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Sostenibilità, Generali apre alla comunità l’Oasi Gregorina affiliata al Wwf

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(Adnkronos) – Nell’ambito di Generali Act4Green, il grande progetto dedicato all’ambiente di Generali, è stata presentata oggi a Roma l’Oasi Gregorina, affiliata al sistema nazionale Wwf: un’area naturale e agricola di 25 ettari, all’interno dell’omonima tenuta del Gruppo Leone Alato che la Compagnia restituisce alla comunità.L’Oasi, situata a Castrocaro Terme e Terra del Sole (Forlì-Cesena), è caratterizzata da diversi habitat, il bosco, il vigneto e il prato mellifero, e rappresenta un ecosistema, ormai poco comune, dove convivono con equilibro la tradizionale vocazione agricola e un ambiente naturale incontaminato che dà casa a una ricca biodiversità: lupi, chirotteri e istrici ne sono, ad esempio, ospiti abituali. L’Oasi sorge in un’area di grande interesse naturalistico, geologico e storico ed è oggetto di un’attenta opera di progettazione paesaggistica a cura di un think tank composto da designer e scienziati vegetali che elabora strategie e soluzioni creative basate sulle scoperte scientifiche.

L’obiettivo è di restituire alla comunità un luogo unico dove vivere un’esperienza di connessione con la natura, un luogo di socialità, condivisione ed educazione pensato per tutti, soprattutto per le generazioni che verranno.L ’Oasi Gregorina aprirà i battenti al pubblico con visite dedicate alle scuole e alle realtà del Terzo Settore del territorio, a visitatori su prenotazione e ai dipendenti di Generali Country Italia e Gruppo Leone Alato nelle giornate del 4, 9 e 11 maggio con giochi, laboratori e sorprese per tutte le età.

Nel dettaglio, l’opera di progettazione paesaggistica, il cui completamento è previsto entro la primavera del 2025, andrà ad arricchire l’Oasi di nuovi elementi che puntano a farne un’area naturalistica a forte vocazione sociale, nel più profondo rispetto per il territorio che la ospita.Gli interventi saranno improntati alla completa accessibilità, con un attento studio su percorsi, strutture, supporti informativi fisici e digitali, fruibili da tutti.

Centrali nel progetto saranno anche l’impiego di tecniche e di materiali ecosostenibili e l’uso sapiente della tecnologia più avanzata per monitorare la biodiversità e gli impollinatori, il benessere degli ecosistemi e lo stoccaggio di CO2 da parte degli alberi.  “È molto importante che una grande impresa, come Generali, che rappresenta una parte della storia imprenditoriale italiana e si colloca sul mercato internazionale, consideri strategico un settore come quello dell’agricoltura e decida di investire non sul domani ma sul dopodomani.Negli ultimi anni abbiamo visto sia il privato che il pubblico dedicarsi a cose momentanee, mentre noi troviamo in progetti di questa natura una visione strategica che guarda all’interesse soprattutto delle future generazioni”, sottolinea il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.  “Fare sostenibilità, principio ispiratore del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’, per noi significa essere un’azienda trasformativa per generare un impatto positivo nelle comunità in cui operiamo e per creare valore condiviso nel lungo periodo per tutti gli stakeholder- spiega Giancarlo Fancel, Country Manager & Ceo di Generali Italia e presidente del Gruppo Leone Alato – Accanto al progetto di piantumazione di 1 milione di alberi, avviato lo scorso anno, oggi con Oasi Gregorina scriviamo un nuovo importante capitolo del progetto Generali Act4Green.

Un piccolo, grande, contributo per la costruzione di un pianeta migliore, da lasciare in eredità alle future generazioni”.  “L’inaugurazione dell’Oasi Gregorina, Affiliata Wwf, è per noi una grande soddisfazione, perché oltre ad aver contribuito ad aumentare la biodiversità locale, in connessione con importanti aree naturali limitrofe, l’Oasi Gregorina pone anche l’attenzione sul tema dell’agricoltura e sulla transizione verso la coltivazione biologica.La protezione della biodiversità e le pratiche agricole devono e possono coesistere e guardare allo stesso obiettivo: per raggiungere il 30% di territorio protetto è fondamentale anche l’apporto dei privati.

Aprire l’Oasi al pubblico è un’occasione per sensibilizzare migliaia di persone al rispetto della natura e far scoprire loro quanto essa sia cruciale per il nostro benessere”, afferma Luciano Di Tizio, presidente del Wwf Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Salvemini (Mase): “Per questa sfida abbiamo bisogno di iniziativa di tutti”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità si declina in tre grandi macroaree: ambientale, economica e sociale. È una grandissima sfida che abbiamo davanti.Abbiamo bisogno dell’iniziativa, della fantasia di tutti, privati, pubblici, aziende, cittadini, per portare avanti questa sfida fino al 2050 in modo sostenibile, da un punto di vista ambientale certamente, ma soprattutto sociale e economico”.

Così Francesca Salvemini, capo Segreteria tecnica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenendo alla presentazione di Generali Act4Green – Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. “Quindi questo progetto è benvenuto e apprezzato. È uno dei tanti tasselli che sono necessari per costruire questa sostenibilità, questa transizione verso l’economia sostenibile”, aggiunge.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucini (Generali): “In Oasi Gregorina conservazione ed educazione”

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(Adnkronos) – “Per noi l’Oasi Gregorina vuole essere di esempio su come si possa fare in modo innovativo conservazione della biodiversità, conservazione dell’ambiente naturale e anche educazione, innanzitutto delle nuove generazioni”.Così Barbara Lucini, responsabile Sustainability & Social Responsibility Generali Country Italia, in occasione della presentazione di Generali Act4Green – Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. “Questa iniziativa si inserisce pienamente nella nostra azione di sostenibilità e responsabilità sociale – spiega – L’Oasi Gregorina che lanciamo ufficialmente oggi è parte del più grande progetto Generali Act4Green, progetto che come Generali dedichiamo all’ambiente.

L’Oasi è un ambiente di eccezionale bellezza, di grande interesse naturalistico e geologico, e la lanciamo oggi come Oasi affiliata al sistema nazionale delle Oasi Wwf.Vuole essere un esempio di un ecosistema dove convivono all’interno di tanti habitat la tradizionale vocazione agricola e un ambiente ricco di biodiversità”.  “Sarà aperta nelle giornate del 4, 9 e 11 maggio con tre giornate dedicate alle scuole, agli enti del terzo settore del territorio, ai nostri dipendenti e ai visitatori che si prenoteranno per la visita.

Abbiamo in serbo un programma ricco di attività, sorprese e laboratori all’aperto – racconta – Il grosso degli interventi di riqualificazione del paesaggio inizierà in autunno e si concluderà la primavera prossima”. Gli interventi “sono ispirati innanzitutto alla massima accessibilità dei percorsi, delle strutture, dei supporti informativi: quindi un’Oasi fruibile da tutti.In secondo luogo, l’Oasi userà e sceglierà materiali e tecniche ecosostenibili e un uso sapiente della tecnologia, che è a servizio della natura e di un’esperienza in qualche modo aumentata da parte del visitatore.

Quindi per comprendere il ruolo delle piante nello stoccare l’anidride carbonica, per sapere qual è lo stato di forma della biodiversità, degli impollinatori e così via”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fancel (Generali): “Investire in Pianeta migliore per future generazioni”

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(Adnkronos) – Investire nella sostenibilità per “lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni”.Così Giancarlo Fancel, Country Manager Italy e Ceo Generali Italia e presidente Gruppo Leone Alato, in occasione della presentazione di Generali Act4Green – Oasi Gregorina, a Palazzo della Cancelleria, a Roma. “Oggi presentiamo il nostro progetto Generali Act4Green e in particolare l’Oasi Gregorina, che viene istituita all’interno di una delle nostre tenute in Emilia Romagna vicino a Castrocaro”, spiega Fancel ricordando anche l’azione di “piantumazione di un milione di alberi nelle nostre tenute” presentata qualche settimana fa. “Questo all’insegna della sostenibilità – prosegue – all’insegna di uno dei pilastri del nostro piano strategico a livello di Gruppo Generali che riguarda tantissime iniziative che vogliamo portare avanti non solo tramite le nostre tenute ma anche attraverso le altre nostre attività caratteristiche perché pensiamo che sia necessario investire in questa direzione per dare un esempio e lasciare un Pianeta migliore alle future generazioni”. “Riteniamo sia molto importante diffondere una cultura ed aumentare la consapevolezza di tutte le generazioni – conclude – Il progetto Oasi Gregorina si rivolge non solo agli adulti ma soprattutto alle giovani generazioni, quindi la visita di questa oasi tende ad elevare il livello culturale, la consapevolezza in tematiche che riguardano la sostenibilità innanzitutto”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Lollobrigida: “Investire oggi per le future generazioni”

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(Adnkronos) – “Una grande impresa che rappresenta parte della storia imprenditoriale italiana e che si colloca sul mercato internazionale ha un settore che considera strategico che è quello dell’agricoltura, investendo in un progetto che ha una visione di decenni.Troviamo in progetti di questa natura una visione simile alla nostra: non investire sull’oggi e basta ma investire oggi anche per le future generazioni perché è nostro dovere.

Siamo contenti che anche i soggetti privati abbiamo lo stesso tipo di modello e visione”.Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, a margine dell’evento di presentazione Generali Act4Green – Oasi Gregorina. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Scurati, dg della Rai Rossi: “E’ in atto un’istruttoria”

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(Adnkronos) –
E’ in atto un’istruttoria sul caso Scurati.A farlo sapere è il direttore generale della Rai, Giampaolo Rossi. “In queste ore in cui si susseguono notizie inverosimili e ricostruzioni surreali, mi trovo costretto ad intervenire per cercare di frenare l’ennesimo tentativo di aggressione nei confronti della Rai – sottolinea – È in atto un’istruttoria per verificare se ci siano stati errori relativi alla mancata partecipazione dello scrittore Scurati alla trasmissione ‘Che sarà’ di Serena Bortone, partecipazione che era prevista nel comunicato stampa ufficiale uscito la sera prima della puntata in questione”.

E aggiunge: “Il senso di responsabilità richiederebbe di attendere il termine dell’istruttoria prima di lasciarsi andare a commenti o conclusioni che rischiano di risultare meri polveroni mediatici, come altre volte in passato”. Rossi afferma ancora che “il direttore generale di Corporate non ha alcuna competenza sugli aspetti editoriali (dentro i quali ricade anche la scelta degli ospiti nelle trasmissioni).Nello stesso tempo, sono obbligato a ricordare che la narrazione di una Rai che censura è del tutto priva di fondamento.

Oggi il palinsesto e la programmazione del Servizio Pubblico dimostrano pluralismo, varietà di punti di vista, di visioni e culture, finalizzate a garantire la maggior eterogeneità di racconti possibile.All’interno di un’offerta quotidiana fatta di informazione, intrattenimento, fiction, cinema, divulgazione culturale, e di una incredibile ricchezza di conduzioni, artisti e ospiti, la Rai dimostra di avere una libertà espressiva unica in Italia”. “Mentre imperversa su giornali e televisioni concorrenti l’ennesimo attacco strumentale al Servizio Pubblico, la Rai in tutte le sue strutture sta lavorando alla realizzazione del nuovo piano industriale proprio con l’obiettivo di trasformare questa azienda in una moderna digital media company e di fronteggiare al meglio le grandi sfide a cui è chiamata nel prossimo futuro – evidenzia Rossi -La stessa approvazione da parte del Cda del bilancio, con un rafforzamento dei fondamentali economici, è la dimostrazione dell’importante lavoro fatto in questi mesi per rimettere la Rai in linea con un percorso di sostenibilità economica e finanziaria.

Lavoro di cui ovviamente non c’è traccia nel dibattito attorno all’azienda.La Rai è un patrimonio della nostra Nazione, oltre che un hub industriale che sostiene intere filiere produttive italiane, a partire da quella dell’audiovisivo.

Credo sia mio dovere difendere il lavoro quotidiano che viene fatto da migliaia di lavoratrici e lavoratori per continuare a garantire uno dei più grandi Servizi Pubblici d’Europa”, conclude il direttore generale di Viale Mazzini. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Credito, Montesano (Fidimed): “Sud è territorio che soffre la desertificazione bancaria”

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(Adnkronos) – “Siamo un territorio che soffre la desertificazione bancaria.Questo è un problema”.

Lo ha detto Fabio Montesano, amministratore delegato di Fidimed, intervenendo all’incontro “Criticità e sfide future” nell’ambito dell’evento ‘Zes unica’ organizzato dalla Fondazione Magna Grecia a Palermo. “Ci sono tante piccole e medie imprese che non trovano più un istituto bancario sul proprio territorio”, dice. “In due anni siamo riusciti a erogare più di 600 milioni di credito alle imprese”, aggiunge Montesano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzogiorno, Confindustria Palermo: “Zes unica? Perplessità su solo 1,8 mld per intero Sud”

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(Adnkronos) – “Il tema della Zes unica si innesta sulle Zes precedenti sulle quali possiamo esprimere un giudizio assolutamente positivo perché in questo brevissimo periodo in cui sono entrate in vigore le imprese ne hanno tratto grande giovamento.C’è da capire la parte operativa della Zes unica, come si cala e come si trasferisce all’interno dell’operatività delle aziende.

Probabilmente una struttura periferica di contatto diretto con le aziende avrebbe agevolato”.Così il presidente di Confindustria Palermo Giuseppe Russello parlando, a Palermo, a margine del convegno ‘Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?’ organizzato dalla Fondazione Magna Grecia.  “Cercheremo di capire nelle prossime settimane i decreti attuativi ma soprattutto l’organizzazione di questa nuova struttura come possa impattare con le nostre imprese – aggiunge – Il tema delle Zes è un elemento di grande qualificazione dei territori, probabilmente bisognava stare più attenti in una perimetrazione che avrebbe dovuto e potuto orientare scelte di politica industriale, tema che attiene al governo nazionale.

Aspetterei ancora qualche settimana per capire come adesso si declina la struttura di tipo centralistico sul territorio.Poi c’è il tema delle risorse e lì qualche dubbio sul piano personale lo nutro perché soltanto 1,8 mld di euro per l’intero Sud è qualcosa che alimenta delle perplessità”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, Foti (Magna Grecia): “Approvazione ci preoccupa, Zes unica va in direzione opposta”

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(Adnkronos) – “In questa fase la cosa più importante e preoccupante è l’approvazione dell’autonomia differenziata perché da quel momento viene costituzionalizzata la spesa storica e il Paese viene diviso in due”.Così il presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti parlando a margine del convegno ‘Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?’ organizzato a Palermo dalla Fondazione.  “A cosa serve il Pnrr se nel frattempo si sta svolgendo un’attività che di per sé sposterà ingenti somme economiche e finanziarie verso le aree del nord? – chiede Foti – Non dimenticate che tre intese erano già state fatte per il governo Gentiloni, per cui non è solo un problema di destra o di Lega”.

La Zes unica, aggiunge, “è fondamentale ma va nella direzione opposta” della riforma dell’autonomia differenziata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino: “In Adsp Mtcs chiuso accordo secondo livello dipendenti”

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(Adnkronos) – Si è tenuta questa mattina la seduta del Comitato di Gestione dell’AdSP Mtcs presieduta da Pino Musolino, lasciata aperta lo scorso 15 aprile a seguito della richiesta dei Membri del Comitato di verificare, presso la Direzione Generale Porti del Mit, se la presa d’atto del Collegio dei Revisori sull’Accordo di II livello del personale dipendente non dirigente dell’Ente fosse da considerarsi a tutti gli effetti quale “formale espressione del parere da parte del Collegio dei revisori dei conti”. Oltre al presidente dell’AdSP e al Segretario Generale Paolo Risso, erano presenti il componente designato dalla Regione Lazio, Roberto Fiorelli, il componente designato da Città Metropolitana di Roma Capitale Pino Lotto e il componente designato dal Comune di Civitavecchia Arch.Emiliano Scotti, oltre al Direttore Marittimo del Lazio e Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia Michele Castaldo e il collegio dei revisori dei conti. La seduta si è aperta con la prosecuzione, per la terza seduta, della discussione sull’Accordo di II livello personale dipendente non dirigente.

Dopo una lunga e approfondita istruttoria e accertata la assenza di motivi ostativi alla sua approvazione, il Comitato di Gestione ha votato ad unanimità la delibera sull’accordo di II livello. Votata anche ad unanimità, nel comitato dello scorso 15 aprile, la chiusura del contenzioso IP concernente la concessione relativa al porto di Fiumicino, dopo che lo stesso Comitato aveva dato il via libera ad un accordo transattivo per la definizione dei contenziosi pendenti tra le parti, mettendo la parola fine ad un’altra annosa questione che per tanto tempo aveva pesantemente condizionato l’attività dell’ente. “Abbiamo finalmente – ha sottolineato il presidente dell’AdSP Mtcs Pino Musolino – chiuso definitivamente la questione inerente all’Accordo di II livello dei dipendenti non dirigenti, e questa soluzione da me prospettata, assieme alle parti sociale e con il supporto di Ministero e Assoporti, sarà un modello da adottare per tutto il comparto a livello nazionale.Voglio quindi ringraziare il Ministero che in questi mesi ci ha sempre sostenuto e supportato, Assoporti, i membri del Comitato di Gestione e tutti i dipendenti”. “Lo scorso comitato – conclude Musolino – abbiamo anche portato a conclusione, finalmente, una vicenda pendente da anni fra noi e Italiana Petroli, questo ci permette, così, di diminuire il peso del contenzioso creatosi negli anni scorsi e che ha limitato fortemente l’autonomia complessiva gestionale dell’AdSP, ingessandone il bilancio”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Haller avverte la Roma: “Leverkusen in grande fiducia”

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(Adnkronos) – “Il Bayer Leverkusen?Si sa che squadre è.

In questa stagione non ha mai perso ed ha vinto la Bundesliga, quindi non sarà una partita facile per la Roma in Europa League.Naturalmente, quando hai la fiducia in una stagione come questa, con una serie di vittorie consecutive e di tutto quello che sono riusciti a fare, ti dà molta forza, ti dà una spinta in più.

E con la sicurezza puoi fare e ottenere molte cose.Oggi sono campioni, sono venuti a Dortmund e hanno pareggiato all’ultimo minuto.

Quindi significa molto, significa che, sì, competeranno al massimo fino alla fine di questa stagione, quindi sarà un avversario difficile per la Roma.Vinca il migliore”.

Queste le parole dell’attaccante del Borussia Dortmund Sebastien Haller in occasione dei Laureus Awards a Madrid, dove è stato nominato come ‘ritorno dell’anno’ parlando del Bayer Leverkusen affrontato in campionato.La squadra di Xabi Alonso se la vedrà con la Roma nelle semifinali di Europa League.  “All’inizio della stagione con il Dortmund non ho giocato molto, ma sono diventato campione d’Africa con la Costa d’Avorio.

Posso solo che essere orgoglioso di tutto lo sforzo che abbiamo fatto e che ho fatto durante tutto questo tempo per non giocare molto e tornare di nuovo.E di non mollare, e non è solo questione di me, ma anche dei compagni di squadra, del club, della famiglia, degli amici che possono spingersi attorno a te nei momenti difficili”, ha detto Haller che è uscito dopo le cure da un tumore. I gialloneri sono arrivati in semifinale di Champions League, anche grazie al suo aiuto. “Nessuno si aspettava di vedere un Dortmund contro il Psg in semifinale, nemmeno noi…

ma questa è la verità adesso, questa è la realtà.Ed è per questo che amiamo il calcio, perché non puoi prevedere nulla.

E tra pochi giorni, tra poche settimane, saranno due squadre, quattro in totale, a sfidarsi per i propri sogni.Quindi sì, lavoreremo e faremo tutto il possibile per ottenere questa vittoria e arrivare intanto in finale”, ha aggiunto Haller. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Armi Usa all’Ucraina, settimane o mesi per fare la differenza sul campo

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(Adnkronos) – “Potrebbero volerci settimane prima di vedere effetti significativi sul campo”, nel conflitto in Ucraina esploso con l’invasione russa del Paese nel febbraio di due anni fa.Settimane prima di constatare se qualcosa e cosa cambierà con l’arrivo a Kiev di nuovi aiuti Usa.

O forse bisognerà attendere l’anno prossimo.Di “settimane” ha parlato Ben Hodges, con un passato al comando delle forze Usa in Europa, citato dal Guardian, che sottolinea come gli esperti siano convinti che dopo il via libera della Camera dei Rappresentanti Usa al pacchetto di aiuti per l’Ucraina da circa 61 miliardi di dollari, in attesa del passaggio al Senato e della firma del presidente Usa Joe Biden, ci vorrà tempo prima di vedere gli effetti in terra ucraina.

Qui i militari lamentano grandi ‘problemi’ per l’artiglieria.Gli ucraini sono stati costretti ad abbandonare a febbraio la città di Avdiivka e sono sotto pressione a Chasiv Yar.

E gli esperti, scrive il giornale, non si aspettano che nel 2024 l’Ucraina cambi la sua posizione sul campo. Per Matthew Savill del think tank Rusi (Royal United Services Institute), “il punto è che questi stanziamenti probabilmente potranno solo contribuire a stabilizzare la posizione ucraina per quest’anno e avviare i preparativi per le operazioni nel 2025”.E Hodges ritiene che il 2024 possa essere “l’anno della competizione industriale”, in cui entrambe le parti cercheranno di accumulare risorse nel tentativo di sferrare il prossimo anno un colpo decisivo. I ‘problemi’ per gli ucraini sono di un’entità tale che alcuni hanno riferito, racconta il Guardian, di esser stati costretti a usare granate fumogene contro i russi in mancanza di altre munizioni.

Gli ucraini, evidenzia ancora il giornale nella sua analisi, sono anche a corto per quanto riguarda la difesa aerea e missilistica.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto alla Nbc di vedere “una possibilità di vittoria” contro la Russia dopo l’approvazione di nuovi aiuti statunitensi per Kiev. “Adesso abbiamo la possibilità di stabilizzare la situazione e prendere l’iniziativa”, ha affermato. In questo contesto i primi aiuti (probabilmente, artiglieria e difesa aerea) potrebbero arrivare subito dopo il voto al Senato Usa, previsto per martedì, sul pacchetto a favore dell’Ucraina.

Scorte di alcune munizioni sono già in Europa, evidenzia il giornale britannico, e potrebbero essere trasferite nell’arco di una o due settimane.Nel frattempo anche la Russia ha aumentato le spese per la difesa e sta usando sempre più spesso bombe plananti, lanciate da grandi distanze, mentre i soldati ucraini segnalano un maggior impiego di droni in attacchi contro di loro.

I nuovi aiuti statunitensi all’Ucraina “non cambieranno” il fatto che “le forze armate russe migliorano le loro posizioni al fronte”, ma “porteranno ad altre vittime dalla parte ucraina”, ha sentenziato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzogiorno, Lo Bosco (Rfi): “Zes unica valorizza ruolo Sicilia”

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(Adnkronos) – “La Zes unica valorizza il ruolo della Sicilia, che è piattaforma strategica nel Mediterraneo.Si tratta di armonizzare le reti infrastrutturali e finalmente, come diceva già il Libro bianco 2001 dell’Unione europea, realizzare per il trasporto delle merci una intermodalità virtuosa.

Bisogna puntare far crescere le ferrovie e le vie del mare creando degli interporti, degli autoporti, creando una interconnessione della rete con i porti, ma anche con gli aeroporti, perché ci sono delle merci che viaggiano con sistema a cargo”.Così Dario Lo Bosco, presidente di Rfi, parlando a margine del convegno ‘Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?’ organizzato, a Palermo, dalla Fondazione Magna Grecia. “Con la regia del governo Meloni – prosegue – con il ministro Fitto e con il ministro dei Trasporti Salvini si tratta di ottimizzare questa rete infrastrutturale, perché una rete infrastrutturale ha un valore che cresce al quadrato con il grado di interconnessione dei nodi”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autovelox non omologato, quando si può contestare la multa?

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(Adnkronos) – La recente sentenza della Cassazione in tema di autovelox sta provocando grande confusione tra gli automobilisti e alimenta false speranze su possibili annullamenti di massa delle multe.Lo afferma il Codacons, che interviene per ridimensionare gli effetti della decisione degli ermellini che ha accolto il ricorso di un automobilista stabilendo l’esistenza di una differenza tra omologazione e approvazione degli autovelox.  “Va chiarito subito che la sentenza della Cassazione non porta affatto ad una raffica di ricorsi e al conseguente annullamento delle multe elevate dagli autovelox”, spiega il presidente Carlo Rienzi. “La legge stabilisce infatti criteri e tempi precisi per impugnare le sanzioni: dalla data di contestazione o notifica della violazione, 60 giorni davanti al Prefetto, ricorso gratuito ma che determina il pagamento del doppio della sanzione qualora l’istanza venga respinta, o 30 giorni dinanzi al giudice di pace, ma pagando il contributo unificato.

Per le multe già pagate o quelle per cui siano scaduti i termini, non è possibile proporre ricorso”, aggiunge ancora. “Nel caso in cui sia ancora possibile contestare la sanzione, per avere certezze circa l’omologazione del dispositivo autovelox che ha accertato la violazione, occorre presentare istanza d’accesso presso il comune dove è installato l’apparecchio e, una volta ottenuti gli atti, analizzare le specifiche tecniche sull’autovelox”, prosegue Rienzi. “Una prassi tutt’altro che semplice, e che in ogni caso non porta all’annullamento automatico delle sanzioni”, continua.  “Siamo da sempre contrari all’uso indiscriminato degli autovelox come strumento per alimentare le casse comunali, ma il rischio è che la decisione della Cassazione sia interpretata come una bocciatura degli strumenti di rilevazione automatica della velocità e come un via libera al superamento dei limiti sulle strade, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza stradale”, prosegue Rienzi. “Per questo chiediamo ai comuni di fare chiarezza, pubblicando sui siti delle amministrazioni le omologazioni degli apparecchi installati sul territorio, in modo da evitare contenziosi e garantire massima trasparenza agli automobilisti”, conclude.   Nella sua sentenza, la Cassazione ha respinto il ricorso del Comune di Treviso che affermava la validità del verbale con il quale era stato accertato un eccesso di velocità da parte i un automobilista che viaggiava a 97 km orari in una strada con limite a 90.A “fotografare” l’infrazione era stato un apparecchio Red & Speed-Evo-L2, non omologato ma approvato, così come non lo sono altre migliaia di autovelox sulle strade d’Italia.

Per il Tribunale di Treviso, che in prima battuta aveva escluso l’equipollenza tra omologazione e approvazione, l’accertamento non era valido.  Una conclusione, spiega Studiocataldi.it, che la Suprema corte considera condivisibile.Correttamente – sottolineano i giudici di legittimità – la sentenza impugnata ha fatto una distinzione tra i due procedimenti di approvazione e omologazione del prototipo, che hanno caratteristiche, natura e finalità diverse.

L’omologazione ministeriale autorizza, infatti, la riproduzione in serie di un apparecchio testato in laboratorio, con attribuzione della competenza al ministero per lo Sviluppo economico, mentre l’approvazione consiste in un procedimento che non richiede la comparazione del prototipo con caratteristiche ritenute fondamentali o con particolari prescrizioni previste dal regolamento.L’omologazione, quindi, consiste in una procedura che – pur essendo amministrativa, al pari dell’approvazione – ha anche natura necessariamente tecnica.

Una specifica connotazione finalizzata a garantire la perfetta funzionalità e la precisione dello strumento elettronico da utilizzare per l’accertamento da parte del pubblico ufficiale legittimato.Requisito, questo alla base dell’indispensabile condizione per la legittimità dell’accertamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzogiorno, Svimez: “Autonomia e Zes unica modelli incompatibili”

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(Adnkronos) – “L’autonomia per noi è un tema di interesse e preoccupazione e la nostra posizione è di forte contraddizione alla riforma che sta circolando.Fra due giorni avremo una audizione nella quale esprimeremo i nostri dubbi”.

Così il direttore generale dello Svimez Luca Bianchi intervenendo da remoto all’incontro su ‘Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?’ organizzato, a Palermo, dalla Fondazione Magna Grecia.  Per Bianchi, la riforma dell’autonomia differenziata e quella che ha portato ad una Zes unica “sono due modelli incompatibili.Da un lato, c’è un accentramento delle istanze territoriali e dall’altro una autonomia che rischia di spaccare e frammentare le politiche pubbliche”. La creazione delle otto Zes in Italia è stata “una buona idea ma con grandi difficoltà attuative.

Questa riforma delle Zes interviene dopo diversi anni di attuazione e si sottolineano i rischi di un possibile rallentamento che la Zes unica ha comportato in questi primi mesi del 2024”.Bianche ha sottolineato che “anche il modello che era stato definito per le otto zone non era un modello che aveva mostrato particolare efficienza e velocità”.

Adesso, con “la Zes unica si parla di un nuovo modello di approccio.Io parlerei di una zona economica sud, un intervento più generale.

Comporta dei rischi ma anche enormi vantaggi”.Sarà fondamentale “realizzare i piani strategici identificando i settori nei quali intervenire” da fare rientrare negli interventi di investimento sostenuti dal credito di imposta.

Una mossa che può funzionare solo se accompagnata “dalla semplificazione amministrativa fatta a livello centrale”.  “Le risorse per politiche speciali e investimenti non sono tanto un problema oggi – ha concluso – quanto avere un quadro strategico che recupera la dimensione industriale del Sud.Funzionerà?

Se pensiamo di fare interventi buoni per tutti non riusciremo ad attivare gli interventi, se il piano strategico ha la capacità di individuare tre o quattro assi strategici, avremo un cambio di passo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, ticket di ingresso da 5 euro: da quando e come funziona

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(Adnkronos) – Un ticket di ingresso di 5 euro a persona per entrare a Venezia.La nuova misura riguarda i visitatori occasionali, ovvero che non pernottano, ed entrerà in vigore da giovedì 25 aprile 2024 e sarà operativa per 29 giorni effettivi, i più critici per il turismo, fino al 14 luglio. “Accogliamo positivamente l’esperimento del contributo di ingresso a Venezia, servirà per raccogliere dati fondamentali e pensare in un futuro quali strategie utilizzare per regolamentare flussi turistici che in determinati periodi dell’anno, rischiano di violentare una città fragile come Venezia”, afferma Tommaso Sichero, vice presidente di Aepe, l’associazione esercenti pubblici di Venezia, sostanzialmente bar e ristoranti, parlando con l’Adnkronos.  “Attendiamo con ansia che tipo di risposta ci sarà da questo esperimento nei periodi a luce rossa, quando l’affluenza turistica per un buon 70% è pendolare e, molto spesso sul territorio non lascia chissà quale quantità di reddito ma per contropartita, i disagi sono tangibili…molto spesso queste persone, confondendo Venezia come città balneare e non artistica, sfruttano ogni scalinata di chiese o palazzi, la stessa piazza San Marco e il Ponte di Rialto come tavolini da pic nic e, in certi casi non è esagerato dire che effettuano dei bivacchi.

Quindi il valore del surplus di questo turismo non viene recepito dalle nostre imprese, queste fasce di turismo declinano già in partenza l’utlizzo dei nostri servizi”.  “Sulle porte di entrata della città ci saranno controlli (la stazione, piazzale Roma, ecc) le persone dovranno fare percorsi dove ci sarà personale dedicato ai controlli e passerà chi sarà munito del Qr code, i residenti, i lavoratori” conclude Sichero aggiungendo che si tratta di una fase sperimentale che “sarà propedeutica a mettere in luce eventuali criticità: siamo speranzosi che si possa giungere a indirizzi più strutturati per il futuro”.  “Noi il nostro contributo lo stiamo già dando con la tassa di soggiorno e abbiamo sempre sostenuto che non potevano essere i turisti che soggiornavano negli alberghi gli unici a pagare e quindi, non vediamo male i biglietti di ingresso per i visitatori giornalieri che visitano un museo a cielo aperto, musei gratis nel mondo non esistono…non vediamo male la misura”, ha affermato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi commentando con l’Adnkronos la nuova misura. “Bisogna dire però che non è facilmente attuabile perché non si riesce a controllare l’effettivo pagamento del biglietto, non possiamo mettere tornelli alle entrate delle grandi città dove la gente arriva in treno, in aereo, ecc sicuramente l’overtoturism non è dato dai clienti degli alberghi ma da chi, ad esempio, soggiorna negli appartamenti dove continua la giungla che abbiamo visto negli ultimi anni e dalle persone che vengono la mattina e partono la sera.Mi sembra giusto invece di continuare ad alzare la tassa di soggiorno…”, ha sottolineato Bocca visto che l’ultima legge di bilancio ha introdotto la possibilità agli enti locali di aumentare fino a 2 euro a notte la tassa di soggiorno, una imposta che varia a seconda del tipo di alloggio prescelto e del periodo dell’anno, regole alle quali è sottoposta la stessa città lagunare.  —turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mezzogiorno, Romano (Noi Moderati): “Deve essere motore e non zavorra in Europa”

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(Adnkronos) – “Proprio perché non c’è e non deve esserci contrapposizione tra il Nord e il Sud del Paese, quando abbiamo approvato la Zes unica solo per il Mezzogiorno non ci sono state proteste da parlamentari o esponenti del nord perché anche loro sono convinti che oggi il Mezzogiorno necessita di una spinta maggiore affinché possa essere, insieme al resto del Paese, motore in Europa anziché zavorra.Noi andiamo in questa direzione per fare in modo, anche attraverso la semplificazione, di accorciare la distanza tra gli utenti, le amministrazioni e lo Stato.

Con la Zes unica, questo processo, anche attraverso l’accentramento dei poteri per accorciare la filiera, è in corso”.Così il coordinatore di Noi Moderati Saverio Romano a margine del convegno ‘Zes unica, una grande opportunità per il Mezzogiorno?’, organizzato a Palermo dalla Fondazione Magna Grecia’.  “Sapete meglio di me – ha aggiunto – che laddove ci sono tanti passaggi si annida anche la corruzione, laddove ci sono pochi passaggi e trasparenti è più difficile: la Zes unica semplifica i processi di investimento per le imprese che lo vogliono fare”. “Se l’autonomia differenziata dovesse andare in porto così com’è in parte il Sud rischierebbe di essere penalizzato.

Non tanto in ordine ai Lep che saranno rinviati ad altra data ma agli accordi tra le Regioni che in maniera ancora non chiara definiscono ruoli che dovrebbero essere definiti in maniera più ampia”.Ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese, esonerato Cioffi: Cannavaro è il nuovo allenatore

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(Adnkronos) – Gabriele Cioffi esonerato dall’Udinese, dove in panchina arriva Fabio Cannavaro. “Udinese Calcio comunica di aver sollevato Gabriele Cioffi dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra”, è la nota del club sul sito ufficiale dove si legge ancora: “Al mister i ringraziamenti per la professionalità dimostrata e il lavoro svolto durante questi mesi, a lui i migliori auguri per il prosieguo di carriera.Il Club ringrazia anche i suoi collaboratori Cristiano Bacci e Gilberto Ribeiro Andrade per l’impegno profuso.

Seguiranno comunicazioni sulla nuova guida tecnica della squadra”. Poi il secondo annuncio: “E’ Fabio Cannavaro il nuovo allenatore bianconero”. “Udinese Calcio è lieta di accogliere il campione del mondo e Pallone d’Oro 2006 che guiderà la squadra fino al termine della stagione sportiva.Ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024.

Non occorre richiamare le gesta sul campo di uno dei più grandi giocatori della storia del calcio italiano, Cannavaro è un giovane e preparato allenatore di statura internazionale che ha già avuto modo di provare le sue capacità anche all’estero.Il club ha individuato nella sua esperienza di campo e tecnica e nella sua leadership indiscussa la figura idonea a condurre la squadra all’obiettivo della salvezza”. “Mister Cannavaro sarà accompagnato da suo fratello Paolo come allenatore in seconda e da Francesco Troise come collaboratore tecnico.

Inoltre, è con grandissimo piacere che la famiglia bianconera riaccoglie una leggenda dell’Udinese come Giampiero Pinzi.Per lui, dopo le gloriose pagine della nostra storia scritte da giocatore, si tratta di un ritorno nello staff tecnico bianconero di cui aveva fatto già parte dal 2019 al 2022.

Pinzi ritorna per apportare tutto il suo bagaglio d’esperienze e competenze oltre all’amore per i nostri colori.Il nuovo staff dirigerà la prima seduta di allenamento questo pomeriggio alle ore 15.

La presentazione di Fabio Cannavaro si terrà domani, 23 aprile, alle ore 13 presso la sala stampa del Bluenergy Stadium.Per le televisioni sarà reperibile, come di consueto, tramite il portale Infront”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ipereosinofilia complessa, esperte: “Per diagnosi serve team multidisciplinare”

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(Adnkronos) – “La sindrome ipereosinofila è una malattia caratterizzata dalla presenza di ipereosinofilia, ossia di un valore di eosinofili”, un tipo di globuli bianchi del sistema immunitario, “a livello ematico superiore a 1.500, e da un danno d’organo mediato da questi granulociti eosinofili.La diagnosi è complessa in quanto” la malattia “ha un interessamento multiorgano che può manifestarsi attraverso una sintomatologia caratteristica data dall’infiammazione a carico di quell’organo, ma può decorrere anche in modo asintomatico.

La diagnosi è altresì difficile in quanto sono molte le patologie associate a un aumento della conta degli eosinofili senza che per questo possano essere definite all’interno della sindrome ipereosinofila”.Così Luisa Brussino, direttore Scdu Immunologia e Allergologia dell’Ao Mauriziano di Torino, a margine dell’evento ‘Ready to Hes’ che si è tenuto nel capoluogo piemontese con l’obiettivo di differenziare e inquadrare correttamente la patologia, proponendo un primo documento orientativo e offrendo un modello di approccio metodologico multidisciplinare per la raccolta di esperienze cliniche a livello nazionale, data anche al disponibilità di un nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale. “La diagnosi prevede la disamina dell’interessamento d’organo anche in assenza di una sintomatologia caratteristica a carico di quell’organo”, ha proseguito l’esperta. “Ad esempio – ha spiegato – l’interessamento cardiaco può decorrere in modo asintomatico per alcune settimane, pertanto va ricercato in tutti i pazienti con ipereosinofilia anche in assenza di sintomi.

Si tratta quindi di una diagnosi di esclusione che richiede tempo e attenzione, da un lato per definire la causa dell’ipereosinofilia e dall’altro per definire l’estensione dell’interessamento d’organo.Per questo motivo è fondamentale creare dei team multidisciplinari che collaborino al fine di un corretto approccio diagnostico e gestionale a questa malattia.

Al momento non vi sono dei Pdta”, piani diagnostico terapeutico assistenziali, “validati per la gestione della sindrome ipereosinofila, ma è auspicabile che vi si possa arrivare in tempi brevi”.  Quando si parla di sindrome ipereosinofila, “anche l’ematologo gioca un ruolo chiave – ha osservato Cristina Papayannidis, dirigente medico dell’Irccs Aou Istituto di Ematologia Seràgnoli di Bologna – Innanzitutto, da un punto di vista diagnostico, l’ematologo deve andare a escludere, in primis, patologie clonali midollari causate dalla presenza di riarrangiamenti o alterazioni genomiche che determinano una proliferazione abnorme degli eosinofili”, utilizzando “esami diagnostici con tecnologie avanzate di biologia molecolare”.  Nel momento in cui viene esclusa questa patologia, ha aggiunto Papayannidis, “tutti gli altri specialisti, prima o dopo, hanno già, oppure stanno già portando avanti il loro iter terapeutico, per cercare di capire la causa legata all’eosinofilia.Laddove non vi sia nessuna causa riscontrata e siano esclusi tutti i fattori secondari che possono indurre questo tipo di alterazione, andremo a parlare di forme idiopatiche, davanti alle quali oggi abbiamo a disposizione – ed è un grande passo avanti per la nostra comunità scientifica – un nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale che agisce nei confronti dell’interleuchina 5 che è un po’ il fattore che determina la crescita degli eosinofili”. Questo farmaco, mepolizumab, “ha la capacità di modificare e migliorare i sintomi che questi pazienti possono presentare, migliorandone di conseguenza la qualità di vita – ha evidenziato l’ematologa – Spesso sono pazienti anziani, ma anche giovani, la cui qualità di vita può essere compromessa da una sintomatologia d’organo consistente.

Grazie a questo approccio terapeutico, grandi passi avanti sono stati fatti anche sotto questo punto di vista”.  “Mepolizumab – ha concluso Brussino – è sicuramente un farmaco di grande utilità, soprattutto al fine di ridurre la terapia con steroidi e di evitare la cronicità della terapia steroidea stessa”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Taiwan, nuove forti scosse oggi

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(Adnkronos) – Almeno cinque sequenze di scosse sismiche di magnitudo tra 4.4 e 5.5 si sono registrate lungo la costa orientale di Taiwan, dopo il terribile terremoto di magnitudo 7.2 dello scorso 3 aprile.Lo riferiscono i media locali.

Al momento non vengono segnalati danni né feriti.La scossa più forte è stata registrata intorno alle 17 ora locale nella zona di Shoufeng, nella contea di Hualien.

Poi ci sono state altre scosse a pochi minuti di distanza l’una dall’altra.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)