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Fazio: “Amadeus al Nove? Ne sarei ovviamente molto felice”

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(Adnkronos) –
Amadeus lascia la Rai per sbarcare sul Nove? “Ne sarei ovviamente molto molto felice”.Lo afferma Fabio Fazio che all’Adnkronos commenta le indiscrezioni sul passaggio del conduttore degli ultimi cinque Festival di Sanremo al canale di Discovery.

Il trasloco, infatti, sembra ormai prossimo visto l’addio ufficiale alla Rai, formalizzato da Amadeus questa mattina al Dg Giampaolo Rossi.L’anno scorso è toccato a Fazio dire addio alla Rai: dopo quasi 40 anni ha cambiato ‘casa’, portando su canale Nove, insieme a Luciana Littizzetto, il suo storico programma ‘Che tempo che fa’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, droni paralizzano la guerra: lo scenario

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(Adnkronos) –
Droni di pattugliamento affollano i cieli sull’Ucraina, in corrispondenza della linea del fronte nella guerra con la Russia.Le forze di Mosca e Kiev hanno scarsa capacità di spostamento sul campo di battaglia senza essere individuate e fatte saltare. 
Il sistema di blitzkrieg con droni costringe allo stallo.

Se il poter operare da lontano dal nemico ha salvato alcune vite, molte di più ne ha uccise la saturazione dello spazio con i droni che quindi non lasciano scampo a nessuno a terra.  I droni passano da una trincea all’altra, nella speranza che i piloti al comando dei droni nemici non siano abbastanza capaci da individuarli.Gli operatori esperti possono inseguire solo un soldato a terra, andandolo a scovare in trincea.

L’aumento della presenza di droni di piccole dimensioni ha trasformato la zona grigia fra i due lati della linea del fronte in una “zona di morte”, ha testimoniato Oleksandr Nastenko, comandante di Code 9.2, unità di droni della 92esima brigata ucraina.Chi osa muoversi di giorno o di notte sotto gli occhi dei droni nemici “è un uomo morto”.  
In un primo momento i droni a basso costo che hanno trasformato il modo di fare la guerra hanno offerto un vantaggio su un campo di battaglia dove sono in numero ridotto e con meno armi dell’avversario.  “Si tratta dell’evoluzione per la nostra sopravvivenza”, ha spiegato Nastenko.

Ma poi c’è stata una sovrabbondanza di droni usa e getta, mortali e con strumenti elettronici come disturbatori.Normalmente, sono droni controllati da un pilota con un casco e un telecomando. “Stiamo assistendo in questo momento a una guerra di btlizkrig con droni”, ha commentato Andrew Cote, capo dello staff a Brinc Drones.

una azienda di Seattle che invia equipaggiamenti in Ucraina.I droni in Ucraina sono diventati il punto di svolta come lo erano stati i carri armati nella Prima guerra mondiale.

L’Ucraina punta ad arrivare a produrre più di un milione di droni quest’anno, unica speranza rimasta a Kiev per bloccare l’offensiva di Mosca.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma Tre, laurea honoris causa alla presidente delle ‘Abuelas de Plaza de Mayo’ Estela de Carlotto

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(Adnkronos) – La tragedia dei desaparecidos in Argentina e l’impegno per il diritto all’identità
anche in ambito letterario-drammaturgico saranno al centro dell’attenzione, mercoledì 17 aprile alle 11.30, all’Università degli Studi Roma Tre, presso l’Aula Magna di Lettere, in occasione della cerimonia di conferimento della Laurea Honoris Causa in Lingue e letterature per la didattica e la traduzione a Enriqueta Estela Barnes de Carlotto. Estela de Carlotto è la presidente dell’Associazione delle “Abuelas de Plaza de Mayo” (le nonne di Piazza di Maggio), che con l’Associazione delle “Madres de Plaza de Mayo”, avevano iniziato a cercare, già negli anni più bui della dittatura argentina (1976-1983), non solo i propri figli ma anche i nipoti, nati nei centri clandestini di detenzione, tortura e sterminio o, in alcuni casi, rubati dai militari durante i sequestri delle loro vittime. 
Candidata più volte al premio Nobel per la Pace, per il suo straordinario impegno e la sua azione umanitaria, Estela de Carlotto ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra i quali spiccano l’Ordine al merito nel grado di Commendatore della Repubblica Italiana, il Premio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e il Premio Unesco per la Pace.La Laurea Honoris Causa conferita da Roma Tre, alla luce di un impegno civile, umano e culturale unanimemente riconosciuto, consente di fare memoria della tragedia consumata in Argentina con il colpo di stato militare del 1976. Il programma della giornata del 17 aprile 2024 a Roma Tre prevede la lectio magistralis di Estela de Carlotto, dopo i saluti del Rettore di Roma Tre, Massimiliano Fiorucci.

Prima del conferimento della Laurea verranno letti due micro-monologhi del Teatro por la Identidad (TxI), iniziativa promossa dall’Associazione “Abuelas de Plaza de Mayo” oltre vent’anni fa, per ribadire l’importanza di riscoprire e ristabilire le proprie origini familiari per costituire una solida identità umana e personale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, il 17 aprile Giornata mondiale dell’emofilia, Schillaci: “Sinceri auguri a convegno FedEmo”

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(Adnkronos) – “Ringrazio per il cortese invito a partecipare alla tavola rotonda” per “la XX Giornata mondiale dell’emofilia.Sarei intervenuto con piacere; purtroppo, concomitanti e inderogabili impegni istituzionali fuori regione non mi consentono di essere presente.

Desidero esprimere il mio più sincero augurio per l’ottima riuscita della manifestazione e l’occasione mi è gradita per porgerle i migliori saluti, che la prego di estendere a tutti i partecipanti”.Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, in un messaggio indirizzato a Cristina Cassone, presidente di FedEmo, Federazione associazioni emofilici, in occasione del convegno ‘Io conto!

Mec: il registro di patologia e i dati sanitari, fondamentali strumenti di conoscenza e programmazione’, promosso nella XX Giornata mondiale dell’emofilia che si celebra in tutto il mondo il 17 aprile.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i convocati di Pagliuca per il Crotone

Juve Stabia, i convocati di mister Pagliuca per il match col Crotone valevole per la 36esima giornata.

Juve Stabia, l’elenco completo dei convocati di mister Guido Pagliuca per il match di campionato con il Crotone in programma stasera allo stadio “Romeo Menti” alle ore 20:30 e valevole per la 36esima giornata di Lega Pro Girone C.Tutti disponibili gli uomini di mister Pagliuca per la terzultima di campionato che arriva con le Vespe già matematicamente promosse in Serie B dopo una cavalcata travolgente e i pitagorici ancora alla ricerca della qualificazione ai prossimi playoff.

Probabile l’impiego di giocatori che hanno giocato meno nel corso della stagione finora.Tre sono i diffidati in casa Juve Stabia: si tratta di Mosti, Candellone e Mignanelli.

Il comunicato con la lista completa dei convocati per il match col Crotone.

“Il tecnico Guido Pagliuca ha reso nota la lista dei 28 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Crotone, valevole per la 36^ giornata del campionato Serie C Now, in programma domani, lunedì 15 aprile 2024, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Esposito, Signorini, Thiam

Difensori: Andreoni, Bachini, Baldi, Bellich, D’Amore, Folino, La Rosa, Mignanelli, Picardi, Stanga

Centrocampisti: Buglio, Erradi, Gerbo, Guarracino, Leone, Marranzino, Meli, Mosti, Pierobon, Romeo

Attaccanti: Adorante, Candellone, Garau, Piovanello, Piscopo

S.S.

Juve Stabia”. 

Virus delle scimmie, cos’è e come si trasmette all’uomo l’Herpesvirus che ha colpito un 37enne

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(Adnkronos) –
Il virus B delle scimmie, nei casi umani ha un “alto rischio di mortalità”.L’Herpesvirus che “infetta alcuni primati può contagiare l’uomo attraverso morsi o graffi da parte di una scimmia portatrice del patogeno”.

Se inizialmente il virus provoca “sintomi locali, di tipo simil-influenzale” e trattabili con farmaci antivirali, “in almeno la metà dei casi l’infezione arriva a livello cerebrale e quando ciò accade la morte è altamente probabile”.A fare il punto per l’Adnkronos Salute sull’Herpesvirus simiae che a Hong Kong ha colpito un 37enne attaccato durante un’escursione in un parco, è Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv).  “Certamente – premette l’esperto – non stiamo parlando di un pericolo epidemico né tantomeno pandemico”.

E’ però “importante controllare il diffondersi dell’infezione tra le scimmie” e “sapere – avverte – che anche l’uomo può ammalarsi, se accidentalmente ferito da una scimmia infetta”.  Il virus B delle scimmie “è un virus erpetico”, spiega Caruso, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili. “I virus erpetici sono molto diffusi – ricorda – mentre questo virus in particolare è limitato ad alcune scimmie, evidenziato per la prima volta nei primi decenni del secolo scorso nei cercopitechi e chiamato perciò anche virus ‘cercopitechino’.Per molto tempo si è trattato più che altro di una curiosità scientifica.

In passato, infatti – racconta lo specialista – ad alcuni operatori di laboratorio che per i loro esperimenti avevano a che fare con le scimmie, lavorando direttamente con questi animali oppure maneggiandone tessuti o materiali biologici, è successo di infettarsi.Si è capito allora che il graffio o il morso di una scimmia portatrice di questo virus, o il contatto con un suo fluido infetto, magari attraverso un taglio accidentale, poteva far ammalare l’uomo.

E l’infezione poteva essere grave, rapidamente mortale se coinvolgeva il sistema nervoso centrale”. “Si è quindi cominciato a fare analisi sulle scimmie che venivano importate per la ricerca e questo pericolo, a livello di laboratorio o comunque di animali in cattività – sottolinea Caruso – è stato completamente sventato.E’ rimasto però il problema delle scimmie ‘wild’, in libertà nella natura”.  Negli ultimi anni qualcosa è cambiato. “Si sa che negli Usa, per esempio in Florida – rimarca Caruso – ci sono delle colonie di scimmie portatrici di questo virus che pare si stia diffondendo all’interno delle colonie stesse.

Anche le scimmie, infatti, mordendosi o attraverso il contatto reciproco, possono trasmettersi il virus B”.E poi c’è il caso umano di Hong Kong, il primo registrato dal territorio autonomo nel Sudest della Cina.  Tutti segnali di allerta, perché se “dal punto di vista pratico oggi sembra difficile che una scimmia riesca ad avere con l’uomo contatti tali da infettarlo, certamente – ammonisce l’esperto – se questo virus continua a diffondersi tra gli animali, e questi animali entrano in contatto con l’uomo, il rischio di trasmissione all’uomo cresce.

Serve dunque controllare l’infezione all’interno delle popolazioni di scimmie, valutare le colonie”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La tolgono alla madre per abusi su minori, ma poi torna in famiglia: muore bimba di 5 anni

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(Adnkronos) –
Una bimba di soli 5 anni è morta di stenti in una casa di Mooresville nell’Indiana.Secondo quanto riporta il MailOnLine la madre di 29 anni, il suo compagno di 27 e la nonna di 53 sono stati arrestati con l’accusa di maltrattamento su minori con conseguente morte della piccola.

La polizia ha trovato la piccola in fin di vita, malnutrita e sporca delle su stesse feci nell’appartamento.L’hanno portata in ospedale, ma non ce l’ha fatta.

I medici hanno detto che pesava come una bambina di due anni e mezzo pur avendone cinque.
 Sulla sua morte sta indagando anche il Dipartimento dei servizi per l’infanzia dell’Indiana. “Una morte orribile” hanno detto gli investigatori rivelando che i documenti del tribunale spiegano che la mamma ha avuto problemi anche in passato quando la bimba venne tolta alla madre e affidata ai servizi sociali per le “terribili condizioni igienico-sanitarie” in cui viveva, ma poi dopo qualche mese la riportarono a casa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, attacco a Israele è flop tecnico: metà dei missili fa cilecca

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(Adnkronos) –
L’attacco dell’Iran contro Israele è stato un successo o un flop?Israele ha reso noto di aver intercettato il 99% dei droni e dei missili lanciati da Teheran.

In un quadro complesso, in cui è difficile filtrare le news e arrivare ad un’analisi indipendente, l’azione difensiva di Israele potrebbe essere stata facilitata da diversi fattori. Oltre all’attacco ‘telefonato’, con informazioni anticipate da Teheran ad alcuni paesi della regione, ha influito anche la modalità dell’operazione ‘Promessa vera’, avviata con il lancio dei droni e non con quello dei missili.Il risultato finale dell’offensiva, però, è stato condizionato anche da altri fattori che Teheran omette di citare.  Tre funzionari statunitensi, in particolare, hanno dichiarato al Wall Street Journal che “circa la metà dei missili balistici partiti dall’Iran non sono stati lanciati correttamente o si sono schiantati prima di raggiungere la loro destinazione”.

Secondo le fonti, durante l’attacco contro Israele l’Iran ha lanciato tra 115 e 130 missili balistici e solo circa la metà di essi sono stati intercettati con successo.Il resto è fallito per motivi tecnici. “Non c’è assolutamente nulla della famosa capacità dei missili balistici iraniani”, ha detto una delle fonti.  Nella notte tra sabato e domenica, inoltre, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno condiviso con gli Stati Uniti informazioni di intelligence utili a Israele per contrastare l’attacco missilistico e con droni lanciato dall’Iran.

Due giorni prima di attaccare Israele, osserva ancora il Wsj, l’Iran aveva informato dei propri piani diversi Paesi del Golfo, tra cui l’Arabia Saudita.Queste informazioni sono state poi passate agli Stati Uniti.

Israele, quindi, ha avuto tutto il tempo di attrezzarsi.  
L’attacco è stato proprio un colpo a vuoto?Non del tutto, a giudicare dalle news diffuse da Al Jazeera.

Almeno nove missili balistici iraniani sono riusciti a eludere l’elaborato sistema di difesa aerea israeliano e il fuoco degli eserciti alleati nella regione.Cinque missili hanno colpito la base aerea di Nevatim, danneggiando un aereo da trasporto C-130, una pista e strutture di stoccaggio vuote.

Altri quattro hanno colpito un’altra base aerea, ma non sono stati segnalati danni significativi.  Israele ha utilizzato il sistema Arrow-3, un meccanismo nuovo impiegato per la prima volta.Il sistema è progettato per abbattere i missili balistici.

Il fatto che nove siano riusciti a passare sarà motivo di preoccupazione per gli israeliani.  Secondo l’emittente del Qatar, è in corso un’indagine sull’efficacia del sistema di difesa, anche se gli israeliani hanno dichiarato pubblicamente che tutti i sistemi hanno avuto successo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran e l’attacco simbolico contro Israele: vittime ridotte al minimo e spettacolo massimo

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(Adnkronos) –  Vittime ridotte al minimo e massima spettacolarizzazione.L’attacco dell’Iran contro Israele, con droni e missili che hanno illuminato il cielo israeliano e della Cisgiordania, sembra essere stato progettato con questo scopo.

Di fatto confermato da quanto sostenuto dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Naser Kanani, secondo cui l’Occidente dovrebbe “apprezzare la moderazione” dimostrata da Teheran. L’operazione della notte tra sabato e domenica è apparsa alquanto coreografica e in gran parte è abortita grazie all’intervento degli alleati di Israele che però non sono riusciti a impedire il primo attacco in assoluto di Teheran contro il territorio israeliano.Ancora una volta è stata dimostrata l’efficacia del sistema di difesa aerea Iron Dome rispetto a un’operazione che sembrava destinata a fallire, ma ha comunque avuto una portata simbolica significativa.

Proprio perché invece che attaccare da un Paese vicino dell’Iran, Teheran ha deciso di colpire direttamente dal suo territorio contro quello israeliano.  I circa 1.600 chilometri di distanza tra Iran e Israele hanno dato a quest’ultimo un largo preavviso e quindi la possibilità di preparare la risposta, evitando l’effetto sorpresa e quindi di infliggere ingenti danni.Eppure, secondo la Cnn, per circa quattro ore il mondo è rimasto con il fiato sospeso mentre si temeva l’inizio di una nuova guerra catastrofica.

Un sospiro di sollievo è stato tirato quando la missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha postato su ‘X’ che l’operazione era ”conclusa”.E’ a quel punto che si è avuta la sensazione che l’Iran abbia voluto abbaiare, anche forte, ma senza mordere. L’attacco è stato condotto come rappresaglia per i raid aerei israeliani sul consolato iraniano a Damasco ed era in linea con le aspettative dell’intelligence Usa.

La leadership iraniana, sottolinea un’analisi dell’emittente americana, si è sentita in dovere di colpire Israele per ribadire la sua immagine di potenza regionale e la sua forza agendo dal proprio territorio e non per procura.Allo stesso tempo, l’Iran doveva cercare di evitare di scatenare una guerra totale.

E questo perché deve fare i conti con il malcontento interno, con una popolazione che non sopporta più le sue politiche repressive e che fa i conti con una economia schiacciata sotto il peso delle sanzioni. Lo stile dell’attacco iraniano a Israele ricorda la risposta di Teheran all’uccisione del generale Qassem Soleimani da parte dell’Amministrazione dell’ex presidente Donald Trump, nel gennaio 2020.Teheran ha dato alle truppe statunitensi 10 ore di preavviso prima di lanciare missili balistici sulle posizioni militari statunitensi in Iraq.

L’attacco non causò vittime americane.In quel momento gli iraniani volevano dimostrare ciò che i loro militari erano in grado di fare, piuttosto che ciò che erano disposti a fare.

All’epoca gli Stati Uniti non hanno reagito, evitando la guerra regionale. Israele ha già promesso di rispondere e il governo del premier Benjamin Netanyahu appare sempre più imprevedibile, mentre gli Stati Uniti hanno dichiarato che non parteciperanno a una ritorsione israeliana rassicurando così Teheran.Ma se Netanyahu decidesse di attaccare l’Iran, Teheran potrebbe utilizzare il sud del Libano come trampolino di lancio.

Una settimana prima dell’attacco, una fonte libanese aveva escluso che Hezbollah avrebbe preso parte alla rappresaglia iniziale dell’Iran, ma ”è preparata per la fase che verrà dopo la risposta iraniana”.Una forte ritorsione israeliana potrebbe spingere l’Iran ad assumere una posizione ancora più dura. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sydney, nuovo attacco con coltello: vescovo ferito in chiesa

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(Adnkronos) – Nuovo attacco con il coltello in Australia, dopo quello di sabato scorso a Sydney dove sono state uccise sei persone in un centro commerciale.Il nuovo attacco è avvenuto in una chiesa di Wakeley, nell’area di Sydney, dove l’aggressore si è scagliato contro il vescovo Mar Mari Emmanuel che stava pronunciando un sermone trasmesso in diretta streaming.

Il video dell’aggressione è stato quindi condiviso sui social media.  Secondo Sky News Australia sono in tutto 4 le persone rimaste ferite nell’attacco e sono state tutte ricoverate per ferite da taglio.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein: “Campo largo non è morto. Conte? Avversario è il governo, spero non interessi solo me”

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(Adnkronos) – Il campo largo “fortunatamente per l’Italia” non è morto.Parola della segretaria Dem Elly Schlein intervistata alla ‘Stampa estera’. “In 22 comuni su 27 in cui si va al voto c’è una alleanza larga – sottolinea Schlein -.

Non mi sembra così morta l’alternativa”.  Quanto ai rapporti con Giuseppe Conte, “il Pd – spiega – ha un obiettivo: ricostruire una identità univoca e costruire l’alternativa alla destra, non vorrei fosse un problema solo mio ma che sia lo stesso per le altre forze di opposizione”.  “Bisogna fare un confronto costruttivo, avendo chiaro che l’avversario e il governo.Spero che questo non interessi solo il Pd.

L’atteggiamento unitario porta risultati”, ha aggiunto.La segretaria Pd ha respinto l’accusa di essere succube di Conte. “Tutti hanno visto che non mi sono mai tirata indietro dal rispondere, a partire dalle primarie”. Quindi tornando alle amministrative in Puglia che hanno visto la rottura tra con Movimento 5 Stelle, “stanno discutendo i due candidati Leccese e Laforgia, ho detto che siamo al fianco di Leccese, anche se vuole tentare una strada unitaria.

Ascolteremo e vedremo”, afferma ribadendo che a Emiliano “ho chiesto un rinnovamento netto, che è la non sostituzione di chi è andato via.Ne parlerà oggi il Pd regionale, siamo tutti concentrati su un obiettivo condiviso”, assicura.  Sui rapporti con il governo di Giorgia Meloni “siamo allo scontro sui fondamentali costituzionali, sui tagli alla sanità, sulla scuola, sul lavoro, sui diritti e sulle politiche migratorie.

Lo scontro c’è su tutti questi versanti”, elenca Schlein.  “Sull’autonomia vediamo una sedicente patriota che spacca in due l’Italia, fotografando le disuguaglianze esistenti, portandole avanti e allargandole se non metti un euro per ridurre i divari”, ha attaccato.  Diverso il discorso sulle crisi internazionali. “È fisiologico – precisa la leader Dem – in un momento di preoccupazione chiamare il governo e interlocutore per uno scambio di informazioni e per manifestare la preoccupazione del Pd, non è la prima volta, e offrire collaborazione nell’interesse dell’Italia.Siamo in contrapposizione su tutto ma su questi temi dialoghiamo, lo abbiamo fatto anche in Parlamento”, ha aggiunto la segretaria del Pd sottolineando: “La nostra posizione è quella di fare tutto il possibile per la cessazione del fuoco”. Quanto a una candidatura di Mario Draghi al vertice della Commissione Ue “abbiamo lanciato la candidatura per la presidenza di Nicolas Schmit.

Questo non toglie stima e considerazione per il profilo, ma come gruppo dei socialisti abbiamo un solo candidato”, ha affermato. Nessuna decisione ancora invece rispetto ad una sua candidatura alle Europee. “Stiamo lavorando alle liste, arriveremo a una definizione in tempi brevi, c’è una scadenza a fine mese”. La segretaria annuncia poi l’omaggio del Pd al leder comunista Enrico Berlinguer. “Per il tesseramento 2024 ci è venuta l’idea – afferma mostrando la nuova tessera con il volto del leader Pci – di un omaggio, a 40 anni dalla scomparsa, a una personalità il cui impegno e la cui memoria ci ispirano: ‘Casa per casa, strada per strada’”.  Il Pd, dopo un anno della sua segreteria, è “un partito sano.In 13 dei 17 capoluoghi in cui si è votato il Pd è il primo partito; in Sardegna è primo partito; in Abruzzo siamo il secondo partito dopo FdI ma abbiamo raddoppiato i voti”, rivendica Schlein. “Siamo contenti, il lavoro di ricostruzione dell’identità del partito è faticoso e lungo, abbiamo pieno mandato.

Oggi possiamo dire che il Pd è il primo partito di opposizione in Italia, perno di qualsiasi alternativa alla destra, dopo un anno.Ci si chiedeva se ce l’avrebbe fatta, se ci fosse stata una scissione.

Caspita!Siamo contenti”, ha concluso la segretaria dem. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Roma sospesa, le ipotesi per il recupero della sfida

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(Adnkronos) – La partita tra Udinese e Roma, valida per la 32esima giornata di Serie A, sospesa al 71′, quando verrà recuperata?Lo stop del match è arrivato per il malore accusato dal giocatore giallorosso Evan N’Dicka che si è accasciato a terra toccandosi il petto e richiamando l’intervento dello staff medico.  Il difensore ivoriano è stato portato via dal campo in barella, comunque cosciente.

L’allenatore giallorosso Daniele De Rossi è poi sceso negli spogliatoi per sincerarsi di persona delle condizioni del suo giocatore e risalendo ha poi parlato con i suoi giocatori che non se la sono sentita di continuare la gara che, d’accordo con l’Udinese, è stata sospesa dall’arbitro Pairetto. Il regolamento prevede che la gara venga recuperata soltanto per i minuti restanti dalla sospensione, quindi 19 minuti più recupero e che questo avvenga, se possibile, entro le 24 ore successive alla partita, ma visto che la Roma giocherà giovedì, all’Olimpico, il ritorno dei quarti di Europa League contro il Milan, bisognerà trovare un’altra data. La Lega potrebbe prendere la decisione, proprio dopo la gara di Europa League.Se la Roma andrà in semifinale, le possibili date saranno ovviamente ancor più ridotte.

La prossima settimana potrebbe essere esclusa come ipotesi di recupero, visto che la squadra di De Rossi giocherà già lunedì sera 22 aprile, contro il Bologna, e poi avrà Napoli-Roma, in data ancora da definire (giornata prevista il 28 aprile.Ci sono due possibilità a questo punto che potrebbero essere prese in considerazione se la Roma arriverà in fondo all’Europa League, che sono quella della settimana della finale di Coppa Italia, prevista il 15 maggio, quindi la settimana tra il 13 e 19 maggio, alla vigilia della penultima giornata di campionato e a una settimana dall’ultimo atto di Europa League, a Dublino il 22 maggio, oppure quella della finale di Conference in programma il 29 maggio, quindi dopo la fine del campionato prevista per il 26 maggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus lascia la Rai, non rinnoverà il suo contratto

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(Adnkronos) – Amadeus non rinnoverà il suo contratto, in scadenza il 31 agosto, con la Rai.Nel colloquio avuto a fine mattinata con il Dg Giampaolo Rossi, il conduttore – a quanto apprende l’Adnkronos – ha ufficializzato la decisione che era nell’aria da settimane: la volontà di impegnarsi in nuove sfide professionali, che lo attendono – secondo rumors sempre più insistenti – sul canale Nove del gruppo Warner Bros Discovery. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ndicka, le cause del malore: ipotesi trauma toracico

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(Adnkronos) – Lo stadio di Udine è rimasto con il fiato sospeso quando Evan Ndicka, 24enne difensore ivoriano della Roma, si è accasciato al suolo ed è uscito in barella.Lo stesso giorno nel 2012 Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, ebbe un malore in campo e non sarebbe mai più tornato.

Fortunatamente per Ndicka la situazione si è evoluta in modo positivo e al momento è stato escluso l’infarto. 
“Il giocatore aveva subito almeno due colpi forti al torace che potrebbero aver innescato un trauma alla parte anteriore che, se molto intenso, può provocare la ‘commotio cordis’ ovvero l’arresto improvviso del cuore.Nel caso di Ndicka non siamo arrivati a tanto”.

A fare il punto con l’Adnkronos Salute è Mario Brozzi, a cavallo degli anni ’90 e ’00 medico sportivo dell’As Roma. “Nel 2000 – ricorda – con Fabio Capello allenatore della Roma spingemmo molto per avere una struttura di cardio-resuscitamento a bordo campo proprio per intervenire su questi episodi”.  La macchina medico-sanitaria “ieri sera ha funzionato benissimo”, sottolinea. “Oggi c’è una sensibilità maggiore da parte di tutti, colleghi, giocatori, allenatori e dirigenti”, prosegue Brozzi che ha un ricordo dei drammi di altri calciatori: Renato Curi nel 1977; Lionello Manfredonia che ebbe un arresto cardiaco durante Bologna-Roma il 30 dicembre 1989 e venne salvato da un compagno di squadra.O Christian Eriksen, centrocampista danese, che cadde a terra svenuto durante gli Europei del 2021.  Quando Ndicka potrà rientrare a disposizione del tecnico della Roma De Rossi? “Dipende ora da come sta e dall’esito di altri esami che immagino siano stati fatti – risponde Brozzi – Ma se non ci sono complicazioni, potrà rientrare in tempi rapidi”.   Alla luce di come sono andate ieri le cose per Evan Ndicka, sembra di essere di fronte a un problema cardiorespiratorio dovuto ad un forte trauma toracico.

Ricordo il portiere di hockey su ghiaccio, morto dopo essere stato colpito al petto da un fuoco d’artificio partito per errore.Questo genere di colpi a carico del torace sono dei traumi ‘chiusi’ abbastanza violenti, che in determinate condizioni determinano una forma minore di risentimento al cuore o ai polmoni e la comparsa di dolore.

Ndicka non ha perso conoscenza, potrebbe essere una presincope con una forte vertigine che l’ha fatto cadere”, spiega all’Adnkronos Salute Furio Colivicchi, past presidente dell’Anmco, l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, e direttore della Cardiologia clinica e riabilitativa del San Filippo Neri di Roma. “Va ricordato che i calciatori che giocano in Italia sono sottoposti a controlli medico-sportivi che non hanno uguali al mondo.Abbiamo una legislazione specifica per l’idoneità sportiva agonistica”, sottolinea.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoria, Adnkronos lancia campagna istituzionale del suo sito web

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(Adnkronos) – Parte oggi la campagna istituzionale e multicanale dal titolo ‘Adnkronos.com, notizie allo stato puro’.Obiettivo della campagna, ideata e firmata dalla stessa Adnkronos è di incrementare la brand awareness e l’audience di adnkronos.com: proprio il sito è al centro delle strategie del gruppo nel medio lungo periodo.

Fonte di informazione real time autorevole e imparziale, stabilmente tra le principali testate online in Italia, il portale Adnkronos è uno strumento indispensabile per il contrasto alle fake news sulla rete, e cruciale per l’informazione del Gruppo Adnkronos sempre più digital oriented. La pianificazione interessa oltre 30 canali diversi tra testate giornalistiche nazionali e locali – su carta, web, radio – outdoor e newsletter, e intende sottolineare la natura real time “informazione in tempo reale” ed essenziale ‘Adnkronos, notizie allo stato puro’ dell’informazione del sito adnkronos.com, punta di diamante di una media company con una lunga esperienza come recita il claim del suo 60esimo anniversario ‘1963-2023 Adnkronos: Informa, comunica, avvicina’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Mattia Giani, calciatore del Castelfiorentino colpito da malore in campo

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(Adnkronos) – E’ morto questa mattina all’ospedale fiorentino di Careggi Mattia Giani, il calciatore di 26 anni che ieri pomeriggio, allo stadio comunale di Campi Bisenzio (Firenze), durante l’incontro del campionato di Eccellenza tra Lanciotto e Castelfiorentino, squadra in cui militava, ha avuto un arresto cardiaco.Il calciatore ha accusato un malore al 14esimo minuto del primo tempo accasciandosi a terra.

Le condizioni erano apparse subito gravissime.  Appresa la notizia, il sindaco di Castelfiorentino (Firenze), Alessio Falorni, sui social ha scritto: “Mi giunge purtroppo una terribile notizia.Mattia non ce l’ha fatta.

In questi momenti mancano decisamente le parole.Una tragedia terribile.

Un dolore straziante.Possiamo solo stringerci tutti assieme in un abbraccio fortissimo alla famiglia, e alla sua società di appartenenza.

Riposa in pace”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Acampora: “Prezioso il lavoro di Urso per riportare al centro l’orgoglio nazionale”

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(Adnkronos) – “Le nostre imprese sono le nostre eccellenze e solo attraverso il minuzioso lavoro di ogni giorno l’Italia può continuare ad essere il brand Italia a livello mondiale.Grazie al Ministro Adolfo Urso che con questa celebrazione riporta al centro l’orgoglio nazionale delle nostre imprese e ci proietta verso una nuova visione sempre più italiana nei mercati globali”.

Così in una nota il Presidente di Assonautica Italiana, Giovanni Acampora. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, di proprietà della ‘Ndrangheta i locali della movida: 14 arresti per infiltrazione mafiosa

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(Adnkronos) – I soldi della ‘Ndrangheta dietro i locali della movida milanese.Dalle indagini che oggi, 15 aprile, hanno portato all’arresto di 14 persone che facevano capo alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, è emersa la capacità della mafia calabrese si infiltrarsi nei locali di intrattenimento tramite un “referente” che si occupava dell’acquisizione e della gestione di numerosi locali.

La ‘Ndrangheta poteva contare sulla collaborazione di diversi prestanome cui veniva attribuita “fittiziamente” la titolarità di diversi esercizi commerciali in Lombardia e in Piemonte.  In particolare, si legge nella nota firmata dal procuratore di Milano Marcello Viola, sono state sequestrate, da parte della Guardia di finanza, quattro società di capitali “titolari di altrettanti esercizi commerciali di somministrazione di cibi e bevande, in quanto di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dall’amministratore di fatto e dai compiacenti prestanome”.  Attività in parte collocate all’interno del ‘Mercato comunale Isola’, struttura di proprietà del Comune di Milano e oggetto di concessione ad un raggruppamento temporaneo di imprese che, a loro volta, avevano dato in locazione degli spazi commerciali alle società destinatarie del provvedimento di sequestro”.  L’indagine, condotta con il supporto del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma e dell’Europol, ha permesso di disarticolare l’associazione ‘ndranghetista, che riconosceva nella potente cosca Piromalli “un suo solido punto di riferimento” si legge nel comunicato della procura di Milano.  L’inchiesta ha permesso anche di svelare le dinamiche del gruppo, capeggiato da un soggetto munito della dote ‘ndranghetista di ‘Vangelo’, ossia una figura intermedia capace di redimere le controversie, pianificare e organizzare gli associati nelle diverse azioni criminali nel territorio milanese anche nel business dello smaltimento dei rifiuti, “utilizzando come discariche aree protette e capannoni industriali abbandonati”.  Tra le attività estorsive per il ‘recupero crediti’, invece, figura “la stipula di contratti di somministrazione fittizi in assenza di effettive esigenze di impiego di forza-lavoro, per truffare numerose agenzie di lavoro interinale con la complicità dei lavoratori somministrati che, sistematicamente, retrocedevano gli stipendi ai sodali del gruppo criminale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

EY Italia, Stefania Boschetti è la nuova Ceo

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(Adnkronos) – A partire dal 1° luglio 2024, Stefania Boschetti sarà la nuova Chief Executive Officer (Ceo) di EY Italia, prima donna alla guida di una Big4 in Italia. Stefania Boschetti ha iniziato la sua carriera in EY nel 1992 e dal 2003 ne è diventata partner. È Presidente di EY S.p.A. (la società di revisione italiana di EY), membro del leadership team di Assurance in Italia e Managing Partner della sede di Torino. È Dottore Commercialista abilitata, laureata in Economia.Nel corso della sua carriera, Stefania Boschetti ha lavorato in diverse linee di business della practice italiana (Assurance, Strategy and Transactions e Consulting) assistendo clienti internazionali quotati in diversi mercati e di un’ampia gamma di settori, tra cui il manifatturiero, l’automotive, il construction e il retail. Succede a Massimo Antonelli che dal 2020 ha guidato con successo EY in Italia, portando l’organizzazione a una crescita netta del fatturato del 65%, grazie a una strategia fondata su apertura internazionale, trasformazione tecnologica e integrazione di competenze; il tutto a partire da una nuova cultura aziendale con le persone al centro.

Massimo Antonelli rimarrà nel network EY in qualità di senior advisor della nuova Ceo. ”Sono onorata per la fiducia che il network ha riposto in me e accolgo con grande entusiasmo questa nuova sfida – commenta Stefania Boschetti – Oggi siamo più di 9 mila professionisti in Italia e vogliamo essere protagonisti della trasformazione del Paese e delle aziende italiane, creando valore per il business, per i nostri clienti e per la comunità in cui operiamo.Per farlo, dobbiamo continuare a trasformarci, facendo leva sulla qualità del nostro network e sulle eccezionali opportunità che la tecnologia ci offre, rimanendo fedeli ai nostri valori e al nostro purpose Building a better working world.

Mi impegnerò a mettere la mia conoscenza del mercato e dei professionisti di EY al servizio di una crescita sostenibile, costruendo una cultura dove tutti possano dare il meglio di sé”. 
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 —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Samsung strappa ad Apple il primo posto nelle vendite di smartphone

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(Adnkronos) – Samsung strappa a Apple il primo posto nel mercato degli smartphone nel primo trimestre del 2024, secondo i dati preliminari della società di ricerca Idc.Le esportazioni globali di smartphone sono aumentate del 7,8% su base annua raggiungendo 289,4 milioni di unità nel primo trimestre del 2024, ha affermato Idc.  Nell’ultimo trimestre, Samsung ha venduto 60,1 milioni di smartphone e Apple 50,1 milioni di iPhone, secondo le stime di IDdc.

Ciò porta le quote di mercato delle due maggiori aziende al 20,8% e al 17,3%. “Come previsto, la ripresa degli smartphone continua ad andare avanti con l’ottimismo del mercato che sta lentamente crescendo tra i marchi più importanti”, ha affermato Ryan Reith, vicepresidente del gruppo Worldwide Mobility and Consumer Device Trackers di Idc. “Mentre Apple è riuscita a conquistare il primo posto alla fine del 2023, Samsung si è riaffermata con successo come fornitore leader di smartphone nel primo trimestre”, ha affermato. Le cinesi Xiaomi, Transsion e Oppo completano le prime cinque società.Transsion, che è attiva principalmente in Africa, ha visto le sue vendite annuali aumentare di circa l’85%, vendendo circa uno smartphone su dieci in tutto il mondo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)