Home Blog Pagina 1727

Ecco ‘Agenda’, nel board l’ex guru di Obama e esponenti Pd: un milione da fondazione vicina a Soros

0

(Adnkronos) –
Oltre un milione di euro.Spulciando la lista dei ‘contributi’ percepiti dai partiti tra il 2022 e il 2023 e resi pubblici in base alla cosiddetta legge spazza-corrotti sul sito Parlamento.it, balza agli occhi il finanziamento record di 1 milione e 75mila euro diviso in due tranche (la prima di 800mila euro, il 19 agosto di due anni fa, e la seconda di 275mila euro, il 6 ottobre scorso) ricevuto dall’associazione ‘Agenda’ con sede a Roma, fondata dall’ambientalista americana Jessica Shearer – un passato nello staff di Barack Obama durante la vittoriosa campagna presidenziale del 2008 – e da alcune esponenti del Pd, tra cui Rachele Scarpa, la più giovane deputata della XIX legislatura (a cui Elly Schlein ha affidato le deleghe su due settori chiave, giovani e salute) e Caterina Cerroni, segretaria nazionale dei Giovani democratici.  Carte alla mano (ovvero, l’elenco delle erogazioni ai partiti politici iscritti nel registro nazionale), si scopre che a staccare i due assegni a favore di questa associazione creata nel 2022 (come certificato dall’atto costitutivo firmato davanti al notaio di Civitavecchia Gianfranco Capocasale il 13 luglio e registrato cinque giorni dopo), è stata una fondazione svedese, la ‘Demokrati Pluralism Stiftelsen’ (Democracy & Pluralism in inglese), guidata dall’imprenditore Daniel Sachs, vice chair della Open Society, fondazione che fa capo al magnate George Soros.

Secondo quanto riportato nell’elenco delle donazioni, la fondazione svedese ha finanziato l’associazione femminista ‘Agenda’ nel 2022 e 2023 con oltre un milione di euro, appunto.  Per avere un quadro chiaro della situazione bisogna riavvolgere il nastro.Tutto parte da Båstad, nel sud della Svezia: nella piccola località marittima di 5mila anime situata a quasi 600 km da Stoccolma si trova la fondazione Democracy & Pluralism, organizzazione indipendente creata nel 2021 dall’imprenditore Daniel Sachs, il quale, oltre ad aver dato vita a diverse associazioni filantropiche, siede anche nel board della Open Society Foundation di Soros, network di fondazioni ed ente attraverso il quale il banchiere ungherese naturalizzato statunitense ha finanziato per anni numerosi progetti della società civile in tutto il mondo, Italia compresa.

Obiettivo della Democracy & Pluralism, si legge sul suo sito, è “promuovere società libere e giuste e democrazie pluralistiche sostenendo le organizzazioni no-profit in Europa che lavorano verso questo obiettivo comune”. Evidentemente rispondeva a questi requisiti l’associazione ‘Agenda’, che sebbene sia nata il 13 luglio del 2022 – come si legge nel suo ‘atto di nascita’ – dopo appena un mese di vita, il 19 agosto 2022, incassava già una prima donazione-monstre da 800mila euro da parte della Democracy & Pluralism, alla quale seguì l’anno successivo un altro bonifico da 275mila euro. Anche se i due versamenti risalgono uno al 2022 e l’altro 2023, le relative comunicazioni sono state trasmesse al Parlamento italiano soltanto il mese scorso, cioè il 27 marzo del 2024.Interpellata dall’Adnkronos sulla maxi donazione a favore della no profit italiana, la fondazione svedese Democracy & Pluralism precisa che “per una questione di policy, ci asteniamo dal commentare progetti specifici o beneficiari che ricevono il nostro sostegno”.  Per reperire informazioni utili sull’associazione ‘Agenda’ (poco conosciuta in Italia ma non tra alcuni addetti ai lavori ben informati) bisogna andare sul sito agendanetwork.org, un portale esclusivamente in lingua inglese, dove nella sezione ‘trasparenza’ è possibile scaricare l’atto costitutivo della no profit.

Scorrendo il documento si trovano i nomi delle quattro fondatrici dell’associazione con sede legale a Roma, nella centralissima Via Veneto, al numero 54b (accanto al ministero del Lavoro).Oltre all’americana Jessica Shearer, che ricopre anche il ruolo di presidente del consiglio direttivo, figurano: Sofia Di Patrizi, attivista femminista divenuta nel 2023 portavoce metropolitana delle Donne democratiche di Genova; Caterina Cerroni, la più giovane candidata nelle liste Pd in Italia alle scorse europee; la deputata dem Scarpa. ‘Mission’ di questa associazione tutta al femminile è “spingere le donne promettenti e i leader politici sottorappresentati verso un maggiore potere – rendendo loro e le loro idee impossibili da respingere – in modo che possano fare più bene per le loro comunità”.  Nell’atto costitutivo di ‘Agenda’ sono indicate le finalità dell’associazione, in primis “rafforzare il potere politico delle donne e il loro ruolo al servizio della comunità, in quanto fondamenti di una società più giusta e sostenibile”.

In particolare, l’associazione opera con lo scopo di: “formare, assistere e mettere in rete donne impegnate nella giustizia sociale e ambientale e interessate a perseguire, o già titolari di, posizioni di leadership politica e pubblica; sviluppare e rendere disponibile la propria competenza e assistenza strategica al fine di promuovere il potere pubblico e politico delle donne, ad esempio attraverso attività di comunicazione, media digitali, raccolte fondi dal basso, e campagne tematiche”.L’associazione, si legge nello statuto, può inoltre compiere “tutte quelle attività e operazioni, anche di natura commerciale, immobiliare, finanziaria e di vigilanza” utili al raggiungimento degli scopi e può anche “fornire servizi a terzi, nei limiti dell’oggetto sociale”. Il nome di Jessica Shearer non è sconosciuto al mondo progressista italiano.

La ‘guru’ statunitense, che ha lavorato con Obama e anche Bernie Sanders, è la ceo di Social Changes, organizzazione vicina ai democratici Usa che alle ultime politiche – come riportato dall’Adnkronos nel giugno 2023 – ha finanziato diversi esponenti della sinistra italiana, tra cui il deputato di Avs Nicola Fratoianni e il senatore del Pd Antonio Misiani, quest’ultimo con 63.318 euro in beni e servizi.Sempre dalla Social Changes arrivò un cospicuo aiuto ad alcuni candidati del Pd alle europee del 2019 (150mila euro) e alle amministrative del 2020 (315mila euro).  
Alle politiche 2022 invece ‘Agenda’ si è mossa per aiutare, tra le altre, Ilaria Cucchi dell’Alleanza Verdi e Sinistra con 150.729 euro in beni e servizi.

In un’intervista rilasciata a L’Espresso nel 2019 Shearer si proponeva come la “anti-Bannon”, candidandosi a unire i progressisti del mondo per contrastare “l’odio letale diffuso da personaggi come Matteo Salvini” e dallo stesso Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump.L’Adnkronos ha contattato le co-fondatrici italiane dell’associazione ‘Agenda’ ma al momento non ha ricevuto risposta. (di Antonio Atte e Vittorio Amato)
 —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni: “Spero che a giugno sia diversa”

0

(Adnkronos) – “L’Ue?Spero che a giugno sia diversa”.

E’ quanto ha detto la premier Giorgia Meloni in un punto stampa al termine dei lavori del Consiglio europeo straordinario. “Quello che mi interessa è che sia Letta che Draghi, che sono due persone europeiste, ci dicono che l’Europa va cambiata. È questo il dibattito che va fatto”. “Possiamo avere le strategie migliori ma c’è bisogno delle risorse.Si sa qual è il dibattito nell’Ue sul debito comune, proposta sostenuta dal governo italiano.

Letta propone il tema della capacità di mobilitare investimenti privati per fare in modo che tali capitali restino”. Per quanto riguarda, poi, la possibile nomina di Mario Draghi ai vertici Ue Meloni dice di essere contenta “che si parli di un italiano”, un italiano “autorevole”, “ma questo dibattito è pura filosofia, va bene per i titolo di giornali ma è filosofia.La tendenza di decidere prima che i cittadini votano non mi troverà mai d’accordo.

Sono i cittadini che decidono le maggioranze, per questo non parteciperò al dibattito” sulla possibile nomina di Mario Draghi ai vertici Ue.  “Anche questa è una fake news, che poi rimbalza all’estero e tutti a darci lezioni.L’emendamento al dl Pnrr” sui movimenti pro-vita nei consultori “ricalca esattamente il testo della legge 194: la legge 194 lo prevede.

Sa cosa penso io?Che in realtà quelli che vogliono modificare la legge 194 siano a sinistra.

Perché noi non abbiamo mai chiesto di modificarla, ma quando chiedi la piena applicazione della legge 194, che è di estremo equilibrio e ben fatta anche sulla prevenzione, ci si straccia le vesti”.  “Allora si dicano le cose come stanno: si vuole modificare la legge 194?Non sono io a volerlo fare.

Lo vogliono fare gli altri?Lo dicano e se ne assumano la responsabilità.

Quello che si sta facendo adesso è ribadire quanto scritto nella legge 194″ ovvero “garantire una scelta libera”, per farlo “si devono avere tutte le informazioni del caso ed è quello che la 194 prevede”. “Non so se” Ilaria Salis “si candiderà, ho letto delle ricostruzioni che però sono state smentite, ma “la sua eventuale discesa in campo per le europee “non cambia nulla rispetto al lavoro che sta facendo il governo” riguardo alla sua detenzione, “verrà garantita comunque come è giusto”. “La politicizzazione della vicenda, come ho già detto in passato, non so quanto possa aiutare il caso in sé”, ma “le scelte personali di Salis non mi permetto di giudicarle”.  “Ho parlato questa mattina con la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen della materia migratoria nel suo complesso, mettendo insieme il tema del Libano e quello della Tunisia, dove siamo stati ieri – ha detto la presidente del Consiglio Meloni -.L’andamento dei flussi dei migranti irregolari verso l’Italia che diminuiscono in maniera significativa dimostra che il lavoro che abbiamo fatto porta pian piano dei risultati, chiaramente anche la Tunisia è una nazione con la quale bisogna continuare a lavorare”.  “Non possiamo pensare di risolvere i nostri problemi trasferendoli ad altre nazioni, e quindi con la presidente von der Leyen ho parlato anche del tema dei rimpatri verso i Paesi d’origine, del coinvolgimento delle organizzazioni internazionali sui rimpatri volontari, assistiti dalla Tunisia ai Paesi di origine .C’è poi la questione della Libia – ha aggiunto la premier – che pure stiamo affrontando sempre con la Commissione europea, sulla quale spero che ci possano essere degli sviluppi nei prossimi giorni”. “Ogni giorno leggo delle ricostruzioni surreali.

Adesso vogliamo mandare in carcere i giornalisti, quando la proposta che toglie il carcere ai giornalisti per diffamazione è a prima firma Alberto Balboni di Fdi, perché vi comunico che il carcere per i giornalisti per diffamazione c’è, e c’è una legge di Fdi che lo sta togliendo”.  “Lo scorso anno il 25 aprile sono stata a deporre una corona di fiori insieme al Presidente Mattarella, come faccio sempre e lo faccio con il massimo rispetto del mio ruolo” ha detto la presidente del Consiglio. “Quello che ho detto sul fascismo l’ho detto cento volte e non penso di doverlo ripetere, così potete continuare a ripetere che sono una pericolosa fascista e mi aiutate anche, visto che penso che la gente che vede questo governo si renda conto che gli estremisti stanno da un’altra parte e non al governo”.  “Nelle ultime settimane ho letto tante falsità sul mio conto e temo che l’Italia possa diventare la patria delle fake news e una di queste falsità è che io avrei dato l’input” per la vendita dell’Agi, “ma comunico ufficialmente che non so se chi ispira queste letture fosse abituato a usare le partecipate dello Stato per risolvere i problemi privati degli amici o per stiparci i parenti, può essere che sia stato così ma non è la mia lettura su a cosa servano le partecipate.Non so niente di cosa stia facendo l’Eni con l’Agi, se abbia o no intenzione di venderla”.  “Non me ne sono occupata, non mi interessa questa materia perché le partecipate statali devono fare gli interessi delle partecipate e facendo del loro meglio anche per la parte di interesse nazionale che hanno in animo di difendere.

Non mi occupo di questa materia.Non so se esiste una trattativa, non ho un commento da fare e non mi compete e – ha rimarcato ancora – ritengo che non debba competermi”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Fair: “Avere anche in Italia modello condiviso di ricerca e studio su gioco responsabile”

0

(Adnkronos) – La Fondazione Fair, nata recentemente su iniziativa di Sisal per promuovere un nuovo approccio al Gioco Responsabile basato su studi e ricerca, presenta oggi i risultati della sua prima ricerca in una tavola rotonda dal titolo ‘Un Nuovo Approccio al Gioco Responsabile’ nell’ambito di Ige – Italian Gaming Expo, in corso in questi giorni a Roma (18-19 aprile).Realizzata dalla società di consulenza Oc&c, la ricerca ha esaminato il panorama globale del mercato e gli strumenti del Gioco Responsabile, con l’obiettivo di identificare e studiare le migliori pratiche internazionali e valutare potenziali opportunità per il mercato italiano. (VIDEO) Durante la presentazione Luigi Nicola Serravalle, Partner e Giorgio Crainz, Associate Partner di Oc&c, hanno illustrato i risultati dello studio che ha identificato le migliori pratiche internazionali nel campo del Gioco Responsabile.

Quest’analisi ha evidenziato la mancanza in Italia di un modello unico e accessibile di ricerca e studio indipendente, comune e accessibile a tutti, considerando il panorama attuale come estremamente frammentato, caratterizzato da iniziative parziali e isolate.A commentare i risultati della ricerca sono intervenuti la Sen.

Elena Murelli (Lega); l’On.Alessandro Cattaneo (Forza Italia) e l’On.

Mauro Del Barba (Italia Viva). “Come primo passo abbiamo sentito la necessità di colmare gli attuali divari conoscitivi nel campo del Gioco Responsabile per fornire dati e know-how condivisi” ha dichiarato Matteo Caroli, Presidente della Fondazione Fair. “In Italia non esistono Fondazioni indipendenti dedicate al Gioco Responsabile: con la Fondazione Fair vogliamo promuovere una cultura del gioco che metta al centro la prevenzione, nonché il rispetto e la tutela delle persone, attraverso lo sviluppo di filoni di ricerca scientifica, studi e ricerche.Abbiamo poi l’obiettivo di promuovere collaborazioni e attività di studio con soggetti terzi qualificati, adottando così un approccio multidisciplinare e aperto al confronto con tutti”. La partecipazione di Fair alla due giorni di Ige ribadisce l’impegno della Fondazione nel creare cultura e consapevolezza sul Gioco Responsabile, oltre a promuovere un dialogo costruttivo con istituzioni pubbliche, operatori del settore, e attori sociali riguardo all’ascolto, alla ricerca e all’innovazione nel campo del Gioco Responsabile.

Domani, venerdì 19 aprile, la Fondazione Fair sarà di nuovo protagonista a Ige con un panel dal titolo “Gioco Responsabile, tra Innovazione Digitale e Intelligenza Artificiale”.Questo evento esaminerà l’intersezione tra innovazione digitale e intelligenza artificiale nel contesto del Gioco Responsabile, mettendo in luce le implicazioni etiche, le sfide regolamentari e le potenzialità per la protezione dei giocatori in un ambiente di gioco evoluto e consapevole. A moderare ci sarà Daniele Chieffi, giornalista, reputation manager, docente, Ceo The Magician, Co-founder Ailyn e interverranno Maurizio Benzi, Head of Digital Strategy Casaleggio Associati; Stefano Mainetti, Co-direttore Osservatorio Cloud Transformation School of Management Politecnico Milano; Emanuela Girardi, presidente PopAi e Stefano De Vita, Direttore Generale Fondazione Fair. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aperti cancelli 5°edizione Gic, giornate italiane calcestruzzo Italian concrete days

0

(Adnkronos) – Taglio del nastro oggi al Piacenza Expo della 5ª edizione del Gic, le Giornate Italiane del Calcestruzzo – Italian Concrete Days, la principale mostra-convegno a livello europeo espressamente dedicata alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, ma anche alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti, in programma fino al 20 aprile 2024 nei padiglioni del Piacenza Expo.A inaugurare l’edizione dei record – 263 gli espositori accreditati e oltre 5mila le pre-registrazioni già attivate – la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, Giuseppe Cavalli, presidente di piacenza expo e Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions, società organizzatrice dell’evento.

Presente alla giornata inaugurale anche l’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora. “Siamo molto orgogliosi che al Piacenza Expo ci sia anche questa fiera”, dichiara la sindaca Katia Tarasconi. “Il Gic porta espositori da tutto il mondo, è un valore aggiunto per il territorio piacentino, oltre al fatto di essere una fiera estremamente importante per tutto il settore dell’edilizia.Piacenza Expo è una location da un punto di vista logistico che ha tantissimi vantaggi, perché è facilmente raggiungibile da molti punti del Nord Italia”, conclude la sindaca. Dello stesso parere il presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli: “Per noi il Gic è un evento importante.

Ringrazio soprattutto Mediapoint che ha creduto ancora nella nostra struttura per organizzare questa fiera meravigliosa”, commenta Cavalli, “Un evento che colloca il Gic tra le più importanti fiere d’Europa”. “Il Comune di Genova è già stato presente anche nelle precedenti edizioni del Gic”, spiega invece l’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora, “è un momento importante per il rapporto che Genova ha con Piacenza.Oggi è l’occasione per conoscere le molte realtà industriali del calcestruzzo.

A Genova nei prossimi anni avremo grandi progetti, come la Diga e il tunnel sub-portuale, per i quali sarà necessario avere materie prime e grandi professionalità.E oggi è un’occasione per stringere relazioni”, conclude l’Assessore. Grande la soddisfazione per Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions: “È una fiera dai numeri record, è un’altra creatura della nostra società che comincia a camminare da sola!

Abbiamo 263 espositori, 49 dei quali non sono italiani, possiamo dire che oltre a essere la più grande fiera europea del comparto del calcestruzzo, il Gic costituisce anche una vetrina delle eccellenze italiane.Adesso vediamo come si svilupperà la manifestazione, ma direi che una prima risposta c’è stata: ieri abbiamo superato le 5000 pre-registrazioni.

Inoltre, bisogna sottolineare l’enorme qualità del visitatore, che è la cosa fondamentale.Il ‘business model’ di mediapoint è sempre stato quello di organizzare manifestazioni di breve durata, altamente specialistiche e dai costi competitivi”. Oltre alle principali novità del mercato, il Gic 2024 offre ai player della filiera anche un palcoscenico preferenziale per la riflessione sulle sfide che sta affrontando il settore del calcestruzzo: dalla sicurezza sul lavoro, alla transizione ecologica, fino agli investimenti del Pnrr e sicurezza delle opere pubbliche.

Tutti argomenti al centro del palinsesto di convegni e workshop in programma durante la kermesse (la lista completa su https://www.gic-expo.it/). Di particolare interesse domani l’incontro: “tecnologie per il calcestruzzo in campo aeroportuale dal sottosuolo ai satelliti dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale” (Sala A, ore 18:00), organizzato da Tecno Engineering 2C SRL con il patrocinio di Aeronautica Militare, Enac e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Piacenza.Tra gli oratori, il Gen.

Mario Sciandra, Capo del Servizio Infrastrutture del Comando Logistico AM, il Gen.Stefano Cimichella, Capo del 1° Reparto Programmi del Servizio Infrastrutture del Comando Logistico AM, Davide Drago, Responsabile Direzione Sviluppo e Approvazione Progetti Enac. Grande attesa anche per altri due appuntamenti in calendario.

Il primo, dal titolo “Demolizioni controllate e decommissioning di grandi infrastrutture negli anni del pnrr e ….oltre” (Sala D, ore 09,30), tratterà nella mattinata anche della demolizione di una struttura in calcestruzzo di una delle centrali nucleari presenti sul territorio italiano.Tra i relatori, Renato Santinelli e Roberto Di Mauro, di Nucleco. Nel pomeriggio, invece è in programma l’incontro “Distribuzione di cemento premiscelati e addittivi nelle reti dei retailer italiani e loro attivita’ nel capo del riciclo dei detriti da demolizione” (Sala E, ore 15,30), organizzato da Concrete news in collaborazione con Federcomated.

Nella seconda giornata del Gic in programma anche la prima edizione degli Idra-Italian Demolition & Recycling Awards (altra novità di questa quinta edizione), durante i quali verranno premiate le imprese e i professionisti italiani che si sono messi in luce negli ultimi 18 mesi nei comparti della demolizione, del decommissioning di impianti e strutture industriali e del riciclaggio degli inerti da demolizione riconoscendone la professionalità, lo sviluppo e il ruolo strategico. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Classifica pay-tv di Altroconsumo di oltre 23 mila consumatori, Disney+ e Netflix le più amate

0

(Adnkronos) – Altroconsumo ha condotto l’indagine annuale sul livello di soddisfazione dei servizi di Pay Tv, coinvolgendo più di 23 mila soci Altroconsumo, ai quali è stato chiesto di valutare il proprio operatore, con l’obiettivo di stilare una classifica di soddisfazione dei servizi Pay Tv presenti sul mercato.Dall’indagine emerge come le novità più recenti si stiano facendo largo nel mercato e scalino le classifiche di gradimento. È il caso di Disney+, che raggiunge Netflix come piattaforma streaming più amata.

Si tratta degli unici servizi che raggiungono un livello di soddisfazione ottimo che corrisponde ad un punteggio pari o superiore a 75/100, ottenendo così il titolo di Provider Consigliato. Il costo delle offerte di ogni operatore influisce sul grado di soddisfazione degli abbonati, e forse spiega il leggero calo rispetto allo scorso anno del punteggio di Netflix, che di recente ha ritoccato verso l’alto le proprie tariffe. Risultato opposto, invece, quello conseguito da Dazn, che ha ottenuto la peggiore valutazione in termini di soddisfazione globale, con un punteggio di 49/100.Su questo dato pesa sicuramente la scarsa soddisfazione degli abbonati per l’assistenza clienti in caso di problemi tecnici. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Arte, ‘Ifis art’: progetti Banca Ifis per valorizzare cultura e creatività

0

(Adnkronos) – Nel contesto di Biennale Arte 2024 di Venezia, Banca Ifis lancia ‘Ifis art’, il progetto voluto e ideato dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, che raccoglie tutte le iniziative realizzate dalla Banca per la valorizzazione dell’arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori: dalla collezione d’arte al Parco Internazionale di Scultura, dal progetto di recupero dell’opera di Banksy e di restauro del Palazzo San Pantalon che la ospita, da ‘Economia della Bellezza’ al sostegno di manifestazioni artistiche e culturali, da programmi di education a prodotti editoriali.Un progetto articolato e inedito che mette al centro il digitale, per rendere accessibile l’arte anche attraverso modalità innovative e alternative, lo sviluppo di partnership pubblico-private, per sostenere territori e comunità, e supporto ai giovani per favorire sviluppo e inclusione sociale attraverso l’arte, oltra alla valorizzazione della biodiversità, per un dialogo armonico tra uomo e natura.  Ifis art si articola in una serie di iniziative, a partire dall’importante collezione d’arte che la Banca ha acquisito nel tempo, costituita da oltre 100 opere di 50 artisti, che spazia dall’arte classica a quella contemporanea.

Alcune tra le più importanti opere della collezione hanno trovato la loro casa naturale nel Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, un progetto curato da Giulia Abate e Cesare Biasini Selvaggi, all’interno dei 22 ettari di giardino di Villa Fürstenberg, a Mestre.Il Parco ospita, ad oggi, 13 opere plastiche di undici maestri della scultura contemporanea, italiani e internazionali: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert e Giuseppe Penone.  A questi, si aggiunge l’installazione diffusa di Nico Vascellari, intitolata “Horse Power”, che valorizza le peculiarità del rapporto tra uomo e natura immersa nell’ecosistema botanico-naturalistico del giardino della villa.

La missione del Parco comprende, attraverso progetti anche temporanei (mostre, performance, workshop, giornate di studi), la “coltivazione” della biodiversità (ambientale, sociale, economica, ecc.), dell’inclusione, dei valori e diritti collegati, e di reti sinergiche tra le imprese e il terzo settore della creatività contemporanea, prerequisito per uno sviluppo sociale ed economico sostenibile nella nuova era della “economia della conoscenza e della giustizia sociale”.A partire dal prossimo 28 aprile 2024, il parco sarà aperto al pubblico che lo potrà visitare gratuitamente ogni domenica (escluse le festività), previa prenotazione tramite la app dedicata “Ifis art”.  Il Parco, inoltre, ospiterà un ricco programma di iniziative, inaugurando il Public Program del Padiglione Italia alla Biennale Arte 2024 di Venezia con la nuova performance sonora di Massimo Bartolini, “Ballad for ten trees”, a cui seguiranno interventi di artisti come Nico Vascellari (al quale è stata dedicata da Banca Ifis anche una monografia antologica della produzione di performance e sculture, in uscita a giugno per Skira), workshop con artisti del Parco (Philip Colbert) e giornate di studio su tematiche collegate all’arte e all’ecosistema economico-culturale (Made in Italy, il restauro in Italia tra antico e contemporaneo, il nuovo mecenatismo delle imprese per la cura e il ben-essere interno, delle comunità e dei territori di riferimento). Ad accompagnare il progetto espositivo, Banca Ifis ha prodotto il volume “La Natura della Scultura contemporanea.

Il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis: storie, idee, visioni”.All’interno del libro, edito da Skira, viene raccontata la secolare storia di Villa Fürstenberg e delle sue opere.

Attraverso saggi e un ricco apparato iconografico, il volume ripercorre il ruolo e l’importanza della scultura nelle pratiche artistiche contemporanee, il suo rapporto con la natura e il territorio, con l’ambiente costruito e con la sfera pubblica. Tra i progetti più significativi di Ifis art – espressione della volontà della Banca di attivare partnership virtuose tra pubblico e privato – c’è l’operazione di recupero e restauro dell’opera di Banksy, The Migrant Child, una delle sole due opere dello street artist riconosciute in Italia.L’impegno di Banca Ifis, che ha accolto l’appello del ministero della Cultura, ha l’obiettivo di custodire non solo il valore artistico, ma anche sociale dell’opera, riconosciuto come un simbolo di pace e speranza.

La Banca ha acquistato Palazzo San Pantalon, a Venezia, dove l’opera è apparsa nel 2019.Grazie a questa operazione, l’istituto restaurerà l’intero immobile e ne ripristinerà la bellezza originaria, trasformandolo in uno spazio espositivo dedicato soprattutto agli artisti più giovani, italiani e internazionali, e aperto alla comunità veneziana.  In occasione della Biennale Arte 2024 di Venezia, per accendere un faro sul tema della salvaguardia e della tutela dei diritti dei bambini, degli esseri umani, Banca Ifis ha animato reso interattiva l’opera del celebre street artist inglese grazie all’installazione digitale “Light over Banksy – Human Rights First”, realizzata da Anderson Tegon e dal team creativo di Pepper’s Ghost.

La proiezione sarà visibile ogni sera, dalle 21.30 alle 23.30, fino a domenica 21 aprile sulla facciata di Palazzo San Pantalon in Campo Santa Margherita.Partendo dal Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis, il progetto Ifis art punta a “democratizzare” l’arte, rendendola sempre più accessibile e fruibile anche adun pubblico meno avvezzo alla materia.

Per farlo, Ifis art punta sulla forza dei nuovi canali digitali.La Banca ha, infatti, sviluppato un’innovativa app – fruibile sia da web che da mobile – nella quale il racconto delle singole opere viene accompagnato da contenuti video inediti, storytelling e interviste agli artisti.

La app è disponibile da oggi su App Store e Play Store o all’indirizzo.  ‘Ifis art’ si propone anche come piattaforma per stimolare riflessioni e approfondimenti sul valore, non solo economico, ma anche sociale, che arte e cultura portano a comunità, imprese e territori.In quest’ottica, la Banca ha deciso di dedicare l’edizione 2024 del proprio osservatorio “Economia della Bellezza” al valore delle corporate collection e ai benefici sociali e produttivi generati da ambienti di lavoro in cui è presente l’arte.

Fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2021 nell’ambito delle progettualità del Social Impact Lab Kaleidos, “Economia della Bellezza” racconta come questo particolare settore rappresenti peculiarità uniche nel generare ricchezza sfruttando un particolare connubio tra saper fare, tradizione e Made in Italy.Non a caso, l’edizione 2023 dell’osservatorio ha evidenziato come ci sia sempre più bellezza in Italia e che questa contribuisca alla creazione di ben il 26,1% dell’interno Pil nazionale.  Sempre nell’ambito delle partnership pubblico-privato, Banca Ifis ha collaborato con le Istituzioni esponendo, in occasione della mostra tenutasi a Lucca, “Antonio Canova e il neoclassicismo a Lucca”, 12 busti di Antonio Canova (1757-1822) che risultavano dispersi e che la Banca ha acquistato e riportato all’antico splendore dopo un attento lavoro di restauro.

Con l’obiettivo di sostenere questo settore, la Banca ha scelto di affiancarsi a prestigiose manifestazioni internazionali di arte e cultura, tra le quali l’edizione 2023 di “Roma Arte in Nuvola”, la mostra “Banksy Painting Walls”, presso il museo M9 di Mestre, oltre alla sponsorizzazione del Padiglione Italia alla Biennale d’Arte 2024 di Venezia.Infine, in linea con la missione del Social Impact Lab Kaleidos, nel quale si inserisce la progettualità Ifis art, Banca Ifis ha utilizzato l’arte come strumento di inclusione sociale, in particolare verso i giovani.

Per questo, ha promosso iniziative come “Your Future You”, il progetto didattico di economia sociale di 21 Gallery (Treviso), attraverso la metodologia del life & executive coaching, un corso rivolto alle liceali e ai liceali per acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità preponderanti, immaginare i propri futuri possibili dove queste potenzialità possano essere massimamente espresse, a partire dalla potenzialità comune a tutti, la creatività. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Ciocca (Lega): “Europa inietti risorse per digitalizzazione”

0

(Adnkronos) – “La digitalizzazione può essere un’occasione per ridurre l’inquinamento e può aiutare a ridurre le distanze, rispettando l’ambiente”.Queste le parole di Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali” in corso di svolgimento a Milano, su iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.

Perché la digitalizzazione si completi, Ciocca indica la ricetta: “Serve che l’Europa inietti le risorse economiche, così da colmare il gap e ovviare alla scarsa digitalizzazione.Ne hanno bisogno le piccole medie imprese e il sistema pubblico.

E devono aumentare anche le performance dei cittadini”, ha concluso Ciocca.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Bertella (Bim): “Accompagniamo mondo costruzioni nella trasformazione”

0

(Adnkronos) – “Il passaggio che stiamo vivendo nella digitalizzazione nel mondo delle costruzioni è sostenuto da norme e regolamenti che ci aiutano ad applicare metodologie in modo efficace”, spiega Alessio Bertella, presidente della Commissione Bim dell’Ordine degli ingegneri (Building information modeling), durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. “Dobbiamo accompagnare il mondo delle costruzioni in questo processo, portandoci dietro l’esperienza”, prosegue Bertella. “Esiste un obbligo all’1 gennaio 2025 per l’adozione del Building information modeling, per tutte le opere pubbliche di importo superiore al milione di euro.Questo è un dato fondamentale e punto di non ritorno per l’ambito pubblico e sappiamo che quando esce norma per la pubblica amministrazione diventa poi prassi a cui normalmente si appoggia anche il privato”. Secondo Bertella, “il settore potrà definirsi sufficientemente pronto e maturo per adempiere all’obbligo normativo solo sulla base di una cooperazione tra i vari operatori (istituzioni, associazioni, aziende).

La figura dell’ingegnere, col suo bagaglio di competenze tecniche specialistiche e metodologiche, può ricoprire un ruolo fondamentale nell’attuazione di questo cambiamento”, prosegue, “supportando enti pubblici e privati ad adottare una gestione ottimizzata delle informazioni durante l’intero ciclo di vita dell’opera dalla fase di sviluppo a quella di esercizio”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Cittadinanzattiva: “Anemia emolitica autoimmune in rete associazioni”

0

(Adnkronos) – “Come Cittadinanzattiva abbiamo da anni promosso una rete di associazioni di pazienti con patologie croniche e rare, in particolare nei confronti dell’anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi (Cad) siamo molto attenti.Ringraziamo Sanofi anche per il lavoro fatto con il diario ‘Una vita senza inverno’, perché proprio per la sua rarità la Cad è una patologia difficile da diagnosticare, difficile da prendere in carico, difficile da vivere per i pazienti e difficile per i caregiver”.

Così Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, intervenendo oggi a Roma alla presentazione di ‘Una vita senza inverno’, il diario che racconta il desiderio dei pazienti con Cad, nato da una iniziativa di Sanofi in collaborazione FB&Associati, con il contributo di Cittadinanzattiva e di Uniamo, la Federazione italiana malattie rare.  “La Cad è una malattia che colpisce soprattutto la popolazione anziana che, non dimentichiamolo, ha un ruolo fondamentale nella nostra società – ha poi aggiunto Mandorino – Tenere insieme le testimonianze di chi convive con la malattia con le criticità che anche i professionisti sanitari fanno emergere, come per esempio il riconoscimento di questa patologia ultra-rara, e il ruolo importante dei caregiver, ecco tutto questo ci è sembrato un ‘mix’ interessante da sostenere anche con la nostra collaborazione al progetto, il cui obiettivo è favorire una maggiore conoscenza di questa patologia”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ordine ingegneri, Gaggeri (Project management): “Project manager e Bim siano sinergici”

0

(Adnkronos) – “Negli ultimi anni in Italia, finalmente, si sono sviluppate in parallelo le discipline project management e Bim.A volte non curandosi una dell’altra, a volte in antitesi: la realtà è che le due attività necessariamente dovranno essere sinergiche”.

Lo dice Luigi Gaggeri, presidente Commissione Project management, durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali” a Milano, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia meneghina. “A febbraio scorso è uscito una linea guida per l’attività di integrazione tra project management e gestione informative e digitali delle commesse.Il concetto base è che non si può gestire nulla se non si hanno le informazioni.

Il projetc manager deve essere informato e non può andare come un cacciatore a prendere informazioni.Serve una piattaforma integrata che raccoglie tutte le informazioni”, ha concluso Gaggeri. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Fianchi (Gemelli): “Anemia emolitica autoimmune colpisce più il Nord”

0

(Adnkronos) – L’anemia emolitica da anticorpi freddi – nota con l’acronimo Cad (Cold agglutinin disease) – è “un’anemia emolitica” in cui c’è una “riduzione dei globuli rossi, e quindi dei valori di emoglobina, legata alla loro distruzione da parte di autoanticorpi.Viene definita da anticorpi freddi perché questi anticorpi prodotti dall’organismo del soggetto” contro i propri globuli rossi “si attivano nel range di temperatura tra i 3 e i 4 gradi”.

Si tratta di una “patologia rara e sottostimata.Uno studio di qualche anno fa”, in particolare, “ha dimostrato che nelle regioni più fredde, quindi nel Nord Europa, c’era una prevalenza, quindi una differenza di insorgenza della patologia nella popolazione generale, di 20 casi verso i 5 della Lombardia, quindi 20 casi in Nord Europa contro i 5 della Lombardia per milione di abitanti”.  Così Luana Fianchi, del Dipartimento Diagnostica per immagini e Radioterapia oncologica – Uoc Ematologia e Trapianto di cellule staminale emopoietiche della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, intervenendo oggi nella Capitale con un videomessaggio all’evento di presentazione di ‘Una vita senza inverno’, il diario che racconta il desiderio dei pazienti, nato da una iniziativa di Sanofi in collaborazione FB&Associati, con il contributo di Cittadinanzattiva e di Uniamo, la Federazione italiana malattie rare.  “Nel range di temperatura tra i 3 e 4 gradi – spiega l’esperta – gli autoanticorpi”, cioè gli anticorpi che attaccano erroneamente le cellule proprie dell’organismo, “si attivano e diventano in grado di riconoscere alcune sostanze che sono sui globuli rossi del paziente e di agglutinarli”, cioè legarli.

Situazione che, a sua volta, attiva il “complemento – che è importantissimo per la risposta immunitaria in generale, contro le infezioni – che porta a una distruzione dei globuli rossi che può essere più o meno marcata”. I sintomi che il paziente avverte “sono sicuramente un’estrema astenia – descrive Fianchi – un’intensa fatica anche nello svolgere le normali attività quotidiane, oltre ai segni dell’emolisi, quindi il paziente riferisce di avere ad esempio le urine molto scure proprio perché la distruzione dei globuli rossi porta poi all’eliminazione delle sostanze di emolisi.Si può avere un ittero, quindi un colorito giallastro della cute, però certamente tra i sintomi più invalidanti ci sono la fatica e l’astenia”.

A questi si possono associare condizioni “invalidanti, ad esempio, nelle estremità.Con l’esposizione al freddo, molti di questi pazienti possono avere un fenomeno, cosiddetto di Raynaud: una cianosi delle mani oppure dei piedi e, nei casi più gravi, si può arrivare anche a eventi trombotici e ischemici delle estremità”. La conoscenza di questa malattia “è importante perché – sottolinea l’ematologa – significa anche dare delle garanzie in più a questi pazienti.

Per la Cad non esistono, per esempio, associazioni dei pazienti che possano rivolgersi alle autorità” per portare avanti le loro istanze, come un codice di esenzione per la patologia, ma anche “per condividere esperienze sia del quotidiano che nell’ambito lavorativo.Credo che il diario aiuterà a condividere e a far conoscere questo tipo di patologia che può essere molto invalidante per il paziente e può avere anche un carico importante per i caregiver, le persone che sono accanto a questi pazienti che spesso hanno bisogno di un’assistenza anche continuativa per i controlli in ospedale.

Il fatto di essere accompagnati per far terapia o fare i controlli – conclude Fianchi – è un dato molto importante che poi si riflette sull’intera società”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Distrutti 5mila embrioni in vitro a Gaza City: “Il prezzo invisibile della guerra”

0

(Adnkronos) – A dicembre una granata ha colpito, tra le altre cose, la più grande clinica di fertilità di Gaza.L’esplosione ha fatto saltare i coperchi di cinque serbatoi di azoto liquido conservati nell’unità di embriologia.

A rendere nota la notizia è Reuters, agenzia di stampa alla quale è stato concesso l’accesso alla clinica, o quello che ne resta, per visionare i danni e le conseguenze dell’esplosione.Il liquido degli embrioni è evaporato e all’interno dei serbatoi, la temperatura ha superato quella dovuta causando la perdita totale degli embrioni e, quindi, potenziali future nascite cancellate in un secondo. Sono più di 5mila tra embrioni e campioni di sperma e ovuli non fecondati ad essere andati persi.

L’accaduto si è verificato al centro Ivf Al Basma di Gaza City ed è uno degli esempi del prezzo invisibile che pagheranno le vittime della guerra.  A dicembre una granata ha colpito, tra le altre cose, la più grande clinica di fertilità di Gaza.L’esplosione ha fatto saltare i coperchi di cinque serbatoi di azoto liquido conservati nell’unità di embriologia.

A rendere nota la notizia è Reuters, agenzia di stampa alla quale è stato concesso l’accesso alla clinica, o quello che ne resta, per visionare i danni e le conseguenze dell’esplosione.Il liquido degli embrioni è evaporato e all’interno dei serbatoi, la temperatura ha superato quella dovuta causando la perdita totale degli embrioni e, quindi, potenziali future nascite cancellate in un secondo. Sono più di 5mila tra embrioni e campioni di sperma e ovuli non fecondati ad essere andati persi.

L’accaduto si è verificato al centro Ivf Al Basma di Gaza City ed è uno degli esempi del prezzo invisibile che pagheranno le vittime della guerra. Demografia a rischio? Secondo l’ufficio palestinese di statistica, il tasso di natalità della zona è pari a 3,38 nati per donna. È un numero relativamente elevato se si pensa all’1,2 italiano.Eppure, l’infertilità a Gaza City è in aumento come nel resto del mondo.

Centinaia di coppie palestinesi, infatti, si sono rivolte a Bahaeldeen Ghalayini, ostetrico e ginecologo formatosi a Cambridge che ha fondato la clinica nel 1997. “Sappiamo profondamente cosa hanno significato queste 5000 vite, o potenziali, andate in fumo, per i genitori, sia per il futuro che per il passato – ha affermato Bahaeldeen Ghalayini -.Il mio cuore è diviso in un milione di pezzi”. Secondo le stime, almeno la metà delle coppie che si erano rivolte alla clinica hanno visto sfumata la possibilità futura di avere figli.

Nonostante il tasso di povertà di Gaza, le coppie a rischio di infertilità perseguono la fecondazione in vitro, alcune vendendo persino “televisori e gioielli per pagare le tasse”, ha detto Ghalayini.  A dicembre una granata ha colpito, tra le altre cose, la più grande clinica di fertilità di Gaza.L’esplosione ha fatto saltare i coperchi di cinque serbatoi di azoto liquido conservati nell’unità di embriologia.

A rendere nota la notizia è Reuters, agenzia di stampa alla quale è stato concesso l’accesso alla clinica, o quello che ne resta, per visionare i danni e le conseguenze dell’esplosione.Il liquido degli embrioni è evaporato e all’interno dei serbatoi, la temperatura ha superato quella dovuta causando la perdita totale degli embrioni e, quindi, potenziali future nascite cancellate in un secondo. Sono più di 5mila tra embrioni e campioni di sperma e ovuli non fecondati ad essere andati persi.

L’accaduto si è verificato al centro Ivf Al Basma di Gaza City ed è uno degli esempi del prezzo invisibile che pagheranno le vittime della guerra. Demografia a rischio? Secondo l’ufficio palestinese di statistica, il tasso di natalità della zona è pari a 3,38 nati per donna. È un numero relativamente elevato se si pensa all’1,2 italiano.Eppure, l’infertilità a Gaza City è in aumento come nel resto del mondo.

Centinaia di coppie palestinesi, infatti, si sono rivolte a Bahaeldeen Ghalayini, ostetrico e ginecologo formatosi a Cambridge che ha fondato la clinica nel 1997. “Sappiamo profondamente cosa hanno significato queste 5000 vite, o potenziali, andate in fumo, per i genitori, sia per il futuro che per il passato – ha affermato Bahaeldeen Ghalayini -.Il mio cuore è diviso in un milione di pezzi”. Secondo le stime, almeno la metà delle coppie che si erano rivolte alla clinica hanno visto sfumata la possibilità futura di avere figli.

Nonostante il tasso di povertà di Gaza, le coppie a rischio di infertilità perseguono la fecondazione in vitro, alcune vendendo persino “televisori e gioielli per pagare le tasse”, ha detto Ghalayini. Migliaia di vite potenziali distrutte Nove cliniche a Gaza eseguono la fecondazione in vitro.Gli ovuli fecondati, cioè gli embrioni, vengono congelati fino al momento ottimale per il trasferimento nell’utero della donna.

La maggior parte degli embrioni congelati a Gaza erano conservati nel centro di Al Basma.Con l’intensificarsi degli attacchi israeliani, Mohammed Ajjour, capo embriologo di Al Basma, aveva iniziato a preoccuparsi dei livelli di azoto liquido nei cinque serbatoi contenenti i campioni.

Erano necessarie ricariche ogni mese circa, per mantenere la temperatura al di sotto dei 180 gradi in ciascun serbatoio, che funziona indipendentemente dall’elettricità.Dopo l’inizio della guerra, Ajjour era riuscito a procurarsi una fornitura di azoto liquido, ma col taglio dell’elettricità e del carburante a Gaza da parte di Israele, la maggior parte dei fornitori ha chiuso anche la distribuzione del liquido. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, Fiorucci (Roma Tre): “La memoria deve diventare militante”

0

(Adnkronos) – “La memoria deve essere tenuta sempre viva, non deve diventare museale o rinchiusa in una teca, deve diventare memoria militante e spronarci ogni giorno a non dimenticare che la democrazia va mantenuta, si ricostruisce giorno dopo giorno”.A parlare è Massimiliano Fiorucci, Rettore Università Roma Tre, in occasione della cerimonia per il conferimento della laurea honoris causa in Lingua e letterature didattiche e la traduzione a Estela de Carlotto presidente dell’associazione delle Abuelas de Plaza de Mayo (Nonne di Plaza de Mayo). Un riconoscimento conferito a “una figura eccezionale, un un simbolo della lotta per i diritti umani per il riconoscimento e il ritrovamento dei figli e dei nipoti dopo un’atroce dittatura”, specifica il Rettore che aggiunge: “Una donna che non ha mai smesso di lottare, che è diventata un punto di riferimento non solo per il suo Paese, ma per il mondo.

Ci sembrava un riconoscimento doveroso e anche un monito educativo per tutti i nostri studenti e le nostre studentesse”. Estela de Carlotto, con l’Associazione delle “Madres de Plaza de Mayo”, già negli anni più bui della dittatura argentina, avevano iniziato a cercare i propri figli e i propri nipoti, nati nei centri clandestini di detenzione, tortura e sterminio o rubati dai militari durante i sequestri delle loro vittime. Per il suo straordinario impegno e la sua azione umanitaria, de Carlotto è stata candidata più volte al premio Nobel per la Pace e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti nazionali ed internazionali.La honoris causa conferita dall’università Roma Tre è una preziosa occasione per fare memoria della tragedia consumata in Argentina con il colpo di stato militare del 1976.

Per il rettore Fiorucci figure come de Carlotto “sono punti di riferimento imprescindibili per chi crede nella democrazia e nei valori dei diritti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Luraschi (PoliMi): “Per anni, antincendio visto solo come una tassa”

0

(Adnkronos) – “Negli ultimi 20 anni, l’attenzione e gli investimenti si sono concentrati principalmente sull’efficientamento energetico: bonus e detrazioni a pioggia, tranne che in direzione della nostra sicurezza”.A dirlo – durante gli “Stati generali delle ingegnerie digitali” organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano all’Acquario civico – è Davide Luraschi, docente del Politecnico di Milano, Commissione sicurezza antincendio. “L’antincendio per anni è stato visto come una tassa, non come un’opportunità.

Una spesa da evitare”, ha spiegato Luraschi. “L’incendio era percepito come un evento remoto, che accade ad altri: i recenti dati hanno dimostrato il contrario.Si stima che nel 2022 gli interventi per incendi e esplosioni siano stati 74 al giorno.

Le città fanno quasi 23% del totale degli incidenti che possono avvenire, quindi è un rischio effettivo.Il numero di morti in America ci dicono che c’è un morto ogni 23 secondi”. “L’anticendio non è un costo, ma un risparmio e dati americani ci dicono che per ogni euro investito si risparmiano in costi o indiretti per quattro volte”, prosegue Lurachi. “Il Superbonus – e in generale gli incentivi fiscali – si sono concentrati molto sul tema della riqualificazione del patrimonio immobiliare, argomento importante certamente, lasciando però in ombra temi connessi agli edifici.

Come la sicurezza antincendio”. “L’efficientamento energetico, specie se frettoloso, non ha fatto che peggiorare la situazione”, ha aggiunto Luraschi, “espandendo una situazione potenzialmente pericolosa e per la quale occorre trovare possibili strategie e soluzioni.Si deve cambiare la mentalità: non solo di chi ci governa, ma soprattutto la nostra, perché la sicurezza non è un optional”, ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Micele (Vvff): “Correlazione tra incendi e aree criticità sociale”

0

(Adnkronos) – “Per me è un piacere constatare che la protezione della città dal fuoco sia un tema nell’agenda di questi Stati generali”.Esordisce così Nicola Micele, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Milano, agli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano all’Acquario civico, per costruire il futuro tecnologico di Milano e del Paese.  “Milano è una città che sta avendo uno sviluppo incredibile da alcuni decenni a questa parte: ci sono progetti di rigenerazione urbana che stanno riqualificando intere zone e aree della città”, prosegue Micele. “Il tema del rischio di incendio è un tema che deve essere affrontato contestualmente allo sviluppo della città.

Non si deve parlare di pratica antincendio, ma di progetto.Non ci può essere progettazione antincendio a posteriori rispetto alla progettazione dell’edificio”, ha proseguito Micele. “L’incendio nelle abitazioni è un tipo di intervento abbastanza ricorrente.

Il comando di Milano effettua mediamente ogni anno 30mila interventi di soccorso sul territorio provinciale.”, snocciola i dati Micele. “Interveniamo mediamente su 900 incendi in appartamento in un anno.Abbiamo georefenziato i nostri interventi per capire se ci fossero delle correlazioni.

Quel che è emerso ce lo aspettavamo: i municipi con un’età media più elevata sono quelli che hanno un maggior numero di incendi.Così come i municipi che hanno qualche criticità dal sociale, sono i municipi che hanno una maggiore incidenza di incendi in appartamento.

C’è questa correlazione tra le aree di disagio sociale e il numero degli incendi negli edifici civili.Normalmente i decessi per incendio in appartamento avvengono nelle zone di edifici dove gli occupanti hanno più difficoltà a mettersi in salvo, quindi dove ci sono persone più anziane o dove ci sono persone con disabilità”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anemia emolitica autoimmune, un diario con storie pazienti e caregiver

0

(Adnkronos) – In Europa, negli Stati Uniti e in Giappone colpisce 12.000 persone, un nuovo caso su un milione viene diagnosticato ogni anno. È l’anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi (Cad), malattia ultra-rara del sangue, cronica e acquisita e caratterizzata da una disfunzione di una parte del sistema immunitario, che, tramite l’attivazione della via del complemento, distrugge erroneamente i globuli rossi, i quali di conseguenza non sono più in grado di trasportare l’ossigeno in tutto il corpo.I sintomi più frequenti sono: anemia, fatica estrema, dolore toracico, difficoltà respiratorie, debolezza, battito irregolare, colorito bluastro e sensazione di formicolio a mani e piedi.

L’età media dei pazienti è 76 anni, mentre quella dell’esordio dei sintomi è 67 anni.Questa patologia può avere un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente.

A causa della fatica estrema le persone devono drasticamente cambiare la propria routine quotidiana.Inoltre, il percorso a partire dai sintomi alla diagnosi può durare anni e attualmente non esistono dei trattamenti specifici approvati per la Cad, ma solo quelli che si concentrano sul sollievo sintomatico. In quanto ultra-rara della Cad si sa molto poco.

E proprio per accrescere la conoscenza delle Istituzioni rispetto a questa patologia, sensibilizzarle rispetto il vissuto di chi ne soffre e approfondire le istanze e le esigenze da colmare dal punto di vista clinico e di presa in carico oggi a Roma è stato presentato il Diario “Una vita senza inverno” con storie di pazienti e caregiver nato da una iniziativa di Sanofi in collaborazione FB&Associati, e con il contributo di Cittadinanzattiva e Uniamo Federazione italiana malattie rare.Il Diario racconta il desiderio dei pazienti con anemia emolitica autoimmune da anticorpi freddi di vivere una vita migliore senza ostacoli, isolamento e invalidità.

Non solo: oltre alle testimonianze di chi è costretto a convivere con la Cad (sintomi comuni a livello fisico che psicologico, assenza di trattamenti specifici) nel volume c’è anche il punto di vista degli ematologi che sottolineano le criticità del percorso di cura, a partire dalla diagnosi tardiva fino alla complessità della presa in carico del paziente.  Ancora oggi sono diversi i bisogni insoddisfatti dei malati rari con Cad – è emerso dall’incontro – che vengono evidenziati nel Diario e per cui è necessario mettere in atto delle soluzioni, tra cui: un impegno dalle Istituzioni per sostenere pazienti rari e caregiver; aumentare la consapevolezza della patologia tra la popolazione generale e gli operatori sanitari; consentire una diagnosi tempestiva all’insorgenza dei sintomi e favorire assistenza clinica centrata sul paziente; implementare un adeguato sostegno psicologico per le persone con malattia rara; incoraggiare i pazienti e i loro caregiver a condividere le loro esperienze attraverso reti di advocacy anche per aiutare a sfatare le false credenze legate alla Cad; sostenere la ricerca per trovare soluzioni innovative e risolutive per questa patologia ultra rara. “Cittadinanzattiva si adopera per elevare la qualità di vita dei pazienti, proponendo un’assistenza sanitaria inclusiva e facilmente accessibile, attraverso la rete del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari – afferma Anna Lisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva – È fondamentale comprendere che ogni individuo, indipendentemente dalla rarità o dalla gravità della sua condizione di salute e dal luogo dove vive, ha diritto a una qualità di vita dignitosa e ad un accesso equo alle cure e alle risorse necessarie per gestire la propria patologia ed avere risposte adeguate ai bisogni di salute compresi i pazienti e i familiari affetti da malattie rare” come la Cad.  “Non possiamo permettere che la rarità di una malattia diventi un motivo per trascurare i diritti e le esigenze delle persone – aggiunge Mandorino – Dietro a malattia c’è una persona, al fianco di una persona che soffre c’è una famiglia.Questo diario è un importante passo avanti nel promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione della Cad e delle sfide che comporta per coloro che ne sono affetti senza trascurare l’impatto che ha sui familiari, sul lavoro sulle relazioni personali.

Spero che questo diario possa essere non solo una fonte di informazioni preziose sulla Cad, ma anche un catalizzatore per un cambiamento positivo nel modo in cui la società affronta le malattie rare e tutela i diritti dei pazienti”. Le malattie rare sono “più di 8.000, diversissime una dall’altra, hanno risvolti sulla salute delle persone dai più drammatici a quelli più lievi.Ma tutte sono accomunate dagli stessi bisogni – sottolinea Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo Federazione italiana malattie rare – ovvero, una diagnosi quanto più possibile precoce, la possibilità di essere ‘presi in carico’ con un filo rosso conduttore da specialisti a conoscenza e se possibile esperti della patologia, la visione olistica delle loro necessità che comprenda anche gli aspetti sociali e di vita quotidiana, l’equità nell’accesso ai trattamenti.

Per tutte, la ricerca non è mai abbastanza e i trattamenti non abbastanza risolutivi, salvo che in pochissime e rare eccezioni”.  L’ascolto delle storie dei pazienti, delle loro ‘vite rare’, fa “capire, come un pugno nello stomaco, quali siano davvero i vissuti nella realtà del quotidiano – rimarca Scopinaro – nonostante gli sforzi che in questi anni sono stati fatti per costruire intorno alle persone con malattia rara una rete di supporto e sostegno.In questi percorsi accidentati, sfinenti e snervanti uno dei pochi aiuti arriva dall’Associazione dei pazienti costruita sulla patologia”.  Per costituire un’associazione “le persone lanciano il cuore oltre l’ostacolo, con altruismo, fondendosi e lasciando un po’ della loro individualità per poter creare un’entità nuova, che possa essere di supporto agli altri che via via impatteranno sullo stesso percorso.

Ci si mette insieme per costituire quel primo gradino che aiuterà i prossimi a sentirsi meno soli – conclude – a perdere meno tempo nella ricerca di soluzioni, per diffondere conoscenza e sensibilizzare su quella specifica patologia.Mi auguro che questo diario, dedicato a una patologia misconosciuta e molto rara, la Cad, possa essere fonte di informazione per gli specialisti, di sensibilizzazione per tutti e di stimolo per le istituzioni per cercare, anche per queste persone, i migliori percorsi per rendere la loro vita meno difficile.

Uniamo tutela dal 1999 le persone con malattia rara e le loro famiglie”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Fondazione Oself: positivo primo bilancio sociale per vista dei più fragili

0

(Adnkronos) – Oltre 8mila persone fragili visitate agli occhi in 11 città italiane, circa 18mila occhiali donati da circa 400 tra medici oculisti, ortottisti e ottici coinvolti su tutto il territorio nazionale con il supporto di oltre 400 volontari EssilorLuxottica.Sono i numeri del primo anno di attività della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia (Oself), contenuti nel Bilancio sociale 2023 presentato oggi a Roma nel corso di un evento in cui, oltre a fare il punto sulle numerose iniziative di assistenza ai più fragili portate avanti sinora – in collaborazione con una fitta rete di partner e associazioni attive sul territorio in diverse parti d’Italia – sono state lanciate le nuove sfide in ambito filantropico e di salute visiva per il futuro. “Il Bilancio sociale della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia – afferma Andrea Rendina, segretario generale della Oself Italia – rappresenta un segno tangibile di impegno e trasparenza e contribuisce a consolidare la missione della Fondazione di servire la comunità nel campo dell’inclusione sociale e della salute della vista”.

La Fondazione infatti, ricorda una nota, dedica le proprie attività alle persone più bisognose – senzatetto, rifugiati o in difficoltà economica o in povertà – affinché l’accesso alle cure non sia esclusivo, così da concretizzare la mission del Gruppo EssilorLuxottica: aiutare le persone, ovunque nel mondo, a ‘vedere meglio e vivere meglio’.L’opera della Fondazione, che si è concretizzata nel 2023 con visite oculistiche e donazione di occhiali a persone fragili, attraverso le numerose iniziative sociosanitarie e filantropiche, sta proseguendo anche nel 2024 per raggiungere obiettivi particolarmente ambiziosi assieme a più di 40 associazioni e 420 professionisti della visione.  Nel dettaglio, le ‘Giornate della vista’ – percorso itinerante di cliniche patrocinato dalla presidenza della Camera dei deputati e dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – hanno creato una solida rete di collaborazioni, coinvolgendo in maniera trasversale diverse realtà: associazioni benefiche locali, medici oculisti, ortottisti, ottici, amministrazioni locali e i volontari del Gruppo EssilorLuxottica.

Alle 11 città toccate da gennaio a dicembre dello scorso anno – Roma, Napoli, Bari, Pescara, Genova, Torino, Parma, Catania, Milano, Belluno e Verona – nel 2024 si aggiungono le tappe di Catanzaro, Firenze, Trieste, Torino, Pescara, Cagliari, Palermo e di nuovo Milano, Belluno e Roma.Il progetto ‘Ci vediamo a Corviale’ – realizzato con Iapb Italia Onlus (Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità) in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Policlinico Umberto I, Università e Policlinico Tor Vergata e Irccs Fondazione G.B.

Bietti – ha avviato, in uno dei quartieri periferici di Roma, un ampio progetto per aree urbane particolarmente disagiate.Con l’iniziativa sono state visitate 1.451 persone, sono stati donati 1.076 occhiali da vista a 1.009 persone e individuate 333 patologie oculari grazie all’attività di 20 oculisti e ortottisti coinvolti. Con le Giornate della vista e il progetto Ci vediamo a Corviale sono state garantite oltre 150 giornate di attività su tutto il territorio nazionale.

Ciò ha consentito di effettuare oltre 8.400 screening, individuare quasi 1.800 persone con patologie oculari e offrire a oltre 14.200 persone svantaggiate occhiali da vista cui, per ragioni diverse, avevano dovuto fino a quel momento rinunciare.Inoltre, all’interno dell’hub ospedaliero del San Gallicano a Roma, gestito dalla Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione ha realizzato il primo centro oculistico permanente dedicato a persone in stato di indigenza.

Nei primi 4 mesi di attività sono state visitate 135 persone e donati 93 paia di occhiali.Tra le attività filantropiche del 2023, inoltre, va menzionato – cita la nota – il programma col quale sono stati donati 9.100 occhiali da vista e da sole ad associazioni che svolgono un’importante opera di assistenza a favore di persone bisognose, adulti e bambini, italiani o stranieri, anche all’interno degli istituti di pena. Sempre nel 2023, in collaborazione con Fispic (Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi), Oself ha attuato il programma Judo Academy, una sinergia virtuosa rivolta alle persone vulnerabili, che si è tradotta nell’opportunità di praticare sport nonostante la cecità o gravi problemi visivi, offrendo nello stesso tempo un percorso di salute e benessere individuale e inclusione sociale.

Il programma ha toccato 3 città italiane – Torino, Milano e Belluno – dove si sono svolti raduni sportivi, per atleti professionisti, in preparazione delle Paralimpiadi 2024 e Academy dimostrative aperte a tutte le persone ipovedenti e cieche che desideravano avvicinarsi al mondo del Judo.Grazie a questa iniziativa, anche in situazioni in cui è molto difficile migliorare le condizioni visive fortemente compromesse delle persone, la Fondazione si impegna comunque nel contribuire a migliorarne l’integrazione sociale e quindi la vita stessa attraverso l’attività sportiva.  “Il capitolo italiano della OneSight EssilorLuxottica Foundation – conclude Rendina – è quindi più che mai avviato a fare la sua parte per risolvere il problema dei difetti visivi curabili entro una generazione, entro il 2050”.

Alla presentazione di oggi sono intervenuti anche Teresio Avitabile, professore ordinario di Malattie dell’apparato visivo, direttore della Clinica oculistica dell’Università di Catania e presidente della Società italiana di scienze oftalmologiche (Siso), e Lucio Buratto, presidente del Comitato scientifico della Fondazione. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri Sapienza, 32 denunciati tra i quali 2 minorenni

0

(Adnkronos) – Sono 32 le persone identificate dalla Polizia di Stato e denunciate alla magistratura per i disordini avvenuti alla Sapienza nei giorni scorsi.Il 25 marzo scorso, circa 60 aderenti ai movimenti studenteschi Cambiare Rotta, Fronte della Gioventù Comunista, Coordinamento Collettivi Sapienza e Zaum hanno occupato, fino al giorno successivo, l’aula magna del rettorato dell’università la Sapienza.

Il 26 marzo altri studenti, nel tentativo di raggiungere gli occupanti, si sono scagliati con violenza contro le forze dell’ordine che presidiavano l’ingresso del rettorato, causando il ferimento di un agente di polizia.  In seguito all’attività di indagine, la Digos ha denunciato 32 persone, tra cui 2 minorenni, delle quali 28 per invasione di terreni ed edifici in concorso, 6 per resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale in concorso e 1 per resistenza, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale in concorso.   Quella della Sapienza “è una protesta sbagliata, perché la scienza e la ricerca sono libere e i rapporti tra le università italiane e quelle israeliane devono continuare”, ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine della sua visita al Salone del Mobile alla Fiera di Milano a Rho. “È vergognoso pretendere che si interrompano i rapporti scientifici e di ricerca tra università – ha evidenziato Valditara -.Scienza e ricerca devono essere libere e non sottomesse alla politica  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, morto bimbo di un anno e mezzo investito dall’auto del papà in retromarcia

0

(Adnkronos) –
Morto bimbo di un anno e mezzo, investito domenica pomeriggio dall’auto del padre.Dopo due giorni di ricovero in terapia intensiva i medici dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ne hanno constatato il decesso a causa delle gravissime lesioni cerebrali riportate nell’incidente.

A riportare la vicenda del piccolo Matteo Vidali sono alcuni quotidiani locali.Domenica pomeriggio, a Casier (Treviso) il padre del piccolo, muovendo l’auto in retromarcia, non si è reso conto della presenza del figlio che stava rincorrendo un pallone e lo ha travolto.  I genitori lo hanno portato subito al Pronto soccorso ma le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime: il suo cuore si è fermato ed è ripartito solo dopo altri 45 minuti di tentativi dei sanitari.

Poi la terapia intensiva ma martedì sera la constatazione di morte.La procura trevigiana ha ordinato l’autopsia sul corpo del bambino mentre il padre è stato formalmente indagato per omicidio colposo allo scopo di poter svolgere tutti gli accertamenti del caso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, assessore Maran: “Lavorare su grandi condomini per risultati sociali importanti”

0

(Adnkronos) – “In un quadro di priorità, lavorare sui grandi condomini privati e pubblici delle aree metropolitane fornisce dei risultati ambientali molto importanti e dei risultati sociali ancora più importanti.C’è soprattutto bisogno di una struttura di accompagnamento pubblica che aiuti verso questo risultato e che produce benefici in tutti i due frangenti”.

A dirlo è l’assessore Casa Piano Quartieri – Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, dal palco degli “Stati generali delle ingegnerie digitali”, l’evento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano con l’obiettivo di analizzare il presente e definire una roadmap chiara per l’innovazione urbana.Per l’assessore “Anche l’Italia deve fare delle scelte in un’ottica di efficienza.

Sarebbe interessante dare una prospettiva diversa alle Classe A del sistema di seconde case in un Paese che conta circa 9-10 milioni di case abbandonate o para-abbandonate”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)