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Milano, urtato da un treno a San Donato: gravemente ferito un 60enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 60 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato urtato da un treno lungo i binari a San Donato Milanese.Lo rende noto l’azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia, intervenuta con elisoccorso, automedica e ambulanza, insieme alla polizia ferroviaria.  L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Niguarda con traumi a testa, torace e braccia.

Non sono note – fa sapere Areu – le dinamiche dell’incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez in volo per Miami: “Finalmente parto con i miei bimbi”

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(Adnkronos) – “Finalmente parto con i miei bimbi, non vedevo l’ora”.Fedez, dopo aver mostrato ieri gli avanzamenti nell’arredamento della nuova casa da separato, tra divani, tavolini, flipper e videogiochi d’annata, oggi ha annunciato sulle sue storie Instagram una vacanza a Miami con i figli Leo e Vittoria a Miami.  Poi ha postato foto e video dei figli (sempre senza riprendere i volti) con il padre Franco (e la madre Tatiana, che non si vede ma si sente parlare nei video postati) in aeroporto. “From Rozzangeles to Miami”, ha scritto Fedez ironizzando su Rozzano, il comune dell’hinterland milanese dove è cresciuto.

A chiudere la galleria di foto, una foto che ritrae il rapper in aereo con in braccio la figlia Vittoria.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ponte di Messina, al via la procedura per l’esproprio dei terreni

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(Adnkronos) – Al via l’iter per l’esproprio dei terreni che precede l’inizio dei lavori di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.Sarà pubblicato domani, 3 aprile, sui quotidiani nazionali e territoriali di Sicilia e Calabria l’avviso di avvio del procedimento volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità, che sarà sancita con l’approvazione del progetto definitivo del ponte da parte del Cipess.

Lo rende noto la stessa società Stretto di Messina.  In linea con l’iter autorizzativo previsto dal quadro normativo, la pubblicazione dell’avviso è un atto conseguente all’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della Stretto di Messina dell’aggiornamento del progetto definitivo dell’opera, alla consegna degli elaborati progettuali ai ministeri e alle autorità competenti e all’avvio della Conferenza di servizi.  Per garantire la più ampia diffusione delle informazioni, l’avviso – corredato del Piano particellare e dell’elenco ditte proprietarie – sarà pubblicato anche sui siti internet istituzionali della Regione Calabria, della Regione siciliana, della Stretto di Messina, nonché affisso agli albi pretori dei comuni interessati dalla realizzazione dell’intervento.  “Questa fase intermedia, legata alla pubblicazione dell’avviso – si legge in una nota della società Stretto di Messina – consentirà a tutti gli interessati di prendere visione della documentazione relativa al Piano espropri e formulare eventuali osservazioni”.La società Stretto di Messina aprirà ‘sportelli informativi’ sia a Messina che a Villa San Giovanni, in spazi dedicati messi a disposizione dai rispettivi comuni, per fornire il supporto necessario per l’analisi della documentazione. In particolare, per 60 giorni a partire dall’8 aprile, i soggetti i cui beni sono interessati dalle procedure espropriative, potranno rivolgersi per l’assistenza con personale tecnico, previo appuntamento telefonico ai numeri: 06.85826210 – 06.85826230 – 06.85826270, ai seguenti ‘Sportelli informativi’: a Messina presso il Palacultura Sala Rappazzo (piano terra) in viale Boccetta 373, lunedì dalle 15 alle 17; martedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 a esclusione dei giorni festivi: a Villa San Giovanni presso la ex sede della Pretura in via Nazionale Bolano 541, giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, venerdì dalle 9 alle 13, a esclusione dei giorni festivi.  “Ci risiamo: relativamente al ponte sullo Stretto, il governo oggi annuncia in pompa magna l’avvio del piano espropri.

Si fa passare il messaggio che in quattro e quattr’otto verranno demolite centinaia di case, lasciando ai cittadini uno sportello informativo per capire come fare fagotto e togliersi dai piedi.In realtà le cose non sono così semplici come la Società Stretto di Messina Spa vuole farle sembrare: la pubblicazione dell’avviso non significa affatto che gli espropri, e a seguire il cantiere, partiranno”.  “Sappiamo che le associazioni e i comitati dei cittadini stanno preparando centinaia di osservazioni al progetto che dovranno essere valutate tutte con la massima attenzione e che ci sono le autorizzazioni relative all’impatto ambientale da ottenere – aggiunge – Non ci sembrano passaggi banali, anzi vogliamo proprio vedere chi si prenderà la responsabilità di dare il disco verde a un progetto così impattante e con ancora così tante lacune, che non porta alcuna vera utilità.

Abbiamo la conferma, purtroppo – prosegue Floridia – di un modo di procedere piuttosto approssimativo da parte di governo e istituzioni locali, con il Comune di Messina che è atteso in primo luogo tutelare i suoi abitanti e non altre parti.Le comunicazioni, però, restano fuorvianti, poco trasparenti e si agisce sempre comprimendo i diritti dei cittadini, i quali già in origine sono stati tagliati fuori dal dibattito pubblico sull’opera, pur previsto dal nostro codice degli appalti, ma rispetto al quale per il ponte il governo ha preferito derogare.

La propaganda di Salvini la conosciamo, ma non può valere tutto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Putin e la stretta sull’immigrazione: “Entra solo chi segue tradizioni”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin invoca una stretta sull’immigrazione, senza citare, come ragione, l’attentato alla sala da concerti Crocus costato la vita a più di 140 persone ed eseguito da un commando di tagiki.E’ quindi necessaria una “riforma complessiva”, con l’introduzione di database biometrici, dal momento che “guardando alle circostanze di certi crimini viene fuori che il sospetto non ha avuto alcun problema a entrare in Russia, seguendo tutte le procedure ed entrando in possesso del permesso di lavoro malgrado tutta una serie di reati, inclusi reati importanti”.  “In seguito, magari questa persona riesce a chiedere la cittadinanza, anche se non sa parlare un russo elementare”.

Chi vuole trasferirsi in Russia deve avere l’opportunità di poterlo fare se rispetta le tradizioni del Paese, la lingua e la cultura.Tutto questo accade mentre magari “i nostri compatrioti i cui antenati sono stati educati nel cuore del nostro Paese sono costretti a volte a passare anni per cercare di ottenere la cittadinanza russa”.  “E’ inaccettabile usare i recenti tragici eventi come pretesto per provocare scontri etnici, xenofobia, islamofobia e altro di simile”, ha aggiunto Putin in un intervento al ministero degli Interni.

In un recente incontro con l’Fsb e con l’Ufficio del Procuratore generale, Putin ha sottolineato la necessità di combattere in modo efficace manifestazioni di estremismo. “L’immigrazione illegale crea spesso il terreno fertile per tali attività estremistiche e per altri crimini di pari passo con le idee diffuse da diversi falsi profeti e siti web”, ha sottolineato, mantenendo la giusta dose di ambiguità necessaria a continuare a lasciar intendere “la pista ucraina”.  In un intervento al ministero degli Interni, nel corso della giornata, Putin parla anche delle indagini sull’attacco a Mosca. “E’ importante che noi denunciamo sia gli esecutori dell’attentato dello scorso 22 marzo a Krasnogosk, alle porte di Mosca, che tutti gli anelli della catena di responsabilità, incluso chi ha tratto vantaggi da questo crimine.Li prenderemo”, dice. “Coloro che usano questa arma, un’arma usata contro la Russia, devono capire che è un’arma a doppio taglio”, aggiunge Putin per cui gli assalitori dell’attentato, rivendicato dall’Isis-K, hanno agito per denaro “guidati solo da considerazioni economiche, non religiose o politiche”.

Ancora una volta Putin lascia intendere responsabilità di altri oltre l’Isis-K nell’organizzazione dell’attentato che i suoi luogotenenti attribuiscono, senza alcuna prova, all’Occidente e all’Ucraina.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Manageritalia: su smartworking strada maestra è contrattazione, meglio formula ibrida

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(Adnkronos) – “Per noi la strada maestra deve essere la contrattazione.Dove sono stati firmati contratti collettivi o accordi di secondo livello che lo prevedono, è una opportunità gradita e il lavoratore rimane libero di scegliere se utilizzare o meno lo smart working, spesso privilegiando il meccanismo dell’alternanza tra presenza e remoto.

Per legge non si riesce a cogliere le molte peculiarità.Certo, sempre da privilegiare una forma semplificata che fortunatamente gli accordi possono garantire”.

Così Massimo Fiaschi, segretario generale di Manageritalia, commenta, con Adnkronos/Labitalia, la fine delle proroghe del regime semplificato per il lavoro a distanza.  Per Fiaschi, “la formula ibrida è la più adeguata”. “Ma attenzione alla carriera”, avverte e chiarisce: “Molti lavoratori lamentano che essere troppo in remoto riduce le possibilità di crescere professionalmente.Necessaria poi la formazione che deve suggerire l’azienda e anche l’autoformazione.

Bisogna sapersi tutelare di più e non perdere il contatto con l’azienda.A qualunque costo”.  “Pensiamo che lo smart working – continua- sia un’opportunità che non è stata generalmente colta appieno.

Troppo spesso è un telelavoro o lavoro da casa, non ci sono state rivoluzioni organizzative, come l’utilizzo sano delle Piattaforme di gestione”.  “Eccetto alcuni settori che hanno strutturato il ricorso a questa modalità, con la contrattazione, si è tornati alla situazione preesistente, quindi all’attività resa in presenza.Questo per una serie di ragioni: le dimensioni delle nostre imprese, la tipologia di lavoro, la burocrazia, noi potremmo dire anche perché ci sono pochi manager.

Dove ci sono dirigenti e l’azienda è strutturata è più facile fare innovazione organizzativa”, precisa. Ma, per Fiaschi, “è sempre più difficile tornare indietro alla sola presenza”. “Ormai ad ogni selezione la domanda sullo smart working è assolutamente prevalente rispetto a inquadramento e retribuzione.Per questo le aziende strutturate hanno provveduto a una regolamentazione, con formule sempre più flessibili.

Ma dipende da settore e tipologia di azienda”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo di 4 anni investito da auto nel Bresciano, è grave

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(Adnkronos) – Un bambino di 4 anni è rimasto gravemente ferito oggi, 2 aprile, dopo essere stato investito da un’auto a Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Lago di Garda.L’incidente è avvenuto intorno alle 16.30 in corso Giuseppe Zanardelli.  Il bimbo – fa sapere l’azienda regionale di emergenza urgenza della Lombardia – è stato trasportato in elisoccorso in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con un trauma cranico e uno a una gamba.

Sul posto è intervenuta anche la polizia stradale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Cesena e Mantova ok ma le Vespe non sono da meno – La Bastonatura

Juve Stabia: Cesena e Mantova hanno stravinto i loro campionati ma il percorso delle Vespe non è stato inferiore, anzi.

Juve Stabia, molti tra gli addetti ai lavori che si occupano quotidianamente della Lega Pro esaltano le imprese di Mantova e Cesena e si soffermano poco sulla grande vittoria delle Vespe che ormai aspettano solo il conforto della matematica per approdare in quella terra promessa chiamata Serie B che ad inizio stagione sembrava davvero un’utopia e ora si sta trasformando in splendida realtà.Tutti a parlare del Cesena che sabato ha conquistato la matematica certezza della cadetteria, o dello stesso Mantova del direttore sportivo Christian Botturi che ha in comune con le Vespe il fatto di aver stravinto il campionato senza fare spese folli.

Allo stesso modo bisognerebbe però esaltare il cammino della Juve Stabia che per tanti motivi è stato almeno allo stesso livello se non addirittura superiore a quello di Cesena e Mantova.Lo stesso mister Pagliuca giustamente non ci sta e sabato sera nel post-gara in conferenza stampa lo ha detto a chiare lettere e senza tanti giri di parole: “Si parla tanto di Cesena e Mantova.

Bisognerebbe esaltare di più il percorso fantastico dei miei ragazzi.Capisco che altrove il nostro cammino generi amarezza perchè siamo il quindicesimo budget e l’organico più giovane del torneo.

La scorsa estate cercavamo con grossa difficoltà cinque squadre da poter tenere dietro di noi nella lotta salvezza: ma ora allo stesso modo celebriamo un primato e un dominio nostro praticamente ininterrotto…”

Il percorso della Juve Stabia per nulla inferiore a quello di Cesena e Mantova.

E mister Pagliuca ha pienamente ragione perchè ci sono i numeri di questo campionato a certificare il dominio ininterrotto e incontrastato della Juve Stabia che non ha nulla da invidiare a quello di Cesena e Mantova.Numeri che sono conseguenza dell’operato del direttore sportivo, della società, del tecnico e del suo staff, che operando praticamente all’unisono non hanno mai sbagliato una mossa dall’estate scorsa fino ad oggi che mancano 4 giornate alla fine e si aspetta solo la matematica certezza dell’approdo ad Itaca che nell’immaginario collettivo è ormai identificata con la Serie B.

Non è da tutti avere un direttore sportivo come Matteo Lovisa che, avendo un budget notevolmente inferiore (15esimo budget del Girone) a quello delle presunte corazzate di questo campionato, ha indovinato tutti i colpi di mercato sia nella scorsa estate che a gennaio quando sono state messe diverse ciliegine sulla torta (Adorante, Mosti, Pierobon ecc.) che stanno diventando decisive in questo rush finale.La Juve Stabia quindi diventa vero e proprio modello di riferimento: oltre ad essere una società che attua un modello di calcio sostenibile, quest’anno oltre ad indovinare la scelta di due figure fondamentali come il ds Lovisa e il tecnico Pagliuca, ha completato il proprio assetto dirigenziale andando a colmare alcuni vuoti che c’erano l’anno scorso, a conferma che lo step di crescita si è verificato sul terreno di gioco ma anche fuori dal campo.

Infine, come direbbero gli inglesi “last but not least”, la scelta importantissima di un allenatore come Guido Pagliuca che, oltre a creare un gruppo coeso e sempre allineato al suo tecnico, ha fatto del bel gioco, dell’intensità, del ritmo e dell’aggressività in ogni zona del campo, alcuni dei fattori fondamentali che hanno portato sempre più in alto la Juve Stabia.

I numeri del percorso incredibile delle Vespe.

Migliore difesa del campionato, ma anche secondo migliore attacco del campionato, i numeri della fase difensiva sono stati il fiore all’occhiello di questa squadra fin dalla prima giornata.La Juve Stabia, dopo essere stata a lungo la migliore difesa in Italia e in Europa nel corso della stagione, e pur avendo subito nella seconda parte del campionato più del doppio dei gol subiti nel girone di andata, 6 nel girone d’andata e 14 nel ritorno, resta comunque, dopo la 34esima giornata la terza migliore difesa in Italia con 20 gol subiti in 34 gare (media 0,58), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 14 ma in 30 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 17 in 34 giornate.

73 punti in 34 giornate (media punti 2,15 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni per le Vespe.

Proiezione punti 82 se la Juve Stabia mantenesse questa media fino alla fine del torneo.Superato nettamente da diverse giornate anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 34 giornate ne avevano 69 (68 in classifica).

Juve Stabia, dominio lineare e costante.

Pressoché identico il percorso della Juve Stabia tra le prime 15 di andata e le prime 15 di ritorno.

Segno di un dominio netto e di una squadra che non ha mai accusato alcun calo nel corso della stagione e che non ha mai mollato un centimetro.Infatti alla 15esima del girone di andata la Juve stabia aveva 32 punti, nelle prime 15 del girone di ritorno con gli stessi avversari la Juve stabia colleziona 31 punti (solo un punto in meno).

Nelle prime 15 giornate dell’andata 17 gol fatti e 5 gol subiti; nelle prime 15 di ritorno 28 i gol fatti e 14 i gol subiti.Inoltre Juve Stabia sempre prima sia nelle ultime 5 giornate (12 punti, Monopoli 11) che nelle ultime 10 con Juve Stabia 22 e Latina 20.

Nelle ultime 15 gare invece Benevento 32 punti e Juve Stabia 31.Juve Stabia prima inoltre sia nelle gare in casa (Juve Stabia 41, Taranto 37, Benevento 34) che nelle gare fuori casa (32 punti rispetto ai 31 dell’Avellino).

Infine Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 4 soli gol nelle gare interne (17) del campionato.

Pagliuca e il suo modo di festeggiare.

Come festeggerà il tecnico delle Vespe l’approdo matematico ad Itaca?: “La prima cosa che farò sarà concedermi una Coca-Cola con ghiaccio e limone che amo tanto”. Proprio così, proprio come la Juve Stabia quest’anno si è bevuta tutti gli avversari dal primo all’ultimo, anche quelli costati 10-15 volte di più…

 

 

 

Milano, anziana sparita 2 mesi fa: il corpo ritrovato in un canale di scolo a Bollate

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(Adnkronos) – E’ stato ritrovato questa mattina in una canale a Bollate, nel Milanese, il corpo di Rita Trevisan Zara, l’anziana di 86 anni sparita lo scorso 4 febbraio mentre dalla sua casa a Baranzate andava a trovare una parente.Addosso la donna porta gli stessi vestiti del giorno della scomparsa.

E’ stata trovata anche la borsa, con all’interno il portafogli e i documenti dell’anziana.  A notare il corpo in un canale di scolo vicino a via Milano sono stati alcuni residenti, che hanno allertato il 112.Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte. La donna potrebbe essere caduta nel canale, pieno di rovi, a poca distanza da dove è stata ritrovata.

Un punto di passaggio per la 86enne, che lo scorso 4 febbraio – come confermato anche dalle immagini di alcune telecamere poste lungo il percorso – era uscita da casa sua a Baranzate per andare a trovare una parente residente a Bollate.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Abbandonati’ su un’isola in Africa, folle corsa per raggiungere la nave da crociera

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(Adnkronos) –
Lasciati a terra nell’isola-stato africano di São Tomé e Príncipe, otto passeggeri della Norwegian Cruise, hanno ‘lottato’ per giorni per cercare di raggiungere la loro nave da crociera mentre risaliva la costa occidentale dell’Africa.  A raccontare la folle corsa, iniziata il 27 marzo, sono stati Jill e Jay Campbell, una coppia della Carolina del Sud. “Stavamo facendo un giro dell’isola, ma poi abbiamo avuto un problema durante il tour e non ci hanno riportato indietro in tempo”.La guida turistica ha quindi contattato il capitano della nave per informarlo del ritardo, ma al loro arrivo la nave non era più ancorata al porto. “Eravamo convinti che sarebbero tornati a prenderci, soprattutto perché tra di noi c’era una donna incinta, ma poi nessuno si è fatto vivo”, ha detto la donna, aggiungendo che la Guardia Costiera locale ha messo a loro disposizione una piccola barca per condurli a bordo. “Il capitano avrebbe potuto decidere facilmente di tornare indietro con uno dei tender, prenderci, caricarci in sicurezza e ripartire”, hanno spiegato i coniugi Campbell, ma il capitano della Norwegian si sarebbe rifiutato di farli salire. 
La coppia è quindi rimasta a terra insieme ad altre 6 persone, tra cui due anziani e una donna incinta, senza farmaci e senza le carte di credito accettate.

Solo i Campbell avevano con loro una Visa, l’unica che viene accettata presso l’isola, ed hanno così pagato cibo e hotel anche ai loro compagni di disavventura, spendendo miglia di dollari.  Dopo un viaggio di 15 ore attraverso sei paesi, il gruppo ha cercato di ricongiungersi alla loro nave in Gambia.Ma la nave non è riuscita ad attraccare a causa della bassa marea e ha trascorso un altro giorno in mare.

Oggi un nuovo tentativo nei pressi della costa senegalese, dove la nave da crociera farà uno scalo e, salvo complicazioni, recupererà gli otto turisti. Secondo una dichiarazione della compagnia di navigazione, lo scorso 27 marzo i passeggeri sono tornati in ritardo alla nave. “Otto ospiti che si trovavano sull’isola da soli o con un tour privato hanno perso l’ultimo tender per tornare alla nave, non rispettando quindi l’orario di imbarco”, si legge nella nota. “Anche se questa è una situazione molto spiacevole, gli ospiti sono responsabili di assicurarsi di tornare alla nave all’orario stabilito, che viene comunicato ampiamente tramite l’interfono della nave, nella comunicazione quotidiana e affisso poco prima di scendere”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orsini non va a E’ sempre Cartabianca: “Partecipazione annullata”

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(Adnkronos) – Cambio di programma, Alessandro Orsini questa sera non sarà ospite a E’ sempre Cartabianca, trasmissione condotta da Bianca Berlinguer su Rete4.Orsini, professore di sociologia internazionale del terrorismo, dai social aveva annunciato la sua presenza.

Nel pomeriggio, in un nuovo post, Orsini annuncia: “Questa serà non parteciperò a E’ sempre carta bianca.La mia partecipazione è stata annullata pochi minuti fa.

Mi scuso”. La mancata partecipazione di Orsini arriva ad una settimana dalla burrascosa puntata di martedì 26 marzo.Il professore, che espone le proprie analisi sulla guerra in Ucraina e sulla crisi in Medioriente, la scorsa settimana si è scagliato contro il giornalista Stefano Cappellini, accusato di aver sorriso durante un intervento di Orsini. “Cappellini, lei è veramente un cre…, non accetto che Cappellini mi rida in faccia mentre io parlo di cose gravissime”, ha detto Orsini mentre la conduttrice cercava a fatica di ricondurre l’ospite ad un linguaggio più consono. “Professore, sta perdendo il controllo di se stesso”, ha detto Bianca Berlinguer.

L’intervento di Orsini, con un parziale ritorno alla calma, è proseguito e si è concluso.Ora, ad una settimana di distanza, lo ‘stop’.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, denunciò stupro di gruppo: ragazza “minacciata e sequestrata”

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(Adnkronos) – Momenti di paura, ieri sera, per A.V., la ragazza palermitana di 20 anni che nel luglio del 2023 denunciò sette giovani palermitani con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.I sette sono tutti in carcere e uno, che all’epoca era ancora minorenne, è stato anche condannato.

Come si apprende, la ragazza si trovava ieri sera a Ballarò, con il suo attuale fidanzato, quando è stata avvicinata da un ragazzo e la madre di quest’ultimo.Si tratta del giovane che la ragazza ha denunciato per abusi sessuali durante l’inchiesta.

Ma non c’entra con i sette del presunto stupro di gruppo.Avrebbe abusato della giovane tra i mesi di maggio e giugno del 2023, quindi un mese prima della violenza del Foro Italico.  Il giovane e la madre avrebbero avvicinato la ragazza per intimarle di ritrattare la denuncia.

Poi, avrebbero costretto la giovane a seguirli nella loro abitazione, a due passi da Ballarò.Il fidanzato non ha potuto fare nulla, come dirà agli inquirenti.

Ma dopo alcune ore, il ragazzo si è presentato ai carabinieri per denunciare quanto stava accadendo.E nella notte, madre e figlio, con la ragazza, si sono presentati in caserma dove lei avrebbe dovuto ritrattare, secondo la madre del giovane.

Invece hanno trovato lì il fidanzato che stava denunciando il sequestro e le minacce.Sono stati ascoltati per tutta la notte.

E l’indagine cerca di fare luce su quanto avvenuto.  
Madre e figlio, come apprende l’Adnkronos, sono stati denunciati per minacce e sequestro di persona.Secondo gli inquirenti, i due avrebbero costretto la giovane ad andare a casa dove l’avrebbero sottoposta a minacce e percosse.

La ragazza è stata trasferita in una comunità protetta su decisione dalla Procura di Palermo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino: “Soluzione per dipendenti Adsp è valido modello per altre contrattazioni decentrate”

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(Adnkronos) – Una soluzione alle problematiche relative alla contrattazione decentrata dei dipendenti delle Adsp, valida non solo per l’Authority di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, ma anche come modello da adottare per tutto il comparto a livello nazionale.Il Presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale Pino Musolino ha presentato così la firma del nuovo accordo di II livello del personale dipendente non dirigente dell’AdSP Mtcs, che prevede il superamento delle Delibere 2 e 7 del Comitato di Gestione dell’ente e di ogni atto correlato.  Musolino, dopo aver ripercorso tutta la vicenda, durata oltre un anno, ha comunicato che convocherà una riunione del Comitato di Gestione ad hoc il prossimo 15 aprile per sottoporre all’organo collegiale il nuovo Accordo di II livello, sottoscritto nei giorni scorsi con le parti sociali, anche a seguito della nota del Mit dello scorso 29 marzo, che non ha formulato osservazioni in merito a quanto riportato nelle premesse del nuovo testo del contratto con riferimento al cosiddetto “Emolumento Retributivo ex A.P.”. “In sostanza – ha spiegato Musolino – è stata espunta dall’articolato dell’accordo, riportandola in premessa, la parte che andava a cristallizzare delle indennità riconosciute a tutto il personale in forza alle autorità al momento della riforma del 2016 e che derivavano addirittura dalla trasformazione in Autorità Portuali degli enti pre-esistenti rispetto alla Legge 84 del 1994.

Così facendo si è andati incontro alle osservazioni del Collegio dei Revisori dei Conti che aveva messo in discussione l’accordo già sottoscritto a dicembre 2022 e si è soprattutto tenuto conto delle sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale che nel 2023 hanno ribadito la natura giusprivatistica del rapporto di lavoro dei dipendenti delle Adsp ai quali il Dlgs 165 sul pubblico impiego può essere applicato solo relativamente ai primi 9 articoli”. “Si tratta – ha commentato ancora il Presidente Musolino – di una soluzione che oltre a porre fine a mesi di interlocuzioni e di confronto su una vicenda tanto sentita per il personale di questa AdSP, culminata in 5 giorni di sciopero che sono serviti da leva per tutti gli attori coinvolti, costituisce una risposta a livello nazionale per tutti i 1500 dipendenti delle Adsp.Questa volta si è riusciti a fare sistema, con una azione coordinata tra tutte le varie componenti, dal Mit ad Assoporti, fino alla Adsp, ai lavoratori e alle parti sociali, confermando, vale la pena di rimarcarlo, oltre 400mila euro di risparmio di spesa già raggiunti con l’accordo di II livello del 2022”. Dal canto suo, il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri intervenuto alla conferenza stampa insieme al Segretario Generale Oliviero Giannotti, ha sottolineato: “Alla problematica è stata data una risposta di sistema che conferma la rilevanza della collaborazione istituzionale tra Mit, Assoporti, Autorità di Sistema, parti sociali.

Inoltre, abbiamo messo in risalto il principio del fattore umano che va sempre valorizzato.Come Assoporti, vogliamo evidenziare l’impegno del Presidente dell’Adsp Pino Musolino, il quale ha contribuito efficacemente a cercare e trovare una soluzione nel rispetto degli interessi generali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve-Lazio, Allegri e la crisi: rivoluzione bianconera in arrivo

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(Adnkronos) –
Che succede alla Juventus?Mentre la squadra allenata (per ora) da Massimiliano Allegri affronta la Lazio nell’andata della semifinale di Coppa Italia, il club bianconero è al centro di voci di rivoluzione tecnica che prenderà forma la prossima stagione.

A meno che la situazione, complicata dalla pessima striscia di risultati negli ultimi 2 mesi in campionato, non precipiti anche in Coppa Italia.Allegri, che ha un ricco contratto fino al 2025, è in discussione dopo il periodo nero che ha fatto precipitare la Juve dal sogno scudetto cullato a gennaio fino alla qualificazione alla prossima Champions League da difendere negli ultimi 50 giorni di campionato. Alla panchina bianconera viene accostato il nome di Thiago Motta, che sta abbinando gioco e risultati con il sorprendente Bologna.

Il suo arrivo a Torino rappresenterebbe l’inizio dell’era griffata Cristiano Giuntoli, il dirigente chiamato ad aprire un nuovo ciclo alla Continassa.La stagione 2023-2024 è una sorta di anno zero, un compromesso dal quale la Juve dovrà uscire con la scelta di una direzione precisa.

E i segnali, in tal senso, non mancano: al club torinese potrebbero approdare figure destinate a far marciare la macchina dietro le quinte. I nomi di Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli potrebbero non dire molto ai tifosi, ma rappresenterebbero l’ossatura dell’area sportiva coordinata da Giuntoli, pronto a prendere in mano le redini bianconere.Dalla Juve, è in uscita Giovanni Manna, direttore sportivo che pare destinato a trasferirsi al Napoli, magari – come ipotizza Sky – con Vincenzo Italiano come allenatore.  In questo quadro, a Torino appare improbabile la permanenza di Allegri per l’ultimo anno del suo contratto.

La necessità di una svolta, invocata da ampi settori della tifoseria, potrebbe diventare ancor più pressante rispetto alla scadenza naturale della stagione.Il flop in Coppa Italia o l’ennesimo passo falso in campionato contro la Fiorentina potrebbero indurre la società, che non ha inviato segnali di alcun tipo a livello ufficiale, a prendere decisioni drastiche. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“La Casa dei Rosmer“ al Teatro Sociale di Brescia

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La 50a Stagione di prosa del Centro Teatrale Bresciano prosegue con “La Casa dei Rosmer” una nuova produzione del CTB, con Elena Bucci e Marco Sgrosso.

Elena Bucci e Marco Sgrosso rileggono uno dei drammi più significativi di Ibsen, La casa dei Rosmer, componendo un viaggio attraverso le stanze segrete di una casa che diventa simbolo di relazioni, dubbi, inquieti sguardi sul futuro.Quanto il passato ci guida, quanto ci incatena?

Come trovare la forza di essere consapevoli di sé?Esiste felicità senza innocenza?

In scena per la cinquantesima Stagione del Centro Teatrale Bresciano, intitolata Il mondo nuovo, La casa dei Rosmer.Rosmersholm sarà al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti, 20) questa sera martedì 2 aprile fino al 7 aprile 2024, tutti i giorni alle ore 20.30, la domenica alle ore 15.30.

Il cast e i tecnici

La casa dei Rosmer.

Rosmersholm, da Henrik Ibsen, vede il progetto e l’elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso, la regia di Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso, e l’interpretazione di Elena Bucci nel ruolo di Rebecca West, Marco Sgrosso in quello di Johannes Rosmer e di Emanuele Carucci Viterbi nei panni del Rettore Kroll, Francesco Pennacchia è Ulrik Brendel e Madama Helseth, mentre Valerio Pietrovita interpreta Peder Mortensgaard.All’opera hanno partecipato diverse figure come per il disegno delle luci affidato a Daria Grispino. La drammaturgia e cura del suono sono di Raffaele Bassetti. La collaborazione al progetto e aiuto regia è di Nicoletta Fabbri. Le scene sono di Nomadea. I costumi sono di Marta Solari. La realizzazione dei costumi e la collaborazione sono di Marta Benini con l’aiuto di Manuela Monti.

Lo spettacolo è una produzione Centro Teatrale Bresciano, Teatro Metastasio di Prato, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, in collaborazione con Compagnia Le Belle Bandiere sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi.

La Trama La Casa dei Rosmer

Il turbolento interno ibseniano, l’austera Casa Rosmer, è la dimora di una famiglia che vanta una centenaria genealogia di uomini di valore – di chiesa, politici, governanti – vissuti secondo i valori della tradizione.Il discendente Johannes Rosmer, ex pastore vedovo, vuole affrancarsi da questo passato abbracciando nuovi ideali che lo mettono in contrasto con l’antico mondo di appartenenza.

Ritenuta responsabile di questa inversione di tendenza è Rebecca West, la governante rimasta nella casa anche dopo il misterioso suicidio della moglie di Rosmer.

Elena Bucci e Marco Sgrosso si rivolgono a questo testo del 1886 per trarre le radici delle contraddizioni che viviamo nel nostro presente.Quello ritratto da Ibsen è infatti uno scenario che si ripete nella storia: una politica intessuta di intrighi, prepotenze e menzogne perpetrate sia in nome della conservazione che del cambiamento, rapporti di convenienza travestiti da felicità che si nutrono di ambizione e crimini.

Le parole di Elena Bucci

“In questa casa simbolo di continuitàafferma Elena Bucci – i protagonisti cercano di strapparsi al passato, con il suo peso di obblighi, colpe, errori, per proiettarsi in un futuro dove possano sentirsi utili, servire la verità, la libertà.

Ma sono loro stessi i primi a tenere in vita i fantasmi che sbarrano la strada.Questa favola cupa, dove relazioni, personaggi e dialoghi solo in apparenza naturalistici scivolano nel simbolico, lascia un imprevedibile spazio all’umorismo, quando si intravedono le paure e le mediocrità di ognuno dei personaggi, che tanto somigliano a quelle di noi tutti.

Casa Rosmer è un palcoscenico, è il mondo.Affacciati alla grande finestra del sipario attori, personaggi, pubblico, spiano l’uno nell’altro il futuro”.

Il commento di Marco Sgrosso

“Ciò che rende Ibsen così vicino alla nostra sensibilità – prosegue Marco Sgrosso – non è soltanto la profonda introspezione dei suoi personaggi, ma anche quel simbolismo astratto dei contrasti ricorrenti: luce e buio, perdono e colpa, gioia e dolore, vita e morte.

In Casa Rosmer, con una forza ereditata dalla tragedia greca, i morti tornano a condizionare l’esistenza dei vivi, rendendola un continuo esame di coscienza.Gli spettri reclamano nuova vita e si attanagliano ai vivi.

E la morte, unico spiraglio verso la pacificazione dello spirito, ha l’aspetto elegante di due cavalli bianchi”.

Come acquistare il biglietto per assistere a “La Casa dei Rosmer”

– Biglietteria del Teatro Sociale Via Felice Cavallotti, 20 – Brescia

  1. 030 2808600; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00 ,domenica dalle ore 15.30 alle 18.00 solo nei giorni di spettacolo, 30 minuti prima dell’inizio di ogni spettacolo saranno in vendita esclusivamente i biglietti per la serata stessa.

– Punto vendita CTB Piazza della Loggia, 6 – Brescia

  1. 030 2928609; e-mail biglietteria@centroteatralebresciano.it

da martedì a venerdì ore 10.00 – 13.00 (escluso i festivi)

– Biglietteria telefonica

Tel 376 0450269 – da martedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 (escluso i festivi)

Tel 376 0450011 – da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00; domenica dalle ore 15.30 alle 18.00

Si informa che agli acquisti effettuati telefonicamente e pagati con carta di credito verrà applicata la maggiorazione pari al 2,5% del costo dell’abbonamento o biglietto.

– On-line sul sito www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito VIVATICKET

Incontro dialogo tra Elena Bucci, Marco Sgrosso e Gerardo Guccini

Informiamo inoltre che Giovedì 4 aprile alle ore 17 presso il Teatro Sociale di Brescia: Elena Bucci e Marco Sgrosso dialogheranno con Gerardo Guccini, docente di Drammaturgia all’Università degli Studi di Bologna, sul tema “Dove cercare l’innocenza? Desiderio e fantasmi del rimosso in Ibsen”.La partecipazione all’incontro è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.

Biennale Arte, Morgagni (Bper Banca): “Orgogliosi di sponsorizzare Padiglione Venezia”

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(Adnkronos) – “Come Gruppo Bper Banca siamo molto orgogliosi di sponsorizzare la Biennale ed in particolare il Padiglione Venezia”. È il commento di Serena Morgagni, responsabile direzione comunicazione di Bper Banca, a margine della conferenza stampa di presentazione di “Sestante domestico” l’allestimento del Padiglione Venezia in occasione della 60^ Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, sostenuto da Bper Banca in qualità di main partner, in occasione della 60^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. “Il Padiglione Venezia quest’anno propone un tema legato all’identità, alla ricerca di senso e di un’identità personale ma anche comune – spiega Morgagni – un tema quindi legato anche all’inclusione, come la responsabilità e la sostenibilità, che noi sentiamo di abbracciare e che fanno parte del nostro stesso piano strategico, al fine di costruire una comunità con dei principi di inclusione e di responsabilità comuni e, dunque, un futuro più equo e sostenibile”.  “Come banca presente su tutto il territorio – aggiunge Morgagni – per noi questa sponsorizzazione è in continuità con tantissime iniziative che svolgiamo in ambito culturale, artistico, cinematografico e letterario. È una scelta precisa quella di Bper di essere partner di iniziative di grande valore come la Biennale, uno dei principali appuntamenti dedicati all’arte contemporanea in tutto il mondo”.Attraverso queste iniziative, Bper Banca ripercorre il suo sentiero nella creazione di valore per i territori, i clienti e i non clienti, e restituisce qualcosa alla comunità, tenendo fede all’impegno sociale a cui il Gruppo tiene in modo particolare, come dimostra la creazione della Galleria di Bper Banca, come spiega Morgagni: “La Galleria è il nostro principale progetto interno di valorizzazione, tutela, promozione e condivisione del patrimonio artistico e archivistico della Banca.

Abbiamo un patrimonio bellissimo che non vogliamo tenere per noi, ma vogliamo condividere con i nostri clienti e in generale con tutte le comunità.La galleria ha quindi un proprio percorso ma accoglie anche sponsorizzazioni e interventi esterni di grande valore, come questo della Biennale, per continuare questo percorso di valorizzazione dell’arte e della cultura – conclude – Noi crediamo fermamente che la crescita di una società e la costruzione di un futuro sostenibile passi attraverso la promozione della cultura in tutte le sue dimensioni e in tutte le sue rappresentazioni”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Arte, Zabotti: “In Sestante domestico artisti raccontano cosa significa ‘casa’”

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(Adnkronos) – “‘Sestante domestico’, il titolo che abbiamo scelto per il Padiglione Venezia, sembra un ossimoro, ma in realtà nasce dal desiderio di rispondere alla domanda provocatoria del curatore Pedrosa ‘Stranieri ovunque’.Abbiamo quindi voluto vedere, come si fa con il sestante, il tema da un’altra angolazione e quindi ci siamo chiesti ‘Che cos’è casa?’ e ‘Cosa significa sentirsi a casa?’.

In un momento di grande fragilità come il nostro, in cui la fragilità va oltre il fatto di non avere una casa con un tetto e dei muri e si hanno delle solitudini e delle fragilità interiori molto più profonde, abbiamo chiesto agli artisti di guidarci nella loro dimensione e nella loro idea di cosa significa ‘casa’”.A dirlo è la curatrice del Padiglione Venezia per la 60^ Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia, Giovanna Zabotti, a margine della conferenza stampa di presentazione di ‘Sestante domestico’, l’allestimento curato da Zabotti.

La conferenza si è svolta a Ca’ Farsetti a Venezia, alla presenza del primo cittadino Luigi Brugnaro e di Serena Morganti, responsabile direzione comunicazione di Bper Banca, main partner del progetto. “Ciò che vogliamo comunicare è la possibilità di lasciare da parte per un attimo la dimensione geografica e sociale e dedicarci alla ricerca della dimensione affettiva.Il sestante è uno strumento che si usa soltanto quando si è in alto mare – spiega Zabotti – dove si vede solo l’orizzonte e non si hanno più riferimenti dalla terra e ci si deve quindi affidare ad altro.

Ed è questo ‘altro’ che noi vogliamo indagare grazie all’opera degli artisti”.Da queste riflessioni è nata l’idea di parlare di che cosa significa veramente ‘casa’ e della sua dimensione affettiva, una chiave di lettura che “permette di rivolgersi assolutamente a tutti – aggiunge la curatrice del Padiglione Venezia – e di avere la possibilità di dialogare con dimensioni completamente diverse”.

L’allestimento del Padiglione Venezia racchiude le opere di artisti giovanissimi e veterani, come Vittorio Marella di appena ventisei anni e il sublime pittore veneziano di origine bosniaca Safet Zec, di oltre ottant’anni. “Abbiamo poi la possibilità di dialogare con due pittori giovanissimi dell’Accademia, uno albanese e l’altra friulana, che porteranno la loro visione – conclude Zabotti – e abbiamo Pietro Ruffo, che fa un viaggio all’interno di quelle che sono le mappe, le parti sociali e tutti questi confini che nell’allestimento spariscono.L’idea è quindi avere una nuova dimensione dove i confini non ci sono.

Penso che anche questo voglia dire includere nel pensiero artistico, prima che in quello geografico o politico”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale, Bper Banca main sponsor Padiglione Venezia a esposizione arte

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(Adnkronos) – In occasione della 60° Biennale di Venezia, tra le principali e più prestigiose manifestazioni internazionali dedicate all’arte contemporanea, Bper Banca sostiene, in qualità di main sponsor, il Padiglione Venezia che presenta la mostra “Sestante Domestico”. Attraverso i linguaggi della poesia e della pittura, il percorso espositivo esplora la ricerca della propria identità e della propria completezza emotiva e sentimentale, fattori che prescindono da condizioni geografiche o di lingua. “Il Padiglione Venezia presenta un progetto espositivo di alto profilo artistico e di grande valore: sottolineando la dimensione sociale ed emotiva della ricerca dell’identità trasmette valori quali l’inclusione e il rispetto, che in BPER sentiamo centrali e imprescindibili per un percorso di crescita sostenibile e condiviso con i nostri territori”, afferma Serena Morgagni, responsabile della Direzione Communication di BPER Banca. “Crediamo che l’arte e l’espressione creativa possano partecipare attivamente alla costruzione di una cultura orientata all’inclusione e alla riduzione delle disuguaglianze sociali.Supportare Fondaco è un modo per contribuire alla valorizzazione di questi temi centrali in questa edizione dell’Esposizione, intitolata ‘Stranieri Ovunque’”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di BPER per la promozione della cultura, che include molteplici iniziative sul territorio nazionale volte non solo a valorizzare la ricchezza artistica e i talenti del Paese, ma anche a favorire coesione e responsabilità sociale, stimolando riflessioni su tematiche attuali e rilevanti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e alla sostenibilità ambientale. Ne è un esempio La Galleria di BPER Banca, una delle maggiori corporate collection italiane, che valorizza, tutela e rende fruibile il patrimonio artistico e archivistico della Banca, attraverso mostre, iniziative aperte al pubblico, progetti formativi per le scuole e studi di approfondimento. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere: Ieg, in soli 6 mesi attirate su Rimini e Vicenza 82.905 presenze estere da 193 paesi

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(Adnkronos) – Il ‘giro del mondo’ in 51 fiere.Su 193 dei circa 200 paesi riconosciuti nel globo sventola infatti la ‘bandiera’ della partecipazione di operatori che hanno visitato, a Rimini e Vicenza, i saloni di Italian Exhibition Group (Ieg). È il risultato della recente strategia internazionale del Gruppo fieristico-congressuale, in un’articolazione fra espansione globale e incoming buyer che genera un network circolare virtuoso di visitazione e business.

Le provenienze dei visitatori internazionali di Ieg (in soli 6 mesi e nelle sole 8 fiere prese in esame – Ttg Travel Experience, Ecomondo, Sigep, Vicenzaoro nelle sue due edizioni, Beer&Food Attraction, Key, Enada – si sono registrate 82.905 presenze estere) sono le più disparate. Sul fronte dei numeri assoluti, incrociando i dati delle 8 fiere, salgono sul podio Spagna, Germania e Francia seguite, tra le altre, da Stati Uniti, Turchia, Gran Bretagna, Svizzera, Belgio.Al quindicesimo posto il Portogallo tallonato dall’India.

Il ventesimo posto è occupato dalla Cina.Troviamo Emirati Arabi e Brasile rispettivamente al ventitreesimo e ventiquattresimo posto, l’Ucraina al ventottesimo e al trentesimo il Giappone.

Nelle provenienze sono ovviamente rappresentati tutti i Paesi con economie strutturate (Svezia, Marocco, Singapore, Australia, Sudafrica, Arabia Saudita, solo per citarne a campione) ma non mancano le ‘sorprese’. Ecomondo, il salone leader della green economy, ha ospitato a Rimini buyer dalla Repubblica di Nauru, uno Stato insulare dell’Oceania che si caratterizza per essere la Repubblica più piccola del mondo con i suoi 10mila abitanti.Altri operatori sono approdati nel quartiere fieristico riminese dallo Stato caraibico di Saint Vincent e Grenadine – celebre per le lussuose isole private che lo compongono – per passare in rassegna le meraviglie del food service dolce di Sigep. Attirati dall’alta gioielleria, hanno visitato Vicenzaoro alcuni operatori dalle Isole Turks e Caicos, un arcipelago di 40 isole coralline pianeggianti nell’oceano Atlantico a sud-est delle Bahamas.

Da lontanissimo, per scoprire tutto sul mondo del turismo, sono arrivati a Rimini alcuni dei buyer di Ttg: dalle Isole Cocos, nell’Oceano Indiano a Sud-Est di Giacarta. Sempre a Rimini, a Key, per passare in rassegna le novità del mondo dell’energia rinnovabile, sono approdati operatori dall’Isola Christmas, in mezzo all’Oceano Pacifico sulla stessa longitudine di Nuova Guinea ed Ecuador, più o meno equidistante dai due lontanissimi Paesi: è il territorio primo fuso del pianeta.Rappresentato anche il luogo che per ultimo festeggia il Capodanno, le Samoa americane (insieme alle Isole Caroline) protagonista con i suoi buyer nel quartiere fieristico riminese sia a Ttg sia a Beer&Food Attraction. Il mondo del gioco con Enada ha visto a Rimini anche operatori di settore provenienti dal Togo, lo Stato, che si affaccia sul Golfo di Guinea.

Una menzione particolare per Reunion, nell’Oceano Indiano, isola conosciuta per il suo entroterra vulcanico ricoperto dalla foresta pluviale, per le spiagge e per le barriere coralline: numerosi suoi buyer si sono divisi tra Vicenza e Rimini per visitare Beer&Food Attraction, Vicenzaoro e Sigep. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Con Meloni amicizia, gioca a burraco con mia fidanzata, sono due faine…”

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(Adnkronos) – “Con Giorgia stiamo costruendo un’amicizia, abbiamo cominciato a frequentarci anche fuori dalla politica, ogni tanto la sera gioca a burraco con la mia fidanzata, sono due faine e odiano perdere.Io non gioco che ho già una vita complicata…”.

Lo ha detto Matteo Salvini, ospite della prima puntata di ‘Belve’ in onda questa sera, su Rai2, parlando del suo rapporto con il premier Giorgia Meloni. ,Parlando del suo futuro alla guida della Lega, Salvini afferma che pensa “di avere ancora tanto da dare, ho voglia, idee, tempo, poi persone in gamba ce ne sono, ma li lascio aspettare un attimo”.Il vicepremier ha poi ricordato che “entro l’autunno si farà il congresso, l’ultima roba che voglio è sembrare incollato alla poltrona”.

Il leader leghista poi risponde a una domanda su possibili sfidanti: Nessuno si è fatto avanti? “Per ora no”, dice Salvini.Poi su Bossi, fondatore della Lega dice: “Non lo sento da troppo tempo, e di questo mi dispiaccio.

E’ una delle mie colpe…”.  Salvini ha anche parlato della possibile candidatura con il suo partito del generale Roberto Vannacci alle elezioni Europee. “Ci stiamo ragionando”, ha detto Salvini che, alla domanda se “direbbe mai che le persone omosessuali non sono normali” (frase presente sul libro del generale ‘Il mondo al contrario’), ha risposto: “No, infatti ho detto che condivido le sue battaglie sulla libertà di pensiero, ma per me uno può essere omosessuale, eterosessuale, transessuale, bisessuale, polisessuale… l’ultima delle mie intenzioni è entrare nella vita privata della persone”.     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Marrakech, Berrettini agli ottavi di finale

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini vince all’esordio nel torneo Atp di Marrakech, sulla terra rossa.Il romano, in Marocco, debutta battendo il kazako Alexander Shevchenko per 6-2, 6-1 in 1h15′.

Negli ottavi di finale, Berrettini affronterà lo spagnolo Jaume Munar. Avanza anche Flavio Cobolli.Il numero 8 del tabellone supera la wild card giordana Abdullah Shellbayh per 6-1, 6-4 in 1h11′.

Agli ottavi, sfida con il russo Pavel Kotov. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)