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E’ morto Kabosu, il ‘cane dei meme’: il messaggio di Elon Musk

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(Adnkronos) – È morto Kabosu, il cane protagonista del meme ‘doge’ che da anni impazza sui social e nelle chat.Ad annunciare la scomparsa è Atsuko Sato, la padrona di Kabosu.

Il cane, morto a 18 anni, era un esemplare femmina di razza shiba.Dal 2022 conviveva con una forma di leucemia e con una malattia del fegato.

Dal 2010 era il volto – anzi, il muso – di uno dei meme più popolari, esploso sul web a partire dal 2013.Il cane era diventato il logo ufficiale della criptovaluta Dogecoin.

La morte di Kabosu ha inciso sulle quotazioni della criptovaluta, che ha perso circa il 3%. Su X, Elon Musk ha reso omaggio a Kabosu, ricordando anche un altro animale che ha ispirato tanti meme, il gorilla Harambe, ucciso nello zoo di Cincinnati nel 2016 quando un bambino cadde nel suo recinto. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siu, influencer fuori dal coma: fermato marito per tentato omicidio

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(Adnkronos) – E’ uscita dal coma Soukaina El Basri, la giovane modella e influencer biellese finita in ospedale in terapia intensiva con un ferita al torace e una lacerazione dell’arteria mammaria.La giovane, quando era stata soccorsa nella sua abitazione, era stata trasportata prima in ospedale a Biella e successivamente trasferita a Novara, dove si trova tuttora.

Il marito della donna è stato fermato per tentato omicidio.Sul caso indaga la polizia che non ha ancora potuto sentire la donna per le sue condizioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, poggiato primo cassone nuova diga foranea

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(Adnkronos) –  Prende forma, al largo del porto di Genova, la nuova diga foranea.Nel cantiere marittimo del consorzio PerGenova Breakwater guidato da Webuild, è stato posato oggi a 25 metri di profondità il primo degli oltre 90 cassoni che comporranno i primi 4 km dei 6 km complessivi dell’opera, i cui lavori vanno avanti senza sosta.

Ad assistere alle operazioni di posa, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, insieme al Viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, al commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Piacenza, al presidente facente funzione della Regione Liguria Alessandro Piana, al sindaco di Genova e commissario straordinario per la diga Marco Bucci, e a Pietro Salini, amministratore delegato Webuild. Il primo cassone oggi posato è stato realizzato nei cantieri galleggianti allestiti nel porto di Vado Ligure e misura 21,7 metri in altezza, 40 metri in lunghezza e 25 metri in larghezza, con un peso di 10mila tonnellate.Non è uno dei più grandi, dato che alcuni cassoni arriveranno fino a 67 metri di lunghezza, 35 di larghezza e 33 di altezza. La realizzazione di un cassone è un processo complesso che richiede in media 20 giorni e coinvolge circa 50 persone.

Su una piattaforma galleggiante viene allestita una struttura metallica provvisoria che riproduce la forma della struttura interna del cassone da realizzare, per procedere con un primo getto di calcestruzzo.Quando il calcestruzzo si è solidificato, la cassaforma si solleva di qualche metro per ricevere altro calcestruzzo.

Il procedimento si ripete fino a raggiungere l’altezza necessaria.Una volta realizzato, il cassone viene trasportato nel punto di posa prefissato mediante rimorchiatori, per poi essere affondato tramite riempimento con acqua e con materiale lapideo.

Il cassone è poi completato sul posto con la realizzazione di una sovrastruttura e di un muro di protezione. In parallelo alla posa del primo cassone e alla preparazione per il posizionamento dei prossimi mega blocchi, il consorzio Genova Breakwater è impegnato in attività su vari fronti.Sul fondale sono già state posate oltre 1,4 milioni di tonnellate di materiale ghiaioso per il consolidamento delle fondamenta della diga, e sono state realizzate oltre 4.000 grandi colonne sommerse.

Proprio per la realizzazione delle prossime colonne sommerse, nei prossimi giorni è previsto il potenziamento dei macchinari impiegati con la messa in opera di una grande chiatta, tecnicamente una barge, che affiancherà il pontone già in uso, triplicando la produzione settimanale delle colonne.  Sono in corso intanto anche le lavorazioni per la barriera di protezione del cantiere di Vado Ligure, composta a sua volta da 5 cassoni, affiancati l’uno all’altro, di dimensioni più contenute rispetto a quelli che andranno a formare lo sbarramento principale.Continuano poi le attività di bonifica bellica in acque profonde, che saranno completate entro l’estate.

Il cantiere vede in uso particolari soluzioni all’avanguardia nel rispetto dell’ecosistema marino, come la modalità di lavoro in impianto in iperbarico per la bonifica bellica adottata per la prima volta in Italia, o l’utilizzo di inclinometri per il monitoraggio geotecnico dei fondali posizionati fino a 40 metri di profondità. La Nuova Diga Foranea di Genova, la più profonda in Europa, è un’opera ingegneristica complessa, destinata a ridisegnare il ruolo della città di Genova nelle rotte commerciali globali.L’opera permetterà infatti di allargare il porto, garantendo l’ingresso a navi lunghe fino a 400 metri.

Il progetto – realizzato dal consorzio guidato da Webuild al 40%, con Fincantieri Infrastructure al 25%, Fincosit al 25% e Sidra al 10% – coinvolge oggi 230 persone, tra diretti e di terzi, e impiegherà complessivamente circa 1.000 persone, e oltre 130 imprese della filiera coinvolte da inizio lavori. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dante Alighieri, la difesa del discendente: “Non ha mai attaccato l’Islam”

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(Adnkronos) – “Dante Alighieri fa parte della nostra cultura.Esonerare gli studenti di fede musulmana dallo studio della ‘Commedia’ è qualcosa di triste ed è molto, molto grave”.

E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos il conte Pier Alvise Serego Alighieri, discendente dal Sommo Poeta, commentando la notizia di alcuni studenti di fede musulmana, in una scuola di Treviso, che hanno chiesto al preside di essere esonerati dallo studio della ‘Divina Commedia’ per ‘offesa all’Islam’.  “Dante non era contro l’Islam – ha aggiunto – sono pure passati 700 anni dalla redazione dell’opera.A volte è difficile guardare al passato con gli occhi del presente.

Mondi, culture, situazioni così diverse, così lontane.Consiglierei agli studenti, ma anche al preside della scuola dell’Istituto di Treviso, di rileggersi bene tutta la Divina Commedia e poi finalmente aprire un dibattito per capire se Dante Alighieri attacca o pregiudica la fede e la religione musulmana”.  “L’esonero dallo studio della Divina Commedia – conclude il conte Serego Alighieri – mi sembra a mio avviso privo di senso, un vicenda per certi versi ‘curiosa’.

Non critico il preside che ha concesso l’esonero, ma non ci si può sempre conformare o adeguare con quanto richiesto.Discutiamone, parliamone, lo ripeto, rileggiamo la Divina Commedia e confrontiamoci.

Dante è il poeta di tutti”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, Salini: “Diga è opera strategica per competitività paese”

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(Adnkronos) – “La posa del primo cassone della nuova diga rappresenta oggi il culmine di un anno di lavoro intenso da parte di un consorzio di aziende leader nel settore delle infrastrutture che hanno unito le loro competenze e risorse per affrontare la complessità di un progetto per molti versi unico e per portare avanti i lavori in trasparenza e nel rispetto dei tempi”.Lo ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, in occasione della posa del primo cassone della nuova diga foranea di Genova. “La nuova diga foranea di Genova è un progetto per il Paese, e veste la bandiera tricolore perché rappresenta una infrastruttura strategica voluta dai governi di diverso colore che si sono succeduti nel corso degli anni.

Per garantire un futuro al nostro Paese, abbiamo il dovere di progettare oggi l’Italia dei prossimi 30 anni come parte di un sistema che si chiama Europa – ha proseguito Salini –.Dobbiamo affrontare la competizione di paesi nel mondo che stanno correndo a velocità per noi impensabili, a livello economico, oltre che per dotazione di infrastrutture e di competenze.

La diga è un’opera fondamentale in quest’ottica, perché permette all’Italia di acquisire competitività a livello globale, intercettando gli scambi provenienti da Est e in transito nel Mediterraneo, inserendosi nella Rete TEN-T, anche attraverso il Terzo Valico dei Giovi”. “La diga rappresenta una sfida molto impegnativa a livello tecnico.Operiamo in un cantiere in mezzo al mare, fino a 800 metri dalla costa, lavorando anche con condizioni metereologiche non sempre favorevoli, solo con tecnici altamente specializzati, imbarcazioni, apparecchiature sofisticate.

Il consorzio PerGenova Breakwater ha adottato soluzioni innovative per accelerare i tempi di realizzazione.Il metodo ‘fast track’ ha permesso di lavorare in modo parallelo su diverse fasi del progetto, riducendo i tempi complessivi.

La progettazione esecutiva è stata completata in soli 5 mesi, grazie al lavoro serrato di un team di esperti che ha affrontato sfide geologiche e geotecniche complesse”, ha concluso Salini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto il regista Morgan Spurlock, sfiorò Oscar con Super Size Me

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(Adnkronos) – E’ morto il regista statunitense Morgan Spurlock, scomparso all’età di 53 anni.Spurlock ha immortalato i propri sintomi psicologici e fisici dovuti a mangiare cibo da McDonald’s ogni giorno per un mese nel film “Super Size Me”, candidato all’Oscar nel 2004.

Il documentarista, diventato famoso per i suoi film critici ma ironici sullìindustria del cibo americano, è morto a causa delle complicazioni di un cancro giovedì 23 maggio a New York. La famiglia di Spurlock ha annunciato oggi la scomparsa a “Variety”. “È stato un giorno triste, in cui abbiamo detto addio a mio fratello Morgan – ha dichiarato Craig Spurlock, che ha lavorato con il fratello a diversi progetti – Morgan ha dato così tanto attraverso la sua arte, le sue idee e la sua generosità.Oggi il mondo ha perso un vero genio creativo e un uomo speciale.

Sono così orgoglioso di aver lavorato insieme a lui”.  
Spurlock è salito alla ribalta grazie a “Super Size Me”, in cui ha condotto un esperimento che prevedeva il consumo esclusivo di cibo da McDonald’s per un periodo di 30 giorni.Le regole prevedevano anche che Spurlock non potesse rifiutare l’opzione “super-size” se richiesto durante gli acquisti al fast-food.

Il cineasta ha anche fatto meno esercizio fisico per adeguarsi all’attività fisica dell’americano medio.Alla fine dell’esperimento, Spurlock ha dichiarato di aver preso 25 chili e di aver sofferto di depressione e disfunzioni epatiche. “Super Size Me” ha conquistato lo spirito del tempo quando è uscito nel 2004, incassando 22 milioni di dollari al botteghino mondiale e scatenando discussioni e polemiche su come l’industria del fast-food incoraggi una cattiva alimentazione tra il pubblico.

Nel periodo successivo all’uscita del film, McDonald’s ha eliminato l’opzione “super-size” dal suo menù.Sebbene il documentario sia ancora utilizzato come ausilio in corsi di educazione alimentare, negli anni successivi ha suscitato un dibattito sulla sua accuratezza, con alcune critiche che citano il rifiuto di Spurlock di condividere pubblicamente il suo diario alimentare durante le riprese. Nato il 7 novembre 1970 a Parkersburg, Spurlock è cresciuto in una famiglia di fede metodista, anche se in seguito si è dichiarato agnostico.

Si era laureato in cinema alla New York University nel 1993.Nei 13 anni successivi a “Super Size Me”, Spurlock ha ottenuto un ulteriore successo con la sua casa di produzione Warrior Poets, producendo e dirigendo quasi 70 film documentari e serie televisive.

Le opere di Spurlock, di ampio respiro, sono state alimentate dall’affrontare argomenti controversi e di attualità.I suoi progetti hanno affrontato temi come la guerra degli Stati Uniti in Afghanistan (“Che fine ha fatto Osama Bin Laden?”, 2008), il salario minimo e il lavoro degli immigrati (“30 Days”); la suscettibilità dei consumatori al marketing (“The Greatest Movie Ever Sold”); la caccia ai trofei e la modificazione del corpo (“7 Deadly Sins”); l’assistenza agli anziani e il gioco d’azzardo (“Morgan Spurlock Inside Man”) e la pressione delle aziende agricole familiari (“Super Size Me 2: Holy Chicken!”). Nel dicembre 2017, mentre il movimento #MeToo continuava a prendere piede, Spurlock ha scritto un lungo post sui social media in cui affermava di essere “parte del problema”.

Nel post ha ammesso di avere infedeltà seriali e ha detto di aver risolto un’accusa di molestie sessuali da parte di un ex assistente.Ha anche detto di essere stato accusato di stupro al college.

Il post ha di fatto posto fine alla carriera di documentarista di Spurlock, che poco dopo si è dimesso da Warrior Poets. A Spurlock sopravvivono i due figli Laken e Kallen, la madre Phyllis Spurlock, il padre Ben (Iris), i fratelli Craig (Carolyn) e Barry (Buffy), diversi nipoti e le ex mogli Alexandra Jamieson e Sara Bernstein. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bici, bus e birra: fatiche e trovate dei candidati per incontrare gli elettori

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(Adnkronos) – Come gli altri anni, più degli altri anni.I candidati alle elezioni si stanno facendo davvero in quattro in questa inedita campagna elettorale 2024, più che mai.

I problemi non mancano a chi, in corsa per le europee, deve ‘coprire’ lo sconfinato territorio dei collegi elettorali (4 o 5 Regioni insieme).In più, nel caso dei leader, bisogna garantire supporto ai candidati per le amministrative (3.706 i comuni interessati).

Il tutto, tenendo d’occhio il problema dei costi e della raccolta dei fondi per finanziare tour così intensi e serrati.E allora?

Servono idee e proposte innovative.  Il primo a dare l’esempio è stato Carlo Calenda. “Io ci metto la macchina, voi la voglia di confrontarvi”, ha spiegato l’ex ministro lanciando la campagna elettorale con BlaBlaCar, il sistema che permette di condividere l’automobile per i viaggi, ribattezzato per l’occasione ‘BlablaCarl’.Inoltre, il leader di Azione promuove anche il modello all’americana del Town hall meeting: in ogni città Azione allestisce un palchetto in una piazza, per un contatto diretto con gli elettori. “Alzate la mano e chiedete, vi rispondiamo su tutto il programma”, sollecita Calenda in ogni incontro.  Qualcosa si simile si è inventato Vittorio Sgarbi: la ‘capramobile’, un minivan ‘griffato’ con i santini elettorali e gli adesivi gialli di una capra con cui il candidato di FdI attraversa Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, la ‘sua’ circoscrizione elettorale per le europee.

Matteo Renzi, che in passato aveva utilizzato anche il treno, ha invece rispolverato il camper per queste europee, sia pure non ai ritmi di quello del 2012. In camper anche Cateno De Luca, in corsa per le europee con la lista ‘Libertà’.Il vulcanico sindaco di Taormina ha organizzato una nuova spedizione dei Mille, da Fiumedinisi, per risalire lo stivale sulle orme di Garibaldi.

Ma ogni candidato deve arrangiarsi in qualche modo per incontrare gli elettori.Ne sa qualcosa Nicola Zingaretti, impegnatissimo al Centro per conquistare uno scranno a Strasburgo.

Il candidato dem si è inventato ‘Una birra con Nicola’, un format da qui all’8 giugno che non prevede comizi ma confronti, chiacchiere e musica dal vivo.Un evento destinato soprattutto ai giovani elettori, e infatti si tiene per lo più di sera.  “Testa alta e pedalare”, ha invece pensato Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro e candidato con il Pd alle europee.

Così ha inforcato la bici per percorrere la sua circoscrizione (Centro) a tappe: 70 km circa l’una, fino a raggiungere Roma.La bici va molto in questa tornata elettorale.

A Mercato Saraceno, in Emilia Romagna, i sostenitori della aspirante sindaca Ombretta Saraceno hanno organizzato ‘Per Ombretta in bicicletta’, pedalata elettorale lunga una giornata intera.Appuntamento davanti al bar Leonardi: “L’invito a partecipare è rivolto a tutti, sarà un’esperienza indimenticabile”.  Stessa linea in Liguria, a Millesimo. “Hai voluto la bicicletta?

Ora pedala!’, è lo slogan che sta utilizzando la candidata sindaca Manuela Banzi consegnando il programma elettorale ai cittadini in sella alla sua bici.In tema di mobilità Benedetta Scuderi (Avs) ha battuto tutti: per la sua campagna elettorale nel Nord-Ovest la co-portavoce dei Giovani Verdi usa solo mezzi pubblici e/o sostenibili: treni, pullman, e-bike, tram e bus.

L’obiettivo?Sino ad ora Scuderi ha evitato circa 800 kg di Co2 emessi nell’atmosfera. Ma se l’iniziativa e la fantasia non mancano ai candidati, c’è sempre chi preferisce ricorrere ai sistemi più tradizionali per incontrare gli elettori e raccogliere fondi.

Gli aperitivi restano un must, soprattutto per gli aspiranti sindaci.  E poi c’è la classica cena elettorale.Tortelloni alla salsiccia e mascarpone, garganelli agli asparagi e poi carne alla griglia con patatine fritte e crostata all’albicocca hanno gustato gli ospiti della cena elettorale del generale Vannacci a Molinella, in provincia di Bologna.

Per sedere al tavolo (e finanziare) il candidato della Lega, i suoi supporter hanno pagato 30 euro a testa.Compresi, però, birra alla spina, Sangiovese e Trebbiano.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas e il ragazzo tanzaniano ucciso, il video shock

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(Adnkronos) – Un video shock.Immagini raccapriccianti che testimoniano, una volta ancora, la furia che ha guidato i miliziani di Hamas il 7 ottobre.

A farne le spese sono stati anche due studenti tanzaniani – il 22enne Clemence Felix Mtenga e il 21enne Joshua Loitu Mollel – dichiarati morti dal ministero degli Esteri del Paese africano lo scorso dicembre.Ma di Joshoua sono emersi due video che mostrano i suoi ultimi istanti in vita.

Nel primo si vede il giovane circondato da alcuni miliziani palestinesi armati di kalashnikov che gli urlano contro.Ha il volto insanguinato.

Nel secondo video il giovane giace steso sul ciglio di una strada, vicino a lui a terra c’è una bicicletta e accanto ha un uomo che brandisce un coltello e parla al cellulare.Un miliziano gli si avvicina e dopo avergli calpestato l’addome gli scarica addosso una raffica di proiettili. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia stadio Del Duca: il comune di Ascoli da il nulla osta

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La Juve Stabia ha ottenuto con una deliberazione del 21/05/2024 del Comune di Ascoli Piceno il nulla osta per l’utilizzo dello stadio “Cino e Lillo Del Duca” per le gare interne.Ricordiamo che si tratta solo di un atto formale, necessario per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B 2024-2025 che dovrà essere formalizzata entro il prossimo 4 giugno 2024.

Il tutto in attesa che si completino tutti i lavori al “Romeo Menti”, si spera entro l’inizio del prossimo campionato di Serie B che partirà il prossimo 17 agosto 2024.Una sorta quindi di atto dovuto per l’iscrizione al prossimo campionato di B.

Nel frattempo la società stabiese, nella persona del presidente Andrea Langella, proprio nel corso della nostra trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” si è detta pronta anche ad anticipare le spese e intervenire direttamente per i lavori necessari di adeguamento del Menti alle vigenti normative proprio per accelerare il tutto e addivenire presto ad una totale soluzione del problema senza dover disputare neanche una gara allo stadio Del Duca di Ascoli.

La deliberazione del Comune di Ascoli che in data 21/05/2024 concede alla Juve Stabia il nulla osta per l’utilizzo dello stadio Del Duca.

“L’anno duemilaventiquattro addì ventuno del mese di maggio alle ore 12:15 nella Sede Municipale, convocata nei
modi e termini di legge, con l’osservanza delle prescritte formalità, si è riunita la Giunta Comunale.

Nel corso della seduta la Giunta Comunale, invitata dal Presidente a procedere all’esame dell’argomento riportato in
oggetto, approva la seguente deliberazione.

OGGETTO:
NULLA OSTA ALL’ UTILIZZO DELLO STADIO “CINO E LILLO DEL DUCA” DA PARTE DELLA SOCIETA’
S.S.JUVE STABIA SRL.
_________________________________________________________________________________________
Delibera di Giunta n. 158 del 21/05/2024
LA GIUNTA COMUNALE
VISTA la relazione istruttoria predisposta dal Dirigente del Servizio Gestione Amministrativa del Patrimonio,
con la quale, per le motivazioni ivi esposte, si propone a questo Consesso di esprimere il proprio nulla osta
all’utilizzo da parte della Società S.S.

Juve Stabia srl dell’impianto sportivo Stadio “Cino e Lillo del Duca” per
l’attività agonistica 2024/2025;
VISTI i pareri espressi ai sensi dell’art. 49 del D.Lgs.

n. 267/2000 da parte:
– del Dirigente del Servizio Gestione Amministrativa del Patrimonio, in merito alla regolarità tecnica;
– del Dirigente del Settore Finanziario, in merito alla regolarità contabile;
VISTO il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali di cui al D.Lgs.

n. 267 del 18/8/2000 e
s.m.i.;

RITENUTO che, per i motivi riportati nella predetta relazione istruttoria e che vengono condivisi, deliberare
in merito;
con voti unanimi favorevoli espressi in forma palese;

DELIBERA
1) di esprimere il proprio nulla osta all’utilizzo da parte della Società S.S.Juve Stabia srl dell’impianto
sportivo Stadio “Cino e Lillo del Duca” per l’attività agonistica 2024/2025, organizzata dalla Lega Nazionale
Professionisti Serie B, ivi comprese eventuali gare di Play Off e Play Out, ai fini dell’ottenimento delle
Licenze Nazionali Figc 2024/2025 e per l’ammissione al prossimo campionato di serie B 2024/2025;
2) di dare atto che le due Società dovranno provvedere a regolamentare l’uso promiscuo dello Stadio
(apertura/chiusura, passaggi di consegna, responsabilità, costi utenze, ecc.), senza nulla pretendere
dall’Amministrazione Comunale;
3) di incaricare il Dirigente del Servizio Gestione Amministrazione del Patrimonio alla trasmissione del
presente atto alla Società S.S.

Juve Stabia srl e alla Società Sportiva Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A.;
4) di dare atto che l’Arch.Ugo Galanti, in qualità di Dirigente del Servizio Gestione Amministrazione del
Patrimonio, è individuato quale Responsabile del Procedimento del presente atto;
5) di dichiarare, con separata votazione unanime palese, ai sensi dell’art. 134, 4° comma del D.

Lgs.n.
267/2000, immediatamente eseguibile la presente deliberazione.

Ucraina, Putin pronto a fermare la guerra? Kuleba: “Da fonti Russia segnali falsi”

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(Adnkronos) –
Vladimir Putin sarebbe pronto a congelare la guerra con l’Ucraina se fosse mantenuta, come base di partenza per negoziati di pace, l’attuale linea del fronte, hanno anticipato diverse fonti rilanciate dai media internazionali.  Kiev, però, non crede alle intenzioni del presidente russo.Fonti di Mosca stanno ventilando la disponibilità di Putin a porre fine alla guerra “solo” perché il Presidente russo “sta disperatamente cercando di sabotare il vertice di pace in Svizzera il 15-16 giugno”, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Dmitry Kuleba, denunciando che il presidente russo “non ha desiderio di porre fine alla sua aggressione contro l’Ucraina”.  “Teme il successo dell’iniziativa.

Il suo entourage invia questi falsi segnali di presunta disponibilità per un cessate il fuoco malgrado il fatto che le forze russe stiano continuando ad attaccare brutalmente l’Ucraina mentre i loro missili e droni piovono sulle città e sugli insediamenti ucraini”, ha aggiunto Kuleba, in un tweet su X.  “Solo la voce unita e basata su principi della comunità internazionale può costringerlo a scegliere la pace sulla guerra.Questo è l’obiettivo del vertice di pace.

Questo è il motivo per cui lo teme tanto.E questa è la ragione per cui è importante la presenza di quanti più leader possibili da tutti i continenti.

Quando il mondo intero si esprimerà in sostegno del pieno ripristino della Carta dell’Onu e del diritto internazionale, la Russia sarà costretta a scegliere la pace”.  Intanto da Minsk il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa al termine dei negoziati russo-bielorussi ha ribadito che la Russia non ha mai rifiutato di partecipare ai negoziati di pace, ma ora – ha fatto notare – c’è un’ulteriore questione relativa alla “legittimità” del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che è “venuta meno”. “Naturalmente siamo consapevoli che la legittimità dell’attuale capo di Stato sia venuta meno”, ha detto Putin, riferendosi al fatto che il mandato presidenziale di Zelensky sia scaduto lo scorso 20 maggio.In Ucraina è in vigore la legge marziale e le elezioni presidenziali previste per quest’anno sono state rinviate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ghali: “Riconoscere Stato Palestina? Tanti italiani lo vorrebbero”

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(Adnkronos) – “Sono molto contento di quello che è successo”, del fatto che Norvegia, Irlanda e Spagna hanno annunciato che riconosceranno lo Stato palestinese. “E penso che l’Italia, comunque, per la Costituzione che ha, può essere uno di quei Paesi”.Risponde così Ghali a chi gli chiede cosa ne pensa degli sviluppi riguardanti la questione palestinese, tema a lui caro come ha dimostrato portando un messaggio di supporto anche sul palco di Sanremo.  In questi giorni, dopo che il primo ministro norvegese ha affermato che il riconoscimento da parte loro sarà reso ufficiale il 28 maggio, seguito da dichiarazioni sulla stessa linea del primo ministro irlandese e del premier spagnolo, si è riacceso il dibattito sulla cosiddetta ‘soluzione a due Stati’.

Anche l’Italia dovrebbe fare questo passo e riconoscere la Palestina come Stato?Per Ghali “potrebbe essere uno di quei Paesi.

Ma poi – spiega oggi a margine dell’evento ‘Ieo con le donne’ al Teatro Manzoni di Milano -.lo vedo anche per strada il supporto del popolo e per me lo Stato è il popolo”. “Quello che vedo io, però, è che non so quando succederà che l’Italia” farà questo passo, “non so qual è il processo”. “Però vedo che tante persone in questo Paese la pensano come in quegli Stati”, aggiunge.  “Stop al genocidio” ha detto Ghali dopo l’esibizione nella serata finale di Sanremo 2024 con il brano ‘Casa mia’.

Il cantante ha prima parlato un po’ con Rich Ciolino, il maxipupazzo ‘alieno’ che lo ha seguito ovunque nel corso del Festival.Quindi, il messaggio riferito alla Striscia di Gaza, che senza una citazione esplicita è menzionata anche nel testo della canzone. Parole che hanno suscitato diverse polemiche.

Lo stesso ambasciatore di Israele a Roma Alon Bar ha criticato il Festival di Sanremo 2024 perché, a suo avviso, il palcoscenico è “stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile”.Ed è stato lo stesso Ghali a replicare. “Non so cosa rispondere, mi dispiace tanto che abbia parlato in questo modo – ha detto il cantante ospite di ‘Domenica In’ -.

Ci sarebbero state tante cose da dire…Per cosa dovrei usare questo palco?

Io sono un musicista e ho sempre parlato di questo da quando sono bambino”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, esplode bombola di gpl: ustionate gravemente madre e bimba di 3 anni

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(Adnkronos) – Sono ricoverate con gravi ustioni madre di 32 anni e figlia di soli 3 anni investite stamane dall’esplosione di una bombola di gpl nella loro casa di Conselve (Padova).L’esplosione ha causato l’incendio della casa e i vigili del fuoco di Pove di Sacco hanno impiegato tre ore per aver ragione delle fiamme.  Madre e figlia, di origini marocchine, sono state soccorse dal personale sanitario intervenuto anche con l’elicottero che ha portato la donna all’ospedale di Padova e la piccola in quello di Schiavonia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, Vendrame vince la 19esima tappa e Pogacar sempre in rosa

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(Adnkronos) –
Andrea Vendrame vince in solitaria la 19/a tappa del Giro d’Italia, la Mortegliano-Sappada di 157 km.Il corridore veneto della AG2R La Mondiale si impone con poco più di un minuto di vantaggio sullo spagnolo Pelayo Sanchez (Movistar) e sul tedesco Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost). E’ il quinto successo di un italiano in questa edizione della corsa rosa, dopo le tre vittorie di Jonathan Milan e quella di Filippo Ganna.

Lo sloveno Tadej Pogacar, giunto nel gruppo a più di un quarto d’ora di ritardo, conserva senza problemi la maglia rosa di leader della classifica generale con 7’42″sul colombiano Daniel Martinez (Bora-Hansgrohe).Domani ventesima e penultima frazione, con partenza da Alpago e arrivo a Bassano del Grappa dopo 184 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni ‘Mr Wolf’: “Ogni giorno mi alzo per risolvere problemi, voglio lasciare qualcosa”

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(Adnkronos) – ”Io non sono il tipo di persona che riesce a ripagare con la vanità le sue rinunce…Attualmente la mia vita si svolge così: mi alzo la mattina, cerco di risolvere problemi, vado a dormire.

Mediamente sto un’ora al giorno con mia figlia.Qualcuno pensa davvero che io posso fare questo avendo come unico obiettivo quello di rimanere a fare questo?”.

Ospite del Festival dell’economia di Trento Giorgia Meloni parla della sua vita ‘sacrificata’ da premier, a metà tra lo sfogo e l’orgoglio per il ruolo ricoperto.Una vita da stacanovista e mister Wolf nello stesso tempo, ”al servizio” dei cittadini.  La premier rivendica quanto fatto dal suo governo fino ad ora e ribadisce che non arretrerà di un millimetro sul premierato. ”Per me vale la pena di fare questa vita – assicura la leader di via della Scrofa – se quando hai finito puoi guardare l’Italia e dire che ne valeva la pena.

Quindi, io voglio lasciare qualcosa, e o la va o la spacca: nessuno mi chieda di scaldare la sedia e stare qui a sopravvivere, perché non sarei la persona giusta per ricoprire questo incarico”.Da qui la ”necessità” di fare la riforma del premierato con la quale ”rimettiamo il boccino delle decisioni in mano ai cittadini”.

Non solo, il premierato è una ”misura democratica e pure economica perché garantisce la stabilità di un governo e la stabilità è una misura di rafforzamento delle opportunità di crescita della Nazione”. Il governo, spiega, ”è arrivato con un racconto delle piaghe d’Egitto, è chiaro che se vieni presentato come Attila l’Unno e invece sei Giorgia Meloni, è possibile che tranquillizzi per il fatto stesso di essere Meloni”.La premier spiega perché, nonostante i conti pubblici in affanno, le agenzie di rating non hanno declassato l’Italia: ”La solidità della maggioranza è importante.

Nessuno vuole investire in una Nazione nella quale tutto cambia ogni anno.Quando hai tempo, quando la tua maggioranza non è sempre in bilico, puoi anche costruire una strategia e questo fa la differenza anche agli occhi di chi investe.

Noi stiamo cercando di costruire una strategia”.  “Chi investe – rimarca Meloni – vuole vedere quale è la tua idea e vuole scommettere.Inoltre ha contato la serietà con cui abbiamo affrontato le materie economiche, facendo attenzione alla spesa pubblica, al bilancio senza rinunciare a manovre espansive, senza deprimere l’economia.

Abbiamo trovato equilibrio, avviamo avuto il coraggio di fare cose anche impopolari.Quello che stiamo facendo sul Superbonus sembra una misura impopolare, ma ho bisogno di limitare l’emorragia generata dal Superbonus perché non ce la possiamo permettere”. ”Bisogna avere il coraggio di fare le cose giuste – dice – anche quando sono impopolari.

Come quando abbiamo abolito il reddito di cittadinanza.Si diceva che ci sarebbe stata una rivoluzione, e invece molti ex percettori oggi hanno un lavoro e sono anche più felici”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, Sinner: “Anca non preoccupa ma non sono al 100%”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner in campo al Roland Garros 2024, al via domenica, anche se non al top.L’azzurro, numero 2 del mondo, lunedì 27 maggio debutterà nel torneo di Parigi.

Il 22enne altoatesino torna in campo dopo lo stop per il problema all’anca che l’ha costretto a saltare gli Internazionali d’Italia. “L’anca non mi preoccupa.Gli ultimi test sono stati positivi, mi sono detto che avrei giocato solo a queste condizioni.

Non è la preparazione Slam a cui sono abituato, spero che il primo turno possa aiutarmi a trovare il ritmo, ma sarà ancora più importante l’aspetto mentale, accettare quello che potrà succedere in campo”, dice il campione dell’Australian Open. Sinner spiega anche cosa l’ha portato a decidere di scendere in campo: “Sono qui perché è un torneo importante, perché sto cercando di imparare anno dopo anno come giocare meglio sulla terra battuta.Poi potrebbe essere importante anche perché ci saranno le Olimpiadi sul rosso.

E comunque è uno Slam e voglio farne parte se il mio corpo me lo consente.Abbiamo deciso dopo gli esiti molto positivi degli ultimi esami, stiamo lavorando duro per tornare in condizione.

Ho fatto lunghi giorni di allenamento e ho capito che l’anca regge”. “La condizione non è al 100% ma non possiamo fare magie”, sottolinea l’azzurro, che non gioca dal match vinto contro Karen Khachanov negli ottavi di finale del torneo Atp Masters 1000 di Madrid. “Ho giocato punti negli ultimi tre giorni, sono fiducioso: starò sempre meglio.Ma anche al livello di condizione che ho adesso, so che posso giocare un buon tennis”. Il miglior risultato di Sinner a Parigi resta il quarto di finale al debutto nel 2020, l’undicesimo per un italiano in un major nell’era Open, perso contro Rafa Nadal.

Ha raggiunto anche due ottavi di finale nel 2021 e 2022.Nella scorsa stagione si è invece fermato a sorpresa al secondo turno.  
Il suo percorso inizierà lunedì contro Christopher Eubanks, statunitense numero 43, che ha battuto nell’unico precedente confronto diretto.

Nel suo quarto di finale c’è il polacco Hubert Hurkacz, possibile semifinale con Carlos Alcaraz.Il tabellone rimane molto aperto quest’anno ma Sinner, che potrebbe diventare il primo italiano numero 1 del mondo, guarda solo a se stesso. “Vengo al club, faccio le mie cose, me ne vado.

So che potrebbe essere più aperto, ma il mio lavoro è intanto essere pronto lunedì.Ho un avversario da affrontare e spero di poter mostrare un bel tennis.

Penso solo a questo, per tutte le altre domande ci sarà tempo: nessuno può predire il futuro”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Romizi (Isde): “In Italia 10mila morti l’anno per antimicrobico resistenza”

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(Adnkronos) – “L’antimicrobico resistenza (Amr) è strettamente legata alla triplice crisi planetaria del cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, dell’inquinamento e spreco, guidata dall’attività umana, dal consumo insostenibile e dai modelli di produzione.In Europa causa ogni anno 35mila morti, 3 ogni minuto, e l’Italia con i suoi 10mila decessi l’anno ha il primato in negativo.

Nessun Paese Ue è messo peggio.Non solo.

L’Oms elenca la Amr tra le 10 principali minacce per la salute globale.Nel 2019 quasi 5 milioni di decessi nel mondo sono stati associati all’antimicrobico resistenza.

Il collegamento fra problematiche ambientali e antimicrobico resistenza è sempre più evidente.Il nuovo Parlamento Ue dovrà fare di più”.

Lo ha detto il presidente dell’Associazione medici per l’ambiente (Isde Italia), Roberto Romizi, nel corso dell’evento promosso oggi da Isde Italia in occasione della 23.esima edizione delle Giornate italiane mediche dell’ambiente, presso l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia a Roma. “La cosa che colpisce è che in Italia, su 100.000 abitanti, abbiamo 1,7 morti evitabili per alcol, 6,2 per incidenti stradali, 32 per malattie cerebrovascolari e 18 per antimicrobico resistenza (dati Indice mortalità evitabile, www.mortalitaevitabile.it/index.php/it).Da qui la necessità di fare di più.

Non c’è più tempo da perdere”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Mantia (San Marco): “Poliposi nasale ha grande impatto su qualità vita paziente”

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(Adnkronos) – “La poliposi nasale è una patologia flogistica, invalidante, cronica, spesso severa e con un grande impatto sulla qualità di vita del paziente, in quanto presenta una sintomatologia variegata: l’ostruzione nasale, in cui il paziente ha grossi problemi respiratori nasali, spesso una comorbidità asmatica e la diminuzione o la mancanza totale dell’olfatto, chiamata anosmia, che altera la qualità del sonno.L’impatto dei sintomi sulla qualità di vita del paziente è tale che, noi specialisti nel diagnosticare questa patologia, dobbiamo tenere conto di quanto impatta sulle capacità socio-relazionali del paziente”.

Lo ha detto Ignazio La Mantia, direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda universitaria ospedaliero Policlinico – S.Marco di Catania, parlando della rinosinusite cronica con poliposi nasale (Crswnp), in occasione del 110° Congresso nazionale della Società italiana di otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale – Sio, in programma a Bergamo dal 22 al 25 maggio 2024, il cui tema è “Il Futuro in ascolto”. (Video) La Mantia approfondisce il tema dell’eosinofilo come fattore centrale nelle recidive di poliposi nasale e spiega come sia un indicatore fondamentale di infiammazione: “Questa patologia dà sicuramente una problematica importante, ossia l’alterazione dell’immunologia del paziente stesso.

Abbiamo, infatti, un aumento degli eosinofili, che ritroviamo nel sangue e sulla mucosa nasale.L’ipereosinofilia ha un risvolto importante nel gestire tutta la sintomatologia – spiega – È una situazione che può dare quadri molto più importanti della semplice rinosinusite cronica con poliposi nasale, come delle sindromi quali la Churg Strauss ma anche esofagite eosinofila.

Ne consegue che l’eosinofilo è il mediatore più importante ed è quello che andiamo a ricercare. È il biomarker che ci indica che siamo di fronte ad un’infiammazione di tipo 2”.  IL-5 è un target terapeutico importante e centrale nella rinosinusite cronica con poliposi nasale (Crswnp), in quanto in grado di estendere la sua azione oltre alla sola cellula eosinofila: “Le ultime ricerche dicono che l’interleuchina 5 ha un ruolo molto più importante che non la semplice attivazione degli eosinofili.E in questo senso è importante distinguere tra gli eosinofili infiammatori e quelli non infiammatori, ossia i residenti.

L’interleuchina 5 impatta anche su altre cellule presenti sia a livello ematico che delle mucose nasali.Dalle ultime ricerche, soprattutto nel congresso che si sta sviluppando in questi giorni a Bergamo, sono emersi dei dati molto importanti su fattori addirittura genetici dell’interleuchina 5.

Ne consegue, quindi, che l’interleuchina 5 svolge un ruolo centrale nella genesi di questo tipo di infiammazione (Crswnp)”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cantone (Federico II): “Farmaci biologici cambiano storia clinica poliposi nasale”

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(Adnkronos) – “Farmaci biologici hanno rivoluzionato la storia terapeutica e clinica della poliposi nasale.Prima avevamo come target terapeutico soltanto la chirurgia, oggi abbiamo la possibilità di utilizzare i farmaci biologici in quei pazienti che falliscono l’iter chirurgico e che presentano una forma severa e non controllata di poliposi nasale sottotipo T2”.

Così Elena Cantone, professore di Otorinolaringoiatria e direttrice Speech and Language Therapy School presso l’università di Napoli Federico II, in occasione del 110° Congresso della Società italiana di otorinolaringoiatria – Sio, in programma negli spazi della Fiera di Bergamo dal 22 al 25 maggio, il cui tema è “Il Futuro in ascolto”. (Video) “Abbiamo visto come la cellula effettrice sia l’eosinofilo e come esso sia governato dall’interleuchina 5 – spiega Cantone – In questo contesto, mepolizumab è una target therapy che, bloccando l’interleuchina 5, blocca tutti gli effetti dannosi che sono responsabili delle manifestazioni sintomatiche della poliposi nasale.Si tratta quindi di un farmaco che ha un alto profilo di sicurezza, ma soprattutto è aderente ai documenti di indirizzo che hanno prodotto le linee guida per la gestione di questa patologia e dei farmaci correlati”. “L’efficacia e la sicurezza di mepolizumab è stata dimostrata dai trials clinici ma, oltre ad essi, nell’ultimo anno sono stati pubblicati diversi documenti in real life – aggiunge Cantone – Sappiamo quindi che la pratica clinica dà delle risposte molto più positive rispetto ai trial, che già erano molto incoraggianti.

Recentemente sono stati pubblicati anche dei primissimi studi italiani, i quali dimostrano quanto mepolizumab sia efficace su tutti i sintomi, non solo per livelli di eosinofili molto alti ma anche già a partire dai 150 eosinofili”. “Mepolizumab agisce bloccando l’interleuchina 5 e abbassando il livello di eosinofili, rendendoli stabili nel tempo – spiega l’esperta – Questo si traduce clinicamente in un miglioramento nella clinica e in un minor ricorso sia alla chirurgia di salvataggio che agli steroidi sistemici ed è un grandissimo vantaggio per la qualità di vita dei pazienti”. “La maneggevolezza del farmaco è garantita anche da una somministrazione ogni quattro settimane, per cui il paziente riesce a gestire in maniera domiciliare l’utilizzo di questo farmaco, che è un farmaco iniettivo.Questo protocollo consente di mantenere stabili i livelli di eosinofili che, come abbiamo visto, sono responsabili della maggior parte degli aspetti sintomatici della malattia”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Ginevra, Djokovic ko in semifinale con Machac

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(Adnkronos) – Novak Djokovic ko in semifinale al torneo Atp 250 di Ginevra (terra, montepremi 579.320 euro).Il serbo, numero 1 del mondo e prima testa di serie, cede al ceco Tomas Machac, numero 44 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 0-6, 6-1 in due ore e sette minuti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia oggi, 862 contagi e 8 morti in una settimana: ultimo bollettino

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(Adnkronos) –  Contagi e morti Covid in calo in Italia.Nell’ultima settimana, dal 16 al 22 maggio, i nuovi positivi sono 862 contro i 923 della settimana 9-15 maggio.

I nuovi decessi sono 8, contro i 17 dei 7 giorni precedenti.Lo riporta l’aggiornamento settimanale pubblicato sul sito del ministero della Salute, il primo non più comunicato a mezzo stampa.

Diminuiscono i tamponi effettuati: 87.983, rispetto ai 94.027 del 9-15 maggio.Stabile all’1% il tasso di positività.

A livello regionale, spiccano i 203 nuovi casi del Lazio (la settimana scorsa erano stati 118), con 1 morto (zero nei 7 giorni precedenti).  Cifre nuovamente in calo invece in Lombardia, che la settimana scorsa mostrava numeri in evidente rialzo: i nuovi casi scendono da 324 a 208, i decessi da 11 a 3. Nel periodo 16-22 maggio l’incidenza a livello nazionale è pari a 1 caso per 100.000 abitanti, “sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente (2 casi per 100.000 abitanti dal 9 al 15 maggio)”, si legge nel report.Tuttavia, “risulta in lieve aumento in alcune regioni/province autonome.

L’incidenza più elevata è stata riportata nella regione Lazio (4 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Basilicata, Marche, Molise e Valle d’Aosta”, dove “non sono stati riportati nuovi casi”.L’Rt calcolato con dati aggiornati al 22 maggio, basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 14 maggio risulta sotto la soglia epidemica, pari a 0,9 (0,73-1,09), stabile rispetto alla settimana precedente (Rt 0,93 al 7 maggio, 0,75-1,13).

La percentuale di reinfezioni è del 43% circa, stabile. Sul fronte ricoveri, “al 22 maggio l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 0,9% (579 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (0,9% al 15 maggio).Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,3% (27 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,3% al 15 maggio)”.

Nel report si precisa che “non sono stati registrati nuovi ricoveri in terapia intensiva nella settimana di osservazione”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)