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Elezioni Usa, Biden prende in giro Trump: “Sono in corsa contro bambino di 6 anni”

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(Adnkronos) – ”Sono un uomo adulto e sono in corsa contro un bambino di sei anni”.Così il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha preso il giro l’ex inquilino della Casa Bianca e suo rivale alle prossime elezioni americane Donald Trump. ”L’unica cosa che abbiamo in comune è l’età”, ha aggiunto Biden durante la cena annuale con i corrispondenti accreditati alla Casa Bianca.

Anche se, età anagrafica alla mano, Biden ha 81 anni contro i 77 di Trump. ”Le elezioni del 2024 sono in pieno svolgimento e sì, l’età è un argomento – ha detto Joe Biden – Sono un adulto che corre contro un bambino di sei anni”. Molti gli ospiti illustri, giornalisti e celebrità presenti all’hotel Hilton di Washington mentre all’esterno un centinaio di manifestanti hanno scandito slogan contro la guerra di Israele nella Striscia di Gaza e sventolato una bandiera palestinese lunga diversi metri.Ma all’interno il conflitto in Medioriente non è stato al centro della scena, soppiantato appunto dalle battute sull’età dei candidati alla presidenza Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Pichetto: “Ruolo determinante per accelerare la decarbonizzazione”

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(Adnkronos) – “E’ un’agenda fittissima perché copre tutti i campi, quello che stiamo vivendo è un momento di forte cambiamento climatico, di rischio di perdita biodiversità, di inquinamento e dobbiamo svolgere azioni prima di tutto di mitigazione che significa di decarbonizzare e ridurre a livello mondiale le emissione di CO2, e il ruolo del G7 che rappresenta i 7 Paesi industrializzati, può essere determinate per le scelte a livello di Cop per accelerare percorsi di decarbonizzazione nel tentativo di evitare che le temperature della Terra superino un grado e mezzo”.Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a proposito del G7 Ambiente, Clima ed Energia che si svolge inq questi giorni a Venaria (Torino), del ospite della trasmissione radiofonica ‘Non stop News’ su Rtl 102,5.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – AZ Picerno (3-2): Le pagelle delle Vespe

Vi proponiamo le pagelle delle Vespe dopo l’ultimo turno di campionato in cui la Juve Stabia conquista l’intera posta in palio contro l’AZ Picerno.

Finisce con una bella vittoria delle Vespe la sfida del Romeo Menti di Castellammare di Stabia tra la Juve Stabia e l’AZ Picerno con i voti che nelle nostre pagelle sono tutti altissimi.Le Vespe concludono il campionato di Serie C 2023-2024 onorando anche l’ultima gara del torneo e battendo un coriaceo Picerno avendone la meglio al termine di una gara vera dall’inizio alla fine.

Di seguito i voti ai giocatori Gialloblù.

Thiam 7 : Peccato per il gol preso sul proprio palo, ma per il resto solita grande sicurezza sia tra i pali che in uscita.

DIFESA

Andreoni 7: Inizia al piccolo trotto ma poi si trasforma nel solito inesauribile stantuffo, copre bene e si propone altrettanto.

Folino 7: Ancora un’occasione ben sfruttata dal giovane difensore stabiese, in sintonia massima con il compagno di reparto e sicuro in ogni intervento.Bellich 8: Otto in pagella come i gol realizzati quest’anno.

Un autentico baluardo difensivo che oltre ad evitarli i gol li fa e anche di ottima fattura.Mignanelli 7: L’ennesima perla su calcio di punizione regala il momentaneo pareggio che da’ il là alla vittoria finale.

Grinta e corsa ancora una volta sono le sue armi migliori.

CENTROCAMPO

Buglio 7: Nel momento che prende in mano le redini del centrocampo detta tempi e chiude varchi a volontà.Leone 7: Non mostra la solita lucidità ma quando accarezza e addomestica il pallone è sempre un bel vedere.

Meli 7: Si muove in campo sempre con la solita grinta e determinazione, sfrutta bene gli spazi e partecipa sempre in maniera importante all’impostazione.

ATTACCO

Candellone 7: Inesauribile sette polmoni stabiese, le sue qualità fisiche sempre messe a disposizione della squadra danno una spinta importante.Adorante 7: Gli è mancato solo il gol in questa ultima di campionato, ma il coro che lo stadio intero gli dedica alla fine dice tutto.

Mosti 7: In pianta stabile da un po’, di partita in partita si è guadagnato il suo giusto spazio dando anche in questa gara un contributo importante.

I SUBENTRATI

Piovanello ( dal 26’s.t.) 6,5: Quando entra a partita in corso dà sempre uno scossone e mette in difficoltà gli avversari, lo fa anche in questa occasione anche se non in maniera continua.Signorini( dal 36’s.t.) 7: Determinante in almeno due occasioni a dire no agli avanti lucani.

Un buon esordio per il portierino stabiese che ha avuto alla fine anche lui la giusta occasione sfruttata più che bene.Stanga ( dal 36s.t.) s.v.

Garau (dal 47s.t ) s.v.La Rosa ( dal 48s.t.) s.v.

L’ALLENATORE

Mister Guido Pagliuca 7: Ancora una volta chiede applicazione e morso sul metro ai suoi per meglio salutare la fine del campionato e far felici i propri sostenitori.

La vittoria finale ci sta tutta anche se la serata non era iniziata nei migliori dei modi beccando subito il gol.Alla distanza però la squadra ha reagito e anche bene sotto i suoi dettami, come al solito non si attribuisce meriti ma anche in questa occasione è chiara la sua impronta sia in campo che fuori.

Un autentico capolavoro il suo che inevitabilmente gli segnerà la sua, crediamo, luminosa carriera.

Amadeus, Sanremo la Rai: Lucio Presta racconta verità su rottura

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(Adnkronos) – La rottura con Amedeus? “Il triste finale è che Giulio Andreotti aveva ragione.La gratitudine è il sentimento della vigilia e la sindrome rancorosa del beneficiato è una sindrome ascrivibile ai nostri giorni ed anche ai grandi personaggi”.

Così Lucio Presta che in una lunga intervista al Giornale ripercorre le tappe del rapporto con il conduttore.  “Il primo Festival di Sanremo fatto insieme è risultato un capolavoro di complicità.Amadeus non sapeva neanche da dove si potesse iniziare a formulare un regolamento e ciò che ne consegue” e con lui e la sua famiglia “ho trascorso alcuni giorni a La Coruna, in Spagna, per scrivere interamente il regolamento che poi lui ha portato in Rai come opera sua”, racconta l’agente, spiegando che insieme costruirono anche “la squadra autorale, la regia, gli scenografi, il direttore della fotografia, il coreografo, etc…”, e fecero la scelta delle co-conduttrici: “Alcune le ha incontrate per la prima volta direttamente durante i servizi fotografici di Saremo”.

Quanto alla parte musicale, “fin dal primo giorno gli incontri con la discografia li facemmo insieme”.Insomma, un rapporto solido e di fiducia incondizionata, almeno “per quattro Festival”.  Poco dopo l’inizio del lavoro per il quinto Sanremo, racconta il manager, “mi accorsi che qualcosa non andava: Ama diceva sempre no e declinava ogni proposta”.

Allora “chiesi di avere un incontro con lui e la risposta fu che aveva molto da fare”.Presta racconta che Amadeus a giugno 2023 chiese, in relazione a Arena Suzuki, un programma prodotto da Arcobaleno Tre (la società di cui Presta ha venduto le quote ma rimane manager) “che gli venisse pagato dalla società la direzione artistica e che gli fossero riconosciuti il 100 per cento dei diritti della titolarità del format” e suo figlio in parte “cedette alle sue insistenze”: “Gli riconobbe 90mila euro, oltre quelli versati negli anni precedenti e anch’essi – secondo Presta – non dovuti.

Denaro che Ama ha fatturato regolarmente con la dicitura ‘direzione artistica’, contravvenendo così alla circolare della Vigilanza Rai”.  “Sinceramente credo sia stato spinto a farlo, non riconosco lui in questo gesto”, aggiunge il manager, spiegando che successivamente Amadeus gli “annunciò la sua intenzione di voler interrompere il rapporto dopo la fine del Festival”.Per poi, “alcuni giorni dopo” scrivergli un messaggio “dicendo che preferiva interrompere subito il nostro rapporto perché la mia presenza lo avrebbe messo a disagio al Festival”. “In quella circostanza mi ha confermato che avrebbe onorato il pagamento delle mie spettanze fino a fine contratto (agosto 2024)”, salvo poi comunicare “che intendeva pagare solo fino a dicembre.

Per questo è stata data disposizione all’ufficio legale di tutelare i miei interessi”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Vannacci: “Non mi interessano parole di Giorgetti”

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(Adnkronos) –
“Non ho mai affermato che bambini e ragazzi disabili dovrebbero stare in classi separate dagli altri.Ho detto che devono stare insieme con gli altri bambini e ragazzi ma che servirebbero impegni peculiari e anche strutture adeguate e dedicate per momenti di attenzione particolare rivolta alla loro disabilità.

Esattamente quello che molti genitori con bambini disabili vorrebbero fare ma purtroppo queste strutture sono pochissime e le liste d’attesa sono lunghissime”, spiega ad Affaritaliani.it il generale Roberto Vannacci, candidato indipendente nelle liste della Lega alle elezioni europee dell’8-9 giugno.  “Basta rileggere le mie dichiarazioni per rendersi conto di quanto io abbia voluto esprimere, anche citando la necessità che degli specialisti si occupino specificatamente delle disabilità.Purtroppo c’è il malcostume, da parte di una certa stampa, di fare titoli altisonanti che esulano dalle parole espresse nell’intervista con lo scopo preciso di demonizzare l’interlocutore e di snaturane i pensieri espressi”, ha sottolineato. Quanto alle parole di molti esponenti della Lega, primo fra tutti – ma non solo – il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha affermato ‘Vannacci non è un leghista e non condivido le sue idee’, così come hanno fatto Centinaio, Fedriga e altri leghisti, il generale risponde in modo pacato ma netto e chiaro: “Sono diatribe interne al partito che reputo più che legittime ma che non mi interessano.

Io ho un’idea di tradizione, di patria, di cultura e di sovranità molto simile a quella della Lega e che porterò avanti in maniera indipendente”. Ma quelle critiche l’hanno infastidita? “Assolutamente no.Sono discussioni interne che non mi riguardano.

Il problema verrà risolto dal voto dei cittadini, se mi voteranno sarò eletto altrimenti farò altro.Ringrazio ancora il ministro Salvini per l’opportunità offertami di candidarmi, e sono convinto che insieme porteremo avanti dure battaglie per cambiare veramente questa Europa e per fare in modo che l’Italia sia più influente, più determinante, più prestigiosa e più ascoltata nell’ambito dell’Unione Europea.

Con il segretario della Lega non ci sono stati contratti, come qualcuno afferma, ma colloqui e interlocuzioni culminati il 25 aprile con l’annuncio da parte di Salvini della mia candidatura da indipendente nelle liste della Lega.Il resto sono solo diatribe interne alla Lega che non mi interessano.

Lasciamo che si esprimano i cittadini, quello conta”, conclude Vannacci. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patto stabilità, Follini: “Partiti uniti nell’astensione ma in silenzio”

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(Adnkronos) – “Quello che colpisce di più, nel voto di astensione al Parlamento di Strasburgo di quasi tutti i partiti italiani sul nuovo patto di stabilità europeo, è il silenzio.Nessuna avvisaglia il giorno prima.

Nessun commento il giorno dopo.Quasi ad avvalorare l’ironico commento di Paolo Gentiloni compiaciuto (si fa per dire) di aver concorso alla più larga unità della politica italiana. Si dirà che il voto di astensione è una prudente via di mezzo.

E che non esclude affatto che più in là ci possa essere un voto a favore.Tanto più che se il nuovo patto non sembra troppo favorevole alle ragioni del nostro paese, l’ipotesi che si torni alle regole di prima suona molto ma molto meno propizia.

E così, giocoforza, ci si dovrà adattare all’inesorabilità dei numeri.Laddove il peso del nostro debito non consentirà di fare grandi cambiamenti oggi né di fare grandi manovre di spesa domani o dopo. Resta il fatto che i partiti italiani, quasi tutti, hanno dato voce sommessa al loro mugugno.

Espresso quasi con gli stessi argomenti, prettamente “nazionali”, dai partiti di maggioranza e da quelli di opposizione.Tutti astenuti, tranne il M5S che ha pensato bene di votare contro.

E così, forze politiche che danno vita quotidianamente a conflitti fin troppo aspri hanno deciso di attestarsi tutte quante sulla trincea dell’astensione, come a voler dire ai loro elettori, ognuno per proprio conto, che sarebbero stati strenui e combattivi nel difendere gli interessi dell’economia italiana.Pazienza se quella scelta era stata la stessa per quasi tutti.

L’importante era poi far passare la cosa sotto silenzio. Ora, si può discutere se quel voto sia stato giusto o sbagliato.E se magari possa rendere più forte oppure no la nostra posizione negoziale di qui in avanti.

Ma quello che stupisce è che questa decisione sia stata presa quasi alla chetichella.Da parte della maggioranza smentendo la fatica del suo stesso ministro dell’economia.

E da parte dell’opposizione smentendo l’altrettanta fatica del “suo” commissario europeo.Circostanza che ovviamente entrambi i fronti negano a gran voce.

Ma che risulta quantomeno implicita se solo si confrontano le opinioni del giorno prima e i voti del giorno dopo.Realpolitik, si dirà.

Salvo il fatto che non si intravede davvero un margine per ottenere che vengano riscritte quelle regole che prima o poi anche a noi toccherà sottoscrivere. Ma la cosa che colpisce di più, insisto, è come il giorno dopo si sia voluto far calare un fitto sipario sull’argomento.Siamo abituati ad ascoltare proclami stentorei, annunci di guerra, bollettini di vittoria.

Non c’è giornata in cui non si sentano i partiti far la voce grossa enfatizzando a dismisura le svolte, le novità, le buone intenzioni che accompagnano il loro cammino.E contestualmente mettendo alla berlina i loro avversari, spesso e volentieri deformandone le posizioni come se ci trovassimo dentro una apocalittica e permanente campagna elettorale. E quando invece sarebbe il caso di richiamare l’attenzione, di spiegare le cose, di dar conto di una novità importante -condivisibile o meno che sia- ci si trincera in un silenzio imbarazzato e imbarazzante.

Magari confidando che i loro elettori non si avvedano che i propri partiti, divisi, divisissimi il giorno prima, hanno fatto tutti il giorno dopo la stessa, stessissima scelta.Nascosta prudentemente in attesa che la cronaca politica potesse restituire ciascuno alla propria trincea, magari drammatizzando l’ultima disputa sulla Rai o il controverso conteggio dei voti in qualche lontana contrada presto archiviata. Insisto, il punto non è tanto se quel voto sia stato giusto o sbagliato, se esso serva a tutelare meglio o rischi invece di mettere più a repentaglio i nostri interessi nazionali.

Il punto è che questi passaggi andrebbero costruiti, spiegati, socializzati.E se per una volta capita che ci si ritrovi a votare tutti insieme, anche di questo sarebbe giusto mettere a parte l’opinione pubblica.

Confidare nella poca memoria delle persone non è mai un buon investimento per una grande democrazia”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polemiche su Vannacci: divergenze nella Lega sull’istruzione per disabili

Nel mezzo di un acceso dibattito sulle politiche educative per gli studenti disabili, le dichiarazioni di Roberto Vannacci hanno generato polemiche.Esponenti della Lega, tra cui il ministro Giorgetti, criticano le posizioni del generale-candidato, evidenziando tensioni interne al partito.

Le polemiche infuocano la Lega!

Il recente scuotimento causato dalle dichiarazioni di Roberto Vannacci sulle politiche educative per gli studenti disabili ha generato un acceso dibattito, coinvolgendo non solo il panorama politico di sinistra ma anche esponenti della Lega.

Vannacci, conosciuto come generale-candidato, ha suscitato controversia con le sue proposte riguardanti la creazione di “classi con caratteristiche separate” per gli studenti con disabilità.Nonostante abbia invitato alla lettura integrale degli articoli, non ha ritrattato le dichiarazioni, alimentando così il fuoco delle polemiche.

La sua candidatura, promossa da Matteo Salvini nonostante le resistenze interne alla Lega, ha portato a commenti critici da parte di esponenti del partito, incluso Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, che ha sottolineato il distacco di Vannacci dall’ideologia leghista e ha espressamente dichiarato di non condividere le sue posizioni.Queste tensioni interne hanno evidenziato una frattura all’interno della Lega stessa, con diversi membri che rifiutano l’associazione di Vannacci al partito.

Anche i sostenitori di Matteo Salvini hanno seguito questa linea, distanziandosi dall’ex militare e candidato indipendente.Questa distanza viene percepita come un tentativo di proteggere sia il partito che Vannacci stesso, consentendogli di esprimersi liberamente senza vincoli di appartenenza e magari attrarre consensi al di fuori delle tradizionali basi elettorali della Lega.

Emergenza amianto in Italia: 7000 decessi e 10.000 malati nel 2023

L’Italia è in preda a un’emergenza amianto, con un impatto devastante nel 2023: 7000 vite perdute e 10.000 nuovi casi di malattie correlate.Le regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio.

Scopri i dettagli di questa crisi sanitaria senza precedenti.

L’Italia è in preda all’emergenza amianto!

L’Italia affronta una crisi sanitaria devastante causata dall’amianto, con un’allerta che evidenzia la gravità della situazione.Nel solo 2023, il paese ha registrato 7.000 decessi e 10.000 nuovi casi di malattie correlate all’amianto.

Le regioni più colpite, come Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio, sono sotto i riflettori dell’Osservatorio nazionale amianto.L’amianto ha mietuto vittime in modo spaventoso negli ultimi 10 anni, con circa 60.000 decessi.

Nel 2023, l’Osservatorio ha segnalato oltre 2.000 casi di mesotelioma, con un tasso di mortalità del 93% rispetto ai cinque anni precedenti.Il tumore al polmone correlato all’amianto ha provocato circa 4.000 nuove diagnosi, con una sopravvivenza stimata al 12%, portando a circa 3.500 decessi.

Inoltre, l’amianto ha causato asbestosi, con 500 decessi segnalati, insieme ad altre neoplasie che hanno portato il totale dei decessi a oltre 7.000 e i nuovi casi a 10.000.Le industrie e i cantieri sono i principali focolai di esposizione, ma l’amianto è stato trovato anche in settori inaspettati come impianti di raffinazione e zuccherifici.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla presenza di 40 milioni di tonnellate di amianto in oltre 1 milione di siti, inclusi edifici scolastici e ospedalieri.Persino gli acquedotti pubblici sono compromessi, con 500.000 km di tubature in cemento-amianto, aumentando il rischio di contaminazione dell’acqua potabile.

L’approccio alla bonifica e alla sicurezza è cruciale per prevenire esposizioni future e salvare vite umane.L’Osservatorio nazionale amianto invoca un intervento urgente delle autorità per affrontare questa emergenza sanitaria e proteggere la salute dei cittadini.

Raid su centro di Gaza, Unrwa: “Israele prepara operazione su larga scala a Rafah”

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(Adnkronos) –
Raid di Israele in due aree della parte centrale della Striscia di Gaza.A riferirlo è Al Jazeera del Qatar. “Israele sta preparando un’operazione militare su larga scala a Rafah”, ha dichiarato alla Tass Philippe Lazzarini, commissario generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa). “Il mio timore in questo momento è quello che l’esercito israeliano stia pianificando di fare, sia che ci sia assistenza militare (a Israele da parte degli Stati Uniti) o meno.

Sembra che ci si stia preparando a un possibile intervento militare su larga scala a Rafah”, ha dichiarato. “Siamo tutti estremamente preoccupati per la probabilità di un’offensiva a Rafah.Ci sono più di 1,45 milioni di sfollati già concentrati nel sud”, ha sottolineato Lazzarini. “Un’operazione del genere avverrebbe in mezzo al mare umano.

Noi crediamo, ma non solo noi, che la comunità internazionale e tutti gli Stati membri abbiano indicato che questa offensiva non dovrebbe avere luogo, che si dovrebbero esplorare strade diverse”, ha detto il capo dell’Unrwa. L’idea che un’operazione di terra possa iniziare a Rafah è “molto preoccupante”, ha detto. “La gente è molto ansiosa perché non sa dove andare”, ha aggiunto, notando che a Gaza non c’è un posto sicuro dove evacuare. “Non c’è dubbio che se un’offensiva di questo tipo andrà in porto, avremo altre migliaia di persone uccise”, ha affermato ancora il capo dell’UNRWA. “E non capisco come, dopo un numero così elevato, l’indignazione della comunità internazionale non sia ancora riuscita a porre fine a questa uccisione, a questo massacro.E non capisco perché questo non abbia ancora portato a un cessate il fuoco”, ha detto. “Credo che il cessate il fuoco potrebbe salvare migliaia di vite.

E l’assenza di un cessate il fuoco significherà più persone uccise”, ha concluso. 
Analista iraniana: “Attacco Israele a Rafah può scatenare guerra regionale”
 L’annunciata operazione militare israeliana a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, “ha il potenziale per scatenare una guerra regionale” dal momento che “incita le opinioni pubbliche nei Paesi arabi contro i loro leader”, ha affermato in un’intervista all’Adnkronos Afifeh Abedi, ricercatrice su questioni di politica estera presso il Center for Strategic Research (Csr) di Teheran, uno dei principali think tank della Repubblica islamica, mentre si moltiplicano gli appelli internazionali al governo Netanyahu a desistere dall’avviare un attacco contro Rafah. Secondo Abedi, l’obiettivo di Israele è di “occupare Gaza e trasformare le sue strutture sociali, economiche e politiche in quelle israeliane”.L’operazione prevista a Rafah fa parte degli “sforzi in corso di Israele per indebolire Hamas e garantirsi l’accesso a Gaza”, spiega l’analista, secondo cui, tuttavia, l’emergere di “una nuova dimensione di crimini”, come la scoperta di fosse comuni, rende “sempre più difficile la capacità di Washington di continuare a sostenere Israele”. Per quanto riguarda l’Iran, ha precisato, le sue richieste sono sempre quelle che Israele cessi i suoi attacchi contro Gaza e Rafah, che si ritiri completamente da Gaza e che gli abitanti di Gaza ritornino nelle loro case. “Su questa base continuerà a tenere consultazioni regionali e internazionali”. Intanto migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ed elezioni anticipate che portino a un governo diverso da quello guidato dal premier Benjamin Netanyahu.

Come riporta il Times of Israel, i manifestanti hanno bloccato l’autostrada Ayalon in direzione nord fino all’intervento della polizia.Sono anche scoppiati scontri tra gli agenti e i manifestanti con il fermo di Ayala Metzger, la nuora dell’ostaggio Yoram Metzger, poi rilasciata.

Meirav Svirsky, sorella dell’ostaggio Itay Svirsky ucciso mentre era rapito, ha chiesto al governo israeliano di non inviare forze a Rafah per evitare la morte di altri ostaggi.Einav Zangauker, madre dell’ostaggio Matan Zangauker, ha affermato che il primo ministro Netanyahu sta ”sacrificando” suo figlio e il resto degli ostaggi. Ad alimentare ancora di più le proteste la pubblicazione, ieri da parte di Hamas, di un video che mostra vivi due ostaggi israeliani catturati durante gli attacchi del 7 ottobre: Omri Miran, 46 anni e Kith Segal di 64 che cittadinanza anche americana. “Qui la situazione non è piacevole, è difficile, ci sono molti bombardamenti.

A volte abbiamo la sensazione che stia peggiorando.Chiedo al primo ministro e all’intero governo di partecipare ai negoziati”, afferma Siegel nel video chiedendo poi ai familiari degli ostaggi di “fare tutto il possibile e continuare con le proteste” per portare ad un accordo. “Ho visto varie volte le manifestazioni a Tel Aviv e Gerusalemme”, ha aggiunto nel video, in cui non compare una data, ma c’è un riferimento alla Pasqua ebraica, la festività di Pesach che si sta celebrando tra il 22 e il 29 aprile.

Gli ostaggi sottolineano inoltre di essere prigionieri da 202 giorni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, chi è stato eliminato nel serale di sabato 27 aprile

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(Adnkronos) – E’ Sofia Cagnetti la concorrente eliminata da Amici 2024 nel serale andato in onda ieri sera, sabato 27 aprile, su Canale 5.La ballerina, della squadra di Emanuel Lo e Lorella Cuccarini, era arrivata al ballottaggio finale con Martina Giovannini.

La giovane è scoppiata a piangere ma il sorriso le è tornato quando ha ascoltato la proposta che le è arrivata: una borsa di studio al 100% per frequentare la Joffrey Ballet School, una delle accademie di danza più prestigiose degli Stati Uniti d’America.  “Sono felicissima del fatto che ho avuto l’opportunità di potermela vivere tutta, per bene – ha detto Sofia subito dopo le’eliminazione dal talent- Non voglio uscire triste, ma felice perché comunque sono fiera di tutto quello che ho fatto, di tutte le esperienze che ho fatto”. “Pensavo fosse molto più facile, perché visto da casa è un programma bello, ma qua è tosta, è difficile.Pensavo di essere anche io molto più pronta ad affrontare determinate situazioni, invece mi sono resa conto che non era così”, ha affermato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Polemiche sulle dichiarazioni di Vannacci: “Classi separate per disabili”

Le dichiarazioni del generale Vannacci, candidato Lega alle elezioni Europee, su classi separate per disabili, scatenano un’accesa polemica.La sua opinione divide, suscitando richieste di chiarezza da parte delle istituzioni e critica diffusa.

Le dichiarazioni incendiarie del generale Roberto Vannacci, candidato della Lega alle elezioni Europee, hanno scatenato una tempesta di polemiche.

Vannacci ha espresso opinioni controversie su diversi temi, tra cui la separazione degli studenti disabili in classi separate, suscitando critiche da parte del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del vicepresidente della Cei monsignor Francesco Savino.Le affermazioni hanno riunito l’opposizione, con richieste alle figure ministeriali competenti di prendere le distanze dalle idee di Vannacci, definite da alcuni come reminiscenze del nazismo.

Il generale ha replicato difendendo la diversità dei disabili e sostenendo che devono essere valorizzati per le loro abilità uniche.Tuttavia, le sue parole hanno suscitato indignazione e condanna da parte di vari attori politici e sociali, mentre il presidente del Comitato italiano paralimpico ha ribadito l’importanza dell’inclusione e dell’uguaglianza nella società.

Anche il tenente colonnello Gianfranco Paglia, decorato per il suo coraggio e altruismo nonostante la sua disabilità, ha criticato aspramente le affermazioni del generale, suggerendo che Vannacci dovrebbe prima informarsi meglio sulla realtà delle persone con disabilità prima di esprimere opinioni così divisive.

Domenica In, ecco tutti gli ospiti di oggi

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(Adnkronos) – Si aprirà con un’intervista di Mara Venier all’attore Kabir Bedi, il celebre Sandokan della serie tv degli anni ’70 diretta da Sergio Sollima, la puntata di ‘Domenica In’ di oggi 28 aprile in onda alle 14 su Rai1.In studio con lui anche quattro donne che gli porranno alcune domande: Barbara Alberti, Candida Morvillo, Katia Ricciarelli e Rossella Erra.

Lory Del Santo si racconterà tra carriera e vita privata, mentre l’étoile internazionale Roberto Bolle presenterà la serata evento ‘Viva la Danza’, in onda su Rai1 lunedì 29 aprile, in occasione della Giornata Internazionale della Danza. Adriano Giannini e Riccardo Scamarcio presenteranno il film ‘Sei fratelli’, del quale sono protagonisti e che uscirà al cinema il Primo Maggio per la regia di Simone Godano.Spazio alla musica con Leo Gassmann e il suo nuovo singolo “Take That”, mentre il cantautore napoletano Andrea Sannino presenterà in anteprima il brano “Murì pè ttè”, in uscita proprio domenica e che vede come protagonista del videoclip l’attrice di ‘Mare Fuori’ Maria Esposito. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pressioni su Donne in Valle d’Aosta: Denuncia Centro Donne anti Violenza

Il Centro Donne contro la Violenza di Aosta denuncia pressioni indebite su donne in fase di aborto nei presidi pubblici.Monitoraggio e sensibilizzazione in risposta a una situazione allarmante.

**Donne Costrette ad Ascoltare il Battito del Feto Prima di Abortire: Denuncia del Centro Donne ad Aosta**

Aosta ha denunciato interferenze indebite e pressioni esercitate su donne che cercavano di accedere all’interruzione volontaria di gravidanza nei presidi sanitari pubblici della regione.

Secondo le segnalazioni ricevute, volontari avrebbero cercato di dissuadere le donne dall’abortire, imponendo loro di ascoltare il battito fetale o offrendo sostegni economici o beni di consumo.In risposta a queste denunce, il Centro ha annunciato azioni di monitoraggio della corretta applicazione della legge 194/1978 nel territorio regionale e di sensibilizzazione, supportando le donne e valutando iniziative utili per tutelarle.

Il Centro esprime preoccupazione per un emendamento alla legge 194 che consente la presenza di associazioni pro-vita nei consultori pubblici, temendo che ciò possa aumentare le pressioni sulle donne in fase decisionale sull’interruzione di gravidanza.Secondo il presidente contro la Violenza della Val d’Aosta, le pressioni per non abortire sono aumentate con l’approvazione di questa norma, portando a un aumento dei condizionamenti sulle donne.

Ventriglia sottolinea il dolore e il disagio delle donne per il modo in cui il loro diritto viene messo in discussione.

Il Papa oggi a Venezia, le tappe della visita lampo

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(Adnkronos) –
Il Papa oggi sarà a Venezia per una visita lampo.Per il Pontefice la visita inizierà alle 6.30 con il decollo dell’elicottero dall’eliporto del Vaticano.

Il viaggio, informa il Patriarcato di Venezia, durerà 90 minuti e alle 8 è previsto l’arrivo del Papa nel piazzale interno della Casa di Reclusione femminile alla Giudecca.Qui lo accoglieranno il Patriarca monsignor Francesco Moraglia, il Provveditore regionale del Ministero della Giustizia Maria Milano Franco D’Aragona, il direttore del carcere Mariagrazia Felicita Bregoli e il Comandante della Polizia Penitenziaria Lara Boco. Alle 8,15 è previsto l’incontro di Papa Francesco con le detenute, che si terrà nel cortile interno del carcere.

Il Pontefice terrà il primo discorso della giornata.Al termine il Papa saluterà personalmente le detenute, un’ottantina.

Quindi raggiungerà la chiesa di Santa Maria Maddalena delle Convertite, che fa sempre parte del grande complesso trasformato in epoca recente in casa di reclusione.In chiesa Papa Francesco sarà accolto dal card.

José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Curatore del Padiglione della Santa Sede alla Biennale d’Arte di Venezia.In occasione della 60a edizione della Biennale di Venezia, infatti, il Padiglione della Santa Sede è stato collocato all’interno del carcere femminile e Papa Francesco è stato invitato a visitarlo.

Qui, dunque, alle ore 9 il Santo Padre incontrerà gli artisti che hanno realizzato le loro opere per il Padiglione e rivolgerà loro un discorso.  Alle 9,30 è previsto che il Papa lasci la Giudecca a bordo di un motoscafo della Guardia di Finanza che lo trasporterà fino alla Basilica della Madonna della Salute: qui sul piazzale antistante l’ingresso sarà montato un palco da dove il Papa si rivolgerà ai giovani.L’incontro con i giovani – prevalentemente della diocesi di Venezia, ma anche con una delegazione proveniente da tutto il Veneto – è previsto per le 10.

Al termine del discorso, accompagnato dagli stessi giovani che poi prenderanno posto in San Marco, il Pontefice in papamobile attraverserà il ponte galleggiante che collegherà la Salute con la riva di San Marco, all’altezza dei Giardinetti Reali.All’imbocco di San Marco sarà accolto da Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, da Darco Pellos, Prefetto di Venezia e da Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. Una volta raggiunto il palco, posizionato davanti all’Ala Napoleonica delle Procuratie, alle 11 Francesco celebrerà la messa che sarà concelebrata dal Patriarca di Venezia e dai Vescovi del Nordest.

Papa Francesco pronuncerà l’omelia e, al termine, il Regina Coeli.Alle 12,30 il Papa entrerà in Basilica di San Marco per sostare – in forma privata – in preghiera dinanzi alle reliquie di San Marco.  Una volta lasciata San Marco, risalirà a bordo del motoscafo della Guardia di Finanza che lo condurrà nuovamente alla Giudecca.

Qui il Papa si congederà da autorità civili e religiose prima di fare ritorno in Vaticano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tremore al Vesuvio: Scossa di Magnitudo 3.1 Sconvolge Napoli

Il Vesuvio si desta con una scossa di magnitudo 3.1, coinvolgendo Napoli.Cinque eventi sismici segnalati, ma nessun danno.

La Protezione Civile monitora e i social informano.

Il Vesuvio trema!Scossa di magnitudo 3.1 risveglia Napoli!

All’alba di oggi, il Vesuvio ha avvertito il suo risveglio con una scossa sismica di magnitudo 3.1, aggiungendo un ulteriore brivido alla già tremante provincia di Napoli.

Questa volta, il fenomeno non si è limitato ai Campi Flegrei, ma ha coinvolto anche il maestoso Vesuvio.L’Osservatorio Vesuviano ha registrato cinque scosse sismiche all’alba di oggi, di cui tre nella regione del Vesuvio e due nei Campi Flegrei.

La scossa più intensa, con magnitudo 3.1, è stata avvertita dalla popolazione locale alle 5:55 del mattino, con coordinate geografiche (latitudine, longitudine) di 40.8240, 14.4300, e una profondità di 0 km.In precedenza, alle 5:51, si erano verificate due scosse nei Campi Flegrei, con magnitudo rispettivamente di 1.0 e 1.1, distanziate di pochi secondi.

Successivamente, alle 6:04, una seconda scossa di magnitudo 1.8 ha colpito la zona del Vesuvio, seguita da una terza alle 6:17, con magnitudo 1.9.La Protezione Civile ha prontamente avviato le misure di controllo, tuttavia al momento non sono stati segnalati danni a persone o strutture.

Ancora una volta, i social media hanno giocato un ruolo cruciale nell’avvertire e segnalare il movimento tellurico nelle abitazioni della zona vesuviana.

Pressioni Aborto, Emergenza Amianto, Dichiarazioni Vannacci, Attacco Missilistico Russo

Il Centro Donne di Aosta solleva il problema delle pressioni indebite sulle donne in fase di aborto nei presidi sanitari pubblici, annunciando azioni di monitoraggio e sensibilizzazione.In Italia, l’emergenza amianto causa 7000 morti e 10.000 nuovi casi nel 2023, con Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio tra le regioni più colpite.

Esploreremo le sfide e le risposte a entrambe le crisi.Polemiche sulle dichiarazioni del generale Vannacci: “Classi separate per disabili” scatena la controversia.

Pressioni su Donne in Valle d’Aosta: Denuncia Centro Donne contro la Violenza

Denunce di pressioni indebite su donne che cercano aborti nei presidi sanitari pubblici della Valle d’Aosta.

Azioni di monitoraggio e sensibilizzazione annunciate dal Centro Donne.

Il Centro Donne contro la Violenza di Aosta denuncia pressioni indebite su donne in fase di aborto nei presidi pubblici.Monitoraggio e sensibilizzazione in risposta a una situazione allarmante.

Emergenza amianto in Italia: 7000 decessi e 10.000 malati nel 2023

Scopri l’allarme amianto in Italia: nel 2023, 7000 morti e 10.000 nuovi casi.

Le regioni più colpite?Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio.

L’Italia è in preda a un’emergenza amianto, con un impatto devastante nel 2023: 7000 vite perdute e 10.000 nuovi casi di malattie correlate.

Le regioni più colpite sono Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio.Scopri i dettagli di questa crisi sanitaria senza precedenti.

Il Presidente Sergio Mattarella ha nominato 29 nuovi Alfieri della Repubblica

Il Presidente Sergio Mattarella ha nominato 29 nuovi Alfieri della Repubblica, individui distintisi per atti di generosità e altruismo.

Tra di loro, vi sono esempi straordinari di coraggio e dedizione, come un sedicenne che ha impedito un femminicidio con una telefonata, una giovane che ha promosso la sostenibilità ambientale tramite la tecnologia e un bambino che ha salvato una vita praticando il massaggio cardiaco durante un arresto cardiaco.Inoltre, sono stati premiati bambini di una scuola elementare che hanno rifiutato di proseguire una gita senza un compagno disabile bloccato sul pullman.

Questi Alfieri rappresentano la migliore essenza del servizio e dell’altruismo nella società italiana.

Polemiche sulle dichiarazioni del generale Vannacci: “Classi separate per disabili” scatena la controversia.

Le critiche piovono sul generale Vannacci per le sue affermazioni sulle classi separate per disabili, suscitando indignazione e richieste di distanziamento.

Le dichiarazioni del generale Vannacci, candidato Lega alle elezioni Europee, su classi separate per disabili, scatenano un’accesa polemica.La sua opinione divide, suscitando richieste di chiarezza da parte delle istituzioni e critica diffusa.

Cassazione conferma regime 41 bis per Alfredo Cospito: persiste pericolosità del Fai-Fri

La Cassazione ha confermato il regime di detenzione al 41 bis per Alfredo Cospito, ritenendo che il parere della DNAA non sia sufficiente per revocare questa misura.

Il tribunale ha valutato la persistente pericolosità legata al movimento anarco-insurrezionalista Fai-Fri, al quale Cospito è associato.Nonostante la ridotta pericolosità individuale secondo la DNAA, il tribunale ha ritenuto che Cospito resti una figura di vertice nel movimento ancora attivo e pericoloso.

Putin non ha ordinato l’uccisione di Navalny, confermano agenzie Usa

Le agenzie di intelligence statunitensi escludono un ordine diretto di Putin per l’uccisione di Navalny, sollevando interrogativi sul suo coinvolgimento.

Secondo il rapporto del Wall Street Journal, le agenzie di intelligence degli Stati Uniti escludono l’ordine diretto di Putin per l’uccisione di Navalny, ma non escludono la sua responsabilità.

Questa valutazione solleva dubbi sulle circostanze della morte di Navalny, principale oppositore del Cremlino, suscitando reazioni anche da parte di alcune agenzie di intelligence europee.

Attacco Missilistico Russo: Centrali Ucraine Colpite, Kiev Risponde con Attacchi

Attacco missilistico russo colpisce centrali elettriche in Ucraina.Kiev reagisce con attacchi aeroportuali e petroliferi russi.

La tensione aumenta.Durante la notte, un massiccio attacco missilistico ha colpito diverse regioni dell’Ucraina, danneggiando quattro centrali termoelettriche e ferendo due persone.

Le forze armate ucraine riportano che su 34 missili lanciati dalle forze russe, 21 sono stati abbattuti.La risposta ucraina non si è fatta attendere, con attacchi di droni a un aeroporto militare e due raffinerie petrolifere russe nella regione di Krasnodar

Israele, migliaia in piazza per rilascio ostaggi e voto anticipato. Blinken domani in A. Saudita

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(Adnkronos) – Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Tel Aviv per chiedere il rilascio degli ostaggi ancora trattenuti nella Striscia di Gaza ed elezioni anticipate che portino a un governo diverso da quello guidato dal premier Benjamin Netanyahu.Come riporta il Times of Israel, i manifestanti hanno bloccato l’autostrada Ayalon in direzione nord fino all’intervento della polizia.

Sono anche scoppiati scontri tra gli agenti e i manifestanti con il fermo di Ayala Metzger, la nuora dell’ostaggio Yoram Metzger, poi rilasciata. Meirav Svirsky, sorella dell’ostaggio Itay Svirsky ucciso mentre era rapito, ha chiesto al governo israeliano di non inviare forze a Rafah per evitare la morte di altri ostaggi.Einav Zangauker, madre dell’ostaggio Matan Zangauker, ha affermato che il primo ministro Netanyahu sta ”sacrificando” suo figlio e il resto degli ostaggi.  Ad alimentare ancora di più le proteste la pubblicazione, ieri da parte di Hamas, di un video che mostra vivi due ostaggi israeliani catturati durante gli attacchi del 7 ottobre: Omri Miran, 46 anni e Kith Segal di 64 che cittadinanza anche americana. “Qui la situazione non è piacevole, è difficile, ci sono molti bombardamenti.

A volte abbiamo la sensazione che stia peggiorando.Chiedo al primo ministro e all’intero governo di partecipare ai negoziati”, afferma Siegel nel video chiedendo poi ai familiari degli ostaggi di “fare tutto il possibile e continuare con le proteste” per portare ad un accordo. “Ho visto varie volte le manifestazioni a Tel Aviv e Gerusalemme”, ha aggiunto nel video, in cui non compare una data, ma c’è un riferimento alla Pasqua ebraica, la festività di Pesach che si sta celebrando tra il 22 e il 29 aprile.

Gli ostaggi sottolineano inoltre di essere prigionieri da 202 giorni. Ma un accordo nei negoziati sembra ancora lontano.Ci sono scarse possibilità che l’ultima proposta di Israele per un accordo sugli ostaggi venga accettata da Hamas ”senza emendamenti sostanziali”, ha fatto sapere un alto funzionario di Hamas. ”La proposta che è stata presentata dagli israeliani non riflette un cambiamento fondamentale nella loro posizione.

Non fornisce risposte chiare alla questione del ritiro da Gaza e di un cessate il fuoco totale”, afferma il funzionario senza fornire dettagli sulla proposta.  ‘Ma da Israele il ministro degli Esteri Israel Katz rilancia: ‘Se si arriverà a un accordo” tra Israele e Hamas per la liberazione degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza, le Forze di difesa israeliane (Idf) ”sospenderanno l’operazione prevista a Rafah”, afferma intervistato da News 12. Per agevolare l’intesa il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà domani e martedì in Arabia Saudita dove per incontrare i partner regionali.L’obiettivo è quello di fare il punto sugli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani, come ha fatto sapere il Dipartimento di Stato Usa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni oggi chiude kermesse di Fratelli d’Italia: pronta a corsa alle Europee

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(Adnkronos) – Salta la presenza di Matteo Salvini a Pescara, alla chiusura della ‘tre giorni’ di Fdi affidata oggi, 28 aprile, a Giorgia Meloni.Mentre sale l’attesa sull’annuncio della candidatura della premier alle elezioni europee, il leader della Lega fa sapere che ci sarà, ma in videocollegamento. “Impegni personali inderogabili”, tengono a precisare dallo staff del vicepremier, una precisazione che trova conferma in ambienti Fdi, mentre fonti vicine al leader della Lega si affannano a spiegare che l’assenza del responsabile del Mit, in realtà, era già cosa nota, anche se comunicata alla stampa soltanto a stretto giro dell’ora X.  All’appuntamento nella centralissima Piazza Primo Maggio oggi non mancheranno tutti gli altri leader del centrodestra, a partire dall’altro vicepremier, Antonio Tajani, che nel pomeriggio approfitterà della ‘capatina’ a Pescara per presentare i candidati abruzzesi in quota Fi. Nessuna frizione o malumore dunque, stando almeno alle versioni ufficiali dei due partiti di maggioranza.

Ma fatto sta che, ricalcando il vecchio dilemma di ‘Ecce Bombo’ – mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente – di certo l’assenza di Salvini crea parecchio rumore nella grande tecnostruttura affacciata sul mare, con vista che si presta a scatti e riprese per annunci importanti.Tanto più che la notizia della presenza derubricata a videocollegamento arriva in ore in cui la corsa alle europee, in casa Lega e più in generale nel centrodestra, è terremotata dalle dichiarazioni ‘strong’ del generale Roberto Vannacci – ufficialmente candidato in quota Carroccio – a cominciare dalle parole sulle classi separate per i disabili che hanno finito per far tuonare persino la Cei.

I dirigenti di Fdi presenti a Pescara, incalzati dai cronisti, marcano le distanze, ma senza mai forzare la mano ed evitando così scontri e polemiche.  L’attenzione, del resto, è calamitata da Meloni, già arrivata ieri a Pescara ma rimasta lontana dal ‘quartier generale’ messo in piedi alle spalle della nave di Cascella.Dove tutto ormai lascia presagire che la premier, salvo sorprese, annuncerà di essere pronta a indossare l’elmetto -metafora usata proprio a Pescara- e a scendere in campo per l’appuntamento elettorale dell’8 e 9 giugno, anche se non in prima linea in campagna elettorale, che per lei si annuncia ‘ristretta’, o meglio ‘light’.

Già lo fece Silvio Berlusconi nel 2009, quando, al timone di Palazzo Chigi ma capolista di Fi per la sfida di Bruxelles, tenne basso profilo in campagna elettorale, forte della posizione di rendita del ruolo alla guida del Paese. Pur tenendo coperte le carte, fonti vicine alla premier spiegano che Meloni si limiterà ad aprire e a far calare il sipario della campagna elettorale, lasciando trapelare il messaggio di essere impegnata a lavorare per l’Italia, dunque costretta lontana dalla ‘benzina’ delle piazze, come lei ama definire il sostegno dei suoi sostenitori.A cui chiederà l’assist alle urne per ‘cambiare l’Europa’ -spot della campagna dei Fratelli d’Italia-: ‘sto lavorando per gli italiani, dateci la forza di cambiare le cose’, il messaggio che partirà dall’Abruzzo ma che diventerà il ‘must’ della corsa europea del partito di via della Scrofa. Meloni alla presidenza del G7, impegnata nei consessi internazionali per far contare l’Italia di più nel mondo- è il messaggio che Fdi vuole consegnare agli elettori.

La campagna la giocheranno i ministri e i volti più noti del partito, replicando in tutta Italia i panel di discussione che hanno animato la ‘tre giorni’ pescarese.Dove tra i protagonisti indiscussi spicca Arianna Meloni, responsabile della segreteria del partito e del tesseramento di Fdi, restia con i cronisti ma disponibilissima ai selfie e allo scambio di battute con i militanti.

Questa mattina ha preso parte in prima fila alla tavola rotonda sulla violenza sulle donne, sul palco anche l’attrice Claudia Gerini, in platea lo zio di Giulia Cecchettin, con cui ha scambiato un saluto commosso. Le voci su una sua possibile discesa in campo, non per un seggio a Bruxelles ma per eventuali suppletive a Roma per i seggi che rischiano di restare vacanti, vengono stroncate in ambienti Fdi: “Se avesse voluto candidarsi lo avrebbe fatto 30 volte negli ultimi 20 anni -tagliano corto-.A lei piace lavorare, dare una mano, è stata sempre una dirigente di partito, poi se cambierà idea in futuro vedremo, ma per ora non è aria..”.

Almeno per lei, che più di una volta si è definita un soldato ma sempre disposta, e di buon grado, a stare un passo indietro.Mentre la sorella domani, salvo colpi di scena, tornerà a calzare l’elmetto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, le dichiarazioni di Pagliuca, lo staff tecnico e Lovisa

Juve Stabia, le dichiarazioni al termine del match col Picerno di mister Pagliuca, del suo staff e del ds Lovisa.

Juve Stabia, al termine del match col Picerno sono intervenuti in conferenza stampa l’allenatore Pagliuca, il direttore sportivo Lovisa e lo staff tecnico.

Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Lovisa: “Penso che sia una bella emozione, sono orgoglioso per una città intera. È andata bene e bisogna già pensare al domani e a fare bene anche nella categoria superiore. 

Abbiamo centrato la scelta dell’attaccante Adorante a gennaio ma anche Mosti e Pierobon ci hanno dato una grande mano.Il mister ha potuto lavorare con i nuovi acquisti e i risultati si sono visti.

Le scelte dipendono anche dall’aspetto economico ma si alzano ovviamente anche con la categoria che andiamo ad affrontare. 

Pagliuca: “E’ il lavoro di un gruppo splendido che ci ha reso fieri e ci ha permesso di viverla col sorriso sulle labbra questa cavalcata.Tutto ciò che si è visto stasera è stato preparato per fare un buon lavoro col contributo di tutti.
Sono le persone che si vedono meno quelle più importanti ma ci tengo anche ad elogiare lo staff medico.

Sono persone splendide ed eccezionali e ci hanno aiutato a recuperare i calciatori.E’ la vittoria delle parti ed è stato un valore aggiunto per noi.

La nostra vittoria è stata il frutto di un grande lavoro di squadra.

Ci siamo sempre confrontati per andare sempre meglio.Il calcio è in continuo aggiornamento e ci dobbiamo far trovare pronti sotto l’aspetto tecnico.

Allenare un gruppo così ci da un piacere enorme. 79 punti con la squadra più giovane del torneo e giocare anche stasera in questa gara ci fa capire quanto sia grande l’opera di questi ragazzi.

Mi pongo ora l’obiettivo di staccare un attimo e rimettersi a studiare per capire cosa serve in Serie B.Io penso che l’umiltà sia alla base della mia persona.

Siamo convinti dei nostri mezzi ma sappiamo che ci saranno delle difficoltà e dobbiamo saperle superare.

La Penna: “I ragazzi si sarebbero buttati anche nel fuoco per qualsiasi cosa si fosse presentata.Io col Messina ho creduto che si vincesse il campionato ma anche dopo la vittoria di Picerno”.

Tarantino: “Da calciatore e da allenatore vincere i campionati è una sensazione completamente diversa.

E’ stato fatto un grande lavoro ed è stato fantastico poter operare con un grande gruppo di lavoro in questa stagione”. 

Petrazzuolo, preparatore dei portieri: “La doppia parata col Monopoli è stata sicuramente la più difficile per Demba Thiam”. 

 

 

 

 

Jacobs corre in 10”11 al debutto stagionale nei 100 metri

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(Adnkronos) – Il campione olimpico Marcell Jacobs debutta nei 100 metri con il tempo di 10”11 (+0.9 il vento) a Jacksonville, in Florida.L’azzurro.

all’esordio nel 2024, ottiene lo stesso crono dello statunitense Trayvon Bromell che si impone al fotofinish.Terzo il cinese Xie Zhenye (10″14). Per Jacobs era la prima uscita agonistica da quando fa parte del gruppo di coach Rana Reider in Florida, a quasi otto mesi dall’ultimo sprint nei 100 metri del settembre scorso a Zagabria.

Nei prossimi giorni il velocista delle Fiamme Oro si unirà al gruppo delle staffette azzurre che sarà impegnato il 4 e 5 maggio a Nassau (Bahamas) per le World Relays, l’evento mondiale che qualifica per i Giochi Olimpici di Parigi.  Al rientro in Italia, gareggerà al Roma Sprint Festival il 18 maggio sulla pista dello stadio dei Marmi e dieci giorni dopo, il 28 maggio, sarà ai blocchi del Golden Spike di Ostrava, in Repubblica Ceca.Nel calendario degli Europei di Roma sono due le date di riferimento per Jacobs: l’8 giugno la finale dei 100, il 12 quella della staffetta 4×100. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)