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Design Week, Casani (Nespresso Italiana): “Nespresso lancia le sue prime capsule a base carta”

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(Adnkronos) – “Il 2024 rappresenta un anno molto importante per Nespresso.L’anno in cui lanciamo la nostra prima collezione di capsule compostabili a base carta.

Un’altra scelta sostenibile, senza rinunciare alla qualità e al gusto indimenticabile di Nespresso”.Così Valeria Casani, direttrice marketing di Nespresso Italiana, presenta le nuove capsule, nate dopo tre anni di ricerca e sviluppo, realizzate con l’82% di polpa di carta che garantiscono l’elevata qualità di sempre, certificata da Tuv Austria come ‘Ok Industrial Compost’. (Video) Nuove, ma retrocompatibili con il sistema Nespresso Original, le capsule vengono lanciate in Italia come primo paese dopo il progetto pilota in Svizzera a Francia nel 2023.

I caffè saranno disponibili per la vendita da maggio 2024: “Queste capsule sono facilmente smaltibili a casa direttamente nella raccolta dell’organico”, specifica Casani che aggiunge: “In occasione di questo lancio così innovativo, abbiamo sviluppato cinque nuove miscele con chicchi che provengono direttamente dai campi dei coltivatori e delle coltivatrici che hanno abbracciato il programma di sostenibilità Nespresso AAA Sustainable Quality”. Nespresso ha celebrato l’arrivo sul mercato di questa novità alla Milano Design Week 2024, con un’installazione immersiva nel cuore del Brera District dal 16 al 21 aprile, con l’obiettivo di promuovere, attraverso un’esplorazione profonda, una cultura del progetto più consapevole, mettendo in risalto la sostenibilità come principio guida e valore fondamentale nel processo creativo e nella progettazione.Ed è proprio questo il tema che accompagna l’edizione 2024 del Fuorisalone dal titolo: ‘Materia Natura’. È proprio con questo approccio che Nespresso ha avviato tre anni fa il progetto di sviluppo delle capsule compostabili, allo scopo di offrire una nuova alternativa di sostenibilità ai suoi clienti. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Apre Hisense Innovation Market, il mercato più cool di Milano

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(Adnkronos) – Hisense ha annunciato oggi il suo debutto alla Milano Design Week 2024, con una presenza che si fa notare nel Distretto Tortona, in via V.Forcella 7, grazie all’Hisense Innovation Market, il mercato più cool di Milano.

Uno spazio che ogni giorno prende vita con una serie di appuntamenti speciali, per poi trasformarsi la sera in un luogo di intrattenimento con show cooking e coinvolgenti Dj set. “Hisense è da sempre sinonimo di eccellenza tecnologica e design innovativo -commenta Gianluca di Pietro, ceo Hisense Italia-.Negli anni, abbiamo abbracciato il cambiamento e ci siamo adattati alle esigenze in continua evoluzione dei nostri consumatori.

Questo impegno costante ci ha permesso di crescere e prosperare sia in Italia che nel mondo, diventando un marchio di fiducia per milioni di persone.Il nostro ingresso al Fuorisalone rappresenta un nuovo capitolo nella nostra storia di innovazione e creatività. È un’opportunità unica per noi di diffondere la nostra visione e le nostre idee per il futuro dell’innovazione”. “Siamo felici di poter parlare ai consumatori in uno dei momenti più iconici dell’anno, la Milano Design Week, con Hisense Innovation Market -aggiunge Tatiana Pampalone, marketing manager Hisense Italia-.

Per noi è importante non solo presentare la nostra tecnologia, ma comunicarla in modo coinvolgente.Con Hisense Innovation Market, vogliamo rompere gli schemi e trasformare l’esperienza tecnologica in qualcosa di vibrante e stimolante per tutti i visitatori.

Ecco perché lo abbiamo immaginato come ‘un vero e proprio mercato urbano’, con bancarelle colorate che offrono una vasta gamma di prodotti freschi.Vogliamo che i visitatori si sentano immersi in un’esperienza divertente e familiare, dove i colori e i profumi li conquisteranno”. Durante la settimana del Fuorisalone, l’Hisense Innovation Market si trasforma in un vivo e dinamico punto di incontro, ricco di colori e attività, che riflette l’energia di un autentico mercato cittadino.

L’evento non solo offre una vasta gamma di attività legate alla preparazione di ricette che richiamano lo spirito dello ‘Street Food’, ma anche una serie di momenti esclusivi progettati per arricchire l’esperienza dei visitatori, incentrati su due temi principali: l’alimentazione in chiave healthy e la sostenibilità legata all’evoluzione tecnologica dei prodotti Hisense. Ma non finisce qui, Hisense presenta al Fuorisalone 2024 anche la sua eccezionale gamma di prodotti e tecnologie all’avanguardia, che si sposano armoniosamente con il tema dell’innovazione e del design della Milano Design Week.Dalle soluzioni smart per la casa ai dispositivi di intrattenimento di ultima generazione, ogni prodotto Hisense rappresenta un connubio perfetto tra funzionalità, estetica e innovazione.

Questa straordinaria unione di tecnologia e design rende l’esperienza presso l’Hisense Innovation Market un’immersione totale nel futuro della casa intelligente e del lifestyle moderno. Lavatrici intelligenti che ottimizzano l’uso di energia, acqua e detergenti; frigoriferi capienti ed efficienti che preservano al meglio gli alimenti; forni in grado di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata; climatizzatori che ottimizzano i consumi rendendo confortevole ogni ambiente; televisori di ultima generazione che offrono intrattenimento per tutta la famiglia.Ogni prodotto Hisense è concepito per garantire prestazioni superiori e un’esperienza utente ineguagliabile. I prodotti della gamma Kitchen Appliances, in particolare, rappresentano il massimo dell’innovazione culinaria, unendo un design elegante a funzionalità all’avanguardia per rendere ogni momento in cucina straordinario.

Nella line-up dei prodotti esposti e presentati in anteprima al pubblico, spicca il forno della linea Hi8 BFS615SH8BGWF che rappresenta un nuovo standard di raffinatezza in cucina.Con il suo vetro nero oscurante, si fonde armoniosamente con l’ambiente circostante, mentre l’interfaccia intuitiva e il display TFT a colori consentono una facile navigazione tra le funzionalità avanzate.

Dotato di un serbatoio acqua per cotture a vapore più ampio e un potente generatore di vapore, garantisce risultati culinari impeccabili a ogni utilizzo. Per gli amanti della pizza invece, il nuovo forno BIPZ65346WF offre prestazioni eccezionali.Con una temperatura massima di 350°C e un algoritmo appositamente progettato per esaltare la perfezione della pizza, assicura una cottura impeccabile in soli 4 minuti e 20 secondi.

Sia che si preferisca una classica margherita o una pizza gourmet con ingredienti particolari, questo forno trasforma la cucina in un’autentica pizzeria artigianale, regalando un’esperienza gastronomica da ristorante direttamente a casa. Presente anche la nuova lavastoviglie HV693A62UVAD, che offre prestazioni impeccabili e un livello di igiene eccellente.Grazie alla luce UV nell’impianto idrico, rimuove fino al 99,99% dei batteri durante il risciacquo, garantendo stoviglie impeccabilmente pulite e igienizzate.

Il serbatoio automatico del detersivo dosa con precisione la quantità esatta necessaria per ogni ciclo, assicurando risultati ottimali con ogni lavaggio.Infine, le cerniere sliding consentono una facile regolazione degli zoccoli, assicurando una perfetta integrazione in qualsiasi ambiente. Per ultimo, ma non per importanza, il frigorifero RIB365N4AWE.

Questo frigorifero da 75 cm di larghezza è dotato della tecnologia Total No Frost, che garantisce la massima freschezza e nutrizione degli alimenti per un periodo più lungo.Grazie a questa innovativa tecnologia, non sarà più necessario scongelare manualmente il freezer o rimuovere la brina dal frigorifero, offrendo una manutenzione senza problemi e una conservazione ottimale dei cibi.

Il pannello LED retroilluminato non solo fornisce una luce brillante e confortevole all’interno del frigorifero, ma contribuisce anche a un maggiore risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente rispetto alle lampadine tradizionali.Il cassetto frigorifero multi-temperatura, con una gamma da -3°C a +3°C, consente di conservare in modo ottimale una varietà di alimenti, garantendo che frutta, verdura e latticini rimangano freschi più a lungo.

Inoltre, il display LED touch facilita la regolazione delle impostazioni del frigorifero con un controllo intuitivo e preciso. Main partner del progetto Hisense Innovation Market, Dole Italia, che si unisce alla multinazionale per offrire ai visitatori show cooking con chef rinomati nel campo dell’alimentazione salutare e coinvolgenti DJ set.Durante questi momenti, i partecipanti possono gustare succhi di frutta e centrifugati preparati da barman d’eccezione, utilizzando prodotti di alta qualità offerti da Dole Italia. “La partnership con Hisense rappresenta per noi di Dole Italia un’opportunità straordinaria per condividere la bontà della nostra frutta fresca e i valori dell’Azienda con un pubblico internazionale -dichiara Cristina Bambini, responsabile marketing di Dole Italia-.

Siamo entusiasti di partecipare alla creazione di un’esperienza dove gusto, innovazione e sostenibilità si intrecciano e di offrire ai visitatori l’opportunità di gustare i nostri prodotti in un contesto unico, in cui al centro vi è la visione comune di un futuro più sano e rispettoso dell’ambiente”. Dal 16 al 21 aprile, Hisense trasforma il Distretto Tortona in un vivace e colorato spazio di innovazione, gusto e divertimento per vivere un’esperienza unica in occasione della Milano Design Week.Per maggiori informazioni su Hisense Innovation Market, visitare https://www.hisense.it/hisenseinnovationmarket  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Achille Lauro a Coez e Frah Quintale, ecco i primi nomi del Concertone del 1 maggio

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(Adnkronos) – Arrivano i primi nomi degli artisti confermati per il concerto del 1 maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl, Uil, organizzato da iCompany.Sul palco del Circo Massimo saliranno: Achille Lauro, Coez e Frah Quintale, Colapesce Dimartino, Dargen D’Amico, La Rappresentante di Lista, Malika Ayane, Piero Pelù e Rose Villain.

I presentatori dell’edizione 2024 saranno Noemi ed Ermal Meta.Il Concertone sarà come sempre a ingresso libero.

Sarà trasmesso a partire dalle 15.15 e fino alle 00.15 (con una pausa dalle 19 alle 20 per le edizioni dei telegiornali) in diretta su Rai 3 e Rai Radio 2 e sarà in onda su RaiPlay e Rai Italia. A Noemi e Ermal Meta si aggiunge BigMama, che condurrà la prima parte del Concertone dalle ore 13.15 (in esclusiva per Rai Play) e che proprio oggi, 16 aprile, sui social del Primo maggio ha dato il via alla presentazione dell’attesa lineup (www.instagram.com/p/C50ZLuUN5x6/?hl=it). “Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale” è lo slogan che Cgil, Cisl e Uil hanno scelto per la Festa dei Lavoratori 2024. La linea artistica del Concertone 2024 si svilupperà attorno al concept ‘Ascoltiamo il Futuro #1M2024’, con l’intenzione di segnare una nuova importante tappa nella narrazione musicale che il Primo Maggio porta avanti da tempo, nel tentativo di raccontare il presente della fervente scena musicale nazionale, immaginandone il futuro.Come ogni anno saranno 3 gli artisti vincitori del Contest 1MNEXT attraverso il quale il Concerto del Primo Maggio ricerca nuovi talenti che, scelti attraverso le varie fasi di selezione, verranno poi invitati ad esibirsi durante il Concertone 2024.  I 3 vincitori saranno selezionati durante la finale live il 18 aprile a Roma (a porte chiuse), attraverso il voto della Giuria di Qualità composta da: Massimo Bonelli (direttore artistico del Concerto del Primo Maggio, presidente giuria), Sara Potente (dir.

artistica Numero Uno/Sony Music), Lucia Stacchiotti (iCompany), Annarita Masullo (The Goodness Factory) e Simona Orlando (Rockol).Uno dei 3 sarà infine premiato durante la diretta Tv del Primo Maggio quale vincitore di 1MNEXT 2024.

Sono stati svelati i 12 i finalisti di 1MNEXT 2024, selezionati attraverso il voto della Giuria di Qualità e Giuria popolare web: Atarde (Ancona), Belly Button e Il Coro Onda (Roma), Didi (Lendinara – RO), Fra’ Sorrentino (Marino – RM), Giglio (Torino), La musica di forte (Copertino – LE), Macadamia (Roma), Margherita Principi (Fano – PU), Moonari (Roma), Soloperisoci (Roma), Tigri da Soggiorno (Roma) e Velia (Roma). I voti assegnati ai progetti finalisti, dalla Giuria di Qualità e dal pubblico attraverso il web, sono pubblici e consultabili sul sito 1mnext.primomaggio.net.La valutazione finale del singolo artista è stata stabilita sommando, in quota ponderata, il voto del web con quello della Giuria di Qualità.

La Giuria popolare ha inciso (come da regolamento) per il 25% sulla valutazione finale, mentre la Giuria di Qualità per il 75%. Vincitori assoluti delle precedenti edizioni del Contest sono stati i La Rua (2015), Il Geometra Mangoni (2016), Incomprensibile FC (2017), La Municipàl (2018), I Tristi (2019), Nervi (2020), Cargo (2021), Mille (2022) e Still Charles (2023).Spotify è official streaming partner del Concerto del Primo Maggio Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rapporto Gem Universitas Mercatorum: in calo propensione imprenditoriale

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(Adnkronos) – L’Italia si posiziona al 36º posto nel ranking mondiale per quanto riguarda la propensione imprenditoriale del Paese; negli ultimi dieci anni, si è registrata un’importante riduzione della tendenza ad avviare nuove imprese e nel comparto manifatturiero il calo è ancora più significativo: nel 2023, infatti, il livello di attività imprenditoriale era pari al 60% rispetto a quello registrato nel 2010. È quanto emerge dal Rapporto Gem Italia 2023- 2024 presentato oggi da Universitas Mercatorum – l’Università delle Camere di Commercio Italiane del Gruppo Multiversity – a Roma presso la Sala Longhi di Unioncamere. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti accademici e del mondo economico, tra i quali, in particolare: Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere, Amedeo Teti, Capo Dipartimento Politiche per le Imprese (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Giovanni Cannata, Magnifico Rettore Universitas Mercatorum, Alessandra Micozzi, Professoressa Ordinaria di Economia Applicata e Preside della Facoltà di Scienze della Società e della Comunicazione Universitas Mercatorum, Donato lacobucci, Professore Ordinario di Economia Applicata Università Politecnica delle Marche, Giorgio De Rita, Segretario Generale Censis, Claudio Gagliardi, Vice Segretario Generale Area Formazione e Politiche Attive del Lavoro Unioncamere, Stefano Scarpetta, Direttore por l’Occupazione, il Lavoro e gli Affari Sociali Ocse, Donatella Visconti, Consigliere Indipendente Monte dei Paschi di Siena, Gaetano Fausto Esposito, Direttore Centro Studi G.Tagliacarne e Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato Invitalia. Negli anni, il Gem (Global entrepreneurship monitor) è divenuto il principale strumento di studio dell’attività imprenditoriale a livello mondiale.

L’indagine, relativa al 2023, ha interessato 46 paesi con interviste dirette ad oltre 100 mila individui e, in Italia, ha coinvolto 2000 persone nel corso del 2023.Il report, ideato per fornire una panoramica approfondita della situazione imprenditoriale italiana, evidenzia sfide e opportunità attuali e future con l’obiettivo di promuovere una maggiore attività imprenditoriale nel Paese.

Il Gem è riconosciuto come la più autorevole indagine a livello globale sull’imprenditorialità ed è considerato un punto di riferimento per la ricerca accademica e i policy maker. “Il Rapporto Gem è stato realizzato da Universitas Mercatorum che ha deciso di dare il proprio contributo scientifico e sociale supportando interamente l’indagine nazionale che ha consentito di approfondire i fattori che incentivano e quelli che ostacolano la formazione di nuove imprese nel nostro Paese, tema che sta a cuore alla nostra Università”, ha dichiarato Giovanni Cannata, Rettore dell’Universitas Mercatorum. “Purtroppo in Italia le imprese giovanili – ha sottolineato il Segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli – si sono ridotte di oltre 40.000 unità negli ultimi dieci anni con perdite in tutti i settori tranne nei servizi principalmente in quelli innovativi.Infatti, soprattutto negli ultimi anni il numero di start up innovative è più che raddoppiato (circa 15.000 unità) crescendo soprattutto nei settori a più alta intensità di tecnologia e innovazione”. “Malgrado la ripresa degli ultimi anni, l’indagine Gem mostra un dato allarmante: l’Italia rimane fra i paesi a più bassa propensione imprenditoriale e tra quelli nei quali è più ampio il gap fra la propensione imprenditoriale della popolazione e l’effettiva attivazione di nuove imprese”, ha commentato Alessandra Micozzi, professoressa ordinaria di economia applicata e preside della facoltà di Scienze della Società e della Comunicazione Universitas Mercatorum.  “A spiegare il gap tra propensione e attivazione vi sono sia fattori soggettivi, come la minore propensione al rischio, sia fattori di contesto, come la carenza di opportunità, le difficoltà regolamentari e normative.

Un dato molto interessante, segnalato dagli esperti, è il ritardo dell’Italia nella formazione all’imprenditorialità.Dal punto di vista accademico e politico, ciò ci spinge a una riflessione importante: è fondamentale incorporare all’interno del sistema di istruzione la formazione all’imprenditorialità.

Su questo ambito, la nostra Università attiverà a giugno il Contamination Lab, un programma di alta formazione all’imprenditorialità aperto a studenti, dottorandi e assegnisti”, ha continuato.  Il rapporto Gem Italia evidenzia segnali di ripresa negli ultimi anni, soprattutto dopo il periodo di crisi economica causato dalla pandemia.Il Tea (Total early stage entrepreneurial activity), principale indicatore di attività imprenditoriale, è infatti aumentato dal 2% nel 2020 all’8% nel 2023, confermando una ripresa post-Covid.

Un elemento significativo emerso dalla ricerca è anche l’importanza dell’istruzione nell’incentivare la managerialità, con una maggiore propensione tra i laureati (in Italia il Tea relativo ai laureati è superiore al 10% contro il Tea relativo ai non laureati che è di poco superiore al 5%): in questo senso, la bassa percentuale di giovani con una laurea spiega la poca propensione ad avviare nuove aziende e avere spirito imprenditoriale.  Anche il genere rappresenta un metro di paragone con gli altri paesi: la differenza tra uomini e donne è particolarmente significativa nell’attività imprenditoriale ed è più elevata nel nostro Paese rispetto alla media di altre nazioni.Il rapporto è infatti pari al 40% nel caso delle imprese già avviate, mentre sale al 60% se si considerano le persone che stanno avviando un’attività.

In linea con la maggior parte delle economie avanzate, anche in Italia i tassi di attivazione imprenditoriale sono significativamente più alti per gli uomini rispetto alle donne. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Frosinone (2-2): Le foto dei protagonisti in campo

Guarda le foto di Napoli – Frosinone (2-2) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano il pareggio degli azzurri allenati da Francesco Calzona, allo Stadio Maradona contro i ciociari allenati da Eusebio Di Francesco.

Napoli – Frosinone 2-2: il tabellino della gara

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrhamani, Ostigard, Mario Rui; Anguissa (40’ st Simeone), Lobotka, Zielinski (33’ st Cajuste); Politano (33’ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia

A disposizione: Idasiak, Gollini, Natan, Traoré, Lindstrom, Mazzocchi, Dendoncker.

Allenatore: Calzona

FROSINONE (3-4-2-1): Turati; Okoli, Romagnoli, Lirola; Zortea (50’ st Lusuardi), Mazzitelli (50’ st Gelli), Barrenechea, Valeri; Brescianini (33’ st Reinier), Soulé (33’ st Seck); Cheddira.

A disposizione: Frattali, Cerofolini, Marchizza, Baez, Kaio Jorge, Cuni, Garritano, Kvernadze, Ghedjemis.

Allenatore: Di Francesco

Arbitro: signor Michael Fabbri di Ravenna; assistenti Luigi Rossi di Rovigo e Davide Moro di Schio (Vi); Quarto Uomo Alberto Santoro di Messina; Var Marco Serra di Torino, Avar Massimiliano Irrati di Pistoia.

Marcatori: 16’ pt Politano (N), 5’ e 28’ st Cheddira (F), 18’ st Osimhen (N)

Note: spettatori: circa 51.177 (di cui 714 tifosi del Frosinone); angoli: 4-2 per il Napoli; ammoniti: 21’ e 53’ st st Mario Rui (N), 52’ st Okoli (F); espulso: 53’ st Mario Rui (N) recuperi: 3’ pt; 5’+2’ st

Il racconto dei gol

16′: Politano realizza la rete dell’1-0 con la sua classica azione.Parte sulla fascia destra, si accentra e di sinistro la mette sul secondo palo, imprendibile per Turati.

50′: Ottima pressione di Soulé che porta all’errore di Meret, la palla arriva a Cheddira che davanti al portiere azzurro non sbaglia.

63′: Il Napoli si riporta avanti con Osimhen abile a scattare sul filo del fuori gioco e di giustezza mette la palla alle spalle di Turati.

73′: Proprio nel momento quasi di gestione azzurra, arriva la rete di Cheddira.

Ancora una volta, colpevole la difesa azzurra.Il giocatore del Frosinone stacca benissimo di testa e raccoglie il cross dalla destra.

Queste sono le foto di Napoli – Frosinone (2-2)

Dalla Riva: “UniCredit University e’ palestra dove alleniamo nostri talenti”

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(Adnkronos) – “L’inaugurazione del terzo anno della UniCredit University Italy testimonia come l’allenamento del talento di ogni nostra persona sia la leva principale per la crescita di UniCredit, valorizzando la differenza che ognuno porta all’interno del Gruppo”.A sottolinearlo Ilaria Dalla Riva, Chief Admistrative Officer di UniCredit in Italia che in occasione dell’inaugurazione, a Torino, del terzo anno accademico dell’University ha aggiunto: “ci piace chiamare l’ università la palestra dove alleniamo i nostri talenti perché crediamo che ogni persona abbia un talento che va allenato continuamente”. “Oggi, però, parliamo anche di educazione anche a 360 gradi: ci occupiamo di educazione ai dipendenti, lo facciamo con la Banking Academy con i clienti e lo facciamo con il terzo settore con la fondazione, dunque education for all”, ha proseguito Dalla Riva che ha concluso sottolineando il valore di “un educazione integrata che parte dalle competenze ma non può prescindere dalle competenze soft che messe insieme creano un buon manager, non ci può essere solo educazione finanziaria senza educazione alla persona perché l’educazione finanziaria va vista a 360 gradi”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, vento fa cadere pannelli da tettoia: gravemente ferito 29enne a Cinisello Balsamo

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(Adnkronos) – Un 29enne è rimasto gravemente ferito, dopo essere stato travolto dai pannelli di legno volati a causa del forte vento nel cortile condominiale.E’ successo oggi, poco dopo mezzogiorno, a Cinisello Balsamo, nel Milanese. La tettoia in costruzione – riferisce l’azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia – si trova al nono piano di un edificio, in via Martiri Palestinesi 7.

I pannelli divelti dal vento sono volati all’interno del cortile, dove il 29enne è stato colpito alla testa e al volto. La vittima è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Cinisello Balsamo.Soccorso anche un 66enne, che – fa sapere il 118 – ha riferito di essersi infortunato a schiena e gamba nel tentativo di prestare aiuto al 29enne.

Sul luogo dell’incidente, oltre all’automedica e due ambulanze, sono intervenuti anche vigili del fuoco e polizia locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taricani: “UniCredit University piattaforma globale per miglior formazione a dipendenti”

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(Adnkronos) – “La UniCredit University, la nostra academy interna, partita due anni fa dall’Italia e che oggi coinvolge tutte le country del gruppo, e’ diventata una vera piattaforma globale con una faculty interna molto importante ma aperta anche a contributi autorevoli da parte di esterni”.Così Remo Taricani, deputy head of Italy di UniCredit, in occasione dell’inaugurazione, a Torino, del terzo anno accademico della UniCredit University Italy.  “In questo modo – ha aggiunto – accompagniamo tutti i nostri colleghi nella up skilling e nel reskilling verso quelle nuove competenze che ci saranno utili per fare bene il nostro mestiere nel futuro, partendo dall’assicurativo, abbracciando il digitale e soprattutto tutte le nostre tematiche Esg nel quale dovremo accompagnare i nostri clienti con dei piani di transizione adeguati al concetto di sostenibilità”, ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giù le temperature e ancora pioggia sull’Italia, cosa ci aspetta e quando arriva il caldo?

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(Adnkronos) – “Le correnti fredde in arrivo sull’Italia domani porteranno qualche pioggia soprattutto sul versante adriatico e molto vento al Centro-Sud e un ulteriore generale calo delle temperature che torneranno nella norma in gran parte d’Italia”.A fare il quadro per l’Adnkronos è il meteorologo Andrea Giuliacci.  “Giovedì arriverà un’altra perturbazione fredda: tra giovedì e venerdì in gran parte d’Italia si alterneranno quindi fasi soleggiate e improvvisi acquazzoni o temporali, ancora molto vento al Centro-Sud e temperature in ulteriore calo e al di sotto della norma in gran parte d’Italia, con nevicate su Alpi e Appennino Centrale e Settentrionale anche al di sotto di 1500 metri. – conclude Giuliacci -.

La fase fresca e piovosa, in base alle proiezioni odierne, dovrebbe insistere anche nel weekend e nella prima parte della prossima settimana: per il caldo quindi ci sarà da aspettare…”. “Da un fine settimana in piena estate con temperature tra i 32 e i 33 gradi, con caldo ovunque, da stasera per una settimana entrano correnti scandinave,- spiega all’Adnkronos il meteorologo Lorenzo Tedici – quindi una massa d’aria che scende dalla Svezia che porterà un crollo delle temperature anche di 15 gradi, nel bolognese ad esempio dai 30 gradi di domenica potremmo passare a 11, 12 gradi, sarebbero 17, 18 gradi in meno”.  “Attualmente abbiamo vento forte di foehn a nord ovest, poi entrerà la bora dal triestino sull’alto Adriatico, – continua Tedici – e ora ci sono forti temporali al nord est e le temperature sono ancora miti, ma proprio da domani le temperature inizieranno a calare in maniera sensibile, anche sul versante adriatico e farà freddo ovunque e pioverà soprattutto al centro sud.Giovedì e venerdì saranno giornate invernali, tornerà anche la neve sugli Appennini, a mille metri, non abbondante, una spolverata di neve su Marche, Abruzzo, Molise, Lazio e Toscana”.  “Quindi un ribaltone gigante per il fine settimana – conclude Tedici – c’è una nuova perturbazione dalla Svezia, quindi si aspettano altri temporali, piogge e vento sparsi da Nord a Sud e quindi le temperature purtroppo sono attese sotto le media del periodo, per la prima volta in questo 2024, fino alla fine del mese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Vannacci in stand by: “Candidatura Lega? Sto valutando”

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(Adnkronos) –
Non scioglie la riserva il generale Roberto Vannacci sulla sua candidatura per le prossime europee. “Io -dice all’AdnKronos- sto tuttora valutando, ho ancora tempo per decidere il da farsi, è una mia decisione che devo prendere”.Il suo nome resta in pole per finire in lista con la Lega di Matteo Salvini: “Vedremo il da farsi”, ribadisce l’autore del ‘Mondo al contrario’, ora in tour con il suo nuovo libro ‘Il coraggio vince.

Vita e valori di un generale incursore’.Dalla Calabria assicura che “campagna elettorale o no, non verrò meno agli impegni presi” con i lettori, che sembra facciano la fila per avere copie firmate dei suoi volumi.  “Io ho solo una parola e continuerò a presentare il mio libro, visto che ho l’agenda piena fino all’8 giugno”.

Sollecitato su come potrebbe allora conciliare l’attività di promozione della sua autobiografia e l’eventuale campagna elettorale dice: “Premesso che non so come si facciano le campagne elettorali, penso che potrei gestire insieme le due cose… .Ma ancora è tutto prematuro, non ho sciolto la riserva”.

Magari una mano potrebbe arrivare dai social: “Sceglierò, sempre se servirà, le strategie migliori, anche il web potrebbe aiutarmi”.  Per la cronaca, restando in tema di digitale, da alcune settimane il dominio internet personale del generale (www.robertovannacci.it) presenta una homepage di cortesia in cui si annuncia l’apertura a breve del sito.Su Facebook invece la pagina di Vannacci, con copertina in cui un imbronciato Corto Maltese scruta il mare, presenta post recenti, dove vengono rilanciati articoli di stampa sulla sua attività editoriale e alcune interviste degli ultimi tempi.

A seguire su Fb il generale sono 16.624 utenti.Concludendo su X, il profilo del militare, registrato come la pagina web lo scorso agosto, resta ancora con pochi cinguettii.

Solo 416 i follower che seguono il generale, mentre spicca un unico profilo indicato tra quelli seguiti: si tratta del premier Giorgia Meloni.Seguita anche su Facebook. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, giovane tennista in rianimazione per meningite

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(Adnkronos) –
Un 22enne di Olbia è ricoverato in Rianimazione a Cagliari per meningite.Le sue condizioni sono gravi, ma in queste ore ci sarebbe un miglioramento.

Il giovane domenica era nel cagliaritano per giocare a tennis quando si è sentito male.Dopo i soccorsi, è stato portato all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

Il giovane ha, poi, avuto problemi di natura cardiaca ed è stato trasferito al Brotzu, specializzato in quel settore.Poi è stato riaccompagnato al Santissima Trinità, dove si trova ricoverato in Rianimazione.  La Asl di Cagliari si è subito mobilitata per attivare la profilassi nei confronti dei contatti avuti durante le ore passate nel sud Sardegna.

La Asl Gallura, invece, ha già sottoposto a profilassi una trentina di persone che a Olbia sono state a stretto contatto col giovane negli ultimi giorni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Bitetti: “Necessità di ulteriori risorse per transizione digitale ed energetica”

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(Adnkronos) – “Lo studio di Asstra è molto interessante e consegna uno scenario nel quale c’è necessità di ulteriori risorse per lo sviluppo degli investimenti relativi alla transizione digitale ed energetica.Tutto questo però deve necessariamente accompagnarsi alla necessità di rendere i contratti di servizio maggiormente flessibili per consentire anche in corsa alle aziende di sviluppare dei progetti di investimento”.

Così Bruno Bitetti Managing partner Studio Massimo Malena & Associati e consulente di Asstra, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra in corso a Roma. “Necessario – ha continuato il Managing partner Studio Massimo Malena & Associati – rendere maggiormente remunerativo ed attrattivo il settore.In questa ottica è importante il lavoro che sta sviluppando l’Autorità di Regolazione dei Trasporti nel procedimento di revisione della delibera sull’affidamento dei contratti di servizio.

Tutto ciò senza dimenticare il ruolo delle tariffe che, sempre da un’indagine condotto dall’autorità di regolazioni trasporti recentemente, misura il gap che il settore in Italia registra rispetto al resto d’Europa”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il sondaggio, salute importante per 1 italiano su 2 anche tra le nuove generazioni

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(Adnkronos) – Per la metà della popolazione italiana è importante occuparsi della salute, ma c’è un inedito picco anche tra le giovani generazioni che, forse per la prima volta nella storia, se ne preoccupano tanto quanto i loro genitori.Un’eredità del Covid, probabilmente che, di certo, ha cambiato il concetto stesso di salute: fisica, mentale e relazionale (affettiva e sociale).

Un concetto a più dimensioni il cui peso cambia in ragione delle generazioni. È quanto emerge da una ricerca realizzata dalla Luiss (Centro di Ricerca Luiss – X.Ite su tecnologie e comportamenti di mercato) in collaborazione con Merck Italia e presentata a Roma nella sede dell’Università, in occasione del convegno ‘Emerging healthcare trends.A closer look across generations’. “Il concetto di salute è cambiato in ragione dell’età – sottolinea Michele Costabile, direttore Centro di ricerca Luiss – X.Ite su tecnologie e comportamenti di mercato – Si sono moltiplicati i tipi di salute che ricevono attenzioni e generano ansie, con intensità diverse per le differenti generazioni.

Abbiamo quindi esaminato a fondo queste differenze per suggerire a imprese attente, come Merck, ma anche a decisori istituzionali, come affrontare le diverse sensibilità generazionali verso le differenti forme di salute.Siamo di fronte a un cambiamento esponenziale nelle tecnologie che la filiera dell’healthcare rende disponibili, anche e soprattutto sui mercati di consumo.

Comprendere attese, resistenze, timori e speranze di consumatori sempre più differenziati per età (e generazioni) è quindi un passaggio obbligato per fare in modo che il potenziale di innovazione tecnologica si traduca in valore sociale e in maggiore salute e benessere”.  L’analisi sistematica degli studi esistenti è stata integrata da una raccolta dati, condotta tra gennaio e febbraio 2024 su 3 mila intervistati, che affronta un’ampia gamma di argomenti e tendenze dei consumatori sul tema salute – per esempio, stato di salute, apertura verso le nuove tecnologie, fonti di informazioni – evidenziando come le diverse generazioni adattino i propri comportamenti di salute in base ai propri valori e bisogni. “Il nostro impegno per un futuro sostenibile – osserva Ramon Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato Healthcare di Merck Italia – va oltre il semplice ascolto dei bisogni delle diverse generazioni: rappresenta un invito a dar vita tutti insieme a una società più sana, inclusiva e felice.Per fare ciò, è importante favorire il dialogo e lo scambio di esperienze tra i diversi gruppi generazionali: in questo modo si può colmare ogni distanza e generare un mix virtuoso di conoscenze e visioni in grado di creare un valore inestimabile.

Attraverso la comprensione, il confronto e la collaborazione, vogliamo favorire un approccio alla salute che risponda alle esigenze di ogni generazione”. La salute è intesa soprattutto come salute fisica (30%) e mentale (24%) – si legge in una nota – Una parte importante riveste il benessere familiare (21%) mentre più contenuto è il ruolo di benessere sociale e professionale (13% e 12%).Una differenza tra le generazioni più anziane e quelle più giovani riguarda l’importanza che viene attribuita alle diverse componenti di salute: se per i boomer (60-70 anni) e la generazione X (44-59 anni) salute fisica e familiare vengono messe al primo posto, quando si passa alla generazione Y (28-43 anni) e Z (18-27 anni) il benessere mentale, sociale e professionale sono sicuramente annoverati tra gli aspetti più considerati per sentirsi in buona salute.  Differenze generazionali importanti si ritrovano anche nella valutazione del proprio stato di salute.

Se per le generazioni più anziane lo stato di salute mentale e sociale è considerato buono, stessa cosa non può dirsi per i più giovani, che invece riportano una migliore salute fisica, a eccezione delle conseguenze del Covid.La pandemia ha infatti colpito maggiormente la salute dei giovani: il 35% della generazione Z ha dichiarato che il covid ha influenzato moltissimo la percezione dello stato di salute contro il 22% dei Boomers.

In assoluto gli italiani nel post pandemia si dimostrano sempre più attenti alla propria salute che.Per la maggioranza, indirizza è capace di indirizzare le proprie scelte, presenti e future, in un’alleanza tra alimentazione equilibrata, sonno e cura di sé, in maggior misura dalle generazioni più anziane rispetto alle più giovani. Terapia psicologica e pausa dalla tecnologia sono esigenze di salute più frequentemente sentite dalle generazioni più giovani.

La pausa dalla tecnologia è una necessità più frequente nella Gen Y (59,5%) con proporzioni analoghe per Gen X e Gen Z, rispettivamente 56,5% e 50%.L’atteggiamento verso la tecnologia varia nelle diverse generazioni e per i diversi tipi di tecnologia.

Più della metà degli intervistati esprime un giudizio favorevole sull’utilizzo di cartella clinica elettronica (61%) e dispositivi indossabili (51%), meno frequenti sono invece le opinioni favorevoli sull’uso di telemedicina (45%) e intelligenza artificiale (39%).In genere, le generazioni più anziane tendono ad essere meno pronte all’impiego di nuove tecnologie nella cura della salute.

Il gradiente generazionale è più marcato per l’uso dell’intelligenza artificiale (accettato dal 45% dei Gens Z e dal 30% dei Boomers) e dei dispositivi indossabili (58% e 42%), rispetto a telemedicina (45% e 40% d) e cartella clinica elettronica (65% dei Gens Z e 55% dei Boomers). Punto in comune per tutti – riporta la nota – è la fonte di informazione per la salute.Circa il 75% degli intervistati dichiara di rivolgersi in prima battuta al proprio medico di base o specialista per informazioni riguardo la propria salute.

Percentuale che sale fino all’88.3% per i rispondenti più senior (Boomer) e si riduce a circa il 70,8% per le Generazioni Y e Z.La seconda fonte più utilizzata in Italia è Internet, nonostante sia ritenuta molto o estremamente affidabile solo dal 16,7% del campione.

Solo la generazione dei Boomer sembra favorire il farmacista alla ricerca di informazioni online. Rispetto alle valutazioni di affidabilità delle fonti le generazioni sono concordi nel ritenere il farmacista molto o estremamente affidabile, secondo solo al medico di base o specialista.Al contrario, Internet è ritenuto poco o per niente affidabile dal 40,3% degli intervistati.

Questa percentuale aumenta per la generazione di boomer (49,1%), e si riduce progressivamente fino alla Gen Z (35.7%).Solo Gen Z, invece, dichiara di utilizzare Chat Gpt (5.7%) più dei mezzi tradizionali come radio e televisione (4.6%).

A fidarsi di più delle risposte da parte dell’AI Generativa la Gen Y (15.8%), la Gen Z (14%), la Gen X (11.4%) e infine i Boomer (5.4%).  I social media, infine, sono la fonte di informazione ritenuta meno affidabile da tutti i rispondenti (65%).Un punto di forza della ricerca è stata l’analisi della generazione Alpha, quella dei nati a partire dal 2010, la cui percezione sul tema salute non era stata precedentemente approfondita dalle analisi condotte sul territorio nazionale.

Secondo i genitori della generazione Alpha (6% Gen Z, 45,2% Gen Y, 45,7% Gen X, 3,1% Boomer), la loro salute comprende innanzi tutto la componente fisica, seguita dalla salute mentale, il benessere familiare e sociale, ed infine dal successo scolastico.Gen X e Boomers attribuiscono un peso molto più simile a salute fisica e mentale quando fanno riferimento ai propri figli che non quando rispondono per sé stessi.

Il 33,6% dei genitori della Gen Alpha ritiene che la pandemia abbia influenzato molto la percezione di salute del figlio e l’integrazione di intelligenza artificiale, telemedicina, dispositivi indossabili e cartella clinica elettronica per i propri figli è vista più favorevolmente che per sé stessi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale Juve Stabia – Crotone: E’ solo 1-1 al Menti, ma ora ricominciamo tutto!

Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post gara con il Crotone terminata 1-1.

Editoriale Juve Stabia – Crotone (1-1): Bellich sigla il suo sesto goal nel primo tempo, Tumminello mette a segno il pari nella ripresa, in mezzo tante azioni non sfruttate dalle Vespe che avrebbero potuto chiudere i conti.Il gruppo di Mister Pagliuca non sfrutta a pieno la superiorità numerica, dopo l’espulsione di Zanellato, e concede il pareggio agli ospiti dopo l’errore di Matteo Esposito.

Buona comunque la prestazione degli under scesi in campo.Cori e colori la fanno da padrona al Menti.

Il racconto della gara

Dopo 4 minuti di ritardo per scarsa visibilità , si mostrano le vespe al 7’  con Bellich sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

17’ destro a giro da parte di D’Ursi, la sfera termina a lato.

36’ D’Amore crossa e Piscopo innesta, nulla di fatto.

40’ Buglio prova a far vedere un grande spettacolo, sfera sul fondo.

Al 42’ è Bellich a siglare il vantaggio grazie ad un Piovanello attivissimo.Crotone resta in dieci per l’espulsione di Zanellato.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo, Tumminello ci prova ma senza concretizzare.

Risponde Piovanello, sfera fuori. 62’ grande triangolazione tra Buglio, Piscopo e Adorante, D’Alterio protegge.Al 75′ Bellich appoggia dietro ad Esposito che pasticcia con la sfera servendola  a Tumminello che non si lascia pregare e sigla la rete del pareggio.

La Juve Stabia continua con le sostituzioni, facendo entrare calciatori giovani e con poco minutaggio.Assist di Guarracino per Adorante che non aggancia bene e non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. La partita termina con un pareggio utile di più al Crotone.

Pagliuca ha avuto comunque la possibilità di “ringraziare” chi ha giocato meno utilizzandolo in questa gara.Anche se non c’è stata la vittoria in campo possiamo dire che le Vespe sono comunque vincitrici ma anche vincenti.

Ma perchè affermiamo questo?I vincitori vivono un “evento felice” anche occasionale che potrebbe non aver a che fare con capacità o abilità – e quindi tecnicamente non ripetibile.

Cosa caratterizza i vincenti, invece, è la loro mentalità.  Molto spesso nello sport come nella vita ciò che più conta è vincere e per farlo servono sicuramente molta forza e molta determinazione.Una vittoria è una grande soddisfazione indipendentemente dall’ambito e dal tipo di competizione. Vincere è importante anche nelle sfide che si fanno con se stessi, al fine di crescere e migliorare.  Le vespe hanno dato già dimostrazione di essere vincenti.

A completamento di un quadro già perfetto, le prestazioni degli under contro il Crotone non hanno lasciato a desiderare.

Juve Stabia: giocare e divertirsi

“Vincere è solo metà del gioco.L’altra metà è divertirsi.” Come affermava Phillips, allenatore di football americano.

La mentalità di Pagliuca è oramai chiara e trasparente.E’ arrivato il momento della leggerezza ma con serietà ed impegno.

E’ emersa, finalmente, la parte umana del tecnico stabiese che ieri, in conferenza post match, ha anche accettato un complimento ed accennato un sorriso.Ed allora?

E’ giusto ricominciare con quei calciatori che hanno avuto poco spazio durante il Campionato.Come cantano i Negramaro in Ricominciamo Tutto:

Tanto si riparte
Non so nemmeno dove
Tu dici: “Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
E non fa niente, non fa niente
Basta saper andare, andare, andare
Chi se ne frega dove”

Quanto è rimasto addosso di quella rincorsa
Che tu hai preso, sì, mi hai preso
Solo per poi cantare
“Discese e risalite”?

Itaca è stata raggiunta.Che si dia spazio e spettacolo a tutti coloro che avrebbero potuto fare di più, ma in campo, si sa, si scende in undici.

Undici leoni sul prato verde e diciannove in panchina, pronti a farci divertire!

Vannacci al ‘Festival del sud’, sui social scatta la protesta

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(Adnkronos) – Roberto Vannacci sarà ospite questa sera alle 19.15 al ‘Festival del Sud – Valentia in festa’ per presentare il suo libro ‘Il mondo al Contrario’ e nel mondo social parte subito la polemica.Il libro di Vannacci da subito ha diviso l’opinione pubblica e la sua presenza al Festival del Sud ha scatenato una serie di proteste sui social media.

E su Instagram c’è anche chi lancia una petizione con l’invito a firmare per coloro che ritengono inappropriato che il sud venga rappresentato da una “voce di odio ed illegalità”.  Questa iniziativa riflette il malcontento di una parte della comunità che vede in Vannacci una figura non adatta a incarnare i valori culturali e sociali del sud. “Non il mio festival, non il festival di Vibo Valentia, non il festival del Sud”, scrive un utente mentre un altro aggiunge: “Non si può essere tolleranti con gli intolleranti.Dare spazio a personalità del genere all’interno di un festival che si propone di promuovere la cultura è una scelta ridicola è aberrante”.  Secondo alcuni la scelte di invitare Vannacci non si può giustificare con la libertà di espressione quando questa si trasforma in un veicolo per contenuti offensivi, mentre altri si interrogano sul contributo che figure come Vannacci possono apportare al pensiero critico della comunità.

La settima edizione del ‘Festival del Sud’ si svolge a Vibo Valentia dal 15 al 17 aprile ed è promosso dall’Associazione Valentia. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere: We Make Future, l’innovazione made in Italy protagonista a giugno a Bologna

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(Adnkronos) – ‘We Make Future’, fiera internazionale e festival dell’innovazione, digital, AI e Tec, torna a BolognaFiere dal 13 al 15 giugno.Potenziate tutte le attività dedicate al business e incentivate le opportunità di scambio con le realtà nazionali che, nel contesto della fiera, proporranno l’innovazione made in Italy.

Tutte le novità e le anticipazioni sono state presentate in conferenza stampa a Bruxelles. “Wmf è pronta a realizzare la sua missione principale: mettere in connessione le eccellenze globali.Da brand rinomati ad attivisti, da istituzioni a investitori e startup, da network innovativi a Onp, Wmf funge da catalizzatore di idee e saperi per un impatto positivo su scala globale”, dice Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf. Ampia la rappresentanza internazionale per Wmf 2024, grazie a delegazioni di startup e aziende e rappresentanti da Germania, Bulgaria, Lettonia, Svizzera, Lussemburgo, Grecia, Serbia, Croazia, Polonia, Egitto, Marocco, Brasile, Repubblica Dominicana, America centrale, Africa e molti altri Paesi ancora.

Inoltre, grazie alla collaborazione con Ice, Wmf sarà anche meta di una delegazione di investitori, Vc, Cvc e Fondi nazionali provenienti, tra gli altri, da Qatar, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Israele, Regno Unito, Francia, Svezia, Finlandia e Portogallo. Tra le presenze, Google, Microsoft, TikTok, Intel, Esa, Lenovo, Ford, Monge, Aruba, Qonto, che popoleranno i distretti fieristici dedicati a Intelligenza Artificiale, Startup, Robotica, Martech, eSports & Gaming, e-commerce con centinaia di altre realtà. Non solo opportunità di business tuttavia, ma anche formazione, informazione e discussione su temi, primi fra tutti l’Intelligenza Artificiale.Annunciati più di 40 stage formativi. Tra gli ospiti della manifestazione, Enrico Mentana, il Cardinale Matteo Zuppi, il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli Nicola Gratteri e l’ex calciatore e campione del mondo Marco Tardelli.

E poi Peter Fletcher, direttore globale della Privacy presso Google; Pegah Moshir, attivista per i diritti umani e Siyabulela Mandela, consulente per la regione Africa & Giornalisti per i Diritti Umani. Non mancheranno anche gli eventi verticali e tematici per esplorare a fondo il mondo dell’innovazione: tornano l’Ai Global Summit, il World Startup Fest con la nuova call appena aperta per startup, il Music Fest con concerti e set live, e il GovTech Summit. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Droni e missili, l’Iran sfida Israele con l’aiuto russo

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(Adnkronos) – Il fattore Russia potrebbe incidere, e non poco, sulle sorti della sfida tra Iran e Israele, scatenata dal raid su Damasco e che, dopo l’attacco scenografico, condotto dalla Repubblica islamica sullo Stato ebraico, rischia ora di accendersi ancora di più considerate le minacce di nuova rappresaglia arrivate da Tel Aviv.A oltre due anni dall’invasione dell’Ucraina, infatti, l’alleanza tra Teheran e Mosca si è rafforzata fino a diventare una partnership strategica che potrebbe rivelarsi un elemento per nulla trascurabile da Israele, che medita vendetta. “Siamo pronti a utilizzare un’arma mai usata prima in caso di aggressione israeliana”, ha minacciato il portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano. La svolta nei rapporti tra Russia e Iran è avvenuta nel 2022, quando gli ayatollah decisero di entrare nel conflitto ucraino dalla porta laterale, accettando di fornire migliaia di droni e missili a Mosca, che a sua volta – scrive il Washington Post, citando funzionari dell’intelligence ed esperti di armi statunitensi, europei e mediorientali – ha acconsentito di vendere al suo alleato jet da combattimento avanzati e tecnologia di difesa aerea, risorse che potrebbero aiutare Teheran a rafforzare le sue difese contro qualsiasi eventuale raid da parte di Israele o degli Stati Uniti, trasformando la Repubblica islamica in un avversario molto temibile.  Questa cooperazione, che vede al centro la coproduzione di droni per uso militare in Russia, sta portando benefici sostanziali per entrambi i Paesi, elevando allo stesso tempo lo status dell’Iran da alleato minore a partner strategico. “Non è più la dinamica fornitore-cliente in cui la Russia detiene tutto il potere – ha affermato Hanna Notte, direttrice del Programma di non proliferazione dell’Eurasia presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies – Gli iraniani stanno ottenendo benefici da questo cambiamento.

Si è andati oltre il semplice ottenere cose.C’è il trasferimento di conoscenze, ci sono guadagni immateriali”. Funzionari dell’intelligence hanno rivelato ad esempio di accordi negoziati in segreto per fornire all’Iran i Su-35, uno dei cacciabombardieri più potenti della Russia che cambierebbe il volto dell’Aeronautica iraniana, che consiste principalmente in aerei statunitensi e sovietici ricostruiti risalenti a prima del 1979.

Non ci sono prove pubbliche che i Su-35 siano stati consegnati e, secondo un funzionario dell’intelligence statunitense, potrebbe essere a causa di un ritardo nei pagamenti da parte dell’Iran.La Russia si è anche impegnata a fornire assistenza tecnica ai satelliti spia iraniani. Dal punto di vista difensivo, inoltre, la Repubblica islamica cerca da tempo le migliori batterie missilistiche antiaeree della Russia per proteggere i suoi impianti nucleari e militari da un possibile attacco.

Nel 2007, Teheran stipulò un accordo per l’acquisto del sistema antiaereo russo S-300, ma Mosca ritardò la fornitura delle armi a causa delle pressioni degli Stati Uniti e dell’Europa.Il divieto autoimposto è terminato nel 2016 e gli S-300 iraniani sono diventati operativi nel 2019.

Da allora l’Iran ha cercato di acquistare il sistema S-400, alcune varianti del quale sono dotate di radar in grado di annientare la tecnologia ‘stealth’ utilizzata dai moderni aerei da guerra, anche se non è noto se Mosca si sia mossa per fornire questo tipo di batterie. Anche Mosca sta raccogliendo benefici dalla collaborazione.Oltre alle migliaia di droni procurati dall’Iran, alla fine dello scorso anno – secondo i funzionari dell’intelligence a conoscenza dell’affare – la Russia ha acquistato altri asset militari per un valore di circa 2 miliardi di dollari, compresi i sistemi difensivi anti-droni che sono diventati una priorità assoluta per i generali russi in Ucraina.

L’Iran ha concordato separatamente di vendere alla Russia missili terra-terra e, secondo una nuova valutazione dell’intelligence, dovrebbe iniziare a breve il trasferimento delle armi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Draghi: “Ue va ridefinita con ambizione, Stati devono agire insieme”

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(Adnkronos) – “I nostri rivali marciano avanti a noi, con un vantaggio, perché possono agire come un unico Paese, con un’unica strategia, e allineare dietro di essa tutti gli strumenti e le politiche necessarie.Se vogliamo uguagliarli, avremo bisogno di un rinnovato partenariato tra gli Stati membri: una ridefinizione della nostra Unione, non meno ambiziosa di quella che fecero i padri fondatori 70 anni fa, con la creazione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio”.

Lo dice l’ex presidente della Bce e del Consiglio Mario Draghi, intervenendo a La Hulpe, nel Brabante Vallone, ad una conferenza di alto livello organizzata dalla presidenza belga del Consiglio Ue.  “La coesione politica della nostra Unione – continua – richiede che agiamo insieme, possibilmente sempre.E dobbiamo essere consapevoli che la nostra stessa coesione politica è oggi minacciata dai cambiamenti nel resto del mondo.

Ripristinare la nostra competitività non è una cosa che possiamo raggiungere da soli, o solo battendoci a vicenda.Ci impone di agire come Unione Europea in un modo mai avvenuto prima”, conclude.  L’Unione Europea, specie dopo la crisi del debito sovrano, ha perseguito una strategia basata sulla competizione interna tra gli Stati membri, con il risultato di indebolirsi rispetto agli altri concorrenti globali, in grado di agire unitariamente come Stati, e – sottolinea l’ex premier – si è lasciata cogliere “di sorpresa” quando gli altri attori hanno iniziato a non rispettare le regole che il sistema multilaterale creato nel Dopoguerra si era dato.  “Nel 1994 l’economista, che poi avrebbe vinto il premio Nobel, Paul Krugman – dice Draghi – ha definito focalizzarsi sulla competitività ‘un’ossessione pericolosa’.

La crescita a lungo termine viene dal migliorare la produttività, cosa che beneficia tutti, piuttosto che dal tentare di migliorare la propria posizione relativa rispetto agli altri e tentare di catturare la loro fetta di crescita.L’approccio adottato verso la competitività in Europa dopo la crisi del debito sovrano sembra confermare la sua tesi”.

In Europa, nota, “abbiamo perseguito una strategia deliberata di ridurre i costi del lavoro” rispetto a quelli degli altri Paesi Ue.Questo, “unito ad una politica di bilancio prociclica, ha prodotto l’effetto netto di indebolire la domanda interna e di minare il nostro modello sociale”.  “Ma il punto chiave – prosegue Draghi – non è che la competitività è un concetto sbagliato, ma che l’Europa si è focalizzata sulle cose sbagliate.

Ci siamo rivolti verso l’interno, vedendo i nostri concorrenti come noi stessi, anche in settori, come la difesa e l’energia, nei quali abbiamo profondi interessi comuni.Nello stesso tempo, non abbiamo guardato al di fuori” con sufficiente attenzione. “Con un saldo positivo della bilancia commerciale, dopotutto, non vedevamo la competitività esterna come una questione seria.

Avevamo fiducia nell’ordine internazionale basato sulle regole, aspettandoci che gli altri avrebbero fatto lo stesso.Ma il mondo sta cambiando rapidamente e ci ha colti di sorpresa”. Gli Stati Uniti d’America, evidenzia Draghi, “usano la loro politica industriale su larga scala per attrarre capacità manifatturiera ad alto valore aggiunto all’interno dei propri confini, inclusa quella delle aziende europee, usando nel contempo il protezionismo per tagliare fuori i concorrenti e dispiegando la propria potenza geopolitica per riorientare e mettere in sicurezza le catene del valore”.  La Cina “mira a catturare e internalizzare tutte le parti della catena del valore nelle tecnologie avanzate e pulite e ad assicurarsi l’accesso alle risorse necessarie.

Questa rapida espansione dell’offerta sta portando ad una significativa sovraccapacità produttiva in più settori e minaccia di minare le nostre industrie”.I concorrenti dell’Ue, continua, “stanno attivamente concependo politiche mirate a migliorare la loro posizione competitiva.

Nel migliore dei casi, queste politiche sono concepite per deviare gli investimenti verso le loro economie, a spese delle nostre.Nel peggiore dei casi, sono concepite per renderci permanentemente dipendenti da loro”.  Un ambito in cui nell’Ue “non stiamo sfruttando la dimensione è quello delle telecomunicazioni.

Abbiamo un mercato di circa 450 milioni di consumatori nell’Ue, ma gli investimenti pro capite sono la metà di quelli degli Stati Uniti e siamo in ritardo nella diffusione del 5G e della fibra”, evidenzia l’ex premier. “Uno dei motivi di questo divario – continua – è che in Europa abbiamo 34 gruppi di reti mobili (e questa è una stima prudente, in realtà ne abbiamo molti di più), che spesso operano su scala nazionale, contro tre negli Stati Uniti e quattro in Cina.Per produrre maggiori investimenti, dobbiamo razionalizzare e armonizzare ulteriormente le normative sulle telecomunicazioni tra gli Stati membri e sostenere, non ostacolare, il consolidamento”. Nell’Ue “ci manca una strategia su come tenere il passo in una corsa sempre più spietata per la leadership nelle nuove tecnologie – sottolinea Draghi –
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Oggi investiamo meno in tecnologie digitali e avanzate rispetto a Stati Uniti e Cina, anche per la difesa, e abbiamo solo quattro attori tecnologici europei globali tra i primi 50 a livello mondiale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl: 15 mln passeggeri al giorno e 124 mila lavoratori, Asstra espone azioni prioritarie per settore

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(Adnkronos) – Il contesto attuale evidenzia l’importanza strategica del Tpl, sia a livello ambientale che socioeconomico, con ricadute positive sull’intera economia nazionale, come pilastro fondamentale per la mobilità urbana e il benessere delle comunità.Lo confermano i numeri: sono 15 milioni i passeggeri trasportati ogni giorno; 124 mila i lavoratori coinvolti nel settore; 12 miliardi il fatturato annuo del settore con 33 miliardi di investimenti assorbiti nel 2023.

I benefici del Tpl su ambiente, economia e occupazione sono altrettanto tangibili: 40 auto tolte dalla strada per ogni autobus; 600 per ogni metropolitana; 1.500 per ogni treno regionale.A fronte di questo impegno, ha senso ricordare che la congestione stradale costa ogni anno in Europa oltre 100 miliardi.

Di converso, il Tpl ha generato nell’ultimo anno un +25% di posti di lavoro rispetto a quelli prodotti dalla gestione complessiva della mobilità privata.Asstra ha presentato le sue proposte prioritarie per sostenere il Trasporto Pubblico Locale (Tpl) durante il XVIII Convegno Nazionale tenutosi a Roma il 15 e 16 aprile 2024. Numeri positivi, che tracciano una direzione virtuosa da seguire senza esitazione.

Ed è per questo che l’Associazione – tramite la relazione del Presidente Andrea Gibelli – sottolinea la necessità di rafforzare e stabilizzare il sistema di Tpl, sia dal punto di vista normativo che economico per favorire il graduale passaggio dal trasporto privato a quello collettivo.Passaggio fondamentale per ridurre l’impatto ambientale, gestire in modo più efficiente e sostenibile il traffico nelle città e sostenere l’economia. Un punto cruciale riguarda l’importanza della transizione energetica e digitale nel settore del Tpl.

Asstra evidenzia la necessità di investimenti mirati per promuovere l’innovazione tecnologica e sostenibile, sia nella flotta di mezzi utilizzati che nell’infrastruttura di supporto.Questo, non solo per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio offerto, ma anche per creare opportunità di sviluppo industriale e occupazionale nel settore.  Tra le proposte concrete presentate dall’Associazione vi è la revisione e l’aggiornamento del Fondo Nazionale Trasporti, al fine di allineare la normativa nazionale alle direttive europee e garantire risorse a lungo termine per lo sviluppo del settore.

Questo include anche la promozione di sinergie tra imprese, l’adeguamento delle tariffe e la fidelizzazione del personale attraverso accordi collettivi e programmi di formazione.Un altro punto focale riguarda gli investimenti in transizione energetica e digitale.  Asstra propone di integrare le quote di ammortamento direttamente nei contratti di servizio per garantire stabilità finanziaria agli operatori del trasporto pubblico e favorire l’adozione di tecnologie più sostenibili.

Funzionale in questa direzione, anche la possibile estensione delle agevolazioni energetiche agli operatori del settore ed il potenziamento della digitalizzazione dei servizi per migliorare l’esperienza dei passeggeri e ottimizzare la gestione delle risorse.Sul fronte tariffe, Asstra propone una politica equilibrata che tenga conto delle esigenze economiche, ambientali e sociali.

L’obiettivo è evitare la gratuità totale, che potrebbe causare squilibri finanziari e problemi di redistribuzione del reddito.Al contempo, suggerisce l’implementazione di meccanismi automatici di aggiornamento delle tariffe e la promozione di politiche innovative per incentivare l’uso del trasporto pubblico. Come parte propedeutica del discorso, in questa seconda sessione di lavori, Asstra ha prodotto e presentato un Modello di valutazione degli impatti della transizione energetica per quantificare a livello nazionale gli impatti generati dalla transizione, calcolando il fabbisogno di autobus e le risorse finanziarie necessarie, oltre a fornire uno strumento utile per valutare, definire e aggiornare spese e investimenti per i contratti di servizio e contributi in sede di piano economico finanziario.

Lo studio è stato realizzato da Asstra attraverso il Gruppo di Lavoro tecnico “autobus” con il contributo di alcune aziende associate e presentato da Paolo Rapinesi (Atb Bergamo), Marco Zanini (Gtt Torino), Fabrizio Cagossi (Tper Bologna) e Marco Locatelli (Trasporti Bergamo Sud-Ovest Spa).Il lavoro ha permesso di costruire un nuovo modello, attraverso un algoritmo, per consentire a tutti gli operatori del Tpl in Italia e ai decisori pubblici di quantificare le risorse necessarie per gestire il processo di transizione energetica.

Il modello prevede tre scenari che considerano i target europei nel lungo periodo e l’evoluzione tecnologica in atto, con la necessità di arrivare ad emissioni zero entro il 2050 e di ridurre l’età media del parco ricolante a 7,5 anni nei prossimi 15 anni.  Secondo le indicazioni comunitarie, la percentuale di nuove immatricolazioni nei territori urbani dei bus a zero emissioni dovrebbe arrivare al 100% già nel 2035.Mentre a livello extraurbano andrebbero abbattute del 65% le emissioni di CO2 entro il 2040.

A livello macro l’applicazione del modello evidenzia la difficoltà nel raggiungere gli obiettivi comunitari, anche seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite dell’UE, oltre alla necessità a livello nazionale di risorse aggiuntive sia per spese correnti che per gli investimenti, al fine di aggiornare parco mezzi e infrastrutture.A livello micro l’algoritmo permette alle singole aziende di adeguare gli ulteriori costi aggiuntivi da valutare caso per caso, dovuti all’eccessiva eterogeneità del sistema a livello territoriale. Lo studio conferma che le attuali condizioni di contesto non consentono il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica fissati a livello comunitario: da qui, la necessità di promuovere un mix energetico attraverso scelte orientate secondo il principio di neutralità tecnologica e della compatibilità delle esigenze di esercizio (profilo di missione) e di sostenibilità economica e finanziaria.

Cionondimeno, fornisce uno strumento di pianificazione economico-finanziaria, a disposizione sin da subito di aziende, amministrazioni e istituzioni.In questo senso, a conclusione dei lavori, Asstra ha sottolineato l’importanza di un approccio olistico e strategico per affrontare le sfide attuali e future del Trasporto Pubblico Locale: le proposte e lo studio presentato mirano infatti a garantire la sostenibilità economica, ambientale e sociale del settore, promuovendo al contempo l’innovazione e lo sviluppo industriale a lungo termine. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, italiani insoddisfatti: liste attesa insostenibili per 9 su 10

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(Adnkronos) –
Italiani insoddisfatti del Servizio sanitario nazionale.A pesare sono i soliti problemi, soprattutto le liste d’attesa: per 9 su 10 si aspetta troppo per una prima visita (88%), per esami diagnostici specifici o di controllo (85%) e anche per gli interventi chirurgici (84%).

Insomma, per la quasi totalità i tempi d’attesa sono insostenibili.Quasi 7 italiani su 10, inoltre, considera difficile reperire uno specialista, mentre 5 su 10 lamentano di non riuscire a trovare sempre medici competenti.

Il 49% ripone piena fiducia nel Ssn, mentre il 51% non si fida.Quasi 8 connazionali su 10 sono critici sulla qualità del sistema sanitario regionale, che salgano a 9 su 10 se si guarda a quello nazionale.

Ma, fortunatamente, oltre metà italiani si sente in buona salute. Questo, in estrema sintesi, l’esito del ‘check-up’ alla salute degli italiani e del sistema sanitario nazionale che emerge da EngageMinds Hub, Centro di ricerca dell’Università Cattolica, campus di Cremona diretto dalla professoressa Guendalina Graffigna.L’indagine rivela che gli italiani sono sempre più attenti nella gestione della loro salute, ma non per tutti il personale sanitario risponde adeguatamente alle esigenze e soprattutto il Sistema sanitario nazionale sembra non stare al passo con le richieste dei cittadini.

In particolare, emerge una spaccatura sulla percezione della competenza dei medici: più critiche le donne (55%), coloro che si orientano politicamente a destra (59%) e chi ha una bassa fiducia nel Ssn (54%).Le donne manifestano maggiormente anche il disagio per i lunghi tempi d’attesa per una prima visita (90%), forse perché tradizionalmente sono loro a farsi maggiormente carico delle iniziative di cura della famiglia.

A seguire troviamo gli abitanti del Sud Italia e delle Isole (90%), gli over 59 (94%) e gli italiani che hanno una malattia cronica (95%). 
Non manca qualche dato positivo.Sei italiani su 10 si dicono in buono stato di salute, poco più di 2 su 10 godono di una salute molto buona, mentre quasi 2 su 10 dichiarano di avere uno stato di salute non ottimale.

In generale il 67% ritiene di essere in grado di gestire la propria salute in modo efficace, credendo sia importante collaborare con il personale sanitario (circa 8 italiani su 10), per occuparsene al meglio.In realtà, però, quando rilevano sintomi inusuali o variazioni nel loro stato di salute, solo 4 su 10 ne parlano con il medico.

I più abituati a confidarsi con i medici sono gli anziani (68%), chi ha alta fiducia nel Ssn (73%) e nella ricerca scientifica (65%).E ancora, il 47% degli italiani non condivide con i medici di famiglia le preoccupazioni sullo stato di salute.

Lo studio segnala però una crescita significativa della percentuale degli italiani che danno valore alla collaborazione con il personale sanitario: si è passati da un 71% del 2022 all’80% del 2024.  “Le evidenze rilevate dall’ultimo Engagement Monitor – commenta Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds Hub dell’Università Cattolica – tratteggiano sì il quadro di un cittadino italiano sempre più attento alla sua salute e proattivo nella gestione della cura, ma le cui aspettative di ‘engagement’ nel percorso sanitario sono in qualche modo frustrate dall’esperienza di un personale sanitario non sempre disponibile o pronto a cogliere anche questa nuova dimensione partecipativa e psico-sociale del paziente”. Ecco che oltre 7 italiani su 10 ritengono che il Governo debba investire più risorse sul Ssn, mentre solo 2 connazionali su 10 pensano che sia meglio farlo nel privato.E ancora, oltre 8 italiani su 10 sono sfiduciati sull’impatto reale del Pnrr in tema di riforme da attuare in ambito sanitario.  “Gli italiani appaiono divisi tra chi guarda di buon grado la sanità privata, tendenzialmente tra i più giovani, e chi invece auspica maggiori investimenti e rilancio della sanità pubblica – conclude Graffigna – In generale quello su cui si dovrebbe investire è anche la promozione di un engagement consapevole dei cittadini nella loro fruizione del sistema sanitario nazionale, volto a valorizzarne la dimensione di bene comune, e quindi di corresponsabilità dei fruitori stessi nella sua efficienza e sostenibilità”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)