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Accademia barocca di Santa Cecilia celebra restauro cripta Sant’Agnese Roma

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(Adnkronos) – Concerto evento, sulle note di Vivaldi e Händel, dell’Accademia Barocca di Santa Cecilia – diretta dal maestro e violino solista Boris Begelman, con Sara Blanch, soprano, e Andrea Lucchi alla tromba – per celebrare l’apertura al pubblico della cripta di Sant’Agnese nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, a Roma, dopo il recente restauro e l’intervento finanziato dal Gruppo Webuild, in collaborazione con la Soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma, per la valorizzazione della cripta attraverso l’illuminazione artistica del sito del martirio di Sant’Agnese, luogo di preghiera venerato da secoli. “Nelle città esistono tesori da custodire, perché possano parlare alle future generazioni”, ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato Webuild. “Proteggere e riqualificare questo patrimonio fa parte dell’impegno che, con orgoglio, il nostro Gruppo ha assunto negli ultimi anni verso le comunità in cui opera, per la tutela del bello e la protezione del passato che ci è stato tramandato”. (Videonews)  “Il senso di quell’eredità – prosegue Salini – vive nell’equilibrio tra la tecnica e la bellezza, lo stesso equilibrio che Webuild ricerca nelle grandi infrastrutture che realizza nel mondo.Ne abbiamo testimonianza proprio a Roma, dove con la costruzione di un’opera tecnologicamente sfidante e innovativa come la Metro C guardiamo al futuro della mobilità sostenibile, valorizzando al contempo la storia che ci ha preceduti, tramite i reperti che lavorando ogni giorno abbiamo l’opportunità di riportare alla luce”.

Il progetto di illuminazione della cripta è stato pensato per valorizzare le caratteristiche architettoniche ed artistiche dello spazio, nel rispetto dell’atmosfera intima che evoca.Le soluzioni adottate per l’illuminazione, ispirate da principi di sostenibilità e salvaguardia delle opere d’arte presenti nella cripta, oltre che dalla volontà di ridurre i costi di manutenzione, hanno previsto l’impiego di Led, sorgenti prive di emissioni Uv e a bassa emissione di calore, che garantiscono la conservazione delle opere e degli affreschi, ma anche una elevata resa dei colori e comfort visivo per i visitatori. (Video intervista a Daniela Porro) Il progetto ‘Agnes in Lumen’ è parte del più ampio programma’Agenda Cultura’ attraverso cui il Gruppo ha promosso oltre 30 mostre ed eventi culturali nel mondo, pubblicando 19 libri negli ultimi 10 anni.

Tra le iniziative più recenti, la mostra immersiva in Australia su Leonardo Da Vinci, sponsorizzata da Webuild, che ha portato il Codice Atlantico per la prima volta nel Paese, e l’installazione immersiva ‘Costruire secondo bellezza: le Stazioni dell’Arte a Napoli’ allestita presso le Scuderie del Quirinale, a Roma, in occasione della mostra ‘Napoli Ottocento’. (Video Agnes in Lumen) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondazione Crt, Fabrizio Palenzona si è dimesso da presidente

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(Adnkronos) –  Fabrizio Palenzona si è dimesso da presidente della Fondazione Crt.Ieri si era dimesso il segretario generale Andrea Varese sostituito ad interim da Annapaola Venezia. “Se camperemo ne vedremo delle belle, diceva il mio vecchio parroco”, aveva risposto con una battuta Palenzona commentando le tensioni negli organi della fondazione.

E’ una situazione che “vedremo” se rientrerà ma, ha chiuso, “vi assicuro che si sta molto meglio qui che a casa”. Ieri nel cda che si era tornato a riunirsi nel tardo pomeriggio proseguendo la seduta rimasta aperta da venerdì come primo punto è stata affrontata la sfiducia al segretario Varese votata la scorsa settimana da quattro consiglieri su sette.Consiglieri che hanno confermato la posizione espressa venerdì revocando di fatto l’incarico a Varese, uomo di fiducia di Palenzona.

Al segretario generale viene imputata la segnalazione al Mef di una sorta di bozza di accordo tra consiglieri, rimasto sulla carta, per discutere alcune decisioni da assumere.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parlamento europeo approva nuovo patto di stabilità

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(Adnkronos) – L’Europarlamento ha approvato il nuovo patto di stabilità.Nella votazione sulla riforma del braccio preventivo del patto di stabilità oggi a Strasburgo pochissimi eurodeputati italiani si sono espressi a favore.

Si tratta di Lara Comi (Forza Italia) e Herbert Dorfmann (Svp) per il gruppo del Ppe e di Marco Zullo (Renew) e di Sandro Gozi, italiano di Renew ma eletto in Francia con Renaissance.Tutti gli altri si sono o astenuti o hanno votato contro.

Gli eurodeputati di Forza Italia (gruppo Ppe) si sono astenuti, come quelli di Forza Italia e della Lega, perché “va bene così”, ha detto a margine della plenaria la vice capodelegazione Alessandra Mussolini.  Con il voto sulla riforma del patto di stabilità “abbiamo unito la politica italiana”, ha commentato con una battuta il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, riguardo all’esito della votazione nel Parlamento Europeo sulla riforma del governance economica dell’Ue. Gli eurodeputati del Pd si sono astenuti nella votazione sulla riforma del patto di stabilità “immagino più per ragioni di politica interna” che per dissenso sul documento, ha detto Gentiloni, a margine della plenaria a Strasburgo.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Pallara (Famiglie Sma): “Estensione terapia genica per Sma 2 gioia indescrivibile”

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(Adnkronos) – “Oggi abbiamo presentato l’estensione della terapia genica, che già precedentemente era stata una vera rivoluzione per i bambini affetti dalla forma più grave della patologia (Sma 1).Oggi avere una possibilità di terapia per i bambini anche per la forma 2 è davvero una gioia indescrivibile, bambini che seppure con una forma meno grave della patologia vanno comunque incontro ad una disabilità progressiva”.

Così Anita Pallara, presidente dell’Associazione Famiglie Sma, commenta l’estensione della terapia genica onasemnogene abeparvovec (Zolgensma*) anche alla Sma tipo 2, in un incontro con la stampa organizzato oggi a Roma da Novartis. “Ricordiamo che la Sma è una malattia neuromuscolare progressiva – spiega Pallara – quindi un bambino con la Sma, anche con la Sma di tipo 2, nel corso della sua vita svilupperà una malattia sempre più grave.Quindi avere la possibilità di ricevere una terapia, che ha una somministrazione ‘one shot’, ovvero una sola volta nella vita, rendendo liberi anche dagli accessi ospedalieri ripetuti, è una grandissima rivoluzione e risponde al bisogno sempre presente e ribadito della nostra comunità di ricevere terapie quanto più efficaci e sicure possibili e che possano portare ad un cambiamento radicale del decorso della patologia”.  Oltre alla terapia genica, prosegue la presidente di Famiglie Sma, “uno dei nostri principali obiettivi” è l’estensione dello “screening neonatale, perché esiste un decreto e un aggiornamento Lea e noi siamo in attesa, abbiamo i dati scientifici a supporto che ci dicono quanto sia importante trattare i bambini prima della comparsa dei sintomi.

Avere regioni dove questo è possibile e altre dove purtroppo non lo è ancora è una disuguaglianza in tema di salute che va contro i nostri principi costituzionali.Abbiamo le terapie, abbiamo i test, abbiamo tutto, abbiamo bisogno che lo screening neonatale sia esteso su tutto il territorio”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Rondena (Novartis): “Terapia genica blocca progressione Sma 1 e 2”

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(Adnkronos) – “La Sma rappresenta una malattia genetica devastante per i pazienti che ne sono affetti e per chi li assiste, portando ad una compromissione della qualità della vita e anche ad un impatto sostanziale sulla sopravvivenza.Novartis è partita da questo bisogno medico importante e insoddisfatto per ricercare e sviluppare una risposta per le persone e per i bambini che nascono con questa malattia genetica rara, affrontando una terapia avanzata genica che può agire sulla causa della malattia, fornendo la sostituzione di un gene mancante o non funzionante e, quindi, bloccando la progressione della malattia”.

Così Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis, commenta l’estensione della terapia genica onasemnogene abeparvovec (Zolgensma*) anche alla Sma tipo 2, in un incontro con la stampa organizzato oggi a Roma da Novartis.  “Novartis ha iniziato un ampio programma di studi clinici che ha dimostrato i benefici rapidi sostanziali clinicamente rilevanti nei piccoli bambini affetti da Sma 1 e da Sma 2 – ricorda Rondena – Questo ha portato nel 2021 alla rimborsabilità e quindi alla possibilità di utilizzare la terapia genica nei pazienti con Sma 1, che rappresenta la forma più severa di malattia e circa il 60% dei casi incidenti.In questi anni sono stati trattati in Italia 125 piccoli bambini e in tutto il mondo 3.700 bambini, tra studi clinici e programmi di accesso allargato e pratica clinica”.

Proprio “grazie all’esperienza nella pratica clinica e anche al periodo prolungato di osservazione degli studi clinici, tutto ciò ha portato alla rimborsabilità e quindi alla possibilità di utilizzare la terapia genica oggi anche nella Sma 2 e nella Sma 2 pre-sintomatica – sottolinea – Questo è un passaggio molto importante, perché le evidenze e i dati di efficacia dimostrano che un intervento precoce sulla malattia in fase pre-sintomatica porta i bambini a raggiungere dei traguardi nello sviluppo motorio che si avvicinano a quello dei coetanei sani”.  “L’impegno di Novartis – rimarca Rondena – è stato ed è ancora al fianco delle istituzioni, delle Regioni, della società scientifiche, dell’associazione pazienti per consentire che tutti i pazienti candidabili ed eleggibili al trattamento con la terapia genica possano accedere in maniera tempestiva in maniera appropriata e senza disuguaglianze.In questo c’è anche il modello virtuoso di collaborazione per portare i modelli di presa in carico, di diagnosi, di cura di questa malattia di questi pazienti ad essere sempre più efficaci, più efficienti e a misura di paziente.

A questo riguardo Novartis è stata ed è al fianco di tutti gli attori dell’ecosistema per garantire la possibilità di effettuare lo screening neonatale”, che rappresenta “un’opportunità unica per incidere sul futuro della vita di questi piccoli pazienti, proprio perché una diagnosi nei primi giorni di vita del bambino permette di diagnosticare la malattia e di intervenire in una fase precoce pre-sintomatica e quindi migliorando gli out come poi della psicoterapeutico”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non sono un robot”, dimostrarlo sul web sta diventando sempre più difficile

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(Adnkronos) – In origine ci sono stati i semafori o gli scooter.Semmai una scritta da riprodurre o una somma da compiere facendo lo slalom tra sfumature e caratteri inclinati.

Ma dimostrare che ”non sei un robot”, e quindi superare i Captcha che attestano il tuo essere umano e non un bot, sta diventando sempre più difficile.O meglio, il livello di capacità mentale e di concentrazione richiesto è superiore.

Come stanno diventano ”sempre più bizzarre” le domande proposte dagli esperti di sicurezza informatica e le risposte richieste per dimostrare di non essere un computer.E’ quanto fa notare il Wall Street Journal che spiega, citando esperti di sicurezza informatica, che ”si è entrati in una nuova era di Captcha, basata sulla logica”.

Inoltre, grazie all’intelligenza artificiale, viene proposto un mix di immagini difficili da identificare per i robot, ma che allo stesso tempo confondono gli umani.Perché “il software è diventato davvero bravo nell’etichettare le foto”, come ha spiegato Kevin Gosschalk, fondatore e ceo di Arkose Labs, che progetta “soluzioni per la prevenzione di frodi e abusi”, inclusi i Captcha. Se per anni gli utenti si sono quindi dovuti confrontare con noiosi, ma semplici compiti di decifrazione di immagini per lo shopping online o per entrare nei loro account, ora saranno chiamati ad affrontare un impegno maggiore.

Il Wall Street Journal racconta esperienza del giornalista Scott Nover, che cercando di accedere a un sito dal suo laptop si è trovato di fronte a una bizzarra creatura in giacca a fiori e fette di anguria che fluttuavano attorno.Con la richiesta di ”cliccare sul papillon del procione”.  Tra le domande segnalate dal giornale ci sono, ad esempio: ”Seleziona due oggetti che hanno la stessa forma” o ”abbina il numero di rocce con il numero a sinistra”, o ancora ”clicca su quello che non può vivere sott’acqua” e ”clicca sull’oggetto rosso di fronte all’oggetto che appare una volta”.

Mustafa Al-Hassani, sviluppatore di videogiochi di Houston, ha ammesso: “Stavo cercando di accedere e mi è apparso un frutto dall’aspetto folle, come una ciotola di frutta che starebbe su un tavolo, ma cresce da un albero”.Il Captcha gli ha chiesto di “fare clic su ciascuna immagine contenente una mela su un albero – ha detto – Sembrava realistico, ma anche sbagliato: mi faceva male al cervello”. Captcha è un acronimo di Completely Automated Public Turing test per separare i computer dagli umani.

E’ stato sviluppato per prevenire che i bot distruggano i siti e i loro database mascherandosi da umani.Mette in atto delle prove che solo gli umani sono in grado di risolvere.

Le aziende usano i Captcha per proteggersi dagli attacchi informatici che possono danneggiare i siti Internet e compromettere la sicurezza degli utenti.I primi Captcha chiedevano agli utenti di digitare parole con lettere distorte che i programmi automatizzati non potevano decifrare.

Poi si è passati a chiedere agli utenti di cercare idranti e ponti. Il Wall Street Journal scrive che le aziende e gli esperti di sicurezza informatica che progettano i Captcha fanno il possibile per stare un passo avanti rispetto a chi cerca di violarli.Ma, aggiunge, quello che è davvero allarmante è lo sviluppo della tecnologia in grado di risolvere automaticamente i test più rudimentali, come l’individuazione di foto di moto o la lettura di testi distorti.

Oltre ai Captcha basati sulla logica c’è anche un uso dell’intelligenza artificiale generativa che crea nuovi oggetti difficili da identificare per i robot e allo stesso tempo confonde gli umani che vogliono semplicemente accedere. ”Le cose diventeranno ancora più strane e verrà chiesto di fare qualcosa che non ha senso – ha detto Gosschalk – Altrimenti, i grandi modelli multimodali saranno in grado di comprendere”. Arkose Labs impiega uno staff di artisti, ex progettisti di giochi ed esperti di sicurezza informatica per realizzare alcune delle attività più strane che compaiono durante gli accessi.Arkose spiega che anche le sfide più difficili, presentate agli utenti ritenute, spesso erroneamente, come una “minaccia elevata”, hanno un tasso di risoluzione al primo tentativo del 94,6%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, cresce protesta in università Usa: 150 arresti a New York

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(Adnkronos) – Mentre Israele prepara all’offensiva contro Hamas a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, si susseguono gli appelli contro un attacco su vasta scala in un’area in cui sono costretti a vivere 1,2 milioni di civili sfollati.A Gaza il numero di persone uccise dallo scorso 7 ottobre, è ormai salito a 34.183, mentre 77.143 sono rimaste ferite nei raid.

La violenza della rappresaglia israeliana sta provocando manifestazioni di protesta in molte università, con gli studenti che chiedendo agli atenei di sostenere un cessate il fuoco a Gaza e di disinvestire dalle aziende con legami con Israele.   
Negli Usa sono oltre 150 le persone che sono state arrestate la notte scorsa alla New York University, uno degli atenei americani dove sono esplose le proteste e le occupazioni contro la guerra a Gaza.Tra gli arrestati vi sono studenti, docenti e persone non collegate con l’università, fanno sapere dalla polizia che è intervenuta su richiesta dei vertici della Nyu. “Questo è un tipo di comportamento che stiamo vendendo in campus in tutto il Paese con individui che occupano uno spazio sfidando le regole dell’università – ha dichiarato Kaz Daughtry, vice capo della polizia di New York, sui social media – stati sicuri che la città di New York e la sua polizia sono pronte a reagire contro queste azioni proibite ed illegali”.  In particolare nel campus della Yale University a New Haven, nel Connecticut, gli agenti hanno arrestato almeno 47 manifestanti nelle score ore, come si legge in una nota diffusa dall’università.

Gli studenti arrestati, precisa l’ateneo, verranno sottoposti ad azioni disciplinari. La repressione della polizia segue la decisione della Columbia University di cancellare le lezioni in presenza come risposta all’allestimento di accampamenti di tende nel campus di New York da parte dei manifestanti che contestano la guerra di Israele a Gaza.E per cercare di ”resettare” la situazione e ”diminuire il rancore”.

Diverse centinaia di persone hanno protestato anche nel campus dell’Università di Yale, chiedendo che l’ateneo fermasse i finanziamenti ai produttori di armi militari.Yale ha detto di aver chiesto ripetutamente agli studenti di andarsene e di averli avvertiti che avrebbero potuto affrontare le forze dell’ordine e azioni disciplinari se non lo avessero fatto. A Gould Plaza, vicino alla New York University, gli agenti sono intervenuti per smontare un accampamento allestito dai manifestanti provocando scontri.

Un portavoce della polizia di New York ha detto che gli arresti sono stati effettuati dopo che l’università ha chiesto alla polizia di far rispettare la legge sulla violazione di domicilio, ma il numero totale di arresti non è chiaro.Il giornale studentesco Washington Square News ha riferito che la polizia di New York ha annunciato tramite un altoparlante che gli studenti sarebbero stati arrestati per “condotta disordinata” e che i manifestanti stavano bloccando illegalmente il traffico.  Dopo la repressione alla Columbia, gli studenti di tutti gli Stati Uniti hanno protestato in segno di solidarietà, molti chiedendo alle loro università di sostenere un cessate il fuoco a Gaza e di disinvestire dalle aziende con legami con Israele.

Gli studenti della Brown, Princeton e della Northwestern hanno ad esempio protestato nel fine settimana.Accampamenti sono stati allestisti anche nel Massachusetts Institute of Technology e nell’Emerson College, entrambi nell’area di Boston.

Azioni di protesta sono state condotte anche all’Università di Boston, all’Università della California, a Berkeley e all’Università della Carolina del Nord a Chapel Hill.  Alcuni media arabi sostenitori della causa palestinese hanno messo in evidenza ”le origini egiziane” della rettrice della Columbia University, Nemat Shafiq, che ha chiesto ”l’intervento della polizia per disperdere la folla di manifestanti all’interno del campus universitario, cosa che ha portato all’arresto di oltre 100 studenti”.Come sottolinea l’emittente al-Jazeera, ”diversi professori e studenti della Columbia University concordano sul fatto che la chiamata alla polizia per arrestare gli studenti che manifestavano a sostegno del popolo palestinese nella Striscia di Gaza rappresenta una battuta d’arresto rispetto ai valori della democrazia e della libertà di espressione adottati in tutte le università occidentali”.  Un professore della Columbia citato da al-Jazeera ha detto che la comunità dei docenti è ”rimasta scioccata dal fatto che i nostri funzionari universitari si siano arresi alle pressioni politiche esercitate dai partiti estremisti di destra”.

L’emittente con sede a Doha ha tramesso alcune interviste di studenti ”espulsi” con l’accusa di aver ”manifestato per fermare la guerra e il genocidio contro il popolo palestinese a Gaza”.  “I leader nel mondo sono uniti sull’imperativo di proteggere la popolazione civile intrappolata a Rafah”, ha detto il responsabile per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, denunciando la morte di civili, di donne e bambini, in operazioni israeliane a Rafah e ribandendo il monito contro un’offensiva su vasta scala. “Ogni dieci minuti un bambino viene ucciso o rimane ferito – ha detto Turk – Sono protetti dalle leggi di guerra eppure sono loro che pagano in modo sproporzionato il prezzo più alto di questa guerra”.   Le Nazioni Unite hanno inoltre chiesto che venga condotta una ”inchiesta credibile e indipendente” sulle fosse comuni scoperte a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove sono stati rinvenuti 283 cadaveri.Si tratta di notizie ”estremamente preoccupanti” e che necessitano ”ancora una volta” che ”tutti questi siti vengano investigati a fondo”, ha dichiarato il portavoce della Segreteria generale dell’Onu Stephane Dujarric. ”E’ una ragione in più per sottolineare la necessità di un cessate il fuoco, per la fine del conflitto, perché abbiamo bisogno di un maggiore accesso per il personale umanitario, una maggiore protezione per gli ospedali.

E’ necessario che gli ostaggi vengano liberati”, ha aggiunto Dujarric.  
Nuove proteste a Tel Aviv dei familiari degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall’attacco del 7 ottobre dello scorso anno in Israele.I parenti degli ostaggi e i loro sostenitori, riferisce il Times of Israel, denunciano i 200 giorni di prigionia dei loro cari.

Con le mani colorate di rosso, rivolte verso il cielo, hanno organizzato la nuova protesta a piazza Habima, continuando a chiedere al governo di Benjamin Netanyahu di riportare a casa gli ostaggi.   Almeno una persona è rimasta uccisa in quello che viene descritto come un raid di un drone israeliano contro un’auto nella regione di Abu al-Aswad, vicino alla città di Aadloun, a sud di Sidone, nel Libano meridionale.Lo riferiscono i media libanesi, senza fornire al momento ulteriori dettagli.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, Pane (Cattolica): “Terapia genica per Sma 1 e 2 rivoluzione copernicana”

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(Adnkronos) – “Ogni anno in Italia nascono tra i 20 e i 30 bambini con Sma, atrofia muscolare spinale.Il 65% ha la forma più grave, la forma 1.

Sono bambini che, prima dell’avvento delle terapie geniche, morivano entro l’anno di età.Il resto sono bambini con la forma 2 e 3, quindi con la capacità di stare seduti in maniera autonoma, ma non di camminare in maniera autonoma”.

Il nuovo trattamento “è una vera e propria rivoluzione copernicana”, una sorta di “Sma 3.0, perché ci permette di trattare bambini che”, senza questa terapia, “non avrebbero camminato.Se riesco a trattarli molto precocemente, quando ancora i segni della malattia non sono arrivati, quindi con lo screening neonatale, permetto loro una vita normale”.

Così Marika Pane, direttore clinico del Centro Nemo pediatrico di Roma e professore associato di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, commenta l’estensione della terapia genica onasemnogene abeparvovec (Zolgensma*) anche alla Sma tipo 2, in un incontro con la stampa organizzato oggi a Roma da Novartis.  “Negli studi che abbiamo portato avanti – sottolinea Pane – a distanza di 7 anni, questi bambini mantengono le tappe dello sviluppo motorio dei coetanei.E’ una terapia genica che fa da ‘cerotto’ sul gene malato, cioè fa produrre la proteina Smn, che manca.

Riusciamo così a bloccare l’arrivo della malattia e la sua evoluzione.Questo allargamento” di indicazione da parte di Aifa “era una cosa che aspettavamo con grande entusiasmo perché permette non solo di dare una speranza ai bambini con la forma 1, ma anche ai bambini con tre copie del gene, condizione che correla alla gravità della malattia.

I bambini con la forma 1 nel 75% dei casi hanno due copie del gene Smn2, i bambini con tre copie del gene Smn2 nel 70-75% hanno la forma 2.Trattare i bambini con tre copie” significa “curare i bambini che avrebbero sviluppato la forma 2 della malattia.

Il limite dei 13,5 kg, in Italia, ci limita un po’.Tratteremo 5-6 bambini non di più, ma speriamo che si possa andare a oltre, perché sia l’agenzia americana (Fda) che quella europea (Ema) hanno approvato l’uso fino ai 21 kg.

Noi stiamo aspettando dei risultati di trial clinici che stiamo portando avanti proprio per dimostrare l’efficacia, ma soprattutto la safety del farmaco nei bambini con un peso maggiore”. Attualmente “in Italia sono stati trattati 125 bambini con la forma 1 in 16 centri.Credo sia fondamentale, per terapie di questo genere, ma per tutte le terapie geniche, che i centri abbiano delle caratteristiche specifiche perché – conclude l’esperta – sono terapie importanti che vanno strettamente monitorate”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salone libro Torino, ci sarà Salman Rushdie: dialogo con Roberto Saviano

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(Adnkronos) –
Salman Rushdie sarà ospite della XXXVI edizione del Salone internazionale del Libro di Torino, venerdì 10 maggio alle 18.30, e in un dialogo con Roberto Saviano, presenterà il suo nuovo libro ‘Coltello.Meditazioni dopo un tentato assassinio’ (Mondadori, 2024) dove per la prima volta fa rivivere gli eventi traumatici che l’hanno coinvolto nell’attentato del 12 agosto 2022.

Il libro racconta soprattutto anche il dopo attentato: il suo complicato percorso verso il recupero fisico e la guarigione resi possibili dall’amore e dal sostegno di sua moglie Eliza, della sua famiglia, dei medici, dei fisioterapisti e della sua comunità di lettori in tutto il mondo.  Nel 1989, l’ayatollah Khomeini emise una fatwa, una sentenza di morte, contro Rushdie per aver scritto ‘I versi satanici’, romanzo nel quale, secondo il leader iraniano, venivano offesi la religione islamica e il suo profeta.A quasi trent’anni da quell’evento, la mattina del 12 agosto 2022, mentre si trovava sul palco del Chautauqua Institution per tenere una conferenza, un uomo si precipitò lungo il corridoio verso di lui brandendo un coltello.

Quello che seguì fu un atto di violenza che scosse il mondo letterario e non solo.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremlino chiede agli ucraini di lasciare Kharkiv in vista di offensiva

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(Adnkronos) – Il Cremlino ha lanciato un’operazione mediatica per convincere gli ucraini a lasciare Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, in vista di una possibile offensiva.E’ quanto mettono in luce gli analisti dell’Institute for the Study of War (Isw).

A partire da marzo, l’anchorman pro-Cremlino Vladimir Solovyov ha detto in diversi interventi televisivi che le forze armate russe avrebbero distrutto Kharkiv “quartiere per quartiere”.E ha invitato i civili ucraini a lasciare la città. Gli appelli sono stati rilanciati la scorsa settimana dalla pubblicazione neonazionalista russa Tsargrad che, citando fonti militari non meglio specificate, ha detto che un’operazione militare russa è inevitabile.

E che la situazione a Kharkiv sarebbe stata “peggio che a Bakhmut e Avdiivka”.Ma secondo gli analisti dell’Isw il successo di un’operazione di terra russa a Kharkiv sarebbe molto basso se gli aiuti militari americani arrivassero rapidamente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare, per la Sma nuove prospettive di cura con l’ok Aifa ad ampliamento della terapia genica

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(Adnkronos) – I piccoli pazienti con atrofia muscolare spinale (Sma) e le loro famiglie possono contare su ulteriori prospettive di trattamento grazie all’approvazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dell’estensione dell’impiego di onasemnogene abeparvovec (Zolgensma*), prima terapia genica per la Sma, anche ai bambini con Sma 2 fino a 13,5 kg e ai pre-sintomatici con tre copie del gene Smn2.Il trattamento è infatti già rimborsato, dal 2021, per l’impiego nella Sma di tipo 1.

L’approvazione arriva proprio in un momento storico in cui lo screening neonatale, fondamentale per la diagnosi tempestiva della patologia, si sta estendendo in sempre più regioni italiane. L’atrofia muscolare spinale – spiega una nota – è una patologia neuromuscolare rara e grave, oltre che prima causa di morte genetica infantile, caratterizzata dalla progressiva perdita delle capacità motorie, dovuta alla mancante o difettosa versione di un gene necessario per produrre una proteina essenziale nota come proteina di ‘sopravvivenza dei motoneuroni’ (Smn).In Italia nascono ogni anno circa 40-50 bambini con atrofia muscolare spinale.

Proprio la mancanza di proteina Smn1, che provoca la morte dei nervi che controllano i muscoli (motoneuroni), rende difficili gesti quotidiani come sedersi e stare in piedi o, nei casi più gravi, deglutire e respirare.La Sma tipo 1, i cui sintomi si sviluppano all’età di 6 mesi, e la Sma tipo 2, con sintomi che compaiono tra i 6 e i 18 mesi di età, sono le forme più gravi.

La gravità varia in base al numero di copie del gene di riserva Smn2.Più di 7 pazienti su 10 con due copie di Smn2 sviluppa il tipo 1, la forma più comune, che rappresenta il 60% dei casi.

Il tipo 1 è grave: se non trattato, porta alla morte o alla necessità di ventilazione permanente entro i 2 anni di età in più del 90% dei casi.Oltre l’80% dei pazienti con tre copie di Smn2 sviluppa il tipo 2 (30% dei casi).

Senza trattamento, questi pazienti non sono in grado di camminare e necessitano di una sedia a rotelle, e più del 30% muore entro i 25 anni.La perdita di motoneuroni non può essere invertita, quindi è fondamentale diagnosticare la Sma e iniziare il trattamento, comprese le cure di supporto proattive, il più presto possibile per arrestare la perdita di motoneuroni e la progressione della malattia.  “Sappiamo che la terapia genica aumenta la sua efficacia e, quindi, migliora la risposta del paziente, quanto prima viene somministrata – afferma Anita Pallara, presidente dell’associazione Famiglie Sma – Per questo ribadiamo l’importanza dello screening neonatale, che deve essere esteso a tutte le regioni in modo da garantire sull’intero territorio nazionale lo stesso diritto alla salute.

Accanto allo screening, sottolineiamo anche l’importanza di garantire alle famiglie il necessario accompagnamento nel percorso di cura e nelle successive fasi di follow-up post trattamento, attraverso una presa in carico da parte dei centri specializzati sull’intero territorio nazionale”. A supporto dell’estensione di rimborsabilità – prosegue la nota – è stato determinante il completamento dello studio di fase 3 Spr1nt, che ha dimostrato come i piccoli pazienti con tre copie del gene di backup Smn2, trattati in modo pre-sintomatico, abbiano raggiunto traguardi motori appropriati alla loro età, inclusa la capacità di stare in piedi e di camminare.Lo stesso studio conferma, inoltre, l’importanza dello screening neonatale per la Sma, per identificare i pazienti quando sono pre-sintomatici, con un impatto significativo sui potenziali esiti terapeutici.  “Bisogna tenere conto del fatto che la degenerazione dei motoneuroni inizia prima della nascita, si intensifica rapidamente e che il processo non può essere invertito – precisa Marika Pane, direttore clinico del Centro Nemo pediatrico di Roma e professore associato di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – L’aspetto innovativo di questo trattamento è che interviene direttamente sul difetto genetico con un’unica somministrazione; quindi, è effettuato una sola volta nella vita.

In base agli studi clinici a disposizione, il trattamento precoce consente di ottenere, nei piccoli pazienti, tappe di sviluppo motorie che si avvicinano a quelle dei coetanei sani, come il controllo della testa e la capacità di sedersi senza supporto, senza il bisogno di ricorrere a supporti ventilatori che normalmente la storia della malattia prevede”. Proprio con l’avvento della terapia genica, la comunità dei pazienti Sma e delle loro famiglie ha visto cambiare la storia naturale della malattia.Come provano i dati sull’impiego di onasemnogene abeparvovec nella normale pratica clinica in Italia (Rwe, Real World Evidence, evidenza nel mondo reale), a conferma che quanto riportato dagli studi clinici internazionali si traduce in effettivo beneficio per i pazienti trattati nel nostro Paese, dove sono già stati coinvolti circa 125 bambini. “L’estensione della rimborsabilità della terapia genica per l’atrofia muscolare spinale di tipo 2 da parte di Aifa è un ulteriore passo significativo per i bambini che nascono con una diagnosi di Sma – conclude Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis – Un traguardo importante, raggiunto grazie alla collaborazione con istituzioni, società scientifiche e associazione pazienti che, auspichiamo, possa essere un modello virtuoso per il futuro.

L’impegno di Novartis in questa area terapeutica continuerà per raggiungere sempre più pazienti, contribuendo a ridurre l’impatto della malattia e a garantire una migliore qualità di vita ai piccoli pazienti e alle loro famiglie”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, preso a calci e pugni in faccia per strappargli Rolex da 50mila euro: 3 arresti

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(Adnkronos) – Hanno colpito un uomo con calci e pugni in faccia e gli hanno strappato dal polso un orologio Rolex modello Daytona, del valore di circa 50mila euro.Per questo la polizia di Stato, coordinata dalla procura della Repubblica di Milano, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta dei pubblici ministeri del VII dipartimento, a carico di tre giovani, un italiano, un serbo e un brasiliano, gravemente indiziati della rapina aggravata e delle lesioni aggravate commesse ai danni del titolare di una tabaccheria in centro città. L’attività di indagine condotta dai poliziotti della squadra mobile della questura di Milano ha avuto origine a seguito della violenta rapina commessa l’8 marzo scorso in via Paolo da Cannobio: mentre era nei pressi della propria tabaccheria, il titolare 59enne è stato raggiunto da tre giovani che lo hanno aggredito con calci e pugni al volto, facendolo cadere con violenza a terra.

I tre hanno continuato a colpirlo con calci al viso poi gli hanno strappato l’orologio dal polso.L’uomo, a seguito dell’aggressione, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico di Milano, dove gli è stato diagnosticato un trauma cranico-facciale e fratture multiple al viso, con una prima prognosi di 30 giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, dai blindati alla difesa aerea: ecco il pacchetto di aiuti Usa

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(Adnkronos) – L’amministrazione Biden sta preparando un pacchetto di sostegno militare all’Ucraina “più ampio del normale” che includerà veicoli blindati, pezzi di artiglieria e sistemi di difesa aerea.Lo scrive Politico, citando due funzionari Usa, secondo i quali il Dipartimento della Difesa sta ultimando gli ultimi ritocchi alla nuova tranche di aiuti da 61 miliardi di dollari, con l’obiettivo di inviarla a Kiev nei tempi più rapidi possibile.

Il disegno di legge – sottolinea Politico – dovrebbe essere approvato già oggi dal Senato (ultima tappa dell’iter legislativo dopo il via libera della Camera dei Rappresentanti) e arrivare subito dopo sulla scrivania del presidente Joe Biden per la firma. L’Amministrazione sta preparando un “grande pacchetto per aiutare a soddisfare le esigenze dell’Ucraina sul campo di battaglia”, ha affermato una delle due fonti.Secondo un’altra fonte, dovrebbe includere veicoli da combattimento Bradley, vecchi Humvee, veicoli corazzati M113, nonché missili. Il superamento dello stallo al Congresso sugli aiuti a Kiev è stato comunicato ieri da Biden al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Il capo della Casa Bianca ha comunicato all’alleato che gli Stati Uniti “invieranno velocemente importanti nuovi aiuti militari per venire incontro alle esigenze urgenti dell’Ucraina sul campo di battaglia e per la difesa aerea, non appena il Senato approverà il pacchetto aggiuntivo di sicurezza nazionale e verrà firmata la legge”.Secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca, Biden ha “ribadito l’impegno duraturo degli Stati Uniti a sostegno dell’Ucraina”. Celeste Wallander, assistente segretaria della Difesa per gli Affari di sicurezza internazionale, ha recentemente dichiarato ai membri del Congresso che il Pentagono sta pianificando di trasferire gli aiuti “entro una settimana o due” dopo l’approvazione. Il Pentagono ha inviato un solo pacchetto di aiuti all’Ucraina da dicembre, quando ha esaurito i fondi per inviare ulteriori armi attingendo alle sue scorte.

A marzo, tuttavia, il Dipartimento della Difesa ha messo insieme 300 milioni di dollari di risparmi derivanti da contratti precedenti per inviare un pacchetto di emergenza a Kiev comprendente artiglieria, difese aeree e missili a lungo raggio. 
Zelensky ha accolto con favore il voto di sabato scorso della Camera, evidenziando sui social media che i nuovi aiuti salveranno vite umane.Oltre agli aiuti, tuttavia, Politico ha riferito che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di inviare fino a 60 consiglieri militari a Kiev per facilitare i trasferimenti di armi in arrivo.

Alti funzionari statunitensi hanno recentemente avvertito che la Russia sta guadagnando terreno mentre i soldati ucraini in prima linea stanno esaurendo le munizioni.La settimana scorsa il direttore della Cia, William Burns ha avvertito che senza le nuove armi americane l’Ucraina potrebbe essere sconfitta entro la fine dell’anno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale Arte Venezia, installazione divelta dal vento

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(Adnkronos) – Poco prima delle 9.30 i vigili del fuoco sono intervenuti in Campo San Martino a Venezia per un’installazione della Biennale Arte in procinto di cadere a cause del forte vento e delle avverse condizioni meteo di questi giorni.I pompieri con una scala hanno distaccato del tutto l’installazione già in parte divelta.

Sul posto la polizia locale.Le operazioni di rimozione dei vigili del fuoco sono terminate dopo circa un’ora. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, allarme in hotel del centro per esalazioni tossiche: cinque intossicati

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(Adnkronos) – Paura in centro a Roma, dove un albergo in via Rasella è stato evacuato per precauzione dopo che alcune persone hanno riferito di presunte esalazioni tossiche.Cinque, apprende l’Adnkronos, le persone intossicate dalle esalazioni sprigionatesi in un locale tecnico dell’hotel e riconducibili al cloro utilizzato per la piscina della spa.

Per ragioni di sicurezza i vigili del fuoco stanno procedendo all’evacuazione degli ospiti della struttura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi a Taiwan, la terra trema ancora: decine di forti scosse

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(Adnkronos) –
Taiwan è stata colpita anche oggi da decine di scosse sismiche.Non vengono segnalate vittime sull’isola dopo il terribile terremoto di magnitudo 7.2 dello scorso 3 aprile.

Le scosse più forti tra le ultime, riferiscono i media locali, sono state di magnitudo 6.3 e di magnitudo 6 e hanno colpito la zona della contea di Hualien.  Per la Central Weather Administration (Cwa) si tratta di scosse di assestamento dopo il sisma di inizio mese che ha fatto almeno 17 morti.Secondo le notizie dei media locali, sono state ben 103 le scosse di magnitudo 4 o più forti che hanno colpito la contea di Hualien tra le 17 di ieri e le 10.30 di oggi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belve, Antonella Clerici si racconta: da Barbara d’Urso al retroscena sul suo Sanremo

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(Adnkronos) – Una scatenata Antonella Clerici si racconta a ‘Belve’, il programma ideato e condotto Francesca Fagnani in onda questa sera su Rai2.Tra gli ospiti della quarta puntata anche Margherita Buy e Lory del Santo. L’amata conduttrice di ‘È Sempre Mezzogiorno’ risponde alle pungenti domande della padrona di casa, prima fra tutte quelle sulle voci di una sua possibile conduzione del prossimo Festival di Sanremo, “Non me l’ha chiesto nessuno, mai”, afferma Clerici che, sull’addio di Amadeus afferma: “L’ho trovato molto coraggioso”.

La Fagnani allora insiste: “Ma il fatto che non l’hanno sondata ancora, le dispiace?”.E Antonella risponde: “Rientra un po’ nel nostro mondo Rai, poi magari direi di no.

ho i miei programmi e ho le mie cose, non me ne frega niente… peggio per loro!”.  Quando Francesca Fagnani domanda: “La ‘Prova del cuoco’ è stato un grandissimo successo e lei disse stavolta mi dovranno mettere al posto del cavallo della Rai”, Clerici risponde: “Mai, no, mai.Anche se ogni tanto ho pensato di meritarlo”.

Ma la conduttrice insiste: “Non le hanno riconosciuto il merito che le si deve?”. “Beh, qualche volta era giusto che dicessero ‘cavolo grazie, sei stata fantastica’.Ma questa azienda no, basterebbe una pacca sulla spalla e ci ho patito di questo”. Quando si parla dei rapporti tra colleghi, Fagnani pungola: “Non faccia la diplomatica, mi dica quelli o quelle con cui si ama di meno” e a quel punto, Clerici non esita: “Barbara d’Urso”.

E spiega il motivo: “Io ero in un momento di grande successo e ci fu il tradimento del mio ex compagno.Lei aprì pomeriggio cinque dicendo: ‘domani abbiamo in esclusiva l’amante di Eddy’.

L’ho trovata una cosa molto sgradevole, non l’avrei mai fatto nei confronti di una mia collega”.  Infine in un passaggio molto frizzante dell’intervista la conduttrice scioglie finalmente dopo tanti anni il giallo del famoso ‘sugo-gate’ e rivela a Belve il nome del cantante che non andò al Sanremo da lei condotto, perché, a suo dire, sapeva troppo di sugo: “A me l’hanno riferito.Se non è vero chiedo scusa, ma se è vero mi aspetto le sue scuse”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Il Clandestino’ su Rai1 vince il prime time

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(Adnkronos) –
Vittoria di Rai1 nel prime time di ieri sera con la serie ‘Il clandestino’.La prima puntata, infatti, è stata seguita da 3.189.000 telespettatori (share del 16,4%) mentre la seconda ha ottenuto 2.669.000 telespettatori (share del 17%).

Secondo gradino del podio per Canale 5 con ‘L’Isola dei famosi’ che è stata vista da 2.105.000 telespettatori pari a uno share del 16,2%.Terzo posto per Rai2 con ‘Stasera tutto è possibile’ che ha totalizzato 1.750.000 telespettatori e uno share del 11%.  Fuori dal podio su Italia1 il film ‘Transporter: Extreme’ ha interessato 1.485.000 telespettatori (share del 7,81%) mentre su La7 ‘100 minuti – Lago nero’ ha registrato 1.020.000 telespettatori e il 5,5% di share.Su Rai3 ‘Far West’ ha invece interessato 777.000 telespettatori (share del 4,5%) mentre su Retequattro ‘Quarta Repubblica’ è stata seguita da 730.000 telespettatori pari a uno share del 5%.

Chiudono gli ascolti del prime time Nove con ‘Cash or Trash – Speciale Prime Time’, che ha realizzato 413.000 telespettatori e uno share del share 2,2% e Tv8 con ‘Bruno Barbieri – 4 Hotel’ seguito da 357.000 telespettatori (share dell’1,8%).  Nell’access prime time sulla rete ammiraglia di viale Mazzini ‘Cinque minuti’ condotto da Bruno Vespa ha interessato 4.633.000 telespettatori (share del 23,1%) mentre ‘Affari Tuoi’ ha conquistato 5.711.000 telespettatori e uno share de 27,2%.Su Canale 5 invece ‘Striscia la notizia’ è stata vista da 3.072.000 telespettatori (share 14,7%).

Nella fascia preserale su Rai1 ‘L’Eredità’ è stata seguita da 4.281.000 telespettatori raggiungendo uno share del 26,4% mentre su Canale5 ‘Avanti un Altro!’ è stato visto da 3.085.000 telespettatori (share del 19,9%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo ucciso dai pitbull, veterinario: “Non ci sono cani killer ma cattiva gestione sì”

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(Adnkronos) – “Se nel caso drammatico del piccolo sbranato a Eboli da due pitbull si attaccano i cani vuol dire che c’è molta ignoranza e mancanza di conoscenza su questi animali.Ci sono dei cani di taglia grande, media e piccola: se ti morde il primo ti fa molto male e puoi rischiare anche la vita, se ti mode il secondo o il terzo no.

Quindi, non ci sono razze pericolose ma c’è la pessima gestione dei cani.Sono addolorato per quanto accaduto a questo bimbo di 13 mesi ma la responsabilità è unicamente del proprietario che si è macchiato di malagestione, non dando hanno regole e misure ai pitbull che sono stati messi in un giardino a fare la guardia.

E inoltre non li ha curati, questi cani non conoscono il limite tra il bene e il male, tra un carezza e una aggressione ad un bambino.Sono stati lasciati a loro stessi: una gravissima responsabilità”.

Così all’Adnkronos Salute Federico Coccìa, veterinario a Roma, interviene su quanto accaduto a Campolongo (Salerno) dove un bambino di 13 mesi è stato azzannato da due pitbull ed è morto per le ferite subite.  Secondo l’esperto, “due cani di quella taglia e potenza vanno poi assicurati all’interno di un area ben delimitata e che non possano uscire da quello spazio”, ma “soprattutto dobbiamo smetterla di considerare questi animali come ‘da guardia’ per un giardino o un terrazzo, non sono guardie ma amici e componenti della famiglia – avverte – vanno educati con regole e dobbiamo passare del tempo con loro, amarli e non chiuderli in un recinto per ringhiare e far paura agli estranei” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Multe, da Milano a Roma: qual è la città che incassa di più?

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(Adnkronos) –  Milano, Roma e Firenze sono i comuni che, nel 2023, hanno incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della strada.A seguire Genova (che nel 2023 ha incassato 35,2 milioni di euro), Bologna (31,6 milioni), Napoli (22,1 milioni), Padova (21,3 milioni) e Verona (20,6 milioni).

Complessivamente, nel 2023, i comuni italiani hanno incassato più di 1,5 miliardi di euro provenienti da sanzioni per violazioni delle norme del Codice della Strada a carico delle famiglie.  Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come i tre comuni abbiano incassato, rispettivamente, più di 147, 138 e 71 milioni di euro. Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree del Paese turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.Limitando l’analisi ai soli comuni capoluogo di provincia emerge che al primo posto della graduatoria si trova Firenze, con una ‘multa pro capite’ pari a 198 euro.  Al secondo posto si posiziona Rieti, che nel 2023 ha incassato 7,5 milioni di euro di multe, con un valore pro capite pari a poco meno di 166 euro; terzo posto per Siena (poco meno di 134 euro pro capite, per un totale pari ad oltre 7 milioni di euro di multe).

Ai piedi del podio, invece, si trova Potenza, con una “multa pro capite” superiore a 121 euro (e incassi complessivi pari a 7,8 milioni di euro).Milano, invece, in questa classifica scivola al quinto posto, con un valore pro capite pari ad “appena” 108 euro. Analizzando i dati relativi ai comuni italiani più piccoli, ovvero quelli con meno di 1.000 residenti, al primo posto si posiziona Carrodano nella Val di Vara, provincia di La Spezia, che conta appena 464 abitanti ma, nel 2023, ha incassato più di 975 mila euro in multe stradali. Al secondo posto si trova Colle Santa Lucia, piccolo comune di 345 abitati in provincia di Belluno, che nel 2023 ha incassato circa 747 mila euro; terzo posto per un altro comune veneto, Canda, provincia di Rovigo, che conta 823 abitanti e proventi pari a ad oltre 426.000 euro.

Ai piedi del podio Poggio San Lorenzo, piccolo comune in provincia di Rieti, 546 abitanti e 415.000 euro di verbali.Quinta posizione per Belmonte Castello, in provincia di Frosinone, che nel 2023 ha raccolto oltre 315.000 euro a fronte di una popolazione residente di appena 677 individui. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)