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Tragedia nel Casertano: Operaio di 62 anni morto in cantiere

Tragedia sul lavoro nel Casertano: Operaio di 62 anni morto dopo essere stato risucchiato da un’impastatrice.Leggi i dettagli.

Tragedia sul lavoro nel Casertano: Operaio di 62 anni morto dopo essere stato risucchiato da un’impastatrice

Nel cuore del Casertano, un’altra tragedia ha scosso la comunità lavorativa.

Raffaele Boemio, un operaio di 62 anni proveniente da Afragola, ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto a Cancello ed Arnone.L’uomo stava lavorando in un cantiere dedicato alla realizzazione della fibra ottica quando l’incidente fatale si è verificato.

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, Boemio è caduto da una pala eolica ed è morto dopo un volo di 48 metri quando è stato risucchiato da una macchina per impastare il cemento, senza possibilità di soccorso.Il magistrato di turno ha prontamente ordinato il sequestro del corpo e ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

Gli inquirenti, guidati dai carabinieri, hanno avviato un’indagine approfondita sul caso, conducendo i primi rilievi sul luogo dell’incidente.Questa tragedia aggiunge un altro capitolo oscuro alla serie di incidenti mortali sul lavoro che purtroppo si verificano troppo spesso nel territorio del Casertano.

Sanità Campana: Innovazioni in Cardiologia e Rianimazione

Scopri le nuove frontiere della sanità campana: cardiologia robotica a Nola e rianimazione a Sorrento, un passo avanti per il benessere dei pazienti.

Nuove Avanzate Strutture Mediche a Nola e Sorrento: Cardiologia Robotica e Rianimazione

Scopri le ultime innovazioni nella sanità pubblica dell’Asl Napoli 3 Sud.Il 20 maggio 2024 segna un momento epocale con l’inaugurazione di importanti servizi medici a Nola e Sorrento.

Il Caso:

L’articolo di Adnkronos delinea gli sviluppi rivoluzionari nell’ambito della sanità pubblica, focalizzandosi sull’inaugurazione di due nuove strutture mediche a Nola e Sorrento, nella regione Campania.

Questi eventi, che avranno luogo il 20 maggio 2024, vedranno la partecipazione del presidente della Regione Vincenzo De Luca e del direttore generale Asl Giuseppe Russo.

Cardiologia Robotica a Nola:

Una delle principali innovazioni è l’introduzione del primo programma di cardiologia robotica nel Sud Italia, presso l’ospedale di Nola.Questo programma, guidato dal dottor Luigi Caliendo, offre trattamenti avanzati per i pazienti affetti da disturbi del ritmo cardiaco.

Grazie alla tecnologia di punta, come il sistema Genesis Robotic Magnetic Navigation (Rmn), i pazienti possono beneficiare di procedure di ablazione robotica.Questo rappresenta un significativo passo avanti nella gestione delle patologie cardiache nella regione, offrendo soluzioni all’avanguardia per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Nuova Rianimazione a Sorrento:

Inoltre, l’ospedale di Sorrento riapre il reparto di rianimazione dopo circa un anno e mezzo di chiusura.

Questo reparto, diretto dalla dottoressa Tilde De Falco, sarà dotato di moderne attrezzature e avrà un modello organizzativo assistenziale dedicato.Con sette posti letto, di cui uno di isolamento, e una guardia medica H24, il reparto garantirà un alto standard di assistenza per i pazienti critici.

Inoltre, sono previsti percorsi dedicati per le visite dei familiari, promuovendo un ambiente di supporto e conforto durante momenti difficili.

Conclusione:

In sintesi, l’introduzione di queste nuove strutture mediche rappresenta un importante traguardo per il sistema sanitario della regione Campania.Grazie a queste innovazioni, i pazienti avranno accesso a cure avanzate e personalizzate, migliorando la qualità della vita e garantendo un servizio sanitario di eccellenza.

Neonato di Tre Giorni Muore a Castellammare: Aperta Inchiesta per Omicidio Colposo Medico

Neonato di tre giorni muore a Castellammare di Stabia dopo il ricovero per infezione virale.Aperta un’inchiesta per omicidio colposo medico.

Castellammare di Stabia: Neonato di Tre Giorni Muore Dopo il Ricovero, Aperta Inchiesta

Terapia intensiva neonataleLa tragica notizia della morte di Antonio, un neonato di soli tre giorni, ha scosso la comunità di Castellammare di Stabia.

Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo Antonio avrebbe contratto un’infezione virale poco dopo la nascita presso la clinica Villa Stabia, dove era stato eseguito un parto cesareo apparentemente senza complicazioni.Nonostante i tempestivi tentativi di cura, le condizioni del neonato sono peggiorate rapidamente, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale Monaldi di Napoli.

Purtroppo, nonostante gli sforzi del personale medico, il piccolo è deceduto.La Procura di Torre Annunziata ha prontamente aperto un’inchiesta sulla morte del neonato, ipotizzando il reato di omicidio colposo medico.

I genitori di Antonio, affranti dal dolore, hanno sporto denuncia alle autorità competenti, sollecitando un’indagine approfondita per chiarire le circostanze che hanno portato alla morte del loro bambino.L’autopsia, disposta dalla Procura di Napoli, sarà cruciale per determinare le cause esatte del decesso e verificare se l’infezione virale contratta possa aver avuto un ruolo determinante.

La clinica Villa Stabia è sotto attento esame, e gli investigatori stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per comprendere se vi siano state negligenze o errori procedurali durante il parto o nelle fasi immediatamente successive.La comunità locale e l’intera opinione pubblica sono in attesa di risposte chiare e trasparenti su questo drammatico caso.

Questo tragico evento mette nuovamente in luce l’importanza della sicurezza e dell’accuratezza nelle strutture sanitarie, soprattutto nei momenti delicati come il parto.La speranza è che l’inchiesta in corso possa fare piena luce su quanto accaduto e, se necessario, portare a miglioramenti nei protocolli di assistenza per prevenire future tragedie simili.

Ucraina, Kiev chiede ‘istruttori’ Nato. Usa dicono no

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(Adnkronos) –
I paesi membri della Nato si avvicinano all’invio di truppe in Ucraina.L’obiettivo dell’Alleanza è mandare istruttori per addestrare le forze armate di Kiev impegnate da oltre 2 anni nella guerra contro la Russia.

E’ lo scenario che prospetta il New York Times, evidenziando che la decisione che potrebbe avvicinare Stati Uniti e Europa ad un coinvolgimento più diretto nel conflitto.  
Il quotidiano americano fa riferimento ad una richiesta esplicita avanzata dall’Ucraina.Nelle ultime settimane, la situazione sul campo è peggiorata decisamente per il paese guidato dal presidente Volodymyr Zelensky, costretto a fare i conti con la carenza di uomini e in attesa dell’arrivo di tutte le armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a inviare con l’ok al maxi pacchetto da 61 miliardi di dollari. Kiev, quindi, ha chiesto agli Usa e alla Nato aiuto determinante per l’addestramento di 150mila nuove reclute, destinate a rinforzare i reparti al fronte in tempi brevi.

Kiev, come è noto, ha da poco varato una nuova legge che consente di mobilitare decine di migliaia di uomini di 25-26 anni.Alla richiesta, secondo il New York Times, gli Stati Uniti finora hanno risposto in maniera negativa.

Il quadro però è destinato a cambiare, come afferma il generale Charles Q.Brown Jr., Capo di Stato maggiore congiunto delle Forze armate : “Ci arriveremo nel tempo”. Ora, aggiunge rispondendo ai reporter nel volo verso Bruxelles, inviare personale significherebbe “mettere in pericolo un gruppo di istruttori Nato” e costringerebbe a usare sistemi di difesa per proteggere i tranier e non vitali infrastrutture in aree critiche del paese.  Nell’ambito della Nato, oltretutto, gli Usa sarebbero chiamati a contribuire alla difesa da eventuali attacchi nei confronti degli istruttori: vorrebbe dire, in sostanza, coinvolgimento nella guerra.

Finora, gli Usa hanno partecipato ad attività di addestramento degli ucraini in America, in Polonia e in Germania.Il trasferimento dei reparti di Kiev all’estero, però, rallenta le operazioni.

Contemporaneamente, l’addestramento condotto autonomamente dall’Ucraina non si starebbe rivelando particolarmente efficace. Il tema dell’invio di soldati Nato in Ucraina è tornato d’attualità con le recenti dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che da febbraio prospetta un’ipotesi che non può essere esclusa a priori. “Nulla può essere escluso”, ha detto Macron, evidenziando in ogni caso che l’invio sarebbe legato a due condizioni imprescindibili: lo sfondamento della linea del fronte da parte della Russia e l’esplicita richiesta da parte di Kiev. Lo scenario è stato scartato in maniera esplicita da quasi tutti gli altri leader: Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, ha detto e ripetuto che nessun soldato americano metterà piede in Ucraina. In Europa, alcuni paesi hanno assunto una linea diversa, in particolare dopo l’annuncio di Vladimir Putin: il presidente russo dieci giorni fa ha preannunciato esercitazioni con armi nucleari, che potrebbero anche andare in scena al confine con l’Ucraina. 
A stretto giro a Lituania non ha escluso l’invio di truppe per favorire l’addestramento delle forze armate ucraine.L’Estonia si è spinta oltre, prospettando la presenza di propri soldati nell’Ucraina occidentale, lontano dal fronte e dal cuore del conflitto, per consentire a Kiev di aumentare il numero di uomini in prima linea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confronto tv Schlein-Meloni salta. Si muovono Sky e La7: le proposte ai leader

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(Adnkronos) –
Salta il confronto tv tra Giorgia Meloni e Elly Schlein a Porta a Porta.Il duello tra la presidente del Consiglio e la segretaria del Pd, in vista delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, non può andare in onda sulla Rai.  
L’AgCom aveva chiesto l’ok della maggioranza delle liste che partecipano alle elezioni: sarebbero serviti almeno 5 sì su 8, invece sono arrivati i no di M5S, Forza Italia, Azione e Alleanza Verdi-Sinistra. “Nelle ultime due tornate elettorali (2022/2024) non ci è stato possibile trasmettere confronti tra il presidente del Consiglio (ieri Letta, oggi Meloni) e il leader più rappresentativo dell’opposizione (ieri Meloni, oggi Schlein).

Ci è stato proibito il confronto tra due donne che per la prima volta nella storia italiana sono al vertice nei rispettivi ruoli.E’ una vittoria della democrazia?

Non ne sono convinto”, dice in una nota Bruno Vespa, che avrebbe dovuto ‘arbitrare’ il duello televisivo.  “Tutte le forze politiche hanno sempre avuto e sempre avranno il giusto spazio nelle nostre trasmissioni.E nel 2024 i quattro partiti favorevoli al confronto (Fdi, Pd, Lega e Stati Uniti d’Europa) rappresentano il 63.32 per cento delle forze parlamentari.

L’esasperazione della par condicio non giova a nessuno.Non a caso i tecnici ne invocano da tempo la revisione.

Si avrà il coraggio di farlo?”, chiede Vespa.  

Lo stop al duello nello studio di Porta a Porta ‘accende’ le altre emittenti televisive.Sky Tg24 nelle stesse ore punta ad un maxi confronto e invita Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni. “In vista delle prossime elezioni europee” la testata – spiega una nota – “ritiene necessario che le principali forze politiche del Paese possano confrontarsi sui temi più rilevanti in un contesto nazionale ed internazionale mai così complesso”.

La data proposta per il confronto televisivo è il 27 maggio, in diretta, nell’ambito dell’evento Sky Tg24 Live In Milano. “A gennaio di quest’anno – ricorda Giuseppe De Bellis, direttore della testata all news – abbiamo rivolto l’invito a Giorgia Meloni ed Elly Schlein a partecipare a un primo faccia a faccia televisivo ricevendo una disponibilità di massima e creando il successivo e proficuo dibattito sulla necessità di questo confronto.Dibattito che si era concluso con la decisione di effettuare il faccia a faccia Meloni-Schlein con Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’, che sarebbe stato un momento importante di riflessione per il Paese”. “La nostra volontà – conclude il direttore – è sempre stata quella di offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare le idee a confronto dei leader con regole chiare, condivise e trasparenti nel rispetto, inoltre, delle indicazioni espresse in materia dall’autorità garante delle comunicazioni”.  
Come funzionerebbe il confronto su Sky?

Andrebbe in onda sui canali 100 e 500 piattaforma Sky, sul digitale terrestre su TV8 e Sky TG24 canale 50, in streaming sul sito di Sky TG24 e su YouTube e su tutti i canali social della testata che cumulano circa 8 milioni di follower.Il Confronto Sky Tg24 prevede lo stesso tema di domanda per tutti i partecipanti, lo stesso tempo di risposta e il medesimo numero di repliche ciascuno.

Ai leader che interverranno saranno rivolte, oltre a quelle di Sky Tg24, le domande dei direttori delle principali testate giornalistiche italiane.  
In campo da giorni c’è già Enrico Mentana, che aprirà lo studio di La7 ai leader che hanno già detto sì ai confronti in programma il 5 e il 6 giugno, prima che scatti il silenzio elettorale dal 7 giugno.Ora, l’invito si allarga anche a Meloni e Schlein. “La nostra proposta alle forze politiche è un dibattito tra tutti i leader ai massimi rappresentanti di tutte le liste impegnati per le elezioni europee da svolgersi il 5 e il 6 di giugno cioè nelle ultime 2 giornate disponibili prima del silenzio elettorale delle elezioni dell’8 e del 9 di giugno”, dice il direttode del Tg La7. “E ancora: non vogliamo entrare nella logica che abbiamo visto che ormai è di marcamento a uomo e a donna per usare una similitudine sportiva, però è chiaro che l’invito è rivolto a tutti, tutti con il medesimo criterio e la medesima disponibilità.

Poi la campagna elettorale è la campagna elettorale dei partiti; l’interesse è far sentire programmi e proposte agli elettori anche attraverso i mezzi televisivi.Noi siamo qui con lo spirito più aperto possibile, poi non siamo stati illuminati da una missione divina, si fa dove si può fare, quello che si può fare”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, oggi tredicesima tappa: orario, come vederla in tv

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(Adnkronos) –
Il Giro d’Italia affronta oggi la tredicesima tappa, la Riccione-Cento di 179 km.Il gruppo, con Tadej Pogacar saldamente maglia rosa, dopo la dodicesima tappa con le fatiche per i muri che hanno portato a Fano, nella frazione del 17 maggio può rilassarsi con un percorso totalmente pianeggiante, destinato ad arrivare al traguardo con la volata per i velocisti.

Il tracciato è sostanzialmente una tavola, che permette ai corridori di rifiatare e che non consente fughe.Si parte da Riccione, si attraversano le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna prima di approdare a Cento, in provincia di Ferrara.  La tredicesima tappa del Giro d’Italia sarà trasmessa in diretta in tv in chiaro e in streaming.

La Rai racconterà la giornata della seconda tappa in chiaro ogni giorno di gara.La giornata televisiva comincerà con un’ora di ‘Giro Mattina’ su Rai Sport HD, che proporrà poi ‘Prima diretta’ per seguire il momento della partenza della tappa, in programma oggi alle 13.10.

L’arrivo è atteso tra le 17.15 e le 17.30.
 Per la parte clou della programmazione il palinsesto della Corsa Rosa si trasferisce su Rai 2, con ‘Giro in Diretta’ fino alle 16:15 e ‘Giro all’Arrivo’.Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa.

Il Giro può essere visto anche su Eurosport 1 HD e in streaming su Rai Play, discovery+, Sky Go, NOW e DAZN. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, niente duello tv Meloni-Schlein

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(Adnkronos) –
Il confronto tv tra Elly Schlein e Giorgia Meloni non si farà.Sicuramente non in Rai.

Difficilmente altrove.La segretaria del Pd sarebbe disponibile ad accettare l’invito di Enrico Mentana a La7: “Io ho sempre detto che sarei stata disponibile a un confronto con la presidente del Consiglio dovunque e in qualunque momento”, ha ribadito anche oggi.

E la premier?Nella lunga trattativa tra gli staff, da palazzo Chigi l’indicazione era stata non negoziabile: il confronto se si fa, si fa a Porta a Porta da Bruno Vespa.

Dunque la possibilità del faccia a faccia tra le due, a questo punto, è remota: è un'”opportunità negata alla due donne che guidano i primi due partiti in Italia”, mettono agli atti dal Pd.  
Per l’Agcom il duello era possibile a patto che la maggioranza dei partiti fosse d’accordo.Ma non lo sono stati.

A dire no sono stati M5S, Forza Italia, Azione e Alleanza Verdi-Sinistra.Ma tra i dem a Montecitorio i malumori si concentrano in particolare sui 5 Stelle e Giuseppe Conte.

Ad ogni modo la convinzione dei dem è che “l’effetto polarizzazione c’è stato comunque.Con o senza duello.

Negli ultimi giorni mentre Elly è in giro per l’Italia a parlare di sanità e salario minimo, abbiamo sentito gli altri parlare solo del confronto…L’effetto è stato raggiunto”, è la valutazione.

Ora si andrà avanti con la campagna elettorale ‘casa per casa’.L’ipotesi di un confronto all’americana con i leader di tutte le liste che corrono alle europee non sembra essere presa in considerazione. “C’è chi preferisce rinunciare a un’opportunità di confronto in prima serata pur di negarla alle due donne che guidano i primi due partiti d’Italia’”, rimarca la segretaria del Pd.  “E’ andata così”, commenta Schlein, ma “noi non ci fermeremo, continueremo questo tour di 100 tappe per l’Europa che vogliamo, a questo punto aggiungeremo qualche tappa in più per parlare dei temi della sanità, del lavoro e del salario minimo.

Andiamo comunque avanti sulla nostra strada”.Nelle 100 tappe fino al 2 giugno quando ci sarà la manifestazione nazionale contro il premierato e l’autonomia: si farà a piazza Testaccio a Roma, a partire dalle 18.30.  “Prendiamo atto – si legge in una nota del Pd – che c’è chi preferisce rinunciare a un confronto in prima serata, pur di negarlo alle due donne che guidano i primi due partiti d’Italia.

Sarebbe stato un momento di chiarezza per il Paese, un’occasione utile per ribadire le proposte del Pd sulla sanità, sui salari, sul clima e sull’Europa federale.E per contestare le scelte e l’inefficienza di un governo che dopo un anno e mezzo ha peggiorato le condizioni materiali delle persone.

Continueremo a portare in giro le nostre proposte in tutto il Paese con le 100 tappe per l’Europa che vogliamo”.  
L’idea del confronto Schlein-Meloni era nata mesi fa.Quando la segretaria del Pd venne invitata ad Atreju, la festa di Fdi, e declinò l’invito. “Io con i nostalgici del franchismo e del fascismo il palco non lo divido. È semplice, è molto semplice.

Poi, quando vuole Giorgia Meloni ci confrontiamo nel merito su qualsiasi cosa” lanciando la proposta di un duello tv. “Sono sempre pronta a un confronto nel merito con lei, di persona.In televisione o in un altro luogo.

Io non ho paura del confronto con lei su niente”.Sfida raccolta dalla premier Meloni.

Quindi la lunga trattativa tra gli staff, l’annuncio della data del 23 maggio da Vespa e poi il nulla di fatto.  Sky Tg24 invita Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni a un confronto tv. “In vista delle prossime elezioni europee” la testata, spiega una nota, “ritiene necessario che le principali forze politiche del Paese possano confrontarsi sui temi più rilevanti in un contesto nazionale e internazionale mai così complesso”.La data proposta per il confronto televisivo è il 27 maggio, in diretta, nell’ambito dell’evento Sky Tg24 Live In Milano. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato: “Russia non ha numeri per sfondare a Kharkiv”

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(Adnkronos) –
I russi non hanno “né i numeri né la capacità per una svolta strategica” in Ucraina.Parola di Christopher Cavoli, il generale americano comandante supremo delle forze della Nato in Europa, che ha fatto il punto dopo una riunione del Comitato militare dell’Alleanza a Bruxelles. “So che i russi non hanno i numeri necessari per una svolta strategica – ha dichiarato Cavoli -.

Non hanno l’abilità e la capacità di farlo, di operare sulla scala necessaria per sfruttare qualsiasi svolta per un vantaggio strategico”.Ma, ha poi riconosciuto, “hanno la capacità di fare progressi locali e ne hanno fatti alcuni”. La valutazione del generale deriva da “contatti molto stretti con i nostri colleghi ucraini, e sono fiducioso che manterranno la linea”, ha aggiunto.

Nonostante la Russia stia premendo lungo i fronti con l’Ucraina e abbia recentemente lanciato un attacco contro Kharkiv, Cavoli ha detto di non essere sicuro che si tratti di un’offensiva estiva su larga scala da parte di Mosca: “Quello che non vediamo è un gran numero di riserve che vengono generate da qualche parte”.Il generale ha poi sottolineato che “per capire se un’offensiva è stata fermata o meno ci vuole un po’ di tempo”.  Il generale Cavoli ha riferito, poi, che, dopo il pacchetto di aiuti militari da 61 miliardi di dollari per Kiev, gli ucraini stanno ricevendo “grandi quantità di munizioni, grandi quantità di sistemi di difesa aerea a corto raggio e grandi quantità di veicoli blindati”. Dal canto suo, il presidente del Comitato militare della Nato, l’ammiraglio Rob Bauer, ha affermato che, sebbene la Russia abbia fallito nel suo tentativo di schiacciare l’Ucraina, non dovrebbe essere sottovalutata.

Negli oltre due anni di combattimenti, Mosca è migliorata in settori come la logistica e la produzione industriale “dove sta effettivamente avanzando più velocemente di noi in Europa e in Nord America”.La Russia, ha continuato, è riuscita a mettere insieme ulteriori forze, “ma la qualità delle truppe è inferiore a quella delle truppe con cui hanno iniziato il conflitto” a causa del numero di ufficiali “che sono stati uccisi all’inizio della guerra” e, quindi, non sono in grado di addestrare nuovi soldati. Mentre la Russia fa progressi sul campo, la Nato starebbe considerando l’ipotesi di inviare istruttori in Ucraina.

Lo scrive il New York Times, spiegando che “la mossa potrebbe spingere gli Stati Uniti e l’Europa più direttamente nel conflitto”. “L’amministrazione Biden continua a sostenere che non ci saranno truppe americane sul terreno” spiegano. “La situazione è molto seria, non possiamo permetterci di perdere Kharkiv”.E’ quanto afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista rilasciata ad Abc News dopo il suo arrivo nella seconda città ucraina, che è di nuovo messa a rischio dall’avanzata russa.

Parlando all’emittente americana, durante la visita in un ospedale, dove sono ricoverati i militari feriti, il presidente ucraino ha spiegato di aver cancellato la visita di oggi in Spagna perché “è molto importante che io sia qui”.Non nasconde la sua convinzione che il ritardo nell’approvazione, e invio, degli aiuti militari Usa abbia avuto un impatto sulla guerra, e sulla situazione negativa per Kiev sul confine nord orientale, Zelensky alla domanda se ritiene che quello che sta succedendo a Kharkiv sia colpa dell’America ha risposto: “E’ colpa del mondo, hanno dato l’opportunità a Putin di occupare.

Ora, però, il mondo può aiutare”.  E riguardo alla visita a Kiev che Antony Blinken ha concluso mercoledì, annunciando l’invio di armi per due miliardi di dollari, Zelensky ha detto: “Il dialogo va bene, ma ora abbiamo bisogno di aiuto”, lasciando trapelare, secondo l’intervistatore, il senso di frustrazione. “Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono di due sistemi di Patriot – ha aggiunto – e la Russia non sarà in grado di occupare Kharkiv”. Le truppe russe hanno attaccato il villaggio di Mykhailivka nell’oblast di Donetsk e il distretto di Beryslav in quello di Kherson, uccidendo una persona e ferendone nove.Lo scrive il Kiev Independent, precisando che a Mykhailivka, nel distretto di Pokrovsk, le forze di Mosca hanno utilizzato sistemi di razzi a lancio multiplo Smerch e hanno ferito tre donne e due uomini.

Un raid ha colpito il territorio di un’impresa locale, danneggiando un edificio amministrativo e un’auto, ha riferito la procura della regione di Donetsk.Un attacco russo contro uno degli insediamenti nel distretto di Beryslav avrebbe, inoltre, danneggiato edifici residenziali e veicoli.

Una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite, ha riferito la procura della regione di Kherson, parlando di un bilancio ancora provvisorio. Vere e proprie “esecuzioni” di civili da parte delle forze russe nella città di confine di Vovchansk, nella regione nordorientale di Kharkiv, sono state denunciate dal ministro dell’Interno ucraino, Igor Klymenko, in un post su Telegram. “Le truppe russe stanno facendo prigionieri i civili”, ha proseguito il ministro, secondo cui “secondo rapporti dell’intelligence” le forze russe a Vovchansk “non hanno permesso l’evacuazione degli abitanti locali: hanno iniziato a rapire le persone e a portarle negli scantinati”. “Uno degli abitanti di Vovchansk ha cercato di scappare a piedi, si è rifiutato di seguire gli ordini degli invasori ed è stato ucciso dai russi”, ha aggiunto Klymenko, secondo cui la polizia regionale ha aperto un’indagine per “crimini di guerra”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrovie, sciopero del 19 e 20 maggio. Salvini firma la precettazione

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(Adnkronos) – Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza di precettazione nei confronti delle sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero del trasporto ferroviario tra domenica 19 e lunedì 20 maggio.Lo rende noto il Mit in un comunicato. La decisione, fanno sapere dal Mit, è maturata “soprattutto in vista dell’importante weekend per gli appassionati di Formula 1, in quanto coincide con la manifestazione sportiva ‘Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna’ all’Autodromo di Imola.

L’afflusso di turisti e appassionati stimato è di oltre 200mila persone.Lo sciopero causerebbe notevoli ripercussioni e problemi di ordine e sicurezza pubblica”.

Sulla base di queste motivazioni il ministro Salvini “ha pertanto disposto il differimento”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 16 maggio

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(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1, mentre in 3 hanno centrato il montepremi a disposizione dei punti 5 incassando rispettivamente 57.872,38.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti 6 raggiunge così quota 22.300.000,00 euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle estrazioni precedenti. La combinazione vincente del SuperEnalotto: 10, 11, 27, 31, 66, 83; Numero Jolly 25; SuperStar 57.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chico Forti, chi è e perché era in prigione in Usa: la storia

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(Adnkronos) – Ultime settimane negli Usa per Chico Forti, il 65enne trentino detenuto per quasi 24 anni a Miami dopo una condanna all’ergastolo senza appello per l’omicidio dell’imprenditore australiano Dale Pike, ha lasciato oggi il carcere per essere trasferito in una struttura federale per l’immigrazione, ultimo passaggio prima del trasferimento in un carcere italiano. Enrico Forti, detto Chico prima di essere arrestato era un campione di windsurf, documentarista e produttore televisivo.Ma la sua carriera venne interrotta bruscamente nel 1998 quando viene accusato dell’omicidio di Pike. Dal 15 giugno 2000, giorno del verdetto, Forti si dice vittima di un complotto.

Pike fu trovato morto in un boschetto che limita una spiaggia, a poca distanza dal parcheggio dove lui stesso aveva chiesto a Forti di accompagnarlo, dopo averlo prelevato all’aeroporto.La morte fu fatta risalire tra le ore 20 e le 22 del giorno precedente, poco tempo dopo il suo commiato da Chico Forti. Secondo la sentenza, non appellabile, Forti è stato condannato all’ergastolo per “aver personalmente e/o con altra persona o persone allo stato ancora ignote, agendo come istigatore e in compartecipazione, ciascuno per la propria condotta partecipata, e/o in esecuzione di un comune progetto delittuoso, provocato, dolosamente e preordinatamene, la morte di Dale Pike”.  La storia di Forti è legata a doppio filo all’omicidio di Gianni Versace, avvenuto il 15 luglio 1997, a Miami Beach, due chilometri in linea d’aria dal luogo dove, sette mesi dopo (il 15 febbraio 1998), fu trovato cadavere Dale Pike, ucciso fra l’altro con lo stesso tipo di pistola che esplose i suoi colpi mortali contro Versace; due proiettili alla testa, come per Pike. Per anni la famiglia di Forti, soprattutto l’anziana madre, si è battuta per un suo rientro in Italia.

Nel marzo 2021, un primo spiraglio era stato annunciato dall’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Chico Forti è stato trasferito in un altro penitenziario americano, dove si collocano i detenuti in attesa di trasferimento”, le parole di Di Maio.Ma poi qualcosa si è inceppato.

Fino alla svolta, annunciata dalla premier Giorgia Meloni lo scorso 1 marzo dagli Usa: “Sono felice di annunciare che, dopo 24 anni di detenzione negli Stati Uniti, è stata appena firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti”. Un passaggio cruciale al quale sono seguiti una serie di adempimenti burocratici.Oggi, l’ultimo: la firma dell’accordo di Forti con il giudice federale statunitense per scontare il resto della pena in Italia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allegri-Vaciago, Procura Figc apre inchiesta

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(Adnkronos) – La Procura della Figc ha aperto un procedimento per le presunte minacce subite dal direttore di ‘Tuttosport’ Guido Vaciago da parte dell’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, alla luce delle dichiarazioni rese da Vaciago.Previste audizioni di entrambi i protagonisti e dei presenti all’episodio, saranno, inoltre, acquisiti filmati se disponibili per ricostruire i fatti. L’ex tecnico del Milan avrebbe attaccato Vaciago, secondo il quale gli avrebbe rivolto queste parole. “Direttore di m..!

Sì, tu direttore di m….Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società!

Smettila di fare le marchette con la società.Guarda che so dove venire a prenderti.

So dove aspettarti.Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie.

Vengo e ti picchio sul muso.Scrivi la verità sul giornale”.  “La vigilia di Juventus-Atalanta, a Roma, ha avuto tra gli eventi una splendida idea di Assocalciatori e Assoallenatori denominata ‘Sport Human Factor’ con una convergenza tra promotori e le richieste in Fnsi del mondo giornalistico: ripristinare il dialogo.

Non certo una operazione nostalgia dei tempi in cui si stava sempre con le squadre, quasi dentro le squadre, ma neppure nella situazione odierna in cui il giornalista, causa pandemia, è finito in una condizione di difficoltà per lavorare e i foto/giornalisti hanno sempre più restrizioni nel nome di un possibile accesso ai canali social ufficiali dei club, a colmare la linea del divieto.Linea concorde: va ripristinato il dialogo.

Poche ore dopo, il pessimo episodio in sala stampa dove convivono professionisti dello show business che anima la Lega serie A: ci riferiamo alle minacce di Massimiliano Allegri al direttore di Tuttosport Guido Vaciago, insultato e minacciato”.Così l’Ussi in una nota sul proprio sito ufficiale. “L’Ussi, condannando l’antistile del tecnico ed esprimendo convinta solidarietà al direttore Guido Vaciago, invita le componenti a fare opera di sensibilizzazione sui protagonisti del mondo del calcio, sport più bello e popolare ma anche se non soprattutto di esempio e impatto educativo e sociale: non solo verso i giovani ma anche verso chi svolgendo le stesse mansioni pensa che questa sia la maniera di far valere le ragioni.

La ‘prova’, nell’epoca dell’immagine, è talmente evidente dal dover solo attendere i provvedimenti disciplinari, essendo tutto avvenuto nel contesto di un evento che, già sul campo, aveva riservato scene deprecabili e fortemente diseducative”, conclude il comunicato.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sacchi, Cassazione conferma 27 anni per Del Grosso. Appello bis per Anastasiya

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(Adnkronos) – Diventa definitiva la condanna a 27 anni per Valerio Del Grosso, autore materiale dell’omicidio di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e 24 ottobre 2019 davanti a un pub nella zona di Colli Albani a Roma.I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno, invece, disposto un appello bis, per aumentare la pena, come chiesto dalla procura generale, per gli altri imputati, Paolo Pirino, presente sul luogo del delitto con Del Grosso, e Marcello De Propris, accusato di aver fornito l’arma con cui è stato ucciso Sacchi, le cui condanne in secondo grado erano scese da 25 anni a 14 anni e 8 mesi.

La Suprema Corte ha disposto un nuovo processo di Appello anche per la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, condannata a 3 anni per violazione della legge sugli stupefacenti.La sentenza della Cassazione è arrivata dopo circa due ore e mezzo di camera di consiglio.  Il personal trainer venne ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani, mentre era in compagnia della fidanzata Anastasiya e di alcuni amici.

A sparare fu Valerio Del Grosso, che insieme all’amico Paolo Pirino, aveva deciso di rapinare la ragazza di Sacchi, prendendole i soldi, 70mila euro secondo l’accusa, che aveva nello zaino e che secondo le indagini sarebbero serviti per acquistare 15 chili di marijuana.  “Valerio Del Grosso ha sparato a Luca Sacchi, mirando con braccio teso alla testa, è evidente la volontà di provocare la morte della vittima” aveva detto questa mattina nella sua requisitoria il sostituto procuratore generale della Cassazione Giuseppina Casella. “De Propris ha fornito l’arma, Pirino sin dall’inizio sapeva che Del Grosso aveva con sé la pistola ed è rimasto indifferente alla morte della vittima.C’è stata un’azione coordinata, collettiva, con un obiettivo comune” ha sottolineato il pg di Cassazione. “Sono soddisfatta della sentenza anche se mio figlio non ce lo ridà indietro nessuno” ha detto Così la madre di Luca Sacchi, Concetta Galati, dopo la sentenza della Cassazione nel processo per l’omicidio del figlio. “Spero che Del Grosso sconti per intero la sua pena perché non si rende conto, e forse mai se ne renderà, del dolore che ha provocato: ha tolto un figlio e un fratello alla famiglia”.  “Sono soddisfatto, è giusto così.

Del Grosso sconti ora tutti i 27 anni senza nessuno sconto” ha detto all’Adnkronos il padre di Luca Alfonso Sacchi. “Ora attendiamo l’Appello Bis per aumentare la pena a De Propris e Pirino”, ha aggiunto. “Su Anastasiya si vedrà, abbiamo già detto tutto.Vediamo, io credo sempre di più nella giustizia”. “Siamo chiaramente soddisfatti, un risultato a cui aspiravamo sin dall’inizio” hanno commentato i legali della famiglia di Luca Sacchi, gli avvocati Armida Decina e Paolo Salice. “Abbiamo apprezzato moltissimo il lavoro fatto dalla procura generale e l’intervento di oggi in aula”. “Sono passati circa 4 anni e mezzo da quel giorno, e oggi Valerio Del Grosso è stato condannato in via definitiva a 27 anni.

Un plauso alla giustizia italiana che è stata giusta e celere”, hanno concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisher (Aiic): “Garantire efficienza dispositivi anche in realtà difficili”

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(Adnkronos) – “Il ruolo dell’ingegnere clinico in contesti difficili, militari e in teatri di guerra è quello di poter gestire e garantire la sicurezza e l’efficienza dei dispositivi medici in qualunque momento e situazione. È necessario quindi che, in affiancamento alle forze militari, possa garantire che in situazioni di emergenza, quali il recupero di feriti, sotto attacco o nella gestione dell’ospedale militare da campo – quindi anche in supporto ai civili locali – che il dispositivo medico sia sempre efficiente, pronto all’uso e disponibile”.Lo ha detto Andrea Fisher, del direttivo dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic), intervenendo oggi al simposio dedicato alla gestione delle tecnologie biomediche in contesti difficili, all’interno del Convegno nazionale Aiic in corso a Roma fino al 18 maggio. Nello specifico questo esperto si occupa di garantire “l’efficienza, ad esempio, di batterie o di determinati accessori magari esclusivi propri del teatro di guerra.

La gestione e l’arrivo di tecnologie in queste realtà – spiega Fisher – è decisamente complessa in quanto i vettori militari sono spesso già occupati da altre forniture quali medicinali, munizioni.Avere quindi una buona dotazione o eventuali scorte di dispositivi già presenti nelle varie sedi militari è fondamentale come anche la manutenzione per garantire che non sia necessario, in urgenza, provvedere ad nuovi approvvigionamenti o sostituzioni”.  Andare a fare manutenzione di “apparecchiature e dispositivi in situazioni quali ad esempio Afghanistan o il teatro di guerra adesso della striscia di Gaza – sottolinea l’ingegnere Aiic – è decisamente difficile perché manca anche la possibilità di avere ricambi, accessori”.

Queste tecnologie utilizzate in realtà difficili come la guerra sono “adattate a esigenze particolari quali veicoli militari, su ruote o a pala mobile, tipo un elicottero”.In questi casi devono sopportare bene “vibrazioni, polvere, temperature estreme, pressioni diverse, oppure – conclude – la presenza di acqua”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, vigile urbano uccide ex collega nel comando di Anzola. Lui: “Pulivo la pistola”

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(Adnkronos) – Una donna di 34 anni, ex dipendente del Corpo di polizia locale di Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna, è morta dopo esser stata centrata da un proiettile partito dalla pistola di ordinanza di un vigile urbano nel comando della cittadina.La posizione dell’uomo, 60 anni, è al vaglio dei carabinieri del Reparto Operativo impegnati nelle indagini.  
“Stavo pulendo la pistola quando accidentalmente è partito un proiettile”.

Sono queste, apprende l’Adnkronos, le prime parole che l’agente della Polizia Locale avrebbe detto ai carabinieri del Reparto operativo di Bologna.la vittima si trovava nell’ufficio dove è in servizio il 60enne.

La presenza della donna potrebbe essere stata motivata proprio dai rapporti che intratteneva con l’uomo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pagati per dimagrire, il ‘metodo’ per incentivare la dieta

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(Adnkronos) – I soldi fanno i miracoli, anche contro l’obesità.E’ quanto ha scoperto uno studio, condotto dall’Università scozzese di Stirling, da cui emerge che offrire incentivi finanziari è efficace nell’aiutare gli uomini a perdere peso.  “La ricerca ha dimostrato che offrire incentivi in denaro era un modo popolare ed efficace per aiutare gli uomini a perdere peso” ha detto il professor Pat Hoddinott dell’Unità di ricerca dell’Università di Stirling. “Questa iniziativa rappresenterebbe una soluzione a basso costo da offrire al servizio sanitario nazionale per agli uomini con problemi di obesità”. Sono stati 585 uomini con il problema dell’obesità che hanno preso parte alla ricerca.

Tre gruppi, provenienti da Scozia, Inghilterra e Irlanda del Nord.Al primo gruppo sono state offerte 400 sterline pari a poco più di 466 euro se fossero riusciti a dimagrire, ai secondi solo messaggi di incoraggiamento e ai terzi nulla.

L’obiettivo era perdere il 5% del proprio peso in tre mesi, il 10% in sei e mantenere per 12 mesi quello che avevano perso.La ricerca ha rilevato che dopo un anno gli uomini che ricevevano sia messaggi di testo che l’opportunità di ricevere denaro perdevano più peso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vitale (Unops): “In Ucraina e Gaza su ricostruzione rete servizi”

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(Adnkronos) – “Nei contesti di emergenza e in realtà di guerra arriviamo per cercare di riparare qualche cosa che è già successo, quindi siamo già in ritardo, abbiamo già perso”.Bisognerebbe pensarci prima, “essere già preparati con organizzazioni sanitarie resilienti, cioè che sappiano assorbire degli shock non prevedibili come guerre, catastrofi, cataclismi climatici o eventi socio-economici.

In questa realtà l’ingegnere biomedico è al centro di una serie di attori”, operatori pubblici, privati e istituzionali, “che devono collaborare per rendere disponibili e reali quei servizi sanitari di cui c’è bisogno”.Così Umberto Vitale, ingegnere, Global Medical Device Advisor, United Nations Office for Project Services (Unops) Copenhagen, Danimarca, intervenendo oggi al simposio dedicato alla gestione delle tecnologie biomediche in contesti difficili, all’interno del Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) in corso a Roma fino al 18 maggio. Si tratta, come ingegnere nelle Nazioni unite, di “dare priorità agli interventi, investire nel settore dei trasporti per dare accesso alle risorse”, soprattutto “umane, prima che tecnologiche – continua Vitale – In Ucraina le Nazioni unite sono particolarmente attive per quanto riguarda la programmazione della ricostruzione del paese e di tutta la parte dei servizi e delle infrastrutture, danneggiate o distrutte dal conflitto in corso, per creare percorsi di accesso a strutture per l’erogazione di servizi sanitari essenziali ai cittadini, garantendo anche la sostenibilità, la sicurezza degli operatori.

A Gaza le Nazioni Unite stanno cercano di muoversi, all’interno del conflitto e delle difficoltà logistiche, attraverso quei pochi valichi da dove è possibile far entrare saltuariamente le merci e gli aiuti per erogare i principali servizi sanitari”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, Sky Tg24 invita tutti i leader a confronto tv il 27/5

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(Adnkronos) – Sky Tg24 invita Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Matteo Renzi, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni a un confronto tv. “In vista delle prossime elezioni europee” la testata – spiega una nota – “ritiene necessario che le principali forze politiche del Paese possano confrontarsi sui temi più rilevanti in un contesto nazionale ed internazionale mai così complesso”.La data proposta per il confronto televisivo è il 27 maggio, in diretta, nell’ambito dell’evento Sky Tg24 Live In Milano. “Sky Tg24 – sottolinea il direttore della testata all news, Giuseppe De Bellis – è da sempre la casa del confronto, li ha sempre ospitati sin dalla sua nascita, ogni volta che i protagonisti della politica hanno manifestato la volontà di farli.

Nel settembre 2022, per la prima volta nella storia dell’informazione televisiva italiana, abbiamo anche creato un format – Idee a confronto – che ha consentito un dibattito virtuale fra le proposte degli otto leader politici più importanti.A gennaio di quest’anno – ricorda De Bellis – abbiamo rivolto l’invito a Giorgia Meloni ed Elly Schlein a partecipare a un primo faccia a faccia televisivo ricevendo una disponibilità di massima e creando il successivo e proficuo dibattito sulla necessità di questo confronto.

Dibattito che si era concluso con la decisione di effettuare il faccia a faccia Meloni-Schlein con Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’, che sarebbe stato un momento importante di riflessione per il Paese”.  “La nostra volontà – conclude il direttore – è sempre stata quella di offrire al pubblico l’opportunità di ascoltare le idee a confronto dei leader con regole chiare, condivise e trasparenti nel rispetto, inoltre, delle indicazioni espresse in materia dall’autorità garante delle comunicazioni”.Il Confronto – fa sapere la nota – andrà in onda sui canali 100 e 500 piattaforma Sky, sul digitale terrestre su TV8 e Sky TG24 canale 50, in streaming sul sito di Sky TG24 e su YouTube e su tutti i canali social della testata che cumulano circa 8 milioni di follower.

Il Confronto Sky Tg24 prevede lo stesso tema di domanda per tutti i partecipanti, lo stesso tempo di risposta e il medesimo numero di repliche ciascuno.Ai leader che interverranno saranno rivolte, oltre a quelle di Sky Tg24, le domande dei direttori delle principali testate giornalistiche italiane.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ospedale del futuro, Petralia (Fiaso): “Con tecnologia diventano percorsi di cura”

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(Adnkronos) – Il futuro dei nostri ospedali “parte qui e ora, da ciascuno di noi che ci aspettiamo di essere presi in cura, prima ancora che essere curati.Gli ospedali non sono stati sempre soltanto luoghi di auspicabile guarigione, di cura di malattie, ma sono nati come luoghi di accoglienza, di ospitalità per viandanti e pellegrini.

Con l’avanzare della tecnologia e della scienza sono diventati percorsi, spazi, prospettive di presa in carico e di cura”, e in questo “un ruolo importante è giocato dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale”.Così Paolo Petralia, vicepresidente vicario Fiaso e direttore generale Asl 4 Liguria, questa mattina a Roma, ha descritto l’evoluzione dell’assistenza ospedaliera al Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) in corso nella Capitale fino a sabato. Si tratta di “un modello di ospedale che sempre di più va verso il territorio – continua Petralia – e di territorio che va verso l’ospedale in una logica di circolarità e non di esclusività”, che supera il concetto di “integrazione ospedale-territorio.

Abbiamo bisogno di parlare di un percorso per le persone, di una presa in cura unitaria e che vada dall’ospedale al setting assistenziale intermedio e al domicilio, in una logica di continuità di assistenza e cura”.Oltre ad essere un luogo “bello”, nell’ospedale del futuro “non si è costretti a dover condividere la camera con altre persone e, grazie alla tecnologia”, ci sarà “la virtualizzazione dei posti letto – spiega l’esperto – e non sarà più necessario dover dormire in ospedale per essere curati” perché, con la condivisione dei dati, “l’assistenza sarà fornita al bisogno, a domicilio”.

A livello tecnologico, “l’intelligenza artificiale potrà affiancare e sostenere gli operatori, ma anche i pazienti nell’esperienza di permanenza in ospedale per ottenere risposte che sono avanzate dal punto di vista dei contenuti clinici, ma anche sostenibili e gradevoli dal punto di vista della modalità con cui vengono erogati”. A fronte di un patrimonio edilizio ospedaliero spesso obsoleto, “possiamo immaginare, nel tempo, di riuscire” a lavorare per trasformare gli edifici attuali in “building adeguati in termini di struttura – conclude Petralia – che risparmino energia, che siano green, automatizzati, efficienti dal punto di vista dei percorsi, ma anche degli spostamenti, in una logica che dal monoblocco ritorna a padiglioni piccoli, immersi nel verde, capaci di essere flessibili nel loro utilizzo, come la pandemia ci ha insegnato”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ospedale del futuro, l’esperto: “Flessibile, digitale, nel verde e senza reparti”

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(Adnkronos) – “L’ospedale del futuro dovrà essere flessibile, modulare – anche perché, ci ha insegnato il Covid, ci può essere necessaria una riconfigurazione rapida dei posti letto – molto digitale, con intelligenza artificiale, senza reparti, con pochi professionisti” supportati al meglio, “in modo che il lavoro che adesso viene fatto da tanti in futuro venga fatto da pochi, e accogliente”, con “tanto verde”.Lo ha detto Giovanni Guizzetti, ingegnere clinico e direttore sociosanitario Asst Ovest Milanese, intervenendo questa mattina alla sessione dedicata all’ospedale del futuro, durante il Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic), a Roma fino al 18 maggio. “Per capire quale possa essere il futuro dell’ospedale – continua Guizzetti – dobbiamo capire qual sarà il futuro di tutte le assistenze sanitarie del cittadino e, quindi, anche come si arriverà alla trasformazione della sanità domiciliare e la sanità territoriale.

L’ospedale del futuro dovrebbe essere un ospedale in cui, ad esempio, il paziente cronico non accede, se non in casi rarissimi”.Tra le novità più importanti, spicca il fatto che non ci sarà una differenziazione fra un reparto e l’altro, ma in base all’intensità di cura.

E servirà più contatto con la natura, quindi aree verdi, perché “questo, è dimostrato ampiamente, contribuisce anche al maggior benessere del paziente”.Nell’ospedale del futuro “ci saranno molte camere singole”, almeno la metà dei posti letto, “non solo per un maggiore comfort del paziente – precisa Guizzetti – ma anche perché questo permette di controllare meglio le infezioni ospedaliere.

Soprattutto sarà un ospedale molto digitale, in cui le applicazioni di intelligenza artificiale senz’altro supporteranno tutto il processo di diagnosi e cura.Si è citato addirittura un ospedale senza posti letto, perché l’ospedale diventa il concentratore della sanità domiciliare, di pazienti che sono monitorati a casa loro e gestiti centralmente da una struttura in cui, professionisti multidisciplinari, gestiscono il paziente che si trova, invece, a domicilio”. La trasformazione “in realtà è già in corso – avvisa l’esperto – Non ce ne stiamo accorgendo, ma nel mondo ci sono già degli esempi.

In Italia abbiamo tanti, troppi ospedali piccoli, che costano molti soldi di gestione e non permettono agli ospedali più avanzati di poter essere adeguatamente supportati.Certo, resta la necessità di avere una prossimità dell’ospedale, ma se consideriamo” l’evoluzione tecnologica e l’aumento “dei trasporti con mezzi a guida autonoma”, è facile intuire che “anche l’accesso al luogo di cura, anche in modo autonomo”, sarà una realtà.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)