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Il fisico Vincenzo Schettini ospite alla Lum

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(Adnkronos) – Il professore di Fisica Vincenzo Schettini, il docente più amato del web, sarà ospite dell’università Lum martedì 30 aprile. Il professor Schettini dal 2017 è presente sui social con il format ‘La fisica che ci piace’ con lezioni che appassionano milioni di ragazzi e adulti.Con la sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica, parlerà agli studenti presenti in Aula Magna del modo di affrontare con passione e coraggio le sfide, anche emotive, che la vita ogni giorno presenta. L’evento, con cui la Lum chiude le attività di orientamento e augura agli studenti del quinto anno dei licei un ‘in bocca al lupo’ per gli imminenti esami di maturità, avrà inizio alle ore 10.30 con i saluti del Rettore della Lum Antonello Garzoni, della direttrice generale Antonella Rago e del direttore operativo della Lum school of management Francesco Albergo. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kenya, crolla diga nel sud: circa 40 morti e decine di dispersi

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(Adnkronos) – Sono circa quaranta le persone che hanno perso la vita e decine quelle che risultano disperse nel sud del Kenya in seguito al crollo di una diga dovuto alle violente piogge che da settimane stanno interessando il Paese.Come ha dichiarato alla Cnn la governatrice della contea di Nakuru Susan Kihik, le squadre di soccorso stanno scavando nel fango e tra i detriti cercando di trovare sopravvissuti vicino a Mai Mahiu.

Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare in modo significativo, ha aggiunto la governatrice. “Stiamo cercando di gestire l’emergenza, ma la situazione è opprimente.Stiamo facendo del nostro meglio soprattutto per raggiungere coloro che sono stati portati via perché speriamo che alcuni siano ancora vivi”, ha detto Kihika.

Difficile riuscire a raggiungere Mai Mahiu, una cinquantina di chilometri a nord della capitale Nairobi, poiché parte della strada è stata tagliata fuori dalle recenti forti piogge, ha detto Kihika.Le squadre stanno rimuovendo i detriti mentre cercano di raggiungere i sopravvissuti ed estrarre i corpi, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Rai1 vince prima serata con ‘Makari’

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(Adnkronos) – Nella serata in cui ha ospitato una replica della serie ‘Màkari’, Rai1 si è aggiudicata il primato sia nella fascia di prima serata, dalle 20.30 alle 22.30, con una media di 3.909.000 spettatori e del 20.61% di share) di domenica 28 aprile.Gli ascolti di fascia sono gli unici resi disponibili da Auditel in questi giorni a causa di uno sciopero di Nielsen.

Gli unici ascolti dei singoli programmi disponibili sono quelli dei canali Warner Bros Discovery.  Così, se Canale 5 che ha programmato ‘Il Meglio de Lo Show dei Record’ è secondo nella fascia di prime time con 2.357.000 spettatori e il 12.43% di share, il terzo canale in prima serata è il Nove con il 10.5% di share grazie al risultato di ‘Che Tempo Che Fa’ che ha totalizzato 2.059.000 spettatori pari al 10,7% di share, con un picco d’ascolto di 2.741.000 spettatori e un picco di share del 14%.  Al quarto posto, nella fascia 20.30-22.30 si piazza Rai3 (dove c’era ‘Report’), che ha ottenuto una media di 1.302.000 spettatori con il 6.87% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni europee, social promuovono candidatura Giorgia Meloni: sì per il 60%

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(Adnkronos) – Con un sentiment positivo del 60,4% gli italiani sui social promuovono la candidatura di Giorgia Meloni alle elezioni europee. È quanto emerge da una ricerca condotta, in esclusiva per Adnkronos, da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico, attraverso Human, la propria piattaforma di web e social listening realizzata interamente con algoritmo a base semantica italiana. 
E’ stata la stessa presidente del Consiglio, ieri dalla kermesse FdI di Pescara, ad annunciare la sua discesa in campo alle europee: “Siamo di fronte a una battaglia decisiva, siamo a un bivio che non consente di tirarsi indietro, tutti devono fare la propria parte e io intendo fare la mia – ha detto – Ho deciso di scendere in campo per guidare le liste di Fratelli d’Italia in tutte le circoscrizioni elettorali, se sopravvivo”.E poi si è rivolta direttamente agli elettori: “Chiedo agli italiani di scrivere sulla scheda il mio nome, ma il mio nome di battesimo.

La cosa di cui vado più fiera è che la maggior parte dei cittadini che si rivolge a me continui a chiamarmi semplicemente Giorgia.Io sono stata derisa per anni per le mie radici popolari, mi hanno chiamata pesciarola, borgatara..

perché poi loro sono colti, eh.Ma io sono fiera di essere una persona del popolo”. “Se volete dirmi che ancora credete in me – ha proseguito – scrivete sulla scheda Giorgia, perché io sono e sarò sempre una di voi.

Il potere non mi cambierà, il palazzo non mi isolerà.Io ho bisogno di sapere ancora una volta che ne vale la pena”. A spiegare i motivi della scelta e a chiarire la dicitura sulle schede elettorali è stato il ministro per le Politiche agricole Francesco Lollobrigida: “Ci sarà scritto ‘Giorgia Meloni detta Giorgia’” ha sottolineato parlando di “una possibilità che la norma dà proprio per semplificare il concetto”.

Del resto non è la prima volta che si usa lo pseudonimo elettorale.L’esempio più noto è quello dello scomparso leader dei Radicali, che sulla scheda elettorale compariva come “Giacinto Pannella detto Marco”.

Nell’elezione che lo ha incoronato sindaco di Milano, Sala ha usato sulla scheda “Giuseppe Sala detto Beppe”.Ha aggiunto invece il solo nome di battesimo, proprio come farà la premier, una candidata delle liste di Carlo Calenda alle comunali di Roma del 2021, “Cecilia Frielingsdorf detta Cecilia”. Secondo la ricerca, condotta in esclusiva per Adnkronos da Vis Factor, tra i concetti più digitati in relazione al tema c’è “scrivi Giorgia”, “cambiamo l’Europa” e “meno tasse”. “Si tratta di un risultato ampiamente positivo che va ben oltre il perimetro del consenso della coalizione di centrodestra.

Vuol dire che gli italiani apprezzano il coraggio del presidente del Consiglio di misurarsi con queste elezioni a oltre un anno e mezzo di insediamento al governo”, spiega Tiberio Brunetti, fondatore di Vis Factor, analista politico e imprenditore. “Meloni ci mette la faccia e mira a tirare la volata di Fdi, per ribadire il primato assoluto del partito all’interno del centrodestra ma, principalmente, a livello nazionale – osserva Brunetti – L’invito a ‘scrivere Giorgia’ sulla scheda è molto evocativo e dà un senso di prossimità umana della candidatura, mentre il claim ‘l’Italia cambia l’Europa’ per quanto forte e chiaro rischia di essere troppo velleitario nel medio periodo.Serve adesso dare una mission chiara a questa candidatura affinché sia coerente con le aspettative degli italiani e con l’azione di governo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, Sanchez: “Ho deciso di proseguire con tutta la forza alla guida del governo”

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(Adnkronos) – Niente dimissioni per il premier spagnolo Pedro Sanchez. “Ho deciso di proseguire con tutta la forza alla guida del governo della Spagna”, ha annunciato il premier spagnolo. “Mia moglie e io – ha detto – sappiamo che questa campagna di discredito non si fermerà, sono 10 anni che la subiamo.E’ grave”.

Sanchez ha poi espresso apprezzamento per “la solidarietà e l’empatia arrivate da ogni parte”.  Si sono conclusi così i cinque giorni di ”pausa di riflessione” che il premier aveva deciso di prendersi per decidere se dimettersi o meno a seguito delle accuse di corruzione e traffico di influenze rivolte alla moglie Begona Gomez da parte dell’opposizione di destra.Due giorni fa la procura di Madrid ha chiesto l’archiviazione del caso. “Devo fermarmi e riflettere.

Vale la pena tutto questo?Non lo so – aveva scritto il leader socialista in una lettera pubblicata sui social – Ho urgente bisogno di una risposta alla domanda se devo continuare a essere a capo del governo o dimettermi da questo alto onore”.

Sabato oltre 100mila spagnoli sono scesi in piazza a Madrid per chiedere al premier socialista di non dimettersi. “Certamente vale la pena, rimani!”, è stato uno dei cartelli mostrati dai manifestanti. “Sì alla democrazia, no al fascismo”, uno degli slogan scanditi. Già subito dopo l’apertura dell’inchiesta su Begona Gomez, il governo a trazione Sanchez aveva respinto le accuse come “false”, accusando il giudice Juan Carlos Peinado di aver politicizzato l’indagine per favorire la destra.La denuncia del sindacato di destra Manos Limpias si basava su una serie di articoli pubblicati da testate giornalistiche, in particolare El Confidencial, secondo i quali Gomez avrebbe ricevuto favori dai dirigenti di Air Europa e da Globalia (uno dei principali tour operator spagnoli), in qualità di direttrice di un centro di ricerca sull’Africa che ha gestito per quasi quattro anni fino al 2022 presso l’Università Ie di Madrid. Manos Limpias collegava la sua attività a un piano di salvataggio da 475 milioni di euro ricevuto dalla compagnia aerea alla fine del 2020 mentre lottava per sopravvivere alla pandemia di coronavirus.

Lo stesso sindacato ha poi ammesso che le notizie riportate in questi articoli potevano essere false.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoriale: Un Napoli bello quanto ingenuo si fa beffare nel finale con la Roma. La gara finisce 2-2 tra mille rimpianti

Nel nostro editoriale post Napoli – Roma (2-2) esprimiamo il nostro pensiero sull’andamento della gara tra i partenopei e giallorossi.Il Napoli di Ciccio Calzona pareggia col risultato di 2-2 all’esito della 34esima giornata di campionato contro la Roma di Daniele De Rossi, in un’emozionante derby del Sole al termine del quale, gli azzurri, hanno raccolto assai meno di quanto avrebbero meritato.

E se per i partenopei s’è trattato dell’ennesima beffa stagionale – che è un po’ la fotografia perfetta dell’allucinante annata che i campioni d’Italia in carica hanno vissuto – quantomeno si sono rivisti in campo orgoglio e dignità, i due assenti principali nella sconfitta contro l’Empoli del turno precedente.

EDITORIALE: LE PREMESSE DI NAPOLI – ROMA

Oltre a ritrovate motivazioni, i calciatori del Napoli hanno esibito di nuovo idee e principi di gioco da vertice, che hanno riconfermato – una volta in più – quanto l’attuale ottavo posto in campionato che essi occupano sia un risultato in contraddizione totale con le potenzialità che questa squadra, nel post-scudetto, è riuscita a mostrare soltanto in rarissimi momenti, auto-infliggendosi tutti i mali che ne sono conseguiti ( per colpe da condividere con dirigenza e staff tecnico intervenuti).

IL PRIMO TEMPO

Già nel primo tempo, è il Napoli a farsi decisamente preferire per la pressione ultra-offensiva e il coraggio mostrato nel voler andare a prendere – in blocco alto – la Roma sin dall’ingresso della sua area di rigore; conseguenza di questo atteggiamento è che i giallorossi sono costretti a galleggiare sotto palla per praticamente l’intero primo tempo, non riuscendo a creare alcun pericolo per la porta di Meret né tantomeno mostrandosi in grado di superare il pressing del Napoli con trame degne di nota.I padroni di casa, così, stradominano nel possesso palla e nella miglior proposta offensiva – almeno nelle intenzioni – peccando però di lucidità e freddezza sotto porta ( altra costante di tutta la stagione).

Qualche buona opportunità l’avrebbe Osihmen già nel primo quarto d’ora, dando inizio ad un duello con N’Dicka che vede spesso aver la meglio il difensore ivoriano per una questione di millimetri.In altre circostanze, è molto attento il portiere Svilar, che dà inizio al proprio pomeriggio da fenomeno con due buone parate ancora sul numero 9 azzurro, intorno alla mezz’ora.

Potrebbe sbloccarla Anguissa, smarcato in profondità da un movimento di testa, ancora, di Victor Osihmen: il camerunense però spreca incredibilmente tutto a due passi da Svilar calciando totalmente fuori misura.

IL NAPOLI NON PUNGE

Nel finale di primo tempo, altre due ghiotte chances per il Napoli, entrambe sprecate: nella prima, è ancora l’estremo difensore giallorosso ad allungare un tiro dal limite di Kvara; nella seconda, è Capitan Di Lorenzo a spedire fuori di un soffio un anticipo di testa su punizione laterale calciata sempre dal georgiano.Il primo tempo, così, si chiude sullo 0-0 ma ci restituisce due riscontri netti: il primo è che, nella gestione De Rossi, una Roma così in difficoltà forse non s’era mai vista; il secondo è che tanto è vero questo dato che il miglior giocatore dei capitolini è senza dubbio il loro portiere.

IL SECONDO TEMPO RACCONTATO NEL NOSTRO EDITORIALE DI NAPOLI – ROMA

Che, fedele alla fama di cui sopra, fa un altro paratone su Lobotka, lanciato in area piccola, poco più di una decina di minuti dopo l’inizio della ripresa.

Un secondo tempo dove, però, la Roma appare da subito più equilibrata e soprattutto meno remissiva: la banda De Rossi, tenuta in partita da un Napoli sciupone e da uno Svilar in versione Superman, si riorganizza proponendo un palleggio più fluido e soprattutto emergendo – a poco a poco – su un Napoli indubbiamente più spossato per il grosso sforzo atletico del primo tempo e di conseguenza meno dominante, sia nelle conduzione del pallone che nella pressione offensiva.

VANTAGGIO DELLA ROMA

Appena sessanta secondi dopo l’occasionissima per Lobotka, la Roma trova il vantaggio da un episodio fortunoso: Juan Jesus frana malamente su Azmoun in area di rigore, provocando il penalty che un cinico Dybala tramuta nel momentaneo 0-1.Meret, che aveva intuito la traiettoria alla sua destra, nulla può per la precisione chirurgica dell’argentino nella conclusione.

PAREGGIO DEL NAPOLI

La buona sorte, che più d’una volta ha girato le spalle al Napoli in questa stagione sui generis, lo bacia 5 minuti dopo, quando Kristensen devia il mancino dal limite di Mathi Olivera rendendolo imparabile per Svilar e scrivendo, così, l’1-1 più che meritato.

A questo punto, la gara diventa uno spot incoraggiante per il calcio italiano, perché tutte e due le squadre ricercano la vittoria, nessuna ne vuol sapere di fare calcoli e ognuna se la gioca a viso aperto, con le armi che ha, per tentare di portare a casa i 3 punti.Così, subito dopo il pareggio di Olivera, ancora Osihmen potrebbe far 2-1 di testa su invito di Politano e lo stesso potrebbe capitare, dall’altra parte, con una conclusione dal limite di Pellegrini, che Meret devia lateralmente.

L’ingresso di Ngonge, nell’ultimo quarto di gara, aumenta ulteriormente la pericolosità del Napoli; tra 72esimo e 74esimo, prima Kvara non trova la conclusione vincente a centro area, poi, Osihmen lanciatissimo a tu per tu con Svilar, vede sbarrarsi la strada dall’ennesimo prodigio in uscita del portiere serbo.

IL VANTAGGIO DEL NAPOLI E IL PARI DELLA ROMA

All’80esimo, è Kvara show: bravo e furbo nell’ubriacare Renato Sanches e nel procurarsi il calcio di rigore, stavolta per il Napoli, che uno spietato Osihmen trasforma nel 2-1 al minuto 84; remuntada compiuta, almeno per pochi minuti.Perché, al minuto 90, su sviluppo da calcio d’angolo la torre di ‘Ndicka libera Abraham solissimo sul secondo palo: il 2-2 è cosa fatta.

E il risultato non cambierà più, pur se sarà ancora il Napoli a creare i migliori presupposti per la vittoria finanche nel recupero.

LE CONCLUSIONI DEL NOSTRO EDITORIALE SU NAPOLI – ROMA

Il Napoli visto contro la Roma, se sicuramente s’è riscattato sotto il profilo sia dell’intensità, sia del coraggio, sia della proposta di gioco e sia pure del profilo più strettamente agonistico, ha fatto appalesare – per l’ennesima volta – i problemi atavici già lungamente visti quest’anno.Perché, se il possesso palla è quasi sempre tenuto per la maggior parte del tempo dagli azzurri, spesso anche nettamente, – sotto la gestione Calzona – è pur vero che la squadra crea troppo poco per quanto tiene la palla e realizza ancor meno rispetto a quello che crea.

Ma le debolezze più evidenti sono quelle che riguardano la fase difensiva: incerta, incostante e piena zeppa di un mix letale composto da gravissimi errori tecnici individuali, uniti a gravissimi errori di lettura di reparto.Il risultato è che, nelle 12 partite della gestione Calzona, il Napoli ha sempre incassato almeno 1 goal a partita e il modo in cui ha subito le due reti contro la Roma è la sintesi perfetta delle premesse di cui sopra: in una prima circostanza, l’episodio killer è l’errore individuale ( nella fattispecie, di Juan Jesus); in una seconda – su una situazione di palla inattiva piuttosto leggibile – sono i sincronismi del collettivo ad essere incredibilmente compassati da consentire ad Abraham di togliersi dal fuorigioco con un movimento scolastico.

Fotografia di un anno che i tifosi del Napoli sperano di mettere in archivio in fretta e di non rivivere mai più.

I PROSSIMI IMPEGNI

Nel frattempo, a 4 partite dal termine del campionato e dell’intera stagione, per gli azzurri l’unico obiettivo credibile resta rimanere aggrappati quantomeno all’Europa, che sia Europa League o Conference; il prossimo test lunedì prossimo ad Udine, contro due partenopei purosangue come Fabio e Paolo Cannavaro, rispettivamente allenatore e vice dei friulani.Che sono invischiati mani e piedi nella lotta per non retrocedere e daranno vita a una sicura battaglia, tra le mura amiche.

Lì cominceremo a capire quanta voglia ha ancora il Napoli di cavarne qualcosa di concreto da un’annata infame.Lì, proprio ad Udine.

Dove 1 anno fa il Napoli tornava Campione d’Italia dopo 33 anni, più o meno di questi tempi e 1 anno dopo spera di non scivolare oltre il muro del ridicolo.Corsi e ricorsi storici.

Incredibile storia a Napoli: un uomo evade dai domiciliari per sfuggire alla moglie!

Un uomo a Napoli evade dai domiciliari per sfuggire alla moglie, preferendo la prigione alla convivenza.Arrestato dopo essersi consegnato alla caserma

Moglie tremenda e marito esasperato che evade dai domiciliari: “Meglio in carcere che con mia moglie”

Napoli, un uomo di 33 anni decide di infrangere gli arresti domiciliari per fuggire dalla moglie, scegliendo il carcere come alternativa.

Dopo una lite coniugale, si consegna spontaneamente alle forze dell’ordine, mostrando una preferenza insolita.Questo episodio insolito si è verificato durante un controllo dei carabinieri nel centro storico di Napoli, sconvolgendo il quartiere e attirando l’attenzione sui problemi di convivenza.”

Un uomo di 33 anni, residente nel centro storico di Napoli, ha scelto di infrangere gli arresti domiciliari e finire in manette per evasione piuttosto che trascorrere altro tempo con la moglie, con cui aveva litigato.

Questo episodio insolito è avvenuto durante un controllo dei carabinieri, quando l’uomo non è stato trovato a casa come previsto.La sua unica motivazione per lasciare la residenza autorizzata sembra essere stata una disputa con la consorte.

Tuttavia, anziché cercare di eludere le forze dell’ordine, il protagonista si è presentato volontariamente alla caserma Pastrengo, richiedendo di parlare con un maresciallo.Ha espresso chiaramente il suo desiderio di non tornare a casa ma di essere rinchiuso in carcere, lontano dalla moglie.

Di conseguenza, è stato arrestato per evasione e ha trascorso la notte in camera di sicurezza in attesa della decisione del giudice sulla sua situazione futura.

Energia, Mazzoncini (A2A): “Possiamo anche decarbonizzare intero pianeta ma risolvere problema risorse”

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(Adnkronos) – “Se consideriamo di avere un mondo dove il giorno in cui finiamo le risorse del pianeta si piazza più o meno a metà dell’anno, è evidente che così non si va lontano”.  E’ il monito del Ceo e General Manager di A2a, Renato Mazzoncini A Torino, in occasione del G7 Industry Stakeholder Conference, il confronto tra le associazioni delle imprese ed i governi del G7.Per Mazzoncini, sono due i grandi temi di cui occorre occuparsi: “Il primo è che ci sia il maggior allineamento possibile sui due tavoli che sono la transizione energetica e l’economia circolare e quindi quanti soldi spendere per raggiungere questi obiettivi in tempo.

Il secondo grande tavolo – continua – è la questione dei paesi come l’Africa.Oggi non possiamo pensare che si sviluppi un continente come l’Africa passando da più di un miliardo a più di due miliardi e mezzo di persone senza dargli una mano per esempio a sviluppare il solare”.  Così come bisogna aiutare per avere un ciclo ordinato dei rifiuti.

Ad oggi il 40% delle discariche non controllate del pianeta si trovano in Africa con impatti devastanti per tutto il mondo .Bisogna lavorarci”. “ Il Fondo loss and damage deve passare dall’essere un fondo da qualche centinaia di milioni di euro a un fondo di qualche decina di miliardi di euro per poter dare una risposta seria a questi temi”, conclude Mazzoncini. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Roma (2-2): La pagella dei protagonisti in campo

Vi proponiamo la pagella di Napoli – Roma terminata in parità con il risultato di 2-2.Gli azzurri provano a mettere in campo l’orgoglio più volte mortificato e sopito dimostrato in questo campionato.

Non bastano le reti di Olivera e Osimhen su rigore, perchè la Roma c’è e chiude la gara in parità conquistando un punto d’oro in ottima qualificazione Champions.

QUESTA LA PAGELLA AI PARTENOPEI DOPO NAPOLI – ROMA:

Meret 6: nulla può su entrambi i goal della Roma.Nel primo, anzi, aveva pure intuito la traiettoria del penalty calciato da Dybala, che però è tanto chirurgico nella conclusione da vanificare ogni tentativo di intervento.

Nel secondo, Abraham gli sbuca sul secondo palo a 2 metri dalla sua sagoma e più che altro sono i suoi compagni di reparto a tradirlo.Bravo e concentrato su qualche uscita e su una insidiosa conclusione di Pellegrini a metà della ripresa.

DIFESA

Di Lorenzo 5: gravi responsabilità nell’occasione del 2-2 di Abraham poiché, a tenere in gioco l’inglese, di fatto è proprio il capitano.

Un errore individuale grave in un momento cruciale della partita che non può valergli la sufficienza, sebbene in fase offensiva si sia fatto vedere con qualche spunto interessante.Rrahmani 6: una prestazione attenta, con l’unica pecca ( che non gli vale perciò un voto maggiore) d’aver perso il duello di testa con ‘Ndicka nella circostanza del pareggio finale, con l’ivoriano che fa da sponda decisiva nell’occasione.

Tutto sommato il più perdonabile degli errori commessi dal reparto difensivo azzurro.Avvalora la performance proponendosi in avanti con grande generosità nel finale di gara, quando viene spesso a legare il gioco e a buttarsi in profondità negli ultimi tentativi disperati di portare a casa la partita.

Juan Jesus 3.5: allucinante il fallo da rigore commesso su Azmoun, laddove il centrale brasiliano sbaglia completamente i tempi dell’anticipo, franando sull’iraniano in maniera goffa.Un errore grave che condanna il Napoli all’ennesima partita in salita, che non avrebbe meritato di vivere, non almeno in questo modo.

A volerla dire tutta, non convince neppure il posizionamento nel secondo goal del giallorossi, quando rimane isolato in mezzo all’aria nella terra di nessuno, incerto se chiudere sul primo palo o presidiare il secondo.Su di lui, già tutto è stato scritto.

Non possiamo che ribadire il concetto di fondo: una squadra che ambisce a lottare per il vertice, nel campionato italiano, non può pensare di giocare con Jesus titolare.Tutto qui.

Olivera 6,5: prestazione equilibrata, di attenzione e di buon spirito agonistico, impreziosita dal goal del momentaneo 1-1 su cui, buona parte del merito, è a dire il vero la deviazione fatale di Kristensen.

CENTROCAMPO

Lobotka 6,5: in una squadra che pressa alta, con coraggio e buoni sincronismi, Stani è nella condizione ideale per esprimersi.Un super Svilar gli nega il goal.

Anguissa 6,5: l’unica pecca è il goal mangiato a due passi da Svilar nel primo tempo.Per il resto, si rivede un Frank sul pezzo, concentrato in copertura e sempre saggio in conduzione palla e nell’attacco alla profondità quando si può.

Cajuste 6.5: buonissima anche la prova dello svedese, una mezz’ala d’ordine e di inserimento che forse non ruberà l’occhio per valori strettamente tecnici, ma si dimostra affidabile ed efficace quando chiamato in causa.Decisivo nell’1-1 di Olivera, quando sradica palla pulita dai piedi di Mancini.

ATTACCO

Politano 6: gara da “usato sicuro” per il buon Matteo, che non entrerà negli highlights come uno dei protagonisti del match, ma è sempre garanzia di abnegazione generosa e di qualità al ruolo ricoperto.

Kvaratshelia 7.5: le cose più belle del Napoli partono sempre dai suoi piedi, poco da fare.Scatti, dribbling, palloni filtranti, slalom giganti e… pure tanta furbizia.

Come quando ubriaca Renato Sanches di finte, lo induce al fallo da rigore e il rammarico è solo che lo sforzo non servirà per vincere la partita.Non, ovviamente, per colpa di Kvara.

Osimhen 7.5: calcia un gran rigore contro un portierone come Svilar, spiazzando il serbo e realizzando in sicurezza.Ma oltre al goal c’è tanto, ma tanto ancora.

Perché Victor, anche quando non è fortunato nelle conclusioni, ci mette sempre un cuore grande così e la sua sola presenza riesce sempre a provocare stato ansiogeno in qualsiasi retroguardia che lo affronti.Perché pressa, rincorre, lotta come un leone, fa a sportellate, produce sponde, attacca gli spazi, rifinisce e conclude lui.

E ai più romantici, forse, un po’ di magone sarà sopravvenuto, quando lo speaker del Napoli ha scandito le sillabe del suo nome, dopo la rete realizzata.In quella che, probabilmente, è stata una delle ultime uscite di Victor al Maradona.

Lo stadio che lo ha adottato e che lo ama come un fratello.E che continuerà a tenerlo nel cuore, anche quando vestirà casacca dal colore che non sia più l’azzurro.

LA PAGELLA AI SUBENTRATI DEL NAPOLI NELLA PARTITA CON LA ROMA

Dal 71’ Ngonge 6,5: a differenza di Traorè, Cyril entra e spacca la partita, mettendo in mostra estro, personalità nelle giocate e spunti di imprevedibilità che contribuiscono al finale in crescendo del Napoli.

Dal 72’ Traore 5: entra male, non ha un impatto felice con la gara e finisce col risultare soporifero.Tant’è che Calzona lo sostituirà prima della fine della gara, anche se in modalità parecchio discutibili.

Del resto, una certa indolenza è quantomeno comprensibile dal fatto che si parla pur sempre di un calciatore in prestito, che già sa di non rientrare nei piani futuri del Napoli e che dunque appare ormai piuttosto svuotato nell’approccio alla partita.Dall’85 Raspadori sv.

Dall’88esimo Ostigard: S.V.

QUESTA LA PAGELLA AI GIALLOROSSI DOPO NAPOLI – ROMA

Mile SVILAR 8

Rasmus KRISTENSEN 5

Dall’86’ Tommaso Baldanzi S.V.Gianluca MANCINI 6.5

Evan NDICKA 7

Leonardo SPINAZZOLA 5,5

Edoardo BOVE 5,5

Dal 69′ Renato Sanches 4,5

Bryan CRISTANTE 5,5

Lorenzo PELLEGRINI 6

Paulo DYBALA 6.5

Stephan EL SHAARAWY 5,5

Dal 61′ Angeliño 6

Sardar AZMOUN 6

Dal 69′ ABRAHAM 7

I VOTI AGLI ALLENATORI

Calzona 5:

Spiace comminargli l’insufficienza perché il suo Napoli, stavolta, è parecchio bello e sfodera una delle migliori prestazioni della sua gestione, di sicuro la migliore – insieme a quella di Monza – dell’ultimo mese e mezzo, quantomeno per la proposta di gioco, il pressing ultra-offensivo soprattutto del primo tempo e per quanto corti e compatti stiano in campo i reparti, almeno nei primi 45 minuti.

Però di mezzo continuano ad esserci errori imperdonabili che non ci consentono di promuovere questo allenatore, senz’altro preparatissimo ma probabilmente inadeguato al ruolo per cui è stato chiamato, quantomeno in una piazza come Napoli e quantomeno in questo momento del suo percorso.Perché la fase difensiva, nonostante la squadra abbia ormai l’intera settimana a disposizione per allenarsi ormai già da ben oltre 1 mese, si riconferma allucinante, riuscendo a vanificare tutti gli sforzi profusi per vincere le partite.

E non è solo una questione di errori individuali, ma di letture complessive di reparto totalmente errate, oltre a sincronismi palesemente fuori tempo.La sostituzione di Traorè con Ostigard, un attimo prima del corner che porterà al definitivo 2-2 di Abraham, è poi la dimostrazione più palese di uno stato confusionale ormai acclarato, anche in Ciccio Calzona.

Che pure sulle sostituzioni, continua a commettere ingenuità grossolane.Una su tutte: gli zero minuti concessi al Cholito Simeone, con un quarto di secondo tempo dove l’ausilio di un secondo centravanti sarebbe servito come il pane.

I concetti sono apprezzabili, le defaillance non più perdonabili.Come si direbbe a Napoli, caro Ciccio, ci dispiace ma… “nun è cosa”.

DE ROSSI 5:

A ‘sto giro, lo graziano super Svilar, la poca lucidità sotto porta del Napoli a far da contraltare e, non ultimi, gli errori macroscopici in fase difensiva dei partenopei, che gli consentono di pareggiare una partita che la Roma avrebbe nettamente meritato di perdere.

Probabilmente la prestazione meno convincente della sua gestione finora e sicuramente quella dove la sua Roma è parsa maggiormente in difficoltà.Per come poteva andare, ne vien fuori un punto d’oro.

Che per quanto visto al Maradona, è grasso che cola.Onore al merito comunque per il fatto che la sua squadra, anche quando non convince sul piano del gioco, riesca sempre a rimanere dentro la partita.

E se è vero che il Napoli nel pacchetto arretrato ha arrancato non poco, è pur vero che la sua Roma – sulle palle inattive ( corner in particolare), è una squadra pericolosissima sempre.

LA PAGELLA DEL DIRETTORE DI GARA DI NAPOLI – ROMA

SOZZA, voto 5: il VAR lo salva nell’occasione del rigore procurato da Kvara per fallo di Renato Sanches, che appariva piuttosto netto già dalla diretta ma che il fischietto milanese non aveva ravvisato.

Barbara D’Urso torna in tv? Una foto scatena i fan

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(Adnkronos) –
Barbara D’Urso torna in tv?Basta una foto per far circolare una nuova indiscrezione.

La nota conduttrice tv, in un post su X, ha pubblicato una sua immagine che la ritrae mentre sorseggia pensierosa un caffè.Accanto alla foto la scritta ‘Coming Soon’.

Due parole che scatenano i fan: sta forse anticipando un suo ritorno sul piccolo schermo?I commenti di sostegno non si fanno attendere: “Dove vai, noi ti seguiamo”, “non vedo l’ora”, “siamo prontissimi”.  E c’è anche chi azzarda qualche ipotesi: “Il caffeuccio sul Nove?”, immaginando il passaggio della conduttrice a Discovery, come già fatto da Fabio Fazio e Amadeus.

L’anno scorso, dopo 23 anni, Barbara D’Urso ha salutato Mediaset, con un divorzio piuttosto polemico.Al suo posto, alla guida di ‘Pomeriggio Cinque’ è arrivata da La7 Myrta Merlino. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Kiev: “Respinti 55 attacchi nel Donetsk”. Tre giornalisti arrestati in Russia

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(Adnkronos) –
L’Ucraina ha dichiarato oggi, lunedì 29 aprile, di aver sventato 55 attacchi russi in diversi villaggi a nord e ad ovest di Novobakhmutivka, nella regione orientale di Donetsk.Tra questi c’era Ocheretyne, dove domenica sono stati segnalati pesanti combattimenti. Negli ultimi giorni il fronte orientale del Donetsk è diventato particolarmente caldo, con Kiev che ha ammesso un peggioramento della situazione in prima linea, mentre attende le armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a inviare con il varo del pacchetto da 61 miliardi di dollari.   
Tre giornalisti arrestati in Russia negli ultimi tre giorni.

Sergei Mingazov, di Forbes Russia, è stato fermato venerdì a Khabarovsk con l’accusa di aver rilanciato su Telegram un post sugli abusi commessi a Bucha dalle forze russe, quindi con l’accusa di aver diffuso notizie false sulle forze militari, con le aggravanti dell’odio e dell’inimicizia.Mingazov, che da sabato è agli arresti domiciliari, aveva lavorato in precedenza per il quotidiano Vedomosti e anche per la Tass.

Sono già numerose le condanne ‘fotocopia’ in Russia per la diffusione delle notizie su Bucha.  E’ stato arrestato a Murmansk, con l’accusa di estremismo, Sergei Karelin, video giornalista che aveva lavorato per Ap, Moskva 24 e per Mir, oltre che per l’agenzia bielorussa Belsat, con doppia cittadinanza russa e israeliana.L’accusa nei suoi confronti è quella di aver lavorato per le organizzazioni fondate da Aleksei Navalny, fra cui per il canale Youtube NavalnyLive.

Non è chiaro quando esattamente sia stato arrestato, se venerdì o ieri.Stesse accuse formulate per Konstantin Gabov, collaboratore saltuario di Reuters fermato sabato a Mosca, che sarebbe stato coinvolto nella “preparazione di materiali fotografici e video”.

L’arresto di Gabov è stato formalizzato fino al prossimo 27 giugno.  Lo scorso marzo, era stata fermata la fotografa Antonina Favorskaya, con accuse di estremismo, per aver lavorato per anni, per il canale indipendente considerato come ‘agente straniero’ Sotavision, ai processi a carico di Navalny.E’ suo l’ultimo video del dissidente all’udienza dello scorso 15 febbraio a cui aveva partecipato in video collegamento dalla colonia penale a regime speciale in cui era detenuto, poche ore prima di morire.  E’ carcere da più di un anno con accuse di spionaggio il giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, di nazionalità americana, e dallo scorso ottobre Alsu Kurmasheva, con doppia cittadinanza Usa e russa, giornalista per Radio Free Europe, per non essersi registrata come ‘agente straniera’ al suo arrivo in Russia.  Secondo il sito di notizie indipendente Kholod, sono in totale almeno 53 le persone arrestate in Russia per aver collaborato con le organizzazioni di Navalny dichiarate estremiste nel 2021 (il dato risale allo scorso nove aprile, quindi ora dovrebbe essere aggiornato ad almeno 55).   Almeno due agenti della polizia stradale sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in una sparatoria nella città di Mara Ayagy, situata nella repubblica di Karachayevo-Cherkesia, nel sud-ovest della Russia, al confine con la Georgia.

Durante l’attacco, le forze di sicurezza russe sono riuscite a uccidere i cinque aggressori, che hanno usato esplosivi e armi automatiche contro gli agenti, secondo un comunicato del Ministero degli Interni della Repubblica di Karachay-Circassia raccolto dall’agenzia di stampa russa Interfax. “Gli aggressori si sono recati a un posto di blocco temporaneo a bordo di un’auto VAZ-2109, hanno lanciato un ordigno esplosivo contro la polizia e hanno aperto il fuoco con armi automatiche.La polizia ha risposto al fuoco contro gli aggressori e uno dei criminali ha fatto esplodere un ordigno”, afferma il comunicato.

I cinque sarebbero stati coinvolti nell’attacco della settimana scorsa nella città di Karachaevsk, dove sono rimasti uccisi due agenti di polizia.Le autorità locali hanno già aperto un’indagine penale sulla vicenda.  La Russia ha perso 467.470 soldati in Ucraina dall’inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine.Questo numero include 1.320 vittime delle forze russe subite nell’ultimo giorno.Secondo il rapporto , la Russia ha perso anche 7.285 carri armati, 14.007 veicoli corazzati da combattimento, 16.109 veicoli e serbatoi di carburante, 11.985 sistemi di artiglieria, 1.051 sistemi di razzi a lancio multiplo, 778 sistemi di difesa aerea, 348 aerei, 325 elicotteri, 9.528 droni, 26 imbarcazioni e un sottomarino.   Il presidente cinese Xi Jinping si recherà in Francia, Serbia e Ungheria dal 5 al 10 maggio.

Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying spiegando cha il tour di Xi avviene su invito del presidente francese Emmanuel Macron, del presidente serbo Aleksandar Vucic e del presidente ungherese Tamás Sulyok insieme al primo ministro Victor Orban.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Depardieu convocato dalla polizia, verrà messo in stato di fermo

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(Adnkronos) – L’attore Gérard Depardieu è stato convocato questa mattina presso un commissariato di polizia di Parigi dove verrà messo in stato di fermo in seguito alle denunce di aggressione sessuale da parte di due donne.Lo riferisce l’emittente Bfmtv citando proprie fonti.  Le aggressioni sessuali di cui è accusato sarebbero avvenute su due set, nel 2014 durante le riprese del cortometraggio ‘Magicien et les Siamois’ di Jean-Pierre Mocky e nel 2021 sul set di ‘Volets vertes’ di Jean Becker.

L’attore, 75 anni, verrà interrogato e dovrà rispondere delle accuse.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello scherza: “Vannacci ha detto di scrivere ‘Etero’ sulla scheda”

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(Adnkronos) – L’ultimo lunedì di aprile di ‘VivaRai2!’ si apre con la satira politica. “Meloni dice di scrivere ‘Giorgia’ sulla scheda per votarla.Al massimo così le danno il Sanremo del ’95 – ironizza Fiorello, accompagnato come ogni mattina da Biggio, Casciari e tutta la banda del mattin show -.

Gli altri si sono accodati, Vannacci ad esempio ha detto sulla sua scheda di scrivere ‘Etero’, Schlein invece ‘quell’altra’…”.C’è un episodio che ha destato grande scalpore nel weekend: la foto di La Russa a testa in giù, postata dall’attore e regista Michele Riondino: “Appena l’ho vista ho pensato ‘ma questo non sa postare manco una foto, bastava ruotarla’.

Invece no, è una cosa che si porta, proprio un’usanza del web”, ironizza Fiorello. “Io ormai anche la Meloni se la vedo dritta non la riconosco più.La Russa questa volta ci è rimasto male non tanto per la foto ma per il fatto che Riondino ha detto che non ci sono più i fascisti di una volta”, aggiunge.

Lo showman rincara la dose con l’imitazione dell’inconfondibile voce del presidente del Senato: “Che stai dicendo, io da piccolo giocavo con l’allegro fascista!E quando avevo sete bevevo l’olio di ricino!”.  Fiorello ha quindi affrontato inoltre uno dei temi che nel weekend ha fatto maggiormente discutere, ovvero la dichiarazione di Vannacci sulle ‘classi speciali’ per alunni con disabilità: “A volte ci tocca diventare seri.

Le classi speciali, veramente…”, dice sul tema con tono quasi sconsolato. “Io direi a questo punto mettiamo i biondi con i biondi, i neri con i neri, i ricci con i ricci, i rossi con i comunisti”, ironizza in seconda battuta. La puntata si è chiusa quindi con un’apparizione a sorpresa: quella di Roberto Bolle, questa sera gran protagonista di uno spettacolo in prima serata su Rai1 in occasione della giornata della danza.Il ballerino ha parlato di questo ma non solo in videochiamata in diretta con Fiorello, regalando anche a tutti un piccolissimo saggio delle sue doti con qualche mossa di ballo, tra lo stretching mattutino e tante gag con lo showman. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Ospedale a Castellammare di Stabia: Investimento da 120 Milioni di Euro

Scopri l’entusiasmante sviluppo dell’ospedale a Castellammare di Stabia, dove un investimento di 120 milioni di euro porterà alla realizzazione di una struttura all’avanguardia con 310 posti letto.

In Campania, Castellammare di Stabia si prepara a un nuovo capitolo nella sanità con un ospedale all’avanguardia!

Il nuovo ospedale di Castellammare di Stabia è stato presentato oggi durante una conferenza stampa presso Palazzo Santa Lucia a Napoli, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali chiave, inclusi l’Asl Na 3 Sud, la Soprintendenza Abap dell’Area Metropolitana di Napoli e la Commissione Straordinaria.Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha enfatizzato l’importanza di questo progetto, sottolineando che è stato destinato un finanziamento di 120 milioni di euro per la costruzione di una moderna struttura sanitaria con 310 posti letto.

De Luca ha evidenziato che questo investimento è cruciale per servire una vasta utenza di oltre 600mila persone e ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel portare avanti l’opera.Ha anche annunciato l’avvio della procedura di gara per la selezione dell’impresa responsabile dei lavori, sottolineando l’importanza delle risorse e delle collaborazioni istituzionali necessarie per il successo del progetto.

L’apertura delle buste per la gara d’appalto è programmata per il 2 giugno, seguita dall’inizio dei lavori, salvo imprevisti.La struttura ospedaliera sarà costruita su una porzione di terreno precedentemente occupata dalle Nuove Terme di Stabia.

L’ospedale offrirà una vasta gamma di servizi specialistici, tra cui cardiologia, dermatologia, nefrologia, medicina d’urgenza, chirurgia generale, oculistica, psichiatria e altri ancora.L’obiettivo, come dichiarato dal direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, è quello di garantire la migliore assistenza sanitaria possibile alla comunità locale.

De Luca ha sottolineato la posizione strategica dell’ospedale, situato in una zona collinare con una splendida vista sul golfo, auspicando che il progetto architettonico rifletta elevati standard qualitativi e abbia un impatto positivo sull’intera regione.La Soprintendenza archeologica Belle Arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli svolgerà un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto del patrimonio storico-archeologico della zona durante il processo di realizzazione.

Il commissario straordinario Raffaele Cannizzaro ha lodato l’iniziativa, evidenziando l’importanza di riutilizzare un sito di grande valore per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Castellammare e delle aree circostanti.

Salvini: “Parole Vannacci su disabili volutamente fraintese”

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(Adnkronos) – La frase di Vannacci sulle classi solo per disabili?Le sue parole sono state “volutamente fraintese”, avverte Matteo Salvini, ospite di ‘Giù la maschera’ su Rai radio 1.  “Noi abbiamo assunto 13mila insegnanti di sostegno, io penso occorra includere, per le disabilità gravissime non basta però solo un insegnante di sostegno”, ha sottolineato il vicepremier e ministro aggiungendo: “Quelle famiglie hanno bisogno di un aiuto in più”.  “Se a sinistra candidano una ragazza detenuta con accuse pesantissime in un carcere straniero – ha quindi affermato riferendosi a Ilaria Salis- non vedo perché un generale che ha combattuto con i suoi ragazzi, in Libano, in Iraq non si possa candidare”. “Chi meglio di lui può occuparsi di sicurezza in Italia?”, ha detto Salvini.  Quanto a lui, “non mi candido perché faccio il ministro e mi occupo di treni, codice strada e casa degli italiani.

Strade, autostrade e ferrovie, una cosa che riguarda tutti”, ha sottolineato aggiungendo: “Se Giorgia, Antonio, Calenda e gli altri si candidano non giudico, noi abbiamo fatto una squadra forte”. Salvini ha parlato anche di Ucraina: “Spero si siedano a un tavolo tutti, magari prima della vittoria di Trump, ma continuare ad armare le parti non aiuta”.E di migranti: “Ci apprestiamo a un’altra estate di sbarchi, possiamo fare tutti gli accordi del mondo, ma se l’Europa si volta dall’altra parte…”.  “L’Europa faccia meglio alcune cose, come la difesa dei confini, ma no l’improbabile esercito comune che non si sa da chi sarebbe comandato, comandato alla Macron avremmo guerre in mezzo mondo”, ha detto ancora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Era: “Aumentare livelli crescita ma dobbiamo risolvere accesso capitale ai paesi meno avanzati”

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(Adnkronos) – “L’efficienza energetica è un tema di cui non si parla moltissimo ma è, se vogliamo, l’arma principale che noi abbiamo per raggiungere gli obiettivi della Cop28 “.  A dirlo, Angelo Era, Partner ed Energy, Resources & Industrials Industry Leader di Deloitte, a margine del B7 Italy 2024, di cui Deloitte Italia è l’unico Knowledge Partner, è guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia e ha un ruolo chiave nell’identificare e indirizzare le priorità dell’agenda economica globale, guidando i Paesi G7 nelle grandi sfide di oggi.  “L’obiettivo della COP28 è sicuramente sfidante.Per raggiungerlo dobbiamo aumentare il livello di crescita che già stiamo sperimentando, molto positivo negli ultimi anni e che ci porterebbe a raggiungere un obiettivo di 2,5 volte la produzione attuale, mentre quello definito nella COP28 è di triplicare la produzione” Continua Era. “Sull’efficienza energetica il progresso del mondo tecnologicamente avanzato occidentale è già positivo.

La componente invece più problematica è legata alla trasformazione dei consumi dell’industria dei paesi meno avanzati.Le proiezioni dei principali analisti ci ricordano che su questo tema è necessario investire 4 mila miliardi e sappiamo che l’accesso al capitale e alle tecnologie per i paesi meno avanzati è un aspetto sicuramente da risolvere e da favorire” conclude Era. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tornado si abbatte sull’Oklahoma, almeno 4 morti tra cui un neonato – Video

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(Adnkronos) – Sono almeno quattro le persone che hanno perso la vita e un centinaio quelle rimaste ferite a causa del tornado che si è abbattuto sull’Oklahoma, negli Stati Uniti.Tra le vittime anche un neonato, come ha spiegato il governatore dell’Oklahoma Kevin Stitt che ha dichiarato lo “stato di emergenza”.

Sono quindi stati stanziati fondi aggiuntivi per sostenere i soccorritori, mentre più di 20mila persone sono rimaste senza elettricità. La più colpita è stata la città di città di Sulphur, duemila abitanti, dove il tornado ha demolito edifici, fatto volare tetti, autobus e automobili. “Sicuramente i danni maggiori da quando sono governatore”, ha detto Stitt che è in carica dal 2019. La Casa Bianca ha affermato in una nota che il presidente americano Joe Biden in una telefonata con il governatore dell’Oklahoma ha offerto il pieno sostegno del governo federale.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Poggi (Deloitte): “Ia rappresenta volano di accelerazione di tutti i processi di transizione”

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(Adnkronos) – “Solo allineando l’agenda delle priorità della transizione energetica e delle sfide ambientali con l’agenda delle priorità sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione possiamo avere un beneficio per entrambe le transizioni e quindi per la competitività e la risoluzione delle sfide globali”.E’ la considerazione di Andrea Poggi, Innovation Leader DCM e capo delegazione Deloitte del B7, a margine del B7 Italy 2024, di cui Deloitte Italia è l’unico Knowledge Partner, è guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia e ha un ruolo chiave nell’identificare e indirizzare le priorità dell’agenda economica globale, guidando i Paesi G7 nelle grandi sfide di oggi.  “L’innovazione – sottolinea Poggi – ha un ruolo chiave nella gestione della transizione energetica e nella gestione delle sfide che riguardano il G7.

La gestione di tutti i temi climatici, può essere risolta esclusivamente ricorrendo all’innovazione in maniera molto più strutturata.Per Poggi ci sono almeno tre motivi per ricorrere alle innovazioni: “il primo è che può consentire senz’altro di ottimizzare l’efficienza energetica.

Pensiamo – ricorda – a quanto l’intelligenza artificiale può essere usata per affinare i modelli predittivi nella manutenzione, nell’utilizzo delle risorse dell’energia e quindi nel garantire il giusto utilizzo delle risorse; allo stesso tempo l’intelligenza artificiale e l’innovazione può accelerare i processi di ricerca di nuove fonti di energia sana e rinnovabili e può accelerare anche la risoluzione dei temi connessi all’economia circolare”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Pareglio: “Rinnovare cooperazione per consentire a imprese di fare scelte in condizioni di pari competitività”

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(Adnkronos) – “Le imprese possono operare secondo due, quello di modificare il proprio modello di business per rispondere alle esigenze dei clienti e dei mercati e quella di sviluppare all’interno dell’azienda una cultura più responsabile, più attenta all’uso delle risorse naturali, delle risorse sociali e di quelle energetiche.A dirlo, il presidente di Deloitte Climate & Sustainability, Stefano Pareglio a margine del B7 Italy 2024, di cui Deloitte Italia è l’unico Knowledge Partner, è guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia e ha un ruolo chiave nell’identificare e indirizzare le priorità dell’agenda economica globale, guidando i Paesi G7 nelle grandi sfide di oggi.  “Nel nostro B7 Flash – ha rimarcato Pareglio – abbiamo anche portato l’attenzione sul fatto che è necessario che questa cosa avvenga attraverso una rinnovata cooperazione a livello internazionale che consente alle imprese di fare delle scelte in condizioni di pari competitività”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni alle Elezioni Europee: “Scrivete Giorgia sulla scheda”

Giorgia Meloni si candida alle Elezioni Europee e invita gli elettori a segnare “Giorgia” sulla scheda.Questo contrasta con le restrizioni del Partito Democratico e sottolinea la sua determinazione a ottenere un ruolo significativo nell’Europarlamento.

Giorgia Meloni sfida le regole con una mossa audace per le Elezioni Europee! – Candidatura e Strategia Elettorale

Giorgia Meloni si presenta come candidata alle Elezioni Europee con una mossa inaspettata: invita gli elettori a segnare il suo nome, “Giorgia“, sulla scheda elettorale.

Questo annuncio, rievocando il suo memorabile discorso del 2019 a piazza San Giovanni, sottolinea il suo legame con la gente comune e segna l’inizio di una nuova fase della sua carriera politica.Tale decisione è un contrasto netto con le restrizioni del Partito Democratico, che ha limitato la candidatura di Elly Schlein e la visibilità del suo nome.

Meloni, leader di FDI, si presenta come capolista in tutte le circoscrizioni europee, incoraggiando gli italiani a votarla con il suo nome di battesimo.Questa mossa di Meloni, caratterizzata dal suo solito spirito combattivo, affronta le critiche dei suoi numerosi avversari, siano essi vicini o lontani.

Nel suo discorso a Pescara, tenutosi di fronte al suggestivo sfondo dell’Adriatico, Meloni affronta esplicitamente due di essi.In un contesto che evoca un’atmosfera di alleanze europee, Meloni cerca di chiarire la sua strategia elettorale, dissipando i dubbi sulla sua posizione all’interno del panorama politico europeo e sui futuri ruoli delle istituzioni comunitarie.

Questa mossa strategica è volta a garantire un posto centrale nel nuovo equilibrio del Parlamento Europeo, dopo le elezioni del 8-9 giugno.