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G7, Pompei: “C’è bisogno di politiche industriali che siano quanto più possibile concordi e coese”

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(Adnkronos) – “Negli accordi di Parigi sono stati presi degli impegni importanti, quello di triplicare la produzione delle rinnovabili entro il 2030 e raddoppiare l’indice di efficienza energetica sempre entro 2030 dal 2 al 4%”.Così il Ceo di Deloitte Italia, Fabio Pompei che da Torino, all’interno del B7 Italy 2024, di cui Deloitte Italia è l’unico Knowledge Partner, è guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia e ha un ruolo chiave nell’identificare e indirizzare le priorità dell’agenda economica globale, guidando i Paesi G7 nelle grandi sfide di oggi, ha ricordato l’importanza di far leva su tutte le tecnologie, nucleare compreso o altre che sono in fase di studio e di analisi.  “E’ ormai chiaro – prosegue Pompei – che senza le nuove tecnologie, non saremo in grado di rispettare i target che abbiamo posto con gli accordi di Parigi.

Per far questo – conclude – c’è la necessità di investimenti straordinari, investimenti incomparabili con quelli fatti fino ad oggi e c’è bisogno di politiche industriali che siano quanto più possibile concordi all’interno dei paesi del G7 e per farlo serve una leadership quanto più possibile coesa e con una visione di lungo periodo”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Marcegaglia: “Serve più coesione in Europa, ogni paese va per conto proprio”

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(Adnkronos) – “Bisogna lavorare insieme, avere un mercato unico integrato dell’energia e anche un prezzo unico delle energie, invece in Europa ci sono costi di energia completamente diversi”.A dirlo, Emma Marcegaglia (Chair B7 Italy), all’interno del B7 Italy 2024, di cui Deloitte Italia è l’unico Knowledge Partner, è guidato da Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia e ha un ruolo chiave nell’identificare e indirizzare le priorità dell’agenda economica globale, guidando i Paesi G7 nelle grandi sfide di oggi.  “Questo B7 ha il compito di fare raccomandazioni molto concrete – ricorda Marcegaglia.

AI capi di Stato, di Governo e ai ministri oggi parliamo di energia e transizione energetica quindi dobbiamo partire dalla transizione energetica che certamente va fatta.Noi –prosegue Marcegaglia – dobbiamo ridurre le missioni ma mantenendo e rafforzando la competitività delle mentre oggi c’è un gap di competitività che va risolto.

Le proposte che noi facciamo – conclude – sono quelle di come abbassare il costo dell’energia che in Europa è ancora altissimo e questo lo si fa attraverso un mix di tecnologie, facendo più rinnovabili e dobbiamo tornare anche al nucleare”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Madrid 2024, Sinner in campo oggi: orario partita e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in campo oggi, lunedì 29 aprile 2024, nel terzo turno del torneo di Madrid.L’azzurro giocherà dalle 20 sul campo centrale contro il russo Pavel Kotov, numero 75 del ranking ATP.

L’incontro sarà trasmesso su Sky Sport Tennis e in streaming su Now. L’altoatesino è reduce dall’ultima vittoria contro Lorenzo Sonego.Nel derby azzurro, al secondo turno dell’Atp Masters 1000 di Madrid, Sinner, testa di serie numero 1, al debutto sulla terra rossa madrilena, ha battuto il connazionale per 6-0, 6-3 in 1h10′.  “Giocare contro Lori non è semplice, abbiamo una bella amicizia fuori dal campo, ci alleniamo spesso insieme e abbiamo giocato la Coppa Davis insieme.

Ma ho cercato di mettere da parte tutto questo”, ha detto Sinner dopo l’esordio vincente. “Sono partito bene, ho giocato una partita molto solida da dietro.Lui andava un po’ di fretta, ha fatto tanti errori.

Io ho cercato di restare calmo.A Lori faccio in bocca al lupo, so che sta passando un momento diverso della sua carriera.

Gli auguro solo il meglio”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia si fa Ducia: la svolta egopopulista e il rischio per le elezioni europee

Esploriamo l’impatto della svolta egopopulista di Giorgia sulle elezioni europee e il rischio di un aumento dell’antieuropeismo.

Scopri l’impatto della svolta egopopulista di Giorgia Meloni sulle elezioni europee!

Nel suo articolo per l’Inkiesta, Mario Lavia esplora la svolta egopopulista di Giorgia Meloni e il suo impatto sulle elezioni europee.Paragonando il richiamo alla candidatura di Meloni al classico cinematografico di Totò, evidenzia come il populismo di destra abbia trovato un nuovo veicolo attraverso una campagna elettorale che mira a coinvolgere direttamente il popolo senza mediazioni.

Questo approccio, incarnato nel richiamo “Scrivete Giorgia sulla scheda”, rappresenta una forma di disintermediazione che trasforma le elezioni europee in un plebiscito sulla figura del leader, piuttosto che sui veri temi europei.L’analisi di Lavia suggerisce che questa mossa potrebbe essere una strategia per consolidare il consenso attorno a Meloni e per contrastare eventuali minacce alla sua leadership.

Tuttavia, pone l’accento sull’importanza di valutare le implicazioni di questa svolta egolatrica e del crescente spostamento verso la destra del partito Fratelli d’Italia.La situazione globale potrebbe suscitare preoccupazioni riguardo a un possibile aumento dell’antieuropeismo e del conservatorismo reazionario.

L’articolo invita quindi a una valutazione equilibrata della situazione politica italiana e alla ricerca di alternative di governo che affrontino le sfide poste dall’accelerazione populista senza cadere nell’isterismo.

Gaza, Hamas apre all’accordo: “Non ci sono grossi problemi”. Telefonata Biden-Netanyahu

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro Benjamin Netanyahu hanno parlato dei negoziati in corso per la conclusione di un accordo sulla restituzione degli ostaggi detenuti a Gaza dal massacro di Hamas che ha aperto sull’ultima proposta.  Il gruppo terroristico palestinese, come riporta il Times of Israel, non ha “alcun problema di rilievo” con l’ultima proposta di Israele ed Egitto per una tregua a Gaza. “L’atmosfera è positiva, a meno che non ci siano nuovi ostacoli israeliani.Non ci sono problemi importanti nelle osservazioni e nelle richieste presentate da Hamas riguardo ai contenuti” della proposta, ha dichiarato il funzionario di Hamas, che ha parlato a condizione di anonimato. Il funzionario ha aggiunto che una delegazione di Hamas, guidata dall’alto dirigente del movimento Khalil al-Hayya, fornirà la risposta del gruppo alla proposta di tregua durante un incontro con i mediatori egiziani e qatarioti al Cairo lunedì.

L’Egitto ha anche invitato la delegazione israeliana a recarsi al Cairo oggi per “accelerare il processo e fornire i chiarimenti necessari”, secondo una fonte egiziana citata dall’Al-Arabi Al-Jadid, di proprietà del Qatar. Il Cairo ha elaborato una nuova proposta di accordo tra Israele e Hamas che prevede il rilascio di venti ostaggi dalla Striscia di Gaza in cambio di un cessate il fuoco di tre settimane.Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che l’obiettivo della proposta è anche quello di rinviare l’eventuale offensiva a Rafah.

La proposta è stata concordata con Israele, scrive i Wsj, e prevede un’iniziale pausa dei combattimenti che sarebbe poi estesa dai mediatori.Non è chiaro, affermano i funzionari egiziani, se questa pausa porterà alla fine della guerra. Nel corso della conversazione telefonica tra Biden e Netanyahu, i due leader “hanno discusso di Rafah” e il presidente Usa “ha ribadito la sua chiara posizione”, come riferisce la Casa Bianca in una nota.

Biden, inoltre, ha riaffermato “il suo fermo impegno per la sicurezza di Israele dopo il successo della difesa contro l’attacco senza precedenti dell’Iran con missili e droni all’inizio del mese.Ha inoltre fatto il punto sui colloqui in corso per garantire il rilascio degli ostaggi e l’immediato cessate il fuoco a Gaza”. Il presidente degli Stati Uniti “ha fatto riferimento alla sua dichiarazione, insieme ad altri 17 leader mondiali, in cui chiedeva ad Hamas di rilasciare senza indugio i propri cittadini per garantire il cessate il fuoco e i soccorsi alla popolazione di Gaza.

Il Presidente e il Primo Ministro hanno anche discusso dell’aumento dell’assistenza umanitaria a Gaza, anche attraverso i preparativi per l’apertura di nuovi valichi settentrionali a partire da questa settimana.Il Presidente ha sottolineato la necessità che questi progressi siano sostenuti e rafforzati in pieno coordinamento con le organizzazioni umanitarie”. Intanto il segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Arabia Saudita, prima tappa del tour in Medio Oriente per cercare di ottenere un cessate il fuoco a Gaza e migliorare la crisi umanitaria nell’enclave assediata.A Riad, Blinken dovrebbe incontrare gli alti leader sauditi e tenere un incontro più ampio con le controparti di cinque stati arabi – Qatar, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania – per discutere sulla governance della Striscia di Gaza dopo la guerra, secondo un alto funzionario del Dipartimento di Stato.Blinken andrà poi in Israele e Giordania , ha annunciato il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, metro A chiusa oggi fra Termini e Battistini

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(Adnkronos) – Il servizio della linea A della metropolitana è momentaneamente sospeso e sostituito da bus nel tratto fra Termini e Battistini a Roma.Lo fa sapere Atac spiegando che i tecnici dell’azienda sono sul posto per verifiche sugli impianti di alimentazione al fine di ripristinare le normali condizioni del servizio.

Tutti gli aggiornamenti verranno comunicati sul sito atac.roma.it. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un’occhiata alle principali notizie nazionali del 29aprile2024

Principali notizie nazionali del 29aprile2024 – La candidatura di Giorgia Meloni alle Europee solleva polemiche sul nome, rischio di invalidare il voto
Scopri di più su questa polemica che potrebbe mettere a rischio l’integrità del processo elettorale.

Un’occhiata alle principali notizie nazionali del 29 aprile 2024: Cronaca, Politica e Sport

**”Giorgia Meloni detta Giorgia”: perché il nome della premier nella scheda per le Europee mette FdI a rischio ricorsi**
La premier desidera un referendum sul suo governo l’8 e il 9 giugno. Tuttavia, gli esperti considerano questa mossa come una “frode elettorale”. Inoltre, la candidatura stessa sembra essere solo una facciata. Giorgia Meloni ha chiesto agli elettori di scrivere il suo nome di battesimo sulla scheda elettorale, ma i giuristi ritengono che questa strategia possa avere conseguenze sul voto. Secondo il costituzionalista Gaetano Azzariti, questa mossa potrebbe portare a discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali. Il costituzionalista Mauro Volpi definisce questa scelta come una frode agli elettori e una concezione populista e plebiscitaria che anticipa gli effetti del premierato.
**MELONI SI CANDIDA ALLE EUROPEE: “SARO’ CAPOLISTA OVUNQUE, MANDARE LA SINISTRA ALL’OPPOSIZIONE ANCHE A BRUXELLES”**
Giorgia Meloni si candida alle elezioni europee come capolista ovunque. Il suo obiettivo è mandare la sinistra all’opposizione anche a Bruxelles.
**IO SONO DUCIA – LA STERZATA EGO-POPULISTA DI GIORGIA MELONI ALLA PROVA DELLE EUROPEE**
Nel discorso di Pescara, la presidente del Consiglio ha lanciato la sua candidatura in tutta Italia («scrivete Giorgia»), raggiungendo l’apice della disintermediazione sovranista di destra.
**CALENDA, ALLE EUROPEE IO E BONETTI CANDIDATI IN TUTTE LE CIRCOSCRIZIONI**
Carlo Calenda e Marta Bonetti si candidano alle elezioni europee in tutte le circoscrizioni. Calenda afferma che la discesa in campo della Presidente del Consiglio e la sua piattaforma antieuropea e sovranista cambiano completamente lo scenario politico.
**VANNACCI: “SUI DISABILI SONO STATO FRAINTESO. GIORGETTI MI CRITICA? CONTANO I VOTI”**
Il generale Vannacci, candidato alle elezioni europee con la Lega, cerca di uscire dall’angolo rispondendo alle critiche sulle sue dichiarazioni sui disabili. Vannacci afferma di non aver mai parlato di classi separate, ma di strutture adeguate. Le critiche dei leghisti sono considerate solo diatribe interne.
**IL DOVERE POLITICO DI NON IGNORARE LE TESI ABERRANTI DEL GENERALE VANNACCI**
Le dichiarazioni del candidato della Lega su disabili e omosessuali sono fatti politici che obbligano ciascuno di noi a prendere una posizione per spazzare via questa atmosfera inquietante.

CRONACA ESTERI

**BIDEN CHIAMA NETANYAHU, SI LAVORA PER UNA TREGUA**
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha chiamato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un ultimo tentativo di evitare l’offensiva su Rafah e favorire un’intesa che dia tregua alla Striscia di Gaza. Secondo alti funzionari di Hamas, non ci dovrebbero essere “problemi di rilievo” riguardo alla proposta di Tel Aviv e del Cairo per un cessate il fuoco.

CRONACA NAZIONALE

**PAPA FRANCESCO A VENEZIA, L’INCONTRO CON LE DETENUTE DELLA GIUDECCA E LA MESSA IN PIAZZA S.MARCO**
Il Papa Francesco ha visitato Venezia, incontrando le detenute della Giudecca e celebrando una messa in Piazza San Marco. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza di non isolare la dignità delle persone detenute, ma di offrire loro nuove possibilità. Ha anche incoraggiato i giovani a cercare il contatto umano reale, anziché limitarsi a una presenza digitale.
**BREVE RIEPILOGO PER CURARE L’ANALFABETISMO GIUDIZIARIO DEI COMMENTATORI ANTI ISRAELE**
No, la Corte Internazionale di Giustizia non ha ritenuto «plausibile» il presunto genocidio dell’esercito israeliano, come invece sostengono alcuni giornalisti, analisti geopolitici e sedicenti avvocate dell’Onu. Parola della presidente della Corte (e anche nostra)
**ALTRO CHE RAMMOLLITI, I GIOVANI VIAGGIANO MENO E LAVORANO DI PIÙ**
Gli ultimi dati Istat registrano, dal 2020 a oggi, un calo del 4,4 per cento dei viaggi nella fascia d’età 25-34. Numeri che smentiscono la retorica dei ragazzi sempre in giro per il mondo.
**GRAVEMENTE MALATO IL GIORNALISTA FRANCO DI MARE: “HO UN TUMORE CATTIVO”**
Il giornalista Franco Di Mare ha rivelato di essere gravemente malato e di lottare contro un tumore. Durante un’intervista televisiva, ha criticato duramente la Rai, sostenendo che i dirigenti si sono dileguati, lasciando la situazione attuale.)

CURIOSITÀ

**L’orologio da tasca d’oro dell’uomo più ricco del Titanic venduto all’asta per 1,3 milioni di euro**
Un orologio d’oro appartenuto a John Jacob Astor, l’uomo più ricco a bordo del Titanic, è stato venduto all’asta per 1,3 milioni di euro nel Regno Unito. Astor, che morì durante il naufragio, aveva aiutato sua moglie a salire su una scialuppa di salvataggio. L’orologio, con le sue iniziali incise, è stato ritrovato tra i suoi effetti personali.

SPORT

**A MILANO È FESTA INTER, I GIOCATORI A BORDO DI DUE AUTOBUS SCOPERTI**
Dopo la vittoria, la squadra dell’Inter celebra la conquista della seconda stella con un lungo giro per le strade di Milano a bordo di due autobus scoperti, fino a piazza Duomo.
**NAPOLI-ROMA SFIDA AL CARDIOPALMO, FINISCE 2-2**
La partita tra Napoli e Roma si conclude con un pareggio 2-2. Dybala apre le marcature su rigore, ma Olivera e Osimhen ribaltano il risultato con altri due rigori. Nel finale, Abraham segna il gol del pareggio per la Roma.
**ATALANTA-EMPOLI 2-2, TOSCANI IN ZONA ‘RISCHIO’**
L’Atalanta pareggia 2-2 contro l’Empoli, riaprendo completamente la corsa per la qualificazione alla Champions League. Le reti di Pasalic e Lookman sono decisive per i nerazzurri, che si trovano ora a due punti di distanza dalla Roma, ma con una partita ancora da recuperare.

Ucraina, “attacco Russia in estate e poi risposta di Kiev”: l’analisi

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(Adnkronos) –
La Russia avanza e continuerà a compiere “significativi progressi tattici” nella guerra contro l’Ucraina.Kiev, che attende l’arrivo delle armi garantite dagli Usa, potrà pensare a “limitate operazioni di controffensiva alla fine del 2024 o all’inizio del 2025”.

E’ l’Institute for the study of war a delineare lo scenario a breve e medio termine per la guerra tra Ucraina e Russia.Il think tank statunitense analizza i possibili sviluppi del conflitto sulla base della quotidiana attività di monitoraggio delle operazioni. Gli Stati Uniti hanno appena formalizzato l’invio di due diversi pacchetti di armi per Kiev.

Oltre alla fornitura da 61 miliardi di dollari, appena approvata dal Congresso, ce n’è anche una da 6 miliardi che comprende in particolare sistemi Patriot.Gli aiuti di Washington, però, difficilmente modificheranno in tempi brevi gli equilibri sul campo.  Da mesi, la Russia preme in maniera costante e costringe l’Ucraina a difendersi lungo il fronte orientale, dove la differenza in termini di mezzi e uomini si è fatta sentire in maniera rilevante.

Il generale Oleksandr Syrsky, comandante delle forze armate ucraine, nelle ultime ore descrive un quadro allarmante per Kiev: “Siamo in difficoltà”, dice in sostanza.Analisti e esperti non escludono una nuova massiccia offensiva russa tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, con riflettori puntati in particolare sulla regione di Kharkhiv, che Vladimir Putin ha ripetutamente indicato come eventuale ‘zona cuscinetto’ per garantire maggiore sicurezza ai territori che la Russia controlla. “Le forze russe probabilmente otterranno significativi vantaggi tattici nelle prossime settimane mentre l’Ucraina attende l’arrivo al fronte dell’assistenza di sicurezza degli Stati Uniti, ma è improbabile che possano sopraffare le difese ucraine”, afferma l’Isw. “L’arrivo degli aiuti statunitensi al fronte nelle prossime settimane consentirà alle forze ucraine di far fronte alle attuali carenze e di contrastare le operazioni offensive russe in corso.

Le forze di Mosca, intanto, sembrano intensificare gli sforzi per destabilizzare le difese ucraine e guadagnare terreno prima dell’arrivo” delle armi Usa. Secondo l’Isw, “le forze russe hanno l’opportunità di ottenere vantaggi tattici significativi nell’area di Avdiivka e di perseguire un obiettivo significativo con la presa di Chasiv Yar”, importante snodo logistico nell’est. “E’ improbabile, però, che questi sforzi si trasformino in una penetrazione operativamente significativa nel breve termine” e appare fuori discussione “il crollo della linea difensiva ucraina nell’oblast di Donetsk”.  
L’Istituto ritiene che le truppe di Kiev “ben equipaggiate saranno probabilmente in grado di impedire avanzamenti russi significativi” durante l’estate, secondo un copione già visto in passato. “E’ improbabile – osserva il think tank- che le forze russe condurranno quest’estate un’operazione offensiva significativamente più ampia e più intensa della percedente”.Anche la Russia, d’altra parte, deve fare i conti con carenze e lacune: “La preparazione dell’esercito non è migliorata dal 2022.

L’esercito si trova ad affrontare limitazioni sulla quantità di attrezzature moderne ed efficaci che può e sarà in grado di schierare in Ucraina.E l’efficacia complessiva delle formazioni e delle unità continua a diminuire”.

Mosca, però, può contare su “vantaggi quantitativi” per quanto riguarda mezzi e uomini: “L’esercito russo sta accettando perdite che le forze ucraine non potrebbero sostenere”. Ci sono elementi per prevedere, a grandi linee, dove attaccherà la Russia. “Sembra che il comando militare russo stia imparando dagli errori di pianificazione commessi in passato e probabilmente condurrà un’operazione offensiva estiva per sopraffare le forze ucraine su una linea del fronte più ampia nell’Ucraina orientale”, osserva l’Isw.La strategia delle ultime settimane è caratterizzata dall'”uso massiccio di bombe plananti”, con l’attuazione di attacchi aerei “più sicuri da posizioni più lontane”.  
E’ evidente il peso determinante delle nuove armi che l’Ucraina ha già iniziato a ricevere dagli Stati Uniti.

Dall’inizio di aprile, Kiev ha a disposizione i missili Atamcs che possono colpire obiettivi fino a 300 km.Questo consente alle forze ucraine di incidere sulla logistica russa e sui piani di Mosca, che quasi quotidianamente colpisce città e infrastrutture con missili e droni.

Con l’arrivo in particolare dei Patriot, Kiev potrà aumentare la qualità della propria difesa aerea. Inoltre, si faranno sentire gli effetti della legge firmata recentemente dal presidente Volodymyr Zelensky, che mira ad aumentare il numero dei soldati a disposizione delle forze armate.Con l’arruolamento di migliaia di uomini, in particolare nella fascia 25-26 anni, verranno puntellati i reparti al fronte. Ci sono gli elementi, quindi, per ipotizzare anche un approccio più aggressivo dell’Ucraina nei prossimi mesi.

Non una ‘controffensiva generale’, come quella che non ha prodotto risultati sperati nel 2023, ma una serie di operazioni articolate. “È molto probabile che l’Ucraina stabilizzi la linea del fronte nei prossimi mesi e possa essere in grado di avviare limitate operazioni di controffensiva alla fine del 2024 o all’inizio del 2025”, dice l’Isw. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Meloni in campo: “Scrivete Giorgia sulla scheda”

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(Adnkronos) – A Pescara, poco più di un mese fa, mimò il gesto di chi calza l’elmetto.A distanza di un mese, sempre a Pescara, Giorgia Meloni quell’elmetto lo indossa davvero, pronta a scendere in campo per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno, capolista in tutte le circoscrizioni.

L’annuncio, atteso ma ormai diventato un ‘segreto di Pulcinella’, arriva in chiusura di un intervento di ben 73 minuti, in cui la leader di FdI puntella tutte le battaglie portate avanti in questi 18 mesi al governo del Paese.Seduti in prima fila i leader di centrodestra, tutti eccetto uno: Matteo Salvini, che si videocollega da via del Corso, con la figlia Mirta al suo fianco, gli ‘impegni improrogabili’ che hanno fatto saltare la sua presenza a Pescara sono legati all’ultima domenica da trascorrere in famiglia prima di dare il via alla maratona elettorale. “Ci ha preferito il ponte…”, punge Meloni, che però corregge subito il tiro: “Scherzo ovviamente, so quanto è importante trovare il tempo da dedicare alla famiglia”.

Nel pomeriggio arriva la telefonata tra i due, per fare il punto sulla kermesse e darsi appuntamento a Roma, fanno sapere dai rispettivi staff.  Sorridente, ma a tratti un po’ tesa, Meloni dal palco vista mare spiega che gli otoliti continuano a darle il tormento: “Mi sembra di essere su un ottovolante”, confessa. “Ma tranquilli, ce la faccio”, rincuora la platea, tanto da essere ancora una volta pronta a mettersi in gioco. “Mi sono sempre considerata un soldato e i soldati, quando devono, non esitano a schierarsi in prima linea”. “Siamo di fronte a una battaglia decisiva, un vero e proprio bivio che non consente di sbagliare la scelta o di tirarsi indietro.Tutti devono essere pronti a fare la loro parte e io, come sempre, intendo fare la mia”.

Trainando la corsa di FdI alle europee e intestandosi una battaglia per l’intero centrodestra: “Vogliamo fare in Europa esattamente quello che abbiamo fatto in Italia il 25 settembre del 2022: creare una maggioranza che metta insieme le forze di centrodestra e mandare finalmente all’opposizione la sinistra anche in Europa”. Per centrare l’obiettivo, la presidente del Consiglio spinge sull’acceleratore.Incurante di chi guardava come fumo negli occhi a una sua possibile discesa in campo, decide di calarsi nell’arena dando alla sua corsa il massimo della personalizzazione: “Scrivete sulla scheda Giorgia, semplicemente Giorgia”, raccomanda a chi vorrà votarla.

Un’astuzia da campagna elettorale, resa possibile dalla legge, spiegherà poi ai cronisti un po’ interdetti dalla scelta il ministro Francesco Lollobrigida.  “C’è la possibilità, nelle elezioni di ogni tipo – spiega infatti il responsabile delle Politiche agricole -, di dare all’elettore la scelta se mettere il nome per esteso oppure semplificarlo quando è chiarito in fase di presentazione di candidatura come è sostituibile il nome.Accade in tutte le elezioni”, in queste “ci sarà scritto ‘Giorgia Meloni detta Giorgia’”.

Un piccolo artificio tecnico e le jeux sont faits.
 Si tratta di una trovata elettorale che la premier investe di un forte valore simbolico. “Se gli italiani pensano che stia facendo bene – dice infatti mentre la sala gremita scandisce il suo nome – chiedo loro di andare a votare, chiedo loro di scegliere Fratelli d’Italia e chiedo loro di scrivere sulla scheda il mio nome, il mio nome di battesimo: scrivete Giorgia.La cosa che personalmente mi rende più fiera è che la maggior parte dei cittadini che si rivolge a me continua a chiamarmi Giorgia, semplicemente Giorgia.

Non presidente, non Meloni, ma Giorgia.Perché io sono e sarà sempre una di voi: il potere non mi cambierà, il Palazzo non mi isolerà”, promette in quell’Abruzzo che sembra portarle fortuna.  
La campagna elettorale, però, non la vedrà giocare nel ruolo da protagonista, tutt’altro.

Per lei sarà ‘light’, ristretta, come già accaduto nel 2009, quando Silvio Berlusconi, candidato alle europee ma al timone di Palazzo Chigi, prese parte solo al comizio finale, forte del ruolo da presidente del Consiglio costantemente sotto i riflettori. “Su una cosa voglio essere chiara e so che mi capirete – rimarca la premier -: io non toglierò un solo minuto dell’attività del governo per fare campagna elettorale sul mio nome.Il mio compito è risolvere i problemi di questa nazione e questo intendo fare anche in campagna elettorale”.  
Dunque l’affondo sul Pd. “Siccome, per fortuna, non sono la segretaria del Partito Democratico – dice -, penso di poter confidare nel fatto che il mio partito sarà del suo meglio per darmi una mano in questa campagna elettorale”.

Lo schema di gioco, del resto, è già pronto.Incentrato sul ‘modello Pescara’, con i panel di discussione che hanno animato la ‘tre giorni’ della conferenza programmatica replicati in tutta Italia, protagonisti ministri, sottosegretari e nomi di peso del partito di via della Scrofa.  Compreso quello di Arianna Meloni, la più fedele dei fedelissimi, responsabile della segreteria politica e del tesseramento di FdI, decisiva per le sorti del partito ma sempre convintamente e per scelta nell’ombra.

Non correrà nemmeno stavolta, ma darà una mano in campagna elettorale prendendo parte a un evento in Salento.  L’obiettivo, dichiarato, resta quello di replicare il voto messo a segno alle politiche, il 26%.Ma qui, tra i delegati e i militanti di FdI che hanno riempito le tre sale di Pescara, nessuno fa mistero di puntare più in alto: con il nome di ‘Giorgia’ sulla scheda, il tetto del 30% potrebbe essere a portata di mano. (dall’inviata Ileana Sciarra)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele aspetta la risposta di Hamas. Biden chiama Netanyahu

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(Adnkronos) – Israele continua a preparare l’operazione su Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, mentre Hamas prende altro tempo prima di rispondere alla nuova proposta di cessate il fuoco: “E’ in fase di studio ed è troppo presto per prendere una decisione in merito”, dice Sami Abu Zuhri, un alto funzionario dell’organizzazione.La fumata bianca è un obiettivo apparentemente ancora lontano. “Non accetteremo alcun accordo che non includa la fine dell’aggressione a Gaza”, aggiunge. “Il movimento ha assicurato ai fratelli in Egitto e in Qatar che è seriamente intenzionato a raggiungere un accordo, ma non si piegherà alle pressioni degli Stati Uniti”. Intanto, secondo quanto riferisce ‘Haaretz’, una delegazione di Hamas, guidata dal capo della squadra negoziale del gruppo Khalil al-Hayya, arriverà lunedì al Cairo per continuare le discussioni con alti funzionari dell’intelligence egiziana.  Il Cairo ha elaborato una nuova proposta di accordo tra Israele e Hamas che prevede il rilascio di venti ostaggi dalla Striscia di Gaza in cambio di un cessate il fuoco di tre settimane.

Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che l’obiettivo della proposta è anche quello di rinviare l’eventuale offensiva a Rafah.La proposta è stata concordata con Israele, scrive i Wsj, e prevede un’iniziale pausa dei combattimenti che sarebbe poi estesa dai mediatori.

Non è chiaro, affermano i funzionari egiziani, se questa pausa porterà alla fine della guerra.  Nellle scorse ore, colloquio telefonico tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.Nel corso della conversazione telefonica i due leader “hanno discusso di Rafah” e il presidente Usa “ha ribadito la sua chiara posizione”, come riferisce la Casa Bianca in una nota. Biden, inoltre, ha riaffermato “il suo fermo impegno per la sicurezza di Israele dopo il successo della difesa contro l’attacco senza precedenti dell’Iran con missili e droni all’inizio del mese.

Ha inoltre fatto il punto sui colloqui in corso per garantire il rilascio degli ostaggi e l’immediato cessate il fuoco a Gaza”. Il presidente degli Stati Uniti “ha fatto riferimento alla sua dichiarazione, insieme ad altri 17 leader mondiali, in cui chiedeva ad Hamas di rilasciare senza indugio i propri cittadini per garantire il cessate il fuoco e i soccorsi alla popolazione di Gaza.Il Presidente e il Primo Ministro hanno anche discusso dell’aumento dell’assistenza umanitaria a Gaza, anche attraverso i preparativi per l’apertura di nuovi valichi settentrionali a partire da questa settimana.

Il Presidente ha sottolineato la necessità che questi progressi siano sostenuti e rafforzati in pieno coordinamento con le organizzazioni umanitarie”. La diplomazia continua a lavorare, ma la macchina militare di Israele non si ferma.Il capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano, il tenente generale Herzi Halevi, ha approvato ”i nuovi piani per la continuazione della guerra” presentati presso il quartier generale del comando meridionale a Beersheba.

L’approvazione dei piani precede quella che sembra essere la sempre più imminente offensiva israeliana a Rafah, la città nel sud della Striscia dove sono radunati circa 1,4 milioni di palestinesi. Un funzionario israeliano afferma a ‘The Times of Israel’ che “i preparativi per l’operazione a Rafah stanno continuando”.In qualsiasi accordo “se ce ne sarà uno, Israele non rinuncerà agli obiettivi della guerra”.  Intanto, 30 paracadutisti riservisti israeliani si sono rifiutati di rispondere alla chiamata dell’esercito.

Lo riporta l’emittente Channel 12, spiegando che i trenta hanno riferito all’Idf di non essere più in grado di svolgere i loro compiti.Secondo l’emittente, i loro comandanti non costringeranno i paracadutisti a partecipare all’operazione. Il Qatar, fulcro delle trattative da mesi, ha sottolineato che sia Israele che Hamas dovrebbero dimostrare ”maggiore impegno e maggiore serietà” nei negoziati per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi ancora nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riferito a Haaretz dal portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, ”speravamo di vedere più impegno e più serietà da entrambe le parti”.

Sia Hamas sia Israele, ha affermato, hanno preso le proprie decisioni basandosi su interessi politici e non per il bene dei civili.In merito allo stato attuale dei negoziati, al-Ansari ha affermato che ”entrambe le parti sono trincerate nelle loro posizioni”.

Impegnato a mediare, il diplomatico del Qatar ha detto che ”se c’è un rinnovato impegno da entrambe le parti, sono sicuro che potremo raggiungere un accordo”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scurati a Che tempo che fa: “Trascinato nella lotta nel fango”

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(Adnkronos) – “Se qualcuno vuole accusarmi di qualcosa può accusarmi di fare soldi contro Mussolini, non con Mussolini”.Lo scrittore Antonio Scurati si esprime così a Che tempo che fa, ospite di Fabio Fazio.

Scurati è stato protagonista del caso legato al monologo depennato dal programma Che sarà, in onda su Raitre, prima del 25 aprile.La vicenda è finita al centro del dibattito politico. “A me dispiace di essere trascinato in una polemica così volgare e così bassa.

Uno è trascinato in una lotta nel fango e bisogna rispondere.La seconda carica dello Stato non dovrebbe polemizzare denigrando uno scrittore o un qualsiasi cittadino.

La seconda carica dello Stato è lo Stato.Non può buttarsi contro un cittadino”, dice Scurati riferendosi alle dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Questa accusa del denaro – sottolinea – è davvero zozza. È come dire ad un medico che fa i soldi con la malattia delle persone.

Io francamente non faccio i soldi con Mussolini.Scrivere libri in Italia non ti arricchisce poi così tanto.

Fai soldi col tuo lavoro, con il tuo studio, anche con il tuo talento.Se qualcuno vuole accusarmi di qualcosa può accusarmi di fare soldi contro Mussolini, non con Mussolini”. “Io spero – sottolinea ancora Scurati – di continuare ad essere uno studioso, uno scrittore, un padre di famiglia.

Vedo molta solidarietà che mi ha scaldato il cuore, anche molti che mi rimproverano con una tinta d’odio”. “Io sono stato chiamato, in prossimità del 25 aprile, da un programma della Rai – che dal nome mi sembrava fosse la televisione di Stato, quindi di tutti, mia e dei miei lettori – in quanto autore di libri che studiano e raccontano il fascismo e la resistenza antifascista”.La Rai, spiega Scurati in merito alla vicenda del monologo sul 25 aprile che avrebbe dovuto leggere durante una puntata di ‘Che sarà’, “mi ha mandato i moduli, i biglietti del treno, il voucher dell’hotel, avevo già la valigia pronta quando è arrivata la telefonata della conduttrice del programma, che era affranta e mi ha detto ‘la sua partecipazione è stata cancellata’”, dice ricostruendo i fatti. “Lì non ho preso nessuna iniziativa.

Certo ero contrariato e indignato, ma ho taciuto.La cosa per me è che ad una certa ora della giornata mi comunicano che il capo del Governo ha scritto un post nel quale, dicendo che non sapeva come fossero andate le cose – e ciò mi sembrava già un motivo per tacere – ha usato oggettivamente espressioni denigratorie, cercando di farmi passare per un avido”.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Franco Di Mare e l’annuncio da Fabio Fazio: “Ho un tumore cattivo” – Video

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(Adnkronos) – “Io mi sono preso un mesotelioma, un tumore molto cattivo, legato alla presenza di amianto nell’aria”.Franco Di Mare, giornalista della Rai, a Che tempo che fa parla della sua malattia.

Di Mare è affetto da un raro cancro, il mesotelioma.Il tumore è provocato in particolare dalle fibre di amianto che vengono respirate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostia, in fiamme stabilimento La Casetta: distrutte alcune cabine – Foto

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(Adnkronos) –
Fiamme nello stabilimento ‘La Casetta’ di Ostia.Un incendio ha coinvolto oggi pomeriggio alcune cabine dello stabilimento sul lungomare Amerigo Vespucci.

Fiamme che hanno distrutto parte della struttura, un tempo frequentata da vip, causando un’alta nube di fumo.Un impianto che è stato al centro di una lunga querelle tra sentenze e burocrazia che lo ha portato a uno stato di abbandono.

Oggi l’ultimo capitolo con l’incendio che ha distrutto parte di quello che resta.  

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Franco Di Mare, cos’è il mesotelioma: il cancro provocato dall’amianto

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(Adnkronos) – “Mi sono preso il mesotelioma, un tumore molto cattivo”.E’ la scioccante rivelazione di Franco Di Mare, giornalista della Rai, a Che tempo che fa.

Di Mare, 68 anni, parla a Fabio Fazio con l’ausilio di un respiratore, indispensabile per far fronte agli effetti della malattia. Il mesotelioma, come spiega l’Airc dal proprio sito, è un cancro tumore che nasce dalle cellule del mesoteli, le membrane che rivestono, come una sottile pellicola, gli organi interni.A seconda dell’area che ricopre, il mesotelio assume nomi diversi: si chiama pleura nel torace, peritoneo nell’addome, pericardio nello spazio attorno al cuore e tunica vaginale nella zona attorno ai testicoli. Oltre al mesotelioma maligno, dal mesotelio possono svilupparsi anche tumori benigni che in genere vengono rimossi chirurgicamente e non richiedono ulteriori trattamenti.  Il mesotelioma maligno è una patologia rara che colpisce prevalentemente gli uomini.

In Italia rappresenta lo 0,8 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo e lo 0,3 per cento di quelli diagnosticati nelle donne.Il 90% dei mesoteliomi è dovuto all’esposizione ad amianto.

Con il termine amianto o asbesto si indica una famiglia di minerali dalla struttura fibrosa, molto resistenti al calore.Le fibre di amianto, oltre mille volte più sottili di un capello umano, possono essere inalate e danneggiare le cellule.

Se si depositano nei polmoni, le fibre possono dare origine ad altre malattie come l’asbestosi (una sorta di fibrosi del tessuto polmonare che impedisce la corretta espansione dell’organo) o il tumore polmonare. La maggior parte dei mesoteliomi interessa persone che sono entrate in contatto con l’amianto sul posto di lavoro.Tuttavia anche l’esposizione non professionale, per esempio ambientale, all’asbesto e ad altre fibre minerali asbestiformi aumenta il rischio di mesotelioma.

I familiari dei lavoratori esposti all’amianto sono anch’essi a rischio, dal momento che le fibre di amianto si possono depositare sui vestiti ed essere trasportate dal posto di lavoro a casa, e in tal caso si parla di esposizione passiva.Il periodo di latenza, ossia il tempo che intercorre tra l’esposizione all’amianto e la comparsa del mesotelioma, è molto lungo, circa 40-50 anni.

Il rischio aumenta all’aumentare della durata dell’esposizione e della quantità di fibre di amianto inalata. Altri fattori di rischio meno comuni per il mesotelioma sono l’esposizione alle radiazioni ionizzanti o al diossido di torio (utilizzato in passato come mezzo di contrasto per le immagini radiografiche).Esistono rari casi di predisposizione familiare legate a mutazioni del gene BAP1. 
Si distinguono diversi tipi di questo tumore: – mesotelioma pleurico: si sviluppa nella cavità toracica ed è il tipo più diffuso (circa 3 casi su 4); – mesotelioma peritoneale: si sviluppa nell’addome e rappresenta la quasi totalità dei restanti casi di mesotelioma; – mesotelioma pericardico: si sviluppa dalla membrana che riveste il cuore ed è estremamente raro;  – mesotelioma della tunica vaginale: si sviluppa dalla membrana che riveste i testicoli ed è molto raro. A seconda delle caratteristiche delle cellule, si distinguono quattro sottotipi di mesotelioma pleurico: – epitelioide, il più comune (70-85 per cento dei casi), e quello con una migliore prognosi; – sarcomatoide o fibroso (10 per cento); – misto o bifasico (10-25 per cento) – desmoplastico, il più raro (meno del 2 per cento) e più difficile da diagnosticare. I primi sintomi con cui si presenta il mesotelioma pleurico, spesso legati all’accumulo di liquido nella cavità pleurica (versamento pleurico), sono respiratori: fiato corto (dispnea) e tosse.

Possono essere presenti anche dolore nella parte bassa della schiena o a un lato del torace e sintomi più aspecifici, come debolezza muscolare e perdita di peso.Dolore addominale, perdita di peso, nausea e vomito sono, invece, i sintomi più comuni in caso di mesotelioma peritoneale.

Il volume dell’addome può aumentare a causa dell’accumulo di liquido nel peritoneo (ascite). Determinare lo stadio del tumore, ovvero quanto la malattia sia estesa, è essenziale per decidere il tipo di terapia.Per il mesotelioma vengono individuati quattro stadi (I-IV) sulla base dei criteri TNM che tengono conto dell’estensione del tumore (T), dell’eventuale coinvolgimento dei linfonodi (N) e delle metastasi (M). Come per la maggior parte dei tumori, anche per il mesotelioma più basso è lo stadio e migliori sono le probabilità di successo del trattamento.

Spesso però la diagnosi di questo tumore arriva quando la malattia ha già superato gli stadi iniziali ed è ormai difficile da trattare, perciò è uno dei tumori con prognosi raramente positiva.A distanza di 5 anni dalla diagnosi sono ancora vivi solo l’8 per cento degli uomini e il 10 per cento delle donne colpiti dal mesotelioma.  Il mesotelioma è un tumore raro e difficile da curare.

I medici valutano innanzitutto la possibilità di intervenire chirurgicamente.In linea di massima i mesoteliomi in stadio iniziale sono operabili, ma l’opportunità di rimuoverli dipende dal sottotipo, dalla posizione, dalle dimensioni e dalle condizioni generali del paziente.

Nella maggior parte dei casi la chirurgia non ha intento curativo, ma palliativo, ossia serve a prevenire o ridurre i sintomi. Esistono anche altri trattamenti che possono essere utilizzati a scopo palliativo: la rimozione di liquido mediante un ago lungo e sottile dalla cavità toracica (toracentesi), addominale (paracentesi) o attorno al cuore (pericardiocentesi) è in grado, per esempio, di dare sollievo, ma, purtroppo, deve essere ripetuta periodicamente, perché il liquido tende a riformarsi. Il trattamento standard per il mesotelioma consiste nella chemioterapia.I farmaci più efficaci sono i derivati del platino, come il cisplatino, e gli antifolati, come il pemetrexed, spesso usati in associazione. I farmaci chemioterapici possono essere somministrati per via sistemica, con una iniezione intravenosa che li porta in tutto l’organismo, oppure direttamente nella cavità toracica (per via intrapleurica) o addominale (per via intraperitoneale).

Questa somministrazione localizzata è usata soprattutto nel caso del mesotelioma peritoneale e permette di colpire il tumore con dosi più alte di chemioterapico, che a volte viene riscaldato per aumentarne l’efficacia (chemioterapia ipertermica), limitando gli effetti collaterali al resto dell’organismo. Da alcuni anni sono in corso diverse sperimentazioni terapeutiche con farmaci biologici e con l’immunoterapia, seppure sinora nessuno di questi approcci abbia ancora dimostrato un reale significativo impatto sulla sopravvivenza dei pazienti trattati.Il progressivo miglioramento delle conoscenze scientifiche su questa malattia sta comunque aprendo nuove interessanti prospettive terapeutiche. .  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Franco Di Mare: “Ho il mesotelioma, un tumore molto cattivo”

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(Adnkronos) – “Mi sono preso il mesotelioma, un tumore molto cattivo”.Franco Di Mare, giornalista della Rai, a ‘Che tempo che fa’ parla a Fabio Fazio della sua malattia. “Questo tubicino che mi corre sul viso è un legato a un respiratore automatico e mi permette di respirare in modo forzato, ma mi permette di essere qui a raccontare, a parlare con te.

E’ un cancro legato alla presenza di amianto nell’aria”, dice. “Si prende tramite la respirazione di particelle di amianto, senza rendersene conto e senza saperlo.Una fibra di amianto è 6.000 volte più piccola e più leggera di un capello.

Ha un tempo di conservazione lunghissima, può restare in attesa fino a 30 anni e quando si manifesta spesso è troppo tardi.Le speranze però non finiscono, la ricerca va avanti”, aggiunge. “Non è vero che domani non ci saranno possibilità, ma al momento no.

Io stasera sono qui a festeggiare l’idea che ci sia una soluzione che ancora non si è scoperta ma che probabilmente verrà scoperta.Non bisogna buttarsi giù e si può andare avanti con ragionevoli speranze che ci sia una soluzione e che non sia cosi lontana”, aggiunge Di Mare. “Ho avuto una vita bellissima.

Le memorie che ho sono piene di vita.Non voglio fossilizzarmi attorno all’idea di morte.

Mi voglio legare all’idea che c’è la vita.Quello che mi dispiace tanto è scoprirlo solo adesso.

Non è ancora tardi”. “Non è ancora tardi perché -aggiunge -, come diceva Boskov la partita finisce quando arbitro fischia.Il mio arbitro non ha fischiato ancora”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Roma 2-2, Abraham salva De Rossi dopo la rimonta azzurra

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(Adnkronos) –
Napoli e Roma pareggiano 2-2 nel match valido per la 34esima giornata della Serie A.Gli azzurri, che sognano la rimonta con i gol di Olivera e Osimhen, salgono a 50 punti ma perdono terreno nella corsa a un piazzamento europeo.

La Roma, illusa dal vantaggio firmato da Dybala, si salva in extremis con Abraham.I giallorossi di De Rossi sono quinti con 59 punti e hanno solo 2 lunghezze di vantaggio sull’Atalanta, che batte l’Empoli con il rigore di Pasalic e il gol di Lookman salendo a quota 57.  Il match in avvio è caratterizzato dall’atteggiamento aggressivo di entrambe le squadre.

Pellegrini, al 6′, spaventa il Napoli con un colpo di testa che finisce alto.Il Napoli si accende e cerca di innescare Osimhen.

Le accelerazioni del centravanti vengono contrastate a ripetizione da Ndicka.I padroni di casa si rendono pericolosi al 20′ con l’inserimento di Di Lorenzo, che riceve palla da Politano e calcia: Svilar è attento.

Al 30′ prima sbavatura di Ndicka e spazio per Osimhen, Svilar respinge la conclusione del nigeriano.Al 36′ il portiere giallorosso ringrazia Anguissa che si presenta da solo in area e spedisce il pallone sul fondo.

La Roma soffre e rischia grosso al 39′.Kvaratskhelia entra in partita, tiro deviato da Ndicka e palla fuori di pochi centimetri.

Prima dell’intervallo, altre due chance azzurre: Juan Jesus e Di Lorenzo, però, non trovano la porta. La ripresa propone un copione più equilibrato, con la Roma decisa a guadagnare campo rispetto al primo tempo.La sfida si stappa al 59′.

Juan Jesus stende Azmoun e per l’arbitro Sozza è rigore.Dybala trasforma, 0-1 e Roma avanti dopo un’ora targata Napoli.

I padroni di casa hanno il merito di incassare il colpo e di reagire subito.Olivera calcia dal limite, Kristensen devia e inganna Svilar: 1-1 al 64′.
 Il pareggio non soddisfa nessuna delle due squadre.

Napoli e Roma continuano a spingere e le occasioni fioccano.Al 66′ Osimhen non inquadra la porta di testa, dall’altra parte Pellegrini mette alla prova la reattività di Meret.

Passa una manciata di secondi e Politano spreca l’appoggio di Osimhen sparando alto.Al 74′ serve un prodigio di Svilar per negare il gol a Osimhen, che perde il duello con il portiere giallorosso.

L’equilibrio salta all’83’.Sanchez interviene su Osimhen, il Var invita l’arbitro Sozza a rivedere l’episodio: rigore, l’attaccante del Napoli fa centro per il 2-1.

La Roma reagisce e pareggia all’88’.Corner di Dybala, sponda di Ndicka e Abraham non ha problemi a insaccare per il 2-2.
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Scudetto Inter, lo striscione di Dumfries contro Theo Hernandez

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(Adnkronos) – Non poteva mancare il ‘caso striscione’ durante la festa scudetto dell’Inter.Nella sfilata della squadra nerazzurra sul pullman scoperto, per le vie di Milano, spicca il ‘due aste’ esibito da Denzel Dumfries.

L’olandese riceve lo striscione da un tifoso e lo mostra festante.Il drappo raffigura Dumfries che tiene al guinzaglio un cane: il rottweiler ha il volto di Theo Hernandez, giocatore del Milan che – proprio dopo un confronto acceso con Dumfries – la scorsa settimana è stato espulso con il nerazzurro nel derby vinto 2-1 dall’Inter.

Tra cori e sfottò, più innocuo il due aste impugnato da Davide Frattesi: un ‘milanista chiacchierone’ con emoji piangente destinato a passare in secondo piano.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia Meloni, Mantovano: “Mai a rischio la sua sicurezza”

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(Adnkronos) –
“La sicurezza del presidente Meloni non è mai stata posta a rischio”.Lo sottolinea il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in riferimento a notizie giornalistiche che parlavano della presenza di due uomini nei pressi dell’auto dell’ex compagno della presidente del Consiglio, Andrea Giambruno.  “Dell’episodio accaduto sotto l’abitazione del presidente del Consiglio nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre, mentre il presidente Meloni era impegnata in una missione all’estero, ho puntualmente riferito – quale Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica – nella mia ultima audizione al Copasir il 4 aprile scorso.

Non ho difficoltà a ribadire quanto già chiarito nella sede parlamentare propria, e cioè che gli accertamenti svolti per la parte di competenza dell’intelligence hanno consentito con certezza di escludere il coinvolgimento nell’episodio di appartenenti ai Servizi”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry a Londra a maggio, prima volta da visita a re Carlo dopo diagnosi tumore

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(Adnkronos) –
Il principe Harry tornerà nel Regno Unito il mese prossimo, dopo la visita di febbraio al padre, re Carlo, che ha incontrato per 45 minuti dopo la diagnosi di tumore.Come riporta Sky News il Duca di Sussex parteciperà l’8 maggio a una cerimonia in occasione del decimo anniversario degli Invictus Games, aperti a Londra nel 2014.

Non è noto se altri Reali saranno presenti alla cerimonia o se la duchessa di Sussex o i figli della coppia saranno nel Regno Unito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Calenda si candida: “La scelta di Meloni cambia gli scenari”

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(Adnkronos) – Il leader di Azione Carlo Calenda si candida alle elezioni Europee. “Dopo aver consultato il Direttivo del partito, i
o ed Elena Bonetti abbiamo deciso di accettare la sfida e candidarci insieme in tutte le circoscrizioni – annuncia – per dare ancora più forza alla squadra di straordinaria qualità che abbiamo messo in campo da settimane, con un programma netto e chiaro e l’obbligo per tutti i candidati di aderire al gruppo Renew.Siamo europei e lo dimostreremo l’8 e il 9 giugno” aggiunge.  “Nei mesi scorsi ho più volte sollecitato pubblicamente tutti i leader politici a firmare un accordo per non candidarsi alle Europee” dice. “Schlein e Tajani hanno già scelto la strada della candidatura diretta.

Ma la discesa in campo della presidente del Consiglio e la sua piattaforma antieuropea e sovranista, cambiano completamente lo scenario.Dobbiamo opporci con tutti i mezzi al progetto di ‘una piccola Italia in una piccola Europa’ di Giorgia Meloni. È necessario rispondere a questa sfida antieuropea mettendosi direttamente in gioco”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)