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Ascolti tv, Lazio-Juve su Canale 5 vince la prima serata

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(Adnkronos) – Con 4.418.000 telespettatori e il 20,77% di share, Canale 5 è stata la rete più seguita della fascia di prima e seconda serata, grazie all’incontro di Coppa Italia Lazio-Juventus.Oggi Auditel ha comunicato solo gli ascolti delle fasce orarie ma non quelle dei singoli programmi, a causa di uno sciopero che interessa la Nielsen (e che durerà fino al 29 aprile), la società che effettua la rilevazione.

Al secondo posto, nella fascia 20.30-22.30, Rai1 (dove è andato in onda ‘Sulle ali della musica’) con 4.086.000 spettatori e il 19,21% di share.Terzo posto per La7 (che ospitava ‘diMartedì’) con un ascolto di fascia di 1.684.000 telespettatori e il 7,92% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, tracce di virus nel latte pastorizzato: cosa significa e cosa sappiamo

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(Adnkronos) –  Frammenti di virus dell’influenza aviaria sono stati rilevati in campioni di latte pastorizzato negli Usa, dove da diverse settimane un ceppo di H5N1 ad alta patogenicità sta contagiando le mucche da latte in diversi stati.Lo comunica la Food and Drug Administration (Fda), che insieme ai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e al Dipartimento dell’Agricoltura sta indagando sull’epidemia di aviaria negli allevamenti.

La notizia rimbalza sui media americani, insieme a una precisazione: “Non ci sono rischi per i consumatori”, rassicurano le autorità sanitarie. Il test Pcr, l’analisi che ha permesso di individuare la presenza virale, cerca tracce di materiale genetico, quindi un risultato positivo non significa che il virus trovato sia vivo e infettivo. “Sulla base delle informazioni disponibili, è probabile che la pastorizzazione inattivi il patogeno, ma non è previsto che elimini la presenza di particelle virali”, spiega la Fda. “Ad oggi – puntualizza l’agenzia – non abbiamo osservato nulla che possa cambiare la nostra valutazione secondo cui la fornitura commerciale di latte è sicura”. “Virus dell’influenza aviaria nel latte.Niente allarmi, ma un segno che il virus aviario si sta muovendo tra le specie, peraltro è il suo mestiere e non ci stupisce.

Però attenzione.Non è una notizia positiva.

Ne parleremo”.Così Roberto Burioni, professore di microbiologia e virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta sui social la scoperta di frammenti di H5N1 ad alta patogenicità in alcuni campioni di latte negli Usa, dove è in corso un’epidemia di aviaria negli allevamenti di diversi stati.

Nel comunicare la notizia, la Fda ha rassicurato sul fatto che i consumatori non corrono rischi e che il latte in commercio è da considerarsi sicuro.  “L’aver trovato negli Usa frammenti di H5N1 nel latte bovino non deve sorprendere perché in passato si è trovato, usando la Pcr, nelle acque reflue.Dobbiamo quindi evitare allarmismi, ma è certamente una sirena per migliorare la trasparenza nella comunicazione dei dati, la sorveglianza negli allevamenti e la prevenzione di eventuali ‘fughe’ del virus”.

Così all’Adnkronos Salute l’epidemiologo Massimo Ciccozzi. Ciccozzi è tra gli autori di uno studio, in corso di pubblicazione sulla rivista ‘Travel Medicine and Infectious Disease’, che ha analizzato le sequenze genomiche del virus in questione.Nelle conclusioni del lavoro i ricercatori – con Ciccozzi anche Francesco Branda dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e Fabio Scarpa, Scienze biomediche dell’Università di Sassari – hanno evidenziato che i casi di H5N1 nei bovini “sono un significativo motivo di preoccupazione” e “richiedono un’azione urgente per mitigare i potenziali rischi per la sanità pubblica, il benessere degli animali e la stabilità economica nel settore lattiero-caseario”. Lo studio italiano ha evidenziato che c’è “una pressione selettiva nel gene dell’emoagglutinina (Ha) che potrebbe alterare il legame con il recettore, portando a virus meglio adattati a legarsi ai recettori umani.

Oggi l’ospite primario rimangono gli uccelli, ma non possono essere esclusi fenomeni di deriva genetica”.Per questo nelle conclusioni gli scienziati suggeriscono “una rapida implementazione di una solida sorveglianza, la necessità di meccanismi di risposta rapidi e rigorosi, la presenza di protocolli di biosicurezza che sono fondamentali per salvaguardare il benessere sia umano che animale e mantenere la resilienza del settore lattiero-caseario”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garanzia anche senza scontrino, vale sempre e comunque

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(Adnkronos) – Può capitare di comprare un prodotto difettoso, di voler far valere la garanzia ma di rendersi conto che lo scontrino è oramai scolorito o addirittura andato perso.Eppure l’unico scenario possibile non è quello di recarsi in negozio e implorare il venditore di riconoscere la garanzia nonostante la mancanza dello scontrino, per poi alla fine rimanere delusi dalla classica risposta del venditore ‘niente scontrino, niente garanzia’.

Parola dell’Unione nazionale consumatori. Per esercitare il diritto di garanzia nei confronti del venditore, il Codice del consumo (articolo 128 e seguenti) considera sufficiente dimostrare di aver acquistato il prodotto presso il rivenditore a cui il consumatore si rivolge, non oltre due anni dalla consegna del prodotto (un anno per acquisti con fattura).Il Codice del consumo, quindi, non fa espresso riferimento all’esibizione dello scontrino come requisito necessario per l’esercizio del diritto di garanzia, ma richiede semplicemente di dimostrare la data dell’acquisto.

La giurisprudenza afferma che il consumatore, per dimostrare l’acquisto, possa utilizzare anche mezzi probatori documentali o orali (diversi dallo scontrino) che consentano di dimostrare che il bene sia stato acquistato presso il rivenditore e in data certa.  Per fare degli esempi si possono utilizzare: le ricevute di bancomat o carta di credito, la testimonianza di una persona presente al momento dell’acquisto, il libretto di garanzia firmato dal venditore, la registrazione dell’acquisto sulla carta fedeltà etc.Ecco allora quando ci si trova in negozio bisogna ricordare che non c’è scusa che tenga: non hanno nessun valore il rifiuto verbale dell’addetto alle vendite, la presenza di una clausola contenuta nel contratto d’acquisto o nelle condizioni di vendita limitativa dell’esercizio del diritto di garanzia, l’esibizione di un cartello in negozio che obbliga a presentare lo scontrino e altre situazioni simili. Chiarito che lo scontrino non è necessario per ottenere la garanzia e che quindi, anche se mancante o scolorito, non condiziona l’esercizio del diritto, bisogna però anche riconoscere che è la più comoda prova d’acquisto da fornire al commerciante.

Lo scontrino, infatti, è il documento fiscale che viene rilasciato dal venditore al momento dell’acquisto e contiene tutta una serie elementi utili ad attestare in maniera immediata l’effettuazione di una spesa (con tutti gli elementi temporali della transazione, i riferimenti dell’esercente, il numero seriale, il codice prodotto, etc.).  Per questo motivo è utile organizzarsi per conservarlo al bisogno seguendo semplici regole. 1) In via precauzionale si consiglia sempre di fotografare, fotocopiare o scannerizzare lo scontrino in modo che sia conservato anche su un supporto digitale.Queste soluzioni sono utili perché lo scontrino è generalmente stampato su carta termica che tende a scolorire in breve tempo. 2) Si possono inoltre utilizzare applicazioni ad hoc per l’archiviazione dello scontrino (meno consigliabile è affidarsi a servizi offerti a pagamento da molte catene per la conservazione dello scontrino). 3) Nel caso in cui lo scontrino sia oramai scolorito, esistono anche dei divertenti tutorial per far ravvivare il colore, a volte basta anche un ferro da stiro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Lei è ebrea?”, bufera su Radio Anch’io per la domanda alla senatrice Ester Mieli

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(Adnkronos) – “Esprimiamo solidarietà alla senatrice Ester Mieli, che questa mattina in apertura del suo collegamento alla trasmissione Radio Anch’io si è vista chiedere dal conduttore, Giorgio Zanchini, se lei fosse ebrea.Una richiesta che, oltre riportare alla mente lugubri ricordi, è inaccettabile e intollerabile specie in un momento quale questo pervaso da un antisemitismo sempre più dilagante, alimentato all’interno delle Università da estremisti di sinistra verso cui ancora attendiamo parole di condanna da parte della sinistra e in particolare del Pd e di Elly Schlein.

Alla collega Mieli rinnoviamo la nostra solidarietà, e ci auguriamo che queste nostre parole siano seguite da quelle di tutte le altre forze politiche”.Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia nella Commissione di Vigilanza sulla Rai. L’Amministratore Delegato della Rai Roberto Sergio – a quanto apprende l’Adnkronos – ha contattato telefonicamente la Senatrice per porgere le proprie scuse.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cassonetti, auto e bancomat a fuoco a Roma: probabile azione anarchici al Tuscolano

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(Adnkronos) – Volanti della Polizia sono intervenute nella notte, intorno alle 4, a Roma nel quartiere Tuscolano, in viale Giulio Agricola e nell’area limitrofa, dove un gruppo di giovani, probabilmente riconducibili all’area anarchica, hanno dato fuoco a tre cassonetti, messi al centro della carreggiata, e a un’auto, completamente distrutta.Le fiamme hanno interessato anche una campana per la raccolta del vetro, uno sportello bancomat dell’ufficio postale di zona.

Danneggiata anche la vetrina di una filiale di Banca Intesa.Sul posto la polizia scientifica, non risultano persone ferite e le indagini sono in corso per risalire agli autori del gesto. Al termine dell’azione sono state individuate anche due scritte: ”Anna e Alfredo liberi” in viale Giulio Agricola e ”Nessuna pace per chi vive di guerra” su Banca Intesa.

Parzialmente incendiati anche il postamat di Poste in via Lucio Papirio e il bancomat e la vetrata di Banca Intesa e Deutsche Bank di via Anicio Gallo.Sul posto per i rilievi la polizia Scientifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brigitte Bardot ‘devastata dal dolore’, in lutto per la morte del cane

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(Adnkronos) – Brigitte Bardot è “devastata dal dolore” e piange la morte del suo fedele compagno di avventure, il suo cane E.T.La diva francese, che compirà 90 anni il prossimo 28 settembre, attivista per i diritti degli animali, ha fatto sapere alla sua comunità di fan di essere in lutto.

Sul suo account X (ex Twitter) ha condiviso un tenero scatto in cui posa con il suo amico a quattro zampe scomparso pochi giorni fa.  “Il mio meraviglioso e amatissimo piccolo E.T. è appena morto il 20 aprile, lasciandomi devastata dal dolore”, afferma l’iconica attrice degli anni Sessanta in una didascalia scritta a mano su un foglio martedì 23 aprile. “Era la mia ombra e la mia luce!Il mio cuore è freddo”, ha concluso.  
I suoi follower, molti dei quali condividono il suo amore per i cani, non sono rimasti indifferenti al post: “So cosa vuoi dire, anch’io ho perso l’amore della mia vita il 17 agosto 2023, e da allora sono a pezzi…”, scrive uno degli utenti. “Mi dispiace tanto, Brigitte.

Ti abbraccio forte”, scrive un altro. “Oh, sono così triste per te, gli animali sono come i bambini e il loro amore è così puro.Sono sicura che è ancora vicino a te e ti saluta di tanto in tanto.

Rallegrati!”; “È triste perdere un animale, è difficile superare questo momento”, sono altri commenti.Il post della Bardot ha superato le 65.000 visualizzazioni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia, la ‘3 giorni’ a Pescara che lancia la corsa alle Europee

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(Adnkronos) –
La squadra dei ministri in quota Fratelli d’Italia al gran completo, il presidente del Senato Ignazio La Russa, parlamentari e sindaci, grandi nomi delle partecipate di Stato ma anche del mondo delle Pmi e -naturalmente- la leader Giorgia Meloni, la donna passata in una manciata di anni da underdog a guida del Paese, al timone di Palazzo Chigi.La conferenza programmatica di Fdi -‘L’Italia cambia l’Europa’, slogan scelto dal partito per le europee del 9 e 10 giugno- si apre venerdì 26 aprile a Pescara, per una ‘tre giorni’ finalizzata a mettere giù il programma che condurrà il partito di via della Scrofa alle europee.

Con i riflettori puntati sulla premier, che proprio a Pescara svelerà quel che intende fare: candidarsi o meno per un seggio a Bruxelles, con l’obiettivo chiaro di calamitare voti. “Si prende fino all’ultimo minuto utile per decidere”, assicurano dal suo staff, anche se ormai sono pochi i dubbi sulla sua discesa in campo. Alla conferenza stampa di presentazione della kermesse, rigorosamente in via della Scrofa, il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli cala la carta a sorpresa: domenica a chiudere la ‘tre giorni’ pescarese ci sarà non solo Meloni, ma tutti i leader di centrodestra “con cui si governa insieme:, Lupi, Cesa, Tajani, Salvini verranno a dare il loro contributo”, un segnale che ”contrasta le teorie farlocche che vogliono un centrodestra che litiga, mentre siamo coesi, uniti e compatti nelle stesse battaglie”.  Per la conferenza programmatica, afferma Donzelli spiegando il perché della scelta della cittadina abruzzese affacciata sul mare, “cinque anni fa avevamo scelto Torino, mentre lo scorso anno, prima delle politiche, la conferenza si era tenuta a Milano.A Roma facciamo tante iniziative, c’era quindi la volontà di coinvolgere il collegio del Sud, ci sembrava un bel segnale andare in una regione del Mezzogiorno dove c’è un buongoverno del centrodestra confermato dagli italiani”.

A Pescara, ha aggiunto Donzelli, “elaboriamo le nostre proposte in vista delle europee” attraverso una ventina di appuntamenti di approfondimento.Con la chiusura di domenica che vedrà, oltre a Meloni e i leader di centrodestra arrivare a Pescara, anche il presidente del Senato La Russa rispondere alle domande di Bianca Berlinguer. 
La ‘tre giorni’ si svolgerà in un teatro allestito “sul mare, con tre sale” alle spalle della centralissima nave di Cascella, punto di ritrovo della città: Sala Vienna 1683, Sala Budapest 1956, Sala Milano 1848.

Venerdì la kermesse si aprirà alle ore 15, con l’inaugurazione e l’apertura della Conferenza programmatica.La prima tavola rotonda, moderata dal direttore de Il Secolo d’Italia Antonio Rapisarda, vedrà la presenza di Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, Etel Sigismondi, senatore di Fratelli d’Italia e coordinatore per la Regione Abruzzo, i deputati Luca Sbardella e Guerino Testa, il sindaco di Pescara Carlo Masci e Nicola D’Ambrosio, presidente di Azione Universitaria. 
Alle ore 16, in Sala Budapest 1956, dibattito su ‘Le radici d’Europa’, con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, il sottosegretario di Stato al ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, il deputato Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, il direttore del Maxxi Alessandro Giuli.

Modererà la tavola rotonda Alessandro Amorese, deputato di Fratelli d’Italia e Responsabile dipartimento iniziative editoriali. 
Alle ore 16, in Sala Vienna 1683, dibattito dal titolo ‘Forte, libera e sovrana’, politica estera comune e difesa della libertà europea.Interverranno Guido Crosetto, ministro della Difesa, Isabella Rauti, sottosegretario di Stato al ministero della Difesa, Giulio Tremonti, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Affari esteri e comunitari, Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo.

Modererà la tavolo rotonda Davide Desario, direttore dell’Adnkronos.  Si prosegue con ‘L’Europa del lavoro – Investire sulle imprese e sulla formazione per creare occupazione’, alle ore 18 in Sala Vienna 1683.Presenti Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Walter Rizzetto, deputato Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Lavoro, Roberto Capobianco, presidente Conflavoro Pmi, Francesco Greco, presidente nazionale del Consiglio Nazionale Forense, Luigi Sbarra, segretario Generale Cisl.

Modera la tavola rotonda Marta Schifone, deputata di Fratelli d’Italia e responsabile dipartimento Professioni. 
Alle ore 19, in Sala Budapest 1956, dibattito su ‘Difendere i confini d’Europa.Lotta ai trafficanti di esseri umani e protezione delle frontiere esterne dell’UE.

Intervengono Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Alberto Balboni, senatore Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Affari Costituzionali, Sara Kelany, deputata Fratelli d’Italia e responsabile dipartimento Immigrazione, Fausto Biloslavo, giornalista e reporter di guerra, Laura Lega, capo dipartimento per le libertà civili e immigrazione.Modera Mario Giordano. Sempre alle ore 19, ma in Sala Milano 1848, dibattito ‘Dalla parte degli agricoltori – La via italiana per garantire la sovranità alimentare dell’Europa’.

Introduce Patrizio La Pietra, sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e intervengono Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Cristiano Fini, presidente Cia, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, Maria Grazia Lungarotti, consigliere Federvini, UIV, Museo di Torgiano, Carlo Piccinini, Alleanza Cooperative, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, Paolo Tiozzo, presidente Confcooperative Fedagripesca.Modera Luca De Carlo, senatore Fratelli d’Italia e presidente Commissione Agricoltura.  Sabato si riparte alle 10, in Sala Budapest 1956 con ‘L’Europa libera dal fondamentalismo – La libertà religiosa alla prova del radicalismo: l’Europa a difesa delle minoranze perseguitate’.

Intervengono Emanuele Prisco, sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Tommaso Foti, capogruppo Fratelli d’Italia Camera dei deputati, Ester Mieli, senatrice Fratelli d’Italia e Responsabile dipartimento pari opportunità, Augusta Montaruli, deputata Fratelli d’Italia, Yahya Sergio Yahe Pallavicini, presidente del Coreis, Sandra Sarti, presidente Aiuto alla Chiesa che Soffre – Onlus.Modera Pietro Senaldi, condirettore di Libero. Sempre alle ore 10, in Sala Vienna 1683, “Stop alla concorrenza sleale – Equità e competitività per imprese e prodotti europei”.

Intervengono Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle finanze, Lucio Malan, capogruppo Fratelli d’Italia Senato della Repubblica, Guido Liris, senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, Marco Granelli, presidente Confartigianato.Modera il giornalista Roberto Inciocchi.  Alle ore 12, in Sala Milano 1848, “Superare l’austerity – Modello Italia: serietà, affidabilità e crescita per far ripartire l’economia europea”.

Protagonisti della tavola rotonda Ylenja Lucaselli, deputata Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Marco Osnato, deputato Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze, Marco Scurria, senatore Fdi, Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, Barbara Kolm, vicepresidente della Banca Nazionale Austriaca.Modera il giornalista Andrea Bignami.

Alle ore 12, in Sala Vienna 1683, “Difendere l’ambiente dalle eco-follie – Case green, auto elettriche e industria: fermare la deriva ideologica della sinistra europea”.Intervengono Nicola Procaccini, co-presidente Ecr, Guido Castelli, senatore Fratelli d’Italia e Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, Mauro Rotelli, deputato Fdi e presidente della Commissione Ambiente, Antonio D’Amato, presidente e ad della Seda International Packaging Group, Giancarlo Quaranta, Commissario straordinario Acciaierie d’Italia, Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia.

Modera Fabio Dragoni.  Contemporaneamente, in Sala Budapest 1956, si parlerà de “L’Europa delle donne – Garantire le pari opportunità per contrastare la violenza di genere”.Intervengono Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, Maddalena Morgante, deputata di Fdi e responsabile dipartimento famiglia e valori non negoziabili, Valerio De Gioia, magistrato e consulente giuridico della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, l’attrice Claudia Gerini, Federica Picchi Roncali, managing Director Dominus Production Group, Marina Terragni, editorialista de Il Corriere della Sera e Presidente del GEAC.

Modera la tavola rotonda la giornalista Laura Tecce e sarà presente anche lo zio di Giulia Cecchettin, Andrea Camerotto.  Alle ore 14.30, in Sala Milano 1848, spazio a “8.000 campanili, un’unica grande storia – Assemblea degli eletti di Fratelli d’Italia”.Coordina l’appuntamento Pierluigi Biondi, sindaco di L’Aquila e Responsabile dipartimento coordinamento autonomie locali.

Sempre alle 14.30 di sabato, ma in Sala Budapest 1956, “Generazione Amore: le nostre proposte per l’Italia e per l’Europa – Assemblea di Gioventù Nazionale”.Coordinano Chiara La Porta, deputata Fratelli d’Italia e Vicepresidente di Gioventù Nazionale, e i due vicepresidente di Gioventù Nazionale Stefano Cavedagna e Francesco Di Giuseppe. 
Alle 14.30, in Sala Vienna 1683, “Italianità all’estero, un patrimonio per l’Europa e per il mondo – Assemblea del Dipartimento Italiani nel mondo”.

Coordina l’appuntamento Roberto Menia, senatore di Fratelli d’Italia e Responsabile dipartimento Italiani nel mondo.Saranno presenti Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e Capogruppo in Commissione Affari esteri e comunitari, e Andrea Di Giuseppe, deputato Fratelli d’Italia eletto all’estero. Sempre sabato, alle ore 16 in Sala Milano 1848, “La sfida dell’indipendenza tecnologica – Sovranità hi-tech, autonomia strategica e materie prime: costruire una competitività europea.

Intervengono: Adolfo Urso, ministro delle imprese e del Made in Italy, Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati e Responsabile dipartimento formazione, Francesco Acquaroli, presidente Regione Marche, Maria Chiara Carrozza, presidente CNR e High Level Expert Group on Horizon Europe, DG Ricerca, Commissione Europea, Flavio Cattaneo, amministratore Delegato Enel, Emma Marcegaglia, Chair B7, Giuseppe Notarnicola, presidente di STMicroelectronics.Modera l’evento Raffaele Speranzon, senatore FdI e vicecapogruppo vicario al Senato. Contemporaneamente in Sala Vienna 1683 si fa il punto sull’“L’Europa blu – Economia del mare: una rotta da condividere”.

Introduce Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia e Responsabile dipartimento turismo, e intervengono Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Daniela Santanché, ministra del Turismo, Galeazzo Bignami, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Guido Grimaldi, presidente di ALIS, Pierroberto Folgiero, ad Fincantieri, Massimo Perotti, presidente e amministratore delegato di Sanlorenzo S.p.A..Modera Francesco Giubilei, coordinatore editoriale di The Conservative, magazine online di ECR.  Spazio anche alla “sfida dell’intelligenza artificiale – Opportunità e responsabilità da condividere: se ne parla alle ore 16 in Sala Budapest 1956.

Sul tema, interverranno Salvatore Deidda, deputato FdI e presidente della Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’Innovazione, Paolo Benanti, consigliere di Papa Francesco sui temi dell’intelligenza artificiale e dell’etica della tecnologia, Gianfranco Basti, professore ordinario di filosofia della natura e della scienza presso la Pontificia Università Lateranense, Roberto Cingolani, ad di Leonardo, Vincenzo Esposito, ad di Microsoft Italia, Francesca Rossi, IBM AI Ethics Global Leader, Valeria Sandeim, ad di Almawave.Modera Tommaso Cerno, direttore responsabile de Il Tempo. 
Alle 17 in Sala Milano 1848 si parla di “L’Italia avanguardia nella lotta al crimine – Riforme della giustizia e contrasto alla criminalità: l’Italia è un modello per l’Europa”.

Intervengono il Guardasigilli Carlo Nordio, Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, Rosario Aitala, giudice della Corte penale internazionale, Aldo Ingangi, membro Nazionale ad interim per l’Italia EuroJust, Antonino Monteleone, giornalista.Modera l’evento Manlio Messina, deputato di Fratelli d’Italia e Vicecapogruppo vicario alla Camera. Sempre alle 17, in Sala Budapest 1956, si parla di “Salute, diritti e libertà – L’Europa dopo il Covid 19: per una sanità efficiente al servizio della persona”.

Intervengono il deputato di Fdi e responsabile del dipartimento sanità Matteo Rosso, Orazio Schillaci, ministro della Salute, Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al ministro della Salute, Franco Zaffini, senatore Fratelli d’Italia e Presidente Commissione Sanità, Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Francesco Borgonovo, vicedirettore della Verità e responsabile della Verità digitale.Modera il senatore di Fdi Marco Lisei. Si prosegue alle ore 18 in Sala Budapest 1956 con il “Modello Piano Mattei – La via italiana per un nuovo rapporto tra Europa ed Africa”.

Intervengono Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Carlo Fidanza, capo delegazione Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di ENI, Marco Minniti, già ministro degli Interni e presidente della Fondazione Med-Or, il giornalista Federico Rampini.Modera l’evento Mario Sechi, direttore responsabile di Libero. Sempre nella giornata di sabato, alle ore 18 in Sala Vienna 1683, “Obiettivo natalità -L’Europa al bivio: nella crescita demografica la chiave del futuro”.

Intervengono Eugenia Roccella, ministro della Famiglia, Carolina Varchi, deputata Fratelli d’Italia e Responsabile dipartimento politiche per il mezzogiorno, Gian Carlo Blangiardo, Statistico già presidente ISTAT, Cristina Riccardi, vicepresidente Nazionale Forum delle Associazioni Familiari, Maria Rachele Ruiu, Board di ProVita&famiglia.Modera la tavola rotonda la giornalista Hoara Borselli.  Domenica si riparte alle 9.30.

Il primo appuntamento della giornata conclusiva è in Sala Milano 1848, con il deputato Francesco Filini, responsabile dipartimento programma, Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale, e Donzelli.  
Alle 10, sempre in Sala Milano 1848, il presidente Ignazio La Russa verrà intervistato da Bianca Berlinguer, mentre alle 11 sarà la volta dei leader di centrodestra: Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi, Antonio Tajani e Matteo Salvini.Alle ore 11.45, dunque, l’intervento di Meloni, mentre a seguire avranno luogo l’Assemblea Nazionale e la Direzione Nazionale, con le relazioni introduttive di Antonio Giordano, Sergio Berlato, Pietro Fiocchi, Chiara Maria Gemma, Giuseppe Milazzo, Vincenzo Sofo, Denis Nesci. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrà, il remix di ‘Pedro’ diventa virale ed è primo su Spotify

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(Adnkronos) –
Raffaella Carrà, eterna icona della musica italiana e internazionale, continua a rivivere sulle note della sua celebre hit ‘Pedro’. È uscita, infatti, la versione remix del brano realizzata dai dj e producer Jaxomy e Agatino Romero ed è già un successo planetario senza precedenti: con più di 35 milioni di stream, oltre 5 milioni di creazioni e 6,2 miliardi di visualizzazioni su TikTok, il remix di ‘Pedro’ ha raggiunto la #1 delle classifiche Viral 50 Globale e Viral 50 Italiana di Spotify e ha reso Raffaella Carrà la donna italiana ad aver raggiunto la più alta posizione in classifica di sempre nella Top 50 Globale di Spotify (al numero 24).Inoltre, il brano è in quarta posizione della classifica globale di Shazam. Online anche il videoclip del brano, che vede protagonisti i due dj e producer, una ragazza bionda e una Vespa.

Non è la prima volta che la musica di Raffaella Carrà ha dimostrato di avere un fascino senza tempo, come quando nel 2011 il remix di Bob Sinclair di ‘A far l’amore comincia tu’ ha trasformato un brano pubblicato 35 anni prima in una hit contemporanea.E ora, con il suo nuovo successo virale di ‘Pedro’, Raffaella continua a conquistare il pubblico di tutto il mondo. Il brano originale ‘Pedro’ venne pubblicato 44 anni fa e fu scritto da Gianni Boncompagni, Franco Bracardi e Paolo Ormi.

Dalla sua uscita è diventata una vera e propria hit che negli anni è tornata alla ribalta grazie a programmi televisivi e ai social, fino ad arrivare oggi a questo nuovo remix che riporta in auge un vero e proprio inno generazionale. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premierato, primo sì dalla Commissione Affari costituzionali del Senato

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(Adnkronos) – Il ddl sul premierato incassa il suo primo sì in Commissione Affari Costituzionali del Senato, assegnando il mandato al relatore, il presidente Alberto Balboni, a riferire in Aula.Hanno votato sì Fdi, Fi, Lega e Autonomie, mentre il voto contrario è arrivato da Pd, M5S, Avs.

Astenuta Iv.La parola passa ora alla conferenza dei capigruppo, che dovrà ora stabilire quando il testo approderà in Aula.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzismo, rapporto Amnesty: “Preoccupazione per discorsi d’odio e discriminazioni”

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(Adnkronos) – “Ad agosto, il Comitato Cerd ha espresso preoccupazione per i discorsi d’odio razzista, la retorica politica razzista, anche da parte di membri del governo, la proliferazione di episodi di odio razzista e i numerosi casi di abusi e maltrattamenti di stampo razzista contro minoranze etniche e migranti da parte delle forze di polizia e sicurezza”.E’ quanto osserva Amnesty International nella parte dedicata all’Italia del Rapporto 2023-2024.  “A novembre, un centro di monitoraggio ebraico ha segnalato un aumento significativo degli episodi di antisemitismo nel mese di ottobre, in seguito all’inizio del nuovo conflitto in Israele e territori palestinesi occupati – continua – Le leggi contro i discorsi d’odio e i crimini d’odio non sono state ampliate per offrire alle persone Lgbtqia+, alle donne e alle persone con disabilità le stesse tutele disponibili per chi subisce atti discriminatori basati su motivi razzisti, religiosi, etnici o di nazionalità”̀. “Le persone nate e/o cresciute in Italia con genitori stranieri hanno continuato a essere private di un effettivo accesso alla cittadinanza, con il risultato che oltre un milione di minori subisce discriminazioni nell’accesso ai diritti”, conclude. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Amnesty: “Mediterraneo rotta più pericolosa, timori su Italia e obblighi salvataggio”

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(Adnkronos) – “Quella del Mediterraneo centrale è rimasta la rotta migratoria più̀ pericolosa al mondo, lungo la quale 2.498 persone sono annegate o scomparse nel corso dell’anno, nel tentativo di raggiungere l’Europa, un aumento drammatico rispetto alle 1.417 vittime del 2022.La maggior parte era partita dalla Libia e dalla Tunisia.

Più di 157.600 persone sono arrivate in modo irregolare via mare, tra cui oltre 17.300 minori non accompagnati, rispetto alle circa 105.000 persone del 2022.Le migliaia di persone sbarcate in Italia sono state soccorse dalle autorità̀ italiane”.

E’ quanto osserva Amnesty International nella parte dedicata all’Italia del Rapporto 2023-2024.  “Si è temuto, tuttavia, che l’Italia non avesse sempre adempiuto ai propri obblighi di ricerca e salvataggio.A febbraio, almeno 94 persone, tra cui 34 bambini, sono annegate vicino alla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria, nelle acque territoriali italiane – sottolinea Amnesty – Sei ore prima che l’imbarcazione affondasse, Frontex, l’Agenzia della guardia di frontiera e costiera dell’Ue, aveva condiviso le informazioni sulla barca con le autorità italiane, che però non avevano avviato immediatamente un’operazione di salvataggio.

Erano in corso indagini penali per accertare le responsabilita”̀. “Le Ong che soccorrono le persone in mare sono rimaste soggette a obblighi non necessari, tra cui quello di richiedere un porto per lo sbarco e di recarvisi immediatamente dopo ogni salvataggio, limitando la possibilità̀ di salvare più persone in un’unica operazione.In alcuni casi, le autorità̀ hanno costretto le navi di soccorso delle Ong a percorrere oltre 1.000 chilometri per raggiungere i porti assegnati per lo sbarco, quando erano disponibili porti idonei più vicini – continua – A gennaio e di nuovo a dicembre, la Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha chiesto al governo di ritirare le misure”. “A marzo, il governo ha aggiornato l’elenco dei ‘paesi di origine sicuri’, aggiungendo la Nigeria e confermando la Tunisia, nonostante le prove di diffuse violazioni dei diritti umani in entrambi i paesi.

A maggio, il parlamento ha abolito i permessi di protezione speciale, una forma complementare di protezione per chi fa richiesta di asilo e per altre persone che sarebbero a rischio se rimpatriate, e ha significativamente limitato i permessi basati su altri motivi – osserva – Ha inoltre introdotto procedure accelerate di frontiera per esaminare le domande d’asilo di persone provenienti da paesi considerati ‘sicuri’”.  “Alcune delle nuove norme violavano gli standard internazionali.A ottobre, i tribunali hanno ordinato il rilascio di diverse persone detenute secondo le nuove procedure accelerate di frontiera, stabilendo che coloro che avevano fatto richiesta d’asilo non potevano essere privati della libertà̀ unicamente sulla base del fatto che provenivano da paesi ritenuti sicuri – precisa – Il governo ha presentato ricorso contro le sentenze.

A ottobre, il parlamento ha approvato ulteriori misure volte a limitare l’accesso all’asilo e ad ampliare la possibilità̀ di espellere le persone”. “A novembre, i primi ministri di Italia e Albania hanno concordato la creazione di due strutture di detenzione per richiedenti asilo e migranti sul territorio albanese, sostenendo che sarebbero state sotto la giurisdizione italiana, suscitando preoccupazioni circa la detenzione arbitraria, i respingimenti e l’effettivo accesso all’asilo”, sottolinea Amnesty. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo incidente sul lavoro, operaio muore schiacciato da lastra metallica

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(Adnkronos) – Un operaio di 46 anni è morto questa mattina a Lograto, in provincia di Brescia, dopo essere rimasto schiacciato da una lastra metallica.L’infortunio sul lavoro è avvenuto poco dopo le 9 nella ditta siderurgica Dall’Era.

Lo fanno sapere i carabinieri di Brescia. La vittima – spiegano gli investigatori – stava manovrando un carroponte, da cui si è staccata la lastra che lo ha schiacciato, uccidendolo.Sul posto oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Brescia, i tecnici dell’Asst della Franciacorta e il 118. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Femminicidi, rapporto Amnesty: “97 donne uccise, 64 da partner o ex”

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(Adnkronos) – Si sono verificati 97 omicidi di donne in episodi di violenza domestica e di queste, 64 sono state uccise dai loro partner attuali o ex.Lo rileva Amnesty International, riguardo all’Italia, nel rapporto 2023-2024. “Sono state proposte misure di protezione rafforzate per prevenire le aggressioni, anche in risposta all’uccisione di una giovane donna da parte del suo ex fidanzato a novembre, nella provincia di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia – sottolinea – A dicembre, dopo la visita effettuata a giugno, la Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha criticato la carenza di rifugi per le donne vittime di violenza di genere e la scarsità di fondi per chi fornisce loro servizi.

Il parlamento non è riuscito ad allineare le leggi sullo stupro alla Convenzione di Istanbul”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carceri, rapporto Amnesty: ‘in Italia nuove segnalazioni tortura e maltrattamenti’

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(Adnkronos) – Sono pervenute nuove segnalazioni di tortura e altro maltrattamento da parte di agenti carcerari e di polizia.Lo rileva Amnesty International, riguardo all’Italia, nel rapporto 2023-2024. “A giugno, cinque agenti di polizia di Verona sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine su atti di tortura aggravati dall’odio razziale, per lo più contro persone con cittadinanza non italiana.

Anche altri agenti sono stati indagati per reati violenti, mentre un numero ancora maggiore è stato trasferito per non aver denunciato gli abusi commessi dai colleghi – continua Amnesty – A marzo sono stati sospesi oltre 20 agenti penitenziari indagati per presunta tortura nel carcere di Biella.È proseguito il processo contro 105 agenti penitenziari e altri funzionari accusati di molteplici reati, inclusa la tortura, in seguito alla repressione di una protesta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, nell’aprile 2020.

Altri due agenti che avevano scelto il rito abbreviato sono stati assolti a giugno”. “Un progetto di legge per l’abrogazione del reato di tortura ha suscitato il timore che l’Italia si stesse preparando a fare marcia indietro sugli obblighi internazionali”, osserva. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rapporto Amnesty: “A Gaza crimini guerra, uccisi migliaia di civili”

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(Adnkronos) – “Nel conflitto che ha caratterizzato il 2023 e che non mostra segnali di fine, Israele si è fatto beffe del diritto internazionale a Gaza, da dove continuano ad arrivare prove di crimini di guerra.Dopo gli orrendi attacchi di Hamas e di altri gruppi armati del 7 ottobre, le autorità israeliane hanno avviato incessanti attacchi aerei contro aree civili spesso spazzando via famiglie intere, causando il trasferimento forzato di 1,9 milioni di palestinesi e limitando, nonostante l’avanzare della carestia nella Striscia di Gaza, l’accesso agli aiuti umanitari, disperatamente necessari”.

E’ quanto sottolinea Amnesty International presentando il suo Rapporto 2023-2024 (pubblicato in Italia da Infinito Edizioni). “La sconcertante mancanza d’azione della comunità internazionale nel proteggere dalle uccisioni migliaia di civili della Striscia di Gaza, tra i quali una percentuale di minorenni orribilmente alta, ha reso chiaro che proprio le istituzioni create per proteggere i civili e far rispettare i diritti umani non servono più allo scopo.Nel 2023 abbiamo avuto la conferma che molti potenti Stati stanno abbandonando i valori costitutivi di umanità e universalità al centro della Dichiarazione universale dei diritti umani”, ha commentato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baldaccini (Amnesty): “Su clima, migranti e Ia serve assunzione responsabilità”

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(Adnkronos) – “Un appuntamento a cui guardare è il G7, quest’anno a guida italiana, che sarà chiamato a tracciare una rotta rispetto alle grandi sfide globali, inclusi il cambiamento climatico, la gestione migratoria e l’intelligenza artificiale”.Lo afferma Annaliese Baldaccini di Amnesty International Italia intervenuta alla conferenza stampa di presentazione del Rapporto 2023-24 di Amnesty International. “Sono questi i temi dal fortissimo impatto sui diritti umani su cui sollecitiamo l’assunzione di responsabilità da parte di quelli che si ritengono i leader mondiali”, continua. Baldaccini ha poi ricordato che Amnesty ha lanciato un manifesto elettorale in vista delle europee incentrato sui diritti umani e le “azioni chiave in cui riteniamo debbano tradursi le politiche europee post voto”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masinara (Amnesty): “Misure restringono spazio protesta”

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(Adnkronos) – “Il diritto di protesta deve essere rispettato, se abbiamo visto timidi passi avanti sulla giustizia climatica, abbiamo visto ricorso a misure che restringono lo spazio della protesta.Lo spazio della protesta è lo spazio in cui attivisti, movimenti, organizzazioni, possono sfidare il potere e continuare a chiedere il rispetto dei diritti umani”.

Lo ha detto Ilaria Masinara, responsabile dell’Ufficio campagne di Amnesty International Italia intervenuta alla conferenza stampa di presentazione del Rapporto 2023-24 di Amnesty International.  Masinara ha fatto riferimento ad esempio al dl anti-rave e alle misure contro gli ecovandali: “C’è il ricorso a sanzioni che fanno sì che protestare sia sempre più difficile”. “E abbiamo visto con preoccupazione il ricorso sempre più frequente al foglio di via”, ha continuato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonetti (Amnesty): “2023 anno terribile per i diritti umani in tutto il mondo”

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(Adnkronos) – “Il 2023 è stato un anno terribile per i diritti umani in tutto il mondo quindi per milioni di persone”.Lo ha detto Alba Bonetti, presidente di Amnesty International Italia intervenuta alla conferenza stampa di presentazione del Rapporto 2023-24 di Amnesty International aggiungendo che “è un mondo in cui non ritroviamo i valori fondanti dell’umanità sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani”.  Tra gli esempi, “in seguito ai terribili attacchi di Hamas del 7 ottobre, le autorità israeliane hanno risposto con incessanti attacchi su aree popolate dai civili”, ha continuato aggiungendo: “Gli Stati Uniti hanno usato in maniera sfacciata il loro potere di veto nel consiglio di sicurezza dell’Onu tenendo bloccata per mesi una risoluzione sul cessate il fuoco che era indispensabile per mettere fine alle sofferenze dei civili a Gaza e inoltre continuano a fornire munizioni a Israele”.

Amnesty International “chiede misure urgenti per restituzioni internazionali a tutela diritti umani.In particolare chiede il rispetto dello stato di diritto da parte di tutti gli Stati e chiede che gli Stati che non lo hanno ancora fatto ratifichino la Corte penale internazionale.

Il consiglio di sicurezza dell’Onu va riformato in modo che i membri permanenti non possano usare in maniera strumentale il loro potere di veto per paralizzare il consiglio quando si tratta di risoluzioni da cui dipende la posizione dei civili”.  Bonetti ha sottolineato che anche i cittadini Lgbtqia+ hanno pagato “un prezzo altissimo”. “In Afghanistan i talebani hanno approvato un decreto che ha reintrodotto la lapidazione per reati contro la morale – ha ricordato Bonetti – Negli Stati Uniti 15 Stati hanno impedito o fortemente limitato l’accesso all’aborto”. “In Italia abbiamo avuto 97 femminicidi, 64 dei quali da parte di partner ed ex partner, i servizi e le case rifugio contro le violenze sono sottofinanziati e le donne italiane, in molte regioni, non riescono ad avere accesso all’aborto a causa dell’alto numero di obiettori di coscienza”.Ancora, il “parlamento non ha adeguato alla convenzione di Istanbul la normativa sul reato di stupro”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Regeni, nuova udienza. Legale famiglia: “Sarà dura e dolorosa”

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(Adnkronos) – “Quella di oggi sarà un’udienza dura e dolorosa perché verrà rappresentato e raccontato minuziosamente tutto il male del mondo che si è abbattuto su Giulio.Noi abbiamo chiesto che una parte di questa udienza sia a porte chiuse e sarà così perché non vogliamo che chi ha voluto bene a Giulio, i suoi amici e i suoi familiari, lo ricordi in quelle condizioni.

Nessuno divulghi quelle immagini perché sarebbe un oltraggio alla dignità di Giulio”.Così l’avvocato Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, prima della nuova udienza davanti alla Prima Corte di Assise di Roma che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.

Oggi verranno sentiti in aula un tossicologo e un medico legale.  Ad attendere l’arrivo dei genitori di Giulio davanti alla città giudiziaria un gruppo di studenti del liceo romano Tito Lucrezio Caro che hanno letto alcuni passaggi del libro ‘Giulio fa cose’. “Ringraziamo immensamente questi ragazzi, hanno scelto dei passaggi del libro non a caso, con il cuore – hanno detto Paola Deffendi e Claudio Regeni – Si riconoscono in Giulio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Noury (Amnesty): “In 2023 passi indietro, scempio sistema protezione”

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(Adnkronos) – “Il 2023 è stato un anno da un lato di passi indietro e dall’altro di una visione di passi avanti che, in entrambi i casi, non ci piacciono.I passi indietro sono lo scempio di quel sistema di protezione dei diritti umani nato nel secondo dopoguerra, basato su dichiarazioni, trattati e convenzioni con l’obiettivo di proteggere i civili”.

E’ quanto ha affermato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, nella conferenza stampa di presentazione del Rapporto 2023-24 di Amnesty International. “I conflitti di questi anni ci dicono che i civili sono vittime di stragi, di massacri, di crimini di guerra impuniti – ha sottolineato – Non si ha scrupolo nel combattere le guerre in modo quasi novecentesco.Se da un lato le regole sono crollate, dall’altro dove servirebbero regole nuove, non ce ne sono.

Mi riferisco a questo futuro distopico basato su sorveglianza di massa, algoritmi, intelligenza artificiale senza regole”.  “La guerra russa all’Ucraina e il conflitto in Medio Oriente sono al centro dell’attenzione diplomatica e dell’informazione ma ci sono altri conflitti che la stessa attenzione non hanno ricevuto”, puntando i riflettori sulla situazione i “Myanmar” e in “Sudan”.ha sorttolineato. “In un anno elettorale come il 2024 non ci si rende conto che piattaforme, algoritmi, intelligenza artificiale possono anche condizionare i risultati elettorali.

Non siamo pronti e siamo in grande ritardo.Rischiamo di avere un futuro dominato dalle macchine” ha aggiunto Noury. “Chiediamo su questo regole globali: è stato importante che il parlamento europeo per la prima volta abbia detto qualcosa sul tema, lo ha detto in maniera insufficiente ma ha posto il problema e questo è importante: occorrono regole”.  “Il progresso fuori controllo e le tecnologie, come l’Ia generativa, sono più che mai messe, nel 2023, a servizio dell’odio e della discriminazione”, ha osservato Alba Bonetti, presidente di Amnesty International Italia, aggiungendo che “i governi stanno implementando la videosorveglianza di massa”. “In un mondo sempre più insicuro e un anno in cui si svolgono le elezioni in tanti Paesi la mancanza di una regolamentazione dell’Ia ci preoccupa parecchio”, ha sottolineato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)