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Aumentano i casi di Dengue in Italia, gli esperti: “Agire ora”

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(Adnkronos) – Aumentano le segnalazioni di casi sospetti di Dengue in Italia e, di conseguenza, anche la necessità di attenzione al problema.Le ultime segnalazioni, in ordine di tempo, hanno riguardato un paziente arrivato all’ospedale San Martino di Genova dall’Argentina e un uomo all’Ats di Brescia.

Ma casi sono stati registrati anche a Busto Arsizio, in provincia di Varese, e in Veneto.  Sono già tre le circolari del ministero della Salute che puntano ad alzare l’alert sulla Dengue negli aeroporti, porti e anche nella medicina del territorio.Ma per salvare l’estate e il turismo, gli esperti chiedono azioni coordinate e tempestive. In particolare Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento, all’Adnkronos Salute ha spiegato che “le azioni preventive da intraprendere sono duplici: controllo delle zanzare e sorveglianza dei casi di malattia.

Bisogna rafforzare queste due azioni.L’estate si avvicina e bisogna agire subito”. “Siamo in tempo per prendere la situazione in seria considerazione.

L’Italia, per motivi legati al clima e alla presenza di zone umide, è a rischio di introduzione di malattie legate alle zanzare”, conclude.Pregliasco, ‘rischiamo più casi autoctoni, salvare estate e turismo’** Per Fabrizio Pregliasco “sicuramente dobbiamo aspettarci dei casi autoctoni di Dengue in Italia.

Già l’anno scorso sono stati oltre 80″ quelli captati dalla sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità sulle infezioni veicolate dalle zanzare.E “quest’anno rischiamo di averne di più”, considerando i numeri record registrati in Brasile e in generale nella regione americana.

Per questo, afferma all’Adnkronos Salute il virologo dell’università Statale di Milano, “serve davvero un’azione coordinata”, da parte di tutta la popolazione oltre che delle istituzioni, per contrastatare la proliferazione della zanzara tigre. “E’ importante anche per salvare l’estate e la stagione turistica”. L’esperto ricorda che “più del 60-70% dei casi di Dengue sono asintomatici”, quindi i contagi che arrivano all’attenzione dei sistemi di monitoraggio rappresentano “la punta di un iceberg”.Esiste un grande ‘sommerso’ anche per questa infezione “così come succede per Covid”, precisa Pregliasco, che in vista dell’arrivo del caldo rilancia il suo appello alla “responsabilità e attenzione da parte di tutti”.  Agire “fin d’ora”, e farlo “con la massima energia”, per prevenire la proliferazione della zanzara tigre possibile vettore del virus Dengue, è l’appello lanciato da Roberto Burioni, secondo il quale è il solo modo “per evitare di trovarci nei guai nei mesi estivi”, alle prese con un’infezione che rischia di diventare endemica anche in Italia.

E se per ora si tratta di contagi importati, la memoria corre all’anno scorso quando nella Penisola sono stati 82 (su un totale di 362) i casi autoctoni registrati dall’Istituto superiore di sanità.Numeri ai quali va aggiunto un sommerso difficile da quantificare, visto che l’infezione non sempre dà sintomi e quando li dà non gravi non è detto che venga riconosciuta.  “In Brasile e in altri Paesi la situazione è gravissima – ricorda Burioni all’Adnkronos Salute – per cui possiamo aspettarci che delle persone infettate arrivino in Italia.

E’ successo già nella mia Pesaro – sottolinea il professore di microbiologia e virologia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, originario della città marchigiana – dove il sindaco Ricci ha giustamente vietato una processione del venerdì santo”. “In Italia un vettore” in grado di trasmettere la Dengue, “la zanzara tigre, c’è già – sottolinea Burioni – e quindi, se il numero di persone infette che arrivano è alto e il numero di zanzare è alto, si può innescare una trasmissione locale che potrebbe costituire un grande problema – avverte il docente – perché la malattia in un caso su 20 è grave”. Per la Dengue, evidenzia Burioni, “non abbiamo una terapia specifica e il vaccino, appena approvato, è ancora di utilità limitata.Dunque il problema dipende da due fattori.

Il primo è l’andamento dell’epidemia nei Paesi ora interessati: se le cose rimangono gravi, persone infettate continueranno ad arrivare e su questo possiamo fare poco anche perché il 50% dei casi è asintomatico”.Ma “il secondo fattore è il numero di zanzare tigre presenti in Italia” e “su questo possiamo intervenire: dobbiamo farlo fin d’ora, con la massima energia – esorta il virologo – per evitare di trovarci nei guai nei mesi estivi”. “Ricordiamo che la malattia si trasmette solo attraverso la puntura della zanzara” e che questa, “dopo che ha punto una persona infetta, rimane infettiva per tutta la sua vita, più o meno un mese – chiosa Burioni – potendo infettare tutte le persone che punge”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoro, il dolore per Patrick e Ethan: “Avevano la vita davanti”

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(Adnkronos) – “Due ragazzi avevano tutta la vita davanti”.Andrea Soddu, sindaco di Nuoro, piange Patrick Zola ed Ethan Romano, due amici di 13 e 14 anni uccisi dal crollo di un rudere nella zona di Badu ‘e Carros. È stata una lunga serata di difficile lavoro quella dei vigili del fuoco di Nuoro.

Ci sono voluti 14 uomini e cinque mezzi per estrarre dalle macerie i corpi dei ragazzi.Dal servizio 118 è arrivata la richiesta di soccorso ai vigili del fuoco verso le 20, quando c’è il cambio turno e, data la gravità della situazione, tutti gli operatori disponibili di entrambi i turni sono entrati in azione.  In via Dessanay hanno scoperto che in una casa diroccata c’era stato il crollo di due pareti del primo piano e di un solaio, con due ragazzini rimasti travolti dalle macerie.

Nel giorno di Pasquetta Patrick ed Ethan stavano giocando all’interno della struttura, quando sono stati sorpresi dal crollo.  “Le operazioni sono state rese difficoltose per via della instabilità della struttura che presenta uno stato di ammaloramento importante per cui non si possono escludere ulteriori crolli localizzati – spiegano dal Comando dei vigili del fuoco di Nuoro – Durante tutta la durata delle operazioni e anche in seguito alle stesse, sono state condotte parallelamente anche delle operazioni di call out e analisi visive dell’intero stabile atte ad escludere la presenza di ulteriori persone coinvolte”.Per verificare le condizioni della struttura e ricostruire le dinamiche del crollo sono stati utilizzati anche droni che hanno acquisito foto e video dall’alto, utili per le indagini della Procura. “Non ci sono parole, se non un profondo dolore, quando due giovani vite vengono spezzate all’improvviso”, dice il sindaco Soddu. “In questa dolorosa circostanza, esprimo le più sentite condoglianze, a nome mio e dell’intera Città di Nuoro, alle famiglie colpite dalla tragedia – scrive su Facebook il primo cittadino – Che la solidarietà e il sostegno possano lenire, anche se solo in parte, la sofferenza di una perdita enorme, come quella di due ragazzi che avevano tutta la vita davanti”.

Tanti e inutili gli sforzi per portare via i ragazzini dalle macerie, col costante rischio che ci fossero altri crolli. “Un sincero ringraziamento va alle squadre di soccorso dei vigili del fuoco, del 118 e alle Forze dell’ordine per la prontezza e l’efficienza dimostrate nel loro intervento”. “Esprimo la più sentita vicinanza alle famiglie per questa tremenda tragedia”.La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, interviene sulla tragedia di Nuoro, dove due ragazzini di 13 e 14 anni sono morti nel crollo di un rudere. “Di fronte a questo dolore non ci sono parole.

Solo silenzio e sostegno alle famiglie – si legge in una nota -.Da presidente porto l’abbraccio stretto di tutta la Sardegna”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco: “Per rito funebre sarò nella bara”

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(Adnkronos) – La veglia funebre per Benedetto XVI è stata l’ultima con il corpo del Papa fuori dalla bara e il catafalco con i cuscini.I Papi “siano vegliati e sepolti come qualsiasi altro figlio della Chiesa.

Con dignità, come qualsiasi cristiano”.Così Papa Francesco nel libro intervista con il del giornalista Javier Martínez-Brocal intitolato ‘El Sucesor’.

Bergoglio ha spiegato di aver già disposto una revisione delle esequie papali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri della 34esima: Vespe a un passo dalla B

Juve Stabia, i numeri da record della 34esima giornata di campionato con la B sempre più vicina.

Juve Stabia, le Vespe si avvicinano sempre di più al Grande Sogno rappresentato dalla Serie B che potrebbe essere raggiunto lunedì prossimo a Benevento in caso di pari o di vittoria mentre mantengono il passo da record.

Juve Stabia, i numeri della 34esima.

La Juve Stabia pur avendo subito nella seconda parte del campionato più del doppio dei gol subiti nel girone di andata, 6 nel girone d’andata e 14 nel ritorno, resta comunque, dopo la 34esima giornata la terza migliore difesa in Italia con 20 gol subiti in 34 gare (media 0,58), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 14 ma in 30 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 17 in 34 giornate.Per la Juve Stabia restano 19 i clean-sheets in 34 gare che rappresentano il secondo miglior risultato della Juve Stabia negli ultimi 30 anni di storia.

Miglior risultato è quello della stagione 2018-2019 quando con la vittoria sul Trapani 2-0 la Juve Stabia inanellò il 20esimo clean-sheet dopo 34 giornate di campionato che resta tuttora il record storico in assoluto di clean-sheets delle Vespe.

I punti delle Vespe.

73 punti in 34 giornate (media punti 2,15 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni.Proiezione punti 82 se la Juve Stabia mantenesse questa media fino alla fine del torneo.

Superato nettamente da diverse giornate anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 34 giornate ne avevano 69 (68 in classifica).

Confronto prime 15 giornate andata e ritorno.

Pressoché identico il percorso della Juve Stabia tra le prime 15 di andata e le prime 15 di ritorno.Infatti alla 15esima del girone di andata la Juve stabia aveva 32 punti, nelle prime 15 del girone di ritorno la Juve stabia colleziona 31 punti (solo un punto in meno).

Nelle prime 15 giornate dell’andata 17 gol fatti e 5 gol subiti; nelle prime 15 di ritorno 28 i gol fatti e 14 i gol subiti.Juve Stabia sempre prima sia nelle ultime 5 giornate (12 punti, Monopoli 11) che nelle ultime 10 con Juve Stabia 22 e Latina 20.

Nelle ultime 15 gare invece Benevento 32 punti e Juve Stabia 31.Juve Stabia prima inoltre sia nelle gare in casa (Juve Stabia 41, Taranto 37, Benevento 34) che nelle gare fuori casa (32 punti rispetto ai 31 dell’Avellino).

Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 4 soli gol nelle gare interne (17) del campionato.

I numeri dell’attacco.

La Juve Stabia dopo la 34esima giornata resta il secondo migliore attacco del campionato con 52 gol.Meglio ha fatto solo l’Avellino con 56 gol. 30 gol vengono dagli attaccanti, 12 dai centrocampisti e 10 dai difensori.

La classifica degli assist della Juve Stabia dopo la 34esima giornata di campionato.Il calciatore della Juve Stabia con più assist e’ Davide Buglio con 6 assist seguito da Candellone 5 assist; Leone 4 assist; Romeo, Mosti, Mignanelli e Piscopo 3 assist; Piovanello, Adorante, Baldi, tutti con 2 assist; infine Bellich, Erradi, Meli, Andreoni con un solo assist.

Ucraina, i super droni di Kiev: la nuova arma per colpire in Russia

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(Adnkronos) –
Droni a lungo raggio, alcuni dei quali potenziati con sistemi elementari di intelligenza artificiale usati per navigare in autonomia anche in presenza di segnali di disturbo che oscurano il flusso di informazioni satellitari di localizzazione.Sono le nuove armi usate dall’Ucraina per colpire obiettivi in profondità Russia, in particolare del settore dell’energia come la raffineria di Rosneft a Ryazan centrata lo scorso 13 marzo. La raffineria, che si trova a 500 chilometri dal confine ed è una delle più grandi del Paese, è stata fra l’altro obiettivo di più attacchi.

Sono stati colpiti da un drone anche due fabbriche Yelabuga a Nizhnekamsk nel Tatarstan, a 1.100 chilometri dal confine, in cui sembra che venissero assemblati i droni Shahed di progettazione iraniana.Se i droni sono effettivamente partiti dall’Ucraina è questo l’attacco a distanza maggiore mai effettuato con un drone ucraino.   Kiev ha informalmente confermato alla Cnn l’impiego sui droni a lungo raggio di sistemi di intelligenza artificiale. “L’accuratezza della navigazione quando i sistemi elettronici di bordo sono disturbati è resa possibile dall’uso di intelligenza artificiale.

Ogni piattaforma dispone di un computer con dati provenienti dai satelliti e da terra.I voli sono organizzati in anticipo con i nostri alleati – sostiene la fonte ucraina, contrariamente a quanto tendono a far sapere gli Stati Uniti – e la piattaforma segue il piano di volo e ci consente a colpire obiettivi con una precisione di metri”.  “I droni dispongono di una ‘visione automatica’ che è una forma di IA.

In sostanza viene inserito in un chip un modello per addestrare a identificare la geografia e l’obiettivo verso cui il drone naviga.Quando il drone viene dispiegato è in grado di riconoscere il punto in cui si trova autonomamente, senza dover comunicare con i satelliti”, ha spiegato Noah Sylvia, analista del Royal United Service Institute.  “E’ completamente autonomo”, sottolinea. “Questo livello di autonomia non si è mai visto in un drone prima, ma siamo ancora alle prime fasi di sviluppo di questa tecnologia”, ha aggiunto Chris Lincoln-Jones, ex ufficiale britannico esperto in droni e intelligenza artificiale, in una intervista all’emittente americana.  L’Ucraina usa i droni sin dall’inizio della guerra e ha impegnato risorse importanti per produrli sul suo territorio e in ricerca e sviluppo.

In un primo momento il modello era standard, sia per la ricognizione che per attacchi con bombe di piccole dimensioni.Ma lo sforzo sta dando i suoi frutti.  I droni prodotti localmente consentono una maggior precisione degli attacchi, come dimostrano i raid sulle raffinerie in Russia.

Vengono infatti colpite in modo particolare le unità di distillazione del greggio, piuttosto che i centri di stoccaggio del carburante, vale a dire elementi che richiedono molta più tecnologia occidentale, quindi difficili da sostituire con le sanzioni.  
Il 12 per cento della capacità di raffinazione russa è ora dismessa, sostiene l’Ucraina.La Russia ha bloccato provvisoriamente le esportazioni di benzina per evitare l’aumento dei prezzi dei combustibili.

I raid hanno provocato un aumento dei prezzi del petrolio, con il costo del Brent a più 13 per cento quest’anno.E’ questa una violazione, da parte di Kiev, del patto non scritto con i suoi alleati: finanziamento e assistenza alle forze di Kiev ma il settore dell’energia russo non si tocca, per evitare crisi a livello globale, né con le sanzioni, men che meno con attacchi, sottolinea Helima Croft, direttrice delle strategie sulle commodity alla Rbc Capital Markets.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Estate 2024, parte la corsa alla prova costume: i consigli post-Pasqua

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(Adnkronos) –
Comincia da oggi, archiviati gli stravizi di Pasqua e Pasquetta, “la corsa alla prova costume”.E’ proprio in questo periodo, infatti, che “più italiani decidono di mettersi a dieta o di adottare un regime alimentare detox”.

Complice anche “qualche ‘nuovo’ chilo in più di cui sbarazzarsi perché la cioccolata e i dolci pasquali presentano il loro conto”, spiega all’Adnkronos Salute Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, che evidenzia come il ‘paniere della spesa’ di primavera – che contiene molte verdure utili – possa essere un buon alleato anche “a basso costo: non abbiamo bisogno infatti di integratori o costosi prodotti dimagranti”, assicura.  
La prima ‘arma segreta’ sono i finocchi: “Mangiarne uno prima del pranzo e uno prima della cena – insegna l’esperto – riduce notevolmente la fame.E questo con pochissime calorie.

Inoltre, come evidenziano gli studi più recenti, l’organismo per digerire i finocchi deve fare uno sforzo, quindi consuma calorie.In questo senso i finocchi, come anche i broccoli e i cavoli, sono verdure ‘dimagranti’: non soltanto contengono poche calorie, ma addirittura le bruciano nella digestione”.  Fondamentale, però, non focalizzarsi su un solo alimento, puntando sulla strategia della variazione. “Non tutte le verdure sono uguali – precisa Vestita – Ci sono quelle più potenti, quelle meno potenti, quelle con compiti particolari.

Il finocchio, per esempio, è ‘carminativo’, cioè toglie aria dalla pancia; i broccoli invece contengono sulforafani che sono molecole antitumorali; i cardi sono ricchi di sostanze utili al fegato”.Quindi, “con le verdure stagionali che stanno arrivando, ci possiamo sbizzarrire per rimetterci in forma e stare bene.

Ma abbiamo anche un’arma in più: i baccelli.Le fave, in particolare – suggerisce lo specialista – hanno pochissime calorie: un etto di fave fresche produce 40-50 calorie.

Se facciamo una zuppa, una minestra con fave e carciofi, oltre ad essere una delizia, è un’ottima fonte proteica.Questo piatto ci aiuta a dimagrire mangiando bene”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Primavera 3: pareggio in esterna a Latina per 2-2

Juve Stabia, nel campionato Primavera 3 le Vespette pareggiano 2-2 in esterna a Latina.

Juve Stabia, la Primavera 3 unica squadra del settore giovanile a scendere in campo nel fine settimana in quanto sono fermi per la sosta pasquale i campionati Under 15, Under 16 e Under 17.A Latina pareggio in esterna per le Vespette per 2-2 con le reti di Saviano e Gargiulo.

Il tabellino del match della Primavera 3 impegnata a Latina.

Al campo sportivo “Bartolani” di Cisterna di Latina si è disputata la gara valida per il ventiquattresimo turno del campionato di Primavera 3 tra Latina e Juve Stabia che è terminata con il punteggio di 2-2.

 

Così in campo:

Latina – Vona, Zitelli, Pelone, Iachini (80′ Tofani) , De Maio (46′ Metawie) , Lo Zito (80′ D’Ettorre) , Cipolla, Catasus, Addessi, Rozzi (75′ Granata) , Cipolletti.

A disposizione: Gentile, Chiavarino, D’Ettore, Pisano, Granata, Tonni, Caronti, Metawie, Tofani, Mauti, La Penna.Juve Stabia – Puca, Sparavigna, Fravola, Cirillo, Galietti, Angellotti, D’Ambrosio (66′ Noletta) , Piccolo, Saviano (88′ Patricelli) , Faccetti (75′ Gargiulo), Aprea.

A disposizione: Lauritano, Boakye, Monaco, Gargiulo, Schettino, Di Nardo, Noletta, Patricelli, Avallone, Malafronte.Allenatore: Giorgio Lucenti.

Marcatori: 12′ Saviano (JS), 47′ Cipolletti (L), 78′ Gargiulo (JS), 90′ Zitelli (L)

Ammoniti: D’Ambrosio (JS), Piccolo (JS)

Espulsi: -/.In classifica nel Girone B di Primavera 3 in testa sempre l’Avellino con 50 punti, segue la Juve Stabia al secondo posto con 42 punti, al terzo posto la Vis Pesaro con 41 punti.

Nel prossimo turno che si disputerà sabato 6 aprile alle ore 15 la Juve Stabia affronterà in casa il Cerignola.

 

 

Tumori, Consulcesi: Aria pulita sostiene Bicinrosa contro cancro al seno

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(Adnkronos) – L’azione collettiva ‘Aria pulita’, che Consulcesi porta avanti per difendere il diritto di tutti i cittadini alla salute e a vivere in un ambiente sano, sostiene Bicinrosa, la pedalata solidale organizzata dalla Fondazione Policlinico universitario Campus Bio-Medico dedicata alla ricerca contro il tumore al seno e alla promozione di stili di vita corretti, in programma il 7 aprile per le vie del centro storico di Roma.  Sempre più dati – si legge in una nota – confermano l’associazione tra l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico da polveri sottili e il rischio di cancro al seno, oltre a molte altre patologie, da quelle respiratorie e neurologiche a quelle legate all’apparato riproduttivo, solo per citarne alcune.In questo contesto, “Consulcesi ritiene fondamentale aumentare l’attenzione pubblica sull’importanza di vivere in un ambiente sano e respirare aria pulita e sollecitare azioni efficaci e tempestive da parte delle autorità competenti a sostegno di questi obiettivi – afferma Simona Gori, direttore generale Consulcesi Group – Per questo non poteva mancare il sostegno di Aria pulita a Bicinrosa.

Intervenire ora, senza più deroghe” sul ripristino della qualità dell’aria e degli ecosistemi, in nome del diritto universale di vivere in un ambiente sano, è infatti l’appello che l’azienda di riferimento in ambito legale e formativo per i professionisti sanitari rilancia attraverso l’azione collettiva e, oggi, anche attraverso il sostegno alla pedalata solidale promossa dalla Breast Unit della Fondazione Campus Bio-Medico.  L’inquinamento dell’aria – ricorda Consulcesi – rappresenta una vera e propria minaccia per la salute delle persone, a partire dai più fragili e dai bambini.Sempre più studi confermano che il rischio di cancro al seno cresce significativamente all’aumentare dell’esposizione a polveri sottili.

Uno studio presentato recentemente al Congresso europeo di oncologia (Esmo) di Madrid dimostra un aumento del rischio di cancro pari al 28% quando l’esposizione all’inquinamento atmosferico da polveri sottili (Pm 2.5) aumenta di 10 µg/m3, approssimativamente equivalente alla differenza nella concentrazione di particelle Pm2.5 tipicamente osservata nelle aree rurali rispetto a quelle urbane d’Europa.Per questo, ridurre quanto prima l’inquinamento atmosferico fino a raggiungere i livelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si conferma ancora una volta una priorità fondamentale anche, ma non solo, nella lotta contro i tumori. Per dare voce alla preoccupazione dei cittadini che hanno respirato e continuano a respirare aria ‘avvelenata’, come accertato dalla Corte di Giustizia europea con due storiche sentenze (del 10 novembre 2020 e del 12 maggio 2022), il team di legali Consulcesi ha deciso di avviare un’azione collettiva, volta a chiedere un risarcimento e più tutele per la salute di tutti.

In totale, sono circa 40 milioni i cittadini costretti a respirare aria malsana e potenzialmente dannosa per la salute e che, per questo, possono richiedere un risarcimento allo Stato e alle Regioni, aderendo all’azione collettiva Aria pulita.Partecipando all’iniziativa si avrà quindi non solo la possibilità di ottenere un risarcimento equo per la violazione del diritto a vivere in un ambiente salubre, ma anche di prendere in mano la salute propria e quella dei propri cari.

Per aderire basta dimostrare, attraverso un certificato storico di residenza, di aver risieduto tra il 2008 e il 2018 in uno o più dei territori coinvolti.Per scoprire se e come partecipare all’azione legale, Consulcesi mette a disposizione il sito di Aria pulita: aria-pulita.it. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus colf e badanti 2024, requisiti Isee e come fare domanda

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(Adnkronos) – Bonus badanti e colf 2024, ma quali sono i requisiti Isee?E come fare domanda?

Per poter accedere all’esonero al 100% del versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro domestico bisogna essere over 80, avere un Isee non superiore a 6mila euro l’anno, invalidità riconosciuta dall’Inps, essere percettore dell’indennità di accompagnamento e avere un contratto di lavoro domestico con la badante in regola. L’incentivo è stato varato dal governo con il decreto Pnrr di fine febbraio.La misura è finanziata con circa 140 milioni complessivi dal 2024 al 2028 del programma ‘Giovani, donne e lavoro 2021-2027’ e prevede la decontribuzione al 100% sia per i versamenti contributivi dell’Inps che per quelli assicurativi Inail, con un tetto massimo di 3mila euro annui.

Per ora mancano i decreti attuativi e l’Inps non ha ancora concluso le procedure in merito.Quindi non è ancora possibile fare domanda.  Il bonus badanti per l’esonero dei contributi potrà essere erogato da Inps nel limite massimo di importo di 3mila euro l’anno e in caso sia di assunzioni sia di trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di lavoro domestico con mansioni di assistente a soggetti anziani. Il bonus è biennale e si può richiedere fino al 31 dicembre 2025.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lampedus’Amore, al via formazione giornalistica

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(Adnkronos) – Con il progetto di formazione giornalistica, in programma da domani 3 aprile al 5, si apre ufficialmente “Lampedus’Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano” 2024, la cui nona edizione si terrà a Lampedusa dal 6 all’8 luglio.Avviato nel 2016 dall’Associazione Occhiblu ETS.

in sinergia con il corpo docente, il progetto si propone di introdurre gli studenti al mondo dell’informazione e oggi si avvale della collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, Amnesty International, l’Ordine dei Giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Università Kore di Enna e il Parlamento Europeo.La tre giorni sarà tenuta dai giornalisti professionisti Marina Turco e Filippo Mulè, con il contributo, in presenza o a distanza, di vari istituti scolastici siciliani e di alcune personalità delle istituzioni, della cultura e del giornalismo.

Da remoto interverranno Giuseppe Pierro, direttore dell’Ufficio Scolastico regionale, e Alberto D’Argenzio dell’ufficio stampa del Parlamento Europeo a Roma, mentre sarà presente l’avvocata Chiara Di Maria, responsabile di Amnesty Sicilia.Verranno trattate tematiche quali il concetto della notizia e l’importanza di una corretta informazione, le insidie delle fake news, il linguaggio del web e i new media, i fenomeni migratori che sono spesso il risultato di disuguaglianze, il mondo al bivio tra guerre e sfide elettorali, l’importanza delle istituzioni europee in tema di pace. Al termine del corso gli studenti, con l’ausilio dei propri insegnanti, procederanno alla stesura di un articolo di circa 30 righe o alla realizzazione di un audio-video sui temi affrontati durante il seminario.

Gli elaborati saranno valutati dai docenti e dai giornalisti curatori del progetto: i migliori saranno premiati durante la serata dell’8 luglio che concluderà la nona edizione di Lampedus’Amore-Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano. “Quest’anno – spiega il presidente dell’Associazione Occhiblu, Filippo Mulè – è stato firmato un protocollo d’intesa triennale con l’Ufficio Scolastico Regionale, che ci affianca in questa iniziativa adesso aperta non solo agli istituti lampedusani: primo ad aderire l’Istituto di istruzione superiore Verona-Trento di Messina, che si collegherà da remoto in video-conferenza.In tal modo il progetto, uno degli appuntamenti più rilevanti della nostra manifestazione, ha l’opportunità di diffondersi e radicarsi sul territorio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Loredana Bertè ospite di Francesca Fagnani: anticipazioni

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(Adnkronos) – Loredana Bertè tra gli ospiti di Belve, programma cult di Rai2 condotto da Francesca fagnani, in onda stasera martedì 2 aprile 2024.Un’intervista intima e profonda in cui la regina del rock alla domanda se le manchi l’amico di una vita, Renato Zero, con cui ha litigato ormai anni fa, ha risposto: “Molto”.

E quando Fagnani insiste, chiedendole se dopo tanti anni di silenzi, sente il bisogno di un riavvicinamento: “Dipende molto da lui”.E sul tormentato rapporto d’amore con il tennista svedese Bjorn Borg, Bertè ha dichiarato: “Preferiva la cocaina a me e io questo non lo potevo accettare”.  Ma la vera causa scatenante della fine del loro matrimonio sono state le richieste hard di Borg: “Eravamo in Florida, tornata in albergo vedo che prende il telefono e chiama il room service.

Chiede due bitch, very bitch.Sono arrivate due, tutte vestite di pelle, con le fruste.

Lui mi ha detto che dovevamo passare a un altro livello.Io ho chiesto ‘fare sesso con queste?’.

L’ho preso, l’ho gonfiato di botte e me ne sono andata”.  Loredana racconta anche di non riuscire a perdonarsi per la morte della sorella Mia Martini: “Il telefono ha squillato tutta la notte e io non ho mai risposto.Me ne pento amaramente perché non posso rimediare”.

E quando Fagnani le chiede in che modo quell’evento l’abbia cambiata, l’artista risponde con la voce rotta dal pianto: “Spezzandomi il cuore”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabrizio Iacorossi, restano gravi condizioni personal trainer Meloni

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(Adnkronos) – Restano gravi le condizioni di Fabrizio Iacorossi, personal trainer di Giorgia Meloni, investito venerdì mentre era in bicicletta a Roma.Al momento, a quanto apprende l’Adnkronos Salute, non ci sono novità.

Il 44enne è in terapia intensiva all’ospedale romano San Camillo e la prognosi rimane riservata.  Iacorossi, 44 anni, era in bicicletta quando intorno alle 12.30 sulla via Litoranea all’incrocio con via Arno (Roma) ha impattato con un’auto.Soccorso, è stato trasportato in codice rosso in eliambulanza all’ospedale San Camillo.

Il conducente dell’auto, 63 anni, si è fermato immediatamente a prestare i primi soccorsi ed è poi risultato negativo al test dell’etilometro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William cerca la pace con Harry: “Ha invitato i figli in Gb ma Meghan ha rifiutato”

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(Adnkronos) –
William e Kate starebbero facendo del loro meglio per porre fine al dissidio familiare con Harry e Meghan Markle.Lo ha detto al Mirror l’esperto reale Tom Quinn, secondo cui il principe e la principessa di Galles cercherebbero di risolvere il rapporto teso con il duca e la duchessa di Sussex, invitandoli a portare i loro figli Archie e Lilibet in visita nel Regno Unito.

Tuttavia, Meghan avrebbe puntato i piedi e rifiutato. “William e Kate – ha raccontato Quinn – hanno chiesto a Meghan e Harry di portare i bambini e di fare pace, ma senza esito: non c’è possibilità per ora che Meghan porti i bambini nel Regno Unito”.  I Sussex – ricorda il tabloid britannico – si sono scagliati contro i familiari nella loro docuserie su Netflix , così come nell’intervista bomba con Oprah Winfrey.Harry ha inoltre avanzato una serie di accuse nei confronti di suo fratello e sua cognata nel libro di memorie ‘Spare’, dove parla di un forte litigio avuto con William, durante il quale il principe di Galles avrebbe definito Meghan, “difficile”, “maleducata” e “aggressiva”.

Secondo Harry, nella stessa circostanza il fratello lo ha “afferrato per il colletto e mi ha sbattuto a terra”.  
Archie e Lilibet vivono con i genitori in California e hanno trascorso un tempo molto breve con la famiglia reale.I figli di Harry e Meghan hanno potuto incontrare i reali durante il Giubileo di platino della defunta regina Elisabetta II, ma non sono riusciti a vederla un’ultima volta prima che morisse. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, Burioni: “Grave 1 caso su 20, lotta a zanzara tigre per evitare guai”

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(Adnkronos) –
Agire “fin d’ora”, e farlo “con la massima energia”, per prevenire la proliferazione della zanzara tigre possibile vettore del virus Dengue.E’ il solo modo “per evitare di trovarci nei guai nei mesi estivi”, alle prese con un’infezione che rischia di diventare endemica anche in Italia.

E’ l’appello del virologo Roberto Burioni, alla luce dell’emergenza che sta vivendo la regione americana e delle segnalazioni in crescita nel nostro Paese.E se per ora si tratta di contagi importati, la memoria corre all’anno scorso quando nella Penisola sono stati 82 (su un totale di 362) i casi autoctoni registrati dall’Istituto superiore di sanità.

Numeri ai quali va aggiunto un sommerso difficile da quantificare, visto che l’infezione non sempre dà sintomi e quando li dà non gravi non è detto che venga riconosciuta.  “In Brasile e in altri Paesi la situazione è gravissima – ricorda Burioni all’Adnkronos Salute – per cui possiamo aspettarci che delle persone infettate arrivino in Italia.E’ successo già nella mia Pesaro – sottolinea il professore di microbiologia e virologia dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, originario della città marchigiana – dove il sindaco Ricci ha giustamente vietato una processione del venerdì santo”.

L’ultimo caso riferito dalle cronache dopo uno a Genova e due in Lombardia, uno a Busto Arsizio in provincia di Varese e l’altro a Brescia.  “In Italia un vettore” in grado di trasmettere la Dengue, “la zanzara tigre, c’è già – sottolinea Burioni – e quindi, se il numero di persone infette che arrivano è alto e il numero di zanzare è alto, si può innescare una trasmissione locale che potrebbe costituire un grande problema – avverte il docente – perché la malattia in un caso su 20 è grave”. Per la Dengue, evidenzia Burioni, “non abbiamo una terapia specifica e il vaccino, appena approvato, è ancora di utilità limitata.Dunque il problema dipende da due fattori.

Il primo è l’andamento dell’epidemia nei Paesi ora interessati: se le cose rimangono gravi, persone infettate continueranno ad arrivare e su questo possiamo fare poco anche perché il 50% dei casi è asintomatico”.Ma “il secondo fattore è il numero di zanzare tigre presenti in Italia” e “su questo possiamo intervenire: dobbiamo farlo fin d’ora, con la massima energia – esorta il virologo – per evitare di trovarci nei guai nei mesi estivi”.  “Ricordiamo che la malattia si trasmette solo attraverso la puntura della zanzara” e che questa, “dopo che ha punto una persona infetta, rimane infettiva per tutta la sua vita, più o meno un mese – chiosa Burioni – potendo infettare tutte le persone che punge”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giappone, fra 500 anni tutti avranno lo stesso cognome: lo studio

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(Adnkronos) –
I cittadini giapponesi avranno tutti lo stesso cognome tra 500 anni, a meno che alle coppie sposate non sia consentito usare cognomi separati.Lo afferma un nuovo studio, condotto da Hiroshi Yoshida, professore di economia all’Università di Tohoku, secondo cui, se il Giappone continuerà ad adottare il codice civile risalente alla fine del 1800, che impone alle coppie di scegliere un unico cognome, ogni singolo giapponese sarà conosciuto come ‘Sato-san’ entro il 2531. “Se tutti diventassero ‘Sato’, potremmo dover essere chiamati con il nostro nome o con i numeri – ha affermato Yoshida secondo il giornale giapponese Mainichi – Non penso che sarebbe un bel mondo in cui vivere”.

Il cognome ‘Sato’ è già in cima alla lista dei cognomi giapponesi più diffusi, rappresentando l’1,5% della popolazione totale, secondo un sondaggio del marzo 2023, seguito da Suzuki al secondo posto.Una nazione di ‘Sato’, ha detto il ricercatore all’Asahi Shimbun, “non solo sarà scomoda ma minerà anche la dignità individuale”, portando anche alla perdita del patrimonio familiare e regionale. Secondo i calcoli di Yoshida, la percentuale di giapponesi di nome Sato è aumentata di 1,0083 volte dal 2022 al 2023.

Supponendo che il tasso rimanga costante e che non vi sia alcuna modifica alla legge sui cognomi, circa la metà della popolazione giapponese avrà quel nome nel 2446, salendo a 100% nel 2531.In Giappone le coppie devono scegliere quale cognome condividere quando si sposano, ma nel 95% dei casi è la donna a rinunciare al proprio.

Tuttavia, il quadro sarebbe diverso se il governo giapponese consentisse alle coppie sposate di utilizzare cognomi separati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Box office, tre i film in vetta a Pasqua: ‘Kung Fu Panda’, ‘Un mondo a parte’ e ‘Godzilla e Kong’

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(Adnkronos) – È stato un weekend di Pasqua molto importante per il box office italiano, con tre film che hanno registrato ottimi risultati tra giovedì 28 marzo e lunedì primo aprile. ‘Kung Fu Panda 4’ consolida il suo primato con 3.541.988 euro per un totale di 8.335.756: segno che c’è un target, quello delle famiglie, che risponde bene di fronte al nuovo capitolo di un franchise rassicurante e solido che, nonostante le lunghe pause tra un capitolo e l’altro (il terzo è uscito nel 2016).  
Parte benissimo ‘Godzilla e Kong – Il nuovo impero’ con 2.344.526 euro: un incasso migliore rispetto a Godzilla 2: King of the Monsters’, che chiuse con un totale inferiore a quanto raccolto da quest’ultimo film nei cinque giorni di Pasqua.Ma la vera sorpresa arriva dal cinema italiano, con ‘Un mondo a parte’ che tra Giovedì Santo e Pasquetta riesce a conquistare 2.765.744 euro (nel totale sono comprese anche le tante anteprime che hanno preceduto l’uscita in sala), imponendosi al primo posto della classifica di sabato e distaccando di poche migliaia di euro ‘Kung Fu Panda 4’ nella giornata di ieri.  Un risultato migliore rispetto al totale di ‘Grazie ragazzi’, il precedente film diretto da Riccardo Milani con Antonio Albanese, e che si avvicina al totale di ‘Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto’ (3,2 milioni), uscito alla fine di agosto 2021 per attirare il pubblico in sala nel periodo del Covid. I tre film hanno trainato l’intero mercato, con un incasso complessivo di 7.764.369 euro tra giovedì e domenica (a Pasqua 2023 fu di 4.286.646) e 2.950.738 a Pasquetta (meglio dell’anno scorso).

Alcuni film già in sfruttamento hanno consolidato i propri risultati: ‘Dune – Parte 2’ si prepara a superare i 10 milioni (il totale è 9.698.659), ‘La zona d’interesse’ sfiora l’incredibile cifra di 4 milioni e mezzo (4.427.220), ‘Race for Glory – Audi vs.Lancia’ cala ma resta in top ten (1.284.607), La sala professori funziona a un mese dall’uscita (1.177.293), mentre fatica a trovare un pubblico ‘May December’ (583.367 dopo due weekend in sala). Stentano le altre new entry pasquali: ‘Priscilla’ di Sofia Coppola si ferma a circa mezzo milione (497.5165 euro, di cui 109.397 a Pasquetta), a ‘I bambini di Gaza’ bastano 25.031 euro per entrare nella top ten di ieri (74.556), fuori dalla top ten ‘Il teorema di Margherita e Orlando’, ‘My Political Biography’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, al via la nuova stagione: gli ospiti di Francesca Fagnani oggi

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(Adnkronos) – Torna oggi, martedì 2 aprile 2024, in prima serata la nuova stagione di ‘Belve’, il programma cult di Rai2 ideato e condotto Francesca Fagnani.Ospiti della puntata di stasera Carla Bruni, Matteo Salvini e Loredana Bertè. Protagonista di un’intervista ironica, e al tempo stesso profonda, l’ex top model racconta del suo ruolo di premiere dame di Francia: “Era interessante, un’occasione unica…certo non lo vivrei tutti i giorni, sono felice che sia finito”.

E quando Fagnani le chiede se la mancata rielezione di Sarkozy sia stata un sollievo: “Sì, pregavo proprio”.Quindi state meglio adesso? “Molto meglio adesso”, risponde decisa Bruni.

Fagnani le chiede poi se il suo essere illegittima abbia avuto ripercussioni sulla sua vita e Bruni ammette: “Sì, l’adulterio per me non è un peccato, io sono figlia di quell’amore”.Lo sopporterebbe quindi nel suo matrimonio? “Sì, lo sopporterei, se fosse un adulterio così…”.

Fisico? “Sì…se si innamorasse, no, lo sgozzerei”. “Ma è successo? “Non lo so, però è vivo”, risponde Bruni, ridendo.  Sul rapporto con la sorella, la regista Valeria Bruni Tedeschi, Fagnani ottiene una confessione amara: “Mi sento usata, non rappresentata.

Fa solo film ispirati alla mia famiglia… Mi sono vista come una ubriacona.Questa è una mia grande fragilità, perché esporla così?”.

E sulla tendenza alla dipendenza dall’alcool chiosa: “Certe persone possono bere un bicchierino di vino e basta, io non ho limite.L’alcool è fatto per le persone che hanno la moderazione, io non ho la moderazione, non è nata con me”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Terra Amara’ vince la serata con il 18%

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(Adnkronos) – ‘Terra Amara’ su Canale 5 si è aggiudicato gli ascolti della serata di ieri con 3.168.000 telespettatori e il 18% di share. ‘Volami via’ su Rai1 ha ottenuto invece 2.563.000 telespettatori e il 14,1% mentre Rai2 con l’esordio della decima edizione di ‘Stasera tutto è possibile’ ha conquistato il terzo gradino del podio con 2.002.000 telespettatori e il 12,7%.  Quarto posto per Rai3 che con ‘PresaDiretta’ ha totalizzato 1.303.000 telespettatori e il 6,9%, mentre il film ‘Mamma ho preso il morbillo’ su Italia 1 ha segnato il 5,3% con 941.000 telespettatori.Su Retequattro ‘Quarta Repubblica’ ha raccolto 680.000 telespettatori e il 4,8% e La7 con ‘La Torre di Babele’ ha interessato 623.000 telespettatori e il 3,3%.

Chiudono la classifica del prime time di ieri Tv8 con ‘Men in Black International’ (472.000 telespettatori e il 2,8% di share) e Nove con ‘Little Big Italy’ (394.000 telespettatori e il 2,7% di share).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania, Adidas blocca la maglia numero 44: ricorda le SS naziste

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(Adnkronos) –
Le autorità calcistiche tedesche ridisegneranno il numero ‘4’ sulle maglie nazionali Adidas dopo le polemiche per la somiglianza con il simbolo utilizzato dalle SS, le unità paramilitari naziste.  La Federcalcio tedesca (DFB) ha fatto l’annuncio dopo che gli utenti dei social media hanno iniziato a utilizzare un servizio di personalizzazione online per creare magliette con il numero ’44’, sottolineando la somiglianza con il logo Schutzstaffel. In una dichiarazione pubblicata su X, la DFB ha affermato di aver precedentemente sottoposto i numeri da 1 a 26 all’organo di governo del calcio europeo, la UEFA, per la revisione, e “nessuna delle parti coinvolte ha visto alcuna vicinanza al simbolismo nazista”. “Insieme al nostro partner 11teamsports, svilupperemo un design alternativo per il numero quattro e lo sottoporremo alle regole UEFA”, ha dichiarato la DFB. Sebbene il 44 non sia attualmente utilizzato dalle squadre maschili o femminili tedesche, il fornitore ufficiale delle uniformi Adidas ha consentito ai clienti di personalizzare le maglie con un numero, da 00 a 99, e un nome lungo fino a 10 lettere.Le immagini risultanti generate dal negozio online di Adidas sono state poi ampiamente condivise online. Il portavoce dell’Adidas Oliver Bruggen ha dichiarato ai media tedeschi che il colosso dell’abbigliamento sportivo avrebbe “bloccato il numero 44 il più rapidamente possibile”, aggiungendo: “Come azienda ci opponiamo attivamente alla xenofobia, all’antisemitismo, alla violenza e all’odio in qualsiasi forma”. Da martedì, l’opzione per personalizzare le maglie della squadra tedesca è stata rimossa dai siti web di Adidas, anche se rimane attiva per le divise delle altre nazioni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sla, neurologo Chiò: “Con riluzolo orodispersibile dosaggio corretto terapia”

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(Adnkronos) – “La disfagia costituisce un sintomo fondamentale nella sclerosi laterale amiotrofica.In un terzo dei casi di Sla è un sintomo di esordio, ma in genere già al momento della diagnosi più della metà dei pazienti è disfagica e lo diventa, nel tempo, quasi il 70-80%.

La disfagia ha chiaramente una serie di implicazioni importanti per l’aspetto nutrizionale, ma ha anche un aspetto che è generalmente meno chiaro, è meno considerato ed è rappresentato dal disturbo nella deglutizione soprattutto di compresse che talora, per poter essere deglutite, vengono frantumate.Questo rappresenta un problema perché per tutte le compresse, e per il riluzolo, è stato anche dimostrato che la frantumazione riduce di circa il 50% la quota di farmaco che viene realmente assunta.

Chiaramente questo ha un’implicazione sull’effetto della terapia, perché risulta ampiamente sottoutilizzato il farmaco e” ridotto “l’effetto di rallentamento della malattia”.Così Adriano Chiò, università degli Studi di Torino e direttore Sc Neurologia 1 Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, commenta all’Adnkronos la notizia della disponibilità, anche in Italia, della prima formulazione orodispersibile di riluzolo, unica terapia ad oggi approvata nel nostro Paese per rallentare la progressione della Sla.  Il nuovo trattamento di Zambon consiste in una sottile pellicola e permette di assumere il farmaco senza alcuno sforzo muscolare. “La pellicola o film, posta direttamente sulla lingua, si scioglie e quindi viene fondamentalmente deglutita nella saliva, tanto che il paziente non deve praticamente compiere alcun atto deglutitorio – spiega Chiò – Questo è sicuramente un notevole passo avanti, soprattutto per il paziente con disturbi di deglutizione.

Inoltre questa modalità di somministrazione, che è anche abbastanza semplice, può essere d’aiuto per i soggetti che non hanno capacità o hanno difficoltà a deglutire le compresse.Non si tratta solo dei soggetti disfagici”. L’uso di questa modalità di somministrazione nel “trattamento in un soggetto in cui si prevede o si ha già una molto piccola iniziale disfagia può essere un’ottima alternativa terapeutica alla compressa abitualmente disponibile”, evidenzia lo specialista, perché risolve il problema del “cambiamento di una modalità di somministrazione che può rappresentare” per il paziente “un segnale negativo per la sensazione che” sia collegato, “in qualche modo, alla progressione della malattia”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)