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Lavoro, Calderone: “Creata un piattaforma di inclusione mai vista prima”

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(Adnkronos) – “Se si mette a confronto reddito di cittadinanza con assegno di inclusione si dice che quest’ultima ha minore presa.Ma noi abbiamo fatto due misure: l’assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro.

Nel momento in cui abbiamo creato la piattaforma per l’inclusione lavorativa abbiamo fatto un’operazione mai fatta, messo in contatto tutti coloro che hanno una competenza o posseggono un dato, per darci la possibilità di creare un percorso di lavoro”.Così Marina Calderone, ministro del Lavoro, intervenendo al Festival del lavoro a Firenze.  “I lavoratori ci sono ma dobbiamo puntare sulla qualità della formazione, una formazione che accompagni realmente le persone in azienda”. “Abbiamo detto no al salario minimo – ha proseguito -perché portiamo avanti un principio che è diverso e cioè che è giusto che attraverso dialogo e concertazione siano i contratti nazionali di lavoro a fare la differenza.

E questi devono esser aiutati anche attraverso investimenti da parte dello Stato, con un sostegno per il recupero della produttività”.  “Ricevo spesso attacchi strumentali – ha detto Calderone – , ma nessuno viene mai a sedersi davanti a me a sostenere una discussione con un linguaggio giuridico: vuol dire che allora qualcosa in trenta anni di professione l’ho imparato.Mi piace confrontarmi con qualcuno che non la pensa come me, una critica reale insegna molto di più di un apprezzamento non spontaneo.

Io sono sempre orgogliosa di quando qualcuno presentandomi dirà il ministro del lavoro è un consulente del lavoro”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclusa con successo la terza edizione del Forum Information Technology

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(Adnkronos) – Totalizzando oltre 400 partecipanti e 90 Speaker, si è concluso con successo il Forum IT 2024 di Comunicazione Italiana.Da tre anni punto di riferimento nel mondo dell’Information Technology e della Cybersecurity, l’IT Forum è approdato quest’anno al Magna Pars di Milano. Sotto il cappello di “integrability”, Speaker e Opinion Leader delle principali aziende italiane e internazionali, con alcuni rappresentanti del mondo della consulenza B2B e dei servizi IT, si sono confrontati su alcuni tra i principali trend dell’Information Technology: dall’IA alla sostenibilità, dall’integrazione cloud alla sicurezza informatica, dalla disparità di genere nei ruoli IT al tema delle competenze digitali, senza tralasciare un approfondimento specifico sul tema della transizione digitale nella PA. Il numeroso pubblico intervenuto ha dunque avuto l’opportunità di ascoltare voci di prestigio del panorama IT del paese: CIO, CISO, CTO e altre figure chiave del Management e delle funzioni “Digital”. Tra i momenti più rilevanti, il Talk Show di Apertura, dedicato al ruolo dell’IA nella strategia di sviluppo del Paese, con l’intervento di aziende leader quali Samsung, Bauli, ISTAT, Gruppo Hera, Carl Zeiss Vision, Adnkronos e la partecipazione speciale di Luca Cardone di Windtre Business; il Keynote Speech a cura di Luciano Bruno, DG di Rekordata, dal titolo “La tecnologia è una commodity?” e il successivo Talk Show dal titolo “Integrazione Cloud: guidare la crescita nell’era digitale”, con l’intervento tra gli altri di Michelangelo Chasseur, CEO di Kotuko. Il tema del Cloud è stato toccato anche da Elena Lauritano, General Manager di Archivium, con il suo Innovation Speech su “I servizi fiduciari nell’era Cloud: l’evoluzione del Legal Archiving”.

Né poteva mancare uno spazio dedicato alla sicurezza informatica, con il Talk Show moderato da Sabrina Speroni, Marketing & Communication Manager di Consys.it (“IT & Cybersecurity: in che modo le nuove tecnologia stanno ridisegnando gli scenari della sicurezza informatica”). Due ulteriori Innovation Speech si sono svolti nel pomeriggio: “I mitocondri dell’E-Commerce: interoperabilità e componibilità” – a cura di Domenico La Tosa di BigCommerce e Pasquale Sorgentone di Business Changers – e “Intelligenza Artificiale: rivoluzione travolgente o governabile?”, tenuto da Alessandro Maserati, AI Strategist presso Logol. Oltre alla parte di contenuto, l’evento è stato anche l’occasione per incontri formali e informali, tavoli tematici a porte chiuse, business lunch in compagnia di Speaker & Partner, interviste, desk espositivi.Oltre alle aziende già menzionate, sono intervenute tra le altre: Groupama Assicurazioni, WeRoad, Enegan, Bauli, TIM, Huawei, Gambero Rosso, Banca Progetto, Lifeed, Ericsson, Gruppo Sapio, Teleperformance, A2A, Canon, Agos Ducato, Ministero dell’Università e della Ricerca, Sport e Salute, ecc. Il tutto grazie alla collaborazione di numerose aziende Partner: anzitutto il Main Media Partner Adnkronos e gli Official Partner Kotuko e Rekordata; inoltre, i Content Partner BigCommerce, Consys.it e Logol, il Media Partner ZeroUno e i Forum Partner Archivium, Reevo, SAP Concur e Windtre Business. Chi non fosse riuscito a intervenire in presenza presso il Magna Pars, o chi semplicemente volesse riascoltare gli interventi della giornata, potrà farlo nei prossimi giorni su www.comunicazioneitaliana.tv —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Appello del Forum Compraverde, progettare stadi ecosostenibili

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(Adnkronos) – “Uno stadio di calcio della massima serie può consumare fino a 8 milioni di chilowattora di elettricità (l’equivalente dell’uso energetico di 2500 famiglie) e fino a 100mila metri cubi di acqua.Inoltre, genera fino a 6,81 chili di rifiuti per spettatore, per un totale di circa 750 mila tonnellate di rifiuti a fine stagione”.

Questa la fotografia scattata durante il Forum Compraverde Buygreen, organizzato da Fondazione Ecosistemi, in corso a Roma nell’incontro moderato dalla giornalista Rai e conduttrice della Domenica Sportiva, Simona Rolandi e al quale hanno partecipato rappresentanti di amministrazioni regionali e comunali.   I Criteri Ambientali Minimi sugli eventi, definiti nel 2022, hanno profondamente modificato il modo in cui devono essere progettati, organizzati e gestiti gli eventi sportivi.Scelta delle location, prevenzione dei rifiuti, raccolta differenziata, trasporto sostenibile e accessibilità, uso di materiali tessili a basso impatto ambientale, somministrazione di cibo buono e sostenibile, riduzione degli sprechi alimentari, riprogettazione dei premi e dei gadget, tutela dei diritti umani e sociali lungo le catene di fornitura.

Da qui l’appello dei promotori del Forum Compraverde alle società di calcio che recentemente hanno annunciato la presentazione di progetti per nuovi stadi “di seguire nella progettazione che si sta approntando i criteri ambientali minimi di sostenibilità”.  Per il sottosegretario all’ambiente e alla sicurezza energetica Claudio Barbaro, “per la prima volta nella storia del dicastero che rappresento, è stata codificata una delega allo sport.Da qualche mese abbiamo avviato un confronto per giungere all’applicazione di criteri di sostenibilità sportiva per far sì che gli eventi sportivi di qualsiasi dimensione abbiamo una adeguata e certificata sensibilità ambientale.

Questo attraverso un percorso normativo.Nel frattempo, il Mase ha avviato una fase sperimentale su alcuni grandi aventi di equitazione come il concorso di Piazza di Siena in collaborazione con la Fise e, proprio ieri, nella finale di Coppa Italia con la Lega Calcio”.  “Abbiamo apprezzato, ad esempio, l’iniziativa del presidente della Lega calcio Lorenzo Casini, che ha presentato alla vigilia della finale di Coppa Italia il progetto ‘Road to Zero’, finalizzato alla sostenibilità dell’evento e alla riduzione degli impatti ambientali e per la crescita dei benefici sociali – dice Giorgio Galotti, della Fondazione Ecosistemi promotrice del Forum Compraverde – Questo esempio deve diventare però una prassi estesa a tutti gli eventi e a tutti gli impianti sportivi”.  Seguendo i Cam gli eventi sportivi dovrebbero prevenire la produzione dei rifiuti, sostenere modelli di economia circolare nella produzione di beni e nell’erogazione di servizi; promuovere tecniche di coltivazione conservative; sensibilizzare e diffondere consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale fra tutti i soggetti coinvolti dall’evento e portare benefici economici e positive ricadute sociali ai territori ospitanti l’evento. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri, addio alla Juventus? La società valuta l’esonero

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(Adnkronos) –
La panchina di Massimiliano Allegri alla Juventus ha le ore contate.Il club bianconero sta valutando l’esonero dell’allenatore livornese, a poche ore dal trionfo in Coppa Italia, a causa del suo comportamento sia nel corso che al termine della finale contro l’Atalanta.

La società non ha per niente gradito le escandescenze del suo tecnico che ha perso le staffe in più di una occasione.Il club bianconero starebbe valutando l’ipotesi di affidare la squadra a Paolo Montero, ex difensore bianconero e attuale tecnico dell’Under 19, per le ultime due sfide di campionato.  L’allenatore bianconero è andato su tutte le furie nei minuti finali della partita nei confronti dell’arbitro Fabio Maresca, che lo ha espulso, e del designatore Gianluca Rocchi.

Dopo il ‘rosso’ ha tirato per la rabbia dei calci danneggiando delle luci di un set di fronte all’ingresso negli spogliatoi, allestite da ‘LaPresse’ per un fotoshooting.La rabbia di Allegri è proseguita durante i festeggiamenti con il gesto rivolto al proprio direttore dell’area sport Cristiano Giuntoli invitato palesemente ad andarsene.  Successivamente l’ex tecnico del Milan ha attaccato il direttore di ‘Tuttosport’ Guido Vaciago, secondo il quale gli avrebbe rivolto queste parole. “Direttore di m..!

Sì, tu direttore di m….Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società!

Smettila di fare le marchette con la società.Guarda che so dove venire a prenderti.

So dove aspettarti.Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie.

Vengo e ti picchio sul muso.Scrivi la verità sul giornale”.   Allegri, intanto, è stato multato di 5.000 euro e squalificato per 2 giornate in Coppa Italia dopo l’espulsione nella finale vinta contro l’Atalanta.

Secondo la comunicazione del giudice sportivo, il tecnico “al 50′ del secondo tempo si avvicinava al Quarto Ufficiale con atteggiamento aggressivo e di plateale e polemico dissenso per contestare una decisione arbitrale; alla notifica del provvedimento di espulsione reiterava tale atteggiamento rivolgendo anche espressioni irriguardose sull’operato degli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; dopo la notifica del provvedimento di espulsione e prima di abbandonare il recinto di gioco, rivolgeva inoltre gesti irridenti nei confronti del Direttore di gara”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone: “Festival lavoro è nato su panchina di Treia, felice 15ma edizione a Firenze”

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(Adnkronos) – “Grazie per l’affetto che mi tributate, sono felice, felice di tornare al Festival del lavoro, questa è la quindicesima edizione, siamo a Firenze, e ne sono felice.Mi viene da pensare a una panchina di tanti anni fa che è situata davanti al teatro del Comune di Treia dove è nato il Festival del lavoro.

Oggi siamo alla quindicesima edizione.Così fanno i consulenti del lavoro: con umiltà, con tenacia, con la consapevolezza che si cresce ogni giorno.

E’ un altro festival, prima era più piccolo, ma c’è lo stesso entusiasmo”.Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, intervenendo alla quindicesima edizione del Festival del lavoro, apertasi a Firenze alla Fortezza da Basso, ha ricordato la sua attività alla guida dei consulenti del lavoro e la prima edizione del Festival a Treia.  E Calderone ha ricordato che il Festival “non è solo la manifestazione di una categoria professionale, ma coinvolge tutti quelli che a vario titolo hanno le competenze per cambiare le cose e farlo in positivo”.  “Se oggi so scrivere una norma e soprattuto capirla è perchè con umiltà ogni giorno ho studiato e svolto la professione”, ha concluso.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Alaphilippe vince 12esima tappa e Pogacar sempre in rosa

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(Adnkronos) – Julian Alaphilippe vince oggi in solitaria, dopo una fuga di quasi 140 km, la 12/a tappa del Giro d’Italia, la Martinsicuro-Fano di 193 km.Il francese della Soudal Quick-Step si impone con 31″ di vantaggio sull’ecuadoriano Jhonatan Manuel Narváez Prado (Ineos Grenadiers) e sul belga Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck).

Lo sloveno Tadej Pogacar, giunto al traguardo con oltre 5′ di ritardo, conserva la maglia rosa di leader della classifica generale.Domani si corre la 13/a frazione con partenza da Riccione e arrivo a Cento dopo 179 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, fattore Esg protagonista a Rebuild 2024

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(Adnkronos) – Mercoledì 15 maggio a Riva del Garda si è chiusa la decima edizione dell’evento dedicato all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito.Oltre 60 relatori, 16 conferenze, 8 workshop, 32 partner, 3 start up, 15 patrocini nazionali e 8 territoriali, 15 media partner, 5 partner scientifici, 21 aziende in esposizione, il contributo della Provincia autonoma di Trento e oltre 600 partecipanti sono i numeri salienti di REbuild 2024.  REbuild 2024 ha registrato un’ampia convergenza attorno al messaggio Values drive value proposto dagli organizzatori per questa decima edizione, nella quale non sono mancate indicazioni molto concrete per aiutare le famiglie e le imprese a valorizzare e proteggere il patrimonio su cui hanno investito.

Perché, secondo i partecipanti, l’innovazione è tale solo se è all’interno di un quadro di valori condivisi e in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica.E, ancor più, sociale: il fattore ‘S’ della sigla Esg è stato infatti il protagonista in moltissimi interventi durante la due giorni. L’industrializzazione dell’edilizia è il punto di svolta, il ‘game changer’ del futuro del comparto, attorno al quale si devono organizzare e allineare la finanza, la ricerca sui materiali, la formazione scolastica e professionale, i regolamenti sugli appalti, le partnership pubblico-privato, l’innervazione della digitalizzazione nel settore, l’ibridazione dei saperi e la condivisione delle conoscenze. “Digitalizzazione e ibridazione – ha commentato Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi – aiutano a organizzare le nostre sfide, le nostre abitudini e il perimetro delle nostre ambizioni.

REbuild è un ‘game changer’: dà la possibilità di reinterpretare il campo di gioco, innovare le regole e guardare avanti, con determinazione e fiducia, al futuro del comparto”.  Per farne una rivoluzione ‘di sistema’, a REbuild sono stati esposti modelli replicabili, soluzioni concrete, tecnologie innovative, e sono emerse roadmap a cui ispirarsi, in cui la collaborazione e la contaminazione tra attori e competenze giocano un ruolo decisivo. “Durante i due giorni di REbuild 2024, il Centro Congressi di Riva del Garda è diventato un ‘laboratorio di futuro’ – ha affermato Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi – con la partecipazione di tutti gli attori del Real Estate creando opportunità di conoscenza, condivisione, networking e aggiornamento”.  Un osservatorio privilegiato che, con la decima edizione, ha proposto una riflessione inedita sull’importanza del ‘fare sistema’ anche e soprattutto di fronte a grandi obiettivi da realizzare in tempi rapidi. “L’Italia, terza potenza manifatturiera europea, vanta una storia ricca di sperimentazione, innovazione e avanguardia nell’ambito edilizio – ha affermato Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild e professore alla Università Iuav di Venezia – Ma è un Paese che ora appare in uno stato di incertezza davanti alla necessità di un cambiamento del settore edilizio.Occorre ritrovare l’audacia di una progettualità che unisca il ritorno economico degli investimenti ai valori fondanti della nostra contemporaneità come la decarbonizzazione, la sostenibilità e la circolarità”.  REbuild, insieme a Walter Cugno, Vice-President, Exploration&Science di Thales Alenia Space Italia, ha sviluppato una riflessione sull’abitare e vivere nello spazio, un ambiente ostile in cui è indispensabile valorizzare al massimo le risorse disponibili, minimizzare gli sprechi, implementare la circolarità dei materiali e massimizzare il coordinamento degli sforzi in ricerca e sviluppo. “La Stazione Spaziale Internazionale è oggi la casa nello spazio di donne e uomini che la abitano costantemente da oltre 20 anni – afferma Cugno – Oggi la sfida è accompagnare l’umanità ad abitare, in modo sostenibile e duraturo, prima l’orbita e poi la superficie lunare, puntando un domani a stabilire una presenza su Marte”.  La casa del futuro potrà fare proprie alcune tecnologie in corso di sviluppo per i moduli lunari e le stazioni spaziali, potrà fare tesoro dell’efficienza dei sistemi di accumulo e produzione di energia, di stoccaggio, riciclo e purificazione di aria e acqua, impiegherà materiali innovativi (ignifughi, resistenti, elastici, protettivi, insonorizzanti…), utilizzerà tecnologie parlanti, sistemi di controllo da remoto, connessioni di ultima generazione, nuove applicazioni per la sicurezza.

Sperimentando nuove frontiere di comfort e qualità dei luoghi, grazie a nuovi modi di progettare, costruire, riqualificare e gestire gli immobili, e a nuovi modi di viverli, lavorarvi, frequentarli e transitarvi.  “Per celebrare i dieci anni di REbuild – ha affermato Laura Risatti, Project Leader di REbuild – abbiamo voluto alzare l’asticella e volgere lo sguardo verso chi progetta e realizza infrastrutture spaziali.Per comprenderne meccanismi, processi e obiettivi che potrebbero avere un ritorno sul sistema delle costruzioni terrestri nei prossimi anni”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santa Rita a Castellammare: Festa e Devozione

Celebra la festa di Santa Rita a Castellammare di Stabia, la donna dei casi impossibili, presso la Parrocchia di San Matteo a Quisisana.

Santa Rita: Celebrazione della Donna dei Casi Impossibili a Castellammare di Stabia

Il 22 maggio, a Castellammare di Stabia, si celebra con fervore la festa dedicata a Santa Rita, conosciuta come la donna dei casi impossibili.Il cuore della devozione verso questa santa si trova nella Parrocchia di San Matteo a Quisisana, un gioiello di fede incastonato nelle colline della città.

Risalente al XVI secolo, questa chiesa fu commissionata da Roberto d’Angiò, che ordinò la costruzione di dodici chiese a Castellammare di Stabia, ciascuna dedicata a un apostolo.La venerazione verso Santa Rita, tuttavia, fu introdotta più tardi da Mons.

Alfredo Santaniello.All’interno della cappella dedicata a Santa Rita, ornata con splendidi dipinti del maestro Filosa, gli ex voto testimoniano le grazie che il popolo attribuisce alla santa.

Fedeli provenienti da tutta la diocesi e dai paesi circostanti si recano alla parrocchia per onorare Santa Rita durante tutto l’anno.La rosa è il simbolo distintivo associato a questa santa, considerata un segno del suo amore per Dio e della sua capacità di intercedere nei casi impossibili.

Ogni domenica, i devoti portano rose in chiesa come segno di gratitudine o per chiedere una grazia.La devozione verso Santa Rita è radicata profondamente a Castellammare di Stabia.

Il giorno della festa, un gran numero di persone converge verso la parrocchia, riunendosi con un unico scopo e desiderio: giungere da Santa Rita e affidarle i propri cari, desideri e speranze, anche se non si conoscono tra loro.

Automobilismo, presentata a Pechino la 1000 Miglia experience China

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(Adnkronos) – Una sala gremita presso l’Ambasciata Italiana a Pechino ha ospitato oggi la presentazione della prima edizione di 1000 Miglia Experience China, evento che dal 14 al 17 Novembre 2024 porterà per la prima volta la Freccia Rossa nel Paese del Dragone.Alla presenza del Primo Consigliere dell’Ambasciata, Marco Midolo, l’Amministratore Delegato e il Direttore Generale di 1000 Miglia, Alberto Piantoni e Francesca Parolin, hanno siglato l’accordo di licenza con i rappresentanti della Federation Classic Car China che organizzerà la manifestazione per i prossimi 2 anni. 1000 Miglia Experience China 2024 si svilupperà nella Cina meridionale della provincia di Guangdong, la prima regione cinese ad avere relazioni commerciali con l’Europa, e più precisamente nell’area di Canton (o Guangzhou), e sarà aperta a 6 diverse classi di auto, a partire da quelle appartenenti alla classe 1000 Miglia Era che comprende gli esemplari e i modelli che hanno preso parte alla 1000 Miglia di velocità disputata tra il 1927 e il 1957.

In occasione della presentazione, e per i prossimi tre giorni, uno degli edifici più rappresentativi di Canton rimarrà illuminato con i simboli della 1000 Miglia e del prossimo evento, le cui iscrizioni apriranno a breve. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ingegneri clinici partner forze armate in situazioni di emergenza e guerra

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(Adnkronos) – “Gli ingegneri clinici oggi si occupano anche di sviluppo, di situazioni di crisi, di cooperazione internazionale e di gestione delle emergenze in ambito bellico o causate da catastrofi, proprio perché le tecnologie offrono strumenti essenziali e innovativi per la gestione di situazioni estreme e critiche”.Lo ha detto Umberto Vitale, coordinatore tecnologie sanitarie presso Unops, agenzia dell’Onu per i progetti di sviluppo, questa mattina, in una delle sessioni del 24esimo Convegno dell’ingegneria clinica (Aiic) in corso a Roma fino al 18 maggio. Concetti confermati da Carmelo Minniti, componente del direttivo Aiic, tra i promotori delle due sessioni specifiche dedicate questa mattina al tema. “Stiamo entrando in un’epoca in cui la nostra professione entra in rapporto con mondi con cui prima non dialogavamo – ha spiegato – ambiti che necessitano di apparecchiature tecnologiche e professionisti competenti a gestirle.

Per questo le due sessioni del Convegno 2024 dedicate allo sviluppo internazionale e alle esperienze di gestione biomedica in ambito militare sono state ritenute dall’associazione particolarmente innovative ed utili.Sono sessioni da cui ci attendiamo, come Aiic, grandi attività anche nel futuro, sia per le relazioni che si stanno creando in questi settori, che anche per l’interesse di molti giovani ingegneri clinici che ne vedono un percorso da sviluppare per il proprio curriculum e le proprie esperienze lavorative”.  Ai simposi sono intervenuti sia esperti di cooperazione internazionale, tra cui esponenti della Comunità di Sant’Egidio e dell’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti-Inpm – riporta una nota – sia rappresentanti delle forze armate con diretta responsabilità di gestione dei servizi sanitari e delle tecnologie biomediche.

L’ammiraglio ispettore Cesare Fanton della Marina Militare Italiana ha presentato le attività della Nave Vulcano impegnata come ‘ospedale’ sul mare nell’ambito di operazioni umanitarie, in particolare soffermandosi sulle missioni successive allo scatenamento della crisi Israele-Palestina, che hanno portato a una presenza per circa 2 mesi di fronte alla striscia di Gaza, con l’effettuazione di 437 prestazioni.Sempre illustrando esperienze della Nave Vulcano sono poi intervenuti gli ufficiali farmacisti della Marina Militare capitano Alessandro Fontanelli e tenente Marinella Patané, che hanno illustrato la capacità di gestione in autoproduzione di ossigeno 93%, elemento decisivo nella gestione di pazienti, soprattutto in ambito di migrazioni nel Mediterraneo.  Ancora – prosegue la nota – il colonnello Nicola Ramundo e il capitano Simone Evangelista, del Comando Sanità e Veterinaria, Istituto superiore di Stato Maggiore Interforze, hanno descritto come si stanno strutturando gli assetti sanitari in quelle aree di crisi in cui le forze armate italiane sono presenti (tra cui Bosnia, Kuwait, Iraq, Libano, Libia e Niger), con particolare riferimento alla corretta progettazione e gestione delle tecnologie healthcare e al supporto che esperti delle stesse apparecchiature sono chiamati ad offrire.

Il maggiore Daniele Pichelli, dell’Aeronautica Militare ha portato quindi l’esperienza del corpo sanitario dell’Aeronautica in collaborazione con gli ingegneri clinici e biomedici, con esempi specifici riferiti ai trasporti sanitari d’urgenza, sia come supporto della sanità civile – ad esempio in periodo Covid 19 – che nell’ambito dell’assistenza in territori d’operazione. Allargando la visuale su un panorama internazionale, Claudio Zanotto ed Elodie Winizuk della Nato-Nspa, hanno condiviso la visione dell’alleanza atlantica nell’ambito dell’acquisizione e del management di device e tecnologie in ambiti critici come Kabul o l’Ucraina, mentre due professionisti francesi – Emmanuel Marry e Sabrina Solinas – hanno portato l’esperienza biomedicale a servizio delle forze armate transalpine, dove è già operativa, strutturata e quotidiana la collaborazione tra ingegneria clinica e servizio sanitario militare. L’insieme dei contenuti, presentati per la prima volta ad un pubblico professionale non militare, conferma che la relazione tra ingegneri clinici italiani e forze armate è in una fase di grande sviluppo, visto anche che, come hanno sottolineato Andrea Fisher e Stefano Stupiggia, tra i promotori e coordinatori delle sessioni, “gli stessi professionisti di Aiic sono spesso coinvolti in momenti di progettazione e manutenzione di apparecchiature per strutture sanitarie militari”.Si conferma inoltre che la gestione delle tecnologie biomediche nei contesti militari presenta sfide professionali particolarmente stimolanti, come dichiarato in conclusione da Fisher e Stupiggia, che indicano “la necessità, a partire da subito, di irrobustire una collaborazione sia di tipo progettuale, che di presenza dei professionisti di Aiic nei luoghi operativi.

Oggi la grande disponibilità ad una collaborazione tra i vari corpi delle forze armate e l’apertura delle realtà militari alle realtà professionali ‘laiche’ favoriscono la possibilità di pensare in modo nuovo e stimolante al settore degli interventi emergenziali, per contribuire ad un’azione sanitaria efficiente e sicura come quella offerta verso civili che vengono ‘soccorsi’ dalle realtà militari italiane”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Lanceremo un piano d’azione sull’intelligenza artificiale”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia oggi “un piano d’azione sull’Intelligenza artificiale” che sarà al centro dei lavori del G7. “Non possiamo da una parte fermare” la “rivoluzione”, “ma dobbiamo lavorare per fare in modo che questo processo sia sempre a misura d’uomo, che sia cioè incentrato sull’uomo, controllato dall’uomo e che abbia l’uomo come suo ultimo fine”.  “L’intelligenza artificiale sarà una risorsa se il suo sviluppo migliorerà la qualità del lavoro, se lo renderà più efficiente, sempre più a misura di persona.Non sarà una risorsa, al contrario, se condurrà semplicemente alla sostituzione dei lavoratori o all’espulsione di milioni di lavoratori dal mercato del lavoro”.  “L’intelligenza artificiale investirà prima o poi, e con accenti diversi, tutto il mondo del lavoro, e non sarà limitato a profili di eccellenza tecnologica.

In futuro continueremo ad avere bisogno di operai, di insegnanti, di artigiani, di medici sarà il modo di svolgere quei lavori e sarà necessario acquisire le competenze necessarie per farlo.Per questo io sono convinta che sia fondamentale lavorare tutti insieme per promuovere un vasto programma di re-skilling e up-skilling per tutti, giovani e adulti, lungo tutto l’arco della vita e nei luoghi di lavoro e nelle società.

Perché come ci dice la Banca Mondiale, l’80% della ricchezza delle nazioni più avanzate è rappresentata dal sapere. È il sapere, è la competenza che fanno la differenza in questo tempo. È una priorità sulla quale dobbiamo avere il coraggio e la forza di investire”.  “Allora sono temi che stanno a cuore a questo governo e che questo governo porterà anche in ambito G7 in quest’anno di Presidenza italiana.Stiamo lavorando per lanciare, nell’ambito della nostra Presidenza – dice dunque la presidente del Consiglio – un piano d’azione sull’uso dell’Intelligenza artificiale, particolarmente nel mondo del lavoro. È una sfida che io considero particolarmente impegnativa, ne siamo ovviamente consapevoli però sono anche convinta che il sistema Italia in tutte le sue articolazioni abbia il coraggio, la visione, la capacità che servono per occuparsi anche dei temi più difficili e individuare le soluzioni più innovative”. Il lavoro è “al centro del nostro impegno alla guida della nazione”. “In questo anno e mezzo di governo abbiamo fatto le nostre scelte – spiega la presidente del Consiglio -, abbiamo adottato i nostri esercitare allo Stato, cioè mettere le aziende e i lavoratori nella condizione di creare occupazione e ricchezza e redistribuire nel modo più giusto possibile quella quota di ricchezza che con le tasse torna nelle mani dello Stato e che deve essere utilizzata per aiutare le persone più fragili e più esposte.

Allora, fin dal nostro insediamento abbiamo lavorato esattamente in questa direzione e i primi risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta”.  “Da quando siamo al governo – dice la presidente del Consiglio – abbiamo 600mila occupati in più, il tasso occupazionale ha toccato il record dei 62,1%.Abbiamo superato per la prima volta il tetto dei 10 milioni di lavoratrici, i contratti stabili aumentano, la precarietà diminuisce e si riducono anche gli inattivi, cioè coloro che non solo non lavorano ma che hanno anche smesso di cercarlo un lavoro. È un segnale molto positivo, di grande fiducia nell’economia e nel futuro che voglio ringraziare ancora una volta ha salutato con soddisfazione.

Non intendiamo ovviamente cullarci sugli allori, cioè non significa che vada tutto bene.Noi continuiamo a lavorare per consolidare questi dati e migliorarli ancora.

Proprio per questo in occasione del 1° maggio abbiamo approvato un ulteriore pacchetto di norme che libera circa 3 miliardi di euro per incentivare l’assunzione di donne, giovani, lavoratori più fragili, soprattutto al sud”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Resiliente, verde e accessibile, ecco l’ospedale del futuro

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(Adnkronos) – Sostenibile, verde, accessibile, con un ruolo all’interno del territorio, con un’infrastruttura solida e flessibile, con un ambiente salubre e che soddisfi aspetti economici e sociali. È l’ospedale del futuro disegnato all’interno di un documento presentato al Forum Compraverde Buygreen, in corso a Roma in questi giorni, da Stefano Capolongo direttore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano.Si tratta di un documento tecnico, in linea con le raccomandazioni progettuali dell’Oms per i nuovi ospedali, strutturato come un contributo per guidare i progettisti e i pianificatori di infrastrutture sanitarie su come migliorare la sicurezza, il comfort e l’efficienza nei nuovi progetti ospedalieri in tutta la regione europea dell’Oms.  Le sfide globali dell’invecchiamento della popolazione, dell’inclusione, della digitalizzazione e del cambiamento climatico trovano sintesi nel progetto di architettura.

Nel decalogo di strategie progettuali per ospedali resilienti vengono indicati due differenti punti di analisi: fuori e dentro l’ospedale.In primo luogo la scelta della posizione dell’ospedale, con una funzione differente se ubicato in centro città o nelle periferie (in quest’ultimo caso in grado di servire aree più vaste).

L’attenzione poi si sposta sull’importanza delle aree verdi a beneficio di pazienti e personale medico e sul benessere dei lavoratori.Un design accessibile degli spazi invece può soddisfare i bisogni di tutte le fasce della popolazione, lavorando anche sull’estetica, sia all’interno che all’esterno dell’ospedale.  La sinergia tra i cosiddetti servizi territoriali (comunità o cure primarie a livello locale o regionale) e le organizzazioni ospedaliere (strutture per acuti) svolge un ruolo cruciale nella promozione della salute.

L’intera rete deve essere ripensata in base al panorama attuale, adattandola agli sviluppi della sanità digitale e alle esigenze di dematerializzazione.Una rete sanitaria di successo incoraggia la popolazione ad accedere alle cure di cui ha bisogno.

La creazione di una rete di assistenza sanitaria può ridurre la necessità di trasferimento dei pazienti da una regione all’altra.Gli spazi progettati per il benessere psicofisico influenzano positivamente le prestazioni del personale medico: il massimo beneficio si ottiene lavorando in ambienti verdi.

La disponibilità della natura e il design del paesaggio danno ai pazienti un senso di intimità e di comfort spaziale.  Lo sviluppo sostenibile è un importante prerequisito per garantire la salute, che a sua volta ha ricadute sulle dimensioni sociale, economica ed ecologica (ambientale) della sostenibilità.L’impatto ambientale dei sistemi edilizi comprende il consumo energetico, le fonti energetiche, il comfort termico, l’uso dell’acqua, la gestione dei rifiuti, l’efficienza dei sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento e l’efficienza dell’illuminazione.

La sostenibilità dei componenti dell’edificio comprende la sostenibilità dei materiali, con materiali riciclati, riutilizzabili e locali e scelte costruttive accurate.  I flussi di rifiuti infettivi in tutte le funzioni, compresi i tessuti umani e i rifiuti di laboratorio direttamente collegati al trattamento dei campioni, devono aderire a politiche incentrate sulla minimizzazione, la separazione e la raccolta, trasporto, stoccaggio, trattamento e smaltimento dei rifiuti, al fine di ridurre efficacemente il rischio di infezioni correlate all’assistenza.Infine la prevenzione e la sicurezza sono essenziali, sia dal punto di vista della sicurezza generale che del rischio di incendi e di eventi sismici; un tema che va affrontato a 360°: progettazione e costruzione, manutenzione, formazione e preparazione alle emergenze.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7: competitività imprese al centro del B7 Summit in programma a Roma

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(Adnkronos) – L’importanza di una maggiore collaborazione tra i Paesi del G7 per guidare le molteplici transizioni in corso, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle imprese e promuovere una crescita sostenibile nel lungo periodo, da sostenere incentivando investimenti e partenariati pubblico-privato.Come è emerso anche dai B7 Flash, i report di approfondimento a firma Deloitte e Centro Studi di Confindustria, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050 è infatti necessario un aumento fino a 4.300 miliardi di dollari di investimenti annui in energia pulita entro il 2030, rispetto agli attuali di 1.800 miliardi di dollari all’anno.

Per gli investimenti globali per la trasformazione digitale è previsto un incremento fino a 3.400 miliardi al 2026. L’impatto dell’incertezza globale sulle catene del valore, le transizioni energetica, climatica e ambientale, la data economy, l’evoluzione del mercato del lavoro e dei sistemi di welfare, a cui si aggiunge il potenziale rivoluzionario dell’Intelligenza Artificiale su imprese e cittadini: questi i principali temi che saranno al centro del B7 Summit, che si terrà il 17 maggio presso la sede romana di Confindustria nell’Auditorium della Tecnica, l’evento chiave del B7 Italy 2024 “Leading the Transitions Together”, a guida Confindustria e presieduto da Emma Marcegaglia, di cui Deloitte Italia è unico Knowledge Partner. “I Paesi del G7 sono in una posizione privilegiata per guidare il cambiamento – ha spiegato Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia -.Una leadership politica a livello G7, coesa e lungimirante, è indispensabile per accelerare le transizioni e per garantire un futuro prospero alle nuove generazioni.

Soltanto un lavoro di squadra tra Istituzioni e imprese può aumentare produttività e competitività in tutti i settori, favorendo al contempo una crescita più inclusiva”. “Il B7 Italy 2024 è la prova che un dialogo costruttivo sul futuro del pianeta è ancora possibile ed è soprattutto il presupposto per un agire comune nell’interesse di tutti” – aggiunge Andrea Poggi, Innovation Leader di Deloitte Italia e capo Delegazione B7 per Deloitte – “Divenendo catalizzatori di una crescita economica sostenibile, i paesi G7 possono favorire una competitività duratura per le proprie imprese e uno sviluppo sociale anche al di là dei loro confini.Obiettivi che possono essere raggiunti solo tramite un’innovazione costante e antropocentrica, a partire dall’intelligenza artificiale. È proprio l’innovazione che rappresenta la vera forza propulsiva degli obiettivi del B7: un volano del cambiamento che permea ogni settore, che consente di rispondere con efficacia alle mutevoli esigenze del nostro tempo, e che accelera le molteplici transizioni in corso (come quella digitale, energetica e ambientale), permettendo alle imprese di aumentare la loro competitività ed essere il motore dello sviluppo economico e sociale.” Il B7 Summit vedrà la partecipazione di rappresentanti di alto livello delle Istituzioni G7, dei leader delle federazioni imprenditoriali del G7, di rappresentanti apicali di alcuni dei principali gruppi nazionali ed esteri e di figure di spicco di organizzazioni internazionali: un’occasione unica per far ascoltare la voce delle imprese agli esponenti istituzionali del G7.  Interverranno fra gli altri Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elisabetta Belloni, Direttore Generale del dis e Sherpa G7, Alan Mak, Ministro britannico dell’Industria e della Sicurezza Economica e Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia.

Fra i numerosi autorevoli ospiti internazionali, Larry Fink, Ceo di BlackRock, Jen-Hsun Huang, Founder, Chairman e Ceo di Nvidia, Mathias Cormann, Segretario Generale dell’Ocse e Qu Dongyu, Direttore Generale della Fao.Fra i molti imprenditori italiani che animeranno la discussione, Dario Scannapieco, Ceo di Cassa Depositi e Prestiti, Claudio Descalzi, Ceo di Eni, Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo di Pirelli & C., Giuseppina Di Foggia, Ceo e General Manager di Terna, Roberto Cingolani, Ceo e Direttore Generale di Leonardo, Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo. Alla conclusione dei lavori, la Chair del B7, Emma Marcegaglia, consegnerà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in qualità di Presidente di turno del G7, la Dichiarazione Finale contenente le raccomandazioni che il B7 affida ai leader del G7 nell’intento di definire insieme le priorità dell’agenda economica globale in vista del Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi G7 in programma dal 13 al 15 giugno a Borgo Egnazia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maestra aggredita a Ostia, forse sarà trasferita in altra regione

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(Adnkronos) – Potrebbe ottenere il trasferimento la maestra della scuola di Ostia aggredita da una mamma di un alunno, una donna della famiglia Spada, perché aveva rimproverato il figlio.Un trasferimento che però, a quanto si apprende, non sarebbe direttamente collegato con quanto accaduto: la donna voleva trasferirsi in un’altra regione e aveva presentato la domanda più di un mese fa, prima del fatto di cui è stata vittima.

Sulla sua domanda è attesa a breve la decisione dell’ufficio scolastico regionale e potrebbe quindi avere il via libera a cambiare scuola e ad insegnare in una regione diversa. Dopo l’accaduto la docente si era presa alcuni giorni liberi ma proprio ieri, a margine della visita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nell’istituto, era emerso che sarebbe rientrata presto in servizio. “La maestra era ovviamente preoccupata: lei ha fatto il suo dovere e ha evitato che ci fosse una rissa in classe”, aveva spiegato Valditara riportando la ricostruzione dell’insegnante secondo la quale “un bambino in quel momento stava picchiando un altro bimbo e quindi li ha separati”. “Ha fatto quello che un insegnante dovrebbe fare – aveva sottolineato Valditara – Nelle nostre scuole la violenza non è ammessa.La cultura del rispetto è quello che chiediamo a tutti gli insegnanti di trasmettere a tutti i bimbi e quell’insegnante stava cercando di trasmettere la cultura del rispetto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, sondaggio: Fratelli d’Italia scende al 27%, Lega in risalita, Azione al 4%

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(Adnkronos) – Fratelli d’Italia scende, cala anche il Pd, sale la Lega.Secondo i risultati del sondaggio Porta a Porta, realizzato dall’istituto demoscopico Euromedia Research relativo alle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni europee 2024, la Lega risale dello 0,8% ottenendo il 9,2%, mentre Azione raggiunge la zona ‘salvezza’ con il 4,0%.

In calo Fratelli d’Italia, che perde lo 0,5% rispetto alla rilevazione dello scorso primo maggio attestandosi al 27%.Scende dello 0,2% il Partito democratico, che si porta al 20,3% alle spalle del partito di Giorgia Meloni.

In lieve discesa anche il Movimento 5 Stelle (16,7%) e Forza Italia (8,5%).  Secondo il sondaggio, si collocano sopra la soglia di sbarramento sia la lista Stati Uniti d’Europa (4,5%) che l’Alleanza Verdi Sinistra (4,2%).Resterebbero invece fuori dal Parlamento europeo le liste Pace terra dignità di Michele Santoro (2,7%) e Libertà di Cateno De Luca (2%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castel Volturno, 15enne si tuffa in piscina e muore

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(Adnkronos) – Tragedia nel primo pomeriggio di oggi in una struttura ricettiva di Pinetamare, a Castel Volturno, in provincia di Caserta.Un 15enne di Capua si è tuffato in piscina ed è morto, probabilmente stroncato da un malore o da una congestione.

Il ragazzo era alla festa di un’amica insieme ad alcuni coetanei, quando si è verificata la tragedia.Vani sono stati i soccorsi e i tentativi di rianimazione.

Sul caso, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta.Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Castel Volturno e il magistrato di turno.

Come primo atto dovuto, la salma resterà a disposizione per l’autopsia, mentre sono stati già ascoltati diversi testimoni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Figli di Ernesto Cacialli: Dissociazione dalla Pizzeria “Dal Presidente”

Scopri le ultime notizie su Napoli e i figli del celebre pizzaiolo Ernesto Cacialli, coinvolti in un’indagine antiriciclaggio.

I figli di Ernesto Cacialli, eredi del rinomato pizzaiolo di Napoli, rompono il silenzio!

I figli di Ernesto Cacialli, celebre pizzaiolo noto per aver servito la sua rinomata “pizza a portafoglio” all’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton durante il G7 di Napoli, si sono dissociati dai recenti arresti nell’ambito di un’indagine antiriciclaggio condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.La “Pizzeria Dal Presidente”, fondata dal defunto Ernesto Cacialli, è stata oggetto di sequestro da parte delle autorità competenti.

Tuttavia, Maria e Luigi Cacialli, rispettivamente noti come “la figlia del Presidente” e “il figlio del Presidente”, hanno chiarito di non avere alcun coinvolgimento con la società sotto inchiesta e i suoi gestori.

“Essi sono i proprietari delle pizzerie situate in via del Grande Archivio e in via Duomo a Napoli”, ha affermato l’avvocato Francesco Musella, che rappresenta la famiglia Cacialli. “Entrambi sono figli ed eredi di Ernesto Cacialli, conosciuto nel mondo della pizza come ‘Il Presidente'”.L’avvocato Musella ha sottolineato l’importanza di questa precisazione a causa della diffusione su piattaforme social del malinteso riguardante i figli di Cacialli, generato dall’abuso non autorizzato del marchio “Il Presidente” da parte di terzi.

L’episodio ha scatenato un’ondata di odio sui social media, indirizzata verso i discendenti di Cacialli, ma la famiglia sta cercando di dissolvere ogni dubbio riguardante la loro estraneità agli avvenimenti oggetto di indagine.

Truffa Ecobonus: Guardia di Finanza di Savona Sequestra 1 Miliardo di Euro

Scoperta una truffa ecobonus da 1 miliardo di euro: la Guardia di Finanza di Savona sequestra crediti d’imposta falsi, coinvolti 311 soggetti in tutta Italia.

Truffa Ecobonus: Sequestrati 1 Miliardo di Euro dalla Guardia di Finanza di Savona

La Guardia di Finanza di Savona ha scoperto una truffa di proporzioni nazionali, con il sequestro preventivo di 1 miliardo di euro nei confronti di 311 soggetti economici coinvolti.Questa operazione ha rivelato un massiccio utilizzo di crediti d’imposta inesistenti, ottenuti tramite false fatture per lavori edilizi mai eseguiti o in corso su immobili fittizi.

Il colonnello Aldo Noceti ha guidato la squadra nella scoperta di questa frode, rilevando che i crediti d’imposta erano completamente fasulli.Le fatture riguardavano lavori su immobili appartenenti a persone residenti nella provincia di Savona, ma i crediti erano estesi su tutto il territorio nazionale.

Numerose aziende coinvolte risultavano essere “fantasma”, evadendo sistematicamente le tasse o dichiarando volumi d’affari insignificanti, senza possedere alcun immobile.Tra i 311 soggetti indagati, alcuni erano beneficiari del reddito di cittadinanza, altri legati alla criminalità organizzata, e alcuni con precedenti penali per reati legati a stupefacenti e frodi alla spesa pubblica.

Queste aziende non solo creavano crediti fittizi, ma li compravano anche, con alcune che avevano già utilizzato i crediti falsi per ottenere ingenti vantaggi fiscali.Altri acquistavano blocchi di crediti fittizi per centinaia di milioni di euro, pagando somme irrisorie.

Le indagini hanno coinvolto un esame dettagliato dei flussi di cessione dei crediti fittizi, portando il giudice per le indagini preliminari (GIP) a emettere un decreto di sequestro preventivo su richiesta della Procura di Savona.L’importo sequestrato ammonta a 1 miliardo di euro, bloccato nei cassetti fiscali dei soggetti economici coinvolti.

L’operazione, denominata “Matrioska Savonese”, ha portato a 85 perquisizioni presso le sedi delle società coinvolte e presso i rappresentanti legali.Più di 250 militari sono stati impegnati in questa operazione, che ha interessato diverse regioni italiane tra cui Liguria, Piemonte, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia.

Questa indagine, complessa e di vasta portata, continua a esplorare ulteriori ramificazioni della frode, coinvolgendo anche strutture criminali organizzate.La Guardia di Finanza di Savona, insieme alla Procura, continua a lavorare per svelare ulteriori dettagli di questa massiccia truffa che ha compromesso il sistema degli ecobonus in Italia.

Patronati-Inail, un futuro condiviso di tutele per la salute e la sicurezza dei lavoratori

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(Adnkronos) – Un protocollo che giunge dopo un’attesa di 12 anni dall’ultimo rinnovo, un’occasione da non perdere se si ha a cuore la tutela della persona che si ammala o si fa male a causa del lavoro.E’ quello siglato dall’Inail con i Patronati con l’obiettivo comune di dare risposte adeguate e tempestive agli assicurati e garantire l’uniformità della tutela e dell’azione amministrativa su tutto il territorio nazionale i cui contenuti sono stati discussi oggi in occasione di un incontro. “Dodici anni – spiega Michele Pagliaro, presidente del patronato Inca – sono tanti e in questo lasso di tempo sono avvenuti tanto cambiamenti; infatti il punto importante del nuovo protocollo è la tecnologia.

Così abbiamo provato a coniugare una sinergia maggiore fra Patronati e Istituto e a rendere più fruibile e accessibile i servizi di tutela della salute nei luoghi di lavoro”. “Siamo di fronte – osserva – ad uno scenario nuovo che dovrebbe avvicinare il lavoratore all’Istituzione e l’obiettivo è quello di riconoscere appieno le malattie professionali che restano un problema per il Paese.Infatti nei primi tre mesi dell’anno le malattie professionali sono cresciute del 24,5% e avrebbero bisogno di una nuova connotazione da parte della politica perché comunque serve costruire una cultura della sicurezza sul lavoro che in questo Paese probabilmente è molto deficitaria”. Per Guglielmo Loy, presidente Civ Inail, “bisogna fare interventi radicali e contemporaneamente c’è la necessità di avvicinarsi a quei luoghi di lavoro in cui spesso non si sa quali sono i diritti, le regole e come si devono applicare”. “Ancora più paradossale è che siamo di fronte a una non conoscenza da parte dei lavoratori, spesso degli imprenditori, delle tutele che lo Stato attraverso Inail mette in campo.

Ci sono circa 60-70mila domande di malattie professionali, ma noi siamo convinti che i casi da riscontrare sono molti di più.Il Patronato è il soggetto di prossimità più vicino alle imprese e ai lavoratori e quindi ha una funzione fondamentale per garantire tutela e assistenza”, aggiunge. L’importanza della collaborazione tra Inail e patronato è stata ribadita da Giuliano Zignani, presidente del patronato Ital Uil e del Ce.Pa. (Centro Patronati: Acli, Inca-Cgil, Inas-Cisl e Ital-Uil). “Bisogna cominciare – dice – a mettere al centro l’uomo e non il profitto.

Chi manomette un macchinario per produrre di più facendo morire stritolata una lavoratrice compie un omicidio e va punito.Ogni anno oltre 1.000 lavoratori perdono la vita e i familiari si rivolgono ai Patronati per avere assistenza e noi dobbiamo darla.

Grazie al protocollo la tecnologia ci aiuterà con il cassetto digitale dove noi, come Patronati, potremo accedere per visionare tutta la documentazione amministrativa e medica per poter portare avanti il percorso dei riconoscimenti e delle malattie professionali”. Per questo, chiarisce Marta Clemente, sovrintendenza sanitaria dell’Inail, “il problema non è tanto effettuare una diagnosi, ma capire bene le attività e i rischi a cui il lavoratore è stato esposto”.Paolo Ricotti, presidente del patronato Acli, sostiene infatti che “è necessario prendersi cura del lavoratore studiando i nuovi rischi professionali che non sempre sono riconoscibili dall’inizio; ciò è evidente con la diffusione dello smart working in termini di sovrapposizione tra tempi di lavoro e tempi non di lavoro”. “Occorre avere – fa notare Gianluigi Petteni, presidente del patronato Inas – la capacità di aggregare i processi.

per questo dobbiamo generare occasioni per dare le risposte migliori e in questo la finalità è comune tra tutti i Patronati e l’Inail”.Agatino Cariola, direttore centrale Rapporto assicurativo Inail, pone l’accento sull’importanza della “formazione che è fondamentale.

Inoltre non possono esistere documenti che siano sottratti alla visione del Patronato.Il dato dell’infortunio deve dunque essere condiviso”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, diminuisce la pressione della Russia su Kharkiv: cosa succede, lo scenario

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(Adnkronos) –
La Russia frena nell’attacco a Kharkiv.L’intensità delle operazioni offensive dell’esercito di Mosca nel nord della regione continua a diminuire dopo che i militari russi hanno rallentato nella penetrazione iniziata ormai una settimana fa.

A delineare il quadro sul campo, dopo una fase cruciale del conflitto, è un rapporto dell’American Institute for the Study of War (Isw), think tank americano che monitora quotidianamente le operazioni. “Le truppe russe sono attualmente avanzate a non più di otto chilometri dal confine, nel nord dell’oblast.I reparti di Mosca possono facilmente lanciare attacchi di artiglieria contro le posizioni difensive ucraine vicino al confine e il divieto di uso di armi occidentali in territorio russo rende vulnerabili le posizioni di difesa ucraine”. Gli analisti americani sottolineano che “dal 10 maggio le forze russe sono riuscite a portare a termine un’offensiva tattica nel nord della regione di Kharkiv, in aree in cui le forze ucraine non hanno deliberatamente creato linee difensive significative e ora, a quanto pare, danno priorità alla creazione di una zona cuscinetto, piuttosto che avanzare in profondità”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che oggi ha visitato la regione e ha ricevuto rapporti dai comandanti militari sulla situazione nel campo di battaglia, ha dichiarato su Telegram che “la situazione nell’oblast di Kharkiv è generalmente sotto controllo e i nostri soldati stanno infliggendo perdite significative all’occupante”.

Tuttavia, la situazione rimane “estremamente difficile: stiamo rafforzando le nostre unità”. La Russia riesce a colpire obiettivi nella regione di Kharkiv direttamente dal proprio territorio, in luoghi che l’Ucraina non può raggiungere con le armi fornite dai partner occidentali.In particolare, Kiev non può usare i missili americani Atacms per raggiungere il territorio russo. “La Commissione statunitense di Helsinki ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero consentire all’Ucraina di colpire obiettivi militari nelle zone di confine della Federazione Russa nel contesto dell’operazione offensiva russa in corso nella regione di Kharkiv, sebbene i funzionari statunitensi continuino ad esprimere riluttanza a sostenere tali attacchi – prosegue il think tank statunitense – La Commissione di Helsinki degli Stati Uniti ha dichiarato il 15 maggio che gli Stati Uniti dovrebbero ‘non solo consentire, ma anche incoraggiare’ le forze ucraine a colpire le forze russe che stanno sparando e sono impegnate in un’offensiva sulla regione di Kharkiv al confine con la Federazione Russa”. Il 14 maggio Politico, citando due funzionari statunitensi anonimi, ha riferito che la politica dell’amministrazione Biden, che vieta all’Ucraina di usare armi fornite dagli Stati Uniti per lanciare attacchi sul territorio russo, non è cambiata. “Fonti di Politico hanno affermato che gli aiuti militari statunitensi all’Ucraina sono destinati ‘alla difesa e non alle operazioni offensive’ sul territorio della Russia”, riferisce l’Isw. Allo stesso tempo, gli analisti notano che “l’operazione ucraina di lanciare attacchi contro i sistemi nella Federazione Russa che supportano direttamente le operazioni offensive di terra della Federazione Russa nel nord della regione di Kharkiv sarebbe in realtà un tentativo difensivo e sarebbe impreciso caratterizzarlo come ‘offensivo'”.  L’Isw ha recentemente stimato che “le restrizioni statunitensi sulla capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi militari nella Federazione Russa hanno creato una zona sicura per l’esercito russo nelle aree di confine, da cui gli aerei russi possono bombardare e lanciare attacchi missilistici sulle posizioni e sulla popolazione ucraina e dove le forze e gli equipaggiamenti russi possono essere riuniti liberamente prima dell’invasione del territorio ucraino”. “Questa politica statunitense mina seriamente la capacità dell’Ucraina di difendersi dalle operazioni offensive della Russia nel nord della regione di Kharkiv”, ha sottolineato l’Isw, aggiungendo, a questo proposito, che “Vladimir Putin ha minimizzato la minaccia di contrattacchi ucraini lungo l’intera linea del fronte, sottolineando che, a suo avviso, l’Ucraina non può e non sarà in grado di liberare il territorio conquistato dalle truppe russe”.  Tuttavia, secondo gli analisti dell’Istituto, il presidente russo “ha fatto questa ipotesi sulla base del graduale rafforzamento delle forze di Mosca nell’Ucraina orientale durato mesi.

E l’Odni (Office of the Director of National Intelligence) ha riferito che Putin ‘probabilmente crede’ che le forze russe abbiano indebolito gli sforzi ucraini di riconquistare un territorio significativo e che il sostegno degli Stati Uniti e dell’Occidente all’Ucraina sia ‘limitato’.Le limitate operazioni offensive russe nell’oblast settentrionale di Kharkiv suggeriscono che Putin e il comando militare russo potrebbero valutare i rischi, le prospettive e la tempistica delle operazioni offensive sulla base del presupposto che le forze russe saranno in grado di avanzare in qualsiasi area del fronte e consolidare eventuali guadagni senza tener conto di contrattacchi tattici ucraini o di una significativa operazione controffensiva ucraina in futuro”. “Ma questo calcolo – conclude l’Isw – fondamentalmente fraintende le capacità tattiche che le forze ucraine avranno una volta che l’assistenza di sicurezza americana inizierà ad affluire su grande scala al fronte. È imperativo che le forze ucraine siano in grado di condurre vaste operazioni controffensive che libereranno il territorio occupato dai russi non appena le condizioni lo consentiranno, altrimenti Putin continuerà probabilmente a credere di poter continuare indefinitamente le operazioni offensive in atto e di costringere l’Ucraina a muoversi in una strategia di difesa”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)