e su cui a suo tempo abbiamo sentito parole tremende”. Riguardo la possibilità di una querela da parte della Meloni, Canfora aveva affermato che “una valutazione politica in termini di metafora politologica non può costituire reato, qualunque giurista lo sa.Poi, da quando il Parlamento europeo ha proclamato una equiparazione tra nazismo e comunismo, i due termini sono stati sdoganati e sono diventati definizioni politiche.

Se uno mi definisce comunista, che devo fare?Devo indignarmi?

Devo querelare?Cerchiamo di ragionare in termini razionali e non emotivi.

Le parole vanno apprezzate nella loro esattezza”. Tra le organizzazioni, sottoscrivono il documento i sei comitati provinciali dell’Anpi pugliese, l’Arci Puglia e Bari-Bat, la Cgil Puglia e Camera del Lavoro metropolitana di Bari, Libera Puglia, la Fondazione Giuseppe Di Vagno, partiti politici e associazioni politico-culturali, le organizzazioni studentesche riunite a livello regionale nella Rete della Conoscenza.Tra le firme individuali compaiono il presidente nazionale Anpi Gianfranco Pagliarulo, la segretaria regionale Cgil Gigia Bucci e il segretario della Camera del Lavoro di Bari Domenico Ficco, il presidente regionale Arci Francesco Digregorio, don Angelo Cassano, l’ex presidente della provincia Gianvito Mastroleo, il regista Carlo Bruni, l’ex sindaca Daniela Mazzucca, l’ex rettore Corrado Petrocelli, i docenti universitari Nicola Colaianni, Lea Durante, Luisa Giorgio, Domenico Mugnolo, Mario Spagnoletti, Ferdinando Pappalardo, Pasquale Voza, la coordinatrice dell’Osservatorio regionale sui neofascismi Antonella Morga.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola guida sempre più cara, si può spendere fino a 1500 euro

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(Adnkronos) –
Scuole guida sempre più costose: lo conferma una indagine condotta da Altroconsumo che ha coinvolto 146 autoscuole in sette città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari e Genova) con l’obiettivo di comprendere come variano i prezzi e quali sono le voci di spesa da tenere d’occhio per riuscire a ridurre la spesa per ottenere la patente.I problemi iniziano già cercando di contattare, via telefono o via email, le scuole per conoscerne i prezzi ed ottenere un preventivo.

Un’operazione che è risultata difficile e complessa, poiché le autoscuole utilizzano strutture di prezzo differenti e non tutte posseggono un sito web che possa fornire tutte le informazioni.Dall’indagine è emerso comunque come una adeguata comparazione tra le diverse offerte possa generare un risparmio tra i 240 e i 615 euro, a seconda della città.

I prezzi, infatti, possono variare molto, quindi, per ridurre la pressione sul portafoglio delle famiglie è bene raccogliere quante più informazioni possibile, fare attenzione ai costi extra e alla durata delle lezioni di guida.Rispetto alle rilevazioni effettuate, la città nella quale si è registrato il costo totale medio più alto è Bologna (1.061 euro).

In questa città, peraltro, si può arrivare a spendere fino a 1.490 euro, mentre Roma è la città che registra il costo medio più basso (695 euro).  L’analisi ha quindi preso in considerazione le differenze interne alle città, infatti, la voce di Differenza tra massimo e minimo rappresenta la differenza di costo tra la scuola più costosa e quella meno costosa all’interno dello stesso comune.Ne emerge che una adeguata comparazione delle offerte, in città come Bologna, possono generare un risparmio fino a 615 euro.

Per le restanti città, invece, il risparmio è di circa 300 euro.  Sono dunque emerse differenze di prezzo che variano dal 35% al 70%.Infatti, tutte le voci di spesa individuate presentano una rilevante variabilità: spiccano, però, le differenze di prezzo per l’iscrizione e per sostenere gli esami.

Nel primo caso, a Bologna, le differenze di prezzo variano tra i 100 e i 780 euro, a Milano tra i 290 e i 485 euro.A Torino, per l’iscrizione all’esame di teoria, il costo massimo registrato è quasi quattro volte quanto il minimo.  Il costo sostenuto per le guide certificate, invece, pur essendo variabile, vede differenze più contenute, che oscillano tra il 15% e il 20% circa.

Ed è proprio ai costi delle guide e alla loro durata che bisogna fare attenzione quando si richiede un preventivo. Nella maggior parte delle rilevazioni le guide proposte erano da 60 minuti, ma spesso possono anche essere di tempo inferiore.Ed essendo 6 ore il tempo minimo di pratica alla guida da dover sostenere per legge (le guide cosiddette “certificate”, appunto), in questo caso sei sessioni non sarebbero sufficienti a raggiungere le sei ore obbligatorie. È, inoltre, rilevante fare attenzione alla differenza di prezzo tra le sei ore di guida certificate e le ore di pratica aggiuntiva che si potrebbero voler aggiungere: da alcune rilevazioni è emerso quest’aspetto.  Il consumatore deve poi considerare un insieme di spese extra, come quelle amministrative e legate alla burocrazia.

Si tratta di spese obbligatorie, quindi è necessario informarsi per capire se sono incluse o meno nella proposta di preventivo della scuola guida, come certificato medico di base, costi per il materiale didattico, visita medica, costo per sostenere l’esame di teoria e costo per sostenere l’esame di pratica.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, Italia spaccata in due nel weekend pasquale: le previsioni

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(Adnkronos) – Italia divisa in due durante le festività pasquali secondo le previsioni meteo di oggi, giovedì 28 marzo 2024.Un’ondata di caldo fuori stagione investirà il Sud con picchi di 33°C tra la Santa Pasqua e la Pasquetta, al Nord troveremo spesso fasi instabili con rovesci alternati a schiarite in un contesto decisamente più fresco (massime sui 15-18°C in pianura). Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma il Bel Paese spezzato in due tronconi: la linea di separazione tra il tempo quasi autunnale e quello estivo correrà più o meno tra la Bassa Toscana, l’Umbria e le Marche; a nord di questa linea immaginaria (Livorno-Ancona) avremo acquazzoni sparsi, a sud di questa linea troveremo temperature intorno ai 22-25°C con picchi oltre i 30°C tra Sicilia, Calabria e Puglia. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno ancora delle piogge anche intense tra Liguria di Levante ed Alta Toscana, tempo molto instabile anche sul Triveneto con rovesci, neve sulle Alpi oltre i 1000 metri e anche l’acqua alta a Venezia; lungo la fascia tirrenica ci saranno momenti un po’ più variabili, altrove il tempo migliorerà decisamente anche se resterà ventoso quasi ovunque. Dal Venerdì Santo rimonterà l’anticiclone africano verso i Balcani e parte d’Italia: la protezione maggiore dell’alta pressione è prevista sulle regioni meridionali e su quelle adriatiche, ma la giornata sarà discreta quasi ovunque salvo rovesci frequenti sul Nord-Ovest e sulle Alpi.

Soffieranno ancora venti tesi dai quadranti meridionali. Anche sabato vedrà frequenti momenti di instabilità sulle regioni nord-occidentali con estensione dei fenomeni in serata verso l’Alta Toscana; da Livorno in giù il tempo sarà buono, così come sul Nord-Est e tutto il versante adriatico.Le temperature saranno miti su gran parte del Paese, ma il vento sarà ancora piuttosto vivace. Veniamo alla previsione più importante: Pasqua e Pasquetta.

Negli ultimi giorni abbiamo ricordato l’incertezza del meteo pasquale a causa di una perturbazione spagnola, in lento e disordinato spostamento verso l’Italia.Dapprima i modelli meteo indicavano un moto piuttosto rapido verso il nostro Paese, poi rallentato, adesso di nuovo più veloce: in altre parole, sembra che la perturbazione spagnola possa colpire anche il Nord Italia tra la Pasqua e la Pasquetta, marginalmente anche la Toscana e le Marche.

La stessa perturbazione però richiamerà aria calda dal Nord Africa con temperature ben oltre la media del periodo sul settore centro meridionale italiano. In sintesi, per la Santa Pasqua si prevedono degli acquazzoni al mattino su Liguria, Alpi e Triveneto localmente su Alta Toscana e resto del Nord-Ovest; dal pomeriggio piogge e rovesci si concentreranno su Alpi e Triveneto, altrove ci saranno anche delle schiarite; come detto, a sud della ‘linea immaginaria Livorno-Ancona’, il tempo sarà in prevalenza asciutto, soleggiato e caldo per il periodo. Per il Lunedì dell’Angelo la situazione dovrebbe essere molto simile con acquazzoni al Centro-Nord (possibili anche su Lazio e Sardegna), alternati però a maggiori schiarite dal pomeriggio.Insomma, avremo un contesto variabile che farà accendere e spegnere il barbecue: il problema del meteo per il Pic-Nic della Pasquetta non riguarderà, invece, tutto il meridione e gran parte della fascia adriatica dove il tempo sarà quasi estivo o decisamente estivo.

Un’Italia divisa in due. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 28.Al nord: piogge e neve a 1000 metri sulle Alpi.

Al centro: a tratti instabile specie in Toscana.Al sud: miglioramento. 
Venerdì 29.

Al nord: soleggiato salvo acquazzoni al Nord Ovest e sulle Alpi.Al centro: soleggiato.

Al sud: bel tempo e più caldo. 
Sabato 30.Al nord: peggiora con rovesci da ovest verso est.

Al centro: soleggiato, peggiora in serata in Toscana.Al sud: bel tempo e più caldo. 
Tendenza: Santa Pasqua instabile al Nord, variabile al Centro, molto calda e bella al Sud; Pasquetta con locali temporali dal Nord verso Toscana, Lazio e Sardegna; oltre 30°C al Sud.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden Assicura il Supporto all’Europa in Mezzo alle Crescenti Tensioni

Biden si impegna a sostenere l’Europa, affrontando le tensioni con Putin, ottenendo aiuti per l’Ucraina e rafforzando la deterrenza della NATO.

Biden Assicura il Supporto all’Europa: Strategie e Difese Contro le Tensioni con Putin

A Washington, la priorità rimane la de-escalation.Di fronte alle azioni di Putin – in mezzo alle preoccupazioni per un’espansione dell’offensiva oltre Kiev e alle accuse riguardanti il ruolo degli Stati Uniti e del Regno Unito nell’attacco dell’ISIS-K – prevale il silenzio o le dichiarazioni sono attentamente studiate per evitare di alimentare la propaganda russa.

L’amministrazione è concentrata su tre fronti: in primo luogo, assicurare 60 miliardi di dollari di aiuti per l’Ucraina dal Congresso; in secondo luogo, evitare ulteriori tensioni con Putin, come evidenziato dalla recente dichiarazione di Jake Sullivan al termine di un briefing: “Putin è il presidente della Russia, questa è la realtà”.

In sostanza, è necessario trattare con lui, piaccia o no.

Il terzo fronte prevede di rafforzare la deterrenza sul fianco orientale della NATO.La violazione dello spazio aereo della Polonia da parte di un missile da crociera russo il 24 marzo ha innescato l’allarme della NATO, attivando una serie di meccanismi di difesa.

Il rischio di aggressione contro uno stato membro sul fianco orientale dell’Europa da parte di Vladimir Putin è stato sollevato da diverse parti, spingendo la NATO a avviare le procedure previste nel suo trattato fondativo.Tra queste vi è l’attivazione delle unità speciali della “Response Force” (NRF) per affrontare una potenziale escalation della crisi o un allargamento del conflitto ad ovest dell’Ucraina.

Da Napoli a Padova per truffare anziana, fermato 16enne: con se 50mila euro di bottino

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(Adnkronos) –
Un ragazzo di 16 anni è stato denunciato per truffa ai danni di anziani dopo aver sottratto 50 mila euro di preziosi ad una 84enne di Padova.Il giovane è stato sorpreso e fermato dall Polizia Ferroviaria di Roma mentre era bordo di un treno per rientrare a Napoli, quando ormai era sicuro di averla fatta franca.

Con sé aveva ancora l’intero bottino.Ben 50.000 euro di oggetti in oro e preziosi, e carte di pagamento, che era riuscito a farsi consegnare dalla vittima, recandosi a casa sua e fingendo di essere stato incaricato da un fantomatico avvocato di ricevere la cauzione necessaria ad evitare la galera al figlio, falsamente accusato di aver provocato un incidente. Al momento del fatto l’84enne era da sola a casa poiché il marito era ricoverato in ospedale da qualche giorno.

Dopo aver subito la truffa, la donna ha chiamato il 113 e una Volante della Questura di Padova l’ha raggiunta nella sua abitazione.L’anziana ha quindi confidato ai poliziotti di aver consegnato tutti gli oggetti preziosi custoditi in casa ad un falso avvocato presentatosi sulla soglia di casa dopo che una telefonata di un sedicente carabiniere l’aveva informata che il figlio era trattenuto in caserma per aver causato un incidente stradale ed aver ferito un bambino.

Avrebbe per questo rischiato il carcere se qualche suo famigliare non avesse pagato una cauzione di diverse migliaia di euro.  Gli agenti hanno subito allertato i colleghi della Squadra Mobile, che hanno visionato le immagini delle telecamere della Stazione Ferroviaria e sono riusciti in poche ore ad individuare un giovane corrispondente alla descrizione fornita dall’anziana.Quest’ultimo, in un orario di poco successivo alla truffa andata a segno, aveva acquistato presso la biglietteria self-service il biglietto per la tratta Padova-Napoli, salendo sul primo treno utile.

Grazie alla pronta e fattiva collaborazione dei colleghi del Compartimento Polfer Lazio, Sottosezione Polizia Ferroviaria di Roma Tiburtina e Squadra di Polizia Giudiziaria, il giovane è stato bloccato una volta arrivato a Roma.Con sé aveva l’intera refurtiva, interamente riconosciuta dalla vittima, compresi i documenti e le carte di pagamento del marito della stessa.

Il giovane, 16enne, aveva già precedenti per reati contro il patrimonio.  Non si tratta dell’unico risultato frutto della collaborazione tra i poliziotti della Squadra Mobile di Padova e quelli della Polizia Ferroviaria di Roma. 4 sono le persone arrestate dalla Polfer della Capitale negli ultimi mesi; si tratta di un pendolarismo criminale sempre più sofisticato anche sotto il profilo della conoscenza delle norme; negli ultimi episodi, infatti, vengono ingaggiati minorenni che non possono essere imputati del reato di estorsione e per i quali l’arresto per truffa non è previsto.Un’attività vile messa a segno anche da giovani senza rispetto alcuno per le categorie fragili degli anziani.

D’altra parte è di ben 9 il numero di truffatori arrestati dalla Squadra Mobile di Padova nel giro di meno di un anno, altri 16 sono quelli individuati e denunciati alle Procure della Repubblica (due dei quali anche loro minori, appena 15enni), tutti accusati di truffa del falso incidente.Un’attività di contrasto che si affianca alla campagna di prevenzione da tempo portata avanti dalla Polizia di Stato di Padova e che ha con quest’ultimo episodio consentito di recuperare e restituire alle anziane vittime della città del Santo circa 120.000 euro di oro e preziosi e 50.000 euro di denaro contante, beni sottratti loro nei 37 episodi risolti positivamente.  È attraverso l’elenco degli abbonati alle utenze fisse che i truffatori individuano le loro potenziali vittime, solitamente persone anziane.

Queste ultime vengono contattate più volte già nelle settimane precedenti al tentativo di truffa vero e proprio, e con scuse varie gli vengono carpite informazioni varie (come i nomi dei loro figli o nipoti, il lavoro che essi svolgono).Informazioni grazie alle quali viene poi attuata la truffa vera e propria, che consiste appunto nel fingere un grave incidente di cui uno qualsiasi dei familiari più stretti sarebbe responsabile e per tale ragione in stato di arresto.

Quindi la richiesta da parte di chi si finge al telefono maresciallo od avvocato di versare subito del denaro o dei preziosi nelle mani di uno pseudo amico od incaricato inviato appositamente presso l’abitazione. L’episodio in questione è soltanto l’ultimo in ordine temporale in relazione ad un fenomeno che negli ultimi mesi ha consentito al personale della Polizia Ferroviaria di individuare i responsabili di analoghe truffe, tutti provenienti dall’hinterland partenopeo.L’attenzione della Specialità sulle tratte particolarmente frequentate dai malviventi dal Veneto alla Campania passando per altre regioni come Toscana e Lazio, grazie alla predisposizione di mirate attività investigative, alla stretta collaborazione con gli Uffici di Polizia territoriali ed alla tempestività dell’informazione acquisita dalla vittima ed immediatamente veicolata lungo le probabili direttrici di fuga, hanno permesso di trarre in arresto o denunciare i responsabili e di recuperare la refurtiva che, oltre al valore economico, ha molto spesso un inestimabile valore affettivo, dal momento che gli oggetti asportati sono frutto di sacrifici di una vita o ricordi di famiglia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, si apre voragine al Quadraro: 2 auto inghiottite

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(Adnkronos) – Questa notte intorno all’una, pattuglie della Polizia Locale dei Gruppi Tuscolano e Prenestino sono intervenute in via Sestio Menas, zona Quadraro, per un’ampia voragine di circa 10 metri di larghezza e 10 di profondità, che si è aperta inghiottendo due auto in sosta, una Dacia ed una Renault.Gli agenti hanno provveduto a chiudere la strada mettendo in sicurezza la zona interessata.

Al termine della rimozione dei veicoli è stato disposto il transennamento dell’area.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Russia non attaccherà Europa, ma pronti a colpire F16 anche in aeroporti Nato”

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(Adnkronos) – La Russia non attaccherà nessun paese della Nato, ma se l’Occidente fornirà caccia F-16 all’Ucraina, questi verranno abbattuti dalle forze russe anche se si troveranno negli aeroporti di paesi terzi.Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante una visita a Torzhok, nella regione di Tver, secondo una trascrizione del Cremlino pubblicata oggi da media statali russi. Parlando ai piloti dell’aeronautica militare, Putin ha detto che l’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti si è espansa ad est verso la Russia dopo la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991, ma che Mosca non ha intenzione di attaccare la Polonia, i paesi baltici o la Repubblica Ceca. “Non abbiamo intenzioni aggressive nei confronti di questi stati.

L’idea che noi attaccheremo qualche altro paese dopo l’Ucraina è una totale assurdità.Sono solo sciocchezze”, ha assicurato.

Secondo Putin si tratta del “tentativo di spaventare la popolazione” dei paesi europei “solo per spremere denaro dai cittadini.Soprattutto in un contesto in cui l’economia si sta contraendo e il tenore di vita sta diminuendo. È ovvio, se ne rendono conto tutti”, ha detto Putin . 
Come riferiscono i media di stato russi, Putin ha definito i ‘paesi satelliti degli Stati Uniti’ “timorosi della grande e forte Russia”.

Una paura immotivata, secondo il leader del Cremlino, visto che Mosca “non ha intenzioni aggressive nei confronti di questi stati”. “E’ una sciocchezza assoluta -ha ribadito Putin-.Viene sbandierata la possibilità che vengano attaccati alcuni paesi: la Polonia, gli stati baltici, la Repubblica Ceca.

Sciocchezze”. Alla domanda sui caccia F-16 che l’Occidente ha promesso di inviare in Ucraina, Putin ha detto che tali aerei non cambieranno la situazione in Ucraina. “Se forniscono F-16 e apparentemente addestrano i piloti, ciò non cambierà la situazione sul campo di battaglia”, poiché la Russia “li distruggerà come già sta facendo con i carri armati e le altre armi” occidentali.Putin ha affermato che gli F-16 potrebbero anche trasportare armi nucleari. “Naturalmente, se verranno utilizzati da aeroporti di paesi terzi, diventeranno per noi obiettivi legittimi, ovunque si trovino”, ha detto Putin. Quindi, la consueta narrazione per delineare la guerra con l’Ucraina: “La Russia è impegnata in un’operazione speciale per proteggere le popolazioni che vivono in territori storicamente suoi.

Dopo 8 anni di mancato rispetto degli accordi di Minsk” da parte dell’Ucraina, “la Russia è stata semplicemente costretta a passare ad un’altra forma di protezione dei propri interessi”. Putin ha acceso i riflettori sugli Stati Uniti, come evidenzia la Tass, affermando che Washington è responsabile di “quasi il 40% delle spese militari globali”.Nel 2022, secondo il presidente, gli Usa hanno speso il 3,5% del Pil per la difesa.

La Russia ha speso il 4%, ma in termini assoluti si tratta di 811 miliardi di dollari per l’America e di 72 miliardi per Mosca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le Ultime Notizie: Meloni in Libano, Nuove Leggi Stradali e Criticità Accesso Cure

Scopri le ultime notizie: la Premier Giorgia Meloni in visita ufficiale in Libano, l’approvazione di nuove leggi sulla circolazione stradale in Italia e le sfide nell’accesso alle cure sanitarie nel Paese.

Giorgia Meloni in missione diplomatica in Libano!

La leader del partito Premier, Giorgia Meloni, ha compiuto una visita ufficiale in Libano, con un’agenda intensa che comprendeva un incontro con i contingenti militari italiani impegnati nel teatro operativo libanese sotto l’egida delle Nazioni Unite (UNIFIL) e in operazioni bilaterali (MIBIL).Successivamente, Meloni ha partecipato a una cena al Palazzo del Governo a Beirut insieme al Primo Ministro libanese, Najib Miqati.

Questo incontro rappresenta un seguito agli incontri precedenti a Dubai durante la Cop28 e alla visita di Miqati a Roma un anno fa.Il focus principale dei colloqui bilaterali è stato sulla crisi in Medio Oriente, sottolineando l’impegno dell’Italia nel contribuire alla sicurezza e alla stabilità del Libano in un momento delicato, considerando il rischio di un’escalation del conflitto con conseguenze rilevanti per tutta la regione.

Modifiche significative alle norme sulla circolazione stradale

Il Parlamento italiano ha approvato con 163 voti favorevoli e 107 contrari un disegno di legge che introduce modifiche significative alle norme sulla circolazione stradale.

Le principali novità riguardano le sanzioni per chi guida sotto l’influenza di alcol o droghe e i limiti di potenza per i conducenti neopatentati.In particolare, viene eliminato il requisito dello “stato di alterazione” per configurare il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: è sufficiente risultare positivi ai test di rilevamento per incorrere nella revoca della patente e nella sospensione della stessa per tre anni.

La situazione della Sanità

Il 21° Rapporto “Ospedali & Salute”, promosso dall’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) in collaborazione con il Censis, ha evidenziato che nel 2023 il 42% dei pazienti con redditi fino a 15.000 euro ha dovuto rinviare o rinunciare alle cure sanitarie a causa dell’impossibilità di accedere al Servizio Sanitario Nazionale e dei costi proibitivi della sanità privata.

Tale percentuale scende al 32,6% per redditi compresi tra 15.000 e 30.000 euro, al 22,2% per redditi tra 30.000 e 50.000 euro e al 14,7% per redditi superiori a 50.000 euro.

Il 65% degli italiani è contrario alle occupazioni delle università

Una ricerca condotta per Adnkronos da Vis Factor, un’azienda leader nel posizionamento strategico, ha rivelato che il 65% degli italiani è contrario alle occupazioni delle università, mentre solo il 35% esprime un qualche grado di approvazione.Il fenomeno delle occupazioni, recentemente verificatosi in diverse università italiane tra cui Roma, Napoli, Genova, Torino, Bologna e Macerata, ha suscitato principalmente sentimenti di rabbia (32%), frustrazione (21%), sfiducia (16%) e solidarietà (15%).

Tensioni globali e tragedie: Biden, Putin, attacchi a Gaza, incidenti in Europa!

Le tensioni globali si intensificano con le critiche di Joe Biden a Vladimir Putin, gli attacchi a Gaza, e gli incidenti fatali a Baltimora e Lipsia.Scopri le ultime notizie.

Tensioni globali e tragedie: critiche di Biden a Putin, attacchi in Medio Oriente e incidenti fatali in Europa.

Durante un discorso tenuto nella Carolina del Nord, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha nuovamente criticato il presidente russo Vladimir Putin, definendolo un “aggressore”, riprendendo un termine già utilizzato in passato durante un incontro con i rifugiati ucraini a Varsavia.

Nel frattempo, un tribunale russo ha emesso una condanna a sei anni di reclusione in contumacia per Lucy Shtein, attivista del collettivo d’opposizione “Pussy Riot”, accusata di diffondere notizie “false” riguardanti l’esercito russo, in base a una legge introdotta per reprimere le critiche all’invasione dell’Ucraina.Il procedimento penale è stato avviato a seguito di un tweet pubblicato nel marzo 2022, nel quale Shtein commentava un video che mostrava presunti soldati ucraini che sparavano alle gambe di presunti prigionieri russi.

Nel frattempo, la tensione aumenta con la presenza di centomila soldati NATO in Polonia, pronti a intervenire in caso di conflitto.In altre parti del mondo, l’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riportato che 11 civili sono stati uccisi e altri feriti in un attacco aereo israeliano contro la casa della famiglia Dhair a Rafah, nella Striscia di Gaza.

Un aereo da caccia israeliano ha anche preso di mira una casa della famiglia al-Hamayda a Rafah, causando feriti tra i residenti.In risposta, Hezbollah ha lanciato razzi sulla città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona e su una base militare vicina.

Nel frattempo, le vittime dell’incidente del ponte Francis Scott Key a Baltimora, che ha visto operai precipitare nel fiume Patapsco, provengono principalmente dall’America centrale.Tra le vittime identificate ci sono Miguel Luna e Maynor Suazo, cittadini rispettivamente di El Salvador e Honduras.

Le nazionalità delle altre vittime, guatemalteche e messicane, non sono ancora state confermate.Le operazioni di ricerca dei sommozzatori non hanno ancora portato alla scoperta dei corpi, ma continueranno fino a quando non saranno recuperati.

Infine, in Germania si è verificato un grave incidente in cui un pullman Flixbus si è ribaltato sull’autostrada A9, nei pressi di Lipsia, causando la morte di cinque persone e il ferimento di altre venti.Entrambi i conducenti dell’autobus hanno sopravvissuto, mentre le identità delle vittime non sono ancora state divulgate.

I feriti e gli altri sopravvissuti sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure mediche.

Gaza, Israele-Usa: prove di disgelo dopo alta tensione

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(Adnkronos) –
Prove di disgelo e segnali distensivi tra Israele e Stati Uniti dopo le ultime giornate complesse e, in particolare, dopo la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che per la prima volta ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza.Washington non ha posto il veto alla risoluzione, scatenando l’ira di Israele. Ora, mentre l’offensiva delle forze israeliane contro Rafah rimane una prospettiva concreta, il dialogo Tel Aviv-Washington sembra destinato a ripartire. “L’ufficio del primo ministro” israeliano Benjamin Netanyahu “ha accettato di riprogrammare l’incontro dedicato a Rafah.

Ora stiamo lavorando per una data che vada bene per entrambe le parti”, ha dichiarato durante un briefing la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, confermando che il governo Netanyahu intende riprogrammare la visita negli Usa della delegazione dello Stato ebraico precedentemente annullata dopo il varo della risoluzione Onu. L’ufficio di Netanyahu ha effettivamente informato la Casa Bianca della volontà di riprogrammare la visita, secondo quanto riferito in precedenza da un funzionario americano alla Nbc. La visita aveva – e avrà – come tema centrale l’annunciata operazione a Rafah, che gli Stati Uniti continuano a giudicare in maniera estramente negativa. “Riteniamo che una grande operazione di terra a Rafah sia un errore.Pensiamo che ci siano altri modi di colpire Hamas a Rafah”, ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano John Kirby, intervistato dall’emittente israeliana Channel 12. 
Il segretario americano alla Difesa Lloyd Austin ha detto al collega israeliano Yoav Gallant che “gli Stati Uniti non possono sostenere a grande offensiva di terra a Rafah che non comprenda un realizzabile piano per la sicurezza del milione e mezzo di abitanti di Gaza che vi ci sono rifugiati”, ha proseguito Kirby, sottolineando che gli Stati Uniti aspettano la delegazione israeliana a Washington per discutere di altri modi per colpire Hamas nell’area che accoglie quasi 2 milioni di civili. Gli Stati Uniti, parallelamente, sono impegnati nell’opera per mantenere vivi i negoziati che potrebbero portare ad un cessate il fuoco.

Il Dipartimento di Stato Usa è convinto che ci sia ancora spazio per il dialogo tra Israele e Hamas sugli ostaggi, anche se restano ancora ”questioni difficili da risolvere”, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller. “Per come sono questo tipo di negoziati, quando si arriva alla fine, quando si fanno progressi, le questioni che rimangono sono spesso le più difficili.Di solito non si risolvono prima le questioni più difficili, le si risolvono per ultime”, ha detto Miller. ”Devono essere risolte alcune delle questioni rimaste.

Sono alcune delle più difficili e anche quelle dove c’è il maggior disaccordo tra Israele e Hamas.Pensiamo che sia possibile colmare queste differenze”, ha aggiunto.  Nelle stesse ore, gli Stati Uniti hanno sollevato con il governo israeliano la questione del trattamento riservato in carcere a Marwan Barghouti, una delle figure politiche palestinesi più importanti, in seguito alle accuse avanzate dalla sua famiglia e dall’Olp secondo cui avrebbe subito maltrattamenti fisici e psicologici dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. L’Olp, in particolare, ha accusato le autorità israeliane di aver commesso “torture” e “abusi” su Barghouti, il dirigente di Fatah incarcerato dal 2002 nello Stato ebraico e condannato a cinque ergastoli per il suo presunto ruolo nella pianificazione degli attacchi durante la Seconda Intifada.

Barghouti, che in tribunale ha respinto tutte le accuse, è detenuto nella prigione di massima sicurezza di Megiddo. Funzionari statunitensi hanno affermato di essere a conoscenza delle accuse di abusi, mentre il Dipartimento di Stato, in risposta a domande su Barghouti, ha dichiarato in una nota al Washington Post di aver informato Israele che deve “indagare in modo approfondito e trasparente sulle accuse credibili e garantire la responsabilità di eventuali abusi o violazioni”, sottolineando che ai detenuti palestinesi devono essere garantite “condizioni dignitose e in conformità con il diritto internazionale”. La questione del rilascio di Barghouti è un tema popolare tra i palestinesi che lo considerano un possibile successore del leader dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mahmoud Abbas.Barghouti è in cima alla lista dei prigionieri che Hamas vuole che Israele rilasci in cambio della liberazione degli ostaggi. In un’intervista al Washington Post, il figlio di Barghouti, Arab, che vive in Cisgiordania, ha sostenuto che dopo il 7 ottobre suo padre è stato aggredito fisicamente, messo in isolamento al buio per 12 giorni e costretto ad ascoltare in cella l’inno nazionale israeliano “ad un volume altissimo, dalle cinque del mattino circa fino a mezzanotte, per molti giorni”. Un avvocato che ha incontrato l’esponente palestinese questa settimana ha riferito alla famiglia di aver visto lividi sul suo occhio destro e che Barghouti gli ha mostrato lividi sulla schiena e sul piede destro.

L’avvocato ha scritto che Barghouti gli ha detto che il 6 marzo “sono stato picchiato per molti minuti su tutto il corpo, principalmente sul viso, sulla schiena e sulle gambe.La gravità del pestaggio mi ha fatto crollare a terra, a quel punto hanno continuato a colpirmi finché non ho perso conoscenza”.

Un portavoce del servizio carcerario israeliano ha affermato che il servizio “è un’organizzazione rispettosa della legge.Non siamo a conoscenza di queste affermazioni”.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codice della strada, da alcol e droghe ai monopattini: cosa cambia

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(Adnkronos) – Dopo un lungo con il voto finale la Camera ha licenziato – non senza polemiche – il testo delle modifiche al Codice della Strada 2024 includendo anche una delega al governo per la completa riscrittura del Codice.A questo punto il testo passerà al Senato per l’approvazione finale, salvo modifiche che costringerebbero a un nuovo passaggio a Montecitorio.

Il Codice ‘aggiornato’ potrebbe entrare in vigore prima dell’estate.Dalle sanzioni per chi guida sotto l’effetto di droga e alcol alla sospensione della patente, dalle limitazioni per neopatentati alle multe per eccesso di velocità, dai monopattini all’abbandono di animali molte le novità in arrivo.  L’articolo 1 modifica in senso restrittivo le disposizioni in tema di guida in stato di ebbrezza e dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti prevedendo, tra l’altro, in alcuni casi di adottare sul veicolo un sistema di alcolock sul veicolo.

Chi viene trovato al volante con uno tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro si vedrà comminare una multa compresa tra 573 e 2.170 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi.Se a un automobilista viene riscontrato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro la sanzione è sia detentiva che pecuniaria (arresto fino a 6 mesi e ammenda da 800 a 3.200 euro) e patente sospesa da 6 mesi a un anno: sulla sua patente inoltre verrà apposto un codice che indicare che quel conducente non può più bere prima di mettersi alla guida (zero alcool, quindi); con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro le nuove norme prevedono l’arresto da 6 mesi e un anno, l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni.  E’ prevista, inoltre, una limitazione alla guida: un codice indicherà che ci si potrà mettere solo al volante di veicoli dotati di un dispositivo per cui, il guidatore, prima di accendere la macchina, deve soffiare nell’apparecchio.

Se viene rilevato un qualsiasi tasso alcolemico nel fiato, la macchina non parte.L’indicazione di questi codici resta sulla patente per 2 anni per il caso della contravvenzione più lieve (0,8 – 1,5 grammi per litro); 3 anni per il caso della contravvenzione più grave (sopra i 1,5 grammi per litro); oppure un tempo maggiore se lo decide la commissione medica competente per i rinnovi della patente.

Indipendentemente dal livello di alcool ogni violazione prevede una decurtazione di 10 punti dalla patente.Se la violazione avviene usando l’auto di un’altra persona la sospensione si raddoppia e se nei due anni successivi si ripete la stessa violazione la patente viene revocata.

Il mezzo viene poi confiscato a meno che non sia di proprietà altrui;  Viene abolito il requisito dello “stato di alterazione” per definire il reato di guida sotto l’effetto di droghe: basterà essere positivi al test per accertare la presenza di sostanze nell’organismo.Se gli agenti dovessero ritenere che un conducente sia in stato di alterazione conseguente all’uso di stupefacenti potranno effettuare sul posto un prelievo di saliva.

Se ciò non fosse possibile il conducente sarà accompagnato in strutture sanitarie fisse o mobili, pubbliche o accreditate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici.Basterà l’esito positivo negli accertamenti preliminari per far scattare il ritiro della patente.

Patente revocata fino a tre anni nel caso che i test facciano emergere l’uso di stupefacenti.  Una delle modifiche aumenta di un terzo la pena per chi si rende colpevole dell’ abbandono di animali per strada, anche se questo gesto non provoca incidenti.Se si utilizza un veicolo per l’abbandono si rischia la sospensione della patente da sei mesi a un anno.

Invece nel caso che l’abbandono di animali metta in pericolo altri utenti sono previste le sanzioni fissate per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime;  Riscritte le limitazioni per i neo-patentati allargando – almeno per il primo anno – lo spettro dei modelli ‘ammessi’, ma allungando il periodo di vincolo.E’ previsto, infatti, che per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non possano essere guidati: veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (circa 100 CV) e comunque con potenza (anche elettrici o ibridi) superiore a 105 chilowatt per tonnellata.

Rispetto alle norme attuali significa che i neo-patentati potranno guidare modelli più potenti nel primo anno ma viene introdotta una restrizione per i due anni successivi al primo;  Una delle modifiche più controverse riguarda l’introduzione del principio secondo cui nel caso di violazioni ripetute entro la stessa ora e su un tratto di strada che ricada nella competenza di uno stesso ente (per esempio, una strada comunale o una statale), le multe non si sommano ma viene applicata la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo.Per violazioni di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità la sanzione va da 173 a 694 euro.

Nel caso di eccesso di questo tipo ripetuto all’interno di un centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno prevista una multa da 220 a 880 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni;  Diventa a carico del proprietario di un veicolo l’onere di verificare che esso sia assicurato, anche quando sia nella legittima disponibilità di altri.Viene poi potenziato il sistema di verifica della copertura assicurativa mediante l’ incrocio dei dati;  Le nuove norme stabiliscono l’obbligo del contrassegno per tutti i monopattini, che dovranno essere muniti di indicatori luminosi di svolta e freno nonché di contrassegno di riconoscimento assimilabile alla targa, l’obbligo del casco per tutti i conducenti (oggi lo è solo per i minorenni); il divieto di uscire dai centri urbani; l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile (per le violazioni prevista una multa tra 100 e 400 euro).

Vietato circolare contromano, mentre l’utilizzo sarà consentito solo su strade urbane con limite fino a 50 km/h.  
Le società che gestiscono monopattini in sharing dovranno installare sistemi che blocchino il mezzo in caso di utilizzo fuori delle aree consentite.Rivista anche la circolazione delle biciclette, con la modifica di alcune definizioni legislative e delle regole del sorpasso con l’obbligo (condizionato) del mantenimento di una distanza di sicurezza non inferiore a 1,5 metri in caso di sorpasso;  Cresce il numero di mezzi che potranno viaggiare su autostrade ed extraurbane principali.

Infatti è stato abbassato a 120 cc o 6Kw (in caso di veicolo elettrico) il limite sotto il quale non si potrà circolare sulle strade extraurbane principali, purché il conducente sia maggiorenne;   Le nuove norme vogliono contrastare il fenomeno del contromano prevedendo la confisca obbligatoria del veicolo qualora un incidente derivante da circolazione contromano, in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, porti alla morte o alla lesione grave di una persona;  Oggi il foglio rosa viene rilasciato al superamento dell’esame di teoria: con le nuove norme sarà consegnato solo dopo aver effettuato, in autoscuola, un numero minimo di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna.I dettagli saranno definiti con un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Così la certificazione dell’autoscuola diventa fondamentale per ottenere il foglio rosa che consente all’aspirante automobilista di esercitarsi autonomamente;  La riforma prevede nel caso di una prima violazione una multa minima di 250 euro con una sospensione della patente compresa tra 15 giorni e due mesi e la perdita di cinque punti: alla seconda violazione la sanzione sale a 350 euro e i punti decurtati saranno da 8 a 10 (con patente sospesa da uno a tre mesi);  Con l’articolo 4 viene introdotto l’istituto della sospensione breve della patente di guida, che si aggiunge alla sottrazione dei punti.E’ un provvedimento automatico (che quindi non richiede un provvedimento del prefetto) che si applicherà già alla prima violazione ma solo se il conducente ha meno di 20 punti sulla patente: sette giorni di sospensione se si hanno dai 10 ai 19 punti, 15 giorni di sospensione da uno a nove punti.

Nel caso l’automobilista sia responsabile di un incidente la sospensione raddoppierà a 14 e 30 giorni.Il provvedimento è previsto per mancato uso della cintura di sicurezza o dei seggiolini per bambini o dei dispositivi anti-abbandono; uso del telefono durante la guida, mancato uso del casco; mancato rispetto dei segnali di senso vietato e di divieto di sorpasso; mancato rispetto del semaforo; circolazione contromano; mancata precedenza; sorpasso a destra; inversione del senso di marcia in intersezioni, curve o dossi;   Il nodo è quello di combinare la tutela dei veicoli di interesse storico e collezionistico – considerati alla stregua di un patrimonio ‘mobile’ da tutelare – con i vincoli alla circolazione previsti per i modelli più inquinanti.

Per questo entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della disposizioni si dovranno individuare le modalità di accesso alle aree Ztl dei veicoli riconosciuti come storici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Machac nei quarti, è in semifinale a Miami

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner in semifinale all’Atp Masters 1000 di Miami.L’azzurro, numero 2 del tabellone, supera il ceco Tomas Machac per 6-4, 6-2 in 1h32′.

In semifinale, l’altoatesino attende il vincente della sfida tra il russo Daniil Medvedev, testa di serie numero 3, e il cileno Nicolas Jarry, 22esimo giocatore del tabellone di Miami.  Sinner, che si appresta a giocare la quarta semifinale in un 2024 sin qui strepitoso, piega Machac con una prestazione ‘normale’ ma solida.L’azzurro non offre numeri memorabili al servizio (attorno al 60% di prime palle) ma comanda costantemente gli scambi: pochissimi errori gratuiti (appena 3) costringono Machac a rischiare spesso per conquistare il punto.

Sinner non paga dazio per il controbreak regalato in avvio di primo set, spezza l’equilibrio quando accelera e viaggia col pilota automatico verso il traguardo.Missione compiuta e terza semifinale a Miami nella carriera del numero 3 del mondo.  
Sinner esce sparato dai blocchi: pronti, via e l’azzurro mette a segno il break nel primo game.

L’allungo immediato però è un fuoco di paglia.L’altoatesino è ancora in rodaggio e restituisce subito il favore, cedendo il servizio con un doppio fallo (1-1).

Il set si infiamma nel quinto game (2-2), quando Machac deve annullare 2 palle break per rimanere a galla.Sinner riprova l’assalto nel settimo game e stavolta sfonda dopo altre 2 palle break e una mini-maratona di 12 punti che il ceco perde per una sequenza di errori gratuiti.

Sinner fa il proprio dovere, tiene il servizio nei successivi 2 turni di battuta e chiude il primo set per 6-4, con un game a zero, dopo 52′. La resistenza di Machac nel secondo set si sfalda nel terzo game.Sinner non concretizza la prima palla break offerta da un doppio fallo del rivale ma si procura e concretizza la seconda chance con un paio di accelerazioni che sfondano: 2-1 per il numero 3 del mondo e match in discesa.

L’azzurro tiene a zero il servizio nel quarto game (3-1) e poi chiude virtualmente i conti: altro break (4-1) e spallata decisiva alla sfida, che va in archivio con lo score di 6-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e la nuova Ferrari Roma: “La prima in Italia”

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(Adnkronos) – Una Ferrari per Fedez (e per il papà).Il rapper, dal suo profilo Instagram, mostra la supercar che si è regalato: è una Ferrari Roma Spider. “La prima consegnata in Italia”, dice Fedez nelle stories che mostrano l’emozione di papà Franco, elettrizzato per il nuovo acquisto. “L’ho configurata io per te”, dice il padre. “La guiderà più lui di me”, dice Fedez, con una previsione confermata subito.

Al volante, per il primo mini-collaudo, si accomoda il padre.La Ferrari Roma, come spiega il papà del rapper, ripropone il tettuccio in tela “dopo 60 anni”.

Il prezzo della nuova Ferrari, un gioiello spinto da un motore V8 biturbo da 620 CV, si aggira attorno ai 250mila euro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eleonora Giorgi operata al pancreas, l’annuncio dei figli

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(Adnkronos) – “Operazione andata bene.Grazie a tutti per l’affetto e per la vicinanza”.

Con questo messaggio su Instagram, Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro, figli di Eleonora Giorgi, hanno dato notizie sullo stato di salute dell’attrice che ieri ha subito un intervento per il tumore al pancreas, scoperto a fine 2023, di cui aveva parlato lei stessa in televisione e sui social.Era stata la stessa attrice e regista, ospite di ‘Verissimo’, nei giorni scorsi, a comunicare la data dell’intervento, deciso dai medici dopo essersi sottoposta a un ciclo di chemioterapia di tre mesi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Cina ambigua, Usa hanno perso pazienza”: l’analisi

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(Adnkronos) –
E’ ”un rapporto teso” quello tra Stati Uniti e Cina, la più importante competizione di questo secolo che fa i conti con ”hacker, sanzioni commerciali e maldestri tentativi di corteggiamento”.Con gli ”Stati Uniti che non hanno più pazienza verso l’ambiguità cinese”.

Così il sinologo Francesco Sisci analizza i rapporti tra le due superpotenze dopo che 20 uomini d’affari americani, tra cui manager di Blackstone e Qualcomm, venivano immortalati insieme a Xi Jinping in una storica photo-opportunity mentre ancora echeggiava la furia del governo di Pechino per le sanzioni sui cittadini cinesi accusati di aver compiuto attacchi informatici contro Usa e Regno Unito.Secondo le agenzie di intelligence americane, infatti, il malware trovato nelle infrastrutture critiche sembra fatto apposta per essere “attivato” in caso di invasione cinese di Taiwan.

In modo da costringere gli americani a occuparsi della sicurezza delle loro reti elettriche e idriche piuttosto che correre in difesa di un’isola lontana. ”Xi Jinping ha fatto una dichiarazione aperturista, ma come sempre ambigua, dicendo che la Cina si impegna a riforme ‘comprehensive’, ad ampio spettro.Il tutto per attrarre capitali freschi in Cina che, giura Xi, non ha ancora raggiunto il suo picco e ha ‘brillanti’ prospettive di crescita”, spiega Sisci. ”Il problema è che oggi l’America non ha più la pazienza per le frasi ambigue.

Da qualche anno le aziende Usa hanno smesso di investire nel Paese.Chiaro, non c’è stato un decoupling drastico: colossi come Apple e Tesla, grandi banche come JpMorgan mantengono una presenza importante.

Ma nessuno mette in programma nuovi e massicci investimenti.Se dalla fine degli anni ’70 l’atteggiamento verso Pechino è stato positivo e propositivo, fino all’ingenuità, dal 2011 il vento ha iniziato a cambiare, e l’intero sistema americano, dalla politica alle imprese, dall’accademia alla società civile, ha iniziato a ‘raffreddarsi’ nei confronti della Cina”, aggiunge. In effetti oggi il Wall Street Journal ha pubblicato i numeri aggiornati: i ricavi in Cina delle aziende a stelle e strisce sono in stallo.

C’entrano le tensioni geopolitiche, il de-risking, ma c’entra anche la debolezza dell’economia cinese, che sembrava inarrestabile, e una ritrovata e forse inaspettata forza americana. ”L’anno scorso per la prima volta la finanza americana ha investito più in India che in Cina, che ha registrato la crescita più bassa degli ultimi decenni, e patisce una minore spesa dei consumatori, un rallentamento dell’export e una profonda crisi immobiliare”, spiega Sisci. ”A Pechino si sono accorti tardi di quanto gli Usa stessero cambiando atteggiamento nei loro confronti, anche perché fino a due anni fa consideravano l’impero americano in un declino inesorabile, e puntavano forte su Russia, Brics e quello che ora chiamano il Global South.Invece Putin si è svelato debole, con la fallita invasione su larga scala dell’Ucraina, lo pseudo-golpe di Prigozhin e ora la spaventosa falla di sicurezza nel cuore di Mosca.

Gli Stati Uniti hanno invece mostrato la capacità di dominare, ancora, in molti settori, tra tutti quello tecnologico.Dunque Xi Jinping ha capito che il mercato del G7 è ancora fondamentale, e torna a corteggiarlo”, sottolinea. 
I punti di tensione sono molti: gli Usa indagheranno sulla potenzialità dei veicoli elettrici cinesi di costituire una minaccia alla sicurezza nazionale, la Camera ha votato in modo bipartisan per costringere Bytedance a vendere Tiktok, le gru cinesi nei porti sono considerate ormai un cavallo di Troia, fioccano sanzioni e limiti all’export di tecnologia e proprietà intellettuale.

D’altra parte la Cina ha appena presentato un ricorso all’Organizzazione Mondiale del Commercio contro i sussidi americani alle auto elettriche, ha vietato l’uso degli iPhone e delle auto Tesla ai dipendenti pubblici, vuole eliminare i chip Intel e Amd nei computer e server governativi.Da ultimo, gli hacker.  ”E’ in effetti molto pesante, anche perché si tratta di un’azione concertata da parte dei Five Eyes, i cinque Paesi dell’anglosfera che condividono azioni e informazioni di intelligence.

Uno dopo l’altro, Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda hanno accusato Pechino di usare i suoi hacker non solo per spionaggio industriale e raccolta massiccia di dati, ma proprio di voler sovvertire l’ordine democratico.Potrebbero esserci conseguenze commerciali importanti.

Come fai ad accettare i veicoli elettrici cinesi nel tuo territorio se credi che siano armi puntate contro di te?”, si chiede Sisci.  E l’Europa?Xi Jinping a maggio sarà in Francia, il primo viaggio nel continente dal 2019: dallo scoppiare della pandemia, il leader cinese ha ricominciato a viaggiare solo dopo tre anni, e nel frattempo i rapporti con i leader europei si sono indeboliti. ”Macron aveva provato a fare da interlocutore con Putin, senza successo, e ora proverà a fare lo stesso con il presidente cinese.

Sa che in questo anno elettorale ci sono spazi per la Francia, ma non basterà una visita ufficiale per ristabilire un rapporto forte.In genere in questi viaggi Xi tocca almeno tre Paesi.

Sarà interessante capire se anche stavolta riusciranno a organizzare degli incontri rilevanti, e soprattutto con chi”, conclude Sisci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gori, Angri – Attivato il serbatoio di Monte Taccaro e presentati gli obiettivi raggiunti con il programma azioni per l’acqua

Sostenibilità e innovazione sono i principi alla base dei numerosi interventi che stanno interessando le infrastrutture idriche e fognarie del territorio Sarnese Vesuviano che comprende Angri, grazie alla sinergia tra Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania, con molteplici impatti positivi sull’ambiente e la comunità.

È questa la direzione in cui si muove il programma Azioni per l’Acqua: il piano di interventi per la riduzione delle perdite e la tutela della risorsa idrica che ha coinvolto anche il Comune di Angri.

Gli interventi

Due chilometri di vecchie condotte sostituite con tubazioni nuove e performanti; rete idrica comunale che passa da 3 a 16 distretti così da ridurre l’impatto sull’utenza in caso di manutenzione o guasti; 8.800.000 litri di acqua al giorno recuperata grazie ad interventi di digitalizzazione che consentono di monitorare costantemente i flussi idrici; 9 nuovi organi di regolazione installati per consentire, a monte e a valle,  il definitivo superamento delle criticità legate alle carenze di acqua e di pressione.Sono questi alcuni degli obiettivi raggiunti, illustrati questa mattina, presso il serbatoio di monte Taccaro, durante il sopralluogo per visionare le infrastrutture rifunzionalizzate da Gori.

Presenti il Sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, il Presidente di Gori, Sabino De Blasi, l’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, il Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola, e il Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.Durante l’incontro, la presentazione degli interventi con un approfondimento dedicato anche ai lavori alla rete fognaria.

Gori, infatti, è impegnata sul territorio comunale con il programma Energie per il Sarno, che prevede la realizzazione di due importanti opere: il completamento della rete fognaria, che consentirà di eliminare gli scarichi in ambiente e portare a depurazione i reflui di 30.000 abitanti, e l’adeguamento del depuratore di Angri, per adattare l’impianto alle portate di refluo che dovrà trattare al termine delle attività per il disinquinamento del fiume Sarno.Grazie ai lavori effettuati, infatti,  il depuratore potrà accogliere fino a 20.000 metri cubi di liquami ogni ora.

Un traguardo importante dal punto di vista ambientale, che consentirà una gestione ottimale anche in caso di picchi stagionali legati all’avvio delle lavorazioni conserviere e ad eventi meteorici eccezionali.

Gori Angri - Attivazione serbatoio di Monte Taccaro 2

Le dichiarazioni del Sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, sui lavori completati dalla Gori

“L’attivazione del serbatoio di monte Taccaro è un intervento programmato e realizzato per tempo, che consente l’utilizzo dell’impianto sia per accumulo che per compenso e, quindi, risolve una volta per tutte una serie di problematiche che sono state affrontate da Gori, al fine di avere una completa stabilizzazione della fornitura idrica senza alcuna difficolta per la gestione del servizio sul territorio”

Le osservazioni del Presidente di Gori, Sabino De Blasi, presente alla cerimonia di Angri

“Con i vertici di Ente Idrico Campano testimoniamo ancora una volta il nostro impegno concreto per la tutela della risorsa idrica.Ad Angri abbiamo attivato un serbatoio importantissimo e con gli interventi compresi nel programma Azioni per l’Acqua abbiamo ottenuto il recupero di oltre 8 milioni litri di acqua al giorno.

Inoltre, Gori è al lavoro anche con il progetto Energie per il Sarno, attraverso cui puntiamo al risanamento del nostro fiume entro il 2025, con una vasta azione di completamento degli schemi fognari e depurativi in tutti i comuni compresi nel bacino idrografico.In tal modo contribuiremo in maniera significativa al recupero della piena balneabilità nel golfo di Napoli: un gigantesco passo in avanti che rilancerà anche le economie locali”

Visione, obiettivi ed interventi diretti sul campo sottolineano l’approccio concreto della strategia di Gori.

Un impegno che fonda i suoi sforzi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 6 e 11, rispettivamente “acqua pulita” e “comunità sostenibili”, emanati dall’ONU nell’Agenda 2030.

Le parole del Coordinatore del Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Raffaele Coppola

“Continuiamo il nostro tour sui comuni per illustrare i lavori che stiamo realizzando in questi anni, che puntano a cambiare la vita dei cittadini e a migliorare l’aspetto del territorio.Con questi interventi, oltre a ridurre del 50% le perdite idriche, miglioriamo la qualità del servizio.

Azioni per l’Acqua è un programma straordinario e desideriamo coinvolgere sempre di più la comunità, rendendola partecipe del nostro operato  e protagonista del cambiamento messo in campo”

Gori Angri - attivazione serbatoio di Monte Taccaro 3

Le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo

“Gli sforzi congiunti dell’Ente Idrico Campano, della Regione Campania e di Gori continuano a produrre riscontri tangibili nella gestione efficiente delle risorse idriche.La rifunzionalizzazione del serbatoio idrico ad Angri rientra in un ampio e articolato programma che ha consentito, di pari passo con gli interventi di ottimizzazione della rete idrica già realizzati, di ridurre le perdite idriche del 48% sul territorio.

Con il programma Energie per il Sarno, intanto, prosegue il nostro impegno per il recupero del golfo di Napoli, attraverso l’eliminazione degli scarichi di acque reflue in ambiente e l’estensione del servizio nelle aree meno urbanizzate del territorio comunale. È un percorso ambizioso, i cui risultati sono già evidenti e visibili in tempo reale sul portale energieperilsarno.it.Insieme, continuiamo a lavorare per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per tutelare la risorsa idrica e l’ambiente che ci circonda”

Salvini: “Serve tetto stranieri a scuola, massimo il 20% in classe”

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(Adnkronos) – “Io penso che ci debba essere un tetto per gli stranieri nelle classi italiane, direi un 20%.Altrimenti è un caos di lingue in quella classe, penso anche all’insegnante, invece così può essere stimolante”.

Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, ospite di ‘Porta a Porta’, in onda oggi su Raiuno. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti tocca una serie di temi.Capitolo codice della strada: è previsto “il ritiro della patente per chi abbandona gli animali, è una questione di civiltà.

Crei anche dei pericoli, e a volte cani e gatti sono migliori degli umani”, dice.  A Cinque minuti, sempre ospite di Bruno Vespa, Salvini parla di elezioni europee: “Popolari, conservatori e sovranisti vorrei facessero la nuova commissione.Ma colei che ha creato i problemi, la von der Leyen, non può essere chi li risolve.

Potrà essere la prima volta nella storia in cui si potrà avere un governo in Ue senza sinistra e senza guerrafondai”.Il generale Roberto Vannacci si candiderà con la Lega? “Vannacci è stato linciato perché ha scritto un libro, noi pensiamo a una Europa dove c’è libertà di pensiero, mi piacerebbe che lui facesse parte della squadra della Lega”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Palermo, nuovo interrogatorio figlia 17enne: cosa ha detto

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(Adnkronos) – Non solo avrebbe confermato di avere partecipato alla strage familiare nella villetta dell’orrore di Altavilla Milicia nel palermitano, ma la ragazza 17enne scampata a febbraio al massacro della sua famiglia, durante l’interrogatoro di oggi, come apprende l’Adnkronos, avrebbe aggiunto anche ulteriori particolari, dando nuovi contributi all’inchiesta.L’interrogatorio si è tenuto nell’Istituto di detenzione minorile Malaspina di Palermo.

In carcere anche il padre, Giovanni Barreca, e una coppia, Sabrina Fina e Massimo Carandente, che avrebbero organizzato la strage.E’ la seconda volta che la giovane viene sentita dalla Procuratrice dei minori, Claudia Caramanna, alla luce dei riscontri investigativi ottenuti dai Carabinieri nel corso delle indagini.

La giovane già a febbraio, durante il primo interrogatorio, aveva confessato di aver partecipato alle torture e all’omicidio della madre e dei due fratelli convinta che il demonio fosse entrato in casa. Era stata lei stessa a confessarlo ai magistrati della Procura dei minori che la seguivano, dopo l’arresto del padre, Giovanni, reo-confesso dei delitti, anche se nel corso degli interrogatori l’uomo non ha mai parlato.La giovane è accusata di omicidio plurimo e occultamento di cadavere. “Il rito collettivo era iniziato da un mese e coinvolgeva tutta la famiglia Barreca e la coppia formata da Massimo Carandente e Sabrina Fina.

Erano tutti preda di un delirio mistico”, aveva raccontato il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio che, insieme alla procuratrice dei minori Claudia Caramanna, coordina le indagini sull’uccisione di Antonella Salamone e dei suoi due figli Kevin ed Emanuel, di 5 e 15 anni, durante la conferenza stampa. “Credo in dio e nei demoni”, avrebbe detto la ragazza alla pm nel primo interrogatorio.L’unica superstite dell’eccidio, dunque, era stata risparmiata perché avrebbe condiviso il progetto e la realizzazione della strage.

La ragazza aveva anche raccontato che per liberare la casa, la madre e il fratellino minore dal diavolo per settimane, insieme a Carandente e Fina, che il padre aveva conosciuto sui social, avevano pregato.Poi, non ottenendo risultati, sarebbero passati alle violenze cercando di far uscire satana dai corpi dei familiari con la forza.

Insieme al padre e ai complici l’adolescente ha torturato la madre, contraria ad andare avanti.La donna sarebbe stata presa a colpi di padella, colpita con l’attizzatoio del camino è ustionata col phon.

Dopo Pasqua saranno risentiti anche Barreca e gli altri due indagati.  Intanto, saranno seppellite domani nel cimitero di Altavilla Milicia le salme di Kevin e Emanuel Barreca i due fratellini uccisi a febbraio nella loro villetta insieme alla madre Antonella Salamone.Le bare erano in deposito perché non c’erano loculi disponibili.

Adesso il sindaco Pino Virga ha trovato i posti per tutte e sei le salme che si trovavano in deposito, comprese quelle dei due fratellini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni: “Se non molliamo, Putin dovrà trattare”

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(Adnkronos) – “Se non molliamo costringiamo Putin a trattare”.Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma ‘Fuori dal coro’ in onda stasera su Rete 4, parlando del conflitto in Ucraina. “Quello che Putin aveva in testa era una guerra lampo che gli avrebbe consentito di invadere l’Ucraina in qualche giorno.

E se questo fosse accaduto, temo che non si sarebbe fermato.Chi cerca di aiutare l’Ucraina allontana la guerra rispetto alla possibilità che arrivi nel cuore d’Europa”.

Putin “lo abbiamo fermato lì.E, secondo me, se non molliamo lo costringiamo anche a sedersi a un tavolo delle trattative per cercare una pace giusta, che è ovviamente l’obiettivo che abbiamo.

Perché non è che ci divertiamo nell’attuale contesto.L’importante è che noi sappiamo qual è l’obiettivo che vogliamo”. “Rispetto al tema dei rischi di una guerra mondiale – prosegue la premier -, io rispedisco al mittente l’idea secondo cui chi cerca di aiutare l’Ucraina vuole la guerra e, quasi quasi, i russi che l’hanno invasa sono quelli che vogliono la pace.

Bisogna fare mezzo passo indietro: Putin ha invaso l’Ucraina dichiarando che vuole riportare la Russia alla sua grandezza di un tempo, che vuole ripristinare i confini storici della Russia.I confini storici della Russia ragionevolmente incorporano Ucraina, Moldova, Georgia, i Baltici, una parte della Finlandia, volendo anche la Polonia.

Quando c’è stato il ritiro rovinoso da parte dell’Occidente dall’Afghanistan ed è stato dato un segnale oggettivamente di debolezza, Putin ha deciso che quello era il momento di tentare”.  “Penso che converrà con me che in due anni di guerra, quando stavo all’opposizione e dopo al governo, lei non m’ha mai sentito utilizzare questi toni, proprio perché io penso che sulle cose serie si debba reagire in modo serio.Non ho condiviso per esempio le parole di Macron, l’ho detto anche a lui: non le condivido e sono convinta che si debba fare attenzione ai toni che si usano”. “Io penso che si debba essere muscolari nei fatti e non negli atteggiamenti” aggiunge.  “Però – puntualizza la premier – questo non vuol dire che non si debba fare ciò che è giusto fare e, se posso permettermi, bisogna pure stare attenti a come certe cose vengono vendute, tra virgolette.

Io arrivo da un Consiglio europeo dove si parlava di protezione civile e mi ritrovo su diversi quotidiani il fatto che noi staremmo preparando l’Europa alla guerra”.Questo “perché c’era un passaggio che diceva che bisogna mettere in cooperazione la risposta alla crisi, ma si parlava di protezione civile, cioè risposta alle crisi, si intendeva le alluvioni, le calamità naturali, tant’è che io ho difeso la Protezione civile italiana dicendo anche ‘attenzione a mettere in cooperazione che non significhi, diciamo così, limitare le eccellenze degli stati nazionali, no?’ Per cui bisogna pure fare attenzione a come certe cose si vendono, perché se ci mettiamo pure noi a fare la propaganda, come i russi, oggettivamente abbiamo un problema”.  “Come sappiamo l’attentato” a Mosca “è stato rivendicato e quindi si può dare la colpa a chi si vuole, quando si fa propaganda, ma c’è qualcuno che ha dichiarato: ‘siamo stati noi’ e del resto le modalità sono quelle che noi conosciamo, non vedo come un attentato del genere potrebbe aiutare l’Ucraina o l’Occidente.

E penso che anche noi dobbiamo fare attenzione a una certa propaganda perché anche rispetto al tema guerra mondiale, rischi eccetera, una cosa che io continuo a rispedire al mittente è l’idea secondo la quale chi cerca di aiutare l’Ucraina vuole la guerra e quasi quasi i russi che l’hanno invasa sono quelli che vogliono la pace”.  “Quando lo scorso anno gli sbarchi aumentavano, diciamo così, in modo considerevole, io ho detto di preferire risultati strutturali a immediati ma effimeri, anche se nel breve termine avrei dovuto pagare un prezzo, perché quei risultati arrivassero anche in termini magari di consenso” dice la premier. “Però poi quei risultati piano piano arrivano: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno gli sbarchi diminuiscono del 60%, particolarmente dalla Tunisia, il che dimostra che la strategia che l’Italia ha portato in Europa e sulla quale ha convinto l’Europa nonostante l’opposizione della sinistra italiana e in alcuni casi anche Europea, sta dando i suoi frutti”.  “La rotta, per esempio, dalla Turchia è totalmente stata azzerata.Ora, vuol dire che abbiamo risolto il problema?

No.Vuol dire che il lavoro che stiamo facendo intanto in Europa, nella quale il dibattito passa da ‘ridistribuiamo gli immigrati che arrivano illegalmente da noi’ a ‘fermiamoli’ mi pare un cambio di rotta non secondario.

L’Italia – afferma ancora Meloni – è stata protagonista di una serie di iniziative innovative sulle quali piano piano abbiamo portato dietro anche gli altri paesi europei: il memorandum con la Tunisia, il memorandum con l’Egitto, l’accordo con l’Albania che si sta tentando di smontare da parte di chi non la pensa come noi in tutti i modi.Per cui ci sono delle cose molto importanti che stanno accadendo e sulle quali noi facciamo scuola”.  “Non deludere i cittadini è la mia unica motivazione per fare la vita che faccio.

Certe volte le cose vanno come vorresti, certe volte non vanno come vorresti, certe volte per ottenere un risultato che altri potrebbero ottenere facilmente tu devi combattere dieci volte tanto.Continuo a fare tutto quello che posso fare perché le persone che hanno riposto le loro speranze in me si possano dire ‘non ho sbagliato’.

Non avrei potuto lavorare di più, forse avrei potuto lavorare meglio non lo so, ma io non avrei potuto lavorare di più nell’ultimo anno e mezzo e vorrei essere giudicata alla fine di questo percorso perché non mi piacciono le soluzioni che sembrano delle soluzioni e non lo sono.Le risposte serie hanno bisogno anche di tempo per essere costruite, ma su tutto quello che io ho promesso, non c’è niente su cui non abbia lavorato per dare agli italiani le risposte che sono convinta servano”.  “Dopodiché, chiaramente, in un anno e mezzo non è che puoi risolvere la stratificazione di qualche anno o qualche decennio, però obiettivamente l’Italia secondo me oggi è messa meglio di quanto non fosse messa un anno e mezzo fa e questo mi mette in pace con la mia coscienza.

Non so se ci siano delle persone che si aspettavano qualcosa di meglio, però una cosa: gli italiani non dovranno mai chiedermi di fare un passo indietro.Io questa vita la faccio per loro, questo lavoro lo faccio per loro e quindi, quando non dovessi più avere il loro consenso, sarò ben contenta di farmi da parte”.  Le persone che hanno avuto effetti avversi dal vaccino anti-Covid “è una materia sulla quale io mi sono confrontata col ministro Schillaci per chiedere che ci sia massima disponibilità da parte del governo per andare in fondo, capire e assumersi per lo Stato italiano le responsabilità che si deve assumere”.

A Mario Giordano, che sostiene che queste persone si sentano spesso abbandonate, “non devono sentirsi abbandonati secondo me” risponde la premier. “Il tema della commissione d’inchiesta è sicuramente un tema importante e sono contenta che anche quella stia andando avanti nonostante l’opposizione di quelli che ci spiegavano che loro avevano gestito benissimo la pandemia ma non vogliono che si possa approfondire su come si gestisce la pandemia che serve soprattutto a evitare e impedire che in un futuro, che speriamo non arrivi mai, si possano ripetere eventuali errori che dovessero esserci stati”.  Guardia alta sulla sicurezza contro il terrorismo dopo il 7 ottobre. “E’ un fronte su cui il governo lavora con attenzione, particolarmente dopo gli attentati di Hamas contro Israele, noi abbiamo chiuso lo spazio Schengen con la Slovenia perché da là arriva la maggioranza degli immigrati illegali che arrivano da quelle aree.Dal 7 ottobre abbiamo espulso 47 persone sospettate di radicalismo, e negli anni precedenti erano più o meno quelli espulsi in un anno intero.

Facciamo riunioni con l’intelligence, abbiamo rafforzato la sorveglianza degli obiettivi sensibili”.  “Quello che è accaduto a Mosca è stato scioccante ma sono immagini che abbiamo già visto in altri contesti.Ero a Parigi quando ci fu l’attentato al Bataclan, anche quello rivendicato dall’Isis.

Mi ha colpito molto la dinamica perché – osserva la presidente del Consiglio – immaginare che in una città blindata, in uno Stato che è coinvolto in un conflitto, quattro attentatori che entrano e uccidono decine di persone e si allontanano praticamente indisturbati, obiettivamente colpisce”.  “Stiamo lavorando su un altro provvedimento che arriverà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane che riguarda sempre le liste d’attesa, con un’attenzione particolare alle regioni che hanno un’alta mobilità passiva”, ovvero con un alto numero di cittadini “che si devono trasferire” altrove per curarsi “e la regione tua paga l’altra regione.Stiamo lavorando specificamente su questo”.

Lo ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista a ‘Fuori dal coro’, in onda questa sera su Rete4. La sanità, ha spiegato, “compete per buona parte quasi totalmente alle Regioni.Intanto la prima cosa che possiamo fare noi è, pur nella difficoltà economica che affrontiamo, metterci i soldi per affrontare i problemi, perché il tema è importante.

E io voglio rivendicare che nonostante la situazione di bilancio abbastanza complessa, il Fondo Sanitario nel 2024 arriva al suo massimo storico.Noi ci abbiamo messo tre miliardi in più rispetto all’anno precedente e su che cosa ci siamo concentrati?

Su quello che impatta di più sui cittadini – ha affermato Meloni – che sono le liste d’attesa e quindi stiamo utilizzando queste risorse per rinnovare il contratto degli operatori della sanità e chiaramente quindi per combattere anche la carenza di personale che c’è e per i progetti che sono specificamente destinati all’abbattimento delle liste d’attesa”.   “Abbiamo varato un pacchetto sicurezza attualmente all’approvazione del Parlamento con norme molto efficaci contro i borseggi, contro l’accattonaggio dei minori e chi manda i minori a fare accattonaggio, contro le truffe agli anziani.Speriamo che il Parlamento corra nell’approvazione” auspica la premier, parlando del tema sicurezza nelle città. “Dobbiamo combattere una situazione che è stratificata nel corso degli anni, dei decenni – aggiunge -.

Nel 2023 noi abbiamo assunto circa 15.000 nuovi agenti delle forze dell’ordine, stiamo rinnovando il loro contratto anche per dire loro grazie per il lavoro che fanno in condizioni di estrema difficoltà in un’Italia nella quale si è più bravi a contestarne il lavoro piuttosto che a riconoscerne i sacrifici”. “Negli ultimi 16 mesi – prosegue la presidente del Consiglio – con questo governo sono stati liberati oltre 110 stabili occupati e quasi mille alloggi popolari in un anno.Il pacchetto sicurezza prevede una serie di cose sulle occupazioni abusive, la più importante della quale è sempre una battaglia che abbiamo fatto, e cioè il fatto che la polizia di fronte ad alcuni casi particolari, per esempio il caso in cui ti occupano una casa ed è la tua unica abitazione, la polizia interviene per lo sgombero prima di chiedere la convalida del giudice”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)