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Aggressione pitbull, veterinario: “Non demonizzare ma vanno gestiti con regole severe”

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(Adnkronos) – “Il pitbull non è una razza più aggressiva di altre.E’ vero che nel 2024 ci sono state diverse aggressioni e anche il bimbo morto” ad Eboli, “ma demonizzare il pitbull è riduttivo e troppo superficiale.

C’è un dato numerico, ci sono tantissimi esemplari in giro perché è un cane che va di moda tra quelli di media-grossa taglia.Succedeva anni fa con i dobermann anche loro presi di mira per le aggressioni e anche loro di moda in passato.

Ma quando si porta in casa, con anche dei bambini, un pitbull si deve essere consapevoli che è un cane che ha un morso che può uccidere.Io non sconsiglio questa scelta alle famiglie, ma ripeto che i pitbull vanno gestiti, devono avere regole severe e capire che c’è un capobranco che è il padrone.

Altrimenti le regole se le fanno loro ed è un disastro”.Lo spiega all’Adnkronos Salute Federico Coccìa, veterinario di Roma, dopo l’aggressione a una bambina – ricoverata in gravi condizioni al Niguarda a Milano – da parte di un pitbull.  Perché la moda pitbull? “La maggior parte delle persone lo prendono perché è un cane che dà soddisfazione – risponde il veterinario – E’ molto possessivo, ma si affeziona tanto alla famiglia.

Diciamo che affettivamente riesce a dare molto ai proprietari.Dall’altra parte, però, va educato molto bene.

Serve un polso fermo e deve capire chi comanda”.  Sul tema è intervenuto anche lo psichiatra Claudio Mancacci secndo il quale la parola d’ordine è “prima di tutto educazione: educazione dei cani, magari a loro volta vittime di traumi e non sufficientemente curati né attenzionati; educazione dei bambini nell’interazione con l’animale; educazione dei padroni”. “Le aggressioni sono un fenomeno in crescita”, insieme alla “diffusione dei cani e anche di cani che non sono un ornamento, uno status symbol da esibire come fossero supercar, bensì animali che devono essere educati e che bisogna saper gestire e trattare”, è la riflessione dell’esperto, co-presidente della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf) e direttore emerito di Psichiatria all’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano. Il cane va addestrato perché “il tema è anche la tutela degli animali, oltre che ovviamente dei bambini”, spiega Mencacci all’Adnkronos Salute, e “va addestrato il padrone”.Che se necessario, ragiona lo specialista, “deve farsi aiutare nell’educare l’animale alla presenza in ambienti urbani e non urbani, dove più facilmente può mancare l’abitudine all’interazione uomo-cane.

E’ un problema di educazione diffusa”, insiste lo psichiatra, “compresa l’educazione dei bambini da parte dei genitori che, se da un lato hanno il compito di sorvegliare i figli, dall’altro sono chiamati anche a educarli su come avvicinarsi a un cane e gestire il rapporto con l’animale”.Il rischio, avverte l’esperto, è di compromettere per sempre una relazione che è invece importantissima nel percorso di crescita dei piccoli. “Parliamo di soggetti, i bambini e i cani – precisa Mencacci – che hanno entrambi delle reazioni molto impulsive, per entrambi mosse spesso da sentimenti di paura, ma in un rapporto di forza totalmente sproporzionato”.

Per interagire alla pari, conclude lo psichiatra, l’educazione è il primo comandamento.  Ma che succede quando l’amico più fedele, il compagno di tanti giochi, all’improvviso diventa nemico e si rivolta, ti attacca e ti ferisce?Un cane che aggredisce un bambino è per la vittima “un trauma che resta e può durare una vita.

Un episodio che segna, condizionando l’atteggiamento verso il futuro che rischia di essere un futuro fatto di paura”. “Dal punto di vista clinico – precisa lo psichiatra – le ripercussioni psicologiche sono particolarmente pesanti e persistenti se l’aggressione avviene prima dei 6 anni d’età.Quando esposti a questo genere di violenza, i bambini più piccoli sviluppano un trauma che si può manifestare in diversi modi”, illustra Mencacci. “Innanzitutto con l’evitamento di tutto ciò che può in qualche modo ricordare l’aggressione subita: i luoghi, le situazioni, a volte anche le persone che hanno assistito alla violenza e che a questa vengono associate”, descrive lo specialista.

Ma nel bimbo possono insorgere anche “un senso di confusione – elenca – una perdita di interesse o di partecipazione a ciò che lo circonda.E se l’aggressione è stata forte, può scattare un comportamento socialmente ritirato”, quindi una propensione all’isolamento, una diffidenza non solo verso gli animali, ma anche verso l’uomo.  Ancora, prosegue Mencacci, “il piccolo aggredito potrà mostrare maggiore irritabilità, anche con esplosione di rabbia.

E poi uno stato di ipervigilanza, come se vivesse in un perenne stato di allarme”.Infine “difficoltà del sonno, con problemi ad addormentarsi o con incubi.

Insomma il trauma rimane”, conclude, come una ferita difficile da rimarginare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Greenaccord Onlus: “Cerchiamo di mettere a terra democratizzazione energia”

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(Adnkronos) – “Le comunità energetiche sono al momento qualche decina.Il nuovo decreto è partito a gennaio, siamo in una fase di grande fermento e in una stagione di progettazione.

Stiamo infatti cercando di mettere a terra quella che l’Unione europea definisce ‘democratizzazione dell’energia’, ossia l’idea che l’energia da bene di consumo possa diventare bene comune, nella triassialità della sostenibilità – sociale, ambientale ed economica – da perseguire contestualmente.Siamo in questa stagione e speriamo tra qualche mese di avere un bilancio più maturo da commentare”.

Sono le parole di Giuseppe Milano, segretario generale di Greenaccord Onlus, a margine del panel ‘I nuovi modelli per la transizione energetica: gli scenari del green sharing’, tenutosi nel corso della prima giornata di ReBuild – Meeting the next built environment.  In svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024, ReBuild è la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito che quest’anno giunge alla sua decima edizione.  Milano entra poi nel dettaglio del significato di casa come parte di una comunità energetica: “L’energia che serve per soddisfare i fabbisogni dei soci aderenti alle comunità energetiche viene prodotta in una dinamica di cooperazione e, secondo quel che dice anche l’Arera, all’energia che viene condivisa viene anche riconosciuto un valore economico che, per esempio, può concorrere alla riduzione della bolletta.In un momento di grandi povertà energetiche in aumento e disuguaglianze, avere questo tipo di supporto male non fa” conclude.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonino: “Mai conosciuto Spinelli, nessun contributo a +Europa”

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(Adnkronos) – “Apprendo dalla stampa che il signor Aldo Spinelli nella sua deposizione sui fatti di presunta corruzione in Liguria oggetto di indagine da parte della Magistratura, avrebbe detto di aver dato finanziamenti ‘sempre rispettando la legge, a tutti, perfino alla Bonino che non conoscevo’.Posso confermare che in decenni di attività politica non ho mai avuto occasione di conoscere il signor Spinelli.

Non risultano contributi suoi o di sue società a +Europa”.Lo dichiara in una nota la leader di +Europa, Emma Bonino. “Verificheremo, anche se non ne abbiamo memoria – va avanti Bonino -, se in anni più lontani Spinelli abbia contribuito, nel caso in misura non rilevante e insieme a molti altri, alle iniziative elettorali e politiche dell’area radicale.

Una cosa è certa, ammesso e non concesso che lo abbia davvero fatto, si tratterebbe di un contributo a norma di legge e certamente senza nulla in cambio se non la legittima soddisfazione di sostenere un’idea”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Boiardi (Milano Serravalle): “Sfida è coniugare innovazione e sicurezza”

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(Adnkronos) – “La principale sfida che il mondo dei trasporti e delle infrastrutture devono vincere è coniugare innovazione e sicurezza.Abbiamo una rete infrastrutturale che io amo definire ‘adulta’, perché la Milano Laghi compie quest’anno 100 anni, la Milano-Serravalle ne ha compiuti 70 e l’autostrada del Sole ne compirà a breve 60. È una rete che ha bisogno di investimenti”.

Lo ha detto Pietro Boiardi, Ceo Milano Serravalle, in occasione degli Asecap Days, l’evento annuale più importante per il settore, che per la prima volta in assoluto si è svolto a Milano. L’edizione 2024, promossa ed ospitata da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.quest’anno titola “L’innovazione come strumento chiave verso soluzioni sicure, inclusive e sostenibili” e si focalizza sulle soluzioni all’avanguardia per la mobilità del futuro, da realizzare attraverso investimenti destinati a soddisfare gli obiettivi europei Vision Zero in termini di incidentalità e di emissioni di CO2.  Investimenti che per il Ceo di Milano Serravalle devono avere ‘una doppia anima’: “Un’anima infrastrutturale e un’anima tecnologica.

Se pensiamo a una infrastruttura dobbiamo pensarla sostenibile dall’inizio, se dobbiamo intervenire sulla rete esistente, dobbiamo riuscire a renderla complementare alle nuove tecnologie – analizza Boiardi – Dal nostro punto di vista, lo stiamo facendo sotto diversi aspetti che vanno dalla sostituzione delle barriere di sicurezza con barriere di sicurezza di ultima generazione o barriere antirumore prodotte con materiali riciclati.Allo stesso tempo, stiamo adottando una sensoristica di ultimissima generazione per l’acquisizione dei dati, delle informazioni e delle immagini, per avere in tempo reale il monitoraggio delle nostre opere d’arte, in modo da avere sempre sotto controllo il loro stato in funzione del traffico in funzione di variabili impreviste delle diverse situazioni meteo.

Stiamo anche implementando un piano di investimenti che porterà, auspicabilmente nei prossimi anni, a completare il percorso verso le smart road”.  Le smart road saranno così caratterizzate da “telecamere e sensori intelligenti che acquisiranno informazioni che, elaborate attraverso algoritmi governati dall’intelligenza artificiale, consentiranno sistemi di controllo del traffico, piani di manutenzione predittivi e, appunto, in ultima istanza, la possibilità di dialogare con i veicoli di ultimissima generazione anch’essi connessi ad un sistema vehicle to vehicle o vehicle to infrastructure.Per arrivare poi agli attesi veicoli a guida autonoma”, illustra Boiardi.  Per Boiardi Milano Serravalle si riallaccia al tema della sostenibilità mirando a ‘fluidificare il traffico’: “Consentire agli utenti di stare un tempo minore sulla strada vuol dire minori emissioni e minori probabilità di avere incidenti.

Ci leghiamo così al tema della Vision Zero collegato a Net zero, che ha appunto l’obiettivo di ridurre l’incidentalità e le emissioni”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studenti pro Palestina, al via il corteo dentro La Sapienza: “Fuori la guerra dall’università”

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(Adnkronos) – E’ partito il corteo degli studenti pro Palestina all’interno delll’università La Sapienza di Roma al grido ‘fuori la guerra dall’università’.Tra i cartelli issati le foto di Meloni, Schlein e Salvini con scritto ‘complici del genocidio’.  La manifestazione si svolge in un’università blindata per la concomitanza della riunione del senato accademico e dell’assemblea convocata in contemporanea dagli studenti pro Palestina.

Da giorni accampati con una quarantina di tende sul pratone dietro il Rettorato, gli studenti dei Collettivi chiedono lo stop alla collaborazione con gli atenei israeliani.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Lo Presti (Milano Serravalle): “Ad Asecap Days 24 Paesi e oltre 350 delegati”

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(Adnkronos) – “Il bilancio conferma le aspettative e addirittura le accresce e rende indimenticabile l’evento Asecap Days di Milano.Abbiamo registrato 24 Paesi partecipanti, tra i quali anche Cina, Regno Unito, Turchia e Canada.

Abbiamo registrato la presenza di oltre 350 delegati rappresentanti dei vari gruppi che operano nel settore autostradale al mondo.Abbiamo conseguito un risultato di particolare pregio anche per quanto attiene all’attività degli sponsor e soprattutto abbiamo costantemente osservato e incessantemente rilevato un entusiasmo, una voglia partecipativa e un desiderio di essere a Milano e di avere preso parte a tale significativo evento”.

Parola di Beniamino Lo Presti, presidente di Milano Serravalle, intervistato durante la seconda giornata di lavori degli Asecap Days, l’evento di punta del settore, che riunisce una volta all’anno i principali concessionari autostradali europei in una tre giorni dedicata all’approfondimento delle ultime tendenze e sfide nel campo dei trasporti e delle infrastrutture.  L’edizione 2024 degli ASECAP Days, promossa ed ospitata da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.si svolge, per la prima volta in assoluto, a Milano: “Ospitare per la prima volta gli Asecap Days a Milano, promuovere tale iniziativa per conto di Milano-Serravalle, non può che generare apprezzamento, gratificazione e soprattutto riconoscimento da parte mia nei confronti di tutte le donne e dei giovani di Serravalle che con intenso agire e dedizione costante hanno lavorato per conseguire questo risultato in un breve tempo. ” ha concluso Lo Presti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Pulice (CDP – Rics Italia): “Trasparenza e etica valori chiave”

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(Adnkronos) – “Rispetto ai valori che la finanza può promuovere per declinare la sostenibilità in prassi “un tema fondamentale, che soprattutto in questo periodo mi sento di enfatizzare, è quello dell’etica e della trasparenza.Tematiche che hanno a che fare prevalentemente con la ‘G’ dei criteri ‘Esg’, ovvero la governance”.

Così Massimiliano Pulice, presidente dell’Advisory board di Rics Italia e responsabile team advisor di Cassa depositi e prestiti, a margine del panel ‘Values drive value: valori che generano valore’, svoltosi nel corso della prima delle due giornate di ReBuild – Meeting the next built environment.In svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024, ReBuild è la kermesse dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito che quest’anno giunge alla sua decima edizione.  “Parlo di trasparenza perchè in Rics la certificazione dei membri avviene dopo un assestment di comprovata track record legato alla reputazione – spiega Pulice – In Cassa Depositi e Prestiti rappresentiamo l’asse di consulenza che supporta gli enti centrali e locali nello sviluppare competenze legate all’implementazione e allo spending di investimenti di carattere europeo.

La capacità di saper pianificare in modo chiaro e trasparente e di dimostrare quanto pianificato e quanto speso – conclude – è fondamentale per far crescere la credibilità del sistema Italia”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oliva (Anmco), ‘nostro 55esimo congresso tra nuove terapie e prevenzione’

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(Adnkronos) – Con i suoi oltre 6mila iscritti, l’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) si ritroverà a Rimini dal 16 al 18 maggio per l’annuale congresso, appuntamento giunto alla sua 55esima edizione, con accento su novità terapeutiche e prevenzione secondaria. “Al centro dei lavori i trattamenti oggi disponibili per le valvulopatie, con gli interventi percutanei sempre più frequenti – spiega all’Adnkronos Salute Fabrizio Oliva, presidente nazionale Anmco – per l’insufficienza cardiaca, per l’ipercolesterolemia e l’amiloidosi, patologia non così ‘rara’, caratterizzata da un accumulo di aggregati proteici anomali che si depositano in diversi tessuti del corpo, con conseguente danno d’organo”. “Tanti i temi trattati ed ampia la partecipazione scientifica fra gli opinion leader nazionali ed internazionali – sottolinea Oliva – che si ritroveranno a Rimini per il più importante momento divulgativo annuale vocato, fra le altre cose, alla migliore valorizzazione del ruolo centrale e attivo della Cardiologia italiana nel nostro Servizio sanitario nazionale.Il Congresso Anmco è un’occasione imperdibile per il miglior aggiornamento circa i grandi temi della cardiologia in materia di prevenzione, della cura e della ricerca, grazie ad un programma scientifico esteso e con contributi anche delle maggiori società scientifiche cardiologiche internazionali, come l’American Heart Association (Aha), l’American College of Cardiology (Acc) e la Società Europea di Cardiologia (Esc)”. Durante i lavori “ci saranno moltissime sedute di simulazione di metodiche diagnostiche ed interventistiche per i giovani cardiologi che così potranno apprendere sul campo – aggiunge Oliva – come si posiziona, ad esempio, un catetere all’interno del sistema vascolare.

Inoltre, il congresso sarà anche e soprattutto l’occasione di presentare i dati di tre nostri studi osservazionali, uno è EyeShot su sindromi coronariche acute; uno sull’insufficienza cardiaca e uno sulla prevenzione secondaria”.Il congresso Anmco “si conferma, come ogni anno, incontro aperto e ricco di stimoli, testimoniando appieno l’impegno che da sempre Anmco spende per sostenere la crescita e la formazione dei cardiologi ospedalieri.

Non solo, questo appuntamento – conclude – rappresenta il momento di maggiore sintesi nel panorama dei congressi medico-scientifici italiani essendo in grado di catturare l’interesse e la partecipazione anche da parte dei decisori e degli stakeholder che possono offrire il proprio contributo, insieme ai tanti clinici previsti, nei diversi momenti specifici suddivisi in sessioni, focus e tavole rotonde”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “Superbonus droga economica, rinvieremo sugar tax a gennaio 2025”

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(Adnkronos) – Il superbonus “è una misura eccezionale per tempi eccezionali, come tante altre cose fatte in epoca pandemica.Finita quella ubriacatura, da questo tipo di droga economica bisogna uscire”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, intervistato a ‘Il giorno de La Verità’. “Purtroppo – ha sottolineato Giorgetti – la disintossicazione è dolorosa ma qualcuno la deve fare.Mi rendo conto che chi più ne trae vantaggi non è d’accordo ma dalla droga bisogna uscire.

Io spero che si metta un punto definitivo, però è giusto e anche mio dovere come ministro dell’Economia mettere in chiaro la situazione”. Quanto alla sugar tax “anche io non sono contento che entri in vigore.L’ultima Legge di bilancio aveva fatto uno sforzo per rinviarla a luglio, con l’emendamento abbiamo fatto un ulteriore sforzo, dimezzando l’importo previsto per l’entrata in vigore al primo di luglio.

Stiamo facendo esattamente in queste ore uno sforzo per cercare molto faticosamente di trovare una copertura finanziaria per rinviare l’entrata in vigore al primo gennaio del 2025, credo che alla fine ci arriveremo ma credo che non sia il tema centrale di politica economica del governo”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Orche speronano e affondano yacht di 15 metri, attacco choc nello stretto di Gibilterra

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(Adnkronos) – Un numero imprecisato di orche ha affondato uno yacht dopo averlo speronato nelle acque marocchine nello stretto di Gibilterra.Lo ha riferito il servizio di soccorso marittimo della Spagna, riportando l’ultimo di una serie di attacchi simili da parte di questi cetacei avvenuti negli ultimi anni. A bordo dell’imbarcazione, l’Alboran Cognac di 15 metri di lunghezza, c’erano due persone.

La coppia ha riferito di aver sentito, intorno alle 9 del mattino di domenica, improvvisi colpi allo scafo e al timone prima che la barca iniziasse a prendere l’acqua.Dopo aver allertato i servizi di soccorso, una vicina petroliera li ha accolti a bordo e li ha trasportati a Gibilterra.

Lo yacht è stato lasciato alla deriva e alla fine è affondato. L’incidente è l’ultimo di una serie di attacchi simili avvenuti negli ultimi anni intorno allo stretto di Gibilterra, che separa l’Europa dall’Africa a sud della Spagna, dove molti yacht navigano durante i mesi estivi.Gli esperti ritengono che coinvolgano una sottopopolazione di orca “Gladis”, che comprende circa 15 esemplari. Secondo il gruppo di ricerca GT Atlantic Orca, da maggio 2020 sono state documentate oltre 700 interazioni tra orche e navi nella zona, che si trova lungo la rotta migratoria di questi cetacei.

I ricercatori non sono sicuri delle cause del comportamento, ma tra le teorie c’è chepotrebbe trattarsi di espressioni di curiosità, di comportamenti giocosi o di una reazione aggressiva verso le barche percepite come competitor per il tonno rosso, la loro preda preferita. Anche se conosciute come orche assassine, le orche in via di estinzione fanno parte della famiglia dei delfini.Possono misurare fino a 8 metri di lunghezza e pesare fino a 6 tonnellate da adulti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, nasce l’osservatorio meteo-climatico di BrianzAcque

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(Adnkronos) – Al via l’osservatorio meteo-climatico di BrianzAcque, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza.Finalizzato a fornire un quadro conoscitivo sull’andamento di piogge, vento, temperature, l’osservatorio ogni tre mesi, pubblica un bollettino.: niente previsioni ma un report in cui sono contenute informazioni e dati aggiornati sia rispetto agli eventi meteorologici rilevanti, sia riguardo ai cambiamenti climatici stagionali.  In particolare, per BrianzAcque, è uno strumento di pianificazione per il governo delle acque, utile a supportare il gestore nei processi decisionali importanti per la comunità – si legge in una nota dell’azienda – Per gli oltre 870mila cittadini di Monza e Brianza è fonte di informazioni mentre, per gli uffici tecnici di Provincia e Comuni, una base del percorso verso la stesura dei piani di adattamento climatico.  Il bollettino è curato dell’Ufficio Pianificazione, Modellazione e Autorizzazioni di BrianzAcque con il supporto di Alessandro Ceppi, climatologo, ricercatore del Politecnico di Milano.

Il primo numero ‘gennaio-marzo’ (https://www.brianzacque.it/it/osservatorio-meteo-climatico) offre una fotografia della stagione invernale caratterizzata da mesi caldi e dai primi forti temporali dell’anno, precipitazioni che si sono poi acuite nel mese di aprile. Fondamentale per la creazione dell’Osservatorio è stata la rete di pluviometri di BrianzAcque, installati nel 2020 per monitorare le precipitazioni all’interno dell’ambito di competenza.Con 91 strumenti di misurazione distribuiti capillarmente in tutti e 55 i comuni della Provincia, il sistema di pluviometri è tra i più fitti esistenti in Italia: in pratica uno ogni 4,5 km.

Questa rete, in parte digitalizzata, viene utilizzata per raccogliere, analizzare e documentare dati oggettivi sull’effettivo andamento dei fenomeni piovosi temporaleschi, caratterizzati da una estrema variabilità spaziale e temporale che, specialmente con l’intensificarsi dei fenomeni legati al cambiamento climatico, mandano sempre più in crisi le reti fognarie.  Se le informazioni principali per l’elaborazione del bollettino vengono prese dai pluviometri, per avere una visione più ampia sul territorio, si considerano anche altri dati provenienti da reti ufficiali come quella di Arpa Lombardia e dal mondo della Citizen Science, che offre un contributo significativo nel monitoraggio meteo-climatico.Il bollettino mira inoltre a riportare notizie anche su scala più ampia con numeri frutto di studi e pubblicazioni scientifiche internazionali e nazionali come, ad esempio, il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – Pnacc.  BrianzAcque è impegnata già da dieci anni nel mettere in campo misure e infrastrutture per rendere il territorio della Brianza sempre più resiliente alla crisi del clima.

E gli eventi estremi che negli ultimi tempi hanno coinvolto Monza e Brianza, tra cui la siccità del 2022, il downburst del luglio 2023 e altri fenomeni a violento carattere temporalesco, hanno dimostrato l’efficacia delle misure e delle azioni intraprese preventivamente per far fronte al climate change – osserva l’azienda – Vasche volano, parchi dell’acqua, interventi di drenaggio urbano sostenibile, pianificati e realizzati in questi anni, sono riusciti a trattenere ingenti quantitativi di acqua che, diversamente, si sarebbero riversati su strade, abitazioni, campi.Sul fronte opposto, una serie di interconnessioni tra gli acquedotti comunali e piani di manutenzione delle opere di captazione delle acque hanno fatto sì che nel 2022, annata più ‘arida’ di sempre, la siccità non abbia avuto ripercussioni sull’approvvigionamento idrico della popolazione, nonostante l’abbassamento della falda.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranking internazionale The, Roma Tor Vergata 1° giovane ateneo statale in Italia

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(Adnkronos) – Primo ateneo statale tra le università generaliste e ‘giovani’ del nostro Paese: l’Università di Roma Tor Vergata si posiziona al 42mo posto al mondo nella classifica del Times Higher Education Young 2024 pubblicata oggi, grazie al netto miglioramento nella valutazione delle attività della ricerca.Roma Tor Vergata conferma così la sua eccellente crescita nel posizionamento nel ranking internazionale The, che nell’edizione del 2024 ha censito il numero record di 1.171 università ‘giovani’.

Le università Young secondo The sono quelle con 50 anni (o meno) di storia. Un risultato straordinario supportato dai dati relativi alle variabili prese in considerazione, ovvero: reputazione delle attività didattiche dell’ateneo, attraverso dati forniti dagli Atenei stessi e sondaggi somministrati dalla Times Higher Education; ambiente di ricerca, inteso come reputazione delle attività di ricerca e produttività della stessa; qualità della ricerca, focalizzata maggiormente sull’esame dell’impatto citazionale dell’Ateneo nei 6 anni precedenti; capacità dell’università di aiutare l’industria con innovazioni, invenzioni e consulenze; attività di internazionalizzazione, intesa come capacità di attrarre laureandi, dottorandi e docenti internazionali.  Dalla classifica emerge quindi che Roma Tor Vergata ha incrementato i risultati rispetto alle metriche di valutazione della scorsa edizione.Nella costruzione del ranking, maggior peso è dato alle aree relative alla didattica e alla ricerca.

Le performance dell’Ateneo sono quindi incrementate in maniera notevole soprattutto per l’aumento del punteggio nelle attività di ricerca. “Roma Tor Vergata – dichiara il rettore, Nathan Levialdi Ghiron – ha ottenuto risultati eccezionali nel ranking relativo ai giovani Atenei pubblicato da Times Higher Education.La ottima performance premia gli sforzi incessanti dell’Ateneo nell’elevare l’eccellenza dell’istruzione e della ricerca.

Questo costante lavoro ha dato frutti tangibili, con miglioramenti significativi in diversi ambiti chiave.La reputazione di Roma Tor Vergata nelle attività didattiche cresce insieme alle attività e la qualità di ricerca.

Il nostro impegno nel promuovere la collaborazione con l’industria e nell’internazionalizzazione dell’Ateneo ha portato a un aumento tangibile della nostra capacità di servire la società e di contribuire al progresso globale.Questi risultati testimoniano il costante impegno della nostra comunità accademica verso l’eccellenza e ci incoraggiano a continuare a perseguire la nostra missione di innovazione, conoscenza e servizio alla società”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Ail e Gitmo: “Nel 2025 Giornata paziente trapiantato di staminali emopoietiche”

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(Adnkronos) – L’alleanza virtuosa tra il Gitmo Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare e l’Ail Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma a sostegno dei pazienti ematologici e della ricerca scientifica si rinnova e rinforza trovando nuove aree di interesse comune.Da qui l’intenzione di istituire una Giornata nazionale interamente dedicata al paziente trapiantato di cellule staminali emopoietiche a partire dal 2025; oggi l’annuncio durante l’incontro con la stampa, organizzato nell’ambito dell’annuale Riunione nazionale Gitmo in corso da ieri a Napoli. “La Giornata nazionale del paziente trapiantato di cellule staminali, è il segno della sempre maggiore attenzione verso i nostri pazienti – dichiara Massimo Martino, presidente Gitmo e direttore Uoc Centro Trapianti Midollo Osseo, Direttore ad interim Uoc di Ematologia Dipartimento Oncoematologico e Radioterapico Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria – L’obiettivo è accendere i riflettori non solo sui tumori del sangue ma su tutti gli aspetti che riguardano la qualità di vita e la quotidianità del paziente trapiantato e possibilmente guarito.

Le problematiche e le sequele conseguenti a un trapianto sono tante: nutrizionali, sessuali, psicologiche, lavorative e di ordine sanitario e organizzativo della vita quotidiana e dei controlli medici”.  La Giornata verrà celebrata ogni anno, “probabilmente in primavera, con il sostegno di Ail e dei Centri di trapianto di midollo osseo su tutto il territorio nazionale – aggiunge Martino – con iniziative di sensibilizzazione e informazione e vedrà il coinvolgimento di specialisti, pazienti, istituzioni nazionali e locali, media e pubblico.Dobbiamo ricordare che il paziente trapiantato trascorre almeno due anni della propria vita affrontando un percorso molto faticoso e complesso; una volta uscito dalla fase più delicata deve ritornare alla normalità e questo pone per lui e per i suoi cari altre sfide importanti per le quali occorre tutto l’aiuto possibile da parte degli specialisti che lo hanno in cura”.  “Il rientro a casa – afferma Giuseppe Toro, presidente nazionale Ail – pone numerosi problemi: dall’alimentazione all’igiene personale, dagli animali domestici presenti in casa all’assunzione dei farmaci; dalla sessualità al rientro al lavoro o a scuola, dalle vaccinazioni alle vacanze, fino alla necessità o meno di supporto psicologico.

Ail si è confrontata su questi problemi e, come sempre, ha trovato insieme a Gitmo un punto d’interesse comune sulla necessità di accendere i riflettori sulla figura del paziente trapiantato a livello dell’opinione pubblica, dei media e delle principali istituzioni nazionali e locali. È nata così l’idea di istituire ufficialmente, a partire dal 2025, una Giornata nazionale dedicata al paziente che ha effettuato un trapianto di cellule staminali emopoietiche, che verrà celebrata ogni anno”.Nonostante i grandi progressi compiuti dalla ricerca scientifica e gli avanzamenti tecnologici e terapeutici, il trapianto allogenico e autologo è considerato procedura di altissima specializzazione, gravato però da un rischio importante di recidiva. “La recidiva è la causa principale di fallimento del trapianto; infatti, se osserviamo 100 casi di fallimento la recidiva è la causa più frequente almeno nel 60% di questi – spiega Fabio Ciceri, past president Gitmo, direttore Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Ematologia Università Vita-Salute San Raffaele Milano – l’incidenza della recidiva è variabile ed è in funzione della gravità della malattia e di quello che era il grado di risposta terapeutica della malattia ottenuta prima del trapianto.

Questa è la ragione per cui, stabilita l’indicazione al trapianto, l’obiettivo di raggiungere la migliore risposta terapeutica pre-trapianto è molto importante per ottenere la migliore garanzia di avere, dopo il trapianto, una finestra di remissione che consenta al sistema immunitario del donatore di instaurare una risposta immunitaria, di controllare la malattia e guarirla in modo definitivo”.  Per questo motivo “oggi – aggiunge Ciceri – nella fase post trapianto, nei malati che sappiamo essere ad alto rischio di recidiva, applichiamo terapie farmacologiche che possono aiutare a contenere e controllare la crescita della malattia, proprio nella fase precoce a maggior rischio di recidiva”. Gitmo – riporta una nota – è l’unica Società scientifica che rappresenta il trapianto in Italia e fornisce i dati dell’attività trapiantologica all’autorità nazionale competente, il Centro nazionale trapianti.Ad oggi, 90 Centri trapianto sono accreditati Gitmo e di questi, 60 fanno attività allogenica.

Inoltre, circa un quarto dell’attività trapiantologica viene eseguita sui bambini presso i Centri pediatrici. La Trapiantologia italiana di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapie cellulari Car-T, è molto attiva: eccellenti gli outcomes – riferisce la nota – stabili o in lieve crescita i numeri delle procedure trapiantologiche per i pazienti con malattie del sangue; garantita la continuità di cura e assistenziale su tutto il territorio nazionale durante e dopo l’emergenza dovuta alla pandemia, con numeri in linea con il trend pre-Covid. Nel 2023 sono stati effettuati 2.000 trapianti allogenici da donatore, l’anno prima erano stati 1.930 e in piena pandemia, 1.900; le principali malattie del sangue per le quali si ricorre di più a questo trapianto sono la leucemia acuta mieloide e la leucemia acuta linfoblastica.Sono circa 3.500 l’anno i trapianti autologhi con un trend costante ed effettuati soprattutto per il mieloma multiplo, i linfomi non Hodgkin e i linfomi di Hodgkin.

Riguardo le terapie cellulari Car-T che vengono utilizzate in 40 Centri italiani, dal 2019 ne sono state effettuate circa 900.  Una parte fondamentale dell’attività del Gitmo, inoltre, riguarda l’assistenza sociosanitaria, sia attraverso la raccolta e la diffusione di informazioni scientifiche, sia mediante la promozione e la realizzazione di studi clinici e consensus interdisciplinari.La ricerca scientifica Gitmo è molto attiva e la Società Scientifica si avvale della collaborazione di AIL per finanziare e portare avanti diversi studi prospettici e osservazionali. “Attualmente abbiamo diversi studi prospettici appena terminati, in corso o in fase di progettazione che impegnano gran parte dei Centri iscritti al Gitmo, al momento circa 60 quelli accreditati per il trapianto allogenico e circa 80 per il trapianto autologo – sottolinea Luca Castagna, Vicepresidente Gitmo e Direttore Uosd Unità Trapianti Midollo Osseo e Terapia Cellulare, Ao Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo – Questi studi toccano diversi ambiti del trapianto, dalla prevenzione delle infezioni batteriche o virali al miglioramento del condizionamento, al miglioramento della reazione del trapianto contro l’ospite (Gvhad – graft versus host disease), la principale complicanza del trapianto.

Quindi, un panorama molto ampio e che si rivolge a diverse tipologie di pazienti trapiantati”.. A Reggio Calabria il 25 maggio 2024 si celebrerà la 1° Giornata Gitmo-Ail dedicata al paziente che ha subito un trapianto di cellule staminali emopoietiche o terapie cellulari Car-T – conclude la nota – per l’occasione sarà organizzato dal Centro trapianti del Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria un incontro dal titolo “Oltre ogni sfida”, rivolto a pazienti ed ex pazienti, che hanno effettuato un trapianto autologo o allogenico o la terapia cellulare con Car-T, e alle loro famiglie. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, entra in servizio il missile balistico Bulava

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(Adnkronos) – E’ entrato in servizio nelle forze armate russe il missile balistico intercontinentale imbarcato Bulava.Lo ha riferito l’agenzia Tass, citando il capo progettista dell’Istituto di Tecnologia Termica di Mosca, Yuri Solomonov.  Secondo la Tass, il missile balistico a combustibile solido ha un’autonomia di volo di oltre 9mila chilometri e può trasportare da 6 a 10 testate con una capacità di 100-150 kilotoni ciascuna.

Il vettore a pieno carico pesa circa 37 tonnellate.  
Il Bulava era stato testato “con successo” lo scorso novembre, come riferito dal ministero della Difesa russo.Allora era stato lanciato dal sottomarino a propulsione nucleare ‘Imperatore Alessandro III’ nel Mar Bianco, al largo della costa nordoccidentale, verso la penisola russa della Kamchatka.

Un video pubblicato sul sito del ministero della Difesa russo ha mostrato il test effettuato dal nuovo sottomarino a propulsione nucleare di Mosca.   
Nikolai Patrushev, che dal 2008 guidava il Consiglio di sicurezza nazionale russo, è stato nominato dal presidente Vladimir Putin come suo consigliere.Lo rende noto il Cremlino spiegando che Putin ha scelto anche Alexei Dyumin come suo consigliere.

Già governatore della regione di Tula, Dyumin era considerato vicino al fondatore del gruppo Wagner Yevgeny Prigozhin.Ieri la Duma di Stato aveva approvato la candidatura di Dmitry Patrushev, figlio di Nikolai, a vice premier con delega all’Agricoltura, all’Ecologia e all’Agroindustria. 
Patrushev è stato nominato consigliere di Putin per l’industria cantieristica navale, “ramo strategico”.

Lo ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che, parlando della sua nomina, ha precisato: questo incarico, “naturalmente, è di natura leggermente diversa, si tratta di un ramo assolutamente strategico, ampio, molto complesso”.Dunque, ha sottolineato, “la vasta esperienza di Nikolay Platonovich giocherà un ruolo molto importante”.

Patrushev nel 1974, ricorda la Tass, si era laureato all’allora Istituto navale di Leningrado, State Marine Technical University di San Pietroburgo. Quanto alla nomina dell’ex ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, alla guida del Consiglio di Sicurezza nazionale, è inappropriato considerarlo un declassamento, ha indicato Peskov. “Non penso sia appropriato porre la questione in questo modo”, ha premesso il portavoce del Cremlino, sottolineando che quello di Shoigu è “un incarico statale molto in alto con un’ampia gamma di compiti e che svolge un ruolo enorme per l’intero Paese.Naturalmente, il capo di questo organismo è in costante contatto diretto con il capo dello Stato e ha una grande responsabilità”.

Il 12 maggio il presidente, Vladimir Putin, ha nominato Andrey Belousov ministro della Difesa come successore di Shoigu.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio semaglutide, contro obesità rischio cardiovascolare ridotto

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(Adnkronos) – Il farmaco semaglutide può produrre una perdita di peso significativa negli adulti in sovrappeso o obesi che non hanno il diabete, riducendo gli eventi cardiovascolari indipendentemente dalla perdita di peso.Sono le indicazioni che arrivano da due studi che sono stati presentati al Congresso europeo sull’obesità (Eco), in corso a Lido di Venezia, basati sulla più ampia ricerca realizzata su questo farmaco, ‘Select’ (Semaglutide and cardiovascolare outcomes), avviato nel 2018 e che ha arruolato 17.604 persone in 41 Paesi.

Il primo studio, condotto da Donna Ryan del Pennington Biomedical Research Center, New Orleans, Usa, e pubblicato su Nature Medicine, esamina gli effetti a lungo termine del semaglutide sul peso.Il secondo condotto da John Deanfield dell’University College di Londra, indaga sui benefici cardiovascolari valutando anche la correlazione con quantità di peso perso.

Semaglutide è un farmaco Glp-1 prescritto per gli adulti con diabete di tipo 2, ma indicato anche per la perdita di peso nelle persone con obesità o sovrappeso che hanno almeno un altro problema di salute.  Nel 2023, lo studio Select – sul quale si basano i nuovi dati – ha evidenziato che gli adulti con sovrappeso o obesità ma non diabetici che assumevano semaglutide per più di 3 anni avevano un rischio inferiore del 20% di infarto, ictus o morte a causa di malattie cardiovascolari e hanno perso in media il 9,4%.peso corporeo I risultati delle nuove analisi hanno mostrato che il trattamento con semaglutide ha apportato benefici cardiovascolari, indipendentemente dal peso iniziale e dalla quantità di peso perso.Ciò suggerisce – spiegano gli autori – che anche i pazienti con livelli di obesità relativamente lievi, o quelli che perdono solo una modesta quantità di peso, potrebbero aver migliorato gli esiti cardiovascolari.  Questi risultati hanno importanti implicazioni cliniche”, afferma Deanfield. “Circa la metà dei pazienti che visito per problemi cardiovascolari ha livelli di peso equivalenti a quelli dello studio ‘Select’ e probabilmente trarranno beneficio dall’assunzione di semaglutide in aggiunta alle cure indicate dalle linee guida”.  “I nostri risultati – aggiunge- mostrano che l’entità dell’effetto del trattamento con semaglutide è indipendente dalla quantità di peso perso, suggerendo che il farmaco ha altre azioni che riducono il rischio cardiovascolari.

Questi meccanismi possono includere un impatto positivo sulla glicemia, sulla pressione sanguigna o sull’infiammazione, nonché effetti diretti sul muscolo cardiaco e sui vasi sanguigni, o una combinazione di uno o più di questi”.Nonostante i promettenti risultati, gli autori avvertono che ‘Select’ non è uno studio di prevenzione primaria, quindi i dati non possono essere riferiti a tutti gli adulti con sovrappeso e obesità per la prevenzione degli eventi avversi cardiovascolari. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia ieri ospite del Circolo Nautico Posillipo

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Juve Stabia, tempo ancora di festeggiamenti come è più che giusto che sia dopo un’annata che resterà negli annali di storia del calcio stabiese culminata con la vittoria del campionato di Serie C Girone C e con la conseguente promozione in Serie B dove il sodalizio gialloblè ritorna dopo soli 4 anni.Ieri sera alle 19 il presidente Andrea Langella, lo staff dirigenziale, tecnico, sanitario e la squadra, è stata ospite del Circolo Nautico Posillipo, accolta dal presidente Aldo Campagnola e dal direttivo, e ha incontrato la squadra di pallanuoto del club rossoverde con lo staff dirigenziale e tecnico al completo.

Consegnata una targa al presidente della Juve Stabia, Andrea Langella, mentre al presidente del Circolo Nautico Posillipo, Aldo Campagnola, sono state donate la maglia ufficiale e la maglia della promozione.Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla presenza del club al Circolo Nautico Posillipo.

“Questo pomeriggio la S.S.

Juve Stabia 1907, con il presidente Andrea Langella, lo staff dirigenziale, tecnico, sanitario e squadra, è stata ospite del Circolo Nautico Posillipo, accolta dal presidente Aldo Campagnola e dal direttivo, e ha incontrato la squadra di pallanuoto del club rossoverde con lo staff dirigenziale e tecnico al completo.

L’evento ha seguito la consegna di una targa al presidente Langella, socio del Circolo, avvenuta la scorsa domenica e l’occasione ha permesso di festeggiare il nostro successo e il conseguente ritorno in serie B.Al Presidente Aldo Campagnola e al direttivo, il Presidente Andrea Langella ha regalato la maglia ufficiale e la maglia della promozione.

S.S.

Juve Stabia”. 

Bandiere Blu 2024, ecco le spiagge top: Liguria al vertice

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(Adnkronos) –
LSono 236 le località rivierasche, per complessive 485 spiagge, e 81 gli approdi turistici che hanno ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu 2024.La Liguria guida la speciale classifica davanti alla Puglia, alla Campania e alla Calabria. Sono 14 le new entry: Ortona (Abruzzo); Parghelia (Calabria); Cellole (Campania); Borgio Verezzi (Liguria); Recco (Liguria); Porto Sant’Elpidio (Marche); Lecce (Puglia); Manduria (Puglia); Patù (Puglia); Letojanni (Sicilia); Scicli (Sicilia); Taormina (Sicilia); Tenno (Trentino Alto Adige); Vallelaghi (Trentino Alto Adige). I Comuni non riconfermati sono 4: Ameglia (Liguria); Taggia (Liguria); Margherita di Savoia (Puglia); Marciana Marina (Toscana).  Le Bandiere Blu 2024 sono state assegnate dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai Comuni rivieraschi e agli approdi turistici e annunciate oggi 14 maggio alla presenza dei sindaci, nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi a Roma presso la sede del Cnr, per la 38esima edizione.   
Analizzando i risultati ottenuti in questa edizione (l’elenco di tutte le spiagge), si nota un trend di crescita delle località Bandiera Blu rispetto al precedente anno: i Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento sono 10 in più rispetto ai 226 dello scorso anno; 14 sono i nuovi ingressi, 4 i Comuni non confermati.

In particolare, la Liguria segna 2 nuovi ingressi ma perde due Bandiere, confermando quindi 34 località; la Puglia sale a 24 riconoscimenti con 3 nuovi Comuni e un’uscita.Seguono con 20 Bandiere la Campania e la Calabria, che ottengono entrambe un riconoscimento in più.  Con un nuovo ingresso, le Marche ricevono 19 Bandiere Blu, mentre scende a 18 la Toscana che perde un Comune.

La Sardegna conferma le sue 15 località, anche l’Abruzzo sale a 15 con un nuovo ingresso, la Sicilia raggiunge 14 Bandiere con tre nuovi ingressi, il Trentino Alto Adige sale a 12 con due Comuni in più, il Lazio resta a 10.L’Emilia Romagna vede premiate 9 località e sono riconfermate le 9 Bandiere del Veneto.

La Basilicata conferma le sue 5 località, e sempre 5 sono i Comuni in Piemonte che ottengono le Bandiere.La Lombardia conferma 3 Comuni, il Friuli Venezia Giulia mantiene le 2 Bandiere dell’anno precedente, come il Molise che resta a 2.

Complessivamente, quest’anno le Bandiere Blu sui laghi sono 23, con 2 nuovi ingressi.  
Le 485 spiagge delle località che hanno ottenuto il riconoscimento corrispondono a circa l’11,5% dei lidi premiati a livello mondiale.Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal ministero della Salute.  Grande rilievo viene dato alla gestione del territorio messa in atto dalle Amministrazioni comunali.

Tra gli indicatori considerati ci sono: l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari; la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo.  “Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, ben 236 con 14 nuovi ingressi – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia – Aumenta il numero, ma a crescere è soprattutto la sensibilità e la consapevolezza dei cittadini, ai quali va il merito di questo riconoscimento.Ogni Amministrazione Bandiera Blu sa bene che una gestione virtuosa del territorio passa necessariamente anche dalla formazione e dal coinvolgimento dei singoli, delle scuole, delle associazioni, delle attività locali, di tutti gli operatori”. “Quello che il programma Bandiera Blu incarna da quasi 40 anni è una nuova visone del mare, inteso non, o comunque non solo, come bene naturale sinonimo semplicemente di vacanza, ma quale punto di partenza per una strategia più ampia, che coinvolga tutti i settori del territorio interessato.

Ma per rendere più appetibili turisticamente tutte le coste italiane sono necessarie misure anche sul piano strutturale, che incentivino un reale miglioramento in termini di sostenibilità e quindi di competitività dei territori costieri, a partire proprio dal settore della depurazione, ancora fortemente inadeguato”, ha aggiunto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghost Shark e Manta Ray, ecco i droni del futuro per la guerra sottomarina – Video

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(Adnkronos) – Ghost Shark e Manta Ray proteggono il regno sottomarino.Sembra la trama di un futuro film Marvel, ma in realtà è quello che potrebbe essere il futuro delle difese navali del Pacifico. Ghost Shark e Manta Ray sono infatti i nomi di prototipi di veicoli sottomarini senza equipaggio – UUV o droni – introdotti di recente rispettivamente da Australia e Stati Uniti.

Gli esperti affermano che potrebbero rappresentare il futuro della guerra sottomarina, riducendo al minimo il pericolo di perdite umane. L’uso dei droni nella guerra aerea è diventata ormai una prassi comune.Gli Stati Uniti li hanno ampiamente utilizzati durante i conflitti in Iraq e Afghanistan a partire dagli anni ’90, e – più di recente- si sono rivelati elementi chiave dell’hardware militare per entrambe le parti nell’invasione russa dell’Ucraina.

Kiev ha anche costruito droni navali di superficie, che hanno inflitto pesanti perdite alle navi della flotta russa del Mar Nero. I droni marini e di superficie possono essere controllati utilizzando satelliti e onde radio.Ma nelle profondità marine questi sistemi non funzionano allo stesso modo.

Uno studio del 2023 pubblicato sulla rivista svizzera Sensors sottolinea che le comunicazioni subacquee richiedono più energia, ma subiscono comunque una significativa perdita di dati in base ad alcune variabili tra cui la temperatura dell’acqua, la salinità e la profondità. Non è stato specificato come saranno superati questi problemi di comunicazione, ma quando l’Australia ha presentato Ghost Shark il mese scorso ha definito i prototipi “i veicoli autonomi sottomarini più avanzati al mondo”. “Ghost Shark fornirà alla Marina una capacità di guerra sottomarina autonoma a lungo raggio, sarà in grado di condurre operazioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione e attacco”, ha affermato una dichiarazione del Ministero della Difesa australiano,aggiungendo che i primi modelli potrebbero essere consegnati entro la fine del prossimo anno. I funzionari australiani e quelli del produttore Anduril non hanno condiviso nessuna delle specifiche del drone, che rimangono riservate.Ma hanno pubblicizzato la velocità con cui è stato sviluppato, con il programma iniziato solo due anni fa. “Essere in anticipo rispetto al programma e al budget, è una cosa piuttosto inaudita”, ha detto ai giornalisti Shane Arnott, vicepresidente senior per l’ingegneria di Anduril.   Emma Salisbury, membro del think tank britannico Council on Geostrategy, ha affermato che il Ghost Shark assomiglia molto al drone extralarge Orca, su cui stanno lavorando gli Stati Uniti. “Presumo che siano tutti destinati a serie di missioni più o meno simili: intelligence persistente, sorveglianza, ricognizione e capacità di attacco, in particolare nel settore antisommergibile”, ha affermato Salisbury. In un comunicato stampa, la Marina degli Stati Uniti ha definito l’Orca, costruito dalla Boeing, “un sottomarino robotico a motore diesel-elettrico all’avanguardia, autonomo e senza pilota con una sezione di carico utile a volgere una varietà di missioni critiche di lunga durata”.

In teoria l’Orca potrebbe quindi trasportare diverse varietà di armi a seconda del compito o essere dotata di attrezzature specializzate per la ricognizione o eventualmente la raccolta di informazioni. Ma l’Orca non è l’unico drone sviluppato negli Stati Uniti.L’ultimo modello UUV americano è il Manta Ray della Northrop Grumman, un prototipo testato al largo della California meridionale a febbraio e marzo.

La Defense Advanced Research Products Agency (DARPA), la filiale del Pentagono responsabile dello sviluppo di nuove tecnologie, afferma che la forza di Manta Ray sta nella sua modularità, ovvero la sua capacità di cambiare carico utile a seconda della missione. Secondo Northrop Grumman, inoltre, può essere scomposto e inserito in cinque container di spedizione standard, spostato nel luogo in cui verrà utilizzato e riassemblato sul campo.Il prototipo è infatti stato costruito nel Maryland e poi rimontato sulla costa della California per essere testato.  Nel frattempo, anche la Cina, definita dalle forze armate statunitensi la “minaccia alla pace” nel Pacifico, sta facendo progressi nello sviluppo di droni sommergibili. “Anche se i dettagli sono scarsi, come per la maggior parte delle capacità cinesi, li stanno sviluppando da almeno 15 anni e probabilmente ora hanno qualcosa di simile all’Orca in fase di test”, ha detto Salisbury alla Cnn. L’esperto di sottomarini HI Sutton afferma sul suo sito web Covert Shores che, secondo un’analisi di intelligence open source, si ritiene che Pechino abbia almeno sei UUV extra-large in fase di sviluppo. Oltre ad Australia, Stati Uniti e Cina, altri paesi che lavorano sugli UUV includono Canada, Francia, India, Iran, Israele, Corea del Nord, Norvegia, Russia, Corea del Sud, Ucraina e Regno Unito, secondo Sutton. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, italiani nel Regno Unito non potranno votare: il motivo

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(Adnkronos) – Dopo la Brexit e la conseguente uscita di Londra dall’Ue, gli italiani residenti nel Regno Unito (sono 476.466 gli iscritti all’Aire al 31 dicembre 2023, minorenni inclusi) non potranno votare alle elezioni Europee 2024, se non facendo ritorno in Italia.Il motivo è presto detto: è quanto prevede la legge elettorale per le Europee 24 gennaio 1979 n. 18 ed il decreto-legge del 24 giugno 1994 n. 408, secondo cui possono partecipare al voto solo i connazionali residenti in un Paese membro dell’Ue e iscritti all’Aire.  E’ consentito inoltre votare agli italiani che temporaneamente si trovano in un Paese Ue per motivi di lavoro e studio e che, tuttavia, abbiano presentato apposita istanza al Comune, per il tramite dell’ufficio consolare competente per il territorio di temporanea residenza, entro l’80mo giorno antecedente le votazioni in Italia.

Discorso diverso per altri Paesi dell’Ue (ognuno dei 27 ha una propria legge elettorale) come Francia, Germania e Spagna, che consentono ai propri connazionali di votare nel Regno Unito. Per quanto riguarda il voto all’estero, la legge elettorale per le Europee è diversa da quella che regola lo svolgimento delle politiche e che invece prevede la possibilità di voto per gli italiani in qualsiasi Paese si trovino.Ma solo ed esclusivamente per corrispondenza, dato che il voto elettronico non è previsto, e che per le Politiche non si vota presso i seggi costituiti dalle nostre rappresentanze diplomatiche come invece avviene per le elezioni europee. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ReBuild 2024, Micelli (ReBuild): “Sostenibilità non sia solo slogan, ma opportunità”

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(Adnkronos) – “L’edizione di quest’anno dichiara esplicitamente ‘valori che generano valore’.L’idea è che le grandi parole d’ordine del mondo contemporaneo – decarbonizzazione, sostenibilità ed economia circolare – non siano solo slogan ma anche un’opportunità per le imprese e le famiglie per accrescere la loro ricchezza e conoscere un nuovo sentiero di sviluppo”.

Sono le parole di Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di ReBuild e professore all’università Iuav di Venezia, a margine dell’evento inaugurale dell’edizione 2024 di ReBuild – Meeting the next built environment, intitolato “Una nuova agenda da costruire: la politica si confronta con le istituzioni”.  In svolgimento al Centro congressi di Riva del Garda il 14 e 15 maggio 2024, ReBuild è la due giorni dedicata all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito che quest’anno giunge alla sua decima edizione. “Ci sono però regole precise – aggiunge Micelli – Dobbiamo immaginare un settore industriale che evolve, insieme alla progettistica e a chi opera nel sistema delle costruzioni e dell’immobiliare, per fare accrescere la produttività e far diminuire i costi funzionali a questo percorso di rigenerazione del nostro patrimonio.Oggi ci troviamo con la cassaforte degli italiani, la casa, con un valore di 5300 miliardi di euro, pari alla metà della ricchezza a disposizione delle famiglie, che deve essere rigenerata.

Ma non può essere rigenerata solo a colpi di bonus e sovvenzioni statali, dobbiamo trovare strada di mercato che avrà sicuramente un inizio supportato dalla mano pubblica, ma successivamente dovrà avere uno sviluppo all’interno di una logica di mercato”.   “Per fare questo dobbiamo supportare i nuovi processi e immaginare nuovi sviluppi che integrino manifattura e industria – conclude Micelli – dobbiamo lavorare sul digitale e permettere ai lavoratori di utilizzare strumenti più potenti e più innervati nelle tecnologie immateriali, che sono di dominio comune ma che nelle costruzioni fanno ancora fatica ad entrare, ed immaginare una finanza che sostiene questo settore.A queste condizioni possiamo immaginare una transizione virtuosa in cui imprese e famiglie, facendo anche i loro interessi, possano costruire il mondo che ci aspettiamo: decarbonizzato, sostenibile e circolare”.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)