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Fisco, domani in Cdm bonus da 100 euro per dipendenti fino 28.000 euro

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(Adnkronos) – Domani il governo porterà in Consiglio dei ministri, nell’ambito dell’attuazione della delega fiscale, un decreto legislativo che permetterà di erogare, nel mese di gennaio 2025, un’indennità di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro con coniuge e almeno un figlio a carico, oppure per le famiglie monogenitoriali con un unico figlio a carico.Secondo quanto si apprende lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro con i sindacati.

Questo provvedimento, avrebbe spiegato il premier, rientra nel più ampio lavoro che il Governo ha portato avanti finora per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e dei lavoratori, segnatamente quelli più esposti.In questi sedici mesi di governo, avrebbe detto ancora, il governo ha scelto di concentrare le risorse che aveva a disposizione per interventi di carattere redistributivo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, ossa umane trovate in un bosco: la scoperta choc

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(Adnkronos) –
Ossa umane trovate nel bosco a Bologna.A fare il ritrovamento in via Vellescura, durante una passeggiata, sono stati due ragazzi che lo hanno poi raccontato ai genitori.

E’ così scattata la segnalazione alla polizia che domenica mattina ha inviato sul posto due volanti.I poliziotti, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco che hanno rimosso alcuni tronchi caduti, e del medico legale hanno effettivamente individuato complessivamente 13 parti di scheletro umano, una sciarpa e, a distanza di circa 10 metri, una scarpa da trekking.  L’area è stata cinturata per preservarne la scena e i resti sottoposti a sequestro per successiva custodia presso il locale Deposito di Osservazione Salme.

Da una prima analisi sui resti risulterebbe trattarsi di un uomo di età superiore a 50 anni, deceduto in un periodo anteriore agli ultimi tre anni.Gli agenti, inoltre, hanno proceduto a prendere contatti con i residenti della zona e i proprietari di una struttura specializzata in malattie psichiatriche e del sistema nervoso sita nell’area boschiva, per raccogliere maggiori dettagli senza tuttavia al momento riscontrare elementi utili all’identificazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano, Piantedosi e Valditara i ministri più social: l’analisi di Arcadia

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(Adnkronos) – Il podio del coinvolgimento social dei ministri vede in testa Gennaro Sangiuliano seguito da Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara, sono i ministri che hanno pubblicato più post negli ultimi tre mesi.E’ quanto emerge dall’analisi di Arcadia sulle conversazioni online da parte dei ministri e la polarizzazione generata tra i follower e tra gli utenti.  Nel mese di aprile, per le pagine Facebook “è curioso sottolineare almeno tre aspetti.

Il primo riguarda l’account del ministro della Giustizia, Carlo Nordio che pur non pubblicando neanche un contenuto ad aprile è comunque cresciuto di oltre 2.100 nuovi follower.Il secondo, invece, ci arriva dalla pagina di Matteo Salvini che ha postato in assoluto più di tutti con 187 contenuti, ovvero una media giornaliera di 6,2 post.

Terzo e ultimo, riguarda la pagina del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano che continua a incassare una percentuale di engagement a due cifre, questo mese è del 10%”.  Passando alle performance dei ministri su Instagram, “in questo mese che stiamo mettendo in archivio, è interessante evidenziare la crescita di coinvolgimento ottenute dagli account di Antonio Tajani, che si prende una percentuale di interazione al post del 3,4% e di Alessandra Locatelli con un engagement del 5,3%.Su X a calamitare in modo consistente l’attenzione dei follower è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi che con il 7,4% ha incassato la percentuale più ampia di engagement.

A pubblicare più post invece ci sono i ministri Gennaro Sangiuliano, con 137 contenuti e Adolfo Urso con 107 post.Sul podio mensile del coinvolgimento risalgono, come è già accaduto a marzo seppur con percentuali diversi i ministri Gennaro Sangiuliano, Matteo Piantedosi e Giuseppe Valditara”. “Nel monitoraggio delle menzioni online e della propensione al coinvolgimento nel dibattito, si rinnova lo schema dei mesi precedenti con la leadership incontrastata di Matteo Salvini che questo mese incassa oltre 38 mila menzioni.

A completare il podio, troviamo, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che di citazioni online ne raccoglie 36.e il ministro del Turismo Daniela Santanchè, che ne ottiene 14.900″. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Houthi a nave cargo nel Mar Rosso, fregata italiana abbatte drone

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(Adnkronos) – Nella tarda mattinata di oggi la fregata Virginio Fasan della Marina Militare, impegnata nella protezione ravvicinata di un mercantile commerciale europeo nell’ambito dell’Operazione Eunavfor Aspides, ha abbattuto un drone nel Mar Rosso, in prossimità dello stretto di Bab El Mandeb.Il drone, dalle caratteristiche analoghe a quelli già usati in precedenti attacchi degli Houthi, si trovava a circa 5 chilometri dalla nave italiana, in direzione del mercantile scortato. Attacchi complessi con missili e droni si erano già verificati durante la mattinata, sventati grazie alle manovre evasive effettuate dal mercantile su indicazioni del comando di Nave Fasan.

Un missile è esploso in acqua nelle vicinanze della nave scortata, causando solo lievi danni superficiali.La fregata Fasan e il mercantile protetto stanno proseguendo come pianificato la rotta verso sud, per uscire dal mar Rosso.

Attualmente nell’area per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali, Nave Virginio Fasan ha avvicendato Nave Caio Duilio come unità sede del comando tattico di Eunavfor Aspides, operazione di sicurezza marittima dell’Unione Europea per la salvaguardia della libertà di navigazione nelle Aree del Mar Rosso e del Golfo di Aden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ariston, botta e risposta Farnesina-Mosca. Governo al lavoro sul dossier

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(Adnkronos) – Diplomazia e governo al lavoro sul caso Ariston: tra Roma, Mosca e Bruxelles sono in corso contatti al massimo livello per capire le intenzioni della Russia, mentre alla Farnesina è stato convocato l’ambasciatore per chiedere la revoca del provvedimento di ‘trasferimento temporaneo della gestione’, giustificato dal diplomatico come “una risposta alle azioni ostili” dell’Italia ed alle sue “avventure geopolitiche antirusse”.Ma al di là dei toni non si escludono spiragli.  “Ciascuna delle due parti ha declinato le proprie priorità, ma ora bisogna capire quello che vogliono i russi”, spiegano all’Adnkronos fonti a conoscenza del dossier, che sottolineano come Mosca abbia insistito sul carattere “temporaneo” della nazionalizzazione annunciata venerdì sulla base al decreto 302 dell’aprile dello scorso anno.

Mentre viene considerato abbastanza “simbolico” l’impatto del trasferimento della gestione della filiale russa del gruppo marchigiano, che vale solo il 3% del giro d’affari complessivo di Ariston.  
Il precedente a cui si guarda è quello della Danone, nazionalizzata nel luglio del 2023 sulla base dello stesso decreto, che ha già colpito altre 20 aziende europee (insieme ad Ariston anche la tedesca Bosch è stata colpita venerdì dallo stesso provvedimento): a marzo è stata revocata la misura, mentre qualche settimana prima erano emerse indiscrezioni sulla sua intenzione di cedere le attività in Russia.Un modo per ‘costringerla’ a vendere?

Non è chiaro, come non è chiaro nel caso di Ariston, la cui gestione, a differenza di altre aziende, non è passata all’Agenzia federale per le proprietà statali, ma a una divisione di Gazprom, la Jsc Gazprom Domestic system, che produce elettrodomestici.Una differenza che potrebbe essere interpretata in due modi: quello di affidare la gestione dei processi produttivi della filiale russa di Ariston ad una società competente o di manifestare l’interesse a subentrare.  Quali che siano le intenzioni e le motivazioni – fra le più accreditate c’è il pressing politico sull’Italia, presidente di turno del G7, perché non ‘ceda’ sulla questione dell’utilizzo degli extraprofitti dei beni russi congelati nella Ue – le previsioni sui tempi di un’eventuale revoca del provvedimento parlano di mesi.

E nel frattempo a Bruxelles si studiano misure – che potrebbero rientrare nel 14mo pacchetto delle sanzioni contro la Russia – come quella in base alla quale, nel caso in cui la proprietà di una società venga affidata in amministrazione temporanea, l’operatore europeo potrà agire dinanzi alle corti nazionali per aggredire non fondi e beni statali ma i beni appartenenti ai soggetti che beneficiano del provvedimento.  Nell’incontro di oggi alla Farnesina, su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, all’ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov, convocato dal segretario generale Riccardo Guariglia, è stato espresso “il forte disappunto del governo per l’inatteso provvedimento e sono stati chiesti chiarimenti sulle sue motivazioni, che non trovano fondamento nel diritto”, auspicando che Mosca “possa riconsiderare il provvedimento preso”, qualificato dalla stessa parte russa “come temporaneo”.  
Queste misure, ha replicato Paramonov, nel rispetto del relativo quadro giuridico, “sono state adottate in risposta alle azioni ostili e contrarie al diritto internazionale intraprese dagli Stati Uniti e dagli altri Stati esteri che si sono uniti a loro, volte a privare illegalmente la Russia, le sue entità giuridiche e varie persone fisiche del diritto di proprietà e/o a limitare tale diritto su beni situati nel territorio di tali Stati”. Secondo l’ambasciatore, “non si può non considerare che la retorica e il tono sempre più aggressivi e irresponsabili dei leader occidentali e delle loro compagini non possono che essere interpretati come deliberata intenzione di minacciare in modalità continuativa la sicurezza della Russia, quella nazionale, economica, energetica e di ogni altro tipo”.Poi, nel ricordare che “Mosca ha sempre attribuito particolare importanza alle proficue e reciprocamente vantaggiose relazioni commerciali ed economiche con l’Italia”, Paramonov ha accusato le autorità italiane di aver “sacrificato i reali interessi nazionali della Repubblica per partecipare a sterili e pericolose avventure geopolitiche anti-russe”. 
Insieme a Tajani, che è in contatto sin dal primo momento con l’azienda e si riserva di approfondire le conseguenze della decisione russa insieme ai partner G7 e Ue e di valutare una risposta appropriata, della questione si sta occupando anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha avuto una conference call con il presidente di Ariston Group, Paolo Merloni, e l’amministratore delegato Maurizio Brusadelli, alla presenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

Urso ha illustrato l’azione che il governo sta svolgendo con la Commissione Europea riguardo alla messa a punto di nuovi strumenti, nell’ambito del quadro sanzionatorio europeo, volti a tutelare le imprese italiane ed europee interessate da analoghi atti di ritorsione da parte della Russia e per scoraggiare il riproporsi di tali azioni.Mentre il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha detto: “Di questa vicenda io so poco, lascio che se ne occupino i miei colleghi di governo che seguono il dossier e nei quali ho totale fiducia’. Il ministro Tajani ha intanto convocato per giovedì 2 maggio un “tavolo Russia” per proseguire il monitoraggio delle ultime decisioni assunte dal governo di Mosca sulle attività di aziende italiane in Russia.

Al tavolo, che verrà introdotto da Tajani, parteciperà il segretario generale del ministero, ambasciatore Riccardo Guariglia, assieme a rappresentanti di Confindustria, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria interessate, con i dirigenti dei ministeri coinvolti, oltre al ministero degli Esteri, fa sapere la Farnesina.  Il ministro Tajani ha fatto convocare oggi l’ambasciatore russo a Roma e ha chiesto già da sabato al ministero di avviare una consultazione a livello Unione Europea per far inserire le aziende colpite da ritorsioni russe nei programmi di compensazioni previsti dall’Unione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, la Primavera elimina la Vis Pesaro: gli altri risultati

Juve Stabia, eliminata la Vis Pesaro nei quarti di finale con un nettissimo 3-0: tutti gli altri risultati del settore giovanile.

Juve Stabia, netta vittoria della Primavera 3 che elimina la Vis Pesaro con un perentorio 3-0 in una gara dominata e decisa dalle reti di Aprea, Saviano e un autogol di Calzetti.Vincono anche sia l’Under 15 che l’Under 17.

Il tabellino del match della Juve Stabia in Primavera 3.

Allo stadio ”Romeo Menti” si è disputata la gara di ritorno dei play off tra Juve Stabia e Vis Pesaro terminata con il risultato di 3-0 per le Vespette che accedono alla fase successiva.

Cosi in campo:

Juve Stabia – Puca, Sparavigna (87′ Boakye), Malafronte (63′ Gargiulo), Fravola, Misano, Angellotti, Aprea, Velotti (74′ Piccolo), Saviano (87′ Pezzella), Faccetta, Noletta (63′ D’Ambrosio) .A disp.

Lauritano, Schettino, Di Nardo, Cirillo, Monaco, Patricelli, D’Urso.All.

Lucenti

Vis Pesaro – Giunti, Sartini, Bardeggia, Lo Bianco, Malizia, Calzetti, Bastianelli, Thiane, Stabile (82′ Ascani), Hassler (46′ Baddi), Caputo.A disp.

Munari, Dessi, Martinelli, Pedrini, Mariani, Lombardi, Monti.All.

Sandreani

Gol – 17′ Autorete Calzetti (VP), 41′ Aprea (JS), 57′ Saviano (JS)

Ammoniti – Bardeggia (VP), Lo Bianco (VP), Bastianelli (VP), Caputo (VP)

Espulsi – Malizia (VP)

Il tabellino del match dell’Under 17.

Allo stadio ”Fanuzzi” di Brindisi si è disputata la tredicesima giornata del campionato Under 17 tra Brindisi e Juve Stabia terminata con il risultato di 3-1 per le Vespette.Cosi in campo:

Brindisi – Quarinto (58′ Polito), Attanasio, Scialpi (71′ Saracino), Maruccia, Pellegrino, Lepenne (85′ Murri), Lavarra, Ferente, Baldi (58′ Gorgoni), Dario, Perlchiazzi.

A disp.Serio.

All.Piscopiello

Juve Stabia – Ardolino, Persico (46′ D’Angelo), Avolio, Esposito, Trotta, Graziano (46′ Poerio), Di Maiolo (61′ Esposito), Capasso (72′ Trascente), Coppola (72′ Potenza), Valentino (46′ Vaia), Di Fenzo (46′ Palermo).

All.Sacco

Reti – 28′ Valentino (JS), 31′ Dario (B), 41′ Di Maiolo (JS), 85′ Avolio (JS)

Ammoniti – Dario (B), Perlchiazzi (B), Avolio (JS), Esposito (JS), Potenza (JS)

Espulsi – /

Il tabellino del match dell’Under 15.

Allo stadio ”Fanuzzi” di Brindisi si è disputata la tredicesima giornata del girone di ritorno del campionato Under 15 tra Brindisi e Juve Stabia terminata con il risultato di 1-0 in favore delle Vespette.

Cosi in campo:

Brindisi – Galiano (46′ Polineno), Stanisci (49′ Lombardo), Annese (46′ Stanisci), Citto (61′ Taurino), Gerardi, Fiume, Cucurachi, Palma, Caruso, Falbo, Avantaggiato (46′ De Monte).A disp.

Toro.All.

Colantonio

Juve Stabia – Cappa, Cammarota, Tricarico (78′ Coppola), Cirillo, Picardi, Kalynovyca (84′ Tarasco), Filosa, Mauro, Bottone (84′ Silvestri), Iadanza (54′ Luongo), Iuorio (54′ Di Maio).A disp.

Valentino, Castellano, De Vita, Silvestri.All.

Criscuoli

Reti – 18′ Picardi (JS)

Ammoniti – Mauro (JS), Taurino (B)

Espulsi – Cammarota (JS)

Covid, caratteristiche genetiche influenzano risposta a vaccino: lo studio

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(Adnkronos) – La risposta al vaccino contro Covid-19 non è univoca ma individuale, influenzata dalle caratteristiche genetiche di ognuno.Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Fondazione Irccs Istituto neurologico “Carlo Besta” (Fincb), dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, dell’azienda ospedaliera Senese e della Fondazione Irccs Casa sollievo della sofferenza che, guidati dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Segrate (Cnr-Itb), ha unito le proprie forze per studiare le basi genetiche delle differenze interindividuali nella risposta anticorpale alla vaccinazione anti-Covid-19 con il vaccino Bnt162b2 (Pfizer-Biontech).  Lo studio ha mostrato come alcuni soggetti con determinate varianti genetiche nei geni del complesso maggiore di istocompatibilità (proprietà delle cellule di un tessuto di essere riconosciute come proprie da parte dell’organismo e non essere quindi eliminate dal sistema immunitario), coinvolto nei principali meccanismi di difesa del nostro sistema immunitario, producevano differenti quantità di anticorpi diretti contro l’antigene del coronavirus Sars-CoV-2.

Lo studio è disponibile in open access su ‘Communications Medicine’. I ricercatori hanno valutando la correlazione tra milioni di varianti genetiche germinali e i livelli anticorpali nel siero di soggetti vaccinati contro il Covid-19, a 30 giorni di distanza dalla vaccinazione.Infatti, sin dall’inizio della campagna vaccinale si era osservata una differenza sostanziale nelle quantità di anticorpi prodotti dai soggetti vaccinati. “Come per la maggior parte dei farmaci, così anche per i vaccini ogni individuo può rispondere in maniera più o meno efficace e questo è dovuto, almeno in parte, alla costituzione genetica individuale”, spiega Francesca Colombo, ricercatrice del Cnr-Itb, che ha guidato la ricerca. “Il nostro studio ha coinvolto 1.351 soggetti, (operatori sanitari vaccinati nei primi mesi del 2021, nei tre centri ospedalieri coinvolti nello studio) ai quali è stato prelevato un campione di sangue per l’estrazione del Dna e di siero per la misurazione degli anticorpi anti-Sars-CoV-2 dopo un mese dalla somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer-Biontech”.  “Con le analisi statistiche effettuate abbiamo scoperto che una particolare regione del genoma, sul cromosoma 6, era significativamente associata ai livelli anticorpali – prosegue Martina Esposito, primo autore dello studio e assegnista di ricerca presso il Cnr-Itb – In questa specifica regione genomica sono presenti dei geni che codificano per delle molecole presenti sulla superficie cellulare, coinvolte nei meccanismi di risposta immunitaria.

Questi geni sono molto variabili ed esistono differenti combinazioni.Il nostro studio ha evidenziato che alcune combinazioni erano associate a livelli di anticorpi più alti, mentre altre a livelli più bassi, spiegando quindi dal punto di vista genetico le differenze nella risposta alla vaccinazione osservate tra individui diversi”. “I modelli matematici usati e le analisi statistiche effettuate per arrivare a questi risultati sono molto complessi perché complessa è l’interazione tra i geni e dei geni stessi con il vaccino.

L’expertise maturata negli studi genetici in molti anni di ricerca condotta a Casa Sollievo della Sofferenza ci ha permesso di gestire tale complessità nei dati, contribuendo a giungere a questi importanti risultati”, sottolinea Massimiliano Copetti, responsabile Biostatistica della Fondazione Irccs Casa Sollievo della Sofferenza. “L’identificazione di specifici alleli Hla che conferiscono una predisposizione ad un’alta o bassa produzione di anticorpi dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid ci può permettere ora di differenziare e personalizzare la campagna vaccinale, fornendo a ciascun individuo il vaccino più adatto, cioè quello che gli permetterà di produrre più anticorpi possibili.Questo approccio può essere esteso anche ad altri vaccini ideati contro altre malattie, nell’ottica di una vaccinazione di precisione supportata dalla vaccinogenomica”, afferma Massimo Carella, biologo genetista e vice-direttore scientifico della Fondazione Irccs Casa Sollievo della Sofferenza.

La ricerca è stata finanziata dell’Istituto Buddista italiano Soka Gakkai. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Demba Thiam ottiene la cittadinanza italiana

Juve Stabia, Thiam ottiene la cittadinanza italiana.

Juve Stabia, stamane nel Comune di Ferrara il portiere delle Vespe, Demba Thiam, ha firmato i documenti ed ha prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana, per cui il portiere senegalese di nascita è ora a tutti gli effetti un cittadino italiano.Il portiere della Juve Stabia, in prestito dalla Spal, è stato tra i principali protagonisti della splendida cavalcata della Juve Stabia culminata con la storica promozione in Serie B. Thiam, autore di pregevoli parate che hanno determinato tanti punti in più per le Vespe, ha anche ottenuto un record importante che resterà negli annali della storia della Juve Stabia.

Eguagliato infatti il precedente record di Paolo Branduani che nella stagione 2018-2019, culminata con l’ultima promozione in Serie B della Juve Stabia, aveva inanellato ben 20 clean-sheets determinando in questo modo il primato di migliore difesa del campionato, proprio come rifatto da Demba Thiam nella stagione appena trascorsa.

Il comunicato ufficiale della società stabiese sulla cittadinanza italiana per il portiere Demba Thiam.

“Questa mattina, lunedì 29 aprile, nel Comune di Ferrara, il nostro calciatore Demba Thiam ha firmato i documenti ed ha prestato giuramento per ottenere la cittadinanza italiana.Demba Thiam è a tutti gli effetti un cittadino italiano.

S.S.

Juve Stabia”. 

Ramelli, Azione studentesca: “Intitolare una scuola a Sergio”

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(Adnkronos) – In occasione dell’anniversario della morte di Sergio Ramelli – studente milanese ucciso per mano della violenza politica a soli 18 anni – i militanti di Azione Studentesca di tutta Italia hanno voluto dare voce al suo ricordo tramite un’azione simbolica: reintitolare le scuole della città col suo nome. “Questo gesto ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni, i professori, i dirigenti scolastici al ricordo di uno studente ammazzato, affinché la sua storia possa essere conosciuta da tutti e l’odio politico venga definitivamente sconfitto dall’amore per una Nazione e dall’impegno per la militanza – si legge in una nota – Come Azione Studentesca vogliamo veder nascere spazi scolastici intitolati a Sergio, rinominare palestre, aule, o, dove possibile, intere scuole col suo nome e in suo ricordo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mesotelioma, il cancro silente che porta l’affanno tra sfida diagnosi precoce e speranze di cura

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(Adnkronos) –
Il primo segno che dà di sé il mesotelioma pleurico “è l’affanno”.Una malattia insidiosa, è considerato un tumore raro “e si capisce perché se si raffronta ai numeri del cancro al polmone”, ma pone diversi problemi.

Innanzitutto, perché “è frequente” che il paziente lo scopra quando è in fase avanzata.La prevenzione, la diagnosi precoce, “è un problema.

Per gli esposti” al principale fattore di rischio che è l’amianto “non c’è ancora un’indicazione chiara a fare lo screening, anche se si va un po’ in quella direzione”.  In oltre un caso su due, tra l’altro, questa esposizione è legata a motivi di lavoro.Il futuro?

Luci e ombre.Il percorso per i pazienti resta complesso e la prognosi non è in genere molto buona.

Ma “la ricerca va avanti”, è una “fase di passaggio” in cui sta cambiando la strategia contro questa neoplasia. “E un dato epidemiologico interessante è che, con l’esposizione lavorativa all’amianto che oggi si è per fortuna molto ridotta” dopo che questa ‘fibra killer’ è stata messa al bando, “negli ultimi anni la curva dell’incidenza ha iniziato una fase di riduzione”.A tracciare il quadro all’Adnkronos Salute è Giulia Veronesi, professore di Chirurgia toracica, università Vita-Salute e Irccs ospedale San Raffaele di Milano.  L’esperta da anni si occupa di questa patologia, su cui sta anche conducendo delle ricerche, e sottolinea l’importanza di mantenere alta l’attenzione.

A riaccendere i riflettori è stato il giornalista Franco Di Mare che ha raccontato la sua malattia, provando anche a rispondere alla domanda ‘perché a me’.A lungo inviato di guerra nei Balcani, ha ripensato a quei giorni, alla capacità distruttiva dei “proiettili all’uranio impoverito”, agli edifici che si sbriciolavano, alle esplosioni che liberavano enormi quantità di polvere nell’aria.

In questa polvere potevano esserci anche loro, le particelle di amianto.Un nemico invisibile che presenta il conto diversi anni dopo, anche 20-30.  Il mesotelioma, spiega Veronesi, “nasce da una sierosa che è la pleura, una membrana che ricopre i polmoni.

Ed è un tumore che purtroppo esordisce come diffuso, come malattia sostanzialmente estesa a tutta la pleura.Quindi è una struttura che è difficile eradicare con la chirurgia.

L’intervento è molto complesso.Finora era parte del programma terapeutico di questa malattia, ma ultimamente ci sono dei dubbi se eseguirlo o meno e le ultime novità in questo campo suggeriscono che è meglio trattarlo con la chemioterapia.

L’esordio, uno dei sintomi principali avvertiti dal paziente, è spesso l’affanno per colpa di un versamento pleurico, quindi del liquido nel cavo pleurico che si accumula e schiaccia il polmone”. “I casi attesi di mesotelioma in Italia sono circa 1.500 negli uomini e 500 nelle donne.E se si guardano le curve di trend, abbiamo raggiunto il plateau e siamo in una piccola fase discendente dell’incidenza”.

Per la diagnosi, illustra Giulia Veronesi, “si esegue una biopsia pleurica con una piccola incisione, una toracoscopia.Si valuta l’estensione della malattia con una Tac del torace e una Pet.

E può andare da uno stadio molto iniziale, con coinvolgimento solo della pleura parietale, e non di quella che riveste proprio il polmone, per arrivare fino allo stadio 3 o 4 con una malattia che infiltra il polmone e gli altri organi della parete toracica.  
A volte il primo segno è il versamento pleurico e può comparire precocemente quando la malattia è ancora abbastanza limitata.Però, se per esempio c’è anche il dolore toracico, può voler dire che c’è stata l’infiltrazione della parete.

Spesso inoltre il versamento pleurico non viene riscontrato facilmente.Anche perché, se il paziente è anche fumatore e sente un po’ di affanno, non fa subito gli esami.

La realtà è che la diagnosi nello stadio 1 è abbastanza rara, più frequentemente ci si trova di fronte a una malattia in stadio più avanzato”. Ci sono varie forme di mesotelioma, continua l’esperta. “La meno aggressiva è quella epiteliale, poi c’è una forma che si chiama bifasica e infine quella sarcomatoide.Queste ultime due sono più aggressive, vanno più veloci.

L’epiteliale può avere anche un decorso abbastanza lento.La sopravvivenza media, senza trattamenti, è intorno a 1-2 anni, quindi non è molto favorevole.

La chemioterapia dà un vantaggio di sopravvivenza e anche di qualità di vita.E per alcuni casi esiste anche l’arma dell’immunoterapia.

La chirurgia aveva un ruolo abbastanza importante nello stadio 1, quando non ci sono linfonodi interessati e la malattia è limitata.Oggi è un po’ in discussione.

L’intervento è una pleurectomia/decorticazione, cioè si toglie la pleura e si pulisce tutto il cavo toracico”. Qual è dunque il ruolo dei chirurghi oggi? “Al di là del tentativo di fare una chirurgia radicale – descrive Veronesi – noi ci occupiamo di fare la diagnosi e di ridurre il problema del versamento con un piccolo intervento che si chiama talcaggio del cavo pleurico.Mettiamo un talco sterile in toracoscopia attraverso un foro di un centimetro e almeno riduciamo il problema del respiro perché, eliminando il liquido pleurico, facciamo attaccare la pleura viscerale alla pleura parietale e non c’è più spazio per il liquido di accumularsi.

Quindi c’è un vantaggio di qualità di vita.Va comunque avanti la ricerca di nuovi farmaci.

Si stanno studiando anche in fase 1 molecole nuove, che si abbinano ai trattamenti più tradizionali”. Ed è positivo l’aspetto epidemiologico legato alla “riduzione dell’esposizione lavorativa, perché non si utilizza più l’amianto nell’industria dall’inizio degli anni ’90”, ragiona Giulia Veronesi.L’impatto di questo stop lo si vede adesso “perché c’è una latenza di circa 20 anni dall’esposizione alla sostanza alla creazione delle prime cellule tumorali e poi all’esordio clinico del tumore.

Possiamo dire che più del 50% dei mesoteliomi sono dovuti a un’esposizione lavorativa.Esiste però una parte di casi – puntualizza – in cui non c’è una chiara esposizione.

E dobbiamo trovare altre cause.Anche il fumo di sigaretta può causare mesotelioma.

Con l’Inail abbiamo in corso uno studio per valutare come fare la diagnosi precoce del mesotelioma anche con le Tac a basso dosaggio”. “La prevenzione è proprio un problema ad oggi – evidenzia l’esperta – perché comunque è un tumore raro e per gli esposti non c’è un’indicazione ancora chiara a fare la Tac di screening.Una volta la sorveglianza era principalmente con la lastra del torace, ma oggi si va più verso una Tac del torace a basso dosaggio, come quella dello screening polmonare.

Poi ci sono una serie di studi in corso anche su marcatori molecolari che possano più o meno essere indicatori prognostici, o anche di diagnosi, ma siamo ancora in una fase di ricerca.Sicuramente è in corso una valutazione su quello che fino ad oggi è stato lo standard – cioè chemioterapia-chirurgia-successiva radioterapia – alla luce di nuovi dati che stanno facendo perdere spazio alla chirurgia a scopo radicale.

Ci sono poi delle ricerche nuove sulla radioterapia, e si cerca di spingere di più su programmi nuovi di radioterapia con tecnologie e macchine molto avanzate che cercano di risparmiare i tanti tessuti sani circostanti”. La ricerca, conclude Veronesi, “va finanziata.Ma il problema è anche che, essendo un tumore raro, è più difficile” fare massa critica, “hai pochi casi da arruolare anche per la sperimentazione con i farmaci nuovi.

Quanto ai fondi, ci sono dei finanziamenti specifici per i tumori rari, ma sono molto pochi.Quindi sicuramente la ricerca va implementata perché è vero che la curva dei nuovi casi sta scendendo, ma molto lentamente.

E ci sono anche i casi di familiarità o legati ad altri cancerogeni che non sono l’amianto, e quei numeri non scendono”. Il mesotelioma, conferma all’Adnkronos Salute Carlo Vancheri, past president della Società italiana di pneumologia e professore ordinario di Malattie respiratorie all’Università di Catania, “resta ancora una neoplasia difficile da curare, ci sono studi e ricerche ma quello su cui battere è la prevenzione perché nella maggior parte dei casi sappiamo la causa.E il coraggio dimostrato dal giornalista Franco Di Mare va in questa direzione”.

Sul fronte delle terapie, “ci sono studi su farmaci immunoterapici che stanno dimostrando efficacia nel prolungare con buona efficacia la sopravvivenza di pazienti colpiti da altre neoplasie che attaccano i polmoni, ma un po’ meno, purtroppo, nel caso del mesotelioma.Siamo comunque in anni in cui la ricerca oncologica fa enormi progressi e dobbiamo avere speranza”, ricorda Vancheri.  “Essendo un tumore legato all’esposizione all’amianto, soprattutto, sappiamo da dove partire e questo ci dovrebbe permettere di fare un lavoro di prevenzione soprattutto negli ambienti di lavoro – rimarca l’esperto – La comunità scientifica e la società devono essere unite in questo lavoro”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ieg, Assemblea ordinaria azionisti approva bilancio esercizio al 31/12/23 e nomina Cda

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(Adnkronos) – Italian Exhibition Group Spa, società leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici internazionali e quotata su Euronext Milan, mercato regolamentato organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, comunica che oggi si è tenuta l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti con l’intervento dei soci esclusivamente tramite il rappresentante designato. “L’Assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio della società al 31 dicembre 2023, così come approvato e presentato dal Consiglio di amministrazione, che ha chiuso con un utile di esercizio pari ad euro 14.160.861 e ha deliberato di destinare il risultato d’esercizio 2023 come segue: a ciascuna azione ordinaria avente diritto al pagamento alla record date, un dividendo lordo pari a euro 0,14, per un importo complessivo, sulla base delle azioni ordinarie attualmente in circolazione, pari a complessivi euro 4.156.590, con avvertenza che eventuali variazioni del numero delle azioni proprie in portafoglio al momento della distribuzione non avranno incidenza sull’importo del dividendo unitario come sopra indicato; per euro 70.804 a ‘Riserva Statutaria’ ai sensi dell’art. 24 lettera b) dello Statuto; per euro 118.633 a ‘Riserva indisponibile plusvalenze non realizzate’; per il restante ammontare, attualmente calcolato in euro 9.771.424, a copertura delle precedenti perdite di esercizio”, si legge in una nota di Ieg. L’assemblea ha stabilito che il dividendo sarà posto in pagamento a decorrere dal 22 maggio 2024 e ha, inoltre, esaminato il bilancio consolidato di Gruppo al 31 dicembre 2023 e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ex d.lgs. 254/2016. “I risultati consolidati dell’esercizio 2023 evidenziano ricavi pari a 212,4 milioni di euro (+32,4% YoY), un Adjusted Ebitda pari a 49,5 milioni di euro con un Adjusted Ebitda margin all’23,3% e un risultato netto pari a 13,3 milioni di Euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi del 6,3%; la posizione finanziaria netta è negativa per 71,9 milioni di euro”, riferisce la nota. L’Assemblea, esaminata la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti redatta ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, ha approvato con il 99,386% dei voti presenti in Assemblea la prima sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti e all’unanimità sulla seconda sezione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. Sulla base delle due liste presentate, l’assemblea degli azionisti ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione che scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, con l’elezione di 1 membro facente parte della lista n.1 presentata congiuntamente da Amber Capital Italia Sgr Spa., che detiene n. 683.386 azioni ordinarie, pari allo 2,21% del capitale sociale, e da Amber Capital Uk Llp che detiene 2.006.754 azioni ordinarie, pari al 6,50% del capitale sociale, e di 9 membri facenti parte della lista n.2 presentata da Rimini Congressi Srl, che detiene n. 15.434.995 azioni ordinarie, pari al 50,01% del capitale sociale, e rappresentanti il 56,27% dei diritti di voto esercitabili in Assemblea, per un totale complessivo di n.10 Consiglieri di amministrazione, fissando i relativi compensi. Il nuovo Consiglio di Amministrazione risulta così composto: Alessandra Bianchi (tratti dalla lista n.1 votata dal 5,949% dei rappresentati in Assemblea); Maurizio Renzo Ermeti, Corrado Arturo Peraboni, Moreno Maresi, Emmanuele Forlani, Valentina Ridolfi, Alessandro Marchetti, Gian Luca Brasini, Anna Cicchetti, Laura Vici (tratti dalla lista n.2 votata dal 94,051% dei Rappresentati in Assemblea). L’Assemblea degli azionisti ha deliberato all’unanimità di nominare Luisa Renna sindaco effettivo e Sabrina Gigli sindaco supplente, al fine di poter riportare il Collegio sindacale alla composizione prevista dall’art.22.1 dello statuto sociale, prevedendo che rimanga in carica fino alla scadenza degli altri sindaci attualmente in carica e, pertanto, fino alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio al 31 dicembre 2025.Inoltre, l’Assemblea degli azionisti ha deliberato di confermare Luisa Renna nel ruolo di presidente del Collegio sindacale. “L’Assemblea – prosegue la nota – ha autorizzato all’unanimità il Consiglio di amministrazione, previa revoca della precedente autorizzazione adottata dall’Assemblea ordinaria del 28 aprile 2023 per la parte non eseguita, all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, ai sensi degli artt. 2357 e ss.

del codice civile e dell’art. 132 del Tuf, anche in più tranche, anche su base rotativa (c.d.revolving), di azioni ordinarie della Società prive del valore nominale, fino ad un numero massimo che, tenuto conto delle azioni ordinarie della Società di volta in volta detenute in portafoglio dalla Società e dalle società da essa controllate, non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale della Società, in conformità con quanto previsto dall’articolo 2357, comma 3, del Codice Civile, e, pertanto, tenuto conto delle azioni ordinarie possedute dalla società.

La durata dell’autorizzazione è fissata in 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare di approvazione della proposta”. “Gli acquisti – spiega – dovranno essere effettuati nel rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari, ivi incluse le norme di cui al Regolamento (Ue) 596/2014 e al Regolamento delegato (Ue) 2016/1052, nonché delle prassi di mercato ammesse pro tempore vigenti, ove applicabili.In ogni caso gli acquisti dovranno essere effettuati: ad un prezzo per azione che non potrà discostarsi in diminuzione e in aumento per più del 15% rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione; ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata presente nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto”.  “Le operazioni di acquisto di azioni – chiarisce – potranno essere effettuate nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 3 del Regolamento delegato (Ue) n. 2016/1052 della Commissione al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (Ue) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.

In considerazione delle diverse finalità perseguibili mediante le operazioni sulle azioni proprie, l’Assemblea ha autorizzato l’effettuazione degli acquisti, nel rispetto del principio di parità di trattamento degli azionisti previsto dall’art. 132 del Tuf, secondo qualsivoglia delle modalità di cui all’articolo 144- bis del Regolamento Consob (anche per il tramite di società controllate), da individuarsi, di volta in volta, a discrezione del Consiglio stesso”. Alla data del 19 marzo 2024 la società detiene n. 319.000 azioni proprie, pari all’1,03% del capitale sociale avente diritto di voto.L’Assemblea degli azionisti di Italian Exhibition Group in sede straordinaria non ha approvato la modifica dell’articolo 10 dello Statuto Sociale (convocazione dell’Assemblea) e dell’articolo 11 dello Statuto Sociale (partecipazione alle Assemblee).

La percentuale di voti favorevoli degli azionisti ha rappresentato il 4,272% dei voti presenti in Assemblea; i voti contrari sono stati il 5,949%, mentre l’89,779% Rappresentati in Assemblea si è astenuto. Il nuovo Consiglio di Amministrazione della società si è riunito, per la prima volta, a valle dell’Assemblea dei soci di Italian Exhibition Group, e ha nominato Maurizio Renzo Ermeti presidente esecutivo, Corrado Arturo Peraboni amministratore delegato e Chief Exececutive Officer.Gian Luca Brasini è consigliere esecutivo.

Il Consiglio di Amministrazione inoltre, sulla base delle dichiarazioni rese dagli interessati, all’esito delle opportune verifiche, ha valutato la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e dallo statuto in capo agli amministratori Moreno Maresi, Valentina Ridolfi, Alessandro Marchetti, Anna Cicchetti, Laura Vici e Alessandra Bianchi. In aggiunta, il Consiglio di Amministrazione ha istituito i seguenti comitati interni: il Comitato Controllo e Rischi (a cui sono attribuite anche le funzioni di Comitato Parti Correlate), composto dagli amministratori indipendenti Alessandra Bianchi, Moreno Maresi, Anna Cicchetti, Valentina Ridolfi; il Comitato Remunerazione e Nomine, composto dagli amministratori (a cui sono attribuite anche le funzioni di Comitato Sostenibilità): Valentina Ridolfi, Laura Vici, Alessandro Marchetti, Emmanuele Forlani.Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato l’Organismo di Vigilanza nelle persone di Fabio Pranzetti, Monia Astolfi e Lucia Cicognani, con il compito di vigilare sulla corretta implementazione, efficacia e osservanza del Modello 231 all’interno della società nonché di curarne il relativo aggiornamento.

Fabio Pranzetti è stato nominato presidente dell’Organismo di Vigilanza. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee e leader candidati, Crespi: “Meloni booster ma quanti rischi. Schlein? Colpo a sua credibilità”

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(Adnkronos) – Elly Schlein candidata in due sole circoscrizioni è “un brutto colpo alla sua credibilità”, mentre Giorgia Meloni candidata in tutte le circoscrizioni “personalizza troppo, con un prezzo da pagare che rischia di essere alto”.Luigi Crespi legge l’impegno dei leader alle prossime elezioni europee. “Non mi pare proprio che i leader siano tutti candidati e ovunque.

Schlein lo è solo in due collegi e la sua non candidatura in tutte le circoscrizioni è un brutto colpo alla sua credibilità.Anche per il discorso simmetrico della Meloni candidata ovunque”, spiega il sondaggista all’Adnkronos.  “Ma a me non convince molto la scelta della presidente del Consiglio.

Sicuramente porterà un booster a FdI, vale 4 o 5 punti, potrà arrivare al 30% -spiega Crespi-.Ma è anche vero che personalizza molto, si sta esponendo e a lungo termine questo può avere un prezzo da pagare alto.

Io dico, attenzione: vuol dire che tutto quel che viene di buono arriva a lei ma anche tutto quello che va male.Se Lollobrigida ferma un treno, se Sangiuliano si confonde su Times Square a pagare rischia di essere la Meloni”.  
Europee e leader in campo, Masia: “Sì da elettori di centrodestra, contrari nel centrosinistra”
 “Su Tajani, onestamente, i suoi manifesti abbracciati a Silvio Berlusconi sono veramente di cattivo gusto, non ho parole -dice ancora Crespi -.

Su Calenda, se parlasse di meno farebbe più bella figura: aveva detto peste e corna di chi si candidava e poi lo fa pure lui.Tra l’altro, lo ha annunciato un attimo dopo la Meloni: effetto mediatico zero.

Anche Renzi credo si candiderà, e fa bene”.Ma come potranno accogliere gli elettori il fatto che i leader sin qui scesi in campo non andranno a Bruxelles? “E’ una cosa che fa irritare solo Prodi, è evidente.

Ma se tu metti sui cartelloni elettorali un leader morto da un anno e nessuno dice niente, è evidente che è una cosa normale.Un leader è anche un brand, ed è giusto che sia così”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Franco Di Mare e la malattia, vertici Rai: “Appresa solo ieri drammatica vicenda”

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(Adnkronos) – “L’Ad della Rai Roberto Sergio e il dg Giampaolo Rossi sono venuti a conoscenza solo ieri sera della drammatica vicenda di Franco Di Mare, al quale esprimono tutta la propria vicinanza umana e assicurano la loro disponibilità a fare tutto il possibile per consentire al giornalista di ricostruire quanto da lui richiesto”. È quanto si legge in una nota della Rai.  Ieri Franco Di Mare, a ‘Che tempo che fa’ sul Nove, ha detto di avere “il mesotelioma, un tumore molto cattivo”, spiegando che la malattia è “legata alla presenza di amianto nell’aria e si prende tramite la respirazione di parcelle di amianto, senza rendersene conto”.  Su come la Rai ha reagito di fronte alla sua malattia, Di Mare ha risposto che si sono dileguati “tutti i gruppi dirigenti, non quello attuale, ma quello precedente, quello precedente ancora.Posso capire che esistano delle ragioni di ordine legale, sindacale, ma io chiedevo alla Rai lo stato di servizio che è un mio diritto, i posti in cui sono stato, così potevo provare a chiedere alle associazioni di categoria cosa fare… sono spariti tutti.

Se io posso arrivare a capire, e non è che lo debba fare per forza, che possono esistere ragioni legali o sindacali, quello che capisco meno è l’assenza sul piano umano.Persone a cui parlavo dando del tu, perché ero un dirigente Rai, sono sparite, si sono negate al telefono, a me.

Come se fossi un questuante.Io davanti a un atteggiamento del genere trovo un solo aggettivo: ripugnante”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, esperti: “Non solo per bimbi e fragili ma standard per invecchiare in salute”

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(Adnkronos) – In un mondo che invecchia, è importante rendere l’immunizzazione degli adulti uno standard di cura per ridurre incidenza di infezioni e malattie prevedibili e invecchiare in salute. È l’esortazione arrivata dagli esperti riuniti a Wavre, in Belgio, durante un incontro con la stampa che si è tenuto presso il sito produttivo di vaccini di Gsk, il più grande al mondo, in occasione della settimana mondiale dell’immunizzazione (24-30 aprile). Entro il 2030 – si legge in una nota – il numero delle persone con più di 60 anni aumenterà di oltre un terzo, raggiungendo 1,4 miliardi a livello globale e il numero sarà di 2,1 miliardi nel 2050.Quando si superano i 60 anni si “va verso l’immunosenescenza, per cui avviene una progressiva riduzione dell’efficacia nella risposta del sistema immunitario alle infezioni – spiega Jamie Rutland, Pulmonary, critical care, internal medicine at Rutland Medic Group – Quando si viene vaccinati, non solo si crea una barriera contro una specifica malattia, ma si insegna anche al proprio sistema immunitario a contrastarne altre.

E’ fondamentale che tutti siano ben informati e comprendano i rischi delle malattie infettive, come l’Herpes zoster, l’influenza e la polmonite.Dobbiamo andare oltre l’idea che la vaccinazione sia un evento una tantum per i bambini o i soggetti fragili anziani e incoraggiare governi e popolazione ad adottare la vaccinazione lungo tutto l’arco della vita.

Questa strategia non solo può prevenire infezioni individuali, ma portare a una popolazione che invecchia in modo più sano e protegge ulteriormente dagli effetti della comorbidità con altre malattie”.  I dati presentati durante l’incontro segnalano circa 1000 miliardi di dollari di perdite di produttività annue nei Paesi del G20 dovute a condizioni prevenibili tra le persone di età compresa tra 50 e 64 anni.A livello europeo “è importante investire in prevenzione e immunizzazione perché c’è un ritorno economico – sottolinea Sibilia Quilici, Executive Director Vaccines Europe at Efpia – European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations – Il ministero dell’Economia dovrebbe riconoscere l’importanza della prevenzione e dell’immunizzazione perché si può avere un ritorno degli investimenti a livello economico.

C’è bisogno di implementare le vaccinazioni esistenti, come per esempio quella dell’influenza.C’è purtroppo una copertura ancora troppo bassa.

Il 77% dei paesi dell’Unione europea spende infatti meno dello 0,5% del budget sanitario per l’immunizzazione”.L’Italia, considerata storicamente uno dei poli strategici di ricerca e produzione di Gsk – biofarmaceutica che distribuisce circa 1,5 mln di dosi e ha 19 vaccini in sviluppo – prevede nel quinquennio 2020-2025 un investimento totale di 800 milioni di euro, di cui il 59% destinato ai vaccini. I programmi di immunizzazione hanno costantemente dimostrato un significativo ritorno sull’investimento vaccinale.

Uno studio pubblicato sull’International Journal of Technology assessment in health care nel 2020 mostra che l’infezione da pneumococco, con 90 mila casi stimati, ha avuto un impatto economico di circa 148 mln di euro e fiscale di 24 mln.L’Herpes zoster, con 6.400 casi stimati, ha generato un impatto totale di 4.777.200 euro.

Di questa somma, 630 mila euro derivano dalla diminuzione della raccolta fiscale, il che sottolinea l’incidenza diretta di questa malattia, meno prevalente ma non meno grave, sulle risorse economiche.Un altro studio condotto invece nei Paesi Bassi ha dimostrato che ogni euro investito nella vaccinazione degli adulti a partire dai 50 anni produrrebbe oltre 4 euro di entrate economiche per il resto della vita del campione, attraverso i suoi effetti sulla crescita, sulla produttività, sulla partecipazione alla forza lavoro, sui sistemi fiscali e pensionistici. Tra le malattie che provocano un notevole impatto economico a causa della popolazione non protetta vanno annoverati sicuramente l’herpes zoster e il virus respiratorio sinciziale (Rsv).

In tutto il mondo, ogni anno, si registrano 330 mila ricoveri di anziani solo a causa dell’Rsv che, una volta dimessi, in 1 caso su 4 (fino al 24,5%) necessitano di assistenza domiciliare professionale o richiedono una riammissione entro 3 mesi dalla dimissione (26,6%).Inoltre, dopo il ricovero, il tasso di mortalità è di quasi il 33%.  Sulle vaccinazioni, la situazione, a livello mondiale “è molto frammentata – osserva Jane Barratt, Global Advisor, International Federation on Ageing (Ifa) – Canada quella per l’Herpes zoster è molto complicata, in Australia c’è invece un sistema nazionale che implementa le vaccinazioni a livello statale.

In assoluto penso sia importante non tanto metter a confronto le differenze, quanto piuttosto analizzare quali sono le buone pratiche messe in atto da alcuni Paesi e cercare di replicarle in tutti gli altri meno virtuosi.L’Italia – continua – ha fatto un ottimo lavoro a livello di vaccinazione durante il Covid 19 e mi auguro che continui sulla stessa scia per quanto riguarda tutte le altre vaccinazioni.

La maggior parte delle persone comprende l’importanza di una dieta sana e di un esercizio regolare per migliorare e mantenere le proprie funzionalità, inclusa la mobilità, ma sono molto meno consapevoli che, man mano che invecchiamo, si verifica un indebolimento naturale del nostro sistema immunitario, il che – conclude Barratt – rende sempre più difficile combattere le infezioni e riprendersi dalle malattie”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, ufficiale il calendario di Supercoppa

Juve Stabia, ufficializzato il calendario di Supercoppa: ad aprire il 5 maggio alle 17:30 Mantova-Cesena

Juve Stabia, ad aprire la Supercoppa 2023-2024 sarà la sfida tra Mantova e Cesena che si disputerà a Mantova.La Juve Stabia scenderà in campo il 12 maggio con la perdente di Mantova-Cesena o nel caso di pareggio contro il Mantova.

A seconda dell’esito della prima gara si verificheranno i seguenti casi, di seguito riportati.

Se vince il Mantova la prima gara, il 12 maggio si giocherà Cesena-Juve Stabia e il 19 maggio ci sarà al Menti Juve Stabia-Mantova.

Se pareggiano Mantova e Cesena nella prima gara, nella seconda giornata del 12 maggio ci sarà Juve Stabia-Mantova e il 19 maggio Cesena-Juve Stabia.Se vince il Cesena, la seconda gara sarà Juve Stabia-Mantova e alla terza ci sarà Cesena-Juve Stabia.

Il comunicato ufficiale della Lega Pro sul calendario di Supercoppa.

“SUPERCOPPA SERIE C 2023-2024 – SOCIETÀ AMMESSE
In base ai risultati conseguiti al termine del Campionato Serie C NOW 2023-2024, le sottonotate società
classificate al primo posto dei rispettivi gironi, sono ammesse alla disputa della 24
a Edizione della Supercoppa
Serie C:
GIRONE A GIRONE B GIRONE C
MANTOVA CESENA JUVE STABIA
GARE DI SUPERCOPPA SERIE C
La Supercoppa è organizzata direttamente dalla Lega Pro, con la collaborazione delle tre Società, secondo le
norme previste dal Regolamento della Supercoppa di cui al Com.

Uff.n. 215/L del 27.03.2024 di Lega Pro.

Si riporta di seguito la gara della 1a Giornata della Supercoppa Serie C in programma nella data e con il relativo
orario d’inizio:

DOMENICA 05 MAGGIO 2024
1a GIORNATA
MANTOVA-CESENA Ore 17.30
Riposa: JUVE STABIA

Modalità di svolgimento
Le tre squadre come sopra individuate, sono state raggruppate in un “Girone a 3” all’interno del quale si
affronteranno in gare di sola andata.

Ogni squadra disputerà una gara interna e una gara in trasferta nelle date e secondo le modalità di seguito
riportate:

1a giornata Domenica 05 Maggio 2024
– sono individuate le due squadre che disputeranno la prima gara e quale delle due ospiterà l’evento;

2a giornata Domenica 12 Maggio 2024
– si affronteranno la squadra che non ha disputato la gara della prima giornata e la perdente di quest’ultima gara o, in caso di pareggio, quella che nella prima giornata è stata la squadra ospitante;

3a giornata Domenica 19 Maggio 2024
– la gara sarà disputata tra le due squadre che non si siano affrontate nella prima e nella seconda giornata.
Al termine di ciascuna gara, saranno assegnati tre punti in caso di vittoria, un punto in caso di pareggio e zero
punti in caso di sconfitta.

Nel “Girone a 3”, in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, per definire la rispettiva posizione in classifica al termine della Competizione, si terrà conto nell’ordine:
a) della differenza reti nelle gare del “Girone a 3”;
b) del maggior numero di reti segnate nelle gare del “Girone a 3”;
c) del maggior numero di reti segnate nella gara esterna del “Girone a 3”.

Qualora, all’esito dell’applicazione dei criteri di cui sopra permanga una situazione di parità, la rispettiva
posizione in classifica sarà determinata tramite sorteggio.
La squadra classificata al primo posto del “Girone a 3” sarà proclamata vincitrice della Supercoppa Serie C 2023-
2024 e Le sarà assegnato il relativo Trofeo.

Pubblicato in Firenze il 29 aprile 2024
IL PRESIDENTE
Matteo Marani”. 

Atalanta-Roma si gioca il 12 maggio, respinta la richiesta giallorossa

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(Adnkronos) – La Lega Serie A ha annunciato gli anticipi e i posticipi della 36esima giornata.Il big match tra Atalanta e Roma si giocherà domenica 12 maggio alle 20.45.

Respinta, quindi, la richiesta della società giallorossa.La Roma ha scritto una lettera alla Lega di Serie A chiedendo di giocare la sfida di campionato a Bergamo contro l’Atalanta di lunedì, (al momento è in programma domenica 12 maggio) con conseguente spostamento della finale di Coppa Italia del 15 maggio all’Olimpico di Roma tra i bergamaschi e la Juventus.

La Roma ritiene che vengano usati due pesi e due misure e ha chiesto la parità di diritti con l’Atalanta.Entrambe le squadre saranno, del resto, impegnate nelle semifinali di Europa League. La Roma ha chiesto alla Lega che la partita si giochi di lunedì (come è già stato accordato per Salernitana-Atalanta del 6 maggio) e non di domenica 5 (quando invece si giocherà Roma-Juventus), per tutelare e garantire l’integrità del Campionato di Serie A.  Dopo la decisione della Lega, trapela disappunto dalla società giallorossa che stigmatizza il colpo all’integrità del campionato.

Inoltre la Roma lamenta il fatto che dalla Lega di A non è pervenuta ancora alcuna risposta sul recupero tra Atalanta e Fiorentina. Il calendario della 36esima giornata: Frosinone-Inter (10/5, ore 20.45); Napoli-Bologna (11/5, ore 18); Milan-Cagliari (11/5, ore 20.45); Lazio-Empoli (12/5, ore 12.30); Genoa-Sassuolo (12/5, ore 15); Verona-Torino (12/5, ore 15); Juventus-Salernitana (12/5, ore 18); Atalanta-Roma (12/5, ore 20.45); Lecce-Udinese (13/5, ore 18.30); Fiorentina-Monza (13/5, ore 20.45).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee e leader in campo, Masia: “Sì da elettori di centrodestra, contrari nel centrosinistra”

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(Adnkronos) –
“E’ la prima volta che ci troviamo in una situazione del genere ma sappiamo, abbiamo fatto delle indagini su questo, che tra gli elettori di centrodestra c’è una sorta di gradimento, di accettazione, per questo ‘giochino’.Mentre nel centrosinistra c’è una resistenza, se non una totale contrarietà.

E intendo il centrosinistra come il cosiddetto campo ‘giusto’, cioè la sua versione più ampia”.E’ il sondaggista Fabrizio Masia ad analizzare l’effetto della discesa in campo dei leader alle prossime elezioni europee.  “La candidatura di Tajani e Meloni è una cosa cui l’elettore del centrodestra è abituato e che quindi può funzionare da ‘trascinamento’.

L’elettore del Pd o quello del M5s è invece molto più restio – sottolinea all’Adnkronos Masia, che guida l’istituto Emg Different -.Soprattutto il Pd, per sua natura, la presenza di tantissime personalità, un partito frazionato, si riconosce meno in una leader di tipo forte.

Gli elettori del M5S, forse, con Conte potrebbero accettare una candidatura del leader, ma è la loro stessa missione a dire che candidarsi per poi non andare in Europa non sarebbe una cosa gradita”.  La scelta di candidarsi sapendo di non andare all’Europarlamento andrebbe esplicitata agli elettori? “Non credo che il pubblico sia così sprovveduto da non comprendere un meccanismo elettorale.Per il resto, credo che l’onestà possa pagare”, sottolinea ancora Masia.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Supercoppa di Serie C 2023-2024: Regole e sorteggio (29 aprile 2024)

Ieri si è concluso ufficialmente il campionato di Serie C 2023-2024 con la disputa della 38° giornata, ma la post season per la Juve Stabia prevede la disputa della Supercoppa di Serie C, che andrà ad eleggere la squadra “regina” della Serie C.La stagione anche per le altre formazioni non finisce qua perché è tempo di pensare a playoff e playout che andranno a decidere invece quali saranno le squadre che saliranno in Serie B o scenderanno in Serie D.

Tornando alla Supercoppa di Serie C, secondo il regolamento delle Lega Pro, sono ammesse le tre squadre che, al termine della “Stagione Regolare” abbiano vinto il rispettivo girone.Stando a questa indicazione per il Girone A sarà il Mantova, per il Girone B il Cesena, per il Girone C la Juve Stabia.

GLI INCONTRI PREVISTI PER LA SUPERCOPPA DI SERIE C 2023-2024

La Supercoppa di fatto è un minitorneo a 3 squadre che saranno raggruppate in un “Girone a 3” all’interno del quale si affronteranno in gare di sola andata.

Ogni squadra disputerà una gara casalinga e una gara in trasferta.La Supercoppa di Serie C inizierà domenica 05 maggio 2024.

Il sorteggio (29 aprile n.d.a.) stabilirà chi giocherà in casa la prima partita e chi invece dovrà riposare.Il secondo turno è previsto per domenica 12 MAGGIO 2024.

Al secondo turno saranno ammesse la squadra che non ha disputato la gara della prima giornata e la perdente di quest’ultima gara o, in caso di pareggio, quella che nella prima giornata è stata la squadra ospitante.Il terzo e ultimo turno è stabilito per domenica 19 maggio 2024.

La gara sarà disputata tra le due squadre che non si sono affrontate nella prima e nella seconda giornata.

I PUNTEGGI

Al termine di ciascuna gara, saranno assegnati tre punti in caso di vittoria, un punto in caso di pareggio e zero punti in caso di sconfitta.In caso di parità di punteggio fra due o più squadre, per definire la rispettiva posizione in classifica al termine della Competizione, si terrà conto nell’ordine:

  1. della differenza reti nelle gare;
  2. del maggior numero di reti segnate;
  3. del maggior numero di reti segnate nella gara esterna.

Qualora, all’esito dell’applicazione dei criteri di cui sopra permanga una situazione di parità, la rispettiva

posizione in classifica sarà determinata tramite sorteggio.

Billie Eilish in tour, Bologna unica data italiana: biglietti in vendita dal 3 maggio

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(Adnkronos) –
Billie Eilish ha annunciato le date del suo prossimo tour, ‘Hit me hard and soft’, rivelando che l’8 giugno del 2025 si esibirà a Bologna, unica data italiana del tour mondiale dell’artista americana.In appena un’ora dall’annuncio via Instagram dell’artista, quasi un milione e trecentomila fan hanno messo like al post, e tra questi moltissimi sono italiani.

Quarantadue date per il tour della Eilish che prende il nome dell’omonimo album (annunciato l’8 aprile e in uscita il 17 maggio prossimo) e inizierà il 29 settembre da Quebec City, in Canada.Il giro dell’artista statunitense proseguirà prima nel Nord America per poi approdare in Australia ed infine in Europa, prima nei paesi nordici, poi in Italia a giugno.

Il tour si concluderà in Irlanda, a Dublino, il 26 e il 27 luglio del 2025.I biglietti saranno in vendita a partire dal prossimo 3 maggio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiesa di Catania chiude dopo annuncio Messa per Mussolini

L’arcidiocesi di Catania ha deciso di chiudere temporaneamente la chiesa di Santa Caterina in seguito all’annuncio di una Messa per Mussolini Benito.La decisione, presa dall’arcivescovo Luigi Renna, mira a evitare polemiche ideologiche durante le celebrazioni religiose.

Vescovo Catania Chiude Chiesa in Risposta a Celebrazione per Mussolini

L’arcidiocesi di Catania ha deciso di interrompere temporaneamente la celebrazione della Santa Messa e il servizio di Adorazione Eucaristica perpetua, in seguito all’annuncio di una commemorazione in suffragio del dittatore Benito Mussolini.

La chiesa di Santa Caterina di Catania ha emesso un comunicato ufficiale tramite i suoi canali social, annunciando che la Messa del 28 aprile 2024 alle ore 19 non si terrà e il servizio di Adorazione Eucaristica sarà sospeso dalle ore 17 del 28 aprile alle ore 7 del 29 aprile.La decisione di chiudere la chiesa è stata presa dall’arcivescovo Luigi Renna, il quale ha dichiarato che tale misura è stata necessaria per prevenire eventuali manifestazioni ideologiche inopportune durante una celebrazione di suffragio.

Questa decisione è stata presa anche alla luce di precedenti spiacevoli, come avvenuto nel 2016, quando durante una messa nella stessa chiesa furono esibiti saluti fascisti.La curia etnea ha sottolineato che la decisione è stata presa per garantire il rispetto e la sacralità del culto religioso, evitando che si verifichino episodi che possano compromettere l’integrità della celebrazione.