Juve Stabia: Cesena e Mantova ok ma le Vespe non sono da meno – La Bastonatura

Juve Stabia, molti addetti ai lavori parlano delle due vincenti degli altri due gironi ma le Vespe non sono state da meno

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Juve Stabia: Cesena e Mantova hanno stravinto i loro campionati ma il percorso delle Vespe non è stato inferiore, anzi.

Juve Stabia, molti tra gli addetti ai lavori che si occupano quotidianamente della Lega Pro esaltano le imprese di Mantova e Cesena e si soffermano poco sulla grande vittoria delle Vespe che ormai aspettano solo il conforto della matematica per approdare in quella terra promessa chiamata Serie B che ad inizio stagione sembrava davvero un’utopia e ora si sta trasformando in splendida realtà.

Tutti a parlare del Cesena che sabato ha conquistato la matematica certezza della cadetteria, o dello stesso Mantova del direttore sportivo Christian Botturi che ha in comune con le Vespe il fatto di aver stravinto il campionato senza fare spese folli. Allo stesso modo bisognerebbe però esaltare il cammino della Juve Stabia che per tanti motivi è stato almeno allo stesso livello se non addirittura superiore a quello di Cesena e Mantova.

Lo stesso mister Pagliuca giustamente non ci sta e sabato sera nel post-gara in conferenza stampa lo ha detto a chiare lettere e senza tanti giri di parole: “Si parla tanto di Cesena e Mantova. Bisognerebbe esaltare di più il percorso fantastico dei miei ragazzi. Capisco che altrove il nostro cammino generi amarezza perchè siamo il quindicesimo budget e l’organico più giovane del torneo. La scorsa estate cercavamo con grossa difficoltà cinque squadre da poter tenere dietro di noi nella lotta salvezza: ma ora allo stesso modo celebriamo un primato e un dominio nostro praticamente ininterrotto…”

Il percorso della Juve Stabia per nulla inferiore a quello di Cesena e Mantova.

E mister Pagliuca ha pienamente ragione perchè ci sono i numeri di questo campionato a certificare il dominio ininterrotto e incontrastato della Juve Stabia che non ha nulla da invidiare a quello di Cesena e Mantova.

Numeri che sono conseguenza dell’operato del direttore sportivo, della società, del tecnico e del suo staff, che operando praticamente all’unisono non hanno mai sbagliato una mossa dall’estate scorsa fino ad oggi che mancano 4 giornate alla fine e si aspetta solo la matematica certezza dell’approdo ad Itaca che nell’immaginario collettivo è ormai identificata con la Serie B.

Non è da tutti avere un direttore sportivo come Matteo Lovisa che, avendo un budget notevolmente inferiore (15esimo budget del Girone) a quello delle presunte corazzate di questo campionato, ha indovinato tutti i colpi di mercato sia nella scorsa estate che a gennaio quando sono state messe diverse ciliegine sulla torta (Adorante, Mosti, Pierobon ecc.) che stanno diventando decisive in questo rush finale.

La Juve Stabia quindi diventa vero e proprio modello di riferimento: oltre ad essere una società che attua un modello di calcio sostenibile, quest’anno oltre ad indovinare la scelta di due figure fondamentali come il ds Lovisa e il tecnico Pagliuca, ha completato il proprio assetto dirigenziale andando a colmare alcuni vuoti che c’erano l’anno scorso, a conferma che lo step di crescita si è verificato sul terreno di gioco ma anche fuori dal campo.

Infine, come direbbero gli inglesi “last but not least”, la scelta importantissima di un allenatore come Guido Pagliuca che, oltre a creare un gruppo coeso e sempre allineato al suo tecnico, ha fatto del bel gioco, dell’intensità, del ritmo e dell’aggressività in ogni zona del campo, alcuni dei fattori fondamentali che hanno portato sempre più in alto la Juve Stabia.

I numeri del percorso incredibile delle Vespe.

Migliore difesa del campionato, ma anche secondo migliore attacco del campionato, i numeri della fase difensiva sono stati il fiore all’occhiello di questa squadra fin dalla prima giornata.

La Juve Stabia, dopo essere stata a lungo la migliore difesa in Italia e in Europa nel corso della stagione, e pur avendo subito nella seconda parte del campionato più del doppio dei gol subiti nel girone di andata, 6 nel girone d’andata e 14 nel ritorno, resta comunque, dopo la 34esima giornata la terza migliore difesa in Italia con 20 gol subiti in 34 gare (media 0,58), prima è l’Inter che di gol ne ha subiti 14 ma in 30 giornate; al secondo posto il Cesena che di gol ne ha subiti 17 in 34 giornate.

73 punti in 34 giornate (media punti 2,15 a gara, unica squadra del campionato ad avere una media punti superiore a 2) resta il miglior risultato degli ultimi 30 anni per le Vespe. Proiezione punti 82 se la Juve Stabia mantenesse questa media fino alla fine del torneo. Superato nettamente da diverse giornate anche il record della stagione 2018-2019 quando di punti in classifica le Vespe dopo 34 giornate ne avevano 69 (68 in classifica).

Juve Stabia, dominio lineare e costante.

Pressoché identico il percorso della Juve Stabia tra le prime 15 di andata e le prime 15 di ritorno. Segno di un dominio netto e di una squadra che non ha mai accusato alcun calo nel corso della stagione e che non ha mai mollato un centimetro. Infatti alla 15esima del girone di andata la Juve stabia aveva 32 punti, nelle prime 15 del girone di ritorno con gli stessi avversari la Juve stabia colleziona 31 punti (solo un punto in meno). Nelle prime 15 giornate dell’andata 17 gol fatti e 5 gol subiti; nelle prime 15 di ritorno 28 i gol fatti e 14 i gol subiti.

Inoltre Juve Stabia sempre prima sia nelle ultime 5 giornate (12 punti, Monopoli 11) che nelle ultime 10 con Juve Stabia 22 e Latina 20. Nelle ultime 15 gare invece Benevento 32 punti e Juve Stabia 31.
Juve Stabia prima inoltre sia nelle gare in casa (Juve Stabia 41, Taranto 37, Benevento 34) che nelle gare fuori casa (32 punti rispetto ai 31 dell’Avellino).

Infine Juve Stabia che resta l’unica squadra in Italia ad aver subito 4 soli gol nelle gare interne (17) del campionato.

Pagliuca e il suo modo di festeggiare.

Come festeggerà il tecnico delle Vespe l’approdo matematico ad Itaca?: “La prima cosa che farò sarà concedermi una Coca-Cola con ghiaccio e limone che amo tanto”. Proprio così, proprio come la Juve Stabia quest’anno si è bevuta tutti gli avversari dal primo all’ultimo, anche quelli costati 10-15 volte di più…

 

 

 

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