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Cristo di Dalí a Roma: Scopri il Capolavoro Surrealista nell’Urbe Eterna

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Il Cristo di Dalí a Roma: Capolavoro Surrealista presso Santa Maria degli Angeli.

Il Cristo di Dalí a Roma: Un Capolavoro Surrealista nell’Urbe Eterna

Il Cristo di Dalí a Roma è una delle opere più sorprendenti del celebre artista surrealista Salvador Dalí.Situata presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, questa scultura monumentale offre un’esperienza straordinaria ai visitatori della città eterna.

Dalí, noto per il suo stile unico e provocatorio, ha creato questa opera nel 1975, con l’intento di rappresentare la sua visione personale del Cristo crocifisso.La scultura, realizzata in bronzo, presenta un Cristo stilizzato, con le braccia spalancate e il corpo disteso su una croce.

Tuttavia, ciò che rende questa rappresentazione così unica è il modo in cui Dalí ha reinterpretato gli elementi tradizionali della figura di Cristo.Invece di rappresentare un Cristo sofferente e umano, Dalí ha optato per una figura astratta e surreale.

Il volto del Cristo è distorto, con linee curve e contorni irregolari che conferiscono un’aura di mistero e spiritualità all’opera.Le braccia allungate e slanciate sembrano quasi fluttuare nell’aria, mentre il corpo appare sospeso in uno stato di eterno movimento.

Questa reinterpretazione del Cristo crocifisso è emblematica dello stile unico di Dalí, che mescola elementi religiosi con motivi surrealisti per creare opere d’arte che sfidano le convenzioni e stimolano la mente dello spettatore.Il Cristo di Dalí a Roma è un perfetto esempio di questo approccio, poiché invita il visitatore a riflettere non solo sulla figura di Cristo, ma anche sulla natura dell’esistenza umana e sulla ricerca della verità spirituale.

Oltre al suo significato artistico e spirituale, il Cristo di Dalí a Roma ha anche un impatto significativo sul turismo culturale della città.Migliaia di visitatori da tutto il mondo giungono ogni anno per ammirare questa straordinaria opera d’arte e per immergersi nell’universo surreale di Dalí.

La presenza di questa scultura nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri aggiunge ulteriore fascino e significato a uno dei luoghi di culto più importanti di Roma.Per i professionisti del settore turistico e culturale, il Cristo di Dalí a Roma rappresenta anche un’opportunità unica per promuovere il turismo religioso e artistico nella città.

Attraverso una strategia di marketing mirata e una presenza online ottimizzata per il SEO, è possibile attirare un pubblico più ampio e aumentare la visibilità di questa straordinaria opera d’arte.In conclusione, il Cristo di Dalí a Roma è molto più di una semplice scultura religiosa: è un capolavoro surreale che incanta e affascina i visitatori di tutte le età e provenienze.

Con la sua bellezza straordinaria e il suo significato profondo, questa opera d’arte continua a ispirare e a emozionare chiunque abbia la fortuna di contemplarla nella splendida cornice della città eterna.

foto e input per l’articolo della Dott.ssa Sottini Caterina – Brescia

Mattarella a ‘La Sapienza’: “Per l’Italia tutte le violazioni dei diritti umani vanno condannate”

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(Adnkronos) – “Una lettera che è stata pubblicata da alcune agenzie di stampa e su alcuni quotidiani mi ha sollecitato a non rinchiudermi in quella che è stata definita la torre d’avorio del Rettorato e venendo ho visto un cartello che sostanzialmente mi chiedeva cosa penso di quanto avviene a Gaza.E’ quello che si registra in diversi atenei in questo momento.

Non voglio lasciare questa domanda senza risposta.Quel che penso di quanto avviene a Gaza l’ho detto pubblicamente e non in circostanze fortuite o informali, ma in occasioni pienamente significative come nell’intervento che ho fatto otto giorni fa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, o con la lettera che l’altro ieri ho inviato per la Festa della Repubblica di Israele, anche reiterando la richiesta di un immediato cessate il fuoco.

Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate: tutte, ovunque, sempre”.Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando all’Università ‘La Sapienza’ in occasione della Giornata del laureato.  “La condizione e la questione della pace in Medio Oriente, del diritto all’esistenza in sicurezza di Israele, dei diritti del popolo palestinese, e tra questi diritti quello di avere uno Stato in cui riconoscersi, è una questione – ha puntualizzato il Capo dello Stato – che la comunità internazionale avverte con grande preoccupazione e non da oggi.

E non soltanto da quando l’assassinio di tante persone inermi ad opera di Hamas ha innescato una spirale di spaventosa violenza.Tutto quel che riguarda la dignità delle persone, di ogni persona, la loro libertà, l’esigenza di rispettare il diritto umanitario, è indicato nella nostra Costituzione ed è quindi doveroso per la Repubblica italiana.

Questo vale in ogni direzione.Questo criterio vale per le popolazioni civili, tra cui bambini, anziani, come per Gaza, come per il popolo palestinese, con migliaia di vittime, con molti orfani, con un gran numero di persone senza casa”. “Vale – ha scandito Mattarella – per i ragazzi e le ragazze uccise e stuprate mentre ascoltavano musica in un rave il 7 ottobre dell’anno passato in Israele.

Vale pensando anche ai bambini sgozzati in quel giorno.Vale per il rapper condannato all’impiccagione perché ha diffuso una canzone sgradita al regime del suo Paese, l’Iran.

Vale per Mahsa Amini e per tante ragazze iraniane che dopo di lei sono state incarcerate, torturate, sovente uccise, per il rifiuto di indossare il velo o perché non lo indossavano bene.Vale per le ragazze cui è proibito di frequentare l’università e addirittura la scuola come avviene in Afghanistan”.  “Per la nostra Repubblica – ha ribadito il Capo dello Stato – tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate.

Tutte.Ovunque.

Sempre.Perché la dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti”. “Questa consapevolezza – ha ricordato ancora Mattarella – viene avvertita fortemente nelle università e in chi le frequenta, perché ne costituisce patrimonio, perché da un millennio le università sono la sede del libero dibattito, della libertà di critica, talvolta anche del dissenso dal potere, sempre in collegamento al di sopra dei confini tra gli Stati, sempre in collegamento con gli atenei di ogni parte del mondo”. “La libertà, la pace, i diritti umani, passano attraverso il dialogo, attraverso il confronto, attraverso la libera circolazione del loro valore, contro la violenza e contro l’odio, che, diffondendosi, conducono a esiti raccapriccianti, come ieri è avvenuto in Slovacchia.

Il potere, quello peggiore, desidera che le università del loro Paese siano isolate, senza rapporti né collaborazioni con gli atenei di altri Paesi, perché questa condizione consente al peggiore dei poteri di controllare le università, di comprimerne il livello culturale, di comprimere la cultura e di impedire il suo grido e la sua spinta di libertà”. “Ribadisco l’auspicio del dialogo, in ogni ambito del nostro Paese, tra le diverse componenti sociali e le istituzioni e nell’ambito accademico tra le varie componenti dell’università, nel reciproco rispetto, con attenzione particolare, vorrei segnalare, a tutto ciò che attiene all’effettività del diritto allo studio, senza che alcuno ritenga – ha concluso Mattarella – di poter esigere di imporre valutazioni o decisioni, ma nel rispetto delle altrui opinioni, perché in questo rispetto risiede la libertà”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chico Forti non è più in carcere a Miami, in Italia nelle prossime settimane

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(Adnkronos) – Chico Forti non è più detenuto in carcere a Miami e nelle prossime settimane è atteso il rientro in Italia del 65enne trentino, condannato all’ergastolo in Florida per l’omicidio di Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio del 1998.L’autorizzazione al trasferimento era stata annunciata dalla premier Giorgia Meloni durante la sua visita a Washington il primo marzo scorso.

Nella scheda di Forti del Florida Department of Correction, alla data di inizio custodia, il 7 luglio 2000, è stata aggiunta quella di ieri, indicata come data del rilascio.  Nelle ultime ore, infatti, a Miami si è tenuta l’udienza in cui Forti ha siglato l’accordo con il giudice federale statunitense per scontare il resto della pena in Italia, dove la corte d’Appello di Trento ha già convertito nelle scorse settimane la sentenza statunitense. È l’ultimo passaggio prima del rientro.Nel frattempo Forti è trattenuto dall’Immigration and Customs Enforcement.

Secondo fonti a lui vicine, nel giro di due o tre settimane dovrebbe riuscire a essere trasferito in Italia. “Dopo quasi 25 anni passati sulla porta dell’abisso e dell’inferno, forse stavolta l’incubo finisce davvero”, dice all’Adnkronos Gianni Forti, zio di Chico, commentando il trasferimento del nipote dal carcere statale di Miami dove è detenuto per omicidio. “La situazione al momento è questa, Chico ha lasciato il carcere statale e adesso è in una struttura federale per l’immigrazione, sotto custodia e sempre a Miami.Adesso avrà corso la convenzione di Strasburgo e dovrà rientrare a quelle condizioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quando chef Rubio esultava per il pestaggio di Brumotti

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(Adnkronos) – Ha lamentato via social un’aggressione sotto casa da parte di una “squadraccia sionista”, postando un video in cui appare col volto tumefatto e sanguinante.Chef Rubio è lo stesso che, solo pochi anni fa, esultava su X, allora ancora Twitter, per il pestaggio di cui era rimasto vittima Vittorio Brumotti, mentre, per “Striscia La Notizia”, documentava lo spaccio di droga all’interno del quartiere romano del Quarticciolo.  “Brumotti sei un infame, troppe poche te ne hanno date”, le parole pubblicate all’epoca dallo chef di ‘Camionisti in trattoria’ – all’anagrafe Gabriele Rubini – noto, tra l’altro, per le sue posizioni anti Israele.

Oggi il cuoco ha rincarato la dose contro i suoi aggressori: “Il giorno dopo, il sionismo fa ancora più schifo.Grazie alle comunità ebraiche che permettono tutto ciò, grazie alla coraggiosa spedizione punitiva dei 6 sionisti che armati come il 25 aprile di martello hanno provato in farmi la pelle”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bertucci: “Festival del Lavoro evento unico nel suo genere”

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(Adnkronos) – “Il Festival del Lavoro che si apre oggi a Firenze nella Fortezza da Basso, giunto alla quindicesima edizione ed organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, rappresenta un evento unico nel suo genere, capace in particolare di dare voce e spazio a tutti quelli che oggi sono gli attori protagonisti del nostro settore e del mondo del lavoro in generale: le istituzioni, le parti sociali, i professionisti, i lavoratori, gli studiosi e gli studenti.Voglio complimentarmi con il presidente dell’Ordine nazionale Rosario De Luca per la perfetta organizzazione e per il programma e gli ospiti di altissimo livello, tra questi il Ministro del Lavoro Marina Calderone presente oggi alla cerimonia di apertura.

Ringrazio infine per la partecipazione al Festival i deputati membri della Commissione Lavoro Andrea Volpi e Marcello Coppo”.Con queste parole Marco Bertucci, vicepresidente dell’Enpacl e presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, commenta la nuova edizione della manifestazione ora in corso a Firenze, che lo vede tra i partecipanti. “Come professionisti abbiamo delle importanti responsabilità: l’obiettivo del Festival è nobile ed importante, quello di riflettere sui continui cambiamenti che coinvolgono tutto il mondo del lavoro, con lo scopo di individuare e proporre le soluzioni strategiche per il rilancio delle imprese e con loro dell’intero Sistema Paese, già in piena ripresa grazie al lavoro del governo di Giorgia Meloni”, aggiunge. Il titolo scelto per questa edizione riguarda un tema di profonda attualità, capace di investire con la stessa forza sia il presente che il futuro. “Etica e sicurezza del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”: obiettivo specifico del Festival è dunque quello di affrontare il susseguirsi del processi tecnologici che stanno ridisegnando l’intero mondo del lavoro, un continuum che impatta inevitabilmente su professionisti ed imprese ponendoli di fronte a cambiamenti etici e culturali di grande impatto. “Siamo davanti ad una nuova cultura del lavoro, che mette al centro l’innovazione tecnologica e si poggia sui principi di legalità, etica e sicurezza: su queste basi il Festival si mette al centro del mondo del lavoro e delle sue prospettive presenti e future”, chiude Marco Bertucci. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Lavoro, Giani: “Serve rapporto forte con i consulenti del lavoro”

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(Adnkronos) – “E’ un onore per noi vivere questo momento qui a Firenze e in Toscana e e avere qui avere la ministra Calderone perchè nella tragedia di Novoli, nel cantiere dove era in corso la costruzione di un supermercato, la ricordo con grande sensibilità.Dopo la visita al cantiere mi disse che voleva vedere i feriti e andammo a Careggi e potei apprezzare la sua sensibilità.

Ed è un piacere vedere che al centro dell’evento ci siano il concetto dell’etica e quello della sicurezza”.Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, intervenendo al festival del lavoro in corso a Firenze alla Fortezza da Basso.  “Il lavoro di squadra che dobbiamo sviluppare ai vari livelli istituzionali necessita di un rapporto forte con i consulenti del lavoro, perché il lavoro sia un diritto, ma consenta anche di trovare quella realizzazione che concorre al progresso materiale e spirituale della nostra società”.

Ha detto Giani, salutando i convegnisti radunati alla Fortezza da Basso a Firenze per la 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. “Vi è la necessità di adoperarsi in una logica di squadra, fra coloro che come consulenti del lavoro hanno una funzione fondamentale per declinare le condizioni in cui i vari aspetti del diritto e del dovere al lavoro si esprimono, e le istituzioni per promuoverlo – ha aggiunto Giani – Siamo in un momento in cui il lavoro riscontra qua in Toscana un livello un tasso di occupazione come mai era avvenuto nel corso degli anni più recenti, ma contemporaneamente viviamo anche situazioni di crisi”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Albanese, ‘Orgogliosi di ospitare convegno così importante’

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(Adnkronos) – “L’Amministrazione comunale dà il benvenuto ai partecipanti di un consesso così importante, che proporrà un confronto e una riflessione su temi rilevanti come la legalità e la sicurezza sul lavoro”.Lo ha detto Benedetta Albanese, assessore al Lavoro del Comune di Firenze, salutando i convegnisti radunati alla Fortezza da Basso per la 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. “Firenze è orgogliosa di accogliere questo evento – ha aggiunto l’assessore -perchè questa la città dove è continua la sintesi tra innovazione e tradizione.

Per guardare al futuro servono anche l’etica e la memoria”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rettrice Unifi: “Interessante confronto su intelligenza artificiale”

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(Adnkronos) – “Mi piace molto ricordare il tema dell’intelligenza artificiale, un po’ perché è chiaro che l’accademia è particolarmente attenta e lavora da tempo su questi temi, ma è bellissimo anche poter discutere con dei professionisti come siete voi riguardo appunto al legame che l’intelligenza artificiale possa avere col lavoro.Noi, magari, ci interroghiamo su come possa interagire con la ricerca e con l’informazione in generale ma è chiaro che la parte sul lavoro è un punto importantissimo perché forse una delle prime domande che uno si può fare è: questa intelligenza artificiale ci toglierà il lavoro?

E allora dal punto di vista degli studiosi, dei ricercatori mi sentirei di dire di no.Probabilmente lo sposteremo, cambieremo, vedremo un’ottica diversa ma è sicuro che con questo tipo di tecnologia bisogna sapere lavorare, acquisire anche tutta una serie, oltre che informazioni, di formazione ed è quello che l’Università è disposta ovviamente a fornire attraverso anche la diretta collaborazione con chi lavora sul campo”.

Lo ha detto la rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, intervenendo alla Fortezza da Basso ai lavori della 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che ha tra i temi di discussione l’intelligenza artificiale. “Credo che quello del nostro patrocinio sia una testimonianza importante per far vedere come l’università sia aperta a questo tipo di collaborazione – ha aggiunto Petrucci – C’è bisogno di sapere anche da parte di chi lavora, appunto chi lo prova sul campo, che cosa si deve andare a sviluppare, cosa bisogna andare a studiare in maniera magari diversa.Quindi io la vedo proprio un’opportunità importante e di questo vi ringrazio molto.

Credo assolutamente che sarà una manifestazione che potrà dare delle indicazioni utili anche a noi”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Lavoro, Granelli: ‘Non abbiamo timore dell’intelligenza artificiale”

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(Adnkronos) – “Non abbiamo timore dell’intelligenza artificiale, anzi, noi riteniamo che sia un’opportunità importante, perché per tanti aspetti ottimizza il ciclo produttivo, crea un valore aggiunto di qualità per i nostri prodotti, dà più opportunità anche di lavoro”.Lo ha detto Marco Granelli, presidente di Confartigianato, intervendo alla 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in corso alla Fortezza da Basso a Firenze. “Siamo pronti a valorizzare questa ondata di modernità che aiuterà sicuramente a far meglio, e a far emergere qualità, soprattutto in un momento in cui oggi bisogna coniugare i due aspetti – ha aggiunto Granelli -: avere una produttività a un certo costo, e avere qualità, in un’economia che non è più standardizzata, non è più usa e getta, ma è un’economia che oggi premia la circolarità, la durabilità, e l’affidabilità del prodotto; e in questo noi italiani, in questo noi artigiani siamo campioni”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Lavoro, Casellati: “Tenere fermo il valore della persona”

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(Adnkronos) – “Di fronte ai mutamenti profondi dettati anche dall’affermazione dell’economia digitale e dell’intelligenza artificiale, dobbiamo orientare la nostra azione tenendo fermo il valore della persona, in modo da trasformare un’apparente minaccia per i lavori tradizionali in una vera opportunità di sviluppo e di crescita”.E’ quanto afferma il ministro delle Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in un messaggio letto alla 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in corso alla Fortezza da Basso a Firenze.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia ospita gli alunni dell’Istituto Paritario Santacroce

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Juve Stabia, continuano gli incontri dei calciatori con gli alunni dei principali Istituti scolastici della città di Castellammare di Stabia e zone limitrofe del circondario dove trovano tanti alunni festanti ed emozionati per poter trascorrere qualche ora con i campioni delle Vespe che quest’anno hanno compiuto una cavalcata trionfale nel campionato di Serie C Girone C riconquistando dopo 4 anni l’agognata Serie B.

Stavolta l’incontro si è tenuto al “Romeo Menti” ed ha visto protagonisti gli alunni delle terze, quarte e quinte dell’Istituto Paritario Santacroce che hanno incontrato i calciatori della Juve Stabia.Gli stessi ragazzi dopo aver assistito alla seduta di allenamento prevista per oggi hanno intervistato in sala stampa, a mo’ di veri e propri giornalisti, mister Guido Pagliuca, Alberto Gerbo e Daniele Mignanelli.

Il comunicato della Juve Stabia sulla visita al “Romeo Menti” degli alunni delle terze, quarte e quinte classi dell’Istituto Paritario Santacroce in una giornata ancora una volta all’insegna dell’allegria e della spensieratezza per i ragazzi delle scuole.

“La S.S.Juve Stabia 1907 ha ospitato, allo stadio Romeo Menti, nella giornata di ieri, gli alunni di 3°-4°-5° dell’Istituto Paritario Santacroce.

Gli stessi, per il PCTO, dopo aver assistito alla seduta di allenamento, hanno intervistato mister Guido Pagliuca, Alberto Gerbo e Daniele Mignanelli.

S.S.Juve Stabia”. 

Chieti, nuovo incidente mortale sul lavoro: 64enne schiacciato dal trattore

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(Adnkronos) – E’ rimasto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando e che guidava.Così è morto, oggi, Eusanio De Amicis, 64 anni, residente a San Salvo (Ch).

L’incidente è avvenuto a Fresagrandinaria (Ch), in contrada Pidocchiosa, su un terreno di proprietà della vittima.  Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e gli operatori sanitari del 118, anche con un elicottero.I soccorsi sono stati inutili.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emozionanti Spettacoli Accademia Augusteo al Teatro Augusteo

Scopri le straordinarie esibizioni degli allievi dell’Accademia Augusteo al Teatro Augusteo, con performance di recitazione, danza e canto.Imperdibile!

Scopri il Talento degli Allievi dell’Accademia Augusteo sul Palco del Teatro Augusteo

Il primo anno di formazione degli allievi presso l’Accademia Augusteo si conclude con una serie di straordinarie esibizioni che mettono in mostra le competenze acquisite nel campo della recitazione, della danza e del canto.

Questi giovani talenti hanno perfezionato le proprie abilità seguendo programmi di studio rigorosi, sia presso il prestigioso Teatro Augusteo che in altre rinomate istituzioni come il Politeama di Napoli e il Cinema Teatro Pierrot di Ponticelli.Le tre rappresentazioni uniche offriranno agli spettatori un’esperienza avvincente, catturando l’essenza e la vitalità del teatro emergente.

“Sognando il Musical”: Un Viaggio nelle Melodie dei Grandi Musical

La serata di lunedì 20 maggio alle ore 20.30 trasporterà il pubblico nel magico mondo dei musical che hanno fatto la storia.

Lo spettacolo, intitolato “Sognando il Musical”, si svolgerà al Teatro Augusteo di Napoli e presenterà una selezione delle più celebri canzoni, coreografie emozionanti e momenti di puro teatro ispirati a capolavori come “Evita”, “Cats”, “Romeo & Giulietta – Ama e cambia il mondo” e molti altri.Questa rappresentazione toccherà le corde del cuore e delle speranze dei giovani di oggi, esplorando anche le loro paure attraverso l’arte dei musical.

“Serata d’Autore”: Dialogo con i Maestri del Teatro

Il sabato successivo, 25 maggio, alle ore 20.30, il palco del Cinema Teatro Pierrot di Ponticelli sarà il palcoscenico per la “Serata d’Autore”.

Questo evento offrirà al pubblico un viaggio attraverso i testi dei più celebri drammi teatrali, con potenti monologhi e interpretazioni di scene classiche.Gli allievi daranno vita a personaggi iconici, dimostrando la propria crescita artistica e la capacità di affrontare testi complessi e un linguaggio sofisticato.

“Amen”: Commedia Musicale tra Colpi di Scena e Divertimento

La rassegna si concluderà domenica 26 maggio alle ore 20.30 con “Amen”, una commedia musicale originale che si terrà al Teatro Augusteo.

In questa rappresentazione, risate e divertimento si intrecceranno con riflessioni più profonde, seguendo le peripezie di ladri goffi impegnati in un tentativo di furto che avrà sviluppi inaspettati.Lo spettacolo promette di coinvolgere gli spettatori con danze, canti e dialoghi rapidi, culminando in un finale sorprendente.

I biglietti, al prezzo di 10 euro ciascuno, sono disponibili presso il botteghino del Teatro Augusteo.Non perdere l’opportunità di vivere serate di puro intrattenimento e scoprire i nuovi volti del teatro italiano.

Juve Stabia Serie B: le date della stagione 2024-2025

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Juve Stabia Serie B, fissate nell’Assemblea di Lega di Serie B tutte le date ufficiali della stagione 2024-2025.Deciso infatti l’inizio della prossima stagione fissata per il 17 agosto con anticipo e open day il 16 agosto e con soli quattro turni infrasettimanali di cui due B-Day diurni il 26 dicembre e il primo maggio e due turni infrasettimanali che si disputeranno di sera ma che sono ancora da calendarizzare.

Il comunicato ufficiale della Lega di Serie B sulle date ufficiali della prossima stagione che vedrà ai nastri di partenza anche la Juve Stabia.

“Assemblea di Lega B a Milano con tutte le società presenti.Fra le comunicazioni il
presidente Mauro Balata ha riferito delle interlocuzioni fra le componenti federali e il Ministero dello sport.

L’Assemblea ha confermato all’unanimità il mandato al presidente
Balata contrario ad agenzie governative ma favorevole ad authority indipendenti.
Deliberato l’inoltro di un’istanza alla Figc per il rilascio di una percentuale non inferiore all’1,5% di mutualità di competenza della Lega B, prevista con gli accordi di separazione e interlocuzioni varie.

Una ridistribuzione delle risorse finalizzata alla valorizzazione dei vivai e a supporto degli investimenti strutturali, compito che la B porta avanti in modo sempre più attivo e funzionale nell’interesse di tutto il sistema calcio nazionale.

La Lega B chiederà inoltre formalmente alla Federazione di farsi portatrice degli interessi dei campionati nazionali dalle nuove competizioni internazionali, la cui riforma che partirà il prossimo anno rischia di depauperare e indebolire i tornei domestici.Si è sottolineato come non ci sia contrarietà verso l’allargamento di queste competizioni ma la necessità di una maggiore redistribuzione affinché sia salvaguardato il principio di equa competizione che proprio gli statuti di Uefa e Fifa garantiscono.

Deciso l’inizio della prossima stagione fissata per il 17 agosto con e open day il 16
con soli quattro turni infrasettimanali di cui due B-Day diurni il 26 dicembre e il
primo maggio”. 

Campagna “Fiume Sicuro 2024”: Tutela Corsi d’Acqua Italiani

Proteggi i fiumi italiani con la Campagna “Fiume Sicuro 2024” del Comando Tutela Forestale.Scopri come contrastare gli illeciti ambientali.

Proteggere i Fiumi Italiani: La Campagna “Fiume Sicuro 2024”

La Campagna “Fiume Sicuro 2024” istituita dal comando tutela forestale mira a prevenire e reprimere una serie di illeciti che minacciano l’equilibrio idrologico dei fiumi e dei torrenti in tutto il territorio nazionale.

Tra gli obiettivi principali della campagna ci sono la prevenzione e la repressione di attività come prelievi abusivi dai corsi d’acqua, deviazioni degli alvei per costruzioni non autorizzate, escavazioni e furti di inerti, sversamenti di rifiuti e scarichi illeciti.

Alcuni casi specifici illustrati includono:

  1. A Castellammare di Stabia, tre persone sono state deferite per esercitare un’attività di autofficina meccanica in un’area vicino al fiume Sarno senza alcuna autorizzazione.L’attività provocava lo scarico diretto di oli esausti sul suolo.
  2. A Sassinoro, quattro persone sono state denunciate per il prelievo furtivo di materiale litoide dal Torrente Sassinora per la costruzione di capannoni, causando un cambiamento significativo nell’ecosistema fluviale.
  3. A Castello del Matese, un allevamento zootecnico è stato sequestrato per uno scarico non autorizzato di acque torbide in un ruscello vicino al Lago Matese.
  4. A Cervinara, due persone sono state deferite per attività di officina senza autorizzazione in un’area non edificabile vicino al Torrente Carpignano e per illecito smaltimento di rifiuti.
  5. Infine, a Torre del Greco, tre persone sono state deferite per aver effettuato lavori edilizi senza autorizzazione vicino al corso d’acqua, senza il nulla osta dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

In tutti questi casi, le autorità competenti hanno adottato provvedimenti per contrastare queste attività illegali, applicando sanzioni e provvedendo al sequestro di mezzi e terreni coinvolti nelle violazioni.

La Campagna “Fiume Sicuro 2024” rappresenta quindi un importante impegno nel garantire la protezione e la salvaguardia dei corsi d’acqua italiani e dei loro delicati ecosistemi.

Incidente in scooter per Gaetano Di Vaio, il regista e produttore è in gravi condizioni

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(Adnkronos) – Incidente stradale in provincia di Napoli, grave Gaetano Di Vaio.Il regista e produttore, 56 anni, che nel 2014 ha preso parte anche alla serie tv Gomorra, da questa notte è ricoverato in gravi condizioni, con prognosi riservata e in pericolo di vita, all’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania.

Questa notte i carabinieri della stazione di Qualiano sono intervenuti in via Santa Maria a Cubito in seguito ad un incidente stradale.Per motivi ancora da accertare, Di Vaio – è la prima ricostruzione – avrebbe perso il controllo del suo scooter finendo a terra.

Indagini in corso per chiarire la dinamica.  Un passato da ragazzo di strada, la vita di Di Vaio è una storia di riscatto.Finito da giovanissimo in carcere, ha studiato ed ha deciso di diventare operatore sociale.

Attore, regista, sceneggiatore, scrittore, produttore cinematografico, nella sua seconda vita Gaetano Di Vaio ha raccontato il disagio sociale delle periferie di Napoli e le storie di riscatto come la sua.Tra le tante produzioni a cui ha partecipato, c’è anche quella della seconda serie di Gomorra.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolo Villaggio rivive nel biopic di Luca Manfredi ‘Com’è umano lui!’

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(Adnkronos) – Paolo Villaggio rivive nel biopic di Luca Manfredi, in onda in prime time su Rai1 da giovedì 30 maggio. “Il tv movie parte dal ’59 e cioè da quando Villaggio era uno studente di giurisprudenza tragicamente fuoricorso – spiega il regista all’Adnkronos, a margine della conferenza stampa della presentazione di ‘Com’è umano lui! (il titolo del film, ndr) nella sede Rai di Viale Mazzini – e attraversa un arco narrativo che arriva al ’75, anno in cui Villaggio vede consacrato il suo talento artistico con il primo ‘Fantozzi’, diretto da Luciano Salce”.  Il film, una coproduzione Rai Fiction – Ocean Productions che vede protagonista Enzo Paci nel ruolo di Villaggio, racconta la vita di uno degli attori comici più amati del cinema italiano, prima del suo successo con maschere diventate poi iconiche come Fantozzi o Fracchia.La fiction è ambientata nella Genova della seconda metà degli anni ’50 dove Paolo Villaggio e la sua ‘banda’ di amici della borghesia genovese, composta da un giovanissimo Fabrizio De André, il ‘Polio’, professore di lettere su sedia a rotelle, e Piero, gemello diverso di Paolo, facevano le loro goliardiche scorribande notturne.  In una città piena di luoghi d’incontro, Villaggio vive la prima esperienza nel mondo del lavoro come impiegato presso la Cosider e nello stesso tempo fa le sue prime apparizioni teatrali.

Lì troverà una platea che lo apprezza e in un certo qual modo lo sostiene fino a farlo arrivare al grande pubblico televisivo.Presente alla conferenza nella sede Rai di Viale Mazzini anche Camilla Semino Favro, che dà volto a Maura Albites, futura moglie di Paolo, Andrea Benfante (Piero Repetto, amico di Paolo, ndr), Andrea Filippi (Fabrizio De Andrè), Augusto Zucchi (Ettore Villaggio, padre di Paolo) ed Emanuela Grimalda (Maria Villaggio, madre di Paolo). Il tv movie, alla cui sceneggiatura ha collaborato la famiglia Villaggio, è stato realizzato con il contributo del PR FESR della Liguria e con la collaborazione della Genova Liguria Film Commission e il Comune di Genova. ”Il film racconta cosa ha passato mio padre prima del successo – dice la figlia Elisabetta, presente in conferenza stampa insieme al fratello Pierfrancesco – spero che il pubblico conosca questa parte della sua vita.

Mi auguro che non ci siano le solite critiche sul cast o su come si doveva raccontare.Quello che si vede giunge dai racconti di famiglia”, conclude.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Lavoro, card. Betori: “Serve positivo inserimento degli immigrati sul territorio”

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(Adnkronos) – “Spesso i temi della sicurezza del lavoro si incrociano anche con quelli della convivenza sociale e in particolare della immigrazione.Ecco, mi piace allora pensare che anche guardando al lavoro noi possiamo avere un approccio sulla gestione del fenomeno migratorio creando percorsi per un positivo inserimento degli immigrati sul territorio.

D’altra parte il lavoro ha bisogno di lavoratori, a volte non si trovano tra la nostra gente, e abbiamo bisogno anche di costoro che vengono.Ma guai a lasciarli a se stessi, guai soprattutto se vengono assorbiti dalle dinamiche di carattere criminale presenti sul territorio.

Occorre quindi mettere al centro la persona, la sua dignità, l’attenzione alla sicurezza del lavoro, e tutto questo chiede una maggiore responsabilità personale e collettiva”.Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, salutando i convegnisti radunati alla Fortezza da Basso a Firenze per la 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. “L’uso dell’intelligenza artificiale non può limitarsi a un anonimo assemblaggio – ha sostenuto il card.

Betori -: deve essere accompagnato da un’adeguata formazione alla responsabilità, e una visione d’insieme per evitare che la deresponsabilizzazione personale e collettiva faccia sì che il progresso digitale possa avvenire contro la persona, e non invece rispettando la persona; contro la giustizia, e non invece cercando di promuoverla tra tutti i popoli.Allora è necessario intrecciare un’alleanza tra l’ingresso dell’intelligenza artificiale e l’attenzione umanistica della cultura del lavoro nella quale noi viviamo”. Il cardinale Giuseppe Betori ha strappato applausi e sorrisi rivelando alla platea di provenire da una famiglia di consulenti del lavoro.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festival Lavoro, Giani: “Serve rapporto forte con i consulenti del lavoro”

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(Adnkronos) – “Il lavoro di squadra che dobbiamo sviluppare ai vari livelli istituzionali necessita di un rapporto forte con i consulenti del lavoro, perché il lavoro sia un diritto, ma consenta anche di trovare quella realizzazione che concorre al progresso materiale e spirituale della nostra società”.Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, salutando i convegnisti radunati alla Fortezza da Basso a Firenze per la 15esima edizione del Festival del Lavoro, promosso dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. “Vi è la necessità di adoperarsi in una logica di squadra, fra coloro che come consulenti del lavoro hanno una funzione fondamentale per declinare le condizioni in cui i vari aspetti del diritto e del dovere al lavoro si esprimono, e le istituzioni per promuoverlo – ha aggiunto Giani – Siamo in un momento in cui il lavoro riscontra qua in Toscana un livello un tasso di occupazione come mai era avvenuto nel corso degli anni più recenti, ma contemporaneamente viviamo anche situazioni di crisi”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Mollicone, carrozziere Belli: “Litigava con un ragazzo biondo”

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(Adnkronos) – Con Serena Mollicone in strada, davanti al bar Chioppetelle, il 1 giugno del 2001, giorno in cui scomparve, “c’era un ragazzo con i capelli con le meches bionde a spazzola”.Lo ha detto Carmine Belli, il carrozziere di Arce, che fu processato e poi assolto nei tre gradi di giudizio per l’omicidio di Serena Mollicone, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, nel corso del processo in cui sono imputati l’ex comandante della caserma di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e due carabinieri .

Serena Mollicone scomparve il 1 giugno del 2001 ad Arce e fu trovata morta dopo due giorni nel boschetto dell’Anitrella.Aveva mani e piedi legati, nastro adesivo sulla bocca e un sacchetto di plastica in testa.  “Il 1 giugno, davanti al bar Chioppetelle, proprio vicino al paletto che indica la fermata del Cotral, vidi una ragazza con un ragazzo.

Credo fosse Serena.I due erano rivolti verso la strada, di fianco a me, lui la teneva per un braccio come se lei volesse attraversare la strada, ma lui la stesse bloccando”.

Quanto all’altezza dei due ragazzi Belli ha aggiunto: “Non avevo focalizzato l’altezza, ma mi erano sembrati più o meno della stessa statura.Tornai anche sul posto per vedere se per caso ci fosse un dislivello sulla strada, perché in giro si diceva che lui fosse più alto”. “Nel 2001 feci le meches a Marco Mottola, lui aveva i capelli biondo scuro” ha detto Ramon Iommi, barbiere di Marco Mottola, mai sentito in dibattimento, nel corso del processo per l’omicidio di Serena Mollicone. “Sono certo perché gli misi la carta stagnola in testa e poi andai a fare la barba a un’altra persona.

Poteva essere aprile o maggio.Dopo il ritrovamento del corpo di Serena, non ricordo il giorno esatto, ma comunque prima del funerale, Marco venne a casa mia e mi chiese se gli potevo tagliare i capelli. ‘Ma già te li tagli?’ dissi io.

Mi rispose che a casa si erano arrabbiati perché non volevano le meches.Così glieli tagliai in bagno, rasati sotto e sopra un po’ più lunghetti”.  Il testimone è stato ammesso al processo di secondo grado, su richiesta della procura generale, dopo che aveva risposto a un post di Carmelo Lavorino, consulente del pool della difesa, che contestava il fatto che Marco nella foto che lo ritrae al funerale di Serena non aveva le meches. “Quando ho letto quel post ho detto, fallo dire a chi i capelli glieli ha tagliati”, ha ricordato Iommi spiegando che, comunque, non era la prima volta che accadeva. Iommi ha poi dichiarato di aver visto Serena Mollicone la mattina del 1 giugno del 2001. “Aveva uno stivaletto nero, un fuseaux nero e una magliettina a sfondo rosso.

Mi ricordo che io ero alla fermata dell’autobus e Serena scendeva verso il bar Calderoni”, ha spiegato.Circostanza che sarebbe riconducibile alla mattina presto del 1 giugno, quando Serena stava andando a fare l’ortopanoramica.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)